Sono diciotto le misure per la sicurezza stradale che scatteranno, a partire dal prossimo  primo luglio, sulle strade
Francesi secondarie a doppio senso di marcia.
Tra questi, una in particolare riguarda il limite di velocità per le strade secondarie a due corsie per senso di marcia, che scenderà dagli attuali  90 a 80 km orari.
Agli utenti della strada che commetteranno un’infrazione con il telefono in mano sarà ritirata la patente.
Gli auricolari non sono consentiti.
L’uso del telefono cellulare, in Francia, e non solo,  è la causa di un incidente su dieci.
Tra gli altri provvedimenti previsti l’incremento  di sistemi per verificare l’alcol nel sangue di chi guida e degli immobilizzatori dell’auto se, chi si siede al posto del conducente con il tasso alcolemico non rispettato.
Quest’ultima misura verrà applicata ai conducenti la cui patente è già stata sospesa per la guida in stato di ebbrezza.
Per chi guida in stato di ebbrezza, l’auto verrà immediatamente sequestrata per sette giorni, nel caso in cui questi vengano pizzicati con un tasso superiore agli 0,8 grammi per litro. Identica sanzione per i conducenti sorpresi sotto l’effetto di narcotici.

Da segnalare che diverse associazioni di automobilisti sono sul piede di guerra contro il primo ministro francese che ha imposto queste regole.
Un sondaggio rivela che il 59% dei francesi è contrario a questa misura. L’associazione “40 milioni d’automobilistes”, attraverso un sondaggio, ha raccolto 600 mila firme contro gli 80 km/h: un “progetto completamente inefficace contro la mortalità stradale”. Secondo numerosi transalpini, il provvedimento non ridurrà i morti, ma piuttosto “riempirà le casse dello Stato” con il meccanismo degli autovelox.