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Gino Bruni

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luglio 2022

Defender, Range Rover e Jaguar, le protagoniste di No Time To Die saranno messe all’asta per beneficenza da Christie’s

• Defender, Range Rover e Jaguar, le stunt car di ‘No Time To Die’, saranno messe all’asta per celebrare i 60 anni dei film di James Bond
• Le Defender 110 di scena con VIN 007, viste nelle scene d’azione del film, saranno messe all’asta a favore della Croce Rossa Britannica
• Le stunt car Range Rover Sport SVR e Jaguar XF di ‘No Time To Die’ fanno parte del lotto di beneficenza
• Sarà venduta anche l’esclusiva Defender V8 Bond Edition con specifiche UK , a favore dell’organizzazione Tusk Conservation
• L’asta si terrà presso Christie’s a Londra il 28 settembre esclusivamente su invito. L’esposizione in prevendita sarà aperta al pubblico presso la sede di Christie’ s dal 15 al 28 settembre, con ingresso libero. Per maggiori dettagli christies.com/james-bond

Le stunt car Defender, Range Rover e Jaguar di No Time To Die sono tra i lotti messi all’asta per celebrare i 60 anni della serie dei film di James Bond.

Saranno offerte due Defender e una Range Rover SVR , precedute dalla Defender 110 (valutazione: £300,000-£500,000) famosa per le relative scene all-terrain in No Time To Die. La sua vendita andrà a beneficio della Croce Rossa Britannica. Il lotto dell’asta ha il VIN unico (numero di identificazione del veicolo) 007. Una delle 10 Defender utilizzate durante le riprese, è stata utilizzata anche in attività promozionali prima dell’uscita del film.

Verrà battuta anche una Defender 110 V8 Bond Edition, creata da SV Bespoke e ispirata alle specifiche delle Defender in No Time To Die, (stima: £200.000-£300.000). Solo 300 Bond Edition erano disponibili nel mondo e questa versione ha un esclusivo logo “60 anni di Bond’ inciso sulla protezione del cruscotto. Questo veicolo è conforme alle specifiche del Regno Unito, è completamente legale su strada e sarà venduto a beneficio del progetto di Conservazione Tusk. 

La stunt car Range Rover Sport SVR (valutazione: £80,000-£120,000) si è esibita in una scena di inseguimento all-terrain ad alta velocità in No Time To Die ed era una delle sei fornite per le riprese.

Scelta dal Team di stuntman di No Time To Die come automobile perfetta per gli inseguimenti, la Jaguar XF (valutazione: £50,000 – £70,000) è una delle due che apparivano nella sequenza di inseguimento per le strette e tortuose strade di Matera nel sud Italia.

Nick Collins, Executive Director Vehicle Programmes di Jaguar Land Rover, ha dichiarato: “Defender, Range Rover e Jaguar erano sempre al centro dell’azione in No Time To Die. Ogni auto rappresenta un pezzo unico della storia di James Bond che i collezionisti saranno ansiosi di possedere, e siamo particolarmente lieti di poter sostenere i nostri partner di beneficenza grazie alla loro vendita. Con una domanda così elevata della Defender V8 Bond Edition, speriamo anche che questa speciale versione una tantum con il logo dei 60 anni di Bond, attiri un acquirente appassionato.”

La vendita ufficiale di beneficenza in due parti, Sixty Years of James Bond, presenta 60 lotti in totale. La vendita aprirà le offerte dal 15 settembre fino a “James Bond Day” il 5 ottobre, e presenta 35 lotti che comprendono i venticinque film con i manifesti, le attrezzature, i costumi, ed i memorabilia. Le stunt car Defender, Range Rover e Jaguar sono tra i 25 lotti dell’asta live che Christie’ s e EON Productions terranno a Londra il 28 settembre solo su invito. I fan e i collezionisti di tutto il mondo potranno fare offerte online utilizzando Christie’ s LiveTM.

La partecipazione all’asta live del 28 settembre è solo su invito per offerte di persona, mentre i fan e i collezionisti in tutto il mondo saranno in grado di fare offerte online utilizzando Christie’ s LiveTM, tramite offerta telefonica o con incarico d’acquisto.

Con 25 lotti, la vendita dal vivo comprenderà veicoli, orologi, costumi e oggetti di scena associati al 25° film No Time To Die mentre gli ultimi sei lotti offerti celebrano ciascuno dei sei James Bond. La vendita aprirà le offerte dal 15 settembre fino a “James Bond Day”il 5 ottobre e presenta 35 lotti che comprendono i venticinque film con i manifesti, le attrezzature, i costumi, ed i memorabilia.

Come per le ultime tre aste ufficiali Christie’ s 007 – che hanno raccolto £4.812.525/ $ 7.196.146/ € 6.092.361 – i proventi di questa vendita andranno a favore di cause di beneficenza. L’esposizione in prevendita sarà aperta al pubblico presso la sede di Christie’ s dal 15 al 28 settembre, con ingresso libero. I cataloghi stampati in edizione limitata possono essere prenotati online all’indirizzo com/james-bond

Genova: Palazzo Ducale come un museo

Dal 31 luglio aperti alle visite i Saloni affrescati, la Cappella del Doge e la Torre Grimaldina

Non solo mostre. Dal 31 luglio al 31 agosto genovesi e turisti avranno l’opportunità di ammirare gli straordinari spazi del Palazzo – Torre Grimaldina e antiche carceri, Saloni di Rappresentanza e Cappella del Doge – tutti i giorni dalle 11 alle 19 (biglietto: 5 euro intero, 4 ridotto, 3 bambini).

Il Palazzo, sede dell’antica Repubblica genovese, è oggi uno dei più importanti luoghi espositivi liguri, ma anche – per la sua storia, l’architettura e le grandi sale affrescate – un vero e proprio museo di se stesso.

Di particolare pregio il Salone del Maggior Consiglio, dove si riunivano i 400 nobili genovesi che detenevano il potere, e la Sala del Minor Consiglio, adibita alle riunioni del Governo della città.

La splendida Cappella del Doge, affrescata da Giovanni Battista Carlone alla metà del Seicento, è un vero e proprio gioiello e riassume e celebra la storia di Genova e il periodo di maggior prestigio raggiunto dalla Repubblica in quello che è ormai noto come il Siglo de los Genoveses.

La Torre Grimaldina ospita le Carceri storiche dove nel 1815 fu prigioniero anche Niccolò Paganini. Ricordiamo che nel luglio 2010 sono ritornate a Palazzo Ducale le statue di Andrea e Gio. Andrea Doria. La splendida Cappella del Doge, affrescata da Giovanni Battista Carlone alla metà del Seicento, è un vero e proprio gioiello del palazzo che riassume e celebra la storia di Genova

Con il biglietto d’ingresso al Palazzo è possibile partecipare alle visite guidate a cura dell’Associazione Amici dei Musei Liguri e di Palazzo Ducale

Michelin Rally Cup : Liburdi e Aragno, assalto ai vertici al Rally Lana

 Appare quasi una volata ciclistica a due. E’ così che si presenta la sfida della Michelin Rally Cup al 35° Rally Lana in programma in questo fine settimana.

La gara vedrà il confronto a due fra Stefano Liburdi e Francesco Aragno.

 I due concorrenti della Michelin Rally Cup sfruttano una regola del Campionato Italiano Rally Asfalto che obbliga i partecipanti alla Serie a disertare una gara durante la stagione. Ecco perché i tre leader della classifica della Michelin Rally Cup, Giuseppe Testa, Andrea Carella e Ivan Ferrarotti non sono iscritti al Rally Lana per ottemperare all’obbligo regolamentare.

Sfida quindi fra la Hyundai i20 di Francesco Liburdi, affiancato da Doriano Maini e la Škoda Fabia di Francesco Aragno che avrà sul sedile di destra il genovese Andrea Segir.

Per i piloti una ghiotta occasione per risalire la classifica della Serie indetta dalla Casa di Clermont Ferrand, in cui occupano la quarta e la sesta piazza.

Il 35° Rally Lana scatterà oggi, venerdì 29 luglio, alle ore 21.01 dalla centralissima Piazza Martiri di Biella con la passerella di presentazione dei concorrenti. La parte competitiva della gara si animerà immediatamente dopo con la prova Città di Biella di 23,55 Km. Sabato 29 luglio sono in programma le altre tre prove speciali da ripetere due volte, prima di chiudere le fatiche alle 17.06 nuovamente  in Piazza Martiri dopo che i concorrenti avranno percorso oltre 300 Km.

Sei consigli utili per non farsi rubare l’auto.

In vista dell’estate e alla luce della ripresa del trend dei furti, Lojack (che produce  un sistema di recupero di veicoli rubati grazie ad un sistema che utilizza il GPS e la tecnologia cellulare per localizzare i veicoli)i, fornisce sei suggerimenti utili per non restare vittima di quello che, dopo il furto in casa, resta uno dei traumi più difficili da superare per gli italiani:

Non distrarti – Non lasciare l’auto accesa e con le chiavi inserite, nemmeno per pochi secondi (ad esempio mentre sei in doppia fila), potrebbero risultare decisivi per il furto. 

Attento al caldo – Prima di lasciare l’auto, assicurati che i finestrini siano ben chiusi. Un pur piccolo spiraglio può rivelarsi fatale.

Attento al parcheggio – Non lasciare l’auto in parcheggi isolati o incustoditi e osserva con attenzione il luogo in cui lasci la vettura. Non parcheggiare sempre nello stesso posto, le abitudini danno modo al ladro di organizzare al meglio il furto. Se non usi l’auto ogni giorno, verifica comunque che sia parcheggiata nel punto in cui l’hai lasciata. Denunciare con tempestività l’eventuale furto aumenta la possibilità di ritrovarla.

Attento quando lasci l’auto in autogrill o al centro commerciale – Quando chiudi la vettura a distanza tramite una smart key, controlla sempre manualmente l’avvenuta chiusura delle portiere. Un ladro potrebbe disturbare il segnale con un jammer per poi entrare indisturbato nel veicolo e approfittare della sosta.

Non lasciare mai PC o tablet in auto – I furti di dispositivi digitali lasciati incautamente in automobile sono sempre più frequenti. Al ladro non occorre vedere con i propri occhi il proprietario di un veicolo lasciare il PC nel portabagagli, può comodamente scegliere la propria preda grazie a specifiche APP per telefonini che ricevono i segnali Bluetooth emessi da molti dispositivi anche quando sono apparentemente inattivi, segnalando la loro posizione.

Proteggi la tua auto con un sistema di antifurto o un sistema di recupero – Un antifurto meccanico rappresenta un rallentamento nelle attività del ladro e può indurlo a preferire la sottrazione di un’auto senza protezione, ma un sistema di recupero hi-tech e non schermabile rende molto probabile il rapido recupero del veicolo.

In Italia: superata la soglia dei 104.000 veicoli rubati in un anno.

Tornano a crescere i furti di veicoli nel nostro Paese e, contestualmente, continua ad aumentare il numero complessivo di auto, moto e mezzi pesanti che, una volta sottratti, spariscono nel nulla. Nell’ordine, Campania, Lazio, Puglia, Sicilia e Lombardia sono le aree più a rischio. Un furto su quattro avviene in Campania, il Lazio è la regione in cui i ladri sono più abili a far perdere le tracce dei mezzi rubati.

Sono questi i principali trend che emergono dal “Dossier sui furti di veicoli”, elaborato da LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp (Nasdaq: CAMP) leader nelle soluzioni telematiche per l’Automotive e nel recupero dei veicoli rubati, che ha raccolto e analizzato i dati forniti dal Ministero dell’Interno sul 2021 e li ha integrati con quelli provenienti da elaborazioni e report nazionali e internazionali sul fenomeno.

Dopo il consistente arretramento del fenomeno nel 2020 (anno del lockdown e in cui si sono fatte sentir con più forza le limitazioni alla libera circolazione a causa della pandemia), lo scorso anno i furti di veicoli sono tornati a crescere, seppur di poco (+2%): dai complessivi 102.708 casi del 2020 a 104.372.

La crescita del fenomeno ha riguardato in particolare le categorie vetture/SUV e moto/scooter e ha invece risparmiato mezzi pesanti e furgoni. Una crescita, seppur leggera, che testimonia come le organizzazioni malavitose, superate le difficoltà dovute ai mesi di blocco, siano tornate a puntare con forza su questo redditizio business.

A preoccupare, infatti, oltre all’inversione di tendenza registrata lo scorso anno, è anche la conferma delle difficoltà riscontrate nel recupero dei veicoli rubati con la percentuale di ritrovamenti che nel 2021 è scesa al 37%: quasi due veicoli rubati su tre spariscono nel nulla.

L’analisi annuale realizzata da lojack in questa edizione, oltre a fornire una panoramica complessiva sui furti di tutti i veicoli a motore, riporta un nuovo interessante dato (censito dal Ministero dell’Interno) che riguarda la tipologia di reati, messi a segno per sottrarre un veicolo: nel 97% dei casi dietro questo crimine c’è un’effrazione del veicolo con furto mentre è parcheggiato a distanza di sicurezza dal legittimo proprietario; in poco meno del 3% dei casi si tratta di un’appropriazione indebita, molto probabilmente perpetrata a scapito di una società che l’ha concessa in uso, senza saperlo, a un criminale; e in meno dell’1% dei casi il veicolo è stato sottratto a seguito di una rapina o di altro reato.

In cinque Regioni si concentra l’81% dei furti totali – Bollino rosso per Campania e Lazio.

Quasi tutte le regioni d’Italia in cui il fenomeno assume dimensioni consistenti hanno fatto segnare dati in aumento. Particolarmente significativa è la crescita registrata in Campania (+7%) che consolida così il primato di area a maggiore rischio furto, con quasi 27.500 vittime in un anno. In questa regione, che ormai da anni detiene un primato incontrastato, ogni giorno settantacinque veicoli sono rubati.

A una certa distanza, segue il Lazio con 18.215 veicoli rubati nel 2021 e un altro primato: quello per il tasso di recupero più basso a livello nazionale. In questa regione solo il 30% (vs il 37% nazionale) dei mezzi sottratti è restituito al legittimo proprietario. A completare il quintetto delle aree a “bollino rosso” ci sono la Puglia (14.498 furti), la Sicilia (13.180) e la Lombardia (11.636). Quest’ultima è quinta nella graduatoria per furti di vetture, ma è decisamente nelle posizioni di vertice per quella dei SUV.

“I dati sui furti di veicoli raccolti nel nostro dossier lanciano un allarme: – afferma Maurizio Iperti, Presidente lojack EMEA – dopo il calo registrato nell’anno dello scoppio della pandemia, il business criminale ha recuperato il terreno perduto e si è rafforzato soprattutto in alcune aree del nostro Paese, dove opera in maniera quasi scientifica. Gran parte dei furti avvengono mentre il veicolo è parcheggiato. Trascorse le prime 24 ore, le possibilità di rintracciarlo si riducono al minimo. Ecco perché attivare il prima possibile le ricerche e, soprattutto, dotarsi di dispositivi hi-tech non facilmente ‘hackerabili’ aumenta in modo sensibile le possibilità di successo, garantendo un intervento rapido ed efficace dopo la sottrazione”.

I furti di autoveicoli (vetture + furgoni + SUV), la fetta più significativa del mercato, sono tornati a crescere (di poco meno dell’1%) da 75.000 a 75.471 unità. Di quasi due autoveicoli su tre, dopo il furto, si perdono le tracce, instradati in direzione dei mercati esteri (soprattutto Est Europa o Nord Africa) o utilizzati per alimentare il redditizio business dei pezzi di ricambio.

Il ritorno al segno più delle sottrazioni di autoveicoli appare come un fenomeno diffuso in modo non omogeneo a livello territoriale, più evidente in Campania (+5,6%), Puglia (+1%) e Sicilia (+1%) Si conferma anche nel 2021 il trend osservato negli ultimi anni, di polarizzazione dei furti su alcune aree del Paese e in particolare su quelle attorno alle principali metropoli nazionali, dove le organizzazioni criminali possono meglio pianificare e mettere in opera questo particolare business: l’81% di queste attività criminose avviene in queste cinque regioni. In altre, come Basilicata, Valle D’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Trentino Alto Adige e Umbria le sottrazioni non raggiungono quota 500 casi l’anno.

Le auto e i furgoni più rubati? Panda e Daily sbaragliano la concorrenza

La nuova crescita del business furti non ha sostanzialmente inciso sulla classifica delle vetture preferite dai ladri, con le prime quattro posizioni rimaste inalterate rispetto al 2020: sempre in testa la Fiat Panda con 8.816 sottrazione (oltre 1 vettura rubata su 10 è Panda), seguita dalla Fiat 500 (6.743 modelli sottratti), dalla Fiat Punto (5.292) e dalla Lancia Ypsilon (2.979). E’ salita di un posto la Smart ForTwo Coupè (1.389) che ha scalzato la Volkswagen Golf (1.381) dal 5° posto, mentre completano la graduatoria delle auto più attenzionate Renault Clio (1.284), Fiesta (1.059), Opel CORSA (824) e Fiat UNO (559).

In totale, questi 10 modelli rappresentano il 44% del fenomeno furti auto in Italia.

I furti di autofurgoni, a differenza delle vetture, hanno subito una contrazione del 9%, attestandosi a quota 5.600 episodi. Il fenomeno ha registrato una forte concentrazione su 4 territori: nell’ordine Lombardia (1.213 furti), Campania (880), Lazio (819) e Puglia (753). In questa categoria, come da tradizione, le possibilità di recuperare i mezzi rubati sono superiori rispetto alla media valida per le autovetture e moto e nel 2021 hanno toccato quota 45%.

La top 5 dei più rubati vede il primato del Iveco Daily (931 unità rubate), seguito a stretto giro dal Fiat Ducato (916) e poi da Fiat Doblò (552), Ford Transit (255) e Mercedes Sprinter (228).

Furti di moto: + 5%. Solo una su tre è ritrovata. In Campania il 25% del fenomeno

Altro business che è tornato a crescere sensibilmente nel 2021 è quello dei furti di moto e scooter: lo scorso anno ne sono state sottratte 26.707, contro le 25.273 dell’anno precedente (+5,5%); uno sviluppo trainato dal boom registrato in Campania, regione a maggior rischio furto di due ruote a motore, che ha visto un aumento del 14% dei casi.
Un furto su quattro di questi mezzi in Italia avviene a Napoli e nelle altre quattro province campane.

Nel 2021 ogni giorno sulle strade italiane sono stati rubati oltre 73 motoveicoli, 3 ogni ora. Di questi solo 9.336, il 36%, ha fatto ritorno a casa. Anche questo fenomeno risulta molto concentrato a livello territoriale: in sei Regioni si convoglia oltre l’80% dei casi. Oltre alla Campania, regina di questa poco invidiabile graduatoria, nell’ordine le Regioni più colpite sono il Lazio (4.868 casi), la Sicilia (3.833), la Lombardia (3.355) e due aree tradizionalmente meno nei radar dei topi d’auto, come la Toscana (1.620) e la Liguria (1.260).

Uno dei dati più interessanti che emerge dalle statistiche riguardanti lo scorso anno, riguarda ancora una volta la Campania: qui solo una moto o scooter rubata su cinque è restituita al proprietario. Un dato sconcertante che evidenzia un forte allarme per i possessori di due ruote in questo territorio.

La top 5 dei modelli più rubati conferma il tradizionale primato incontrastato dell’Honda SH (5.196 unità rubate nel 2021).
Più in generale, 1 motoveicolo sottratto su 5 è SH. Staccato di poco meno di 4.000 unità, con 1.393 sottrazioni, si trova il Piaggio Liberty, seguito da Aprilia Scarabeo (1.236), Piaggio Vespa (1.067) e Piaggio Beverly (989).

Ancora una volta si conferma il trend che vede nel Nord del Paese le moto rivendute intere o per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio, nell’Italia centrale i furti alimentare il mercato internazionale di moto rubate dirette verso i Paesi dell’Est e nelle Regioni meridionali i furti messi a segno in modo più tradizionale, tramite effrazione, per poi smontare moto/scooter sottratti e venderne i pezzi di ricambio “usati”.

Furti di mezzi pesanti: solo il 20% è ritrovato.

In controtendenza con l’andamento generale, frenano i furti di automezzi pesanti, categoria che include truck, rimorchi, autobus, veicoli speciali e roulotte. Nel 2021 ne sono stati rubati 2.194, 6 al giorno. Il trend evidenzia un calo del 9% rispetto al 2020, più che bilanciato da un ancor più significativo crollo dei recuperi (-29%), che ha portato la percentuale di rinvenimenti al 30% (meno di uno su tre torna al legittimo proprietario). Di fatto, tra le diverse categorie di veicoli, gli automezzi risultano quelli che, una volta rubati, hanno meno probabilità di essere ritrovati. Il dato sulla scarsa rintracciabilità di questi mezzi testimonia come siano oggetto delle attenzioni di organizzazioni criminali ben strutturate che non lasciano nulla al caso. Eventi che producono spesso disagi e perdite sostanziali per le aziende proprietarie del mezzo, che vedono sparire il carico trasportato e con esso il bene strumentale. Tali episodi rischiano di provocare ricadute drammatiche soprattutto quando colpiscono piccole e piccolissime imprese che vedono compromessa la propria capacità di stare sul mercato.

Questi furti seguono sostanzialmente tre dinamiche criminali: quelli su commissione, le truffe e le appropriazioni indebite di veicoli in leasing. Molto spesso poi l’obiettivo vero del crimine è la sottrazione del carico trasportato, di rilevante valore economico e facilmente ricollocabile sul mercato. Per questo motivo, ancor più che nel business delle auto rubate, è necessario che le fasi di rilevamento e recupero del bene si compiano con estrema rapidità, prima che della refurtiva si perdano le tracce.

Eccezionalmente per questa categoria di veicoli, la Campania (nel 2021 terza con 216 casi) lascia il passo al primato della Puglia (451 furti e un calo dei recuperi del 40%), seguita dalla Lombardia (257). 

ACMA: Due ruote: è boom dell’elettrico per la mobilità urbana.

Nel primo semestre 2022 crescono le immatricolazioni degli scooter (+93,4% sul 2021) e dei ciclomotori (+77,4%), ottimo il risultato dei quadricicli (+157,8%). Bene le moto (+18%), mentre si conferma stabile l’andamento delle e-bike

La mobilità urbana in Italia cambia pelle e alimentazione. Nel primo semestre 2022 il mercato delle due ruote a trazione elettrica ha fatto segnare un robusto +82,2% sullo stesso periodo dell’anno precedente, portando l’incidenza dei veicoli a zero emissioni sul totale del mercato al 5,3%. Rispetto al 2021 sono stati infatti immatricolati 3.463 ciclomotori, pari a un +77,4%, 5.315 scooter (+93,4%) e 393 moto (+18%). È quanto si legge nel comunicato diffuso stamane da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) sull’andamento semestrale del mercato dei veicoli elettrici a due ruote.

Con il sostegno degli incentivi all’acquisto, sono i segmenti più utilizzati negli spostamenti in città a trainare un mercato in ottima salute, che mostra numeri molto positivi anche sotto la voce quadricicli elettrici (veicoli a quattro ruote della categoria “L” assimilabili ai motocicli) con 3301 unità vendute, pari a un incremento record del 157,8%. Degno di nota, inoltre, il peso delle aziende del Made in Italy, che raggiungono una quota di mercato complessiva del 31,3%.

Per quanto riguarda infine il mercato e-bike, le stime di ANCMA descrivono un andamento sostanzialmente stabile nei primi sei mesi dell’anno. Dopo i numeri da primato del 2020 e l’ulteriore +5% con oltre 295mila pezzi venduti nel 2021, la bicicletta a pedalata assistita continuerebbe la sua corsa senza tuttavia significativi aumenti rispetto agli anni precedenti.

“L’industria del settore sta rispondendo brillantemente alla crescente domanda di nuova mobilità, resa viva anche dell’esigenze post pandemiche, soprattutto in ambito urbano. E questo – ha commentato Gary Fabris, presidente Gruppo Veicoli Elettrici dell’associazione – riafferma il ruolo fondamentale del nostro comparto e delle due ruote nel soddisfare la necessità di spostamenti più sostenibili e veloci all’interno di contesti cittadini sempre più complessi e sfidanti. Infine, i prodotti sono sempre più performanti e fruibili, tuttavia malgrado la significativa crescita in termini percentuali, il mercato ha bisogno di sostegno per diventare maturo anche in termini di volume: per questo gli incentivi governativi rappresentano un aiuto strategico fondamentale, anche per promuovere culturalmente la diffusione di questi veicoli”.

Estate  2022, italiani in viaggio lungo la rete di Autostrade per l’Italia.

A partire dal prossimo fine settimana è  previsto l’inizio  della  fase più intensa dell’esodo estivo con traffico in aumento.

Le direttrici di collegamento tra nord  e  sud  si  confermano  anche per questa estate le più trafficate, in particolare   la   A1   Milano-Napoli,   la  A14  Bologna-Taranto,  la  A30 Caserta-Salerno,  mentre  soprattutto durante il venerdì pomeriggio e nella

mattina  del  sabato,  sono previsti flussi in aumento in uscita dai centri urbani con destinazione verso le principali località turistiche.

La giornata con maggiore intensità di traffico sarà sabato 6 agosto, in cui sono  previsti  i  maggiori spostamenti verso le località di villeggiatura.

Traffico ancora molto intenso in direzione sud anche nel successivo weekend che precede il Ferragosto, in concomitanza del quale si registreranno anche spostamenti per i primi rientri verso le città e le regioni del nord.

Dalla  seconda  metà  di  agosto  i  maggiori  spostamenti  saranno  dovuti principalmente  ai  rientri  verso  i  grandi centri urbani, concentrandosi soprattutto  nelle  giornate di sabato e domenica con previsioni da bollino rosso.

Per  favorire  gli spostamenti, Autostrade per l’Italia ha messo a punto un piano  di  gestione  della viabilità che prevede, tra l’altro, la rimozione dei cantieri maggiormente impattanti lungo i principali tratti autostradali affinché  tutte  le corsie risultino disponibili al traffico nei periodi di maggior  afflusso.  In  ogni  caso,  gli  accorgimenti e i presidi previsti garantiranno  la  disponibilità di due corsie nella direzione prevalente di traffico. Potenziati i presidi di uomini e mezzi in punti strategici pronti ad intervenire a supporto degli utenti in caso di necessità.

Spostamenti  agevolati  anche  per  chi  si mette in viaggio con un veicolo elettrico:  attualmente  sono  26  le  stazioni di ricarica ad alta potenza (High  Power  Charger  –  HPC) Free To X, attive sulla rete autostradale di ASPI, distribuite sulle principali direttrici della rete in gestione (prima di  partire, è possibile consultare la mappa delle stazioni disponibili sul sito della società).

Agli  utenti  che  si metteranno in viaggio Autostrade per l’Italia ricorda alcuni  consigli  per  un  viaggio  più  sicuro: pianificare le partenze al meglio  tenendo  conto  delle previsioni di traffico e prima di mettersi in

viaggio   controllare   adeguatamente   il   proprio  veicolo,  soprattutto pneumatici  e  freni. Alla guida adottare la massima prudenza ricordando di allacciare  le  cinture  di  sicurezza  anteriori  e  posteriori (inclusi i seggiolini  per  bambini).  Rispettare  limiti  di  velocità  e distanze di sicurezza.  Durante  il  viaggio  fermarsi  al  primo accenno di stanchezza facendo  soste frequenti nelle aree di servizio o nelle aree di parcheggio. Non  distrarsi  alla guida con dispositivi mobili e utilizzare la corsia di emergenza  solo in caso di estrema necessità. In caso di incidente chiamare il 112.

Infine,  durante  il  viaggio restare sempre aggiornati sulle condizioni di viabilità  mediante  i  nostri canali: collegamenti “My Way” in onda su Sky Meteo24 (canale 502 Sky), su Sky TG24 (canali 100 e 500 Sky e canale 50 del digitale terrestre), su La7 e La7d (canale 7 e 29 del digitale terrestre) e sui  seguenti  canali:  sul  sito  autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3  FM,  attraverso  i  pannelli  a messaggio variabile e sul network TV Infomoving  in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare  il  call  center Autostrade al numero gratuito 803.111, attivo 24 ore su 24.

VM Motor Team al Rally Lana con tre equipaggi.

Le ferie sono ancora lontane per il VM Motor Team, che si prepara ad affrontare il Rally Lana, gara valida per il Campionato Italiano Rally Asfalto, in programma a Biella il 29-30 luglio.

Sui 93 chilometri del percorso suddiviso in sette prove speciali tra i numerosi equipaggi presenti  ci saranno anche tre portacolori della scuderia di Moreno Voltan.

Alberto Verna e Massimo Barrera, con una Subaru Impreza, si presenteranno al via in classe N4. Con una Renault Clio R3C Patrich Chironi e Yannick Joly saranno in lizza per una posizione di prestigio tra le due ruote motrici, così come Erik Campagna, per l’occasione navigato da Gabriele Romei. Il giovane specialista di pista e slalom tornerà nuovamente protagonista in un rally, ancora al volante della Peugeot 208 Rally4.

ACI-ISTAT: report incidenti stradali 2021

Presentato il report riguardante gli incidenti stradali in Italia nel corso del 2021.

Situazione pandemica e misure di contenimento hanno influenzato l’andamento dell’incidentalità stradale e della mobilità anche nel 2021: incidenti, morti e feriti aumentano rispetto al 2020 ma risultano ancora inferiori rispetto al 2019. È questo il quadro generale che si ricava dalla lettura del Rapporto ACI-ISTAT sull’incidentalità stradale 2021, online da oggi su https: http://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche/incidentalita.html e su https://www.istat.it/.

Nel 2021 sono 2.875 (in media 7,9 al giorno) i morti in incidenti stradali in Italia (+20,0% rispetto all’anno precedente), 204.728 (561/g.) i feriti (+28,6%) e 151.875 (416/g.) gli incidenti stradali (+28,4%): valori tutti in aumento rispetto al 2020, ma ancora in diminuzione rispetto al 2019 (-9,4%, vittime; -15,2%, feriti: -11,8%, incidenti).

COSTI SOCIALI: 16,4mld (0,9% PIL) +41% RISPETTO AL 2020

Il costo sociale degli incidenti stradali è pari a 16,4 miliardi di euro: lo 0,9 % del Pil nazionale, anche per effetto dei nuovi parametri applicati. A valori 2010, invece, i costi sociali ammontano a 14,6 miliardi di euro – lo 0,8% del Pil – facendo segnare un +26%, rispetto al 2020.

DOVE?: INCIDENTI: STRADE URBANE = 73,1%; MORTI: STRADE EXTRAURBANE = 47,5%

Gli incidenti avvengono con maggior frequenza sulle strade urbane (73,1%), ma le vittime si concentrano, soprattutto, sulle strade extraurbane (47,5%). Sulle autostrade, il 5% degli incidenti e l’8,6% dei deceduti.

VITTIME: AUMENTO MAGGIORE SU AUTOSTRADE = +26,2%

Pur rimanendo ancora al di sotto dei livelli pre – pandemia, incidenti, morti e feriti aumentano su tutti gli ambiti stradali. Per quanto riguarda le vittime, l’aumento più significativo, rispetto al 2021, si registra sulle autostrade (+26,2%), seguite da strade extraurbane (+19,8%) e strade urbane (+19,1%).

INDICE DI MORTALITÀ: DIMINUISCE SU OGNI TIPO DI STRADA. PIÙ ELEVATO SU EXTRAURBANE (4,1)

L’indice di mortalità diminuisce per tutti gli ambiti stradali. Resta più elevato sulle strade extraurbane – 4,1 decessi ogni 100 incidenti (4,4 nel 2020) – si attesta a 3,2 sulle autostrade (3,6 nel 2020) mentre è pari a 1,1 (1,2 nel 2020) sulle strade urbane. La media nazionale – praticamente invariata dal 2010 salvo oscillazioni non significative – è pari a 1,9.

CHI?: 1 VITTIMA SU 2 È “UTENTE VULNERABILE”; UOMINI = 83,3%, DONNE = 16,7%

Gli utenti più vulnerabili (pedoni, disabili in carrozzella, ciclisti e tutti coloro i quali meritino una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade, tra cui i bambini) rappresentano il 50,9% dei morti sulle strade.

Tra le 2.875 vittime della strada, 2.396 (83,3%) sono uomini, 479 donne (16,7%). I conducenti deceduti sono 2.072 (1.870 uomini e 202 donne), i passeggeri 332 (196 uomini e 136 donne) e i pedoni 471 (330 uomini e 141 donne).

Tra le vittime, 169 sono occupanti di mezzi pesanti (+44,4% rispetto a 2020), 695 i motociclisti (+18,6%), 471 i pedoni (+15,2%), 1.192 gli occupanti di autovetture (+17,1%), 67 i ciclomotoristi (+13,6%). Per biciclette e per monopattini elettrici, infine, si registrano 229 vittime, con una variazione pari a +30,1% rispetto al 2020.

FASCIA D’ETÀ PIÙ COLPITA: 20-24; AUMENTO MAGGIORE VITTIME: 15-19 (+41,7%) BAMBINI = 28 MORTI

Le fasce d’età più colpite sono: 20-24 e 45-59 anni per gli uomini; 20-24 anni e 70-84 anni per le donne.  L’aumento più consistente del numero dei morti si è registrato nelle fasce 15-19 anni (+41,7%), 25-29 (+34,9%), 40-49 (+31,5%).

Preoccupa la situazione dei bambini: 28, tra 0 e 14 anni, hanno perso la vita in incidenti stradali nel 2021: 23 tra 5 e 14 anni (erano 18 nel 2019 e ben 29 nel 2020). In particolare, nella classe di età 5-9 anni, rispetto al 2019, le vittime salgono da 4 a 6 e, nella classe 10-14 anni, da 14 a 17.

PERCHÉ? DISTRAZIONE, PRECEDENZA, ECCESSO DI VELOCITÀ

“Guida distratta o andamento indeciso” (30.478 incidenti: 15,4% del totale), mancato rispetto di precedenza o semaforo (28.293 = 14,3%) e velocità troppo elevata (19.706: 10%) si confermano le principali cause di incidenti: insieme, rappresentano il 39,7% dei casi (78.477).

Seguono: “manovre irregolari” (es. retromarcia, inversione, invasione di corsia, manovre irregolari per sostare o attraversare la carreggiata…): 15.534: 7,9% e mancato rispetto della distanza di sicurezza (14.081 casi: 7,1%).

BICI E MONOPATTINI: 16.448 INCIDENTI (+22%), 229 vittime (+30,1%), 18.037 feriti (+31,6)

In totale, sono stati 16.448 incidenti (+22%) con biciclette (elettriche e no) e 2.101 con monopattini, con 229 vittime (+30,1%) e 18.037 feriti (+31,6%), oltre ai pedoni investiti (6 morti e 535 feriti).

Le biciclette elettriche sono state coinvolte in 691 sinistri (240 nel 2020: +187%), con 13 vittime (6 nel 2020: +116%) e 671 feriti.

Gli incidenti che hanno visto coinvolti i monopattini elettrici, sono passati da 564 a 2.101 ed i feriti da 518 a 1.980 (valori più che raddoppiati), mentre i morti sono 9, più 1 pedone deceduto.

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