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Gino Bruni

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Aci – Istat: report incidenti stradali 2020

Nel 2020, in Italia – a causa di lockdown, blocchi della mobilità e coprifuoco dovuti all’emergenza Covid19 – rispetto al 2019, incidenti stradali e feriti si sono ridotti di un terzo (rispettivamente -31,3% e -34%), i morti di un quarto (-24,5%), i feriti gravi di un quinto (- 20%).

In valori assoluti, gli incidenti sono stati 118.298 (in media 324 al giorno, 13,5 ogni ora; erano 172.183 nel 2019), i morti 2.395 (6,5 al giorno, 1 ogni 3 ore ½; 3.173 nel 2019) e i feriti 159.249 (436 al giorno, 18 ogni ora; 241.384 nel 2019), dei quali gravi 14.102 (38,6 al giorno: 17.600 nel 2019). Tra le 2.395 vittime della strada, 1947 (81,29%) sono uomini, 448 donne (18,71%).

La diminuzione di incidenti più consistente si è registrata sulle autostrade (-39,9%), seguite da strade urbane (-31,7%) ed extraurbane (-27,5%). Sempre sulle autostrade, si è registrata la riduzione maggiore (-37,1%) di vittime. Seguono strade extraurbane (-25,7%) e urbane (-20,3%).

I costi sociali dell’incidentalità stradale sono risultati pari a 11,6 miliardi di euro (0,7% del Pil), contro i 16,9 miliardi (1% del PIL) del 2019, per una riduzione del 31,4%.

Sono questi i dati essenziali del Rapporto ACI-ISTAT sull’incidentalità stradale 2020, online su https://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche/incidentalita.html e su https://www.istat.it/

Secondo il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, “L’analisi dei dati ACI-Istat dimostra che, purtroppo, la diminuzione di incidenti e vittime è legata, unicamente, ai provvedimenti di confinamento anti – Covid. L’andamento dell’incidentalità stradale si è mosso di pari passo con la riduzione di mobilità e poi con la ripresa. È, inoltre, evidente – ha aggiunto il Presidente dell’ACI – il coinvolgimento delle nuove forme di mobilità dolce. Sono necessarie regole peculiari per la circolazione di questi mezzi accanto ai veicoli a motore per una serena convivenza sulla strada. Solo con il rispetto reciproco, la conoscenza delle regole e l’educazione stradale per tutti, potremo avere una mobilità sicura. Accogliamo con piacere, dunque, il confronto avviato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile con Anci e rappresentanti della Sharing Mobility, nonché l’avvio dei lavori per la definizione entro l’anno di un Piano nazionale della Mobilità Ciclistica”.

“L’emergenza sanitaria ha avuto un forte impatto anche sulla mobilità e sull’incidentalità stradale. Confinamenti, zone rosse e coprifuoco hanno ad esempio influito sul forte calo di vittime, feriti e incidenti nel loro complesso. In questo scenario va sottolineata una diffusione crescente della cosiddetta mobilità dolce” ha dichiarato Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istat “A partire dal 2020 sono stati, infatti, rilevati incidenti stradali in cui sono coinvolti monopattini elettrici e biciclette. Secondo i risultati diffusi oggi, sono stati oltre due al giorno, da maggio a dicembre 2020, gli incidenti con lesioni a persone su monopattino elettrico. Si tratta di una tendenza preoccupante confermata anche nei mesi successivi”.

Cala il tasso di mortalità: da 52,6 a 40,3 ma 13 Regioni sono sopra la media

Cala il tasso di mortalità stradale (morti per milione di abitanti): da 52,6 a 40,3. In ben 13 Regioni, però, il numero di morti per 100mila abitanti è risultato più elevato rispetto alla media nazionale (4,0). Tra queste, gli scostamenti più rilevanti si registrano in Molise (8,4), Sardegna (5,9), Bolzano (5,8), Umbria (5,2) ed Emilia-Romagna (5,0). Seguono Veneto (4,7), Abruzzo, Marche, Trento (tutte a 4,6), e Lazio (4,5).

Cresce l’indice di mortalità: 2,0

Cresce l’indice di mortalità (rapporto morti/incidenti con lesioni a persone) in tutti gli ambiti stradali: continua a essere più elevato sulle strade extraurbane (4,4 decessi ogni 100 incidenti), si attesta a 3,6 sulle autostrade, mentre è pari a 1,2 sulle strade urbane (rispettivamente 4,2; 3,4 e 1,0 nel 2019). La media nazionale è pari a 2,0 ed è praticamente invariata dal 2010.

Aumenta leggermente anche l’indice di gravità (rapporto tra morti e morti+feriti per 100), pari a 1,48.

Cause principali: distrazione, precedenza, velocità

“Guida distratta o andamento indeciso” (23.802 incidenti: il 15,7% del totale), mancato rispetto di precedenza o semaforo (21.985 incidenti: 14,5%) e velocità troppo elevata (15.194: 10%) si confermano le principali cause di incidenti.

Seguono: mancato rispetto della distanza di sicurezza (13.148 casi: 8,7%) e “manovre irregolari” (es. retromarcia, inversione, invasione di corsia, manovre irregolari per sostare o attraversare la carreggiata…) (11.294: 8,7%). La mancata precedenza al pedone (4.838) e il comportamento scorretto del pedone (4.252) rappresentano, infine, il 3,2% e il 2,8% delle cause di incidente.

Multe: più di 2,2mln per la velocità, 120mila per il cellulare, 30mila per alcol e droga

L’analisi delle principali contravvenzioni elevate da Polizia Stradale, Carabinieri e Polizia Locale conferma, inoltre, l’aumento della velocità (oltre 2,2milioni di multe: più di 6mila al giorno, 251 ogni ora) e dell’uso del telefonino mentre si è al volante (circa 120mila multe: 335 al giorno, 14 ogni ora). Mentre quasi 30mila persone sono state multate per guida in stato di ebbrezza (25.902: 70 al giorno, quasi 3 ogni ora) o guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (3.831: 10 al giorno).

Oltre 200mila conducenti coinvolti: quasi 22mila (10,3%) stranieri

I conducenti coinvolti in incidenti stradali sono stati 213.196: 163.593 uomini (76,7%) e 49.603 donne (23,3%). Di questi, 22mila circa (il 10,3%) sono cittadini stranieri.

114.295 conducenti coinvolti sono risultati infortunati (il 56,3% del totale). Di questi, 1.697 (1.516 uomini e 181 donne) sono morti (0,8%) e 112.598 sono rimasti feriti (52,8%). 98.901, invece, (46,4%) sono gli incolumi. Due le fasce d’età più ferite (20-24 e 25-29), mentre le vittime si concentrano tra i giovani e i più anziani. Gli incolumi sono prevalentemente 45-49enni.

I conducenti deceduti sono stati 1.697 (1.516 uomini e 181 donne); i passeggeri deceduti, 289 (166 uomini e 123 donne).

Vittime: drastico calo tra gli “over 14”…

La maggiore riduzione di decessi (-34,8%), si registra tra 15 e 19 anni; segue la fascia d’età 45-49 (-33,2%). Le riduzioni più contenute, invece, riguardano le fasce 55/59 anni (-12,7%) e 60/64 anni (-10,3%).  Tra i più giovani, appaiono più penalizzati i 30-34enni (-19,4%).

… in aumento tra i bambini: + 5,71%

La nota più negativa è rappresentata dal forte aumento, in termini percentuali (i valori assoluti, per fortuna, rimangono bassi), delle morti tra i bambini per i quali il Paese aveva l’obiettivo “Zero Vittime”. Nel 2020, 37 bambini tra 0 e 14 anni hanno perso la vita in incidenti stradali: +5,71% rispetto al 2019 (35 bambini). Nella fascia d’età 5-9 anni, però, le vittime sono salite da 4 a 10 (+150%) mentre, tra i 10 e i 14 anni, sono passate da 14 a 19 (+35,71%).

Calo ridotto vittime trasporto merci, ciclomotori/motocicli

Gli occupanti dei veicoli per trasporto merci fanno registrare la diminuzione di vittime più contenuta, anche se in valore assoluto rappresentano il numero più basso (117 morti; -14,59%). Su ciclomotori e motocicli, invece, hanno perso la vita 645 persone (erano state 786 nel 2019; -17,9%)

Primo morto su monopattino

Sono 409 (265 uomini, 144 donne) i pedoni vittime della strada. Erano stati 534 nel 2019: -23,4%. La mobilità dolce (biciclette e monopattini), infine, ha fatto registrare 176 vittime, di cui una su monopattino. Da maggio 2020, sono stati 564 gli incidenti rilevati con almeno un monopattino elettrico (più di 2 al giorno) – con 1 decesso e 518 feriti su monopattino, 33 pedoni investiti e feriti e 44 feriti su altri veicoli, soprattutto biciclette e motocicli.

Slalom “Favale – Castello” soddisfazioni per la New Racing for Genova

Quarta tra le scuderie, la New Racing for Genova ha archiviato con soddisfazione lo slalom “Favale – Castello”, valido per il Campionato italiano di specialità, a cui ha preso parte con cinque piloti. Il migliore dei quali è risultato il genovese Roberto Risso (Sport Prototipo L.R. 001 Suzuki) che, autore di una buona prestazione, alla settima posizione assoluta finale, ha abbinato anche il successo in Classe E2 SC 1400 e la soddisfazione di essere stato il più veloce tra i tanti locali in lizza.

Buon secondo posto per Nicolò Franca (Peugeot 106) in Classe A1400, dove si è registrato il debutto assoluto di Luca Torrisi che, al volante di una Fiat Panda, ha conquistato la quarta posizione finale migliorando, di salita in salita, il proprio scratch. Vittorie di Classe, seppur in solitaria, anche per il vice presidente Luca Formentera (Suzuki Swift – RS TB-W1.0) e Mattia Canepa (Citroën C2 VTS – RS1.6), entrambi autori di buone prestazioni.

L’attenzione della New Racing for Genova si sposta ora sul prossimo Rally Salsomaggiore Terme, in calendario il 31 luglio e 1 agosto, dove la scuderia sarà presente con gli equipaggi formati da Manuel Sartori – Simona Camera (Renault Clio RS – N3) e da Marta De Paoli – Stefano Tiraboschi (Renault Clio – R1). Nella gara storica, invece, a difendere i colori della scuderia genovese ci sarà Sandro Rossi (Renault R5 Gt Turbo).

VM Motor Team, tre podi e una vittoria al rally lana

Continua senza sosta l’attività del VM Motor Team, che si prepara ad affrontare il Rally 2 Laghi con Thomas Trombetta e Loretta Todesco, pronti per la gara ossolana a bordo di una Peugeot 208 R2B. 
La scorsa settimana è stata caratterizzata da un ricco bottino portato a casa dagli equipaggi della scuderia di Moreno Voltan, che al Rally Lana hanno conquistato una vittoria e tre secondi posti di classe. 
Il primato è stato conquistato in classe Super 1.6 da Loris Ronzano e Gloria Andreis su Renault Clio, mentre i tre argenti sono andati rispettivamente a Carlo Camere – Stefano Demartini (Mitsubishi Lancer N4), Daniele Ferrotto – Dario Barbin (Peugeot 205 A5) e Richard Babando – Alberto Lupano (Citroen Saxo Racing Start). 
Buone notizie anche dal Rally della Marca, valido per il Campionato Italiano WRC, che ha visto Pierluigi Maurino chiudere al terzo posto tra gli over 55 ed al sesto posto della classe R2C a bordo di una Peugeot 208 con Samuele Perino alle note. 

BB Competition buone sensazioni dal weekend motoristico

Il doppio impegno della Scuderia spezzina BB Competition espresso sulle strade della Coppa Città di Lucca e sull’asfalto dello slalom Favale Castello, in provincia di Genova.

Una nuova occasione per godere delle caratteristiche della Skoda Fabia R5, condivisa con Nicola Angilletta nel ruolo di copilota, cercando di maturare ulteriore conoscenza della vettura messa a disposizione dal team Miele Racing: così si è presentata a Giuseppe Iacomini la Coppa Città di Lucca, appuntamento valido per la Coppa Rally di Zona.

A condizionare la prestazione del pilota spezzino è stata una errata scelta di gomme messa in atto prima di avviarsi verso il giro inaugurale di speciali, con le condizioni atmosferiche che sono rapidamente mutate allo “start”. Condizioni che hanno interessato metà gara e che hanno costretto Iacomini ad una condotta difensiva ma concretizza all’arrivo ambientato davanti lo Stadio Porta Elisa di Lucca.

Buone sensazioni dallo slalom Favale Castello, dove la scuderia è stata rappresentata da tre piloti portacolori. Terzo gradino del podio di classe 2000 e quinta piazza di Gruppo per Stefano Iani, impossibilitato nel correre la terza manche a causa di problemi meccanici che hanno interessato la sua Honda Civic. Un parco vetture assistito tecnicamente da BB Competition che ha visto altri due esemplari salire sul podio di classe: la Peugeot 205 Rallye portata in gara da Raffaele Corniglia e la Fiat 500 Sporting di Pietro Bancalari. Prima posizione di S4 e la seconda di Gruppo Speciale per Raffaele Corniglia, tornato alle competizioni dopo tre anni di stop e primato tra le vetture di S3 per Pietro Bancalari, limitato per l’intera gara da problemi elettrici ma quinto nel Gruppo Speciale: questi i risultati conquistati dai due alfieri del sodalizio di Spezia, atteso ad una seconda metà di stagione di alti contenuti.

Le auto più “verdi” secondo “Green Ncap”.

La nuova Fiat 500 full electric raggiunge le 5 stelle – massimo punteggio – nella seconda serie dei test Green NCAP 2021. L’Honda Jazz 1.5 i-MMD Hybrid si ferma a 3,5 stelle; la Peugeot 208 1.5 BlueHDi 100 a 3.

In questa tornata di test, nella quale sono state valutate 3 city car, la Fiat 500 eccelle in tutti e tre i criteri di valutazione. L’assenza di emissioni inquinanti al tubo di scappamento, poi, le ha consentito di conseguire una valutazione di 10 su 10 per il ‘Clean Air Index’. Massimo punteggio anche nell’efficienza energetica. L’unica criticità riscontrata è imputabile al caricabatterie standard: lento e poco efficiente. Il terzo 10 su 10 lo ottiene nella emissione dei ‘gas serra’.

Bene anche l’Honda Jazz 1.5 i-MMD Hybrid e la Peugeot 208 1.5 BlueHDi 100, ultime novità nelle tecnologie ibride a benzina e diesel. Entrambe ottengono punteggi elevati per l’efficienza energetica. Buona la valutazione della giapponese nell’emissione di gas nocivi alla salute.

L’attuale valutazione Green NCAP si limita alle sole emissioni allo scarico (valutazione dal serbatoio alla ruota, tank to wheel). Nelle future revisioni dei protocolli, però, è in programma una valutazione dal pozzo alla ruota (well to wheel), il confronto tra le diverse alimentazioni risulterà più completo ed equo.

La maggiore domanda di elettricità, richiesta dal crescente numero di veicoli completamente elettrici, poi, dovrà derivare da energia elettrica green: prodotta, cioè, da fonti rinnovabili.

“Complimenti alla Fiat per il risultato ottenuto dalla nuova versione completamente elettrica della 500” – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – interessanti anche i buoni risultati dei nuovi motori Honda Mild Hybrid e Peugeot diesel in grado di offrire una molteplicità di soluzioni nella direzione di una mobilità sempre più rispettosa dell’ambiente”.

Per i risultati completi, sintetizzati nella seguente tabella, visitare il sito www.greenncap.com.

Slalom “Favale – Castello” domenica il via

Sessantanove le adesioni pervenute per la 13^ “Favale – Castello” – trofeo “Danilo Mosca”, quinta prova del Campionato Italiano di Slalom in salita organizzato dalla Sport Favale 07, in programma domenica prossima.

 “Un elenco iscritti di grande qualità oltre che di quantità – osservano
gli organizzatori – avremo in lizza tutti coloro che seguono la serie “tricolore”, con molti
concorrenti provenienti da regioni distanti e per la prima volta al via della nostra gara”.
Tra i piloti provenienti da lontano ci sono di certo i tre favoriti d’obbligo per il successo
finale, il siciliano Emanuele Schillace (Radical SR4 Suzuki), attuale leader del
campionato, il campano Salvatore Venanzio, anche lui con una Radical, campione
italiano in carica e seconda forza della serie, e il molisano Fabio Emanuele (Osella PA
9/90 Alfa Romeo), terzo qualificato. Con loro anche Michele Puglisi (Radical SR4),
vincitore dell’ultima gara “tricolore” disputata, lo Slalom dei Trulli, e l’Under 23 Michele
Poma, chiamato a farsi valere al volante della Radical.
Michele Poma non sarà l’unico Under 23 in lizza: gli faranno compagnia Enrico Oliva
(Renault Clio) e due rappresentanti del gentil sesso, Laura Ribet (Fiat Seicento Sporting)
e Alessia Ferrari (Renault Clio Williams). Quattro anche le “dame” in gara, oltre alle già
citate Ferrari e Ribet, saranno al via anche Sonia Castelli (Renault 5 Gt Turbo) e Jessica
Scarafone (Citroën AX Gti).
Tanta Liguria, infine, tra i 69 iscritti: in totale sono 36 i rappresentati regionali. La Sport
Favale, il sodalizio organizzatore dello slalom, porterà in gara ben 24 piloti, guidati da Gianluca Ticci (Fiat X1/9 2000).

Al debutto della “Favale – Castello” in seno al Campionato Italiano Slalom  ci saranno anche quattro piloti della News Racing for Genova e uno che prenderà il via con i colori della Lanterna Corse.

Automobilismo: la BB Competition su due fronti

É attesa ad un doppio impegno, BB Competition. La scuderia spezzina è pronta a scaldare i motori in vista di un fine settimana che proietterà le sue ambizioni sugli asfalti della Coppa Città di Lucca e dello Slalom Favale Castello. Cinque, i portacolori chiamati ad esprimersi sui due diversi palcoscenici.

A rappresentare la squadra ligure sulle prove speciali della Coppa Città di Lucca sarà Giuseppe Iacomini, chiamato ad una nuova interpretazione della Skoda Fabia R5 curata dal team Miele Racing condividendo il suo abitacolo con Nicola Angilletta. Una nuova occasione per accrescere il feeling con la turbocompressa boema, recentemente utilizzata al Rally della Lanterna, in un contesto che vedrà i protagonisti cimentarsi sulle prove speciali “Pizzorne”, “Boveglio” e “Bagni di Lucca”, affrontate nell’intera giornata di sabato.

A quattro punte, invece, lo schieramento proposto sul fondo asfaltato dello Slalom Favale Castello, in programma a Favale di Malvaro – in provincia di Genova – nella giornata di domenica.

Sarà “della partita” Mirco Martinetti, con la Renault Clio Williams di Gruppo N attesa nelle tre manche di gara che vedranno BB Competition rappresentata anche da Stefano Iani, chiamato a rifarsi dopo il ritiro subito dalla sua Honda Civic di Gruppo A al Rally della Lanterna. Fiat 500 Sporting di Gruppo Speciale (S3) per Pietro Bancalari, anch’egli reduce dall’arrivo di Santo Stefano D’Aveto conquistato sull’abituale Renault Clio RS. Gruppo Speciale anche per Raffaele Corniglia, atteso allo start della gara su una Peugeot 205 Rallye di S4.  Un weekend tra Rally e Slalom, a conferma di un impegno verso il motorsport che non si pone limiti e che ha elevato BB Competition come realtà di spicco anche al di fuori dei confini regionali.

Autostoriche: rievocazione Arona – Stresa – Arona

Meno di due mesi ci separano dalla 3ª Rievocazione della corsa automobilistica più antica d’Italia: l’Arona – Stresa – Arona che l’11 e il 12 settembre riunirà nella cornice del Lago Maggiore alcune tra le più belle e antiche vetture d’epoca costruite fino al 1925, con deroga al 1930 per quelle da corsa. Intento della terza riedizione mostrare quanto queste vetture d’epoca non siano solo gioielli da ammirare in un museo, ma auto in grado di circolare e creare emozioni al grande pubblico.

La gara ripercorrerà in due giorni il percorso originario del 1897 con l’obiettivo di onorare la corsa automobilistica più antica d’Italia, attraversando i suggestivi borghi del Lago Maggiore con scorci mozzafiato, tra cui Arona, Stresa, Meina, Lesa, Solcio di Lesa e Belgirate, dove i bolidi di ieri sosteranno per far riposare i motori offrendo ai driver la possibilità di scorgere paesaggi dal fascino intramontabile.

La manifestazione prenderà il via sabato 11 settembre con il ritrovo degli equipaggi presso la piazza del Popolo di Arona. Alle ore 12:00 è prevista la partenza ufficiale della gara, le auto partiranno alla volta di Meina, dove si terrà il pranzo, per poi proseguire verso Solcio di Lesa con le prove tecniche di abilità. Dopo una breve pausa a Solcio di Lesa, la competizione proseguirà verso Belgirate per poi terminare con una sfilata delle vetture cittadino nel cuore di Stresa alle ore 17:00.

La mattina di domenica 12 settembre gli equipaggi ripartiranno  con direzione Lesa, si concederanno un rinfresco sul lungolago fino alle 11:30, quando sfileranno per le vie del centro storico. A conclusione della manifestazione si terrà il pranzo presso una rinomata dimora storica della fine del 1700 situata in un incantevole parco secolare.

Le iscrizioni alla Arona – Stresa – Arona sono aperte fino al 12 agosto 2021. Saranno ammesse le vetture costruite fino al 1925, con deroga al 1930 per le auto da corsa.

 Tra le prime auto che stanno avanzando richiesta d’iscrizione, si possono contare delle preziose eccellenze costruite prima del 1915 come il Triciclo Phebus 1898, Renault typo C 1900, De Dion Bouton Vis a Vis 1902, Renault typo G del 1902, Oldsmobile Curved Dash del 1902, Holdsman Typo 3 del 1904.

A questi capolavori del passato si aggiunge la curiosissima Detroit ELETTRICA del 1924, caratterizzata dall’avvio immediato senza manovella, con un’autonomia di carica di circa 100 km, priva di fumo e odore di benzina; inoltre le ruote con i cerchioni in cautchou la rendono quasi insensibile alle scosse.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa di Arona – Stresa – Arona:

Tel. +39 0234538354 / segreteria@aronastresaarona.com

Crash test Euro NCAP

Renault Kangoo e Opel Mokka sono i nuovi modelli analizzati nella terza serie di test Euro NCAP 2021. Entrambe conquistano quattro stelle.

La Mercedes-Benz GLA e la EQ EQA elettrica ricevono la valutazione di cinque stelle 2019 della Mercedes-Benz Classe B, (da cui derivano). La Cupra Leon ottiene una valutazione a cinque stelle 2020 (come la gemella SEAT Leon). La VW Tiguan eHybrid cinque stelle 2016.

Se da una parte Renault Kangoo ha ottenuto buoni risultati nei crash test, dall’altra la moderata protezione offerta nelle prove di urto laterale le ha impedito di conseguire il punteggio massimo. L’ultimo modello della casa francese è fornito di una buona dotazione di sistemi assistenza alla guida e di funzioni di sicurezza attiva. Merita menzionare il sistema di frenata automatica per prevenire collisioni con auto, pedoni e ciclisti, che si è sempre attivato correttamente.

La seconda generazione della Opel Mokka segna il passaggio dalla piattaforma Gamma II originale della General Motors alla nuova piattaforma modulare comune (CMP) del gruppo Stellantis, (utilizzata anche per le ultime Citroen C4 e ë-C4 classificate il mese scorso). La vettura tedesca ottiene quattro stelle in tutte le aree di valutazione. Poche le criticità, ma che non le consentono di raggiungere le cinque stelle: come l’assenza di alcune dotazioni per l’assistenza alla guida, (AEB, per il riconoscimento dei ciclisti, e l’airbag centrale che evita gli urti tra i passeggeri).

“I due veicoli analizzati confermano che solo con dotazioni di assistenza alla guida complete e performanti si riesce ad assicurare buoni livelli di protezione – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – e, soprattutto, a raggiungere il massimo punteggio.  Rinnoviamo, quindi, l’invito ai costruttori ad investire per la sicurezza”.

In questa sessione di test sono state valutate anche altre quattro nuove versioni di modelli già testati da Euro NCAP, effettuando opportuni test di verifica. Tutte hanno conquistato cinque stelle:

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