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Gino Bruni

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Automotive

Mopar per la Nuova 500 presentata a Torino

Si è svolta a Torino la presentazione della Nuova 500, la prima vettura di FCA nata full electric destinata a cambiare le regole nel mondo dei veicoli a zero emissioni senza dimenticare il gusto e l’eleganza italiana.

All’evento ha partecipato Mopar®, il brand di FCA dedicato al post vendita: è evidente come un concetto evoluto di mobilità non possa prescindere dalla qualità dei servizi e degli accessori, e dalla massima possibilità di personalizzazione attraverso prodotti e idee sviluppate insieme a tutti gli attori coinvolti nella realizzazione ogni modello.

 “Per la Nuova 500, il team di Mopar ha lavorato insieme con i colleghi dell’ingegneria, dello stile e del prodotto fin dai primi schizzi con l’obiettivo di offrire la massima personalizzazione – ha dichiarato Giuseppe Galassi, Head of Marketing & Communication Mopar –. Questo ha fatto sì che gli Authentic Accessories by Mopar siano la perfetta estensione dei diversi allestimenti della gamma e siano perfettamente coerenti con lo spirito del modello, nel segno di una continuità pensata per semplificare e “rendere naturale” l’esperienza elettrica del cliente”.
“Non solo: – ha proseguito Francesco Abbruzzesi Head of EMEA Mopar Service, Parts & Customer Care – le nostre creazioni per la Nuova 500 esprimono un forte senso di appartenenza al marchio Mopar e ai suoi valori fondanti: unicità, originalità, autenticità, passione, fiducia, dedizione, innovazione e sostenibilità. Sono queste le “parole-chiave” che guidano il nostro lavoro quotidiano e che trasferiamo a chiunque salga a bordo della Nuova 500”.

La 500, tradizionalmente, appartiene anche al mondo della sportività. Con la gamma Sport Techno, Mopar ha esplorato un tema che fa parte della storia del modello esaltandone fortemente il carattere. Esclusivi cerchi in lega da 17”, calotte degli specchietti retrovisori logo frontale e posteriore e key cover, tutti in colorazione grigio maratea opaco rendono questo veicolo marcatamente sportivo. Non mancano decorazioni specifiche per il tetto e per le fiancate. Completa la serie di personalizzazioni il battitacco illuminato e l’Interior Ambient Light, per un tocco di luminosità extra all’abitacolo.

Infine è stata data massima attenzione all’ambiente, sviluppando accessori con materiali riciclati o riciclabili come ad esempio il materiale utilizzato per l’iconica chiave “Pebble Stone” in materiale derivante dagli scarti di produzione vegetale, cercando l’etica nell’estetica, ma senza dimenticare l’heritage.

E se la Nuova 500 è l’auto del futuro, il team Connected Services di Mopar non poteva che sviluppare un set di servizi innovativi per rendere questa vettura la più tecnologica e connessa di sempre.
I clienti della Nuova 500 troveranno infatti incluse tantissime funzionalità disponibili sia su smartphone grazie alla mobile App FIAT sia a bordo della vettura, tramite il nuovo sistema d’infotainment.
Grazie all’applicazione FIAT è possibile controllare da remoto la propria Nuova 500: si può verificare lo stato di ricarica, aprire e chiudere le porte, attivare le luci e programmare il condizionatore. Si possono ricercare le colonnine di ricarica pubblica più vicine e gestire la manutenzione della vettura. E in caso di necessità o pericolo, l’auto metterà subito in contatto il guidatore con un operatore per l’invio dei soccorsi o dell’assistenza. Attraverso la funzione Send &Go, poi, si può pianificare il percorso di viaggio la sera prima e inviarlo alla 500 per trovarla pronta all’uso il mattino seguente. Inoltre, dopo aver fatto il primo accesso all’App FIAT, si verrà indirizzati così da poter vivere un’esperienza completa tramite il servizio My easy Charge, con cui verificare immediatamente la disponibilità delle stazioni di ricarica più vicine, avviare il processo di ricarica e pagare dal proprio cellulare, e tramite l’EasyWallbox, con cui gestire da casa le funzionalità di ricarica.

Si chiama Luca l’Automobile costruita dai rifiuti.

TU / ecomotive è un team di studenti dell’Università di Tecnologia di Eindhoven. Con Luca, la sesta vettura della famiglia TU / ecomotive, vogliamo affrontare il problema dei rifiuti nel mondo che continua a crescere. Vogliamo dimostrare che i rifiuti possono essere una risorsa preziosa anche trasformandoli in un’auto! Così si presenta il team di studenti guidato da Lisa van Etten Responsabile del progetto Luca.

“Abbraccia i rifiuti! Questo è il concept attorno al quale è stato creato Luca. Con questo progetto vogliamo affrontare il problema dei rifiuti nel mondo: ogni anno generiamo 2.100.000.000 di tonnellate di rifiuti, di cui il 70% finisce in discarica. Utilizzando materiali riciclati nell’auto, vogliamo stimolare il processo di riciclaggio di tutti i materiali e aumentare la percentuale di materiali che sono riciclati. Tuttavia, questo da solo non risolverà il problema poiché ci sono già tonnellate di rifiuti sia nell’oceano sia nelle discariche. Quindi, utilizzando materiali provenienti da queste fonti, vogliamo dimostrare che anche questi rifiuti possono essere una risorsa preziosa”.

 Il telaio  della vettura – dichiarano gli studenti –  sarà costituito da un pannello sandwich unico. Mentre l’anno scorso è stato utilizzato del nuovo PLA per realizzare la struttura a nido d’ape all’interno del pannello, quest’anno utilizzeremo PET riciclato al 100%. Le “pelli” di questo pannello saranno realizzate con fibre di lino impregnate di polipropilene, che è riciclato dalla plastica proveniente direttamente dall’oceano. Anche la carrozzeria dell’auto sarà realizzata con un materiale speciale. Questo sarà un mix di polipropilene riciclato e “UBQ”. UBQ è una start-up israeliana che produce plastica dai rifiuti domestici, che di solito finiscono in discarica.

Oltre al processo di produzione, vogliamo concentrarci anche sugli altri cicli di vita dell’auto. Luca avrà due motori sulle ruote completamente elettrici nelle ruote posteriori. Utilizzando questo tipo di motore evitiamo perdite nella trasmissione e possiamo raggiungere un’efficienza dalla batteria alla ruota fino al 92%. Per fare un confronto, un’auto a benzina “normale” ha un’efficienza da serbatoio a ruota di circa il 16% e un’auto elettrica “normale” un’efficienza da batteria a ruota di circa il 70%. Questi due motori saranno alimentati da sei batterie modulari che possono essere facilmente sostituite con batterie piene o addirittura nuove quando è disponibile una tecnologia migliore.

Il ciclo di vita finale sarà il riciclaggio dell’auto. Poiché l’auto è realizzata con materiali già riciclati, sarà anche possibile riciclare nuovamente questi materiali. Per migliorare l’efficacia di questo processo, ci assicureremo che i materiali possano essere facilmente separati in modo da poter avere materiali della forma più pura senza inquinamento.

“This is my Street”, la Campagna nazionale per la sicurezza stradale ACI E FIA

Italia, 2019: 520 morti e 62.636 feriti nella fascia d’età 5-26 anni. 

I giovani si confermano la categoria più coinvolta negli incidenti stradali.

A conclusione della Decade of Action 2011-2020, l’ACI promuove “This is my Street“, (Questa è la mia strada) la Campagna nazionale per la Sicurezza Stradale realizzata in collaborazione con la FIA (Federazione Internazionale de l’Automobile).

In linea con quanto affermato nella “3rd Global Ministerial Conference on Road Safety”, la Campagna dell’Automobile Club d’Italia è finalizzata ad incrementare la cultura della sicurezza nei più giovani per una mobilità sicura e sostenibile. A livello nazionale e mondiale, infatti, i giovani risultano i più coinvolti negli incidenti stradali. Oggi è fondamentale, quindi, creare i presupposti per far sì che i futuri utenti della strada siano in grado di adottare comportamenti più sicuri e consapevoli per la tutela della propria salute e di quella altrui.

Quattro gli obiettivi principali della Campagna:

1.   diffondere la conoscenza delle principali norme del Codice della strada tra pedoni, ciclisti, passeggeri di moto, scooter e auto;

2.   aumentare la conoscenza dei fattori di rischio degli incidenti stradali: importanza del fattore umano e pericolosità del traffico cittadino;

3.   migliorare la consapevolezza del fatto che il rispetto delle norme contribuisce, in modo determinante, a proteggere la propria e le altrui vite/salute;

4.   illustrare l’importanza e il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza (casco, cinture, ecc.).

I giovani partecipanti all’iniziativa “This is my Street” esporranno cartelli nei quali sono riportate alcune frasi sulla sicurezza stradale, come: “Rispettiamo gli attraversamenti pedonali”; “Questa è la nostra strada rispettiamola”; “Aiutaci a mantenere la Strada Sicura”; “Non più vittime sulla strada”, indirizzeranno le loro richieste alle Istituzioni per aumentare la coscienza sociale sui corretti comportamenti da tenere e per promuovere l’adozione di efficaci interventi da parte delle Istituzioni preposte.

In Italia, infatti, gli ultimi dati sugli incidenti stradali elaborati da ACI e Istat, riportano, nel 2019, 172.183 incidenti con 3.173 morti e 241.384 feriti. Se prendiamo in considerazione la fascia di età 5-26 anni: 520 morti e 62.636 feriti. Tra i conducenti 343 morti e 35.963 feriti, tra i passeggeri e i pedoni rispettivamente 148; 22.179 e 29; 4.494.

“Siamo preoccupati per i giovani e le categorie vulnerabili – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia – bisogna intervenire subito per contribuire ad arginare il grave fenomeno dell’incidentalità stradale”.

“Grazie a questa Campagna ACI-FIA i ragazzi potranno esporre dei cartelli nei quali ricordare che la strada è di tutti – ha continuato Sticchi Damiani – in quanto ciascuno di noi si deve muovere nel rispetto delle regole e con grande attenzione verso gli altri. E’ fondamentale mettere in atto tutte le iniziative utili a prevenire le conseguenze dell’incidentalità che, troppo spesso, coinvolge i giovani con conseguenze anche molto gravi, a partire dal consolidamento dell’esperienza di guida anche attraverso la partecipazione a corsi specifici di perfezionamento da seguire dopo aver ottenuto la Patente di guida”.

Alla Peugeot 2008 il premio “Auto Europa 2021”.

L’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive ha assegnato al crossover francese l’ambito Premio “Auto Europa 2021” per le qualità di design, comfort, dinamicità e completezza della gamma


Con oltre 7.000 voti a favore espressi dall’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive, dagli Opinion Leader e dalla Giuria Popolare la Peugeot 2008 è stata proclamata migliore vettura prodotta e commercializzata in Europa.

In questa edizione è stato introdotto un nuovo metodo di votazione (diverse le percentuali di riferimento), che, in affiancamento alla Giuria Tecnica composta dai Soci UIGA, ha coinvolto una Giuria di 100 Opinion Leader e una Giuria Popolare.

Le preferenze, espresse mediante votazione elettronica, hanno visto al primo posto per gli Opinion Leader la Ford Puma e per la Giuria Popolare la Renault Captur.

Le 7 vetture, che possono fregiarsi di essere state finaliste al Premio Auto Europa 2021, sono in ordine alfabetico: BMW Serie 1, FORD Puma, HYUNDAI i20, KIA XCeed, PEUGEOT 2008, RENAULT Captur e VOLKSWAGEN Golf.

Nella speciale classifica “Vetture Sportive”, che assegna riconoscimenti in base a design, prestazioni e originalità da parte della Giuria Tecnica e quella degli Opinion Leader, la FERRARI SF90 si è aggiudicata la coccarda GIALLA per lo stile creato da Flavio Manzoni, ma anche per l’esclusivo “Assetto Fiorano” – ammortizzatori specifici, impiego di elementi in titanio per l’impianto di scarico e per la fibra di carbonio usata per i pannelli porta e la zona inferiore del corpo vettura. La LAMBORGHINI Huracán Evo RWD la coccarda ROSSA per le prestazioni, che con l’adozione della trazione posteriore è diventata la sport car ideale per quei clienti che cercano in una supersportiva una vettura ‘tutta da domare’. La MCLAREN GT la coccarda BLU perché il marchio di Woking ha deciso di lanciare una granturismo sport car più adatta ai lunghi viaggi grazie al notevole vano di carico da 419 litri, ma con prestazioni invariate.

In occasione della premiazione dell’Auto Europa 2021 è stata, anche, conferita la “Tartaruga d’Argento”, (simbolo della UIGA), a 3 manager del settore automotive che, quest’anno, si sono distinti per impegno e professionalità, raggiungendo importanti risultati e contribuendo in maniera determinante all’immagine del nostro Paese. L’animale più lento è stato assegnato a Stefano Domenicali, con la motivazione ‘che governerà l’azienda più veloce del mondo, la Formula 1’, ad Andrea Levy, (Mi-Mo, Milano Monza Open-Air Motor Show), ‘che sposta al 2021 l’appuntamento con la storia’ e a Paolo Scudieri, (Gruppo Adler), ‘il manager che da sempre investe sul futuro’.

“Abbiamo scelto di celebrare il Premio Auto Europa 2021 malgrado tante difficoltà organizzative, compreso lo slittamento alla prossima primavera della 1° edizione della manifestazione Milano Monza Open-Air Motor Show – ha dichiarato Gaetano Cesarano – presidente della UIGA. Ci siamo adeguati alle sopraggiunte esigenze, (tutte le votazioni si sono svolte esclusivamente in via telematica e la cerimonia di premiazione in diretta streaming), ma ce l’abbiamo fatta! Un piccolo segnale di rivincita e di speranza per il settore automotive”.

Indagine Autoscout24 il futuro della mobilità passa dal digitale

Nel 2030 il 10% delle transazioni in Italia avverrà su questo canale, oltre la media europea (8%)

L’attuale momento storico ha reso evidenti più che mai l’importanza del digitale e le grandi potenzialità dell’e-commerce. In Italia 1 persona su 2 utilizza più metodi di pagamento per gli acquisti online e il nostro Paese si posiziona ai primi posti nella classifica degli utenti che nel 2019 hanno fatto almeno un acquisto di 1.000 € in modalità digitale, con un 22% che si dichiara ben disposto per gli acquisti futuri a spendere online tra 1.000 € e 5.000 €, e oltre un 7% che potrebbe andare oltre e superare la cifra dei 5.000 €. Un segnale evidente e un trend che sta coinvolgendo in modo disruptive sempre più settori. Ma cosa accade sul fronte automotive? Secondo la ricerca condotta a livello europeo sull’Online Transaction da AutoScout24, le previsioni di vendita di auto online in Italia, che nel 2018 hanno rappresentato solo l’1% del mercato totale, potrebbero superare nei prossimi 10 anni il 10% delle vendite totali, raggiungendo nel 2030 oltre 500.000 veicoli venduti. Il dato previsionale supera anche la media in Europa, pronta oggi al cambiamento con il 57% favorevole all’acquisto dell’auto interamente online, preparando il campo ad uno scenario che nel 2030 si attesterà sull’8% (era il 2% nel 2018). L’Italia supera anche Paesi come Belgio, (0,9% nel 2018 e 6,9% nel 2030), Germania (1,8% nel 2018 e 6,5% nel 2030), Austria (1,8% nel 2018 e 5,6% nel 2030) e Olanda (1,7% nel 2018 e 5,4%). Unica eccezione la Francia, che già nel 2018 ha una quota più alta di auto vendute (3,9%), con una previsione che supererà il 13% nel 2030.

“Il mondo automotive si affaccia in modo deciso al trend dell’online transaction, pur se con ritardo rispetto ad altri settori: ci si aspetta che in Europa tra 10 anni oltre l’8% delle transazioni avverrà online, con l’Italia in grado di superare il 10% – ha dichiarato Gioia Manetti, Vice President International e CEO Southern Europe di AutoScout24 – Stiamo vivendo un momento di cambiamento senza precedenti nella storia recente. Tutti i Paesi si muovono in questa direzione, seppur con tassi di crescita differenti, ed in questo senso l’emergenza Covid-19 è stato un importante acceleratore del processo di digitalizzazione degli attori della filiera.I consumatori sono ormai pronti ormai a trasferire le abitudini di acquisto online anche all’auto, lo dimostra la percentuale di consumatori che si dichiarano propensi a spendere più di 5K euro per un singolo acquisto online, lo dimostrano gli strumenti di pagamento sempre più evoluti utilizzati in Europa. Lo dimostra il fatto che si sono vendute auto online pur in lockdown, ‘creando’ o ‘adattando’ i processi esistenti. È ovvio che per il futuro di questo canale sarà determinante la velocità ed efficacia con cui i player sapranno evolvere piattaforme e processi ad un acquisto online.” 

Se l’impossibilità di vedere l’auto, la valutazione dell’usato e la relazione con il venditore rappresentano le principali barriere per un possibile acquisto online, il prezzo più conveniente, le condizioni dell’auto verificate e la comparabilità delle offerte sono il motore per spingere all’acquisto su questo canale. La ricerca di AutoScout24, che ha esplorato il livello di fiducia degli europei nel rapporto auto ed e-commerce, mostra che gli italiani sono i più ottimisti in Europa: oltre il 38% dei consumatori è convinto della possibilità di acquistare un’auto interamente online. Una fotografia in linea anche con i dati interni di AutoScout24, che attestano come quasi un italiano su quattro ha cambiato positivamente il proprio atteggiamento nei confronti degli acquisti online di auto, e come per oltre la metà (53%) questo canale sia una buona alternativa a quello tradizionale. Il futuro delle abitudini di acquisto digitali è la naturale prosecuzione di un contesto attuale da cui emergono nuovi trend che stanno cambiando radicalmente la distribuzione auto e le preferenze dei cittadini in fatto di mobilità, che oggi può essere condivisa o privatissima, macro o micro, sempre più connessa e più green, con una trasformazione della customer experience che necessita ormai di una strategia omnichannel.

“I marketplace auto rappresentano, oggi come non mai, un ponte digitale imprescindibile, che unisce reale e virtuale, favorendo il contatto tra cliente e venditore e rendendolo più facile, diretto e immediato – prosegue Gioia Manetti – Essi diventano sempre più punto di riferimento nella scelta e nell’acquisto dell’auto e si stanno evolvendo rapidamente integrando quanto serve per poter vendere auto online, dal pagamento allo scambio di contratti vincolanti, dall’appuntamento in concessionaria alle soluzioni di finanziamento etc.Player che già offrono soluzioni di acquisto online, più o meno completo, come AutoScout24 in Europa, hanno assistito ad un’accelerazione nell’adozione di tali soluzioni, con soddisfazione crescente di tutti gli attori coinvolti, e sono a disposizione di coloro i quali vogliano beneficiare in modo rapido ed efficace della crescita del commercio online di auto. Nel nostro caso siamo orgogliosi di potere affermare di esserci mossi già alcuni mesi prima della crisi, in linea con il nostro obiettivo che ci vede da sempre impegnati non solo nell’intercettare i bisogni di consumatori e dealer, ma nell’anticiparli.

Il mercato automotive, dunque, se fino ad oggi era ancora ad una fase iniziale, coperto principalmente dalle case auto, adesso potrebbe avere un’accelerazione con nuove sfide, ma anche opportunità per alcune aziende di riadattare strategicamente il modello di business alle nuove esigenze dei consumatori, soprattutto in ottica di e-commerce. E’ quanto ha già fatto AutoScout24 con l’avvio di un percorso in Germania e in Olanda che abiliterà alla vendita online i dealer di tutta Europa, senza mai sostituirsi a queste figure, ma fornendo un valido strumento aggiuntivo, in linea con la crescita digitale dei processi e dei comportamenti, vero motore del cambiamento.

Sette le finaliste del Premio “Auto Europa 2021”

L’UIGA, Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive, il 31 ottobre incoronerà “Auto Europa 2021” con votazione esclusivamente telematica e diretta streaming della cerimonia di premiazione.

La selezione delle candidate vede in lizza sette vetture: BMW Serie 1, FORD Puma, HYUNDAI i20, KIA XCeed, PEUGEOT 2008, RENAULT Captur e VOLKSWAGEN Golf.

FERRARI SF90, LAMBORGHINI Huracán Evo RWD e MCLAREN GT si contenderanno, invece, i riconoscimenti dedicati a design, prestazioni e originalità che saranno assegnati dalle Giurie Tecnica e Opinion Leader per la speciale classifica “Vetture Sportive”.

“Stiamo vivendo un momento particolare anche nel settore automotive – ha dichiarato Gaetano Cesarano, presidente dell’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive – anche per questo motivo abbiamo pianificato l’elezione Auto Europa 2021 mediante un programma dedicato che, a partire da questa edizione, introduce un nuovo metodo di votazione: in affiancamento alla Giuria Tecnica composta dai Soci UIGA, è previsto il coinvolgimento di una Giuria di Opinion Leader e di una Giuria Popolare che esprimeranno la propria preferenza mediante voto elettronico sulla base delle diverse percentuali di riferimento”.

In occasione della premiazione dell’Auto Europa 2021 sarà, anche, assegnata la “Tartaruga d’argento” -simbolo della UIGA – a 3 manager del settore automotive che si sono distinti quest’anno per impegno e professionalità, raggiungendo importanti risultati che hanno contribuito in maniera determinante all’immagine del nostro Paese.  

Per il voto della Giuria Popolare è possibile utilizzare il seguente link autoeuropa2021.questionpro.com

A Padova chiude in positivo Auto e Moto D’epoca.

Poteva essere cancellata, e invece si è svolta e anche bene, questa 37^ edizione di Auto e Moto d’Epoca a Padova.

Forse nessuno, dati i tempi, si aspettava di vedere molti visitatori. Il Covid-19 non ha fermato i numerosi appassionati e curiosi amanti dell’auto storica. Un piccolo successo per gli organizzatori e partner di questa edizione 2020.

Soddisfatti gli organizzatori di Intermeeting che nelle parole di Mario Carlo Baccaglini “rivendicano” la posizione di eccellenza conquistata a livello internazionale in tutti questi anni dalla manifestazione: “A Padova è la passione a farla da padrona, vero cuore di tutto il salone. L’ottimo risultato di questa edizione particolare premia la capacità di trasmettere emozioni grazie alla qualità degli espositori presenti, alle mostre che raccontano un passato importante di eccellenza tra i padiglioni osservando le auto che hanno fatto la storia e ancora oggi riescono quasi a raccontare il loro passaggio …”.

La sua è solo una delle voci che si rallegrano della riuscita di questa kermesse. Dello stesso tenore anche la dichiarazione di Luca Veronesi, Direttore Generale della Fiera di Padova: “Siamo molto contenti che la fiera si sia fatta. Un esempio per il settore fieristico. Abbiamo dimostrato che si può fare un evento di questa portata in assoluta sicurezza e con un’altissima qualità”.

Anche ACI e ACI Storico, storici partner della kermesse padovana e co-organizzatori della mostra dedicata al genio italiano del dopoguerra, fanno sentire la loro voce nelle parole del Presidente Angelo Sticchi Damiani: “Auto e Moto d’Epoca 2020 ha confermato il coraggio, la determinazione e la tenacia degli organizzatori e, allo stesso tempo, la grande passione per il motorismo storico che anima migliaia di appassionati italiani e stranieri. In moltissimi, nonostante i timori e le necessarie misure di sicurezza, non si sono privati del piacere di partecipare a questa importante manifestazione. Anche quest’anno ACI Storico, nel suo ruolo di promotore del motorismo storico, non poteva mancare a una fiera di fondamentale importanza per il settore, sia a livello nazionale sia internazionale, come Auto e Moto d’Epoca a Padova e non poteva far mancare il suo supporto agli organizzatori. Sono molto soddisfatto delle attività svolte presso il nostro stand, dall’eccezionale mostra “L’ordinario diventa straordinario” ai numerosi momenti di approfondimento, che hanno avuto luogo nell’ambito dello spazio ACI Storico. Di conseguenza mi congratulo con gli organizzatori della manifestazione, sia per la consueta altissima professionalità, sia per la doverosa e impeccabile attenzione alla salvaguardia della salute di tutti i partecipanti in ottemperanza alle norme anti-Covid. L’augurio che ACI Storico rivolge a tutti gli appassionati è che, grazie ai sacrifici di tutti gli italiani, si possa tornare al più presto a vivere la nostra passione in modo pieno e senza alcuna restrizione”.

E l’Automoto Club Storico Italiano, per bocca del suo Presidente Alberto Scuro, riconosce: “Tutti insieme abbiamo lavorato affinché questa edizione si potesse svolgere nel migliore dei modi e per soddisfare l’entusiasmo degli appassionati. In questo difficile momento non si sarebbe potuto fare di più, la tecnologia ci ha supportato per condividere l’evento anche virtualmente, in modo da rendere tutti partecipi. Rimarchiamo i complimenti all’organizzazione, che ha saputo gestire l’evento in totale sicurezza e con grande senso di responsabilità, offrendo come sempre uno spettacolo al quale è valsa la pena partecipare”.

Auto e Moto D’epoca a Padova scommessa vinta

Una scommessa vinta. Il taglio del nastro e lo scongiurato pericolo di stop a questa 37esima edizione del salone Auto e Moto d’Epoca di Padova sono stati la riprova che economia e sicurezza possono convivere anche in questi tempi all’insegna di Covid-19.

Un vero metro di misura della determinazione degli organizzatori che sono riusciti a radunare nei padiglioni capolavori del passato e anteprime del futuro e a portare diverse mostre di grande qualità e valore come “L’ordinario diventa straordinario”, organizzata insieme ad Aci Storico nel padiglione 3, con dieci modelli unici, tra cui la D46 che Nuvolari guidò senza volante.

La mostra ”L’uomo che ha sconfitto i giganti”: 20 modelli che hanno cambiato la storia dello sport a due ruote provenienti dalla collezione delle Moto dei Miti di Genesio Bevilacqua.

E, ancora, la mostra dedicata ai prototipi da leggenda Porsche tra cui la Porsche 917 del 1969 guidata da Steve McQueen durante le ricognizioni per il film ‘Le 24 ore di Le Mans’.

 “È stata un’impresa titanica – ha dichiarato Mario Carlo Baccaglini, patron di Intermeeting – Nulla era scontato, ma grazie soprattutto agli uomini e donne che hanno lavorato a questo appuntamento, grazie a Fiera di Padova e a tutti gli espositori, al mondo dei ricambi e dei club, siamo riusciti a raccogliere una qualità altissima di prodotto e Padova, ancora una volta, si conferma un appuntamento importante nel mondo dell’auto in Italia e in Europa”.

“Siamo riusciti a compiere ciò che sembrava impossibile. – ha affermato Antonio Santocono, Presidente della Fiera di Padova – E anche se gli afflussi non saranno quelli di altri anni, a causa della difficoltà di molti stranieri di raggiungerci, siamo soddisfatti di essere qui oggi, in un periodo di innegabile difficoltà per tutto il mondo fieristico”.  

“Padova si conferma città dell’auto – ha detto Luigino Baldan, Presidente di AC Padova – Abbiamo un magnifico centro congressi che sta per essere completato e abbiamo tanto da dire in merito a micro-mobilità, auto elettrica e guida assistita”.

“In questa situazione d’emergenza – ha concluso Alberto Scuro, Presidente ASI – mi ha colpito il senso di responsabilità con cui gli appassionati hanno partecipato, determinati a voler mantenere vivo questo mondo di passione. Siamo stati capaci di portare alcuni modelli straordinari come quelli della collezione Morbidelli”

Così, anche quest’anno, cuore del salone è il mercato delle auto, che tra dealer specializzati e privati riesce a coprire tutto il mondo della storia e della cultura dei motori. Una carrellata di modelli in esposizione dove storia, cultura, innovazione ed ingegno si fondono. Ricambi e automobilia. Vecchie targhe, libretti del secolo scorso, cruscotti, volanti, contachilometri, spinterogeni, bulloni, cerchi e insegne: un padiglione intero dedicato ai ricambisti con un’infinità di oggetti da scoprire, acquistare o anche solo ammirare. E la passione continua tra i tanti club storici presenti, da sempre uno dei motori del Salone. Si celebrano, infine, molti anniversari: i 110 anni di Alfa Romeo e gli 85 del marchio Jaguar; i 60 di Lancia Flavia e i 50 di Range Rover, solo per citarne alcuni.

La chiusura dell’esposizione è prevista per domenica 25 ottobre.

Milano Monza rinviata: ci vediamo nel 2021.

Visto il persistere dell’attuale situazione sanitaria e nonostante le autorizzazioni concesse
dalle istituzioni per gli alti standard di sicurezza del format, il Comitato organizzatore di
MIMO, dopo aver consultato le case automobilistiche e il Comune di Milano, decide di
rinviare alla primavera del 2021 la 1ª edizione della manifestazione.

“Decidiamo di rinviare la 1ª edizione di MIMO e sentiamo la responsabilità di parlare a nome delle case automobilistiche – ha dichiarato Andrea Levy, presidente MIMO -. Il comparto automobilistico, fortemente colpito negli ultimi mesi, avrebbe giovato della visibilità di pubblico e media garantiti dallo svolgersi dell’evento, e nonostante questo si mostra compatto nel far prevalere il senso di responsabilità per una situazione che necessità l’attenzione di tutti”.
Roberta Guaineri, Assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano dichiara: “Ringrazio organizzatori ed espositori per l’impegno profuso finora nella preparazione di questa manifestazione e per il senso di responsabilità di questa decisione. Un arrivederci a presto nella nostra bella Milano”

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