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Gino Bruni

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ACI: Vieni Via con Me!

Una campagna di progresso sociale, sulle reti televisive nazionali e sui quotidiani nazionali online, per dare fiducia agli italiani e indicare la mobilità quale motore della ripresa, è quella appena lanciata dall’Automobile Club d’Italia, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nei giorni in cui si sono, finalmente, riaperte le frontiere europee e si è accesa la ripartenza, possiamo e dobbiamo rivolgerci al futuro, con la voglia di ricominciare e “l’ottimismo della ragione”.

ACI ha nel DNA la tutela degli italiani che si muovono per lavoro, per svago, per la famiglia e, proprio in questo momento cruciale, invita a liberare tutte le energie per far ripartire il Paese, la sua società come la sua economia, proprio grazie alla mobilità che è, da sempre, motore dello sviluppo.

Una mobilità contemporanea e che guarda al prossimo futuro, che integra l’automobile con i nuovi mezzi di trasporto e con l’innovazione sostenibile. Una mobilità sostenibile, che sia al servizio dei cittadini e delle imprese, ossia a favore della crescita socioeconomica, grazie anche alle necessarie grandi infrastrutture.

La scelta creativa è stata, quindi, quella di raccontare in 45” l’evoluzione del nostro Paese attraverso la mobilità, dai primi del ‘900 ad oggi.

Una mobilità che si racconta nell’evoluzione tecnica dei diversi mezzi di locomozione e delle grandi infrastrutture stradali, esempi del progresso tecnologico italiano e dello sviluppo che ha unito il Paese, dall’autostrada Torino-Milano alla mitica Autostrada del Sole, dall’Autostrada dei Fiori fino all’oggi celebratissimo nuovo ponte di Genova.

Una mobilità che ci porta a ricordare e a sognare, a viaggiare con la mente verso il futuro.

“Con questa grande Campagna, l’ACI parla a tutti gli italiani e manda un messaggio di sostegno e incoraggiamento a chi ogni giorno opera e si muove. “…Vieni via con me!” è lo stimolo a una mobilità variegata, sostenibile, spensierata quanto essenziale per rilanciare l’Italia – dichiara Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI, che prosegue – la crisi Covid ha evidenziato la mobilità, ne ha esaltato la sua rilevanza irrinunciabile, messo in evidenza le criticità e ora ci costringe a guardare avanti. Adesso dobbiamo tutti ripartire con determinazione e ACI intende dare il suo contributo, proponendo soluzioni per la mobilità che affrontino e risolvano le criticità e accelerino i processi di trasformazione già avviati”.

ACI, in virtù del suo ruolo di guida per la mobilità italiana, oltre a sostenere la ripartenza intende anche stimolare un “salto” di generazione, una “mobilità in avanti” rivolta a raggiungere il futuro prima possibile.

“La Campagna nasce dal voler ridare positività e slancio, per superare ansie e incertezze lasciate dal Covid.  Abbiamo scelto un linguaggio “poetico”, per offrire un vero e proprio omaggio alla mobilità italiana, che da 100 anni ci accompagna ogni giorno rendendo possibili progetti, aspirazioni, vita quotidiana come anche sogni – afferma Ludovico Fois, Responsabile Comunicazione e Consigliere per le Relazioni Esterne e Istituzionali di ACI – ACI ha la consapevolezza che rimettere in moto la vita quotidiana e l’economia, di decine di milioni di italiani, significa ritrovare entusiasmo e coraggio, a partire da un diverso atteggiamento e una diversa cultura dell’auto e della mobilità in generale. Colgo l’occasione – conclude Fois – per ringraziare i grandi protagonisti della mobilità italiana quali Ferrari, Webuild, Lamborghini e Piaggio per il contributo alla realizzazione dello spot”.

Video: https://youtu.be/Zjnd7EhaQ6U

ACI: il mercato dell’auto a maggio riparte dall’usato

Un raggio di sole per il mercato dei motocicli di seconda mano che torna con  il segno più.

Il mercato dell’auto riparte dall’usato, seppure con tutte le incertezze dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19. Diversamente da quanto si è verificato per le prime iscrizioni, nel mese di maggio i passaggi di proprietà delle autovetture, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), hanno dato segnali di ripresa rispetto ai mesi di lockdown, contenendo le perdite con una variazione negativa del 30,3%, che si riduce al 23,3% in termini di media giornaliera per la presenza in questo mese di due giornate lavorative in meno. Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 190 usate nel mese di maggio e 181 nel periodo gennaio-maggio.

Da segnalare sul mercato dell’usato l’aumento nel mese di maggio dei trasferimenti netti delle autovetture ad alimentazione elettrica (+9,8%) e ibrida a gasolio (+71,6%), con un incremento delle minivolture che ha raggiunto il 24,2% nel caso delle elettriche e addirittura il 155,8% nel caso delle ibride a gasolio. Primi passi di una transizione energetica che a maggio ha trovato conferma anche nelle prime iscrizioni (+29,2% le elettriche, +9,4% le ibride a benzina e +50,1% le ibride a gasolio).

Risultati ancora migliori a maggio per il mercato delle due ruote di seconda mano, che di consueto si concentra  soprattutto nei mesi primaverili. A maggio i passaggi di proprietà dei motocicli, depurati dall’effetto delle minivolture, sono infatti tornati in positivo, facendo registrare una crescita mensile dello 0,2%, che sale al 10,3% in termini di media giornaliera.

Nei primi cinque mesi dell’anno sono state rilevate contrazioni complessive del 37,1% per le autovetture, del 34,8% per i motocicli e del 36,1% per tutti i veicoli.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it

Soffrono invece le radiazioni che hanno chiuso il bilancio del mese di maggio con un calo del 56,6% per le autovetture e del 55,9% per i motocicli (rispettivamente -52,3% e -51,5% in termini di media giornaliera). Torna dunque a crescere il parco circolante italiano, che nel settore auto evidenzia un tasso unitario di sostituzione pari a 0,62 nel mese di maggio (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 62) e a 0,86 nei primi cinque mesi dell’anno.

Il periodo gennaio-maggio 2020 ha archiviato complessivamente per le radiazioni decrementi medi del 40,5% (in particolare 40,7% per le autovetture e 40,3% per i motocicli).

Novità per i Veicoli Storici

I documenti cartacei di circolazione e di proprietà dei veicoli storici con almeno 30 anni di età potranno essere conservati anche dopo l’adozione ( dal 1° giugno 2020) del “Documento Unico” per i trasferimenti di proprietà, anche nel caso i veicoli in questione non risultino associati o iscritti ad alcun Club o Registro: è questo il risultato dell’importante incontro tenutosi ieri tra la Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ACI.

Da lunedì 1° giugno, quindi – quando entrerà in vigore il “Documento Unico” per trasferimenti di proprietà, reimmatricolazioni e aggiornamenti, comportando il rilascio di nuovo documento di circolazione – i documenti cartacei di circolazione e di proprietà dei veicoli storici con almeno 30 anni di età non verranno distrutti ma potranno essere conservati nella loro forma originale, senza tagli né segni di annullamento.

Per i veicoli “che siano stati costruiti o immatricolati per la prima volta almeno trenta anni fa – si legge, infatti, nella Circolare – tutte le operazioni gestite con le nuove procedure, che danno luogo all’emissione del Documento Unico (es., trasferimenti di proprietà, reimmatricolazioni, aggiornamenti con rilascio di nuovo documento di circolazione), devono essere gestite secondo le seguenti modalità:

– nel fascicolo digitale deve essere acquisita l’immagine pdf del documento di circolazione originale, al quale non va praticato il taglio dell’angolo superiore destro;

– il documento originale è restituito al nuovo proprietario senza apposizione di alcun segno (timbro, tagliando autoadesivo o altro) di annullamento.

– analogamente è restituito, con le stesse modalità, il foglio complementare dopo averlo scansionato e acquisito nel fascicolo senza taglio dell’angolo superiore destro.”

“Da grande appassionato di veicoli storici, oltre che da Presidente dell’Automobile Club d’Italia e ACI Storico – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani – desidero esprimere particolare soddisfazione per la grande attenzione manifestata dai vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Motorizzazione nei confronti delle esigenze degli appassionati di veicoli storici, nonostante le particolari difficoltà del momento che il Paese sta attraversando e le priorità che questa emergenza comporta”.

“Sono, inoltre, convinto – ha concluso il Presidente dell’ACI – che questa intensa e fruttuosa cooperazione tra la Motorizzazione e l’ACI – che sta portando alla nascita del nuovo sistema di gestione delle pratiche amministrative in campo automobilistico – rappresenti un piccolo ma importante segnale di cosa le Pubbliche Amministrazioni sono in grado di fare quando collaborano tra loro nell’interesse della collettività”.

ACI esprime, infine, particolare soddisfazione per il fatto che sia stata accolta una delle proposte di tutela dei veicoli storici lanciate in occasione dell’Heritage Day, svoltosi presso la sede centrale del Club a Roma il 13 giugno del 2018, quando – insieme alla richiesta di conservare i documenti originali dei veicoli storici – l’ACI propose, tra l’altro, di conservare o di riprodurre la targa originale e di innovare il sistema di revisione dei veicoli storici. Da allora, l’ACI non ha mai smesso – né smetterà – di porre questi temi all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’interesse di tutti gli appassionati, indipendentemente dall’associazione ad un Club o dall’iscrizione ad un Registro.

Un primo, significativo, passo che lascia ben sperare nell’inizio di un percorso di intesa con la Motorizzazione per la soluzione dei problemi del motorismo storico.

Automobile Club d’Italia: PARCO CIRCOLANTE 2019

VEICOLI: 52.401.299 (+1,4% RISPETTO 2018)
AUTO: 39.545.232 (+1,35%)
VEICOLI COMMERCIALI E INDUSTRIALI: + 1,3%
MOTOCICLI: +1,7%
Ibride a gasolio: +290%, elettriche: +87%, ibride a benzina: +32%
Euro 6: + 27%, Euro 0/3: – 6,6%

52.401.299: tanti erano, al 31 dicembre 2019 (ultimo dato consolidato), i veicoli circolanti nel nostro Paese. Rispetto alla stessa data dell’anno precedente, si registra un aumento dell’1,4%. Crescita percentuale praticamente identica a quella fatta registrare dalle autovetture (+ 1,35%), le quali a fine 2019, risultavano 39.545.232. Incremento anche per veicoli commerciali e industriali (5.775.006: +1,3%) e motocicli (6.896.048: +1,7%).

Alimentazioni: ibride a gasolio +290%, elettriche +87%, ibride a benzina +32%

Per quanto riguarda, invece, le alimentazioni, l’incremento maggiore è quello dell’ibrido a gasolio, quasi quadruplicato: +290,2%. Seguono elettrico (+87%) e ibrido a benzina (+32%), sebbene si tratti ancora di un mercato di nicchia, con quote che non raggiungono l’1% del totale del parco auto.

Gli aumenti più modesti, invece, sono stati rilevati per le alimentazioni tradizionali: benzina (+0,5%) e gasolio (+0,9%). Bisogna, però, sottolineare che le pesanti flessioni subite dalle iscrizioni di auto nuove a gasolio nel 2019 non hanno ancora avuto effetto sul parco.

Classe euro: Euro 6 + 27%, Euro 0/3 – 6,6%

Relativamente alla suddivisione del parco auto in base alla classe euro, si registra un incremento di circa il 27% delle auto Euro 6 (9.035.054). Le auto fino all’euro 3 (12.841.670) sono diminuite del 6,6%. Al Nord, le auto fino all’euro 3 variano dal 12 al 29%, a seconda della Regione; al Centro, dal 31 al 37%; al Sud e Isole, dal 38 al 48%.

Premio Euro Ncap “Advanced” alla nuova tecnologia per la Sicurezza della Volkswagen

Il sistema “Local Hazard Warning”, avviso di pericolo locale, di serie sulla Volkswagen Golf 8, ha ricevuto il premio “Advanced” da parte di Euro NCAP. Il dispositivo consente all’autovettura di comunicare con tutto quello che c’è intorno (Car to Everyone – C2X): altri veicoli, strada ed i suoi ‘particolari’, come ostacoli ed oggetti presenti sulla carreggiata. Grazie alla tecnologia ITS-G5 le auto dotate di un sistema “compatibile” vengono informate su eventuali situazioni di potenziale pericolo: veicolo fermo sulla carreggiata, incidente, inizio e fine di un ingorgo stradale, cantiere stradale, ma anche se il veicolo che precede ha attivo un sistema di sicurezza, (ad es. luce di arresto di emergenza o l’arresto di emergenza automatico).

Gli ultimi premi “Advanced” assegnati risalgono a ben 6 anni fa: il monitoraggio dell’angolo cieco della Opel e il freno di emergenza in grado di riconoscere i pedoni della BMW.

“Si tratta di una nuova area di sviluppo della sicurezza stradale – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – con un enorme potenziale di miglioramento, anche per gli utenti e le situazioni più difficili da proteggere come quando non c’è sufficiente visuale libera, oppure per i motociclisti”. “Occorre, però, concordare presto gli standard di queste tecnologie e, soprattutto, diffonderle su tutti i veicoli in circolazione”.

Anche le gare automobilistiche si fermano per il COVID-19

Aci Sport Comunica che fino a domenica 8 marzo sono sospese e rinviate a data da destinarsi, tutte le manifestazioni all’interno della Zona Rossa indicate dal decreto dove vige “la sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso”

La disposizione riguarda anche le  cosiddette Zone Gialle dove, tra le altre, è inserita anche la provincia di Savona

Nelle altre zone le Gare senza Titolazione nazionale potranno essere svolte secondo calendario, ma ad esse non dovranno partecipare piloti o team provenienti dalle zone Rosse e Gialle.

Gli organizzatori sono obbligati a controllare le zone di provenienza degli equipaggi.

Sempre fino al giorno 8 marzo sono sospese e rinviate a data da destinarsi tutte le gare di qualsiasi disciplina Valide per un Titolo Nazionale

All’incontro Italo Francese mostra auto d’epoca a Napoli

In occasione dell’incontro bilaterale Italo-Francese, che si è svolto a Napoli nella cornice di Palazzo Reale, l’ACI – Automobile Club d’Italia – in collaborazione con il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ha allestito una mostra di vetture storiche per raccontare i successi – sportivi, tecnologici e culturali – ottenuti dai due Paesi in campo automobilistico.

Undici le vetture presenti all’interno del cortile di Palazzo Reale. Cinque gli esemplari francesi: uno da competizione e quattro stradali.

Le auto da competizione selezionate raccontano i rombanti anni ‘80 della Formula Uno: la leggendaria Ferrari 312 T5 con le indimenticabili “minigonne”, portata in pista da Gilles Villeneuve e donata al MAUTO da Enzo Ferrari in persona, e la competitiva, anche se mai detentrice del massimo titolo, Ligier JS 11/15 del ’79, di Jacques Lafitte, in quegli anni miglior pilota europeo del Campionato, portata a Napoli dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto storica.

Quattro per nazione sono, invece, gli esemplari che raccontano alcuni dei migliori modelli stradali prodotti nella Penisola e Oltralpe.

A rappresentare l’Italia la Lancia Aurelia B24 Convertibile del 1957; la Lancia Flaminia Touring GT del 1961; l’Alfa Romeo 1600 Giulia Spider del 1964 e la Fiat 135 A Spider Dino del 1967. Per la Francia, la Hurtu 3Hp del 1898, appartenuta al Conte Giuseppe di Caravita di Sirignano; la Citroen DS 21 Cabriolet Le Caddy; la Peugeot 504 Coupé Pininfarina del 1969 e l’immortale Alpine Renault A 110, trionfatrice assoluta nel campionato Rally del 1973.

A questi straordinari esemplari storici si è aggiunta, a incarnare lo spirito della contemporaneità, la Ferrari Roma, ultimo modello stradale presentato dalla Casa di Maranello.

Auto elettriche, ibride e monopattini elettrici nel nuovo paniere Istat

Da quest’anno, auto elettriche, ibride e monopattini elettrici entrano a far parte dei prodotti che compongono il paniere Istat di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo.

Rispetto allo scorso anno, il settore trasporti guadagna 0,5 punti percentuali: un segno di come la  mobilità stia cambiando e di come, i costi di uno dei principali protagonisti della nostra vita quotidiana, incidano sui bilanci delle famiglie italiane.

Secondo le statistiche ACI, nel 2019, le prime iscrizioni di autovetture ibride (benzina + elettrico o gasolio + elettrico) hanno registrato un incremento del 33%.

Le elettriche, invece, pur rappresentando ancora una motorizzazione di nicchia, sono più che raddoppiate: + 115%, da circa cinquemila a quasi undicimila.

Nel complesso, lo scorso anno, elettrico puro e ibrido hanno rappresentato il 5% del mercato italiano (erano il 3,7% nel 2018), con un incremento di 1,3 punti percentuali a scapito delle motorizzazioni tradizionali.

Il monopattino elettrico, infine, si sta diffondendo rapidamente in molte città italiane.

ETSC – European Transport Safety Council: pedoni e ciclisti

Nel 2018, pedoni e ciclisti – i cosiddetti “utenti vulnerabili” – hanno rappresentato il 29% del totale delle vittime di incidenti stradali in Europa e il 25% in Italia. Tra 2010 e 2018, sulle strade europee sono morti 51.300 pedoni e 19.450 ciclisti.

Sono i dati salienti che emergono dal rapporto ETSC (European Transport Safety Council: Consiglio Europeo della Sicurezza dei Trasporti), che sottolinea come, nel periodo 2010-2018, i decessi tra i ciclisti abbiano subito una riduzione annua dello 0,4%: riduzione ben otto volte inferiore rispetto a quella degli occupanti di veicoli a motore (- 3,1%).

Secondo l’ETSC, si tratta di dati, molto probabilmente, sottostimati. Non sempre, infatti, decessi e lesioni gravi di ciclisti e pedoni vengono registrati nelle statistiche in maniera corretta.

In Italia, nel 2018 (ultimo dato disponibile), hanno perso la vita 612 pedoni (-1,4%, ma in aumento negli ultimi 2 anni) e 219 ciclisti (-17,3%, a fronte di una diminuzione media pari a -19%): nello stesso periodo, i decessi a bordo di autovetture sono diminuiti del 21,9%.

Nel nostro Paese, nel 2018, i pedoni “over 65” deceduti in incidenti stradali sono stati 364  (59,5% del totale); 112, invece, quelli in bicicletta (51,1% del totale).

Anche in UE, la metà delle vittime tra gli utenti vulnerabili aveva più di 65 anni.

La maggior parte degli investimenti dei pedoni avviene dopo le ore 18, momento in cui la visibilità, per alcuni mesi dell’anno, è inferiore.

Secondo il rapporto ETSC, il crescente uso della bicicletta nei centri urbani, impone a Governi, Autorità locali e produttori di autoveicoli di investire maggiormente nelle misure di protezione degli utenti vulnerabili. Il rapporto suggerisce, inoltre, che la pianificazione urbana, soprattutto nei centri medio -piccoli, privilegi la possibilità di muoversi a piedi, in bicicletta e con mezzi di trasporto pubblico piuttosto che con auto private, e consiglia l’istituzione di ‘Zone 30’ nelle aree altamente frequentate da pedoni e ciclisti.

Secondo Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI, “La sicurezza stradale è frutto, soprattutto, della convivenza civile tra i diversi utenti della strada”, convivenza – ha spiegato – “che si raggiunge soltanto se tutti rispettiamo le regole del Codice della Strada, noi stessi e gli altri”.

“Per quanto riguarda, in particolare, pedoni e ciclisti – ha aggiunto il Presidente dell’ACI – un fondamentale elemento di sicurezza è rendersi il più possibile ‘visibili’, soprattutto nel buio e in condizioni di scarsa visuale, con accorgimenti che devono riguardare sia l’abbigliamento che le biciclette”.

“È fondamentale, infine – ha concluso Sticchi Damiani – un’attenta pianificazione delle strade e degli spazi urbani, che deve tenere conto della presenza degli utenti vulnerabili e, tra essi, delle fasce più deboli: bambini, anziani e disabili”.

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