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Gino Bruni

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Crash-Test Euro NCAP: le ‘Best in Class’ 2018

Mercedes-Benz Classe A (Small Family Cars) – miglior risultato assoluto dell’anno – Lexus ES (Large Family Cars) – ottime prestazioni complessive – e Hyundai NEXO (Large Off-Roaders), sono i 3 modelli vincitori – nelle diverse categorie – dei test Euro NCAP 2018, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia. La Lexus ES si aggiudica anche il nuovo riconoscimento Euro NCAP come vettura ibrida o elettrica con le migliori prestazioni nella stagione.

“Nel 2018 – ha affermato il Segretario Generale Euro NCAP, Michiel van Ratingen – abbiamo introdotto nuovi severi test, con particolare attenzione alla tutela degli utenti vulnerabili della strada. I tre vincitori del riconoscimento ‘Best in Class 2018’ dimostrano, chiaramente, che i produttori si stanno impegnando per raggiungere i massimi livelli di tutela e che le valutazioni di Euro NCAP rappresentano uno stimolo per migliorare la sicurezza.

“Nei test di quest’anno – ha continuato van Ratingen – Euro NCAP ha inserito le tecnologie di guida automatica e i risultati raggiunti sono stati d’aiuto per chiarire alcuni dubbi da parte dei consumatori. I sistemi di guida assistita possono recare benefici sia dal punto di vista della sicurezza che della facilità d’uso, ma l’automazione completa è ancora lontana. Seguiremo e valuteremo questi sviluppi in modo da garantire ai consumatori tutte le informazioni di cui hanno bisogno nel momento in cui prendono in esame le nuove tecnologie di guida”.

‘Small Family Cars’: Mercedes-Benz Classe A

Regina della serie di test di quest’anno tra le ‘Small Family Cars’ è la Mercedes Classe A, che ha raggiunto i più alti punteggi nella protezione dei bambini, degli adulti e degli utenti vulnerabili (Vulnerable Road Users, VRU). Qualche criticità per il sistema di assistenza del mantenimento della corsia e per l’assenza del sistema di monitoraggio degli angoli ciechi.

‘Large Family Cars’: Lexus ES

La Lexus ES ad alimentazione ibrida ha ottenuto ottimi punteggi in tutte le prove, con eccellenza nel funzionamento dell’AEB in ambito urbano. Piccole criticità nella protezione del bacino del passeggero posteriore e per l’air bag laterale posteriore non perfettamente funzionante. Completa la dotazione di ADAS, eccetto qualche criticità nel rilevamento dei ciclisti.

‘Large Off-Roaders’: Hyundai NEXO

La Hyundai Nexo è il primo veicolo fuel cell alimentato ad idrogeno (motore elettrico ricaricato dall’idrogeno), testato da Euro NCAP. Ha raggiunto il massimo dei punteggi, con buona protezione offerta agli occupanti, alcune criticità per i passeggeri posteriori nella protezione al colpo della frusta in caso di tamponamento, a causa della conformazione geometrica dei poggiatesta.

“Se da una parte apprezziamo molto lo sforzo dei costruttori ad investire sulla sicurezza degli utenti più vulnerabili, quali pedoni e ciclisti” – ha dichiarato il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani – dall’altra vorremmo poter rilevare nei prossimi test il massimo dei punteggi anche nella prova con la bici”.

Manutenzione strade provinciali: servono 5,6 miliardi di euro in più ogni anno

“Una priorità per il Paese” è così che l’Automobile Club d’Italia definisce la necessità di sanare il gap di manutenzione dei 132.000 chilometri di rete stradale provinciale, strategici per il tessuto economico e sociale del Paese. Le attuali inefficienze e criticità della rete sono dovute al fatto che, negli ultimi 10 anni, sono mancati investimenti in manutenzione per 42 miliardi di euro, come si legge ne “Il recupero dell’arretrato manutentorio della rete viaria secondaria: una priorità per il Paese”, lo studio della Fondazione Filippo Caracciolo di ACI, presentato oggi a Genova, alla 73a Conferenza del Traffico e della Circolazione.

Il fabbisogno annuo per la manutenzione della rete stradale provinciale ammonta a 6,1 miliardi di euro: 1,7 per la manutenzione ordinaria e 4,4 per quella straordinaria. Ogni chilometro di provinciale richiede, in media, 46.000 euro l’anno, ma le risorse oggi stanziate non superano i 500 milioni, sufficienti alla manutenzione di poco più di 10.800 chilometri: l’8% della rete provinciale.

Investire in manutenzione i 5,6 miliardi di euro che mancano all’appello, frutterebbe il triplo, con un incremento dello 0,9% del PIL (pari a 16,2 miliardi) e una riduzione della disoccupazione fino al 4% (pari a 120.000 nuovi posti di lavoro).

“Sulla capillare rete di strade secondarie si muove l’Italia”, afferma Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, che aggiunge: “carenza di informazioni sul patrimonio stradale del Paese, mancanza di risorse e complessità delle norme sono le criticità più ricorrenti, ma, quando si parla di qualità e sicurezza delle infrastrutture, i decisori locali, nazionali ed internazionali non possono trincerarsi dietro preconcetti “ideologici”: gli investimenti sulle strade, infatti, non aggravano il rapporto deficit/PIL. Al contrario, attraverso lo sviluppo economico, contribuiscono a migliorare il parametro finanziario oggi più critico per l’Italia. Senza dimenticare che gli incidenti sulle strade provinciali costano 3 miliardi di euro ogni anno. Ricalcando un saggio proverbio inglese, non dobbiamo dimenticare che chi pensa di fare il furbo e risparmiare un penny si ritrova poi a spendere una sterlina”.

“959 morti sulla rete extraurbana secondaria – sottolinea Giuseppina Fusco, presidente della Fondazione Caracciolo di ACI – rappresentano il 30% del totale dei decessi sulle nostre strade. Non possiamo continuare a far finta di nulla: gli investimenti per la manutenzione devono essere una priorità. Lo dobbiamo alla tutela della vita umana e allo sviluppo del nostro Paese e dei territori che vivono di artigianato, agricoltura, piccola impresa e turismo”.

“I progetti delle opere devono evidenziare l’annesso programma di manutenzione ordinaria – dichiara Jean Todt, presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile – con indicazione della cadenza degli interventi di manutenzione straordinaria e relativo dettaglio dei costi. Come la sicurezza delle auto, l’efficienza delle strade viene valutata da autorevoli organismi internazionali e la rete viaria secondaria deve raggiungere al più presto punteggi minimi a 3 stelle nella classificazione iRap-EuroRAP. Solo così si può abbattere del 30% il tragico numero degli incidenti stradali”.

Dal 2016 al 2017 in Liguria il parco circolante di autocarri per trasporto merci è cresciuto dello 0,7%

Tra il 2016 e il 2017,  in Liguria il parco circolante di autocarri per trasporto merci è cresciuto dello 0,7%, passando da 84.230 a 84.804 unità.

La provincia ligure che ha fatto registrare nel 2017 l’aumento maggiore del numero di autocarri per trasporto merci è Savona (+0,8%), seguita da Imperia (+0,7%), Genova (+0,6%) e La Spezia (+0,5%). Questi dati emergono da un’elaborazione dell’Osservatorio sulla Mobilità sostenibile di Airp (Associazioni Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla base di dati Aci.

A livello nazionale nel 2017 il parco circolante di autocarri per trasporto merci ha toccato quota 4.083.348 unità. Si tratta del valore in assoluto più alto dall’inizio della crisi economica, ovvero dal 2008, quando il parco circolante di autocarri per trasporto merci contava 3.914.998 unità. Nel dettaglio, nella prima fase della crisi economica, ovvero nel periodo compreso tra il 2008 e il 2011, vi è stata una crescita, seppur modesta, del parco circolante di autocarri. In questo periodo infatti il parco è passato da 3.914.998 unità del 2008 a 4.022.129 unità del 2011, con percentuali di crescite annue intorno all’1%. A partire dal 2011 il quadro è però mutato quando si è interrotta la ripresa dell’economia e si è avviata la seconda fase della crisi che ha penalizzato anche e particolarmente le vendite di autocarri. Ciò ho causato una contrazione del parco circolante con il ritorno già nel 2012 sotto la soglia dei 4 milioni di veicoli (-0,8% sul 2011), contrazione che poi ha avuto un seguito anche nel 2013 (-1,3%) e nel 2014 (-0,2%). Solo dal 2015, con il miglioramento del quadro economico, il parco ha ripreso ad aumentare (+0,3%) e nel 2016 ha recuperato il ritmo di crescita ante-crisi (+1,9%) ed è tornato a superare la soglia dei 4 milioni di veicoli. Come si è detto in apertura, nel 2017 tale crescita è proseguita fino a portare il parco ad un totale record di 4.083.348 di unità, che rappresentano il livello più alto dal 2008.
L’elaborazione dell’Osservatorio sulla Mobilità sostenibile di Airp fornisce anche un prospetto regionale sui dati relativi all’evoluzione dal 2016 al 2017 del parco circolante di autocarri per il trasporto merci. In base a tale prospetto la regione in cui questi veicoli sono cresciuti di più nel 2017 è il Trentino Alto Adige, con un aumento del 15,1%. In seconda posizione segue la Valle d’Aosta (+12,4%), e poi ancora Basilicata (+2,6%), Molise e Puglia (+2,2%), Toscana e Sardegna (+2,1%). In chiusura di questa graduatoria vi sono Piemonte ed Emilia Romagna (+0,4%) e Lazio (-3,2%).
Nonostante la crescita del parco circolante degli autocarri, sottolinea Airp, il settore del trasporto merci in Italia continua ad avere un forte bisogno di ricambio di un parco circolante ancora mediamente vecchio, ricambio che negli anni più duri della crisi per evidenti difficoltà economiche le aziende di trasporto hanno preferito rimandare. Tale bisogno risponde all’esigenza di coniugare il contenimento dei costi ad una sempre maggiore attenzione nei confronti delle problematiche ambientali. A questo proposito, Airp ricorda che per coniugare al meglio le esigenze di contenimento dei costi con quelle dell’ambiente vi sono dispositivi di fondamentale importanza come i pneumatici ricostruiti, che consentono di risparmiare sulle spese di gestione di un veicolo (i pneumatici ricostruiti infatti costano meno rispetto a quelli nuovi) ed anche di rinviare l’esigenza di smaltimento dei pneumatici usati che possono essere ricostruiti, con evidenti effetti positivi per l’ambiente.
Fonte  Airp

Genova ospiterà la 73° Conferenza del Traffico e della Circolazione

Si terrà a Genova la 73a Conferenza del Traffico e della Circolazione, l’appuntamento nazionale più importante per la mobilità, organizzato dall’Automobile Club d’Italia.

L’incontro di quest’anno, in programma il 30 novembre,  sarà dedicato al tema strategico delle infrastrutture, con particolare attenzione alla rete viaria secondaria.

L’Automobile Club Genova, in considerazione del tragico crollo del Ponte Morandi, ha chiesto e ottenuto che la Conferenza si tenesse a Genova, per dare un segnale importante alla città e a tutta l’Italia in merito a un tema così delicato e di così grande attualità come qualità e sicurezza delle infrastrutture.

“Il fabbisogno di manutenzione della rete viaria secondaria” è, infatti, il titolo dei lavori, che si terranno venerdì 30 novembre, presso il Palazzo della Meridiana (Salita San Francesco 4). L’apertura (ore 10) prevede l’intervento del Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani e i saluti delle Autorità: Marco Bucci, Sindaco di Genova, Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, oltre a Giovanni Battista Canevello, Presidente Automobile Club Genova e Giuseppina Fusco, Vice Presidente Automobile Club d’Italia e Presidente Fondazione Filippo Caracciolo.

L’incontro, moderato dal giornalista, conduttore televisivo e scrittore Duilio Giammaria, proseguirà con la presentazione dello studio della Fondazione Filippo Caracciolo dell’ACI, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre.

Interverranno Andrea Benedetto, Direttore Dipartimento di Ingegneria, Università degli studi Roma Tre, Roberto Zucchetti, Docente di Valutazione delle Infrastrutture di Trasporto, Università Bocconi, e Francesco Russo, Professore Ordinario, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Alla Conferenza parteciperà anche il Presidente della FIA – Fédération Internationale de l’Automobile – Jean Todt.

Il rapporto della Fondazione Caracciolo stimolerà il dibattito della tavola rotonda in programma alle ore 11:30 con interventi di Ennio Cascetta, Presidente Comitato Scientifico Fondazione Filippo Caracciolo, Maurizio Crispino, Professore Ordinario di Strade, Ferrovie ed Aeroporti, Politecnico di Milano, Enrico Musso, Professore Ordinario di Economia dei Trasporti Università di Genova, Achille Variati, Presidente UPI – Unione Province d’Italia. Le conclusioni saranno affidate al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

Una convenzione tra ACI e Istituto per Il Credito Sportivo

Presso la sede centrale dell’Automobile Club d’Italia è stato formalizzato l’accordo tra la Federazione ACI e l’Istituto per il Credito Sportivo.

“L’accordo – dichiara il Presidente ICS, Andrea Abodi – testimonia la ferma volontà dell’ICS di sostenere l’ACI e il suo percorso di costante sviluppo che, oltre alla dimensione sportiva, consente di incidere anche su quella etica, con risvolti sociali ed educativi di grande rilevanza. Siamo convinti che la crescita del movimento automobilistico sportivo italiano non passi solo ed esclusivamente attraverso il miglioramento quali – quantitativo degli impianti, ma anche dalle infrastrutture immateriali: la formazione, l’informazione e l’educazione stradale. Abbiamo la convinzione, condivisa con il Presidente Angelo Sticchi Damiani, che gli investimenti fatti nella direzione dell’attenzione al profilo culturale nel senso più ampio del termine, che insieme allo sport rappresenta la doppia vocazione della nostra banca, sia la principale strada da percorrere per costruire un futuro solido sia dello sport, che nella società civile.”

“L’intesa favorisce l’evoluzione dello sport motoristico nell’ottica di una sempre maggiore spettacolarità, sicurezza e sostenibilità delle corse – afferma il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – supportando lo sviluppo di nuovi impianti sportivi che si pongano sul territorio anche come centri polifunzionali di promozione ed educazione alla sicurezza stradale. L’accordo porta vantaggio a tutti gli sportivi e gli appassionati di motori, che trovano nuove risposte nella Federazione ACI con i prodotti e le iniziative di ICS”.

La collaborazione tra ACI e ICS è stata ratificata con la firma, da parte dei due Presidenti, di un protocollo d’intesa con il quale le parti, in coerenza e nei limiti delle rispettive prerogative istituzionali, definiscono la migliore strategia per una capillare, trasparente e sistematica diffusione di prodotti e iniziative, appositamente sviluppati da ICS, rispondenti alle esigenze delle Federazioni Sportive Nazionali e/o dei loro Affiliati.

73a Conferenza del Traffico e della Circolazione

A Genova la 73^ Conferenza del Traffico e della Circolazione

Manutenzione e salvaguardia della rete viaria secondaria: fattori di sicurezza e sviluppo per il territorio

A Genova, presso il Palazzo della Meridiana (Salita San Francesco 4) ,  venerdì 30 novembre ospiterà  la 73a Conferenza del Traffico e della Circolazione.  L’importante appuntamento per  la mobilità, organizzato dall’Automobile Club d’Italia, tratterà il tema strategico delle infrastrutture, con particolare attenzione alla rete viaria secondaria.

“Il fabbisogno di manutenzione della rete viaria secondaria” è il titolo dei lavori, che si apriranno alle ore 10 del 30 novembre con l’intervento del Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani e i saluti delle Autorità nazionali e territoriali.

La giornata proseguirà con la presentazione dello studio della Fondazione Filippo Caracciolo dell’ACI, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre.

Alla Conferenza parteciperà anche il Presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile, Jean Todt.

Il rapporto della Fondazione Caracciolo stimolerà il dibattito nella tavola rotonda in programma alle ore 11:30, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

Genova: presentato a Orientamenti il concorso per le scuole “Speaker per un giorno”.

Al salone “Orientamenti” in corso a Genova è stato presentato il concorso regionale riservato alle scuole secondarie di secondo grado liguri denominato: “Speaker radiofonico per un giorno”.

L’iniziativa è stata promossa dalla Direzione regionale INAIL Liguria e dall’Automobile Club di Genova con il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale e di Regione Liguria e la collaborazione di Protezione Civile e Radio Babboleo.

Gli alunni che parteciperanno a questo concorso dovranno ideare un testo che possa essere trasformato in uno spot di venti secondi sui temi della sicurezza sul lavoro, stradale e ambientale, con particolare riferimento ai fenomeni di alluvione.

Il bando di concorso è disponibile sul portale dell’Ufficio scolastico regionale  (https://goo.gl/U3WrDo) dove potrà essere scaricata anche la scheda di adesione che ogni Istituto dovrà inviare entro il 21 dicembre prossimo. Gli studenti potranno realizzare i loro elaborati (singolarmente o in gruppi di massimo 5) entro il 31 marzo 2019 e inviarli alla mail  a: speakerperungiorno@gmail.com

Gli elaborati saranno valutati da una commissione e i tre testi vincitori (uno per ogni tema) saranno convertiti in Spot con la voce degli autori e trasmessi su Radio Babboleo. “Il progetto Speaker radiofonico per un giorno s’inserisce in un filone educativo che da tempo il Miur ha scelto, promosso e diffuso nelle scuole italiane”, rileva Ernesto Pellecchia, Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale. “Parlare di sicurezza e farlo con modalità innovative e coinvolgenti, più vicine al linguaggio giovanile, è davvero un modo efficace e adeguato di lavorare per il futuro, in grado di coinvolgere tutte le studentesse e tutti gli studenti della nostra regione”. “Promuovere la salute e la sicurezza tra i giovani, stimolandone l’interesse per i comportamenti corretti in tutti gli ambiti della vita quotidiana attraverso un’iniziativa che innova il tradizionale approccio alla didattica della sicurezza: questo il senso dell’iniziativa di prevenzione”, spiega la Direttrice INAIL Liguria Angela Razzino. “Educare alla sicurezza significa contrastare il numero ancora elevato d’incidenti stradali e sul lavoro supportando progetti di formazione dell’individuo nella fase di crescita per indurre cambiamenti nei comportamenti e nelle situazioni di rischio”. “Questo progetto – pongono l’accento, il presidente dell’Automobile Club di Genova Giovanni Battista Canevello e il Direttore Susanna Marotta – richiama alla consapevolezza dei rischi e quindi alle conoscenze, con conseguenti responsabilizzazioni di comportamenti che devono essere sempre correlati con le situazioni di rischio palesi e latenti.

 

ACI: condivide intervento Governo su abuso auto con targhe estere

“L’Automobile Club d’Italia condivide l’intervento del Governo in materia di abuso delle targhe estere sui veicoli circolanti in Italia – dichiara il Presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani – perché il fenomeno dell’utilizzo di targhe estere per risparmiare su bollo e assicurazione, sottraendosi di fatto alle contravvenzioni e al fisco italiano, aveva iniziato a dilagare con forte danno, non solo per l’Erario, ma per tutti gli automobilisti e i cittadini”.

“L’azione del Governo – conclude Sticchi Damiani – ristabilisce il principio di uguaglianza e tutela dei cittadini, restituendo certezze all’intero settore, senza comunque impedire a chi ne ha diritto di circolare con auto immatricolate all’estero. I furbi non possono e non devono mai prevalere”.

L’aggiramento della norma precedente riguardava, difatti, i veicoli di lusso (per evadere il fisco) ed anche le auto provenienti da Paesi dove i controlli sulla sicurezza (ad esempio con le revisioni) e sulla copertura assicurativa sono quasi inesistenti, con pesanti ripercussioni per le vittime di incidenti stradali.

Luce Verde Genova: al via il servizio Aci d’informazione sulla mobilità in tempo reale.

Esordisce il servizio realizzato da ACI in sinergia con Comune di Genova e Polizia Municipale di Genova, pensato per i cittadini ma utile anche alla gestione della mobilità da parte degli enti locali.

Luceverde, utilizzando le più moderne tecnologie, personale specializzato e grazie alla collaborazione con le Polizie Municipali, gli Enti gestori di strade e autostrade e gestori dei servizi di trasporto pubblico, realizza un servizio d’infomobilità all’avanguardia, diffondendo notizie su viabilità, transitabilità, condizioni meteo, eventi e situazione del trasporto pubblico in tempo reale.

Il progetto che l’Automobile Club d’Italia sta sviluppando a livello nazionale e che ha voluto sottoporre all’Amministrazione di Genova ricevendo fin da subito sostegno e appoggio per fornire un servizio che poche città hanno.

Genova è la settima città d’Italia, con Roma, Milano, Modena, Pescara, Vicenza e Trapani, ad attivare questo strumento. Un servizio gratuito per l’Ente e utile per i cittadini. Questo servizio renderà la mobilità più agevole, perché le notizie che a vario titolo interessano gli automobilisti e tutti quelli che si muovono nella città, saranno diffuse in tempo reale e comunicate ai cittadini tramite radio, sito web e APP. Così sarà possibile conoscere la presenza di cantieri, eventi e incidenti sulla propria strada, attraverso notizie affidabili e certe.

L’infomobilità è un sistema indirizzato a chiunque si muova sul territorio che offre informazioni preziose per programmare gli spostamenti, oggi siamo abituati a usufruire del servizio a livello nazionale per le principali vie di collegamento, ma da diversi anni ACI sta sperimentando questo nuovo servizio partendo dalle informazioni nazionali e unendole a quelle locali.

Il servizio sarà utile per i pendolari e i turisti, ma in generale per tutti i cittadini. Tutte le informazioni sono gestite dalla Polizia Municipale di Genova che con la Centrale sarà il nostro baricentro operativo ed ha il compito di inserire le informazioni in un sistema ACI che le elabora e le visualizza su una mappa della città disponibile sia sul sito del Comune sia del servizio Luceverde.

Parliamo di un sistema semplice che garantisce un’informazione importante e innovativa. Dai parcheggi, ai lavori in corso, ai problemi dei mezzi pubblici, alle chiusure delle strade: tutte le informazioni sono inserite in notiziari che poi sono diffusi alle emittenti locali che le trasmettono, tramite radio e web, e tramite il sito di Luceverde, linkato sulla pagina del Servizio Mobilità del Comune.

Inoltre sarà diffusa un’applicazione per smartphone e tablet, che darà la possibilità a tutti di usufruire delle informazioni ancora più agevolmente.

Le emittenti radiofoniche di Genova che hanno già aderito al servizio sono: Radio Babboleo, Babboleo News, Radio Nostalgia e Radio 19.

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