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Gino Bruni

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Autostoriche

Coppa Liburna Historic: tra gli iscritti Maurizio Verini, vincitore nel 1974.

La Scuderia Falesia con Aci Livorno alla chiusura delle iscrizioni sono ben quaranta le adesioni tra le quali spicca quella del Campione emiliano, vera icona delle corse su strada.

Le sfide cronometrate saranno sulle strade diventate un mito: oltre 270 rilevamenti su 175 km di prove: in media uno ogni 600 metri. La base della manifestazione sarà a Bolgheri, l’affascinante borgo nell’entroterra della Costa degli Etruschi.

In programma per il 13 e 14 maggio tra le adesioni anche diversi “nomi” del panorama nazionale della specialità tra tutti spicca Maurizio Verini.

 Dopo ben 56 anni dalla prima edizione, la Coppa Liburna, che torna sulle “sue” strade con una sfida di “regolarità a media” per auto storiche, proponendo le stesse prove speciali di un tempo, quelle degli anni d’oro di una delle gare più significative d’Italia.

Un grande ritorno, quindi, quello di un nome che richiama a momenti di grande storia sportiva, un appuntamento che vede tra gli iscritti Maurizio Verini, che vinse la Liburna con la Fiat X1/9 prototipo nel 1974, anno in cui si aggiudicò anche il titolo tricolore, “anticamera” del Campionato Europeo conquistato l’anno successivo. Il pilota di Riolo Terme sarà al via con una Ford Sierra 4×4.

Ai nastri di partenza anche il genovese portacolori della Scuderia del Grifone Marco Gandino, attuale campione italiano in carica, con una Lancia Delta integrale. L’elenco dei partecipanti vede anche l’equipaggio femminile, sempre targato Grifone, formato da Alexia Giugni con la figlia Caterina Leva, a bordo di un’Alpine A110. Alexia vanta due titoli italiani femminili, nel 2021 ha lottato per lo scudetto fino all’epilogo contro Gandino e quest’anno al “Montecarlo Historique” è arrivata decima assoluta e prima della classifica femminile.

Pontedecimo – Giovi: una gara rimasta nella storia.

Nata il 20 aprile del 1922 grazie all’Auto Moto Club, che poi diventerà dell’Automobile Club di Genova, che ne detiene tutt’oggi il marchio, la Pontedecimo – Giovi può essere considerata la veterana delle corse liguri.

Il primo pilota a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro fu Armando Rabagliati alla media di quasi sessantaquattro chilometri orari (63,399 per la precisione) su di una Hispano Suiza. Soltanto nel 1926, Federico Valpreda su Chiribiri, riuscì a battere questo record con una media di 63,582 chilometri orari.

Tra i vincitori famosi della gara va ricordato Piero Ghersi (su Maserati) che arrivò, pari merito, con il mitico Tazio Nuvolari (alla guida di un’Alfa Romeo) nell’edizione del 1931 alla media oraria di 85,03.

Nel 1965, con la potenza dei motori sempre più elevata, si decise di accorciare il chilometraggio della gara.

Quell’edizione fu vinta da Franco Rovetta su Abarth 2000. L’anno successivo, il 1965, a scalare per primo il valico dei Giovi fu l’allora semi sconosciuto, Sandro Munari su Lancia Flavia Sport.

 L’ultima edizione della gara di velocità in salita si disputò nel 1967. A scrivere il proprio nome nell’albo d’oro fu Peter Schetty a bordo di un’Abarth 2000.

Numerosi i genovesi che parteciparono a questa storica competizione: ad iniziare da tre piloti che poi diventeranno Presidenti della Scuderia del Grifone ancora oggi in attività; da Luigi Bottino a Luigi Tabaton e Enrico Gibelli. Tra questi proprio Gibelli che prese il via a ben cinque edizioni. Tra gli altri nomi Leonardo e Giorgio Durst, Giuseppe Giacomini, Enrico Vacca e tanti altri che non è possibile menzionarli tutti.

Da segnalare anche la partecipazione di Luigi Mimmo Cevasco a bordo di un’Innocenti Mini 850 berlina che scalò, nel 1967, i Giovi con il tempo di 3’33’’. “La vettura, ci fa sapere Cevasco, era completamente di serie e mi era stata prestata per l’occasione. A quei tempi correvo prevalentemente in pista su vetture monoposto.

 Cevasco è ancora in attività e, a oggi, ha preso il via a ben 565 gare.

Quest’anno si celebra il centenario dalla prima edizione della Pontedecimo – Giovi. La Manifestazione è organizzata dalla Scuderia Valpocevera in collaborazione con l’Automobile Club di Genova e Primocanale. Dalla decisione di conferire a questa ricorrenza il giusto tributo è nato il raduno “Centenario Pontedecimo – Giovi”. La manifestazione per auto storiche ricorderà una delle competizioni, dove è stata scritta la storia dell’automobilismo nazionale.

Tra l’altro la rievocazione della Pontedecimo Giovi è stata inserita tra le manifestazioni che fanno parte delle Ruote nella Storia, il format creato da Automobile Club d’Italia e da ACI Storico, dedicato ai possessori di auto d’epoca, che desiderano utilizzare il proprio gioiello a quattro ruote in un ambiente turistico e culturale di eccellenza.

Questo è il programma della manifestazione:

Domani, Venerdì 29 aprile, dalle ore 18 a Genova in Piazza De Ferrari sono in programma le operazioni preliminare e l’esposizione delle vetture che prenderanno il via.
Esposizione e verifiche delle auto
Sabato 30 aprile 2022 sempre da Piazza De Ferrari alle ore 10 è prevista la partenza. Quaranta minuti dopo i partecipanti arriveranno al riordino a Bolzaneto.

Attorno alle ore 11tranitando transito da Pontedecimo partecipanti affronteranno la salita verso il Passo dei Giovi. Da Mignanego al valico la strada sarà chiusa al traffico.

Il tracciato (Mignanego – Passo Dei Giovi) sarà percorso due volte.

Alle ore 13 è previsto l’ arrivo a Villa Serra di Comago passando per Busalla – Casella – Sant’Olcese dove si concluderà la manifestazione.

Loano: 7° Raduno “In 500 per la C.R.I.”

Il 1° maggio torna a Loano (SV) un appuntamento ormai consolidato con i motori e la solidarietà: il raduno “In 500 per la C.R.I.”, giunto alla sua settima edizione.

L’evento, dedicato alle storiche bicilindriche di serie e derivate, è infatti destinato a sostenere le attività del locale comitato della Croce Rossa Italiana e si inserisce tra le iniziative a carattere benefico che sono uno dei must del Fiat 500 Club Italia (che – lo ricordiamo – da anni è testimonial Unicef e collabora con la Band degli Orsi dell’Ospedale Gaslini di Genova).

Il raduno è organizzato dal Coordinamento Riviera delle Palme, da poco passato sotto la guida del fiduciario Alessandro Cucci, che ha sostituito Alessandro Vinotti, divenuto recentemente vicepresidente nazionale del sodalizio dedicato alla mitica utilitaria.

Il programma prevede il ritrovo degli equipaggi dalle 8,30 alle 11 in Corso Roma (all’altezza della Casetta dei Pescatori del Mare), dove si svolgeranno le operazioni di registrazione delle vetture. Alle 10 è previsto un giro turistico guidato del centro storico, a cura dello staff dell’Associazione Marinara Lodanum. Alle 11,30 aperitivo offerto dai Bagni “Sole Mare” e, alle 12, partenza per il giro panoramico. Alle 13 pranzo presso i Bagni Ristorante Virginia.

La ripresa del regolare svolgimento delle manifestazioni era ciò che i cinquecentisti aspettavano da molti mesi, ma le colorate vetturette rappresentano un’attrattiva di grande richiamo anche per il pubblico di residenti e turisti. La Fiat 500, icona indiscussa di stile e auto del sorriso, non delude mai chi le si accosta, anche solo come semplice spettatore di un evento del genere.

Il Fiat 500 Club Italia ad Automotoretrò 2022

Il Fiat 500 Club Italia sarà presente ad Automotoretrò 2022 – 39° Salone Internazionale che si svolgerà a Torino Ligotto nei giorni 28-29-30 aprile e 1° maggio 2022.

Il più grande sodalizio dedicato alla storica bicilindrica conferma quindi la sua partecipazione all’appuntamento piemontese, con uno stand che sarà dedicato alla versione R, che compie nel 2022 50 anni. “Canto del cigno” della mitica utilitaria, la 500 R (1972-1975) è stata comunque molto amata per le migliori prestazioni – avendo la sua cilindrata aumentata a 594 cc e il cambio sincronizzato (opzionale) – anche a fronte di un ritorno allo stile più spartano dopo le finiture “lusso” della L. È riconoscibile dal logo FIAT orizzontale, con le 4 lettere nei rombi ed ha i cerchi ruota tipo 126.

Saranno esposti tre esemplari di R, due del 1974 – una blu scuro e una giallo tufo – e uno del 1975 rosso corallo.

Presso lo stand sarà come di consueto possibile rinnovare la tessera per l’anno in corso, ricevere tutte le informazioni per la manutenzione e la cura della vettura, i servizi (compresi quelli assicurativi) e gli eventi in programma; infine, ampia scelta di gadget ed abbigliamento presso l’angolo Shop per chi desidera essere sempre e comunque “griffato” 500 Club Italia.

Il Fiat 500 Club Italia è presente alle principali fiere del motorismo storico e sta riprendendo la regolare attività dei raduni da nord a sud della penisola, forte dei suoi quasi 22.000 soci, molti dei quali sono giovani e giovanissimi, segno della vitalità del settore e della capacità di attrattiva della piccola utilitaria anche tra coloro che non hanno vissuto gli anni del boom economico in cui la 500 era protagonista sulle strade italiane.

Nel solo Piemonte, nelle prossime settimane, sono in programma numerosi appuntamenti: a Santena (TO) l’8 maggio, a Moncalvo (AT) e Demonte-Vinadio (CN) il 22 maggio, a Pinerolo (TO) il 29 maggio, a Vinovo (TO) e Borgo Ticino (NO) il 2 giugno.

Automotoretrò: l’Heritage di Stellantis presenta quattro rarità del 1972.

Cinquant’anni e non sentirli: potrebbe essere questo il motivo conduttore dell’esposizione che l’ente Heritage di Stellantis metterà in campo per la 39^ edizione di Automotoretrò, consolidato evento dedicato alle auto d’epoca che si svolgerà al Lingotto Fiere di Torino dal 28 aprile al 1° maggio.
Attingendo infatti dal suo vasto parco di proprietà (oltre 600 vetture storiche) l’Heritage schiera sul suo stand una FIAT 124 Abarth Rally Gruppo 4 da competizione, il primo prototipo della FIAT 126 uscito dalle linee dello stabilimento di Cassino e la Lancia Fulvia Coupé 1.6 HF che trionfò al Rallye de Montecarlo del 1972 condotta da Sandro Munari e Mario Mannucci. La formazione è completata da un esemplare unico, Alfa Romeo Alfetta Spider Coupé disegnata da Pininfarina, prelevata dal Museo Alfa Romeo di Arese: tutte le vetture sono accomunate dal significativo rapporto con l’anno 1972 e dal colore rosso della carrozzeria.
In linea con la sua missione di recuperare, salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico di Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth, Heritage con questo allestimento richiama e celebra i valori dei quattro marchi, offrendo agli appassionati una carrellata di tipologie di vetture molto diverse: modelli da corsa, utilitarie di produzione di massa e una significativa “one-off”.

Inoltre, in occasione dell’ormai storica rassegna del Lingotto, sono in programma otto visite guidate straordinarie all’Heritage Hub, lo spazio espositivo che ospita circa 300 vetture appartenenti alla collezione aziendale.
Nel corso di ciascun tour guidato, della durata di circa due ore, i visitatori potranno scoprire le 64 vetture che animano le 8 aree tematiche in cui è suddiviso lo spazio, le due esposizioni riservate ai motori più significativi prodotti dai marchi italiani in oltre un secolo di storia e la mostra documentaria sulla storia dello stabilimento di Mirafiori.
Le visite verranno organizzate alle 10 ed alle 17 nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica ed avranno un costo di 25 € a persona. Prevista anche una tariffa ridotta di 15€ a persona per gli under 18.
Per maggiori informazioni e per le prenotazioni, riservate esclusivamente a gruppi di almeno 6 persone, si può contattare l’indirizzo mail heritagehub@stellantis.com.

Come nelle passate edizioni dello storico salone torinese, ad Automotoretrò i visitatori potranno toccare con mano le più belle vetture e moto del passato, sportive e di serie, provenienti da ogni parte d’Europa. Ci sarà spazio anche per modellini, ricambi originali, compravendita di vetture ed editoria specializzata, oltre a un ricco programma di convegni e incontri con famosi personaggi del settore.
Per la prima volta anche una sezione dedicata interamente alla mobilità sostenibile. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del salone: https://www.automotoretro.it/.

FIAT 124 Abarth Rally Gruppo 4

La produzione di Fiat 124 Abarth Rally, iniziata nel 1972, termina nel 1975 dopo 995 esemplari usciti dalle officine Abarth di Corso Marche a Torino.
Rispetto alla Fiat 124 Sport Spider da cui è derivata, la Fiat 124 Abarth Rally Gruppo 4 è dotata di un motore più potente e il suo peso è notevolmente inferiore grazie al tettuccio e al cofano in fibra di vetro e alle porte in alluminio.
A seguito di una messa a punto operata dalla Squadra Corse Abarth, la vettura ha debuttato nella stagione sportiva 1972, proseguendo la propria carriera fino al 1975 prima di essere sostituita dalla 131 Abarth Rally nel 1976.
Equipaggiata con un motore da 1756 cc in grado di erogare fino a 215 CV di potenza nelle sue diverse evoluzioni, la 124 Abarth Rally ha al suo attivo due vittorie nel Campionato Europeo Rally (1972 e 1975) e la piazza d’onore del Campionato Mondiale Costruttori per quattro stagioni consecutive (dal 1972 al 1975).
L’esemplare esposto è stato protagonista della cavalcata vittoriosa di Maurizio Verini, che nel 1975 conquistò il Campionato Europeo Rally con 5 vittorie e un secondo posto. Monta un nuovo cofano con prese d’aria e due fari supplementari incassati, i parafanghi posteriori allargati con la presa d’aria per i freni e inoltre presenta la livrea bicolore che fu impiegata dalla squadra ufficiale Fiat Abarth nelle stagioni sportive 1974 e ’75: in entrambi gli anni la 124 Abarth Rally si aggiudicò anche il titolo di Vice Campione Mondiale.

FIAT 126 prototipo

Nel 1972, a sedici anni dal lancio, FIAT deve iniziare a pensare alla sostituzione del suo cavallo di battaglia, la 500 che ha motorizzato l’Italia. Sono cambiate le esigenze di mobilità, i tragitti diventano più lunghi e il traffico più congestionato: cresce l’esigenza di comfort e sicurezza, l’abitabilità diventa un requisito essenziale. Sulla base dell’esperienza maturata nelle piccole cilindrate, FIAT studia una nuova vettura che, confermando le caratteristiche di maneggevolezza ed economicità, adotti però un design più moderno e funzionale, decisamente ispirato alla “sorella maggiore”, la FIAT 127: nasce così la FIAT 126.
Impostazione tecnica e meccanica ereditata dalla 500, ma prestazioni e abitabilità da segmento superiore: linee squadrate con 4 posti comodi e velocità di punta a 105 km/h. Carrozzeria autoportante a struttura differenziata con un sistema razionale di rinforzi per avere un abitacolo particolarmente rigido e resistente agli urti passivi: la sicurezza viene ulteriormente incrementata grazie ai freni comandati da circuiti idraulici separati. Le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti per il massimo comfort, la visibilità molto ampia rispetto alle dimensioni contenute.
Per il motore viene scelto il robusto bicilindrico da 600cc, naturale evoluzione del motore da 499,5cc che aveva equipaggiato quasi quattro milioni di FIAT 500.
E siccome anche l’estetica conta, la FIAT 126 si presenta come una vettura particolarmente curata nelle finiture, con sedili e fiancate rivestiti in similpelle, un tappeto di nylon che ricopre tutto il pavimento e un padiglione imbottito con uno strato di fibra fono-assorbente.
Anche in questo caso, come per la 500, il favore del mercato è immediato: la produzione terminerà infatti solo nel 2000 con oltre quattro milioni e seicentomila unità commercializzate in tutta Europa e la 126 sarà il modello a trazione posteriore più longevo mai prodotto da FIAT. L’esemplare esposto è l’ultimo prototipo esistente e venne prodotto dallo stabilimento di Cassino nel 1972. Si differenzia dal modello di serie per alcuni particolari – come il numero di telaio “provvisorio” e la diversa posizione della presa d’aria per il propulsore, che in questo esemplare è collocata dietro ad una delle griglie del cofano motore – e presenta alcune soluzioni estetiche che furono successivamente implementate nelle vetture di produzione delle serie successive, come i cerchi ad attacco stretto.

Lancia Fulvia Coupé 1.6 HF “14”

Presentata nel 1965, la Fulvia Coupé è disegnata da Piero Castagnero, che si ispira alle linee dei motoscafi Riva dell’epoca. La vettura, spinta da un 4 cilindri a V successivamente sviluppato in cilindrate da 1,2 a 1,6 litri, riscuote un immediato successo commerciale e viene da subito considerata per l’impiego agonistico.
Divenuta una delle principali protagoniste dei rally sul finire degli anni Sessanta, la Fulvia Coupé rappresenta la punta di diamante della Squadra Corse HF Lancia per diverse stagioni sportive. Il suo successo più importante, ottenuto inaspettatamente contro vetture più recenti e di cilindrata e potenza nettamente superiori, è rappresentato dalla vittoria al Rallye Automobile de Monte-Carlo del 1972, conquistata da Sandro Munari e Mario Mannucci.
La vettura qui esposta, che riporta ancora sulla carrozzeria i segni di quella memorabile impresa, monta il 4 cilindri di 1,6 litri elaborato da 160 CV ed esibisce l’iconica livrea “rosso corsa”, col cofano dipinto in nero opaco per annullare i riflessi e impreziosito dalla scritta “Lancia – Italia”; è universalmente conosciuta dagli appassionati come “Fulvia 14”, dal numero di gara utilizzato nella competizione monegasca.

Alfa Romeo Alfetta Spider Coupé

Nel 1972 nasce anche l’Alfetta, una pietra miliare nella storia Alfa Romeo per le soluzioni tecniche introdotte, in primis lo schema transaxle. La scelta di presentare sullo stand la versione spider coupé realizzata da Pininfarina invece della contemporanea berlina prodotta ad Arese rappresenta un ulteriore omaggio alla città che ospita Automotoretrò: la concept car fu infatti presentata proprio al Salone di Torino, come le altre vetture esposte sullo stand Heritage.
Tenendo conto delle tendenze del mercato e delle nuove regolamentazioni in fatto di sicurezza, fortemente influenzate dalle direttive statunitensi rilasciate nel 1971 dalla conferenza ESV (Enhanced Safety Vehicle), la vettura viene realizzata da Pininfarina con una carrozzeria “targa”, ritenuta più sicura di una spider in caso di ribaltamento. Il prototipo si caratterizza inoltre per la linea fortemente a cuneo e per i vistosi paraurti in gomma nera, due soluzioni estetiche che troveranno grande fortuna nel design automobilistico degli anni Settanta. Il tettuccio amovibile è realizzato in materiale a trasparenza variabile: nero se installato a copertura, trasparente se sovrapposto al lunotto posteriore, dove sono ricavati i fermi per l’alloggiamento. Il motore è il quattro cilindri in linea da 1779 cc dell’Alfetta berlina, che sviluppa 122 cavalli a 5500 giri.

Un’altra vittoria per Alfa Romeo nel “Motor Klassik Award”

Non c’è “Motor Klassik Award” senza un riconoscimento per Alfa Romeo. Nell’edizione 2022, il brand ha conquistato il podio nella categoria “Classic Coupés”. Senza alcuna incertezza, con il 30,8% dei voti, i lettori della rinomata rivista di auto d’epoca hanno assegnato il primo posto all’Alfa Romeo 1900C Super Sprint degli anni ’50.

“Per Alfa Romeo, è un grande onore e ormai un’importante tradizione essere annoverata tra i vincitori del “Motor Klassik Award”. Sono molto orgoglioso che lettori esperti, ancora una volta, abbiano assegnato il primo premio a uno dei nostri modelli iconici. Non per niente l’Alfa Romeo 1900C Super Sprint è considerata una delle più belle coupé di tutti i tempi,” ha commentato Niccolò Biagioli, Brand Country Director Alfa Romeo.

La rivista “Motor Klassik” viene pubblicata dal 1984. All’edizione attuale del concorso annuale “Motor Klassik Awards” hanno partecipato oltre 18.000 lettori. La cerimonia di premiazione ha avuto luogo in occasione della fiera “Retro Classics” di Stoccarda.

 La storia dell’Alfa Romeo 1900C Super Sprint

Nel 1950, con il modello 1900 iniziò una nuova era per Alfa Romeo. In questo periodo il marchio fondato nel 1910 si trasformò da produttore di vetture di lusso esclusive e di auto sportive, a produttore di automobili per i consumatori di massa. Grazie all’introduzione dei nuovi metodi di produzione industriale, tra il 1950 e il 1959 lo stabilimento Alfa Romeo nel quartiere Portello di Milano realizzò oltre 17.500 berline della serie 1900, un numero fino ad allora irraggiungibile per il marchio.

Il modello 1900 fu la prima Alfa Romeo con scocca autoportante. Questo design decretò di fatto la fine dell’efficace modello di business di numerosi studi di progettazione. Fino a quel momento, questi studi avevano potuto acquistare da Alfa Romeo telai attrezzati (telaio con sospensioni delle ruote, motore, cambio e trasmissione) e completarli con una carrozzeria che essi stessi progettavano e producevano.
Tuttavia Alfa Romeo continuò a rispondere a questa crescente domanda offrendo anche il telaio del modello 1900 senza carrozzeria. Per le cabriolet e i coupé sportivi, il passo fu accorciato di 13 cm, passando a 250 centimetri. Questa modifica è indicata dalla C aggiuntiva (per l’italiano “corto”) nella sigla 1900C.
Per quanto riguarda la dicitura Super, questa indicava la motorizzazione più potente. L’ultima versione, la quattro cilindri da 1,9 litri con Dna da corsa, produceva 85 kW (115 CV), era dotata di due alberi a camme in testa e di un cambio a cinque velocità, due dotazioni per nulla comuni all’epoca.

 Più di una dozzina di progettisti nell’ambito della carrozzeria disegnarono i propri modelli coupé e cabriolet basandosi sull’Alfa Romeo 1900, tra cui Touring, Pininfarina, Zagato, Bertone, Vignale e Ghia.

A Settembre la 32ª edizione del  Gran Premio Nuvolari.

La macchina organizzativa del Gran Premio Nuvolari 2022 è in piena attività.

La manifestazione internazionale di regolarità riservata alle auto storiche promossa da Mantova Corse, che da 32 anni rende omaggio al più grande pilota di tutti tempi, il leggendario Tazio Nuvolari è n programma tra il 15 e il 18 del mese di settembre.

Quest’anno, nel 130° anniversario della nascita del campione mantovano – fanno sapere gli organizzatori -, sarà realizzato un evento unico ed esclusivo, un “museo itinerante” di auto storiche con l’obiettivo di emozionare e appassionare il grande pubblico e celebrare nello stesso tempo il mito del pilota che ha fatto la storia dell’automobilismo internazionale.

Dal 15 al 18 settembre 2022 gli equipaggi si cimenteranno in un affascinante percorso in tre tappe: 1.100 km tra i paesaggi più suggestivi del Nord- Centro Italia, attraversando Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Veneto.

La manifestazione, ideata e organizzata dal 1991 da Mantova Corse, si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport.

Anche quest’anno sarà organizzato il GPN Green: un’iniziativa ad alto tasso di ecologizzazione. L’impatto ambientale provocato dalla circolazione delle vetture storiche partecipanti all’evento verrà compensato dalla piantumazione, in aree selezionate, di un numero tale di alberi ad alto fusto da bilanciare l’emissione totale di CO2.

Il percorso del Gran Premio Nuvolari rappresenta la sintesi delle eccellenze italiane.

Si inizia con una novità: giovedì 15 settembre, dopo le verifiche ante gara, si svolgerà un prologo notturno, un percorso cittadino di 7,5 km tra le strade di Mantova. Sarà il saluto della Città riservato ai partecipanti stranieri provenienti da tutto il mondo.

Venerdì 16 settembre le auto storiche partiranno da Piazza Sordello, il cuore della città lombarda. Attraverseranno le suggestive strade dell’Emilia, fino ad arrivare all’Autodromo di Modena, dove si terranno il break per il pranzo e le prove cronometrate. Si continuerà poi sugli Appennini e in pista a Imola, all’interno del celebre “Autodromo Enzo e Dino Ferrari” di Formula 1, infine sulle colline romagnole verso il Mare Adriatico con arrivo a Cesenatico.  A seguire il pernottamento a Rimini.

Sabato 17 settembre, la seconda tappa, vedrà un percorso nuovissimo: da Rimini verso Firenze, passando dal Passo La Calla, da Stia, fino al Passo della Consuma, poi la zona del Chianti, e il break a Borgo Scopeto, tra i cipressi alti e stretti delle colline senesi. Nel pomeriggio gli equipaggi percorreranno le strade aretine con i controlli a timbro di Montevarchi e Pieve Santo Stefano, verso il passo di Viamaggio.

La Repubblica di San Marino accoglierà la manifestazione con l’ultimo gruppo di prove cronometrate della giornata e il controllo a timbro in Piazza della Libertà, all’apice del Monte Titano.

L’arrivo della seconda tappa sarà a Rimini.

Domenica 18 settembre gli equipaggi saranno di ritorno verso Mantova. Il percorso riserverà loro le ultime sfide, le decisive per decretare il vincitore. Partendo da Rimini, si confronteranno con le prove cronometrate di Meldola, passando poi da Faenza, ospiti della Scuderia di Formula 1 Alpha Tauri. L’arena di piazza Ariostea sarà il colpo d’occhio che Ferrara riserverà ai concorrenti provenienti da tutto il mondo. Sarà poi la volta del  rientro in terra mantovana, attraverso i controlli a timbro di Bondeno e Revere.

La manifestazione si concluderà a Mantova, dopo 1.100 km.

L’evento in onore di Nuvolari è la quarta prova del Campionato Italiano Grandi Eventi di ACI Sport, del quale fanno parte anche la Coppa delle Alpi, la Coppa Milano Sanremo, la Coppa d’Oro delle Dolomiti e la Targa Florio Classica.

Le richieste di registrazione, da effettuarsi esclusivamente sul sito www.gpnuvolari.it, rimarranno aperte fino al 31 luglio 2022. Al Gran Premio Nuvolari sono ammesse vetture fabbricate dal 1919 al 1976 munite di passaporto F.I.V.A., o fiche F.I.A. Heritage, o omologazione A.S.I., o fiche ACI Sport /ACI Storico, o certificato d’iscrizione al registro storico A.A.V.S.

Sarà Saluzzo ad ospitare il Rally Storico Valli Cuneesi

Sarà Saluzzo il quartier generale del Rally Storico Valli Cuneesi memorial Johnny Cornaglia che si svolgerà venerdì 22 e sabato 23 luglio sulle strade occitane della Granda. La antica capitale del Marchesato sarà infatti centro vitale di tutto l’evento, valido per la Michelin Historic Rally Cup come gara storica e per la North West Regularity Cup per la gara di regolarità sport, che seguirà il rally storico.

Grazie alla proficua collaborazione con l’amministrazione comunale è stato definito un ambizioso programma che coinvolgerà tutto il centro storico di Saluzzo, nella cerimonia di partenza il venerdì sera, alle 20,30 in corso Italia, e di arrivo il sabato pomeriggio, poco dopo le 17 in piazza Cavour.

Organizzata da Sport Rally Team di Carmagnola, presieduta da Piero Capello, la competizione sarà imperniata su tre distinti percorsi da ripetere due volte, le prove speciali di Brondello (km 7.00), Valmala (km 15.00) e Montoso (km 13.2) con un’equilibrata percentuale tra salita e discesa. I tratti cronometrati saranno di poco più di 70 km, su un percorso complessivo di circa 260 chilometri.

Gli ampi spazi recintati del foro boario accoglieranno il parco assistenza e i vari riordini. Una ulteriore sosta animerà la cittadina di Bagnolo Piemonte, a metà giornata di sabato, grazie al riordino tra i due passaggi della Montoso e alla mini assistenza (RSZ) sui piazzali della ditta Perfora.

Si correrà sulle classiche e conosciute strade che sono state teatro, negli anni appena trascorsi, delle sfide tra i blasonati equipaggi partecipanti all’International Rally Cup, al Campionato Svizzero e alla Coppa Italia. Direzione gara e sala stampa presso il Palazzo Fondazione Bertoni, in piazza Montebello.

Le iscrizioni si apriranno il 22 giugno  e ci sarò tempo per aderire a questa manifestazione sino al 17 luglio.

Sul sito www.sportrallyteam.it i dettagli dell’evento.

I 100 anni della Pontedecimo Giovi

Il 29 e 30 aprile si celebrano i 100 anni della Pontedecimo Giovi.

Nel 2022 si celebra il centenario dalla prima edizione della mitica cronoscalata Pontedecimo – Giovi, la quale ha contribuito allo sviluppo dello sport dell’automobile come lo conosciamo oggi.

A questa grande classica hanno preso parte piloti che sono entrati nella storia dell’automobilismo, come Tazio Nuvolari, Enzo Ferrari e Sandro Munari, solo per citarne alcuni.
La Scuderia Valpocevera in collaborazione con Primocanale e Automobile Club di Genova hanno deciso di conferire a questa ricorrenza il giusto tributo al “Centenario Pontedecimo – Giovi”, un raduno per auto storiche per ricordare e ridare luce a quei magici anni e mezzi storici.

Ecco il programma.

Venerdì 29 aprile 2022

dalle ore 18 esposizione e verifiche delle autovetture in Piazza De Ferrari di Genova;

ore 20:30 Cena di gala Terrazza Colombo di Genova.

Sabato 30 aprile 2022

ore 10 partenza da Piazza De Ferrari di Genova;

ore 10:40 riordino presso Bolzaneto;

ore 11 (circa) transito da Pontedecimo verso la salita al Passo dei Giovi su un tratto di strada chiuso al traffico da Mignanego al valico dei Giovi.

A seguire trasferimento passando per Busalla – Casella – Sant’Olcese.

Ore 13 arrivo a Villa Serra di Comago seguito da aperitivo e pranzo con prodotti tipici liguri. Per terminare la giornata è poi prevista la cerimonia di premiazione.

Pillole di storia della Pontedecimo Giovi

Il 20 agosto 1922 nasce, organizzata dall’Auto Moto Club di Genova (diventerà poi RACI e infine AC Genova) presieduta da Emilio Borzino, la prima edizione della gara di velocità in salita Pontedecimo Giovi. Quella prima edizione fu vinta da Armando Rabagliati su Hispano Suiza a una media di oltre 63 chilometri orari.

Nel 1961 diventò gara valida per il Campionato europeo della specialità. I piloti al via furono 102.

Tra i vincitori della Pontedecimo Giovi va segnalato l’ex aequo tra Piero Ghersi su Maserati 2500 e Tazio Nuvolari su Alfa Romeo 8c 2300 Monza nel 1931.

Non essendo più possibile effettuare la manifestazione nel quartiere di Pontedecimo, divenuto nel frattempo periferia di Genova, nel 1965 la gara prese, la denominazione Mignanego Giovi e il tracciato divennero di 4 Km.

 L’ultima gara di velocità si corse il 15 ottobre 1967.

Negli anni 80, organizzata dalla Scuderia Valpolcevera, Presieduta da Silvano Parodi la gara si trasformò in una competizione di slalom.

La gara con la stessa denominazione, organizzata sempre dalla scuderia Valpolcevera, ma con un altro staff dirigente, prosegue sino a oggi.

La denominazione della gara è stato registrato, da anni, dall’Automobile Club di Genova che a tutt’oggi detiene il dominio del marchio.

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