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Gino Bruni

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Automotive

Nasce a Monza 777 Hypercar, la monoposto ad altissime prestazioni ma non proprio economica.

All’Autodromo Nazionale Monza è iniziata ufficialmente la storia della nuova casa automobilistica: 777Motors, fondata dall’imprenditore collezionista Andrea Levy.

La 777 Hypercar è una  monoposto dalle altissime prestazioni che sarà prodotta in edizione limitata in sette esemplari.

La vettura è  il risultato di numerose collaborazioni eccellenti.

Il motore  della monoposto è un V8 aspirato, 4.500 cc di cilindrata, che sviluppa 730 cv a 9.000 giri, alimentato da carburanti sintetici.

La 777 Hypercar è il risultato di quanto di più avanzato e innovativo proponga l’ingegneria automobilistica un modello – dichiarano –  non pensato per competere,ma per offrire a una clientela privata una hypercar a elevatissime prestazioni per uso esclusivo in pista, ispirata ai modelli endurance ma sviluppata senza dover sottostare ad alcun tipo di regolamento tecnico.

I sette esemplari prodotti della 777 Hypercar saranno venduti a 7 milioni di euro ciascuno.

La storia: l’intramontabile fascino di Opel Corsa

Dopo 40 anni, l’auto più piccola della gamma di Opel è ancora amatissima.
Marc Fetzer, dirigente Opel, spiega che cosa rende così speciale questa vettura di grande successo: i piacevoli ricordi dell’infanzia, alcuni fatti immutabili e delle calze speciali.

 “Avevamo i piedi appoggiati sul tessuto a scacchi del sedile posteriore, i sandali sporchi di sabbia sul tappetino. E fuori dal finestrino si sentiva il rumore delle onde dell’Oceano Atlantico”.

Questi sono alcuni dei ricordi d’infanzia che vengono in mente a Marc Fetzer, dirigente Opel, quando pensa al viaggio in Portogallo fatto a bordo di una Opel Corsa Gran Turismo. Era la metà degli anni Ottanta. Inevitabilmente, sul suo volto compare un sorriso. “I passaruota come quelli di un’auto rally”, commenta il 47enne, “loro sì che mi facevano impazzire”.

Pensava proprio a questo tipo di ricordi quando digitò un messaggio sul suo cellulare. “É solo un’idea. Facciamo una Opel Corsa special edition 40 Anniversary con i colori e i tessuti degli anni Ottanta”. Oggi, ben due anni dopo, quel messaggio è diventato realtà. La “Opel Corsa 40 Anniversary” è stata presentata solo poche settimane fa, e ha suscitato reazioni euforiche. Centinaia di articoli, pubblicazione di news e foto online. Anche le riviste americane e giapponesi hanno celebrato questo anniversario e il modello con carrozzeria color “Rekord Red” e la reinterpretazione del tessuto a scacchi dei sedili.

Dopo 40 anni e sei generazioni, Opel Corsa è più popolare che mai. E allora, qual è la vera grandezza della vettura più piccola nell’attuale gamma Opel? “Opel Corsa,” afferma Marc Fetzer, “è un’auto davvero simpatica”. Laureato in ingegneria economica, non è solo l’uomo che ha concepito questo modello speciale. Da quando è entrato in Opel 14 anni fa, si è occupato di questa vettura di grande successo ricoprendo diversi incarichi, di recente come Program Execution Manager. Sotto la sua direzione, la sesta generazione è diventata una delle piccole più vendute del segmento B. Dopo tutto, la posizione raggiunta da Opel Corsa si spiega non solo con i ricordi, per quanto gradevoli possano essere, ma anche con alcuni fatti immutabili.

Fatti immutabili

Da un lato, abbiamo il nome del modello: Corsa. Si tratta della denominazione che è presente da più tempo nell’attuale gamma Opel. “Né Opel Astra né Opel Kadett superano le oltre 14,5 milioni di unità prodotte,” dichiara il manager. Nel 2021 è stata la piccola più venduta in Germania; nel Regno Unito, la Vauxhall Corsa è stata addirittura l’automobile più venduta in assoluto. E nella sua versione elettrica, l’attuale Opel Corsa ha ricevuto l’ambito “Volante d’Oro 2020”. “Oggi, Corsa è quasi sinonimo di piccola,” spiega Fetzer, “e da sei generazioni viene associata ai concetti di affidabilità e simpatia”. Anche nella versione rally a zero emissioni, Opel Corsa è un successo del motorsport.

Una storia di successo in sei capitoli

1 Opel Corsa A (1982 – 1993)

“Questo è il modello di uno dei miei ricordi d’infanzia preferiti,” rivela Marc Fetzer. Il viaggio in Portogallo. I piedi pieni di sabbia sul tessuto a scacchi del sedile posteriore della Opel Corsa Gran Turismo, accompagnato dalle onde dell’Oceano Atlantico che vedevo dal finestrino laterale. L’elemento preferito da quel bambino che andava alle elementari: “I passaruota come quelli di un’auto rally!”

2 Opel Corsa B (1993 – 2000)

Fari come occhi sporgenti, le morbide linee uscite dalla matita del designer Hideo Kodama: “Intorno alla metà degli anni Novanta, le forme tondeggianti della Opel Corsa B,” racconta Fetzer, nato a Parigi, “erano su tutte le strade”. È stato il modello che ha avuto più successo nel mondo: dallo stabilimento di Saragozza sono uscite più di quattro milioni di unità.

3 Opel Corsa C (2000 – 2006)

L’abitacolo diventa più grande e più moderno. Il primo navigatore e i primi segni di infotainment sulla Opel Corsa C mostrano la direzione intrapresa. “Rendere accessibili le innovazioni,” spiega il dirigente Opel. Insieme a bassi consumi e alle minori emissioni possibili; anche la terza serie ha tutte le caratteristiche per essere un grande successo.

4 Opel Corsa D (2006 – 2014)

La quarta generazione di Opel Corsa è sulle strade da due anni, equipaggiata con il sistema start/stop e motori molto efficienti, quando Marc Fetzer entra a Rüsselsheim per il suo primo giorno di lavoro nel settembre del 2008. Uno dei suoi compiti, in qualità di Accessory Product Manager, consiste nello sviluppare una nuova strategia per gli accessori della piccola del marchio tedesco, per offrire a chi acquista una Opel Corsa ancora più possibilità di personalizzazione.

5 Opel Corsa E (2014 – 2019)

Dinamica, pratica ed elegante: anche la Opel Corsa E finisce in cima alle classifiche. E Marc Fetzer, ora Product Manager e successivamente anche Pricing Manager, lavora a tempo pieno per la quinta generazione di Opel Corsa sui mercati europei. Ha infatti la responsabilità della strategia di marketing per l’intero ciclo di vita della vettura.

6 Opel Corsa F (dal 2019)

Per la Opel Corsa “numero 6” Marc Fetzer, ora a capo del Programme Execution Team, è responsabile di redditività, tempistiche e qualità. Si incontra regolarmente con i nuovi colleghi francesi a Parigi. Insieme realizzano una delle vetture più vendute del segmento B. Nella versione elettrica, la Opel Corsa-e vince il “Volante d’Oro 2020”.

Che si trattasse di Tom il gatto a caccia dell’agile Opel Corsa con Jerry il topo al volante, di una sosia della Regina che proclamava “Girls just wanna have fun!” oppure di Karl Lagerfeld, l’icona della moda, che fotografava la sua gatta birmana Choupette sul cofano, “le campagne pubblicitarie hanno sempre evidenziato in maniera molto creativa la simpatia di questa vettura”. In parallelo, gli ingegneri Opel hanno creato un’automobile affidabile da una generazione all’altra che possiede la forma più pura del DNA Opel. “Opel Corsa rende accessibili le innovazioni,” ripete il manager Opel, “un obiettivo che ci appassiona e per il quale siamo disposti a fare ogni sforzo”.

Una persona che ama le automobili

Marc Fetzer è cresciuto a Parigi. Quando frequentava le scuole elementari, fece un viaggio in Portogallo a bordo di una Opel Corsa A, che gli rapì il cuore. “Intorno alla metà degli anni Novanta, le inconfondibili forme tondeggianti del modello successivo erano ovunque, su ogni strada,” rammenta. Versioni speciali, cilindrate dei motori, allestimenti: Marc Fetzer ricorda ogni cosa. Anche se sono trascorsi decenni. Perché è quello che gli americani definiscono un “Car Guy”. “È vero,” ammette facendo l’occhiolino. “Le auto sono la mia passione”. I motori lo hanno sempre affascinato, in particolare quelli con i cilindri disposti uno di fronte all’altro, leggermente sfalsati sui due lati dell’albero motore. È un grande conoscitore dei motori boxer raffreddati ad aria, e ha già restaurato in prima persona numerose auto d’epoca.

Anche la sua collezione di modellini di automobili cresce da molti anni, suddivisa in diverse vetrine e armadi. “Ho dovuto mettere tutta una serie di pezzi in alcuni scatoloni in cantina,” confessa. Ma nella casa di Fetzer c’è un cassetto dedicato alla sua passione, che ha avuto un ruolo importante anche nella genesi della Opel Corsa 40 Anniversary. Il cassetto è pieno di calze che si ispirano a famosi motivi automobilistici. “Delle calze con il tipico motivo a scacchi della Opel Corsa… sarebbero fantastiche!” Marc Fetzer non riusciva a togliersi questo pensiero dalla testa. Almeno da quando lui e gli interior designer avevano esaminato i primi campioni di tessuto con la reinterpretazione del motivo a scacchi per la Opel Corsa 40 Anniversary.

Una novità inattesa

Così si è rivolto a un produttore di calze portoghese, che ha accolto l’idea con entusiasmo. Era la prima volta che riceveva una richiesta di questo tipo da un costruttore automobilistico. Così Opel Corsa festeggia il 40° compleanno con un modello speciale, e un paio di calze! Ognuno dei 1.982 modelli viene venduto con una scatola di calze speciali che hanno le stesse decorazioni dei sedili vintage e di quelli attuali di Opel Corsa. Marc Fetzer alza l’orlo dei suoi jeans. Oggi indossa la versione vintage, con il disegno degli anni Ottanta, che per lui sarà sempre legato ai ricordi di quel meraviglioso viaggio lungo la costa del Portogallo, vissuto dal sedile posteriore di Opel Corsa.

Le auto da sogno per gli appassionati di rally: Stratos, Rally 037 e Delta

Stratos, Rally 037 e Delta, tre “belve” da gara nate per vincere e con un perfetto rapporto tra forme geometriche primarie, al servizio della massima resa prestazionale.

I fari posteriori rotondi, l’alettone aerodinamico e l’abbinamento eclettico dei colori primari nell’abitacolo, rendono la Lancia Stratos un modello dal design avveniristico e ancora oggi contemporaneo.

Forme “funzionali” e decise, sia nel frontale che nel posteriore, e un “calice” dalle linee spigolose fanno della Lancia Rally 037 la quintessenza delle competizioni Rally.

L’iconico montante C della Delta, eredità delle versioni stradali, bilancia sul laterale la radicale brutalità dei passaruota allargati.

“Ispirarsi a vetture come Delta, Rally 037 e Stratos è il sogno di tutti: vetture da gara, brutali ed efficienti, che hanno fatto di Lancia il marchio che ha vinto di più nella storia del Rally – dichiara Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia –. Forme primarie, geometrie radicali, fari posteriori rotondi, alettoni aerodinamici, tutti elementi che fanno parte della storia del nostro design e che ci hanno ispirato per “creare” i modelli futuri di Lancia”.

Lancia Stratos “calza come la tuta di un atleta, mettendone in mostra la muscolatura”

Questa è l’essenza della Lancia Stratos: una vettura da corsa “brutale ed efficiente”, nata per vincere e in grado di rompere gli schemi, perché così diversa dai modelli dell’epoca. Ispirata al prototipo “Strato’s Zero” del 1970 – realizzato da Bertone su disegno di Gandini – la versione definitiva viene presentata l’anno successivo, con la sua futuristica forma a cuneo e il motore sei cilindri a V della Dino 246 Ferrari. Il frontale è affilato e si armonizza con i passaruota, mentre il parabrezza inclinato ingloba il montante anteriore e prosegue nei vetri laterali. Il tetto scende verticalmente sul piccolo lunotto posteriore, che è avvolto dal grande cofano motore. Sul posteriore spiccano i fari rotondi e un alettone aggressivo. Nuccio Bertone, “papà” del prototipo, quando vide la versione finale della Lancia Stratos disse che “calza il pilota e il navigatore come una tuta con un atleta, mettendone in mostra la muscolatura”.
Tutto in questa vettura è progettato per i rally, a partire da cofano e baule costituiti da due leggeri gusci, comprensivi dei rispettivi parafanghi, con un’apertura ampia per un rapido intervento durante l’assistenza di gara. Ma Lancia Stratos è rivoluzionaria anche negli interni, completamente centrati sul guidatore e pensati per ottenere risultati ed emozioni: due posti secchi e solo due vani per i caschi da corsa, elemento distintivo anche della versione stradale. Il cosiddetto “colour blocking” degli interni crea continui giochi di contrasti per un eclettismo tutto Lancia, attraverso l’utilizzo dei colori primari, blu, rosso e giallo.
La Lancia Stratos HF Gruppo 4 vince per tre volte consecutive il Rally di Monte Carlo, si aggiudica due titoli Mondiale Costruttori (1975 e 1976) e altrettanti nell’Europeo Piloti, oltre alla vittoria di Sandro Munari nel 1977 della Coppa Mondiale FIA Piloti Rally. 
E, a partire dalla stagione sportiva 1975, la Lancia Stratos sfoggia i colori bianco e verde dello sponsor Alitalia con il logo tricolore della compagnia aerea, sdoppiato ed armonizzato a forma di cuneo per creare una delle livree più belle della storia del Motorsport.

Lancia Rally 037, lo stile aggressivo e minimalista della vettura campione del mondo di Rally del 1983

Caratterizzata da forme “funzionali” e spigolose, sia nel frontale che nel posteriore, la Lancia Rally 037, meglio conosciuta con la sigla di progetto “037”, è una sportiva pura che incarna la famosa vittoria di Davide contro Golia. La Lancia Rally 037 è infatti l’ultima vettura a due ruote motrici a vincere il Mondiale di Rally, nel 1983, battendo avversari più potenti e, soprattutto, dotati di trazione integrale.
La sua originale struttura mista, monoscocca e tubolare, viene “vestita” dall’atelier Pininfarina che sviluppa una carrozzeria aggressiva ed elegante al contempo, in grado di conferire un importante carico aerodinamico verso il suolo. Per raggiungere la massima efficienza, viene realizzata in poliestere con rinforzi in vetroresina, mentre i due leggerissimi cofani, motore e baule, possono essere smontati integralmente.
Gli interni, minimalisti e razionali, sono la quintessenza della competizione, così come alcune “appendici” aerodinamiche sul montante e sulla coda, tra cui un vistoso spoiler posteriore, la rendono ancora più performante. 
Nata sulla base della Beta Montecarlo, la Lancia Rally 037 non fu pensata per essere prodotta in numeri elevati essendo la produzione della vettura stradale unicamente propedeutica per l’entrata nel mondo del Rally.
L’esordio ufficiale avviene al Salone di Torino del 1982 con la versione stradale e l’anno successivo la Rally 037 conquista il titolo Mondiale Costruttori, il secondo posto nel Mondiale Piloti e il Campionato Europeo ed Italiano con Miki Biasion, che da lì a poco gareggerà sotto le insegne della scuderia ufficiale Lancia Martini.

Lancia Delta il Design della leggendaria vettura da Rally più vincente di tutti i tempi

Basta pronunciare il nome Delta per far sussultare gli appassionati delle auto in tutto il mondo e i fan dei Rally. Il pensiero corre subito al 1988 quando la Delta HF 4WD, che segna l’ingresso di Lancia nel settore delle berline da turismo a 4 ruote motrici, evolve nell’iconica Delta HF Integrale, ricordata da tutti per il suo frontale aggressivo, dove spiccano le prese d’aria frontali maggiorate e i passaruota allargati, per ospitare gomme più larghe.

Negli anni successivi, il modello si arricchisce di tutta una serie di miglioramenti tecnici e stilistici.

Si passa così dalla Delta HF Integrale 16V, caratterizzata da una vistosa “gobba” sul cofano motore necessaria per ospitare la nuova testata, alla Delta HF Integrale 16V Evoluzione, su cui vengono ulteriormente allargati i parafanghi e spunta un vistoso spoiler alla fine del tetto. Da questa straordinaria compatta stradale, il marchio italiano realizza la più vincente vettura da Rally di tutti i tempi. La Lancia Delta HF a trazione integrale con le quattro evoluzioni, vince: sei volte il Campionato del Mondo Rally Costruttori (1987-1992); quattro volte il Campionato del Mondo Rally Piloti (1987-1989 e 1991); una volta il Campionato del Mondo Rally produzione (Gruppo N) nel 1987; sei volte il Campionato Europeo Rally (1987-1991 e 1993) e due volte il Campionato Europeo Rally produzione (Gruppo N) 1988 e 1989. La Lancia Delta HF Integrale è un sogno per gli appassionati del motorsport e, al tempo stesso, un vero incubo per gli avversari che dovettero sottostare alla sua supremazia.

Anteprima mondiale della Toyota Prius di quinta generazione, 100% ibrida plug-in per l’Europa

La lunga tradizione d’innovazione giunge alla quinta generazione con la Prius più efficiente di sempre.

Le vendite europee saranno caratterizzate esclusivamente dal powertrain Plug-in Hybrid Electric, sottolineando la leadership di Toyota nell’elettrificazione e rafforzando la scelta di powertrain elettrificati disponibili su tutta la sua gamma.

Nuovo design aerodinamico mozzafiato e accelerazione migliorata per una guida entusiasmante.

Anteprima mondiale oggi in Giappone e a Los Angeles auto Show, anteprima europea a seguire il 5 dicembre.

 Toyota presenta oggi il nuovo capitolo della storia Prius, fatta d’innovazione ingegneristica e design accattivante, con la prima mondiale del suo modello di quinta generazione.

La Prius ha avuto un grande impatto su Toyota e sul mondo dell’auto sin dal suo lancio nel 1997, affermandosi come un’autentica icona automobilistica simbolo dell’elettrificazione e delineando in maniera netta e decisa i trend futuri in termini di tecnologia. La nuova generazione, che in Europa sarà disponibile esclusivamente come ibrida plug-in, compie il passo successivo in questo viaggio.

 Toyota è impegnata nel raggiungimento della carbon neutrality e la tecnologia ibrida originariamente introdotta dalla Prius continua a contribuire in modo significativo alla transizione verso le emissioni zero. La nuova Prius plug-in rafforza la gamma multi-tecnologica di Toyota, che comprende anche soluzioni elettriche a batteria (BEV) ed elettriche a celle a combustibile alimentate a idrogeno (FCEV), offrendo maggiore efficienza e soluzioni accessibili per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Come pioniera di nuove tecnologie, la Prius ha sempre ispirato il futuro di altri modelli e la nuova generazione non sarà da meno. Introduce il sistema ibrido plug-in Toyota di nuova generazione, un’evoluzione a tutto tondo caratterizzato da maggiore potenza grazie ad una nuova batteria ad alta capacità.

Un motogeneratore più potente e un motore da due litri coinvolgono i sensi del guidatore con una potenza combinata di 223 CV (164 kW) per un’accelerazione energica e reattiva. Inoltre, la nuova carrozzeria è disegnata nella mente l’aerodinamica per ottimizzare il flusso d’aria e ottenere un eccellente livello di efficienza nei consumi, maneggevolezza e stabilità.

Lo stile distintivo per cui Prius è diventata famosa si evolve verso un look più dinamico grazie a una silhouette tipica delle coupé, ispirando una forte risposta emozionale. È costruita sulla piattaforma GA-C di seconda generazione della Toyota New Global Architecture (TNGA), caratterizzata da un peso ridotto e rigidità aumentata. Grazie all’ottimizzazione del posizionamento della batteria e del serbatoio del carburante, si è ottenuto un baricentro più basso, per un’esperienza di guida accattivante e una guida senza pensieri.

Lo spazioso abitacolo combina divertimento di guida ed emozioni, utilizzando il nuovo concept “Island Architecture” di Prius per un interno pulito e spazioso. La posizione di guida è più bassa, creando una sensazione di sportività, mentre display e comandi sono posti per un’ergonomia ottimale.

Prestazioni di guida

Il sistema ibrido di nuova generazione porta con sé un’evoluzione a tutto tondo dell’esperienza di guida sulla Prius plug-in, fornendo più potenza e maggiore efficienza. Il motore TNGA 2.0l produce 148 CV (111 kW) e si combina con un nuovo motore elettrico da 160 CV (120 kW) per una potenza totale del sistema di 223 CV DIN (164 kW). Rispetto ai 122 CV (90 kW) dell’attuale generazione in configurazione ibrida plug-in, la maggiore potenza garantisce un’accelerazione esaltante.

Con l’obiettivo di consentire la maggior parte della guida quotidiana in modalità EV, l’autonomia in modalità EV è stata migliorata ed è maggiore del 50% rispetto alla generazione attuale. Questo grazie a una nuova batteria agli ioni di litio da 13,6 kWh. Le celle a maggiore densità di energia consentono un packaging ottimizzato e il pacco batteria è quindi abbastanza compatto da poter essere installato sotto i sedili posteriori, abbassando il baricentro.

Nella ricerca della massima efficienza, il tetto opzionale a pannelli solari può generare energia totalmente pulita.

Design – Esterno

L’iconica forma a cuneo, marchio di fabbrica della Prius fin dalla seconda generazione, si è evoluta, adottando linee eleganti e moderne. La silhouette fluida ed elegante è stata realizzata abbassando l’altezza complessiva di 50 mm, spostando l’apice del tetto all’indietro e adottando pneumatici di diametro maggiore, fino a diciannove pollici.

Forme e linee non necessarie sono state evitate, lasciando spazio a un design generale semplice e pulito ispirato al flusso naturale dell’aria. La forma distintiva è esaltata da un passo più lungo di 50 mm rispetto alla generazione precedente. Allo stesso tempo, la lunghezza complessiva è stata ridotta di 46 mm.

Con una larghezza maggiore di 22 mm rispetto alla precedente, l’impronta a terra della Prius lascia trasparire dinamicità, mentre sul frontale il design “hammerhead” integra elegantemente luci che ne accentuano la forma distintiva. La vista posteriore è accentuata da un elemento d’illuminazione lineare tridimensionale che enfatizza il design futuristico e focalizza l’attenzione sull’audace logo Prius.

Design – Interni

Gli interni a tema black sono divisi in tre zone secondo la nuova “Island Architecture” di Prius: “surroundings”, “driver module” e “floating instrument panel”.

Per guidatore e passeggeri, l’ambiente è spazioso e costruito con materiali eleganti e di pregio, accentuati da dettagli armoniosi che evidenziano dinamismo e senso di utilità.

Il “driver module” si basa sullo schermo LCD TFT da sette pollici che si trova direttamente nel campo visivo del guidatore, migliorando la sicurezza in quanto il conducente può mantenere gli occhi sulla strada.

Il cruscotto di nuova concezione privilegia il comfort nell’abitacolo, caratterizzato da un layout pulito con un’intrusione minima nel campo visivo del guidatore, privilegiando usabilità e impatto visivo. Combina uno schermo centrale discreto e più basso e una plancia compatta per i comandi dell’aria condizionata, mentre l’illuminazione del cruscotto è collegata alle notifiche del Toyota Safety Sense, che manda avvisi attraverso cambiamenti di colore. 

Che si tratti delle sue prestazioni di guida inaspettate, della sua maggiore efficienza o del suo design elegante e dinamico dentro e fuori, la nuova generazione di Prius continuerà la tradizione d’innovazione iniziata venticinque anni fa. Questo nuovo capitolo della storia unica di Prius inizierà, stabilendo nuovi riferimenti in termini di tecnologia, efficienza e peace of mind, quando la quinta generazione di Prius Plug-in sarà introdotta in Europa nella primavera del 2023.

Range Rover e Range Rover Sport conquistano le cinque stelle Euro Ncap

La nuova Range Rover e la Range Rover Sport combinano lusso e prestazioni con una sicurezza eccezionale

Sicurezza raffinata: le nuove Range Rover e Range Rover Sport hanno ottenuto le cinque stelle, il massimo livello di sicurezza Euro NCAP

Protezione e sicurezza: la pluripremiata Range Rover ha ottenuto un punteggio dell’87% per la protezione dei bambini a bordo, mentre la Range Rover Sport ha ottenuto l’85% per la protezione degli occupanti adulti

Sistema ADAS: entrambi i modelli hanno riportato una valutazione dell’82% nella categoria Safety Assist, con la disponibilità della suite Advanced Driver Assistance Systems (ADAS)

Elettrificazione: Range Rover e Range Rover Sport sono disponibili con alimentazione elettrica plug-in ad autonomia estesa, per una maggiore efficienza e raffinatezza

Gaydon, Regno Unito – Sia la nuova Range Rover che la Range Rover Sport hanno ottenuto il punteggio massimo di cinque stelle negli ultimi test di sicurezza Euro NCAP. I SUV di lusso si avvalgono di oltre 50 anni di esperienza nel garantire un’eccezionale gamma di capacità all-terrain, raffinatezza e sicurezza.

I nuovi modelli sono gli ultimi di una lunga serie di Range Rover a ottenere una valutazione a cinque stelle nell’ambito dei rigorosi protocolli di sicurezza Euro NCAP introdotti nel 2009, a partire dall’Evoque nel 2011.

Entrambi i modelli si basano sulla nuova e versatile piattaforma MLA (Modular Longitudinal Architecture) in metallo misto, che fornisce solide basi ad una suite di tecnologie di assistenza alla guida all’avanguardia, tecnologie che lavorano in armonia per una guida reattiva e raffinata. La nuova Range Rover, disponibile con configurazioni a quattro, cinque e sette posti, è fino al 50% più rigida della precedente, mentre la Range Rover Sport è del 35% più rigida di prima.

La pluripremiata nuova Range Rover ha ottenuto un punteggio dell’87% per la protezione dei bambini a bordo e del 72% per pedoni e ciclisti (VRU -Vulnerable Road Users), mentre la Range Rover Sport ha ottenuto un punteggio dell’85% per la protezione degli occupanti adulti. Entrambi i SUV hanno ottenuto l’82% per i sistemi di Safety Assist.

Thomas Mueller, Executive Director Product Engineering di Jaguar Land Rover, ha dichiarato: “Questi eccellenti risultati Euro NCAP sono il risultato diretto del duro lavoro e della competenza che caratterizzano la progettazione, l’ingegneria e la produzione di veicoli che hanno coniugato sicurezza, capacità e lusso per più di cinque decenni. La nostra robusta piattaforma in metallo misto MLA-Flex fornisce solide basi per una suite di sistemi di sicurezza attiva all’avanguardia, come la frenata di emergenza autonoma (AEB). Tali sistemi, combinati, lavorano in armonia per proteggere gli occupanti e gli altri utenti della strada. Queste Range Rover sono un trionfo tecnologico.”

La nuova Range Rover e la Range Rover Sport condividono una gamma di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) progettati per supportare il conducente e proteggere gli occupanti, tra cui:

Autonomous Emergency Braking (AEB) – utilizzando radar e telecamere rivolti in avanti, l’AEB aiuta a identificare veicoli, pedoni e ciclisti di fronte al veicolo e, se si sta effettuando una svolta a destra o a sinistra, rileva anche veicoli o ciclisti in arrivo dalla corsia adiacente. AEB identificherà i rischi imminenti e applicherà i freni per evitare l’impatto o ridurne al minimo la gravità.

Lane Keep Assist – monitora la segnaletica della corsia stradale per rilevare il cambio involontario di corsia. Se il veicolo sta per attraversare il limite della propria corsia, viene applicata una forza di rotazione al volante per contrastare l’attraversamento del confine.

Emergency Lane Keep Assist – aiuta a fornire input correttivi dello sterzo se determina che il veicolo si sta avvicinando troppo ai bordi della strada o si sta dirigendo verso una corsia adiacente dove vengono rilevati veicoli in arrivo.

3D Surround Camera e ClearSight Ground View – il sistema di telecamere surround fornisce una visione 3D a 360 gradi intorno al veicolo e durante le manovre può visualizzare sul display touchscreen diverse viste contemporaneamente, fornendo al conducente informazioni dettagliate sull’ambiente circostante. ClearSight Ground View consente ai conducenti di vedere direttamente sul touchscreen centrale l’area nascosta davanti e sotto il cofano.

Driver Condition Response – arresta il veicolo e attiva le spie di pericolo se il conducente non risponde a una serie di messaggi audio-visivi.

Rear Collision Monitor con Occupant Protection Assist – utilizza i radar posti negli angoli anteriori e posteriori del veicolo per rilevare i rischi di collisione entro 70 metri e avvertire gli occupanti, emettendo un segnale acustico e preparando la cabina per un potenziale impatto. Se necessario, le luci di emergenza lampeggeranno e l’interno si preparerà tendendo le cinture di sicurezza, spostando i poggiatesta in avanti, inclinando i sedili, chiudendo i finestrini, chiudendo inoltre il tetto panoramico.

Prevenzione delle collisioni – Per aumentare la sicurezza, le sospensioni passano automaticamente alla modalità Dynamic quando il sistema Forward Collision Warning rileva un rischio di collisione, assistendo il conducente in caso di manovre evasive fornendo le risposte più agili.

Adaptive Cruise Control e Steering Assist – Adaptive Cruise Control mantiene una velocità di crociera impostata per il veicolo. La velocità del veicolo si riduce automaticamente se viene rilevato un veicolo in movimento più lento nella corsia di marcia. Lo Steering Assist aiuta il conducente a mantenere il veicolo al centro della sua corsia effettuando piccole regolazioni dello sterzo.

Park Assist – rileva i posti auto disponibili e manovra il veicolo per parcheggiare in spazi paralleli e perpendicolari. Il sistema di assistenza al parcheggio controlla il veicolo durante una manovra utilizzando lo sterzo, l’accelerazione, la selezione della marcia e la frenata.

Accanto ai sistemi attivi di sicurezza, nuova Range Rover e Range Rover Sport utilizzano usano le tecnologie che mirano a migliorare la vigilanza del conducente e riducono il potenziale di distrazione. Amazon Alexa Integrato offre la possibilità di controllare varie impostazioni e funzionalità utilizzando comandi vocali naturali e intuitivi, senza la necessità di togliere le mani dal volante o gli occhi dalla strada.

Alexa è integrata in Pivi Pro e può essere attivata semplicemente dicendo “Alexa” o toccando il pulsante Alexa sul touchscreen. L’intelligenza artificiale vocale integra anche i dispositivi Alexa a casa e funziona senza smartphone: tutto ciò che i proprietari devono fare per ottenere la connettività è accedere, tramite il loro account Amazon, con le eSIM integrate del veicolo.

Entrambi i veicoli sono disponibili anche con Cabin Air Purification Pro1, un sistema all’avanguardia che porta la qualità dell’aria interna al livello successivo. Non solo la filtrazione PM2.5 e la tecnologia Nanoe™-X aiutano a ridurre significativamente gli odori, i batteri e gli allergeni, ma migliorano il benessere e l’attenzione monitorando i livelli di CO₂ all’interno e introducendo automaticamente aria esterna fresca quando necessario. Alte concentrazioni di CO₂ contribuiscono alla sonnolenza, quindi il sistema contribuisce in modo proattivo alla vigilanza ottimale del conducente.

McLaren Automotive brilla a Milano AutoClassica con la Senna e Artura

Due supercar all’avanguardia di McLaren Automotive in esposizione a Milano AutoClassica

La supercar ibrida ad alte prestazioni Artura unisce prestazioni elettrizzanti, dinamica di guida e coinvolgimento con 31 km di capacità di guida in full electric

L’Artura esalta una carrozzeria unica creata in collaborazione con Nat Bowen

La McLaren Senna, la vettura più estrema concepita per la pista omologata per la strada

McLaren Automotive produttore britannico di supercar, celebre in tutto il mondo per le esclusive supercar ad alte prestazioni su cui ha costruito la sua reputazione negli ultimi dieci anni, ritorna a Milano

 AutoClassica – dal 18 al 20 novembre – che si tiene nella vivace città di Milano , Italia. Da questo prossimo venerdi sino a domenica, i fan di McLaren e gli appassionati del mondo automotive potranno ammirare un distillato di vettura e imbarcazioni moderne e heritage in esposizione al rendez-vous automotive e nautico dell’autunno.

Lo stand della McLaren avrà in esposizione una McLaren Artura con una carrozzeria che, catturerà l’attenzione con una livrea accattivante creata in collaborazione con Nat Bowen, una delle principali artiste britanniche dell’astrattismo, conosciuta per le sue opere vivaci e colorate. Questo colore di carrozzeria speciale, è stata ispirata dall’opera dell’Artista, Aurora, che esalta la visione artistica dell’artista nel suo stile inconfondibile. Il corpo vettura è stato vestito con pigmenti di resina traslucidi, che si adattano alla luce, riflettendo e assorbendo l’ambiente circostante e facendo sì che l’opera diventi parte dello spazio in cui vive. 

Sostenuta dalla filosofia McLaren dell’ingegneria ultraleggera, la nuovissima Artura è il distillato di ogni attributo inerente a una McLaren – design distintivo, prestazioni impareggiabili, eccellenza dinamica e innovazione ingegneristica – l’elettrificazione porta evidenti vantaggi nella prontezza e risposta dell’accelerazione, emissioni ridotto e la possibilità di muoversi in sola modalità EV per correnze senza emissioni fino a 31km.

Insieme alla McLaren Artura, la 720S in Volcano Yellow, la quale rappresenta il punto di riferimento per il settore supercar la quale è stata ampiamente elogiata per la sua miscela di prestazioni estreme, lusso artigianale, e l’ampio spettro di capacità dinamiche, dal comfort controllato all’estrema capacità di manovrabilità.

Accanto a queste due innovative supercar, i visitatori potranno ammirare la McLaren Senna, il modello Ultimate del marchio focalizzato per l’uso in pista del quale ne sono stati prodotti solo 500 e tutti venduti dopo pochi giorni dal lancio nel dicembre 2017. La McLaren Senna offre la connessione più pura possibile tra guidatore e auto, ottenuta attraverso una combinazione di leggerezza del veicolo, potenza estrema, eccellenza aerodinamica e un sofisticato sistema di sospensioni attive. L’auto in esposizione nel colore Delta Red presenta gli inserti delle portiere in vetro, che ancora di più offrono al guidatore una connessione con la strada.

Crash test Euro NCAP: I risultati della settima serie 2022

Delle sedici auto testate nella settima serie Euro NCAP 2022 ben quindici ottengono la valutazione massima di cinque stelle, solo la DS 9 conquista quattro stelle.

Le auto analizzate ricomprendono Tesla Model S e NIO ET7, completamente elettriche, che la scorsa settimana hanno ottenuto il massimo dei voti nella valutazione Green NCAP. Seguono Toyota bZ4X elettrica e la gemella Subaru Solterra; Hyundai IONIQ 6, (con un encomiabile 97% nella protezione degli adulti); Honda Civic; Isuzu Dmax crew cab; Toyota Corolla Cross; Nissan Ariya e X Trail; Renault Austral; Land Rover Range Rover e Range Rover Sport; smart #1 e WEY Coffee 02.

La DS 9 ha conquistato una stella in meno a causa della penalizzazione nel test di scontro frontale e per avere un impatto ‘aggressivo’ nei confronti di altri veicoli.

“I produttori sono desiderosi di ottenere buoni punteggi nei test poiché i protocolli introdotti per il 2023 saranno più rigorosi e forniranno maggiori sfide per lo sviluppo del veicolo – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Nel prossimo anno, in linea con la sua Vision 2030, Euro NCAP si concentrerà su una serie di nuovi aspetti: protocolli di frenata di emergenza autonoma (AEB) per i motocicli e nuovi scenari di sicurezza passiva per pedoni e ciclisti, estendendo l’area in cui questi utenti vulnerabili potrebbero interagire con un veicolo, un progresso necessario nella sicurezza per gli altri utenti della strada”.

Per incoraggiare gli sviluppi della sicurezza, gli aggiornamenti dei veicoli e per proteggere maggiormente Euro NCAP consente ai produttori di veicoli di sottoporre la stessa auto a un nuovo test o a una nuova valutazione a seguito di significativi miglioramenti della sicurezza. Ne hanno beneficiato quest’anno, tra i vari veicoli, la Volkswagen Golf, (testata per la prima volta nel 2019) e l’Isuzu D-Max Crew Cab.

Il Consorzio Euro NCAP, di cui ACI è uno dei soci, organizza crash test su nuovi veicoli e fornisce ai consumatori automobilistici una valutazione realistica e indipendente delle prestazioni di sicurezza di alcune delle auto più popolari vendute in Europa. Istituito nel 1997 e sostenuto da diversi governi europei, organizzazioni di automobilismo, consumatori e assicurazioni, Euro NCAP è rapidamente diventato un catalizzatore per incoraggiare significativi miglioramenti di sicurezza nella progettazione delle nuove autovetture.

Le auto più “verdi” secondo “Green Ncap”

I risultati della sesta serie di test 2022 con valutazione aggiornata e migliorata

 5 STELLE: NIO eT7 480 kW AWD automatic; RENAULT Megane E-Tech EV60 160 kW FWD automatic;

TESLA 208 kW electric RWD automatic.

Questi i veicoli elettrici che hanno ottenuto il massimo punteggio, 5 stelle, in questa sesta serie di test Green NCAP.

NIO eT7                  

L’auto – dotata di due motori elettrici, uno per asse, e trazione integrale – ha una potenza di 480 kW e una batteria da 100 kWh (offerta anche la variante da 75 kWh). Nonostante la massa elevata, la vettura cinese dimostra un’alta efficienza complessiva. L’assenza di emissioni inquinanti di gas di scarico, l’elevata efficienza energetica e le emissioni di gas serra relativamente basse, conferiscono al NIO eT7 un indice ponderato di 9,6 su 10 e, quindi, 5 stelle.

Renault Megane E-Tech

La Renault Megane E-Tech EV60 ha una capacità dichiarata della batteria di 60kWh, potenza di 160 kW, motore elettrico singolo e trazione anteriore. I valori nei test standard sono molto buoni ma aumentano nel test autostradale. Degni di nota i risultati del breve viaggio urbano: la Megane ha utilizzato solo 11,8 kWh/100 km. La vettura francese raggiunge l’indice ponderato di 9,6 su 10 e, pertanto, si aggiudica 5 stelle.

Tesla Model 3

Nella Tesla Model 3 la capacità dichiarata della batteria è di 60kWh, potenza pari a 208kW, motore singolo e trazione posteriore. Nel test autostradale ottiene il punteggio più alto di tutti i veicoli testati finora da Green NCAP: 21,1 kWh/100 km. Una maggiore efficienza energetica in condizioni climatiche fredde e un’ulteriore riduzione delle perdite di carica aiuterebbero il veicolo a migliorare ulteriormente il suo risultato di sostenibilità. L’indice ponderato complessivo raggiunto è di 9,8 su 10, anche la vettura statunitense, quindi, conquista il massimo punteggio: 5 stelle.

UNRAE: Ottobre una nuova crescita del mercato auto

Il mercato dell’auto in Italia registra a ottobre una nuova crescita dopo quella di agosto e settembre, e con 115.827 immatricolazioni segna un incremento del 14,6% rispetto a ottobre 2021 che con 101.103 unità aveva archiviato un calo del 36%. Con il dato di ottobre, nei primi 10 mesi si arriva a 1.091.894 immatricolazioni, pari a 175.000 auto in meno dello stesso periodo 2021 e una caduta del -13,8%.

“La fragilità dello scenario globale e il rischio di recessione tecnica nell’ultima parte dell’anno – prevede Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE – dovrebbero impattare anche sul settore automobilistico, portandolo a chiudere il 2022 a circa 1.300.000 immatricolazioni, -10,8% sul 2021 e 158.000 unità in meno, un volume pari a quello di minimo storico che si registrò nel 2013 con 1.304.000 autovetture”.

Il Presidente propone una collaborazione con il nuovo governo per affrontare il delicato processo di transizione per la riconversione industriale al fine di essere pronti nel 2035 allo stop dei motori termici imposto dall’UE lo scorso giugno. Questa transizione si dovrebbe basare su tre punti cardini:

– Un robusto stimolo al rinnovo di un parco circolante molto anziano e alla diffusione della mobilità a zero e bassissime emissioni”.

– Accelerata in tutto il territorio nazionale di punti di ricarica pubblici e privati, con indicazione chiara di tempi, luoghi, tipologie di colonnine da installare e soggetti incaricati agli investimenti: su questo punto – sottolinea Michele Crisci – “Siamo ancora in attesa del provvedimento attuativo del DPCM 4 agosto 2022 sulla incentivazione delle infrastrutture di ricarica private, che inspiegabilmente non è stato ancora emanato e che, visti i tempi, non può più attendere, oltre a necessitare un robusto rifinanziamento per gli anni a venire. E’ altrettanto urgente pianificare e accelerare la diffusione di impianti per la distribuzione di idrogeno verde per i veicoli destinati al trasporto merci e persone”

– Revisione strutturale della fiscalità privata e aziendale. Il tutto con un chiaro orizzonte al 2026 e senza dimenticare le esigenze di equità sociale e coesione territoriale”.

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