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Gino Bruni

Il mio blog

Sicurezza stradale: verso nuovi standard Ue

Salvare 25mila vite umane, dimezzando, entro il 2030, sia il numero dei morti sulle strade europee che le lesioni gravi: questi gli obiettivi del “3rd Mobility Package”, un importante pacchetto di misure annunciato dalla Commissione Europea e accolto con favore sia dal Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC) che dalla FIA, la Federazione Internazionale dell’Automobile.

La Commissione ha, inoltre, proposto l’adozione di serie su tutte le auto nuove di ISA (Intelligent Speed Assistance – Sistema di Adattamento Intelligente della Velocità) e AEB (Automated Emergency Braking – Sistema Autonomo di Frenata d’Emergenza), tecnologie che potrebbero contribuire a salvare più di 2.000 vite umane ogni anno.

Il più grande passo avanti per la sicurezza stradale in Europa dall’introduzione della cintura di sicurezza”, lo ha definito Antonio Avenoso, Direttore Esecutivo di ETSC.

Nel ricordare che “l’infortunio stradale resta la prima causa di morte per i giovani di tutto il Continente” e che non è “mai abbastanza presto per adottare queste misure essenziali”, Avenoso ha sottolineato come sia “assolutamente decisivo che gli Stati Membri UE e il Parlamento Europeo diano il loro sostegno a questi piani, senza cedimenti alle pressioni delle case automobilistiche, che stanno già tentando di indebolire alcune parti della proposta di sicurezza per i veicoli.”

L’estate con il 34° Rally della Lanterna.

In occasione della premiazione sociale dell’Automobile Club di Genova, è stato presentato, il 34° Rally della Lanterna – 2° Rally Val d’Aveto, terzo appuntamento della Coppa Italia Prima Zona – Trofeo Pirelli 2018.

 

Tra conferme e novità, gli organizzatori della Lanternarally hanno illustrato il programma della manifestazione, che, come lo scorso anno, farà base a Santo Stefano d’Aveto.

La novità principale riguarda il cambio di data: la trentaquattresima edizione del Rally della Lanterna si disputerà tra sabato 14 e domenica 15 luglio, in piena estate e diventerà l’evento di riferimento per una vallata che da anni investe e crede nel Rally per promuovere il proprio territorio.

 

Una seconda novità dell’edizione 2018 riguarda proprio il percorso, che cambierà in maniera importante per la giornata di sabato.

I concorrenti saranno chiamati ad affrontare una prova inedita per il Rally genovese, tutta in territorio emiliano, con partenza prima dell’abitato della frazione di Orezzoli e arrivo sulla piazza di Ottone, dove sarà allestito un breve tratto con due inversioni artificiali, con uno spazio riservato al pubblico e un punto ristoro allestito dalla Pro Loco.

Confermato il format di gara, con sette prove cronometrate che saranno divise tra il pomeriggio del sabato e la domenica e il sodalizio tra Lanternarally, Gruppo Sportivo Allegrezze e amministrazioni locali, un esempio di collaborazione unico per promuovere lo sport e il turismo, con il contributo fondamentale dell’Automobile Club di Genova.

Nella passata edizione la gara fu dominata da Alessandro Gino, che poi si aggiudicò anche la classifica finale del Trofeo.

 

Ancora presto per conoscere i nomi dei protagonisti, ma è certo che il Rally della Lanterna offrirà, come sempre, un grande spettacolo agli appassionati.

Svezia: il progetto stradale per ridurre i costi dei veicoli elettrici.

Svezia: Una strada elettrificata. E’ la prima al mondo per caricare i veicoli elettrici mentre viaggiano.

L’iniziativa sta mostrando lusinghiere promesse e potrebbe, potenzialmente, contribuire a ridurre gli alti costi delle auto elettriche: l’hanno dichiarato all’agenzia Reuters i sostenitori del progetto.

Il piano di lavoro, finanziato dallo stato, è denominato eRoadArlanda. Il costo è di circa cinquanta milioni di corone (5,82 milioni di dollari).

Per testare la tecnologia, è stato utilizzato un camion con motore elettrico modificato che trasporta materiale dall’aeroporto di Stoccolma Arlanda al vicino centro logistico di Postnord.

Una rotaia elettrificata, inserita nell’asfalto, carica automaticamente la batteria del camion mentre viaggia sopra di esso.

Un braccio mobile collegato al carrello rileva la posizione della rotaia nella strada. Quando il veicolo si ferma o è in fase di sorpasso, la ricarica, s’interrompe automaticamente.

Il sistema calcola anche il consumo energetico del veicolo, che consente, in tal modo, di addebitare i costi di energia elettrica per ogni singolo veicolo e utente.

I sostenitori del progetto affermano che tale sistema significherebbe che le auto elettriche non necessitano più di grandi e costose batterie. Portando a un risparmio anche notevole del costo di un’auto elettrica.

La tecnologia, proseguono nella spiegazione, i proprietari del progetto, offre una gamma infinita.

Infatti, le strade elettrificate possono rendere le auto elettriche ancora più economiche di quelle a combustibili fossili.

Lo stato svedese, che sta finanziando il progetto, è rimasto soddisfatto dei risultati ottenuti sino a oggi.

Infine le strade elettrificate potrebbero ridurre le emissioni di biossido di carbonio dei camion, che rappresentano circa il 25% delle emissioni totali del traffico stradale.

Il costo dell’investimento per chilometro è stimato essere inferiore a quello dell’utilizzo di linee aeree, così come l’impatto sul paesaggio.

I test sono iniziati ad aprile e dureranno almeno dodici mesi in modo che il sistema elettrico possa usarlo in condizioni climatiche diverse.

Fonte: Automotive News Europa

Nuova Opel Corsa Gsi promette il massimo divertimento.

La nuova Opel corsaGsi arriverà sul mercato quest’estate nella scia di Insignia GSi e monterà un brillante motore turbo 1.4 litri da 110 kW/150 CV con 220 Nm di coppia (consumi di carburante in l/100 km1: ciclo urbano 7,9-7,8, ciclo extraurbano 5,4-5,2, ciclo misto 6,3-6,2, emissioni di CO2 nel ciclo misto 147-143 g/km). La “supercompatta” di Opel parte con la massima rapidità (accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 8,9 secondi) e si distingue anche per la grande elasticità: mentre accelera per raggiungere la velocità massima di 207 km/h, corsa Gsi impiega solo 9,9 secondi per passare da 80 a 120 km/h in quinta marcia.

Questa vettura rappresenta un ulteriore tassello nell’offensiva Opel in vista della norma Euro 6d-TEMP. Durante la fase di configurazione del propulsore, che eroga una potenza specifica superiore ai 100 CV/litro, gli ingegneri hanno puntato a ottimizzare la reattività per assicurare il massimo piacere di guida anche sulle strade tortuose di campagna.

Il motore turbo, abbinato a un cambio a sei velocità con rapporti particolarmente corti, si distingue per lo spunto eccezionale in seconda e terza marcia e per la coppia massima raggiunta tra 3.000 e 4.500 giri, fatta su misura per una guida brillante.  Opel corsa Gsi è precisione e purezza: il telaio sportivo della versione OPC e i freni con le pinze rosse, abbinati ai cerchi in lega da 18 pollici a richiesta con pneumatici ad alta aderenza 215/40 R18, rendono la vettura particolarmente sportiva e maneggevole e garantiscono spazi di frenata ridotti.

Automobilismo: Il Rally Valli Vesimesi nel fine settimana

Il Rally Valli Vesimesi in programma nel fine settimana per Marco Strata sarà una gara alla ricerca del riscatto dopo la sfortunata partecipazione al recente Rally Vigneti Monferrini, terminato con un ritiro per noie meccaniche.

Il pilota genovese e la compagna – navigatrice piemontese, Ylenia Garbero, a bordo della Mitsubishi Lancer Evo IX R4 con i colori della Scuderia VM punta alla ricerca del successo ottenuto su queste strade nell’edizione del 2017.

Strata però non sarà solo; a Vesime la scuderia di Moreno Voltan schiererà altre due vetture, per due equipaggi che hanno iniziato in maniera positiva la stagione 2018.
Fabio Becuti e Igino Diamanti, ormai affermati tra i migliori interpreti della classe E6, saranno al via della gara vesimese con la Peugeot 106, mentre Carlo Camere e Stefano Demartini, dopo il buon Rally Valli Cuneesi, saliranno nuovamente a bordo della Citroen C2 K10.

Il Rally Valli Vesimesi scatterà nel pomeriggio di sabato 19 maggio da Vesime, in provincia di Asti, per terminare poi alle ore 17 di domenica 20. Il programma prevede otto prove cronometrate, per un totale di oltre settantasette chilometri.

Da Garlenda a Geleen (Olanda) e ritorno in Fiat500

Era il 1983 e il presidente fondatore Domenico Romano assieme all’amico Luigi Nespolo partecipava al Meeting del 500 club olandese. Proprio durante il viaggio di ritorno da quell’evento, ispirati dall’atmosfera divertente e coinvolgente vissuta a Geleen (nel distretto di Maastricht), decisero di fondare un Club a Garlenda (SV) che sarebbe poi diventato il più grande al mondo dedicato ad un modello di auto. Sono passati 35 anni, i soci da poche decine sono diventati 21 mila, ma è rimasto inalterato l’entusiasmo che è alla base di questa associazione che ha fra le proprie “mission” quella di diffondere e promuovere il valore culturale e sociale della storica 500.

Il ritorno a Sittard – Geleen ha dunque un significato speciale per il sodalizio di Garlenda: non si tratta solamente di prendere parte ad un evento internazionale fra amici appassionati ma anche di celebrare l’anniversario della nascita di qualcosa di unico: “Quando penso a Geleen – dichiara Domenico Romano – mi tornano in mente momenti magici e ricordi preziosi, il senso di amicizia e unione che ha benedetto il successo del nostro Club sin dal principio” .

Partiranno giovedì  17 maggio da diverse regioni del nord Italia i 500isti che, prima di lasciare il territorio nazionale, si uniranno in carovana a Como per proseguire uniti, destinazione Sittard – Geleen, guidati dal presidente onorario Alessandro Scarpa:

“Sarà un bel viaggio, come lo fu quello di cinque anni fa quando andammo in Olanda per partecipare alla stessa manifestazione: e come lo fu per me quello di 50 anni fa, nel maggio del 1968 quando con mia moglie, a bordo della nostra 500, tra passi innevati ed un passaggio in treno (sempre a bordo della 500) in sole 14 ore e mezza percorremmo la strada che da Milano ci portava al paesino in cui abitavano i miei suoceri”.

Ad attendere i cinquecentisti italiani a Geleen ci saranno, oltre ai soci del “De Club Van 500 Club”, centinaia di partecipanti da tutta Europa, per un weekend di divertimento che si svolgerà nel centro di Sittard -Geleen e nelle zone limitrofe, con spettacoli, escursioni ed eventi vari.

Tutto è pronto per la leggendaria 1000 Miglia

Parte il conto alla rovescia per la corsa simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, giunta alla trentaseiesima rievocazione della corsa di velocità disputata tra il 1927 e il 1957, che, per quattro giorni, regalerà al pubblico degli appassionati uno spettacolo indimenticabile.
Fu Enzo Ferrari, seduto sul cancello della carrozzeria Scaglietti di Modena, mentre assisteva al passaggio della sua ultima 1000 Miglia, nel 1988, a definire le automobili che si fermavano a omaggiarlo “un museo viaggiante unico al mondo”.
Quest’anno saranno in gara 450 vetture d’epoca, appartenenti a settantatré diverse Case costruttrici, di cui dieci appartenenti alla categoria Militare condotte da rappresentanti delle Forze Armate.
Tra le vetture di privati e quelle provenienti dalle Case automobilistiche, il pubblico assiepato lungo 1600 km di strade italiane potrà ammirare una completa rassegna dell’automobilismo sportivo prodotto dagli anni Venti agli anni Cinquanta. Da sottolineare la partecipazione quest’anno di ben 101 automobili che ritorneranno a Brescia, dopo aver già preso parte a una delle edizioni tra il 1927 al 1957.
Tra i tanti esemplari che meriterebbero la citazione Tra questi da segnalare: undici esemplari di OM 665 Superba, la vettura costruita a Brescia e che vinse la prima edizione della 1000 Miglia, nel 1927. Alfa Romeo 8C B 2900 “P3” che nel 1934 vinse il Gran Premio di Monaco, nel 1935 la 1000 Miglia con Pintacuda – Della Stufa e nel 1936 fu quarta alla Mille Miglia con Clemente Biondetti al volante. Importante partecipazione anche per l’Alfa Romeo 8C A 2900 carrozzeria “Botticella”, classificata terza alla 1000 Miglia del 1936; Alfa Romeo 8C 2300 Monza del 1933, vittoriosa a Brooklands; Aston Martin Ulster che partecipò alla 1000 Miglia del 1935; Ferrari 340 America Spider Vignale che alla 1000 Miglia del 1952, condotta da Piero Taruffi, fu costretta al ritiro mentre conduceva la corsa; Mercedes-Benz 710 SSK , del Museo di Stoccarda, identica a quella che fu sesta alla Mille Miglia del 1930; Porsche 550 Spyder, del Museo della Casa, che partecipò alla gara bresciana del 1956
La 1000 Miglia e’ sempre più internazionale
I 725 equipaggi iscritti alla gara provengono da quarantaquattro Paesi distribuiti in tutti i cinque continenti. Sono quarantaquattro i Paesi di provenienza delle richieste di partecipazione mentre gli equipaggi accettati provengono da trentaquattro diversi Paesi,di tutti i continenti. Gli italiani rappresentano circa il 30% degli accettati.
Tenuto conto che molti equipaggi sono composti da persone di diversa nazionalità, i conteggi si riferiscono alle singole persone. Il Paese più rappresentato continua a essere l’Italia con 285 accettati, 28% del totale. L’Olanda si conferma al secondo posto, con 149 accettati, seguita da Germania, con novantotto accettati, e Regno Unito, con settantaquattro accettati.
Crescono ancora le partecipazioni del Belgio (64 accettati), degli Stati Uniti d’America (58 accettati) e dei Giapponesi (26 accettati). Le 450 automobili accettate alle 1000 Miglia appartengono a settantatre marche diverse.

Gli esemplari che hanno preso parte a una delle edizioni della 1000 Miglia dal 1927 al 1957 sono 101. Gli equipaggi in lista d’attesa, pronti a sostituire eventuali defezioni sono 121. La sostituzione di una vettura avverrà con un modello più simile possibile.
La casa automobilistica più rappresentata è Fiat con quarantanove vetture, a seguire Alfa Romeo con quarantotto, Jaguar con trentacinque e Mercedes – Benz con trentatre vetture.
Tappe del percorso
Quattro le tappe dell’edizione 2018 (da Brescia a Cervia – Milano Marittima, da Cervia – Milano Marittima a Roma, da Roma a Parma e da Parma a Brescia), un viaggio unico lungo 1.743 chilometri di strade italiane dalla suggestiva bellezza paesaggistica e artistica.
Complessivamente saranno 112 prove cronometrate e sei prove di media oraria. La data anticipa di una settimana , come da tradizione, il Gran Premio di Formula 1.
Al via mercoledì 16 maggio, con partenza nel primo pomeriggio alle ore 14:30, dopo il passaggio a Desenzano e Sirmione del Garda, al Parco Sigurtà di Valeggio Sul Mincio e a Mantova, Ferrara, le auto raggiungeranno Comacchio per dirigersi a Ravenna e terminare la prima giornata di gara a Cervia – Milano Marittima con arrivo previsto alle ore 21:55.
Il giorno dopo, giovedì 17 maggio, la partenza alle 6:30 verso Roma, le auto della 1000 Miglia incontreranno Pesaro, la Repubblica di San Marino, San Sepolcro e Arezzo, dove è prevista sosta per il pranzo; ripartenza verso Cortona, Orvieto e Amelia, per giungere a Roma alle 20:15, concludendo la tappa in parata lungo Via Veneto. Venerdì 18 maggio, alle 6:30, partenza alle prime luci dell’alba per la terza tappa di risalita dalla capitale: tutto d’un fiato da Ronciglione, lago di Vico, Viterbo, Radicofani e Siena, fino a Monteriggioni per la sosta pranzo.
Il viaggio di ritorno riprenderà verso San Miniato e quindi Lucca, risalendo verso Pietrasanta. Terminati i lavori di ripristino dell’antica strada, la 1000 Miglia potrà percorrere il tratto dell’edizione del 1949, tra Sarzana e il Passo della Cisa. La terza tappa sarà conclusa nuovamente a Parma alle ore 21:15, città sede dell’ultima notte di gara.
Con partenza da Parma alle 6:30, in direzione Salsomaggiore Terme, Piacenza e Lodi, le auto in gara faranno poi rotta su Milano, attraversando il cuore della metropoli lombarda, il controllo timbro previsto in Piazza Duomo regalerà per la prima volta uno scenario unico a tutti i partecipanti alla corsa. Da Milano la carovana della Freccia Rossa proseguirà per il passaggio nel rinnovato Museo Storico Alfa Romeo ad Arese, per fare il loro ingresso all’Autodromo Nazionale di Monza per l’ultimo pranzo sul percorso di gara.
Il tratto finale della corsa vedrà i passaggi da Bergamo, Chiari, Ospitaletto, prima di tagliare il traguardo, nel primo pomeriggio, sulla pedana di Viale Venezia a Brescia previsto per le ore 16.

Italia: le autovetture in circolazione sempre più vecchie.

La dimensione e l’anzianità del nostro parco circolante è un tema noto e , altrettante, note sono le conseguenze critiche su ambiente e sicurezza stradale. Secondo le ultime stime a fine 2017 nel nostro paese circolavano 37.160.000 autovetture, di cui 1,5 milioni di auto Euro 0 e quasi 7,6 milioni rispondenti alle Direttive ante Euro 3 immatricolate prima del 2001, quindi più di 17 anni fa.

A questo ritmo ci metteremo 14 anni per sostituirle tutte le autovetture. Secondo l’ACI, l’anzianità media del parco circolante totale è giunta a sfiorare gli 11 anni.

 

Fonte Unrae

Audi: in Italia marchi contraffatti.

Intercettati in Italia ricambi per autovetture contraffatti. In particolare, fanno sapere dall’Audi e dallo Studio Legale CBA, la contraffazione riguardava griglie auto, marchi e segni distintivi da apporre sulle parti di ricambio per un valore di diverse centinaia di migliaia di Euro.

Con il marchio Audi ma senza l’autorizzazione, i pezzi erano prodotti in Cina e commercializzati in Italia, in violazione dei diritti esclusivi di privativa industriale per marchio e design registrati.

I contraffattori sono stati individuati monitorando i siti di vendita online dei ricambisti che vendevano a carrozzerie.

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