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Gino Bruni

Il mio blog

A Torino “100 Citroën per 100 anni”

In attesa di essere protagonisti al ‘Raduno del Secolo’, momento culminante delle celebrazioni per il Centenario organizzato dai collezionisti internazionali della Marca in programma il prossimo luglio a La Ferté-Vidame (Eure-et-Loir), il 22 giugno i club Citroën italiani raggiungeranno Torino, in occasione del Salone auto Parco Valentino, per il loro raduno nazionale, nel corso del quale festeggeranno i cento anni della Marca del Double Chevron.

Giunto alla sua quinta edizione, dal 19 al 23 giugno il Salone Parco Valentino accanto all’esposizione degli stand tornerà ad animare le piazze e le strade di Torino con eventi, raduni e meeting. Quest’anno, nella giornata di sabato 22 giugno, ospiterà l’evento “100 Citroën per 100 anni”, che vedrà 100 vetture della storia Citroën provenienti dai vari club italiani radunarsi ai Murazzi, lungo la sponda del Po, per poi procedere per le vie del centro, successivamente raggiungere la storica Palazzina di caccia di Stupinigi e infine sfilare nella suggestiva parata in notturna in Via Po.

I Club partecipanti all’evento “100 Citroën per 100 anni” sono: Registro Italiano Auto Storiche Citroën, Club Pluriel Italia, IDéeSse Club, Club 2 CV e Derivate, Club Bicilindriche Italia, CX Club Italia, eXtreMe XM Club Italia, SM Club Italia, Club GS Italia.

Lo slalom dei Giovi dei team genovesi

Racing for Genova Team prima scuderia

Il sodalizio diretto da Raffaele Caliro ha conquistato la graduatoria riservata alle scuderie portando al traguardo finale, in una gara caratterizzata per due terzi del suo svolgimento da avverse condizioni climatiche, otto delle nove vetture ammesse alla partenza.

Ottima prestazione per Alessandro Polini (Polini 01 Bmw), ottavo assoluto, che è risultato il migliore tra i portacolori della Racing for Genova Team. Giuliano Semino (Fiat 126 Honda) ha terminato dodicesimo dimostrando di essere sempre temibile sulle strade di casa; rilevante anche la prestazione di Giacomo Gozzi, al debutto al volante dell’impegnativa Radical SR4 1400, giunto alle spalle del compagno di squadra e primo di Gruppo E2 SC.

Buone indicazioni sono venute anche dal neo acquisto Damiano Furnari (Fiat 126 Honda), che ha chiuso venticinquesimo, dal regolare Fabrizio Carabetta (Peugeot 106 1600), trentesimo, e dai rientranti Simone Bugatto (Fiat 127) e Federico Figari (Peugeot 106 1400), ai quali l’impegno è servito soprattutto per ritrovare il feeling con l’abitacolo.  Le avverse condizioni meteo hanno influito in negativo sull’impegno di Roberto Risso (L.R. 01), trentunesimo, ed hanno consigliato a Marcello Caruso (Elia Avrio ST 09) di non prendere neppure il via.

 

Lanterna Corse Rally Team: ritorno da leader per Caserza
Gianluca Caserza, pilota della Lanterna Corse Rally Team, una volta calatosi nuovamente nell’abitacolo di un’auto da corsa, ha confermato di essere tornato in splendida forma ed il risultato dello slalom Mignanego – Giovi lo testimonia.

Caserza, dopo qualche mese di stop forzato,  ha affrontato la gara di casa al volante di una Peugeot 208 con la grinta di sempre, chiudendo con un ottimo undicesimo posto assoluto, al comando tra le vetture della classe A1600 ed al secondo posto in Gruppo A.

“E’ stata una giornata perfetta – ha dichiarato Caserza -, avevamo tutti paura della pioggia, ma alla fine il meteo ci ha permesso di fare una bella gara. Dispiace solo per i ragazzi della Scuderia Valpolcevera, che prima o poi meriterebbero una bella giornata di sole per ripagare il loro notevole sforzo organizzativo. Sono contento di aver ritrovato subito ottime sensazioni ed il mio ritmo gara, è stato emozionante e divertente, anche grazie ad una macchina davvero al top”.
Soddisfazione anche per gli altri due portacolori del team genovese, con Francesco Bigotti al quarto posto della classe N1600 su Peugeot 106 e Mario Tabacco al top della N2000 con una Peugeot 205.

Aci e Sara insieme al Giro d’Italia 2019 per la sicurezza stradale

Con l’hashtag #rispettiamoci, ACI e SARA Assicurazioni lanciano al 102° Giro d’Italia la  campagna di sensibilizzazione verso gli utenti della strada vulnerabili, pedoni e ciclisti. L’aumento di chi si muove in bici sulle strade e la spinta verso una mobilità più integrata tra i diversi mezzi hanno generato un incremento di incidenti tra auto e bici.

In tutte le tappe del Giro, l’Automobile Club d’Italia e gli istruttori del Centro di Guida Sicura ACI-Sara di Vallelunga illustreranno un decalogo con consigli ed indicazioni per automobilisti e ciclisti chiamati a condividere la strada in sicurezza. Sara Assicurazioni presenterà i nuovi servizi di assistenza e tutela, espressamente studiati per chi va in bici.

“Sono soddisfatto di annunciare la collaborazione tra ACI e SARA Assicurazioni per il Giro d’Italia – dichiara Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI – per due ragioni fondamentali: la disponibilità del Giro a promuovere la cultura di una sempre maggiore sicurezza sulle strade e la comune passione per lo sport, quale portatore e straordinario mezzo di diffusione di valori positivi”. “Per ACI e SARA – prosegue Sticchi Damiani – la decisione di partecipare insieme a questo storico evento nasce dalla responsabilità quotidiana di entrambi verso una mobilità sempre più sicura e sempre più attenta alle esigenze degli utenti deboli, come ciclisti e pedoni”. “Il Giro E – conclude il Presidente ACI – sarà poi l’occasione per spiegare agli italiani l’evoluzione della mobilità che già oggi vede le bici elettriche sempre più protagoniste. L’hashtag #rispettiamoci si rivolge a ciclisti e automobilisti, invitando tutti al rispetto degli altri, delle regole e dell’ambiente”.

Con questi obiettivi, la partecipazione di ACI vede il sostegno della FCI – Federazione Italiana Ciclistica e dell’Associazione CONASS, presieduta dal pluricampione Ivan Basso, recentemente nominato Ambasciatore della Sicurezza dei ciclisti 2019 dal “Progetto Scorta”.

“Siamo orgogliosi di sostenere questa storica manifestazione – afferma Alberto Tosti, Direttore Generale di SARA Assicurazioni –  da sempre nel cuore degli italiani. Il ciclismo è una metafora della vita, con salite e discese, fatica e sudore ma anche soddisfazioni e successi. Per noi è un’occasione importante per essere vicini ai clienti, anche a livello locale insieme ai nostri Agenti. Bici2Go – prosegue Tosti – è il nostro programma assicurativo per la sicurezza di chi va in bici, che proporremo durante il Giro in edizione speciale a condizioni vantaggiose. La sicurezza è nel nostro DNA e la nostra missione è quella di fornire protezione, in ogni tappa della vita”. “La mobilità attraversa oggi una fase di profondi cambiamenti – conclude il Direttore Generale di Sara – e crediamo sia il momento di promuovere un concetto di copertura assicurativa che dal veicolo si focalizzi sulla persona, tenendo conto anche delle nuove forme di mobilità condivisa”.

“Il Giro d’Italia è una piattaforma di comunicazione – sottolinea Urbano Cairo, Presidente e Amministratore Delegato di RCS – che per dimensioni e autorevolezza può avere un ruolo significativo nel rafforzare la cultura della sicurezza stradale. L’educazione stradale può rendere più sicuri tutti i ciclisti professionisti o amatori. Sentiamo questa responsabilità e da diversi anni ci stiamo impegnando a sensibilizzare tutti i nostri appassionati su questi temi cosi importanti”. “Siamo quindi felici di una partnership come quella con Automobile Club d’Italia e SARA  Assicurazioni – conclude Cairo – per il prezioso contenuto che insieme racconteremo a tutti gli spettatori sulle strade del Giro. Racconto che si sposa perfettamente con i valori che da sempre cerchiamo di difendere con la corsa Rosa”.

Slalom “Mignanego – Giovi”: 87 piloti pronti alla sfida.

Sono ottantasette i piloti che hanno inviato la loro adesione alla trentasettesima edizione dello Slalom “Mignanego – Giovi”.

A giocarsi la vittoria assoluta sarà un “pool” di favoriti che include i vincitori delle ultime due edizioni, rispettivamente Pasquale Bentivoglio (Tatuus Kawasaki) e il giovane Erik Campagna (Formula Arcobaleno).

Dovranno però vedersela con avversari di tutto rispetto da Davide Piotti (Osella PA87) sino ad Andrea Grammatico, Giacomo Gozzi e Giuseppe Scozzafava, con le loro Radical SR4. Tra gli outsider troviamo Roberto Risso (L.R. 001), Giuseppe Caruso (Elia Avrio ST09), Emanuel Traina (Alba SPR02) e i piloti locali da Stefano Repetto (Fiat Cinquecento Suzuki), sempre sul podio finale nelle ultime tre edizioni, Alessandro Polini (Polini 01 Bmw), Luca Veldorale (Autobianchi A112) e un altro locale, il pluricampione italiano Roberto Malvasio, che porterà sui “Giovi” una Skoda Fabia R5, in questo periodo la vettura “top” nei rally.

Dopo aver abbandonato, per motivi logistici, la tradizionale data dell’1 maggio, lo Slalom “Mignanego – Giovi” è pronto a proporre, sabato e domenica prossimi, la sua trentasettesima edizione, valida per l’assegnazione del 2° trofeo Bruno Polini. Organizzata dalla Scuderia Valpolcevera – con l’importante collaborazione di Comune e Pro Loco di Busalla e il supporto di La Meccanica Turbodiesel, OMP, Tarox, Viscol, SpazioGenova e Pontedecimo Gomme – il più longevo slalom automobilistico, sarà articolato su due giornate: nella prima, sabato4 maggio dalle ore 16 alle 19:30, è previsto a Busalla lo svolgimento delle verifiche sportive e tecniche e, con inizio alle 18, la sfilata per le vie cittadine delle vetture partecipanti; domenica la manifestazione entrerà nel vivo alle ore 10 con la ricognizione del tracciato mentre, alle 11:45, sarà dato il via alla prima delle tre manche su cui si articola la sfida.

Il tratto di strada interessato dalla gara domenica sarà chiuso al traffico dalle ore 8:30 alle 17:30.

Nella foto (di Stefano Bertuccioli)  il vincitore della passata edizione Pasquale Bentivoglio

Aprile: il mercato auto torna un leggero segno positivo.

Dopo tre mesi consecutivi di flessioni, il mercato delle autovetture torna a registrare un leggero segno positivo. Ad aprile, infatti, secondo quanto diffuso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, c’è stato un incremento delle immatricolazioni dell’1,5% con 174.412 vetture vendute, rispetto alle 171.887 dello stesso periodo 2018.

Il primo quadrimestre dell’anno riduce la flessione del mercato, allineandola ai risultati del primo bimestre, con un -4,6% e 712.196 auto immatricolate.

“Nonostante il risultato di aprile – afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – lo stato di salute del mercato auto rimane preoccupante e lo stimolo derivante dagli incentivi Ecobonus, peraltro indebolito dall’effetto negativo del Malus sulle vetture a più alte emissioni, potrà attenuare solo parzialmente gli impatti negativi di un contesto economico in peggioramento”.

“La nostra stima per l’anno 2019 – prosegue Crisci – è stata, pertanto, rivista al ribasso da 1.888.500 a circa 1.850.000 immatricolazioni di autovetture, in calo del 3,2% rispetto al 2018 (già in flessione del 3,1% sul 2017), con oltre 60.000 immatricolazioni in meno rispetto alle 1.910.600 dell’intero 2018, e con possibili rischi di ulteriori ribassi”.

Tornando al mercato, l’analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2, elaborata dal Centro Studi e Statistiche Unrae, mostra come i risultati di aprile – mese nel quale si sono verificate l’apertura della piattaforma e l’emanazione del Decreto attuativo per l’ottenimento dell’Ecobonus – siano ancora influenzati dall’immatricolazione di vetture ordinate prima del 1° marzo.

Le vetture fino a 70 g/km, che beneficiano del Bonus ma godono già di una loro crescita fisiologica, hanno mostrato immatricolazioni quasi triplicate (+269% in aprile e 1.718 unità), ma anche le fasce penalizzate dal Malus continuano a evidenziare forti incrementi: +137% per quella da 161 a 175 g/km, +31% da 176 a 200 g/km, +113% da 201 a 250 g/km, +12% quella oltre i 250 g/km.

L’analisi della struttura del mercato di aprile sotto il profilo delle motorizzazioni, conferma una drastica riduzione delle vetture diesel (-22,5%), con una quota che scende di oltre dodici punti, per fermarsi al 40,5% del totale (43,1% nel cumulato gennaio-aprile). Parallelamente si incrementano di quasi 1/3 i volumi delle auto a benzina, che sfiorano in aprile il 45% di rappresentatività al 43,3% in gennaio-aprile, e quelli delle vetture ibride (+29,2%), che raggiungono nel mese il 5,4% di quota di mercato. In crescita a doppia cifra anche il Gpl (+12,9%) che rappresenta il 6,9% delle immatricolazioni in aprile e il 6,7% nel 1° quadrimestre. Prosegue la forte flessione del metano, all’1,7% di quota di mercato, mentre le immatricolazioni di auto elettriche triplicano i volumi, allo 0,7% di rappresentatività in aprile.

I segmenti delle piccole e utilitarie si mantengono in aprile in territorio positivo, rispettivamente +20,1% e +1,6%, mentre un leggero calo ha interessato gli altri ad eccezione delle medie superiori (segmento D) che flettono del 10,2%.

Fra le carrozzerie, la migliore performance di crescita continua a interessare i crossover, in aumento a doppia cifra e al 32,1% di rappresentatività. Un leggero incremento ha coinvolto nel mese le immatricolazioni delle berline, sostanzialmente stabili al 48,3% di quota. Fatta eccezione per l’incremento dei coupé, tutte le altre carrozzerie evidenziano in aprile flessioni sostenute.

L’analisi per area geografica conferma in aprile l’ampliamento del distacco fra il Nord Est (dove si concentrano molti operatori del noleggio) e Nord Ovest. Quest’ultimo, infatti, perde il 9,4% dei volumi immatricolati, scendendo di oltre tre punti, al 28% di quota, l’area Nord orientale, invece, evidenzia una crescita di quasi il 10%, portandosi al 38,6% di quota di mercato. In aumento anche il Centro e le Isole, mentre il Sud del Paese perde il 2,8% delle immatricolazioni.

A conclusione dell’analisi del mercato, il mese di aprile ha archiviato 359.751 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente), lo 0,5% in più dei 358.022 dello stesso periodo 2018. Si mantiene in territorio negativo il 1° quadrimestre che segna una flessione del 4,1% con 1.480.849 passaggi di proprietà che si confrontano con 1.543.486 del gennaio-aprile 2018.

Pneumatici: cosa ci dicono i codici?

Uno pneumatico può avere, per esempio, una cifratura del tipo 205/55 R16 94V XL.

Ecco una pratica guida su come leggere i codici.

205: La larghezza dello pneumatico, espressa in millimetri, a pressione normale. La larghezza del battistrada sarà sempre inferiore, ma varia a seconda del modello di pneumatico e del produttore.

55: Il profilo dello pneumatico o il rapporto tra l’altezza e la larghezza dello pneumatico. Ad esempio, il numero 55 significa che l’altezza è pari al 55% della larghezza. Più basso è il numero, più basso sarà il profilo dello pneumatico.

R: Struttura dello pneumatico. R si riferisce a pneumatici radiali che vengono utilizzati su tutte le auto in Italia.

16: Diametro del cerchio in pollici.

94: L’indice di carico dello pneumatico. Il numero 94 significa che uno pneumatico può portare un carico massimo di 670 kg ad una pressione normale

V: L’indice di velocità dello pneumatico o la sua massima velocità ammissibile. Ad esempio, V significa che lo pneumatico non può essere guidato sopra i 240 chilometri orari.

XL: Se la cifratura termina con “XL” (Extra Carico), significa che lo pneumatico può trasportare un carico maggiore rispetto ad uno corrispondente di tipo regolare.

Sicurezza Stradale a Garlenda “Crescere Sicuri”

Il Fiat 500 Club Italia e il Museo Multimediale della 500 “Dante Giacosa”, in collaborazione con la Polizia Stradale e il Comune di Garlenda (SV), anche quest’anno dedicheranno alcune giornate alla Sicurezza Stradale. Dal 7 al 10 maggio 2019,infatti,  è in programma la decima edizione della manifestazione “Crescere sicuri”.

Sono attesi circa 300 bambini delle scuole dell’infanzia e primarie del comprensorio savonese, che svolgeranno un percorso ludico – didattico in più tappe.

Si partirà con la visita guidata al Museo stesso, alla scoperta delle tante curiosità legate alla storica bicilindrica, seguita da una lezione (modulata naturalmente secondo l’età degli alunni) tenuta dal personale della Polizia.

In seguito i bambini e insegnanti potranno poi fare la conoscenza dei mezzi della Stradale, a due e quattro ruote, con l’esame delle apparecchiature e dei dispositivi in dotazione, mentre un team dell’IRC (Italian Resuscitation Council) spiegherà le tecniche di rianimazione e mostrerà le attrezzature all’interno di un’ambulanza; infine, un formatore dell’Automobile Club  sensibilizzerà i partecipanti all’utilizzo delle cinture di sicurezza (grazie ad una piccola simulazione d’incidente stradale) e farà svolgere una prova di guida rispettosa della segnaletica a bordo di kart a pedali.

L’intero percorso potrà svolgersi anche in caso di pioggia, perché i mezzi saranno opportunamente spostati in spazi al coperto.

«Siamo lieti e orgogliosi che una piccola vettura del passato come la 500  – ha dichiarato Ugo Elio Giacobbe, conservatore del Museo “Dante Giacosa” –  sia diventata il mezzo ideale per parlare di argomenti così attuali e che devono essere trasmessi alle nuove generazioni per garantirne il futuro»”.

In questi dieci anni la manifestazione ha permesso a migliaia di bambini e ragazzi di apprendere in maniera piacevole e coinvolgente le corrette norme di comportamento che vanno sempre adottate quando ci si trova in strada, come pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti, e la certezza degli organizzatori è che i messaggi trasmessi saranno anche riportati agli adulti di riferimento.

La Settimana della Sicurezza Stradale è legata anche al premio “Crescere sicuri” che, con cadenza biennale, premia personaggi o enti che si siano particolarmente distinti nel trasmettere i temi al centro dell’iniziativa.

Automobilismo fine settimana tra i tornanti dei Giovi

C’è molta attesa tra gli sportivi per la trentasettesima edizione dello slalom “Mignanego – Giovi”.

La manifestazione, sotto la “regia” – per il quarto anno consecutivo – dell’associazione Sportiva dilettantistica Scuderia Valpolcevera Organizzazioni, è in programma tra sabato 4 e domenica 5 maggio.

Oggi 29 aprile per inviare le iscrizioni che si attendono particolarmente numerose.

Sabato 4 maggio, dalle ore 16 a Busalla, con le verifiche sportive e tecniche la competizione inizierà a prendere forma. Il giorno successivo, domenica 5 maggio, dalle ore 11,45 con la partenza della prima delle tre manche in programma la gara vera e propria entrerà nel vivo.

Sui tornanti che collegano Mignanego al Passo dei Giovi, ci sarà, come in tutte le passate edizioni battaglia tra i vari big che non mancheranno di certo a quest’appuntamento.  Nel 2018 la vittoria assoluta andò a Pasquale Bentivoglio (Tatuus motorizzata Kawasaki) seguito da Andrea Grammatico (Kali Kart) e Stefano Repetto (Fiat 500) tutti si vetture prototipi.

Per chi non potesse raggiungere il percorso di gara, gli organizzatori hanno programmato una trasmissione in diretta via Facebook alla pagina La Mignanego Giovi.

Nel giorno della gara la strada provinciale dei Giovi resterà chiusa al traffico tra la località Ponterosso e il Passo dei Giovi.

In Liguria il 4,9% del parco circolante di autoveicoli è ad alimentazione alternativa

In Liguria il 4,9% del parco circolante di autoveicoli è ad alimentazione alternativa

A livello nazionale la percentuale corrispondente è dell’8,6%
Gli autoveicoli ad alimentazione alternativa (elettrici, ibridi, a metano e a gpl) in circolazione in Liguria sono il 4,9% sul totale del parco circolante. Questo dato emerge da un’elaborazione su dati Aci dell’Osservatorio Autopromotec, che è la struttura di ricerca di Autopromotec.

Su un totale di 948.441 autoveicoli circolanti in Liguria, quelli elettrici, ibridi, a metano e a gpl sono 46.247 (che corrispondono, appunto, al 4,9% del parco), mentre quelli alimentati a benzina e a gasolio sono 902.194, e cioè il 95,1% del parco circolante. Più nello specifico, dei 46.247 autoveicoli ad alimentazione alternativa circolanti il 3,3% è alimentato a gpl (30.992 unità), l’1,1% è alimentato a metano (10.036 unità), mentre gli autoveicoli ibridi ed elettrici rappresentano solo lo 0,5% del parco circolante (5.219 unità).

A livello nazionale gli autoveicoli ad alimentazione alternativa in circolazione sono l’8,6% sul totale del parco circolante.

La regione in cui vi è la percentuale maggiore di autoveicoli ad alimentazione alternativa sono le Marche (17,8%), seguita da Emilia Romagna (17,3%), Umbria (12,8%) e Veneto (10,6%). Seguono, comunque sopra la media nazionale, la Campania (9,6%), il Piemonte (9,5%), la Toscana (9,3%) e l’Abruzzo (9,2%).

Agli ultimi posti di questa graduatoria, invece, si trovano la Sardegna e la Valle d’Aosta (dove rispettivamente solo il 2,4% e il 2% degli autoveicoli circolanti è ad alimentazione alternativa).

Da questi i dati emerge che gli autoveicoli ad alimentazione alternativa rappresentano ancora una quota minoritaria del parco circolante e in alcune regioni del tutto marginale. Tuttavia, si tratta di una quota in costante crescita: infatti, come dimostrano i dati degli ultimi anni, in Italia il parco circolante di autoveicoli ad alimentazione alternativa è passato dalle 3,4 milioni di unità del 2016 alle 3,8 milioni di unità del 2018, con un aumento percentuale dell’11,7%.

Gli autoveicoli elettrici ed ibridi, in particolare, sono quelli che hanno fatto registrare la crescita maggiore (+99% dal 2016).

Proprio la crescita delle motorizzazioni ibride ed elettriche nel nostro Paese, sottolinea l’Osservatorio Autopromotec,rappresenta senza dubbio il preludio di una vera e propria rivoluzione. Una rivoluzione che avrà un impatto importante su tutti gli aspetti della motorizzazione ma che determinerà cambiamenti significativi anche sull’autoriparazione. Di sicuro le auto elettriche e, in generale, le vetture del futuro, avranno meno componenti usurabili rispetto alle auto tradizionali di oggi, ma allo stesso tempo la domanda di autoriparazione non diminuirà. Questo perché il crescente numero di sensori e centraline degli autoveicoli genererà la necessità di affidarsi alle officine di autoriparazione, le quali dovranno investire in attrezzature e strumentazioni all’avanguardia oltre che su una sempre più specializzata formazione del personale.

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