Dal test la bestia nera per chi guida sono i cartelli stradali solo il 50,5% ha dato un giusto riscontro.

Sugli oltre 6.000 partecipanti al #MakTestDrive telematico, ideato dall’azienda MARK, oggi sarebbe promosso alla prova teorica per ottenere la patente di guida solo il 52,5%.

Il dato è emerso da un’iniziativa telematica che l’azienda bresciana leader nazionale nel mercato delle ruote in lega d’alluminio e nei sistemi di monitoraggio della pressione degli pneumatici, ha proposto attraverso la propria pagina Facebook.

Quattro le semplici domande proposte, tutte a risposta multipla, molto simili ai quiz per l’esame teorico della patente:

Quale di questi cartelli indica l’obbligo di svoltare a sinistra?

Come si può aumentare l’aderenza di un veicolo sull’asfalto?

Quale delle seguenti spie indica una perdita di pressione degli pneumatici (TPMS)?

Da cosa è maggiormente influenzato lo spazio d’arresto di un veicolo?

Dalle risposte fornite dal campione, è emerso che la vera bestia nera per chi guida sono i cartelli stradali (solo il 50,5% ha dato un giusto riscontro). A trarre ancor più in inganno è stata però la domanda sullo spazio d’arresto, che ha ottenuto solo il 27,3% delle risposte corrette. Conferme positive invece per quanto riguarda il mondo degli pneumatici, da montare più larghi per aumentare l’aderenza della vettura sull’asfalto (86,5% di risposte corrette), così come la conoscenza delle spie: l’84,7% dei partecipanti ha riconosciuto perfettamente il segnale del TPMS – Tyre Pressure Monitoring System – il sistema di monitoraggio per la pressione delle gomme.

Il risultato è stato sorprendente. Su un campione di quasi 6.500 partecipanti, solo il 52,5% oggi sarebbe stato promosso senza riserve mentre il 47,5% sarebbe costretto a ripetere l’esame.