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Gino Bruni

Il mio blog

Mese

ottobre 2019

Genovesi e la nuova mobilità.

I veicoli elettrici sono il vero futuro della mobilità? Secondo il 54% dei genovesi sì, come rivela l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia. Oltre a questi, secondo gli abitanti del capoluogo ligure a popolare le strade delle città italiane saranno sempre più auto connesse (22%) cioè in grado di collegarsi a sistemi di monitoraggio dello stile di guida o app per controllo remoto e auto a guida autonoma (14%). Più scettici sullo sharing: solo il 10% dei genovesi pensa che la condivisione di mezzi privati sia la soluzione più utile.

Il successo di queste innovazioni, tutte ad alto contenuto tecnologico, secondo gli intervistati sarà dettato dalla capacità di migliorare la mobilità. In che modo? Secondo il 42% la tecnologia può ridurre l’impatto ambientale, per il 28% aumenta la sicurezza, riducendo anche il numero di sinistri, e per il 20% consente di risparmiare. Un ulteriore 10% vede un aumento del comfort.

Tecnologia e stili di guida

A proposito di sicurezza, i genovesi sono consapevoli che alla guida non sono proprio irreprensibili: tra i comportamenti da migliorare e su cui intervenire, il 66% degli intervistati indica l’utilizzo dello smartphone, il 46% il mantenimento delle distanze di sicurezza e il 36% i cambi di direzione o corsia improvvisi. Nella lista dei comportamenti proibiti più ricorrenti anche il mancato utilizzo delle frecce (32%), i sorpassi pericolosi (30%), le manovre e frenate brusche (14%) e la guida troppo sportiva (12%).

Grazie alla tecnologia satellitare è oggi possibile tracciare e analizzare le abitudini di guida, monitorandole attraverso un’app, soluzione che sembrano apprezzare in molti: il 54% degli intervistati ritiene aumenti la sicurezza, il 34% che faccia risparmiare su consumi e polizza e il 12% la trova addirittura divertente, come una sorta di gioco. Il 20% la trova invece un po’ invadente.

Oltre al rilevamento dello stile di guida (42%) i genovesi ritengono utili molti servizi tramite app per l’auto. Quali? Si va dalla semplice funzione di navigazione e infotraffico (60%), all’app che aiuta a trovare parcheggio (40%), fino al rilevamento automatico dei danni in caso di incidente (28%).

Auto elettriche e mezzi alternativi

Sono moltissimi (52%) i genovesi propensi all’acquisto di un’auto elettrica o ibrida, sia perché fa risparmiare grazie alla riduzione dei consumi, sia perché può ridurre le emissioni di CO2. Tuttavia, il 48% dei connazionali è ancora restio ad acquistarne una, perché pensa che costi troppo (30%), o non saprebbe dove ricaricarla (10%).

Auto a guida autonoma

Se il problema è l’autista, meglio eliminarlo ed affidarsi ad un software? Secondo la ricerca, il 38% dei genovesi ha una considerazione positiva delle auto a guida autonoma perché più sicure anche per chi di solito non è a suo agio al volante o non pratico dei parcheggi ed anche nel caso in cui si debba affrontare un viaggio – magari anche lungo – e ci si senta stanchi. Tuttavia, il 36% ancora diffida, temendo malfunzionamenti tecnologici e di non poter intervenire e il 26% dichiara che non vorrebbe mai rinunciare al piacere di guidare!

“La tecnologia di scatole nere e app rivoluziona il mondo dell’RC Auto e anche l’esperienza di guida – commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni – Sara dispone di una soluzione che, grazie ai sistemi di rilevamento dello stile di guida, permette di personalizzare davvero la tutela assicurativa, premiando i comportamenti più virtuosi. La visualizzazione su app in tempo reale della performance stimola a migliorare il proprio stile di guida, svolgendo quindi un ruolo di coaching che sensibilizza ad una maggiore sicurezza e, al contempo, premia con sconti chi rispetta le buone norme di guida”

In Italia la prima Edizione dei “Fia Motorsport Games” – 1-3 novembre 2019

Nell’autodromo di Vallelunga ci saranno in gara 176 piloti, appartenenti a 45 nazioni, che si affronteranno in sei discipline sportive.

“Non è certo un caso ed è per l’ACI motivo di particolare orgoglio il fatto che la Fédération Internationale de l’Automobile abbia scelto Roma e l’eccellenza di un circuito internazionale come l’autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga come sedi della prima edizione dei “FIA Motorsport Games”, una sorta di Olimpiadi dello sport dell’auto. Una scelta che premia esperienza, visione e impegno dell’ACI – la Federazione italiana dell’automobilismo sportivo – nel creare le condizioni necessarie a vivere al massimo e al meglio il motor sport di oggi e nel concorrere a costruire quello di domani”.

L’ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia e Vicepresidente FIA per lo sport, Angelo Sticchi Damiani, alla vigilia dell’apertura dei “FIA Motorsport Games” che, tra venerdì 1 e domenica 3 novembre prossimi, vedranno gareggiare 176 piloti, di sei discipline sportive (GT, Touring Cars, Formula 4, Drifting, Motorsport digitale, Slalom di kart) in rappresentanza di ben 45 nazioni.

“Si tratta – ha sottolineato Sticchi Damiani – di un implicito riconoscimento dello straordinario sforzo compiuto, in questi anni, dall’ACI nella promozione dello sport dell’auto nel nostro Paese e nella ricerca e formazione dei nuovi talenti, che i vivai della Federazione portano dal Kart alla Formula 1. Uno sforzo che non solo ha consentito di inserire Roma tra le 12 capitali mondiali nelle quali si disputano gli innovativi campionati di Formula E, ma che – lo scorso settembre – ci ha portato a chiudere un accordo storico con F1, per garantire l’inserimento, per i prossimi cinque anni, del Gran Premio d’Italia nel calendario del Campionato del mondo di Formula 1, e il fatto che il GP si correrà nel ‘Tempio della velocità’: quel Monza Eni Circuit che è non solo il più antico ma anche il più veloce e più spettacolare circuito di tutto il motor sport”.

Milano AutoClassica: boom di prevendite online

A meno di un mese dall’inaugurazione di Milano AutoClassica, il più bel Salone dell’Auto Classica e Sportiva in programma a Fiera Milano (Rho) il 22, 23 e 24 novembre 2019,  si registra un boom di prevendite online, mai verificatesi prima, a testimonianza della crescente fiducia del pubblico amante delle leggende automobilistiche: Milano AutoClassica si conferma l’imperdibile appuntamento glamour che mobilita espositori e visitatori italiani ed esteri appassionati di modelli storici e moderni.

Novità di questa edizione, per chi si muove in treno, Italo ha programmato fermate speciali di alcuni treni che nei giorni della manifestazione arrivano direttamente nella stazione di Rho Fiera Milano.

Oltre alla ricca offerta  dei commercianti, la più grande esposizione d’Italia di auto proposte in vendita direttamente dai privati, l’asta organizzata dalla prestigiosa Casa d’Aste Wannenes con 40 lotti di auto e motociclette storiche e da collezione mai viste, il ritorno di RETRO CLASSICS® STOCCARDA, i marchi più prestigiosi in esposizione, il ritorno di ASI, Automotoclub Storico Italiano e di ACI Storico con un ricco calendario di appuntamenti ed incontri quotidiani sono solo alcune delle attrazioni della nona edizione, accanto al ritrovo dei più rinomati club e registri, del mercato dei ricambi, del raduno Youngtimer firmato da Ruoteclassiche ed altro ancora.

La prevendita dei biglietti prosegue sul sito ufficiale della manifestazione, www.milanoautoclassica.com: fino al 4 novembre al prezzo speciale di 18,00 € e dal 5 novembre fino a fine manifestazione gli organizzatori propongono l’acquisto online “salta la coda” che consente l’ingresso a 20,00 € invece che a 25,00 €.

ACI – BOSCH sull’efficacia dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS)

L’Automobile Club d’Italia e BOSCH hanno presentato a #ForumAutoMotive a Milano uno studio realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo di ACI, in collaborazione con il Politecnico di Torino, che valuta l’efficacia dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS). La ricerca, basata sui dati provenienti dalle “scatole nere” di un campione di 1,5 milioni di veicoli nel 2017 e 1,8 milioni nel 2018, analizza l’esposizione al rischio di diversi modelli di auto vendute in Italia, considerando per la prima volta i chilometri percorsi dalle vetture. Nei due anni presi in esame, i veicoli hanno percorso rispettivamente 11,5 miliardi di km nel 2017 e 13 miliardi di km nel 2018.

Gli ADAS riducono il rischio di incidentalità

Dall’indagine emerge che un veicolo immatricolato da più di quindici anni presenta quasi il 50% di probabilità in più di essere coinvolto in un incidente grave rispetto a uno immatricolato da soli due anni. I modelli più costosi, con prezzo di listino medio pari a 30.000 euro e dotati di un numero maggiore di sistemi di assistenza alla guida, sono coinvolti in incidente 5,7 volte ogni milione di chilometri, mentre i veicoli con prezzo inferiore ai 15.000 euro sono esposti a un rischio triplo, rimanendo coinvolti fino a 15 volte ogni milione di chilometri percorsi.

Il sistema di assistenza alla frenata aiuta a evitare incidenti stradali

La ricerca valuta l’efficacia specifica di alcuni ADAS e, in particolare, i benefici legati all’utilizzo del sistema di assistenza alla frenata. Alcuni modelli dotati di questa tecnologia, infatti, hanno fino al 38% di probabilità in meno di essere coinvolti in un incidente stradale rispetto alle vetture che ne sono sprovviste. Possono dunque essere evitati fino a 4 incidenti su 10 per i veicoli più costosi, mentre per i modelli della categoria A (mini) e B (utilitarie), fino a 2 su 10. Nonostante questo, però, la diffusione delle auto dotate del sistema di assistenza alla frenata sulle nostre strade è ancora limitata. Solo 1 veicolo su 5 dispone di questa tecnologia di serie: un dato che potrebbe essere facilmente migliorato, considerando che il sistema è potenzialmente disponibile per il 75% dei modelli di veicoli.

Giuseppina Fusco, Presidente della Fondazione Caracciolo e Vice Presidente di Automobile Club d’Italia afferma: “la metodologia sperimentale adottata dalla Fondazione ha dimostrato l’esistenza di un’evidente correlazione fra età del veicolo, dotazioni di sicurezza e rischio di incidentalità. Esiste un’accentuata esposizione al rischio dei veicoli più vecchi e dal prezzo di listino più basso. E’ doveroso correggere questo vulnus e accelerare il processo di messa in sicurezza dei veicoli. Accessibilità significa garantire che le tecnologie per la sicurezza siano presenti su tutti i veicoli, indipendentemente dalla loro fascia di prezzo”.

“I sistemi di assistenza alla guida rappresentano un importante passo avanti nella strada di Bosch verso la mobilità a zero incidenti e zero stress. Per questo, ci impegniamo a sviluppare e perfezionare la nostra gamma di sistemi che non solo semplificano la guida, ma possono anche salvare vite umane” dichiara Gabriele Allievi, Amministratore Delegato Bosch Italia, che aggiunge: “negli ultimi anni, gli standard di sicurezza hanno ricoperto un ruolo sempre più importante nella scelta dell’auto da acquistare. Una tendenza che risponde anche all’obbligo imposto dall’Unione Europea di dotare di un equipaggiamento di sistemi di assistenza alla guida tutti i modelli di nuova omologazione che saranno introdotti sul mercato a partire dal 2022. I veicoli omologati prima di quella data, avranno tempo fino al 2024 per adeguarsi al nuovo regolamento europeo. Il pacchetto salvavita, pensato per preservare la sicurezza di guidatori e passeggeri, includerà funzioni come il sistema di assistenza alla frenata e il sistema di rilevamento del “colpo di sonno”.

 Lo studio è consultabile su: 

http://www.fondazionecaracciolo.aci.it/fileadmin/immagini/studi_ricerca/Il_ruolo_degli_ADAS.pdf

Lista di salvaguardia per le vetture di interesse storico.

“E’ necessario predisporre una ‘lista di salvaguardia’ per avere sotto controllo il parco circolante delle vetture ultra-ventennali.

Oggi è importante tutelare i veicoli di reale interesse storico e rottamare quelli, semplicemente, vecchi, non sicuri e altamente inquinanti” – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia.

“Non è più pensabile,  – ha aggiunto il presidente dell’ACI  –  che sia un Ente privato a rilasciare il, Certificato di Rilevanza Storica, (CRS) senza alcuna regola o controllo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

Questo è quanto emerso a Padova nel corso del dibattito sul tema: “La fiscalità e le auto storiche” nello stand ACI Storico dove si sono confrontate le più importanti personalità nel mondo delle auto storiche.

Auto e moto d’epoca – al via l’appuntamento più atteso dagli appassionati di auto storiche

Aperta oggi, alla Fiera di Padova, la 36a edizione di Auto e Moto d’Epoca, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati ai veicoli storici, capace di coniugare cultura, passione, tecnologia e design.

In crescita costante il numero di espositori, auto in vendita e visitatori, 120.000 lo scorso anno, testimonianza di un interesse sempre vivo per la storia dell’automobile e di quanto l’auto d’epoca sia punto di riferimento per lo sviluppo dei modelli di oggi e quelli di domani.

Filmato dell’allestimento

Le noci che “fanno bene al cuore” con Mission Bambini

Volontari in piazza con le noci che “fanno bene al cuore” per salvare i bambini gravemente cardiopatici nati nei Paesi più poveri.

“Prendiamoci cura di ogni cuore”. È per dare voce a questo messaggio e contribuire a salvare la
vita dei bambini cardiopatici che nascono nei Paesi più poveri del mondo che sabato 26 e
domenica 27 ottobre i volontari della Fondazione Mission Bambini Onlus saranno in 50 piazze
italiane per distribuire, a fronte di una donazione, le noci che “fanno bene al cuore”.
Grazie ai fondi raccolti in quelle che per un fine settimana saranno le “piazze del cuore”,
Mission Bambini potrà continuare a garantire ai piccoli cardiopatici l’assistenza medica di cui
hanno bisogno attraverso l’organizzazione di missioni operatorie salva-vita.

Anche Genova ospiterà nel prossimo fine settimana “Le noci che fanno bene al cuore”.

I volontari saranno nella giornata di sabato 26 ottobre sul lato destro di via XX settembre, angolo piazza De Ferrari, domenica 27 al Porto Antico in Calata Falcone Borsellino.

Le Auto più “Verdi” secondo “GREEN NCAP”.

Emissioni e consumi reali delle auto in commercio rivelati dai test – oggettivi e indipendenti – effettuati, sia in laboratorio che nel traffico, da Green NCAP, il consorzio, voluto da FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) ed Euro NCAP, (di cui ACI fa parte), per promuovere auto meno inquinanti e più efficienti in termini di consumi di carburante ed energia. La valutazione attualmente si limita all’utilizzo del veicolo, ossia quello che accade dal serbatoio alla ruota (Tank To Weel).

Tre le vetture oggetto della terza serie di test. Il punteggio più alto – 4 stelle – è stato ottenuto da un’auto a benzina: Seat Arona. Tre stelle sono andate alla Škoda Octavia (diesel); due alla Fiat Panda (metano/benzina).

Con 4 stelle l’Arona, piccolo crossover della Seat, risulta essere la regina di questa tornata di test Green NCAP. Colpisce la performance nei test di emissione, (punteggio di 9,8 su una valutazione massima di 10), con valori da motore elettrico! Molto efficace, poi, il post-trattamento dei gas di scarico del motore conforme alla normativa Euro 6d-Temp. Giudizio marginale soltanto per le emissioni di CO (monossido di carbonio), nella prova di carico elevato. La valutazione complessiva risulta penalizzata dall’efficienza energetica, (indice 6,1 su un massimo di 10). L’Arona ha riscontrato prestazioni ‘adeguate’ in tutte le prove, eccetto in quella autostradale con carico elevato, dove il giudizio è stato ‘marginale’.

La terza generazione della Škoda Octavia, (testata con motore diesel 2.0 da 110 kW), ottiene una valutazione complessiva di 3 stelle. Grazie al ricircolo dei gas di scarico, alla riduzione selettiva del catalizzatore e al filtro antiparticolato diesel, il controllo delle emissioni inquinanti è risultato buono per idrocarburi (HC), monossido di carbonio (CO) e particolato (PN). Scarso, invece, quello delle emissioni degli ossidi di azoto (NOx), in particolare nella prova autostradale con elevato carico. Il giudizio complessivo, quindi, è risultato pari a 6,7 (su una scala da 1 a 10). L’efficienza energetica ottiene 5,7 punti (su un massimo di 10), con valori generalmente ‘adeguati’, che diventano ‘marginali’ nella prova autostradale con carichi elevati. Complessivamente, quindi, il giudizio dell’Octavia ha margini di miglioramento in termini di emissioni di NOx e di consumi.

La Panda, già testata da Green NCAP nella versione benzina con motore Euro 6 di prima generazione, è stata analizzata con motore alimentato sia a metano che benzina, Euro 6d-temp di ultima generazione. Le dimensioni dei  serbatoi dell’auto, (12 kg per il metano e 35 litri per la benzina), ipotizzano l’uso del veicolo con entrambe le alimentazioni. In termini di emissioni i risultati sono “buoni” o “adeguati” nel caso di funzionamento a metano. Il punteggio conseguito, (5,0 su una scala fino a 10), è risultato penalizzato dalle scarse prestazioni in caso di funzionamento a benzina. Le emissioni di particolato e di idrocarburi hanno avuto valutazioni molto scarse. L’efficienza energetica, (4,9 su un massimo di 10), è risultata adeguata nella maggior parte delle prove, eccetto nei test ad elevato carico. Queste penalizzazioni, soprattutto legate alla modalità di funzionamento a benzina, purtroppo, limitano il giudizio complessivo a 2 stelle.

“Gli ultimi test del protocollo Green NCAP evidenziano che i motori a combustione tradizionale di ultima generazione possono essere considerati rispettosi dell’ambiente, con buone performance in termini di emissioni di sostanze nocive – ha affermato il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani. La strada intrapresa dai costruttori è quella giusta, ma devono impegnarsi di più. Per un giudizio definitivo, però, dobbiamo aspettare le valutazioni che comprendono anche quanto si emette e consuma per produrre il veicolo e quanto si spende alla fine della sua vita utile per lo smaltimento, il cosiddetto Life Cycle Assessment”.

Giornata Mondiale Motorismo Storico

La 3^ Giornata Mondiale Motorismo Storico avrà luogo il 16 novembre prossimo a Castel D’Ario (MN), a Padova e, contemporaneamente, in altre 100 città d’Italia e in tutto il mondo.

Rossano Nicoletto (Presidente Nazionale del Registro Italiano Veicoli Storici) e Giorgio Ungaretti (Rappresentante dell’iniziativa Giornata Mondiale Motorismo Storico), comunicano di aver stretto un accordo di collaborazione il cui scopo è la diffusione dei principi e degli obiettivi che sono alla base dell’istituzione della Giornata Mondiale Motorismo Storico.

Il tema scelto per questa iniziativa, giunta alla terza edizione, dedicata ai Veicoli d’epoca è:

La riaffermazione dei principi fondativi del motorismo storico. Quale futuro per i veicoli storici?
Il rilancio dei valori culturali e storici che sono insiti nella nostra grande passione, rincoramento agli aspetti emozionali e affettivi legati ai veicoli storici, sono ciò su cui si focalizza l’attenzione degli organizzatori in occasione dell’iniziativa che, il 16 novembre prossimo, porterà all’attenzione del pubblico i numerosi aspetti di questa passione che si riverberano in modo positivo sull’intera collettività.
La prima uscita pubblica sinergica avverrà al Salone Auto e Moto d’epoca (in programma dal 24 al 27 ottobre) presso la Fiera di Padova.

Il programma della 3^ Giornata Mondiale Motorismo Storico, sarà presentato venerdì 25 ottobre allo stand di RIVS al pad. 2 con ospite d’eccezione Tonino Lamborghini, e altre personalità del mondo del motorismo storico quali: Piero Galtarossa e Giampaolo Schiesaro.

Ricordiamo inoltre che, non casualmente, il 16 novembre ricorre l’anniversario della nascita di un campionissimo, il celeberrimo pilota mantovano Tazio Nuvolari. Il programma completo sarà visibile a breve nei siti: www.rivs.itwww.gmms.eu.

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