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Gino Bruni

Il mio blog

Mese

gennaio 2023

VM Motor Team  con tre equipaggi alla Ronde Val Merula

Tre equipaggi al via della gara ligure che segna l’inizio della stagione
 

Dopo la pausa invernale il VM Motor Team è pronto a ripartire dalle strade liguri della Ronde Val Merula, gara che ormai, da diversi anni, apre la stagione rallystica.

Tre equipaggi  che prenderanno il via da Andora con i colori  della scuderia di Moreno Voltan

Loris Ronzano (nella foto)  e Gloria Andreis , in questa occasione abbandonano la Skoda Fabia per tornare alla trazione anteriore della Peugeot 208 Rally4.

 La coppia non nasconde ambizioni da top ten, risultato già ottenuto lo scorso anno proprio su questa gara ad Andora.
A fargli compagnia ci saranno il ligure Alessandro Rozio , che giocherà in casa, a bordo di una Peugeot 106 N2 affiancato da Stefano Pistoresi, mentre in classe Rally5 Alberto Siccardi sarà coadiuvato alle note da Andrea Tardito.

Il Mondo dell’Auto scrive a Von Der Leyen e ai Commissari Europei

Urge legislazione europea che regoli accesso a dati prodotti dai veicoli

“Urge una legislazione europea che regoli l’accesso ai dati prodotti dai veicoli. Basta con il continuo slittamento dei termini: non si può più aspettare!”

È quanto hanno chiesto – in una lettera alla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e al Collegio dei Commissari – dieci Associazioni Europee* (ADPA, AIRC, CECRA, CLEPA, EGEA, ETRMA, FIA – di cui è parte l’Automobile Club d’Italia – FIGIEFA, INSURANCE EUROPE e LEASEUROPE), in rappresentanza dei principali operatori del comparto automotive.

La campagna FIA (Fédération Internationale de l’Automobile) “My Car, My Data” (“Mia l’auto, miei i dati”) – le cui ragioni vengono sostenute e rilanciate dalla lettera a Von der Leyen e al Collegio dei Commissari UE – mira a rappresentare l’esigenza-urgenza di sancire principi fondamentali a tutela dei consumatori quali libertà di scelta, protezione e sicurezza dei dati, competizione leale e innovazione.

A questo proposito, è fondamentale ricordare come i dati dei veicoli non includano soltanto dati operativi (velocità, posizione, manutenzione, chilometraggio, livelli olio…) ma anche dati relativi ai comportamenti dei conducenti, quali stile di guida o distanze percorse, e persino dettagli personali, come nome, recapiti e dati finanziari condivisi con il sistema operativo del veicolo.

Nell’ormai lontano dicembre 2020, la Commissione Europea si era impegnata a definire una proposta legislativa entro il dicembre 2021. A tutt’oggi, però, quell’impegno risulta ancora disatteso.

Quest’anno, inoltre, la proposta legislativa è stata nuovamente posticipata, lasciando il settore dell’after market in un limbo che condiziona, pesantemente, le decisioni e impedisce alle imprese di investire.

Assogomma, Adira, Aica, Ania, Aniasa e Federpneus – Associazioni nazionali** che rappresentano numerosissime imprese italiane che operano nell’after market – si associano alla richiesta delle suddette Associazioni Europee e chiedono ai rappresentanti istituzionali italiani di intervenire sulla Commissione affinché si giunga in tempi rapidi non solo alla definizione di una proposta legislativa, ma anche alla sua adozione entro i termini parlamentari, previsti per maggio 2024.

Al Salone Rétromobile di Parigi la storica Fiat-Abarth 850 TC .

Abarth sarà presente a Rétromobile, il più antico salone di auto d’epoca d’Europa.

Costruita nel 1964, la Fiat-Abarth 850 TC è attualmente in fase di restauro attraverso il dipartimento Heritage di Stellantis, il cui scopo è quello di valorizzare l’heritage dei marchi storici.

La 47a edizione di Rétromobile si svolgerà, dall’1 al 5 febbraio 2023, alla Porte de Versailles a Parigi.


Dal primo febbraio Abarth sarà al Salone Rétromobile di Parigi con la Fiat-Abarth 850 TC; il dipartimento Stellantis Heritage, fondato a Torino nel 2015 è essenziale che fosse presente al più antico salone di auto d’epoca in Europa.

La Fiat-Abarth 850 TC – acquistata da Heritage in stato di abbandono – è stata riportata al suo antico splendore dai tecnici delle Officine Classiche e dal loro meticoloso e laborioso lavoro di restauro di carrozzeria, meccanica, interni e strumentazione. La vettura sarà esposta come work in progress, a testimoniare la qualità del lavoro dei tecnici.

Rarissimo esemplare di Fiat-Abarth 850 TC su base FIAT 600, è il risultato di lunghe ore e duro lavoro delle Officine Classiche del reparto Heritage: splendida la verniciatura della carrozzeria, anche nell’abitacolo, con i sedili e la tappezzeria rimossi appositamente per fornire un apprezzamento del lavoro di restauro.
Questo modello è una vera auto da corsa, per l’attenzione maniacale che Carlo Abarth ha dedicato alla completa riprogettazione delle sue vetture, sia nella meccanica che nella ciclistica; ne è un esempio il fatto che ogni biella dei quattro pistoni è stata riequilibrata inserendo nel componente in metallo fuso dei microscopici pesi di titanio, su ognuno dei quali sono incise le iniziali dell’operatore che ha completato il lavoro.
La Fiat-Abarth 850 TC è la prima vettura dello Scorpione targata “Turismo Competizione”, una tranquilla vettura familiare trasformata in un’agile, leggera e veloce vettura da corsa che ha vinto numerose competizioni europee. Carlo Abarth ha preso come punto di partenza la Fiat 600 D, equipaggiata con un motore quattro cilindri in linea da 767 cc con cilindrata portata a 847 cc, elevando la potenza del motore a 52 CV a 5800 giri/min. La vettura elaborata poteva raggiungere i 140 km/h, quindi fu necessario intervenire sull’impianto frenante, dove i dischi sostituirono i tamburi nelle ruote anteriori.
La 600 Abarth elaborata sarebbe presto cambiata anche nell’aspetto: sotto – al posto – del paraurti anteriore fu montato il radiatore dell’olio; poi, per raffreddare ulteriormente il motore sempre più potente, il portellone posteriore fu mantenuto in posizione rialzata mediante staffe, prefigurando quello che sarebbe diventato lo spoiler posteriore, altro tratto tipico delle Abarth.
Successivamente sono arrivati numerosi successi in pista, soprattutto nelle gare di durata che hanno messo in risalto sia le prestazioni che l’affidabilità della 850 TC. Un’ultima nota, l’esemplare esposto sullo stand ha una storia particolare: l’auto apparteneva infatti alla Guardia di Finanza, che l’ha utilizzata per le attività di prevenzione e repressione del contrabbando.
La missione di Stellantis Heritage è recuperare, salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico dei marchi, promuovere e diffondere i valori che ancora custodiscono, sia partecipando ad eventi di settore, sia offrendo agli appassionati di auto d’epoca nuovi servizi e opportunità. Tra quest’ultime da segnalare le visite all’Heritage Hub di Torino, Certificati di Origine, Certificazione di Autenticità, restauro e molte altre.

Automobilismo: Lanterna Corse Rally Team, la stagione parte da Andora

Con la Ronde della Val Merula, in programma il 4-5 febbraio, partirà la stagione 2023 della Lanterna Corse Rally Team. Alla gara di Andora ci sarà anche Andrea Cresta, la giovane promessa  genovese, che  pur vantando già qualche esperienza come co-pilota, in questa competizione siederà , per la prima volta , al posto di guida e condividerà una Peugeot 208 Rally4 con Gabriele Fondacaro, con cui si alternerà alla guida.

Sugli asfalti dell’entroterra savonese ci sarà anche Alessandro Cervi, pronto a leggere le note a Rizziero Zigliani a bordo di un’altra Peugeot 208 Rally4.

Ronde della Val Merula: 8 equipaggi targati New Racing for Genova.

Dopo la pausa invernale, dedicata, come accade da alcuni anni, allo svolgimento del Corso per co-piloti, con la nona edizione della Ronde Val Merula riprende l’attività agonistica della New Racing for Genova.

La Scuderia,presieduta da Laura Bottini parteciperà, nel prossimo fine settimana,alla gara di apertura delle competizioni automobilistiche in Liguria.

Ben otto gli equipaggi con i colori del sodalizio genovese  che si presenteranno al via, tra questi Alberto Biggi (nella foto)  affiancato da  Marco Nari che, con la Skoda Fabia R5, si candidano per un posto nella top ten finale del rally savonese

C’è grande attesa anche per la partecipazione di Gionata Maranzana e Ismaele Barra, in lizza con la Peugeot 208, che puntano ad un piazzamento di prestigio nella classe Rally4. Curiosità, invece, per il rientro nei rally del chiavarese Ennio Bini: assente dalle gare dal 2002. Alla Ronde Val Merula sarà al via su di una, Renault Clio RS N3 ed in coppia con l’imperiese Nicolò Ventoso.   

Due le vetture della New Racing for Genova che si cimenteranno in classe Rally5; sono le Renault Clio degli attesi Federico Gangi – Stefano Sappracone e di Massimo Garbarino – Michele Guastavino.

Da seguire, inoltre, la gara dei veloci Manuel Sartori e Simona Camera (Renault Clio R3C), dei fratelli Massimiliano e Alessandro Parodi (Peugeot 106 N2) e di Marco Russo – Teresa Varalla (Suzuki Swift R1).

Mobilità urbana: due ruote sempre più protagoniste

Infrastrutture ciclabili (metri equivalenti per abitante) – Reggio Emilia, Cuneo, Lodi, Verbania e Treviso.

Parcheggi biciclette presso stazioni ferroviarie – Bologna, Firenze, Ferrara, Piacenza e Treviso.

Bike sharing – Milano, Padova, Mantova, Bologna e Vicenza compongono il poker per numero di bici ogni 1.000 abitanti, mentre la top 5 per abbonati per 1.000 abitanti è invece composta nell’ordine da Mantova, Firenze, Reggio Emilia, Pesaro e Brescia.

Concentrazione moto nelle città partecipanti al focus (veicoli per 100 abitanti) – Imperia, Savona, Pesaro, Catania e Trieste.

Disponibilità parcheggi moto (stalli per 1.000 abitanti) – Firenze, Aosta, La Spezia, Imperia e Savona.

Bike e scooter sharing, sicurezza, disponibilità parcheggi e stazioni di ricarica veicoli elettrici: dal settimo rapporto dell’Osservatorio promosso da ANCMA e Legambiente, in collaborazione con Ambiente Italia, la fotografia delle politiche locali in favore di ciclisti e motociclisti

Crescono gli spostamenti privati su due ruote a pedale e motorizzate, aumenta ancora, anche se in modo modesto, la disponibilità media di piste ciclabili dopo l’impennata del 2020 e tornano a salire complessivamente le opportunità di sharing mobility e il loro utilizzo, con una marcata prevalenza dei monopattini. Ancora limitato invece l’accesso alle corsie preferenziali per i motocicli, mentre aumentano i punti di ricarica per veicoli elettrici, ma è sempre troppo bassa l’attenzione alla sicurezza di motociclisti e scooteristi da parte delle amministrazioni locali. È quanto emerge dal settimo rapporto dell’Osservatorio Focus2R, la ricerca promossa da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) con Legambiente, elaborato dalla società di consulenza Ambiente Italia e presentato stamane a Milano, attraverso un evento a cui hanno partecipato anche gli assessori con deleghe alla mobilità dei comuni di Milano, Parma, Genova e Palermo.

L’indagine, frutto di uno specifico questionario inviato nel corso del 2021, assieme allo storico e più articolato questionario sull’Ecosistema Urbano di Legambiente, a 106 Comuni capoluogo e a cui hanno risposto 94 amministrazioni, fornisce oggi la più completa e aggiornata panoramica delle politiche introdotte dai Comuni capoluogo di provincia italiani e dedicate a ciclisti urbani e motociclisti. Il report rende quindi disponibili informazioni esclusive su piste ciclabili, sharing mobility, parcheggi dedicati e tanti altri aspetti legati alla mobilità su due ruote nei centri urbani fornite direttamente dai governi locali.

Malgrado si confermi ancora profondo il divario tra Nord e Sud del Paese nelle misure introdotte, l’ultima rilevazione descrive comunque, tra luci ed ombre, una progressiva ascesa dell’attenzione alla mobilità su due ruote nell’agenda politica delle città italiane. Un incremento che ha riguardato i principali indicatori del report, ma che si dimostra ancora non proporzionale all’andamento del mercato di biciclette e motocicli e alla loro presenza in ambito urbano. I dati di vendita parlano infatti di oltre 1,9 milioni di biciclette vendute, con una crescita del 5% per le e-bike (dato 2021), mentre ciclomotori, scooter e moto ripetono il successo dell’anno scorso con oltre 291mila veicoli immatricolati nel 2022 (+0,95% su 2021).

BICICLETTE – Entrando nel vivo dei risultati del rapporto, dall’universo della mobilità a pedali arrivano importanti conferme per quanto riguarda il numero di comuni in cui è consentito il trasporto di biciclette sui mezzi pubblici (58%) e quello delle città che hanno allestito postazioni di interscambio bici in tutte o almeno in una stazione ferroviaria: da 74% del 2020 al 77% del 2021. Solo buone le notizie sul fronte dell’infrastrutturazione, con la disponibilità media di piste ciclabili che, dopo l’exploit del 2020, raggiunge 9,86 metri equivalenti ogni 100 abitanti (era 9,5 nel 2020, +38% rispetto al 2015). Per quanto riguarda i servizi di bike sharing, indagata anche attraverso i dati dell’osservatorio Nazionale Sharing Mobility, Milano, Torino, Bologna, Firenze e Padova contano, da sole, il 71% della flotta complessivamente disponibile in tutti i capoluoghi.

Inoltre, nel 2021 il numero complessivo di bici in sharing a stazione fissa è di 12.184 di cui 2.272 a pedalata assistita e 9.912 tradizionali, in aumento rispetto al 2020 rispettivamente del 2,7% e del 7%. Tra le città con il maggior numero di prelievi troviamo Milano, Brescia, Firenze, Padova, Torino e Bologna, tutte attorno al milione di prelievi annui, tranne Milano che registra 4 milioni di prelievi nel 2021. Il numero di prelievi totali annui aumenta del 7% rispetto all’anno precedente. Cresce infine anche la percentuale di comuni dove sono disponibili punti di ricarica elettrici delle biciclette a pedalata assistita, che passa dal 38% del 2015 al 46% del 2021 (era il 42% nel 2020).

MOTOCICLI – Con una media di 13,53 motocicli ogni 100 abitanti (erano 12,5 nel 2017), cresce nelle città italiane anche l’utilizzo di ciclomotori, moto e scooter. Come anticipato, sul fronte delle due ruote motorizzate, dove si assiste ad un importante crescita percentuale anche del mercato elettrico (+59%), rimane complessivamente ancora limitato l’accesso alle corsie riservate ai mezzi pubblici: una possibilità non permessa infatti nell’89% delle città. Rispetto al 2020 diminuisce infatti il numero dei capoluoghi in cui l’accesso è consentito in tutte o nella maggior parte delle corsie, passando da 8 a 3 (Taranto, Imperia e Venezia). L’ingresso è invece permesso solo in alcune corsie a Bergamo, Como, Genova, Milano e Reggio Calabria, che rappresentando il 6% delle città.

Poco confortanti anche i dati che riguardano la sicurezza. Rimane infatti pressoché invariato il numero dei comuni che scelgono di puntare sull’estensione di strade dotate di guardrail con specifiche protezioni a tutela dell’incolumità dei motociclisti in caso di impatto e peggiora anche il dato sul miglioramento della sicurezza negli strumenti di pianificazione comunale, che non è percepito come una priorità per il 39% città interessate dallo studio. Per quanto riguarda la mobilità condivisa, nel 2021 lo sharing di moto e scooter elettrici risulta disponibile in 14 comuni, 6 in più rispetto al 2020 e 11 in più rispetto al 2015. In crescita, infine, anche la percentuale di città dove sono disponibili punti di ricarica dei veicoli elettrici, che aumenta passando dal 62% del 2020 e al 65% nel 2021 (era il 42% nel 2015).

MONOPATTINI – In forte crescita la diffusione dei servizi di monopattino-sharing, che nel 2021 ha registrato la metà dei noleggi totali fatti in Italia (17,8 milioni) e raddoppiato il numero di noleggi del 2020. Dai dati del Sesto Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility emerge che il 52% dell’intera flotta di mobilità condivisa (carsharing, scooter sharing, bikesharing, monopattino-sharing) è rappresentata dai monopattini. Nel 2021 il 41% tra le 98 città che hanno fornito una risposta dichiara di avere un servizio di sharing di monopattini elettrici. Roma registra il maggior numero di veicoli (14.500), seguita da Milano (5.250) e Reggio Emilia con 1.600 veicoli disponibili.

Bari, con 1.500 veicoli, e Pescara, con 500 veicoli, manifestano un alto utilizzo di tali mezzi rispetto alle altre città con rispettivamente 1.569.435 e 592.002 prelievi annui effettuati. Per quanto riguarda infine gli incidenti con lesioni a persone che coinvolgono i monopattini elettrici sono stati registrati 2.000 incidenti con 2.107 feriti e 10 morti.

 “Questo lavoro – ha sottolineato il presidente di ANCMA Paolo Magri – ci permette ogni anno di accendere i riflettori sulle buone pratiche dei Comuni, ma anche di illuminare le tante zone d’ombra, come il tema della sicurezza, che contraddistinguono ancora la pianificazione della mobilità urbana. È evidente che le due ruote sono sempre più una risposta alla nuova domanda di spostamenti che viene dalla città: per questo chiediamo maggiore attenzione a tutti i livelli e guardiamo con preoccupazione ai tagli degli investimenti su infrastrutturazione ciclabile e sicurezza. Al contempo siamo anche convinti che la discussione sulla mobilità urbana non possa sicuramente tralasciare i motocicli, che rappresentano una soluzione di mobilità individuale fruibile, sostenibile e molto apprezzata dai cittadini”.

 “Il report che presentiamo – sottolinea il Presidente di Legambiente Stefano Ciafani – dimostra ulteriormente come l’intero sistema della mobilità sia in continuo cambiamento, verso modalità di spostamento più semplici, sostenibili, pratiche per muoversi in città. Soprattutto le bici, con la crescita delle e-bike, la micromobilità elettrica e l’attenzione delle amministrazioni verso le zone a 30 km/h raccontano in modo impeccabile dove sia già la città del futuro. Quello che serve con urgenza è però un impegno chiaro del Governo, oltre che dei Sindaci, per la drastica riduzione delle stragi stradali, l’integrazione tra le diverse composizioni modali di trasporto, il rispetto degli impegni climatici. Le vite ogni giorno a repentaglio sulle strade urbane possono essere infatti salvaguardate solo attraverso nuove ed efficaci politiche, come le città30 che finalmente anche alcune amministrazioni italiane stanno avendo il coraggio di adottare. Politiche urbane che nel loro insieme cambino le città, le strade, il sistema della mobilità, gli stili di vita e di guida, per fermare crisi climatica e strage stradale”.

Immatricolazioni Auto: sull’elettrico Italia ultima in Europa,

Nel confronto con i 5 major market europei l’Italia registra i risultati peggiori nel 2022, con un calo delle immatricolazioni rispetto al 2021 del 9,5%, un lieve aumento delle elettrificate (+1,4%) ed un netto crollo delle elettriche (-26,6%).

 Da un’analisi di Segugio.it risulta però un’Italia a due velocità, sia per quanto riguarda il peso delle auto nuove sul totale (da un massimo del 3,3% in Valle d’Aosta ad un minimo dell’1,4% in Sardegna) sia per il peso delle elettrificate sul nuovo (dal 45,8% del Trentino-Alto Adige al 24,3% della Basilicata).

Il 2022 è stato un anno difficile per i 5 principali mercati auto europei, che hanno perso mediamente il 5,7% delle immatricolazioni rispetto al 2021, anno già negativo per il settore    L’unica nota positiva è relativa al settore delle elettrificate (ibride ed elettriche) che invece hanno registrato un +12%, trainato in particolare dalle sole elettriche, cresciute del 27,6%.

Spostando il confronto sul nostro Paese, notiamo come questo abbia registrato i risultati peggiori. Infatti, non solo l’Italia ha registrato il calo più marcato di immatricolazioni (-9,5%), ma registra un rialzo minimo delle elettrificate (+1,4%), ben al di sotto della media, e addirittura un netto calo delle immatricolazioni di auto elettriche pure (-26,6%), in controtendenza rispetto al resto d’Europa.

Segugio.it – società leader nella distribuzione online di prodotti di credito e nella comparazione di prodotti assicurativi e utilities – ha svolto un’analisi su milioni di preventivi assicurativi effettuati sul portale nel corso del 2022 per analizzare le differenze sul territorio in termini di auto nuove sul totale A fronte di una media di auto nuove del 2,3%, si nota come il motore del mercato auto sia il Nord-Ovest, in particolare per le seguenti Regioni: Valle d’Aosta (3,3%), Lombardia (2,9%) e Piemonte (2,6%). Le percentuali più basse si registrano invece in Sardegna (1,4%), Molise (1,5%) e Puglia (1,6%).

Tra le auto nuove mediamente il 39% è relativo ad elettrificate, con percentuali diverse sul territorio La Regione più “green” nel 2022 è stata il Trentino-Alto Adige, con quasi la metà di auto nuove elettrificate (45,8%), seguita da Liguria (44,2%) e Lazio (43,7%). Molto diversa la situazione nelle Regioni del Sud Italia, dove le auto elettrificate sono molte meno, in particolare in Basilicata (24,3%), Campania (28,9%) e Sicilia (33,6%).

Approfondendo il campione a livello provinciale, si nota che:

La percentuale più alta di auto nuove si registra a Milano (3,5%), seguita da Aosta (3,3%) e da Monza e Brianza (2,9%), mentre il valore più basso, pari all’1%, si registra nelle Province di Enna, Nuoro e Brindisi;

Per quanto riguarda le auto elettrificate, le Province con una percentuale più alta sono Sondrio (51,5%), Como (49%) e Trento (47,2%). La percentuale scende sotto il 25% a Vibo Valentia (20,5%), Matera (20,8%) e Caserta (23,3%).

Tra le Province più popolose Milano è quella che registra la percentuale più alta di auto nuove, seguita a distanza da Torino (2,6%), Roma (2,4%) e Napoli e Palermo (2,1%). Sull’elettrificato il primato invece spetta a Roma, con il 44,9%, seguita a stretto giro da Milano (43,8%) e poi Torino (37,7%), Palermo (29,5%) e Napoli a seguire (29,4%).

Osservatorio di Autoscout24 sul mercato delle auto usate 2022 e previsioni usato 2023.

Nonostante nel 2022 siano aumentati sensibilmente i prezzi delle  auto usate in vendita (+20%). 

L auto usata si conferma la scelta preferita dagli italiani per l’acquisto di un’auto. 

Previsioni 2023:

il Caro carburanti non influisce nella scelta dell’alimentazione, con il diesel che si conferma come prima scelta per l’usato. 

Rinnovo parco circolante: tanti pronti a sostituire vetture che hanno in media 12 anni con una usata più “giovane” di 6.

Cosa cercano gli italiani?

L’auto usata più cercata nei prossimi mesi è un SUV diesel o benzina, ha un costo medio di €19.000, deve aver percorso in media 80mila km (per tre su dieci meno di 50mila) e avere un alto livello di comfort e di protezione. 

Nel 2022 la Golf è il modello più richiesto in assoluto, mentre tra le ibride spicca la Toyota Yaris e tra le elettriche la Tesla Model 3.

Pur confermandosi come canale preferito dagli italiani, il mercato delle auto usate nel 2022 segna un’inversione di tendenza, registrando un calo del -10,2% dei passaggi di proprietà netti (2.725.019) rispetto al 2021 (Fonte ACI).

Nell’usato il diesel continua a mantenere il primato tra le alimentazioni, mentre le ibride ed elettriche, seppur lentamente, iniziano a dare i primi segnali positivi anche nel segmento delle vetture di seconda mano. Crescono sensibilmente i prezzi delle  auto usate in vendita, con un aumento, a fine 2022, del +20% rispetto a un anno fa e del +51% al 2019.

Ma che cosa accadrà nel 2023 nel mercato delle auto usate? 

Il caro carburanti, le limitazioni alle auto “tradizionali” in alcune aree del Paese, l’aumento dei costi delle auto usate, che impatto avranno sul settore e sulle scelte degli italiani?

Una risposta arriva dall’analisi di AutoScout24, il più grande marketplace  automotive online pan-europeo, che ha coinvolto la propria community per delineare i principali trend del mercato dell’usato per i prossimi mesi.

Partiamo dall’aumento del costo dei carburanti, tema di stretta attualità. Se da un lato inizia ad avere un impatto sulle abitudini di utilizzo dell’auto (per il 42% del campione), soprattutto in ottica di risparmio, nell’usato per quasi tre quarti degli italiani non sembra influire nella scelta dell’alimentazione, confermando l’interesse verso i modelli termici.

Tra chi ha intenzione di acquistare un’auto nei prossimi mesi, infatti, il diesel continua a mantenere la quota principale (45%), seguita dalle vetture a benzina (36%). Allo stesso tempo cresce l’interesse sia per le auto GPL / Metano (9%) sia per le ibride e le elettriche (10%), che iniziano così a ritagliarsi uno spazio anche nell’usato. Un dato confermato anche dai dati interni di AutoScout24, che vede nel 2022 l’incremento del +53% di vetture ibride ed elettriche disponibili sulla piattaforma rispetto all’anno precedente.

Se si considera solo l’elettrico “puro”, che rappresenta una quota ancora minoritaria, a frenare la sua ascesa anche nell’usato gli utenti segnalano principalmente il costo elevato (per il 47% del campione) e la scarsa autonomia delle batterie (23%).

L’usato per spingere il rinnovo del parco circolante.

Dalla ricerca di AutoScout24 è emersa anche l’importanza del mercato dell’usato per promuovere il rinnovo del parco circolante ora datato: chi è alla  ricerca di un’auto di seconda mano, infatti, sostituirebbe l’attuale vettura, che ha in media circa dodici anni (il 37% ha quindici anni o più), con una di sei anni. E su questo il mercato digitale può aiutare grazie alla vasta offerta di vetture di nuova generazione. Su AutoScout24, infatti, ben il 54% delle vetture usate presenti è Euro 6, la metà ha 5 anni o meno.

Quanti chilometri deve aver percorso la vettura ideale? In media 80mila chilometri. Entrando nello specifico, per oltre otto intervistati su dieci, deve avere meno di 100mila chilometri, per tre su dieci, invece, non deve superare i 50mila e solo per il 10% può superare i 150mila.

Qual è il modello preferito? I SUV, crossover e fuoristrada restano le carrozzerie più ambite, indicate dal 46% del campione, ma rispetto allo scorso anno sembra che stia crescendo l’interesse per le berline (23%). Il 10% ha invece indicato le station wagon, il 7% le monovolume e il 6% le city car.

Qual è il budget di spesa? Chi acquisterà un’auto usata nel 2022 prevede di spendere in media €19.000, ma con differenze a livello generazionale: i neopatentati (18-21 anni), a cui spesso contribuiscono i genitori, hanno un budget di €13.670, mentre i 35-44enni di oltre €21.000.

Cosa non può mancare nell’auto cercata? Su questi gli utenti non hanno dubbi e mettono al primo posto tra le funzionalità o gli accessori considerati fondamentali i dispositivi di sicurezza attiva, indicati da ben il 76% del campione (lo scorso anno era del 70%). Seguono il sistema di infotainment (navigatore, sistema audio, ecc.) segnalato dal 48% del campione e il cambio automatico dal 42%.

“La possibilità di fruire rapidamente di un veicolo, a fronte della carenza di risorse per il nuovo, nel 2022 ha portato le  auto usate a risultare più del doppio rispetto a quelle nuove acquistate. Secondo gli ultimi dati di  AutoScout24 il 2023 è iniziato con fiducia: i prezzi sono stabili, la domanda è robusta e le evidenze emerse dal sondaggio supportano un atteggiamento di fiducia per il mercato delle  auto usate di quest’anno. I motori diesel e benzina continueranno a costituire la tipologia di alimentazione prevalente, alla quale si affiancherà una quota sempre maggiore di vetture ibride, soprattutto nella declinazione mild hybrid. Si conferma l’interesse per l’usato elettrico, un modo ideale per familiarizzare con i veicoli a batteria” – dichiara Sergio Lanfranchi del Centro Studi di AutoScout24.

Secondo l’elaborazione del Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI, nel 2022 rispetto al 2021, i passaggi di proprietà di  auto usate sono calati del -10,2%, pari a 2.725.019 atti, con la Campania (-13,3%), la Basilicata (-12,9%) e la Puglia (-12,5%) tra le regioni cha hanno avuto il calo maggiore.

Tra le regioni si confermano ai primi posti per numerosità la Lombardia (419.135 passaggi), Lazio (282.955) e Campania (244.657).

Tra le alimentazioni più richieste, secondo i dati dell’ACI, quasi la metà dei passaggi di proprietà nel 2022 (47,3%) riguardano vetture diesel, in leggero calo rispetto alla media del 2021 (49,4%). Seguono le  auto a benzina con il 37,8%, mentre le  auto ibride rappresentano solo il 4% delle richieste totali e l’elettrico “puro” lo 0,5%.

Tra i modelli più richiesti su Autoscout24 vince in assoluto la Volkswagen Golf, al secondo posto troviamo l’Audi A3 e al terzo la Fiat Panda, ma se si prendono in considerazione solo le vetture ibride ed elettriche troviamo tra le ibride la Toyota Yaris e tra le elettriche la Tesla Model 3.

Qual è l’età media delle vetture proposte? Sull’età media, rispetto allo scorso anno la situazione è rimasta sostanzialmente invariata (7,9 anni), ma con valori che variano dai 6,9 anni del Veneto e della Campania ai 10,2 anni della Valle d’Aosta.

Lancia 037 presente al Rally Storico di Montecarlo.

Dal 25 al 26 gennaio ritorna a Torino la rievocazione storica del rally su strada più antico del mondo.

Il marchio Lancia sarà presente alla partenza della gara in Piazza San Carlo con la Rally 037, che proprio quest’anno festeggia il quarantesimo anniversario della vittoria al Rally di Montecarlo.

La Lancia Rally 037 racchiude lo spirito sportivo di Lancia e i suoi dettagli stilistici hanno ispirato Lancia Pu+Ra Zero, il manifesto tridimensionale presentato il 28 Novembre durante il Lancia Design Day.
 

“Siamo orgogliosi di prendere parte a questa rievocazione storica famosa in tutto il mondo, esponendo la nostra Lancia Rally 037, una vettura da gara straordinaria che, insieme alla Stratos e alla Delta, ha fatto di Lancia il marchio più vincente nella storia del Rally. Queste vetture da gara, efficienti, rientrano nell’immaginario collettivo poiché hanno fatto sognare tantissimi appassionati e ci hanno ispirato per definire il linguaggio di design del futuro di Lancia”, dichiara Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia.

Dopo un’attesa durata sette anni, torna a Torino il Rally Storico di Montecarlo, la rievocazione storica del rally su strada più antico del mondo, riservata alle vetture d’epoca che hanno partecipato ad almeno un Rally Automobile Montecarlo entro il 1983. La competizione, giunta alla sua venticinquesima edizione, prevede anche quest’anno partenze da città diverse – Oslo, Londra, Bad Homburg, Reims e Torino – per raggiungere il Principato di Monaco, dove si svolge la vera e propria gara dal 27 gennaio al 1° febbraio, a cui partecipano ben 19 vetture Lancia d’epoca appartenenti a clienti privati.
La sontuosa Piazza San Carlo di Torino, cuore del capoluogo piemontese, fa da cornice all’evento.
Da qui gli equipaggi partono alla volta di Montecarlo e il grande pubblico ha la possibilità di ammirare le vetture che hanno fatto la storia del Motorsport. L’evento è organizzato dall’Automobile Club Torino, in collaborazione con l’Automobile Club di Monaco, e vanta il patrocinio del Comune di Torino e della Regione Piemonte.

Per l’occasione, presso lo stand Lancia, è presente l’iconica Lancia Rally 037, appartenente alla collezione storica di Stellantis esposta presso l’Heritage HUB di Torino e che proprio 40 anni fa vinceva sia il Rally di Montecarlo che il Mondiale Rally.
Nata sulla base della Beta Montecarlo, la Lancia Rally 037 non fu pensata per essere prodotta in numeri elevati, essendo la produzione della vettura stradale unicamente propedeutica all’entrata nel mondo del Rally. L’esordio ufficiale avviene al Salone di Torino del 1982 con la versione stradale e l’anno successivo la Rally 037 domina il Campionato Mondiale sin dalla prima gara, proprio il Rally di Montecarlo, vinto da Walter Röhrl. Alla fine della stagione, nonostante l’agguerrita concorrenza delle nuove Audi Quattro a trazione integrale, la Lancia conquista il titolo Mondiale Costruttori, il secondo posto nel Mondiale Piloti e il Campionato Europeo ed Italiano.

Caratterizzata da forme “funzionali” e spigolose, sia nel frontale che nel posteriore, la Lancia Rally 037, meglio conosciuta con la sigla di progetto “037”, è una sportiva pura che incarna la famosa vittoria di Davide contro Golia. La Lancia Rally 037 è infatti l’ultima vettura a due ruote motrici a vincere il Mondiale di Rally, nel 1983, battendo avversari più potenti e, soprattutto, dotati di trazione integrale. La sua originale struttura mista, monoscocca e tubolare, viene “vestita” dall’atelier Pininfarina che sviluppa una carrozzeria aggressiva ed elegante al contempo, in grado di conferire un importante carico aerodinamico verso il suolo. Per raggiungere la massima efficienza, viene realizzata in poliestere con rinforzi in vetroresina, mentre i due leggerissimi cofani, motore e baule, possono essere smontati integralmente.
Gli interni, minimalisti e razionali, sono la quintessenza della competizione, così come alcune “appendici” aerodinamiche sul montante e sulla coda, tra cui un vistoso spoiler posteriore, la rendono ancora più performante.

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