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Gino Bruni

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agosto 2022

La Nuova 500 è stata nominata “best small electric car” ai What Car? Electric Car Awards 2022

Nei primi sette mesi del 2022, la Nuova 500 è il veicolo elettrico più venduto in Italia e Germania e si posiziona sul podio in Francia e in Europa.

Per il secondo anno consecutivo, la Nuova 500 ha conquistato il titolo di “best small electric car” ai What Car? Electric Car Awards 2022. I giudici hanno elogiato la vettura per le sue prestazioni che mettono di buonumore, il prezzo interessante e il design iconico.

 Oliver Francois, FIAT CEO e Stellantis Global CMO ha commentato: «Desidero ringraziare la prestigiosa rivista What Car? per questo riconoscimento. Essere premiati per il secondo anno consecutivo ci rende ancora più orgogliosi e acquista maggiore significato se consideriamo che il mercato dei veicoli elettrici vede il continuo lancio di nuovi modelli e tecnologie all’avanguardia. Ciononostante, la Nuova 500 ha riconfermato il suo successo e il prestigioso titolo.
Oggi il palmarès della Nuova 500 annovera ben 33 premi internazionali assegnati dal pubblico e dagli esperti del settore in nove Paesi. Un successo avvalorato dai brillanti risultati di vendita: in soli due anni, è stata scelta da oltre 100.000 clienti in tutto il mondo; è il veicolo elettrico più venduto in Italia e Germania e si posiziona sul podio in Francia e in Europa. Punta di diamante della nostra strategia di elettrificazione, dunque, presto la Nuova 500 approderà negli Stati Uniti proseguendo il suo cammino globale al di fuori dell’Europa, dopo aver toccato Medioriente, Brasile e Giappone».

 Steve Huntingford, Editor di What Car?, ha dichiarato: «La Nuova Fiat 500 elimina l’idea che una piccola auto elettrica debba avere un aspetto banale o dare una sensazione dimessa. Inoltre, ha un prezzo accattivante e nessuna rivale è in grado di affrontare il traffico cittadino come lei, lasciando al guidatore il sorriso sulle labbra. In poche parole, questa vettura racchiude perfettamente ciò che ci si aspetta da un moderno mezzo di trasporto urbano».

Un treno speciale per i 100 anni dell’autodromo di Monza.

Il viaggio lungo cent’anni dell’Autodromo Nazionale Monza a bordo della linea 5 della Metropolitana, quella che un giorno collegherà Milano al capoluogo brianzolo. L’ iniziativa di ACI Milano e M5 è stata presentata con l’allestimento grafico a 360 gradi di un convoglio partito della banchina della Stazione Bignami per festeggiare il centenario del Tempio della Velocità voluto, progettato e costruito proprio dall’Automobile Club Milano nel 1922. Per un mese i colori dell’Autodromo “vestiranno” un treno della lilla e la fermata Bignami.

Alla conferenza stampa, con il presidente di ACI Milano Geronimo La Russa e l’amministratore delegato di Metro 5 Serafino Lo Piano, sono intervenuti l’assessore alle Infrastrutture Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Claudia Terzi, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli, l’assessore all’Ambiente Energia e Mobilità Giada Turato del Comune di Monza e il presidente dell’Autodromo Nazionale Monza Giuseppe Redaelli.

“Con questa iniziativa vogliamo sottolineare il nostro ruolo istituzionale di soggetto promotore dello sport automobilistico, ma anche delle più diverse ed avanzate forme di mobilità, sottoscrivendo una collaborazione con M5, la linea di metropolitana leggera e completamente automatizzata il cui ampliamento consentirà di collegare, nel prossimo futuro, importanti aree della città di Monza – e l’Autodromo – alla città di Milano”, ha affermato Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano.

“Sono convinto che tutti i soggetti a vario titolo coinvolti dal tema della mobilità urbana e locale abbiano il compito di avanzare proposte innovative e tecnologicamente avanzate per coniugare nel migliore dei modi le esigenze di mobilità dei cittadini, l’autonomia individuale, il rispetto dell’ambiente e la programmazione dei flussi di movers” ha concluso La Russa secondo cui “il prolungamento della lilla consentirà di incrementare ulteriormente la fruibilità di un impianto che rappresenta la storia e il futuro del Motorsport nazionale e internazionale”.   

“Abbiamo stretto con entusiasmo questa nuova collaborazione con Automobile Club Milano in occasione dei cento anni dell’Autodromo di Monza”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Metro 5 Serafino Lo Piano, “Metro 5 ha nel proprio DNA l’attenzione per tutto ciò che rappresenta il movimento, la dinamica e l’energia, concetti che lo sport valorizza al massimo. Per noi è motivo di orgoglio puntare alle eccellenze del territorio e sostenere lo sport, che ha anche un ruolo da protagonista nel turismo del nostro Paese”.

“Il centenario dell’Autodromo”, ha evidenziato l’assessore alle Infrastrutture Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Claudia Terzi, “è l’occasione per sottolineare il valore di questa eccellenza lombarda. In quest’ottica il prolungamento della M5 da Bignami fino a Monza realizzerà una nuova “strada” dello sport, un progetto importante per il quale Regione Lombardia ha stanziato circa 283 milioni di euro. Una grande attenzione per il territorio da parte di Regione che attraverso il Piano Lombardia ha previsto ulteriori 20 milioni per la compatibilizzazione dell’intervento della M5 con i principali nodi di interscambio tra la stazione FS, l’autostazione bus e il Polo istituzionale di Monza. L’obiettivo è agevolare la mobilità nel segno dell’intermodalità ferro-gomma e del trasporto sostenibile”.

“Mi piace molto che vi sia un segno tangibile del legame tra la metropolitana Lilla e l’Autodromo di Monza nell’anno del suo centenario”, ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli. “Con la realizzazione del prolungamento della M5 sarà possibile andare all’Autodromo con il trasporto pubblico, un obiettivo importante sul quale stiamo lavorando per continuare sul filo della modernità e dell’innovazione che da sempre lo stesso Autodromo rappresenta”.

“La nostra città si sta preparando a vivere l’atmosfera di festa del Gran Premio e a celebrare il traguardo prestigioso del centenario dell’Autodromo”, ha aggiunto Giada Turato assessore alla Mobilità del Comune di Monza. “In questo contesto è fondamentale confermare l’impegno nel promuovere forme di mobilità sempre più innovative, capaci di offrire occasioni di mobilità e trasporto sempre più sostenibili. Va in questa direzione il progetto di prolungamento di MM5 fino a Monza che, con le sue sette fermate cittadine – di cui una proprio alle porte del Parco – segnerà la svolta nell’offerta di trasporto pubblico con mezzi di ultimissima generazione”.

In conclusione il presidente dell’Autodromo Nazionale Monza Giuseppe Redaelli ha sottolineato come “la scelta di personalizzare uno dei treni della linea M5 in occasione del centenario dell’Autodromo Nazionale Monza ci permetta di comunicare quanto sia importante che il circuito sia collegato al capoluogo. Il Tempio della Velocità è uno dei punti di maggiore interesse di Monza e l’arrivo del pubblico sarà facilitato con il prolungamento della linea. Le fermate intermedie potranno diventare i luoghi di una sorta di Fuorisalone per ogni evento ospitato dall’Autodromo, offrendo un’esperienza aggiuntiva al weekend di gara”.

Camogli (Ge) : Festival della Comunicazione 2022

Libertà è quella forza atavica e indomita, istintiva e viscerale, che muove i nostri gesti più profondi e i nostri desideri. È quella condizione che ci consente di esprimere chi siamo nel profondo e di manifestare agli altri la nostra identità e la nostra individualità, oltre qualsiasi forma di costrizione e di condizionamento, oltre quei vincoli che, nati per garantire la libertà, spesso finiscono per schiacciarla sotto il loro peso.

Prende le mosse da questo tema la nona edizione del Festival della Comunicazione, in programma da giovedì 8 a domenica 11 settembre a Camogli, in un viaggio lungo quattro giorni e articolato in più di 100 appuntamenti per esplorare i mille volti della Libertà dalle sue origini fino al tempo presente, gettando uno sguardo sul futuro. Tutto attraverso la lente dei diversi saperi e il principio guida della contaminazione tra le discipline, grazie al contributo di oltre 160 ospiti protagonisti della cultura italiana contemporanea, con la direzione di Danco Singer e Rosangela Bonsignorio e l’ispirazione del padre nobile del Festival Umberto Eco.

Nell’età della polarizzazione e delle bolle informative, della ricerca di risposte senza più fiducia nella guida degli esperti e senza mediazioni, dell’esaltazione dell’individualismo, dell’insofferenza verso gli obblighi etici e verso il rispetto delle libertà altrui, non c’è libertà senza ricordo, senza quella consapevolezza che viene dal confronto aperto e dalla possibilità di dare espressione alle forme più varie di pensiero, di amore, di fede e di ragione. Così l’indagine a tutto tondo sul significato e sul valore della libertà attraverso il tempo, attraverso lo spazio e attraverso le culture umane parte dall’esplorazione di quel passato comune da cui tutti veniamo, per comprendere a fondo a che punto siamo nella società dell’oggi e soprattutto per individuare le vie che potremo percorrere, mettendo assieme i linguaggi della storia, dell’arte, della creatività, della sociologia, della musica, dell’economia, dell’innovazione e della scienza, tra memoria, coscienza di sé e coscienza dell’altro.

In un programma variegato e caleidoscopico del Festival della Comunicazione porteranno sui cinque palchi camoglini la propria visione su come il passato abbia dato forma al nostro essere odierno. Alessandro Barbero, con una delle sue ineguagliabili narrazioni storiche in un confronto con i giorni nostri, esplorerà l’evoluzione attraverso i secoli del significato di essere liberi, con la sua lectio di inaugurazione “Libertà va cercando”. L’appuntamento sarà anche l’occasione per ricordare, insieme ai direttori, Piero Angela, amatissimo ospite fisso e appassionato del Festival a cui è dedicato anche uno speciale su festivalcomunicazione.it. Dalla scienza alla storia, verso un passato più contiguo alla contemporaneità, Marcello Flores e Giovanni Gozzini si interrogheranno sul “Perché il fascismo è nato in Italia?”, guidati nel loro dialogo da Aldo Cazzullo che poi sullo stesso fil rouge con Moni Ovadia e Giovanna Famulari condurrà lo spettacolo “Il duce delinquente”, per raccontare come Mussolini abbia compiuto azioni vergognose già ben prima del 1938. Fino ad arrivare a un tema tanto classico quanto drammaticamente attuale come “Chi comincia la guerra? Manuale per principianti e non”, con Franco Cardini e Giovanni Gozzini, per spaziare dall’antichità fino all’attualità in Ucraina. E poi di nuovo uno zoom all’indietro attraverso centinaia di migliaia di anni di storia, con Guido Barbujani, Stefano Allievi e Silvia Ferrara a mettere insieme genetica, sociologia e linguistica per raccontare (nell’amatissimo appuntamento Homo sapiens) “la lunga marcia” dell’umanità, iniziata dall’Africa 200mila anni fa e tuttora in corso, che ha lasciato un’impronta profonda su quasi tutto: le nostre differenze biologiche, le nostre culture e le nostre società.

Con gli occhi attenti sul presente, “Libertà di informare: ma l’indipendenza non è equidistanza” è la lectio con cui Enrico Mentana estenderà il tema al mondo del giornalismo, quindi alla giustizia con Gherardo Colombo e “L’armonia, il male, la libertà. Riflessioni sull’essere umano”. Poi ai media di ieri e di oggi con Aldo Grasso intervistato da Monica Maggioni a proposito de “La televisione spiegata al popolo”, il conflitto che assume la forma mediatica con “Guerra e informazione” con Furio Colombo, Carlo Rognoni e Luca Ubaldeschi, fino al cabaret, alla scrittura, alla televisione e alla radio con il Premio Comunicazione 2022 consegnato a Luciana Littizzetto, che con la sua contagiosa simpatia e il suo modo provocatorio e irriverente di comunicare – libero da ogni costrizione – è capace di raccontare l’attualità con lucido umorismo. E il Festival sarà anche un viaggio in giro per il mondo alla scoperta del senso attuale della libertà in società ed economie profondamente diverse, dalla Cina con Giada Messetti alla California con Francesco Costa, dalla Francia con Gilles Gressani, Stefania Giannini e Mara Gergolet a “Navigare nell’interregno” fino a chiederci “A cosa serve l’America?” in un reading di Federico e Jacopo Rampini. Per l’Italia interverranno, a proposito di libertà a cavallo tra economia e politica, Carlo Cottarelli, Francesco Paolo Figliuolo e venerdì 9 settembre – a poche ore dal blocco preelettorale dei sondaggi – Nando Pagnoncelli con Ferruccio de Bortoli darà in diretta in anteprima gli ultimi dati Ipsos sulle previsioni di voto.

Il Festival della Comunicazione, organizzato da Frame in collaborazione con il Comune di Camogli, è reso possibile anche grazie al supporto di Regione Liguria, Teatro Sociale di Camogli, Camera di Commercio di Genova, Bank of America e Ascot, assieme ai partner tecnologici Istituto Italiano di Tecnologia, Università di Genova, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Human Technopole, e a sponsor privati tra cui il main partner FS italiane, i main sponsor Banca Passadore, Basko, Bmw, Generali, Lavazza, Enel, Audible, Eni, Weber Shandwick e Iren, e i gold: Msc, Fondazione Compagnia di San Paolo, MyEdu e Snam.

Il programma dettagliato del Festival con i singoli eventi, le date, gli orari e le location è disponibile su festivalcomunicazione.it. Tutti gli eventi del Festival della Comunicazione sono gratuiti fino a esaurimento posti. Per una parte degli appuntamenti è richiesta la prenotazione, e le prenotazioni si aprono il 29 agosto alle ore 12:00.

Turismo: Liguria sempre più presente sui mercati internazionali

Liguria sempre più protagonista sui mercati internazionali, con un aumento di quasi il 9% (+8,87%) delle presenze di turisti stranieri a luglio di quest’anno rispetto allo stesso mese del 2019, pre – Covid. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio turistico regionale, basati sui report di circa il 90% delle strutture ricettive e quindi destinati a salire ancora.

“Siamo molto soddisfatti – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – perché, nonostante le difficoltà legate ai rincari dell’energia, i nostri operatori stanno rispondendo benissimo alle richieste, che fanno registrare il tutto esaurito nella gran parte delle nostre località turistiche grazie al boom di turisti stranieri che hanno scelto la Liguria per trascorrere un periodo di vacanza. A livello regionale, gli stranieri garantiscono il 50% circa delle presenze, al pari degli italiani, con positive ricadute anche sull’indotto perché i turisti internazionali, pur soggiornando per periodi più limitati rispetto agli italiani, sono solitamente più ‘spendenti’. Inoltre consentono di differenziare maggiormente la stagione ed ampliarla, considerato che i periodi di ferie sono diversi dall’Italia. Confermano questo quadro le previsioni degli operatori per settembre e in parte anche ottobre, con un’occupazione che supera il 90% ad esempio nel Tigullio, grazie all’apertura degli stabilimenti balneari e anche alla prossima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova”.

Per quanto riguarda le province, nel savonese si concentra la metà delle presenze estive di tutta la Liguria, in quanto legata al turismo balneare classico. La provincia di Savona risulta quella con la minore presenza di stranieri: il turismo internazionale registra un aumento del 18% degli arrivi e del 7,08% delle presenze a luglio di quest’anno rispetto a luglio 2019, ma maggior parte dei turisti rimane italiana, con oltre 700mila presenze (a fronte delle 264.561 presenze straniere) nel mese di luglio. Le permanenze medie sono di oltre 5 notti per i turisti italiani, 4 per gli stranieri.

È lo spezzino la provincia più ‘internazionale’ in termini turistici: complessivamente a luglio (rispetto allo stesso mese del 2019) si è registrato un aumento del 2,71% dei turisti, con un +8,28% degli stranieri, che garantiscono il doppio delle presenze rispetto agli italiani (289.389 mila presenze straniere contro 139.677 mila presenze italiane). Il soggiorno medio è in media di circa 3 notti, sia per gli italiani che per gli stranieri.

A Genova, a fronte di un +13,28% di presenze complessive a luglio di quest’anno rispetto a luglio del 2019 (+8,31% arrivi), le presenze straniere sono aumentate dell’11,74%, con una crescita di oltre il 60% dei tedeschi (+62,5%; +61,62% arrivi), +48,46% presenze dei belgi (+46,83% arrivi), oltre il 70% degli svizzeri (+71,9%; +67,82% arrivi), di quasi il 30% dei francesi (+29,5%; +43,46% arrivi). In aumento anche gli americani (+5,41% presenze, +13,1% arrivi). Molto bene anche i turisti italiani nel capoluogo ligure, con un +15,8% delle presenze e +3,44% degli arrivi a luglio 2022 rispetto a luglio 2019. La media dei pernottamenti è di circa 3 notti per gli italiani, due notti per gli stranieri che spesso inseriscono la visita a Genova in un tour più ampio nella nostra regione.

Per quanto riguarda la provincia di Imperia, a luglio si è registrata una leggera prevalenza di presenze turistiche di italiani (270.313 mila rispetto alle 258.640 presenze straniere), che, come nel savonese, soggiornano mediamente più a lungo rispetto al resto della Liguria con una media di 4,5 pernottamenti, a fronte dei 3,5 pernottamenti medi per gli stranieri, che a luglio fanno registrare un +10,4% di arrivi e +4,32% di presenze.

In attesa dei tre rally nel ponente ligure

Sanremo: Sta iniziando il conto alla rovescia verso la 37esima edizione del Sanremo Rally Storico e della concomitante trentaseiesima edizione della Coppa dei Fiori di regolarità, in programma nella Città dei Fiori da mercoledì 12 a sabato 15 ottobre oltre che del 23° Rally delle Palme, che avrà il suo fulcro a Bordighera.

L’edizione 2022 della gara, valida per il Campionato Europeo Rally Storici piloti, navigatori (EHRC) e il Trofeo Europeo Team e per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche (CIRAS), torna a separare i suoi destini dal Sanremo Rallye “moderno” con il quale aveva condiviso le date nelle ultime edizioni proponendo un rally e una gara di regolarità riservati esclusivamente alle vetture storiche, mentre Bordighera sarà il centro del rally dedicato alle vetture moderne.

37° Sanremo Rally Storico.

Il programma del rally valido per il Campionato Europeo e Italiano, prevede l’apertura delle iscrizioni martedì 6 settembre; i concorrenti potranno iscriversi sino a martedì 27 settembre (per i concorrenti italiani non iscritti alla gara FIA ci sarà tempo sino a mercoledì 5 ottobre).  Giovedì 13 ottobre sarà aperto il parco assistenza in piazzale Adolfo Rava che per tre giorni ospiterà i furgoni dei meccanici, dove si svolgeranno le verifiche tecniche e tutte le operazioni di riparazione e soluzione dei problemi delle vetture.

La pedana di partenza, collocata come da tradizione in Corso Imperatrice all’ombra del Casinò, darà il via alla gara alle ore 8.30 di venerdì 14 ottobre con la prima tappa, dove i concorrenti dovranno confrontarsi con un doppio passaggio sulle classiche prove cronometrate di Colle d’Oggia, Teglia, Langan affrontate sia al mattino sia al pomeriggio per ritornare a Sanremo alle 17.45 per il riposo notturno. Seconda e conclusiva tappa sabato 15 ottobre, con partenza degli equipaggi dal parco assistenza di piazzale Adolfo Rava alle ore 8,15 per dirigersi verso le altre classiche speciali di Vignai (da affrontare due volte), Bignone e Coldirodi che nel passaggio pomeridiano si uniscono in un tutt’uno a formare la speciale dedicata a Orlando Dallava. Il gran finale è previsto alle ore 14,23 in Corso Imperatrice a Sanremo con la premiazione degli equipaggi sul palco arrivi. Il 37° Sanremo Rally Storico si sviluppa su un percorso totale asfaltato di 371,20 km con 142,93 chilometri coperti dalle undici prove a tempo.

L’edizione 2021 del Sanremo Rally Storico fu vinta da Lucio Da Zanche – Daniele De Luis, (su Porsche 911 SC RS). La seconda piazza andò a Matteo Musti affiancato da Claudio Biglieri (Porsche 911 Carrera RS 3.0) mentre Matteo Luise con Fabrizio Handel (Subaru Legacy 4WD) salirono sul terzo gradino del podio.

La Coppa dei Fiori.

La 36esima edizione della Coppa dei Fiori, gara di regolarità valida per il Campionato Italiano Regolarità a Media in programma venerdì 14 e sabato 15 ottobre si disputerà sulle stesse prove del rally storico. Le iscrizioni alla gara saranno aperte da venerdì 16 settembre e lo resteranno sino a venerdì 7 ottobre; i concorrenti si daranno appuntamento nel pomeriggio di giovedì 13 ottobre (dalle ore 15.00 alle 18.00) in Piazzale Adolfo Rava a Sanremo per le verifiche tecniche. Da venerdì 14 ottobre i concorrenti saranno chiamati a misurarsi con la massima precisione con i cronometri scendendo dalla pedana di partenza di Corso Imperatrice alle ore 10.05 per affrontare il doppio passaggio sulle prove di Colle d’Oggia, Teglia e Langan, prima di tornare a Sanremo per il riposo notturno alle ore 18.45. Sabato 15 ottobre seconda e conclusiva tappa con partenza alle ore 9.55 dalla Vecchia Stazione, con prove di precisione mattutine a Vignai, Bignone e Coldirodi, riordino in Piazzale Adolfo Rava e nuova sfida ai cronometri pomeridiana su Vignai e Bignone prima di tornare a Sanremo alle ore 15,43 per festeggiare i vincitori sul palco di Corso Imperatrice.

La 36esima edizione della Coppa dei Fiori si sviluppa su un percorso di 298,51 chilometri suddivisi in due tappe e undici prove di precisione a media misurate al centesimo di secondo. Lo scorso anno i più precisi sulle strade delle Coppa dei Fiori furono Paolo Marcattilij – Francesco Giammarino che con la loro Porsche 911 2.0 SWB, superarono l’equipaggio formato da Maurizio Gandolfo e Ornella Pietropaolo su Innocenti Mini Cooper. In terza posizione si classificarono Maurizio Vellano – Giovanni Molina Audi 80.

L’equipaggio composto da Alexia Giugni e Caterina Silvana Leva (Renault Alpine A110 1300) conquistarono la speciale classifica femminile.

 Il Rally delle Palme.

Ovviamente non poteva mancare il fratello minore del rally, il Palme, giunto alla sua 23esima edizione, che avrà come centro Vallecrosia (dove si svolgeranno le verifiche tecniche venerdì pomeriggio e sabato mattina nella piazza dell’ex Mercato dei Fiori) e Bordighera con il palco partenza e arrivi e il riordino, parco assistenza di metà giornata. Concentratissima la gara che vedrà i concorrenti scattare dalla pedana alle ore 14.20 di sabato 15 ottobre per andare a misurarsi in un doppio passaggio sulle prove di Vignai, Bignone e Perinaldo, prima di tornare a Bordighera dove alle 20.30 saranno festeggiati tutti gli equipaggi che avranno terminato la gara. La 23 esima edizione del Rally delle Palme si snoderà su 177,24 chilometri, 61,78 dei quali suddivisi in sei prove cronometrate.

La scorsa edizione del Rally delle Palme andò a Ivan Ferrarotti – Fabio Grimaldi (Škoda Fabia Evo) che precedettero la Škoda Fabia di Elio Cortese e Domenico Verbicara e la Fabia di Paolo Porro – Paolo Cargnelutti.

Cronoscalate: al Trofeo Luigi Fagioli a Gubbio ci sarà anche Roberto Malvasio.

Ci sarà anche il pilota di Ronco Scrivia, Roberto Malvasio (al volante di una Hyundai i30) tra gli oltre 240 piloti in lizza al 57° Trofeo Luigi Fagioli, prima delle tre gare di finale del Campionato Italiano Velocità Montagna, in programma a Gubbio questo fine settimana da venerdì a domenica.

In una stagione che, per vari motivi, non è stata ricca di gare – osserva Malvasio – ho optato per una partecipazione spot nella cronoscalata di Gubbio con una vettura che, rispetto a quella che ho utilizzato nel 2021 al Passo dello Spino, è praticamente tutta nuova, avendo subito nel frattempo parecchie evoluzioni e modifiche. Per questo motivo, non ho alcuna ambizione per questa gara in cui è fondamentale avere il massimo feeling con la vettura già dal primo metro di gara. Spero, a questo punto, di poter programmare una seconda parte della stagione con un po’ più di continuità ma non nel settore delle cronoscalate”.

Il presidente di Toyota mette alla prova la GR Yaris a Idrogeno.

Toyota Motor Corporation (Toyota) ha annunciato di aver testato la GR Yaris – una speciale versione della Toyota GR Yaris, equipaggiata con un motore a idrogeno– in una corsa dimostrativa durante la nona prova del World Rally Championship (WRC) a Ypres, in Belgio. Il rally è stata la prima occasione per Toyota per provare, su strade pubbliche al di fuori del Giappone, un veicolo con un motore a combustione interna a  idrogeno in fase di sviluppo.

Al volante della GR Yaris H2 c’era il presidente di Toyota Akio Toyoda, alias “Morizo”, affiancato, come co-driver, dall’ex pilota finlandese e quattro volte campione WRC Juha Kankkunen, vincitore di un titolo mondiale con Toyota.

La GR Yaris H2 ha partecipato al Rally come test car nella Prova Speciale (SS) 11, durante la seconda giornata (20 agosto) del Rally di Ypres – Belgio, disputato dal 19 al 21 agosto. La prova cronometrata 11 di 15 chilometri è stata ricavata lungo strade di campagna estremamente strette, tra i campi e tra le case, dando vita ad una tappa impegnativa anche per i piloti professionisti del campionato. La GR Yaris, come auto di prova, ha preceduto la safety car utilizzata per verificare la sicurezza del percorso prima dell’inizio della SS 11.

Sebbene “Morizo” non abbia mai guidato su quelle strade, né abbia avuto la possibilità di esaminarle prima di iniziare la sua corsa, affidandosi alla guida di Kankkunen è stato in grado di affrontare con successo superfici stradali estremamente scivolose e continuamente diverse, completando il percorso senza inconvenienti.

Questo il commento di “Morizo” al termine della corsa: Sono grato a Juha per la cortesia nell’avermi permesso di guidare. Mi ha affiancato in sincronia con il mio stile di guida, facendomi sentire a mio agio. Le strade erano difficili – non solo scivolose ma anche strette – e la loro superficie sembrava cambiare ogni momento. Era presente all’evento anche una (Toyota) Mirai, veicolo a celle a combustibile, per una dimostrazione sulla possibilità di generare corrente elettrica, e credo che, insieme alla prova di guida di una vettura con propulsione ad idrogeno, siamo riusciti a testimoniare in Europa il potenziale dell’idrogeno come opzione per raggiungere la neutralità carbonica.”

Kankkunen ha commentato: ““La performance di guida di Akio è stata fantastica. E il motore a idrogeno ha una coppia notevole, che  non lo rende diverso da un motore a benzina. Poiché sono a zero emissioni di CO2, credo che i motori a idrogeno diventeranno una delle opzioni per raggiungere la neutralità carbonica non solo nel mondo degli sport motoristici, ma anche nel mondo delle auto di tutti i giorni.”

Il mare per tutti, oltre malattia e disabilità.

Una giornata con i pazienti pediatrici dell’Istituto Gaslini presso la colonia marina “E. Dunant

Una giornata al mare a Varazze per tutti, oltre la malattia e la disabilità, per riaccendere il dibattito sulla questione dell’abbattimento delle barriere architettoniche, anche in spiaggia.

Domani, Giovedì 25 agosto, l’Associazione Il Porto dei piccoli, la Croce Rossa di Varazze, e la squadra OPSA – Operatore Polivalente Salvataggio in Acqua del Comitato Regionale della Liguria portano in spiaggia i pazienti pediatrici dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

Dalle 10 alle 16, i bambini potranno divertirsi presso la colonia marina “E. Dunant”, tra attività ludico educative per scoprire, o riscoprire,  il rapporto con il mare e la natura. La colonia si trova al confine con il comune di Cogoleto, all’inizio della Passeggiata Europa e del Parco naturale, e dispone di attrezzature specifiche per consentire di muoversi adeguatamente anche a chi si trova su una sedia a rotelle.

Qui, infatti, sono presenti cabine, docce e lettini rialzati per chi ha disabilità motorie, carrozzine per l’accesso in acqua, e uno specifico percorso tattile per le persone ipovedenti.

L’obiettivo primario è quello di permettere anche a chi ha disabilità motorie, temporanee o permanenti, di godere della bellezza del mare e di tutti i benefici psicologici che questo comporta.

Un’iniziativa che vuole mettere in luce l’importanza di dotare sempre più spiagge di queste strutture che consentono una maggior inclusività ed un accesso più agevole, a beneficio non solo di chi ha una mobilità ridotta, ma anche di genitori con passeggini o persone anziane.

I nuovi piloti Nissan per la Stagione 9 di Formula E 2022

Nissan Formula E annuncia la nuova squadra piloti per la Stagione 9 del Campionato del Mondo ABB FIA Formula E. A correre con i colori Nissan nella prima stagione di Gen3 saranno Norman Nato e Sacha Fenestraz.

Nato, vincitore di una gara di Formula E, fa il suo ritorno a tempo pieno nella serie dopo aver partecipato al FIA World Endurance Championship nel 2022. Il trentenne pilota francese vanta una brillante carriera, fatta di successi in Formula Renault 3.5 Series, GP2 Series e FIA Formula 2 e con un secondo posto assoluto alla 24 Ore di Le Mans nel 2020.

Fenestraz, dopo il debutto nell’ultima gara di Stagione 8, tornerà a tempo pieno in Formula E. Il giovane pilota ventitreenne franco-argentino ha vinto il titolo giapponese di Formula 3 nel 2019 e continua a gareggiare nel Paese sia in Super Formula che nella classe GT500 del campionato Super GT. Ad oggi, Fenestraz ha conquistato la vittoria in entrambi i campionati e attualmente è in testa alla classifica del Super GT.

Tommaso Volpe, General Manager di Nissan Formula E e Amministratore Delegato di Nissan Formula E Team, ha commentato: “È un momento importante per il nostro Team. Iniziamo l’era Gen3 e siamo felici di dare il benvenuto a bordo a Norman e Sacha. La Stagione 9 sarà la prima in cui gareggeremo come un unico Team, dopo l’acquisizione di e.dams da parte di Nissan all’inizio di quest’anno, e la nuova partnership con McLaren Racing. Crediamo che il contributo di diverse esperienze e l’opportunità di coltivare nuovi talenti sia il giusto equilibrio per dare inizio alla nuova era del Nissan Formula E Team.”

“Norman ha dimostrato di essere un pilota di grande talento sia in Formula E che in altre serie e porta con sé un ricco bagaglio di esperienza e di capacità. Per quanto riguarda Sacha, abbiamo seguito i suoi progressi e le sue prestazioni negli ultimi anni e ne siamo rimasti molto colpiti. Crediamo che abbia un grande potenziale e che sia il momento giusto per portarlo in squadra. Sono convinto che si integreranno molto bene tra loro e con il resto del Team. Non vedo l’ora di vederli in azione in pista con la nostra nuova auto Nissan Gen3.”

“Allo stesso tempo, colgo l’occasione per ringraziare Sébastien Buemi e Maximilian Günther per il duro lavoro, l’impegno e la dedizione dimostrati durante la scorsa Stagione. Séb, in particolare, ha svolto un ruolo importante nella storia della nostra squadra, dopo essere stato con e.dams per otto stagioni, quattro delle quali con Nissan. I suoi ottimi risultati, la sua perseveranza e il suo entusiasmo hanno contribuito alla nostra crescita. Siamo orgogliosi di avere avuto sia Séb che Max in squadra. Auguriamo loro di avere successo in carriera, tutto il meglio per i loro nuovi impegni e rimaniamo aperti a possibili future collaborazioni.”

La stagione 9 (2022/23), la quinta di Nissan in Formula E, segna l’inizio dell’era Gen3. Con 350 kilowatt (il 40% in più di potenza rispetto alla Gen2) e una velocità massima di oltre 320 km/h, le nuove auto saranno più leggere e più piccole, consentendo gare ancora più emozionanti.

Nissan gareggia in Formula E per portare l’emozione e il divertimento dei veicoli elettrici al grande pubblico. Nell’ambito del suo obiettivo di raggiungere la neutralità dal carbonio in tutte le attività e nel ciclo di vita dei suoi prodotti entro il 2050, Nissan elettrificherà ogni nuovo veicolo entro i primi anni 2030 nei mercati chiave. L’esperienza in Formula E permette inoltre a Nissan di trasferire conoscenze e tecnologie dalla pista alla strada per migliorare i veicoli elettrici per i clienti.

Il commento dei piloti

“Sono felice di tornare a tempo pieno in Formula E con Nissan – ha dichiarato Norman Nato -.

L’era Gen3 sarà un nuovo capitolo per il campionato e sono entusiasta di prepararmi per i test e di guidare la nuova vettura. Ho molto da imparare e aspetti da sviluppare insieme al Team, per arrivare al meglio alla prima gara di Stagione 9 a Città del Messico.”

Sacha Fenestraz

“È un sogno che si avvera – è il commento di Sacha Fenestraz -. Gareggiare per la prima volta in un Campionato del Mondo e competere con alcuni dei migliori piloti in assoluto. Una nuova sfida per me, la prima Stagione al volante di un’auto completamente elettrica. Sono entusiasta di partecipare a questo campionato perché i circuiti stradali sono i miei preferiti, impegnativi e che non lasciano spazio a errori. Dovrò impegnarmi a fondo. Sognavo questo momento da molto tempo e sono grato a Nissan per l’opportunità offerta. Non vedo l’ora di iniziare e sono pronto a dare il meglio.”

Nissan ha fatto il suo debutto nel Campionato mondiale ABB FIA Formula E nella quinta stagione (2018/19), diventando il primo e unico costruttore giapponese a partecipare al campionato.

Nella stagione 7 (2020/21), Nissan ha annunciato il suo impegno a lungo termine nella Formula E e nell’era Gen3, che durerà dalla Stagione 9 (2022/23) fino alla fine della Stagione 12 (2025/26).

Ad aprile 2022, Nissan ha acquisito il Team e.dams realizzando il pieno coinvolgimento nel Campionato mondiale ABB FIA Formula E.

A giugno 2022, Nissan ha annunciato che avrebbe fornito la sua tecnologia di propulsione Nissan EV alla McLaren Racing per tutto il periodo della Formula E Gen3.

Le due vetture Nissan che gareggeranno nel campionato manterranno lo stretto legame con le vetture di serie, con la numero 23 che pende il nome del crossover Nissan 100% elettrico Ariya e la numero 22 che prende il nome di LEAF, la prima vettura elettrica per il mercato di massa lanciata nel 2010.

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