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Gino Bruni

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Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada 2021

Aci lancia sui social la campagna “Mi impegno” Salvare migliaia di vite si può: dipende da noi.

Saranno Massimiliano Rosolino, Antonella Palmisano, Ettore Bassi, Gianni Ippoliti, Linus, Maria Leitner, Gigi Miseferi Antonio Giovinazzi e Vicky Piria i testimonial della campagna “Mi impegno”, che l’ACI lancia sui social in occasione della “Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada”.

Salvare migliaia di vite ogni anno, si può: dipende solo da noi. Basta impegnarsi a non guardare il telefono mentre si guida, a non correre, anche se abbiamo fretta, a non guidare se abbiamo bevuto, ad allacciare sempre cinture e seggiolini e a fare sempre attenzione a ciclisti e pedoni.

“La Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada – ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – deve farci riflettere sul fatto che una semplice distrazione può farci perdere il bene più grande e prezioso che abbiamo: la vita”.

“Non è assurdo – ha sottolineato – perdere o togliere la vita per un messaggino, una foto o un filmato? Rischiare di non arrivare mai, solo per non tardare qualche minuto? Voler guidare a tutti i costi, anche se abbiamo bevuto? Non perdere pochi secondi ad allacciare cinture e seggiolini? Non fare attenzione a utenti fragili come ciclisti e pedoni?”.

“La soluzione c’è: siamo noi”, ha concluso Sticchi Damiani. “Basta una parola: rispetto. Rispetto per noi stessi, per gli altri e per le regole. Io “Mi impegno”. Fatelo anche voi. Una mobilità più sicura, rende più sicura la nostra vita”.

L’anno scorso, in Italia, si sono verificati 118.298 incidenti stradali: 2.395 persone hanno perso la vita e 159.249 sono rimaste ferite. Parliamo di 324 incidenti, 436 feriti e 6,5 morti al giorno. I più colpiti sono i più piccoli tra 5 e 9 anni: 10 morti, il 150% in più rispetto al 2019. Ma c’è un dato altrettanto inquietante: i morti tra i 10 e i 14 anni sono aumentati di oltre il 35%. Un bilancio drammatico e inaccettabile, con costi sociali che superano gli 11,6 miliardi di euro l’anno, pari allo 0,7 per cento del PIL.  

Scendendo nei particolari

L’anno scorso, a Genova, si sono verificati 2840 incidenti stradali: 24 persone hanno perso la vita e 3327 sono rimaste ferite. Nell’intera provincia di Genova il numero di incidenti sale a 3492 con 32 morti e 4135 feriti per un totale di 5753 veicoli coinvolti (2851 autovetture, 2296 mezzi a due ruote, 298 autobus e 188 biciclette).

Aci-Istat: Incidentalità stradale primo semestre 2021. Aumentano incidenti (+31,3%)

Torna ad aumentare in maniera significativa la mortalità stradale in Italia. Le stime ACI-ISTAT -relative ai primi sei mesi del 2021evidenziano – rispetto allo stesso periodo 2020 – un incremento, di incidenti con lesioni (+31,3%), vittime (+22,3%) e feriti (+28,1%). Se si prende in considerazione la media degli anni 2017-2019, però, i dati risultano in calo: incidenti stradali -22,5%, deceduti -19,8% e feriti -27,6%.

Dal 1° gennaio al 30 giugno scorso, 65.116 incidenti hanno causato 1.239 morti e 85.647 feriti: in media 360 incidenti, 7 morti e 473 feriti ogni giorno.

L’aumento delle vittime del 2021 si stima, in modo particolare, su autostrade (+50%), tra il 17 e il 20% sulle strade urbane ed extraurbane.

La pandemia ha condizionato anche l’incidentalità stradale di quest’anno. Solo nei mesi di gennaio e febbraio, però, si è registratauna diminuzione di incidenti e infortunati rispetto al 2020, quando ancora non eravamo in lockdown. Nel periodo marzo-giugno, viceversa, i valori sono cresciuti sensibilmente.

Analogo andamento ha riguardato le percorrenze medie dei veicoli. Nel periodo gennaio – giugno 2021 le percorrenze medie autostradali sono aumentate del 24%.Sulle strade extraurbane mentre nei primi 2 mesi dell’anno si registrano notevoli diminuzioni nelle percorrenze medie rispetto al 2020, a partire dal mese di marzo il traffico risulta crescente e si stabilizza su un aumento del 5% nei mesi estivi.

Crash test Euro NCAP: Cinque Stelle per Ford, Hyundai e Toyota

Cinque i nuovi modelli testati nel quinto appuntamento Euro NCAP 2021: il primo SUV completamente elettrico della Ford – Mustang Mach-E, il SUV Toyota Yaris Cross, (disponibile nelle versioni ibrida e benzina), e tre Hyundai: Bayon (disponibile nelle versioni mild-hybrid e benzina), l’elettrica Ioniq 5 e Tucson con motori diesel, mild e full hybrid. Tutti i modelli hanno ottenuto il massimo punteggio di 5 stelle. Solo la Hyundai Bayon si è fermata a 4 stelle.

La Mustang Mach-E, il primo SUV Ford con motore elettrico, ottiene cinque stelle e la più alta valutazione in questa serie di test. Massimi punteggi nella protezione dei bambini a bordo e nelle prove di urto laterale contro barriera e palo; completa e performante la gamma di sistemi di assistenza alla guida. Poche le criticità riscontrate: marginale l’interferenza tra occupanti in caso di urto laterale; debole la protezione del bacino del pedone in caso di investimento.

La valutazione della Hyundai Bayon si ferma a 4 stelle, penalizzata dai risultati delle prove di urto frontale, per la marginale protezione del torace del passeggero posteriore, l’eccessiva escursione degli occupanti in caso di urto laterale e la poca valutazione del sistema di frenata automatica di emergenza nei confronti di altri veicoli. La vettura coreana si è, però, distinta per il massimo punteggio ottenuto nell’urto contro barriera laterale e l’ottima protezione in caso di investimento o urto con pedoni e ciclisti.

Cinque stelle per la Hyundai Ioniq 5, con ottime valutazioni nella totalità dei test effettuati. Completa la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, (i cosiddetti ADAS), che ottengono il punteggio più alto in questa sessione di test. Uniche criticità: l’eccessiva escursione degli occupanti in caso di urto laterale e la scarsa protezione del bacino del pedone investito.

Anche la Hyundai Tucson ottiene 5 stelle, con buoni risultati in tutte le prove effettuate. Le criticità riscontrate hanno riguardato la marginale protezione del torace del conducente in caso di urto frontale e del collo del passeggero posteriore, a causa della geometria del sedile posteriore. I sistemi di assistenza alla guida si sono rivelati utili ad evitare incidenti o a mitigarne gli effetti.

Massimo punteggio anche per il piccolo SUV Toyota, Yaris Cross. La vettura giapponese eccelle nella protezione degli utenti vulnerabili – pedoni e ciclisti – ma anche nelle prove di urto laterale contro barriera e palo. Uniche défaillance rilevate, quelle relative alla marginale protezione del torace del conducente in caso di urto frontale, e la struttura del cruscotto, che risulta critica per la protezione dei femori e delle ginocchia degli occupanti anteriori.

Oltre ai tradizionali test di sicurezza, Euro NCAP ha “ritestato” due furgoni commerciali leggeri: Ford Transit e Ford Transit Custom, dopo che la Casa americana ha reso di serie, sul mercato europeo, il dispositivo che ricorda di allacciare le cinture di sicurezza anche per il passeggero. Questo aggiornamento della dotazione standard consente ad entrambi i modelli di conseguire la valutazione Gold nell’apposita sezione Euro NCAP per i Veicoli Commerciali.

“Ottima l’attenzione dei costruttori alla sicurezza passiva ed attiva dei veicoli di nuova generazione, nonostante le difficoltà ed i cambiamenti in atto nel mercato dell’auto – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. “Nota di merito particolare alla Ford, in quanto attenta anche alla sicurezza dei veicoli commerciali leggeri, sempre più utilizzati con l’incremento dell’e-commerce”.

In questa sessione di test sono state valutate anche due nuove versioni di modelli già testati da Euro NCAP:

–  la VW Touareg PHEV, alimentazione Plug-in hybrid, variante della Touareg, alimentazione diesel, testata con protocollo Euro NCAP 2018: valutazione 5 stelle;

–   la Volvo XC40 Recharge, alimentazione elettrica o ibrida, variante della XC40, alimentazione diesel e benzina, testata con protocollo Euro NCAP 2018: valutazione 5 stelle.

Presentato il “nuovo corso” dell’Automobile Club Genova

E’ ufficialmente iniziato il nuovo corso dell’Automobile Club Genova. Le attività per il prossimo anno e i numeri del 2021 sono stati illustrati in un incontro con tutti i delegati territoriali a cui hanno partecipato anche il Sindaco Marco Bucci e l’assessore regionale allo sport, Simona Ferro.

Il nuovo Consiglio Direttivo, presieduto da Carlo Bagnasco, è composto da Paolo Maria Capasso, Tommaso Mambretti, Mirko Passalacqua e Alberto Campanella. Sono revisori dei conti Enzo Cauzzi (Presidente), Paolo Zunino e Antonina Calamia (designato dal Ministero). Direttore è Alessandra Rosa, subentrata alla compianta Susanna Marotta.

“Il nuovo corso dell’Automobile Club Genova – spiega la dottoressa Rosa – può contare su numeri molto positivi, in continuità con quanto realizzato in questi anni grazie al grande lavoro della dottoressa Marotta. Nell’ultimo anno Genova ha scalato la classifica nazionale. Stiamo lavorando molto bene sulla qualità dei prodotti, fidelizzando al meglio i nostri tesserati. Ac Genova è secondo in Italia per numero di nuove tessere fidelizzate con un incremento del 20% di associati sul periodo gennaio-settembre. Numeri davvero molto positivi”.

“La presenza delle massime istituzioni, con il Sindaco Bucci in testa, ci inorgoglisce”, sottolinea Carlo Bagnasco. “Lo ringrazio perché ha lanciato un messaggio importante e soprattutto ha sottolineato l’importanza dell’Aci a Genova. Siamo orgogliosi di far parte di un ente così importante, in un momento particolare, a cavallo tra motore tradizionale ed elettrico. Siamo in un momento storico e fondamentale sarà il servizio che possiamo dare anche in questo percorso di una Genova 2.0”.

“L’Automobile Club Genova si sta rinnovando in modo forte”, prosegue Bagnasco. “Con la nuova squadra puntiamo a tanti obiettivi. Aumentare le tessere, certo, ma soprattutto i servizi per i nostri cittadini e valorizzare al massimo le nostre delegazioni che sono il bracco operativo sul territorio. Da lì dobbiamo ripartire. Sono stato anche sul circuito Tazio Nuvolari. La nostra scuola di guida sicure “Drivincentive” è davvero un gioiello. Dobbiamo trasmettere ai ragazzi la cultura della sicurezza e spiegare loro i nostri servizi. Con Automobile Club Genova possono prendere le patenti a 16 e 18 anni e soprattutto scendere in pista per imparare a guidare in modo sicuro”.

Quello di Genova è stato uno dei primi Club d’Italia, insieme a Milano e Torino. L’Ac Genova oggi ha 18 agenzie sul territorio e 18 mila soci. “Con la nuova squadra – prosegue Bagnasco – vogliamo far conoscere una realtà che è sottovalutata. Uno dice Aci e pensa, come immagine classica, al carro attrezzi che arriva a recuperare l’automobilista rimasto a piedi con il mezzo in panne. Non è solo quello. Con la tessera Aci Gold, che costa 100 euro all’anno, il nostro socio ha tutta una serie di servizi che sono alla persona e non al mezzo che guida. Dal pediatra in caso di emergenza lontano da casa al fabbro che ti cambia la serratura. E poi porteremo all’attenzione delle istituzioni le nostre idee per migliorare la viabilità. Diremo la nostra sulla sicurezza e sulle piste ciclabili. Implementeremo gli incontri nelle scuole per parlare di guida sicura, le campagne di sensibilizzazione specifiche su questo tema e lavoreremo per aprire nuove delegazioni territoriali in città. E, ancora, porteremo avanti i nostri eventi storici come il Rally della Lanterna”.

Riflettori puntati sulla Fiera di Padova per auto e moto d’epoca

Sono tante le novità e le tematiche diffuse tra i padiglioni e le aree all’aperto della fiera, a partire dalla passione per il MOTORSPORT, con 4 mostre inedite e centinaia di modelli unici esposti da dealer e collezioni private. Si parte con L’ITALIA CHE VINCE LE CORSE, la mostra dedicata ai marchi italiani che hanno segnato la storia delle competizioni, sia nel mondo dell’auto che nel mondo delle moto. Realizzata in partnership con MAUTO | Museo Nazionale dell’Automobile e la Collezione Veloce Classic di Londra, l’esposizione farà conoscere al pubblico i più grandi marchi italiani di sempre con i modelli iridati che hanno tagliato il traguardo delle competizioni più importanti. Tra le auto esposte, la leggerissima (620 kg) Lancia – Ferrari D50 del 1955 che conquistò il mondiale 1956 con Juan Manuel Fangio al volante e la Maserati mod. 26B del 1928, seconda vettura da corsa realizzata dai fratelli Maserati nelle officine di Bologna. Vinse nel 1928 il Campionato Italiano Marche, grazie alle affermazioni di piloti come Ernesto Maserati, Baconin Borzacchini, Ajmo Maggi. Per le moto, la Gilera 500 4 cilindri GP del 1956 che di mondiali ne vinse ben sei tra il 1950 e il 1957.

Semplice, immediato, proiettato nel futuro: ecco lo stile della Collezione Bertone. 16 straordinari prototipi nel grande ASI Village dell’Automotoclub Storico Italiano (Pad.4). UNIVERSO BERTONE è, infatti, il titolo della mostra composta dalle auto che illustrano cinquant’anni di stile firmato dal celebre carrozziere torinese; dal 1967 alla seconda decade degli anni Duemila. Ad eccezione dell’iconica Lamborghini Miura S del 1967, prodotta in serie, sono tutti modelli unici e concept-car che hanno stupito il mondo quando sono stati svelati nei più importanti saloni internazionali dell’automobile. Tra questi la Citroën Camargue del 1972, la Ferrari Rainbow del 1976, la Chevrolet Ramarro del 1984, la Bertone Bliz del 1992, l’Aston Martin Jet2 del 2004 e la Jaguar B99 del 2011.

ACI STORICO al Pad. 3 celebra l’epoca d’oro del Superturismo con i grandi piloti e le auto degli anni ‘80 e ‘90 come l’Alfa GTA del ’92 di Alessandro Nannini e la BMW M3 2500 1992 di Roberto Ravaglia. Sempre nello Stand ACI la mostra Lancia Endurance: l’avventura in pista di Lancia Martini. Protagoniste dell’allestimento le tre Lancia da pista della Fondazione Macaluso: la Beta Montecarlo, la LC1 e la LC2, vere e proprie icone del motorsport degli anni Ottanta vestite nella classica livrea Martini Racing. E ancora l’esposizione di 10 moto Guzzi, una per ogni decennio dell’iconico marchio made in Italy, per raccontare la storia della casa che ha incarnato l’ideale di progresso scientifico, industria e innovazione in Italia. Tra le moto esposte, la Sport 500 prodotta tra il 1924 e il 1928, la Motoleggera 65 Guzzino (1946-1954), la popolare Galletto 160/175/192 (1950-1966), la grintosa V7 Sport 750 (1971-1974) fino alla MGX-21 1400 (2016-2019).

Grandi sorprese per il Motorsport sul versante del MERCATO delle auto d’epoca che si conferma il più grande d’Europa.  Tra le novità annunciate: Gipimotor e la Carrozzeria Scartapatti portano 3 favolose Ferrari: la 250 GT Drogo, la 308 GTB Gr.4 elaborata Facetti e la 250 GT Pininfarina certificata Ferrari Classiche. Una delle leggendarie Stratos e la rarissima FIAT OttoVù del 1953, la seconda mai costruita dopo le 6 pre-serie, arrivano nel più grande stand di sempre allestito a Padova da Ruote da Sogno. Dall’Olanda con Fine Automobiles arrivano, invece, la Bugatti T37 del 1926, vettura che all’epoca corse a Le Mans, l’Alfa Romeo TZ del 1964, e la Bugatti T57C Gangloff special convertible. AutoLuce espone l’Alfa Romeo 155 V6 Ti concepita per partecipare al campionato tedesco DTM nella classe fino a 2.5 litri, con massimo 6 cilindri, del regolamento D1. Nel team Alfa Romeo erano confluite la squadra Lancia rally, che si era ritirata nel 1992 con la vittoria del Mondiale costruttori, e la squadra Alfa Romeo che l’anno precedente aveva conquistato il Superturismo italiano con la 155 GTA.

Ma il Motorsport non è l’unica novità per l’edizione 2021 di Auto e Moto d’Epoca. Un altro focus di sicuro interesse è dedicato alle “altre” classiche: parliamo di Restomod e propulsioni alternative. Restomod, una delle ultime tendenze in fatto di restauri “creativi”, contaminati dalle tecnologie moderne ma mantenendo la continuità con il passato del veicolo storico. Il fascino delle auto classiche quindi, rendendole attuali e, perché no, più divertenti. Un filone in rapida ascesa nel mondo dei motori e che oggi si riconosce in una corrente di pensiero consolidata, grazie anche all’interesse di qualche casa automobilistica. Un esempio? Le Citroën portate dal 2CV Méhari Club Cassis che restaura e riconverte in elettrico le auto classiche, come i due esemplari che porta a Padova, ma fornisce anche il kit di riconversione elettrica R-FIT che permette di sostituire il motore originale a combustione con un motore elettrico, prolungando la vita delle auto d’epoca ed eliminando così le emissioni di CO2. Da citare anche il made in Italy con la Effeffe dei Fratelli Frigerio: un tributo alla passione sportiva degli anni 50 e 60 interamente realizzata a mano. Un moto di nostalgia che guarda al futuro anche per Miky Biasion e la sua Delta Integrale. Come sarebbe la sua vettura se venisse prodotta oggi? Miki Biasion, l’uomo che ha vinto ben due dei sei mondiali rally consecutivi firmati Lancia Delta (un record imbattuto) ha deciso di scoprirlo costruendone una.

Ma per chi ama l’elettrico il salone offre un vero e proprio ritorno al futuro con Stellantis e Mercedes Benz che presentano le radici del loro percorso di elettrificazione e gli ultimi modelli. Nello specifico, Stellantis racconta 50 anni di ricerche confluiti nella Nuova 500 RED, partendo dall’innovativa concept car Fiat X1/23 del 1974. Sviluppata ben cinque decadi fa, è uno dei primi esempi al mondo di citycar a motore elettrico: piccola monovolume a due posti, con una velocità massima di 75km/h ed un’autonomia di 70 km ad una velocità costante di 50 km/h.

Mercedes-Benz espone, invece, la pioniera 190 E Elektro, un modello sperimentale con un motore elettrico per ognuna delle due ruote posteriori, presentato ad Hannover negli anni ‘90. All’altro capo dell’evoluzione si trova l’ammiraglia EQS: la vetta dell’elettrificazione del marchio Mercedes-EQ.

Anche per McLaren è tempo di presentare, a Padova, la prima supercar ibrida della Casa: Artura segna l’inizio di un nuovo capitolo.

Novità anche nel mondo dei ricambi. Con più di 600 specialisti in pezzi di ricambio, aziende specializzate nella cura dell’auto e artigiani del restauro Padova si conferma il più grande mercato europeo. Quest’anno, inoltre, anche il Dipartimento Heritage di Stellantis mette in mostra modelli restaurati e pezzi di ricambio tornati in produzione.

Sulla linea di continuità tra passato e futuro si cala anche la prima di Morgan Motor Company ad Auto e Moto d’Epoca, lo storico marchio inglese che realizza artigianalmente vetture sportive dallo stile inconfondibilmente rétro. Radici nel passato e la sostenibilità come orizzonte anche per i nuovi modelli R 18 di BMW Motorrad. Senza tempo, invece, il fascino della sempreverde Mercedes 190 SL. In mostra a Padova l’esclusivo esemplare posseduto da Gina Lollobrigida. E ancora velocità e tecnologia sostenibile per lo stand Bentley, con la Continental GT Speed – il modello più dinamico della gamma – e la nuova Bentayga Hybrid.

Tantissimi, infine, i club e registri storici presenti al salone con i loro gioielli, come per esempio l’Alfa Romeo 6C 2300 L Mille Miglia, la prima Superleggera di sempre, e la secolare Lancia Lambda, la prima auto moderna della storia. È il centenario dell’auto di Vincenzo Lancia che segnò la rivoluzione dell’industria automobilistica; esposti tre modelli: una berlina, una balloon e una torpedo.

Ecco un’anteprima delle novità che attendono pubblico ed espositori a Padova. “Per quasi 40 anni il salone ha costruito un legame di fiducia con pubblico ed espositori. Tutti sanno che vale sempre la pena visitare Auto e Moto d’Epoca. Un risultato possibile grazie a tre pilastri fondamentali: la qualità, la passione, l’innovazione” racconta Mario Carlo Baccaglini, organizzatore del Salone. “Auto e Moto d’Epoca è sempre bella, è sempre il più grande mercato in Europa di auto e ricambi storici ed è sempre il posto migliore dove trovare la classica dei propri sogni. Una cosa non è mai: non è mai uguale a quella degli anni prima. In ogni edizione sviluppiamo nuove mostre tematiche e nuovi filoni di approfondimento, investendo e lavorando con i nostri partner per mostrare una sfaccettatura inedita della passione Heritage. Il patrimonio Classic ha sempre qualcosa da dire e Padova è il luogo giusto dove scoprirlo. Il rombo dello scarico, l’emozione della guida, il vibrare del motore, il profumo degli interni, le forme della carrozzeria: ecco cosa rende ogni singola auto d’epoca unica. Ecco gli ingredienti della passione da scoprire ogni anno e, ogni anno, in una chiave diversa, inedita. Con questa edizione battiamo tutti i nostri record offrendo ai visitatori quattro mostre e un intero focus dedicato al motorsport d’epoca. Le chiavi del 2021 sono il divertimento e l’emozione perché il salone e il mondo del Classic guardano risolutamente avanti e con grande entusiasmo”.

Auto storiche: Coppa Milano – Sanremo si pensa al 2022

In occasione dell’esposizione  “Auto e Moto d’Epoca”, in programma alla Fiera di Padova dal 21 al 24 ottobre 2021 dalle ore 9.00 alle ore 19.00, l’organizzazione della Coppa Milano – Sanremo sarà presente all’interno del padiglione 1 presso lo stand di Classic Car Charter, partner ufficiale della “Gara più antica d’Italia” per il noleggio di vetture d’epoca.

In concomitanza con la Fiera, la Coppa Milano – Sanremo ha aperto ufficialmente le iscrizioni per la 13ª edizione della Rievocazione Storica, in programma dal 31 marzo al 2 aprile 2022. La partecipazione alla corsa sarà riservata alle auto, costruite tra il 1906 e il 1976, munite di passaporto F.I.V.A., o di fiche F.I.A. Heritage, o di omologazione A.S.I., o fiche A.C.I. Sport, o appartenenti ad un registro di marca. Dopo il successo della passata edizione e con l’intento di allargare i target di riferimento, l’Organizzazione riproporrà una nuova categoria riservata alle supercar moderne.

La Coppa Milano – Sanremo, ritornerà ad occupare il suo tradizionale posto nel calendario della stagione agonistica e riconfermando il proprio ruolo di protagonista all’interno del Campionato Italiano Grandi Eventi 2022 di ACI Storico, riservato alle più importanti gare di regolarità classica.

La manifestazione, da sempre una grande attrattiva per gli equipaggi italiani e stranieri, maschili e femminili, vedrà i “bolidi di ieri” attraversare molte città di Lombardia, Piemonte e Liguria lungo il percorso di oltre 700 chilometri.

Una nuova edizione caratterizzata da importanti conferme e attesi ritorni: infatti, nella tappa intermedia di Rapallo tornerà protagonista l’imperdibile défilé riservato alle auto partecipanti nell’affascinante cornice della Marina di Portofino e nell’ottica di offrire un’esperienza unica di respiro internazionale, la competizione, dopo il tradizionale arrivo nella Città dei Fiori, si sposterà nel Principato di Monaco per l’esclusivo gala dinner e la cerimonia finale di premiazione.

All’interno della tredicesima edizione della Rievocazione Storica si terrà, come da tradizione, la prestigiosa “Coppa delle Dame” concepita, per la prima volta agli inizi del secolo scorso, grazie alla cospicua partecipazione di equipaggi femminili e all’intuito degli organizzatori della Coppa Milano – Sanremo.

Le iscrizioni si chiuderanno il 18 marzo 2021.

 Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa di Equipe Grand Prix:

 race.office@milano-sanremo.it.

Info: www.milano-sanremo.it

ACI e EssilorLuxottica per i controlli periodici della vista per gli utenti della strada

L’Automobile Club d’Italia (ACI) ed EssilorLuxottica annunciano una partnership per il lancio della campagna nazionale “Action for good vision on the road”, che ha l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra diversi partner al fine di sensibilizzare gli utenti della strada sull’importanza della cura della vista. Insieme, ACI ed EssilorLuxottica faranno leva sulla partnership tra EssilorLuxottica e FIA annunciata a livello globale lo scorso luglio per sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni, gli attori della mobilità e il settore dell’eyewear e dell’eyecare sull’appello delle Nazioni Unite a garantire una buona visione a tutti gli utenti della strada e migliorare così i sistemi nazionali di sicurezza stradale.

Nell’agosto 2020, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) ha adottato la Risoluzione A/RES/74/299 che definisce gli anni 2021-2030 come il nuovo “Decennio per la sicurezza stradale”, con l’obiettivo di dimezzare il numero delle vittime della strada entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, le Nazioni Unite (ONU) hanno formulato una serie di raccomandazioni2, tra cui l’invito rivolto a diversi paesi ad attuare una legislazione specifica, efficace e basata sull’evidenza dei fattori di rischio legati alla guida distratta o alterata. L’adozione di misure per garantire adeguate capacità visive a tutti gli utenti della strada fa parte di queste raccomandazioni. Questo invito ad agire è stato confermato nel luglio 2021, quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA) ha adottato la risoluzione A/RES/75/310 “Vision for Everyone: accelerating action to achieve the Sustainable Development Goals”.

Garantire una mobilità sicura è una priorità globale di fondamentale importanza. Ancor più nel contesto di ripresa e trasformazione della mobilità avvenuta durante l’emergenza di Covid-19 che ha portato a una forte crescita dell’uso di biciclette e scooter, che si sono aggiunte alle auto sulle strade alzando così il livello di attenzione. La vista è un elemento chiave per compiere scelte corrette alla guida e anticipare potenziali rischi, per questo un’adeguata correzione visiva e una schermatura antiabbagliante in qualsiasi situazione, sia di giorno sia di notte, sono di fondamentale importanza. In Italia, ogni anno muoiono sulla strada più di 3.000 persone e 240.000 rimangono ferite, delle quali il 7% in modo grave(3). Eppure, ad esempio, ben il 24% degli utenti della strada ha riferito di avere difficoltà a vedere oggetti in lontananza, con particolare riferimento alla segnaletica stradale(4), mettendo così a rischio la propria vita.

Oggi, in occasione della Giornata Mondiale della Vista, ACI ed EssilorLuxottica lanciano la campagna nazionale per porre l’attenzione sulla cura della vista e per strade più sicure in Italia, unite in una partnership che vede impegnati tra gli altri IGPDecaux, Salmoiraghi & Vigano e clienti ottici in tutto il Paese. Insieme promuoveranno la regola d’oro FIA “Check your vision” attraverso una campagna digitale “out of home” di sensibilizzazione. ACI coinvolgerà anche la rete di un milione di soci per informarli sull’importanza della vista alla guida. Nel 2022, ACI ed EssilorLuxottica collaboreranno per una più profonda comprensione dei bisogni della popolazione in materia di vista e sicurezza stradale in Italia, e implementeranno iniziative congiunte di sensibilizzazione ed eventi pubblici per sviluppare azioni a supporto dell’attenzione sulla vista sulla strada tra conducenti professionisti, autoscuole e tutti gli utenti della strada in generale.

“La vista è vitale sulla strada. L’impegno di EssilorLuxottica per strade più sicure fa parte della nostra responsabilità più ampia come leader del settore e della nostra Mission di aiutare le persone a ‘vedere, meglio, vivere meglio e godere appieno della vita’. La consapevolezza sull’importanza della salute degli occhi rimane bassa. Questa importante collaborazione con ACI in Italia dimostra la nostra volontà di dare concretezza alla partnership con la FIA per creare un impatto positivo e significativo sulla sicurezza degli utenti della strada attraverso la cura della vista”, hanno commentato Francesco Milleri, Amministratore Delegato di EssilorLuxottica, e Paul du Saillant, Vice Amministratore Delegato di EssilorLuxottica.

“Distrazione, mancato senso del rischio e deficit visivi causano troppi incidenti ogni giorno e il ruolo di ACI è quello di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione”, afferma Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia. “Questo obiettivo può essere raggiunto in diversi modi, dalla formazione dei conducenti ai controlli della vista. Mettendo insieme le rispettive competenze, ACI e EssilorLuxottica, nei prossimi mesi, vogliono approfondire il rapporto tra la presenza di problemi alla vista e il tasso di incidentalità”.

ACI: gli incidenti stradali 2020. A Genova il minor costo sociale rispetto alla popolazione

Nel 2020, sulle strade italiane, si sono registrati 118.298 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 2.395 decessi e 159.248 feriti. In media, rispettivamente, 324 incidenti, 6,5 morti e 436 feriti ogni giorno.

Le statistiche provinciali, elaborate da ACI e Istat, mostrano una situazione fortemente condizionata dal lockdown imposto dalla pandemia da Covid-19. Tuttavia, in 17 province (su 107) il numero di decessi è aumentato. Oristano (+140%; 12 morti nel 2020, 5 nel 2019), Barletta-Andria-Trani (+120%; 22 morti nel 2020, 10 nel 2019) e Sud Sardegna (+76,5%; 30 morti nel 2020, 17 nel 2019). Oristano e Sud Sardegna portano la regione ad essere l’unica con un aumento di morti rispetto all’anno precedente.

Viceversa, in provincia di Aosta non vi è stato alcun decesso per incidente stradale, Vibo Valentia fa registrare -77,8% (2 morti nel 2020, 9 nel 2019) Gorizia -70% (3 morti nel 2020, 10 nel 2019) e Trieste -66,7% (5 morti nel 2020, 15 nel 2019).

Cinque le regioni che hanno totalizzato un decremento apprezzabile di decessi: Valle d’Aosta (0 decessi), Calabria (-41%), Basilicata (-38%), Emilia-Romagna (-37%), Friuli Venezia Giulia (-35%).

Milano (-32 morti), Venezia (-31), Padova (-28), Roma (-27), e Torino (-26) le province dove sono state risparmiate più vite umane. Tra i Comuni capoluogo oltre a Roma (-27 come per la provincia), Ravenna (-14), Torino (-12), Cesena (-12).

Incidenti in forte calo in alcune province della Lombardia, dove il lockdown è iniziato prima e la pandemia ha colpito più duramente: Milano, Como, Monza e Brianza (-41%), Bergamo (-39%), Pavia (-38%). A queste si aggiungono Avellino (-44%), Cagliari (-40%) e Siena (-39%).

37 province hanno raggiunto l’obiettivo EU 2020

Mentre nel nostro Paese, nel decennio che sta per concludersi, il numero dei decessi per incidente stradale è diminuito – in media – ‘solo’ del 41,78%, 37 province e 5 regioni hanno raggiunto l’obiettivo 2020.

Il periodo di lockdown imposto negli anni 2019 e 2020 ha visto un crollo di incidenti, morti e feriti per alcuni mesi in molte regioni. Viceversa per la ‘mobilità dolce’ (a piedi, in bici – anche a pedalata assistita – e monopattini elettrici) sempre più utilizzata nei centri urbani, in almeno la metà delle province italiane non è diminuito il numero di vittime.

Dal 2010 al 2020, complessivamente, si sono verificati 7.700 decessi in meno a causa di incidente stradale, distribuiti diversamente sul territorio nazionale. Sette le province, però, nelle quali il numero dei morti nel 2020 è più elevato rispetto al 2010: Lodi, Bolzano, Piacenza, Pistoia, Isernia, Trapani, Enna.

Indice di mortalità

In 16 province l’indice di mortalità – morti per 100 incidenti – è risultato più che doppio rispetto al valore medio nazionale (pari a 2,02): Sud Sardegna (7,8), Campobasso (6,8), Isernia (6,1), Oristano (5,8), Nuoro (5,8) le situazioni più critiche.

Gorizia, Milano, Genova, Savona, Prato, Rimini, Trieste, viceversa, sono le province in cui gli incidenti risultano meno gravi. L’indice di mortalità, infatti, è inferiore ad 1 morto ogni 100 incidenti. Nessun morto è stato registrato in provincia di Aosta.

Costi sociali

I costi sociali sono proporzionali alla dimensione ed alla gravità del fenomeno: Roma e Milano le province che incidono maggiormente sui costi sociali – rispettivamente 945 e 631 mln di euro, seguite da Napoli e Torino e con 377 e 370 mln.

Piacenza, Livorno e Genova le province con il maggior costo sociale rispetto alla popolazione – rispettivamente 328, 317 e 315 euro per abitante.

Auto storiche torna “Ruote nella storia”

Dopo gli appuntamenti di Campo Ligure nel 2018 e Torriglia nel 2019, torna il raduno turistico “Ruote nella Storia”. Promosso da Aci Storico, con la collaborazione del Veteran Car Club Ligure, l’evento si svolgerà domenica 3 ottobre a Varese Ligure.

Questo, in sintesi il programma:

I partecipanti si ritroveranno il 3 ottobre  alle ore 9,00 presso le sedi dell’Automobile Club di Genova e dell’Automobile Club della Spezia.
Dopo le verifiche e il perfezionamento delle iscrizioni sarà dato il via ufficiale con il percorso che si snoderà lungo la strada statale Aurelia.

I concorrenti convergeranno da Genova e da La Spezia per arrivare nella Piazza storica di Varese Ligure dove le vetture saranno esposte e presentate al pubblico.

Alle ore 15 il termine dell’esposizione con le premiazioni e il rientro lungo un suggestivo percorso nell’entroterra ligure.

Le iscrizioni possono essere effettuate presso la Segreteria dell’Automobile Club di Genova, nella sede di Viale Brigate Partigiane, 1/A oppure scaricando la scheda dal sito internet dell’Automobile Club di Genova e inviandola all’indirizzo sede@acigenova.it

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