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Gino Bruni

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gennaio 2021

EICMA 2021 andrà in scena dal 23 al 28 novembre

L’Edizione numero 78 di EICMA è in programma dal 23 al 28 novembre 2021 (le giornate del 23 e del 24 saranno riservate a stampa e operatori) nei padiglioni di Fiera Milano a Rho. È quanto si apprende da un comunicato stampa diffuso da EICMA S.p.A., attraverso il quale la società annuncia l’intesa con Fiera Milano sulle nuove date di svolgimento dell’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo.

Il più importante appuntamento al mondo per l’industria delle due ruote viene così posticipato di due settimane rispetto alle date precedentemente comunicate per esigenze legate all’armonizzazione del calendario delle manifestazioni fieristiche in programma nel quartiere espositivo. Un’intenzione confermata dall’amministratore delegato di EICMA S.p.A. e presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) Paolo Magri, che ha definito la decisione “un atto di responsabilità nell’interesse del sistema fieristico quale reale e attuale strumento di opportunità di crescita del mercato e di rilancio delle imprese”.

“Malgrado si intravedano importanti spiragli di fiducia – ha spiegato Magri –, le conseguenze della pandemia hanno compresso il ricco calendario di Fiera Milano, concentrando molte manifestazioni di caratura internazionale. Dopo aver riflettuto con l’industria di riferimento e con un partner fieristico al quale siamo legati dal 1950, abbiamo scelto di ridefinire le date di EICMA in modo da valorizzare l’attrattiva e l’efficacia di tutti gli eventi previsti”. 

Per Magri “la ripartenza da questa difficile congiuntura passa inevitabilmente da risposte di sistema: per questo abbiamo scelto di andare incontro, come organizzatori e come comparto, alle necessità e alle richieste di Fiera Milano, mettendo a fattor comune l’interesse complessivo. E credo siano proprio le manifestazioni più rilevanti a dover battere la traccia in questa direzione”.

“La nostra disponibilità, accolta da Fiera Milano con grande favore – ha concluso l’AD di EICMA S.p.A. – rappresenta infatti un’operazione molto significativa, che punta a rafforzare anche l’attrattiva della Lombardia e del Paese e che, alla luce delle numerose adesioni che abbiamo già ricevuto, consegna a EICMA 2021 un grande valore simbolico di fiducia per il settore delle due ruote, per l’industria della mobilità, per il nostro grande pubblico e per il sistema fieristico con tutto il proprio indotto”.

Renault svela nuovo Koleos

Per l’edizione 2021, Renault Koleos vanta una nuova firma luminosa con proiettori anteriori e posteriori dotati di tecnologia Full LED su tutte le versioni. I fari anteriori ECO LED garantiscono una performance di illuminazione superiore del 25% rispetto alla tecnologia alogena, riducendo al tempo stesso il consumo energetico del 10%. Al posteriore, i fari 3D LED integrano gli indicatori di direzione dinamici a partire dal livello Executive.

Per quanto riguarda tinte e materiali, Koleos si arricchisce di una nuova tinta carrozzeria Grigio Magnete, mentre nuove sellerie in pelle fanno la loro comparsa negli interni. Disponibili nell’allestimento Executive, le sellerie in pelle Riviera sono sostituite dal colore Camel con inserti color legno scuro nei pannelli interni delle porte e la plancia, per un ambiente accogliente nell’abitacolo di Koleos.

Associato alla trasmissione integrale, il controllo di velocità in discesa è proposto per la prima volta su Koleos. Disponibile di serie con la motorizzazione Blue dCi 190 4×4 X-Tronic, questo dispositivo si attiva tra i 5 e i 30 km/h e limita la velocità di Koleos in discesa senza ricorrere al pedale del freno. Ideale per uscire dai sentieri battuti, consente al conducente di concentrarsi esclusivamente sul percorso.

Con l’edizione 2021, Renault Koleos propone la sua gamma in tre livelli di allestimento: Business, Executive e Initiale Paris. L’allestimento Business è proposto a partire da 35.450€ IVA inclusa. Il 1.3 TCe 160 EDC FAP, è associato alla trasmissione automatica a 7 rapporti; offre comfort di guida ed efficienza energetica emettendo solo 153 g di CO2/km. Tutte le motorizzazioni di Koleos (TCe 160 EDC FAP & Blue dCi 190 X-Tronic) soddisfano, peraltro, i requisiti della norma Euro6 D-Full.

Revisioni Auto in calo nel 2020

Forte impatto della pandemia sulla spesa per le revisioni. A livello nazionale il calo è stato del 7%
-9,8% la spesa per le revisioni auto in Liguria nel 2020
 19,8 milioni di euro. È questa la cifra che gli automobilisti della Liguria hanno speso nel 2020 per far revisionare le loro auto presso le officine private autorizzate. Rispetto al 2019, quando la spesa per le revisioni auto ammontava a 22 milioni di euro, vi è stato un calo del 9,8%. Questa importante contrazione della spesa è da attribuire essenzialmente ad una riduzione dei veicoli revisionati, che sono stati 295.946 contro i 328.262 del 2019 (-9,8%). Il calo del numero delle revisioni eseguite è dovuto alla pandemia e in particolare alle limitazioni degli spostamenti non necessari per il contenimento del virus durante il lungo periodo di lockdown generalizzato della primavera scorsa (marzo-maggio). Tali limitazioni hanno portato quindi all’impossibilità per molti automobilisti di portare i mezzi alla revisione in tempo, o comunque alla necessità di posticiparne la scadenza. I dati fin qui citati emergono da un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec su informazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec fornisce anche un prospetto sulla spesa per le revisioni auto nelle province liguri. Ne emerge che la provincia che nel 2020 ha registrato il maggiore calo della spesa rispetto al 2019 è Savona (-11%). A Savona seguono Genova (-10,8%), Imperia (-8,8%) e La Spezia (-5,9%).

A livello nazionale la cifra complessiva che gli italiani hanno speso nel 2020 per far revisionare le loro auto presso le officine private autorizzata è stata di 892,7 milioni di euro. Rispetto al 2019, quando la spesa per le revisioni auto ammontava a 959,6 milioni di euro, vi è stato un calo del 7%.

Euro Ncap: il 2020 in cifre

Ottimi risultati nonostante i protocolli più severi

11 modelli analizzati (erano 55 nel 2019)

9 hanno conquistato 5 stelle

 L’emergenza sanitaria per il Covid-19 ha determinato la sospensione, fino a giugno scorso, delle attività dei laboratori di prova. I test Euro NCAP sono ripresi nella seconda metà dell’anno, con i nuovi e più severi protocolli 2020.

Se, da una parte, la pandemia ha determinato una significativa diminuzione delle vendite di autovetture nuove, dall’altra le Case costruttrici hanno rinviato il lancio dei modelli già annunciati.

Questo scenario di ‘stagnazione del mercato’ è coinciso con l’introduzione dei nuovi test Euro NCAP 2020 finalizzati ad aumentare la protezione degli occupanti, migliorare la protezione post-incidente e promuovere le più recenti e performanti tecnologie di assistenza alla guida.

I cambiamenti delle prove hanno riguardato: l’adozione di una nuova barriera mobile per il crash test frontale; l’aumento della massa e della velocità della prova dell’urto laterale, (oggetto di esame anche l’interazione tra conducente e passeggero anteriore); nuovi e più severi scenari nella valutazione delle tecnologie di protezione degli utenti vulnerabili, (ad esempio la manovra di svolta alle intersezioni); l’analisi dei sistemi di monitoraggio dello stato psico-fisico del conducente (Attention Assistance) e delle informazioni utili nel post-incidente contenute nella Rescue Sheet. In questo caso, ai soccorritori che intervengono sul luogo di incidente è stata rilasciata l’app ‘Euro Rescue’, contiene le Rescue Sheet di tutte le autovetture vendute in Europa.

Nonostante i protocolli più severi – grazie all’adozione di tecnologie di assistenza alla guida in maggiore quantità e di migliore performance – le autovetture testate nel 2020 (soltanto 11 modelli rispetto ai 55 del 2019) hanno raggiunto ottimi risultati: nessuna ha conseguito meno di 3 stelle. Nove (l’82%), hanno ottenuto 5 stelle, e due hanno conquistato, rispettivamente, 4 e 3 stelle.

Tra gli ADAS di avanguardia dobbiamo evidenziare gli airbag centrali per la protezione degli urti tra conducente e passeggero, le tecnologie di monitoraggio dell’attenzione del conducente e gli AEB (Autonomous Emergency Breaking) di terza generazione che prevengono, soprattutto, gli incidenti tra auto, pedoni e ciclisti.

Oltre ai test di valutazione, nel 2020 Euro NCAP ha sviluppato un univoco sistema di classificazione dei sistemi di assistenza alla guida, finalizzato a spiegare stato dell’arte, funzioni e limiti degli ADAS presenti sul mercato. Analizzati anche i sistemi di assistenza alla guida dei veicoli commerciali inferiori alle 3,5 tonnellate, i furgoni che, proprio nel periodo della pandemia, hanno avuto un diffuso utilizzo.

Per ulteriori informazioni, consultare sul sito www.euroncap.com la pubblicazione “2020 The Year in Numbers”.

Benzina e gasolio auto nel 2020: spesa 42,7 mld (-26,4%), consumi -17,8%

Pesanti cali nel 2020 per spesa e consumi di carburanti per autotrazione in Italia

Nel 2020 gli italiani hanno speso per l’acquisto alla pompa di benzina e gasolio per autotrazione 42,7 miliardi con un calo rispetto ai 57,9 miliardi del 2019 del 26,4%, cioè di 15,3 miliardi. La stima della spesa per il gasolio e benzina per autotrazione è stata fatta dal Centrostudi Promotor sulla sua banca dati sui prezzi e i consumi dei carburanti auto costruita su dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico.  
 
La forte contrazione della spesa nel 2020 è dovuta sia a minori consumi che ad un calo dei prezzi. I consumi hanno fatto registrare una contrazione del 17,8%, mentre il prezzo medio alla pompa è calato per la benzina dell’8,9% e per il gasolio del 10,9%. Pesanti i riflessi di questa situazione anche per l’Erario che ha incassato nell’anno per l’Iva e le accise che colpiscono i carburanti per autotrazione 28,1 miliardi contro i 35,4 miliardi del 2019 e cioè 7,3 miliardi in meno. Pesante anche il calo della componente industriale, cioè dei corrispettivi delle vendite alla pompa che vanno alla produzione e alla distribuzione. La componente industriale è stata infatti nel 2020 di 14,6 miliardi contro i 22,6 miliardi del 2019 con una contrazione di 8,1 miliardi (-35,7%).
 
Secondo Gianprimo Quagliano, presidente del Centrostudi  Promotor, se il calo della spesa dovuto alla diminuzione dei prezzi è un dato positivo per l’economia italiana, considerazioni diametralmente opposte vanno fatte per il calo di quasi il 18% dei consumi che diventa un indicatore fortemente negativo sul reale impatto che la pandemia ha prodotto sull’economia italiana, impatto che in termini di Pil l’Istat stima in una contrazione dell’8,9%.

Milano AutoClassica, le date dell’undicesima edizione:

La prossima edizione del Salone dell’Auto Classica e Sportiva si terrà dall’1 al 3 del prossimo ottobre, con un anticipo di quasi due mesi prima della data tradizionale.

L’attuale situazione pandemica ha imposto una profonda riflessione: sulla scia del successo dell’edizione 2020 – in cui fu premiata la decisione di anticipare il Salone – la scelta di programmare anche quest’anno Milano AutoClassica prima dell’autunno inoltrato garantisce di svolgere un appuntamento tanto importante, atteso in totale sicurezza.

Il quartiere Fiera Milano è uno dei poli fieristici più belli, ampi ed attrezzati del mondo. Tecnologicamente all’avanguardia, è in grado di assicurare altissimi standard in fatto di sicurezza. I suoi grandi spazi, attrezzati con tutte le strumentazioni hi-tech per il monitoraggio delle condizioni igieniche di persone e superfici, sono garanzia di un’esperienza da vivere in assoluta tranquillità. Fiera Milano può infatti consentire il regolare svolgimento di manifestazioni fieristiche.

Durante l’esposizione ci sarà, già confermata, l’asta organizzata dalla prestigiosa Casa  Wannenes, vera e propria chicca per i collezionisti, che batterà un’eccezionale selezione di auto e motociclette storiche e da collezione. L’Asta Wannenes indirizzata a collezionisti ed appassionati di ieri e di oggi, avrà luogo nella giornata di sabato 2 Ottobre, si svolgerà in totale sicurezza e nel puntuale rispetto delle normative igienico sanitarie.

Accanto all’offerta dei commercianti, cresce ulteriormente il numero dei privati che propongono modelli adatti ad ogni esigenza ed aspettativa, in uno spazio dedicato, al coperto.

 L’esposizione dedicata ai ricambi, si riconferma un iniziativa ideale per individuare  pezzi unici da acquistare, grazie ad una vasta scelta di ricambi e accessori d’epoca, di ricambi originali, di modellini di auto, manualistica, pubblicazioni ed editoria specializzata.

Dopo l’affluenza record ai raduni organizzati nella decima edizione, gli Organizzatori sono già al lavoro con i Club e le Riviste specializzate di settore per programmare al meglio un fine settimana emozionale,  all’insegna dell’incontro e dello scambio di fronte ad una esposizione statica e dinamica dei migliori testimoni del comparto Classico e di vetture relativamente recenti.

La biglietteria online aprirà nei prossimi giorni e i biglietti si potranno acquistare sul sito ufficiale della manifestazione. Per info, promozioni e prezzi: www.milanoautoclassica.com.

New Racing for Genova: soddisfazione a Pragelato

A Pragelato dove, sull’apposita pista, si è disputata la terza tappa di The Ice Challenge, il Campionato Italiano di Velocità su Ghiaccio, la scuderia New Racing for Genova, ha conquistato la seconda e la quarta piazza tra le vetture a due Ruote Motrici, rispettivamente con i gemelli savonesi Francesco ed Egidio Aragno, entrambi in lizza con una Renault Clio in configurazione 3RC ed entrambi alla loro prima esperienza in questa specialità .

“E’ una disciplina molto divertente – ha osservato soddisfatto Francesco Aragno a fine gara – e, per noi rallysti, parecchio formativa in quanto, per fare i tempi, devi essere preciso nelle traiettorie; inoltre, ti aiuta ad acquisire maggiore sensibilità nella guida con poca aderenza. La difficoltà che ho incontrato, e che non ho ancora risolto del tutto, è il fatto che devi azzerare completamente gli automatismi che hai con la macchina da rally, ossia sul ghiaccio la frenata non deve essere violenta e breve ma delicata e lunga per non andare al bloccaggio. Poi devi giocare molto con l’acceleratore, parzializzando, per cercare il miglior grip e, infine, cambiare prima per avere più trazione. Tutte cose che non sono riuscito ancora a mettere in pratica del tutto; nel complesso, però il risultato non è stato così male. Proveremo ad affinare la tecnica nell’ultimo round, sempre a Pragelato”.

Soddisfatto anche Egidio Aragno, malgrado abbia perso il podio tra le vetture a due Ruote Motrici nell’ultima manche.  Al rientro agonistico, dopo una lontananza di dieci stagioni, pare si sia divertito parecchio: gli è mancata, in alcuni frangenti, un po’ di velocità ma ha mostrato una buona guida. Certamente anche lui affinerà tutto nella prossima prova.

+2,4% i prezzi auto nuove nel 2020 contro usate -1% e inflazione -0,2%

Analisi dell’Osservatorio Autopromotec sugli indici Istat dei prezzi.

In Italia, nel 2020, i prezzi delle autovetture nuove sono aumentati mediamente del 2,4% rispetto al 2019. Si tratta di un aumento significativo considerato che, sempre nello stesso periodo, il tasso d’inflazione è invece calato dello 0,2%. Alla crescita dei prezzi delle auto nuove si contrappone la diminuzione dei prezzi delle auto usate, che nell’anno che si è appena chiuso hanno visto un calo dei prezzi dell’1%. Sempre con riferimento al 2020, risultano in modesta crescita (+1,1%) i prezzi dei servizi per l’assistenza alle auto. Questi dati derivano da un’elaborazione sugli indici Istat dei prezzi al consumo per l’intera collettività realizzata dall’Osservatorio Autopromotec.

Sono diversi anni che ormai si assiste all’aumento dei prezzi delle auto nuove. Tale fenomeno trova la sua giustificazione nel fatto che le case automobilistiche tendono a offrire tecnologie per la sicurezza e software sempre più sofisticati a bordo delle autovetture. Già nel 2016, ad esempio, l’indicatore dei prezzi delle auto nuove faceva registrare un aumento medio tendenziale (cioè sull’anno precedente) dello 0,6%. I prezzi sono poi ulteriormente cresciuti nel 2017 (+0,9%), nel 2018 (+1,9%) e nel 2019 (+2,5%). Anche nel 2020 l’incremento è stato importante (+2,4%), seppur con una lievissima decelerazione rispetto alla crescita fatta registrare nel 2019 dovuta in larga parte alla straordinaria situazione di emergenza che sta vivendo il Paese a causa della pandemia, situazione che ha indotto il mercato del nuovo a non forzare oltremodo sui prezzi.

Il mercato dell’auto usata è stato invece interessato da una dinamica opposta. I prezzi delle auto usate hanno subìto, infatti, negli ultimi anni una serie continua di cali dovuta soprattutto alla cosiddetta demonizzazione del diesel. Questo fenomeno ha determinato un rallentamento da parte degli automobilisti nella decisione di sostituire le vecchie auto diesel, con l’inevitabile effetto di svalutazione delle vetture usate con questo tipo di motorizzazione.

Maggiore stabilità, infine, ha caratterizzato il comparto dei servizi di assistenza alle auto. Come detto i prezzi nel 2020 hanno fatto registrare un incremento tendenziale modesto (+1,1%), in linea con gli incrementi degli anni precedenti. Entrando nel dettaglio delle singole voci di spesa, quelle relative alla manutenzione e alla riparazione di auto hanno fatto registrare una crescita dell’1,1%. Stesso aumento anche per i prezzi degli pneumatici. In misura inferiore sono aumentati i prezzi dei lubrificanti (+1%) e dei pezzi di ricambio e accessori (+0,8%).

Rc auto, Assoutenti: riduzione tariffe del 5% è presa in giro per assicurati

L’Ivass, l’anatra zoppa delle autorità di vigilanza, pare oggi soddisfatta per una apparente riduzione dei premi assicurativi Rc Auto nel 2020, come se ciò accadesse per bontà delle compagnie di assicurazione.

Non è così: se riduzioni vi sono state, è bene ricordare che secondo i dati ANIA su una raccolta premi di 116.524 milioni di euro dal 2012 al 2019, l’utile è stato di 10.430 milioni di euro, pari ad una redditività di quasi il 9% – sostiene Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, associazione dei consumatori specializzata nel settore dei trasporti –  Ai consumatori quindi sono state date le briciole, in termini di riduzione delle polizze, e le Compagnie di Assicurazioni hanno trattenuto, a causa dell’assetto oligopolistico del settore, utili da capogiro.

Contemporaneamente i diritti ad un giusto ed equo risarcimento si sono ridotti.

Negli ultimi dieci anni sono crollati gli incidenti stradali: secondo i dati Ania i sinistri sono scesi del 46%, e nel 2020 la sinistrosità si assesterà su un 4%. Un beneficio sociale enorme in termini di minor numero di vittime e feriti ma, a questo punto, le tariffe Rc Auto sarebbero dovute scendere in modo decisamente più consistente – sostiene Assoutenti.

“Urgono misure come la portabilità del certificato assicurativo esattamente come è successo nella telefonia e come è stato fatto in Francia con ottimi risultati. Bisogna inoltre a disboscare i contratti assicurativi da clausole vessatorie che limitano i diritti dei danneggiati in cambio di pochi euro di sconto – prosegue Truzzi – ed è inoltre urgente ed improcrastinabile la riforma radicale della Governance dell’Organismo di Vigilanza che non ha mai dimostrato la necessaria indipendenza dal vigilato. Le recenti bozze, infatti, emanate dall’Ivass che ridurrebbero anche i diritti dei danneggiati che hanno subito lesioni gravi e gravissime, con apparente violazione della delega legislativa, suscitano scandalo e preoccupazione – conclude il presidente di Assoutenti.

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