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Gino Bruni

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Dal 2011al 2020: 6mila bambini morti sulle strade europee.

Di questi 467 i bambini italiani

Incidenti stradali = 6,5% causa di morte in età infantile

Sono più di 6mila i bambini (minori di 14 anni) dell’Unione Europea morti a causa di incidenti stradali, nel decennio 2011-2020. 467 di loro (il 7,78% del totale) erano italiani. Nell’UE gli incidenti stradali rappresentano il 6,5% di tutte le cause di morte in età infantile e, in media, dopo il primo anno di età, un decesso infantile su 15 è causato da una collisione stradale. Tutto questo, nonostante, tra 2010 e 2020, la mortalità dei bambini (decessi per milione di abitanti in età infantile) sulle strade europee si sia ridotta del 46%, mentre, per tutte le altre fasce d’età, è scesa del 36%.

Sono solo alcuni dei molti dati preoccupanti che emergono dalla lettura di “Ridurre le morti di bambini sulle strade europee”, il nuovo rapporto pubblicato nell’ambito del programma “Road Safety Performance Index” (www.etsc.eu/pinflash43) dell’ETSC, il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti.

“Perdere un figlio in un incidente stradale – ha dichiarato Antonio Avenoso, Direttore Esecutivo ETSC – è una tragedia che nessuna famiglia dovrebbe vivere. Sebbene, in alcune parti d’Europa, l’azzeramento della mortalità infantile stia diventando una realtà, la strada da percorrere è ancora lunga”.

“Molti dei progressi in sicurezza degli ultimi anni – ha aggiunto Avenoso – sono stati raggiunti grazie ad automobili più sicure. Tenere al sicuro i bambini rinchiudendoli in gabbie di metallo, però, è una ‘vittoria di Pirro’. Se vogliamo che bambini sani e attivi diventino adulti sani e attivi, dobbiamo cambiare modo di ragionare”.

“Per rendere le città sicure per i bambini – ha concluso il Direttore Esecutivo ETSC – bastano cose semplici, come velocità più basse e strade scolastiche. Se, però, vogliamo davvero ridurre le centinaia di tragiche morti di bambini che si verificano ogni anno, dobbiamo riprogettare i nostri spazi urbani, per tenere separati i bambini dai veicoli veloci, e creare degli spazi nei quali i piccoli possano giocare e muoversi in sicurezza”.

Italia nel 2021: 28 bambini morti in incidenti stradali. 23 avevano tra 5 e 14 anni

Ancora elevata la quota di bambini (0-14 anni) deceduti in incidenti stradali nel nostro Paese nel 2021. In aumento – rispetto al 2019 – la fascia 5-14 anni, a fronte di una diminuzione per quasi tutte le altre età. Sono 28 i bambini che hanno perso la vita in incidenti stradali nel 2021. Di questi, 23 tra 5 e 14 anni (erano 18 nel 2019 e ben 29 nel 2020)[1]. In particolare, nella classe di età 5-9 anni, rispetto al 2019, le vittime salgono da 4 a 6. Nella classe 10-14 anni, invece, passano da 14 a 17. Rispetto alla media europea, da noi la situazione risulta, comunque, migliore. Nell’ultimo triennio, infatti, il numero di bambini morti per milione di abitanti è pari a 6, contro i 9 della media UE.

Tra le circa 40 raccomandazioni che il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti rivolge ai governi dei Paesi Membri e all’UE, percorsi ciclabili e pedonali sicuri verso le scuole. Secondo l’ETSC, le strade intorno alle strutture per l’infanzia e nelle aree urbane con molti ciclisti e pedoni dovrebbero essere progettate per una velocità di 30 km/h, e prevedere limitazioni al traffico.

Dal momento che, quest’anno, l’Unione Europea rivedrà le regole sulle patenti di guida, ETSC chiede anche una formazione teorica e pratica obbligatoria, nonché una prova pratica, per ottenere una patente di guida AM (ciclomotore).

L’ETSC sottolinea, inoltre, che 16 Paesi europei (tra i quali l’Italia) consentono ai bambini di guidare un motorino a 14 o 15 anni, nonostante un’età minima raccomandata dall’UE di 16 anni. A 14 anni, il 20% dei morti sulla strada sono su un ciclomotore, la stragrande maggioranza dei quali ragazzi (maschi).

L’ETSC afferma, infine, che non si dovrebbe abbassare l’età minima raccomandata dall’UE (16 anni) per la guida non accompagnata delle auto.


 

ACI e ENI per una mobilità sostenibile 

Eni, la compagnia energetica italiana e ACI (Automobile Club Italiano) , riferimento istituzionale degli automobilisti e Federazione italiana dello sport dell’auto, avviano una importante cooperazione per accelerare l’utilizzo diffuso di prodotti, servizi e soluzioni per la mobilità sostenibile e la transizione energetica.

La capillare presenza di ACI si combinerà, quindi, con tecnologie e business di tutte le società di Eni, con un approccio olistico e trasversale, ma anche “su misura”.

L’accordo è stato sottoscritto oggi dal Direttore Generale Energy Evolution di Eni, Giuseppe Ricci, e dal Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani.

L’evento è occasione per Eni di presentare l’attività sustainable b2b – l’offerta sostenibile di Eni, che contempla i nuovi biocarburanti e prodotti di origine biogenica, ottenuti da scarti e rifiuti o da materie prime vegetali non in competizione con la filiera alimentare, i nuovi vettori energetici alternativi come l’idrogeno, ma anche la fornitura di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, le soluzioni per la gestione dell’acqua e per la rigenerazione dei territori in ottica di economia circolare, i carburanti sostenibili per l’aviazione, i disinfettanti ed erbicidi da materie prime rinnovabili e biodegradabili e i prodotti realizzati con plastica riciclata. Un approccio olistico per un futuro improntato alla sostenibilità, e che unisce tutti i prodotti e servizi di Eni e delle sue società.

Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution di Eni, ha dichiarato: «E’ questo un progetto di cui sono particolarmente fiero: da un lato è il punto di arrivo di un percorso che è iniziato qualche anno fa e che ci ha permesso di ridefinire le linee guida per l’evoluzione e il futuro dell’energia di Eni; dall’altro è senz’altro il punto di partenza di un nuovo approccio ai nostri stakeholder, incardinato su una visione e un’offerta integrata di prodotti, servizi e soluzioni per una maggiore sostenibilità e per la transizione energetica».

Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia, ha dichiarato: «Una partnership fondamentale, per concorrere a dar vita a una mobilità sempre più sicura, pulita, rispettosa dell’ambiente. L’energia è il cuore del presente e, ancora di più, lo sarà del futuro. Più essa sarà pulita, dunque, più pulito sarà il futuro che ci attende, è il contributo che la mobilità darà allo sviluppo del Paese».

Un treno speciale per i 100 anni dell’autodromo di Monza.

Il viaggio lungo cent’anni dell’Autodromo Nazionale Monza a bordo della linea 5 della Metropolitana, quella che un giorno collegherà Milano al capoluogo brianzolo. L’ iniziativa di ACI Milano e M5 è stata presentata con l’allestimento grafico a 360 gradi di un convoglio partito della banchina della Stazione Bignami per festeggiare il centenario del Tempio della Velocità voluto, progettato e costruito proprio dall’Automobile Club Milano nel 1922. Per un mese i colori dell’Autodromo “vestiranno” un treno della lilla e la fermata Bignami.

Alla conferenza stampa, con il presidente di ACI Milano Geronimo La Russa e l’amministratore delegato di Metro 5 Serafino Lo Piano, sono intervenuti l’assessore alle Infrastrutture Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Claudia Terzi, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli, l’assessore all’Ambiente Energia e Mobilità Giada Turato del Comune di Monza e il presidente dell’Autodromo Nazionale Monza Giuseppe Redaelli.

“Con questa iniziativa vogliamo sottolineare il nostro ruolo istituzionale di soggetto promotore dello sport automobilistico, ma anche delle più diverse ed avanzate forme di mobilità, sottoscrivendo una collaborazione con M5, la linea di metropolitana leggera e completamente automatizzata il cui ampliamento consentirà di collegare, nel prossimo futuro, importanti aree della città di Monza – e l’Autodromo – alla città di Milano”, ha affermato Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano.

“Sono convinto che tutti i soggetti a vario titolo coinvolti dal tema della mobilità urbana e locale abbiano il compito di avanzare proposte innovative e tecnologicamente avanzate per coniugare nel migliore dei modi le esigenze di mobilità dei cittadini, l’autonomia individuale, il rispetto dell’ambiente e la programmazione dei flussi di movers” ha concluso La Russa secondo cui “il prolungamento della lilla consentirà di incrementare ulteriormente la fruibilità di un impianto che rappresenta la storia e il futuro del Motorsport nazionale e internazionale”.   

“Abbiamo stretto con entusiasmo questa nuova collaborazione con Automobile Club Milano in occasione dei cento anni dell’Autodromo di Monza”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Metro 5 Serafino Lo Piano, “Metro 5 ha nel proprio DNA l’attenzione per tutto ciò che rappresenta il movimento, la dinamica e l’energia, concetti che lo sport valorizza al massimo. Per noi è motivo di orgoglio puntare alle eccellenze del territorio e sostenere lo sport, che ha anche un ruolo da protagonista nel turismo del nostro Paese”.

“Il centenario dell’Autodromo”, ha evidenziato l’assessore alle Infrastrutture Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Claudia Terzi, “è l’occasione per sottolineare il valore di questa eccellenza lombarda. In quest’ottica il prolungamento della M5 da Bignami fino a Monza realizzerà una nuova “strada” dello sport, un progetto importante per il quale Regione Lombardia ha stanziato circa 283 milioni di euro. Una grande attenzione per il territorio da parte di Regione che attraverso il Piano Lombardia ha previsto ulteriori 20 milioni per la compatibilizzazione dell’intervento della M5 con i principali nodi di interscambio tra la stazione FS, l’autostazione bus e il Polo istituzionale di Monza. L’obiettivo è agevolare la mobilità nel segno dell’intermodalità ferro-gomma e del trasporto sostenibile”.

“Mi piace molto che vi sia un segno tangibile del legame tra la metropolitana Lilla e l’Autodromo di Monza nell’anno del suo centenario”, ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli. “Con la realizzazione del prolungamento della M5 sarà possibile andare all’Autodromo con il trasporto pubblico, un obiettivo importante sul quale stiamo lavorando per continuare sul filo della modernità e dell’innovazione che da sempre lo stesso Autodromo rappresenta”.

“La nostra città si sta preparando a vivere l’atmosfera di festa del Gran Premio e a celebrare il traguardo prestigioso del centenario dell’Autodromo”, ha aggiunto Giada Turato assessore alla Mobilità del Comune di Monza. “In questo contesto è fondamentale confermare l’impegno nel promuovere forme di mobilità sempre più innovative, capaci di offrire occasioni di mobilità e trasporto sempre più sostenibili. Va in questa direzione il progetto di prolungamento di MM5 fino a Monza che, con le sue sette fermate cittadine – di cui una proprio alle porte del Parco – segnerà la svolta nell’offerta di trasporto pubblico con mezzi di ultimissima generazione”.

In conclusione il presidente dell’Autodromo Nazionale Monza Giuseppe Redaelli ha sottolineato come “la scelta di personalizzare uno dei treni della linea M5 in occasione del centenario dell’Autodromo Nazionale Monza ci permetta di comunicare quanto sia importante che il circuito sia collegato al capoluogo. Il Tempio della Velocità è uno dei punti di maggiore interesse di Monza e l’arrivo del pubblico sarà facilitato con il prolungamento della linea. Le fermate intermedie potranno diventare i luoghi di una sorta di Fuorisalone per ogni evento ospitato dall’Autodromo, offrendo un’esperienza aggiuntiva al weekend di gara”.

ACI-ISTAT: report incidenti stradali 2021

Presentato il report riguardante gli incidenti stradali in Italia nel corso del 2021.

Situazione pandemica e misure di contenimento hanno influenzato l’andamento dell’incidentalità stradale e della mobilità anche nel 2021: incidenti, morti e feriti aumentano rispetto al 2020 ma risultano ancora inferiori rispetto al 2019. È questo il quadro generale che si ricava dalla lettura del Rapporto ACI-ISTAT sull’incidentalità stradale 2021, online da oggi su https: http://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche/incidentalita.html e su https://www.istat.it/.

Nel 2021 sono 2.875 (in media 7,9 al giorno) i morti in incidenti stradali in Italia (+20,0% rispetto all’anno precedente), 204.728 (561/g.) i feriti (+28,6%) e 151.875 (416/g.) gli incidenti stradali (+28,4%): valori tutti in aumento rispetto al 2020, ma ancora in diminuzione rispetto al 2019 (-9,4%, vittime; -15,2%, feriti: -11,8%, incidenti).

COSTI SOCIALI: 16,4mld (0,9% PIL) +41% RISPETTO AL 2020

Il costo sociale degli incidenti stradali è pari a 16,4 miliardi di euro: lo 0,9 % del Pil nazionale, anche per effetto dei nuovi parametri applicati. A valori 2010, invece, i costi sociali ammontano a 14,6 miliardi di euro – lo 0,8% del Pil – facendo segnare un +26%, rispetto al 2020.

DOVE?: INCIDENTI: STRADE URBANE = 73,1%; MORTI: STRADE EXTRAURBANE = 47,5%

Gli incidenti avvengono con maggior frequenza sulle strade urbane (73,1%), ma le vittime si concentrano, soprattutto, sulle strade extraurbane (47,5%). Sulle autostrade, il 5% degli incidenti e l’8,6% dei deceduti.

VITTIME: AUMENTO MAGGIORE SU AUTOSTRADE = +26,2%

Pur rimanendo ancora al di sotto dei livelli pre – pandemia, incidenti, morti e feriti aumentano su tutti gli ambiti stradali. Per quanto riguarda le vittime, l’aumento più significativo, rispetto al 2021, si registra sulle autostrade (+26,2%), seguite da strade extraurbane (+19,8%) e strade urbane (+19,1%).

INDICE DI MORTALITÀ: DIMINUISCE SU OGNI TIPO DI STRADA. PIÙ ELEVATO SU EXTRAURBANE (4,1)

L’indice di mortalità diminuisce per tutti gli ambiti stradali. Resta più elevato sulle strade extraurbane – 4,1 decessi ogni 100 incidenti (4,4 nel 2020) – si attesta a 3,2 sulle autostrade (3,6 nel 2020) mentre è pari a 1,1 (1,2 nel 2020) sulle strade urbane. La media nazionale – praticamente invariata dal 2010 salvo oscillazioni non significative – è pari a 1,9.

CHI?: 1 VITTIMA SU 2 È “UTENTE VULNERABILE”; UOMINI = 83,3%, DONNE = 16,7%

Gli utenti più vulnerabili (pedoni, disabili in carrozzella, ciclisti e tutti coloro i quali meritino una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade, tra cui i bambini) rappresentano il 50,9% dei morti sulle strade.

Tra le 2.875 vittime della strada, 2.396 (83,3%) sono uomini, 479 donne (16,7%). I conducenti deceduti sono 2.072 (1.870 uomini e 202 donne), i passeggeri 332 (196 uomini e 136 donne) e i pedoni 471 (330 uomini e 141 donne).

Tra le vittime, 169 sono occupanti di mezzi pesanti (+44,4% rispetto a 2020), 695 i motociclisti (+18,6%), 471 i pedoni (+15,2%), 1.192 gli occupanti di autovetture (+17,1%), 67 i ciclomotoristi (+13,6%). Per biciclette e per monopattini elettrici, infine, si registrano 229 vittime, con una variazione pari a +30,1% rispetto al 2020.

FASCIA D’ETÀ PIÙ COLPITA: 20-24; AUMENTO MAGGIORE VITTIME: 15-19 (+41,7%) BAMBINI = 28 MORTI

Le fasce d’età più colpite sono: 20-24 e 45-59 anni per gli uomini; 20-24 anni e 70-84 anni per le donne.  L’aumento più consistente del numero dei morti si è registrato nelle fasce 15-19 anni (+41,7%), 25-29 (+34,9%), 40-49 (+31,5%).

Preoccupa la situazione dei bambini: 28, tra 0 e 14 anni, hanno perso la vita in incidenti stradali nel 2021: 23 tra 5 e 14 anni (erano 18 nel 2019 e ben 29 nel 2020). In particolare, nella classe di età 5-9 anni, rispetto al 2019, le vittime salgono da 4 a 6 e, nella classe 10-14 anni, da 14 a 17.

PERCHÉ? DISTRAZIONE, PRECEDENZA, ECCESSO DI VELOCITÀ

“Guida distratta o andamento indeciso” (30.478 incidenti: 15,4% del totale), mancato rispetto di precedenza o semaforo (28.293 = 14,3%) e velocità troppo elevata (19.706: 10%) si confermano le principali cause di incidenti: insieme, rappresentano il 39,7% dei casi (78.477).

Seguono: “manovre irregolari” (es. retromarcia, inversione, invasione di corsia, manovre irregolari per sostare o attraversare la carreggiata…): 15.534: 7,9% e mancato rispetto della distanza di sicurezza (14.081 casi: 7,1%).

BICI E MONOPATTINI: 16.448 INCIDENTI (+22%), 229 vittime (+30,1%), 18.037 feriti (+31,6)

In totale, sono stati 16.448 incidenti (+22%) con biciclette (elettriche e no) e 2.101 con monopattini, con 229 vittime (+30,1%) e 18.037 feriti (+31,6%), oltre ai pedoni investiti (6 morti e 535 feriti).

Le biciclette elettriche sono state coinvolte in 691 sinistri (240 nel 2020: +187%), con 13 vittime (6 nel 2020: +116%) e 671 feriti.

Gli incidenti che hanno visto coinvolti i monopattini elettrici, sono passati da 564 a 2.101 ed i feriti da 518 a 1.980 (valori più che raddoppiati), mentre i morti sono 9, più 1 pedone deceduto.

VM Motor Team, dal Casentino al Valli Cuneesi Storico.

L’estate è ormai entrata nel vivo e l’attività sportiva del VM Motor Team prosegue a gonfie vele, anche lontano dai confini regionali. La scuderia alessandrina guidata da Moreno Voltan è infatti reduce da una positiva trasferta in terra toscana in occasione del Rally Casentino, valido per la IRCup.

Sulle prove speciali aretine Gianluca Crippa e Giada Pecis sono stati protagonisti di una buona prova a bordo della Renault Clio N5 ed hanno concluso al secondo posto di classe.
Nell’affollata classe Rally4 invece Mario Cecchini e Simone Brachi hanno chiuso al nono posto con una Peugeot 208.

Gli impegni per il VM Motor Team sono senza sosta e si guarda già al 22-23 luglio, data del Rally Storico delle Valli Cuneesi, che a Saluzzo e dintorni vedrà protagonisti Alessandro Rozio e Stefano Pistoresi, che saranno al via con una Opel Corsa Gsi nel quarto raggruppamento.

Il centenario dell’Autodromo Nazionale di Monza vola in aereo

ITA Airways un aereo dedicato anche a Enzo Ferrari

ITA Airways sarà Title Sponsor del Centenario dell’Autodromo Nazionale di Monza. Il senso di questa importante partnership è stato illustrato questa mattina, presso il Terminal E dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, in una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò e il Presidente Esecutivo di ITA Airways, Alfredo Altavilla,

L’incontro con i media è stato preceduto dallo svelamento del primo velivolo ITA Airways con il logo per le Celebrazioni del 100° di Monza, un Airbus A330 nuova livrea azzurra dedicato a Tazio Nuvolari, il “Mantovano volante”, universalmente considerato uno dei più grandi piloti di tutti i tempi. 

Conosciuto in tutto il mondo come “Il Tempio della velocità”, l’Autodromo di Monza è il secondo impianto più antico al mondo ancora in funzione – l’unico nel quale si disputino ancora gare di Formula1 – ed è considerato il tracciato più veloce, oltre che uno dei più spettacolari e sfidanti, dell’intero Mondiale. 

Per celebrare questo incredibile secolo di grande sport, tre aerei con nuova livrea azzurra della flotta ITA Airways vestiranno il Logo delle Celebrazioni dell’Autodromo: oltre all’Airbus A330 dedicato a Tazio Nuvolari, in flotta altri due Airbus A319 che portano il nome di Alberto Ascari, due volte Campione del Mondo di Formula 1 (1952 e ‘53, entrambi su Ferrari), Michele Alboreto (vice-campione mondiale di F1 nel 1985, su Ferrari).  

La grande novità di ITA Airways sarà inoltre quella di dedicare l’Ammiraglia della sua flotta, ovvero il nuovo Airbus A350, livrea azzurra al mito Enzo Ferrari – “il Drake” – leggendario fondatore e della scuderia omonima, la più titolata nella storia della Formula 1, con 31 titoli mondiali (16 Costruttori, 15 Piloti).

E’ la prima volta in assoluto che l’uomo che ha cambiato la storia dell’automobilismo mondiale ha un aereo con il suo nome, e solo ITA lo poteva fare. 

Un ringraziamento particolare all’ingegnere Piero Ferrari e al management Ferrari che hanno permesso che questo accadesse. 

L’airbus A350 della flotta ITA Airways rappresenta la massima espressione della tecnologia, della sostenibilità e dell’innovazione. È la prima volta che la Compagnia di Bandiera ha in flotta questo aeromobile, per di più in ben 6 unità. Il nome Enzo Ferrari sarà scritto su sfondo rosso, anche questa un’unicità, perché rosso e Ferrari sono una cosa unica, al pari di ITA Airways e l’azzurro, come esclusivo è questo dettaglio di colore rosso tra tutti gli aerei della flotta. Il Connubio tra Enzo Ferrari e ITA Airways è naturale: come Ferrari ha innovato le corse, ITA Airways vuole essere pioniere dell’innovazione nel trasporto aereo. E oggi ACI e l’Autodromo Nazionale di Monza, con la presenza del Coni, hanno dato la possibilità di rendere concreto questo legame. I quattro aerei in livrea azzurra di ITA Airways con il logo celebrativo dell’autodromo di Monza rientrano nella strategia della Società di essere al fianco dello sport. 

L’aereo “Enzo Ferrari” sarà l’ambasciatore nel mondo delle eccellenze del nostro Paese, ed il suo primo volo sarà speciale. Infatti, al prossimo Gran Premio di Monza di settembre sorvolerà il circuito di Monza e saluterà la griglia di partenza. Sarà un momento unico e sarà un’occasione di grande visibilità dell’Italia a livello mondiale. Inoltre, proprio questo volo sarà alimentato con il SAF, il jet fuel più ecologico al mondo, perché innovazione e sostenibilità vanno di pari passo.

“Con imprese sportive straordinarie, che sono entrate nel mito – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia, la Federazione Italiana dello Sport Automobilistico – Nuvolari, Ascari, Alboreto e, naturalmente, Ferrari, hanno fatto volare e incontrare generazioni di appassionati e tifosi del motorsport di ogni parte del mondo. Ed è proprio questo gemellaggio ideale tra emozioni – quelle dell’automobilismo sportivo e quelle del volo – unitamente alla condivisione di valori fondamentali, comuni allo sport e all’aviazione -massima professionalità, forte competitività, continua innovazione tecnologica, grande attenzione al futuro sostenibile – l’idea alla base di questa importante partnership tra ACI e ITA Airways”.

“Quest’anno – ha concluso Sticchi Damiani – i nostri piloti voleranno insieme: l’augurio di tutti noi è quello che riescano a condurre ITA Airways e il Circuito Nazionale di Monza verso un futuro sempre più luminoso e fortunato”.

“Siamo fieri – ha dichiarato Giovanni Malagò, Presidente del CONI – che l’ACI, attraverso questa prestigiosa partnership, rinsaldi il legame del nostro movimento con ITA Airways. La celebrazione del Centenario dell’Autodromo di Monza e l’attribuzione del naming di quattro aerei a figure e interpreti intramontabili, capaci di imprese leggendarie, esalta l’importanza della storia dell’automobilismo e la fondamentale attività promossa dalla Federazione per il suo sviluppo. La compagnia di bandiera – ha aggiunto Malagò – riconosce, una volta di più, il valore dello sport italiano come espressione dell’eccellenza del Paese, facendolo volare nel mondo nel segno dell’orgoglio collettivo. Una sinergia vincente per arrivare sempre più lontano, sempre più in alto”.

“Monza è il Gran Premio d’Italia e non poteva non esserci la Compagnia di Bandiera, con ACI è una partnership naturale, siamo entrambi ambasciatori della migliore Italia nel mondo.” Ha dichiarato Alfredo Altavilla, Presidente Esecutivo di ITA Airways. “A maggior ragione per l’anniversario del centenario del circuito. È la prima volta che la Compagnia di Bandiera è presente al Gran Premio d’Italia e questa partnership, grazie ad ACI, rafforza il connubio tra ITA Airways e lo sport. Dopo gli aerei intitolati a diversi sportivi, ecco quelli dedicati a quattro figure che hanno scritto la storia dell’automobilismo italiano, con l’esclusivo aereo intitolato ad Enzo Ferrari. Come lui ha innovato le corse, noi vogliamo essere pionieri dell’innovazione nel trasporto aereo. Con convinzione e determinazione stiamo cambiando dei paradigmi da tempo consolidati nel settore, perché sappiamo che le più grandi opportunità arrivano proprio dalla discontinuità che dobbiamo essere capaci di sfruttare al meglio. Ed è quello che stiamo facendo.”

“Quando abbiamo lanciato il logo del Centenario alla Expo di Dubai – ha sottolineato Ludovico Fois, Responsabile comunicazione e Consigliere per le relazioni esterne e istituzionali di ACI – ci siamo dati l’obiettivo di dare grande risalto internazionale alla storia del Circuito e, soprattutto, al suo futuro. La scelta di ITA Airways come Title Sponsor del Centenario è un fondamentale tassello di questo percorso, reso possibile dalla presenza di valori condivisi forti e dalla voglia di trasmettere la passione per lo sport e l’energia italiana nel mondo. Il claim scelto – “Quest’anno, i nostri piloti voleranno insieme” – incarna perfettamente questo connubio ideale, unendo i nostri due mondi in una emozionante narrazione comune.

Auto: Giugno nero per il mercato dell’usato

Crisi anche per il  mercato dell’auto usata: i 221.457 passaggi di proprietà annotati dal Pubblico Registro Automobilistico a giugno diminuiscono del 17,9% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 173 usate nel mese di giugno e 200 nel primo semestre. Benzina e diesel sono ancora protagoniste nei passaggi di proprietà, poiché le ibride non superano il 3,5% delle compravendite totali. 

In rosso anche  i motocicli, in calo del 7,5% con appena 69.202 trasferimenti di proprietà.

Come si legge nell’ultimo bollettino “Auto-Trend”, pubblicato sul sito dell’Automobile Club d’Italia, il primo semestre 2022 si chiude con indicatori tutti negativi per l’usato: -10,8% auto, -7% moto e -9,2% per il totale dei veicoli rispetto all’anno scorso.

La statistica evidenzia anche l’andamento delle radiazioni dal PRA, fondamentali per capire l’evoluzione del parco circolante: a giugno le radiazioni di auto diminuiscono del 21,5%, fermandosi a 98.694 unità (picco negativo a giugno negli ultimi 20 anni). Per ogni 100 vetture nuove ne sono state radiate 77 a giugno e 81 nel primo semestre. Va meglio per le due ruote, le cui 12.014 cancellazioni dal PRA a giugno sono in aumento del 9.4% rispetto allo stesso mese del 2021. 

Dall’inizio dell’anno le radiazioni sono diminuite del 30% per le auto, di appena 1,8% per le moto e del 27,9% per i veicoli in generale. 

Euro Ncap promuove la sicurezza di sette nuove auto

L’Automobile Club d’Italia diffonde gli ultimi risultati dei test europei: Alfa Romeo Tonale, KIA Sportage e Cupra Born superano l’esame a pieni voti,  insieme a Mercedes-Benz Classe T e Citan Tourer

Euro NCAP ha testato la sicurezza di sette nuovi modelli di auto, promuovendone cinque con il massimo dei voti: raggiungono 5 stelle i nuovi crossover Alfa Romeo Tonale, KIA Sportage e l’elettrica Cupra Born, oltre ai MPV – Multi Purpose Vehicle Classe T e Citan Tourer, entrambi di Mercedes-Benz. Completano la serie la Toyota Aygo X e la BMW i4 elettrica, giudicate con 4 stelle.

La nuova Alfa Romeo Tonale soddisfa tutti i requisiti per una valutazione eccellente, pur mancando di airbag centrale e mostrandosi migliorabile negli urti frontali.  L’auto è molto efficace nella prevenzione degli incidenti e offre anche un sistema in grado di rilevare la sonnolenza del conducente. 

KIA Sportage, completamente rinnovata, condivide la piattaforma della Hyundai Tucson già promossa l’anno scorso, mentre la Cupra Born offre standard di sicurezza elevati per una sportiva.

Le Mercedes-Benz Classe T e Citan Tourer, modelli gemelli (partner models), sfoggiano un nuovo airbag centrale e sistemi di sicurezza attiva ad alte prestazioni.

Toyota Aygo X sconta invece una dotazione non completa di tutti i sistemi avanzati, mentre BMW i4 perde qualche punto nella capacità di prevenire gli incidenti.

“I buoni risultati di questa nuova serie di test Euro NCAP evidenziano l’impegno in direzione della sicurezza dei costruttori – afferma Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia – e l’Alfa Romeo Tonale è un segnale di ripresa nella giusta direzione del settore dell’automotive italiano”.

I risultati completi dei test e le schede di valutazione di ciascun modello sono online su www.euroncap.com.

Presentato a Roma, nella sede dell’Automobile Club d’Italia, l’Island X Prix. 

La sede dell’Automobile Club d’Italia, in via Marsala a Roma, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione dell’Island X Prix, unica data italiana ed europea della serie Off road Extreme E, riconosciuta dalla Fia.
Dopo aver ospitato la quarta prova della stagione inaugurale, a ottobre 2021, stavolta la Sardegna sarà teatro di ben due round del campionato mondiale 2022.
Si correrà di nuovo nel Sulcis Iglesiente, nell’Area Addestrativa dell’Esercito di Capo Teulada, con l’Island X Prix 1 in programma il 6-7 luglio e l’Island X Prix 2 in calendario il 9-10 luglio. La manifestazione, che nell’ambito del progetto “Isola degli Sport” gode della partnership con l’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, è co – organizzata dall’Automobile Club d’Italia, che si affida in loco alla professionalità dello strutturato Automobile Club Sassari e all’esperienza di Tiziano Siviero, ex navigatore due volte campione del mondo rally che anche stavolta ha disegnato, in collaborazione col team di Extreme E, il tracciato della gara. Si tratta di un anello di circa 7 km, che sfrutterà appieno dislivelli e asperità naturali del compatto e insidioso terreno, reso ancora più ostico dalle alte temperature previste per la settimana della gara.
I piloti, dieci equipaggi formati da un uomo e una donna che nel rispetto della politica di promozione della presenza femminile nel motorsport si alterneranno equamente alla guida dei rinnovati e più solidi Odyssey21, troveranno ad attenderli uno scenario diverso da quello autunnale e a tratti bagnato dalla pioggia che li aveva accolti lo scorso autunno.
Tra i dieci team in gara spicca la new entry McLaren, oltre ai confermati Andretti, X44 di Lewis Hamilton, JBxe di Jenson Button, Acciona di Carlos Sainz, Abt Cupra, Chip Ganassi, Veloce, Xite e i campioni in carica del Rosberg x Racing.


Il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha sottolineato il forte legame tra la terra sarda e il motorsport “Sardegna: l’isola dei motori. È così che possiamo definire l’impegno e la costanza della Regione Sardegna verso il motorsport a livello internazionale. Dopo il Ris, appuntamento del Mondiale Rally, la Sardegna, ospiterà nuovamente la tappa italiana della serie Extreme E. L’Automobile Club d’Italia e l’Automobile Club di Sassari hanno appoggiato questa disciplina dedicata ai suv elettrici sin dalla sua prima edizione e continuano a sostenerla. La sensibilizzazione all’impatto ambientale si esprime anche attraverso questo campionato che anche quest’anno vedrà protagonisti prototipi di fuoristrada 100% elettrici. È motivo di orgoglio far parte del calendario Extreme E, ancora una volta, evidenziando l’importanza di una location straordinaria come quella dell’isola sarda.

L’Automobile Club d’Italia continua ad essere il promotore del mondo dell’auto in Italia in tutte le sue declinazioni anche sportive. L’Aci continuerà quindi ad appoggiare con entusiasmo l’organizzazione della tappa italiana della serie Extreme E, che ha ottenuto consensi in tutto il mondo. Le gare sono il vero banco di prova delle tecnologie automobilistiche e l’Aci deve far sì che tutte le innovazioni vadano valutate e testate affinché si chiariscano tutti i dubbi in maniera ineccepibile per cui si possa scegliere una strada sapendo a cosa si va incontro, Aci offre un servizio agli italiani”.
A Roma anche il numero 2 di Extreme E, James Taylor, Chief Championship Officer: “C’è grande attesa per il primo doppio appuntamento nella storia di Extreme E. È meraviglioso tornare in Sardegna anche nel 2022. L’organizzazione, i team e tutto il nostro paddock sono entusiasti di correre di nuovo qui. Ringraziamo l’Automobile Club d’Italia e la Regione Sardegna per la loro ospitalità e la loro eccellenza organizzativa. Ci aspettiamo davvero un evento di successo”.
La serie internazionale, dopo il debutto a Neom (Arabia Saudita) il 19-20 febbraio, ripartirà dunque dalla Sardegna (Teulada, 6-7 e 9-10 luglio), prima di salpare alla volta di Antofagasta (Cile, 24-25 settembre) e Punta del Este (Uruguay, 26-27 novembre). Prima però, come di consueto, Extreme E realizzerà un Legacy Programme in terra sarda.
Come nel 2021, l’attenzione si concentrerà sulle aree dell’Oristanese colpite dai devastanti incendi della scorsa estate, e sulla riforestazione della posidonia marina, nel Sud Sardegna. Anche quest’anno, proseguirà la partnership con MedSea Foundation, con la quale Extreme E valuterà gli sviluppi del Legacy 2021 e realizzerà il secondo step, coinvolgendo ulteriori aree marine e terrestri.

Sull’indotto diretto generato dall’evento in occasione dell’ Island X Prix 2021, e su quello che avverrà con la doppia data del 2022, si è soffermato il Presidente dell’Ac Sassari, Giulio Pes di San Vittorio: “Un’altra grande opportunità per la Sardegna grazie alla collaborazione tra l’Automobile Club d’Italia, la Regione ed Extreme E. Grazie a questa manifestazione si è generato un indotto di 15 milioni di euro circa in un territorio, quello del Sulcis Iglesiente, che merita maggiore visibilità. E siamo certi, quest’anno, di generare un indotto maggiore grazie al doppio evento. Un
grazie anche all’Esercito Italiano per la fattiva collaborazione”.
“Ospiteremo per la seconda volta l’Extreme, stavolta con una doppia data che sarà l’unica europea e lo faremo nel Poligono di Teulada. Questo, come gli altri eventi Aci, garantisce alla Sardegna grande visibilità e se già a giugno abbiamo fatto un “boom” di presenze, lo dobbiamo anche agli eventi sportivi che abbiamo ospitato”, ha commentato l’Assessore Regionale del Turismo, Gianni Chessa. “L’Extreme parla del futuro, di ambiente e tecnologia, e ringrazio Esercito, Aci e Aci Sassari per questa opportunità. La nostra terra è un patrimonio di tutti e l’Island X Prix sarà ancora una boccata d’ossigeno per il territorio e farà conoscere una Sardegna diversa”.
“Non esiste federazione che si sia portata così avanti anche nel mondo delle energie alternative più dell’Aci. Extreme E è una grande sfida tecnologica e dà un messaggio giusto. C’è la possibilità di utilizzare l’energia alternativa ovunque e il motorsport lo testimonia. La doppia tappa di Extreme E è un premio per il grande lavoro svolto da Aci e Ac Sassari”, ha aggiunto Raffaele Pelillo, presidente della Commissione Energie Alternative Aci e vice presidente dell’omologa commissione Fia. Dopo essere stata pilota dell’organizzazione nel 2021, anno in cui ha svolto i test e sostituito le colleghe dei team in caso di forfait, per l’italiana Tamara Molinaro è arrivato il momento di compiere il salto di qualità.
La pilota e navigatrice di rally nostrana, da oggi è ufficialmente in forze nel Team Xite Energy Racing, in coppia col tedesco Timo Scheider, che come lei era pilota dell’organizzazione e collaudatore.
Tamara, che già aveva corso a Neom con Xite per sostituire la collega indisponibile, debutterà da “ufficiale” in Sardegna. “Sono davvero felice di tornare in Sardegna con Extreme E, anche perché per me è la gara di casa. Gli altri hanno più esperienza in gara di noi, ma io e Timo abbiamo un bel feeling, abbiamo sognato tanto questo momento è adesso tocca a noi!”, ha commentato Tamara Molinaro.

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