Ricerca

Gino Bruni

Il mio blog

Il ritorno alle corse di Maserati

Maserati sarà il primo marchio italiano a competere nell’ABB FIA Formula E World Championship dal 2023

Maserati ha  annunciato il primo passo della sua strategia dedicata al motorsport e il debutto nell’ABB FIA Formula E World Championship nel 2023.

Il Tridente è il primo marchio italiano a competere in Formula E. Il ritorno in pista rinnova l’anima agonistica che è parte integrante del DNA Maserati, caratterizzato da sempre da uno spirito di pura competizione.

La tradizione sportiva di Maserati e il suo approccio innovativo all’elettrificazione è perfettamente in linea con l’ABB FIA Formula E World Championship. Il marchio italiano, storicamente legato alle alte prestazioni, sarà protagonista della prima serie di corse su strada al mondo interamente dedicata alle vetture elettriche.

L’impegno di Maserati verso la mobilità sostenibile ora accelera con nuovo impulso sulla scia dell’alta velocità di Folgore, gamma completamente elettrificata. Tutti i nuovi modelli Maserati, tra cui Maserati Grecale, Maserati GranTurismo, Maserati GranCabrio e la super sportiva Maserati MC20, saranno disponibili in versioni 100% elettriche. 

L’ABB FIA Formula E World Championship offre a Maserati una piattaforma perfetta per sfoggiare l’ineguagliabile tradizione sportiva del marchio e la competitività della serie Folgore, in un ambiente in cui innovazione e prestazioni senza compromessi sono indissolubilmente legate.

Maserati debutterà sulla griglia di partenza della Stagione 9 con la nuova Gen3, la monoposto di Formula E più veloce, leggera e potente di sempre. Caratterizzata da una serie di innovazioni progettuali, produttive e tecnologiche, la Gen3 è l’auto da corsa più efficiente al mondo.

Le spettacolari corse della Formula E si svolgono sulle strade delle città più iconiche del pianeta, tra cui New York, Monaco, Berlino, Città del Messico, Londra e Roma. Fin dagli esordi, questa competizione ha consentito di migliorare l’efficienza energetica dei veicoli, aumentare l’autonomia delle batterie e sviluppare propulsori efficienti, dando modo alle auto elettriche oggi in commercio di andare più lontano con ogni ricarica.

“Siamo estremamente orgogliosi di essere di nuovo protagonisti del mondo delle corse, – ha dichiarato Davide Grasso, CEO Maserati -. Siamo spinti dalla passione e innovativi per natura. Abbiamo una lunga storia di eccellenza a livello mondiale nelle competizioni motoristiche e siamo pronti a portare le nostre prestazioni nel futuro.” Grasso ha continuato: “Nella corsa verso maggiori performance, lusso e innovazione, l’irresistibile serie Folgore rappresenta l’espressione più pura di Maserati. Ecco perché abbiamo deciso di tornare a competere nell’ABB FIA Formula E World Championship, raggiungendo i nostri clienti nei centri urbani più prestigiosi del mondo e portando il Tridente verso il futuro.”

Mohammed Ben Sulayem, Presidente FIA: “Mi fa enormemente piacere dare il benvenuto a Maserati in Formula E per la stagione 9. Per un produttore così iconico, con una tradizione ricca di successi e orgoglio nell’ambito del motorsport, la scelta di impegnarsi in questa serie è un segno di grande fiducia nel futuro dell’ABB FIA Formula E World Championship mentre ci apprestiamo a dare inizio alla prossima era. La nuova monoposto Gen3 rappresenterà il massimo in termini di sostenibilità, tecnologia e performance”.

Maserati nasce in pista grazie al coraggio dei fratelli Maserati e dei suoi piloti. Il debutto nel motorsport risale a 96 anni fa. La prima auto da corsa a sfoggiare sul cofano il logo del Tridente fu la Tipo 26 guidata da Alfieri Maserati, che prese parte alla Targa Florio nel 1926 e conquistò il primo posto nella classe fino a 1,5 . 31 anni dopo, nel 1957, Juan Manuel Fangio vinse il Campionato del Mondo di F1 su una Maserati.

L’ultima apparizione in versione monoposto nella classe regina del motorsport fu con Maria Teresa De Filippis, la prima donna a qualificarsi per un Gran Premio a bordo di una 250F.

L’esperienza più recente nelle corse è quella nel Campionato FIA GT, dal 2004 al 2010. In quel periodo, l’inedita MC12 riuscì a vincere 22 gare (compresi 3 successi nella 24 Ore di Spa), e a conquistare 14 titoli nei campionati Costruttori, Piloti e Team.

Le corse sono sempre state l’habitat naturale di Maserati. Ora, con la nuova era in Formula E, il Tridente riparte dalle sue radici per costruire il suo futuro.

La Squadra Corse Angelo Caffi vede la meta alla Dakar Classic

Penultima tappa tranquilla per Luciano Carcheri e Giulia Maroni che proseguono con l’obiettivo di giungere al traguardo di Jeddah. Dopo due settimane e migliaia di chilometri nel deserto, 600km dividono l’equipaggio dal meritato traguardo.

Mancano 608 chilometri, di cui 90 cronometrati, alla chiusura di questa Dakar Classic per la Squadra Corse Angelo Caffi. La compagine bresciana è stata protagonista indiscussa dell’edizione 2022, con un eccellente equipaggio composto da Luciano Carcheri e Giulia Maroni, a bordo della Nissan Terrano 1 #759 preparata da TecnoSport, attualmente ottavi di Gruppo H3.

Dopo una gara di grande spessore, l’obiettivo del team coordinato da Benedetta Caffi Marelli è ora quello del traguardo di Jeddah.

 Carcheri e Maroni hanno condotto la loro vettura con attenzione anche lungo le piste della tappa di oggi, un anello sabbioso intorno al bivacco di Bisha, senza prendere rischi e cercando di preservare la meccanica. Due settori competitivi, uno di navigazione ed uno di regolarità, hanno visto l’equipaggio consolidare l’ottavo posto di Gruppo H3.

“La situazione di classifica è tale da permetterci di guidare con tranquillità verso il traguardo – ha commentato Carcheri – non abbiamo motivo di spingere. Gli avversari che ci precedono sono troppo distanti per recuperarli in una sola tappa, così come il nostro vantaggio su chi segue è piuttosto ragguardevole. Stiamo in campana: cerchiamo di evitare sassi e pietre, manteniamo un ritmo lineare, le sorprese sono sempre dietro l’angolo”.

La prossima tappa, 14 gennaio | Bisha-Jeddah
Un lunghissimo trasferimento, sia prima che dopo i due settori cronometrati in programma, concluderanno la maratona 2022. Piste sabbiose, qualche sasso, nessuna duna sono gli ingredienti dell’ultima frazione.

I 50 anni dell’Opel Rekord Diesel.

Alte prestazioni, linea moderna e grande funzionalità d’uso fecero della prima Opel con motore Diesel un immediato successo. Nel 1972 la Opel Rekord-D 2100 D inventò un nuovo segmento di mercato di cui divenne la reginetta indiscussa.

L’arrivo sul mercato italiano della Opel Rekord Diesel, la prima autovettura a gasolio mai prodotta dalla Casa tedesca, fu il principio di un’autentica rivoluzione. Fino a quel momento il mercato delle automobili Diesel era una specie di “riserva di caccia” esclusiva di due soli costruttori che avevano una lunga tradizione e una grande esperienza con autovetture e motori a gasolio. Cinque o sei modelli in tutto si dividevano una nicchia che all’epoca contava solo 11.098 autovetture, pari a solo lo 0,75% dell’intero mercato nazionale.

Diesel più venduta in Italia

Ad agitare quelle acque tranquille ci pensò la Opel Rekord-D 2100 D. Più brillante e veloce (135 km/h), ma soprattutto esteticamente più moderna e gradevole delle sue concorrenti, divenne immediatamente la regina di questa fascia di mercato. Nel 1973 ne furono consegnati 6.332 esemplari, all’incirca il doppio della sua rivale più vicina, che diventarono 7.503 l’anno seguente quando la Opel Rekord Diesel si confermò l’automobile a gasolio più venduta in Italia.

Operazioni semplificate

La Opel Rekord Diesel (40.453 prodotte in cinque anni) contribuì non poco a far apprezzare le vetture a gasolio agli automobilisti italiani e a far cambiare loro opinione su di esse. Affidabili, economiche e robuste, ma anche lente, pesanti e rumorose, le automobili Diesel dell’epoca richiedevano complesse e prolungate procedure di avviamento e di spegnimento per le quali bisognava ricorrere a pomelli e levette.

Sulla Opel Rekord invece tutto era stato semplificato al massimo: bastava girare la chiave dell’avviamento, come su una qualsiasi automobile a benzina, per mettere in moto o per spegnere il suo 4 cilindri di 2.068 cc. Un passo avanti in termini di praticità tutt’altro che trascurabile. Il motore poi aveva una potenza di 60 CV (44 kW) che all’inizio degli Anni ’70 era di tutto rilievo per un propulsore a gasolio.

Record di velocità

Il suo sviluppo, iniziato nel 1968, aveva portato alla realizzazione di un propulsore estremamente moderno per quell’epoca con dimensioni interne superquadre, un asse a camme in testa mosso da catena e monoblocco in ghisa derivato direttamente dal motore della Opel Rekord a benzina.

Un momento davvero spettacolare del suo sviluppo si ebbe nel luglio 1972 quando la Opel Diesel GT conquistò 2 record mondiali e 18 internazionali di velocità e durata girando senza interruzione per tre giorni e due notti sulla pista privata della Opel a Dudenhofen. La vettura era dotata di una carrozzeria monoposto, direttamente derivata da quella della Opel GT, ma resa ancor più aerodinamica e soprattutto con un 2100 turbodiesel da 95 CV (70 kW) che non era niente altro che il prototipo del motore Diesel poi impiegato sulla Opel Rekord. Alternandosi al volante della Opel Diesel GT, i piloti Giorgio Pianta, Paul Frere, Sylvia Ísterberg, Henri Greder, Marie Claude Beaumont e Jochen Springer stabilirono ogni possibile record: da quello sul chilometro lanciato fino a quelli dei 10.000 chilometri e delle 52 ore (a 190,880 km/h).

Quando arrivò il momento del lancio sul mercato della Rekord Diesel, Opel poté vantare il fatto di avere costruito un motore non solo robusto, ma anche in grado di fornire prestazioni notevoli. Questo fatto servì a dare alla nuova berlina un’immagine decisamente moderna e brillante. La “Opel Rekord Diesel è anche veloce perché nasce da 20 record”: così la presentava in Italia la pubblicità dell’epoca che peraltro non mancava di rimarcare il ridotto costo chilometrico (65 Lire).

Una versione speciale per l’Italia

Due anni dopo la Opel Rekord Diesel fece un altro passo verso la convenienza. Al Salone di Torino dell’ottobre 1974 la Opel ne presentò infatti una nuova versione equipaggiata con un motore di 1.998 cc da 58 CV (43 kW) realizzata appositamente per il mercato italiano. La velocità massima era lievemente inferiore (130 km/h), ma la cilindrata consentiva ai suoi acquirenti di beneficiare dell’aliquota IVA e del bollo di circolazione ridotti, previsti per le autovetture di meno di 2 litri. In questo modo, in attesa, che come anticipava la pubblicità dell’epoca “un giorno, questa bella, comoda e veloce Opel Rekord Diesel non ti sarà costata nemmeno una Lira”, la Opel Rekord 2000 Diesel “si pagava da sola mentre correva”.

Il 2021 è stato l’anno record per il Fiat 500 Club Italia

Per il Fiat 500 Club Italia  il 2021 si è chiuso con un gran successo in termini di iscrizioni, con ben 21.632 soci. Si tratta del miglior risultato di sempre e il fatto che sia giunto in un periodo di forti limitazioni alle regolari attività sociali – come raduni ed eventi vari – è particolarmente significativo.

Il Fiat 500 Club Italia, fondato a Garlenda nel 1984, ha tra i propri principi fondanti una grande attenzione per i soci e per le loro esigenze; ogni tipo di cinquecentista è infatti bene accetto e nell’associazione trovano spazio sia coloro che hanno un approccio al mondo del motorismo storico più maturo e competente sia chi custodisce gelosamente la piccola utilitaria da sempre in famiglia, fedele compagna a quattro ruote di una intera vita.

Non appena le condizioni sono state favorevoli alla ripresa dei raduni, l’attività nelle piazze italiane è ripresa, nel pieno rispetto delle norme anti-contagio, ma con tanta voglia di ritrovarsi e di stare insieme, anche con le consuete finalità benefiche tipiche di molti incontri targati 500 Club Italia. Nei giorni 2-3-4 luglio 2021 è stato possibile anche realizzare quello straordinario evento che è stato il “1° World Wide Meeting”, con un centinaio di appuntamenti coordinati lungo la Penisola e in una ventina di Paesi nel mondo. Contestualmente c’è stata anche la prima Giornata Mondiale della 500 Storica, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e il plauso della FIVA e dell’ASI, il cui presidente Alberto Scuro è stato premiato proprio a Garlenda.

130 gli equipaggi al via della Winter Marathon 2022

L’evento, giunto alla 34ª edizione, sarà riservato alle persone in possesso di Green Pass Rafforzato
Mancano 9 giorni al via della Winter Marathon: la più tradizionale e longeva gara invernale di regolarità, per la 15esima volta organizzata da Vecars, è in programma dal 20 al 23 gennaio a Madonna di Campiglio e sarà una delle edizioni più lunghe ed affascinanti di sempre con oltre 500 km di gara, 16 ore di guida e 15 passi dolomitici (record), 65 prove cronometrate e 6 prove di media.
Una nuova avventura – riservata a vetture costruite entro il 1968 e una selezione di modelli di particolare
interesse storico e collezionistico prodotti entro il 1976 – disputata nuovamente in 2 tappe: la prima giovedì 20 in notturna lungo la Val di Sole con sosta sul Passo del Tonale e la seconda venerdì 21 attraverso le strade e i passi più famosi del Trentino-Alto Adige con sosta cena sul Passo Gardena. Per la prima volta verrà inoltre ammesso, fuori classifica, un ristretto numero di vetture Porsche “youngtimer” prodotte dal 1977 al 1990.
In queste ultime settimane gli organizzatori sono stati impegnati su più fronti per garantire il regolare
svolgimento della manifestazione nel rispetto del “Protocollo Generale ACI Sport per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel motorsport” per la tutela di tutti i partecipanti. L’accredito degli equipaggi e le operazioni di verifica sportiva e tecnica verranno svolte giovedì 20 gennaio dalle 11.00 alle 17.00 all’interno dell’Area Protetta predisposta in Piazzale Brenta (zona Palù) con i Concorrenti che, rigorosamente in possesso di Green Pass Rafforzato, al loro arrivo dovranno farsi misurare la temperatura e, se tutto in regola, identificati con un braccialetto da tenere per tutta la durata della manifestazione, potranno accedere all’area.
Le operazioni burocratiche, previste a fasce orarie in base al numero di gara assegnato, avverranno
all’interno di un truck hospitality allestito per l’occasione e al cui interno avverrà la consegna del kit di
partecipazione con tutti i gadget, il road book e i numeri di gara.
Dopo le verifiche sportive e tecniche di giovedì 20 gennaio dalle ore 11.00 alle 17.00, la gara prenderà il via alle  19.00 dalla centrale Piazza Righi con le vetture impegnate in un percorso di circa 110 km che li condurrà – novità assoluta – fino al controllo timbro in Piazza XXVII Settembre a Ponte di Legno con alcune serie di prove molto insidiose fra cui quelle inedite previste all’interno della Pista Ghiaccio Val di Sole sul Passo Tonale. Dopo la cena servita nuovamente al Ristorante La Baracca e le ultime serie di prove (in totale 18 cronometrate e 2 di media) le vetture rientreranno a Campiglio a partire dalle ore 23.30.
Venerdì 21 gennaio, dalle ore 11.00, la partenza della seconda tappa di 400 km attraverso le strade e i passi dolomitici più famosi del Trentino-Alto Adige: la prima parte riporterà i concorrenti in Val di Sole con i passaggi a Dimaro e Fondo e il valico del Passo della Mendola fino al controllo orario del Safey Park di Vadena dove all’interno della moderna struttura verrà anche servito il pranzo; la ripartenza verso Bolzano porterà gli equipaggi sul Passo Nigra verso Carezza e Ponte Nova prima della salita verso i passi Lavazè e Pramadiccio e la discesa in Val di Fassa con il controllo orario di Predazzo. Dopo il passaggio a Moena e Canazei le vetture affronteranno le affascinanti salite verso i Passi Pordoi, Campolongo e Gardena con la disputa delle PC e PM solitamente decisive per il primato, prima della sosta per la cena allo Chalet Gerard, elegante hotel a Selva di Val Gardena perfettamente integrato nel fascino della natura del Gruppo Sella e del Sassolungo.
Dopo il transito a Ortisei Val Gardena e il valico del passo Pinei, nella centrale Piazza del Tribunale a
Bolzano sarà previsto un controllo timbro prima dell’ultima parte di gara – con il superamento del Passo
Mendola – fino al controllo orario finale di Folgarida in attesa del rientro della prima auto in Piazza Righi a
Campiglio poco prima della mezzanotte.
Lo spettacolo riprenderà sabato 22 gennaio alle ore 13.15 sul lago ghiacciato di Campiglio con lo svolgimento dei due classici trofei-spettacolo fuori classifica; il primo riservato ai primi 8 equipaggi classificati alla Winter Marathon su vettura Porsche (Trofeo Centro Porsche Brescia) mentre il secondo per i primi 32 classificati (Trofeo Eberhard), entrambi svolti con la formula dell’eliminazione diretta con in palio importanti premi e cadeaux. Subito a seguire le premiazioni che verranno svolte direttamente sul lago ghiacciato al termine dei due trofei. Fra i 130 equipaggi al via riconfermano la loro presenza sia il due volte campione mondiale rally Miki Biasion, in gara per Eberhard su Lancia Stratos del 1974 sia il pilota nonché volto Sky Sport F1 Davide Valsecchi su Lancia Fulvia Coupé Rallye 1.3 HF del 1968. Saranno in totale 16 i marchi automobilistici presenti, 6 le nazioni rappresentate dai conduttori, 15 le vetture anteguerra iscritte e 25 i Top Driver al via, tutti alla ricerca del successo che lo scorso anno andò a Edoardo Bellini e Roberto Tiberti, nuovamente in gara sulla stessa Fiat 508 C del 1937 per provare a difendere il primato.
Sempre più determinante sottolineare l’apporto di quelle aziende che hanno deciso di legare il proprio brand a quello della Winter Marathon: iniziando col rimarcare il prezioso supporto di Eberhard & Co., Maison svizzera di orologeria che premierà i vincitori della gara e dell’omonimo trofeo del sabato sul lago ghiacciato, fra i Main Sponsor ci saranno BPER Banca, APT di Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, Sparco, Famila, Acqua Valmora, acqua ufficiale dell’evento oltre che del Giro d’Italia, Isval e Industria Chimica Panzeri.
Fra i Top Sponsor, oltre a Villa Trasqua, azienda vinicola di Castellina in Chianti (Siena) già official red wine
della Mille Miglia, Verde Corsa, Centro Porsche Brescia, Unica, DimmidiSì, Arexons, Coati, Balsamo e
Promotica.
Anche questa edizione della Winter Marathon sarà trasmessa in diretta streaming su internet; sarà infatti
possibile connettersi tramite PC, tablet o smartphone tifando gli equipaggi preferiti e interagendo attraverso le pagine ufficiali di Facebook, Twitter e Instagram con l’hashtag #WinterMarathon2022.
Grazie alla collaborazione con Teletutto sarà inoltre possibile seguire da casa i momenti salienti della
manifestazione attraverso i collegamenti in diretta da Madonna di Campiglio e lungo il percorso. Tramite il sito internet sarà infine possibile monitorare in tempo reale sia il posizionamento delle vetture in gara grazie al servizio di BE Traced sia le classifiche ufficiali curate come sempre dalla Federazione Italiana
Cronometristi.

La stagione 2022 di Ice Challenge a Livigno grazie anche alla sinergia dell’Automobile Club Sondrio

Mentre si avvicina sempre di più l’inizio della stagione 2022 di Ice Challenge – Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio 2022, che prenderà il via il prossimo weekend 15-16 gennaio all’ICE Driving School di Livigno, BMG Motor Events affina i dettagli logistici ed organizzativi per consentire al circus del ghiaccio tricolore di regalare nuove ed impareggiabili emozioni.

Il lavoro di sinergia con i tanti attori coinvolti intorno al campionato ha consentito, in questi 5 anni, di accrescere continuamente la popolarità e la nomea di Ice Challenge, arrivato a coinvolgere piloti militanti nel WRC World Rally Championship, giovani talenti italiani, personalità di spessore del mondo sportivo, non solo rallystico, e nuove realtà legate al motorsport.

In prima linea in questa attività di collaborazione e dialogo sono sicuramente i Presidenti degli Automobile Club che ospitano le gare in calendario. Andrea Mariani, Presidente dell’AC Sondrio è il capofila del calendario e si prepara per il primo round stagionale a Livigno, oltre ad assumersi oneri e onori di garantire le procedure amministrative per lo stacco delle nuove licenze laddove ve ne sia necessità.

“La natura ci ha regalato un luogo magico come Livigno – ha precisato Andrea Mariani, Presidente dell’Automobile Club Sondrio – e il Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio ci permette di sfruttare occasioni importanti di visibilità e promozione del territorio. Tutto quello che è sport è per noi molto importante nell’ottica dell’avvicinamento alle Olimpiadi 2026. Queste iniziative ci permettono inoltre di avvicinare i giovani alle attività che proponiamo tramite la pista di Livigno, focalizzate principalmente sulla sicurezza e sull’educazione stradale, valore imprescindibile nell’attività del nostro AC. Sapere guidare su ghiaccio permette sensibilità che tradotte sulle strade di tutti i giorni restituiscono consapevolezza e controllo”.

“Ice Challenge – Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio si compone come noto di cinque rounds, che abbracciano regioni della nostra Italia con grandi e radicate tradizioni nel motorsport: il Piemonte, la Lombardia ed il Veneto – ha sottolineato Gianluca Marotta, Presidente della Commissione Off-Road e Cross Country Rally che fa capo anche alla Velocità su Ghiaccio – Proprio per garantire anche agli AC la massima esposizione mediatica va sottolineata la creazione di un nuovo canale di comunicazione da parte di ACI Sport Spa riservato e dedicato alla velocità su ghiaccio, grazie a Marco Rogano ed a tutto il settore comunicazione coordinato da Luca Bartolini”.

“Fa inoltre piacere sapere che i Presidenti degli Automobile Clubs di Torino, Sondrio e Vicenza, territorialmente competenti per le rispettive locations di gara – ha proseguito Marotta – sono vivacemente interessati ed efficacemente propositivi alle attività automobilistiche sulle superfici a bassa aderenza come la velocità su ghiaccio e che la federazione ACI Sport ed il promoter BMG Motor Events possono contare sul supporto ed il gradimento degli AC, fini conoscitori delle esigenze di ciascun territorio anche dal punto di vista turistico”.

“Al Round inaugurale di Livigno sabato 15 gennaio – ha concluso Marotta – terrò inoltre un incontro con i teams ed i conduttori giovando anche della presenza dello stesso Pres. Mariani, di Giuseppe Pezzaioli quale Motorsport Manager di Yokohama Italia e del Direttore della Scuola Federale Aci Sport Michele Alboreto Raffaele Giammaria che interverrà in videoconferenza”.

Skoda auto nel 2021 ha consegnato 878.200 veicoli a livello globale.

Skoda auto ha consegnato 878.200 veicoli a livello globale nel 2021 nonostante la pandemia di COVID-19 e la mancanza di semiconduttori. In Italia, la Casa boema ha superato le immatricolazioni 2020, registrando 24.965 unità. Con quasi 45.000 consegne, il modello Enyaq iV 100% elettrico è stato ottimamente accolto a livello internazionale. Grazie al nuovo SUV compatto Kushaq, Skoda auto ha registrato una crescita significativa in India. L’azienda prevede che la situazione di approvvigionamento dei semiconduttori migliorerà gradualmente nel secondo semestre del 2022. La Casa boema si aspetta uno slancio positivo dato dai nuovi prodotti, in particolare da Enyaq Coupè iV e dal rinnovato Karoq.

Il CEO di Skoda auto, Thomas Schäfer, sottolinea: “Il 2021 è stato uno degli anni più impegnativi nella storia di Skoda Auto. La pandemia di COVID-19 e la carenza di semiconduttori hanno significativamente rallentato la nostra crescita. Grazie alla flessibilità e all’intraprendenza del team Skoda, e in cooperazione con il nostro partner sociale Kovo e i nostri fornitori, siamo riusciti a guidare l’azienda con successo durante l’anno e a raggiungere un risultato soddisfacente. Prevediamo che la situazione di approvvigionamento dei semiconduttori migliori nella seconda metà dell’anno. Guardo al futuro con fiducia: abbiamo molti nuovi modelli in cantiere, compreso Enyaq Coupè iV, riscontriamo un’elevata domanda da parte dei clienti e il team è molto motivato. Sul lungo termine, l’azienda è in una posizione eccellente per riemergere ancora più forte dal processo di trasformazione grazie alla strategia Next Level – Skodastrategy 2030”.

Martin Jahn, Membro del Board per vendite e Marketing di Skoda Auto, aggiunge: “La pandemia di COVID-19 e la mancanza di semiconduttori hanno allungato i tempi di consegna. Vorrei esprimere la mia gratitudine ai nostri Clienti per la loro fiducia nel brand ŠKODA, e ai nostri Concessionari per il loro straordinario impegno in questi tempi così difficili. Le nostre auto sono accolte molto bene a livello globale e la domanda continua a crescere grazie anche a modelli come Enyaq iV e nuova Fabia. Con l’inizio del nuovo anno acceleriamo il passo: il rinnovamento dei nostri SUV più venduti, Kodiaq e Karoq, e il prossimo nuovo Enyaq Coupé iV sono modelli di grande impatto e, sono convinto, saranno molto apprezzati dai nostri Clienti”.

In Italia, Skoda ha immatricolato nel corso del 2021 24.965 unità, che corrispondono a una crescita dell’1,6% rispetto al 2020 (2020: 24.661 unità). Fonte UNRAE, Metodo Ministero. Francesco Cimmino, Direttore Skoda Italia commenta: “Il 2021 ci ha posto di fronte a ulteriori sfide. Nella seconda parte dell’anno, abbiamo dovuto confrontarci con una forte riduzione della produzione a seguito dell’endemica mancanza di semiconduttori e materie prime, che ha interrotto la crescita costante raggiunta fino a luglio nel nostro mercato. Nonostante questo, abbiamo affrontato la sfida con la determinazione e la fiducia di sempre, cercando di gestire al meglio i nostri Clienti. Oltre alla crescita in termini di immatricolazioni, abbiamo chiuso il 2021 forte di un portafoglio ordini record, che testimonia l’apprezzamento del pubblico italiano per i modelli Skoda e per le nostre proposte commerciali. A tutti questi Clienti, che ci hanno confermato la loro fiducia nonostante i tempi di consegna dilatati, va il mio più sincero ringraziamento, che estendo ovviamente alla rete dei nostri Concessionari sul territorio, senza il cui costante impegno e dedizione non avremmo potuto raggiungere questi traguardi in un contesto così probante. Tutto il Team Skoda lavora con l’obiettivo di mantenere inalterata la soddisfazione dei nostri Clienti compatibilmente con le imprevedibili condizioni che stanno impattando sul nostro settore”.

Nuovo suv Citroën C5 Aircross: comfort assoluto

In grado di offrire un’esperienza di serenità a bordo senza pari, SUV C5 Aircross rinnova il suo stile per esprimere maggiore forza e distinzione. Un riferimento in termini di comfort e modularità, disponibile in versione ibrida plug-in, SUV C5 Aircross ora adotta un nuovo design per uno stile più moderno e assertivo.  

Anteriormente, Nuovo SUV C5 Aircross introduce un nuovo linguaggio delle forme in cui le rotondità lasciano il posto a linee più strutturate. Il frontale acquisisce così un nuovo aspetto, dal design più verticale e moderno, che rafforza la percezione di larghezza e le caratteristiche di un veicolo imponente e sicuro.

Un rinnovamento fin nei minimi dettagli che si esprime anche attraverso una nuova firma luminosa posteriore tridimensionale, nuovi cerchi da 18” diamantati e una nuova offerta di personalizzazione più elegante e distintiva. All’interno, il nuovo design del Touch Pad da 10 pollici e della console centrale rafforza il carattere valorizzante dell’abitacolo.

Da sempre un riferimento per il comfort a bordo, Nuovo SUV C5 Aircross continua a differenziarsi proponendo le sospensioni Citroën Advanced Comfort, nuovi sedili Citroën Advanced Comfort®, uno spazio e una modularità senza pari e tecnologie di assistenza alla guida come l’Highway Driver Assist, che trasformano ogni viaggio in un’esperienza serena e positiva.


«C5 Aircross, riconosciuto sin dal lancio come il SUV più comodo e versatile della sua categoria, oggi si dota di uno stile nuovo che gli conferisce una personalità più distintiva, moderna e dinamica. Mantenendo tutti i suoi punti forti, che sono il comfort, lo spazio a bordo e la modularità, esprime una maggiore maturità ed offre più carattere, grazie allo stile esterno più strutturato e a colori e materiali interni più moderni e di qualità.»  Pierre-Yves Couineau, Capo Progetto C5 Aircross

Con oltre 260.000 veicoli venduti sin dal lancio nel 2018, SUV C5 Aircross si è distinto nel suo segmento altamente competitivo grazie al suo spazio a bordo, alla sua modularità e, soprattutto, al suo comfort senza pari. La sensazione di essere avvolti e protetti all’interno di un abitacolo che filtra le sollecitazioni provenienti dall’esterno, una vera firma per Citroën, oltre a tutto il savoir-faire derivato dall’esperienza della Marca con le monovolume, lo differenziano dalla concorrenza. Ancora oggi, SUV C5 Aircross è un riferimento in termini di praticità e offre un’esperienza più serena a bordo. Questa sensazione è ulteriormente potenziata nella versione ibrida plug-in, che già rappresenta un mix superiore al 30% in Europa.

Nuovo SUV C5 Aircross è caratterizzato da un rinnovamento dello stile e da un ulteriore miglioramento della qualità percepita. Più moderno, saprà conquistare una clientela alla ricerca di status e carattere.

SUV C5 Aircross si distingueva già per un aspetto ed una postura esclusivi. Ora, l’evoluzione del suo design, i cui cambiamenti principali si concentrano soprattutto nel frontale, gli conferisce uno stile più deciso e dinamico ed accresce la sua prestanza e la sua eleganza su strada.

Dacia Spring, la city car 100% elettrica

Il segmento delle City Car in Italia continua ad avere un peso importante. 1 cliente su 5 acquista un’auto da utilizzare prettamente in città. Più del 10% delle City Car acquistate negli ultimi mesi ha un’alimentazione Full Electric e rappresentano quasi il 50% dei veicoli elettrici venduti in Italia.

Dacia Spring, la prima vettura 100% elettrica della gamma Dacia, compatta nelle dimensioni, ma grande nei numeri, continua a farsi notare. Look da crossover, 4 veri posti a bordo, un bagagliaio di circa 300L e un’autonomia fino a 305 km in città (ossia 230 km in ciclo misto WLTP) la rendono perfetta per gli spostamenti quotidiani.

«Agile e compatta» sottolinea Rosa Sangiovanni, Marketing Director di Dacia Italia «Dacia Spring democratizza la mobilità elettrica proponendo l’essenziale al giusto rapporto qualità/prezzo in perfetto stile Dacia. E’ stata scelta l’Italia come primo Paese in cui commercializzare l’ offerta Full Electric e ne siamo orgogliosi.»

Regis Macaluso, Product Leader Dacia Spring, in visita in Italia, aggiunge:

«Sono stati sviluppati anche i servizi connessi per facilitare la vita quotidiana con i veicoli elettrici. Con l’app My Dacia, i clienti Dacia, per esempio, possono, da remoto, interrompere e riprendere la ricarica oppure accendere il riscaldamento o la climatizzazione. Equipaggiamenti moderni, design accattivante» 

Sono 5.496 le Spring immatricolate in Italia dalla sua commercializzazione nel secondo semestre del 2021. Con oltre il 7% di Market Share, Dacia Spring, in meno di un anno, ha conquistato la quarta posizione sul mercato dei veicoli ad alimentazione 100% elettrica e la terza posizione sul mercato delle autovetture elettriche vendute a privati con 4.194 immatricolazioni ed una Market Share di oltre il 12%

Gamma semplice e completa, Dacia Spring sin da subito ha riscosso un grande successo con più di 7.400 ordini presi nei primi 10 mesi di vendita. Oltre il 90% dei clienti ha scelto la versione top di gamma, la Comfort Plus con climatizzatore, radio DAB Bluetooth & USB, vernice metallizzata, sensori di parcheggio con retrocamera, sistema di navigazione e le personalizzazioni arancioni che rendono la vettura riconoscibile.

Blog su WordPress.com.

Su ↑