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Gino Bruni

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Autostoriche

ASI: il 29 Settembre 2019 la giornata nazionale del veicolo storico.

Domenica 29 settembre 2019 si celebrerà la giornata nazionale del veicolo storico, iniziativa promossa da ASI (Automotoclub Storico Italiano) e nata nel 2018. Lo scorso anno vi avevano aderito oltre cento club federati all’Ente, in tutta Italia: avevano organizzato eventi per portare all’attenzione della cittadinanza la storia del motorismo, in tutte le sue forme ed espressioni.

Sulla base di quella positiva esperienza, l’iniziativa sarà ripetuta e ampliata anche quest’anno, grazie all’entusiasmo di tanti nuovi club che si mobiliteranno per l’occasione: raduni, esposizioni, mostre tematiche, convegni e tutto ciò che potrà raccontare la storia del motorismo, con l’obiettivo di far conoscere e comprendere quanta cultura e passione animano il settore.

Inoltre, per la giornata nazionale del veicolo storico del 29 settembre, la Commissione Storia e Musei dell’ASI ha imbastito un programma che permetterà agli appassionati di visitare gratis numerose importanti collezioni.

“Siamo orgogliosi di aver istituito un grande evento di carattere nazionale – ha sottolineato Alberto Scuro, presidente ASI – grazie al quale riusciamo a mobilitare gli appassionati di tutto il Paese per creare decine di opportunità culturali, sociali e d’intrattenimento rivolte soprattutto al pubblico e alle generazioni più giovani. ASI può contare sul prezioso contributo di oltre 300 club, federati e aderenti, dislocati lungo tutta la Penisola, che hanno contribuito e contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo del motorismo storico e al relativo indotto”.

Nel 1941 nasceva la Peugeot Vlv (Voiturette Légère de Ville)

Peugeot si accinge a introdurre sul mercato una vettura rivoluzionaria, la Nuova 208. Rivoluzionaria per la tecnologia e le soluzioni stilistiche che adotta ma anche rivoluzionaria per quanto riguarda l’alimentazione con cui può esser scelta. Per la prima volta, infatti, Nuova 208 può esser acquistata, oltre che con motore benzina o Diesel, anche con motorizzazione 100% elettrica. Non è certo la prima volta che la Casa del Leone introduce sul mercato un’auto con motore elettrico.

Torniamo indietro a ottanta anni fa. I militari non sono esperti di automobili e alla dichiarazione di guerra del 1939 si accontentano, infatti, di richiedere adattamenti ai veicoli di serie per affrontare le necessità urgenti. Le Peugeot 202 e le 402 ricevono motori più potenti, alcune quattro ruote motrici o equipaggiamenti molto specifici, come mitragliatrici o fari di aviazione. Le furgonette, antesignane degli attuali veicoli commerciali, sono allestite come ambulanze a La Garenne (Parigi), ma in numero limitato. Essenzialmente, i militari esigono autocarri. La mobilitazione del 1938, benché fermata dagli Accordi di Monaco, ha fatto intravedere la richiesta. Con pragmatismo,  Peugeot rivede la sua strategia. La Marca aveva, infatti, abbandonato i veicoli industriali nel 1927 permettendo ai suoi agenti commerciali (i Concessionari non esistevano ancora, per come li conosciamo ora) di distribuire i modelli Laffy per mantenere la loro clientela. Con la guerra,  Peugeot ritorna agli autocarri migliorando fin da subito il suo veicolo commerciale da 1.000 kg di portata, l’MK5. Prima rinforzandolo per aumentarne la portata a 1.400 kg e poi facendolo evolvere nel Tipo DMA. Maurice Badolle, Direttore Commerciale, spiega una nuova visione dei mercati nel lungo termine: ”Al di là della dichiarazione di guerra, siamo certi che nel dopoguerra si evidenzierà una richiesta considerevole di veicoli commerciali”. La produzione del MK5 nel 1939 raddoppia e raggiunge il suo massimo. Durante i sei mesi della “strana guerra”  Peugeot allestisce 23.833 veicoli. Nel corso dei quattro anni di occupazione la produzione è di 27.415 esemplari, cioè il 12% di prima della guerra. Gli autocarri Peugeot non piacciono però alla Wehrmacht

Senza benzina e materie prime, l’automobile affronta il periodo più oscuro sotto l’Occupazione. Fin dal 1940 Peugeot avverte la necessità di immaginare una vettura sostitutiva, che richiedesse il minimo di lamiera, una Cyclecar come la Quadrilette a suo tempo, ma che utilizzasse l’elettricità. Gli ingegneri de La Garenne lavorano sull’argomento sin dagli Anni ’20 con gli specialisti di questi motori e dei componenti specifici. I risultati sono incoraggianti: su una Peugeot 201 il consumo è di 14-15 kW/h per 100 km con velocità medie in città di 25 km/h. Se l’utilità di un simile cambiamento tecnico non è ancora evidente, tutto cambia nel 1940. Dopo aver pensato di utilizzare i brevetti CGE-Grégoire,  Peugeot cambia direzione nel mese di agosto e prepara un proprio Cyclecar da 550 kg “il tipo New-Map” realizzato artigianalmente. Due esemplari vedono la luce nel settembre 1940. Battezzata VLV, per “Voiturette Légère de Ville – piccola vettura da città”, viene presentata per l’omologazione il 28 marzo 1941. È lunga 2,67 m larga 1,21 m, la VLV è una due posti, in alluminio per non pesare che 365 kg, batterie comprese. Queste sono posizionate davanti mentre il motore elettrico è dietro, sviluppa una potenza di 2 CV, ha un’autonomia di 80 km (Nuova e208 garantisce oggi un’autonomia di 340 km) e una velocità massima di 32 km/h. L’accoglienza da parte della stampa specializzata è abbastanza realistica “questa vettura costituisce un mezzo comodo per gli spostamenti in città e in periferia. La velocità è sufficiente in città: con la vetturetta elettrica Peugeot si possono raggiungere le prestazioni di un ciclista di buon livello e allenato, il tutto senza la minima fatica”. La Peugeot VLV diventa allora la vettura dei medici e degli avvocati, ma anche della Posta. Tenuto conto delle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e degli accumulatori, il ritmo della produzione è molto caotico. Dalle officine de La Garenne usciranno 377 Peugeot  VLV prima che il Comitato d’Organizzazione dell’Automobile – organismo costituito dallo Stato nel periodo Vichy – la vieti nel 1943. Questo comitato vieta che un costruttore possa diversificare l’attività. Lungi da un errore di analisi, si tratta di non limitare i mezzi industriali disponibili per il Terzo Reich.

116 gli equipaggi al via nel week-end a Salsomaggiore Terme.

L’atmosfera delle vacanze non sembra aver intaccato la voglia di partecipare al Rally di Salsomaggiore.

L’elenco iscritti di prima qualità, che in questa edizione si arricchisce di un’importante parte storica che insieme alla Regolarità Sport affianca l’evento sportivo moderno promosso, dopo il successo della prima edizione, fra i rally nazionali validi per il Trofeo Aci Sport.

Il 1° Rally Historic di Salsomaggiore ospita il neo nato Trofeo “Coppa 127”. L’appuntamento sportivo è organizzato dalla Media Rally Promotion in stretta collaborazione con Salso Rally Promotion e patrocinato dall’Aci Parma, dalla Provincia di Parma e dell’Aci Cremona è in programma Sabato 3 e Domenica 4 Agosto con partenza e arrivo dalla splendida location delle Terme di Berzieri.

Il via della parte dedicata alle vetture storiche sarà dato in coda al rally moderno che inizierà alle 20.31 nella spettacolare cornice notturna delle Terme.

Molto interessante il tracciato che misura complessivamente 239 chilometri comprensivi di tre prove speciali che saranno percorse tre volte.

La gara inizierà alle 7.01 di Domenica 4 Agosto.

La cerimonia di arrivo e la premiazione, sempre a Salsomaggiore, è prevista dalle ore 18.20 in seguito sarà la volta del rally moderno.

Il 1° Rally Historic di Salsomaggiore Terme ospita come detto l’interessante “Coppa 127” il 1°Trofeo Valpadana e assegna la 1° Targa Terme Berzieri mentre 1° Rally Classic Regolarità Sport sono in palio Trofeo di Varano de’ Melegari e la Medaglia Terme Berzieri.

Salsomaggiore Terme sarà il fulcro di tutta la manifestazione con il Villaggio Rally, lo shakedown e i riordini in pieno centro cittadino.

Molto interessante l’elenco iscritti per quanto riguarda lo storico. Saranno, infatti, al via il milanese Beniamino Lo Presti con Claudio Biglieri i quali scenderanno per primi dalla pedana di partenza a bordo di una Porsche 911. Con una vettura della casa di Stoccarda sono al via anche Luca Valle e Cristiana Bertoglio mentre fra le vetture più interessanti troviamo la Wolkswagen Golf gti di Emanuele Bosco e Marco Ferrari e la Vauxhall Nova di Augusto Croci e Ilaria Magnani.

Il Rally Storico di Salsomaggiore Terme si annuncia appuntamento importante anche per il Trofeo “Coppa 127” del quale è il penultimo appuntamento. Sono sei le vetture al via fra le quali quella dei leader provvisori: Oreste Pasetto e Carlo Salvo.

Al Rally di Salsomaggiore nella categoria Regolarità, saranno al via Angelo Seneci ed Elisa Moscato, equipaggio che aderisce al progetto “MITE”. Mite è un acronimo della parola “insieme” tradotto in quattro diverse lingue (Miteinander, Insieme, Together, Ensemble) e permette ai non vedenti di essere inseriti nel mondo dell’automobilismo gareggiando alla pari degli altri equipaggi. Il radar di questo equipaggio è stato tradotto in braille.

Tutte le news sul sito www.mediarallypromotion.com

“Firenze da Competizione” mostra e convegno a Palazzo Medici Riccardi

Grazie alla collaborazione tra il CAMET (Club Auto Moto d’Epoca Toscano), il CMEF (Club Moto d’Epoca Fiorentino) e la Commissione Cultura dell’ASI, dal 1° al 25  settembre si svolgerà la mostra “Firenze da competizione”, dedicata alle auto e alle moto da corsa prodotte nel capoluogo toscano.

L’esposizione sarà allestita nel Corridoio delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, in via Cavour 3, mentre il Salone della Provincia (all’interno dello stesso edificio) ospiterà un interessante convegno sui costruttori fiorentini in programma sabato 14 settembre. Interverranno Luca Manneschi (Commissione Cultura ASI) con il tema “Le moto fiorentine”, Alessandro Bruni (CAMET) con “La Florentia”, Massimo Grandi (Commissione Cultura ASI) con “L’evoluzione del design delle vetture spider corsa tra gli anni ’40 e ’50”, ed Eugenio Ercoli con “La storia dell’Ermini”.

La storia del motorismo fiorentino e toscano trova le sue radici molto lontano nel tempo. Il viaggio, infatti, inizia a bordo del Carro semovente di Leonardo da Vinci del 1478, per poi proseguire con il primo motore a scoppio brevettato nel 1854 da Barsanti e Matteucci, e passando quindi alla fabbrica Florentia attiva all’alba del 1900.

“Artisti per Nuvolari” 7^ edizione della mostra dedicata al “Nivola”

Dal 15 settembre al 13 ottobre 2019, Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (Mantova) ospiterà la settima edizione della rassegna “Artisti per Nuvolari”.La mostra – nata da un’idea di Adalberto Sartori, curata da Arianna Sartori e patrocinata dall’Automotoclub Storico Italiano – presenta le opere che 51 artisti di tutta Italia hanno dedicato al grande Tazio Nuvolari, il “mantovano volante”. Il mito del “Nivola” rivive nei dipinti realizzati con le tecniche più disparate – pitture ad olio, acrilico, tecnica mista, acquerello, disegno – ma anche nelle fotografie, nelle sculture in terracotta, ceramica, pietra, ferro e bronzo.

Le auto storiche e la Scuderia Racing for Genova Team.

Il bilancio dello scorso fine settimana agonistico della scuderia genovese Racing for Genova Team, è stato altalenante.

Le soddisfazioni maggiori sono arrivate dall’ultimo appuntamento del Campionato italiano Velocità in Salita per Autostoriche: la 31^ “Bologna – Raticosa”.

Il portacolori del sodalizio diretto da Raffaele Caliro, Stefano Zambelli, in gara con la Triumph Dolomite Sprint messagli a disposizione da Roberto Percivale, ha conquistato la quarantesima posizione assoluta, su oltre cento iscritti, risultato a cui ha abbinato il tredicesimo scalino nel 3° Raggruppamento e il successo, seppur platonico, in classe TC2000.

La sfortuna invece è toccata a Francesco Aragno. Il veloce savonese, in gara con il genovese Andrea Segir (Renault Clio S1600), al rally di Alba, è stato costretto al ritiro nel corso della settima e penultima prova speciale, per problemi elettrici alla vettura, quando occupava la quarantesima posizione assoluta.

Per quanto  riguarda i recenti successi dei piloti della Racing for Genova Team da segnalare la partecipazione, allo slalom “Favale – Castello”, dove la Racing for Genova Team ha ottenuto il secondo posto tra le scuderie avendo piazzato tre piloti – Alessandro Polini (2°), Roberto Risso (4°) e Davide Furnari (7°) – nella top ten finale e aver conquistato il primato in Gruppo N e l’undicesima piazza con Lorenzo Mottola (Renault Clio Rs).

Adesso è nuovamente il momento di accendere i motori; domenica prossima la scuderia di Genova sarà nuovamente in lizza allo slalom “Sette Tornanti”, in provincia di Trento sulla Strada Provinciale del Monte Bondone, con la Radical SR4 1400 di Giacomo Gozzi, desideroso di una conferma dei progressi mostrati al volante della nuova vettura.

Autostoriche: 5° Trofeo Nord Ovest, in programma anche la Parma – Poggio Di Berceto

Il 5° trofeo nord ovest regolarità auto toriche si arricchisce di un altro evento. Al calendario 2019 si è ,infatti, aggiunta la Parma – Poggio di Berceto. La rievocazione della storica competizione è in programma il 5 e 6 ottobre.

Una classica automobilistica che quest’anno celebra i 100 anni dalla prima corsa di Enzo Ferrari. Organizzata dalla scuderia Parma Auto Storiche è la celebrazione di una classica gara dell’automobilismo che nell’albo d’oro conta fior di piloti da Giuseppe Campari, ad Antonio Ascari, Luigi Villoresi, Giovanni Marsaglia.

Enzo Ferrari, nel 1919, poco più che ventenne, scelse la Parma-Poggio di Berceto come esordio nel mondo delle competizioni, sedendo al volante di una CMN. Arrivò undicesimo assoluto e quarto di Categoria. Vinse Antonio Ascari su Fiat in 38’ 11” 1/5, alla media di km 83,275. L’anno seguente Ferrari arriverà terzo assoluto.

L’edizione 2019 della Parma-Poggio di Berceto, si disputerà in due tappe. Prenderà il via alle 13.30 di sabato 5 ottobre dalla Rocca di Sala Baganza e si snoderà su di un percorso di 110 km, con cinquantadue prove di regolarità, parzialmente concatenate attraversando Boschi di Carrega, Talignano, Gaiano, Fornovo di Taro, Terenzo, Cassio, Berceto Cassio, Terenzo, Fornovo di Taro, Gaiano, Boschi di Carrega per chiudere a Sala Baganza. La seconda tappa inizierà domenica 6 dal Teatro Regio di Parma con la prima vettura al via alle ore 9.31. Saranno affrontate quarantotto prove di regolarità, parzialmente concatenate passando da Sala Baganza, Boschi di Carrega, Talignano, Collecchio, San Vitale Baganza, Neviano Rossi Fornovo di Taro, Ozzano, Monte delle Vigne, Gaiano, Boschi di Carrega e concludere a Collecchio.

Sono ammesse le vetture costruite dalle origini fino al 1981 (dal 1° al 7° Raggruppamento).

Meeting Garlenda 2019

Si è conclusa con un altro successo la 36ª edizione del Meeting Internazionale Fiat 500 di Garlenda (SV), il più importante evento nel calendario del Fiat 500 Club Italia.

Ben 920 i partecipanti, in rappresentanza di undici nazioni (oltre all’Italia erano presenti equipaggi provenienti da Francia, Germania, Belgio, Olanda, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Austria e Irlanda, quest’ultima ospite d’onore 2019).
Il Meeting si è svolto nell’arco di tre giornate (da venerdì 5 a domenica 7 luglio), preceduto da un lungo prologo battezzato “Aspettando il Meeting”, che sin da lunedì 1° luglio ha previsto gite, degustazioni e intrattenimenti vari per i cinquecentisti giunti in anticipo in zona per trasformare la partecipazione alla manifestazione in un’occasione di vacanza.

Le vetture hanno percorso centinaia di chilometri su e giù lungo le strade tra costa ed entroterra, toccando numerose località (Albenga, Arnasco, Ortovero, Andora, Laigueglia, Villanova d’Albenga, Leverone di Borghetto d’Arroscia) e scoprendo paesaggi e sapori della Liguria di ponente.
«La fortuna di un evento come questo – spiega il direttore del Meeting Alessandro Scarpa – e che è alla base del successo del Fiat 500 Club Italia va ricercata nella capacità di coinvolgere intere famiglie, uomini e donne, anziani e giovani, in una vera esperienza emozionale che supera l’ambito del motorismo storico.».

La Fiat 500 è molto più di un mezzo di trasporto: ha avuto un’importanza fondamentale nella società italiana degli anni ’60-’70 e oggi è riconosciuta come un’icona.

Ma ciò che sorprende è la forza aggregante di un’utilitaria assolutamente “trasversale”, che piace a più di una generazione e ha sempre il sapore della novità.

Il Meeting ancora una volta diventa così un’occasione speciale per vivere le proprie emozioni.

Garlenda in attesa del Meeting delle 500

Il Fiat 500 Club Italia festeggia nel 2019 il suo 35° compleanno e quale migliore occasione per celebrare la ricorrenza del 36° Meeting Internazionale di Garlenda, in programma nei giorni 5-6-7 luglio. Le piccole bicilindriche sono come sempre attese numerosissime (oltre 1000!) a Garlenda (SV), dove il Club – il più grande sodalizio di modello al mondo – ha la sua sede.

In particolare, circa 200 equipaggi giungeranno dall’estero: non per niente, tutte le associazioni di nel mondo mettono il raduno nel calendario degli eventi imperdibili e spesso organizzano la partecipazione di vere e proprie delegazioni. Per rendere omaggio alla passione internazionale per la storica vetturetta, negli ultimi anni ciascuna edizione del Meeting è

dedicata in particolare ad una “Nazione d’Onore” e nel 2019 sarà la verde Irlanda ad essere protagonista. All’evento sarà sottolineata anche in occasione della Festa della Repubblica: il 5 giugno a Dublino, infatti, all’Ambasciata italiana ci saranno anche le 500 del Club irlandese e il presidente onorario del Fiat500 Club Italia – nonché direttore del Meeting – Alessandro Scarpa.

Sempre per quanto riguarda il coinvolgimento degli appassionati stranieri, sarà riproposto anche quest’anno “Aspettando il Meeting”: dal 1° al 4 luglio sono infatti in programma gite, degustazioni di eccellenze enogastronomiche, visite culturali ed intrattenimenti dedicati a quegli equipaggi che giungono in zona con un certo anticipo rispetto al via ufficiale della manifestazione. Tali equipaggi, infatti, giungono soprattutto da oltre confine, animati dal desiderio di coniugare l’amore per i motori con il piacere di una vacanza.

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