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Gino Bruni

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Automobilismo

Ronde Val Merula 2019

E’ stata confermata la data della sesta edizione della Ronde Val Merula che si disputerà il 10 Febbraio 2019 (anticipata di qualche giorno, rispetto alla data degli scorsi anni, per la concomitanza di altre manifestazioni sportive in zona).

La macchina organizzativa  del Team Sportinfinity è già al lavoro per predisporre un manifestazione sportiva di livello, ormai divenuta un punto di riferimento di inizio stagione per gli equipaggi e per gli stessi appassionati di rally.

La competizione  , come sempre, prenderà il via da Andora.

La scorsa edizione fu vinta da Simone Miele e Luca Beltrame su Citroen DS3.

Per seguire gli aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale http://www.sportinfinity.it, la pagina Facebook (Rally Ronde Val Merula) e il profilo Twitter (@rallyvalmerula).

Suzuki Campione d’Italia nel Campionato Italiano Cross Country

L’equipaggio Suzuki, composto dal milanese Lorenzo Codecà e dall’emiliano Matteo Lorenzi, a bordo del Grand Vitara 3.6 V6 T1 vince la Baja Il Nido dell’Aquila, quinta e penultima prova della massima serie nazionale aggiudicandosi lo scudetto 2018 con una gara in anticipo.

Sfortunata la prova di Andrea Tomasini e Mauro Toffoli, fermatisi prima del traguardo di Nocera Umbra, mentre su Grand Vitara 1.9 DDiS Claudio Petrucci e Paolo Manfredini si aggiudicano la gara tra i fuoristrada di serie, Gruppo T2, e quella del Suzuki Challenge.

I Grand Vitara si impongono nella massima serie nazionale di fuoristrada, riprendendo il cammino vincente che ha contraddistinto la partecipazione alle competizioni dell’ultimo decennio, attraverso il team ufficiale Emmetre Racing.

Sfruttando al meglio la Grand Vitara in versione racing 3.6 V6, preparata per la categoria Gruppo T1, Lorenzo Codecà e Matteo Lorenzi si aggiudicano la Baja Il Nido dell’Aquila, quinta prova del campionato tricolore, conseguendo la quarta affermazione stagionale.

L’equipaggio Suzuki composto dal pilota brianzolo nove volte campione italiano e dal navigatore emiliano, all’esordio al fianco del fuoriclasse lombardo, hanno dominato le competizioni che si sono svolte su di ogni tipo di terreno, dalle pietraie friulane del Tagliamento, alle strade sabbiose della Sardegna o alle fangose della Sicilia oppure umbre del Nido dell’Aquila, potendo in ogni occasione contare sull’elevata competitività e affidabilità della tecnologia Suzuki 4×4 ALL GRIP.

L’equipaggio di Suzuki Italia firma la classifica assoluta per la quarta volta nella stagione, realizzando il miglior tempo nei tredici settori selettivi in buona parte interessati da copiosa e insistente pioggia, tenendo a distanza Petrucci e Manfredini, secondi e primi del Gruppo T2 e del Suzuki Challenge.

Il pilota romano ed il navigatore bresciano, a bordo del Grand Vitara 1.9 DDiS Poillucci hanno avuto ragione dei lombardi Alfano e Marsiglia con cui hanno duellato a stretto contatto sino alla nona frazione cronometrata, nella quale l’equipaggio della Ramingo 4×4 ha dovuto abbandonare la sfida.

Il terzo posto assoluto, secondo del Gruppo T2 e del trofeo Suzuki, è stato così ereditato dai siciliani Bordonaro e Bono che con il Grand Vitara 1.9 DDiS sono autori di una gara attenta sino al traguardo di Nocera Umbra precedendo a loro volta Marino Gambazza e Castellani, loro compagni di squadra in Cram Racing. A

Classifica Campionato Italiano Cross Country 2018 dopo quinto round Baja Il Nido dell’Aquila, Assoluta Conduttori: 1. Codecà punti 343; 2. Petrucci 249; 3. Bordonaro 187; 4. Tomasini 134; 5. Gambazza Chinti 132; 6. Alfano 127. Gruppo T2 Conduttori: 1. Petrucci punti 268; 2. Bordonaro 202; 3. Gambazza Chinti 185; 4. Alfano 167; 5. Ananasso 157.

Classifica Suzuki Challenge, Pilota: 1. Petrucci Claudio punti 277; 2. Bordonaro Alfio 220; 3. Marino Gambazza Chinti 188; 4. Alfano Andrea 170; 5. Ananasso Giuseppe 129; 6. Luchini Andrea 24.

Navigatore: 1. Manfredini Paolo punti 277; 2. Bono Marcello 220; 3. Castellani Sandra 188; 4. Marsiglia Carmen 170; 5. Cancelli Alessio 89; 6. Bosco Piero 24.

Il 4° Rally del Piemonte è di Giordano – Siragusa.

Al quarto tentativo, dopo tre edizioni terminate a podio, Matteo Giordano conquista una netta vittoria con la Renault Clio S1600 con i colori della Scuderia Twister Corse affiancato dalla moglie Emanuela Siragusa.

Vincitore di cinque delle sei prove disputate il pilota cuneese, portacolori della WRT, ha avuto come più tenace avversario Riccardo Miele, affiancato da Luca Santi, che ha dovuto togliere la ruggine di sette anni di inattività giunti in seconda posizione assoluta su Clio S 1.6.

La terza piazza è andata a Filippo Bravi, affiancato da Enrico Bertoldi, anche lui impegnato a riprendere i meccanismi agonistici con la Renault Clio R3C.

. In quarta posizione l’altra Clio R3C del pilota preparatore valtellinese Oscar Fioroni, affiancato da Silvia Rocchi.

Quinta piazza per il genovese Marco Strata navigato da Isabella Gualtieri che hanno iniziato la gara con un testacoda nella prova di apertura di Bastia, costata loro una ventina di secondi. Il ligure non si è perso d’animo ed ha cominciato la sua forsennata rimonta sfruttando i cavalli e le quattro ruote motrici della Mitsubushi Lancer, che l’hanno fatto risalire dalla settima alla quinta posizione, senza però riuscire a insidiare i leader della graduatoria, nonostante il miglior tempo nella penultima prova speciale. Strata ha conquistato anche la classifica riservata alle vetture del Gruppo N.

La Ds7 Crossback eletta “Auto Europa”

Con 251 voti a favore, l’Unione Italiana Giornalisti Automotive sceglie la DS7 Crossback come migliore vettura prodotta e commercializzata in Europa. Sul podio salgono anche la Ford Focus e la Jeep Renegade.

La DS7 Crossback è Auto Europa 2019: l’Unione Italiana Giornalisti Automotive ha eletto con 251 voti il suv francese come migliore vettura prodotta e commercializzata in Europa. Lo spoglio dei 1.252 voti espressi durante l’evento a Villa Tuscolana a Frascati (RM) premia sul podio anche la Ford Focus con 189 preferenze e la Jeep Renegade con 126 voti.

La stampa specializzata incorona così l’ammiraglia del marchio premium del Gruppo PSA, prima vettura concepita nel Centro Stile DS alle porte di Parigi, che abbina linee eleganti e finiture prestigiose ad alti standard di comfort e sicurezza grazie all’alto contenuto tecnologico, come le sospensioni Active Scan che “leggono” la strada per 25 metri e il sistema Night Vision che rileva nel buio pedoni ed animali.

Completano la top10 le seguenti auto: Volvo XC-40 (99 voti), Jaguar E-Pace (89 voti), Nissan Leaf (83 voti), Bmw X2 (81 voti), Lamborghini Urus (50 voti), Volkswagen T-Roc (48 voti), Opel Grandland X (40 voti).

Tra le supercar, la Ferrari Portofino si aggiudica il premio di Auto Europa Sportiva con 371 voti, davanti alla Alpine A110 (299 preferenze) e alla McLaren 570S (182 voti).

“Lo sforzo creativo ed innovativo di DS è stato premiato dalla stampa specializzata – dichiara la presidente dell’Unione Italiana Giornalisti Automotive, Marina Terpolilli – ma tutti i marchi meritano uno speciale riconoscimento per come interpretano la domanda di lifestyle nella mobilità puntando su tecnologia, efficienza dinamica e sostenibilità ambientale, a tutto vantaggio del comfort di bordo e della sicurezza stradale. Auto Europa non è più solo il premio italiano ambito da 33 anni da ogni Casa automobilistica, ma un evento che di fatto favorisce la diffusione globale di una nuova cultura della mobilità”.

La Spezia: 53 equipaggi sono pronti per il 12° Rally Golfo Dei Poeti.

Alla chiusura delle iscrizioni sono cinquantatré gli equipaggi che si sfideranno al Rally Golfo dei Poeti in programma tra sabato 13 e domenica 14 ottobre.

La gara, giunta alla dodicesima edizione, è organizzata dalla BB Competition in collaborazione con la LanternaRally. 

Un elenco iscritti di qualità con diversi pretendenti al gradino più alto del podio.

Nove le autovetture della classe Super 1.6 e i nomi dei partenti promettono grande spettacolo: Sgadò, i genovesi Biggi e Casera, Forieri, Guastavino, Gaddini, D’Arcio, Catanzano, tutti su Renault Clio e Iacomini su Peugeot 206 sono i piloti che porteranno in gara le piccole e potenti “due ruote motrici”.

Due vetture della classe N4, guidate da Pessina e Sangermani.
Sei i partenti in classe R3C, tutti su Renault Clio, che potrebbero certamente inserirsi tra le zone alte della classifica, con i riflettori che saranno certamente puntati sul genovese Paolo Benvenuti, specialista delle strade liguri e ora uno dei migliori interpreti della vettura francese.
Cinque le vetture al via con i colori della Lanterna Corse Rally Team, capitanate dalla Renault Clio Super 1.6 di Gianluca Caserza ed Erika Badinelli. Per il pilota genovese si tratta dell’esordio sulla potente vettura francese, testata per qualche chilometro nei giorni scorsi: “Il test è andato molto bene, ma tengo i piedi ben saldi per terra e non mi aspetto alcun risultato da questa gara. L’obiettivo è quello di percorrere dei chilometri per conoscere la vettura e di raggiungere il traguardo senza intoppi. La concorrenza sarà agguerrita e ci sarà sicuramente da divertirsi” – ha dichiarato Caserza poco dopo la prima presa di contatto con la Clio.
Maurizio Pessina ed Ettore di Tullio saranno invece al via a bordo di una Subaru Impreza in classe N4, mentre Paolo Saredi e Giuliano Baixin, su Honda Integra, partiranno in classe A7.
Mario Tabacco, affiancato da Alessandro Cervi, darà l’assalto alla classe N3 con una Renault Clio, mentre Francesco Bigotti e Edoardo Crocco saranno della partita a bordo di una Peugeot 106 A5.

 Stesso numero di vetture per la scuderia Racing For Genova dove gli occhi saranno puntati su Michele Guastavino in coppia con Mirella Siri (Renault Clio), a fargli compagnia ci saranno Massimiliano Melara con Stefano Comando, Luca Basso e Simone Cuneo (tutti su Peugeot 106). Della compagnia ci saranno anche Gian Luca Incontrera con Nicolò Minetti (Fiat Seicento) e Fabrizio Carabetta e Federico Capilli su Peugeot 106.

A rappresentare la Sport Favale 07 ci saranno Lorenzo Mottola con Romina Mazzino; Michele Solari affiancato da Leonardo Muzzioli (tutti su Renault Clio) infine, Elio Canepa con Giorgia Lecca saranno al via su Citroen C2.

Il 12° Rally Golfo dei Poeti entrerà nel vivo già dalle 8 di sabato 13 ottobre, con la consegna dei road book e le ricognizioni del percorso, mentre alle 14 scatteranno le verifiche sportive e tecniche. Lo shakedown, il test con le auto da gara, si terrà dalle 16.30 alle 19.30 e chiuderà la giornata. Domenica 14 ottobre, per i concorrenti che lo richiederanno, sarà possibile effettuare le verifiche su prenotazione tra le 6.30 e le 8, mentre la gara scatterà alle ore 10.01. Gli equipaggi percorreranno sei prove a tempo, per un totale di trentotto chilometri cronometrati. Faranno ritorno a La Spezia dalle 18.05 per l’arrivo, presso il Museo delle Ferrovie.

 

L’ELENCO ISCRITTI E’ DISPONIBILE A QUESTO LINK

Chiusa l’edizione 2018 della Targa Florio Classica

È terminata oggi, domenica 7 ottobre, la Targa Florio Classica 2018.

La vittoria, è andata all’equipaggio Giovanni Moceri – Valeria Dicembre, alla guida di una Fiat 508C.

Secondi assoluti Francesco Di Pietra, e il figlio Giuseppe su Fiat 508C del 1938.  Di Pietra con questo risultato si aggiudica il Campionato Italiano Grandi Eventi.

Al terzo scalino del podio è salito Mario Passanante tra i più grandi regolaristi del Campionato, navigato da Himara Bottini, su Fiat 508C del 1937.

L’equipaggio Prisca Taruffi – Mariella Tomasello su Giulietta Spider del 1961, vince il premio speciale riservato al primo equipaggio interamente femminile della classifica generale Coppa delle Dame, quest’anno titolato a Maria Antonietta Avanzo, straordinaria donna pilota che partecipò alla Targa Florio del 1920 e del 1922 e che lasciò un segno nella storia dell’automobilismo e dell’Italia dell’epoca.

Nella gara di regolarità Targa Florio, agli equipaggi giunti dai cinque continenti e da diciannove nazioni, con auto storiche che vanno dal 1927 al 1976, la Sicilia ha mostrato i suoi tesori più preziosi, che rispecchiano lo spirito della Targa, tramandando le testimonianze di secoli di storia.

Targa Florio Classica 2018: si chiude la seconda tappa.

Al termine della prima tappa della Targa Florio Classica disputatasi ieri, la Classifica Generale provvisoria vede in testa tre equipaggi italiani con tre driver siciliani: primi Giovanni Moceri – Valeria Dicembre, alla guida di una Fiat 508C del 1939, seguiti da Francesco e Giuseppe di Pietra, su Fiat 508C del 1938; al terzo posto, Mario Passanante, navigato da Himara Bottini, con la Fiat 508C del 1937.

L’equipaggio di Prisca Taruffi- Mariella Tomasello su Giulietta Spider del 1961 conduce, al momento, la Classifica provvisoria della Coppa delle Dame.

Oggi si è svolta la seconda tappa della Targa Florio Classica, che delinea sempre più la classifica di gara. Dopo aver scaldato i motori con partenza dal piazzale antistante al Museo dei Motori e dei Meccanismi dell’Università di Palermo, la tappa odierna della Targa Florio Classica ha ripercorso le “Strade del Mito”, affrontando lo storico Circuito delle Madonie, che fu nelle tre configurazione Grande, Medio e Piccolo.

L’esclusiva carovana, con i suoi tempi imposti per la gara di regolarità, si è addentrata nel cuore delle Madonie verso Caltavuturo, a seguire le Petralie e Geraci Siculo per poi scendere verso Castelbuono, tutti luoghi affascinanti di una Sicilia da scoprire. Nel pomeriggio alla volta dei tesori UNESCO di Cefalù, ”la perla del Tirreno”, le auto hanno sfilato dinanzi la Cattedrale Normanna e poi sul famoso lungomare, prima di rientrare a Palermo.

Domani, domenica 7 ottobre, la terza e ultima tappa della Targa Florio Classica si dirigerà verso la splendida Monreale, per poi scendere da San Martino delle Scale, tornare sul Circuito della Favorita, sede della storica gara dal 1937 al 1940, fino al rientro nel cuore di Palermo.

Alle 12.30, in Piazza Verdi, si conoscerà il nome dell’equipaggio vincitore della gara di Regolarità valida per il Campionato Italiano Grandi Eventi, cui seguirà la premiazione alle ore 15.30 al teatro “Massimo”.

Targa Florio Classica: finita la prima tappa

Si attendono gli ultimi arrivi per stilare le classifiche.

Prima tappa con impegni cronometrici per i 150 concorrenti che hanno preso il via nella serata di ieri da Piazza Massimo a Palermo. I driver della regolarità con le prestigiose auto hanno percorso la strada di Garibaldi in senso inverso dirigendosi verso Calatafimi, Segesta, la Valle del Belice, attraversando Gibellina, quindi, a metà giornata nella bella Mazara del Vallo, all’estremo sud del nostro paese, con la sua affascinante sintesi di culture e tradizioni. La risalita verso Palermo lungo la costa, dove gli equipaggi e il pubblico di Sicilia attendono numeroso il passaggio della Targa Florio, con vista delle Saline di Marsala e la fantastica cornice delle Isole Egadi sullo sfondo. Costeggiando Trapani i concorrenti sono saliti fino a Erice, per un altro tuffo nell’emozione della caratteristica cittadina medievale, famosa anche nel mondo della scienza per il Centro Studi Internazionale Ettore Maiorana. L’azzurro del mare a fare da sfondo alla discesa da Erice e ancora le affascinanti coste, Castellammare del Golfo e traguardo di tappa, davanti al Museo dei Motori e dei Meccanismi dell’Università di Palermo. La più anziana delle vetture iscritte è una Lancia Lambda del 1927 con scocca portante che, in quegli anni, rappresentò una vera rivoluzione del comparto: è la settima di nove serie del modello di alta gamma considerato uno dei due capolavori di Vincenzo Lancia, a dimostrazione che il tempo per alcune icone non passa mai.

 

Domani la Targa Florio Classica farà tappa sulle Madonie, sulle “Strade del Mito”, la prestigiosa carovana ripercorrerà lo storico Circuito che fu nelle tre configurazioni: Grande, Medio e Piccolo. Le Tribune di Floriopoli, vero tempio per i cultori della storia dell’automobilismo e non soltanto, i box e le tribune che sono situati nei pressi del famoso Bivio Cerda. L’esclusiva carovana, con i suoi tempi imposti per la gara di regolarità, si addentrerà nel cuore delle Madonie verso Caltavuturo, le Petralie per dirigersi verso Geraci Siculo e scendere verso Castelbuono dove vi sarà la pausa pranzo, tutti luoghi suggestivi di una Sicilia montana da scoprire e carichi di storia, arte, bellezze naturali e tradizione. Nel pomeriggio alla volta dei tesori UNESCO di Cefalù, le auto sfileranno dinanzi la Cattedrale Normanna e poi sul famoso lungomare prima del rientro a Palermo.

Alla Targa Florio Classica, 4 al 7 ottobre 2018. La storia del “Quadrifoglio”

Nel 1923 Ugo Sivocci vince la mitica Targa Florio. In un’epoca in cui piloti erano soliti dipingere un simbolo sulla carlinga del loro velivolo, Sivocci disegna un quadrifoglio ben augurante sul cofano della sua Alfa Romeo da corsa. In suo onore, la Classifica Prove di Media della Targa Florio Classica 2018.

Nei suoi primi anni milanesi un giovanissimo Enzo Ferrari trova impiego alla C.M.N (Costruzioni Meccaniche Nazionali) di Milano, prima come collaudatore e poi come pilota da corsa, grazie all’intercessione di Ugo Sivocci che gli offre la sua sincera amicizia e lo accoglie nella sua famiglia.  Qualche anno dopo, ormai assoldato nella squadra Alfa Romeo, Ferrari ricambia il favore segnalando l’amico Sivocci alla dirigenza e accogliendolo nello squadrone dei famosi “moschettieri”, accanto ad Antonio Ascari e Giuseppe Campari.Pilota di grande esperienza tecnica, ma spesso sfavorito dalla sorte, dopo alcuni piazzamenti ma nessuna vittoria di rilievo, Ugo Sivocci diventa incontrastato mito conquistando la sua più importante vittoria alla Targa Florio del 15 aprile 1923 dove conduce una delle quattro Alfa Romeo “RL”, accanto a quelle di Antonio Ascari, Enzo Ferrari e Giulio Masetti. In quell’occasione, per scacciare la sfortuna, Sivocci si fa dipingere sulla calandra della vettura numero 13 un quadrilatero bianco, su cui campeggia un quadrifoglio verde, ancora ignorando che gli porterà davvero fortuna e che negli anni a venire diventerà il simbolo, famoso in tutto il mondo. La vittoria alla Targa Florio del 1923 è davvero rocambolesca: la “RL” di Antonio Ascari, in testa, si ferma improvvisamente a soli duecento metri dal traguardo ma con un tale vantaggio sugli altri mezzi da consentire ai meccanici di arrivare in tempo per far ripartire il motore, ma nell’euforia generale, come ritraggono le foto dell’epoca, i meccanici salgono a bordo per tagliare il traguardo, compiendo un’azione proibita dal regolamento. Pertanto Ascari deve ritornare al punto dove si era fermata la sua auto e ripercorrere, da solo, l’ultima parte del tracciato. Nel frattempo, coincidenza fatidica, sopraggiunge il buon Sivocci, che superato Ascari sul filo del rasoio, taglia il traguardo da vincitore, assicurando all’Alfa Romeo la prima vittoria assoluta in campo internazionale. Il pilota cessa quindi di essere considerato l’eterno secondo e, in vista del Gran Premio d’Europa del 9 settembre dello stesso anno, si ritrova a Monza per le prove della P1, il nuovo modello Alfa che avrebbe debuttato in gara. Il trentottenne Ugo Sivocci, apprezzato per la sua esperienza, umiltà e capacità di trasmettere spirito di squadra, partecipa con entusiasmo agli allenamenti, ma alla vigilia della gara, l’8 settembre 1923, la sua P1 numero 17, senza il quadrifoglio sul cofano, esce dalla pista e il pilota perde la vita. La squadra corse Alfa Romeo, per intero, si ritira dalla gara in segno di lutto per l’amico scomparso e il mondo rende onore all’uomo e pilota valoroso che ha scritto un’importante pagina della storia dell’automobilismo, combattendo le gare fino in fondo e regalando il simbolo del Quadrifoglio verde che, da quel giorno, l’Alfa Romeo ha dipinto sulla carrozzeria di tutte le vetture da corsa e di quelle stradali più sportive, con una differenza: il quadrifoglio non viene più iscritto in un quadrato a quattro punte, ma in un triangolo per ricordare che una delle “punte” dello squadrone Alfa non c’era più.

Foto  Centro Storico Alfa Romeo

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