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Gino Bruni

Il mio blog

Mese

luglio 2016

Chentre – Florean sul podio del Rally Bormida

Millesimo (Sv) – Netto successo di Elwis Chentre e Fulvio Florean (Ford Fiesta R5 – New Driver’s Team) nella 35^ edizione del rally Valli del Bormida, organizzato dal Rally club Millesimo. Già vincitrice dell’edizione 2013 e per la prima volta in lizza con la vettura in configurazione R5, la coppia aostana – savonese ha dominato interamente la gara aggiudicandosi tutte e sei le prove cronometrate in programma ed imponendo alla propria prestazione un ritmo sempre crescente. Alle sue spalle, alla fine, dopo la revisione, effettuata dal Collegio dei Commissari sportivi, dei tempi imposti nella prima prova, dove si era verificata una sospensione per un principio d’incendio ad una vettura concorrente, sono giunte due coppie imperiesi, Albino Condrò – Ciro Lamura (Peugeot 205 Gti), e Danilo Ameglio – Massimo Marinotto (Peugeot 106 – Racing for Genova Team).

In quarta posizione finale si sono piazzati Alessandro Pettenuzzo – Daniele Araspi (Ford Fiesta R5 – Meteco Corse) che hanno preceduto i sorprendenti genovesi Alessandro Multari – Martina Balducchi (Citroën Saxo K10 – Provincia Granda Rally club) e i locali Fabrizio Bonifacino – Umberto Tesi (Mitsubishi Lancer Evo IX – Rally club Millesimo).

Nell’ultima prova, a causa di una foratura, hanno perso diverse posizioni in graduatoria i locali Levratto – Vignolo (Renault Clio Super 1600 – Rally club Millesimo), a lungo dietro a Chentre e a Pettenuzzo. Buon rientro alle gare, dopo 13 anni di inattività,  per un altro portacolori del sodalizio organizzatore, Roberto Pellerino, al via con Valerio Varaldo e con una Peugeot 208 di classe R2, giunto nono assoluto. Hanno concluso il rally 39 dei 59 concorrenti ammessi alla partenza. Tra le tre vetture storiche in gara successo della Peugeot 309 Gti di Billò – Mao (Provincia Granda Rally club).

Il 3° Memorial “Gianni Florean”, messo in palio dalla famiglia del co-pilota savonese (7 volte vincitore al “Bormida”) per onorare la figura dello sportivo savonese e riservato all’equipaggio più giovane in gara meglio classificato, è stato vinto da Lorenzo Bonifacino e Luca Pischedda (Peugeot 106 – Rally club Millesimo).

Per gli altri piloti genovesi da sottolineare la prestazione di Davide Craviotto, in coppia con Fabrizio Piccinini (Peugeot 208) che ha tagliato il traguardo in sedicesima posizione.

35° Rally “Valli del Bormida”: Chentre – Florean guidano la classifica

Ha preso il via regolarmente il 35° rally Valli del Bormida, organizzato dal locale Rally club Millesimo. 58 le vetture in gara: per problemi al motore, infatti, non è partita la Citroen Saxo Vts di Vedelago – Rudino.

PS A1 “Santa Giulia” (km. 11,80) – Lo svolgimento della prima speciale conferma i pronostici della vigilia: Elvis Chentre e Fulvio Florean (Ford Fiesta R5 – New Driver’s Team) si aggiudicano il primo tratto cronometrato con 13”8 sull’analoga vettura di Alessandro Pettenuzzo e Daniele Araspi (Meteco Corse) e con 28”1 sulla Renault Clio S1600 di Matteo Levratto e Luca Vignolo (Rally club Millesimo). Quarta piazza, a 35”6, per la Clio R3C di Pulvirenti – Rosso, che precedono Cortese – Moncada (Mitsubishi Lancer Evo IX – Eurospeed), primo di gruppo N. Un inizio di incendio, senza conseguenze per l’equipaggio, ferma la Peugeot 208 di Invernici – Zanni: la ps è sospesa e i concorrenti transitano in trasferimento, agli stessi viene assegnato il tempo medio.

PS B2 “Santa Giulia” (km. 6,70) – Chentre e Florean replicano sulla seconda prova regolando la Peugeot 106 1600 gr. A di Danilo Ameglio – Massimo Marinotto (Racing for Genova Team), penalizzati dal tempo imposto nella prima ps, di 8” Pettenuzzo – Araspi, di 8”1 la Peugeot 205 Gti di Albino Condrò e Ciro Lamura e di 12”9 la Clio R3C di Pulvirenti – Rosso (Meteco Corse). Dopo due ps il pilota aostano conduce con 21”8 su Pettenuzzo e 44”3 su Levratto; Pulvirenti è quarto a 48”5 e precede Tarantino – Campanella (Mitsubishi Lancer Evo IX – Eurospeed), primi di gruppo N. Settimo posto assoluto per il rientrante locale Roberto Pellerino, con Valerio Varaldo (Peugeot 208 R2B – Rally club Millesimo).

PS C3 “Montenotte” (km. 15,00)

Ancora Chentre. L’aostano s’impone sulla ps più lunga precedendo di 18” Pettenuzzo, di 20”1 Condrò, di 26” Ameglio e di 26”5 Levratto; si ferma, per uscita di strada, la Mitsubishi di Tarantino. A metà gara Chentre e Florean guidano la graduatoria provvisoria con 39”8 di margine su Pettenuzzo e 1’10”8 su Levratto. Sale al quarto posto è il sorprendente Pellerino e precede compagni di scuderia del Rally club Millesimo Bonifacino – Tesi (Mitsubishi Lancer Evo IX), passati a condurre in gruppo N.

Automobilismo: Circuito di Cremona Italiano Storiche

Fine settimana, con il sesto appuntamento del Campionato Italiano Rally Autostoriche: il Circuito di Cremona
Rinnovata la formula di gara che torna al passato proponendo l’evento in formula notturna con la partenza che avverrà al crepuscolo e due terzi di gara alla luce dei fari supplementari.

Tra gli  equipaggi iscritti, il genovese Maurizio Rossi in coppia con l’astigiano Riccardo Imerito su Porsche 911 SC/RS Gruppo 4 con la quale, grazie ai positivi risultati delle quattro gare precedenti, si trovano a condurre il Campionato Italiano del 3° Raggruppamento, oltre a primeggiare nel Trofeo Piloti il primo e nella Coppa Navigatori il secondo.

Al 35° rally “Valli del Bormida” è già… Fiesta!

Tre Ford Fiesta in configurazione R5 pronte ad infiammare la 35^ edizione del rally “Valli del Bormida”, in programma domenica prossima, 24 luglio, a Millesimo con la regìa organizzativa del locale Rally club. Si tratta delle vetture di Elvis Chentre e Fulvio Florean (New Driver’s Team), già vincitori della gara nel 2013 e sfortunati protagonisti lo scorso anno, di Alessandro Pettenuzzo e Daniele Araspi (Meteco Corse) e di Carlo Berchio – Giancarla Guzzi, portacolori del Rally club Millesimo.

L’elenco degli iscritti – 60 vetture moderne oltre a 3 storiche ed ad una decina partecipanti alla parata “Bormida storia” – lascia intuire che saranno questi tre equipaggi a giocarsi il successo finale ed assegna a Chentre e al savonese Florean – desiderosi di riscattare il ritiro del 2015 e la non brillante recente prestazione al Rally del Casentino, dove hanno sacrificato il risultato a favore di nuovi settaggi della vettura – i favori del pronostico. Il potenziale delle tre Fiesta lascia poche speranze agli outsider di salire sul podio ma sono pronti a raccogliere la sfida i locali Matteo Levratto e Luca Vignolo (Clio S1600), portacolori del sodalizio organizzatore, e gli esperti imperiesi Danilo Ameglio – Massimo Marinotto (Peugeot 106 1600 gr. A – Racing for Genova Team) e Albino Condrò – Ciro Lamura (Peugeot 205 Gti) e i locali Sandro Rossi – Bruno Banaudi con l’interessante Renault Clio R3T (Eurospeed).

In gruppo N, riflettori puntati sulla sfida tra le tre Mitsubishi Lancer Evo IX di Cortese – Moncada e Tarantino – Campanella, entrambi con i colori dell’Eurospeed, e Bonifacino – Tesi (Rally club Millesimo) con la Subaru Impresa Wrx Sti di Osvaldo e Alessandro Brodini (Meteco Corse). Grande interesse, inoltre, per il ritorno ai rally del locale Roberto Pellerino, in coppia con Valerio Varaldo ed alla guida di una Peugeot 208 di classe R2 con i colori del Rally club Millesimo, il sodalizio organizzatore che sarà al via con 9 equipaggi.

Come da programma, sabato verifiche e shakedown a Roccavignale, domenica mattina partenza, da Millesimo, alle ore 10.01 e conclusione alle 17.00, dopo 178,60 km di percorso di cui 67 relative alle 6 prove speciali previste. Info sulla gara su www.millesimorally.it.

Il meteo del fine settimana

Ecco le previsioni dell’Arpal

FINE SETTIMANA IN LIGURIA: NUVOLE E UN PO’ DI PIOGGIA MA TANTO SPAZIO PER IL SOLE

 Sabato variabile con alternanza di schiarite, annuvolamenti e locali precipitazioni; domenica più soleggiato soprattutto nel pomeriggio

Sarà un fine settimana caratterizzato dalla variabilità sulla Liguria. Le previsioni indicano, infatti, un’alternanza di schiarite e annuvolamenti con le prime prevalenti nella giornata di domenica, in un contesto, comunque, caratterizzato da temperature prettamente estive.

Ma che cosa potrebbe accadere sui cieli della Liguria? Sabato 23 arriverà in quota aria fredda che interesserà le Alpi occidentali e il Mediterraneo occidentale mentre, nei bassi strati dell’atmosfera, sono presenti temperature sopra la norma di 2-4 gradi. Con l’aria fredda, dalla Francia, ecco una perturbazione che porterà a condizioni di variabilità con schiarite che si alterneranno ad annuvolamenti anche consistenti. Questi ultimi potrebbero essere associati a locali precipitazioni anche sotto forma di rovesci o temporali (la probabilità che siano forti è, comunque, bassa). Domenica prevarranno, invece, le schiarite, soprattutto lungo le coste e soprattutto nel pomeriggio quando comunque, in particolare sui rilievi, potrebbe ancora scapparci qualche isolato temporale. Temperature, come detto, estive con massime che sulla costa toccheranno anche i 31 gradi e nelle zone interne i 32 gradi.

Si tratterà, comunque, di un intermezzo perché le prime proiezioni dei modelli matematici (ricordando che l’attendibilità decresce a mano a mano che aumenta la distanza temporale) vedono, per i giorni successivi, una rimonta anticiclonica sia in quota che al suolo e un aumento delle temperature, con valori superiori alla media in tutta Italia e, dunque, anche sulla Liguria, di 2-4 gradi, con il ritorno delle “notti tropicali”.

Anche luglio 2016 sembra, dunque, destinato a chiudere con temperature sopra media anche di 4 gradi rispetto ai valori climatologici sia per quanto riguarda l’area mediterranea e più in generale il continente europeo

Lo slalom di Favale della Lanterna Corse R.Team

La Lanterna Corse Rally Team torna dallo slalom Favale – Castello con un ricco bottino.

La scuderia genovese ha infatti piazzato tutti e quattro i piloti sul podio di classe, portando a casa ben due successi, un secondo ed un terzo posto.

Le vittorie sono arrivate per mano dei due giovani Gianluca Caserza, trionfatore in classe A1600 con una Peugeot 208 e Marco Riva, vincitore della N1600 su Peugeot 106. Entrambi ottimi interpreti dello slalom, hanno concluso rispettivamente in dodicesima e ventottesima posizione assoluta, mettendosi alle spalle avversari dotati di vetture ben più performanti.

Sorride anche Francesco Bigotti, che sembra aver trovato un ottimo feeling con la Peugeot 106 Xsi A1400. Per il genovese una buona gara, suggellata dal secondo posto di classe.

Sale sul podio della S7 anche Marco Cipolla, in gara con una Lancia Delta che ha portato al terzo posto finale.

Aci Istat INCIDENTI STRADALI 2015

Presentato a Roma il Rapporto ACI-ISTAT, relativo agli incidenti stradali anno 2015.

“Per la prima volta dopo 15 anni c’è un incremento dei morti sulle strade – dichiara il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani – con un picco di quasi il 9% nei grandi Comuni, dove avviene 1 incidente su 4 totali in Italia. Anche se sul complessivo delle strade urbane si registra un lieve miglioramento, in città si contano ancora il 75% degli incidenti, il 43% dei morti e il 71% feriti. Preoccupa pure l’aumento dei decessi in autostrada (+6,3%). Numeri che dimostrano la necessità di responsabilizzare maggiormente chi si muove: la patente a punti ha perso efficacia, la recente introduzione dell’omicidio stradale richiede già una taratura e il tutor va accompagnato da una più visibile presenza delle Forze dell’Ordine sulle strade. L’exploit dell’incidentalità giovanile misura inoltre quanto i ragazzi non sappiano guidare: la formazione va integrata con corsi di guida sicura obbligatori ed esami graduali per impugnare il volante di veicoli più potenti”.

Nel 2015, in Italia,  le principali violazioni al Codice della Strada sanzionate dalle Forze dell’Ordine sono: la velocità (2.660.547), l’assenza di copertura rc-auto (195.069), il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (189.096), l’uso del telefono alla guida (148.674).

La fascia d’età più a rischio resta quella dei giovani tra 20 e 24 anni (282 vittime), ma aumentano i decessi tra gli adulti (749 nella fascia di età 40-54 anni, contro i 687 del 2014, +9%). Gli incrementi percentuali maggiori si verificano nelle classi d’età 30-34 anni (+16,0%), 45-49 (+10,2%) e 50-54 anni (+11,8%), ma anche tra le persone molto anziane 80-84 anni (+10,5%).

L’aumento dei morti riguarda in modo particolare gli utenti delle due ruote a motore (+7,2%) e i pedoni (+4,0%), per questi ultimi si tratta del secondo anno consecutivo: tra il 2014 ed il 2013 l’incremento era stato del 4,9%.

A pesare sul dato complessivo è soprattutto l’incremento della mortalità registrata su autostrade e strade extraurbane (305 e 1.619 morti; +6,3% e +1,9%). In particolare l’incidentalità risulta in aumento sulle tratte autostradali intorno alle città e non sugli spostamenti di lunga percorrenza: A3 Napoli-Salerno, A6 Torino-Savona, A13 Bologna-Padova, A14 Diramazione per Ravenna, A18 Catania-Siracusa, A24 Penetrazione Urbana di Roma, Tangenziale di Milano e Tangenziale di Torino.

Dal 2010 la riduzione media annua del numero di vittime della strada nella UE28 è del 3,6%, ben al di sotto del 6,7% necessario per il raggiungimento dell’obiettivo europeo di dimezzamento del morti nel periodo 2011-2020, che diventa più difficile. Il nostro Paese si posiziona nella media dei 28 Stati membri (-16,9% tra il 2015 e il 2010 in Italia e -16,8% media Ue28).

Con 56,3 morti per incidente ogni milione di abitanti il nostro Paese si colloca al 14° posto nella graduatoria europea, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia, e prima di Slovenia, Portogallo, Belgio e Grecia.

ACI lancia #GUARDALASTRADA

Diminuiscono gli incidenti stradali, ma aumentano quelli mortali.

Nel 2015, in Italia, ci sono stati, ogni giorno mediamente, 9 morti sulla strada.

Nello stesso anno, gli incidenti stradali hanno complessivamente causato circa 3.400 morti e poco meno di 250.000 feriti.

L’Ing. Enrico Pagliari, Responsabile per la Sicurezza Stradale di ACI, segnala che l’andamento indica una riduzione del numero di incidenti mentre il dato delle vittime è drammaticamente in controtendenza, con un aumento superiore all’1,0%.

Per la prima volta in 15 anni si registra pertanto un’inversione del calo della mortalità, che per i neo patentati (primi 4 anni di guida) ha una incidenza quasi doppia rispetto ai guidatori più esperti.

3 incidenti su 4 dovuti a distrazione. Smartphone tra le prime cause di distrazione

Nel 75% dei casi gli incidenti sono dovuti a distrazione.

Studi e ricerche evidenziano che una delle prime cause di distrazione è l’uso dello smartphone per inviare messaggi, chattare, scattare selfie e guardare foto.

ACI lancia #GUARDALASTRADA. Testimonial Francesco Mandelli

Per questa ragione l’ACI – Automobile Club d’Italia – lancia “#GUARDALASTRADA” e “#MOLLASTOTELEFONO”, una campagna di sensibilizzazione contro le distrazioni alla guida legate all’uso dello smartphone, rivolta in particolare ai giovani tra i 18 e i 29 anni.

Testimonial d’eccezione Francesco Mandelli, attore e conduttore televisivo, volto particolarmente noto e amato dai giovani.

Mandelli è il protagonista di un video che parte da una situazione paradossale nell’uso del telefono alla guida e si conclude con un incidente gravissimo. Il filmato chiude con Mandelli – nella veste di se stesso e non più di attore – che spegne il telefono.

 

“Quando guidate a cento all’ora chiudete gli occhi per alcuni secondi? Non credo proprio! – ha dichiarato il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani – Eppure è quello che accade quando prendiamo il telefono mentre siamo al volante. Per decine, centinaia di metri l’auto è senza vero controllo e questo comportamento è diventato una delle prime causa di incidentalità, troppo spesso mortale.

L’ACI fa della sicurezza stradale la sua mission principale e ha realizzato una campagna dal titolo #guardalastrada, rivolta soprattutto ai giovani, che più di chiunque altro vivono in simbiosi col telefono e con le sue app.   Il nostro obiettivo è renderli consapevoli del grave pericolo che tutti corriamo quando siamo alla guida distratti, ad esempio per rispondere a un banale messaggio. Meglio non rispondere e farlo quando siamo arrivati a destinazione o ci siamo fermati.”

 

Sulla campagna Ludovico Fois, Consigliere per le Relazioni Esterne e gli Affari Istituzionali ACI, ha spiegato che si tratta di: “una campagna completamente innovativa, per linguaggio, originalità e modalità di diffusione. Una campagna tutta rivolta a catturare l’attenzione in particolare della generazione 2.0 e pertanto strategicamente focalizzata a questo pubblico. Non abbiamo puntato su un “bella” campagna ma sulla sua efficacia, affinché si riescano a raggiungere direttamente circa 3.000.000 di giovani: per questo un hashtag che per la prima volta in Italia usa gli emoticon, per questo la scelta di un testimonial così amato dai ragazzi, per questo l’uso esclusivo dei media digitali.”

Con la campagna #guardalastrada Aci intende anche contribuire al grande obiettivo europeo di riduzione degli incidenti mortali del 50% entro il 2020.

#GUARDALASTRADA è la prima campagna di una Pubblica Amministrazione che vede l’uso esclusivo dei Social Network, che saranno il principale canale di diffusione, con pianificazione sui media digitali attraverso le modalità del Precision Marketing, ovvero implementando una iper-targhettizzazione dei giovani tra i 18 e i 29 anni, i quali riceveranno post, twitter, video contro le distrazioni alla guida legate all’uso dello smartphone.

 

La campagna ha da subito coinvolto diverse personalità di Governo e pubbliche, a iniziare dai Ministri Stefania Giannini, Beatrice Lorenzin e Maurizio Martina e dai Sottosegretari Gioacchino Alfano, Dorina Bianchi, Federica Chiavaroli, Vito De Filippo, Simona Vicari, che per dare il loro sostegno posteranno e condivideranno sui propri profili social una foto con la maglietta simbolo dell’iniziativa.

 

“Quando mi è stato chiesto di sostenere la campagna di sicurezza stradale di ACI rivolta ai giovani, ho accettato di slancio – conclude Francesco Mandelli – perché da vero appassionato d’auto quale sono credo che guidare possa essere anche una grande emozione ma a condizione di farlo con consapevolezza e attenzione.

Francesco Mandelli ha poi proseguito – Abbiamo metabolizzato che alcuni comportamenti in auto sono sbagliati ma l’uso del telefonino non è ancora vissuto come pericoloso, mentre lo è tanto quanto non allacciare le cinture, guidare dopo aver bevuto, viaggiare a velocità elevate. Non dobbiamo usare il telefono alla guida e dobbiamo impedire che lo facciano gli altri.”

Lo slalom Favale Castello è di Loda

La nona edizione dello slalom Favale Castello, che si è disputato su di un tratto della strada provinciale della Scoglina nell’entroterra della provincia di Genova, è andato al bresciano Roberto Loda su prototipo. La gara, organizzata, dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Sport Favale 07, ha visto al via 52 piloti provenienti un po’ da ogni parte della penisola. Sui 4 chilometri di percorso frammentati da postazioni di birilli, sono bastate due salite a Roberto Loda per aggiudicarsi, per la settima volta, questa gara che ha tutte le carte in regola per raggiungere maggiori obiettivi.  Alle spalle del bresciano, portacolori della Scuderia Racing For Genova Team, si sono classificati nell’ordine il lombardo Christian Razzi (prototipo Bolini 04) e il pavese Pietro Tronconi (Chiavenuto Sp). Il primo dei piloti genovese Danilo Mosca (Peugeot 205 Gti) che ha tagliato il traguardo in quinta posizione. Il gruppo N, quello riservato alle vetture di produzione è andato al chiavarese  Lorenzo Mottola (Renault CLio Rs) mentre  il genovese Paolo Bordo (Renault Clio Rs) si è aggiudicato la vittoria tra le vetture del Gruppo A.   Marco Riva (Peugeot 106 S 1.6) , anche lui genovese,  si è, invece, portato a casa  la coppa per la vittoria tra i piloti Under 23.

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