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Gino Bruni

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I  nuovi test di Euro NCAP

Nuovi test sui sistemi di assistenza in autostrada

Euro NCAP 2021 ha testato, per la prima volta, i sistemi di assistenza in autostrada (Highway Assist) che aiutano il conducente a mantenere una velocità costante, una corretta distanza di sicurezza ed il veicolo al centro della corsia facendo agire contemporaneamente il sistema Adaptive Cruise Control (ACC) con il Lane Centering (LC).

La migliore prestazione complessiva è stata raggiunta dalla BMW iX3, i cui sistemi di assistenza sono stati classificati come “Molto Buono”, seguono la Ford Mustang Mach-E e la Cupra Formentor, con la valutazione “Buono”, Polestar 2 e Hyundai IONIQ 5 con “Medio”, mentre la Toyota Yaris e l’Opel Mokka-e offrono sistemi ad un livello “Base”.

Questi sistemi di assistenza alla guida non sono in grado di prendere il controllo del veicolo. Il conducente, quindi, deve essere sempre vigile e attento, mantenendo le mani sul volante e gli occhi sulla strada. Per effettuare queste valutazioni Euro NCAP analizza sia la capacità dell’auto di assistenza ad una guida sicura, che il grado di coinvolgimento del conducente. In caso di imprevisto, anche il supporto di sicurezza offerto dal veicolo (Safety Backup).

La tecnologia, inizialmente presente solo sulle autovetture di alta gamma, oggi è disponibile in tutte le categorie, anche se con livelli di prestazioni e costi diversi. Nei precedenti test dedicati alla guida assistita (2018 e 2020), Euro NCAP ha messo in evidenza che alcuni modelli promettevano più di quanto effettivamente offrissero.

Tutte le autovetture valutate in questa serie di test hanno mostrato un buon equilibrio tra Assistance Competence, (il grado con cui il sistema aiuta il guidatore), e Driver Engagement, (la misura in cui il conducente deve mantenere il controllo del veicolo). I sette modelli hanno evidenziato un buon livello di assistenza alla guida. I sistemi di assistenza valutati “entry level”, pur offrendo meno funzionalità rispetto a quelli più performanti, offrono, comunque, un’assistenza che alza il livello di sicurezza.

La BMW iX3, variante completamente elettrica della gamma X3, ha nuovi e più performanti  sistemi di assistenza alla guida, non ancora disponibili per i modelli a combustione tradizionale. La valutazione, pertanto, si applica soltanto alla versione completamente elettrica.

In un quadro di riferimento che vede la tecnologia in continua evoluzione, i test di Euro NCAP sulla guida assistita vogliono offrire una chiave di lettura ed un supporto ad un contesto normativo che necessita di rapidi adeguamenti.

“L’equilibrio tra assistenza e impegno è cruciale – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Oggi le auto non sono ancora in grado di procedere con una guida automatizzata. Alcune notizie provenienti dagli USA hanno evidenziato criticità serie quando il conducente ritiene che i sistemi di assistenza alla guida siano di livello autonomo. Siamo molto soddisfatti che i costruttori hanno chiarito il reale livello di assistenza offerti da questi sistemi”.

L’Automobile Club Genova ha premiato i suoi i campioni sociali 2019 e 2020.

Presso i saloni adiacenti alla propria sede, l’Automobile Club di Genova ha premiato i propri soci sportivi che si sono particolarmente distinti nelle stagioni agonistiche 2019 e 2020.

E’ stato il primo ritorno in ritorno in presenza con tanti piloti e co-piloti riuniti anche da un sentito ricordo per Susanna Marotta, storico direttore dell’Automobile Club Genova che è immaturamente scomparsa che è stata sempre particolarmente vicina al mondo dell’automobilismo genovese.

Il presidente Carlo Bagnasco e il nuovo Consiglio Direttivo dell’Automobile Club genovese si sono congratulati con i rappresentati di Organizzatori e Scuderie per i brillanti risultati raggiunti.

A rappresentare le istituzioni, oltre il numero uno del Coni Liguria, Antonio Micillo erano presenti Stefano Anzalone (consigliere regionale e comunale) e Alberto Campanella (consigliere comunale delegato dal Sindaco Bucci).

“Una serata importante – ha sottolineato il presidente, Carlo Bagnasco – in un momento difficile ma ricco di entusiasmo. Per noi gli sportivi rappresentano il motore del nostro Automobile Club. E in questa bella cerimonia abbiamo ribadito la nostra voglia di portare avanti iniziative storiche ma anche organizzare nuovi eventi. Domenica scorsa – prosegue Bagnasco – abbiamo lanciato una campagna significativa per riflettere sulle vittime della strada. Dobbiamo trasmettere cultura della sicurezza, ogni giorno. E soprattutto dobbiamo promuovere con forza il rispetto delle regole. Con poche regole si può cambiare il percorso della vita”.

Un riconoscimento per l’attività svolta a favore dell’automobilismo è andato alle Scuderie Lanterna Corse Rally Team, Racing for Genova, Sport Favale 07 e alla Scuderia del Grifone, tra l’altro vincitrice del Campionato Italiano Regolarità a Media Autostoriche 2020.

Festeggiate gli Organizzatori: LanternaRally (il Rally della Lanterna 2019 è stato premiato come migliore gara di Zona), Sport Favale 07 e Valpolcevera Organizzazioni. Quest’ultima si appresta a celebrare la prossima stazione agonistica 2022 con un’edizione particolare dello slalom Mignanego Giovi essendo il centenario della prima edizione della storica gara di velocità in salita quando si chiamava Pontedecimo Giovi.

Applausi sono andati per tutti i campioni sociali: da Andrea Mezzogori (Campione sociale Rally nell’anno 2019) a Nicola Arena (Rally secondi conduttori) passando per Paolo Bordo (slalom), Luigi Mimmo Cevasco (velocità), Mario Passanante (regolarità primi conduttori), Danilo Scarcella (regolarità secondi conduttori), Fabrizio Pardi (rally Storici primi conduttori), ancora Nicola Arena (rally Storici secondi conduttori), Franco Sivori (velocità Autostoriche) e Alessandro Polini (formula Challenge).

Per la stagione agonistica 2020 questi i campioni sociali: Alberto Verardo (rally primi conduttori), Nicola Arena (rally secondi conduttori), Gianluca Ticci (slalom), Andrea Drago (velocità), Massimo Dell’Acqua (regolarità primi conduttori), Mary Vicari (regolarità secondi conduttori), Paolo Raviglione (rally storici primi conduttori), Nicola Arena (rally storici secondi conduttori), Danilo Scarcella (velocità autostoriche) e Roberto Malvasio (formula challenge).

L’Automobile Club Genova ha voluto pubblicamente ringraziare anche l’Associazione Ufficiali di Gara Genova consegnando un riconoscimento a Emanuele Zizza, l’Associazione Italiana Radioamatori Sezione di Genova rappresentata dal proprio Presidente Carlo Paroldi e la Federazione Cronometristi Sezione di Genova per il supporto fornito in occasione di tutte le manifestazioni.  

I 100 anni dell’Autodromo di Monza:

L’Autodromo di Monza compie 100 anni nel 2022 e comincia le celebrazioni, presentando – in anteprima assoluta da Dubai – una nuova icona del Made in Italy: il logo del centenario del “Tempio della Velocità” nel corso della Bellezza dello Sport, Italian Sports Day, la giornata dedicata allo sport italiano, organizzata dal CONI al Padiglione Italia dell’EXPO 2020 di Dubai, alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio.

Il 2022 sarà un anno speciale per la F1 in Italia: oltre il centenario del circuito di Monza, Imola ospiterà il secondo gran premio d’Italia della Formula 1, come annunciato da Stefano Domenicali, AD di Formula One Group, con il presidente del CONI Giovanni Malagò.

“Nei prossimi anni, ci sono molti progetti in grado di portare l’Autodromo di Monza in una nuova epoca per la mobilità e gli sport automobilistici; rivivere la sua storia gloriosa, come nell’occasione a Dubai, è un grande stimolo per il futuro” ha dichiarato il presidente dell’Autodromo di Monza Giuseppe Radaelli.

“L’Autodromo di Monza e il motorsport italiano sono sempre più protagonisti nel mondo, con due tappe di campionato di Formula 1 e due tappe del World Rally Championship. Monza continuerà a essere una pista protagonista per tante discipline del motorsport del futuro”, commenta il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani

“In tutto il mondo, quando si pensa alla Formula 1 non si può non ricordare il grande contributo che l’Italia ha dato a questo sport, ed i primi 100 anni del circuito di Monza ne sono un’importante testimonianza. Monza è speciale, Monza è casa per la Formula 1, ha da sempre scritto tra le pagine più importanti di questo sport che da 71 anni regala emozioni, passione e sorriso. Ci prepariamo ad entrare in una nuova era per F1, con nuovi regolamenti e nuove macchine che creeranno gare ancora più avvincenti e siamo entusiasti di avere nel calendario ufficiale del 2022, ancora una volta l’Italia grande protagonista con due tappe a Imola e Monza”, interviene Stefano Domenicali, amministratore delegato di Formula One Group.

Da Juan Manuel Fangio e Alberto Ascari a Michael Schumacher, da Enzo Ferrari, Niki Lauda e Ayrton Senna, fino a Lewis Hamilton, c’è il pubblico, i meccanici, le persone, in cento anni a Monza è cambiata la pista, la tecnologia, le regole, ma le emozioni sono immutate. Il presidente dell’Autodromo Giuseppe Radaelli e il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani hanno ricordato le storie e le passioni degli uomini del motorismo sportivo, i grandi protagonisti di questi cento anni a Monza, presentando l’identità visiva del centenario, in un dialogo con Stefano Domenicali rivolto al futuro del motorsport italiano e alle sfide imminenti di Monza, a cominciare dalla riduzione dell’impatto ambientale della pista centenaria.

“È il Tempio della Velocità, la pista il vero protagonista del logo del centenario, assumendo la forma maestosa di un “tempio” tricolore, un nastro sinuoso che attraversa caratteri di Monza e il numero 100. Abbiamo voluto dare una interpretazione grafica al circuito, facendo diventare la pista una icona tridimensionale. La pista verde, il suo esterno rosso insieme al bianco del suo interno creano la sensazione del tricolore” commenta Ludovico Fois, consigliere per le relazioni esterne e responsabile della comunicazione di ACI, Automobile Club d’Italia. 

Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada 2021

Aci lancia sui social la campagna “Mi impegno” Salvare migliaia di vite si può: dipende da noi.

Saranno Massimiliano Rosolino, Antonella Palmisano, Ettore Bassi, Gianni Ippoliti, Linus, Maria Leitner, Gigi Miseferi Antonio Giovinazzi e Vicky Piria i testimonial della campagna “Mi impegno”, che l’ACI lancia sui social in occasione della “Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada”.

Salvare migliaia di vite ogni anno, si può: dipende solo da noi. Basta impegnarsi a non guardare il telefono mentre si guida, a non correre, anche se abbiamo fretta, a non guidare se abbiamo bevuto, ad allacciare sempre cinture e seggiolini e a fare sempre attenzione a ciclisti e pedoni.

“La Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada – ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – deve farci riflettere sul fatto che una semplice distrazione può farci perdere il bene più grande e prezioso che abbiamo: la vita”.

“Non è assurdo – ha sottolineato – perdere o togliere la vita per un messaggino, una foto o un filmato? Rischiare di non arrivare mai, solo per non tardare qualche minuto? Voler guidare a tutti i costi, anche se abbiamo bevuto? Non perdere pochi secondi ad allacciare cinture e seggiolini? Non fare attenzione a utenti fragili come ciclisti e pedoni?”.

“La soluzione c’è: siamo noi”, ha concluso Sticchi Damiani. “Basta una parola: rispetto. Rispetto per noi stessi, per gli altri e per le regole. Io “Mi impegno”. Fatelo anche voi. Una mobilità più sicura, rende più sicura la nostra vita”.

L’anno scorso, in Italia, si sono verificati 118.298 incidenti stradali: 2.395 persone hanno perso la vita e 159.249 sono rimaste ferite. Parliamo di 324 incidenti, 436 feriti e 6,5 morti al giorno. I più colpiti sono i più piccoli tra 5 e 9 anni: 10 morti, il 150% in più rispetto al 2019. Ma c’è un dato altrettanto inquietante: i morti tra i 10 e i 14 anni sono aumentati di oltre il 35%. Un bilancio drammatico e inaccettabile, con costi sociali che superano gli 11,6 miliardi di euro l’anno, pari allo 0,7 per cento del PIL.  

Scendendo nei particolari

L’anno scorso, a Genova, si sono verificati 2840 incidenti stradali: 24 persone hanno perso la vita e 3327 sono rimaste ferite. Nell’intera provincia di Genova il numero di incidenti sale a 3492 con 32 morti e 4135 feriti per un totale di 5753 veicoli coinvolti (2851 autovetture, 2296 mezzi a due ruote, 298 autobus e 188 biciclette).

Aci-Istat: Incidentalità stradale primo semestre 2021. Aumentano incidenti (+31,3%)

Torna ad aumentare in maniera significativa la mortalità stradale in Italia. Le stime ACI-ISTAT -relative ai primi sei mesi del 2021evidenziano – rispetto allo stesso periodo 2020 – un incremento, di incidenti con lesioni (+31,3%), vittime (+22,3%) e feriti (+28,1%). Se si prende in considerazione la media degli anni 2017-2019, però, i dati risultano in calo: incidenti stradali -22,5%, deceduti -19,8% e feriti -27,6%.

Dal 1° gennaio al 30 giugno scorso, 65.116 incidenti hanno causato 1.239 morti e 85.647 feriti: in media 360 incidenti, 7 morti e 473 feriti ogni giorno.

L’aumento delle vittime del 2021 si stima, in modo particolare, su autostrade (+50%), tra il 17 e il 20% sulle strade urbane ed extraurbane.

La pandemia ha condizionato anche l’incidentalità stradale di quest’anno. Solo nei mesi di gennaio e febbraio, però, si è registratauna diminuzione di incidenti e infortunati rispetto al 2020, quando ancora non eravamo in lockdown. Nel periodo marzo-giugno, viceversa, i valori sono cresciuti sensibilmente.

Analogo andamento ha riguardato le percorrenze medie dei veicoli. Nel periodo gennaio – giugno 2021 le percorrenze medie autostradali sono aumentate del 24%.Sulle strade extraurbane mentre nei primi 2 mesi dell’anno si registrano notevoli diminuzioni nelle percorrenze medie rispetto al 2020, a partire dal mese di marzo il traffico risulta crescente e si stabilizza su un aumento del 5% nei mesi estivi.

Crash test Euro NCAP: Cinque Stelle per Ford, Hyundai e Toyota

Cinque i nuovi modelli testati nel quinto appuntamento Euro NCAP 2021: il primo SUV completamente elettrico della Ford – Mustang Mach-E, il SUV Toyota Yaris Cross, (disponibile nelle versioni ibrida e benzina), e tre Hyundai: Bayon (disponibile nelle versioni mild-hybrid e benzina), l’elettrica Ioniq 5 e Tucson con motori diesel, mild e full hybrid. Tutti i modelli hanno ottenuto il massimo punteggio di 5 stelle. Solo la Hyundai Bayon si è fermata a 4 stelle.

La Mustang Mach-E, il primo SUV Ford con motore elettrico, ottiene cinque stelle e la più alta valutazione in questa serie di test. Massimi punteggi nella protezione dei bambini a bordo e nelle prove di urto laterale contro barriera e palo; completa e performante la gamma di sistemi di assistenza alla guida. Poche le criticità riscontrate: marginale l’interferenza tra occupanti in caso di urto laterale; debole la protezione del bacino del pedone in caso di investimento.

La valutazione della Hyundai Bayon si ferma a 4 stelle, penalizzata dai risultati delle prove di urto frontale, per la marginale protezione del torace del passeggero posteriore, l’eccessiva escursione degli occupanti in caso di urto laterale e la poca valutazione del sistema di frenata automatica di emergenza nei confronti di altri veicoli. La vettura coreana si è, però, distinta per il massimo punteggio ottenuto nell’urto contro barriera laterale e l’ottima protezione in caso di investimento o urto con pedoni e ciclisti.

Cinque stelle per la Hyundai Ioniq 5, con ottime valutazioni nella totalità dei test effettuati. Completa la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, (i cosiddetti ADAS), che ottengono il punteggio più alto in questa sessione di test. Uniche criticità: l’eccessiva escursione degli occupanti in caso di urto laterale e la scarsa protezione del bacino del pedone investito.

Anche la Hyundai Tucson ottiene 5 stelle, con buoni risultati in tutte le prove effettuate. Le criticità riscontrate hanno riguardato la marginale protezione del torace del conducente in caso di urto frontale e del collo del passeggero posteriore, a causa della geometria del sedile posteriore. I sistemi di assistenza alla guida si sono rivelati utili ad evitare incidenti o a mitigarne gli effetti.

Massimo punteggio anche per il piccolo SUV Toyota, Yaris Cross. La vettura giapponese eccelle nella protezione degli utenti vulnerabili – pedoni e ciclisti – ma anche nelle prove di urto laterale contro barriera e palo. Uniche défaillance rilevate, quelle relative alla marginale protezione del torace del conducente in caso di urto frontale, e la struttura del cruscotto, che risulta critica per la protezione dei femori e delle ginocchia degli occupanti anteriori.

Oltre ai tradizionali test di sicurezza, Euro NCAP ha “ritestato” due furgoni commerciali leggeri: Ford Transit e Ford Transit Custom, dopo che la Casa americana ha reso di serie, sul mercato europeo, il dispositivo che ricorda di allacciare le cinture di sicurezza anche per il passeggero. Questo aggiornamento della dotazione standard consente ad entrambi i modelli di conseguire la valutazione Gold nell’apposita sezione Euro NCAP per i Veicoli Commerciali.

“Ottima l’attenzione dei costruttori alla sicurezza passiva ed attiva dei veicoli di nuova generazione, nonostante le difficoltà ed i cambiamenti in atto nel mercato dell’auto – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. “Nota di merito particolare alla Ford, in quanto attenta anche alla sicurezza dei veicoli commerciali leggeri, sempre più utilizzati con l’incremento dell’e-commerce”.

In questa sessione di test sono state valutate anche due nuove versioni di modelli già testati da Euro NCAP:

–  la VW Touareg PHEV, alimentazione Plug-in hybrid, variante della Touareg, alimentazione diesel, testata con protocollo Euro NCAP 2018: valutazione 5 stelle;

–   la Volvo XC40 Recharge, alimentazione elettrica o ibrida, variante della XC40, alimentazione diesel e benzina, testata con protocollo Euro NCAP 2018: valutazione 5 stelle.

Presentato il “nuovo corso” dell’Automobile Club Genova

E’ ufficialmente iniziato il nuovo corso dell’Automobile Club Genova. Le attività per il prossimo anno e i numeri del 2021 sono stati illustrati in un incontro con tutti i delegati territoriali a cui hanno partecipato anche il Sindaco Marco Bucci e l’assessore regionale allo sport, Simona Ferro.

Il nuovo Consiglio Direttivo, presieduto da Carlo Bagnasco, è composto da Paolo Maria Capasso, Tommaso Mambretti, Mirko Passalacqua e Alberto Campanella. Sono revisori dei conti Enzo Cauzzi (Presidente), Paolo Zunino e Antonina Calamia (designato dal Ministero). Direttore è Alessandra Rosa, subentrata alla compianta Susanna Marotta.

“Il nuovo corso dell’Automobile Club Genova – spiega la dottoressa Rosa – può contare su numeri molto positivi, in continuità con quanto realizzato in questi anni grazie al grande lavoro della dottoressa Marotta. Nell’ultimo anno Genova ha scalato la classifica nazionale. Stiamo lavorando molto bene sulla qualità dei prodotti, fidelizzando al meglio i nostri tesserati. Ac Genova è secondo in Italia per numero di nuove tessere fidelizzate con un incremento del 20% di associati sul periodo gennaio-settembre. Numeri davvero molto positivi”.

“La presenza delle massime istituzioni, con il Sindaco Bucci in testa, ci inorgoglisce”, sottolinea Carlo Bagnasco. “Lo ringrazio perché ha lanciato un messaggio importante e soprattutto ha sottolineato l’importanza dell’Aci a Genova. Siamo orgogliosi di far parte di un ente così importante, in un momento particolare, a cavallo tra motore tradizionale ed elettrico. Siamo in un momento storico e fondamentale sarà il servizio che possiamo dare anche in questo percorso di una Genova 2.0”.

“L’Automobile Club Genova si sta rinnovando in modo forte”, prosegue Bagnasco. “Con la nuova squadra puntiamo a tanti obiettivi. Aumentare le tessere, certo, ma soprattutto i servizi per i nostri cittadini e valorizzare al massimo le nostre delegazioni che sono il bracco operativo sul territorio. Da lì dobbiamo ripartire. Sono stato anche sul circuito Tazio Nuvolari. La nostra scuola di guida sicure “Drivincentive” è davvero un gioiello. Dobbiamo trasmettere ai ragazzi la cultura della sicurezza e spiegare loro i nostri servizi. Con Automobile Club Genova possono prendere le patenti a 16 e 18 anni e soprattutto scendere in pista per imparare a guidare in modo sicuro”.

Quello di Genova è stato uno dei primi Club d’Italia, insieme a Milano e Torino. L’Ac Genova oggi ha 18 agenzie sul territorio e 18 mila soci. “Con la nuova squadra – prosegue Bagnasco – vogliamo far conoscere una realtà che è sottovalutata. Uno dice Aci e pensa, come immagine classica, al carro attrezzi che arriva a recuperare l’automobilista rimasto a piedi con il mezzo in panne. Non è solo quello. Con la tessera Aci Gold, che costa 100 euro all’anno, il nostro socio ha tutta una serie di servizi che sono alla persona e non al mezzo che guida. Dal pediatra in caso di emergenza lontano da casa al fabbro che ti cambia la serratura. E poi porteremo all’attenzione delle istituzioni le nostre idee per migliorare la viabilità. Diremo la nostra sulla sicurezza e sulle piste ciclabili. Implementeremo gli incontri nelle scuole per parlare di guida sicura, le campagne di sensibilizzazione specifiche su questo tema e lavoreremo per aprire nuove delegazioni territoriali in città. E, ancora, porteremo avanti i nostri eventi storici come il Rally della Lanterna”.

Riflettori puntati sulla Fiera di Padova per auto e moto d’epoca

Sono tante le novità e le tematiche diffuse tra i padiglioni e le aree all’aperto della fiera, a partire dalla passione per il MOTORSPORT, con 4 mostre inedite e centinaia di modelli unici esposti da dealer e collezioni private. Si parte con L’ITALIA CHE VINCE LE CORSE, la mostra dedicata ai marchi italiani che hanno segnato la storia delle competizioni, sia nel mondo dell’auto che nel mondo delle moto. Realizzata in partnership con MAUTO | Museo Nazionale dell’Automobile e la Collezione Veloce Classic di Londra, l’esposizione farà conoscere al pubblico i più grandi marchi italiani di sempre con i modelli iridati che hanno tagliato il traguardo delle competizioni più importanti. Tra le auto esposte, la leggerissima (620 kg) Lancia – Ferrari D50 del 1955 che conquistò il mondiale 1956 con Juan Manuel Fangio al volante e la Maserati mod. 26B del 1928, seconda vettura da corsa realizzata dai fratelli Maserati nelle officine di Bologna. Vinse nel 1928 il Campionato Italiano Marche, grazie alle affermazioni di piloti come Ernesto Maserati, Baconin Borzacchini, Ajmo Maggi. Per le moto, la Gilera 500 4 cilindri GP del 1956 che di mondiali ne vinse ben sei tra il 1950 e il 1957.

Semplice, immediato, proiettato nel futuro: ecco lo stile della Collezione Bertone. 16 straordinari prototipi nel grande ASI Village dell’Automotoclub Storico Italiano (Pad.4). UNIVERSO BERTONE è, infatti, il titolo della mostra composta dalle auto che illustrano cinquant’anni di stile firmato dal celebre carrozziere torinese; dal 1967 alla seconda decade degli anni Duemila. Ad eccezione dell’iconica Lamborghini Miura S del 1967, prodotta in serie, sono tutti modelli unici e concept-car che hanno stupito il mondo quando sono stati svelati nei più importanti saloni internazionali dell’automobile. Tra questi la Citroën Camargue del 1972, la Ferrari Rainbow del 1976, la Chevrolet Ramarro del 1984, la Bertone Bliz del 1992, l’Aston Martin Jet2 del 2004 e la Jaguar B99 del 2011.

ACI STORICO al Pad. 3 celebra l’epoca d’oro del Superturismo con i grandi piloti e le auto degli anni ‘80 e ‘90 come l’Alfa GTA del ’92 di Alessandro Nannini e la BMW M3 2500 1992 di Roberto Ravaglia. Sempre nello Stand ACI la mostra Lancia Endurance: l’avventura in pista di Lancia Martini. Protagoniste dell’allestimento le tre Lancia da pista della Fondazione Macaluso: la Beta Montecarlo, la LC1 e la LC2, vere e proprie icone del motorsport degli anni Ottanta vestite nella classica livrea Martini Racing. E ancora l’esposizione di 10 moto Guzzi, una per ogni decennio dell’iconico marchio made in Italy, per raccontare la storia della casa che ha incarnato l’ideale di progresso scientifico, industria e innovazione in Italia. Tra le moto esposte, la Sport 500 prodotta tra il 1924 e il 1928, la Motoleggera 65 Guzzino (1946-1954), la popolare Galletto 160/175/192 (1950-1966), la grintosa V7 Sport 750 (1971-1974) fino alla MGX-21 1400 (2016-2019).

Grandi sorprese per il Motorsport sul versante del MERCATO delle auto d’epoca che si conferma il più grande d’Europa.  Tra le novità annunciate: Gipimotor e la Carrozzeria Scartapatti portano 3 favolose Ferrari: la 250 GT Drogo, la 308 GTB Gr.4 elaborata Facetti e la 250 GT Pininfarina certificata Ferrari Classiche. Una delle leggendarie Stratos e la rarissima FIAT OttoVù del 1953, la seconda mai costruita dopo le 6 pre-serie, arrivano nel più grande stand di sempre allestito a Padova da Ruote da Sogno. Dall’Olanda con Fine Automobiles arrivano, invece, la Bugatti T37 del 1926, vettura che all’epoca corse a Le Mans, l’Alfa Romeo TZ del 1964, e la Bugatti T57C Gangloff special convertible. AutoLuce espone l’Alfa Romeo 155 V6 Ti concepita per partecipare al campionato tedesco DTM nella classe fino a 2.5 litri, con massimo 6 cilindri, del regolamento D1. Nel team Alfa Romeo erano confluite la squadra Lancia rally, che si era ritirata nel 1992 con la vittoria del Mondiale costruttori, e la squadra Alfa Romeo che l’anno precedente aveva conquistato il Superturismo italiano con la 155 GTA.

Ma il Motorsport non è l’unica novità per l’edizione 2021 di Auto e Moto d’Epoca. Un altro focus di sicuro interesse è dedicato alle “altre” classiche: parliamo di Restomod e propulsioni alternative. Restomod, una delle ultime tendenze in fatto di restauri “creativi”, contaminati dalle tecnologie moderne ma mantenendo la continuità con il passato del veicolo storico. Il fascino delle auto classiche quindi, rendendole attuali e, perché no, più divertenti. Un filone in rapida ascesa nel mondo dei motori e che oggi si riconosce in una corrente di pensiero consolidata, grazie anche all’interesse di qualche casa automobilistica. Un esempio? Le Citroën portate dal 2CV Méhari Club Cassis che restaura e riconverte in elettrico le auto classiche, come i due esemplari che porta a Padova, ma fornisce anche il kit di riconversione elettrica R-FIT che permette di sostituire il motore originale a combustione con un motore elettrico, prolungando la vita delle auto d’epoca ed eliminando così le emissioni di CO2. Da citare anche il made in Italy con la Effeffe dei Fratelli Frigerio: un tributo alla passione sportiva degli anni 50 e 60 interamente realizzata a mano. Un moto di nostalgia che guarda al futuro anche per Miky Biasion e la sua Delta Integrale. Come sarebbe la sua vettura se venisse prodotta oggi? Miki Biasion, l’uomo che ha vinto ben due dei sei mondiali rally consecutivi firmati Lancia Delta (un record imbattuto) ha deciso di scoprirlo costruendone una.

Ma per chi ama l’elettrico il salone offre un vero e proprio ritorno al futuro con Stellantis e Mercedes Benz che presentano le radici del loro percorso di elettrificazione e gli ultimi modelli. Nello specifico, Stellantis racconta 50 anni di ricerche confluiti nella Nuova 500 RED, partendo dall’innovativa concept car Fiat X1/23 del 1974. Sviluppata ben cinque decadi fa, è uno dei primi esempi al mondo di citycar a motore elettrico: piccola monovolume a due posti, con una velocità massima di 75km/h ed un’autonomia di 70 km ad una velocità costante di 50 km/h.

Mercedes-Benz espone, invece, la pioniera 190 E Elektro, un modello sperimentale con un motore elettrico per ognuna delle due ruote posteriori, presentato ad Hannover negli anni ‘90. All’altro capo dell’evoluzione si trova l’ammiraglia EQS: la vetta dell’elettrificazione del marchio Mercedes-EQ.

Anche per McLaren è tempo di presentare, a Padova, la prima supercar ibrida della Casa: Artura segna l’inizio di un nuovo capitolo.

Novità anche nel mondo dei ricambi. Con più di 600 specialisti in pezzi di ricambio, aziende specializzate nella cura dell’auto e artigiani del restauro Padova si conferma il più grande mercato europeo. Quest’anno, inoltre, anche il Dipartimento Heritage di Stellantis mette in mostra modelli restaurati e pezzi di ricambio tornati in produzione.

Sulla linea di continuità tra passato e futuro si cala anche la prima di Morgan Motor Company ad Auto e Moto d’Epoca, lo storico marchio inglese che realizza artigianalmente vetture sportive dallo stile inconfondibilmente rétro. Radici nel passato e la sostenibilità come orizzonte anche per i nuovi modelli R 18 di BMW Motorrad. Senza tempo, invece, il fascino della sempreverde Mercedes 190 SL. In mostra a Padova l’esclusivo esemplare posseduto da Gina Lollobrigida. E ancora velocità e tecnologia sostenibile per lo stand Bentley, con la Continental GT Speed – il modello più dinamico della gamma – e la nuova Bentayga Hybrid.

Tantissimi, infine, i club e registri storici presenti al salone con i loro gioielli, come per esempio l’Alfa Romeo 6C 2300 L Mille Miglia, la prima Superleggera di sempre, e la secolare Lancia Lambda, la prima auto moderna della storia. È il centenario dell’auto di Vincenzo Lancia che segnò la rivoluzione dell’industria automobilistica; esposti tre modelli: una berlina, una balloon e una torpedo.

Ecco un’anteprima delle novità che attendono pubblico ed espositori a Padova. “Per quasi 40 anni il salone ha costruito un legame di fiducia con pubblico ed espositori. Tutti sanno che vale sempre la pena visitare Auto e Moto d’Epoca. Un risultato possibile grazie a tre pilastri fondamentali: la qualità, la passione, l’innovazione” racconta Mario Carlo Baccaglini, organizzatore del Salone. “Auto e Moto d’Epoca è sempre bella, è sempre il più grande mercato in Europa di auto e ricambi storici ed è sempre il posto migliore dove trovare la classica dei propri sogni. Una cosa non è mai: non è mai uguale a quella degli anni prima. In ogni edizione sviluppiamo nuove mostre tematiche e nuovi filoni di approfondimento, investendo e lavorando con i nostri partner per mostrare una sfaccettatura inedita della passione Heritage. Il patrimonio Classic ha sempre qualcosa da dire e Padova è il luogo giusto dove scoprirlo. Il rombo dello scarico, l’emozione della guida, il vibrare del motore, il profumo degli interni, le forme della carrozzeria: ecco cosa rende ogni singola auto d’epoca unica. Ecco gli ingredienti della passione da scoprire ogni anno e, ogni anno, in una chiave diversa, inedita. Con questa edizione battiamo tutti i nostri record offrendo ai visitatori quattro mostre e un intero focus dedicato al motorsport d’epoca. Le chiavi del 2021 sono il divertimento e l’emozione perché il salone e il mondo del Classic guardano risolutamente avanti e con grande entusiasmo”.

Auto storiche: Coppa Milano – Sanremo si pensa al 2022

In occasione dell’esposizione  “Auto e Moto d’Epoca”, in programma alla Fiera di Padova dal 21 al 24 ottobre 2021 dalle ore 9.00 alle ore 19.00, l’organizzazione della Coppa Milano – Sanremo sarà presente all’interno del padiglione 1 presso lo stand di Classic Car Charter, partner ufficiale della “Gara più antica d’Italia” per il noleggio di vetture d’epoca.

In concomitanza con la Fiera, la Coppa Milano – Sanremo ha aperto ufficialmente le iscrizioni per la 13ª edizione della Rievocazione Storica, in programma dal 31 marzo al 2 aprile 2022. La partecipazione alla corsa sarà riservata alle auto, costruite tra il 1906 e il 1976, munite di passaporto F.I.V.A., o di fiche F.I.A. Heritage, o di omologazione A.S.I., o fiche A.C.I. Sport, o appartenenti ad un registro di marca. Dopo il successo della passata edizione e con l’intento di allargare i target di riferimento, l’Organizzazione riproporrà una nuova categoria riservata alle supercar moderne.

La Coppa Milano – Sanremo, ritornerà ad occupare il suo tradizionale posto nel calendario della stagione agonistica e riconfermando il proprio ruolo di protagonista all’interno del Campionato Italiano Grandi Eventi 2022 di ACI Storico, riservato alle più importanti gare di regolarità classica.

La manifestazione, da sempre una grande attrattiva per gli equipaggi italiani e stranieri, maschili e femminili, vedrà i “bolidi di ieri” attraversare molte città di Lombardia, Piemonte e Liguria lungo il percorso di oltre 700 chilometri.

Una nuova edizione caratterizzata da importanti conferme e attesi ritorni: infatti, nella tappa intermedia di Rapallo tornerà protagonista l’imperdibile défilé riservato alle auto partecipanti nell’affascinante cornice della Marina di Portofino e nell’ottica di offrire un’esperienza unica di respiro internazionale, la competizione, dopo il tradizionale arrivo nella Città dei Fiori, si sposterà nel Principato di Monaco per l’esclusivo gala dinner e la cerimonia finale di premiazione.

All’interno della tredicesima edizione della Rievocazione Storica si terrà, come da tradizione, la prestigiosa “Coppa delle Dame” concepita, per la prima volta agli inizi del secolo scorso, grazie alla cospicua partecipazione di equipaggi femminili e all’intuito degli organizzatori della Coppa Milano – Sanremo.

Le iscrizioni si chiuderanno il 18 marzo 2021.

 Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa di Equipe Grand Prix:

 race.office@milano-sanremo.it.

Info: www.milano-sanremo.it

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