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Gino Bruni

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Automotive

Autostoriche: corso per la formazione dei giovani

Il Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca (CMAE) da quattro anni lavora a fianco del CAPAC – Politecnico del Commercio e del Turismo per la formazione dei giovani nell’ambito del corso di “Tecnico riparatore veicoli a motore auto e moto d’epoca”. L’iniziativa per la formazione di giovani restauratori appassionati, desiderosi di imparare a conservare la cultura e l’importante eredità del motorismo storico.

 Istituito dal CMAE insieme al Registro Italiano Porsche 356 e ASI e con il supporto di Confcommercio, il corso quest’anno è giunto alla sua 4ª edizione.

Rivolto agli studenti in possesso della qualifica triennale di Operatore alla riparazione dei veicoli a motore, il corso prevede che il monte ore complessivo (990 ore) sia suddiviso secondo la metodologia dell’alternanza scuola-lavoro: 495 ore di attività formativa in aula e laboratorio e 495 ore di stage presso le aziende partner, dedicate alla formazione tecnica specifica sul tema delle auto d’epoca.

“Siamo molto orgogliosi di aver dato vita al corso di Tecnico riparatore veicoli a motore auto e moto d’epoca e di collaborare con un’istituzione così importante per la formazione dei giovani come il CAPAC. Con questo corso vogliamo trasmettere ai ragazzi il valore culturale dell’auto d’epoca e incanalare la loro passione in una professione” – afferma Emanuele Vittorio Gioacchini, Presidente del CMAE.

Gabriele Cartasegna, direttore del CAPAC, sottolinea: “In un momento storico in cui la formazione è così importante, con quattro sedi dislocate nel nord Italia (due a Milano, una a Lodi e una a Legnano) noi prepariamo all’ingresso del mondo del lavoro circa 200 ragazzi all’anno con un profilo altamente specializzato che permetterà loro di farsi strada nel mondo professionale. Ci auguriamo che questo corso sia solo il primo di tanti progetti da costruire insieme al CMAE nei prossimi anni”.

La formazione ruota attorno a quattro moduli che rappresentano le altrettante macro aree tematiche del restauro dei veicoli d’epoca: la meccanica, la carrozzeria, l’impianto elettrico e la tappezzeria. Durante la prima fase gli allievi iniziano con l’apprendere i presupposti fondamentali del restauro, esercitandosi presso l’officina scolastica su vetture storiche generosamente messe a disposizione da alcuni soci delle Associazioni sostenitrici. Successivamente gli studenti iniziano il periodo di tirocinio formativo presso le aziende partner.

Il corso ogni anno porta al diploma professionale 16 giovani altamente specializzati. Molti di loro, infatti, riescono immediatamente a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso all’interno delle aziende presso cui avevano svolto il tirocinio formativo.

A Courmayeur dal 19 al 21 Febbraio un week end tutto di motori

Il premio più importante del mondo dell’automotive, organizzato per l’Italia dal magazine auto, anche quest’anno offre la possibilità agli appassionati italiani di vedere in anteprima le vetture finaliste e di provarle in esclusiva sulle strade di Courmayeur grazie ad un casting per la realizzazione di un format video. Le vetture finaliste saranno, infatti, esposte a Courmayeur nella piazza dello Chalet de l’Ange dal 19 al 21 febbraio.

Dopo il successo dello scorso anno è riconfermato l’appuntamento a Courmayeur Montblanc dell’evento The Car of the Year, il premio che dal 1964 premia l’auto più interessante dell’anno, organizzato da nove testate europee e per l’Italia rappresentato dal mensile di settore auto. Le sette auto finaliste saranno esposte da venerdì 19 febbraio domenica 21 febbraio nella centralissima piazza dello Chalet de l’Ange a Courmayeur in una delle località più esclusive d’Italia. Anche quest’anno, nel pieno rispetto delle norme COVID, gli appassionati avranno la possibilità di poter vedere e provare le vetture finaliste. Il magazine auto, infatti, invita tutti gli appassionati al casting per partecipare al video programma ed essere tra i fortunati che potranno provare le auto finaliste del premio The Car of the Year 2021, insieme alla redazione e agli istruttori di Guida Sicura di ACI-Sara. Per partecipare al casting basta prenotarsi compilando il format di registrazione attraverso il sito www.auto.it/coty/

Chi s’iscrive al test drive quest’anno, diventerà protagonista di un format video durante il test dell’auto che ha prenotato tra le finaliste che le Case hanno messo a disposizione. I partecipanti saranno ripresi con foto e video per la realizzazione di un servizio, sempre organizzato dal magazine auto, di presentazione delle vetture finaliste del premio.

«Courmayeur ha sempre puntato sulla forza delle idee e delle proposte, sulla bellezza e la qualità: valori pienamente rappresentati anche da The Car of the Year, manifestazione incentrata sull’eccellenza automobilistica portata ai massimi livelli» dichiara il sindaco di Courmayeur Roberto Rota. “Lontano dal caos della città, in un contesto privilegiato come il nostro, circondati dalle vette, è più facile dare il giusto rilievo a un evento come questo. Siamo piccoli ma sogniamo in grande”.

Raffaella Scalisi, direttrice generale di CSC Courmayeur Montblanc aggiunge: «Siamo molto felici di ospitare questo evento. Courmayeur è tradizione, amore per il territorio, ma anche innovazione, concretezza e passione per il fare. Ci piace pensare che il design, l’ingegneria avanzata e la tecnologia possano trovare casa tra le nostre montagne. The Car of the Year rappresenta tutto questo, è una bandiera di qualità».

Il premio The Car of the Year è organizzato da nove importanti testate internazionali e la validità è assicurata dall’ampio numero di votanti, ben sessanta giornalisti di ventitré paesi che dopo aver analizzato le trenta candidate selezionano le sette finaliste. La votazione definitiva e la conseguente elezione della vincitrice avverrà lunedì 1 marzo.

Citroen C4, Cupra Formentor, Fiat 500 elettrica, Land Rover Defender, Skoda Octavia, Toyota Yaris e Volkswagne ID.3 sono le vetture finaliste che gli appassionati troveranno esposte di cui potranno avere maggiori informazioni da parte dei giornalisti della testata auto e che partecipando al casting per il format video potranno guidare insieme agli istruttori del Centro Guida Sicura ACI-SARA.

Per i lettori di Quattroruote la Nuova 500 è “La Novità dell’anno 2021”

L’icona di casa  Fiat, primo modello nato full electric e solo electric, conquista l’ambito riconoscimento consegnato nell’ambito dell’evento digitale “Urban Mobility” in cui si sono affrontati i temi della mobilità urbana del futuro: i lettori l’hanno premiata per i suoi contenuti tecnologici, l’approccio sostenibile e l’inconfondibile design 

La  Fiat  Nuova 500 si è aggiudicata il  premio “La novità dell’anno 2021” indetto da  Quattroruote. Il primo modello della lunga storia di  Fiat nato full electric e 100% Made in Italy è stato il più votato dai lettori del mensile, prevalendo così su altre quindici vetture che componevano la lista delle finaliste. Alla  Nuova 500 sono andate il 17,2% delle preferenze, ed è la quarta volta che la Famiglia 500 si aggiudica il riconoscimento: era successo nel 2008 al suo debutto, nel 2013 con  Fiat 500L e nel 2016 con  Fiat 500X. 
Il  premio è stato consegnato in modalità virtuale a Eligio Catarinella, Country  Manager per l’Italia di  Fiat, Abarth e Lancia, al termine dell’evento digitale “Urban Mobility”. Il forum ha affrontato la tematica molto attuale relativa al cambio di paradigma della mobilità urbana: un argomento che supera i confini del mondo dell’automobile e diventa un fatto culturale. “La mobilità urbana evolve in senso sostenibile – ha dichiarato Catarinella – e quello della sostenibilità è un concetto ampio, che può essere interpretato in molti modi. Per  Fiat significa offrire le migliori soluzioni per la mobilità urbana sostenibile, oltre che per le necessità di mobilità delle famiglie. Con attenzione per l’ambiente, dotazione tecnologia e connettività. La  Nuova 500 è in primis una 500, mantiene le sue caratteristiche iconiche, è icona di stile, benchmark tecnologico e di connettività”. 

Il mercato premia un progetto curato in ogni sfumatura

L’apprezzamento dei lettori di  Quattroruote riflette la tendenza del mercato: dal suo lancio, infatti, la  Nuova 500 è la vettura elettrica più venduta in Italia, includendo modelli di ogni dimensione e prezzo. Un risultato che premia la bontà di un progetto curato in ogni aspetto, per fornire le migliori soluzioni di mobilità urbana e affrontare al meglio le sfide del trasporto privato e condiviso, con al centro le esigenze dei clienti. Per la  Nuova 500 sono state scelte le soluzioni migliori, in primis per l’autonomia. L’ultima espressione dell’icona di  Fiat percorre sino a 320 km – ciclo WLTP -, con batterie Lithium-Ion che hanno una capacità di 42kWh, e per ottimizzare i tempi di ricarica è equipaggiata con il sistema fast charger da 85 kW: per una ricarica sufficiente a percorrere 50 chilometri sono necessari solo 5 minuti. E per ricaricare l’80% della batteria ne occorrono 35. La  Nuova 500 propone inoltre tre modalità di guida: Normal, che avvicina il più possibile la guida a quella di un veicolo con un normale motore a combustione; Range, che attiva la funzione “One pedal drive”; Sherpa, che riduce al massimo il consumo energetico. 

Fun to drive nel rispetto dell’ambiente

Il motore della  Nuova 500 Passion e della  Nuova 500 Icon ha una potenza di 87 kW che consente la velocità massima di 150 km/h (autolimitata) e una accelerazione in 9.0 secondi da 0-100 km/h, e di 3.1 secondi nello 0-50 km/h. La versione Action è equipaggiata con un e-motor da 70 kW con accelerazione da 9,5 sec 0-100 km/h, una velocità autolimitata a 135 km/h e un’autonomia di 180 km WLTP. 

La terza generazione di  Fiat 500 è dunque tutta nuova: più spazio, più tecnologia, nuovo stile, ma sempre inconfondibilmente 500: interpreta all’italiana la futura mobilità, raccogliendo una considerevole eredità, quella delle due generazioni precedenti. Perché non bisogna mai dimenticare che la  Nuova 500 è sempre l’iconica city car con le stesse proporzioni stilistiche e un design pulito, segno del nostro tempo. Nel disegnarla, il Centro Stile  Fiat ha lavorato sulla pulizia dei segni e su una coerenza di linguaggio per arrivare a definire le linee della terza generazione: essenziali, evolute, più sinuose ed eleganti sebbene compatte, plasmate su un’impostazione più proporzionata del nuovo telaio. Ciò rende i volumi accattivanti conferendo la percezione di accresciuta stabilità e presenza dimensionale. 

Il meglio della connettività e della tecnologia

La  Nuova 500 mantiene dunque la sua continuità col passato, ma evolve in un modello full electric, coerentemente con le sfide più attuali: il contenimento delle emissioni, il risparmio di CO2, lo sharing. Per questo è nata tecnologica, digitale e sempre connessa, pronta ad affrontare tutte le sfide della mobilità sostenibile. Ed è la prima vettura del suo segmento a offrire la guida autonoma di livello 2, ed è la prima vettura  Fiat equipaggiata con il nuovo sistema di infotainment di quinta generazione UConnect 5.
In termini di connettività, si è guardato alla facilità d’uso dello smartphone portando questo concetto nell’automotive. Da qui ha preso forma “l’ecosistema” tecnologico di  Nuova 500 per aiutare il cliente nelle diverse fasi di uso dell’auto on board e off board e per renderne l’utilizzo facile e intuitivo. Con il nuovo sistema di infotainment di UConnect 5, infatti, si può creare sulla vettura un’interfaccia personalizzata e anche utilizzare il sistema avanzato di riconoscimento vocale che si attiva in vivavoce con le parole “Hey Fiat”. Le funzioni di connettività sono abilitate dal nuovo UConnect Box, attraverso il quale è possibile accedere ai “UConnect Services” di  Nuova 500, che offre servizi evoluti accessibili per la prima volta su una vettura del segmento A, con funzioni sviluppate appositamente per il mondo dell’auto elettrica.

AsConAuto: una rete diffusa sul territorio al servizio della clientela.

AsConAuto, l’Associazione Consorzi Concessionari Autoveicoli, nasce nel 2001 a opera di alcuni imprenditori italiani del settore automotive  per unire le forze dei singoli Consorzi di Concessionari in modo da incrementare la vendita dei ricambi originali e abbattere i costi fissi di distribuzione.

L’Associazione  fa ricorso alla innovazione e mette a punto negli anni iniziative inedite, servizi  innovativi e strumentazioni originali  che permettono  di proporre al mercato una offerta di ricambi originali a costi contenuti, attraverso un processo  costante di ottimizzazione delle risorse e un efficiente servizio di distribuzione a officine e carrozzerie.

I Consorzi hanno così distribuito ricambi originali per un controvalore che ha superato i 5 miliardi di euro. 

I 945 Concessionari, soci dei 26 Consorzi,  che compongono la rete associativa attiva in 94 Province sviluppano il fatturato per gli autoriparatori, che oggi sono 22.277 sul territorio nazionale.

Il conto economico  di AsConAuto del 2020, anno profondamente  e dolorosamente segnato al ribasso dagli effetti della pandemia, dimostra la  concreta qualità del progetto associativo nei numeri raggiunti e documenta la capacità di  adattarsi dimostrata dalla rete sul territorio.

 “In quello che è stato definita  a livello globale come l’annus horribilis per  il nostro comparto  per via dei disastrosi effetti  provocati dalla pandemia,  la nostra  rete associativa dimostra la sua resilienza. – osserva Fabrizio Guidi, presidente AsConAuto e componente del Cda Federauto –

L’’autoriparazione si conferma attività essenziale per l’automobilista, l’avvenuta adozione di processi di digitalizzazione e di ottimizzazione si rivela efficace: tutti elementi che permettono la tenuta del nostro modello di business. Il volume di affari  sviluppato nel 2020 è pari a  oltre 625 milioni di  euro con una diminuzione soltanto del 10,33 per cento rispetto al risultato dell’anno precedente: una sorta di risultato quasi miracoloso  di fronte alle molte cadute vertiginose che segnano dolorosamente la economia del nostro Paese  a causa della drammatica congiuntura conseguente alla pandemia del Covid-19. La nostra tenuta è stata sostanziale, superiore a quella del resto del settore automotive, che comunque ha provato a reagire grazie agli incentivi che hanno consentito al mercato di recuperare risorse. Perciò siamo in grado di guardare con rinnovata fiducia al nostro lavoro in questo avvio di un anno che speriamo possa ritrovare situazioni di normalità. Il nostro progetto, che oggi può contare sulla partecipazione di oltre l’80% dei Concessionari italiani, vede in  ogni consorzio una parte del cuore di AsConAuto che, attraverso la salvaguardia di una identità locale,  offre nel contempo al singolo Concessionario un supporto concreto, innovativo, tecnologicamente all’avanguardia per fornire  al maggior numero di autoriparatori  presenti sulla propria area geografica di riferimento ricambi originali e servizi accompagnati da una elevata professionalità. Un presidio realizzato sul territorio in modo capillare e che si è svolto in costante sicurezza anche nelle difficili nuove modalità lavorative collegate alla presenza della pandemia, garantendo così una certezza di assistenza per la logistica indispensabile, in funzione dell’apertura dell’attività prevalente nei nostri Consorzi che resta  la  vendita dei ricambi originali da parte delle concessionarie associate verso gli autoriparatori affiliati al network associativo. Negli anni la costante ricerca di ottimizzazione, il ricorso alla innovazione, l’uso permanente della digitalizzazione hanno portato la nostra Associazione a essere un punto di riferimento, a livello nazionale e  su scala europea,  grazie a un modello di business unico e che ha saputo dimostrare la sua tenuta anche in condizioni difficilissime e totalmente inedite come quelle che hanno contraddistinto la nostra attività sul territorio lo scorso anno. Il futuro si presenta irto di ostacoli  ma ci conforta  la consolidata capacità  di mantenere valore  generatore  di business per la rete associativa anche durante i mutamenti innescati da Covid-19.  Nelle fasi di maggiore criticità collegate alle emergenze il nostro sistema associativo ha fatto fronte  univoco e non si è  praticamente fermato, cercando di rispondere alle nuove difficoltà con la forza delle squadre operative rimaste attive sul territorio per presidiare e garantire la logistica. Una efficace testimonianza di professionalità  sul territorio molto apprezzata dalla clientela  e che contribuisce validamente alla sua ulteriore  fidelizzazione. Nel 2021 sono 20 gli anni di lavoro insieme che dimostrano come il progetto sia vincente anche nelle peggiori criticità. Perché le persone, che ne fanno parte, condividono mission e valori, affrontando, con coraggio da “costruttori” di futuro, anche le nuove difficili sfide che si presenteranno”.

Osservatorio Autoscout24: bene il mercato delle auto usate. Fanalino di coda la Liguria.

Nel secondo semestre 2020, per il mercato delle autovetture usate, ritorna il segno positivo.

Inoltre arrivano segnali positivi per il 2021.

Rinnovo del parco circolante: il 36% degli intervistati guida autovetture che hanno in media dieci anni e sta valutando l’acquisto di un’auto usata, ma se ci fossero gli incentivi per questo segmento, il dato salirebbe al 48%. Le vetture che si acquisteranno? Con un’età media di cinque anni, ma per quasi la metà avrà meno di tre anni. 

Sempre nel secondo semestre 2020 la Lombardia, il Lazio e la Campania prime regioni per passaggi di proprietà, ma il Trentino-Alto Adige, la Valle d’Aosta e la Sardegna sono più vivaci in rapporto alla popolazione maggiorenne residente.

Nel 2020 la Golf è il modello più richiesto in assoluto, mentre tra le ibride spicca la Toyota Yaris e tra le elettriche la Tesla Model 3. 

Dopo i primi sei mesi segnati dall’impatto del lockdown, in Italia il mercato delle auto usate ritorna, tra alti e bassi, con il segno positivo.

Secondo i dati ACI, nel secondo semestre 2020 i passaggi di proprietà di vetture usate sono cresciuti del +3,4% (1.577.873 atti) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato migliore rispetto al nuovo il quale, al contrario, ha segnato una contrazione del -4,5%. 

Partendo da questi dati, quali sono le previsioni per i prossimi mesi? AutoScout24 (www.autoscout24.it) – il principale portale in Europa di annunci di auto e moto -, ha interrogato i propri utenti della community social da cui emerge un certo ottimismo: il 14% del campione intervistato, infatti, sta valutando l’acquisto di un’auto nuova e il 36% usata; un dato, quest’ultimo, che potrebbe salire al 48% se solo ci fossero incentivi adeguati anche per le vetture di seconda mano. 

Gli incentivi all’usato, finora limitati solo alle vetture nuove, potrebbero concretamente favorire il rinnovo del parco circolante: secondo i dati dell’Osservatorio di AutoScout24, chi è alla  ricerca di un’auto usata guida attualmente una vettura che ha in media circa dieci anni (per il 22% supera i 15), mentre la sostituirebbe con una di cinque anni (per il 46% tre anni o meno). Si tratta di auto di nuova generazione che andrebbero a sostituire vetture più obsolete e inquinanti. In Italia, infatti, il parco circolante è composto per il 66% da vetture con una classe di alimentazione Euro 4 o inferiore (quasi 34.372.600) e con un’età che nel 60% dei casi è di 10 o più anni.  

Nell’usato il diesel continua a essere l’alimentazione preferita: oltre la metà (52%) di chi ha intenzione di acquistare un’auto usata nel 2021 preferirà quest’alimentazione. Al secondo posto troviamo le vetture a benzina (41%), mentre le ibride ed elettriche non superano il 6%. Anche in quest’ultimo caso, il 42% di chi acquisterà un’auto tradizionale potrebbe cambiare idea e passare a un’ibrida ed elettrica se ci fossero incentivi per l’acquisto di vetture usate. 

Chi acquisterà un’auto usata prevede di spendere in media €15.600, ma con differenze a livello generazionale. I neo patentati, cui spesso contribuiscono i genitori, hanno un budget di €12.900, mentre i 35-44enni di €16.100. 

Secondo l’elaborazione del Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i passaggi di proprietà di vetture usate sono aumentati del +3,4%, pari a 1.577.873 atti, con il Molise (+9,2%) e la Sardegna (+8,5%) ai primi posti per tasso di crescita. Tra le regioni ai primi posti per numerosità troviamo la Lombardia (226.783 passaggi), Lazio (154.759) e Campania (136.972), ma se si confrontano i dati con la popolazione residente maggiorenne, si vede come il podio passi ancora una volta al Trentino-Alto Adige con 382,3 passaggi di proprietà ogni 10mila abitanti, seguito dalla Valle d’Aosta (374,8) e la Sardegna (362,5). Fanalini di coda la Lombardia (281,1) e la Liguria (281,1). 

Quali alimentazioni hanno cercato gli utenti su AutoScou24? Secondo i dati interni di AutoScout24 ben il 55% delle richieste totali ricevute riguarda vetture diesel. Seguono le auto a benzina con il 38%, mentre le auto ibride ed elettriche rappresentano solo il 2% delle richieste totali. 

Quali sono i modelli più richiesti? Vince in assoluto la Volkswagen Golf, ma se si prendono in considerazione solo le vetture ibride ed elettriche, troviamo tra le ibride la Toyota Yaris e tra le elettriche la Tesla Model S. 

Qual è il prezzo medio di vendita delle auto in offerta sul mercato? Nel 2020 si attesta, in generale, a € 14.400 (+5% sul 2019), ma salgono se si considerano le vetture usate elettriche (€ 25.300) o ibride (€ 27.720). 

Sull’età media, rispetto allo scorso anno la situazione è rimasta sostanzialmente invariata, passando da 8,3 anni agli attuali 8,1 anni, ma con valori che variano dai 7,2 anni del Veneto e 7,3 della Campania ai 9,6 anni dell’Abruzzo e 9,5 della Sardegna.

Il 2021 riparte in salita. A gennaio immatricolazioni in calo del 14%

Il mercato dell’auto stenta a decollare e apre l’anno con una flessione a doppia cifra. Nel
primo mese del 2021 sono state immatricolate 134.001 nuove vetture con un calo del 14%
rispetto alle 155.867 del gennaio 2020.
Il mese di gennaio è stato certamente penalizzato da due giorni lavorativi in meno, ma ancor
più dalle limitazioni nelle zone più colpite dall’emergenza da Covid-19 e dall’apertura tardiva
del portale per la richiesta degli incentivi. A questo va aggiunto che il mancato adeguamento al
nuovo ciclo WLTP dei valori di CO2 previsti per l’applicazione dei fringe benefit ha causato
turbativa nel mercato delle auto aziendali. Da sottolineare che il calo sarebbe stato certamente
ancora più pesante in assenza del pacchetto di incentivi previsto dall’emendamento bipartisan
alla Legge di Bilancio.

L’avvio degli incentivi, infatti, sta fornendo grande sostegno al comparto, con un notevole
successo per le richieste di rottamazione sulla fascia incentivata da 61 a 135 g/km: un ottimo
risultato per l’ambiente, ma la disponibilità di fondi rischia di esaurirsi rapidamente nel primo
trimestre.
“In questo scenario la nostra stima per il mercato delle autovetture nel 2021 è di 1.550.000 immatricolazioni, che indica un andamento positivo del +12% rispetto all’annus horribilis appena chiuso, ma che va letta in relazione al trend pre pandemia: parliamo ancora di un pesante calo del 19% rispetto ai livelli 2019 e non è certamente una stima prudenziale”, afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere.

Dalla struttura del mercato di gennaio, sotto il profilo degli utilizzatori (da questo mese
revisionati con un nuovo dettaglio) emerge una tenuta dei privati che, con 91.600 vetture
immatricolate (-0,7%), crescono di oltre 9 punti di quota, sfiorando il 68% di rappresentatività
sul totale, grazie al sostegno dei nuovi incentivi introdotti con la Legge di Bilancio.

Una flessione a doppia cifra nel 1° mese dell’anno interessa tutte le alimentazioni tradizionali: perdono circa 1/3 delle vendite il motore a benzina, diesel e metano, scendendo
rispettivamente al 36% (-10,4 p.p.), al 26,9% (-6,7 p.p.) e al 2% (-0,6 p.p.).

Prosegue il boom delle vetture elettrificate, in particolare ibride e plug-in che crescono a tripla cifra, raggiungendo le prime il 24,3% dal 9,2% di un anno fa e le seconde il 2,8% (+1,9 p.p.). Le vetture elettriche crescono del 28,2% all’1,9% di rappresentatività, dall’1,2% del gennaio 2020

Renault svela nuovo Koleos

Per l’edizione 2021, Renault Koleos vanta una nuova firma luminosa con proiettori anteriori e posteriori dotati di tecnologia Full LED su tutte le versioni. I fari anteriori ECO LED garantiscono una performance di illuminazione superiore del 25% rispetto alla tecnologia alogena, riducendo al tempo stesso il consumo energetico del 10%. Al posteriore, i fari 3D LED integrano gli indicatori di direzione dinamici a partire dal livello Executive.

Per quanto riguarda tinte e materiali, Koleos si arricchisce di una nuova tinta carrozzeria Grigio Magnete, mentre nuove sellerie in pelle fanno la loro comparsa negli interni. Disponibili nell’allestimento Executive, le sellerie in pelle Riviera sono sostituite dal colore Camel con inserti color legno scuro nei pannelli interni delle porte e la plancia, per un ambiente accogliente nell’abitacolo di Koleos.

Associato alla trasmissione integrale, il controllo di velocità in discesa è proposto per la prima volta su Koleos. Disponibile di serie con la motorizzazione Blue dCi 190 4×4 X-Tronic, questo dispositivo si attiva tra i 5 e i 30 km/h e limita la velocità di Koleos in discesa senza ricorrere al pedale del freno. Ideale per uscire dai sentieri battuti, consente al conducente di concentrarsi esclusivamente sul percorso.

Con l’edizione 2021, Renault Koleos propone la sua gamma in tre livelli di allestimento: Business, Executive e Initiale Paris. L’allestimento Business è proposto a partire da 35.450€ IVA inclusa. Il 1.3 TCe 160 EDC FAP, è associato alla trasmissione automatica a 7 rapporti; offre comfort di guida ed efficienza energetica emettendo solo 153 g di CO2/km. Tutte le motorizzazioni di Koleos (TCe 160 EDC FAP & Blue dCi 190 X-Tronic) soddisfano, peraltro, i requisiti della norma Euro6 D-Full.

Revisioni Auto in calo nel 2020

Forte impatto della pandemia sulla spesa per le revisioni. A livello nazionale il calo è stato del 7%
-9,8% la spesa per le revisioni auto in Liguria nel 2020
 19,8 milioni di euro. È questa la cifra che gli automobilisti della Liguria hanno speso nel 2020 per far revisionare le loro auto presso le officine private autorizzate. Rispetto al 2019, quando la spesa per le revisioni auto ammontava a 22 milioni di euro, vi è stato un calo del 9,8%. Questa importante contrazione della spesa è da attribuire essenzialmente ad una riduzione dei veicoli revisionati, che sono stati 295.946 contro i 328.262 del 2019 (-9,8%). Il calo del numero delle revisioni eseguite è dovuto alla pandemia e in particolare alle limitazioni degli spostamenti non necessari per il contenimento del virus durante il lungo periodo di lockdown generalizzato della primavera scorsa (marzo-maggio). Tali limitazioni hanno portato quindi all’impossibilità per molti automobilisti di portare i mezzi alla revisione in tempo, o comunque alla necessità di posticiparne la scadenza. I dati fin qui citati emergono da un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec su informazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec fornisce anche un prospetto sulla spesa per le revisioni auto nelle province liguri. Ne emerge che la provincia che nel 2020 ha registrato il maggiore calo della spesa rispetto al 2019 è Savona (-11%). A Savona seguono Genova (-10,8%), Imperia (-8,8%) e La Spezia (-5,9%).

A livello nazionale la cifra complessiva che gli italiani hanno speso nel 2020 per far revisionare le loro auto presso le officine private autorizzata è stata di 892,7 milioni di euro. Rispetto al 2019, quando la spesa per le revisioni auto ammontava a 959,6 milioni di euro, vi è stato un calo del 7%.

Benzina e gasolio auto nel 2020: spesa 42,7 mld (-26,4%), consumi -17,8%

Pesanti cali nel 2020 per spesa e consumi di carburanti per autotrazione in Italia

Nel 2020 gli italiani hanno speso per l’acquisto alla pompa di benzina e gasolio per autotrazione 42,7 miliardi con un calo rispetto ai 57,9 miliardi del 2019 del 26,4%, cioè di 15,3 miliardi. La stima della spesa per il gasolio e benzina per autotrazione è stata fatta dal Centrostudi Promotor sulla sua banca dati sui prezzi e i consumi dei carburanti auto costruita su dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico.  
 
La forte contrazione della spesa nel 2020 è dovuta sia a minori consumi che ad un calo dei prezzi. I consumi hanno fatto registrare una contrazione del 17,8%, mentre il prezzo medio alla pompa è calato per la benzina dell’8,9% e per il gasolio del 10,9%. Pesanti i riflessi di questa situazione anche per l’Erario che ha incassato nell’anno per l’Iva e le accise che colpiscono i carburanti per autotrazione 28,1 miliardi contro i 35,4 miliardi del 2019 e cioè 7,3 miliardi in meno. Pesante anche il calo della componente industriale, cioè dei corrispettivi delle vendite alla pompa che vanno alla produzione e alla distribuzione. La componente industriale è stata infatti nel 2020 di 14,6 miliardi contro i 22,6 miliardi del 2019 con una contrazione di 8,1 miliardi (-35,7%).
 
Secondo Gianprimo Quagliano, presidente del Centrostudi  Promotor, se il calo della spesa dovuto alla diminuzione dei prezzi è un dato positivo per l’economia italiana, considerazioni diametralmente opposte vanno fatte per il calo di quasi il 18% dei consumi che diventa un indicatore fortemente negativo sul reale impatto che la pandemia ha prodotto sull’economia italiana, impatto che in termini di Pil l’Istat stima in una contrazione dell’8,9%.

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