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Gino Bruni

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Gino Bruni

Giornalista pubblicista. Residente a Genova. Iscritto UIGA (Unione Italiana Giornalisti Automotive).

L’Automobile Club di Genova partecipa alla Settimana europea della mobilità 2020

“Emissioni zero, mobilità per tutti” è il tema della Settimana Europea della Mobilità, giunta, quest’anno, alla 19a edizione: appuntamento irrinunciabile per chi vuole impegnarsi sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita nelle nostre città.

Sino al 22 settembre, milioni di cittadini europei in centinaia di città festeggeranno la mobilità sostenibile, lanciando, in contemporanea, un messaggio forte per sensibilizzare istituzioni, media e opinione pubblica al rinnovamento e al cambiamento dei propri stili di vita.

L’Automobile Club d’Italia, insieme all’Automobile Club di Genova, partecipano alla Settimana Europea della Mobilità promuovendo e sostenendo l’importanza di attuare scelte di trasporto economicamente sostenibili volte a favorire un ambiente urbano con emissioni sempre più ridotte, città smart a “mobilità intelligente”, e, soprattutto, inclusive, per raggiungere l’ambizioso ma fondamentale traguardo delle emissioni zero entro il 2050, così come dichiarato da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.

“Bisogna preferire mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, diffondere una migliore conoscenza sul tema delle emissioni collegate all’impiego dei diversi carburanti, e adottare comportamenti che rispettino sia le persone che l’ambiente, anche quando si utilizzano mezzi ecologici, per favorire l’accessibilità e l’inclusività di tutti i cittadini – ha affermato Giovanni Battista Canevello, presidente dell’Automobile Club di Genova.

“Un ambiente sostenibile e sicuro è la base imprescindibile della nostra mobilità presente e futura – ha continuato Canevello – la prevenzione dell’incidentalità e l’adozione di comportamenti corretti da parte di tutti – automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni e utilizzatori dei nuovi veicoli di mobilità leggera- deve, poi, costituire una priorità correlata alla sostenibilità, in quanto le finalità sono condivise: rispetto del diritto a muoversi in un ambiente idoneo, non pericoloso ma, soprattutto, non dannoso per la salute”.

 

Il Video

https://youtu.be/P4WqZLRxdi8

EURO NCAP: 5 Stelle per la Toyota Yaris

Esordio per il nuovo protocollo Euro NCAP 2020, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia. Punteggio massimo di 5 stelle per la Toyota Yaris che supera, brillantemente, i rinnovati test.

Alla base del nuovo protocollo Euro NCAP 2020 – che, da quest’anno, impone limiti più severi – un nuovo test di urto frontale contro barriera mobile, una differente ripartizione tra i ‘pesi’ delle diverse prove, con maggior rilevanza dei sistemi di sicurezza attiva e nuovi scenari di test per i sistemi ADAS.

Il primo modello testato con questi nuovi protocolli – la Toyota Yaris – ottiene il massimo risultato.

Buoni i punteggi in tutte le prove effettuate, pochissime le criticità: marginali la protezione del torace del conducente e dei femori di conducente e passeggero, penalizzati i punteggi a causa della struttura, potenzialmente dannosa, del cruscotto.

In una prova relativa allo scontro laterale, valutata marginale l’escursione del manichino verso il lato opposto, anche se la Yaris è dotata di airbag centrali per la protezione dell’interazione dei passeggeri negli impatti laterali.

Punteggio massimo per la protezione dei bambini a bordo nel caso di impatto laterale, qualche criticità solo nelle istruzioni di montaggio per alcuni loro sistemi di ritenuta.

Buona la protezione del pedone in caso di investimento, ad eccezione dell’impatto della testa con alcune aree in corrispondenza dei montanti del parabrezza.

Il freno automatico di emergenza, Autonomous Emergency Braking – AEB, di serie sulla Yaris, ha mostrato un buon funzionamento, adeguata la protezione in tutte le prove effettuate con impatti evitati o mitigati sia per la protezione nei confronti degli utenti vulnerabili, (pedoni e ciclisti), che nelle interrelazione con gli altri veicoli.

Buona, nel complesso, sia la dotazione di ADAS che il funzionamento, da evidenziare la presenza di una telecamera che monitora lo stato di attenzione del conducente.

“Anche in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando e anche se Euro NCAP alza l’asticella e rende più severi i test, i costruttori dimostrano di investire in sicurezza – ha dichiarato il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani. Benché la Yaris rientri nella categoria delle utilitarie, ha dimostrato ottimi livelli di protezione attiva e passiva, questa è la strada che occorre continuare a seguire”.

Sempre in questa sessione di prove, con l’ausilio di due test aggiuntivi, la versione ibrida Renault CLIO E-TECH, (valutazione 5 stelle), si aggiunge alla tabella delle varianti della CLIO V testata lo scorso anno (protocollo Euro NCAP 2019). Analogamente per l’Audi e-tron Sportback, (5 stelle con il protocollo 2019), la versione Sportback verrà aggiunta alla tabella delle varianti dell’Audi e-tron.

Ricomincia il Challenge Raceday Rally Terra

Sarà il Rally Adriatico che accorperà anche il Rally delle Marche, in programma il 26 e 27 settembre ad inaugurare la nuova stagione del Challenge Raceday Rally Terra.

La gara organizzata da PRS Group sarà valida anche per Campionato Italiano Rally Terra, di cui sarà la seconda prova, si affianca quella di pari titolarità per i Rallies storici (seconda prova, denominata “Medio Adriatico”) alle quali andrà ad aggiungersi quella del Cross Country, i cui protagonisti tornano sulla scena del Rally Adriatico dopo ben sette stagioni di assenza.

La gara marchigiana ha subito una radicale modifica rispetto alla gara originale (prevista a maggio e posticipata a causa dell’emergenza epidemiologica).

L’evento si snoderà su 2 giorni: sabato 26 settembre sono in programma le ricognizioni, Shakedown e verifiche, mentre le sfide saranno tutte concentrate nella giornata di domenica 27 settembre. Sono previste in totale sei prove cronometrate (due prove da ripetere tre volte),

L’intero percorso di gara si snoderà su 204 km.

La partenza sarà alle ore 8,01, l’arrivo alle 17,00, Riordinamenti e parchi assistenza sono previsti a Cingoli.

Per informazioni più dettagliate è possibile consultare il sito internet della gara all’indirizzo: https://www.rallyadriatico.it/

Queste le altre gare della serie:

Rally Adriatico Marche: 26/27 settembre 2020 – Cingoli

Prealpi Master Show: 12/13 dicembre 2020 – Sernaglia della Battaglia

Rally della Val d’Orcia: febbraio 2021 – Radicofani

Città di Arezzo Crete Senesi e Valtiberina: marzo 2021 – Arezzo

Milano Monza Open-Air Motor Show all’insegna della tecnologia

Milano Monza Open-Air Motor Show 2020, ormai MIMO per appassionati e addetti ai lavori, conferma l’edizione autunnale dal 29 ottobre all’1 novembre 2020 nelle piazze e vie della città di Milano e le attività dinamiche e le Formula 1 all’Autodromo di Monza.

L’esposizione sarà diffusa per la città, una mostra a cielo aperto dedicata alla mobilità in cui i modelli saranno posti su pedane tutte uguali, allestite per rispondere alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria Covid. Oltre 30 i brand che hanno confermato la partecipazione con diverse anteprime mondiali e nazionali che saranno svelate nei prossimi giorni.

La tecnologia sarà un grande alleato di MIMO 2020: tutte 300 le pedane sulle quali saranno esposte le vetture avranno un codice QR e uno numerico, entrambi collegati all’applicazione web http://www.milanomonza.com, strumento con cui il pubblico potrà entrare nel mondo degli espositori e leggere le schede tecniche, conoscere le motorizzazioni disponibili, accedere ai configuratori e navigare nelle foto gallery, vivendo la visita in presenza a 360° in tutta sicurezza.

Tutti i raduni a Milano AutoClassica.

Milano AutoClassica, la manifestazione in calendario a Fiera Milano (Rho) dal 25 al 27 settembre, si conferma all’altezza delle aspettative anche grazie ai raduni che faranno da contorno.

A partire dal Club Bmw Z3 e Peugeot Italian Friends che schiereranno i propri mezzi sabato 26 settembre passando per i raduni a cura dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI), del Club Fiat 500 e delle Mini, tutti in calendario domenica 27 settembre, il pubblico potrà godrà di un’ampia offerta d’intrattenimento, incluso il doppio appuntamento del fine settimana con il Museo Fratelli Cozzi in collaborazione con CMAE – Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca e Ruoteclasscihe e i raduni organizzati da Ruoteclassiche e Youngtimer.

Grande attesa nel fine settimana di manifestazione per i due raduni organizzati dal Museo Fratelli Cozzi in collaborazione con CMAE – Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca e Ruoteclassiche.

Sabato 26 e domenica 27 settembre il programma prevede il ritrovo degli iscritti alle ore 09.30 al Museo di Legnano con circa sessanta vetture, di cui una quarantina di proprietà dei soci CMAE, dieci equipaggi iscritti in nome del Museo e dieci equipaggi iscritti da Ruoteclassiche e scelti tra i propri lettori. In occasione di entrambi i raduni sarà assegnato al vincitore il Trofeo Museo Fratelli Cozzi.

Per info su come iscriversi al raduno: elisabetta@museofratellicozzi.com; per i biglietti del Museo:  https://www.eventbrite.it/o/museo-fratelli-cozzi-9007933212; per info iscrizioni vetture soci CMAE: cmae@cmae.it; per info Ruoteclassiche: insiemeperilclassico@ruoteclassiche.it

 Ruoteclassiche e Youngtimer promuovono, quest’anno, due raduni distinti, entrambi dal grande attrazione. “100 Mazda per 100 Anni” è l’evento che celebra il Centenario della Casa Giapponese in un raduno, unico nel suo genere, che vedrà schierate ben 100 vetture, dalle 09.30 alle 17.30 di sabato 26 settembre, in un’area dedicata all’esterno del Padiglione 24. Dieci le categorie che saranno premiate dalla redazione di esperti: Nonna Mazda, la più anziana del gruppo; Mazda Style, la personalizzazione più apprezzata; Alte percorrenze, la più in forma tra le più chilometrate; Sì viaggiare…, l’esemplare che arriva da più lontano; Trovane un’altra!, la versione più rara; Come nuova, l’esemplare con minore chilometraggio originale; Rotary club, la migliore Wankel in esposizione; Premio Ruoteclassiche, la preferita della redazione; Alta fedeltà, la preferita di Mazda Italia; Best of show, la più votata dal pubblico o la prescelta dalla giuria. Per partecipare scrivere a: eventi@ruoteclasiche.it.  indicando nell’ oggetto della mail “Raduno 100 anni Mazda”.

La redazione selezionerà le 100 candidate che meglio esprimano l’evoluzione tecnica e stilistica del brand nei suoi primi 100 anni tra tutte le auto immatricolate fino al 2010.

Sulla scia del successo raccolto nelle precedenti edizioni, anche quest’anno il raduno Ruoteclassiche -Youngtimer di domenica 27 settembre rende omaggio sia alle grandi icone del passato che alle vetture più giovani protagoniste di una sfilata con ritrovo alle ore 09.00 all’area Cargo 5. Nel corso della mattinata le automobili saranno sottoposte al vaglio della giuria, composta da membri della redazione, esperti collezionisti e partner che decreteranno i cinque vincitori: in palio il Premio “Fedeltà” (dedicato agli abbonati Ruoteclassiche), il Premio “Quella che arriva da più lontano”, il Premio “Lo stile non ha tempo”, il Premio “La classica preferita dalla redazione”, il Premio “La youngtimer preferita dalla redazione”.  La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 27 settembre alle ore 16.30 presso lo stand di ACI StoricoPer le candidature inviare una mail a eventi@ruoteclassiche.it, indicando come oggetto “Raduno Domenica 27”.

Sempre domenica 27, a partire dalle ore 09.00, il raduno dedicato alla “terza Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca”schiererà, in esposizione statica in Fiera nell’area riservata all’esterno del Padiglione 24, una selezione di veicoli dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI) certificati. Tra le vetture esposte a cura dei tesserati, una piccola delegazione partirà dalla Fiera di Milano in direzione del “Sentierone” di Bergamo (Piazza Matteotti) dove è prevista un’esposizione di auto storiche a cura del Club Orobico e Old Motors Club locali per rendere omaggio alla città italiana più colpita dall’emergenza COVID nel 2020. Contemporaneamente, allo stand di Milano AutoClassica, l’esposizione dedicata ai 90 anni del marchio Pininfarina e alle numerose Case motociclistiche lombarde con un focus particolare sulla Moto Guzzi che nel 2021 compirà 100 anni.

 BIGLIETTI

La prevendita prosegue sul sito ufficiale della manifestazione, www.milanoautoclassica.com: fino al 24 settembre gli organizzatori propongono l’acquisto online al prezzo speciale di 20,00 € invece che a 25,00 €.

 

Il Museo Fratelli Cozzi, nelle tre giornate di Milano Autoclassica resterà aperto riservando uno sconto del 50% sul prezzo d’ingresso a chi esibirà il biglietto di Milano Autoclassica. Per acquistare il biglietto:  https://www.eventbrite.it/o/museo-fratelli-cozzi-9007933212

Riforma Codice della Strada: per ACI si va nella direzione sbagliata

“ACI è sempre soddisfatta quando il Legislatore si occupa di sicurezza stradale – la nostra battaglia quotidiana – soprattutto, se interviene per semplificare il Codice della Strada, trasformandolo in un Codice dei Comportamenti, che indichi come ci si deve comportare quando ci si muove su una strada. In questa occasione, però, purtroppo così non è. Anzi: ci si muove nella direzione opposta”, è quanto ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, commentando la nuova proposta di riforma del Codice della Strada.

“Riteniamo, ad esempio un errore – ha proseguito Sticchi Damiani – scrivere nel CdS che la durata del giallo debba essere almeno di 3 secondi, perché può creare malintesi e far tarare tutti i gialli semaforici sui 3 secondi, come se fossero tutti uguali. L’individuazione della giusta durata del giallo semaforico deriva, invece, da un calcolo complesso e unico per ogni incrocio”.

“Non ci sembra corretta anche la possibilità di istallare autovelox perfino sulle strade locali dove vige il limite orario di 30 Km/h. L’autovelox – ha rilevato il Presidente dell’ACI – è un utile strumento per controllare e limitare la velocità degli utenti nei punti più critici o pericolosi, nei quali è opportuno avere la certezza che la velocità venga ridotta, in modo da consentire di guidare in sicurezza. È, viceversa, diseducativo – quando non addirittura pericoloso – l’autovelox diffuso, magari installato per far cassa e nemmeno correttamente segnalato, secondo quanto previsto dalla normativa”.

“Una particolare attenzione meritano, inoltre – secondo Sticchi Damiani – tutti i provvedimenti riguardanti le biciclette. Restiamo fermamente contrari alle bici contromano ed alla possibilità che possano transitare sulle corsie riservate al trasporto pubblico. I dati di incidentalità ci dicono che si tratta di pratiche estremamente pericolose, anche in considerazione dell’esposizione al rischio del ciclista rispetto ai veicoli a quattro ruote: più di 50 volte superiore!”

“Inoltre – a leggere la proposta – sembrerebbe che, in città, basti imporre il limite di 30 km/h e la bicicletta possa fare tutto: avere la precedenza su tutti, procedere in senso di marcia opposto a quello dei veicoli, andare appaiati e magari sorpassare. Questa sorta di “deregulation” della mobilità ciclabile ha, secondo noi, un forte effetto diseducativo: alle biciclette tutto è permesso e, per conseguenza, anche ai monopattini elettrici, che sono equiparati ai velocipedi, mentre è evidente che, nella mobilità metropolitana, l’anarchia non va assolutamente d’accordo con la sicurezza stradale!”

“Infine, sembrerebbe che da domani anche gli operatori ecologici possano emettere multe o far rimuovere i veicoli. Ci auguriamo che le cose non stiano così e che la proposta riguardi solo l’ampliamento delle funzioni degli ausiliari del traffico che – ricordiamo – devono limitarsi a segnalare l’infrazione al Corpo di Polizia Municipale. Né vogliamo prendere in considerazione la possibilità che queste nuove figure si sostituiscano al Corpo di Polizia Municipale”.

“In conclusione, è positiva l’attenzione alla sicurezza in ambito urbano, dove ancora sono troppi numerosi gli incidenti ed i morti. Ma siamo preoccupati che l’applicazione alla realtà di tali norme, inserite nel CdS, risulti difforme e differenziata da Comune a Comune, creando confusione e comportamenti insicuri agli utenti della strada”.

Vanno sempre più a ruba le auto a noleggio: quasi cinque al giorno.

Quasi cinque al giorno i furti di  auto a noleggio a  breve termine: 1.800 in un anno.

“Non conosce crisi l’industria criminale dei furti di  auto in noleggio a breve termine. Nell’ultimo anno sono state 1.800 le vetture e i furgoni sottratti, quasi cinque ogni giorno, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Un trend preoccupante, in decisa controtendenza rispetto al graduale calo del fenomeno dei furti d’auto nel nostro Paese e che produce un danno per gli operatori pari a 12,5 milioni di euro. Il 90% degli episodi si concentra in cinque Regioni: Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia. Continua a produrre risultati positivi la controffensiva messa in campo dalle società di noleggio che, grazie alla dotazione di dispositivi hi-tech, riescono oggi a recuperare quasi la metà dei veicoli rubati”.

Sono questi i principali dati e trend che emergono dall’analisi annuale elaborata da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, sul trend dei furti; una piaga che continua a colpire pesantemente le società di rent-a-car, generando gravi danni ai bilanci e all’operatività delle società di autonoleggio.

I dati evidenziano un trend in decisa controtendenza rispetto a quanto si registra a livello nazionale, con le organizzazioni criminali che negli anni hanno ridotto i volumi delle  auto sottratte per focalizzarsi su quelle più redditizie e appetibili per il mercato nero dei ricambi e per l’esportazione nei Paesi dell’Est Europa.

Tra le vetture monitorate con particolare attenzione, un ruolo di primo piano è riservato a quelle a  noleggio, sempre nuove e non sempre custodite dalla clientela in modo adeguato.

Le buone notizie vengono oggi dai tassi di recupero che, anche qui contrariamente a quanto avviene sul mercato nazionale (dove solo il 36% delle vetture viene ritrovato), continuano a crescere e lo scorso anno hanno raggiunto la soglia record del 50%. Merito degli investimenti delle società di  noleggio a breve termine che negli ultimi anni hanno dotato la propria flotta di efficaci dispositivi telematici in grado di supportare le Forze dell’Ordine nel rilevamento della posizione del veicolo e di guidarle al recupero.

“I nostri ultimi dati confermano e se possibile consolidano”, evidenzia Giuseppe Benincasa – Direttore Generale di  Aniasa, il negativo primato europeo e mondiale del nostro Paese nella graduatoria delle nazioni più colpite dalla piaga dei furti d’auto. La crisi economica degli ultimi anni ha spinto le organizzazioni criminali a puntare con crescente interesse verso questo redditizio business e, in particolare, verso la crescente flotta delle  auto a  noleggio a breve termine. Numeri significativi, cui si aggiungono quelli del  noleggio a lungo termine e del car sharing e che portano a un totale di oltre 6.000 unità le vetture rubate ogni anno alle società di mobilità pay-per-use (lungo termine, breve termine e car sharing).

Un fenomeno che in una fase di crisi acuta dell’industria turistica e di recessione economica mette a rischio la sopravvivenza di alcuni operatori meno strutturati”.

Retro Classics® Stoccarda sceglie di tornare a Milano AutoClassica.

Il piacere e la passione per l’auto in primo piano alla decima edizione di Milano AutoClassica, nel quartiere di Fiera Milano (Rho) dal 25 al 27 settembre prossimi. L’anticipazione della data a fine settembre, per consentire a espositori e pubblico di essere centrali in questi mesi densi di aspettative per tutto il settore riceve importanti segnali di fiducia. L’ottimo andamento delle adesioni all’evento, a riprova del desiderio delle imprese di rilanciare l’economia e l’alto numero di prevendite online registrate dalla biglietteria testimonia la crescente fiducia del pubblico, amante delle leggende automobilistiche, che torna a condividere la sua passione per le belle auto in un ambiente sicuro e nel rispetto delle regole.

Un ulteriore segnale positivo arriva dalla riconfermata adesione di RETRO CLASSICS® Stoccarda, uno dei più rinomati eventi europei nel panorama internazionale d’auto d’epoca nonché la più grande fiera al mondo per quantità di espositori e superficie occupata, che torna a Milano AutoClasscia per il terzo anno consecutivo, confermando la sua fiducia nel nostro Paese e rafforzando la sinergia tra le due manifestazioni, fiore all’occhiello dei modelli classici. L’ampia area espositiva nel Padiglione 22 ospiterà automobili storiche e auto di lusso, auto d’epoca e modelli della divisione NEO CLASSICS® per incontrare il gusto del pubblico italiano. Da segnalare tra i modelli in esposizione, due Porsche di OM- Automobile, rivenditore premium sito a Wendelstein (Bavaria): il restauro di altissimo livello di una 356 Speedster Pre A del 1955 nello straordinario colore Speedster blu, disponibile solo quell’anno ed una Porsche 911 2.2T di colore arancione, appartenuta all’attore italiano Salvatore Borghese e apparsa nel film “La Banda del Gobbo”.

BIGLIETTI

La prevendita prosegue sul sito ufficiale della manifestazione, http://www.milanoautoclassica.com: fino al 7 settembre al prezzo speciale di 18,00 € e dall’8 al 25 settembre gli organizzatori propongono l’acquisto online a 20,00 € invece che a 25,00 €.

Milano AutoClassica sarà aperta Venerdì 25 settembre, Sabato 26 e Domenica 27 dalle ore: 09.30 alle19.00.

Codacons: Autovelox in città non per fare cassa sulla pelle degli automobilisti

Bene per il Codacons la possibilità di installare autovelox fissi in città, misura prevista dal Dl Semplificazioni, ma massima attenzione ai diritti degli automobilisti.

“E’ oramai provato che gli autovelox sono stati spesso utilizzati dai comuni al solo scopo di incrementare le proprie casse, posizionandoli in modo nascosto o ingannevole in modo da elevare il maggior numero di contravvenzioni, senza alcun effetto benefico sul fronte della sicurezza stradale – afferma il presidente Carlo Rienzi – E’ necessario quindi che nelle città tali strumenti di rilevazione della velocità siano installati nel pieno rispetto del Codice della strada e utilizzati per diminuire l’incidentalità nelle strade a scorrimento veloce e in quelle dove si registra un elevato numero di sinistri”.

In tal senso il Codacons vigilerà affinché le amministrazioni non sfruttino gli autovelox per fare cassa sulla pelle degli automobilisti, e assisterà i cittadini nei ricorsi qualora dovessero registrarsi irregolarità o violazioni dei diritti degli utenti.

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