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Gino Bruni

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Mese

marzo 2020

E-mobility: nel 2032 un’auto su 2 sarà elettrica

E-mobility: nel 2032 un’auto su 2 sarà elettrica

Nel 2050 il 40% dell’energia verrà dall’elettricità

Entro il 2032, la metà delle autovetture vendute nel mondo sarà elettrica.

Nel 2050, il trasporto stradale vedrà il 75% di veicoli in più, ma consumerà nettamente meno rispetto ad oggi: sono soltanto alcune delle previsioni racchiuse nel nuovo Rapporto annuale Energy Transition Outlook (ETO 2019) dell’ente di certificazione internazionale DNV GL.

Una sempre più diffusa elettrificazione sarà responsabile nel lungo periodo di un cambiamento radicale della domanda energetica. Si tratta di un processo che sta già conquistando in maniera capillare il settore automobilistico: entro il 2027 metà delle nuove auto vendute in Europa sarà infatti alimentata ad elettricità, lo stesso traguardo verrà poi raggiunto 5 anni più tardi in Cina, India e Nord America, riducendo dal 27% al 20% la quota di domanda energetica legata al settore dei trasporti. Ai vantaggi di tipo ambientale legati alla e-mobility si uniranno anche quelli di tipo economico, con costi legati alla gestione ed alla manutenzione ridotti rispetto a quelli delle auto convenzionali, senza contare la previsione di una sensibile diminuzione dei costi delle batterie per i veicoli elettrici, prevista nel corso dei prossimi 5 anni. La capacità delle batterie delle auto elettriche, invece, tenderà a migliorare nel prossimo decennio fino a stabilizzarsi ad un livello di 150 kwh/veicolo in Nord America, 100 kWh/veicolo in Europa, 50 kWh/veicolo per le altre regioni. Il Rapporto DNV GL, inoltre, mostra che il costo totale di proprietà per veicoli di questo tipo resterà invariato per i prossimi 5 anni: solamente dopo il 2023 si assisterà ad un drastico calo dei costi, in particolare per i veicoli commerciali. A promuovere la mobilità elettrica, in particolare, nei prossimi 10 anni saranno soprattutto i Governi centrali, sebbene in misure diverse e con politiche differenti: detrazioni fiscali e vantaggi per la circolazione sono soltanto alcuni degli incentivi ad ora già messi in campo per indurre gli automobilisti a provare una tecnologia più pulita e innovativa. Stando al Rapporto, è soprattutto in Norvegia (oggi leader nella produzione di energia da fonti rinnovabili) e in Cina che si segnalano forti politiche di incentivi: una spinta analoga, secondo lo studio, si registrerà in Europa una volta entrato a pieno regime il piano UE per ridurre le emissioni di CO2 nel settore dei trasporti.

L’elettrificazione si affermerà come game changer non soltanto per la mobilità del futuro: il fenomeno sarà trasversale. Il processo sarà accompagnato dall’avvio di una significativa decarbonizzazione del sistema energetico, con la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili: stando alle previsioni, nel 2050 il 40% dell’energia finale verrà dall’elettricità, praticamente il doppio del livello di oggi. Oltre il 60% di questa elettricità, nello specifico, proverrà dal solare fotovoltaico (33%) e dall’eolico (18%), mentre un ulteriore 14% sarà fornito da energia idroelettrica.

«Per accelerare la transizione energetica occorrono politiche a favore delle tecnologie sostenibili», ha sottolineato Stefano Crea, Director Market & Industries di DNV GL – Business Assurance. “Il rischio che si corre, altrimenti, è di non riuscire a essere in linea con le ambizioni dell’accordo di Parigi. Stando infatti alle nostre previsioni, le emissioni globali collegate al consumo di energia saranno ancora lontane dallo zero netto entro il 2050 e, dunque, per invertire rotta sarà necessaria un’azione politica straordinaria. Tutto concorre allo sviluppo di un futuro sostenibile, purché si agisca subito ed in comunione d’intenti».

 

Mercato auto: meno 8,8% a febbraio 2020

Con il tracollo della domanda da parte sia dei privati sia delle società per il mercato Italiano delle autovetture è sempre crisi.

Ad attutire un po’ la caduta del mercato totale è il noleggio che cresce, a doppia cifra, sia nel segmento a breve sia in quello a lungo termine.

Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Febbraio diminuiscono dell’8,8% le immatricolazioni di autovetture, con 162.793 unità rispetto alle 178.493 dello stesso mese dello scorso anno, quando il mercato si contrasse di oltre il 2%.

“In un contesto di grande incertezza, con un mercato delle autovetture già di per sé depresso – ha commentato Michele Crisci, Presidente UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – si inserisce la crisi da coronavirus, la cui durata e impatto sono al momento ancora tutti da vedere. I dati dei primi due mesi dell’anno mostrano già il rischio di mettere in ginocchio un settore fondamentale per il PIL italiano, viste le potenziali gravi ripercussioni sulla filiera della distribuzione e dell’assistenza, che conta oltre 160.000 occupati nel nostro Paese”.

“Le aree interessate dal blocco delle attività nell’ultima settimana di febbraio sono ubicate nelle tre regioni che rappresentano oltre 1/3 del mercato auto. L’assenza di traffico nelle concessionarie – continua il Presidente – pur non impattando, se non in modo marginale, il risultato del mese scorso, lascia purtroppo presagire un crollo delle immatricolazioni nei prossimi mesi. Grave segnale si riscontra dal canale dei privati le cui vendite scendono addirittura del 19%, arrivando a pesare solo il 51% del mercato, un dato vicino al minimo storico.”

“Unico raggio di luce nel mercato – conclude Crisci – è l’aumento a tripla cifra della domanda di veicoli a ridotte emissioni, che beneficiano del contributo Ecobonus, misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico per migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente, che andrebbe assolutamente rafforzata.”

Analizzando la domanda di autovetture per utilizzatori, a Febbraio crollano le immatricolazioni sia di privati sia di società. Rispetto a Febbraio 2019, mentre i privati vedono scendere i propri volumi del 19%, le società registrano una caduta del 13% . All’interno delle immatricolazioni a società, si contraggono sia le auto immatricolazioni (-12%) sia le vendite ad altre società (-15%).

Sul fronte delle alimentazioni si registra un nuovo calo a doppia cifra (-29%) delle immatricolazioni di vetture diesel

In calo anche il benzina (-3,2%) che rappresenta la motorizzazione con la quota di mercato più alta.

Crescita del 91% nel mese per le ibride, con 18.000 unità immatricolate in rappresentanza dell’11% del mercato.

Ottimo il risultato delle vendite di auto elettriche che archiviano un incremento del 900% con 2.500 unità e una quota dell’1,5%. Aumentano dell’80% le vendite di metano a 3.600 unità mentre si contraggono (-12%) quelle di gpl a 9.100 unità.

A Febbraio tutti i segmenti auto archiviano una performance negativa, tranne il segmento A – Piccole (+1,9%) e la nicchia F – Alto di gamma (+7,8%).

Anche le gare automobilistiche si fermano per il COVID-19

Aci Sport Comunica che fino a domenica 8 marzo sono sospese e rinviate a data da destinarsi, tutte le manifestazioni all’interno della Zona Rossa indicate dal decreto dove vige “la sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso”

La disposizione riguarda anche le  cosiddette Zone Gialle dove, tra le altre, è inserita anche la provincia di Savona

Nelle altre zone le Gare senza Titolazione nazionale potranno essere svolte secondo calendario, ma ad esse non dovranno partecipare piloti o team provenienti dalle zone Rosse e Gialle.

Gli organizzatori sono obbligati a controllare le zone di provenienza degli equipaggi.

Sempre fino al giorno 8 marzo sono sospese e rinviate a data da destinarsi tutte le gare di qualsiasi disciplina Valide per un Titolo Nazionale

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