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Gino Bruni

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Gino Bruni

Giornalista pubblicista. Residente a Genova. Iscritto UIGA (Unione Italiana Giornalisti Automotive).

Genova: tante iniziative per la settimana europea della mobilità sostenibile.

Una giornata di trasporto gratuito su tutti i mezzi AMT e l’adesione a tante iniziative che promuovono una nuova idea di mobilità cittadina: così il Comune di Genova aderisce alla “Settimana Europea della Mobilità Sostenibile”, che dal 16 al 22 settembre promuove iniziative ed eventi di sensibilizzazione ai vantaggi dello spostarsi a piedi o in bicicletta e sull’uso di forme di trasporto innovative, collettive e multimodali.

Tutti i cittadini – e anche i turisti che saranno presenti numerosi a Genova, anche per la concomitanza con il Salone Nautico – potranno utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici AMT per l’intera giornata di sabato 21 settembre.

Altre due proposte della settimana riguardano la mobilità pubblica: la prima è la possibilità per i ciclisti di usufruire gratuitamente per il periodo dal 16 al 22 settembre degli impianti speciali: quindi all’abituale gratuità per il trasporto delle biciclette si affiancherà quella per il ciclista sulle funicolari Zecca Righi e Sant’Anna e gli ascensori – esclusi quelli di Castelletto Levante e Ponente.

La seconda iniziativa riguarda l’avvio dell’interoperabilità tra il servizio di car sharing ACI e AMT, con possibilità per gli abbonati annuali in possesso di City Pass AMT di registrarsi gratuitamente (sino al 31 dicembre) al sito di GirAci a app per poter utilizzare le 70 auto della flotta car sharing senza nessun costo di attivazione e con 10€ di bonus di benvenuto. Dal giorno successivo alla registrazione il servizio sarà attivo e le auto saranno prelevabili direttamente con il proprio telefono, senza la necessità di utilizzare la Smart Card.

“Incoraggiare le modalità attive di mobilità, associando gli spostamenti a piedi e in bicicletta, il car sharing e l’utilizzo dei mezzi pubblici – spiega l’assessore alla Mobilità Matteo Campora – porta a una serie di vantaggi, per il singolo e per la comunità, che vanno dall’aumento della vivibilità e della sicurezza delle strade urbane a un uso più razionale e moderato dell’auto, con un impatto positivo per la vita di tutti. L’edizione 2019 della Settimana della Mobilità Sostenibile è un’ottima occasione, per il Comune di Genova, di proporsi come parte attiva nel presentare una nuova visione di città, più sostenibile e pulita, aderendo a iniziative che possano già presentare la nostra idea di mobilità per un futuro che vogliamo sia molto prossimo”.

Arriva il Gran Premio Nuvolari

Mancano ormai pochi giorni alla partenza della 29ª edizione del Gran Premio Nuvolari, la gara più tecnica d’Italia. Dal 20 al 22 settembre il gotha dell’automobilismo storico internazionale convergerà a Mantova, città dalla quale il Gran Premio parte e arriva, con vetture dal fascino intramontabile per celebrare il mito di Tazio Nuvolari: lo sportivo che più di ogni altro ha segnato la storia del XX secolo.

Quest’anno si registra un numero di presenze record: sono oltre 300 gli equipaggi in arrivo a Mantova, provenienti da Europa, Asia e Australia. 17 i paesi rappresentati: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Russia, Spagna, Svizzera.  45 le case automobilistiche in gara: dalle italiane Alfa Romeo, Maserati, Fiat, Lancia, OM e Ferrari alle inglesi Triumph, Jaguar, Aston Martin e Bentley; dalle statunitensi Chrysler e Chevrolet, alle tedesche Mercedes, BMW e Porsche fino alle pursang francesi firmate Ettore Bugatti. Saranno ben 95 le vetture anteguerra che prenderanno parte all’evento.
Il Gran Premio rappresenta un’occasione unica per poter ammirare da vicino queste leggendarie vintage car che hanno fatto la storia dell’automobilismo mondiale e che si ritroveranno, come ogni anno, in Piazza Sordello per una delle gare più affascinanti al mondo. Il mito del grande Nivola è sempre forte e presente e con il Gran Premio rivive ogni anno, grazie ai numerosi appassionati che condividono le emozioni di un viaggio straordinario a bordo di veri e propri capolavori di storia meccanica e design.

Organizzata da Mantova Corse, la manifestazione di regolarità è riservata ad automobili d’interesse storico costruite tra il 1919 e il 1972, secondo le normative F.I.A., F.I.V.A., ACI Storico e ACI Sport.

Festival della Comunicazione Camogli

Dal 12 al 15 settembre prende il via a Camogli la VI edizione del Festival della Comunicazione. Ideato con Umberto Eco, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, e organizzato da Frame in collaborazione con il Comune di Camogli, il Festival della Comunicazione è ormai riconosciuto come un appuntamento unico e imprescindibile nell’articolato panorama della comunicazione e del dibattito intergenerazionale. Attraverso un fitto intreccio di interventi, analisi, riflessioni sulle grandi questioni riguardanti attualità, futuro e innovazione, il Festival esplorerà uno dei temi più importanti per la nostra realtà contemporanea e più cari a Umberto Eco  che affermava:

“Le civiltà si presentano come sistemi che funzionano non solo per preservare e trasmettere informazioni utili alla loro sopravvivenza in quanto civiltà, ma anche per cancellare le informazioni giudicate in eccesso. Per preservare la propria identità, una civiltà non deve solo comportarsi come un archivio di informazioni, ma anche come un filtro. È un dato di fatto che di frequente le società non ci facciano dimenticare ciò che sappiamo o sapevamo, ma ci impediscono di scoprire ciò che non sappiamo ancora. Perciò accade che una civiltà possa operare diversi tipi di cancellazione che possono spaziare dalla censura (la cancellazione di manoscritti, i falò di libri,  la falsificazione di fonti documentarie, il negazionismo) fino alla dimenticanza causata da vergogna, inerzia e rimorso”. Concludeva Umberto Eco: “Nessuna civiltà – nel senso antropologico della parola, intesa come sistema di idee scientifiche e artistiche, miti, religioni, valori e abitudini quotidiane – può sussistere e sopravvivere senza una memoria collettiva. Schiacciati tra una memoria debole e il suo massimo eccesso, cosa potremmo suggerire ai nostri figli, che non sanno neanche che cosa accadde solo pochi decenni fa? In un mondo in cui si è tentati di dimenticare o ignorare troppo, la riconquista del nostro passato collettivo dovrebbe essere tra i primi progetti per il nostro futuro”

Per il programma: www.festivalcomunicazione.it/

Fare beneficenza con un raduno di auto storiche

Organizzato dalla Pubblica Assistenza Croce Bianca di Torrazza, in collaborazione con la Pro Loco di Sant’Olcese, domenica 15 settembre è in programma il 1° Raduno Auto d’Epoca. L’iniziativa sarà denominata anche 2° Memorial Andrea Terrile (appassionato di automobilismo e Ufficiale di Gara dell’Automobile Club di Genova che ha perso la vita nel 2014) e 1° Memorial Roberto Trucco (ex Milite della Croce Bianca).

Il programma della manifestazione prevede la concentrazione dei veicoli iscritti, tra le ore 8,30 e le 10,30 a Vicomorasso (Ge). Di seguito la sarà la partenza per un giro turistico sulle strade della vallata.

Gli organizzatori fanno sapere che è gradita la prenotazione prendendo contatto una dei seguenti numeri telefonici: 3497990673 – 3472358715.

L’intero ricavato della manifestazione andrà in beneficenza alla Croce Rossa di Sant’Olcese; alla Croce Bianca di Torrazza e alla Croce d’Oro di Manesseno.

La Garessio – San Bernardo accende i motori

Sono ottantadue i piloti iscritti alla Garessio – San Bernardo, gara valida per il Trofeo d’Italia Centro Nord e la Coppa e per la Coppa di Zona: sette tra le vetture storiche e settantacinque tra le moderne.

Tra le vetture storiche, occhi puntati sulla bella sfida tra vetture con cilindrata oltre ai due litri che vedrà protagonisti Gerardo Macchi del Sette su Porsche 911, Rudy Mao su Lancia delta HF e Manuel Villa su Bmw M3.

Per la vittoria tra le moderne l’attenzione per ambizioni di alti classifica va ai numerosi iscritti tra le vetture del Gruppo E2 SC – ben sette – tra i quali spicca il nome Davide Piotti, al via su una Osella PA 8/9 Alfa Romeo, che già in due occasioni ha firmato l’albo d’oro della competizione.

A provare a sbarrargli il cammino verso il gradino del podio ci proveranno in tanti, primi tra tutti Andrea Grammatico, Giacomo Gozzi e Giuseppe Scozzafava in gara su spettacolari Radical SR4 Suzuki.

Con il meteo incerto fino all’ultimo e capace di mescolare le carte a favore dello spettacolo, mai come in questa edizione la lotta per la vittoria è apertissima e numerosi i pretendenti anche in altri gruppi come, ad esempio, Erik Campagna e Gianluca Moscatelli, il primo su Formula Arcobaleno, il secondo su Formula Gloria B5. Il gruppo più numeroso atteso al via è quello Speciale Slalom con ventidue piloti iscritti. Seguono, in ordine numerico, i venti in Gruppo A, i nove in Gruppo N e i sette tra le Shilouette, alcuni di questi capaci di riservare sorprese cronometriche nell’arco della competizione. Completano il ricco elenco iscritti della Garessio-San Bernardo 2019 i sei piloti in Gruppo E Italia e i due, uno per gruppo, in Gruppo Racing Start e Racing Start Plus.

Ad aprire la corsa tre vetture apripista. Dopo la Lancia Delta Evo condotta da Jessica Femia e la Ford Sierra Cosworth di Davide Durane, a sfilare per la gioia degli appassionati sarà l’ Abarth 1000 bialbero (nella foto) guidata da Marino Fulgenzio. La vettura, una splendida berlinetta preparata da Enzo Osella.

Il programma della Garessio-San Bernardo prevede una prima sessione di verifiche – tecniche e sportive – il sabato, dalle ore 16.30 alle 19, e una seconda, dalle 7.30 alle 10, nella mattinata della domenica di gara. Alle ore 11.30, dopo il consueto briefing con il direttore di gara, la parola passerà ai motori delle vetture impegnate nella salita di ricognizione del percorso. La prima delle tre manches in programma scatterà alle ore 13.

Garessio-San Bernardo, la storia

Quarantasei le edizioni della corsa, diciassette le “velocità in salita” e ventinove gli slalom organizzati dalla Supergara: a vincere la prima fu nel 1956 Piero Campanella con l’Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce; l’ultima, nel 2018, Salvatore Venanzio su Radical R4 Suzuki nell’anno in cui la competizione era valida per il Campionato Italiano Slalom. In mezzo piloti e vetture che hanno scritto memorabili pagine della storia dell’automobilismo sportivo.

Oltre a Gigi Taramazzo, vero mattatore della Garessio-San Bernardo negli anni ’60/’70 e, dall’alto dei suoi otto successi, incontrastato “re del Colle”, tra i tanti nomi – anche stranieri come quelli di Klaus Steinmetz e Johansen Orther entrambi vincitori su Abarth 2000 – uno spicca in particolare: quello di Ada Pace. La “corridrice” torinese meglio conosciuta nell’ambiente delle corse con lo pseudonimo di “Sayonara”, trionfò nel 1962 al volante di una Osca 1000 realizzata a Modena dai fratelli Maserati: e quell’anno il Colle, per una volta, si colorò di rosa.

Dopo aver saltato l’edizione del 1973 per la famosa crisi energetica, la Garessio-San Bernardo visse la sua ultima stagione nel 1974, quando ad imporsi fu il torinese Eris Tondelli con la Chevron Sport.

Passarono appena quattro anni e la gara venne riproposta per un paio di edizioni. Ma la vera rinascita e la continuità nel tempo venne offerta da Mauro Scanavino che nel 1992, alla guida della Supergara, ripropose la corsa, subito resa importante da uno dei piloti più forti dell’epoca, il vercellese Augusto Cesari con la Lancia Delta S4. Da allora ai giorni nostri la Garessio-San Bernardo ha portato sul gradino più alto del podio i grandi della specialità: oltre a Cesari, troviamo nell’albo d’oro nomi come Pasquale De Micheli, Lorenzo Saracco, il siciliano Totò Riolo, il campano Salvatore Langellotto, Franco Cremonesi e Fabio Emanuele che qui ha vinto cinque volte.

Per info www.supergara.it

Monza il GP d’Italia resterà nel Calendario sino al 2024

Il Gran Premio d’Italia resterà nel calendario del Campionato Mondiale di Formula 1 almeno fino alla fine del 2024, e continuerà a disputarsi sul Monza ENI Circuit almeno per altre cinque stagioni.

È quanto stabilisce l’accordo tra Chase Carey – Chairman e Ceo di Formula 1® – e Angelo Sticchi Damiani – Presidente dell’Automobile Club d’Italia – annunciato, in Piazza Duomo a Milano, durante un evento pubblico, per celebrare la novantesima edizione del Gran Premio d’Italia e il novantesimo anniversario della Scuderia Ferrari.

“È come vincere un Gran Premio di Formula 1: un Gran Premio, difficilissimo e importantissimo, combattuto fino alla linea del traguardo, che vale non solo uno ma ben cinque titoli!”. È con questa efficace metafora sportiva che il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha espresso “grandissima soddisfazione” per la conclusione, “più che positiva”, dell’accordo tra ACI e Formula 1®. “Un accordo – ha sottolineato il presidente dell’ACI – che garantisce l’inserimento, per i prossimi cinque anni, del Gran Premio d’Italia nel calendario del Campionato del Mondo di Formula 1, e che il GP si correrà nel ‘Tempio della velocità’: quel Monza Eni Circuit che è non solo il più antico ma anche il più veloce e più spettacolare circuito di tutto il motorsport”.

“Una grande, sudatissima, vittoria per ACI, per Monza, per la Regione Lombardia e lo sport italiano in generale – ha continuato Sticchi Damiani – che apre una prospettiva di cinque anni nella quale lavorare, tutti insieme, per costruire un futuro all’altezza del leggendario passato che ha fatto di Monza una capitale mondiale dello sport dell’auto. È stato un GP difficilissimo e molto sofferto, ma questa è una di quelle vittorie che fanno dimenticare ogni rischio, ogni fatica, ogni sofferenza, e lasciano dentro solo una grande gioia e una irrefrenabile voglia di festeggiare”.

“Siamo davvero lieti – ha dichiarato Chase Carey, Chairman e Ceo di Formula 1® – di aver raggiunto con l’ACI un accordo che assicura che il Gran Premio d’Italia rimarrà nel calendario del Campionato Mondiale di Formula 1 FIA, almeno fino al 2024”.

“Il GP d’Italia – ha spiegato Carey – è uno dei quattro Gran Premi che facevano parte del Campionato del 1950 e sono tutt’ora presenti nel calendario e, insieme al Gran Premio di Gran Bretagna, è l’unico che si è tenuto ogni anno da allora. Storia, velocità e passione sono parole che i fan del motorsport associano a Monza. La sensazione che si prova in questo Gran Premio è letteralmente unica, così come il podio che caratterizza questo circuito”.

“Vorrei ringraziare l’ACI – in particolare il suo Presidente, Angelo Sticchi Damiani – per i suoi sforzi – ha concluso il Chairman e Ceo di Formula 1® – perché la firma di questo accordo quinquennale significa che un’altra tessera del mosaico della Formula 1 del futuro è ora al suo posto. Il Campionato presenta molti luoghi storici come Monza e anche nuovi paesi nei quali, la già vasta base di fan del nostro sport, può crescere ancora. Per ora, non vediamo l’ora di partecipare a quella che si annuncia come un’altra grande gara questo fine settimana, mentre ci prepariamo per il GRAN PREMIO HEINEKEN D’ITALIA 2020 e per gli anni che verranno”.

Euro NCAP: 5 Stelle per Audi, Bmw, Ford, Mercedes, Škoda e Ssangyong

Tutti i sette modelli testati raggiungono il massimo punteggio: l’Audi A1, la BMW Z4, la Ford Focus, le Mercedes CLA e EQC, la Škoda Kamiq e la SsangYong Korando.

È questo il verdetto della quinta serie di test Euro NCAP 2019, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia (schede su www.euroncap.com).

Tutte le sette autovetture testate hanno ottenuto 5 stelle: Audi A1, BMW Z4, Ford Focus, Mercedes CLA e EQC, Škoda Kamiq e SsangYong Korando.

L’Audi A1 si è distinta per la più alta valutazione complessiva dei sistemi di sicurezza attiva e per il massimo punteggio nel test relativo allo scontro laterale contro barriera. Alcune criticità per la protezione del torace del passeggero posteriore nello scontro frontale pieno e in caso di investimento del pedone. Scarsa la protezione della testa nell’urto sui montanti e sulla base del parabrezza.

La BMW Z4, insieme alla Mercedes CLA, è la regina di questa serie di test. Ottiene, infatti, le valutazioni più alte nella protezione delle utenze vulnerabili, (pedoni e ciclisti), oltre che per l’efficacia dei sistemi di sicurezza attiva, anche in virtù dell’ottima performance del cofano attivo in caso di investimento del pedone. Punteggio più alto anche nella protezione dei passeggeri a bordo. Non è, invece, risultato adeguato il riconoscimento del pedone di notte. Migliorabile il sistema di mantenimento della corsia.

Il modello 2019 della Ford Focus ottiene le 5 stelle, con il massimo punteggio per la protezione di adulti e bambini nello scontro laterale contro barriera e in caso di investimento del pedone, bene anche la protezione delle gambe. Rispetto al test dello scorso anno, il design migliore dei sedili anteriori e dei poggiatesta ha consentito alla berlina tedesca di ottenere ottime valutazioni nel test del colpo di frusta.

La Mercedes CLA è l’altra superstar di questa tornata di test Euro NCAP, a pari merito con la BMW Z4. Ha conseguito la migliore valutazione in assoluto nella protezione dei bambini a bordo e per la protezione degli utenti vulnerabili (pedoni e ciclisti). La CLA adotta la stessa tecnologia, software e hardware dei sistemi ADAS, gli stessi sedili e poggiatesta della Classe A. Unico ‘neo’ la valutazione “marginale” del sistema di mantenimento della corsia.

Anche la Mercedes EQC, il primo SUV completamente elettrico della Casa tedesca, ottiene le 5 stelle, con eccellenze e massimo punteggio nella prova dell’urto laterale contro barriera. Ottimi anche i risultati dei test dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS). Le uniche ‘defaillance’ sono state riscontrate nell’urto frontale pieno, con marginale protezione del torace del passeggero posteriore, rottura della cerniera della porta posteriore (nella severa prova di scontro laterale contro palo) e bassa protezione del bacino del pedone in caso di investimento.

Per quanto riguarda le valutazioni della Škoda Kamiq, si è tenuto conto che la struttura è la stessa della Škoda Scala, (testata da Euro NCAP ad inizio 2019), pertanto sono stati utilizzati i risultati del precedente test. Sono state effettuate soltanto piccole prove aggiuntive per verificare eventuali scostamenti, soprattutto, a causa della diversa altezza di guida. Anche questo modello ha ottenuto 5 stelle con ottime performance nella protezione dei passeggeri a bordo e per gli utenti vulnerabili (pedoni e ciclisti). Punteggio pieno nelle due prove di urto laterale contro barriera e palo. Marginali criticità, in alcune occasioni, per il freno automatico di emergenza (AEB).

La SsangYong Korando ha ottenuto buoni risultati in tutte le prove. Eccellente il funzionamento del freno automatico di emergenza alle basse velocità, tanto che ha ottenuto il massimo punteggio. Qualche criticità nella prova del ciclista e nello scontro frontale pieno in quanto il bacino del passeggero posteriore è scivolato sotto la cintura. Nello scontro laterale contro il palo, poi, marginale la protezione del torace del conducente e del collo del passeggero posteriore a causa della geometria del sedile.

“E’ interessante sottolineare che anche un modello spider riesce ad ottenere le 5 stelle e garantire un’adeguata protezione alle persone a bordo” – ha dichiarato il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani – “riprova che oggi i costruttori hanno a disposizione soluzioni e tecnologie che possono contribuire a alzare il livello di sicurezza delle autovetture, importante, però, è non abbassare mai la guardia e continuare ad investire in sicurezza”.

 

 

Rally Lanterna: finale a sorpresa

Il lombardo Simone Miele, dominatore della gara affiancato da Erika Badinelli sulla Citroen DS3 WRC ha guidato la classifica del Rally della Lanterna fino alla penultima prova cronometrata.

Quando tutti i giochi sembravano fatti, una foratura causata da un leggero errore ha fatto perdere oltre un minuto al leader sull’ultimo settore cronometrato, regalando su di un piatto d’argento la vittoria al piemontese Alessandro Gino in coppia con Daniele Michi su Ford Fiesta WRC che sino a sino a quel momento occupava la seconda piazza con un ritardo di cinquanta secondi da Miele.

Al terzo posto un ottimo Andrea Carella, affiancato da Enrico Bracchi su una Skoda Fabia R5; il piacentino non ha mai messo in dubbio le sue doti velocistiche, risultando il migliore tra i tanti partenti talentuosi di una ricchissima classe R5. Quarta piazza finale per i parmensi Fabio Federici e Mattia Bardini, su Ford Fiesta WRC, seguiti dalla Skoda Fabia R5 di Claudio Arzà e Massimo Moriconi. Sesta posizione per il vincitore dell’edizione 2018 Mauro Miele con Luca Beltrame su Skoda Fabia R5, che precede – 7° assoluto – Gigi Giacobone e Monica Cicognini, su un’altra Fabia R5 con i colori della Scuderia Racing for Genova Team.

Per gli altri piloti locali da evidenziare la decima piazza del portacolori della Lanterna Corse Andrea Mezzogori affiancato da Roberta Baldini (Skoda Fabia). Ottima prestazione – 11° assoluto – per Davide Craviotto e Fabrizio Piccinini che ha preceduto di una posizione Alberto Biggi con Marco Nari (VW Polo).

La vittoria tra le vetture di produzione è andata ad Alberto Verardo assieme a Cristina Rinaldis (Renault Clio Lanterna Corse RT).

Tra le vetture del Gruppo Racing Star vittoria di Mattia Canepa con Veronica Lertora (Citroen C2 con i colori della Scuderia Sport Favale 07).

La gara è stata caratterizzata dall’incertezza meteo, che ha reso difficilissima scelta delle gomme per gli equipaggi. Dopo gli scrosci di pioggia della prima tappa, la prova speciale odierna è sempre rimasta asciutta, nonostante diversi temporali di passaggio sulla zona.

Albenga ospiterà il Giro dei Monti Savonesi solo per le Storiche.

Il prossimo mese di Novembre (il 16 e 17) i motori delle auto da rally torneranno a rombare in occasione del “Giro dei Monti Savonesi Storico”.

La gara, alla sua prima edizione dedicata unicamente alle “Storiche”, in effetti, riprende la tradizione che nel 1978, in occasione della sua 16° edizione, ebbe per la prima volta sede di partenza e di arrivo proprio ad Albenga.

Purtroppo dal 1998 la gara non si disputò più sino al 2003.

“Siamo felici di poter annunciare questo ritorno afferma Franco Peirano che collabora attivamente all’organizzazione. Tutto è nato dall’iniziativa di alcuni imprenditori locali che hanno ricevuto da subito il sostegno convinto da parte dell’Amministrazione Comunale e del Comitato Locale Turismo. L’intenzione dei promotori e degli organizzatori (l’Associazione Sport Infinity) è quella di valorizzare la Città e il suo Centro Storico, ma anche le frazioni e il territorio. Saranno proposte – continua Peirano – iniziative dedicate ai piloti con la collaborazione di alcuni operatori e altre potranno essere previste per promuovere le diverse attività locali”.

Conclude Peirano: “Sarà la prima edizione di una gara che dovrà farsi conoscere. L’impegno che ci stiamo mettendo è massimo e siamo al lavoro per gettare solide basi nella prospettiva di una crescita futura”. Il vicesindaco Alberto Passino sottolinea che “Grazie all’unità d’intenti con il Comitato Locale Turismo e l’iniziativa degli organizzatori è stato possibile riportare questo grande evento ad Albenga. Il Giro dei monti Savonesi è ricordato da molti ingauni, e non solo, come uno tra i più bei rally storici della nostra Provincia. Sarà possibile ammirare le auto storiche in una splendida cornice come quella del nostro Centro Storico”.

 

Per conoscere i dettagli è possibile scrivere una mail all’indirizzo info@sportinfinity.it

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