Ecco le regole sugli autovelox:

1) Gli autovelox devono essere sempre segnalati preventivamente: ciò vale sia che si tratti di apparecchi fissi e automatici, sia che invece la postazione sia mobile ed utilizzata, all’occorrenza, da agenti della polizia (è il caso, per esempio, dei telelaser). Il verbale con la multa deve dare atto della presenza dei suddetti cartelli di avviso.

2) La segnalazione che anticipa la presenza di apparecchi di controllo elettronico della velocità deve specificare se si tratta di apparecchi fissi mobili 

3) La segnaletica può essere realizzata sia con cartelli stradali fissi e permanenti che con cartelli temporanei, sia con segnali luminosi a messaggio variabile (per esempio, quelli presenti sui cavalcavia), sia con dispositivi di segnalazione luminosa installati su veicoli in dotazione delle forze dell’ordine.

4) Le postazioni mobili possono essere segnalate anche con cartelli permanenti, ma a condizione che si tratti di appostamenti pianificati e non occasionali, effettuati con una certa sistematicità.

5) Non basta che l’autovelox sia segnalato, ma deve anche essere ben visibile: il che si traduce nel divieto di installare apparecchi elettronici su auto “civette” nascoste tra i cespugli, dietro le curve o su auto non di proprietà delle forze dell’ordine.

Anche nel caso in cui l’autovelox sia collocato all’interno dell’auto della polizia, se il rilevamento avviene di notte, quest’ultima non può avere le luci lampeggianti spente, ciò che la renderebbe, appunto, poco visibile.

6) La dicitura della segnaletica non deve essere equivoca. Il che vuol dire che, nel caso di autovelox, la cartellonistica deve indicare “Controllo elettronico della velocità”, mentre, nel caso di tutor, il messaggio agli automobilisti deve specificare che il rilevamento viene effettuato attraverso un diverso tipo di strumento (il tutor, appunto), che consente il rilevamento della velocità attraverso due telecamere: una posta all’inizio e l’altra alla fine di un tracciato prestabilito (e non in un preciso e unico punto come invece avviene con l’autovelox). In tal senso si è orientato il Giudice di pace di Como

7) La segnaletica che avvisa della presenza dell’autovelox deve essere collocata con adeguato anticipo rispetto alla postazione, ossia a distanza tale da garantire “il tempestivo avvistamento della postazione anche tenendo conto della velocità locale predominante”.

Ciò richiede anche che la collocazione del segnale sia effettuata tenendo conto della necessità dell’automobilista di poter rallentare senza costituire pericolo per il traffico.

8) Tale distanza va parametrata allo stato dei luoghi. Per esempio, su un’autostrada la distanza può essere più lunga che su una strada statale o urbana

In ogni caso, la legge fissa in 4 Km la distanza massima che deve esservi tra la segnaletica e l’autovelox. Per i telelaser, la distanza minima è quella intercorrente tra il cartello stradale ed il punto in cui viene effettuato il rilevamento, a prescindere da dove è collocata la strumentazione.

9) Qualora intervenga una intersezione stradale tra la segnalazione e la postazione della volante, la segnaletica che avvisa della presenza dell’autovelox deve essere ripetuta.

10) Nel caso di postazioni fisse automatiche installate fuori dai centri abitati, la distanza minima tra l’autovelox e il cartello che impone il limite di velocità è di almeno 1 km.

Articolo da http://www.laleggepertutti.it