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Gino Bruni

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Mese

novembre 2019

Milano Autoclassica 2019: la presenza di ASI

Dal 22 al 24 novembre è in programma la nona edizione di Milano AutoClassica, salone di fine stagione ospitato nei padiglioni di Fiera Milano Rho.

Tra i vari partecipanti ci sarà anche l’Automotoclub Storico Italiano con un programma ricco di appuntamenti e iniziative.

L’esposizione sarà dedicata principalmente ai 100 anni della Zagato, azienda milanese celebre in tutto il mondo per il suo design funzionale, ricercato e innovativo.

Tra le vetture esposte ci sarà l’Alfa Romeo 6C 1500 GS “Testafissa” del 1933, che con i colori della Scuderia Ferrari si aggiudicò la vittoria di classe alla Mille Miglia del 1934: Al volante c’era la “Marocchina”, al secolo Anna Maria Peduzzi, pilotessa dell’epoca.

In un perfetto parallelo tra passato e presente dello straordinario connubio Zagato-Alfa Romeo, sarà esposta anche la TZ3 Stradale, una delle nove costruite dall’atelier milanese nel 2011 come evoluzione delle storiche TZ1 e TZ2 degli anni ’60.

Il marchio Zagato sarà celebrato in una serie di conferenze a tema, che si terranno domenica mattina 24 novembre alla presenza di numerose personalità del settore riguardante l’auto storica.

Sabato 23 novembre, dalle ore 9.30, si svolgeranno le finali dei Trofei ASI con le prove di precisione cronometrica allestite nell’area esterna.

Alfa Romeo 8C Competizione: all’Asta di Wannenes a Milano AutoClassica

A Milano AutoClassica, in occasione dell’Asta di Wannenes del 23 novembre prossimo, il lotto principale sarà la bellissima Alfa Romeo 8C Competizione, l’unico esemplare verniciato nel colore Maserati Blu Notturno. L’auto, ordinata da un amico personale di Sergio Marchionne per una scommessa fra i due, rappresenta senza dubbio al meglio i valori di funzionalità e bellezza di una vera gran turismo. Per chi volesse partecipare all’asta, la stima di questa vettura va da 240.000 a 400.000 euro.

Nata nel 2007 dalla matita di Wolfgang Egger su espressa volontà di Sergio Marchionne come manifesto mondiale delle straordinarie capacità di design e di tecnica del marchio Alfa Romeo, l’Alfa Romeo 8C Competizione fu realizzata in soli 500 esemplari, i cui ordini si esaurirono in pochi giorni.

Uno dei più cari amici di Sergio Marchionne, acquirente di un esemplare, scommise che se Marchionne fosse riuscito ad acquisire l’Opel avrebbe scelto il colore della sua 8C tra i soli tre previsti (Rosso Pastello Micallizato, Nero Micallizato e Giallo Micallizato) in caso contrario avrebbe scelto lui stesso un colore fuori della tavolozza prevista, e così avvenne.

Nel dicembre del 2010, presso il circuito di Balocco, fu consegnato uno splendido e unico esemplare di Alfa Romeo 8C Competizione, la 176° su 500 prodotte, nel colore Blu Notturno, colore Maserati, con gli interni di pelle pieno fiore di colore nero trapuntato, le pinze dei freni di colore giallo e il set di valigie in coordinato. Quest’auto con il suo esclusivo colore è (insieme all’esemplare acquistato dall’attuale presidente della Ferrari S.p.a. John Elkann che ne possiede una di colore Blu Oceano) una delle uniche due Alfa Romeo 8C Competizione di colore blu, esistenti al mondo.

La Mappa Aci degli Incidenti Stradali

Il tratto ligure dell’Aurelia pericoloso per i ciclisti

76 incidenti su 100 avvengono nei centri abitati, 6 in autostrada e 18 su strade extraurbane; nel 2018 in autostrada è stabile il numero di incidenti ma aumenta il numero di morti (a causa dell’incidente del Ponte Morandi), sulle strade extraurbane aumentano gli incidenti ma rimane sostanzialmente stabile il numero di morti (+4% e -0,7%), nei centri abitati diminuiscono sia incidenti che morti (-2,7% e -4,2%), soprattutto nei piccoli centri attraversati da strade extraurbane.

Sono i dati essenziali che emergono da “Localizzazione degli incidenti stradali 2018”, lo studio, realizzato dall’ACI, che analizza i 37.228 incidenti (1.166 mortali), 1.344 decessi e 59.853 feriti, avvenuti su circa 55.000 chilometri di strade della rete viaria principale del Belpaese.

In autostrada i veicoli per il trasporto delle merci – autocarro (anche leggero), autotreno o autoarticolato -sono coinvolti nel 31% degli incidenti.

Il venerdì è il giorno in cui si verificano più incidenti (il 15,4%). Dalle 18 alle 20 le ore più critiche.

Giugno e Luglio i mesi con la maggiore incidentalità (rispettivamente il 9,9% e 10,4% del totale).

Prendendo come riferimento l’anno 2010, gli incidenti sono diminuiti del 19,4%, i morti del 18,2%. Rispetto al 2017, invece, gli incidenti sono aumentati dell’1,5% (554 in più) e i decessi diminuiti dell’1,6% (22 in meno).

Le autostrade urbane risultano quelle con la maggiore densità di incidenti a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi.

Infatti la Penetrazione urbana della A24 (12,9 inc/km), il Raccordo di Reggio Calabria (12,5 incidenti/km) e la Tangenziale Nord di Milano (nel tratto in provincia di Monza – 10,3 incidenti/km) sono le strade sulle quali si verificano più incidenti, mentre per la rete autostradale la media nazionale è di 1,3 incidenti/km.

Per le strade extraurbane, dove la media nazionale è di 0,6 incidenti/km, il triste primato spetta alla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga nei tratti in provincia di Monza e della Brianza (9,8 incidenti/km) e in provincia di Milano (7,6 incidenti/km) e alla SS131 dir – Carlo Felice in provincia di Cagliari (8,6 incidenti/km).

GLI UTENTI VULNERABILI

Sulle strade extraurbane gli utenti vulnerabili rappresentano una quota assai elevata dei decessi, anche se in diminuzione rispetto allo scorso anno: il 31% (1 morto su 3) è ciclista, “dueruotista” o pedone. Nel 20,6% dei casi è deceduto un motociclista (277), nel 10,2% un pedone (137) e nel 3% un ciclista (39). Rispetto al totale dei morti per modalità di trasporto, i pedoni sono il 22,4%, i ciclisti il 17,8% e “dueruotisti” il 34,8%.

DUE RUOTE

I veicoli a due ruote (biciclette comprese), sono coinvolti nel 22% degli incidenti stradali.

L’indice di mortalità delle due ruote (motocicli e biciclette) è molto più elevato di quello delle quattro ruote: più di 3,6 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, rispetto all’1,3 delle auto.

Al vertice delle tratte più pericolose per le due ruote, la SS 001 Aurelia in Liguria, il Grande Raccordo Anulare di Roma, la SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli, la SS 249 Gardesana Orientale in provincia di Verona, la SS 114 orientale Sicula in provincia di Messina.

PEDONI

Tra le strade con un numero particolarmente elevato di investimenti: Aurelia, Adriatica, Casilina.

CHI MIGLIORA

Rispetto al 2018, nel complesso, le strade nelle quali gli incidenti sono diminuiti in modo consistente: SS 7 quater Domiziana, SS 69 di Val d’Arno, SS 325 di Val di Setta e Val di Bisenzio, SS 222 Chiantigiana, SS 229 del Lago d’Orta, SS 513 di Val d’Enza ed il Raccordo Tangenziale Nord Città di Bologna (Casalecchio-Aeroporto-San Lazzaro).

Genova, da domani al 14 novembre appuntamento con “Il salone del Saper Fare”

Nel porto antico di Genova, presso l’area fieristica Magazzini del Cotone, si svolgerà a partire da martedì 12 novembre alle ore 10 il più grande “villaggio dell’orientamento” d’Italia dedicato agli studenti, ai docenti e alle famiglie.

Il Salone Orientamenti è riservato agli studenti per aiutarli a scegliere consapevolmente l’indirizzo di studio, ma anche ai giovani in cerca di occupazione, agli addetti ai lavori e a tutti i ragazzi che hanno a cuore il proprio futuro.

Tra i progetti che arricchiscono l’iniziativa ci sarà anche il “Tour della Sicurezza” promosso dal Comune di Genova in collaborazione con la Direzione Regionale dell’Inail, la Polizia Locale, la Protezione Civile e l’Automobile Club di Genova.

Dal 15 novembre obbligo pneumatici invernali o catene da neve

Obbligo pneumatici invernali o catene da neve.

 

Da venerdì 15 novembre 2019, fino al 15 aprile 2020, è fatto obbligo a tutti i conducenti dei veicoli di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) o di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati e idonei a essere prontamente utilizzati, ove necessario.

L’obbligo vale anche in assenza di precipitazioni nevose.

Seggiolini anti-abbandono, Codacons: e’ caos.

Sui seggiolini anti-abbandono è il caos più totale. Lo denuncia il Codacons, ricordando che proprio oggi ( 7 novembre 2019) entra in vigore l’obbligo di montare sulle auto che trasportano bambini fino a 4 anni un dispositivo anti-abbandono, per evitare che i bimbi possano essere dimenticati in auto.

“Come al solito un provvedimento importante e utile per la sicurezza dei cittadini si trasforma in un pasticcio a causa della fretta con cui è stata adottata la misura e della mancanza di informazioni alle famiglie – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Pochi sono i genitori che conoscono le caratteristiche tecniche che devono avere tali dispositivi, e il rischio è quello di acquistare prodotti non conformi, sprecando soldi e andando incontro a sanzioni”.

“Ma la cosa più grave è che, mentre sui genitori incombe l’obbligo di installare il seggiolino, nulla si sa circa il bonus da 30 euro per l’acquisto del dispositivo inserito del Dl Fisco come incentivo alle famiglie – prosegue Rienzi – Chi avrà diritto a tale bonus e sulla base di quali criteri? E l’incentivo varrà anche su acquisti già effettuati, dal momento che il seggiolino è già obbligatorio?”.

Domande che al momento non hanno risposta e che generano il caos, mentre si profilano numerosi problemi in capo alle famiglie: chi non si doterà del dispositivo rischia infatti multe fino a 326 euro e, in caso di incidente stradale, perde il diritto al risarcimento. Senza contare il rischio speculazioni sui prezzi: l’obbligo darà vita ad una corsa all’acquisto del seggiolino, con i produttori che potranno alzare i prezzi a proprio piacimento speculando sullo stato di necessità dei genitori – conclude il Codacons.

Auto aziendale: piacciono molto agli italiani, lo rivela un’indagine DKV

Gli italiani amano l’auto aziendale, non la presterebbero a nessuno e la tengono pulita e in ordine. Comfort di guida e il navigatore integrato sono ormai irrinunciabili.

L’auto aziendale è uno dei benefit più amati dagli italiani, lo conferma l’indagine svolta da DKV Euro Service – azienda leader nei servizi per l’autotrasporto e per l’approvvigionamento in viaggio senza contanti, che conta oltre 100.000 punti d’accettazione in tutt’Europa tra stazioni di rifornimento, colonnine per la ricarica elettrica, autolavaggi, centri assistenza e ricambi.

Secondo la ricerca di DKV, il 63% di chi guida un’auto aziendale la tratta come se fosse la propria (o anche meglio) e a questo dato si aggiunge quasi un 14% che si dichiara “estremamente attento” all’auto aziendale. Solo una piccola minoranza (4,6%) ammette, invece, che potrebbe fare meglio.

La ricerca dimostra anche che gli italiani cercano di proteggere l’auto in dotazione anche da possibili danni di terzi, quando la lasciano in sosta: quasi l’80% dichiara di cercare posteggi “comodi” o comunque lontano da altre auto e solo il 20% circa tenta di parcheggiare anche negli stalli più stretti e “rischiosi”.

L’auto aziendale è sicuramente un importante strumento di lavoro e di rappresentanza, ecco perché ben il 64% la porta all’autolavaggio settimanalmente o, al massimo, ogni 15 giorni. Inoltre, nonostante le tante ore di guida al giorno, chi beneficia di un’auto aziendale tende ad avere molta cura degli interni, lasciandoli perfettamente in ordine (74%).

Ma cosa cercano gli italiani nell’auto aziendale? Nonostante le auto aziendali siano tendenzialmente auto nuove, con molte caratteristiche già di serie, quasi il 50% non ha dubbi,richiede maggior comfort! Segue un 31% che la preferisce veloce e potente, i consumi ridotti sono prioritari solo per il 14% (forse perché il carburante è a spese dell’azienda?), mentre la facilità di guida si ferma al 6%. Se parliamo di optional irrinunciabili, tra tutti, vince ancora il navigatore satellitare integrato (46%), seguito dai sensori di parcheggio (29%); sta prendendo piede anche il sistema anticollisione City Brake (15%), sedili e volante riscaldati sono invece apprezzati solo dal 10%.

FIA, ACI per la Sicurezza Stradale

Costruire percorsi di sensibilizzazione riguardo l’educazione stradale, garantendo un capillare coinvolgimento delle scuole, in occasione del 17 novembre, ‘Giornata Mondiale dello Studente’, e in corrispondenza dell’E-Prix di Roma 2020, che si svolgerà il prossimo 4 aprile. Azioni che devono inserirsi in un quadro complessivo in cui istituzioni e stakeholders si impegnino, tramite specifiche sinergie, a promuovere la sicurezza stradale in tutti gli ambiti della società.

Sono i principali obiettivi fissati nel corso di un incontro tra il Presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) e Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale Jean Todt, il Presidente dell’Automobile Club d’Italia (ACI) Angelo Sticchi Damiani e il Sindaco di Roma Capitale Virginia Raggi.

In particolare tra i principali vettori per sviluppare una mobilità sostenibile e accessibile sono stati individuati l’utilizzo dei trasporti elettrici e la realizzazione di reti ciclabili sempre più articolate e sicure. Ma una crescita su scala sia globale che locale della sicurezza in strada non può prescindere da un rafforzamento del profilo informativo ed educativo. E’ stato quindi condiviso un impegno a puntare con forza su campagne comunicative mirate ai diversi target e bacini di utenza.

E’ infatti fondamentale sensibilizzare i cittadini riguardo l’utilizzo delle cinture di sicurezza, sia sui sedili anteriori che posteriori, sul casco in bicicletta e sui motoveicoli, sul rispetto dei limiti di velocità, sui danni prodotti dalle sostanze alcoliche e psicotrope.

Tutti strumenti e interventi che, messi a sistema, devono procedere verso una rapida ed esponenziale riduzione delle vittime della strada.

“Pedoni, ciclisti e motociclisti sono tra i soggetti più vulnerabili e rappresentano l’80% dei morti nelle più popolate città europee. Proprio per questo motivo, il tema della sicurezza stradale nelle aree urbane dovrà essere prioritario nei prossimi anni. E’ incoraggiante vedere che la Città di Roma ha deciso di mettersi in prima fila nel promuovere una mobilità sicura, sostenibile ed accessibile”, commenta il Presidente FIA e Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale, Jean Todt.

“La sicurezza stradale – dichiara il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – è un valore assoluto, per gli elevatissimi costi morali e sociali, ma anche per evitare che la generazione giovane – la più colpita in assoluto – venga falcidiata sulle strade. Per questo, sento di dover dire un grandissimo grazie a Jean Todt, per l’intuizione di questi FIA Motorsport Games. Attraverso questa prima, spettacolare, olimpiade dell’automobilismo, infatti, siamo riusciti a riportare, ancora una volta, l’attenzione dell’opinione pubblica su un tema delicatissimo e importantissimo come la sicurezza: infinitamente più elevata in pista rispetto a quanto non sia, purtroppo, sulle nostre strade. Mi fa piacere che la Sindaca Virginia Raggi, intenda lavorare per trasformare Roma in una delle capitali mondiali della sicurezza stradale. È un obiettivo ambizioso, è vero, ma rappresenta una priorità assoluta. Per raggiungerlo l’ACI metterà a disposizione di Roma e dei romani know-how, esperienza, passione, determinazione, e ogni energia e risorsa disponibile, a partire da una sempre più forte sensibilizzazione sulla centralità dei corsi di guida sicura. Da sempre il nostro primo obiettivo è “zero morti sulle strade” e ogni iniziativa che possa aiutarci a perseguirlo è preziosissima”.

“Roma vuole porsi come capofila a livello internazionale in materia di sicurezza stradale. Coniugare il rispetto delle regole e una mobilità sempre più sostenibile deve rappresentare obiettivo primario per tutti i livelli istituzionali. Si tratta di temi in cima alla nostra agenda, che stiamo sviluppando tramite il rafforzamento del trasporto elettrico, investendo sulle piste ciclabili e implementando i momenti di apposita formazione nelle scuole”, conclude il Sindaco di Roma, Virginia Raggi.

Sicurezza Stradale: nasce “Holo”, l’olografia del Triangolo Stradale.

Si chiama HOLO e, creato da Fabio Lettieri ,è il primo complemento notturno al classico triangolo obbligatorio a bordo dell’automobile. L’innovativo sistema è utile a segnalare istantaneamente, in caso di fermo, la presenza del veicolo, proiettando a terra un triangolo visibile fino a 30 metri di distanza, che attira l’attenzione grazie alla sua luce intermittente. Prima di installare il tradizionale triangolo mobile, HOLO può essere infatti fissato sul tetto della vettura,senza dover scendere o allontanarsi dal proprio mezzo. Impermeabile, compatto e ricaricabile tramite USB con autonomia fino a 5 ore, questo rivoluzionario dispositivo è il nuovo tool da inserire nel kit safety di automobilisti e motociclisti, brevettato e certificato a livello europeo dall’ente tedesco TÜV. Sempre in prima linea in fatto di sicurezza stradale MAK, azienda di riferimento nel mercato delle ruote in lega d’alluminio, si è dimostrata ancora una volta sensibile a questa tematica e all’avanguardia, essendo la prima in assoluto a credere in questo progetto globale: MAK,oggi,è il distributore esclusivo di HOLO in tutta Italia.

Ogni notte tantissimi automobilisti rischiano la vita nel tentativo di posizionare il triangolo mobile di segnalazione su strade poco illuminate. Fatto ancor più critico, non esiste un sistema di allerta per moto, scooter e auto per disabili. Varato nel 1992, l’art. 162 del Codice della strada dichiara che, in assenza di segnale mobile di pericolo,il conducente in difficoltà e al buio deve provvedere in qualsiasi altro modo a presegnalare efficacemente il veicolo fermo. Da qui nasce l’idea di Fabio Lettieri: sviluppare una tecnologia al passo con i tempi in grado di migliorare la sicurezza di qualsiasi guidatore.

“Oggi ci basta uno smartphone per gestire da oltre 300 km di distanza qualsiasi funzionalità delle nostre case. Per posizionare un triangolo stradale durante le ore notturne invece si rischia la vita. Per questo abbiamo creato HOLO, che permette di proiettare un triangolo olografico molto più visibile di quello classico, stando comodamente al sicuro nella propria auto. – spiega Fabio Lettieri, che da anni trasforma potenziali brevetti in prodotti da mettere sul mercato – Dopo mesi di test, molto duri per quel che riguarda l’ambito della sicurezza stradale, siamo riusciti a ottenere la certificazione TÜV a livello europeo e oggi sono molto felice che proprio MAK, prima tra tutti a sposare il nostro progetto, siano anche i primi distributori di HOLO in Italia.”

Ulteriori informazioni disponibili su richiesta presso i rivenditori autorizzati MAK.

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