Con il tracollo della domanda da parte sia dei privati sia delle società per il mercato Italiano delle autovetture è sempre crisi.

Ad attutire un po’ la caduta del mercato totale è il noleggio che cresce, a doppia cifra, sia nel segmento a breve sia in quello a lungo termine.

Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Febbraio diminuiscono dell’8,8% le immatricolazioni di autovetture, con 162.793 unità rispetto alle 178.493 dello stesso mese dello scorso anno, quando il mercato si contrasse di oltre il 2%.

“In un contesto di grande incertezza, con un mercato delle autovetture già di per sé depresso – ha commentato Michele Crisci, Presidente UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – si inserisce la crisi da coronavirus, la cui durata e impatto sono al momento ancora tutti da vedere. I dati dei primi due mesi dell’anno mostrano già il rischio di mettere in ginocchio un settore fondamentale per il PIL italiano, viste le potenziali gravi ripercussioni sulla filiera della distribuzione e dell’assistenza, che conta oltre 160.000 occupati nel nostro Paese”.

“Le aree interessate dal blocco delle attività nell’ultima settimana di febbraio sono ubicate nelle tre regioni che rappresentano oltre 1/3 del mercato auto. L’assenza di traffico nelle concessionarie – continua il Presidente – pur non impattando, se non in modo marginale, il risultato del mese scorso, lascia purtroppo presagire un crollo delle immatricolazioni nei prossimi mesi. Grave segnale si riscontra dal canale dei privati le cui vendite scendono addirittura del 19%, arrivando a pesare solo il 51% del mercato, un dato vicino al minimo storico.”

“Unico raggio di luce nel mercato – conclude Crisci – è l’aumento a tripla cifra della domanda di veicoli a ridotte emissioni, che beneficiano del contributo Ecobonus, misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico per migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente, che andrebbe assolutamente rafforzata.”

Analizzando la domanda di autovetture per utilizzatori, a Febbraio crollano le immatricolazioni sia di privati sia di società. Rispetto a Febbraio 2019, mentre i privati vedono scendere i propri volumi del 19%, le società registrano una caduta del 13% . All’interno delle immatricolazioni a società, si contraggono sia le auto immatricolazioni (-12%) sia le vendite ad altre società (-15%).

Sul fronte delle alimentazioni si registra un nuovo calo a doppia cifra (-29%) delle immatricolazioni di vetture diesel

In calo anche il benzina (-3,2%) che rappresenta la motorizzazione con la quota di mercato più alta.

Crescita del 91% nel mese per le ibride, con 18.000 unità immatricolate in rappresentanza dell’11% del mercato.

Ottimo il risultato delle vendite di auto elettriche che archiviano un incremento del 900% con 2.500 unità e una quota dell’1,5%. Aumentano dell’80% le vendite di metano a 3.600 unità mentre si contraggono (-12%) quelle di gpl a 9.100 unità.

A Febbraio tutti i segmenti auto archiviano una performance negativa, tranne il segmento A – Piccole (+1,9%) e la nicchia F – Alto di gamma (+7,8%).