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Gino Bruni

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Auto elettriche

Suzuki con ACROSS la massima sicurezza

Suzuki lancia ACROSS, un nuovo SUV robusto e sportivo, dotato di un sofisticato sistema ibrido plug-in e di trazione integrale 4×4 E-Four, in grado di garantire performance ed efficienza nella riduzione di consumi ed emissioni senza compromessi, con lo stile e le doti di una ammiraglia.
ACROSS è il primo modello fornito da Toyota Motor Corporation nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra Suzuki e Toyota. L’accordo ha già dato vita alla fornitura incrociata di modelli destinati a importanti mercati in diverse aree geografiche.
L’apertura degli ordini è prevista in Europa nell’autunno del 2020.

Mossa da un sistema ibrido Plug-in altamente sofisticato, che garantisce un’efficienza di livello superiore e basse emissioni di CO₂, combinati con una risposta rapida e fluida all’acceleratore.
Capacità 4×4 avanzate
Equipaggiata con il sistema di trazione integrale 4×4 E-Four, assicura elevate performance  fuoristradistiche nella massima efficienza, per un handling e un controllo che donano sicurezza anche in condizioni di bassa aderenza.

Caratterizzata da un design sportivo e di carattere.Una ampia griglia frontale sportiva e un paraurti con dettagli silver sporgenti nella parte inferiore contribuiscono a definire l’imponente e inconfondibile frontale della vettura.
Tra gli equipaggiamenti vi sono sofisticati proiettori a LED a doppio fascio, che combinano abbagliante, anabbagliante e luci diurne a LED e cerchi in lega da 19”.

ACROSS è disponibile in sei diversi colori: White Pearl Crystal Shine, Silver Metallic, Attitude Black Mica, Sensual Red Mica, Gray Metallic e Dark Blue Mica.
L’abitacolo di ACROSS esprime comfort e lusso e trasmette sicurezza a chi guida come pure ai passeggeri. Le sellerie e gli inserti di elevata qualità costruttiva sono completati da imbottiture morbide al tatto su plancia e pannelli porta.

Ad esaltare ulteriormente l’esperienza a bordo del guidatore e dei passeggeri, è presente un display touchscreen da 9” dotato di sistemi di integrazione multistandard CarPlay, Android auto e MirrorLink.
ACROSS è dotata di quattro modalità di guida selezionabili:

EV mode (default);

Auto EV/HV mode;

HV mode;

Battery charger mode.

Il conducente può selezionare ciascuna modalità sulla base delle condizioni di guida e dello stato di carica della batteria.
In EV Mode la trazione è interamente fornita dal motore elettrico anche in piena accelerazione. In Auto EV/HV mode e in HV mode, il motore termico contribuisce, quando necessario, alla trazione, come ad esempio quando il pedale dell’acceleratore viene premuto con forza.
Per immagazzinare energia per la modalità puramente elettrica, quando la carica è bassa, la modalità battery charger sfrutta il motore termico per ricaricare la batteria.

L’avanzato sistema di trazione integrale 4×4 E-Four garantisce al guidatore performance da vero 4×4, combinate con una efficienza superiore nei consumi.
Il sistema è dotato di un motore elettrico indipendente da 40kW sull’asse posteriore, in grado di lavorare in combinazione con il motore anteriore per una distribuzione di coppia che va da 100:0 a 20:80.
Tra i benefici di tale sistema, una eccellente trazione in fase di partenza su superfici a bassa aderenza come le strade innevate, e reattività e sicurezza in curva anche con grip irregolare.

Equipaggiata in maniera completa con i più avanzati sistemi, la vettura offre sicurezza e tranquillità al guidatore e ai passeggeri. Tra gli elementi chiave vi sono le funzioni di assistenza alla guida come il Pre-Collision System (PCS), il Lane Tracing Assist (LTA) e il Dynamic Radar Cruise Control (DRCC), che usano un radar a onde millimetriche e una videocamera monoculare.

Pre-Collision System (PCS)
Il PCS aiuta a prevenire gli impatti con altri veicoli, pedoni e ciclisti monitorando la strada di fronte al veicolo fornendo assistenza alla frenata o frenando automaticamente se necessario.

Lane Tracing Assist (LTA)
Quando il sistema LTA rileva una deviazione involontaria dalla corsia su una strada a scorrimento veloce o una strada marcata da strisce laterali, supporta il movimento dello sterzo per riportare la vettura al centro della propria corsia.

Road Sign Assist (RSA)
Il sistema RSA riconosce i segnali stradali e li riporta nel display multifunzione.

Dynamic Radar Cruise Control (DRCC)
Il DRCC lavora a qualsiasi velocità e mantiene automaticamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, fino a fermare la macchina e poi ripartire automaticamente.

Blind Spot Monitor (BSM)
Il BSM avverte il guidatore quando un veicolo entra o permane negli angoli ciechi dietro alla vettura.

Rear Crossing Traffic Alert (RCTA)
Il RCTA aiuta il guidatore ad evitare gli impatti in retromarcia, in uscita dai parcheggi. Quando rileva che un veicolo sta sopraggiungendo nell’angolo cieco, avverte il guidatore con un cicalino che al contempo indica la direzione di avvicinamento dell’altro mezzo.

eCall
Se la macchina è coinvolta in un incidente, il sistema eCall avverte i servizi di emergenza con un messaggio telefonico che include la posizione esatta del mezzo.

Brake Hold
Quando la macchina si ferma ad un semaforo, il freno di stazionamento elettrico mantiene il mezzo in posizione evitando l’avanzamento o l’arretramento, fino a quando il guidatore non preme nuovamente l’acceleratore.

Per Nissan, il concept è la realtà

Un concept , alcune volte, viene progettato per approfondire lo studio teorico di una specifica tematica.

Nissan nel corso degli anni ha realizzato una serie di concept car all’avanguardia molto più vicini alla realtà e che di fatto hanno anticipato i modelli futuri, dai crossover campioni di vendite alle più recenti tecnologie per la mobilità elettrica.

Ecco di seguito una selezione di sei concept presentati da Nissan ai saloni dell’auto negli ultimi dieci anni, con uno sguardo anche alla genesi del nuovo crossover elettrico di prossima introduzione.

Concept Nissan Xmotion: 2018, North American International Auto Show

Nissan Rogue (terza generazione): 15 giugno 2020

L’ultimo concept diventato realtà è il “forte ma raffinato” Nissan Xmotion, che a livello commerciale ha assunto l’aspetto del nuovo Nissan Rogue di terza generazione. Il concept si ispirava alla cultura giapponese e all’artigianato tradizionale, unendo entrambi i fattori alla praticità tipicamente occidentale. Nella sua veste commerciale, il nuovo Rogue riprende le fonti di ispirazione del concept con un design realizzato su misura per le avventure in famiglia. La trasformazione più interessante è stata di sicuro l’evoluzione del faro a boomerang del concept, che da singolo si è poi sdoppiato in due luci separate. E anche se le portiere posteriori del concept, incernierate posteriormente, non hanno superato l’esame della produzione reale, garantiscono comunque un’apertura di quasi 90 gradi, che agevola l’ingresso in auto per i passeggeri di qualsiasi età.

Concept Nissan Resonance: 2013, North American International Auto Show (Detroit)

Nissan Murano (terza generazione): New York International Auto Show 2014

In qualità di concept, Nissan Resonance presentava una serie di caratteristiche estetiche di grande impatto, che negli anni seguenti sarebbero diventate veri e propri marchi di fabbrica del design Nissan. La griglia V-Motion spiccava nettamente nel concept, mentre la piccola porzione nera vicino alla sezione superiore del retro (montante D) ha dato origine all’estetica in stile “tetto flottante” che si è fatta spazio non solo nei crossover, ma anche nelle berline Nissan più recenti, come Versa e Sentra. Nissan Murano di terza generazione ha ereditato l’essenza del concept, unita ai fari a boomerang e al tetto flottante. Un aspetto che ha fatto davvero la differenza nel Murano sono gli interni, il cui design si è spinto anche oltre le aspettative.

Concept Nissan Kicks: 2014, São Paulo International Motor Show

Nissan Kicks (prima generazione): Rio de Janeiro, maggio 2016

Dopo la presentazione del concept a San Paolo ci sono voluti due anni perché la versione commerciale di Nissan Kicks vedesse la luce, ma è valsa la pena aspettare considerando il livello del design e dei dettagli. Il concept e il modello commerciale erano perfino accomunati da schemi cromatici simili, rigorosamente bicolore: grigio per la carrozzeria e arancione per il tetto, in omaggio al Brasile. Lanciata prima in Sud America, Nissan Kicks si è poi affermata in molti altri mercati nel resto del mondo. I clienti che la scelgono ne apprezzano le dimensioni, il valore, le caratteristiche tecnologiche, la grande praticità e la possibilità di personalizzare il veicolo secondo i propri gusti.

Concept Nissan Gripz: 2015, Salone dell’auto di Francoforte

Nissan JUKE (seconda generazione): settembre 2019 in sei città europee

Quando è stato lanciato, nel 2009, il Nissan JUKE di prima generazione ha generato un vero e proprio cambiamento nello stile automobilistico. In previsione del modello di seconda generazione, il concept Nissan Gripz ha alzato ulteriormente l’asticella. Gli esterni del concept crossover sono stati progettati in Europa, mentre gli interni di ispirazione motociclistica sono stati sviluppati dai designer in Giappone. Questo impegno globale ha trovato una perfetta sintesi a settembre 2019, quando il nuovo Nissan JUKE ha debuttato contemporaneamente in sei città europee. Stampa e clienti hanno accolto con favore lo stile ancora più ricercato, gli interni raffinati e le caratteristiche tecniche avanzate di JUKE, dal sistema di guida assistita avanzata ProPILOT e di connettività NissanConnect all’impianto audio Bose Personal Plus, con casse integrate nel poggiatesta del guidatore.

Concept Nissan IDS: 2015, Salone dell’auto di Tokyo

Nissan LEAF (seconda generazione): Tokyo, Giappone, settembre 2017

Alcune concept car riescono a prevedere molto più che semplici tendenze estetiche. Il concept Nissan IDS prometteva una visione diversa del domani, una visione in cui le auto elettriche – oltre a essere facili da guidare – possono offrire prestazioni di tutto rispetto imitando lo stile di guida e le preferenze del conducente. Quando la nuova Nissan LEAF ha fatto il suo debutto due anni dopo, ne è nata una nuova esperienza di guida grazie alle tecnologie ProPILOT ed e-Pedal, complici anche l’estetica degli interni e degli esterni, le ulteriori funzioni personalizzabili – per un’esperienza elettrica su misura per ogni conducente – e una migliore connettività. Il sistema ProPILOT aiuta a controllare la distanza rispetto ai veicoli che precedono e a mantenere la vettura al centro della corsia, oltre a contribuire ad attivare i freni in caso di necessità. Il sistema e-Pedal permette di controllare l’accelerazione e la decelerazione fino alla frenata utilizzando soltanto l’acceleratore, per un minore stress al volante.

Concept Nissan Ariya: 2019, Salone dell’auto di Tokyo

Nissan Ariya: luglio 2020

Nissan è pioniere nei veicoli elettrici per il mercato di massa a partire dal lancio della prima auto 100% elettrica LEAF, a cui hanno fatto seguito il veicolo commerciale e-NV200 e – più avanti nell’elettrificazione – i modelli e-POWER Note e Serena. Il concept Ariya ripensa completamente il segmento dei crossover, proponendo dettagli di stile, spazi e dotazioni interne all’insegna del comfort e prestazioni simili a quelle delle auto sportive. Perfino un elemento tradizionale come la classica griglia anteriore si è trasformata in un accattivante “scudo”, che ha il compito di proteggere le importanti tecnologie utilizzate per la nuova versione del sistema di assistenza alla guida ProPILOT.

Aspettando l’idrogeno, l’elettrico non è l’unica via

Il terzo appuntamento virtuale, di #FORUMAutoMotive, evidenzia i limiti delle scelte di un Governo la cui componente più ideologica continua a essere orientata su un’unica tecnologia che vale il 2 per cento del mercato, dimenticando il restante 98 per cento.
Procede a tappe forzate la missione di #FORUMAutoMotive, alla ricerca delle risposte corrette per ridare vitalità al settore automotive, che rappresenta un comparto vitale per l’Italia, ma rischia non solo una mancata ripartenza: infatti, stando così le cose e senza un intervento forte e concreto da parte del Governo, all’orizzonte si prospetta un vero tracollo.

Il recente appuntamento dell’era virtuale di #FORUMAutoMotive è stato imperniato sul tema “Auto e sostenibilità, a lezione di mobilità “green””, con l’obiettivo di valutare quali possano essere le scelte attuabili per sfruttare quella che potrebbe essere un’opportunità, che non può essere sprecata con scelte tecnologiche cieche, senza tenere conto di soluzioni con tutte le carte in regola per combinare ripresa, mobilità, “pulizia” dell’aria e svecchiamento del parco circolante.

I lavori sono stati aperti da Pierluigi Bonora, giornalista e promotore di #FORUMAutoMotive, nel ruolo di moderatore. “Il momento – ha sottolineato Bonora – è particolarmente delicato perché buona parte della politica dimostra di non capire l’importanza del settore. Pensare di sfruttare la situazione per una svolta epocale, puntando solo sull’elettrico, è pericoloso, senza dimenticare quelli che sono i rischi generati dalle polemiche sugli incentivi, che di fatto paralizzano la ripartenza”.

Questi gli ospiti in studio che hanno partecipato al Forum: Geronimo La Russa, presidente di Aci Milano; Alberto Caprotti, giornalista, inviato speciale e responsabile delle pagine Motori di “Avvenire”, Andrea Crespi, direttore generale di Hyundai Italia, Mauro Tedeschini, giornalista, fondatore di Vaielettrico, Massimo Ghenzer, presidente di Areté-Methodos, Alessandro Cattaneo, membro della commissione Finanze della Camera

Renault ZOE: la rivoluzione della mobilità elettrica.

Con la concept car ZOE Z.E. svelata nel 2009, Renault affermava la sua volontà di impegnarsi per una mobilità elettrica su vasta scala. Il Gruppo era, a quei tempi, il primissimo costruttore a proporre un modello interamente progettato per una motorizzazione al 100% elettrica in Europa. Da allora, Renault ZOE si è arricchita, potenziata e migliorata con le sue tre generazioni successive, restando sempre fedele alla promessa iniziale: rendere la mobilità elettrica alla portata di tutti, rispondendo alle più diverse esigenze.

Presentata nella sua versione di serie in occasione del Salone dell’Auto di Ginevra del 2012, Renault ZOE ha riaffermato lo spirito pionieristico che caratterizza i team del Gruppo Renault dalla sua creazione, dando un’inedita spinta allo sviluppo della mobilità. Se ZOE ha sostituito le audaci linee da coupé della concept car ZOE Z.E. del 2009 con una carrozzeria elegante, l’auto di serie ha comunque mantenuto la fluidità delle linee e dell portamento dinamico.

I riferimenti al coupé non mancano e si vedono dalle maniglie delle porte posteriori integrate nei montanti, mentre i dettagli curati sono adattati alla produzione di serie e alle esigenze del maggior numero di utenti.

Da allora, ZOE si è affermata come la punta di diamante della gamma completa di veicoli 100% elettrici del Gruppo Renault. Una gamma sempre più performante, in quanto le competenze acquisite dal costruttore in questo settore in un decennio beneficiano della sua esperienza sul campo, ma anche del know-how dei suoi 30.000 collaboratori che hanno ricevuto una formazione specifica nella mobilità elettrica. Ciò riguarda sia i motori e la tecnologia propriamente detta che gli elementi di connettività che consentono ai veicoli elettrici di rientrare in una politica sostenibile e circolare, proprio come i materiali riciclati utilizzati per rivestire alcuni elementi di Nuova ZOE e l’intensificazione del suo utilizzo tramite servizi di car sharing.

Il successo di Renault ZOE ha continuato a crescere nel corso degli anni. A differenza delle consuete curve di vendita che caratterizzano le auto tradizionali, ZOE ha assistito ad un incremento regolare delle vendite, anno dopo anno. Un andamento che la city car deve alle costanti evoluzioni delle sue tecnologie, sotto un “vestito” che continua a conquistare. Otto anni dopo il lancio del primo modello, ZOE vanta sempre una “sensualità efficiente”, per riprendere le parole di Raphaël Linari, Designer di ZOE Z.E. Concept, e di Agneta Dahlgren, Direttrice del Design della gamma Veicoli Elettrici Renault.

ZOE è l’auto elettrica più venduta in Europa nell’ultimo decennio, con circa 180.000 unità a fine 2019… in altri termini, rappresenta il 70% del totale dei veicoli elettrici immatricolati nel periodo.

L’appeal di Renault ZOE è, quindi, incontestabile, sicuramente in Francia, dove- nel 2019- ha registrato una quota di mercato del 42%, ma anche in Italia dove a fine Maggio 2020 è leader con 1.740 immatricolazioni e il 23% di quota di mercato .

Renault ZOE vanta anche un’efficienza energetica particolarmente performante. Fin dal lancio sul mercato è stata innovativa, essendo dotata di dispositivi, come la pompa di calore, che consuma tre volte meno energia del riscaldamento tradizionale, i pneumatici a bassa resistenza al rotolamento ed una frenata rigenerativa innovativa. Ciò vale tanto più per la terza generazione, con l’introduzione del nuovo B-Mode sulla leva del cambio elettronico e-shifter, che consente di intensificare la decelerazione non appena si allenta la pressione sul pedale dell’acceleratore per ottimizzare il recupero energetico.

In questo modo, il conducente non ha quasi più bisogno di ricorrere ai freni in ambiente urbano, fatto che indubbiamente incrementa il comfort di utilizzo in città.

Sono anche le tecnologie di punta che rendono la guida di Renault ZOE sorprendente ed esaltante, che si tratti della commutazione automatica degli abbaglianti, che facilita la guida notturna, della frenata d’emergenza automatica che evita le collisioni oppure dell’EASY PARK ASSIST che si assume l’onere delle manovre per il parcheggio al posto del conducente… questi sono solo alcuni esempi di ciò di cui è capace Renault ZOE.

Tecnicamente, Nuova Renault ZOE del 2020 non condivide più molto con il modello degli esordi. Con il passare degli anni, la potenza è passata da 65 a 80 e infine 100 kilowatt nella nuova versione, ossia all’equivalente di 135 cavalli “termici”, mentre la coppia è passata da 220 a 245 Nm.

La velocità di punta raggiunge ormai tranquillamente i 140 km/h rispetto ai 135 km/h dei modelli precedenti. Proporre sempre il massimo livello nel piacere di guida fa parte del DNA di Renault ZOE.

Il motore non è l’unico ad essersi evoluto: anche la batteria che lo alimenta è stata notevolmente migliorata, con una capacità più che raddoppiata. Per tre generazioni successive, la batteria di Renault ZOE è passata da 22 a 41 e infine 52 kWh, pur mantenendo dimensioni simili e, pertanto, un’abitabilità e un comfort interno invariati.

La terza generazione di Renault ZOE, lanciata all’inizio nell’autunno 2019, propone un’autonomia di 395 chilometri in conformità con il protocollo di omologazione WLTP[, ossia ben il 25% in più rispetto alla generazione precedente. Lanciata nel 2015, quest’ultima già vantava un’autonomia di 240 chilometri, un record per il segmento, adottando un nuovo motore che consentiva di percorrere 30 chilometri in più rispetto al precedente e che si ricaricava più velocemente del 10%. Una notevole evoluzione rispetto alla prima ZOE del 2012, la cui autonomia era comunque già compresa tra i 100 e i 150 km in funzione della modalità di guida.

Oggi, intraprendere lunghi percorsi è più facile, grazie alla possibilità di utilizzare la ricarica rapida fino a 50 kilowatt in corrente continua (DC). Oltre alla ricarica rapida, ZOE mantiene tutta la flessibilità offerta dal caricabatterie Caméléon in corrente alternata (AC), con la possibilità di ricaricarsi sia tramite le prese di corrente domestiche che presso le stazioni di ricarica rapida fino a 22 kilowatt.

Immatricolazioni Auto: crescono Ibride ed Elettriche

In un mercato che a febbraio ha registrato un trend generale negativo, continua invece l’incremento relativo alle vetture ad alimentazione alternativa, la cui domanda in Europa cresce in maniera abbastanza sostenuta. Ma come incide questo orientamento sul mondo dell’autoriparazione e, in particolare, come cambia l’intervento di riparazione dei cristalli e della carrozzeria?

In Italia, nel mese di febbraio, sono state immatricolate circa 2.500 auto elettriche con una quota di mercato che si attesta intorno all’ 1,5% del totale delle immatricolazioni, +900% rispetto alle 253 unità vendute a febbraio dello scorso anno. Una crescita che riguarda anche le ibride plug-in: 1.219 vetture immatricolate a febbraio (erano 269 nello stesso periodo del 2019) con una quota di mercato praticamente raddoppiata (si è passati dal 5,2% di un anno fa all’11% del 2020)*.

Le auto ibride ed elettriche, a causa dell’alta tensione che le alimenta, richiedono una gestione estremamente cauta per la sicurezza degli automobilisti e degli addetti ai lavori che intervengono per varie ragioni su questi veicoli: dal carro attrezzi e dai vigili del fuoco che agiscono in caso di guasto, incidente o emergenza e a chi lavora nelle officine specializzate e nelle carrozzerie per il loro ripristino. Oltre a conoscenze tecniche sempre più ampie e approfondite, per poter operare in sicurezza occorrono certificazioni specifiche. Inoltre, la riparazione a regola d’arte e la garanzia sull’intervento (Carglass® offre addirittura una garanzia a vita) diventano sempre più importanti.

Sugli interventi che riguardano i vetri auto, il lavoro del tecnico specializzato non cambia molto rispetto al tipo di alimentazione della vettura. Trattandosi, però, di auto di ultima generazione diventa fondamentale una corretta ricalibratura delle telecamere e dei sensori collegati agli ADAS, i sistemi avanzati di assistenza alla guida. Questi modelli di auto, infatti, richiedono vetri sempre più intelligenti e sofisticati proprio per la presenza di questi dispositivi automatici che supportano il conducente del veicolo durante la guida. Carglass® è stata la prima azienda del settore a dotarsi della tecnologia e della formazione di ricalibratura delle telecamere in tutti i suoi Centri di Assistenza.

Nella carrozzeria, naturalmente, l’intervento di riparazione varia a seconda della parte danneggiata. In generale, considerata l’elevata pericolosità dovuta all’alta tensione, per poter operare su auto ibride ed elettriche è indispensabile avere contezza della situazione e poter contare su tecnici dotati delle specifiche certificazioni, senza le quali non è neanche possibile accogliere in officina un carro attrezzi che trasporti queste tipologie di auto.

Il D.Lgs. 81/08, infatti, stabilisce che per svolgere lavori elettrici occorra un personale qualificato e informato sui pericoli derivanti dal rischio elettrico, in possesso di tutti i requisiti per svolgere mansioni sotto tensione. La normativa CEI 11-27, di concerto con quanto indicato dal testo unico della sicurezza, ha stabilito tre qualifiche a seconda del grado di competenza:

PEI: è la persona idonea a svolgere ogni tipo di lavoro elettrico, compresi quelli sotto tensione. In officina, ad esempio, è l’unico tecnico che può maneggiare le batterie, sostituendone anche le celle.

PES: è la persona esperta e responsabile dei lavori elettrici, dotata di conoscenze tecnico-teoriche, in grado di analizzare e valutare i rischi derivanti dall’elettricità ed eseguire lavori fuori tensione e in prossimità. Può supervisionare e delegare ma non intervenire sugli impianti elettrici. Il PES è l’unico tecnico che, attraverso un corso specifico, può diventare PEI. È una figura determinante in officina poiché senza la presenza di almeno un PES non è possibile accettare auto elettriche e/o ibride qualunque sia l’intervento da svolgere.

PAV: è la persona avvertita su come evitare i pericoli derivanti dai rischi elettrici. In qualità di persona messa a conoscenza dei rischi elettrici, può svolgere lavori fuori tensione e in prossimità di tensione, a patto che venga istruita, assistita o supervisionata da una PES. In officina è il meccanico a cui il PEI delega alcuni interventi, una volta accertatosi che non vi sia alta tensione.

Suzuki: da 100 Anni tra tradizione e innovazione

Un secolo fa nasceva Suzuki Loom Manufacturing Co., la società per azioni che ha portato in una dimensione industriale la fabbrica di telai tessili fondata nel 1909 da Michio Suzuki.

Questo passaggio ha dato un impulso fondamentale alla crescita dell’azienda e ha posto le basi su cui è poi sorta nel 1954 Suzuki Motor Corporation Ltd.

Suzuki mette da sempre il Cliente al centro della sua attività e progetta ogni prodotto con lo stesso amore con cui Michio Suzuki costruì il primo telaio per rendere migliore la vita di sua madre.

Il 15 marzo2020  Suzuki ha festeggiato il centenario della costituzione di Suzuki Loom Manufacturing Co., antesignana dell’attuale Suzuki Motor Corporation.

Tutto iniziò nel 1909 quando, per migliorare le condizioni di vita di sua madre, tessitrice di magnifiche stoffe, Michio Suzuki realizzò, nel laboratorio della città natale di Hamamatsu, un telaio innovativo, capace di lavorare i tessuti in modo veloce, preciso, unico per l’epoca. Presto si trovò sommerso di ordini da tutti i villaggi della zona, espandendo poi a macchia d’olio il suo mercato.

L’azienda superò il difficile periodo della I guerra mondiale e, nel 1920 Michio Suzuki, con un capitale di 500.000 Yen (al cambio di oggi pari a circa 4.237€) costituì la Suzuki Loom Manufacturing Co.

Suzuki Loom Manufacturing Co. fu poi protagonista di una crescita inarrestabile che la portò alla leadership mondiale del settore e, dopo un altro stop dovuto alla II Guerra Mondiale, utilizzò le competenze meccaniche acquisite nello studio del moto alternato dei telai per progettare nel 1952 un motore alternativo che spinse la bicicletta a motore “Power Free”.

Così Suzuki Loom si trasformò in Suzuki Motor Corporation Ltd. nel 1954. Una crescita inarrestabile portò nel 1955 il lancio della prima auto a marchio Suzuki, la Suzulight, spinta da un motore a due tempi di 360cc.

La Casa di Hamamatsu restò protagonista anche nelle due ruote, debuttando nelle corse nel 1960 e ottenendo già nel 1962 il primo dei suoi 15 titoli mondiali.

Il 1965 segnò l’ingresso di Suzuki nel mondo dei motori fuoribordo.

Nel 1970 appare la LJ10, la prima 4×4 di Suzuki e capostipite della leggendaria stirpe di Jimny.

Nel 1988 fu la Vitara a fare da pietra miliare nel mondo dell’auto, pioniera del segmento delle SUV compatte, prima fuoristrada con sospensioni automobilistiche, che oggi ha nella sua erede uno dei pilastri della gamma, primo 4×4 come numero di vendite nel mercato Italiano a dicembre 2019.

Così come Michio Suzuki sviluppò il primo telaio come atto d’amore per sua madre, Suzuki pone il Cliente al centro di ogni suo progetto ed attività, restando fedele a valori ben radicati.

Alla ricerca della massima efficienza: Questa filosofia traspare in modo chiaro analizzando la realtà di Suzuki, le sue rete di strutture e la sua gamma di modelli.

“Suzuki ambisce a dare un contributo alla società e a diventare un’azienda amata e con una solida reputazione in tutto il mondo.” afferma il Presidente e Representative Director Toshihiro Suzuki.

Emblematica in questo senso è la storia della Suzuki Alto.

Nel 1979, il debutto della Alto lasciò il segno nella storia delle automobili giapponesi.

I punti di forza della Alto: un prezzo di circa il 20% in meno rispetto alle concorrenti, metà dei clienti erano donne, sostenendo così la loro partecipazione nella società e ha rappresentato una nuova tendenza nella distribuzione automobilistica.

A quel tempo nell’industria automobilistica giapponese, il prezzo al dettaglio era determinato aggiungendo il costo del trasporto al prezzo del veicolo. Ciò significa che maggiore è la distanza dall’impianto di produzione, maggiore è il prezzo del veicolo. Tuttavia, l’Alto divenne la prima auto in Giappone ad annunciare un prezzo 470.000 yen (3.983€) a livello nazionale e fu un vero shock all’interno dell’intero settore.

Ancor oggi la gamma auto a listino testimonia come Suzuki abbia saputo anticipare le tendenze e i bisogni dei consumatori ponendosi in prima linea sui fronti del downsizing e dell’ibridazione. “Small cars for a big future”, “piccole auto per un grande futuro”, è un motto che incarna bene la strategia di Hamamatsu, che immagina l’auto del futuro “più piccola, più essenziale, più leggera, più corta e più curata”. In altre parole, una vettura costruita utilizzando una minor quantità di materie prime e di energia, capace di funzionare con consumi ed emissioni ridotti e più semplice da smaltire alla fine del suo ciclo di vita.

A cento anni dalla fondazione Suzuki è all’avanguardia in tutti e tre i settori in cui opera. In ambito auto è l’unico Marchio non di lusso con una gamma interamente ibrida. Dal SUV ultra compatto IGNIS alla Sportiva SWIFT ai SUV VITARA e S-CROSS, il sistema Suzuki Hybrid si distingue per leggerezza, dimensioni contenute ed efficacia.

Nuova Ignis Hybrid, ad esempio, ha un motore 1.2 Dualjet che eroga 83 CV e 107 Nm di coppia massima. Il sistema ibrido Suzuki da 12 V che combina propulsore termico, motore elettrico da 2 kW di potenza ad una batteria da 10 Ah, dimostra grande efficienza raggiungendo bassi consumi e contenute emissioni, pari a 3,9 l/100 km (89 grammi di CO2 al km) nel ciclo combinato con omologazione NEDC correlato (versione 2WD).

Quanto a Suzuki Italia, va ricordato come il 2019 sia stato il miglior anno della storia per la divisione Auto, con 38.273 vetture targate. Grazie a un aumento delle immatricolazioni del 16,17%, la quota di mercato della Casa di Hamamatsu è salita al 2% su base annua, valore mai raggiunto in passato.

E-mobility: nel 2032 un’auto su 2 sarà elettrica

E-mobility: nel 2032 un’auto su 2 sarà elettrica

Nel 2050 il 40% dell’energia verrà dall’elettricità

Entro il 2032, la metà delle autovetture vendute nel mondo sarà elettrica.

Nel 2050, il trasporto stradale vedrà il 75% di veicoli in più, ma consumerà nettamente meno rispetto ad oggi: sono soltanto alcune delle previsioni racchiuse nel nuovo Rapporto annuale Energy Transition Outlook (ETO 2019) dell’ente di certificazione internazionale DNV GL.

Una sempre più diffusa elettrificazione sarà responsabile nel lungo periodo di un cambiamento radicale della domanda energetica. Si tratta di un processo che sta già conquistando in maniera capillare il settore automobilistico: entro il 2027 metà delle nuove auto vendute in Europa sarà infatti alimentata ad elettricità, lo stesso traguardo verrà poi raggiunto 5 anni più tardi in Cina, India e Nord America, riducendo dal 27% al 20% la quota di domanda energetica legata al settore dei trasporti. Ai vantaggi di tipo ambientale legati alla e-mobility si uniranno anche quelli di tipo economico, con costi legati alla gestione ed alla manutenzione ridotti rispetto a quelli delle auto convenzionali, senza contare la previsione di una sensibile diminuzione dei costi delle batterie per i veicoli elettrici, prevista nel corso dei prossimi 5 anni. La capacità delle batterie delle auto elettriche, invece, tenderà a migliorare nel prossimo decennio fino a stabilizzarsi ad un livello di 150 kwh/veicolo in Nord America, 100 kWh/veicolo in Europa, 50 kWh/veicolo per le altre regioni. Il Rapporto DNV GL, inoltre, mostra che il costo totale di proprietà per veicoli di questo tipo resterà invariato per i prossimi 5 anni: solamente dopo il 2023 si assisterà ad un drastico calo dei costi, in particolare per i veicoli commerciali. A promuovere la mobilità elettrica, in particolare, nei prossimi 10 anni saranno soprattutto i Governi centrali, sebbene in misure diverse e con politiche differenti: detrazioni fiscali e vantaggi per la circolazione sono soltanto alcuni degli incentivi ad ora già messi in campo per indurre gli automobilisti a provare una tecnologia più pulita e innovativa. Stando al Rapporto, è soprattutto in Norvegia (oggi leader nella produzione di energia da fonti rinnovabili) e in Cina che si segnalano forti politiche di incentivi: una spinta analoga, secondo lo studio, si registrerà in Europa una volta entrato a pieno regime il piano UE per ridurre le emissioni di CO2 nel settore dei trasporti.

L’elettrificazione si affermerà come game changer non soltanto per la mobilità del futuro: il fenomeno sarà trasversale. Il processo sarà accompagnato dall’avvio di una significativa decarbonizzazione del sistema energetico, con la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili: stando alle previsioni, nel 2050 il 40% dell’energia finale verrà dall’elettricità, praticamente il doppio del livello di oggi. Oltre il 60% di questa elettricità, nello specifico, proverrà dal solare fotovoltaico (33%) e dall’eolico (18%), mentre un ulteriore 14% sarà fornito da energia idroelettrica.

«Per accelerare la transizione energetica occorrono politiche a favore delle tecnologie sostenibili», ha sottolineato Stefano Crea, Director Market & Industries di DNV GL – Business Assurance. “Il rischio che si corre, altrimenti, è di non riuscire a essere in linea con le ambizioni dell’accordo di Parigi. Stando infatti alle nostre previsioni, le emissioni globali collegate al consumo di energia saranno ancora lontane dallo zero netto entro il 2050 e, dunque, per invertire rotta sarà necessaria un’azione politica straordinaria. Tutto concorre allo sviluppo di un futuro sostenibile, purché si agisca subito ed in comunione d’intenti».

 

Nel 2030 l’auto elettrica sorpasserà quella tradizionale.

Tra dieci anni le vendite globali di veicoli elettrici saranno il 51% del totale, più di quelle di veicoli a combustione interna. Un quarto del mercato sarà costituito da auto elettriche a batteria e ibride plug-in.  E’quello che è scritto nel Report BCG “Who Will Drive Electric Cars to the Tipping Point”:

Le vendite di veicoli elettrici crescono più velocemente del previsto: arriveranno a un terzo del mercato mondiale dell’auto entro il 2025 e toccheranno il 51% entro il 2030, quando supereranno quelle di veicoli alimentati da motori a combustione interna. Lo evidenzia il report di Boston Consulting Group “Who Will Drive Electric Cars to the Tipping Point?” che ha corretto al rialzo le precedenti stime del 2017 (secondo cui l’elettrico avrebbe raggiunto un quarto del mercato entro il 2025 per restare sotto il 50% entro il 2030). Un’accelerazione dovuta al sostegno degli incentivi statali, alle regolamentazioni sempre più severe sulle emissioni che spingono i produttori a concentrarsi sull’elettrico, ma anche alla sensibile diminuzione dei costi delle batterie e all’aumento della soddisfazione dei consumatori.

Mentre nel 2030 la quota di mercato del diesel è destinata a contrarsi dal 14% del 2019 al 4% e quella della benzina dal 78% del 2019 passerà al 44%, il futuro dell’automobile guarda all’elettrico. Secondo BCG, il mix delle diverse tipologie – tra veicoli a batteria elettrica BEV (battery electric vehicle), ibridi elettrici plug-in PHEV (plug-in hybrid electric vehicle), ibridi completi HEV (hybrid electric vehicle) e ibridi leggeri MHEV (mild hybrid electricvehicle) – varierà a seconda dei mercati. Tra dieci anni ben un quarto del mercato mondiale dell’auto sarà costituito da elettrici a batteria BEV (18%) e ibridi plug-in PHEV (6%), le due tipologie in maggiore crescita, che accelereranno nella seconda metà del prossimo decennio. Il calo dei prezzi delle batterie porterà a un punto di non ritorno il costo totale di possesso (TCO) a cinque anni di un’auto BEV nel 2022 o 2023 (a seconda della regione e alle dimensioni dell’auto) e una spinta verrà anche da taxi e servizi di trasporto passeggeri. La crescita delle vendite di PHEV sarà più lenta, ma sostenuta dai produttori e dagli incentivi.

Anche l’interesse dei consumatori per l’elettrico sta crescendo rapidamente: nel 2018 i sondaggi statunitensi mostrano quasi il 40% in più di persone interessate a un veicolo PHEV e il 20% in più a un BEV rispetto al 2010, mentre il 70% dei proprietari di veicoli elettrici intende acquistarne di nuovi. In questo scenario, l’industria può guardare in modo più strutturato al futuro: i primi ventinove produttori OEM (Original Equipment Manufacturer) prevedono di investire oltre 300 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni per la produzione di veicoli elettrici ed entro il 2025 dovrebbero essere lanciati circa 400 nuovi modelli. Entro il 2023, sarà il mercato a guidare le vendite dell’elettrico, fino ad allora per mantenere lo slancio serve una spinta pubblico-privato, sostenuta da incentivi e normative ad hoc.

La diffusione di auto elettriche contribuirà a ridurre la quantità di gas serra. Seppure diversi studi abbiano dimostrato che, a seconda della regione di produzione del veicolo e delle dimensioni della batteria, la produzione di un veicolo BEV può generare più emissioni di CO2 rispetto a quella di un veicolo a combustione interna ICE, una volta in funzione gli elettrici garantiscono migliori emissioni nel ciclo completo well-to-wheel. E l’impatto positivo globale è destinato ad aumentare nel prossimo decennio con l’aumento della percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili.

Per queste ragioni, l’accelerazione dei veicoli elettrici ha implicazioni importanti per tutti gli stakeholder e per l’intero pianeta. Gli Original Equipment Manufacturer e i fornitori dovranno investire in nuove tecnologie, capacità e modelli di business. I governi e le autorità di regolamentazione dovranno valutare con attenzione come l’elettrificazione dei veicoli cambierà i requisiti di trasporto e come possono contribuire a questa evoluzione attraverso politiche e normative adeguate.

2020: il calendario delle gare automobilistiche in Liguria.

Come consuetudine sarà ancora una volta la Ronde della Val Merula ad aprire la stagione dello sport automobilistico in Liguria.

La manifestazione, giunta alla settima edizione, è in programma nella fine settimana tra l’8 e il 9 febbraio. Per assistere a un’altra competizione delle quattro ruote bisognerà poi attendere sino al mese di aprile, quando, nel ponente ligure, sono in programma due importanti appuntamenti tra il 2 e il 5 aprile, sono a calendario il Sanremo Rally Storico, giunto alla 35^ edizione, e la 34^ Coppa dei Fiori, gara di regolarità a media. Inoltre c‘è da segnalare anche il ritorno del Rally delle Palme che si svolgerà in contemporanea.

Maggio, il 2 e 3, si disputerà, in provincia di Genova, la 38^ edizione dello Slalom Mignanego Giovi.

Negli stessi giorni, sulla pista del Sassello, nell’entroterra savonese, è previsto il Trofeo FIF riservato alle vetture fuoristrada.

La quarta edizione del Riviera Eletric Challange, è, in programma, in provincia di Imperia, il 27 e 28 maggio.

Nel mese di giugno (dal 14 al 18) è stata inserita una nuova manifestazione di regolarità per vetture moderne e storiche denominata Cavalcade.

Nello stesso mese e negli stessi giorni, in provincia di La Spezia si disputerà il 14° Rally Golfo dei Poeti.

Luglio (4 e 5) sarà la volta del ritorno dello slalom di Molini di Triora.

Da segnalare anche l’appuntamento, il 18 e 19 luglio, con lo slalom Favale Castello che quest’anno è giunto alla 13^ edizione ed ha ottenuto importanti riconoscimenti da parte della Federazione.

Tra il 5 e 6 settembre sarà la volta del 36° Rally della Lanterna – 4° Rally della Val d’Aveto uno degli appuntamenti più attesi per piloti e appassionati genovesi.

Poche settimane dopo (dal 24 al 26) è in programma il 67° Rally di Sanremo accompagnato dal 12° Sanremo Leggenda.

Nel mese di settembre (il 25 e 27) torneranno gli slalom in provincia di Genova con il classico Chiavari Leivi.

Il Giro dei Monti Savonesi si disputerà il 24 e 25  ottobre.

A chiudere la stagione agonistica 2020 sarà la Ronde delle Valli Imperiesi il 21 e 22 novembre.

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