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Gino Bruni

Il mio blog

I risultati dei primi mesi di MiMoto a Genova

Dopo solo tre mesi dal lancio, MiMoto, il primo scooter sharing elettrico Made in Italy portato a Genova in partnership strategica con IrenGo, cresce e raddoppia i propri mezzi, confermandosi il mezzo più rapido, green ed economico per spostarsi in città.

In questi giorni è stata raggiunge la quota di 100 scooter elettrici e a emissioni zero operativi sul territorio del capoluogo ligure, dimostrando come una mobilità condivisa, diffusa ed ecosostenibile.

La sfida di MiMoto, di lanciare in un territorio dove non esisteva la sharing mobility free floating, ma dove lo scooter è un vero e proprio compagno di vita, è stata vinta e il trend in continua crescita testimonia la grande necessità di mobilità snella in un territorio complicato.

La mission di MiMoto assieme è mettere al centro la persona, proponendo un nuovo stile di vita urbano basato su rispetto per l’ambiente, Made in Italy, sicurezza stradale, condivisione ed efficienza.

A Genova, infatti, MiMoto e IrenGo si prefiggono lo scopo comune di rendere la città sempre più vivibile e smart, facilitando gli spostamenti urbani con particolare attenzione all’ambiente e con un’user-experience innovativa.

MiMoto ha sempre avuto come obiettivo principale quello di facilitare la vita dei genovesi e di tutti quelli che gravitano in città e così è stato, rilevando tra le fasce orarie di maggior utilizzo quella dalle sei alle otto e nel pomeriggio dalle sedici alle diciannove, segno che gli utenti ritengono il mezzo migliore per muoversi in città nelle ore di punta e per raggiungere il proprio luogo di lavoro. Nel weekend, invece, le fasce di maggior utilizzo cambiano a dimostrazione che il servizio è percepito non solo come una prestazione utile per spostarsi da un punto A ad un punto B, ma anche come un modo nuovo per riappropriarsi del proprio tempo libero.

“Non possiamo non fare un sentito ringraziamento ai nostri partner e Istituzioni come il Comune di Genova, la Regione Liguria e Iren per tutto il supporto datoci, ” – affermano i founders di MiMoto – “ma soprattutto ai genovesi che ci hanno accolto calorosamente e con entusiasmo”.

“Con Mimoto e le altre iniziative di mobilità elettrica stiamo dimostrando che in Iren la sostenibilità non è teoria” – ha dichiarato Gianluca Bufo, Ad Iren Mercato – “Grazie a quest’accordo l’offerta di Iren si ampia con un servizio che contribuisce concretamente a rendere la vita più facile ai nostri clienti e a costruire un futuro migliore per le prossime generazioni “.

A seguito dell’aumento di flotta, MiMoto sta già mettendo in atto il progressivo allargamento della propria area operativa, che comprende già tutto il centro della città di Genova, includendo i principali punti d’interesse del capoluogo quali ad esempio Albaro, San Vincenzo, Foce, Boccadasse etc. Tale perimetro non deve però essere inteso come un limite insuperabile, ma solo un confine entro cui rilasciare il noleggio.

Parco circolante di veicoli per trasporto di merci e persone: in Liguria crescita dello 0,6%

Il parco circolante di veicoli per il trasporto di merci e persone (e cioè autocarri, autobus, motocarri per il trasporto merci, rimorchi, semirimorchi e trattori stradali) in Liguria è passato dalle 110.130 unità del 2017 alle 110.742 del 2018, con una crescita dello 0,6%.

Tra le province liguri quella in cui è stata registrata la crescita maggiore è Genova (+1,1%), seguita da Imperia (+0,5%) e Savona (+0,4%). L’unica provincia in cui è stato registrato un calo è La Spezia (-0,8%). Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro sulla base dei dati resi noti da Aci.

A livello nazionale il parco circolante di veicoli per il trasporto di merci e persone ha superato nel 2018 la soglia dei cinque milioni di unità, attestandosi, per la precisione, a quota 5.059.117 unità. Nel 2017 il parco italiano di veicoli per il trasporto di merci e persone ammontava a 4.991.833 unità. Fra il 2017 e il 2018 vi è stata, quindi, una crescita pari all’1,3%.

L’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro riporta anche i dati relativi al parco circolante a livello regionale. A questo proposito è opportuno precisare che per parco circolante si intende l’insieme dei veicoli immatricolati nel corso degli anni in un dato ambito locale (nazione, regione, provincia, ecc.) a cui vengono sottratti i veicoli che escono dalla circolazione. Tornando ai dati, si può dire che in tutte le regioni italiane vi è stata una crescita del parco circolante, tranne che in Lazio (dove, evidentemente, le radiazioni sono state maggiori delle nuove immatricolazioni). Spiccano, tra gli, altri, i dati di Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, che fanno registrare aumenti dell’8,9% e del 5%. Nella graduatoria regionale seguono: Molise e Sardegna (+2%), Basilicata (+1,9%), Friuli Venezia Giulia e Campania (+1,7%), Sicilia e Veneto (+1,6%), Puglia e Toscana (+1,5%), Calabria (+1,4%), Umbria (+1,2%), Abruzzo (+1,1%), Emilia Romagna e Lombardia (+0,9%), Marche e Liguria (+0,6%) e Piemonte (+0,3%). Chiude la classifica, come detto, il Lazio con un dato in calo dell’1%.

ACI lancia #GUIDACONCOSCIENZA

Una grande campagna web per stimolare la “Cultura della Guida” è quella lanciata dall’Automobile Club d’Italia, attraverso una mini-serie di otto video realizzata con il gruppo d’influencer “Le Coliche”, che si completerà entro la fine dell’anno, destinata al canale ACI su YouTube e su tutte le piattaforme social.

L’obiettivo è far comprendere che guidare significa conoscere, imparare, rispettare regole che sono per la sicurezza di tutti.

Purtroppo, invece, il non sapere “come si fa” e le cattive abitudini al volante, che si accompagnano -spesso inconsapevolmente – sono all’origine indiretta di tanti, troppi incidenti.

Distrazione, uso del telefono, velocità eccessiva, sottovalutazione delle condizioni critiche della strada, sopravalutazione delle proprie capacità, scarsa conoscenza dell’auto e delle sue caratteristiche, pneumatici in cattive condizioni, sono alcuni esempi delle principali concause della stragrande maggioranza dei sinistri, causa ogni anno di migliaia di vittime.

“Con questa campagna web, l’ACI parla della guida che è il primo passo della sicurezza stradale, per ridurre sempre più l’incidentalità. Guidare “bene”, conoscere le reazioni dell’auto e le nostre, non è un vezzo ma la pre-condizione per viaggiare responsabilmente e in serenità. – ha spiegato Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI – grazie agli sviluppi dei sistemi attivi di aiuto alla guida, cosiddetti ADAS, le nostre auto sono sempre più sicure ma il fattore umano, la sua concentrazione al volante, resta determinante”.

Le otto tematiche di base, selezionate con l’ausilio della Scuola di Guida Sicura di ACI di Vallelunga, sono affrontate grazie a “Le Coliche”, coppia d’influencer e Youtuber, che utilizzando divertenti paradossi aprono la strada all’intervento finale di un istruttore di guida sicura, che in qualità di coscienza positiva che accompagna in auto i protagonisti illustra il comportamento corretto.

“La Campagna deriva dalla constatazione di ACI di come il web, sul quale ognuno di noi cerca costantemente informazioni su ogni argomento, tratti il tema della guida con consigli non chiari quando non errati, quasi mai espressi da persone realmente competenti – afferma Ludovico Fois, responsabile Comunicazione e Consigliere per le Relazioni Esterne e Istituzionali di ACI – L’obiettivo è costruire una vera e propria “library” dove trovare le giuste informazioni, sempre consultabile gratuitamente, certificata dai professionisti del nostro Centro di Guida Sicura di Vallelunga”.

I brontosauri e il volante

https://www.youtube.com/watch?v=N55BfIYoTws

Gli incisivi e la cintura

https://www.youtube.com/watch?v=rYHsura6_PQ

Alpine A110 Rally: il ritorno della leggenda.

Oggi al Monza Rally Show la presentazione della Alpine A110 rally.

La storia di Alpine è fatta di grandi successi sportivi che ne hanno costruito un vero il mito delle macchine da corsa.

 1973-1978

In particolare sono due le date rimaste nel cuore degli appassionati di Rally. La prima è il 1973, un anno storico per Alpine che, due anni dopo la vittoria al Rally di Montecarlo, divenne il primo costruttore Campione del Mondo di rally arrivando davanti a case automobilistiche storiche come Porsche, Lancia e Ford. Anche negli anni seguenti, nonostante le politiche di austerità causate dalla crisi petrolifera, Alpine collezionò vittorie storiche: in particolare è rimasta negli annali la vittoria dell’Alpine- Renault A442 alla 24 Ore di Le Mans nel 1978.

 ALPINE, il ritorno della leggenda

A 65 anni dalla sua nascita, la rinascita di Alpine si completa con il ritorno ufficiale nel mondo dei Rally.

In sinergia con SIGNATECH, l’A110 si veste per i rally, non solo nel vestito ma anche nelle soluzioni tecnologiche che presenta, per debuttare nelle competizioni e nel Campionato del Mondo Rally, che la incoronò nel 1973, e che oggi è stata presentata in anteprima mondiale al MONZA RALLY SHOW.

Ripercorriamo le date del ritorno di Alpine.

 2017

Nel 2017 rinasce l’A110 e il lancio commerciale della Première Edition è un successo globale, venduta in soli 1955 esemplari in 5 giorni.

Il DNA sportivo di Alpine rinasce anche grazie alla partnership con Signatech, che nel 2017 sviluppa l’A110 CUP per il Campionato monomarca Europeo.

 2018 – 2019

Nel 2018 Alpine commercializza la Pure e la Légende, due versioni con profonde differenze.

La Pure è il modello dell’A110 più incentrata sulla leggerezza e sulla maneggevolezza, quella più vicina per suo spirito all’originale alla famosa A110 Berlinette che ha vinto il Rally di Montecarlo nel 1973.

Più elegante e con caratteristiche da vera granturismo la Légende, con interni in pelle, sedili regolabili e dettagli chic. Il cuore è il motore biturbo 1.8 litri a quattro cilindri, che eroga una potenza massima di 252 cavalli, capace di performance da brivido, grazie alle sospensioni a doppio triangolo che garantiscono ad ogni versione della A110 tutta l’aerodinamica e la reattività che si richiede a un’Alpine.

Nel 2018 Signatech, sviluppa inoltre la nuova auto da corsa GT4, la massima espressione della straordinaria agilità della A110 per una performance da circuito.

Insieme alla A110 CUP, si attesta come la seconda versione da corsa della A110. Con l’A110 GT4, che vanta una maggiore potenza del motore e migliore deportanza aerodinamica rispetto alla A110 CUP, Alpine è tornata in pista contro i più prestigiosi costruttori del mondo.

 Alpine A110 Rally

Nel 2019 entra a far parte della famiglia l’Alpine A110S. La sua sportività e il suo stile deciso la posizionano al top della gamma A110.

L’A110S si distingue dalle altre versioni per una potenza più elevata, i cavalli diventano 292 ed un peso di 1.114kg, con una configurazione specifica del suo telaio cup, oltre gli elementi di design specifici e raffinati.

Sempre nel 2019, grazie alle indicazioni ed all’esperienza avuta dalla progettazione e realizzazione della A110 GT4, il Team Signatech mette a punto, la versione rally dell’Alpine A110, riprendendo il telaio in alluminio leggero e agile delle Alpine derivato dal modello di serie.   Il telaio della Alpine A110 Rally è stato ulteriormente modificato per rispondere a tutte le specificità delle sue applicazioni. Tra queste, l’introduzione di sospensioni a tre vie con finecorsa idraulici, di un nuovo impianto frenante Brembo e di dispositivi di sicurezza tipici della disciplina come il roll-bar integrale omologata FIA e i sedili sportivi con cintura a sei punti.

Associato alla trasmissione sequenziale a sei rapporti (più retromarcia) e al differenziale a slittamento limitato, il motore 4 cilindri turbo da 1,8 litri proveniente dai modelli di serie è stato a sua volta soggetto a un trattamento apposito per renderlo adatto ai rally. Oltre all’intervento sulla curva della coppia, anche la potenza è stata portata a più di 300 CV.

L’Alpine A110 Rally ha subito un intenso programma di test, in particolare con Emmanuel Guigou, più volte Campione di Francia su due ruote motrici, e Laurent Pellier, Campione di Francia Junior nel 2015. È stata messa a punto per provare l’affidabilità del modello e stabilire i settaggi di base. In modo da sfruttare tutto il suo potenziale con efficacia e piacere di guida massimo.

Signatech e Alpine hanno ottenuto l’omologazione FIA R-GT, e ha dato il via alla commercializzazione e alla successiva consegna delle prime unità dell’Alpine A110 Rally che sarà ad inizio 2020, data programmata per il suo esordio nel mondo delle competizioni.

Il prezzo della A110 Rally è di 150.000 euro.

«Questo ritorno ai rally è molto atteso, visto che Alpine ha scritto la storia della disciplina diventando il primo costruttore Campione del Mondo nel 1973”. Ha dichiarato Régis Fricotté, Direttore Commerciale e Competizione d’Alpine.

«È un grande onore –  ha commentato, invece,  Philippe Sinault, Direttore di Signatech –  essere stati scelti per un progetto tanto esaltante come il ritorno di Alpine nelle prove speciali del rally. Tutto il nostro know-how è stato attivato e chiamato a rispondere al capitolato della marca e le prime prove si sono rivelate estremamente positive. L’Alpine A110 Rally dimostra vere qualità nei rally pur essendo un’auto nata per il “piacere” che offre prestazioni senza compromessi. L’esperienza di Manu Guigou e Laurent Pellier ci è preziosa in questa fase di sviluppo e ci teniamo a ringraziare Renault Sport Racing per la sua competenza e il Team FJ per il supporto sugli aspetti logistici associati alle prove. Ci resta ancora molto lavoro da fare prima di realizzare le prime auto, ma questa prima apparizione pubblica segna una nuova tappa di questa appassionante sfida».

Auto storiche: i dieci anni di Terre di Canossa

Lavori in corso in attesa della decima edizione del Terre di Canossa in programma dal 16 al 19 aprile 2020.

Una gara di regolarità classica internazionale, con prove a cronometro e di media, lungo un percorso di circa 650 km per vetture storiche costruite dal 1919 al 1976, con una classifica speciale dedicata alle auto anteguerra, la “Pre-War Cup”.

La gara partirà da Salsomaggiore Terme con la serata di gala nel Castello di Tabiano, costruito dalla famiglia Pallavicino nel X Secolo.
Venerdì la carovana di auto storiche toccherà le Cinque Terre e il meraviglioso borgo marinaro di Lerici, fino a terminare la giornata a Forte dei Marmi.
Il Sabato i partecipanti si dirigeranno verso il Circuito del Montenero, che ospitò il GranPremio d’Italia nel 1937.
Domenica l’arrivo a Quattro Castella presso il Castello di Bianello, dove il 28 Febbraio del 1077 l’Imperatore Enrico IV incontrò Papa Gregorio VII per chiedere il suo perdono.

La manifestazione si terminerà con il beach party a Forte dei Marmi.

Questo il programma

Giovedì 16 Aprile: Salsomaggiore Terme – Accredito e Verifiche sportive e tecniche;

Castello di Tabiano – Briefing Piloti (obbligatorio)

Venerdì 17 Aprile: Salsomaggiore Terme – Presentazione delle vetture al pubblico

Partenza della prima tappa in direzione Cinque Terre, Lerici e Forte dei Marmi

Arrivo di tappa: Forte dei Marmi

Sabato 18 Aprile: Forte dei Marmi

Partenza della seconda tappa verso Lucca, Livorno e il circuito del Montenero

Forte dei Marmi – Arrivo di tappa

Domenica 19 Aprile

Forte dei Marmi

Partenza della terza tappa verso Reggio Emilia, attraverso le Alpi Apuane.

Reggio Emilia: Arrivo finale a Quattro Castella e Trofeo Tricolore

Incidenti autobus e mezzi pesanti in Liguria

Gli autobus coinvolti in un incidente stradale in Liguria nel 2018 sono stati 491, con un aumento del 25,3% rispetto al 201. Gli autocarri pesanti (incluse le motrici) coinvolti in un incidente stradale, sempre nel 2018, sono stati 1.037, con un aumento del 4% rispetto al 2014.

Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro sulla base dei dati resi noti da Istat.

Dall’elaborazione è possibile stilare la graduatoria dei dati a livello provinciale.

In Liguria nel comparto degli autobus vi è una sola provincia che presenta dati in calo (Savona, -33,3%), mentre nelle restanti province si registra un aumento: Imperia +77,8%, Genova +28,8%, La Spezia +10,5%. Anche nel comparto degli autocarri l’unica provincia che registra una diminuzione è Savona (-14,7%). In tutte le altre province liguri i dati sono in aumento: si va dal +4,4% di Genova al +20,9% di Imperia fino al +29,1% di La Spezia.

A livello nazionale gli autobus coinvolti in un incidente stradale nel nostro Paese nel 2018 sono stati 2.397, con un calo del 4,5% rispetto al 2014. Gli autocarri pesanti (incluse le motrici) coinvolti in un incidente stradale, sempre nel 2018, sono stati 21.029, con una diminuzione dell’1,5% rispetto al 2014.

“I dati mostrano un miglioramento – sottolinea Enrico Moncada, Business Unit Truck Replacement and OriginalEquipment Manager Continental Italia – ma è indispensabile continuare sulla strada intrapresa. C’è ancora molto lavoro da fare e gli incidenti si devono ulteriormente ridurre. Per questo Continental investe e sviluppa tecnologie di supporto alla guida che hanno sempre più un ruolo chiave nell’evitare incidenti. Vogliamo investire anche nella formazione e nella sensibilizzazione degli autisti e delle flotte che devono curare in particolare gli aspetti legati alla manutenzione dei mezzi. Per parlare del nostro business, il monitoraggio degli pneumatici è un aspetto essenziale per la sicurezza di marcia e anche per l’efficienza e la riduzione dei costi e delle emissioni inquinanti.”

La stagione agonistica 2019 di Roberto Malvasio

Il cinquantaduenne pilota di Ronco Scrivia ha terminato la stagione gareggiando sulle più prestigiose cronoscalate italiane e raggiungendo il suo obiettivo: la vittoria assoluta nella classe RSTB 1.6 Plus nell’ambito del Trofeo Italiano Velocità in Montagna Nord.

“E’ stata veramente una grande soddisfazione – dichiara il portacolori della scuderia Winners Rally Team – perché è arrivata a conclusione di un impegno difficile, che mi ha portato a correre dal Nord al Sud della penisola, sempre contro avversari tecnicamente molto qualificati.

E’ stata una stagione soddisfacente e importante  – prosegue Malvasio – perché, al di là del titolo conquistato, gara dopo gara ho aumentato la conoscenza della mia vettura, la Mini John Cooper Works in configurazione Racing Start Plus, un mezzo molto performante con cui, però, occorre avere molto feeling per poter provare a mettere a segno risultati importanti. E questo percorso di crescita si è rivelato determinante ai fini del successo ottenuto”.

Otto, complessivamente, le cronoscalate disputate nel 2019 da Roberto Malvasio. A queste vanno aggiunte altre tre gare di spessore – i Rally Circuit di Franciacorta e Castelletto di Branduzzo e lo Slalom Mignanego – Giovi, la sua “gara di casa” – che si sono tradotte in esperienze importanti.

“I due rally in pista  – rileva ancora Roberto Malvasio – li ho disputati al volante della 124 Abarth Rally, un mezzo molto performante che avevo portato al debutto assoluto negli slalom in salita ai “Giovi” nel 2017. Ed anche nel 2019 ho avuto la possibilità di correre sui Giovi con una vettura “top”, la Skoda Fabia, il mezzo adesso più vittorioso nei rally: è stata un’esperienza unica che mi ha divertito molto e mi ha lasciato un rimpianto, quello di non aver potuto rischiare un po’ di più per le avverse condizioni meteo”.

Automobilismo: un 2020 ricco di novità per lo Sport Rally Team.

Un 2020 ricco di novità per lo Sport Rally Team di Piero Capello & C.

Per il Team di Carmagnola si prepara a una nuova stagione agonistica ricca di novità.

L’avventura inizierà, il 2 e 3 maggio, data in cui si disputeranno, sempre a Dronero (Cn) sia il 26° Rally Valli Cuneesi, valido anche quest’anno come gara di apertura della Coppa Rally di Zona (coeff. 1,5), sia il 13° Rally Storico del Cuneese, valido per il TRZ, Trofeo Rally di Zona.

La stagione 2020 avrà poi un altro evento agonistico, grande novità per l’organizzazione. Debutta, infatti, a Bagnolo Piemonte (Cn) la Cronoscalata del Montoso, gara di velocità in salita riservata a vetture moderne, con auto storiche al seguito. A calendario per il 20 settembre, per un gioco di concomitanze sullo scenario nazionale potrebbe essere anticipata al 9 agosto.

Mesi estivi intensi per patron Capello e compagni, che saranno inoltre impegnati nell’organizzazione di ben tre raduni: il 6 e 7 giugno, seconda edizione del Raduno dinamico di vetture Supercar moderne e storiche a Borgio Verezzi – Pietra Ligure (Savona). Seguiranno poi il 21 giugno un esordio, il 1° Raduno dinamico per vetture storiche e moderne – supercar “Alle Sorgenti del Po” fra Carmagnola e Crissolo (Pian Regina); e il 18 e 19 luglio, con “Isole Borromee Stresa Lago Maggiore”, altro Raduno dinamico per vetture storiche e moderne – supercar.

Lo Sport Rally Team è in fase di limatura dei dettagli. “Abbiamo preferito lavorare d’anticipo – spiega Piero Capello – e la scelta ha pagato .Sulle future prove speciali, è nevicato e  le strade rischiavamo di non essere accessibili per i molti necessari sopralluoghi preliminari”.

Automobilismo: Racing for Genova Team in pista

Per la Scuderia genovese, in Piemonte, al Rally di Castiglione Torinese, ha vinto la sfortuna. L’equipaggio formato da Francesco Aragno e Andrea Segir, in gara con la Renault Clio Super 1600 si è fermata dopo quattro prove cronometrate per un problema ai freni che l’assistenza non è riuscita a risolvere. Al momento del ritiro, i portacolori della scuderia Racing for Genova Team occupavano l’undicesima posizione assoluta.

In questo fine settimana la scuderia diretta da Raffaele Caliro sarà impegnata sulla Pista di Sarno nell’Avon Super Master con il genovese Giacomo Gozzi e la sua fiammante Radical SR4. L’evento campano, promosso dall’AutoSport Sorrento per celebrare la distribuzione esclusiva per l’Italia delle gomme Avon, si articolerà su tre giornate e sarà riservato esclusivamente ai clienti del marchio britannico. In programma anche un rally in notturna e una super sfida finale con mezzi identici. Prevista la partecipazione di tanti top driver: Giacomo Gozzi (nella foto) sarà al via nelle giornate di sabato e domenica.

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