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Gino Bruni

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Assicurazione auto

Crolla il numero di auto intestate agli under 25

Giovani meno interessati all’auto e con meno disponibilità economiche

Dal 2011 al 2021 il numero di auto intestate ai giovani con meno di 25 anni è calato del 43%, passando da oltre 1 milione a 590mila.

I principali motivi di questo calo sono: la perdita di status dell’auto e l’aumento dell’età in cui i giovani raggiungono l’indipendenza economica.

Il numero di auto intestate ai giovani è calato drasticamente negli ultimi anni. Nello specifico, si è passati da oltre un milione di autovetture intestate ad under 25 nel 2011 a circa 590mila nel 2021, registrando un calo del 43%, a fronte di una fascia di popolazione che nello stesso periodo è rimasta sostanzialmente stabile (-3%) (Tabella 1).

Una delle ragioni del calo è che guidare un’auto non è più simbolo di emancipazione come lo è stato per le generazioni precedenti, testimoniato anche dal fatto che i giovani prendono la patente sempre più tardi.

Secondo i dati dei profili che hanno salvato un preventivo su Segugio.it, società leader nella distribuzione online di prodotti di credito e nella comparazione di prodotti assicurativi e utilities, nel mese di agosto 2022 – tra gli under 25 solo il 53% ha preso la patente a 18 anni, mentre tra gli over 50 è stato l’80% a farlo appena maggiorenne (Tabella 2).

Da un lato, la perdita di status dell’auto si lega alla crescente sensibilità ambientale e alle relative limitazioni alla circolazione di mezzi vecchi e inquinanti, che in passato costituivano spesso le prime vetture possedute dai giovani. Dall’altro, nei grandi centri urbani si sono moltiplicate le opportunità di mobilità alternativa, quali ad esempio i veicoli in sharing (bici, monopattini per citarne alcuni).

Un altro motivo sta nell’emancipazione economica, che i giovani raggiungono sempre più tardi. I dati mostrano come dal 1981 al 2021 il numero di occupati under 25 si è ridotto del 68%, passando da oltre 3 milioni a 1 milione, mentre il numero di occupati totali nello stesso periodo è cresciuto dell’11% (Tabella 3). A ciò si aggiunge un calo dei redditi medi percepiti dai giovani intorno al 30% tra il 1975 e il 2019, secondo stime effettuate dall’Inps. Non sorprende quindi che l’Italia sia uno dei Paesi in Europa con la più alta percentuale di giovani under 30 che vive ancora con i genitori, l’85,4%, contro il 67,1% della media europea (Eurostat). (Tabella 3).

È evidente quindi il motivo per cui i giovani facciano fatica a sostenere i costi di gestione di un’auto, tra i quali ha un peso importante l’RC Auto, che sta tornando a salire e che è mediamente più cara per gli under 25. Secondo i dati dell’Osservatorio di Segugio.it del mese di agosto, gli under 25 pagano in media un premio RC auto di 759,2€, oltre il doppio della media nazionale di 369,2€ (Tabella 4).

Rc Auto: rischio aumenti del premio per chi possiede la scatola nera

Secondo un’analisi Ivass, il possesso della scatola nera consente un risparmio iniziale ma determina un calo del 60% del tasso di cambio compagnia, esponendo gli assicurati alla possibilità di aumenti dei prezzi praticati dalla propria assicurazione

In una fase in cui i premi RC stanno aumentando (+10,3% da gennaio a luglio), l’indicazione è di essere attivi al momento del rinnovo nella ricerca di un’offerta migliore attraverso la comparazione che permette di risparmiare fra il 25% e il 50% cambiando compagnia o rinegoziando con la propria polizza

In Italia circa 7 milioni di autovetture sono assicurate con una polizza che prevede l’installazione della cosiddetta scatola nera o black box, un dispositivo che consente all’assicuratore di monitorare e registrare i parametri tecnici del mezzo e del comportamento del conducente. A fronte di tale possibilità di controllo, l’assicuratore tipicamente concede uno sconto, la principale ragione del grande successo di questa offerta.

Segugio, società leader nella distribuzione online di prodotti di credito e nella comparazione di prodotti assicurativi e utilities, prendendo in considerazione i preventivi del primo trimestre 2022 in cui l’offerta con scatola nera presentava il miglior prezzo e confrontandola con la miglior offerta senza scatola nera  ha svolto un’analisi per misurare l’entità media di tale sconto e quanto sia rilevante nella diffusione di questa formula.

Dalla ricerca emerge che:

le offerte con scatola nera sono più convenienti al Sud Italia, in particolare in Campania e Calabria, dove il risparmio ottenibile rispetto ad offerte che ne sono prive è di rispettivamente 269€ e 118€.

la penetrazione della scatola nera risulta più elevata tanto più elevato è il risparmio conseguibile, con punte massime di penetrazione in Campania, dove quasi un automobilista su due ha una polizza RC che ne prevede l’installazione. Vedi tabella 1

Se in fase di stipula della polizza la formula scatola nera risulta essere spesso conveniente, soprattutto al Sud, talvolta non lo è in fase di rinnovo: secondo uno studio Ivass, pubblicato sulla Relazione sull’attività svolta dall’Istituto nell’anno 2021, la scatola nera determina una riduzione del tasso di cambio compagnia del 60%, perché i dati raccolti da questi dispositivi non sono ad oggi trasferibili tra compagnie. Di conseguenza, espone il cliente al fenomeno del price walking, ovvero l’aumento del premio rispetto a quello praticato ai nuovi assicurati, che beneficiano mediamente di uno sconto compreso tra il 12 e il 19% rispetto a quanto offerto ad un utente al momento del rinnovo a parità di condizioni.

Inoltre, il price walking rischia di divenire progressivamente più aggressivo in una fase di mercato caratterizzato dalla crescita dei prezzi quale quella che stiamo vivendo. Da gennaio a luglio 2022 i prezzi RC auto sono infatti cresciuti del 10,3%.

Il suggerimento è quello di confrontare attivamente diverse offerte assicurative e, in presenza di una proposta più conveniente, cambiare compagnia o rinegoziare con il proprio assicuratore. Segugio.it, infatti, fotografa un risparmio potenziale compreso fra il 25% e il 50% per il 61% dei consumatori. Più concretamente, il portale ha estratto esempi reali di differenze fra premio di rinnovo (cioè non cambiando compagnia) e premio nel caso di cambio compagnia, come mostrato in Tabella 2.

In una fase di rialzo dei prezzi assicurativi, l’invito agli italiani, in particolare a chi assicurato con scatola nera, è dunque quello di fare comparazione ed essere attivi nella ricerca della compagnia giusta o nella rinegoziazione con la propria.

Sei consigli utili per non farsi rubare l’auto.

In vista dell’estate e alla luce della ripresa del trend dei furti, Lojack (che produce  un sistema di recupero di veicoli rubati grazie ad un sistema che utilizza il GPS e la tecnologia cellulare per localizzare i veicoli)i, fornisce sei suggerimenti utili per non restare vittima di quello che, dopo il furto in casa, resta uno dei traumi più difficili da superare per gli italiani:

Non distrarti – Non lasciare l’auto accesa e con le chiavi inserite, nemmeno per pochi secondi (ad esempio mentre sei in doppia fila), potrebbero risultare decisivi per il furto. 

Attento al caldo – Prima di lasciare l’auto, assicurati che i finestrini siano ben chiusi. Un pur piccolo spiraglio può rivelarsi fatale.

Attento al parcheggio – Non lasciare l’auto in parcheggi isolati o incustoditi e osserva con attenzione il luogo in cui lasci la vettura. Non parcheggiare sempre nello stesso posto, le abitudini danno modo al ladro di organizzare al meglio il furto. Se non usi l’auto ogni giorno, verifica comunque che sia parcheggiata nel punto in cui l’hai lasciata. Denunciare con tempestività l’eventuale furto aumenta la possibilità di ritrovarla.

Attento quando lasci l’auto in autogrill o al centro commerciale – Quando chiudi la vettura a distanza tramite una smart key, controlla sempre manualmente l’avvenuta chiusura delle portiere. Un ladro potrebbe disturbare il segnale con un jammer per poi entrare indisturbato nel veicolo e approfittare della sosta.

Non lasciare mai PC o tablet in auto – I furti di dispositivi digitali lasciati incautamente in automobile sono sempre più frequenti. Al ladro non occorre vedere con i propri occhi il proprietario di un veicolo lasciare il PC nel portabagagli, può comodamente scegliere la propria preda grazie a specifiche APP per telefonini che ricevono i segnali Bluetooth emessi da molti dispositivi anche quando sono apparentemente inattivi, segnalando la loro posizione.

Proteggi la tua auto con un sistema di antifurto o un sistema di recupero – Un antifurto meccanico rappresenta un rallentamento nelle attività del ladro e può indurlo a preferire la sottrazione di un’auto senza protezione, ma un sistema di recupero hi-tech e non schermabile rende molto probabile il rapido recupero del veicolo.

Rc auto, in Italia i premi rimangono più alti che nel resto d’Europa

Nel 2020 la pandemia ha ridotto il numero e il costo degli incidenti/sinistri e le imprese italiane hanno abbassato i premi del 9,5%, riducendo da un lato il differenziale di prezzo con l’Europa ma comunque migliorando significativamente i margini rispetto al 2019.

Avrebbero potuto o dovuto fare di più? L’ulteriore riduzione dei prezzi dell’11,7% registrata nel corso del 2021, in un contesto di progressiva ripresa della circolazione/sinistri, ha pareggiato i conti per i consumatori italiani.

Storicamente in Italia l’RC Auto è stata più cara rispetto agli altri principali Paesi europei, ma il differenziale è calato negli anni. In particolare, nel 2019 si è registrato un gap di prezzo di 91€ con gli altri Paesi europei (Germania, Francia, Spagna e Regno Unito), in calo del 55,8% rispetto al 2011, quando il differenziale era pari a 206€. La differenza di prezzo Italia-Europa è sostanzialmente legata al maggior costo dei sinistri (nel 2019, 262€ di costo medio per polizza per l’Italia contro i 174€ medi per gli altri Paesi) e a spese di acquisizione e gestione dei contratti più elevate.

Nel 2020 il Covid e le relative restrizioni hanno determinato una riduzione della circolazione con un conseguente calo degli incidenti/sinistri. Le imprese assicurative operanti in Italia hanno reagito abbassando i prezzi mediamente del 9,5% rispetto all’anno precedente secondo i dati di Segugio.it, società leader nella distribuzione online di prodotti di credito e nella comparazione di prodotti assicurativi e utilities. Resta tuttavia aperta una domanda: la riduzione dei prezzi praticata dalle imprese operanti in Italia è stata adeguata in relazione alla riduzione della circolazione/sinistri? Ci sono segnali contrastanti in questo senso:

Da un lato il gap con l’Europa si è ridotto ulteriormente nel 2020 scendendo da 91€ a 84€, segno del fatto che l’intervento sui prezzi è stato più incisivo in Italia, in parte anche per la diversa durata ed intensità delle restrizioni rispetto agli altri Paesi, in particolare il Regno Unito;

Dall’altro il margine tecnico per polizza in Italia è stato di 36,2€, ben più alto della media degli altri Paesi di 6,7€ ed in netto aumento rispetto al 2019 quando invece era negativo a -13€.

Le conclusioni:

Prima dell’arrivo del Covid, le imprese assicurative operanti in Italia erano in affanno, con margini negativi a seguito della prolungata fase di riduzione dei prezzi, mentre nel resto d’Europa la situazione era più equilibrata, con margini mediamente positivi;

Nel 2020, con l’arrivo del Covid, in Italia i prezzi si sono ridotti più che nel resto d’Europa, ma non in misura coerente con la riduzione dei costi/sinistri, da cui il netto aumento dei margini. Va però detto che il miglioramento dei margini è rilevabile solo ex-post, in quanto le imprese assicurative non potevano prevedere nel corso del 2020 gli sviluppi della pandemia;

A fronte dei maggiori margini conseguiti nel 2020, le imprese nel corso del 2021, in un contesto di crescente circolazione stradale, hanno abbassato ulteriormente i prezzi dell’11,7% in misura maggiore quindi rispetto a quanto fatto l’anno precedente.

Rc Auto: in rialzo i prezzi assicurativi. E’ l’ora di cambiare Compagnia?

La circolazione veicolare è  tornata ai livelli del 2019, l’aumento dell’inflazione e la revisione delle tabelle per i danni biologici spingono al rialzo i prezzi assicurativi (+7,3% da Gennaio). Gli assicurati dovranno quindi confrontare più proposte assicurative e cambiare compagnia o rinegoziare con la propria per risparmiare sull’RC Auto

Ad oggi invece gli italiani si dimostrano poco attivi nel cercare offerte più vantaggiose al momento del rinnovo: con un premio RC Auto in calo del 26,8% da Gennaio 2019 a Gennaio 2022, infatti solo il 15,8% ha cambiato compagnia secondo i dati Ania nel primo trimestre 2022.

 L’Osservatorio Assicurativo Auto di Luglio 2022 elaborato da Segugio.it, società leader nella distribuzione online di prodotti di credito e nella comparazione di prodotti assicurativi e utilities, evidenzia un premio RC lordo a Giugno 2022 di 351,7€, in calo del 3,8% rispetto a Giugno 2021, ma in aumento del 7,3% rispetto ad inizio anno.

Negli ultimi anni l’andamento dei prezzi RC Auto è stato in netto calo con un premio che è passato dai 447,8€ di Gennaio 2019 ai 327,9€ di Gennaio 2022, minimo storico, con un calo del 26,8%. In questa situazione, caratterizzata da premi in diminuzione, gli assicurati non sono motivati nel cercare offerte migliori al momento del rinnovo, quindi non sorprende che il tasso di cambio compagnia sia molto basso, pari al 15,8% nel primo trimestre 2022, secondo i dati Ania sulle polizze auto del totale imprese.

Dopo anni di calo dei prezzi RC Auto, il 2022 mostra un’inversione di rotta per il concatenarsi di tre fattori:

L’aumento della circolazione per il venir meno delle restrizioni legate alla pandemia ha fatto aumentare la frequenza di incidenti/sinistri, che nel primo trimestre 2022 è stata del 4,5% per le auto contro i 3,7% dello stesso periodo 2021, con una crescita del 20,2% (dati Ania);

L’inflazione a Maggio 2022 registra una crescita del 6,9% su base annua, secondo i dati Istat sull’Indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), incidendo così sui costi delle riparazioni e di conseguenza sui costi medi dei sinistri;

Infine, il Mise ha aggiornato le tabelle che contengono gli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità derivanti da sinistri stradali, impattando ulteriormente il costo medio dei sinistri.

Questi tre elementi hanno interrotto la fase di contrazione dei premi RC Auto che durava da diversi anni e provocato nel primo semestre una risalita dei prezzi. Infatti  il premio RC Auto sia cresciuto gradualmente da Gennaio a Giugno 2022, passando da 327,9€ a 351,7€ (+7,3%).

 Questi rincari, nonostante abbiano interessato tutto il territorio nazionale, hanno avuto portata diversa a seconda della zona considerata, infatti:

Tutte le Regioni, eccezion fatta per Molise e Basilicata dove i premi calano rispettivamente dell’8,2% e del 3,3%, evidenziano degli aumenti, con picchi del 9,2% per Sicilia e Umbria

A livello provinciale si registrano aumenti superiori al 20% a Benevento (+28,3%), Belluno (+23,8%) e Taranto (+21,8%) e cali del premio medio più marcati a Matera (-12,4%), Campobasso (-9,3%) e Isernia (-9,2%).

Considerando l’attuale risalita dei premi RC Auto, che sta interessando l’intero Paese, il consiglio per gli assicurati è quindi quello di cominciare ad essere più attivi nella ricerca di offerte più convenienti al momento del rinnovo della propria polizza. Infatti, i prezzi offerti dalle compagnie assicurative per lo stesso profilo presentano una dispersione molto elevata, offrendo quindi ampie possibilità di risparmio per l’utente.

Secondo i dati dell’ultimo Osservatorio di Segugio.it, gli utenti possono risparmiare attraverso la comparazione sulla propria polizza RC Auto: Fino al 25% nel 3,5% dei casi; Tra il 25% e il 50% nel 62,2% dei casi; Oltre il 50% nel 34,3% dei casi.

 Questa la situazione in Liguria:

Prezzi polizze RC Auto
Provinciadati a Gennaio 2022dati a Giugno 2022 differenza
    
Genova352,0372,35,8%
Imperia290,6326,912,5%
La Spezia324,0349,77,9%
Savona278,4285,72,6%

Assicurazioni: e-bike, scooter sharing e monopattini, la nuova mobilità urbana amplia il mercato delle polizze

Giovani e alla ricerca del risparmio su benzina e parcheggi, in occasione dei 10 anni dal lancio del suo primo prodotto per motociclisti, 24hassistance traccia il profilo dei nuovi utenti delle due ruote

Nuovi utenti della strada, nuovi prodotti assicurativi. E tra coloro che scelgono le due ruote per spostarsi, soprattutto in città, sono sempre di più le persone che ricorrono alle biciclette tradizionali e a quelle a pedalata assistita, ai monopattini, al bike e scooter sharing. Al netto del costante successo dei motocicli negli ultimi anni, la conferma arriva dai numeri di mercato (e-bike a +5% nel 2021 dopo il boom dell’anno precedente e oltre 1,6 milioni di bici tradizionali vendute), dalla crescente diffusione delle opportunità di sharing e dalla presenza di monopattini nelle città (2,5 milioni di pezzi circolanti in Italia).

Ma c’è chi ha fotografato questa tendenza. 24hassistance, una realtà milanese associata a Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) insurtech milanese specializzata nell’assicurare le passioni dei propri clienti ha tracciato il profilo dei nuovi utenti delle due ruote. Lo ha fatto in occasione dei dieci anni di Motoplatinum, il suo primo prodotto per motociclisti nato dall’esigenza di combattere il caro assicurazioni, che dal 2012 ha assicurato oltre 1 milione di veicoli.

Ebbene, il Team Datalab di 24hassistance ha osservato che circa il 40% dei propri clienti ha iniziato a utilizzare, già dal 2020, nuovi mezzi di mobilità urbana per gli spostamenti in aggiunta o in alternativa all’auto e ai mezzi pubblici: di questi il 61% li usava più di due volte alla settimana. Percentuali che sono oggi cresciute rispettivamente fino al 60% e al 72%. Si tratta in egual misura di uomini e donne giovani, tra 18 e 34 anni, che preferiscono muoversi in città con mezzi di micromobilità e mobilità dolce (45% di scooter sharing elettrici, 30% bici, 25% monopattini).

Le motivazioni principali di questa scelta sono cambiate rispetto ai tempi della pandemia, quando l’unica ragione era il distanziamento sociale nel 60% dei casi. Nel primo semestre 2022 chi ha utilizzato mezzi di mobilità alternativa lo ha fatto, nel 39% dei casi, per una maggiore flessibilità oraria, per spostarsi più rapidamente nel traffico e per risparmiare su benzina, ZTL e parcheggi.   

Numeri e dati che hanno allargato anche il mercato delle polizze, favorendo la nascita di nuove soluzioni. 24hassistance ha lanciato negli ultimi mesi due prodotti inediti proprio per incontrare la nuova domanda di mobilità. Sono nati infatti Multimobility, che è stata in assoluto la prima polizza in Italia che tutela i conducenti di bici, e-bike e mezzi per la micromobilità elettrica di proprietà o in sharing offerta proprio da 24hassistance e Bikeplatinum, un’assicurazione che protegge la bici dal furto, anche quando parcheggiata in strada. Due offerte assicurative impensabili fino a poco tempo fa, a testimonianza di una reale trasformazione della mobilità cittadina che ha di fatto aperto scenari inediti anche sul fronte della convivenza urbana e, soprattutto, della sicurezza.

Una gara inedita per la finale del Challenge Raceday Rally Terra,

E’ nata una nuova gara con due prove inedite e molto belle, che sarà la finale del Challenge Raceday Rally Terra stagione 2021-2022, il 1° Rally di Foligno.

La gara si disputerà sugli sterrati intorno alla città il 9 e 10 aprile.

L’amministrazione locale ha appoggiato questa nuova gara che si preannuncia estremamente interessante per tutti gli appassionati di sterrati e che servirà ad assegnare i premi finali Raceday.

Una competizione che vedrà tutti partire con le stesse possibilità, visto che non è mai stata disputata.

Il consigliere Comunale di Foligno Paolo Galli, pilota e navigatore con circa 150 rally al suo attivo,  ha così raccontato la gara: “Non vedevamo l’ora di organizzare questo rally! L’idea di fare un rally a Foligno è nata già nel 2019 quando è stata eletta l’attuale giunta, poi per problemi con la pandemia non è stato possibile realizzarlo. All’inizio si era pensato, insieme al Sindaco Stefano Zuccarini e all’assessore allo sport, Decio Barili, di organizzare la gara ad ottobre con la promessa di Alberto Pirelli di poi farla rientrare nel Challenge Raceday. A causa della defezione di una gara di questa stagione Raceday, la gara è stata inserita a calendario come finale del Challenge e ne siamo orgogliosi. Nonostante il grande anticipo abbiamo accettato la sfida e ora siamo pronti con tutte le autorizzazioni, grazie anche all’amministrazione comunale che appoggia questo evento. Le prove speciali scelte sono assolutamente inedite e molto belle. La PS di 9 km è molto varia con tratti guidati e qualche allungo. La seconda prova è più veloce con qualche tratto guidato e un’inversione spettacolare da freno a mano. Entrambe le prove hanno un fondo compatto e liscio. Foligno è una bellissima città, molto ospitale, facile da raggiungere perché ben collegata, sia da nord che da sud, con autostrade. L’arrivo finale della gara sarà proprio in centro a Foligno, in Piazza della Repubblica e la città ospiterà anche il Parco Chiuso, proprio vicino all’Auditorium che la sera di domenica ospiterà la cerimonia di premiazione di Raceday. Insomma siamo pronti ad accogliere i piloti terraioli che speriamo siano tanti”.

L’organizzazione è stata affidata al PRS Group di Oriano Agostini, che sta facendo un ottimo lavoro, nonostante il poco tempo a disposizione.

Le iscrizioni alla gara si chiuderanno il 30 marzo, mentre le iscrizioni a Raceday sono aperte sino alle verifiche sportive della gara.

 La gara in breve

Venerdì 8 aprile: ore 18.00 -21.00, Accrediti e distribuzione Road Book presso la Segreteria della gara

Sabato 9 aprile            ore 08,00/13,00 Verifiche Tecniche presso Parco Assistenza, Zona Ind. La Paciana, Foligno (Pg)

Ore 10,00/15,00 Ricognizioni autorizzate (3 passaggi totali)

Ore 14,00/18,00 Shakedown

I turni delle Verifiche Tecniche e dello Shakedown verranno comunicati

con Circolare Informativa e pubblicati sul sito web

Domenica 10 Aprile ore 07,30 Partenza – Parco Assistenza, Zona Ind. La Paciana, Foligno (Pg)

Il percorso di gara si snoderà su 6 Prove Speciali

Ore 18,00 Arrivo con premiazione (sub-judice) – Piazza della Repubblica, Foligno (Pg)

La lunghezza totale del percorso è di 280 km. di cui 46 di Prove Speciali (2 da ripetere 3 volte).

Tutti gli aggiornamenti saranno reperibili sul sito della gara: https://rallyfoligno.it/

Rc auto: aumenti in arrivo per 800.000 automobilisti: al primo posto c’è la Liguria

Brutte notizie per circa 800.000 automobilisti; secondo l’osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2021, vedranno quest’anno peggiorare la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto.

Secondo l’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 690mila preventivi raccolti a dicembre 2021 – il numero di automobilisti colpiti dai rincari è in crescita del 12% rispetto allo scorso anno, conseguenza diretta dell’aumento dei veicoli in circolazione e dei sinistri stradali.

Per il momento, invece, restano ancora su livelli minimi le tariffe per gli automobilisti virtuosi; secondo i dati* dell’osservatorio di Facile.it, a dicembre 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 427,16 euro, vale a dire il 9,43% in meno rispetto a dicembre 2020 e addirittura il 20,3% in meno se paragonato con lo stesso mese del 2019.

«Attenzione perché anche questo idillio potrebbe presto finire», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Le tariffe godono ancora oggi del calo degli incidenti stradali rilevato per tutto il 2020, ma con il 2021 i sinistri hanno ricominciato a salire e, in virtù di ciò, ci aspettiamo che i premi assicurativi tornino a crescere, con rincari che secondo le nostre stime potranno arrivare anche a 35-40 euro per ciascun automobilista.».

L’andamento regionale

Se a livello nazionale la percentuale di automobilisti che hanno dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,47%, a livello regionale i valori cambiano sensibilmente.

Guardando la graduatoria al primo posto c’è la Liguria; nella regione il 3,27% degli automobilisti vedrà aumentare il costo dell’RC auto. Seguono i guidatori di Toscana (2,92%) e Sardegna (2,90%).

Le percentuali più basse, di contro, sono state rilevate in Calabria (1,56%), Friuli-Venezia Giulia (1,95%) e Basilicata (1,99%).

Se si confrontano i valori di dicembre 2021 con quelli rilevati l’anno precedente emergono dati interessanti che evidenziano il modo in cui i lockdown hanno influito sulla mobilità. Le regioni dove la percentuale di automobilisti che hanno dichiarato un sinistro con colpa è cresciuta maggiormente sono la Sardegna (+23% rispetto al 2020), la Sicilia (+18%) e il Trentino-Alto Adige (+17%).

Una sola regione presenta valori in linea rispetto al 2020, l’Umbria dove si è addirittura registrato un lievissimo calo (-0,9%).

Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

Ma qual è l’identikit di chi vedrà aumentare l’RC auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,72% del campione femminile ed il 2,33% di quello maschile.

Guardando alle fasce anagrafiche emerge che gli under 24 sono gli automobilisti che hanno registrato il valore più basso (2,15%) e gli over 65 quello più alto (3,06%). In assoluto, però, gli assicurati più “attenti” sono risultati essere i neopatentati nella fascia 19-21 anni; tra di loro la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito a causa di un sinistro con colpa è pari appena all’1,37%.

Se quasi tutti gli italiani hanno limitato gli spostamenti nel corso dell’anno, una delle poche categorie professionali che ha continuato a muoversi in auto “normalmente” è il personale sanitario. A riprova di questo, dall’analisi è emerso che medici, infermieri e operatori sanitari sono tra i professionisti che, in percentuale, hanno dichiarato il maggior numero di sinistri con colpa nel corso del 2021 e, fra loro, il 2,85% dovrà far fronte ad un aumento del costo dell’RC auto.

Fonte Facile.it

Codacons: tariffe RC auto troppo poco lo sconto del 5%

Incidenti calati del 40% ma nello stesso periodo tariffe Rc auto scendono solo del 5%

A fronte di una riduzione del 40% degli incidenti stradali nei primi 6 mesi del 2020, le tariffe rc auto sono calate, nello stesso periodo, solo del 5%, dando vita ad un evidente squilibrio a danno dei cittadini. Lo afferma il Codacons, commentando i dati sull’incidentalità forniti oggi dall’Istat.

“Le restrizioni legate al lockdown hanno portato ad un abbattimento del numero di incidenti, morti e feriti sulle strade italiane, cui però non ha fatto seguito un analogo vantaggio per gli assicurati, che hanno continuato a pagare l’Rc auto nonostante i divieti di circolazione – spiega il presidente Carlo Rienzi – I numeri attestano in modo evidente questo squilibrio: da gennaio a giugno l’incidentalità è calata in Italia del 40%, ma nello stesso periodo le tariffe Rc auto hanno registrato una riduzione di appena il 5%”.

“Gli assicurati subiscono quindi un evidente danno, e riteniamo ci sia ampio margine per una ulteriore riduzione dei prezzi delle polizze, anche in considerazione delle ulteriori restrizioni agli spostamenti scattate lo scorso novembre” – conclude Rienzi.

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