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Gino Bruni

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Automotive

Tutto pronto per la consegna della prima Jaguar C-Type Continuation

Completata e in attesa di essere consegnata al proprietario la prima Jaguar C-type Continuation

Jaguar Classic ha portato a termine la costruzione della prima C-type Continuation. Presso lo stabilimento Jaguar Classic Works di Coventry, la produzione di questi modelli rigorosamente a edizione limitata procede senza sosta e, prima della consegna al suo emozionato proprietario, la prima C-type Continuation ha completato una serie di test preliminari.

A seguito di un processo costruttivo che richiede 3.000 ore di tecniche artigianali intensive e altamente qualificate, ogni vettura viene sottoposta ad almeno 250 miglia di test fisici da parte degli ingegneri di Jaguar Classic.

Il primo modello Continuation, rifinito con una colorazione Pastel Green e con sedili in pelle Suede Green, trae ispirazione all’originale Jaguar C-type che vinse il Reims Grand Prix Meeting del 29 giugno 1952, percorrendo 224 miglia e completando tutti i 50 giri previsti dal circuito.

Questa vettura fu la prima C-type equipaggiata con freni a disco a vincere una competizione internazionale. Dopo averla guidata in gara, il pilota Stirling Moss convinse Jaguar ad implementare questa pioneristica tecnologia che all’epoca era in fase di sviluppo. La vittoria a Reims fu un’anticipazione del dominio della C-type alla 24 Ore di Le Mans dell’anno successivo, così come della supremazia di Jaguar nelle competizioni sportive degli anni 50.

David Foster, Head of Engineering di Jaguar Land Rover Classic, ha dichiarato: “Per realizzare la nostra prima C-type costruita a mano, abbiamo impiegato disegni originali, moderne tecniche 3D e 3.000 ore di qualificate abilità artigianali, segnando di fatto un momento storico di fondamentale importanza per Jaguar Classic.

“Le nostre esclusive C-type Continuation presentano le innovazioni e le specifiche tecniche dell’ultima auto vincitrice a Le Mans nel 1953, inclusa la configurazione dei freni a disco Dunlop che contribuì alla vittoria di Reims del 1952.

Ogni C-type offre ai clienti un’esperienza di guida davvero unica, a partire dalla distintiva procedura di avviamento dell’auto che il nostro team ha volutamente mantenuto secondo le specifiche originali.”

Realizzati a mano presso la sede Jaguar Classic Works di Coventry, tutti i modelli C-type Continuation saranno costruiti secondo le specifiche delle vetture del 1953. La prima versione completata è stata sottoposta ad una serie di test preliminari ed ora il team di Jaguar Classic non attende altro che consegnare l’auto al suo entusiasta proprietario.

Grazie ad un lavoro basato su ricerche approfondite, moderne tecnologie e grandi competenze ingegneristiche, il team di Jaguar Classic ha contribuito a riportare in vita l’eredità storica di Jaguar. Con l’ausilio di un’avanzata modellazione CAD, ogni unità viene realizzata utilizzando le metodologie e le tecniche costruttive originali, garantendo in questo modo alle vetture di rispettare le autentiche delineazioni della C-type.

I clienti hanno la possibilità di scegliere tra 12 diverse colorazioni per la carrozzeria esterna, tra cui il Pastel Green di questa vettura, il British Racing Green e il Pastel Blue con decalcomania a contrasto. Per gli interni sono previste 8 differenti tonalità di pelle.

I modelli Continuation sono omologati dalla FIA e abilitati a partecipare a tutti gli eventi riservati alle auto storiche, compresa la Jaguar Classic Challenge, che si svolge su tutta una serie di circuiti, tra cui Le Mans e Silverstone.

Le C-type Continuation in edizione limitata sono disponibili da subito e possono essere configurate attraverso il visualizzatore 3D di Jaguar Classic al link: https://classicvisualiser.jaguar.com.

Le auto più “Verdi” secondo “Green Ncap”

Nel primo test del 2022, tra le sei vetture analizzate, solo l’Audi Q4 e-tron ha raggiunto il massimo punteggio, 5 stelle, e, come previsto nel nuovo protocollo, si è qualificata per dei test di valutazione aggiuntivi. Sono stati ottenuti buoni punteggi in tutte e tre le categorie di valutazione (emissioni nocive, efficienza energetica ed emissioni di gas serra). Si tratta di un modello completamente elettrico con zero emissioni allo scarico e un propulsore ad alta efficienza. Qualche criticità soltanto nei test in ambiente freddo e in autostrada.

Il VW Caddy ottiene 2,5 stelle, ma il suo “Clean Air Index- indice di aria pulita” sarebbe stato più alto se ci fosse stato un migliore controllo delle emissioni di ammoniaca. La Renault Kangoo, stesso punteggio, è stata penalizzata a causa dell’elevato consumo di energia e dell’alta produzione di gas serra. Il potente SUV di lusso di Genesis, il GV70, non è riuscito a ottenere buoni risultati, solo 1 stella, a causa dell’elevato consumo di carburante e del non adeguato controllo delle emissioni nocive.

Nel 2022 i criteri di valutazione Green NCAP hanno ricevuto un aggiornamento, i protocolli di prova e lo schema di classificazione sono stati adeguati per adattarsi meglio alle tecnologie in rapida evoluzione ed alle “nuove” tendenze della sostenibilità.

“Fino ad oggi le nostre valutazioni riguardavano solo quelle da serbatoio a ruota – ha affermato il direttore tecnico del programma, Aleksandar Damyanov – mentre la nuova procedura di Green NCAP si basa su una valutazione Well-to-Wheel+, più completa, alla quale si aggiunge quella relativa alle emissioni dei gas serra”.

“La nuova classificazione Well-to-Wheel+, comprensiva delle emissioni di gas serra, fornisce una valutazione molto più realistica dell’impatto ambientale delle auto, di tutti i tipi di motorizzazione, a combustione, elettriche o ibride – ha precisato Damyanov. Con questo nuovo approccio speriamo di far comprendere che per un’auto non solo è importante emettere e consumare poco, ma che l’intero processo di costruzione deve essere sostenibile. È per questo che stiamo lavorando ad una nuova metodologia olistica basata sul ciclo di vita (Life Cycle Assessment – LCA), di cui recentemente abbiamo fornito alcune anticipazioni”.

Per i risultati completi visitare il sito www.greenncap.com.

Manutenzione e riparazioni auto in Liguria: nel 2021 spesi 651,7 milioni

Nel 2021 gli automobilisti della Liguria hanno speso 651,7 milioni di euro per provvedere alla manutenzione e alla riparazione delle proprie autovetture. È una somma in aumento del 5,4% rispetto al 2020. La provincia di Imperia è quella che nel 2021 ha fatto registrare il maggiore aumento della spesa (+6,0%), seguita da Savona e La Spezia (+5,4% per entrambe) e Genova (+5,2%). Questi dati derivano da uno studio dell’Osservatorio Autopromotec, la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico.

A livello nazionale nel 2021 la spesa per la manutenzione e la riparazione delle autovetture è stata di 28,6 miliardi. Si tratta di una cifra in aumento del 5,8% rispetto alla spesa corrispondente relativa al 2020.

La spesa è tornata a salire al confronto con il 2020, ma è ancora lontana rispetto ai livelli fatti registrare negli anni immediatamente precedenti. L’Osservatorio Autopromotec ricorda che la spesa per la manutenzione e la riparazione è influenzata dalla variazione dei prezzi per i servizi di assistenza alle auto, dalla variazione del parco circolante di autovetture e dalla variazione del numero di interventi di officina. Nel 2021 i prezzi dei servizi di assistenza alle auto sono cresciuti dell’1,4% su base annua, a fronte di un leggerissimo aumento del parco circolante di autovetture (+0,3%) e di un incremento delle attività di officina che, in base alle stime dell’Osservatorio Autopromotec, è stato del 4%. L’esborso complessivo nel 2021 stimato dall’Osservatorio Autopromotec, pari a 28,6 miliardi di euro, fa crollare la spesa per la manutenzione e la riparazione auto ai livelli del 2015, riportando l’intero settore indietro di quasi sette anni.

Ford sperimenta la tecnologia Geofencing per gestire automaticamente la velocità delle auto

La tecnologia Geofencing crea un’area virtuale in cui i veicoli rallentano da soli, aiutando i conducenti soprattutto quando si trovano su strade sconosciute o su percorsi in cui i cartelli stradali sono coperti dalla vegetazione  

La velocità è una delle cause principali degli incidenti stradali. Le zone georeferenziate con limite di velocità a 30 km/h nei pressi di scuole, ospedali e aree commerciali potrebbero limitare notevolmente i rischi per tutti gli utenti della strada  

La tecnologia connessa sarà in grado di rendere la guida più semplice, sicura e rilassante, aiutando gli automobilisti a non incappare in costose multe per eccesso di velocità e riducendo la necessità di consultare i cartelli stradali dei limiti di velocità   

I test a Colonia, in Germania, utilizzano il Ford E-Transit All-Electric.

Molte città e paesi limitano la velocità dei veicoli in transito in prossimità di scuole, ospedali e aree commerciali. Individuare i segnali stradali, tuttavia, non è sempre semplice: spesso dipende da quanto essi siano visibili, soprattutto quando sono coperti dai rami degli alberi o si confondono tra altri segnali.  

Ford sta sperimentando il Geofencing, una tecnolgia che sfrutta la connettività creando un “confine” geografico virtuale, che potrebbe eliminare completamente la presenza dei cartelli dei limiti di velocità sulle strade.  Oltre ad aumentare la sicurezza per tutti gli utenti della strada, compresi i pedoni, il sistema potrebbe evitare ai conducenti di incorrere in multe per eccesso di velocità migliorando, allo stesso tempo, l’estetica delle città.   

“La tecnologia connessa per i veicoli contribuisce fortemente a rendere la guida di tutti i giorni più facile e sicura, a beneficio non solo di chi è al volante ma di tutti”, ha dichiarato Michael Huynh, Manager City Engagement Germany, Ford Europa. “Il Geofencing può garantire la riduzione della velocità dove e quando necessario, per migliorare la sicurezza e creare un ambiente circostante più gradevole”.

In Europa oltre il 29% delle vittime della strada è costituito da pedoni e ciclisti.  Le zone con limite di velocità a 30 km/h rappresentano una misura fondamentale per diminuire notevolmente i rischi per i pedoni nelle aree urbane, garantendo i giusti tempi di reazione per ridurre la velocità in caso d’impatto. 

Attualmente tecnologie Ford di assistenza alla guida come l’Intelligent Speed Assist e l’Adaptive Cruise Control con Stop & Go garantiscono già il controllo dei limiti di velocità. Il sistema Geofencing è, comunque, potenzialmente più flessibile ed efficace dei sistemi di bordo e potrebbe essere applicato in futuro ai veicoli commerciali e alle vetture Ford.  

I ricercatori stanno utilizzando due veicoli Ford Pro per analizzare come la limitazione della velocità possa migliorare il traffico urbano e ridurre il rischio di incidenti. I test con gli E-Transit All Electric sono condotti nelle zone del centro di Colonia dove vige il limite di velocità a 30 km/h e in alcune aree urbane dove i limiti sono rispettivamente fissati a 50 km/h e 30 km/h.  

La sperimentazione, della durata di 12 mesi, si basa su progetti di ricerca sviluppati recentemente da Ford per contribuire a migliorare la sicurezza in strada, tra cui la Connected Traffic Light Technology, che testa l’uso di semafori intelligenti che agevolano il passaggio dei mezzi di soccorso, e gli altoparlanti con avvisi direzionali, per indicare al conducente la provenienza di persone e oggetti in avvicinamento.   

Anche il Local Hazard Information, introdotto su Ford Puma nel 2020, contribuisce a rendere le strade più sicure: la tecnologia connessa, ora presente su 500.000 veicoli Ford in Europa, ha mandato avvisi per oltre 35.000 casi di veicoli in panne, sia Ford sia di altri marchi, e nel 2021 ha segnalato mensilmente ai conducenti più di 100.000 pericoli presenti sulle strade in tutta Europa. 

La sperimentazione è il risultato di una collaborazione tra il team Ford City Engagement, con i funzionari locali di Colonia e Aachen, e gli esperti software Ford di Palo Alto, negli Stati Uniti. Gli ingegneri americani, insieme ai colleghi di Aachen, hanno messo a punto una tecnologia che collega il veicolo al sistema di Geofencing per la localizzazione GPS e lo scambio di dati.   

Il conducente riceve le informazioni attraverso il display del cruscotto, con il limite di velocità della strada che lampeggia sotto la velocità corrente. In base alla zona georeferenziata il sistema, che può essere disattivato in qualsiasi momento, agisce sulla velocità del veicolo riducendola automaticamente.   

In futuro, il sistema sperimentato da Ford potrebbe consentire ai conducenti di impostare le proprie zone Geofencing, anche presso depositi e strutture private, a velocità fino a 20 km/h. Questa tecnologia è, inoltre, in grado di selezionare i limiti di velocità dinamicamente, a seconda delle necessità, in caso di imprevisti, lavori stradali temporanei e in base all’orario.  

Il Codice della Strada tedesco prevede oltre 1.000 tipi di segnali stradali. 6 Nel Regno Unito, si stima che il numero di cartelli stradali sia raddoppiato negli ultimi vent’anni, per un totale di circa 4,6 milioni, al punto che il Dipartimento dei Trasporti ha richiesto ai consigli comunali di rimuovere i cartelli inutili e antiestetici. 7 La riduzione del numero dei cartelli stradali contribuirebbe a rendere più ordinate le nostre città e consentirebbe a chi guida di non distrarsi a guardare i segnali.  

Il programma di prove, che durerà fino a marzo 2023, fa parte delle attività di sperimentazione avviate in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito, per testare i prototipi e gli esemplari di pre-produzione di E-Transit in diversi scenari operativi del mondo reale, come ad esempio i servizi postali, municipali e di pubblica utilità, il settore dell’ultimo miglio e quello della consegna di generi alimentari.  

2022 Honda Civic e:HEV. Il 28 giugno presentazione sul sito Facebook di Honda

Lanciata per la prima volta nel 1972, Honda ha sempre definito Civic come “ l’auto per le persone del mondo”. Oggi, con 50 anni di storia e oltre 27,5 milioni di unità vendute in 170 Paesi, la Civic di undicesima generazione si presenta in chiave moderna, racchiudendo in uno stile sportivo ed elegante, l’evoluzione della sua inconfondibile linea, seguendo il percorso stilistico riconoscibile nei più recenti modelli lanciati da Honda in Europa.

Gli ingegneri di sviluppo Honda hanno seguito il concetto di una “Civic esaltante” concentrandosi sulla sinergia tra esterni ed interni, al fine di creare un’esperienza più confortevole e originale possibile, capace di migliorare la vita di tutti i giorni. Con un approccio umano-centrico esclusivo che si riflette nella dinamica, nel design e nella praticità, Honda ha creato un abitacolo capace di offrire comfort, visibilità e spaziosità a livelli mai visti finora.

Ispirandosi al principio di sviluppo “Man-Maximum, Machine-Minimum” (M/M), basato sul concetto che design e tecnologia lavorano in sintonia per essere al servizio di guidatori e passeggeri, i progettisti hanno dato vita a un’esperienza di guida esaltante. La nuova Civic ispira fiducia grazie a punti di contatto tangibili, a una maneggevolezza e a una dinamica di guida coinvolgente, e a una trasmissione potente ma efficiente, adatta a tutte le esigenze di guida.

L’avanzata tecnologia e:HEV di Honda è di serie e porta a termine l’obiettivo della Casa di elettrificare tutti i suoi principali modelli europei entro la fine del 2022.  Il propulsore ibrido usa una batteria agli ioni di litio per alimentare due motori elettrici compatti, che lavorano in sinergia con un motore benzina da 2.0 litri a iniezione diretta. Le sue straordinarie prestazioni sono il risultato di una densità energetica, di un’efficienza termica e di una coppia impressionanti.

Perfettamente adattato alla nuova Civic, il sistema e:HEV si presenta più fluido, con una potenza più reattiva e un’accelerazione più lineare, offrendo un’efficienza in termini di consumi ed emissioni CO2 davvero sensazionale.

“Ogni nuova Civic porta con sé aspettative molto elevate, ma con quest’ultima generazione volevamo superarle”, commenta Tomoyuki Yamagami, Large Project Leader per la nuova Civic e:HEV. “I consumatori moderni cercano un’estetica capace di emozionare, dinamiche di guida coinvolgenti e una praticità eccezionale e noi abbiamo superato tutto questo, con il nostro concetto di sviluppo e le nostre ultime tecnologie. La tecnologia Honda e:HEV evolve di pari passo con la nostra comprensione di come i guidatori utilizzano le ibride. Inoltre, continuiamo a migliorare la nostra gamma di funzioni di sicurezza avanzate, per offrire un’esperienza di guida più facile e sicura senza andare ad intaccare la qualità”.

La nuova Civic è progettata per chi cerca un’opzione dinamica e prestazionale nel segmento. Il propulsore e:HEV, lo sterzo migliorato e la sospensione perfezionata si combinano per fornire livelli superiori di prestazioni, dinamicità e feedback, che sono da sempre l’essenza del fascino di Civic.

Il nuovo sistema Infotainment è progettato per migliorare i livelli di comfort, praticità e sicurezza, con Apple CarPlay e Android Auto di serie. In anteprima per Civic, l’allestimento Advance top di gamma sarà equipaggiato con un pannello strumenti da 10.2″ completamente digitale, che offre agli utenti una serie di personalizzazioni per avere sempre a portata di mano le informazioni che vogliono.

La nuova vettura vanta anche l’ampliata gamma di avanzate funzioni di sicurezza attiva e guida assistita Honda SENSING, appositamente migliorate per questo nuovo modello. L’introduzione di nuove tecnologie intelligenti, oltre al numero aumentato di airbag e ai nuovi componenti strutturali progettati per migliorare la protezione in caso di incidenti, garantiscono una sicurezza ottimale sia al guidatore che ai passeggeri.

Il 28 giugno alle 10:30 sulla pagina Facebook di Honda si potrà assistere in diretta alla  presentazione della nuova Honda Civic e:HEV Full Hybrid

Unrae: l’anno grigio dell’auto fra pandemia e crisi microchip.

Se il 2020 è stato uno dei più neri degli ultimi trenta anni per l’auto, il 2021 è proseguito nella stessa scia sommando ai danni postumi della pandemia la crisi dei microchip. Il risultato finale vede1.458.000 autovetture immatricolate con una perdita di ulteriori 460.000 unità (-24%) rispetto al periodo pre-pandemia, che si aggiungono alle 535.000 del 2020.  Per il comparto, questo si è tradotto in un deficit di fatturato di altri 6,3 miliardi rispetto al 2019, e per l’Erario in oltre un miliardo di mancato gettito IVA.  Il quadro – ancora fosco – relativo al 2021, è contenuto nella Sintesi Statistica del mercato dell’auto negli ultimi dieci anni, pubblicata dall’UNRAE e giunta quest’anno alla venticinquesima edizione. Meno pesante è stato il risultato 2021 per i veicoli commerciali, che hanno limitato a un -2% la flessione sul 2019, mentre ha ritrovato il segno positivo, il comparto dei veicoli industriali (+6,8%) e dei rimorchi e semirimorchi (+3,8%). Male invece per gli autobus (-27%) che hanno continuato a soffrire la crisi del turismo e dei trasporti locali.

Da rilevare il continuo arretramento delle auto alimentate a benzina e gasolio, che in tre anni hanno più che dimezzato le immatricolazioni (fermandosi a 436 mila le auto a benzina e a 323 mila i diesel), ma rappresentano ancora il 90% del parco circolante con oltre 34,5 milioni di unità. Di converso cresce il numero delle auto elettriche “con la spina” (ECV), salite a quasi 137mila nel 2021, raggiungendo quota 9,4% del totale: molto lontana dal 26% della Germania, dal 18,6% del Regno Unito e dal18,3% della Francia.

Nel 2021 è continuato a crescere anche il canale delle auto aziendali, che raggiunge quota 37% nonostante il trattamento fiscale penalizzante rispetto agli altri quattro maggiori mercati europei, dove, infatti, la quota è maggioritaria rispetto alle vendite ai privati: la Germania è in testa con il 65,4%. In crescita anche il noleggio a lungo termine, salito al 17,4% di quota nel 2021 e sempre più gradito come scelta all’acquisto anche da parte degli utenti privati. Il 2021 è l’anno del sorpasso dei SUV (crossover + fuoristrada) che toccano quota 48,2% e superano le berline (44,6%) come modello di carrozzeria preferita. Il colore più gradito dagli automobilisti resta il grigio (36,2%) seguito dal bianco (23,4%) e dal nero (15,8%).  Torna a crescere il mercato delle auto usate, che conta oltre 2,9 milioni di trasferimenti netti di proprietà (ma è ancora sotto del 4,5% rispetto al 2019) ed evidenzia una contrazione delle vendite da operatore a privati e molto forte da km 0 a privati. L’età media delle 38.808.000 vetture che circolano sulle strade italiane è salita a 12,2 anni, quella dei veicoli industriali con ptt oltre 3,5 t è di quattordici anni, quella dei veicoli commerciali supera i dodici anni ed è pari a dodici anni l’età dei bus.

 “Di fronte a questo quadro – commenta Andrea Cardinali, Direttore Generale dell’UNRAE – per rispettare gli obiettivi di abbattimento delle emissioni del programma FitFor55 entro il 2035, come deciso dall’Europarlamento, sarà necessario uno sforzo epocale per tutti gli attori coinvolti, non solo per le Case auto, che hanno investito centinaia di miliardi per produrre 170 nuovi modelli elettrici e ibridi plug-in, ma per tutta la filiera a monte e a valle”. Insomma, conclude Cardinali, “di strada da fare ce n’è ancora molta, i successi ottenuti da UNRAE in quest’ultimo anno nel confronto con le Istituzioni ci spingono a continuare a lavorare per dare il nostro contributo di stimolo”.

Automotive: tecnologia targata Exprivia per la Cybersecurity degli autoveicoli

Un Vehicle-SOC – Security Operations Center per autoveicoli – per scongiurare attacchi informatici su autovetture sempre più digitali e connesse.

Exprivia, Gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology, amplia i servizi al mondo dell’automotive mettendo a disposizione la propria tecnologia in ambito cybersecurity per il Vehicle-SOC di Macnil GT Alarm, produttore di sistemi IoT e antifurti satellitari auto con sede a Gravina in Puglia (BA), nel cuore del polo tecnologico della Murgia Valley.

L’azienda fornisce una piattaforma proprietaria di Threat Intelligence sulla cybersecurity, uno strumento provvisto di Intelligenza Artificiale che consente di individuare e analizzare eventuali minacce ai sistemi digitali degli autoveicoli attraverso un’analisi condotta h24, 7 giorni su 7. A rischio possono essere i server a cui i veicoli si collegano o le app mobile per gestire le auto a distanza, o ancora i sistemi Bluethoot; la consulenza di Exprivia agisce sulla prevenzione, sul monitoraggio e sul riconoscimento delle anomalie ai sistemi, con la possibilità di intervenire tempestivamente e in modo adeguato per bloccare un attacco al mezzo. L’intervento può contrastare il furto di dati sensibili o l’acquisizione del controllo della guida da parte di un soggetto terzo e scongiurare incidenti.

“Con la rivoluzione digitale che sta attraversando il mondo automotive investire nella sicurezza informatica è diventata una priorità. Sugli autoveicoli ci sono un elevato numero di sensori, attuatori e unità di controllo estremamente intelligenti, collegati spesso mediante protocolli open. Possono essere considerati dei veri e propri data center in itinere, esposti a elevate vulnerabilità e attaccabili in qualsiasi momento per motivi differenti – afferma Domenico Raguseo, direttore Cybersecurity di Exprivia.

Le autovetture moderne saranno dotate di tecnologie sempre più sofisticate, per facilitare non solo un maggiore dialogo tra di esse, ma anche tra queste e tutto l’ecosistema che consente al mezzo di funzionare (dalle officine alle fabbriche di produzione, ai fornitori dei sistemi di allarme); la necessità di aumentare i fattori protettivi contro le minacce informatiche consente di garantire l’efficienza di tutti i sistemi a bordo, quanto in particolare di salvaguardare l’incolumità di chi viaggia.

“Anche le recenti normative europee sui nuovi modelli automobilistici sono orientate a innalzare il livello di sicurezza cyber – prosegue Raguseo – nell’ottica dello sviluppo di una mobilità sostenibile che risponda a standard di omologazione tanto tecnico-amministrativa, quanto informatica”. 

Exprivia ha già all’attivo, nel quartier generale del Gruppo a Molfetta, un proprio Security Operation Center (SOC) per la sicurezza di aziende, istituzioni e Pubblica Amministrazione: un team di esperti a disposizione di clienti italiani e internazionali si occupa di monitorare eventuali anomalie ai sistemi informatici. Inoltre, nell’ambito delle competenze sviluppate sulla cybersecurity, Exprivia ha implementato al suo interno un Osservatorio che pubblica trimestralmente un Report sulle minacce informatiche in Italia.

“Nell’era delle connected cars, il V-SOC GT ALARM definisce un nuovo standard nella sicurezza cyber-fisica dei veicoli e delle infrastrutture ad esso connesse” – afferma Mario Direnzo, responsabile Ricerca&Sviluppo di Macnil GT Alarm. “Tecnologia, metodologia e competenza sono alla base del nostro V-SOC, orientato alla proposizione di nuove logiche di detection & response degli attacchi informatici remoti per la riduzione dei rischi su privacy, sicurezza del conducente e continuità del servizio”.

Alfa Romeo celebra i 112 anni

Il 24 giugno ricorre l’anniversario della fondazione del Marchio, un giorno di festa per tutti i club che da ogni continente esprimono la propria passione per Alfa Romeo.

Il Museo di Arese festeggia questa importante ricorrenza con un intero weekend di eventi dedicati proprio alla tribe di appassionati.

Un vero e proprio tributo che Alfa Romeo rende ai propri Club disseminati in tutto il mondo: un’installazione permanente in Museo ed una nell’area esterna.

Domenica 26 giugno si festeggerà il 60° compleanno di Giulia con un flashmob di berline storiche e una conferenza Backstage.

Il programma completo del weekend dedicato al compleanno (24-26 giugno) al Museo Alfa Romeo è consultabile sul sito www.museoalfaromeo.com

Per gli alfisti il 24 giugno è una data speciale: è il giorno in cui è stata fondata – a Milano, nel 1910 – Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, società che ben presto diventerà Alfa Romeo e conquisterà il cuore di tante generazioni di automobilisti. In tutte le regioni del mondo non mancheranno attività celebrative volte a festeggiare questa ricorrenza.

Al Museo Alfa Romeo da venerdì 24 a domenica 26 è in programma un weekend di eventi dedicati proprio a loro, la tribe del marchio. Tutto è pronto per accogliere gli alfisti, che ogni anno da ogni parte del mondo si danno appuntamento ad Arese per condividere l’orgoglio e passione per il Marchio.

Orgoglio di guidare la propria Alfa sul tracciato interno del Museo, nelle parate che scandiscono l’inizio e la fine di ogni giornata di celebrazione. Passione da condividere con i club stessi, autentici ambassador del Marchio.

In occasione del 112° anniversario, Alfa Romeo tributa un omaggio ai propri Club, dedicando loro un’area all’interno del Museo: una installazione permanente che, su due pareti, racconta la vita e la passione degli alfisti attraverso una serie di video realizzati direttamente dai Club. Immagini che giungono da tutti continenti, dalla Cina all’America Latina, dalla Nuova Zelanda al Sud Africa, che raccontano l’impegno costante nel valorizzare, in giro per il mondo, non solo il marchio ma anche il Made in Italy.

All’esterno, nell’area verde davanti all’ingresso del Museo, si inaugura invece Trees4Clubs: ogni albero sarà contrassegnato da una targa realizzata da un Club, sancendo così il profondo legame – le radici – con il Marchio.  La consegna delle targhe avverrà sabato 25 giugno alle ore 11:00 e a seguire, alle 15:00, si terrà in sala Giulia il Club Meeting, annuale assemblea dei Club Alfa Romeo al quale si sono iscritti a partecipare decine di club da ogni parte del mondo.

La giornata di domenica 26 giugno sarà dedicata a un’altra celebrazione importante, il 60° anniversario di Giulia. In famiglia, in pista e in divisa, Giulia è uno dei simboli dell’Alfa Romeo e icona di un’epoca. Decine di berline degli anni Sessanta/Settanta si ritroveranno sul tracciato interno del Museo per partecipare a un flashmob.

A seguire, in sala Giulia ci sarà una conferenza del ciclo “Backstage”, durante la quale sfileranno le diverse versioni e varianti di questa leggendaria vettura. Sarà presente una Giulia della Polizia di Stato, proveniente dall’Autocentro di Torino, che si affianca idealmente a quella esposta in Museo nella sezione “Alfa in divisa”.

Per tutto il weekend, infine, saranno esposti due esemplari di camion Alfa Romeo degli anni Cinquanta: un “455” e un “Mille” appartenenti alla Collezione di veicoli storici Marazzato di Stroppiana (Vercelli), che conta più di duecento mezzi, per lo più camion e autobus d’epoca.

UNRAE: Esteso il termine per immatricolare i veicoli soggetti a eco bonus.

Con l’articolo 40 del cd “DL Semplificazioni fiscali” (Decreto-Legge 21 giugno 2022,
n. 73 – da oggi in vigore), il Governo ha dato seguito a una richiesta fortemente
voluta dall’UNRAE e sostenuta dall’intera filiera automotive.
“Il termine di 180 giorni era assolutamente insostenibile con l’attuale e perdurante
crisi delle catene di fornitura globali, che stanno rallentando pesantemente i tempi di
produzione dei veicoli. I 270 giorni, benché inferiori ai 300 richiesti, sono senz’altro un
termine più adeguato alla reale situazione, che fa uscire operatori e consumatori da una
estrema incertezza riguardo all’effettiva possibilità di fruire degli incentivi.

L’UNRAE dichiara:  Desideriamo ringraziare il Ministro Giorgetti, il MiSE e il Governo tutto, per aver accolto questo appello con una misura che va nella giusta direzione per il buon funzionamento dell’ecobonus”. “L’auspicio – prosegue il comunicato –  è che adesso si proceda anche verso l’allargamento della platea dei beneficiari alle persone giuridiche, escluse unicamente per motivi di budget, includendo le vetture aziendali e i noleggi, in particolare il noleggio a lungo termine a privati, traino indiscusso della transizione ecologica nel mercato auto”.

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