“Le prospettive per il 2019 indicate dai principali analisti europei – dichiara  il Presidente Michele Crisci dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – vedono un andamento delle vendite sostanzialmente piatto, tra lo 0,6% e l’1,3% di crescita verso il 2018, ma la maggior parte dei rischi sono al ribasso e interessano in particolare le incertezze legate alla Brexit e conseguentemente gli impatti sulle vendite di nuove auto, principalmente nel Regno Unito”. “L’Italia – prosegue Crisci – alle condizioni attuali e alla luce delle nuove tassazioni non sembra poter dare il suo contributo positivo”.

Secondo i dati diffusi dall’ACEA, l’Associazione dei Costruttori europei, nel 2018 sono state immatricolate 15.624.486 autovetture nuove, in linea (-0,04%) con le 15.630.555 del gennaio-dicembre 2017.

Il mese di dicembre è stato caratterizzato da una contrazione delle vendite dell’8,7% con 1.038.984 immatricolazioni, rispetto alle 1.138.225 dello stesso periodo 2017.

“Il mercato dell’auto in Europa – afferma ancora  Michele Crisci – ha tenuto il passo, all’interno di uno scenario caratterizzato da molteplici “scossoni”, quali il passaggio alle nuove norme di omologazione dei veicoli (WLTP), le agitazioni socio-politiche, i fatti legati alla Brexit e un andamento macroeconomico in ridimensionamento”.

La Francia e la Spagna sono riuscite a mantenere le vendite in territorio positivo, rispettivamente a +3,0% e +7,0%, stabile la Germania (-0,2%), mentre l’Italia perde il 3,1% dei volumi e il Regno Unito il 6,8%.

Ottimo, invece,  l’andamento di crescita per quasi tutti i Paesi dell’Est Europa.