Cerca

Gino Bruni

Il mio blog

Categoria

Auto elettriche

Immatricolazioni Auto: crescono Ibride ed Elettriche

In un mercato che a febbraio ha registrato un trend generale negativo, continua invece l’incremento relativo alle vetture ad alimentazione alternativa, la cui domanda in Europa cresce in maniera abbastanza sostenuta. Ma come incide questo orientamento sul mondo dell’autoriparazione e, in particolare, come cambia l’intervento di riparazione dei cristalli e della carrozzeria?

In Italia, nel mese di febbraio, sono state immatricolate circa 2.500 auto elettriche con una quota di mercato che si attesta intorno all’ 1,5% del totale delle immatricolazioni, +900% rispetto alle 253 unità vendute a febbraio dello scorso anno. Una crescita che riguarda anche le ibride plug-in: 1.219 vetture immatricolate a febbraio (erano 269 nello stesso periodo del 2019) con una quota di mercato praticamente raddoppiata (si è passati dal 5,2% di un anno fa all’11% del 2020)*.

Le auto ibride ed elettriche, a causa dell’alta tensione che le alimenta, richiedono una gestione estremamente cauta per la sicurezza degli automobilisti e degli addetti ai lavori che intervengono per varie ragioni su questi veicoli: dal carro attrezzi e dai vigili del fuoco che agiscono in caso di guasto, incidente o emergenza e a chi lavora nelle officine specializzate e nelle carrozzerie per il loro ripristino. Oltre a conoscenze tecniche sempre più ampie e approfondite, per poter operare in sicurezza occorrono certificazioni specifiche. Inoltre, la riparazione a regola d’arte e la garanzia sull’intervento (Carglass® offre addirittura una garanzia a vita) diventano sempre più importanti.

Sugli interventi che riguardano i vetri auto, il lavoro del tecnico specializzato non cambia molto rispetto al tipo di alimentazione della vettura. Trattandosi, però, di auto di ultima generazione diventa fondamentale una corretta ricalibratura delle telecamere e dei sensori collegati agli ADAS, i sistemi avanzati di assistenza alla guida. Questi modelli di auto, infatti, richiedono vetri sempre più intelligenti e sofisticati proprio per la presenza di questi dispositivi automatici che supportano il conducente del veicolo durante la guida. Carglass® è stata la prima azienda del settore a dotarsi della tecnologia e della formazione di ricalibratura delle telecamere in tutti i suoi Centri di Assistenza.

Nella carrozzeria, naturalmente, l’intervento di riparazione varia a seconda della parte danneggiata. In generale, considerata l’elevata pericolosità dovuta all’alta tensione, per poter operare su auto ibride ed elettriche è indispensabile avere contezza della situazione e poter contare su tecnici dotati delle specifiche certificazioni, senza le quali non è neanche possibile accogliere in officina un carro attrezzi che trasporti queste tipologie di auto.

Il D.Lgs. 81/08, infatti, stabilisce che per svolgere lavori elettrici occorra un personale qualificato e informato sui pericoli derivanti dal rischio elettrico, in possesso di tutti i requisiti per svolgere mansioni sotto tensione. La normativa CEI 11-27, di concerto con quanto indicato dal testo unico della sicurezza, ha stabilito tre qualifiche a seconda del grado di competenza:

PEI: è la persona idonea a svolgere ogni tipo di lavoro elettrico, compresi quelli sotto tensione. In officina, ad esempio, è l’unico tecnico che può maneggiare le batterie, sostituendone anche le celle.

PES: è la persona esperta e responsabile dei lavori elettrici, dotata di conoscenze tecnico-teoriche, in grado di analizzare e valutare i rischi derivanti dall’elettricità ed eseguire lavori fuori tensione e in prossimità. Può supervisionare e delegare ma non intervenire sugli impianti elettrici. Il PES è l’unico tecnico che, attraverso un corso specifico, può diventare PEI. È una figura determinante in officina poiché senza la presenza di almeno un PES non è possibile accettare auto elettriche e/o ibride qualunque sia l’intervento da svolgere.

PAV: è la persona avvertita su come evitare i pericoli derivanti dai rischi elettrici. In qualità di persona messa a conoscenza dei rischi elettrici, può svolgere lavori fuori tensione e in prossimità di tensione, a patto che venga istruita, assistita o supervisionata da una PES. In officina è il meccanico a cui il PEI delega alcuni interventi, una volta accertatosi che non vi sia alta tensione.

Suzuki: da 100 Anni tra tradizione e innovazione

Un secolo fa nasceva Suzuki Loom Manufacturing Co., la società per azioni che ha portato in una dimensione industriale la fabbrica di telai tessili fondata nel 1909 da Michio Suzuki.

Questo passaggio ha dato un impulso fondamentale alla crescita dell’azienda e ha posto le basi su cui è poi sorta nel 1954 Suzuki Motor Corporation Ltd.

Suzuki mette da sempre il Cliente al centro della sua attività e progetta ogni prodotto con lo stesso amore con cui Michio Suzuki costruì il primo telaio per rendere migliore la vita di sua madre.

Il 15 marzo2020  Suzuki ha festeggiato il centenario della costituzione di Suzuki Loom Manufacturing Co., antesignana dell’attuale Suzuki Motor Corporation.

Tutto iniziò nel 1909 quando, per migliorare le condizioni di vita di sua madre, tessitrice di magnifiche stoffe, Michio Suzuki realizzò, nel laboratorio della città natale di Hamamatsu, un telaio innovativo, capace di lavorare i tessuti in modo veloce, preciso, unico per l’epoca. Presto si trovò sommerso di ordini da tutti i villaggi della zona, espandendo poi a macchia d’olio il suo mercato.

L’azienda superò il difficile periodo della I guerra mondiale e, nel 1920 Michio Suzuki, con un capitale di 500.000 Yen (al cambio di oggi pari a circa 4.237€) costituì la Suzuki Loom Manufacturing Co.

Suzuki Loom Manufacturing Co. fu poi protagonista di una crescita inarrestabile che la portò alla leadership mondiale del settore e, dopo un altro stop dovuto alla II Guerra Mondiale, utilizzò le competenze meccaniche acquisite nello studio del moto alternato dei telai per progettare nel 1952 un motore alternativo che spinse la bicicletta a motore “Power Free”.

Così Suzuki Loom si trasformò in Suzuki Motor Corporation Ltd. nel 1954. Una crescita inarrestabile portò nel 1955 il lancio della prima auto a marchio Suzuki, la Suzulight, spinta da un motore a due tempi di 360cc.

La Casa di Hamamatsu restò protagonista anche nelle due ruote, debuttando nelle corse nel 1960 e ottenendo già nel 1962 il primo dei suoi 15 titoli mondiali.

Il 1965 segnò l’ingresso di Suzuki nel mondo dei motori fuoribordo.

Nel 1970 appare la LJ10, la prima 4×4 di Suzuki e capostipite della leggendaria stirpe di Jimny.

Nel 1988 fu la Vitara a fare da pietra miliare nel mondo dell’auto, pioniera del segmento delle SUV compatte, prima fuoristrada con sospensioni automobilistiche, che oggi ha nella sua erede uno dei pilastri della gamma, primo 4×4 come numero di vendite nel mercato Italiano a dicembre 2019.

Così come Michio Suzuki sviluppò il primo telaio come atto d’amore per sua madre, Suzuki pone il Cliente al centro di ogni suo progetto ed attività, restando fedele a valori ben radicati.

Alla ricerca della massima efficienza: Questa filosofia traspare in modo chiaro analizzando la realtà di Suzuki, le sue rete di strutture e la sua gamma di modelli.

“Suzuki ambisce a dare un contributo alla società e a diventare un’azienda amata e con una solida reputazione in tutto il mondo.” afferma il Presidente e Representative Director Toshihiro Suzuki.

Emblematica in questo senso è la storia della Suzuki Alto.

Nel 1979, il debutto della Alto lasciò il segno nella storia delle automobili giapponesi.

I punti di forza della Alto: un prezzo di circa il 20% in meno rispetto alle concorrenti, metà dei clienti erano donne, sostenendo così la loro partecipazione nella società e ha rappresentato una nuova tendenza nella distribuzione automobilistica.

A quel tempo nell’industria automobilistica giapponese, il prezzo al dettaglio era determinato aggiungendo il costo del trasporto al prezzo del veicolo. Ciò significa che maggiore è la distanza dall’impianto di produzione, maggiore è il prezzo del veicolo. Tuttavia, l’Alto divenne la prima auto in Giappone ad annunciare un prezzo 470.000 yen (3.983€) a livello nazionale e fu un vero shock all’interno dell’intero settore.

Ancor oggi la gamma auto a listino testimonia come Suzuki abbia saputo anticipare le tendenze e i bisogni dei consumatori ponendosi in prima linea sui fronti del downsizing e dell’ibridazione. “Small cars for a big future”, “piccole auto per un grande futuro”, è un motto che incarna bene la strategia di Hamamatsu, che immagina l’auto del futuro “più piccola, più essenziale, più leggera, più corta e più curata”. In altre parole, una vettura costruita utilizzando una minor quantità di materie prime e di energia, capace di funzionare con consumi ed emissioni ridotti e più semplice da smaltire alla fine del suo ciclo di vita.

A cento anni dalla fondazione Suzuki è all’avanguardia in tutti e tre i settori in cui opera. In ambito auto è l’unico Marchio non di lusso con una gamma interamente ibrida. Dal SUV ultra compatto IGNIS alla Sportiva SWIFT ai SUV VITARA e S-CROSS, il sistema Suzuki Hybrid si distingue per leggerezza, dimensioni contenute ed efficacia.

Nuova Ignis Hybrid, ad esempio, ha un motore 1.2 Dualjet che eroga 83 CV e 107 Nm di coppia massima. Il sistema ibrido Suzuki da 12 V che combina propulsore termico, motore elettrico da 2 kW di potenza ad una batteria da 10 Ah, dimostra grande efficienza raggiungendo bassi consumi e contenute emissioni, pari a 3,9 l/100 km (89 grammi di CO2 al km) nel ciclo combinato con omologazione NEDC correlato (versione 2WD).

Quanto a Suzuki Italia, va ricordato come il 2019 sia stato il miglior anno della storia per la divisione Auto, con 38.273 vetture targate. Grazie a un aumento delle immatricolazioni del 16,17%, la quota di mercato della Casa di Hamamatsu è salita al 2% su base annua, valore mai raggiunto in passato.

E-mobility: nel 2032 un’auto su 2 sarà elettrica

E-mobility: nel 2032 un’auto su 2 sarà elettrica

Nel 2050 il 40% dell’energia verrà dall’elettricità

Entro il 2032, la metà delle autovetture vendute nel mondo sarà elettrica.

Nel 2050, il trasporto stradale vedrà il 75% di veicoli in più, ma consumerà nettamente meno rispetto ad oggi: sono soltanto alcune delle previsioni racchiuse nel nuovo Rapporto annuale Energy Transition Outlook (ETO 2019) dell’ente di certificazione internazionale DNV GL.

Una sempre più diffusa elettrificazione sarà responsabile nel lungo periodo di un cambiamento radicale della domanda energetica. Si tratta di un processo che sta già conquistando in maniera capillare il settore automobilistico: entro il 2027 metà delle nuove auto vendute in Europa sarà infatti alimentata ad elettricità, lo stesso traguardo verrà poi raggiunto 5 anni più tardi in Cina, India e Nord America, riducendo dal 27% al 20% la quota di domanda energetica legata al settore dei trasporti. Ai vantaggi di tipo ambientale legati alla e-mobility si uniranno anche quelli di tipo economico, con costi legati alla gestione ed alla manutenzione ridotti rispetto a quelli delle auto convenzionali, senza contare la previsione di una sensibile diminuzione dei costi delle batterie per i veicoli elettrici, prevista nel corso dei prossimi 5 anni. La capacità delle batterie delle auto elettriche, invece, tenderà a migliorare nel prossimo decennio fino a stabilizzarsi ad un livello di 150 kwh/veicolo in Nord America, 100 kWh/veicolo in Europa, 50 kWh/veicolo per le altre regioni. Il Rapporto DNV GL, inoltre, mostra che il costo totale di proprietà per veicoli di questo tipo resterà invariato per i prossimi 5 anni: solamente dopo il 2023 si assisterà ad un drastico calo dei costi, in particolare per i veicoli commerciali. A promuovere la mobilità elettrica, in particolare, nei prossimi 10 anni saranno soprattutto i Governi centrali, sebbene in misure diverse e con politiche differenti: detrazioni fiscali e vantaggi per la circolazione sono soltanto alcuni degli incentivi ad ora già messi in campo per indurre gli automobilisti a provare una tecnologia più pulita e innovativa. Stando al Rapporto, è soprattutto in Norvegia (oggi leader nella produzione di energia da fonti rinnovabili) e in Cina che si segnalano forti politiche di incentivi: una spinta analoga, secondo lo studio, si registrerà in Europa una volta entrato a pieno regime il piano UE per ridurre le emissioni di CO2 nel settore dei trasporti.

L’elettrificazione si affermerà come game changer non soltanto per la mobilità del futuro: il fenomeno sarà trasversale. Il processo sarà accompagnato dall’avvio di una significativa decarbonizzazione del sistema energetico, con la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili: stando alle previsioni, nel 2050 il 40% dell’energia finale verrà dall’elettricità, praticamente il doppio del livello di oggi. Oltre il 60% di questa elettricità, nello specifico, proverrà dal solare fotovoltaico (33%) e dall’eolico (18%), mentre un ulteriore 14% sarà fornito da energia idroelettrica.

«Per accelerare la transizione energetica occorrono politiche a favore delle tecnologie sostenibili», ha sottolineato Stefano Crea, Director Market & Industries di DNV GL – Business Assurance. “Il rischio che si corre, altrimenti, è di non riuscire a essere in linea con le ambizioni dell’accordo di Parigi. Stando infatti alle nostre previsioni, le emissioni globali collegate al consumo di energia saranno ancora lontane dallo zero netto entro il 2050 e, dunque, per invertire rotta sarà necessaria un’azione politica straordinaria. Tutto concorre allo sviluppo di un futuro sostenibile, purché si agisca subito ed in comunione d’intenti».

 

Nel 2030 l’auto elettrica sorpasserà quella tradizionale.

Tra dieci anni le vendite globali di veicoli elettrici saranno il 51% del totale, più di quelle di veicoli a combustione interna. Un quarto del mercato sarà costituito da auto elettriche a batteria e ibride plug-in.  E’quello che è scritto nel Report BCG “Who Will Drive Electric Cars to the Tipping Point”:

Le vendite di veicoli elettrici crescono più velocemente del previsto: arriveranno a un terzo del mercato mondiale dell’auto entro il 2025 e toccheranno il 51% entro il 2030, quando supereranno quelle di veicoli alimentati da motori a combustione interna. Lo evidenzia il report di Boston Consulting Group “Who Will Drive Electric Cars to the Tipping Point?” che ha corretto al rialzo le precedenti stime del 2017 (secondo cui l’elettrico avrebbe raggiunto un quarto del mercato entro il 2025 per restare sotto il 50% entro il 2030). Un’accelerazione dovuta al sostegno degli incentivi statali, alle regolamentazioni sempre più severe sulle emissioni che spingono i produttori a concentrarsi sull’elettrico, ma anche alla sensibile diminuzione dei costi delle batterie e all’aumento della soddisfazione dei consumatori.

Mentre nel 2030 la quota di mercato del diesel è destinata a contrarsi dal 14% del 2019 al 4% e quella della benzina dal 78% del 2019 passerà al 44%, il futuro dell’automobile guarda all’elettrico. Secondo BCG, il mix delle diverse tipologie – tra veicoli a batteria elettrica BEV (battery electric vehicle), ibridi elettrici plug-in PHEV (plug-in hybrid electric vehicle), ibridi completi HEV (hybrid electric vehicle) e ibridi leggeri MHEV (mild hybrid electricvehicle) – varierà a seconda dei mercati. Tra dieci anni ben un quarto del mercato mondiale dell’auto sarà costituito da elettrici a batteria BEV (18%) e ibridi plug-in PHEV (6%), le due tipologie in maggiore crescita, che accelereranno nella seconda metà del prossimo decennio. Il calo dei prezzi delle batterie porterà a un punto di non ritorno il costo totale di possesso (TCO) a cinque anni di un’auto BEV nel 2022 o 2023 (a seconda della regione e alle dimensioni dell’auto) e una spinta verrà anche da taxi e servizi di trasporto passeggeri. La crescita delle vendite di PHEV sarà più lenta, ma sostenuta dai produttori e dagli incentivi.

Anche l’interesse dei consumatori per l’elettrico sta crescendo rapidamente: nel 2018 i sondaggi statunitensi mostrano quasi il 40% in più di persone interessate a un veicolo PHEV e il 20% in più a un BEV rispetto al 2010, mentre il 70% dei proprietari di veicoli elettrici intende acquistarne di nuovi. In questo scenario, l’industria può guardare in modo più strutturato al futuro: i primi ventinove produttori OEM (Original Equipment Manufacturer) prevedono di investire oltre 300 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni per la produzione di veicoli elettrici ed entro il 2025 dovrebbero essere lanciati circa 400 nuovi modelli. Entro il 2023, sarà il mercato a guidare le vendite dell’elettrico, fino ad allora per mantenere lo slancio serve una spinta pubblico-privato, sostenuta da incentivi e normative ad hoc.

La diffusione di auto elettriche contribuirà a ridurre la quantità di gas serra. Seppure diversi studi abbiano dimostrato che, a seconda della regione di produzione del veicolo e delle dimensioni della batteria, la produzione di un veicolo BEV può generare più emissioni di CO2 rispetto a quella di un veicolo a combustione interna ICE, una volta in funzione gli elettrici garantiscono migliori emissioni nel ciclo completo well-to-wheel. E l’impatto positivo globale è destinato ad aumentare nel prossimo decennio con l’aumento della percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili.

Per queste ragioni, l’accelerazione dei veicoli elettrici ha implicazioni importanti per tutti gli stakeholder e per l’intero pianeta. Gli Original Equipment Manufacturer e i fornitori dovranno investire in nuove tecnologie, capacità e modelli di business. I governi e le autorità di regolamentazione dovranno valutare con attenzione come l’elettrificazione dei veicoli cambierà i requisiti di trasporto e come possono contribuire a questa evoluzione attraverso politiche e normative adeguate.

2020: il calendario delle gare automobilistiche in Liguria.

Come consuetudine sarà ancora una volta la Ronde della Val Merula ad aprire la stagione dello sport automobilistico in Liguria.

La manifestazione, giunta alla settima edizione, è in programma nella fine settimana tra l’8 e il 9 febbraio. Per assistere a un’altra competizione delle quattro ruote bisognerà poi attendere sino al mese di aprile, quando, nel ponente ligure, sono in programma due importanti appuntamenti tra il 2 e il 5 aprile, sono a calendario il Sanremo Rally Storico, giunto alla 35^ edizione, e la 34^ Coppa dei Fiori, gara di regolarità a media. Inoltre c‘è da segnalare anche il ritorno del Rally delle Palme che si svolgerà in contemporanea.

Maggio, il 2 e 3, si disputerà, in provincia di Genova, la 38^ edizione dello Slalom Mignanego Giovi.

Negli stessi giorni, sulla pista del Sassello, nell’entroterra savonese, è previsto il Trofeo FIF riservato alle vetture fuoristrada.

La quarta edizione del Riviera Eletric Challange, è, in programma, in provincia di Imperia, il 27 e 28 maggio.

Nel mese di giugno (dal 14 al 18) è stata inserita una nuova manifestazione di regolarità per vetture moderne e storiche denominata Cavalcade.

Nello stesso mese e negli stessi giorni, in provincia di La Spezia si disputerà il 14° Rally Golfo dei Poeti.

Luglio (4 e 5) sarà la volta del ritorno dello slalom di Molini di Triora.

Da segnalare anche l’appuntamento, il 18 e 19 luglio, con lo slalom Favale Castello che quest’anno è giunto alla 13^ edizione ed ha ottenuto importanti riconoscimenti da parte della Federazione.

Tra il 5 e 6 settembre sarà la volta del 36° Rally della Lanterna – 4° Rally della Val d’Aveto uno degli appuntamenti più attesi per piloti e appassionati genovesi.

Poche settimane dopo (dal 24 al 26) è in programma il 67° Rally di Sanremo accompagnato dal 12° Sanremo Leggenda.

Nel mese di settembre (il 25 e 27) torneranno gli slalom in provincia di Genova con il classico Chiavari Leivi.

Il Giro dei Monti Savonesi si disputerà il 24 e 25  ottobre.

A chiudere la stagione agonistica 2020 sarà la Ronde delle Valli Imperiesi il 21 e 22 novembre.

FCA la tecnologia 5G può rendere le auto più intelligenti e più sicure

Grazie all’invenzione e all’innovazione in campo tecnologico, le automobili, proprio come gli smartphone, sono passate dall’offrire funzioni limitate a essere veri e propri hub di servizi integrati. Il ruolo delle case automobilistiche è garantire che le auto traggano il massimo vantaggio da questi progressi ed è per questo che, quando ha progettato la piattaforma Uconnect, FCA ha predisposto la possibilità di poter integrare le innovazioni future, in particolare la tecnologia 5G.

Questa piattaforma integrata per veicoli connessi ha quindi permesso a FCA di creare un “ecosistema globale” con cui migliorare l’esperienza di guida sia all’interno che all’esterno del veicolo. Il 5G è ben più di un semplice progresso tecnologico: è una rivoluzione concettuale della connettività automobilistica.

Un esempio concreto dell’impegno FCA sul fronte dell’innovazione è stata la partecipazione attiva alla 5GAA World Conference and Demonstration che si è svolta  a Torino. L’evento ha dimostrato come due vetture connesse possano comunicare tra loro e con il cloud, migliorando la sicurezza e la qualità di guida. La diffusione della tecnologia 5G introdurrà una nuova generazione di comunicazioni ad alta velocità e bassa latenza e FCA ha presentato cinque nuovi sistemi in grado di sfruttare questi vantaggi.

E-mobility 2019: il 23 novembre a Torino e Genova

Il 23 novembre si svolgerà la terza edizione di Visionary Days, l’innovativo format prodotto da giovani per altri giovani, con l’obiettivo di creare un ambiente in cui persone con differenti background possono incontrarsi, discutere e dare vita insieme alla propria idea di futuro.

L’evento combina gli aspetti divulgativi di una conferenza con l’interattività e la sfida progettuale, una sorta di convention-riunione in cui – per un periodo di tempo prestabilito – numerosi partecipanti si riuniscono per trovare soluzioni a problemi o per sollevare idee e proposte.
Per la prima volta Visionary Days si svolgerà in parallelo in due sedi – a Torino, presso le Officine Grandi Riparazioni, e a Genova presso il Palazzo Ducale – realizzando al primo evento europeo del genere: un’esperienza di dieci ore di confronto, dalle 9:30 alle 19:30, in due luoghi distanti centinaia di chilometri ma connessi in ogni momento, per agire come in un’unica grande tavola rotonda.

Organizzato da un’associazione fondata e composta da un gruppo di studenti del Politecnico di Torino, Visionary Days è un esperimento molto innovativo al quale non può mancare Fiat Chrysler Automobiles che ne è partner con la sua divisione e-Mobility, creata nell’organizzazione della regione EMEA con il compito di coordinare tutte le attività collegate alla mobilità, non solo elettrica.

Infatti, e-Mobility non segue solo l’elettrificazione dei veicoli di FCA, ma accompagna l’azienda verso un modo completamente differente di intendere l’uso dell’auto e la mobilità in generale.

Gli oltre 1.500 partecipanti a Visonary Days saranno distribuiti su 120 tavoli, ognuno coordinato da un moderatore e si confronteranno su numerosi e differenti temi: i risultati saranno aggregati ed elaborati grazie a “Lee” (l’intelligenza artificiale di Visionary Days), una piattaforma tecnologica che – connettendo virtualmente tutti i tavoli – elaborerà in tempo reale le idee emerse da ognuno di essi, con una visualizzazione immediata in entrambe le sale.

Quattro le sessioni di confronto su ognuno dei due palchi di Torino e Genova: Risorse, Abitanti, Economie, Nuova Terra cui si aggiungeranno sessioni dedicate alla discussione sulla e-mobilità nelle “Smart City”. Per FCA, i temi di e-Mobility saranno approfonditi grazie agli interventi di Daniele Lucà (responsabile di e-Mobility Business Development, FCA region EMEA) e Giorgio Neri (responsabile di Fiat 500 Family in FCA region EMEA).

La Renault Clio vince il Premio Auto Europa 2020

L’Unione Italiana Giornalisti dell’Automobile ha assegnato alla berlina francese il Premio “Auto Europa 2020” per le sue qualità in fatto di efficienza dinamica, sicurezza, design, rapporto qualità/prezzo e sostenibilità ambientale.

Con 178 voti a favore, l’Unione Italiana Giornalisti dell’Automobile ha scelto Renault Nuova Clio come migliore vettura prodotta e commercializzata in Europa. Sul podio salgono anche la Volvo V60 Cross Country e la Peugeot 508, che hanno ottenuto rispettivamente 78 e 75 voti dei 1161 espressi durante l’evento.

Renault Nuova Clio, giunta alla quinta generazione, apre una nuova pagina di storia. Il DNA del marchio della losanga esprime con questo modello uno dei suoi valori più alti per caratteristiche di innovazione tecnologica, all’insegna di una guida sempre più autonoma, connessa e ibrida. Facile e intuitiva nei comandi, con Easylink di serie, lo schermo multimediale fino a 9.3 pollici con la superficie più grande della categoria accompagnato dal sistema HighWay And Traffic Jam Assist, Renault Nuova Clio frena ed accelera da sola, con velocità comprese tra 0 e 100 km/h, consentendo nel traffico una guida rilassata in tutta sicurezza, anche nei tratti autostradali ed extraurbani. Gli elementi tecnologici di bordo si completano con il Lane Keep Assist (assistenza al mantenimento della corsia) e l’Adaptive Cruise Control (controllo adattivo della velocità) che mantiene costante la distanza di sicurezza preimpostata adattando la velocità della Clio. La guida autonoma di livello 2 comprende inoltre la funzione “Stop&Go” (frenata con ripartenza automatica).

Tra le supersportive la Ferrari F8 Tributo si è aggiudicata il Premio Auto Europa Sportiva 2020 con 221 voti, davanti alla Lamborghini Huracàn Evo Spyder (111 preferenze) e alla Porsche 911 Carrera S (104).

Giunto all’ottava edizione, è stato assegnato anche quest’anno il premio “Green Gold Award” alla vettura che si è maggiormente impegnata nell’innovazione a vantaggio dell’ambiente. Si tratta dell’Audi e-Tron un suv totalmente elettrico che esprime tutta la sua potenza agendo su tutte le quattro ruote tramite la trazione integrale gestita da una centralina elettronica in grado di comandare i motori elettrici disposti sui due assali.

Quest’anno i Giornalisti dell’automobile hanno altresì deciso di premiare la categoria dei Suv e Crossover che sta prendendo sempre più piede in Italia. La scelta è caduta sul Suv di lusso Maserati Levante, presente all’evento nella versione Trofeo da 580 cv, essendo il veicolo di punta del prestigioso brand Italiano tanto da monopolizzare ben oltre il 60% delle vendite di Maserati.

A commento del “Premio UIGA Auto Europa 2020”, la presidente dell’Unione Italiana Giornalisti dell’Automobile, Marina Terpolilli, ha sottolineato “l’importanza del ruolo della Renault Clio nella gamma del produttore francese, a supporto delle vendite, inoltre la capacità della nuova Clio di portare nel segmento “B” caratteristiche proprie del segmento Premium, quali tutti i più moderni sistemi di sicurezza – gli ADAS- tipici nelle automobili di segmento superiore.

Giunto al suo 34esimo di vita, Auto Europa è il premio italiano più ambìto da ogni Casa automobilistica, e contribuisce alla nuova cultura di mobilità e innovazione nel settore automotive.

Hyundai Motorsport pronta a svelare la prima autovettura elettrica da corsa.

Hyundai Motorsport ha iniziato a lavorare su un’auto da corsa elettrica, inaugurando una nuova era del Motorsport.

È il primo veicolo elettrico mai creato da  Hyundai Motorsport nella sua sede centrale di Alzenau

L’auto sarà svelata per la prima volta il 10 settembre Salone di Francoforte (IAA)

Hyundai Motorsport ha iniziato a lavorare sulla sua prima auto da corsa elettrica in un interessante progetto che inaugurerà una nuova era per l’azienda. La vettura, progettata e costruita presso la sede di Alzenau, in Germania, sarà svelata il 10 settembre, durante la prima giornata stampa del Salone di Francoforte (IAA).

L’approdo all’elettrico procede di pari passo con la crescita di Hyundai Motorsport, che sì è affermata nel rally e nelle corse su pista sin dal suo inizio nel 2012. La squadra vincente che gareggia nel Mondiale WRC, nel pieno della sua sesta stagione, ha collezionato numerosi successi e, ora è in vetta a un combattuto campionato costruttori.

Hyundai Motorsport vanta anche una divisione Customer Racing di successo, fondata a settembre 2015, che ha sviluppato le competitive i20 R5, i30 N TCR e Veloster N TCR che hanno ottenuto vittorie e campionati nelle serie motoristiche di tutto il mondo: tra queste spicca il Mondiale WTCR 2018 conquistato da Gabriele Tarquini. I primi assaggi della nuova vettura sono visibili nei video pubblicati sui canali social di  Hyundai Motorsport, dando un primo indizio di quello che accadrà alla presentazione ufficiale del prossimo mese.

Muovendo i propri passi verso la tecnologia ibrida e l’elettrificazione nel settore automobilistico, negli ultimi anni anche il Motorsport sì è avventurato in un nuovo territorio con l’introduzione di serie elettriche e ibride insieme a nuovi regolamenti. Questo nuovo capitolo punta a mostrare la capacita high – performance di Hyundai e le sue credenziali tecnologiche green insieme alla sua passione per il Motorsport.

Andrea Adamo, Team Director Hyundai Motorsport, ha dichiarato: “Una nuova era sta nascendo. Per molti mesi, il nostro team di Alzenau ha lavorato duramente su un veicolo elettrico e presto saremo in grado di condividere i frutti di questo lavoro. Il progetto promette di essere un nuovo capitolo per la nostra azienda, un’estensione naturale delle nostre attività nel Motorsport, che si collega strettamente alle attuali tendenze e alle innovazioni nel più ampio settore automobilistico. Tutto sarà svelato al Salone di Francoforte di settembre”.

Blog su WordPress.com.

Su ↑