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Gino Bruni

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Automotive

Anteprima mondiale: Nuovo Opel Mokka

Il CEO di  Opel ha presentato per la prima volta, presso la sede dell’azienda a Rüsselsheim, il nuovo  Opel Mokka.

A causa delle rigide regole dovute al Covid 19, solo un ristretto numero di pubblico ha potuto assistere alla prima dal vivo.  Il video dell’evento è comunque disponibile su YouTube.

Il nuovo  Opel Mokka è il primo modello a indossare il nuovo volto di marca, l’ Opel Vizor ed è la prima  Opel disponibile sin dall’inizio delle vendite con trazione elettrica e motori a combustione altamente efficienti.

Con gli incentivi statali, sommati a quelli  Opel, in caso di rottamazione di un veicolo inquinante, il prezzo indicato è di 23.000 Euro (27.500 Euro senza rottamazione).

La potente e silenziosa trasmissione elettrica produce 100 kW (136 cv) e 260 Nm di coppia massima disponibile da subito. Nel ciclo the WLTP1, la batteria da 50 kWh consente un’autonomia fino a 324 km prima di richiedere una ricarica.

Berardo Taraschi una nuova supercar per la rinascita di uno storico marchio italiano

Tra le numerose case automobilistiche artigianali che nel dopoguerra hanno contribuito a portare in alto il Made in Italy in tutto il mondo, spicca il nome di  Taraschi.

A Teramo Berardo Taraschi creò tra il 1947 e il 1964 una piccola factory dalla quale sono uscite innovative e vincenti auto da competizione (sia sport che monoposto), che hanno raccolto allori ed ammirazione sia in Italia che all’estero.

Dopo oltre 50 anni, grazie al supporto del figlio del fondatore, Tazio Taraschi, viene proposta una nuova vettura dello storico marchio, una moderna supercar chiamata Berardo in onore del fondatore della piccola casa automobilistica.

La nuova  Taraschi ha l’arduo compito di unire la tradizione del passato con le moderne tecnologie con un mix che la renderà unica nel pur variegato mondo delle moderne supercar.

L’attesa per scoprire la nuova  Taraschi Berardo sarà breve, il prossimo 7 Ottobre sarà svelata in anteprima mondiale, con un evento aperto alla stampa e ad un numero limitato di invitati, al MAUTO, il Museo dell’Automobile di Torino.

Il Terrain Mode Selector debutta sulla Nuova Hyundai Santa Fe.

Hyundai ha svelato maggiori informazioni sul nuovo Terrain Mode Selector, disponibile per la prima volta sulla  Nuova  Santa fe.

Nuova  Santa fe è infatti il primo suv Hyundai in Europa a essere equipaggiato con questa tecnologia di controllo integrato, che permette di ottimizzare le prestazioni di guida su diverse e impegnative superfici, semplicemente ruotando una manopola. Arricchendo la tecnologia di controllo della trazione integrale HTRAC di Hyundai, il nuovo selettore Terrain Mode offre un’esperienza di guida più piacevole anche sui terreni più impervi, tra cui sabbia, neve e fango. HTRAC – una combinazione tra le parole “Hyundai” e “Traction” – distribuisce autonomamente la trazione delle ruote anteriori e posteriori in base alle modalità Drive e Terrain selezionate, e alle condizioni di guida.

 

“In Hyundai, siamo costantemente alla ricerca di modi per migliorare la qualità dei nostri veicoli e fornire ai nostri clienti un prodotto di livello sempre superiore. Con nuove funzionalità come il Terrain Mode Selector,  Santa fe è competitiva in termini di tecnologia e comfort, rimanendo allo stesso tempo fedele alla sua anima di suv robusto e affidabile su tutte le varietà di terreno” – ha dichiarato Andreas Christoph HofmannVice President Marketing and Product di Hyundai Motor Europe.

 

Nuova  Santa fe è equipaggiata con una manopola rotante al centro della console, che consente al guidatore di scegliere tra quattro modalità Drive e tre modalità Terrain. Per il passaggio tra modalità Drive e Terrain basta semplicemente premere un bottone posto al centro della manopola, potendo così visualizzare la modalità selezionata sia sul cluster digitale che sullo schermo AVN.

 

Modalità Drive

Comfort: prestazione di guida regolare con efficienza ottimizzata

Sport: performance potenziate con comando dello sterzo irrigidito, logiche di cambio marcia e risposta dell’acceleratore modificati

Eco: efficienza del carburante migliorata per una guida ecosostenibile con accelerazione, punti di cambio marcia e climatizzazione ottimizzati

Smart: il sistema effettua automaticamente il passaggio tra Eco, Comfort e Sport in base allo stile di guida

Mentre le modalità Drive hanno lo scopo di migliorare le performance e l’efficienza in base allo stile di guida, ogni modalità Terrain ottimizza la guida in base alla superficie selezionata tramite la regolazione di coppia del motore, lo schema delle cambiate, il controllo della trazione e la distribuzione della coppia della trazione integrale.

Modalità Terrain

Neve (Snow): Ottimizza il controllo tramite la minimizzazione dello slittamento delle ruote così da poter guidare su strade scivolose o innevate

Sabbia (Sand): Ottimizza l’accelerazione per la partenza e le performance per la guida su superfici morbide e ad alta resistenza

Fango (Mud): Ottimizza le impostazioni per poter migliorare la guida in condizioni stradali sdrucciolevoli e irregolari

Auto rubate ritrovate solo una su tre.

Solo un’auto su tre è ritrovata, è record. L’analisi annuale lojack sui furti d’auto, un fenomeno che colpisce in Italia soprattutto 5 Regioni, dove si registra l’84% dei furti, e alcune auto e SUV: Panda, 500, Punto e Qashqai.

Scende per la prima volta al 36% il tasso di recupero delle auto rubate. Lo scorso anno delle 95.403 vetture sottratte (oltre 261 il giorno e 11 ogni ora), solo 34mila sono state ritrovate. Di oltre 61mila auto si sono perse le tracce, instradate su mercati esteri o utilizzate per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio. 1 auto su 4 è stata rubata in Campania. Panda, 500 e Lancia Ypsilon i modelli preferiti dai ladri. Napoli “caput furtorum”, con oltre 17mila episodi. Continua a crescere l’appeal dei SUV, che crescono dell’11%: boom dei furti di Nissan Qashqai.

Sono questi i principali trend che emergono dal “Dossier sui Furti d’Auto”, elaborato da LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp leader nelle soluzioni telematiche per l’Automotive e nel recupero dei veicoli rubati, che ha raccolto e analizzato i dati forniti dal Ministero dell’Interno sul 2019 e li ha integrati con quelli provenienti da elaborazioni e report nazionali e internazionali sul fenomeno.

I dati relativi allo scorso anno tracciano uno scenario nazionale a macchia di leopardo con alcune “zone rosse” in cui il rischio furto è decisamente elevato (soprattutto per alcuni modelli), e altre significativamente più tranquille.

Nel 2019 i furti d’auto si sono concentrati prevalentemente in 5 Regioni, quelle tradizionalmente più “appealing” per questo business. Il primato spetta alla Campania con 23.554 furti: 1 episodio su 4 a livello nazionale è avvenuto qui. A distanza, seguono Lazio (17.021), Puglia (16.389), Sicilia (13.178) e Lombardia (10.013). Complessivamente, in queste Regioni si registra l’84% delle complessive sottrazioni.

Il calo del numero delle auto rubate, nel 2019 95.403 (oltre 261 al giorno e 11 ogni ora), ha segnato una decisa polarizzazione del fenomeno, a testimonianza di un business criminale che si focalizza sulle Regioni di origine delle organizzazioni criminali e in quelle in cui queste intessono maggiormente i propri interessi economici. Si registrano fenomeni emergenti come bande criminali dedite al furto di specifici modelli in alcune città per periodi più o meno lunghi, che proseguono nella propria attività fino al raggiungimento di un determinato numero di vetture sottratte da rimettere in commercio.

A preoccupare particolarmente è il continuo calo dei recuperi, lo scorso anno 34.196 vetture sono state restituite ai legittimi proprietari. Delle restanti oltre 61.000 auto si sono perse le tracce, instradate verso mercati esteri (soprattutto est Europa) o utilizzate per alimentare il redditizio business dei pezzi di ricambio. Così il tasso nazionale di recupero delle auto rubate è sceso dal 40% al 36%, toccando la percentuale più bassa degli ultimi anni.

In alcune aree il furto apre una vera e propria corsa contro il tempo per ritrovare l’auto. Trascorse le prime 24 ore, infatti, le percentuali di rintracciarla si riducono al minimo. Campania e Lazio, rispettivamente con il 33% e il 26% dei recuperi, sono le Regioni in cui le Forze dell’Ordine incontrano maggiori difficoltà nel riportare a casa i veicoli.

Decisamente interessanti sono anche i dati relativi alle province più colpite da questa piaga. Il podio resta prerogativa di tre piazze da sempre nel mirino dei ladri d’auto: Napoli, con 17.767 furti, Roma (15.835 sottrazioni) e Catania (7.441). Completano questa poco virtuosa top ten delle province a “bollino rosso” Bari (6.595), Milano (6.523), Torino (3.857), Foggia (3.437), Palermo (3.254), Caserta (2.961) e Barletta-Andria-Trani (2.560).

I brand del Gruppo FCA giocano un ruolo di primo piano, con ben 6 modelli tra i 10 più rubati. Sommando FIAT (36.847 veicoli rubati e circa il 39% dei furti nazionali), Lancia (6%) e Alfa Romeo (5%), si raggiunge l’esatta metà del business furti in Italia. La particolarità di questi tre marchi è data da un tasso di recupero di veicoli superiore alla media nazionale, che oscilla tra il 40% e il 44%. Ben sotto la media recupero nazionale del 36%, invece, tutti gli altri brand su cui si concentrano l’attenzione dei ladri: Ford (solo il 31% è recuperato), Volkswagen (28%), Renault (27%), Opel (28%), Mercedes (21%), Audi (28%), Smart (27%).

Nessuna sorpresa arriva dalle prime 5 posizioni della classifica delle auto più rubate, dove si confermano Panda (11.299 sottrazioni), 500 (7.989), Punto (6.664), Ypsilon (4.540) e Golf (2.301).

Con 1.965 sottrazioni entra nella top ten anche la Giulietta. Chiudono la graduatoria la Fiesta (1.953), la Fortwo Coupè (1.794), la Clio (1.772), la 500L (1.627). Complessivamente le 10 vetture “preferite” dai ladri rappresentano il 44% del mercato furti totale.

Dall’analisi del dettaglio territoriale, emergono alcuni spunti utili a comprendere le peculiarità del fenomeno furti d’auto nelle principali piazze.

Più in generale, nelle tre province del sud Italia si conferma l’egemonia dei brand FCA: a Napoli è presente nella top ten anche la Seicento, a Bari le prime 5 posizioni sono occupate da modelli dell’ex costruttore nazionale, che a Catania presidia addirittura le prime 7. Roma conferma il legame con il mondo Smart: nella provincia capitolina spariscono oltre la metà delle Fortwo (801) rubate in tutta Italia.

Milano evidenzia due new entry, rispetto al dato nazionale, in chiusura di top ten: Polo e Focus. Nella provincia meneghina la Golf è la terza auto più rubata, dopo Cinquecento e Panda.

Nell’ambito del fenomeno furti un segmento di business in continuo sviluppo è quello dei SUV, da diversi anni sempre più diffusi sul mercato e ambiti anche dai ladri d’auto che lo scorso ne hanno sottratti 5.140, l’11% in più dell’anno precedente.

I dati della Top Ten evidenziano il boom del Nissan Qashqai (917 unità sottratte e + 49% rispetto al 2018) che si conferma SUV più ricercato. Nella top 5 dei più rubati è seguito da Range Rover Sport (502), Range Rover Evoque (374) Kia Sportage (323) e Toyota RAV 4 (321).

Una menzione speciale merita anche il BMW X3 che entra di diritto nella top 10 dei più rubati con 270 unità sparite e +85% rispetto al 2018.

La Campania si conferma area a rischio anche per i SUV: qui avvengono oltre la metà (473) dei furti di Qashqai.

Il principale allarme per i proprietari degli Sport Utility Vehicle nasce dal tasso di recupero (fermo a una media del 30%), decisamente più basso di quello delle autovetture (-6 punti percentuali). Meno di un SUV rubato su 3 è ritrovato dopo il furto, a testimonianza di quanto gli interessi della criminalità organizzata si siano orientati su questi veicoli, sottratti e fatti sparire dalla circolazione con estrema rapidità.

“Il fenomeno dei furti d’auto è in costante evoluzione”, afferma Maurizio Iperti, AD di   lojack Italia, “I nostri dati fotografano una vera e propria emergenza legata oggi ai mancati recuperi delle   auto rubate (oggi il 64% del totale). Il dato preoccupa ancor di più perché in questi mesi, dopo il calo dovuto al lockdown, il business dei furti ha recuperato il terreno perduto ed è tornato a rappresentare una piaga per diverse aree del nostro Paese.

Con l’autunno arriva il Milano Monza Open-Air Show.

Il Milano Monza Open‑Air Motor Show autunnale, in programma dal 29 ottobre all’1° novembre 2020, sarà un salone a cielo aperto, gratuito per il pubblico e diffuso su oltre quaranta tra piazze e vie del capoluogo lombardo.

Le piazze e le vie della città diventeranno il quartier generale delle case auto e motociclistiche che esporranno le loro novità.

In piazza Castello, ci saranno anche i test drive: le auto elettriche e ibride plug‑in.

Le vetture full hybrid, mild hybrid e delle altre motorizzazioni si troveranno invece, in piazza Sempione.

All’Autodromo di Monza si svolgeranno le giornate in pista delle case automobilistiche, dei club, oltre alle parate degli appassionati che sceglieranno Milano Monza Motor Show e il Tempio della Velocista per far correre la propria passione.

ACI. Nasce la piattaforma “AUTO3D”

Auto3D è la nuova piattaforma web realizzata dall’ACI che aiuta gli automobilisti nella scelta, nell’acquisto e nella gestione di un veicolo nuovo, usato o a km0. Al link https://auto3d.aci.it prende forma uno spazio digitale sicuro, dove il garante delle informazioni e delle interazioni è l’Automobile Club d’Italia con la sua tradizione, il suo presidio territoriale e tutto il suo know how.

Gli automobilisti sono guidati in tre sezioni che sviluppano un percorso tridimensionale: “look” per individuare il veicolo corrispondente alle proprie esigenze, ricavando in tempo reale ogni informazione utile sulle caratteristiche del mezzo, i consumi, le dimensioni, la capacità di carico, le dotazioni di sicurezza e l’impatto ambientale; “buy” per acquistare l’auto selezionata, approfittando delle offerte di case automobilistiche e concessionari, oppure individuare soluzioni alternative all’acquisto attraverso formule di noleggio e sharing; “drive” per gestire il veicolo nel tempo con tutta la comodità dei servizi e delle applicazioni ACI.

“Siamo certi che i soci e gli automobilisti troveranno in Auto3D la competenza e la garanzia dell’ACI al loro servizio – dichiara Vincenzo Pensa, Responsabile Transizione Digitale – Direzione Sistemi Informativi e Innovazione ACI – declinate in una nuova forma attraverso le opportunità che il digitale offre”.

L’efficacia e la sicurezza della piattaforma sono incrementate dalla collaborazione con importanti marchi, come Findomestic, Ariel Car e Mia Car.

Museo Storico della Motorizzazione Militare: accordo ACI e Esercito Italiano

Firmato a Roma, presso la Caserma “Arpaia”, l’Accordo Quadro tra l’Esercito e l’Automobile  Club d’Italia per la riqualificazione del Museo Storico della Motorizzazione Militare, in previsione del suo inserimento tra i siti di maggior interesse per gli amanti delle quattro ruote.

La collaborazione prevede l’avvio di un piano triennale di lavori infrastrutturali per l’ammodernamento del Museo, con importanti finanziamenti comunitari messi a disposizione dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MIBACT), per progetti estremamente significativi per lo sviluppo turistico del Paese.

Il nuovo Polo Museale sarà dotato di sala conferenze, bookshop, caffetteria, dehor e spazi per bambini e costituirà un’attrattiva assoluta e unica in tutto il Paese con i suoi 300 mezzi, pezzi unici da collezione, tra cui si annoverano la “FIAT 501 Torpedo”, l“Alfa Romeo 6C” coloniale e la “FIAT 513 Tipo 4” del 1910, soprannominata “La Saetta del Re” ed utilizzata da Vittorio Emanuele III per gli spostamenti sul fronte della Prima Guerra Mondiale.

L’Accordo, fortemente voluto dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e dal Presidente dell’ACI, Ingegner Angelo Sticchi Damiani, è stato siglato dal Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo e dal Segretario Generale dell’ACI, Dottor Gerardo Capozza.

“Questo progetto segna un momento importantissimo per la storia del Museo Storico della Motorizzazione Militare che potrà riaprire finalmente le porte a un ampio pubblico di concittadini interessati tanto alla storia dell’automobile quanto all’evoluzione tecnologica del nostro Paese, in cui la Forza Armata, con i suoi mezzi e sistemi d’arma, ha da sempre avuto un ruolo trainante. Ringrazio l’ACI per aver scelto l’Esercito come partner istituzionale ed il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, funder del progetto” – così il Generale Figliuolo a seguito della sottoscrizione dell’Accordo Quadro.

“Con questo accordo due enti di grande tradizione istituzionale – dichiara il Segretario Generale Capozza – creano una sinergia infrastrutturale a beneficio del Paese, aperta a tanti altri interlocutori pubblici e senza alcun costo per lo Stato, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio della Forza Armata e alla promozione di piani di sviluppo turistico nel settore automotive. L’intesa beneficia della capillarità della rete ACI sul territorio italiano e supera i confini nazionali grazie alla nostra struttura a Bruxelles per i progetti comunitari sulla mobilità e il turismo, sfruttando inoltre i grandi eventi di sport e motorismo storico di visibilità mondiale organizzati da ACI: dal Gran Premio di Formula1 a Monza fino al Rally Italia Sardegna, dalla Mille Miglia fino alla Targa Florio”.

A sottoscrivere l’accordo anche il Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, da cui dipende organicamente il Museo, il quale ha sottolineato l’importanza che riveste l’ammodernamento di una struttura che custodisce veri e propri pezzi di storia dell’industria automobilistica del nostro Paese che raccontano la sua evoluzione e trasformazione e che, grazie a questo accordo, verranno messi a disposizione della collettività.

Milano AutoClassica anticipata a settembre.

L’organizzazione decide di anticipare l’appuntamento con il Salone dell’Auto Classica e Sportiva al 25, 26 e 27 Settembre 2020, due mesi prima della data tradizionale. Una scelta lungimirante dettata dal desiderio di certezza, dalla responsabilità verso il settore e dall’impegno di svolgere un appuntamento tanto importante, atteso ed amato in totale sicurezza.

Dopo mesi di lavoro, rispettando la tabella di marcia imposta dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e l’applicazione di tutti i protocolli (misure di controllo e prevenzione; ingresso ai padiglioni nel rispetto dell’opportuno distanziamento fisico; monitoraggio della capienza consentita negli spazi comuni), gli organizzatori sono lieti di annunciare che la decima edizione di Milano AutoClassica si svolgerà da venerdì 25 a domenica 27 settembre nei padiglioni di Fiera Milano, con due mesi di anticipo sulla precedente data preannunciata. Un Salone rilassante dove l’attenzione sarà catalizzata solamente dal piacere e dalla passione per le auto. Così Milano AutoClassica soddisfa l’esigenza di partecipazione degli Espositori, degli Accessoristi, delle più importanti Federazioni di categoria e del gran pubblico di compratori che ha il desiderio d’investire in auto da collezione.

Come da tradizione Milano AutoClassica proporrà un’attenta selezione quantitativa e qualitativa di auto classiche sportive, in linea con la classe e l’esclusività che, da sempre, la contraddistinguono.

Per Autopromotec il rinvio al 2022

Dopo un’attenta analisi del contesto economico-sanitario a livello mondiale, Autopromotec, spinta dalla  volontà di tutelare pienamente la filiera, annuncia lo spostamento della 29^ edizione della manifestazione al 25-28 maggio 2022.

Per accompagnare il settore al 2022, anno identificato come quello della ripresa economica del settore, Autopromotec sta lavorando a un progetto digitale che permetterà alle aziende di restare in contatto con il mercato globale per tutto il 2021.

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