Ricerca

Gino Bruni

Il mio blog

Categoria

ACI

Crash test Euro NCAP: i risultati della terza serie 2022

Kia EV6, Mercedes-Benz classe C, Volkswagen Multivan e Volvo C40 Recharge raggiungono il punteggio massimo – cinque stelle – nella terza serie di crash test Euro NCAP del 2022. Una stella in meno per Opel Astra e Peugeot 308.

La Kia EV6, veicolo elettrico equipaggiato con batteria long range, raggiunge le 5 stelle, nel test di urto frontale buona la protezione per le ginocchia e i femori sia del conducente che del passeggero. In quello della barriera laterale e contro il palo la protezione di tutte le aree critiche del corpo, segnando i massimi punteggi.

La Mercedes Benz Classe C, nella versione 180 AMG Line, raggiunge le 5 stelle: molto buono il punteggio per la protezione degli occupanti, così come quello contro i colpi di frusta. La Classe C dispone di un avanzato sistema eCall che avvisa i servizi di emergenza in caso di incidente. L’airbag del passeggero anteriore si disattiva automaticamente quando sul sedile viene posizionato un sistema di ritenuta per bambini rivolto all’indietro.

L’Opel Astra 1.2 ‘Edition’ (anche per le versioni Sport Tourer), ha raggiunto 4 stelle. Adeguata la protezione per la testa del pedone, buona l’efficacia del paraurti per la salvaguardia delle sue gambe. L’Astra è dotata di un sistema di frenata di emergenza autonoma (AEB) in grado di fornire una buona risposta in presenza di utenti vulnerabili della strada e di altri veicoli.

La Peugeot 308 nella versione Allure PureTech 130, (con rating valido per tutte le versioni 308 e 308 SW comprese le PHEV), ottiene 4 stelle con il punteggio migliore nella protezione dei bambini. Nel test della barriera laterale, buona la protezione di tutte le aree critiche del corpo. L’airbag del passeggero anteriore può essere disattivato per consentire l’utilizzo di un sistema di ritenuta per bambini rivolto all’indietro.

Cinque stelle per la Volvo C40 Recharge, con un buon punteggio per la protezione degli occupanti. Per quanto riguarda l’assistenza alla guida il sistema corregge delicatamente la traiettoria del veicolo, ma interviene in modo più aggressivo in alcune situazioni più critiche.

Anche per la Volkswagen Multivan la valutazione è 5 stelle: buona protezione delle ginocchia e dei femori del conducente e del passeggero. Per quanto riguarda la sicurezza dei bambini, risultano chiare le informazioni fornite al conducente in merito allo stato dell’airbag.

“I test svolti nel programma Euro NCAP testimoniano quanto sia importante un approccio orientato alla riduzione non solo dei decessi, ma anche dei feriti gravi – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. La sicurezza passiva ha raggiunto risultati encomiabili, ci attendiamo ora un progresso in tal senso anche per quanto riguarda quella attiva, che lavora per diminuire la probabilità di essere coinvolti in un incidente”.

ACI al Giro d’Italia per la sicurezza stradale. I dati di Genova

La campagna per la sicurezza stradale #rispettiamoci – promossa da ACI durante il Giro d’Italia, per indirizzare verso i corretti comportamenti di guida, specie quando gli automobilisti incontrano ciclisti o i pedoni – giunge alla sua quarta edizione.

Nel Comune di Genova, dove domani , giovedì 19 maggio, arriverà la carovana rosa, nel 2020, nonostante la pandemia e i tanti mesi in cui la popolazione è rimasta chiusa in casa, si sono registrati 2.840 incidenti stradali gravi, dei quali ben 380 in condizione di pioggia, che hanno causato la morte di 24 persone, una in più rispetto all’anno precedente, il 2019.

Il 44% degli episodi ha avuto qualche concausa il mancato rispetto dei limiti di velocità, mentre 8 decessi si sono verificati di notte e altrettanti hanno riguardato la fascia d’età dai 65 anni in su. In evidenza il problema degli utenti vulnerabili: 493 pedoni sono stati investiti e 8 sono hanno perso la vita.
 In Provincia di Genova, invece, i 3.492 incidenti complessivi, che hanno causato 32 morti (in calo rispetto ai 33 del 2019), hanno coinvolto ben 188 biciclette e anche 2 bici elettriche. Un numero considerevole di decessi (ben 9) si è registrato nella fascia oraria tra le 10 e le 13.

 “Il nostro è un impegno a tutto campo per promuovere e sostenere la mobilità sicura – ha dichiarato Carlo Bagnasco, presidente dell’Automobile Club di Genova -. In occasione della Giornata Europea per la Sicurezza Stradale 2022 abbiamo promosso, a fianco dell’ACI nazionale, l’iniziativa ‘Disegna la tua strada sicura’, grazie alla quale sono stati coinvolti gli alunni di numerose scuole primarie genovesi. Con il Comune  – prosegue Bagnasco – e l’Università di Genova abbiamo lanciato da pochi giorni il progetto ‘Incidente? Pensaci Prima’ con l’obiettivo di favorire comportamenti responsabili e consapevoli”.

A “Luceverde” il  “Becoming A Mobility Club” Award

“Luceverde” – il canale infomobilità dell’Automobile Club d’Italia – si è aggiudicato il “Becoming A Mobility Club” Award, mentre “Aci Drive” – l’assistente vocale alla guida, basato su intelligenza artificiale – si è classificato al secondo posto nel “Fia Innovation” Award, due prestigiosi riconoscimenti che la Federazione Internazionale dell’Automobile assegna, ogni anno, per promuovere le migliori idee imprenditoriali in tema di innovazione e nuove tecnologie, realizzate dai 101 Automobile Club di Europa, Africa e Medio Oriente.

L’annuncio ufficiale, ieri sera, a Roma, nel corso dell’Assemblea Plenaria della Regione I FIA, tenutasi nell’ambito degli Spring Meeting 2022.

“Questo è il secondo riconoscimento internazionale per ACI Luceverde – ha sottolineato Geronimo La Russa, Presidente di ACI Infomobility e ACMilano – e ne siamo profondamente orgogliosi. Dopo aver ricevuto il premio UNPSA dalle Nazioni Unite, l’impegno del nostro servizio di Infomobilità viene premiato anche dalla Federazione Internazionale dell’Automobile, uno stimolo fondamentale per continuare a muoverci sulla strada dell’innovazione costante al servizio dei cittadini. Un premio che voglio condividere con coloro che sono stati, fin dall’inizio, al nostro fianco nel progetto: le istituzioni locali e la polizia municipale”.

“ACI Drive – ha spiegato Vincenzo Pensa, Direttore della Direzione Sistemi Informativi e Innovazione ACI – sintetizza il nostro impegno attuale sul versante delle tecnologie innovative finalizzato ad aumentare la sicurezza stradale, ad una maggior tutela dell’ambiente e con un occhio al risparmio che, di questi tempi, non è male. Questi sono i tre obiettivi chiave di ACI Drive, l’assistente vocale alla guida, basato su intelligenza artificiale, che fornisce all’automobilista informazioni di sicurezza stradale in tempo reale, monitorando lo stile di guida”.

ACI Radio la nuova voce di chi si muove.

Nelle auto degli italiani si accende oggi ACI Radio, la nuova voce dell’Automobile Club d’Italia diffusa attraverso il canale digitale in tecnologia DAB+ e il web, veicolata anche da un’app che faciliterà l’ascolto dell’emittente e il dialogo con la redazione.

ACI Radio non parla solo di auto e mobilità, ma spazia i suoi contenuti su tutti i campi di azione dell’Automobile Club d’Italia: dal turismo alla sicurezza stradale, dallo sport al tempo libero e al motorismo storico, con aggiornamenti di infomobilità nazionale e locale in collaborazione con il network “Luceverde”, attivato già nel 2009 dall’ACI.

Attraverso il circuito DAB+, in questa prima fase di lancio, ACI Radio raggiunge già, potenzialmente,  il 57% della popolazione italiana in 34 province, grazie a 62 impianti di diffusione messi a disposizione da RAI, ma il bacino di utenza aumenterà con l’evoluzione del sistema Digital Audio Broadcasting, puntando ancora di più sul Mezzogiorno, le fasce costiere e l’arco alpino.

Il palinsesto è quello di una radio generalista che alterna – 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 – musica, intrattenimento, news, notiziari sul traffico e sulla viabilità, informazioni meteo e programmi sui temi di maggiore interesse per automobilisti, motociclisti, turisti e più in generale chi si muove con qualunque mezzo, anche a piedi. In questa fase si contano già 6 notiziari sulla viabilità nazionale ogni giorno e 2 sulla viabilità locale ogni ora per le città di Roma e Milano, con 9 ore di rubriche al giorno che diventeranno presto 12 per un’interazione sempre più continua con gli ascoltatori.

Il Direttore responsabile di ACI Radio è Pierluigi Bonora, noto giornalista automotive con lunga esperienza nella redazione del quotidiano Il Giornale, mentre il Direttore editoriale è Geronimo La Russa, presidente di ACI Infomobility e dell’Automobile Club di Milano.

 “ACI ha sempre creduto nel potere della voce per dialogare non soltanto con i propri soci e gli automobilisti – dichiara Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia –  ma più in generale con tutti gli utenti di mobilità. Dai primi call center sull’infomobilità fino alle centrali operative del 116 prima e dell’803.116 poi, ACI è stato sempre pioniere di innovazione, anche sul fronte della comunicazione. La storica sinergia con RAI si rinnova oggi nel DAB+, dopo tanti anni di collaborazione che hanno portato al successo servizi come il CCISS Viaggiare Informati e OndaVerde”.

“ACI Radio è l’ultima nata nell’ecosistema di servizi al cittadino creati da ACI Infomobility – afferma Geronimo La Russa, presidente di ACI Infomobility – ed è un progetto studiato per seguire i trend digitali del momento, che abbiamo fortemente voluto per l’importanza che ricopre, non solo nell’offrire intrattenimento e notiziari di infomobilità, ma nell’aprire un canale diretto con il pubblico. Sarà possibile, infatti, intervenire in tempo reale sui temi proposti via whatsapp, con un canale dedicato, e sui social. L’ascolto è fondamentale per chi, come noi, vuole offrire servizi costruiti sulle necessità dei cittadini.”

Pontedecimo – Giovi: una gara rimasta nella storia.

Nata il 20 aprile del 1922 grazie all’Auto Moto Club, che poi diventerà dell’Automobile Club di Genova, che ne detiene tutt’oggi il marchio, la Pontedecimo – Giovi può essere considerata la veterana delle corse liguri.

Il primo pilota a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro fu Armando Rabagliati alla media di quasi sessantaquattro chilometri orari (63,399 per la precisione) su di una Hispano Suiza. Soltanto nel 1926, Federico Valpreda su Chiribiri, riuscì a battere questo record con una media di 63,582 chilometri orari.

Tra i vincitori famosi della gara va ricordato Piero Ghersi (su Maserati) che arrivò, pari merito, con il mitico Tazio Nuvolari (alla guida di un’Alfa Romeo) nell’edizione del 1931 alla media oraria di 85,03.

Nel 1965, con la potenza dei motori sempre più elevata, si decise di accorciare il chilometraggio della gara.

Quell’edizione fu vinta da Franco Rovetta su Abarth 2000. L’anno successivo, il 1965, a scalare per primo il valico dei Giovi fu l’allora semi sconosciuto, Sandro Munari su Lancia Flavia Sport.

 L’ultima edizione della gara di velocità in salita si disputò nel 1967. A scrivere il proprio nome nell’albo d’oro fu Peter Schetty a bordo di un’Abarth 2000.

Numerosi i genovesi che parteciparono a questa storica competizione: ad iniziare da tre piloti che poi diventeranno Presidenti della Scuderia del Grifone ancora oggi in attività; da Luigi Bottino a Luigi Tabaton e Enrico Gibelli. Tra questi proprio Gibelli che prese il via a ben cinque edizioni. Tra gli altri nomi Leonardo e Giorgio Durst, Giuseppe Giacomini, Enrico Vacca e tanti altri che non è possibile menzionarli tutti.

Da segnalare anche la partecipazione di Luigi Mimmo Cevasco a bordo di un’Innocenti Mini 850 berlina che scalò, nel 1967, i Giovi con il tempo di 3’33’’. “La vettura, ci fa sapere Cevasco, era completamente di serie e mi era stata prestata per l’occasione. A quei tempi correvo prevalentemente in pista su vetture monoposto.

 Cevasco è ancora in attività e, a oggi, ha preso il via a ben 565 gare.

Quest’anno si celebra il centenario dalla prima edizione della Pontedecimo – Giovi. La Manifestazione è organizzata dalla Scuderia Valpocevera in collaborazione con l’Automobile Club di Genova e Primocanale. Dalla decisione di conferire a questa ricorrenza il giusto tributo è nato il raduno “Centenario Pontedecimo – Giovi”. La manifestazione per auto storiche ricorderà una delle competizioni, dove è stata scritta la storia dell’automobilismo nazionale.

Tra l’altro la rievocazione della Pontedecimo Giovi è stata inserita tra le manifestazioni che fanno parte delle Ruote nella Storia, il format creato da Automobile Club d’Italia e da ACI Storico, dedicato ai possessori di auto d’epoca, che desiderano utilizzare il proprio gioiello a quattro ruote in un ambiente turistico e culturale di eccellenza.

Questo è il programma della manifestazione:

Domani, Venerdì 29 aprile, dalle ore 18 a Genova in Piazza De Ferrari sono in programma le operazioni preliminare e l’esposizione delle vetture che prenderanno il via.
Esposizione e verifiche delle auto
Sabato 30 aprile 2022 sempre da Piazza De Ferrari alle ore 10 è prevista la partenza. Quaranta minuti dopo i partecipanti arriveranno al riordino a Bolzaneto.

Attorno alle ore 11tranitando transito da Pontedecimo partecipanti affronteranno la salita verso il Passo dei Giovi. Da Mignanego al valico la strada sarà chiusa al traffico.

Il tracciato (Mignanego – Passo Dei Giovi) sarà percorso due volte.

Alle ore 13 è previsto l’ arrivo a Villa Serra di Comago passando per Busalla – Casella – Sant’Olcese dove si concluderà la manifestazione.

ACI “La guida autonoma è dietro l’angolo non possiamo farci trovare impreparati”.

“Spesso, il futuro ci spaventa solo perché non lo conosciamo. Ed è quello che sta accadendo anche con la guida autonoma”. È quanto ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, commentando i risultati degli ultimi test teorico-pratici, effettuati presso il Centro di Guida Sicura ACI Sara di Lainate, nell’ambito del progetto europeo PAsCAL (Public Acceptance of Connected and Autonomous vehicLes”: “Accettazione pubblica dei veicoli connessi e autonomi”) che mira a sensibilizzare e preparare gli automobilisti europei all’avvento della guida autonoma.

“L’idea – ha spiegato il Presidente ACI – che, presto, non saremo più noi a guidare la nostra auto ma sarà lei a guidare noi, ci preoccupa. È normale che sia così. La guida autonoma, però, è ormai dietro l’angolo. Non possiamo far finta di niente né farci trovare impreparati: correremmo un rischio troppo grande. Per questo l’ACI – che ha particolarmente a cuore la sicurezza degli automobilisti italiani – è parte attiva del progetto PAsCAL ed è impegnato, con tutta la sua esperienza, il suo know-how e le sue tecnologie, ad accompagnare gli automobilisti di oggi nella mobilità di domani”.

La formazione è uno dei fattori in grado di incidere in modo sostanziale sul comportamento e l’accettazione dei Veicoli Connessi e Autonomi (CAV) da parte dei conducenti.

È partendo da questa premessa che ACI READY2GO ha sviluppato la metodologia didattica teorico-pratica adottata da PAsCAL*, il progetto europeo nato – nell’ambito di “Horizon 2020”, il programma per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europea – con l’obiettivo di creare una “Guide2Autonomy” (“Guida verso l’Autonomia”): un insieme di linee guida e raccomandazioni per accelerare l’evoluzione user-friendly di veicoli e sistemi di trasporto automatizzati connessi.

Il percorso di costruzione e verifica della metodologia didattica READY2GO – rivolta a tutte le categorie di conducenti: alle prime armi, esperti e formatori professionisti – si è concluso a fine febbraio di quest’anno con lezioni pratiche nel Centro di Guida Sicura ACI Sara di Lainate, che ha visto il coinvolgimento di 91 conducenti totali di cui: 79 militari dell’Esercito Italiano (Brigata Alpina Taurinense e Comando NATO di Milano) e 12 civili.

La metodologia, infatti, composta da moduli articolati tra un approccio teorico CAV dedicato e uno più pratico che utilizza le funzionalità sviluppate nel Home Study Simulator**, è stata elaborata sulla base:

delle esperienze e delle osservazioni effettuate attraverso l’utilizzo del simulatore di guida HSS, in occasione dei test effettuati in UK da RED Driving School e in Italia da ACI Ready2GO e della revisione delle ricerche già svolte

delle esperienze didattiche già maturate negli anni dai docenti/istruttori delle autoscuole aderenti alle reti ACI, Ready2Go (Italia) e RED (Inghilterra).

I test si sono svolti  in Italia, nell’estate 2021, con il coinvolgimento di 230 allievi tra le province di Modena, Savona e Lecco.

In Inghilterra, nell’autunno 2021, con open day per 6 fine settimana rivolti a studenti e autisti esperti presso il RDS National Training Centre di Donington.

Entrambi i test hanno evidenziato che, pur essendo un elemento fondamentale della formazione, il simulatore di per sé non è sufficiente a preparare i conducenti a livelli avanzati di guida autonoma, ma è necessario che questo strumento sia integrato con la conoscenza dei sistemi elettronici di bordo e una parte pratica che permetta concretamente al conducente di sperimentarli e mettersi alla prova.

Le simulazioni virtuali e le lezioni di guida in ambiente protetto hanno permesso di confermare l’efficacia del modello composto da moduli teorici [che includono tassonomia dei livelli di guida autonoma, le prospettive legali, alcune spiegazioni di funzionalità aggiuntive dedicate disponibili sui CAV nonché principi chiave nel comportamento del conducente] e moduli pratici [che includono diversi scenari che propongono varie situazioni che si verificano in un tipico ambiente urbano così come in un ambiente autostradale in cui il processo di controllo della ripresa è importante].

Un importante strumento che potrà contribuire a supportare concretamente il delicato processo di transizione verso una modalità di guida che vedrà sempre di più il coinvolgimento dei Veicoli Connessi e Autonomi.

ACI: arriva “CityTrips”

“Integrare trasporti pubblici e servizi di sharing – ricorrendo all’auto privata solo quando strettamente necessario e riscoprendo, così, anche il piacere di guidare – è l’unica vera strada verso una mobilità urbana più efficiente, più economica, più sicura e più pulita”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’ACI – Angelo Sticchi Damiani – commentando la firma dell’accordo di collaborazione tra Automobile Club d’Italia e RACC (Reial Automòbil Club de Catalunya), che permetterà di utilizzare l’app “CityTrips”, in diverse città italiane.

“App come “CityTrips” – ha aggiunto il Presidente ACI – permettono a ciascuno di noi di crearsi una mobilità su misura. Per la prima volta, possiamo scegliere e combinare mezzi, tariffe e percorsi ideali, velocizzando gli spostamenti, riducendo tempi, rischi, costi ed emissioni inquinanti: un’opportunità che non possiamo perdere – non solo in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo – e che deve diventare il nostro nuovo modo di muoverci in città”.

“Questo accordo – ha dichiarato Xavier Pérez, General Manager RACC – rafforza la presenza internazionale del RAAC come Mobility Services Club. È un importante passo avanti nella promozione di una mobilità multimodale in Europa, che renderà la vita più semplice a migliaia di cittadini fornendo loro uno strumento semplice e utile”.

Sviluppato dal RACC con il sostegno del FIA Innovation Fund, “CityTrips” è un aggregatore – completamente gratuito – di servizi di mobilità, che facilita il modo di muoversi in ambito urbano, rendendo la mobilità cittadina più sostenibile, efficiente, pulita e sana.

L’app permette di scegliere il percorso ideale, integrando trasporto pubblico e condiviso. In particolare, consente di conoscere – in tempo reale – gli orari dei mezzi pubblici, di prenotare auto, moto, scooter e bici dei servizi di sharing e mappare i percorsi più sicuri per le biciclette.

Obiettivo principale di “CityTrips”: sviluppare una soluzione MaaS (Mobility as a Service) globale completa: un’unica applicazione che – consentendo l’accesso a tutti i servizi di mobilità – rappresenti una valida alternativa all’uso dei veicoli privati.

Annuario ACI 2022 lo studio sull’auto

AUTO 2021: LEGGERA RIPRESA  MA SEMPRE PIÙ MERCATO DI SOSTITUZIONE

PRIME ISCRIZIONI VEICOLI: +10,1% –  AUTOVETTURE: +5,4% (1,5MLN UNITÀ)

AUTO CIRCOLANTI: SOLO 29MILA IN PIÙ

PARCO CIRCOLANTE SEMPRE PIÙ VECCHIO

ETÀ MEDIANA AUTO: 12,2 ANNI – EURO 0-1-2 = 7,2MLN (18% TOT.) HANNO ALMENO 19 ANNI

CRESCE (+16,2%) LA SPESA PER L’AUTO: 144MLD/€

COSTO MEDIO: 3.600 € (+500 € = +15,9%)

ACQUISTO E AMMORTAMENTO: 41MLD = +9,1%

BENZINA: 39MLD (+33,3%)

MANUTENZIONE E RIPARAZIONE: 25MLD (+17,4%)

CRESCE (+17%) GETTITO FISCALE: 62MLD/€

CARBURANTI: 34,7MLD, IVA ACQUISTO: 7,4MLD, “BOLLO”: 6,5MLD

Con +10,1% di prime iscrizioni di veicoli e +5,4% di autovetture (1.520.000 unità, rispetto alle 1.440.000 del 2020), il mercato auto 2021 fa registrare una leggera ripresa, dopo la crisi nella quale era precipitato a causa del COVID19 toccando, nel 2020, il livello più basso degli ultimi 20 anni. Livelli ancora molto lontani, sia dagli anni di maggiore sviluppo del settore – quando le prime iscrizioni al PRA superavano i 2milioni di unità – sia rispetto al triennio 2017-19, quando si osservano circa 1.900.000 immatricolazioni/anno.

Sono queste le indicazioni principali che si ricavano dall’Annuario ACI 2022, consultabile, da oggi, su http://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche.html.

Mercato di sostituzione: nel 2021 solo 29mila auto in più. 672 auto ogni 1000 abitanti

Il mercato auto appare sempre più un mercato di sola sostituzione. Nel 2021, infatti, le auto circolanti sono cresciute di sole 29mila unità. Un quadro dovuto, probabilmente, al fatto che si è quasi raggiunto il punto di saturazione. Il rapporto autovetture/popolazione residente risulta, infatti, pari a 672 auto x 1000 abitanti. Se si considerano, invece, i veicoli nel loro insieme, il rapporto sale a 897 veicoli ogni 1.000 abitanti (entrambi valori in crescita rispetto al 2020). I due indici sono i più alti in Europa.

Priorità: svecchiare il parco. Età mediana auto 12,2anni; 7,2mln di auto hanno 19 anni

Urge svecchiare il parco circolante. Nel 2021, infatti, l’età mediana delle auto è di 12 anni e 2 mesi (4 mesi in più rispetto al 2020). Le euro 0-1-2 (che hanno almeno 19 anni) sono 7.232.410, poco meno di 1 su 5 (il 18% circa del totale); le rottamate – 1.491.282 – presentano un’età mediana di 17 anni e 5 mesi (5 mesi in più del 2020).

Cresce (+16%) la spesa per l’auto: 144mld = 20 in più del 2020. Spesa media annua: 3.600€

Cresce (+16,2%) la spesa per l’auto, che, nel 2021, supera di poco i 144 miliardi di euro: circa 20 miliardi in più rispetto al 2020. La spesa maggiore (41mld) è rappresentata da acquisto e quota di ammortamento, in aumento del (9,1%). Seguono carburante (39mld) – che fa registrare l’aumento maggiore: +33,3% – e manutenzione e riparazione (25mld), aumentata del 17,4%. Nel 2021, la spesa media sostenuta per utilizzare l’auto risulta di circa 3.600 euro, in aumento di circa 500 euro (+15,9%) rispetto al 2020.

Formula 1: Imola 22-24 Aprile 2022

Continua a crescere la febbre per il Formula 1, in programma, da venerdì 22 a domenica 24 aprile prossimi, all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola.

ACI e Formula Imola comunicano che, per i tre giorni dell’evento, ad oggi, sono stati venduti 94.000 biglietti. Sempre più vicino, dunque, l’obiettivo di superare il traguardo delle 100mila presenze.

Appassionati e tifosi che vogliono gustare, dal vivo, lo spettacolo del primo dei due GP di Formula1 italiani del 2022, reso ancora più emozionante dalle strepitose vittorie della Ferrari, hanno ancora a disposizione tagliandi, sia per venerdì e sabato (tribune, prato e circolare), che per domenica (circolare e alcune tribune).

In particolare, la giornata di sabato rappresenterà quasi un “unicum” per la stagione, non solo perché vedrà disputarsi la Sprint Race della Formula 1 – che si svolge in soli altri due circuiti – ma anche per un programma particolarmente ricco di appuntamenti imperdibili, con la seconda sessione di prove della Formula 1 e le prime gare di Formula 2 e Formula 3.

I biglietti sono acquistabili, esclusivamente, sul sito internet Ticketone.it e nei punti di vendita autorizzati Ticketone sul territorio nazionale. Nessuna biglietteria è aperta a Imola né in Autodromo.

Blog su WordPress.com.

Su ↑