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Gino Bruni

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Luce Verde Genova: al via il servizio Aci d’informazione sulla mobilità in tempo reale.

Esordisce il servizio realizzato da ACI in sinergia con Comune di Genova e Polizia Municipale di Genova, pensato per i cittadini ma utile anche alla gestione della mobilità da parte degli enti locali.

Luceverde, utilizzando le più moderne tecnologie, personale specializzato e grazie alla collaborazione con le Polizie Municipali, gli Enti gestori di strade e autostrade e gestori dei servizi di trasporto pubblico, realizza un servizio d’infomobilità all’avanguardia, diffondendo notizie su viabilità, transitabilità, condizioni meteo, eventi e situazione del trasporto pubblico in tempo reale.

Il progetto che l’Automobile Club d’Italia sta sviluppando a livello nazionale e che ha voluto sottoporre all’Amministrazione di Genova ricevendo fin da subito sostegno e appoggio per fornire un servizio che poche città hanno.

Genova è la settima città d’Italia, con Roma, Milano, Modena, Pescara, Vicenza e Trapani, ad attivare questo strumento. Un servizio gratuito per l’Ente e utile per i cittadini. Questo servizio renderà la mobilità più agevole, perché le notizie che a vario titolo interessano gli automobilisti e tutti quelli che si muovono nella città, saranno diffuse in tempo reale e comunicate ai cittadini tramite radio, sito web e APP. Così sarà possibile conoscere la presenza di cantieri, eventi e incidenti sulla propria strada, attraverso notizie affidabili e certe.

L’infomobilità è un sistema indirizzato a chiunque si muova sul territorio che offre informazioni preziose per programmare gli spostamenti, oggi siamo abituati a usufruire del servizio a livello nazionale per le principali vie di collegamento, ma da diversi anni ACI sta sperimentando questo nuovo servizio partendo dalle informazioni nazionali e unendole a quelle locali.

Il servizio sarà utile per i pendolari e i turisti, ma in generale per tutti i cittadini. Tutte le informazioni sono gestite dalla Polizia Municipale di Genova che con la Centrale sarà il nostro baricentro operativo ed ha il compito di inserire le informazioni in un sistema ACI che le elabora e le visualizza su una mappa della città disponibile sia sul sito del Comune sia del servizio Luceverde.

Parliamo di un sistema semplice che garantisce un’informazione importante e innovativa. Dai parcheggi, ai lavori in corso, ai problemi dei mezzi pubblici, alle chiusure delle strade: tutte le informazioni sono inserite in notiziari che poi sono diffusi alle emittenti locali che le trasmettono, tramite radio e web, e tramite il sito di Luceverde, linkato sulla pagina del Servizio Mobilità del Comune.

Inoltre sarà diffusa un’applicazione per smartphone e tablet, che darà la possibilità a tutti di usufruire delle informazioni ancora più agevolmente.

Le emittenti radiofoniche di Genova che hanno già aderito al servizio sono: Radio Babboleo, Babboleo News, Radio Nostalgia e Radio 19.

Crash-Test Euro Ncap: 5 Stelle per Hyundai, Lexus, Mazda e Mercedes-Benz

Cinque stelle per HYUNDAI Nexo, LEXUS ES, MAZDA 6, MERCEDES-BENZ Classe A, quattro per gli MPV PEUGEOT Rifter, CITROEN Berlingo e OPEL Combo.

È il verdetto della quarta serie di test Euro NCAP 2018, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia (schede su www.euroncap.com).

Per la prima volta è stato realizzato un focus sui veicoli sostenibili ed efficienti. Test sulla sicurezza di due modelli alimentati da motori non convenzionali: Hyundai Nexo e Lexus ES.

La Hyundai Nexo è il primo veicolo fuel cell alimentato ad idrogeno, (ossia motore elettrico ricaricato dall’idrogeno), testato da Euro NCAP. Ha raggiunto il massimo dei punteggi con buona protezione offerta agli occupanti, alcune criticità per i passeggeri posteriori nella protezione al colpo della frusta in caso di tamponamento, a causa della conformazione geometrica dei poggiatesta. Miglior punteggio della serie di test per la completa e molto performante dotazione di sistemi di assistenza alla guida (ADAS).

Il veicolo ad alimentazione ibrida Lexus ES ha ottenuto ottimi punteggi in tutte le prove con eccellenza nel funzionamento dell’AEB in ambito urbano. Piccole criticità nella protezione del bacino del passeggero posteriore e per l’air bag laterale posteriore non perfettamente funzionante. Completa la dotazione di ADAS, eccetto qualche criticità nel rilevamento dei ciclisti.

La Mazda 6 ha ottenuto ottimi punteggi in tutte le prove, massimo risultato in quelle di urto laterale contro barriera e palo. Migliore performance per la protezione dei bambini e ottima valutazione del sistema AEB in ambito urbano. Qualche criticità nell’urto frontale per il passeggero posteriore, (il bacino è scivolato sotto la cintura di sicurezza).

Regina di questa serie di test è la Mercedes Classe A che ha raggiunto i più alti punteggi nella protezione dei bambini, degli adulti e degli utenti vulnerabili (Vulnerable Road Users, VRU). Qualche criticità per il sistema di assistenza del mantenimento della corsia e nell’assenza del sistema di monitoraggio degli angoli ciechi.

I 3 modelli ‘gemelli’, Peugeot Rifter, Citroën Berlingo e Opel Combo, conquistano le 4 stelle e risultato in linea con il Ford Tourneo Connect (stessa categoria di veicolo). Buona la protezione dei passeggeri a bordo, massimo punteggio nell’urto contro barriera laterale. Qualche criticità nella protezione del torace e del collo dei passeggeri anteriori in caso di scontro frontale. Il sistema AEB ha mostrato qualche “defaillance” in alcuni scenari testati e nell’identificazione dei VRU che si muovono in modo più veloce (ad es. i ciclisti).

“Apprezziamo molto lo sforzo dei costruttori ad investire sulla sicurezza degli utenti più vulnerabili, quali pedoni e ciclisti” – ha dichiarato il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani – “ma si può e si deve fare di più. Nei prossimi test vogliamo poter rilevare il massimo dei punteggi anche nella prova del ciclista”.

Raduno auto storiche: Sulle strade del promontorio

Domenica scorsa, 14 ottobre, organizzato dall’Automobile Club di Genova in collaborazione con il Veteran Car Club Ligure, si è disputata la terza edizione del raduno, riservato alle auto storiche, “Sulle strade del promontorio” da Genova a Santa Margherita Ligure.

L’iniziativa ha visto al via cinquantotto equipaggi su importanti e belle vetture. Partiti davanti alla sede dell’Automobile Club di Genova, nel quartiere della Foce, gli equipaggi hanno, affrontato un percorso suggestivo che gli ha portati lungo la panoramica strada del Monte Fasce per proseguire toccando Uscio, Recco, Camogli, Ruta, San Lorenzo della Costa per arrivare alla località Punta Pedale lungo la strada provinciale 227 che collega Santa Margherita Ligure a Portofino dove il raduno è terminato.

Ponte Morandi: la posizione dell’Automobile Club di Genova

La Commissione Mobilità e Traffico dell’Automobile Club di Genova, ad un mese dal tragico crollo del Ponte Morandi, si è riunita per mettere a fuoco idee e proposte per soluzioni alternative al viadotto della Valpolcevera, in particolare in questo momento critico per la città.

“Ci sembra doveroso evidenziare la reazione seria, propositiva e unanime dei genovesi: sia gli Enti che i cittadini”, nota il Presidente G.B. Canevello. “Un particolare ringraziamento va rivolto ai Vigili del Fuoco, a tutte le Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile e a tutti i volontari che si sono prodigati con immediatezza ad affrontare una situazione tanto tragica. Le responsabilità certamente ci sono a diversi livelli ed è giunto  il tempo che si avvii un processo di valutazione e di successivo intervento di ripristino ai massimi livelli di sicurezza perché milioni di automobilisti percorrono quotidianamente la rete viaria urbana, extraurbana ed autostradale garantendo lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese”.

Maurizio Scajola, Presidente della Commissione, composta dai rappresentanti di Comune di Genova, Camera di Commercio, Autorità di sistema  del mar Ligure Occidentale, Amt, Aiit e Università di Genova, espone le priorità condivise nell’ultimo incontro. “Assoluta priorità va agli interventi per ripristinare  e facilitare la mobilità portuale. Il Porto è la maggior risorsa economica delle città e della Liguria e in questa ottica bisogna facilitare la movimentazione dei mezzi pesanti. Condividiamo il fatto che il nuovo ponte debba essere bello e soprattutto sia ricostruito al più presto. In questa fase riteniamo giusto che la mobilità privata non debba essere facilitata. Riteniamo inutile l’autostrada gratuita mentre è giusto che ci siano autobus gratuiti con particolare riferimento alla Valpolcevera così come corsie riservate a mezzi pubblici e di soccorso”.

Anche recentemente la Commissione Mobilità e Traffico dell’Automobile Club Genova ha presentato uno studio concreto di fattibilità sulla realizzazione di una rete tramviaria cittadina.

Norme di buon senso, in un momento così difficile. Ma anche capacità di guardare in prospettiva per dotare Genova e la Liguria di opere infrastrutturali all’altezza. “La “Gronda” Voltri-Rivarolo è urgente e non può essere ulteriormente ostacolata”, spiega Maurizio Scajola, Presidente della Commissione Mobilità e Traffico dell’Automobile Club di Genova. “Siamo stati fermi per troppo tempo. Oltre alla gronda occorrono due essenziali nuovi investimenti: la costruzione dell’autostrada Albenga-Carcare-Predosa che solleverebbe l’attuale tratta dell’autostrada da Albenga a Genova dal traffico pesante e leggero che dall’ovest Europa (Portogallo–Spagna–Sud Francia) vuole raggiungere il Piemonte collegandosi a Carcare con la Savona-Torino e la Lombardia collegandosi a Predosa con la Voltri-Gravellona. Ne trarrebbe grande vantaggio l’attività turistica oggi penalizzata da un flusso di veicoli (nei giorni d’estate e sempre nei week-end) che dal Nord del nostro Paese raggiungono la Riviera e viceversa. Con il vantaggio anche per i mezzi pesanti costretti nei giorni feriali  a continui stop and go. E poi il raddoppio della ferrovia a Ponente, da Andora a Finale. L’investimento consentirebbe di trasferire una parte importante del traffico merci dalla strada alla ferrovia per il tratto da Ventimiglia a Genova. Utilizzando vagoni a pianale basso disposti come un nastro sul quale gli autotreni scorrono fino a riempirlo e arrivati a destinazione, staccata la motrice, scendono facilmente. Queste opere sono necessarie per la crescita della nostra economia e sono urgenti. Non una, tutte! Il ponte era bello, ne faremo uno migliore, ma bisogna fare presto”.

Osservatorio Aci “Muoversi con Energia”:

Lo svecchiamento delle motorizzazioni circolanti con qualsiasi tecnologia disponibile sarà la vera leva di trazione per la riduzione dell’impatto ambientale da traffico veicolare e a legislatori e decisori politici spetterà agevolare il rinnovamento del parco, a prescindere dal tipo di alimentazione, nella consapevolezza che la neutralità tecnologica del mercato sarà una realtà di fatto che creerà le condizioni per non chiedere incentivi statali indirizzati verso l’una o l’altra tecnologia.

Sono queste le conclusioni alle quali è giunto il I Tavolo tecnico dell’Osservatorio ACI “Muoversi con energia”, che ha visto la Fondazione Caracciolo ACI riunire intorno a un tavolo i rappresentanti di tutte le principali realtà interessate al futuro della mobilità: Eni, Snam, Enel, Enea, IM-CNR, Confindustria Energia, Unione Petrolifera, Assopetroli, Assogasliquidi, Assogasmetano, Federmetano, Elettricità futura, Unrae, Anfia, FCA, General Motors, Nissan, FPT Industrial, RSE (Ricerca Sistema Energetico) e RIE (Ricerche Industriali Energetiche).

Le conclusioni di esperti e analisti dell’Osservatorio ACI, promosso dalla Fondazione Caracciolo, derivano dalla comune consapevolezza che:

L’evoluzione tecnologica ha praticamente annullato le emissioni d’inquinanti patogeni (NOx PM, ecc.) delle motorizzazioni tradizionali, concentrando gli sforzi prevalentemente verso la riduzione delle emissioni di CO2;

nel giro di pochi anni, tutti i motori subiranno altre evoluzioni, a partire dal progressivo incremento delle prestazioni dei BEV (Battery Electric Vehicle), che diventeranno competitivi anche da un punto di vista economico;

Il mercato offrirà un portafoglio sempre più ampio di soluzioni tecnologiche, dai motori tradizionali (anche alimentati a gas naturale) alle versioni ibride o tutto elettrico, per finire con propulsori a celle a combustibile, a prescindere dalla velocità di diffusione dell’infrastruttura di ricarica BEV o dell’idrogeno per le celle a combustibile.

Oggi 11 luglio, si riunirà a Roma il secondo Tavolo tecnico dell’Osservatorio – “Lo sviluppo tecnologico e infrastrutturale per la mobilità elettrica” – per approfondire lo scenario evolutivo della mobilità elettrica e valutare le possibili ricadute in termini di sostenibilità ambientale, tenuta del sistema elettro-energetico nazionale, evoluzione e impatto delle batterie veicolari nell’intero ciclo di vita, criticità e risposte rispetto alla ricarica e alla rete di distribuzione.

A Campo Ligure, in Liguria, la quinta tappa di Ruote nella Storia.

Domenica 8 luglio Ruote nella Storia, la manifestazione ideata e organizzata da ACI Storico in collaborazione con l’Automobile Club, si sposterà in Liguria per visitare uno dei “Borghi più belli d’Italia”: Campo Ligure.

L’organizzazione dell’evento è curata dall’Automobile Club di Genova e ACI Storico, con la collaborazione del Veteran Car Club Ligure.

Il giro turistico, che partirà da Genova, toccherà Campomorone per salire ai Piani di Praglia, per i giungere poi a Campo Ligure. I partecipanti potranno visitare il famoso Museo della Filigrana e il Castello, posto nella parte antica, restaurato e utilizzato per concerti e iniziative culturali.

Alla manifestazione saranno ammesse le vetture immatricolate entro il 31 dicembre 1997 e inserite nella lista di vetture d’interesse storico redatta da Aci Storico.

Questo il programma nei dettagli:

Domenica 8 luglio
Raduno a Genova davanti alla Sede dell’Automobile Club, Viale Brigate Partigiane 1a dalle ore 8,30 alle 9;
Ore 9,30 colazione;
Trasferimento sull’itinerario: Genova – Campomorone – Piani di Praglia e arrivo a Campo Ligure;
Ore 11, visita al museo della Filigrana e al castello di Campo Ligure;
Ore 13,30 pranzo;
Ore 16 conclusione della manifestazione.

 

Per la scheda di adesione clicca qui

“Dormi meglio, Guida sveglio”: i disturbi del sonno e la guida

“Le apnee notturne sono una patologia sommersa, un immenso iceberg di cui si conosce solo la punta: sono infatti dodici milioni gli italiani adulti a rischio di OSAS (Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno) ma solo circa il 20% ne è consapevole, nonostante siano 12.300 i sinistri attribuibili a questa patologia che causano ogni anno 250 morti e oltre 12.000 feriti. FISAR (Fondazione Italiana Salute, Ambiente, Respiro) ha risposto a questa emergenza sociale ideando un progetto concretamente risolutivo del problema”.

L’ha dichiarato Fernando De Benedetto, Responsabile del progetto e Direttore Scientifico della Fondazione Italiana Salute, Ambiente, Respiro che ha partecipato alla presentazione della Campagna d’informazione e sensibilizzazione “Dormi meglio, Guida sveglio” un progetto di prevenzione e screening , promosso da Aci e FISAR , su tutto il territorio nazionale.

Secondo i promotori dell’iniziativa diventa quindi fondamentale accrescere la conoscenza e la consapevolezza della malattia: ACI e FISAR sfruttano il passaggio obbligato del rilascio e – o rinnovo della patente, per cinque milioni di italiani ogni anno, proponendo un “check-up del sonno” a tutela della salute pubblica e della sicurezza stradale.

“Ogni anno muoiono per distrazione più di 500 persone sulle nostre strade: l’uso scorretto dello smartphone è il primo fattore di rischio, ma non vanno sottovalutati i disturbi che compromettono il riposo e pregiudicano l’attenzione alla guida. L’OSAS è uno dei più diffusi e troppi italiani non sanno di soffrirne. Ecco perché ACI è in prima linea nella sensibilizzazione, supportato dai più qualificati esperti del settore: insieme possiamo salvare centinaia di vite, incrementando gli standard di benessere degli individui” – ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani.

Italia: le autovetture in circolazione sempre più vecchie.

La dimensione e l’anzianità del nostro parco circolante è un tema noto e , altrettante, note sono le conseguenze critiche su ambiente e sicurezza stradale. Secondo le ultime stime a fine 2017 nel nostro paese circolavano 37.160.000 autovetture, di cui 1,5 milioni di auto Euro 0 e quasi 7,6 milioni rispondenti alle Direttive ante Euro 3 immatricolate prima del 2001, quindi più di 17 anni fa.

A questo ritmo ci metteremo 14 anni per sostituirle tutte le autovetture. Secondo l’ACI, l’anzianità media del parco circolante totale è giunta a sfiorare gli 11 anni.

 

Fonte Unrae

Aci vince l’Advertising Award 2018

Aci vince l’advertising Award 2018
Della Fia-Federazione internazionale dell’automobile

 

L’ACI – Automobile Club d’Italia si è aggiudicata l’Excellence Advertising Award Region 1 2018 della FIA, il prestigioso premio che la Federazione Internazionale dell’Automobile assegna ogni anno alla più bella campagna pubblicitaria sui temi della mobilità e sicurezza stradale. La FIA, presieduta da Jean Todt, raccoglie 246 Automobile Club presenti in 145 nazioni e rappresenta direttamente oltre 80 milioni di automobilisti associati.

 
Il premio è stato consegnato a Madrid al presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, nel corso dell’assemblea FIA- Region 1 che raggruppa Europa-Africa e Medio Oriente.

 
“Sono molto orgoglioso che ACI abbia ricevuto l’Excellence Advertising Award – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI – un riconoscimento internazionale alla nostra campagna istituzionale dei mesi scorsi e all’ottimo lavoro svolto. L’Automobile Club d’Italia dalla sua nascita affianca e tutela gli automobilisti italiani e da oltre un secolo accompagna le trasformazioni, le innovazioni, i cambiamenti della mobilità. Con questa campagna – continua Sticchi Damiani – ACI ha posto al vasto pubblico italiano le novità, le opportunità e i vantaggi delle nuove forme di mobilità, dei nuovi sistemi attivi per la sicurezza stradale e delle nuove tecnologie applicate all’auto”.

 
La Campagna di comunicazione sociale, incentrata sull’evoluzione della mobilità, è stata direttamente coordinata da Ludovico Fois, Responsabile Comunicazione e Consigliere per le Relazioni Esterne e Istituzionali di ACI, e gestita con le risorse interne all’Ente.

 
E’ stato un grande lavoro di team, quello che ha permesso la realizzazione di questa Campagna Sociale – il commento di Ludovico Fois -. Il riconoscimento della FIA premia questo forte impegno voluto dall’ACI e al contempo, sul piano scientifico, le positive rilevazioni effettuate con un primario istituto di ricerca ci confermano l’aver individuato il corretto linguaggio e colto l’obiettivo. Un progetto molto impegnativo – ha poi proseguito Fois – perché abbiamo l’ambizione di porre all’attenzione di tutti gli italiani la necessità di una nuova cultura della mobilità, in grado di cogliere le tante opportunità consegnate dalle nuove tecnologie, dalla trazione elettrica al car sharing”.

 
La campagna premiata, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata lanciata da ACI a fine novembre 2017 con oltre 300 passaggi in tre settimane complessive di programmazione sulle reti RAI, Mediaset, La7 e ha raggiunto circa 50 milioni di italiani.

 
Si è articolata in tre video da 30 secondi sui temi della mobilità, della sicurezza stradale e dei valori del motorsport. Gli spot sono visibili sul canale YouTube di ACI: https://www.youtube.com/playlist?list=PLMcG1GNb_5Qw90atr8h8EyVdYcUg4N8u-

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