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Gino Bruni

Il mio blog

Mese

giugno 2020

Con Telepass: noleggia un’auto Arval

Il servizio, attivabile direttamente in app, consente in pochi e semplici passaggi di avere un’auto nuova full service, consegnata direttamente a casa nelle grandi città e nei piccoli centri urbani.

Telepass, in partnership con Arval Italia, leader nel noleggio a lungo termine e nei servizi di mobilità, offre in anteprima ai clienti che hanno scaricato l’app Telepass Pay, la possibilità di attivare a partire da oggi il primo servizio sul mercato che consente in pochi click di noleggiare un’auto, sottoscrivere tutti i contratti, e ricevere sotto casa il proprio veicolo.

Attraverso l’app Telepass Pay, sarà infatti possibile scegliere l’auto desiderata, riceverla in consegna a domicilio e, in un unico canone mensile, disporre del noleggio per 36 mesi con 100.000Km inclusi comprensivo di: manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza h24 e soccorso stradale, bollo auto, copertura assicurativa.

Il noleggio a lungo termine Arval è un servizio pensato per poter avere un’auto nuova, sempre in perfette condizioni e semplice da gestire, così da permettere una mobilità senza pensieri.

Alla novità del processo di noleggio digitale, si aggiunge un’ulteriore servizio innovativo: Arval Italia offre ai clienti Telepass Pay i propri veicoli connessi. Chi attiverà il servizio potrà infatti sperimentare in anteprima la mobilità intelligente di Next, piattaforma sviluppata per agevolare l’esperienza della “guida connessa” in grado di far interagire l’auto con i servizi Telepass Pay. In questo modo sarà possibile accedere al pagamento delle strisce blu, al servizio carburante – con segnalazione del livello carburante e della stazione convenzionata più vicina – e al lavaggio auto, usufruibile direttamente nel luogo dove l’auto è parcheggiata.

Tutti i clienti che aderiranno alla soluzione di noleggio a lungo termine con i servizi Next di auto connessa Telepass Pay beneficeranno inoltre dell’azzeramento dei costi dell’abbonamento Telepass e Telepass Pay per tutta la durata del noleggio e potranno usufruire ogni mese di un lavaggio auto gratuito o di un premio di 15€ di carburante, che verranno riconosciuti direttamente sul conto Tpay in aggiunta a tutti gli sconti e i cashback offerti dal programma T-Sconto.

Nell’ambito dell’offerta, è possibile scegliere tra tre modelli di auto proposti da Arval Italia con canoni in esclusiva per i clienti Telepass.

“Offrire soluzioni innovative, convenienti e coerenti con le necessità di ogni persona, garantire i migliori servizi di mobilità in ogni specifico segmento, abilitare i pagamenti e attivare i servizi comodamente da smartphone – ha dichiarato Gabriele Benedetto, amministratore delegato del gruppo Telepass – sono le principali linee guida su cui stiamo alla basando l’evoluzione digitale di Telepass, dando vita ad un ecosistema di pagamento di servizi pensati per plasmarsi real time sulle esigenze degli individui in movimento e sulle opportunità della società in evoluzione. La partnership con Arval ci permette di avviare un nuovo servizio di noleggio a lungo termine, utile anche nella fase post-Covid, che auspichiamo possa raggiungere anche i piccoli centri urbani, dove i servizi di noleggio sono meno frequenti.”

“Con un time-to-market da record – afferma Grégoire Chové, Managing Director, Europe di Arval – Arval Italia e Telepass hanno unito le loro tecnologie di “connected car” e di piattaforma digitale di mobilità per innovare e proporre la prima offerta di noleggio a lungo termine in Italia da sottoscrivere interamente con lo smartphone e in meno di 5 minuti.  Con NEXT, Arval Italia e Telepass segnano un passo importante per integrare al meglio tutte le forme di mobilità in un’unica soluzione a beneficio delle famiglie e di tutti i consumatori privati. Siamo anche molto soddisfatti di fornire al mercato, alle prese con il contesto attuale, una risposta concreta per una mobilità sicura, semplice e competitiva”.

Euro Ncap lancia “Euro Rescue”: in italiano solo nel 2022.

Euro NCAP migliora la sicurezza “terziaria” mettendo a disposizione dei soccorritori europei, gratuitamente, uno strumento potente e di facile utilizzo

Oggi la sicurezza delle auto non è solo quella dedicata alla protezione degli occupanti grazie ai nuovi sistemi di assistenza alla guida, ma comprende anche gli interventi post-incidente.

I veicoli sono diventati maggiormente complessi, realizzati con materiali più resistenti e molte componenti elettroniche, come le batterie dei motori ibridi o completamente elettrici. In caso di sinistro, all’arrivo dei primi soccorsi, è importante avere a disposizione le ‘giuste’ informazioni per agire in maniera corretta. Un intervento rapido – entro la cosiddetta “golden hour” – infatti, spesso può contribuire a salvare delle vite e ridurre le conseguenze dell’incidente.

I soccorritori, per essere in grado di assistere in sicurezza gli occupanti dei veicoli coinvolti, devono disporre di informazioni di facile e immediata consultazione, quelle contenute nelle “Rescue Scheets” o fogli di salvataggio messi a disposizione dai costruttori.

Le Rescue Sheets riepilogano, in modo standardizzato, le informazioni riguardanti la posizione di componenti potenzialmente pericolosi quali airbag, pretensionatori, serbatoio carburante, cavi elettrici o batterie ad alta tensione, che potrebbero rappresentare un rischio sia per gli occupanti rimasti intrappolati nel mezzo che per gli stessi soccorritori. Per i veicoli ibridi o elettrici le informazioni sono più dettagliate.

Euro NCAP, insieme all’Associazione Internazionale dei Vigili del Fuoco e del Salvataggio, (The International Association of Fire & Rescue Services – CTIF), ha raccolto tutte le Rescue Scheets disponibili nel nuovo applicativo “Euro Rescue”.

L’app – scaricabile gratuitamente sia nella versione Android che iOS – può essere utilizzata sia online che offline e consente ai soccorritori di accedere alle informazioni anche quando la copertura della rete nel luogo dell’incidente è scarsa o assente.

Euro NCAP quest’anno verificherà la rispondenza alle norme ISO del contenuto delle Rescue Scheets fornite dai costruttori nella valutazione delle auto nuove. Per i veicoli più “vecchi” le Rescue Sheets non sono sempre conformi alle norme ISO o fruibili in più lingue.

Oggi questi strumenti sono disponibili in inglese, francese, tedesco e spagnolo: dal 2022 si aggiungeranno tutte le altre lingue europee compreso l’italiano.

L’app è utilizzabile anche in Australia, grazie alla collaborazione tra Euro NCAP e l’equivalente organizzazione Australasian New Car Assessment Program, (ANCAP SAFETY).

“L’applicativo Euro Rescue rappresenta una pietra miliare nella collaborazione di Euro NCAP con l’industria automobilistica e le organizzazioni per il primo soccorso – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Per la prima volta le “schede di salvataggio” verificate e conformi alla norma ISO, saranno liberamente e facilmente accessibili da un unico data-base. E’ la prima volta che la sicurezza “terziaria” viene presa in considerazione nelle valutazioni Euro NCAP, si tratta di un ulteriore passo avanti per un obiettivo comune di zero morti sulle strade”.

Fiat Panda: quarant’anni di successi

Ingegnosa, originale, sorprendente: in quarant’anni di storia Fiat Panda ha saputo evolversi rimanendo sempre se stessa e conquistando il cuore di tutti con i suoi record.

Fiat celebra i 40 anni dell’icona italiana con tre video tematici dedicati a: Powertrain, Stile e Smart Solution.

Nel primo video visibile nei canali social di Fiat e disponibile su YouTube, la storia dei motori e delle innovazioni tecnologiche che Panda ha portato nel segmento delle city car, ospite Maria Grazia Lisbona, Propulsion Systems Chief Engineers & Program Management di FCA.

E per festeggiare i quarant’anni ecco la nuova Panda Easy Hybrid disponibile con la tecnologia Mild Hybrid a partire da 9.900€.

Ripercorrere la storia di Fiat Panda vuol dire sfogliare l’album dei ricordi di una quarantenne che ha saputo cavalcare il tempo evolvendosi, pur rimanendo sempre fedele a se stessa. Ecco il segreto del successo della city car per eccellenza di casa Fiat: una vettura “per tutte le occasioni” ribattezzata – dopo il lancio nel 1980 al Salone di Ginevra – la scatola magica piena di idee originali, ingegnose e sorprendenti.

Panda, con la sua carica innovativa, ha saputo conquistare il cuore di tutti diventando l’auto dei record: la più venduta in assoluto in Italia da otto anni consecutivi, leader – insieme con 500 – del mercato delle piccole cittadine in Europa con oltre 375 mila auto vendute ogni anno, la prima city car 4×4, prima city car a vincere l’ambito titolo di “Auto dell’anno”; prima piccola cittadina con alimentazione a metano prodotta su larga scala e, da febbraio 2020, prima auto ibrida di FCA con il lancio, insieme con Fiat 500, della versione mild-hybrid, ovvero l’inizio del percorso di Fiat nel mondo elettrificato.

Ed è dai motori e dalle innovazioni tecnologiche di Panda che Fiat vuole partire per raccontare quarant’anni di successi dell’icona italiana: tre video – dedicati al Powertrain, allo Stile e allo Smart Solution – nei quali Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat & Abarth Brands, insieme con tre differenti ospiti guarderà al passato, alla scoperta dei segreti di Panda, ma anche al futuro di questa vettura senza tempo. Infatti, per rendere la motorizzazione ibrida ancora più accessibile, Fiat ha deciso di realizzare anche la Panda Easy Hybrid, ovvero quella dal look Urban e l’allestimento Easy, disponibile a partire da 9.900 euro, creando così il Mild Hybrid più democratico del mercato.

L’ospite del primo video dedicato al Powertrain è Maria Grazia Lisbona, Propulsion Systems Chief Engineers & Program Management di FCA. Con lei Luca Napolitano, responsabile del brand Fiat, ripercorre le peculiarità tecniche che hanno contraddistinto le tre generazioni di Panda.
Dai primi motori derivati dalla Fiat 126 e 127 per Panda 30 e Panda 45 all’esclusivo sistema di trazione 4×4 lanciato nel 1983: una tecnologia tanto semplice quanto efficiente. Nel 1986 arriva la nuova famiglia Fire: 4 cilindri, raffreddamento a liquido e distribuzione con albero a camme in testa. Sempre nello stesso anno Panda è la prima vettura del segmento A con motore Diesel.

Nel 2003 arriva la seconda serie di Panda, un’auto ancora più funzionale e trasversale, ma allo stesso tempo ricca di contenuti intelligenti come il MultiJet, il piccolo Diesel a iniezione diretta, disponibile a partire dal 2004. Nel 2006 ecco arrivare i due opposti: da un lato la Panda 100 HP, la piccola sportiva che adotta un motore 1.4 16 valvole da 100 cavalli con prestazioni di tutto rispetto (da zero a 100 in 9,5”) e dall’altro Panda Natural Power, con motore 1.2 Fire 8 valvole Natural Power e la doppia alimentazione benzina-metano. Nel 2008 arriva anche la doppia alimentazione benzina-GPL.

Con la terza generazione di Panda lanciata al Salone di Francoforte nel 2011 la city car di casa Fiat torna in Italia, con la produzione nello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Sono gli anni in cui cresce l’attenzione alla sostenibilità, servono quindi soluzioni amiche dell’ambiente: ancora una volta Panda accetta la sfida in modo originale come solo lei sa fare: il metano diventa turbo con il TwinAir Turbo Natural Power da 80 cavalli. Un propulsore sovralimentato pieno di brio, con un’elevata potenza specifica, capace di conciliare basse emissioni e ridotti consumi con il divertimento di guida.

Arriva anche la nuova famiglia di motori benzina FireFly pensata per equipaggiare i modelli compatti di FCA. Panda adotta il FireFly da un litro e tre cilindri in versione aspirata mild-hybrid da 70 cavalli al quale viene abbinato un motore elettrico BSG (Belt Driven Starter Generator) con potenza di picco pari a 3,6 kW. Una tecnologia che permette di ridurre consumi ed emissioni in perfetto stile Fiat e che traghetta il marchio verso una mobilità sempre più economica e democratica proprio come lo è Panda.

Opel: Della grande crisi nacque Blitz

90 anni fa Opel lanciò il progetto Blitz. L’autocarro leggero che contribuì al rilancio della Casa tedesca.

Ottanta anni fa, nelle settimane immediatamente successivi al Crollo di Wall Street, anche Opel, come tantissime altre imprese in tutto il mondo, dovette affrontare le conseguenze della Grande Depressione. Anche a Rüsselsheim si dovette licenziare una parte del personale, ma, mentre altre aziende dichiararono fallimento, all’ Opel almeno le catene di montaggio rimasero in funzione, sia pure a ritmo ridotto. Cessata la produzione dei grandi modelli a sei cilindri per i quali non c’era ormai più clientela, ci si rivolse di nuovo ai modelli piccoli per mezzo dei quali si era superata la depressione del Primo Dopoguerra.

La recessione portò però anche qualche vantaggio: i controlli di qualità, ad esempio, migliorarono sensibilmente e furono fatti utilizzando un maggior numero di persone. L’inizio dell’orario di lavoro fu anticipato per permettere ai dipendenti di occuparsi, dopo il lavoro in fabbrica, dei loro orti e campi che allora erano determinanti per il mantenimento delle famiglie.

A partire dall’estate 1930 furono inoltre organizzate delle visite guidate alla fabbrica che contribuirono anch’esse, sia pure in minima parte, al fatturato della ditta.

Nel 1930 l’azienda indisse un concorso nazionale per scegliere il nome del nuovo autocarro leggero con motore a quattro cilindri di 2,6 litri che sarebbero usciti, poi,  sul mercato l’anno successivo.

Il primo premio consisteva in un’autovettura Opel 4/20 HP, quelli dal secondo al quinto in una motocicletta Opel Motoclub.

L’eco fu immensa: 1.500.000 persone parteciparono al concorso. Alla fine la giuria scelse il nome blitz (“fulmine”) che riprendeva il nome di una bicicletta, Victoria blitz, costruita da Opel esattamente quaranta anni prima, e che era destinata a entrare nella storia della Casa tedesca, come simbolo grafico del suo marchio.

L’autocarro leggero blitz si conquistò una fama quasi leggendaria che durò fino agli Anni ’70 contribuendo allo sviluppo dell’azienda. La domanda di questo modello, che veniva fornito con una gran varietà di allestimenti differenti e passi diversi, crebbe tanto rapidamente che nel giro di otto mesi l’Opel si vide costretta ad aprire una nuova fabbrica, dedicata esclusivamente ai veicoli industriali, a Brandeburgo, in cui assemblare i camion da 2,0 e da 2,5 tonnellate.

essi si affiancò, nel 1936, il blitz S (dove la lettera “S” stava per “Standard”), un autocarro da 3 tonnellate equipaggiato con il motore Admiral di 3.600 cc. Questo nuovo autocarro che, come volevano la normativa del Ministero del Traffico, era in grado di muoversi in fuoristrada, era disponibile anche nelle versioni a trazione integrale e semi-cingolato (con il nome di Maultier, cioè “mulo”).

L’Opel ne costruì complessivamente oltre 130.000 esemplari, fino a quando la fabbrica di Brandeburgo non fu distrutta dai bombardamenti alleati.

 

A settembre torna il Gran Premio Nuvolari.

Confermata la 30ª edizione del Gran Premio Nuvolari. L’evento internazionale di regolarità per auto storiche, organizzato dalla Mantova Corse, si disputerà il terzo weekend di settembre, dal 17 al 20. La decisione è stata presa dagli organizzatori di Mantova Corse in seguito a un continuo e proficuo confronto con la Federazione e gli Organizzatori delle altre gare titolate della stagione.

L’imprevedibile situazione venutasi a creare a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ha cambiato radicalmente lo scenario nazionale e conseguentemente quello sportivo, ma la volontà di Mantova Corse resta quella di confermare l’evento in una delle sue edizioni più attese, la trentesima, che sancisce un importante traguardo collettivo, per gli Organizzatori, per la città di Mantova e per tutti gli appassionati che in tutti questi anni hanno apprezzato e sostenuto la manifestazione.

Il Gran Premio Nuvolari 2020 sarà un’edizione a tutti gli effetti emblematica. Non solo perché taglierà il traguardo della sua trentesima edizione, ma perché indubbiamente costituirà anche l’edizione zero di un evento di straordinario successo, rivisto oggi con occhi nuovi. Al di là della riconosciuta valenza agonistica, apprezzeremo più di ogni altra cosa la possibilità che il Gran Premio Nuvolari 2020 darà di tornare a viaggiare, di godere delle bellezze del meraviglioso territorio italiano e del calore affettivo che solo una moltitudine di appassionati dell’Automobilismo più vero può dare.

La macchina organizzativa sta concentrando i propri sforzi in tre differenti direzioni: i rapporti con gli enti pubblici, a cui è demandata la concessione delle autorizzazioni amministrative; l’adeguamento della manifestazione alle disposizioni ministeriali e ai protocolli emanati da Aci Sport; il rapporto con i concorrenti provenienti da tutto il mondo. Tutto questo senza snaturare le caratteristiche sportive, turistiche e sociali della manifestazione, pur garantendo la massima attenzione alla sicurezza sanitaria di tutti i partecipanti e l’organicità logistica dell’evento.

Nonostante questa edizione 2020 sia per diversi aspetti particolare, le adesioni dei partecipanti non si stanno facendo attendere e le iscrizioni dall’estero arrivano in buon numero: è evidentemente molto forte la voglia di tornare a visitare il nostro Bel Paese e cimentarsi in una delle gare più belle al mondo.

Grande novità di quest’anno sarà il progetto “GPN Green” grazie al quale Mantova Corse adotterà un approccio consapevole nel campo della tutela e della sostenibilità ambientale, impegnandosi concretamente alla piantumazione di alberi ad alto fusto in aree selezionate al fine di compensare e azzerare le emissioni totali di CO2.

Red Bull, special partner dell’evento, sosterrà il Gran Premio presenziando quest’anno anche con i nuovi colori della Scuderia F1 Alpha Tauri. Finservice, leader della finanza agevolata, affiancherà l’organizzazione in qualità di technical partner.

Il Gran Premio Nuvolari 2020 sarà come di consueto itinerante, articolandosi in una tre giorni che porterà le auto da Mantova all’Emilia fino alla Riviera Adriatica, passando per Toscana, Umbria e Marche, per poi tornare di nuovo in Romagna e infine a Mantova, il tutto in un contesto di ospitalità di alto livello. La città natale di Tazio Nuvolari rimarrà il fulcro della manifestazione durante tutti e tre i giorni con eventi ed esposizioni collaterali.

Gaetano Cesarano è il nuovo Presidente Uiga

Il nuovo Presidente dell’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive per il prossimo quadriennio è Gaetano Cesarano. E stato nominato ieri durante l’assemblea dei Soci e la relativa votazione avvenuta per via telematica.

Raccoglie il testimone da Marina Terpolilli, al vertice dell’Unione per due mandati.

I soci hanno eletto anche il nuovo  Consiglio Direttivo che, ora, è composto dai Vicepresidenti Fabrizio Pugliese e Paolo Artemi, dal Tesoriere Tony Colomba, dal Segretario Marco Perugini e dal Vicesegretario Andrea Cauli.

Rinnovato pure il Collegio dei Revisori dei Conti, presieduto da Adriano Torre e formato da Antonio Cosentino e Marina Terpolilli.

Rally Valli Cuneesi: appuntamento al 2021

Del Rally delle Valli Cuneesi, se ne riparlerà nel 2021. La gara, già in programma il 2 e 3 maggio scorsi e slittata per emergenza coronavirus a data da decidere, avrebbe dovuto svolgersi nella seconda parte dell’anno. Invece no.

Nella riformulazione dei calendari del secondo semestre non ha trovato posto. “Purtroppo – spiega il dispiaciuto patron dell’organizzatore Sport Rally Team, Piero Capello – la Commissione Rally, nelle varie riunioni effettuate per trovare delle soluzioni che dessero la possibilità di mantenere in vita i vari Campionati nazionali nel prosieguo del 2020, aveva deciso, giustamente, di collocare le gare CRZ, come il Valli Cuneesi, a una distanza temporale di almeno tre settimane l’una dall’altra per evitare che competizioni troppo vicine soffrissero di pochi iscritti. E la circostanza che fosse già calendarizzata per il 7 e 8 novembre la finalissima di Como ha fatto sì che l’ultima data utile per il CRZ fosse il 25 ottobre, già impegnata da altro evento”.

In automatico, salterà anche il Rally Storico del Cuneese, valido per il Trofeo Rally di Zona TRZ, che essendo abbinato all’altra gara, non può essere riproposto.

“Perciò arrivederci al 2021, termina Capello”. Anzi non proprio. Lo Sport Rally Team non spegne i motori e organizza per sabato 27 giugno una giornata di allenamento a squadre a norma ACI. Si svolgerà su un tratto di strada fra Dronero e Montemale in collaborazione con Michelin Motorsport, già partner di due precedenti test day, con uso libero degli pneumatici. Si tratta del primo test collettivo programmato in Piemonte seguendo il protocollo Covid-19. L’azienda Selmat ha messo a disposizione il piazzale asfaltato che ospiterà l’area service.

Il test si svolgerà in un unico senso di marcia, su un percorso ad anello di circa dieci chilometri, chiuso al normale traffico.

Una ghiotta occasione – anticipa Capello – per riprendere confidenza con le prove speciali, le vetture e per allenare anche il personale dell’organizzazione”.

Le iscrizioni vanno inviate entro il 22 giugno. Info su www.sportrallyteam.it

Il 48° Rally San Marino slitta al 29 agosto.

Adesso è ufficiale, il 48° San Marino Rally si svolgerà sabato 29 agosto e sarà valevole per il Campionato Italiano Rally Terra, il Campionato Italiano Rally Junior e la Coppa Rally di Zona 5 (Emilia Romagna, Marche e San Marino).

Confermato anche il 5° Historic San Marino, valevole per il Campionato Italiano Rally Terra Storico e il 6° San Marino Cross Country, appuntamento dell’Italiano Cross Country.

Nell’ambito della manifestazione si svolgerà anche il Rally del Titano, nazionale FAMS.

In quartier generale, la direzione gara ed il parco assistenza saranno al Multieventi Sport Domus di Serravalle, nella Repubblica di San Marino. Il percorso prevede 60 km di prove speciali, sulle strade dell’entroterra.

Verranno adottati tutti i protocolli sicurezza previsti per il contenimento della diffusione del Covid-19.

Tutto confermato, dunque, cambia solo la data: non più il primo week-end di luglio ma l’ultimo di agosto.

“Siamo molto felici che si prosegua nella tradizione senza saltare l’anno – commenta il Presidente della FAMS Paolo Valli – anche in quest’occasione c’è stata una piena collaborazione con i vertici di Aci Sport ed è stato dunque possibile trovare una nuova data, mantenendo tutte le validità previste, nonostante le criticità legate all’emergenza Covid-19. Esprimo la mia soddisfazione personale e quella di tutto il direttivo FAMS per essere riusciti a mantenere in calendario il San Marino Rally, uno tra gli eventi più longevi del panorama rallystico nazionale ed internazionale”.

ACI: il mercato dell’auto a maggio riparte dall’usato

Un raggio di sole per il mercato dei motocicli di seconda mano che torna con  il segno più.

Il mercato dell’auto riparte dall’usato, seppure con tutte le incertezze dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19. Diversamente da quanto si è verificato per le prime iscrizioni, nel mese di maggio i passaggi di proprietà delle autovetture, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), hanno dato segnali di ripresa rispetto ai mesi di lockdown, contenendo le perdite con una variazione negativa del 30,3%, che si riduce al 23,3% in termini di media giornaliera per la presenza in questo mese di due giornate lavorative in meno. Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 190 usate nel mese di maggio e 181 nel periodo gennaio-maggio.

Da segnalare sul mercato dell’usato l’aumento nel mese di maggio dei trasferimenti netti delle autovetture ad alimentazione elettrica (+9,8%) e ibrida a gasolio (+71,6%), con un incremento delle minivolture che ha raggiunto il 24,2% nel caso delle elettriche e addirittura il 155,8% nel caso delle ibride a gasolio. Primi passi di una transizione energetica che a maggio ha trovato conferma anche nelle prime iscrizioni (+29,2% le elettriche, +9,4% le ibride a benzina e +50,1% le ibride a gasolio).

Risultati ancora migliori a maggio per il mercato delle due ruote di seconda mano, che di consueto si concentra  soprattutto nei mesi primaverili. A maggio i passaggi di proprietà dei motocicli, depurati dall’effetto delle minivolture, sono infatti tornati in positivo, facendo registrare una crescita mensile dello 0,2%, che sale al 10,3% in termini di media giornaliera.

Nei primi cinque mesi dell’anno sono state rilevate contrazioni complessive del 37,1% per le autovetture, del 34,8% per i motocicli e del 36,1% per tutti i veicoli.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it

Soffrono invece le radiazioni che hanno chiuso il bilancio del mese di maggio con un calo del 56,6% per le autovetture e del 55,9% per i motocicli (rispettivamente -52,3% e -51,5% in termini di media giornaliera). Torna dunque a crescere il parco circolante italiano, che nel settore auto evidenzia un tasso unitario di sostituzione pari a 0,62 nel mese di maggio (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 62) e a 0,86 nei primi cinque mesi dell’anno.

Il periodo gennaio-maggio 2020 ha archiviato complessivamente per le radiazioni decrementi medi del 40,5% (in particolare 40,7% per le autovetture e 40,3% per i motocicli).

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