Cerca

Gino Bruni

Il mio blog

Categoria

Automobilismo

Rally della Lanterna, confermata l’edizione numero 36

Santo Stefano d’Aveto (Ge) attende la gara il 5 e 6 settembre con molte novità
Sabato 5 e domenica 6 settembre sono i due giorni da segnare di rosso sul calendario gli equipaggi che avevano messo in programma la loro partecipazione al Rally della Lanterna. La trentaseiesima edizione della gara genovese è confermata, affiancata come nelle ultime stagioni dalla denominazione Rally Val d’Aveto, giunto all’edizione numero 4.
La ripartenza delle competizioni su strada in Italia, pur senza la presenza del pubblico, ha dato ulteriori motivazioni allo staff della Lanternarally che comunque, anche nei momenti più difficili, ha sempre creduto di poter organizzare la manifestazione. Il team organizzativo non si è mai dato per vinto e, grazie alla collaborazione degli enti locali e dell’Automobile Club di Genova è riuscito a mettere in campo un evento rivisto e rimodulato in funzione delle attuali normative.
Ora che è arrivato il definitivo via libera, è il momento di presentare il programma ufficiale del 36° Rally della Lanterna, che partirà il 6 agosto con l’apertura delle iscrizioni che chiuderanno il 26 agosto. Sabato 29 agosto presso l’Hotel Siva avverrà la distribuzione dei road book e l’intera giornata sarà dedicata alle ricognizioni del percorso, nel rispetto del Codice della Strada e con vetture di serie, come previsto dalla normativa Aci Sport.

Venerdì 4 settembre sarà pubblicato sul sito Lanternarally un videomessaggio degli organizzatori e del direttore di gara, che sostituirà il briefing per rispettare le norme di distanziamento sociale. A tal proposito verrà allestito un centro accrediti per permettere a tutti gli addetti ai lavori regolarmente ammessi alle aree con accesso controllato di ritirare il proprio pass; solo un componente per team potrà accedere al centro accrediti per prelevare il materiale, come previsto dalle attuali disposizioni.

Sabato 5 settembre l’intera giornata sarà dedicata alle verifiche; le sportive saranno interamente svolte online, mentre potranno essere regolarmente svolte sul posto solo da eventuali equipaggi stranieri. Le verifiche tecniche, invece, potranno avvenire tramite autocertificazione, come appena deliberato da Aci Sport in una nuova norma.
Proprio il test con le vetture da gara, previsto dalle 14 alle 18 in località Pievetta, tornerà a far sentire il rombo dei motori in Val d’Aveto, mentre la giornata si concluderà con la partenza ufficiale alle 19.

L’intera gara si svolgerà domenica 6 settembre, con diverse novità per quanto riguarda il percorso, formato da sei prove speciali (due da ripetere tre volte). Tornerà la prova speciale di Pievetta, da percorrere in discesa, un classico delle edizioni anni ‘80 del Lanterna, mentre sarà confermata la prova del Monte Penna. Le attuali normative non permettono la presenza del pubblico sulle prove speciali ed al parco assistenza, ma non è escluso che la situazione possa evolversi positivamente nelle prossime settimane.

nella foto arrivo dell’edizione 2019

Dieselgate: Codacons avvia nuova azione contro Volkswagen

Nuova iniziativa legale del Codacons sul fronte dello scandalo “Dieselgate”, stavolta intentata direttamente in Germania, dove ha sede la casa automobilistica.

Ad aprire la strada ai risarcimenti in favore degli automobilisti la Corte Federale che ha emesso una sentenza storica condannando la società al risarcimento del danno nei confronti del proprietario un’auto truccata. La decisione ha sostanzialmente affermato il diritto del consumatore alla restituzione dell’automobile alla casa automobilistica e al rimborso del prezzo pagato detratti unicamente i km percorsi.

Un principio importantissimo quello espresso dalla giurisprudenza tedesca, che potrebbe aprire la strada non solo in Germania ma in tutta Europa al risarcimento del danno nei confronti di migliaia di consumatori rimasti ancora senza tutela.

A fronte dell’inerzia delle istituzioni italiane sullo scandalo “Dieselgate e in considerazione dell’importante principio affermato dalla Corte Federale tedesca, il Codacons – che ha già ricevuto mandato da oltre 7mila automobilisti italiani per agire nei confronti della casa automobilistica – ha deciso quindi di avviare un’azione risarcitoria collettiva in Germania nei confronti della casa madre tedesca che controlla Volkswagen Italia, Volkswagen AG.  La nuova iniziativa è volta a richiedere in via stragiudiziale in Germania il risarcimento del danno subito da tutti i consumatori aderenti, per aver acquistato un’automobile Volkswagen con motore 1.2, 1.6 e 2.0 TDI, EA189 diesel.

Il Codacons, assieme ad uno studio legale partner in Germania, procederà a chiedere il danno extracontrattuale per pratica commerciale scorretta in accordo alla giurisprudenza tedesca: il 15% del prezzo di acquisto. Il risarcimento dipenderà pertanto dal modello acquistato, con un range indicativamente tra 1500 euro e 6500 euro ad automobilista.

Qualora Volkswagen formuli una proposta risarcitoria, il Codacons provvederà a informare gli aderenti all’azione al fine di raccogliere le volontà di accettare l’accordo, seguendo tutta la fase di perfezionamento dello stesso. Tutta l’attività volta a giungere ad un accordo stragiudiziale non comporterà per gli aderenti alcun anticipo di spesa.

 

Per info e adesioni https://codacons.it/scandalo-dieselgate-agisci-adesso/

Gaetano Cesarano è il nuovo Presidente Uiga

Il nuovo Presidente dell’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive per il prossimo quadriennio è Gaetano Cesarano. E stato nominato ieri durante l’assemblea dei Soci e la relativa votazione avvenuta per via telematica.

Raccoglie il testimone da Marina Terpolilli, al vertice dell’Unione per due mandati.

I soci hanno eletto anche il nuovo  Consiglio Direttivo che, ora, è composto dai Vicepresidenti Fabrizio Pugliese e Paolo Artemi, dal Tesoriere Tony Colomba, dal Segretario Marco Perugini e dal Vicesegretario Andrea Cauli.

Rinnovato pure il Collegio dei Revisori dei Conti, presieduto da Adriano Torre e formato da Antonio Cosentino e Marina Terpolilli.

Rally Valli Cuneesi: appuntamento al 2021

Del Rally delle Valli Cuneesi, se ne riparlerà nel 2021. La gara, già in programma il 2 e 3 maggio scorsi e slittata per emergenza coronavirus a data da decidere, avrebbe dovuto svolgersi nella seconda parte dell’anno. Invece no.

Nella riformulazione dei calendari del secondo semestre non ha trovato posto. “Purtroppo – spiega il dispiaciuto patron dell’organizzatore Sport Rally Team, Piero Capello – la Commissione Rally, nelle varie riunioni effettuate per trovare delle soluzioni che dessero la possibilità di mantenere in vita i vari Campionati nazionali nel prosieguo del 2020, aveva deciso, giustamente, di collocare le gare CRZ, come il Valli Cuneesi, a una distanza temporale di almeno tre settimane l’una dall’altra per evitare che competizioni troppo vicine soffrissero di pochi iscritti. E la circostanza che fosse già calendarizzata per il 7 e 8 novembre la finalissima di Como ha fatto sì che l’ultima data utile per il CRZ fosse il 25 ottobre, già impegnata da altro evento”.

In automatico, salterà anche il Rally Storico del Cuneese, valido per il Trofeo Rally di Zona TRZ, che essendo abbinato all’altra gara, non può essere riproposto.

“Perciò arrivederci al 2021, termina Capello”. Anzi non proprio. Lo Sport Rally Team non spegne i motori e organizza per sabato 27 giugno una giornata di allenamento a squadre a norma ACI. Si svolgerà su un tratto di strada fra Dronero e Montemale in collaborazione con Michelin Motorsport, già partner di due precedenti test day, con uso libero degli pneumatici. Si tratta del primo test collettivo programmato in Piemonte seguendo il protocollo Covid-19. L’azienda Selmat ha messo a disposizione il piazzale asfaltato che ospiterà l’area service.

Il test si svolgerà in un unico senso di marcia, su un percorso ad anello di circa dieci chilometri, chiuso al normale traffico.

Una ghiotta occasione – anticipa Capello – per riprendere confidenza con le prove speciali, le vetture e per allenare anche il personale dell’organizzazione”.

Le iscrizioni vanno inviate entro il 22 giugno. Info su www.sportrallyteam.it

Il 48° Rally San Marino slitta al 29 agosto.

Adesso è ufficiale, il 48° San Marino Rally si svolgerà sabato 29 agosto e sarà valevole per il Campionato Italiano Rally Terra, il Campionato Italiano Rally Junior e la Coppa Rally di Zona 5 (Emilia Romagna, Marche e San Marino).

Confermato anche il 5° Historic San Marino, valevole per il Campionato Italiano Rally Terra Storico e il 6° San Marino Cross Country, appuntamento dell’Italiano Cross Country.

Nell’ambito della manifestazione si svolgerà anche il Rally del Titano, nazionale FAMS.

In quartier generale, la direzione gara ed il parco assistenza saranno al Multieventi Sport Domus di Serravalle, nella Repubblica di San Marino. Il percorso prevede 60 km di prove speciali, sulle strade dell’entroterra.

Verranno adottati tutti i protocolli sicurezza previsti per il contenimento della diffusione del Covid-19.

Tutto confermato, dunque, cambia solo la data: non più il primo week-end di luglio ma l’ultimo di agosto.

“Siamo molto felici che si prosegua nella tradizione senza saltare l’anno – commenta il Presidente della FAMS Paolo Valli – anche in quest’occasione c’è stata una piena collaborazione con i vertici di Aci Sport ed è stato dunque possibile trovare una nuova data, mantenendo tutte le validità previste, nonostante le criticità legate all’emergenza Covid-19. Esprimo la mia soddisfazione personale e quella di tutto il direttivo FAMS per essere riusciti a mantenere in calendario il San Marino Rally, uno tra gli eventi più longevi del panorama rallystico nazionale ed internazionale”.

Automobilismo: anche la Susa – Moncenisio rimandata a data da destinarsi.

Dopo 118 anni, causa il coronavirus la Susa Moncenisio, competizione che si corse per la prima volta nel 1902, è stata rinviata a data da destinarsi.

Il 13 e il 14 giugno si sarebbe dovuta correre la competizione di cui sono state scritte pagine memorabili della storia dell’automobilismo sportivo.

Dopo settimane di attesa, di speranza, di fiducia incrollabile nelle proprie capacità, ma anche di estrema consapevolezza della situazione di emergenza sanitaria legata al Covid-19, la Supergara, organizzatore della manifestazione, ha deciso di rinviare la sua manifestazione.

“In oltre un secolo di vita – commenta Mauro Scanavino, patron del sodalizio che organizza la gara -, la Susa Moncenisio è stata fermata solo da due conflitti mondiali e da problemi di natura finanziaria. Oggi, per senso di responsabilità e nel rispetto della salute e dell’incolumità di tutti i soggetti coinvolti e in attesa di chiare linee guida dettate dalla federazione, non avremmo potuto fare diversamente”. L’appuntamento è solo rimandato. Torneremo a far sentire il rombo dei motori delle auto da corsa lungo le curve della vecchia strada napoleonica che da Susa conduce al Moncenisio.

Annullato il 37° Meeting di Garlenda

Per l’emergenza sanitaria, è stata presa la decisione di annullare l’edizione 2020 del Meeting Internazionale Fiat 500 storiche di Garlenda (SV), l’evento più atteso dell’anno per i Cinquecentisti di tutta Europa e non solo.

«Si è preferito annullare l’evento, che era programmato per il 3, 4 e 5 luglio a Garlenda, piuttosto che rimandarlo in data da destinarsi o proporre una versione ridotta e snaturata» spiega il direttore del Meeting Alessandro Scarpa. «L’evento di Garlenda è frequentato da migliaia di partecipanti, Cinquecentisti e turisti, ed è tradizionalmente l’evento più emozionante dell’anno. Nulla del lavoro organizzativo fatto sino ad ora andrà perso, ma servirà per l’edizione 2021, un appuntamento che creeremo con ancor più slancio e motivazione».

«Siamo fermi, ma non immobili, come si confà alla nostra beniamina, che non è solo un’auto, ma molto di più, un simbolo del miglior Made in Italy, dichiara Il presidente  del Fiat 500 Club, Stelio Yannoulis. In questo periodo ci siamo visti costretti ad annullare i nostri incontri in 500, i raduni e le scampagnate in compagnia, ma non abbiamo mai spento il motore della passione. Soci, fiduciari ed appassionati si sono incontrati in modo virtuale sui social, hanno contribuito a mantenere l’umore alto tramite programmi in diretta, giochi e approfondimenti tecnici sul sito del Club. In prima linea la solidarietà, dimostrata da molti Coordinamenti che sono riusciti a coinvolgere i Cinquecentisti per raccolte fondi e donazioni destinati ad Ospedali ed Enti in difficoltà».

La vittoria di Tazio Nuvolari che ha dato inizio al mito dello Scorpione.

Il 10 aprile del 1950 Tazio Nuvolari termina la sua leggendaria carriera con la vittoria di categoria della mitica “Palermo – Monte Pellegrino” al volante dell’Abarth 204A.

L’intensa amicizia tra Carlo Abarth e il grande campione Mantovano diede inizio al mito grazie a quella fantastica vittoria, e da lì cominciò una serie infinita di oltre 10.000 vittorie.

Settant’anni fa, il 10 aprile 1950, il grande campione Tazio Nuvolari chiudeva la sua carriera agonistica al volante dell’Abarth 204A, il primo modello costruito da Carlo Abarth. A Palermo si correva la cronoscalata che dal capoluogo siciliano portava a Monte Pellegrino: una salita ripida e suggestiva, caratterizzata da molti tornanti lastricati in pavé. Al via c’era anche la “Squadra Carlo Abarth”, con Tazio Nuvolari al volante dell’Abarth 204A, una biposto da corsa con motore elaborato di 1100 cm3. Il campione affrontò con la grinta di sempre il tracciato e terminò la corsa vincendo la sua categoria e piazzandosi 5° assoluto.

L’amicizia tra Carlo Abarth e il grande campione nasce nel primo dopoguerra, quando Nuvolari – che aveva al suo attivo cinquantacinque vittorie nei gran premi internazionali e nelle più importanti corse su strada – correva per la Cisitalia di Piero Dusio, nella quale Carlo Abarth dirigeva la squadra corse. Quando Dusio cedette ad Abarth le auto da competizione per emigrare in Argentina, Abarth poté contare sulla collaborazione di Nuvolari, che si prestò anche a svolgere il ruolo di testimonial per i kit di trasformazione del cambio al volante e delle marmitte.

Grazie ai kit sportivi Abarth, molte utilitarie diventarono “macchine vincenti” nelle corse, consentendo a molti giovani piloti di cimentarsi con successo nelle competizioni. “La domenica in pista, il lunedì in ufficio” era lo slogan di Carlo # Abarth, che abbinava la fornitura di componenti da competizione all’attività della squadra ufficiale, vincente soprattutto in pista e nelle corse in salita, con le berlinette e le sport.

Dopo questa famosa vittoria di Nuvolari, Abarth vinse per sei volte consecutive il Campionato mondiale Marche, dal 1962 al 1967, il Campionato Europeo Sport Prototipi del ’72 con Arturo Merzario, quattro edizioni del Campionato Europeo Turismo (1965, ‘66’, ’67 e ’69). La storia dei grandi successi del marchio dello Scorpione proseguì a partire dagli anni Settanta nei rally, con la conquista da parte della Fiat 131 Abarth Rally di tre campionati mondiali Costruttori nel 1977, ’78 e 1980, di un campionato Mondiale Piloti nel 1980 con il tedesco Walter Rohrl, di una Coppa FIA Piloti nel 1978 con il finlandese Markku Alen. A questa importante serie di vittorie si aggiungono i sette campionati Europeo Rally conquistati tra il 1975 e il 2011 e la Coppa FIA R-GT vinta nel 2018 e nel 2019 dall’Abarth 124 rally.

Una storia di successi che ha una duplice valenza: da un lato continuare a essere protagonisti nelle competizioni sportive, infatti, nel 2020 Abarth partecipa all’ERC con la 124 rally e in pista è partner tecnico dei campionati F4 Italiano e Tedesco. Dall’altro, il racing per Abarth continua ad essere il severo banco di prova per motori e componenti tecniche e tecnologiche che, testate nelle condizioni più estreme, possano raggiungere un livello di performance e di affidabilità estremamente alto a vantaggio della competitività nei rispettivi campionati e del futuro transfer tecnologico nei modelli di produzione.

Il 26° Rally Valli Cuneesi e il 13° Rally storico slittano a data da destinarsi.

Adesso è ufficiale: il 26° Rally delle Valli Cuneesi, che si sarebbe dovuto svolgere il 2 e 3 maggio a Dronero e dintorni,  insieme al 13° Rally storico, slitta a data da destinarsi

Non ci sono i presupposti per poter svolgere a breve l’evento – annuncia Piero Capello, patron dell’organizzazione Sport Rally Team –. Dolorosamente, ci sono priorità più importanti e urgenti. Era inevitabile – prosegue Cappello -. Con quanto sta avvenendo in Italia e nel mondo dobbiamo in primis impegnarci, al fianco di chi già sta operando, per far sì che questo male oscuro venga debellato il più velocemente possibile. Soltanto dopo si tornerà a parlare di sport e di eventi capaci di radunare massicce folle. Uno stop forzato ma indispensabile. La messa a punto era ormai alle ultimissime battute. Attendiamo ora che il Covid-19 allenti la sua morsa epidemiologica, e si esca dall’emergenza in modo che Aci Sport possa riprendere in mano il nostro sport cercando, se mai sarà possibile, di stilare un nuovo calendario gare fino a dicembre 2020”.

Il “Valli Cuneesi” avrebbe dovuto essere il primo appuntamento stagionale valido per la Coppa Rally di Zona a massimo coefficiente (1,5), mentre il 13° Rally storico del Cuneese sarebbe stato valevole per il Trofeo Rally di Zona.

Nella foto il vincitore dell’edizione 2019.

Blog su WordPress.com.

Su ↑