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Gino Bruni

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Automobilismo

Conto alla rovescia per l’inaugurazione di 4x4Fest 2019

Da domani, venerdì 11, sino a domenica 13 ottobre è in programma, organizzata da CarraraFiere, in collaborazione e con il supporto tecnico di F.I.F, la 19^ edizione di 4X4 Fest, la manifestazione dedicata al Fuoristrada.

Il Presidente IMM_CarraraFiere Fabio Felici –  ha dichiarato” si tratta di un Salone di successo, che porta quindi da 19 anni migliaia di appassionati legati al mondo dell’off-road a visitare questo territorio, un territorio a sua volta protagonista del successo di 4x4Fest perché notoriamente favorevole, per le proprie caratteristiche geofisiche, all’organizzazione di test drive e tour in fuoristrada su ogni genere di tracciato, dall’arenile delle nostre spiagge ai tornanti delle nostre cave. Naturalmente la bellezza del territorio non basta  a tenere alto l’interesse sull’evento, che ricordo resta il più importante in Italia e uno dei maggiori in Europa, ma grazie alla collaborazione della Federazione Italiana Fuoristrada, nostro partner storico, così come all’entusiasmo di tutto lo staff organizzativo di IMM_CarraraFiere 4x4Fest e ai numerosi nuovi partner, è una manifestazione che si rinnova costantemente, portando ogni anno iniziative che lo arricchiscono:  penso all’attenzione al mondo femminile, piuttosto che ai premi e contest dedicati a espositori e visitatori anche tramite i social, alla creazione del Mud Café, agli inviti rivolti quest’anno a meccanici e preparatori per i quali abbiamo organizzato dei veri incontri business con gli espositori, alla possibilità anche per i preparatori di testare le auto in pista, solo per citare alcune delle novità 2019. Questa edizione – conclude Felici – vede anche il rinnovamento della pista esterna e, sul fronte delle collaborazioni, l’ingresso di Garmin, azienda leader nello sviluppo di sistemi GPS, in qualità di partner tecnico e di Osram, lo specialista in illuminotecnica  per la prima volta in fiera come espositore.”

Info utili: 4X4Fest sarà aperta da venerdì 11 a domenica 13 ottobre dalle  ore 10.00 alle 19.00

Accesso alla pista su sabbia del Beach Village per i veicoli privati: € 5,00 (Sand Emotion, previa esposizione di biglietto di ingresso alla fiera)

Ingresso giornaliero intero € 10,00; Soci FIF ingresso ridotto € 6,00 – Tesserati ACSI, ASI, CSEN e UISP ridotto € 7,00 – gratuito per bambini fino a dodici anni e per i diversamente abili. Abbonamenti: due giorni € 15,00, tre giorni € 20,00.

Per maggiori informazioni www.4x4fest.com

Automobilismo: l’ultimo Weekend delle Scuderie genovesi

Dolceamaro per la Lanterna Corse
E’ stato un weekend a due facce quello appena trascorso per la Lanterna Corse Rally Team. La scuderia genovese, impegnata su due fronti, ha, infatti, raccolto un risultato positivo e una delusione, generata purtroppo dalla sfortuna.
A sorridere è Marco Cotugno, all’esordio tra i birilli dopo tanti anni di prove speciali nei rally; il genovese, a bordo di una Peugeot 205 1.9 Gti del raggruppamento HST2, ha chiuso lo Slalom Chiavari – Leivi al quinto posto tra le auto storiche ed al primo posto di categoria.
Un buon risultato e tanto divertimento per Cotugno, che da quest’anno si è dedicato alle gare riservate alle vetture storiche, su un’auto che è sempre nel cuore di tanti appassionati.
Domenica amara invece per Mattia Casazza, in gara con Bruno Banaudi su una Peugeot 208 R2B al Rally Città di Bassano, valido per l’IRCup. Dopo una gara regolare e costante, il portacolori della Lanterna Corse Rally Team ha dovuto alzare bandiera bianca proprio sull’ultima prova speciale, a causa della rottura della cinghia dell’alternatore.
“Peccato, eravamo a metà classifica di una classe davvero competitiva ed affollata, il livello degli avversari qui è altissimo e ci stavamo divertendo. D’altronde le corse sono fatte anche di questo e per fortuna ci siamo goduti quasi tutta la gara” – ha dichiarato Casazza al rientro dal Veneto.
Chiavari – Leivi” nel segno della Racing for Genova Team

La Racing for Genova Team è stata la dominatrice incondizionata dell’ottavo slalom “Chiavari – Leivi” – Memorial “Graziano Borra”. Nella gara rivierasca, infatti, oltre al successo assoluto con Alessandro Polini, al volante della sua Polini 01 Bmw carrozzata A112, la squadra diretta da Raffaele Caliro ha conquistato il primato tra le scuderie, tre successi di Gruppo, cinque vittorie di Classe ed ha piazzato complessivamente quattro suoi piloti nella top ten finale della gara. Oltre al vincitore Alessandro Polini hanno conquistato un piazzamento nei primi dieci della classifica assoluta Roberto Risso, giunto secondo con la sua vettura Sport L.R. 01, Damiano Furnari, la cui Fiat 126 E2 SH 1150 ha concluso brillantemente in quinta posizione, e Fabrizio Carabetta, buon nono finale con la Peugeot 106 1600. Quest’ultimo è anche uno dei tre portacolori della Racing for Genova Team che hanno conquistato il successo di Gruppo, essendosi imposto nell’N mentre Polini e Risso hanno vinto, rispettivamente, l’E2 SH e l’E2 SC.

Tra i vincitori di Classe, oltre a Polini (E2 SH1150), Risso (E2 SH2000) e Carabetta (N1600) ci sono anche il locale Lorenzo Mottola, che si è imposto nella A1150 ed alla fine era visibilmente soddisfatto della sua “prima volta” al volante della Fiat Seicento kit, e l’inossidabile Enrico Pagano (Peugeot 106 1400), indiscusso trionfatore nella N1, dove ha avuto la meglio sull’analoga vettura del compagno di squadra Paolo Garibaldi.

Poca sorte, invece, per Giacomo Gozzi, la cui Radical SR4 ha accusato problemi di elettronica, e per Antonino Oddo che, seppur presente, ha preferito saltare l’impegno e concentrare tutte le energie nel suo prossimo impegno, la 42^ cronoscalata “Cividale – Castelmonte” – prova del Trofeo Italiano Velocità Montagna prevista sabato e domenica in Friuli – che il portacolori della Racing for Genova Team affronterà con la sua Peugeot 106 1400.

 

Lo Slalom Chiavari Leivi è di Polini

Dopo aver la terza posizione nell’edizione 2018, il busallese Alessandro Polini si è aggiudicato l’ottava edizione dello slalom automobilistico “Chiavari – Leivi” – Memorial “Graziano Borra”, organizzato dalla scuderia Sport Favale 07.

Grazie al miglior tempo ottenuto nella prima e terza manche, il portacolori della scuderia Racing for Genova Team, alla guida della sua Polini 01 motorizzata Bmw e carrozzata A112, ha scritto il suo nome nell’albo d’oro di questa gara che meriterebbe un maggior riconoscimento da parte della Federazione.

Polini, sul traguardo finale ha preceduto il compagno di squadra Roberto Risso, in gara con la vettura Sport L.R. 01, e la Peugeot 106 (Meteco Corse) di Massimo Burchiellaro.

In quarta e in quinta posizione hanno concluso, rispettivamente, Luciano Torchio (Fiat Uno Turbo) e Damiano Furnari (Fiat 126), anche lui della Racing for Genova Team.

Dal sesto al decimo posto sono giunti, nell’ordine, il genovese Paolo Bordo (Renault Clio RS Light), tra l’altro vincitore del Gruppo S, e il suo concittadino Fabio Ferrando (Peugeot 208 – Winner Rally Team) vincitore anche tra le vetture del Gruppo A., il piemontese Pasquale Patete (Fiat X1/9 – Altavalle Motor Sport), Fabrizio Carabetta (Peugeot 106 1600 – Racing for Genova Team) vincitore anche tra le vetture di Gruppo N e Luca Raspini (Renault Clio RS – BB Competition).

Mattia Canepa (Citroën C2 VTS), portacolori della Sport Favale 07, e Alessio Zunchetta (Mini Cooper S) si sono imposti nei raggruppamenti RS e RS Plus, la Fiat 127 di Vittorio Gnecco, anche lui del sodalizio organizzatore, ha primeggiato tra le cinque vetture storiche in lizza mentre Leonardo Massolo (Peugeot 106 1600) è stato il più veloce tra gli under 23 in lizza. Hanno concluso la gara 48 dei 55 piloti ammessi alla partenza.

Tra le Scuderia la Coppa è andata alla Racing for Genova seguita dalla Sport Favale’07.

Lo svolgimento dell’ottava edizione dello slalom “Chiavari – Leivi” è stato preceduto dalla disputa della gara di regolarità, non competitiva, denominata “In sciû e in zû pë collinn-e” (“Su e giù per le colline”), promossa e organizzata dalla locale Scuderia Auto Moto Retrò Leivi, partner della Sport Favale 07 nell’allestimento dell’evento, e vinta dall’Alfa Romeo Giulietta di Claudio Gastaldo.

Auto storiche: Passanante – Alessandrini si aggiudicano il Gran Premio Nuvolari

Con la vittoria dell’equipaggio n. 72 di Mario Passanante e Raffaella De Alessandrini – (Scuderia Franciacorta Motori) al volante di una Fiat 508 C del 1937, si è conclusa la 29a edizione del Gran Premio Nuvolari.

La coppia, sempre nelle prime posizioni durante i primi due giorni di gara, ha dimostrato grande abilità e competenza nelle ultime prove speciali. Questa vittoria giunge a dieci anni esatti dall’edizione 2009 quando Mario Passanante, con la stessa vettura, tagliò per primo il traguardo.

“Meglio di così non poteva andare – ha dichiarato Passanante -, sono veramente felice! Ho già vinto il Gran Premio Nuvolari due volte, nel 2008 e nel 2009, e quest’anno siamo finalmente riusciti a ripetere il successo. Per noi appassionati di auto vincere una manifestazione di questo livello ha un valore inestimabile, perché non è facile gestire una vettura di 80 anni per più di 1000 km. Ho agguantato la vittoria grazie alla mia navigatrice Raffaella”. “È stata una gara molto impegnativa, ma veramente bella. Ho già partecipato al Gran Premio altre volte, ma non ero mai riuscita a vincere: davvero una bella emozione”. – aggiunge la genovese Raffaella De Alessandrini.

Secondo classificato l’equipaggio n.94 di Giovanni Moceri e Himara Bottini a bordo di una Fiat 508 C del 1939. Moceri, nonostante la grande performance, non è riuscito a bissare il successo dello scorso anno.

Al terzo posto l’equipaggio di Andrea Vesco e Manuela Tanghetti (n.34) con un’Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929, autore di una grande rimonta.

Otre 300 gli equipaggi arrivati a Mantova, provenienti da Europa, Asia e Australia. 17 i paesi rappresentati: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Russia, Spagna, Svizzera. 45 le case automobilistiche in gara: dalle italiane Alfa Romeo, Maserati, Fiat, Lancia, OM e Ferrari alle inglesi Triumph, Jaguar, Aston Martin e Bentley; dalle statunitensi Chrysler e Chevrolet, alle tedesche Mercedes, BMW e Porsche fino alle pursang francesi firmate Ettore Bugatti. Altro record le 95 vetture anteguerra che hanno partecipato alla gara.

La manifestazione è organizzata da Mantova Corse, ed è riservata ad automobili d’interesse storico costruite tra il 1919 e il 1972, secondo le normative F.I.A., F.I.V.A., ACI Storico e ACI Sport.

La Garessio – San Bernardo accende i motori

Sono ottantadue i piloti iscritti alla Garessio – San Bernardo, gara valida per il Trofeo d’Italia Centro Nord e la Coppa e per la Coppa di Zona: sette tra le vetture storiche e settantacinque tra le moderne.

Tra le vetture storiche, occhi puntati sulla bella sfida tra vetture con cilindrata oltre ai due litri che vedrà protagonisti Gerardo Macchi del Sette su Porsche 911, Rudy Mao su Lancia delta HF e Manuel Villa su Bmw M3.

Per la vittoria tra le moderne l’attenzione per ambizioni di alti classifica va ai numerosi iscritti tra le vetture del Gruppo E2 SC – ben sette – tra i quali spicca il nome Davide Piotti, al via su una Osella PA 8/9 Alfa Romeo, che già in due occasioni ha firmato l’albo d’oro della competizione.

A provare a sbarrargli il cammino verso il gradino del podio ci proveranno in tanti, primi tra tutti Andrea Grammatico, Giacomo Gozzi e Giuseppe Scozzafava in gara su spettacolari Radical SR4 Suzuki.

Con il meteo incerto fino all’ultimo e capace di mescolare le carte a favore dello spettacolo, mai come in questa edizione la lotta per la vittoria è apertissima e numerosi i pretendenti anche in altri gruppi come, ad esempio, Erik Campagna e Gianluca Moscatelli, il primo su Formula Arcobaleno, il secondo su Formula Gloria B5. Il gruppo più numeroso atteso al via è quello Speciale Slalom con ventidue piloti iscritti. Seguono, in ordine numerico, i venti in Gruppo A, i nove in Gruppo N e i sette tra le Shilouette, alcuni di questi capaci di riservare sorprese cronometriche nell’arco della competizione. Completano il ricco elenco iscritti della Garessio-San Bernardo 2019 i sei piloti in Gruppo E Italia e i due, uno per gruppo, in Gruppo Racing Start e Racing Start Plus.

Ad aprire la corsa tre vetture apripista. Dopo la Lancia Delta Evo condotta da Jessica Femia e la Ford Sierra Cosworth di Davide Durane, a sfilare per la gioia degli appassionati sarà l’ Abarth 1000 bialbero (nella foto) guidata da Marino Fulgenzio. La vettura, una splendida berlinetta preparata da Enzo Osella.

Il programma della Garessio-San Bernardo prevede una prima sessione di verifiche – tecniche e sportive – il sabato, dalle ore 16.30 alle 19, e una seconda, dalle 7.30 alle 10, nella mattinata della domenica di gara. Alle ore 11.30, dopo il consueto briefing con il direttore di gara, la parola passerà ai motori delle vetture impegnate nella salita di ricognizione del percorso. La prima delle tre manches in programma scatterà alle ore 13.

Garessio-San Bernardo, la storia

Quarantasei le edizioni della corsa, diciassette le “velocità in salita” e ventinove gli slalom organizzati dalla Supergara: a vincere la prima fu nel 1956 Piero Campanella con l’Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce; l’ultima, nel 2018, Salvatore Venanzio su Radical R4 Suzuki nell’anno in cui la competizione era valida per il Campionato Italiano Slalom. In mezzo piloti e vetture che hanno scritto memorabili pagine della storia dell’automobilismo sportivo.

Oltre a Gigi Taramazzo, vero mattatore della Garessio-San Bernardo negli anni ’60/’70 e, dall’alto dei suoi otto successi, incontrastato “re del Colle”, tra i tanti nomi – anche stranieri come quelli di Klaus Steinmetz e Johansen Orther entrambi vincitori su Abarth 2000 – uno spicca in particolare: quello di Ada Pace. La “corridrice” torinese meglio conosciuta nell’ambiente delle corse con lo pseudonimo di “Sayonara”, trionfò nel 1962 al volante di una Osca 1000 realizzata a Modena dai fratelli Maserati: e quell’anno il Colle, per una volta, si colorò di rosa.

Dopo aver saltato l’edizione del 1973 per la famosa crisi energetica, la Garessio-San Bernardo visse la sua ultima stagione nel 1974, quando ad imporsi fu il torinese Eris Tondelli con la Chevron Sport.

Passarono appena quattro anni e la gara venne riproposta per un paio di edizioni. Ma la vera rinascita e la continuità nel tempo venne offerta da Mauro Scanavino che nel 1992, alla guida della Supergara, ripropose la corsa, subito resa importante da uno dei piloti più forti dell’epoca, il vercellese Augusto Cesari con la Lancia Delta S4. Da allora ai giorni nostri la Garessio-San Bernardo ha portato sul gradino più alto del podio i grandi della specialità: oltre a Cesari, troviamo nell’albo d’oro nomi come Pasquale De Micheli, Lorenzo Saracco, il siciliano Totò Riolo, il campano Salvatore Langellotto, Franco Cremonesi e Fabio Emanuele che qui ha vinto cinque volte.

Per info www.supergara.it

Monza il GP d’Italia resterà nel Calendario sino al 2024

Il Gran Premio d’Italia resterà nel calendario del Campionato Mondiale di Formula 1 almeno fino alla fine del 2024, e continuerà a disputarsi sul Monza ENI Circuit almeno per altre cinque stagioni.

È quanto stabilisce l’accordo tra Chase Carey – Chairman e Ceo di Formula 1® – e Angelo Sticchi Damiani – Presidente dell’Automobile Club d’Italia – annunciato, in Piazza Duomo a Milano, durante un evento pubblico, per celebrare la novantesima edizione del Gran Premio d’Italia e il novantesimo anniversario della Scuderia Ferrari.

“È come vincere un Gran Premio di Formula 1: un Gran Premio, difficilissimo e importantissimo, combattuto fino alla linea del traguardo, che vale non solo uno ma ben cinque titoli!”. È con questa efficace metafora sportiva che il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha espresso “grandissima soddisfazione” per la conclusione, “più che positiva”, dell’accordo tra ACI e Formula 1®. “Un accordo – ha sottolineato il presidente dell’ACI – che garantisce l’inserimento, per i prossimi cinque anni, del Gran Premio d’Italia nel calendario del Campionato del Mondo di Formula 1, e che il GP si correrà nel ‘Tempio della velocità’: quel Monza Eni Circuit che è non solo il più antico ma anche il più veloce e più spettacolare circuito di tutto il motorsport”.

“Una grande, sudatissima, vittoria per ACI, per Monza, per la Regione Lombardia e lo sport italiano in generale – ha continuato Sticchi Damiani – che apre una prospettiva di cinque anni nella quale lavorare, tutti insieme, per costruire un futuro all’altezza del leggendario passato che ha fatto di Monza una capitale mondiale dello sport dell’auto. È stato un GP difficilissimo e molto sofferto, ma questa è una di quelle vittorie che fanno dimenticare ogni rischio, ogni fatica, ogni sofferenza, e lasciano dentro solo una grande gioia e una irrefrenabile voglia di festeggiare”.

“Siamo davvero lieti – ha dichiarato Chase Carey, Chairman e Ceo di Formula 1® – di aver raggiunto con l’ACI un accordo che assicura che il Gran Premio d’Italia rimarrà nel calendario del Campionato Mondiale di Formula 1 FIA, almeno fino al 2024”.

“Il GP d’Italia – ha spiegato Carey – è uno dei quattro Gran Premi che facevano parte del Campionato del 1950 e sono tutt’ora presenti nel calendario e, insieme al Gran Premio di Gran Bretagna, è l’unico che si è tenuto ogni anno da allora. Storia, velocità e passione sono parole che i fan del motorsport associano a Monza. La sensazione che si prova in questo Gran Premio è letteralmente unica, così come il podio che caratterizza questo circuito”.

“Vorrei ringraziare l’ACI – in particolare il suo Presidente, Angelo Sticchi Damiani – per i suoi sforzi – ha concluso il Chairman e Ceo di Formula 1® – perché la firma di questo accordo quinquennale significa che un’altra tessera del mosaico della Formula 1 del futuro è ora al suo posto. Il Campionato presenta molti luoghi storici come Monza e anche nuovi paesi nei quali, la già vasta base di fan del nostro sport, può crescere ancora. Per ora, non vediamo l’ora di partecipare a quella che si annuncia come un’altra grande gara questo fine settimana, mentre ci prepariamo per il GRAN PREMIO HEINEKEN D’ITALIA 2020 e per gli anni che verranno”.

Rally Lanterna: finale a sorpresa

Il lombardo Simone Miele, dominatore della gara affiancato da Erika Badinelli sulla Citroen DS3 WRC ha guidato la classifica del Rally della Lanterna fino alla penultima prova cronometrata.

Quando tutti i giochi sembravano fatti, una foratura causata da un leggero errore ha fatto perdere oltre un minuto al leader sull’ultimo settore cronometrato, regalando su di un piatto d’argento la vittoria al piemontese Alessandro Gino in coppia con Daniele Michi su Ford Fiesta WRC che sino a sino a quel momento occupava la seconda piazza con un ritardo di cinquanta secondi da Miele.

Al terzo posto un ottimo Andrea Carella, affiancato da Enrico Bracchi su una Skoda Fabia R5; il piacentino non ha mai messo in dubbio le sue doti velocistiche, risultando il migliore tra i tanti partenti talentuosi di una ricchissima classe R5. Quarta piazza finale per i parmensi Fabio Federici e Mattia Bardini, su Ford Fiesta WRC, seguiti dalla Skoda Fabia R5 di Claudio Arzà e Massimo Moriconi. Sesta posizione per il vincitore dell’edizione 2018 Mauro Miele con Luca Beltrame su Skoda Fabia R5, che precede – 7° assoluto – Gigi Giacobone e Monica Cicognini, su un’altra Fabia R5 con i colori della Scuderia Racing for Genova Team.

Per gli altri piloti locali da evidenziare la decima piazza del portacolori della Lanterna Corse Andrea Mezzogori affiancato da Roberta Baldini (Skoda Fabia). Ottima prestazione – 11° assoluto – per Davide Craviotto e Fabrizio Piccinini che ha preceduto di una posizione Alberto Biggi con Marco Nari (VW Polo).

La vittoria tra le vetture di produzione è andata ad Alberto Verardo assieme a Cristina Rinaldis (Renault Clio Lanterna Corse RT).

Tra le vetture del Gruppo Racing Star vittoria di Mattia Canepa con Veronica Lertora (Citroen C2 con i colori della Scuderia Sport Favale 07).

La gara è stata caratterizzata dall’incertezza meteo, che ha reso difficilissima scelta delle gomme per gli equipaggi. Dopo gli scrosci di pioggia della prima tappa, la prova speciale odierna è sempre rimasta asciutta, nonostante diversi temporali di passaggio sulla zona.

Albenga ospiterà il Giro dei Monti Savonesi solo per le Storiche.

Il prossimo mese di Novembre (il 16 e 17) i motori delle auto da rally torneranno a rombare in occasione del “Giro dei Monti Savonesi Storico”.

La gara, alla sua prima edizione dedicata unicamente alle “Storiche”, in effetti, riprende la tradizione che nel 1978, in occasione della sua 16° edizione, ebbe per la prima volta sede di partenza e di arrivo proprio ad Albenga.

Purtroppo dal 1998 la gara non si disputò più sino al 2003.

“Siamo felici di poter annunciare questo ritorno afferma Franco Peirano che collabora attivamente all’organizzazione. Tutto è nato dall’iniziativa di alcuni imprenditori locali che hanno ricevuto da subito il sostegno convinto da parte dell’Amministrazione Comunale e del Comitato Locale Turismo. L’intenzione dei promotori e degli organizzatori (l’Associazione Sport Infinity) è quella di valorizzare la Città e il suo Centro Storico, ma anche le frazioni e il territorio. Saranno proposte – continua Peirano – iniziative dedicate ai piloti con la collaborazione di alcuni operatori e altre potranno essere previste per promuovere le diverse attività locali”.

Conclude Peirano: “Sarà la prima edizione di una gara che dovrà farsi conoscere. L’impegno che ci stiamo mettendo è massimo e siamo al lavoro per gettare solide basi nella prospettiva di una crescita futura”. Il vicesindaco Alberto Passino sottolinea che “Grazie all’unità d’intenti con il Comitato Locale Turismo e l’iniziativa degli organizzatori è stato possibile riportare questo grande evento ad Albenga. Il Giro dei monti Savonesi è ricordato da molti ingauni, e non solo, come uno tra i più bei rally storici della nostra Provincia. Sarà possibile ammirare le auto storiche in una splendida cornice come quella del nostro Centro Storico”.

 

Per conoscere i dettagli è possibile scrivere una mail all’indirizzo info@sportinfinity.it

Ultimi giorni in attesa del 35° Rally Della Lanterna

In Val d’Aveto ormai si fa il conto alla rovescia per far scorrere le poche ore che mancano al 35° Rally della Lanterna – 3° Rally Val d’Aveto Memorial Ugo Monteverde, in programma sabato 31 agosto e domenica 1 settembre a Santo Stefano.
La collaborazione tra Lanternarally, Gruppo Sportivo Allegrezze ed amministrazione locale è sempre più stretta, con la macchina organizzativa ormai super collaudata. Un raro esempio di collaborazione col territorio sul panorama rallistico nazionale che, troppo spesso, vede le gare confinate in periferie o zone industriali senza servizi per i partecipanti ed il pubblico.
La tradizione motoristica della Val d’Aveto è nota; oltre alle prime edizioni del Rally della Lanterna la zona vanta l’organizzazione di numerose competizioni internazionali, tra le quali spicca il Gran Premio d’Italia valido per Campionato del Mondo di Trial del 2012.

Tra i primi sostenitori della gara ligure il Sindaco Giuseppe Tassi, ecco una sua dichiarazione: “Vedere la nostra Valle così attiva, incandescente e sportiva rende non solo me, ma di certo tutti i compaesani, fieri di questa manifestazione, che da sempre ci trasforma in tifosi dei numerosi piloti che ogni anno accendono i motori delle loro macchine e… i nostri cuori. Questa edizione inoltre è dedicata ad una persona speciale, che si è sempre sacrificata per la sua passione, diventando un pilastro portante di una solida organizzazione, a cui sempre mancherà. Grazie Ugo.”

Inevitabile il riferimento al compianto ed insostituibile Ugo Monteverde, tra i principali promotori del Rally, che in passato mise anima e cuore al servizio della gara, fin dalle prime edizioni della Ronde della Val d’Aveto. Ugo era una delle colonne portanti del Gruppo Sportivo Allegrezze e durante tutto il weekend di gara sarà ricordato calorosamente. Il trofeo alla sua memoria sarà assegnato sulla prova speciale “Pievetta” del sabato sera ed immancabile sarà un commosso saluto sulla pedana di arrivo.

Tra le tante iniziative di una vallata che non si ferma mai, si segnalano quelle messe in campo dai commercianti, che da sempre sostengono la manifestazione. Già dalla serata di Venerdì 30 si potranno assaporare i prodotti locali all’aperitivo organizzato dalla Trattoria Montesanto in località La Villa, mentre sabato 31 toccherà all’Hosteria della Luna Piena organizzare un party con grigliata e musica. Immancabili i classici aperitivi al Bar Marrè, cuore pulsante della piazza di Santo Stefano.
Il Rally della Lanterna sarà inoltre seguito dalle telecamere di Primocanale Motori, che racconterà tutte le fasi della gara per chi non potrà assistere di persona.

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