Cerca

Gino Bruni

Il mio blog

Categoria

Autostoriche

Sabato 4 luglio: Fiat 500: il compleanno nel “suo” Museo

Il Museo della 500 “Dante Giacosa” di Garlenda SV, la struttura dedicata alla storica bicilindrica, riparte alla grande con un evento che si svolgerà sabato 4 luglio, data del compleanno della mitica utilitaria, che nel 2020 compie 63 anni.

Il 4 luglio del 1957, infatti, i primi esemplari di questa iconica vettura lasciavano lo stabilimento Mirafiori di Torino per sfilare in pompa magna, presentandosi al pubblico desideroso finalmente di conoscere e soprattutto di guidare quella che veniva proposta come “l’auto per tutti”.

Per festeggiare degnamente questo anniversario il Fiat 500 Club Italia ha organizzato una trasmissione televisiva che andrà in diretta su Canale Italia 84 e via web sul sito www.500clubitalia.it. A partire dalle ore 20 durante la diretta televisiva, condotta da Marco Dottore di Tg Events, si alterneranno momenti di spettacolo, musica, approfondimenti e saluti dei cinquecentisti da tutto il globo. Non mancheranno collegamenti con importanti personalità dello spettacolo e del motorismo che augureranno “Buon Compleanno!” alla storica 500, simbolo di italianità amato in tutto il mondo.

Opel: Della grande crisi nacque Blitz

90 anni fa Opel lanciò il progetto Blitz. L’autocarro leggero che contribuì al rilancio della Casa tedesca.

Ottanta anni fa, nelle settimane immediatamente successivi al Crollo di Wall Street, anche Opel, come tantissime altre imprese in tutto il mondo, dovette affrontare le conseguenze della Grande Depressione. Anche a Rüsselsheim si dovette licenziare una parte del personale, ma, mentre altre aziende dichiararono fallimento, all’ Opel almeno le catene di montaggio rimasero in funzione, sia pure a ritmo ridotto. Cessata la produzione dei grandi modelli a sei cilindri per i quali non c’era ormai più clientela, ci si rivolse di nuovo ai modelli piccoli per mezzo dei quali si era superata la depressione del Primo Dopoguerra.

La recessione portò però anche qualche vantaggio: i controlli di qualità, ad esempio, migliorarono sensibilmente e furono fatti utilizzando un maggior numero di persone. L’inizio dell’orario di lavoro fu anticipato per permettere ai dipendenti di occuparsi, dopo il lavoro in fabbrica, dei loro orti e campi che allora erano determinanti per il mantenimento delle famiglie.

A partire dall’estate 1930 furono inoltre organizzate delle visite guidate alla fabbrica che contribuirono anch’esse, sia pure in minima parte, al fatturato della ditta.

Nel 1930 l’azienda indisse un concorso nazionale per scegliere il nome del nuovo autocarro leggero con motore a quattro cilindri di 2,6 litri che sarebbero usciti, poi,  sul mercato l’anno successivo.

Il primo premio consisteva in un’autovettura Opel 4/20 HP, quelli dal secondo al quinto in una motocicletta Opel Motoclub.

L’eco fu immensa: 1.500.000 persone parteciparono al concorso. Alla fine la giuria scelse il nome blitz (“fulmine”) che riprendeva il nome di una bicicletta, Victoria blitz, costruita da Opel esattamente quaranta anni prima, e che era destinata a entrare nella storia della Casa tedesca, come simbolo grafico del suo marchio.

L’autocarro leggero blitz si conquistò una fama quasi leggendaria che durò fino agli Anni ’70 contribuendo allo sviluppo dell’azienda. La domanda di questo modello, che veniva fornito con una gran varietà di allestimenti differenti e passi diversi, crebbe tanto rapidamente che nel giro di otto mesi l’Opel si vide costretta ad aprire una nuova fabbrica, dedicata esclusivamente ai veicoli industriali, a Brandeburgo, in cui assemblare i camion da 2,0 e da 2,5 tonnellate.

essi si affiancò, nel 1936, il blitz S (dove la lettera “S” stava per “Standard”), un autocarro da 3 tonnellate equipaggiato con il motore Admiral di 3.600 cc. Questo nuovo autocarro che, come volevano la normativa del Ministero del Traffico, era in grado di muoversi in fuoristrada, era disponibile anche nelle versioni a trazione integrale e semi-cingolato (con il nome di Maultier, cioè “mulo”).

L’Opel ne costruì complessivamente oltre 130.000 esemplari, fino a quando la fabbrica di Brandeburgo non fu distrutta dai bombardamenti alleati.

 

A settembre torna il Gran Premio Nuvolari.

Confermata la 30ª edizione del Gran Premio Nuvolari. L’evento internazionale di regolarità per auto storiche, organizzato dalla Mantova Corse, si disputerà il terzo weekend di settembre, dal 17 al 20. La decisione è stata presa dagli organizzatori di Mantova Corse in seguito a un continuo e proficuo confronto con la Federazione e gli Organizzatori delle altre gare titolate della stagione.

L’imprevedibile situazione venutasi a creare a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ha cambiato radicalmente lo scenario nazionale e conseguentemente quello sportivo, ma la volontà di Mantova Corse resta quella di confermare l’evento in una delle sue edizioni più attese, la trentesima, che sancisce un importante traguardo collettivo, per gli Organizzatori, per la città di Mantova e per tutti gli appassionati che in tutti questi anni hanno apprezzato e sostenuto la manifestazione.

Il Gran Premio Nuvolari 2020 sarà un’edizione a tutti gli effetti emblematica. Non solo perché taglierà il traguardo della sua trentesima edizione, ma perché indubbiamente costituirà anche l’edizione zero di un evento di straordinario successo, rivisto oggi con occhi nuovi. Al di là della riconosciuta valenza agonistica, apprezzeremo più di ogni altra cosa la possibilità che il Gran Premio Nuvolari 2020 darà di tornare a viaggiare, di godere delle bellezze del meraviglioso territorio italiano e del calore affettivo che solo una moltitudine di appassionati dell’Automobilismo più vero può dare.

La macchina organizzativa sta concentrando i propri sforzi in tre differenti direzioni: i rapporti con gli enti pubblici, a cui è demandata la concessione delle autorizzazioni amministrative; l’adeguamento della manifestazione alle disposizioni ministeriali e ai protocolli emanati da Aci Sport; il rapporto con i concorrenti provenienti da tutto il mondo. Tutto questo senza snaturare le caratteristiche sportive, turistiche e sociali della manifestazione, pur garantendo la massima attenzione alla sicurezza sanitaria di tutti i partecipanti e l’organicità logistica dell’evento.

Nonostante questa edizione 2020 sia per diversi aspetti particolare, le adesioni dei partecipanti non si stanno facendo attendere e le iscrizioni dall’estero arrivano in buon numero: è evidentemente molto forte la voglia di tornare a visitare il nostro Bel Paese e cimentarsi in una delle gare più belle al mondo.

Grande novità di quest’anno sarà il progetto “GPN Green” grazie al quale Mantova Corse adotterà un approccio consapevole nel campo della tutela e della sostenibilità ambientale, impegnandosi concretamente alla piantumazione di alberi ad alto fusto in aree selezionate al fine di compensare e azzerare le emissioni totali di CO2.

Red Bull, special partner dell’evento, sosterrà il Gran Premio presenziando quest’anno anche con i nuovi colori della Scuderia F1 Alpha Tauri. Finservice, leader della finanza agevolata, affiancherà l’organizzazione in qualità di technical partner.

Il Gran Premio Nuvolari 2020 sarà come di consueto itinerante, articolandosi in una tre giorni che porterà le auto da Mantova all’Emilia fino alla Riviera Adriatica, passando per Toscana, Umbria e Marche, per poi tornare di nuovo in Romagna e infine a Mantova, il tutto in un contesto di ospitalità di alto livello. La città natale di Tazio Nuvolari rimarrà il fulcro della manifestazione durante tutti e tre i giorni con eventi ed esposizioni collaterali.

Gaetano Cesarano è il nuovo Presidente Uiga

Il nuovo Presidente dell’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive per il prossimo quadriennio è Gaetano Cesarano. E stato nominato ieri durante l’assemblea dei Soci e la relativa votazione avvenuta per via telematica.

Raccoglie il testimone da Marina Terpolilli, al vertice dell’Unione per due mandati.

I soci hanno eletto anche il nuovo  Consiglio Direttivo che, ora, è composto dai Vicepresidenti Fabrizio Pugliese e Paolo Artemi, dal Tesoriere Tony Colomba, dal Segretario Marco Perugini e dal Vicesegretario Andrea Cauli.

Rinnovato pure il Collegio dei Revisori dei Conti, presieduto da Adriano Torre e formato da Antonio Cosentino e Marina Terpolilli.

Auto storiche: La Stella Alpina torna il 26 giugno

Dopo più di due mesi di lockdown, oggi l’Italia e l’Europa stanno finalmente lavorando per il ritorno alla normalità.

Gli sport automobilistici, così come ogni altro sport, sono ancora soggetti a forti limitazioni, ma la voglia di ricominciare a “vivere” è fortissima.

Dopo attente riflessioni, la Scuderia Trentina e Canossa Events, ha deciso di confermare le date della Stella Alpina, manifestazione riservata alle auto d’epoca in programma dal 26 al 28 giugno 2020.

Quest’anno ci sarà anche una speciale formula non competitiva, creata per tutti quelli che desiderano godersi il fascino del percorso sulla propria Ferrari o auto d’epoca immersi nella magnificenza delle Dolomiti, senza preoccuparsi della gara.

Rinnovato il programma che prevede due notti a Madonna di Campiglio. La partenza e l’arrivo è previsto a Trento, con un percorso totale di circa 500 km, che si sviluppa interamente su strade di montagna.

“Desidero fortemente poterci vedere a Trento a fine giugno – dichiara Fiorenzo Dalmeri, Presidente di Scuderia Trentina-  tutti noi stiamo gestendo al meglio le cose anche in questa difficile e complicata situazione con la passione che ci ha sempre distinto per predisporre ogni aspetto della manifestazione ai massimi livelli come la Stella Alpina ha sempre meritato.”

“E’ quasi certo che a fine giugno la situazione sanitaria richiederà ancora limitazioni e regole da rispettare – le parole di Luigi Orlandini, Presidente di Canossa Events-  ma speriamo davvero che per allora potremo tornare al volante, sulle grandiose curve delle Dolomiti. Lo faremo in sicurezza, ma con la passione di sempre

 

Per informazioni o iscrizioni è possibile visitare il sito internet: http://www.stellaalpinastorica.it/wp/

Novità per i Veicoli Storici

I documenti cartacei di circolazione e di proprietà dei veicoli storici con almeno 30 anni di età potranno essere conservati anche dopo l’adozione ( dal 1° giugno 2020) del “Documento Unico” per i trasferimenti di proprietà, anche nel caso i veicoli in questione non risultino associati o iscritti ad alcun Club o Registro: è questo il risultato dell’importante incontro tenutosi ieri tra la Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ACI.

Da lunedì 1° giugno, quindi – quando entrerà in vigore il “Documento Unico” per trasferimenti di proprietà, reimmatricolazioni e aggiornamenti, comportando il rilascio di nuovo documento di circolazione – i documenti cartacei di circolazione e di proprietà dei veicoli storici con almeno 30 anni di età non verranno distrutti ma potranno essere conservati nella loro forma originale, senza tagli né segni di annullamento.

Per i veicoli “che siano stati costruiti o immatricolati per la prima volta almeno trenta anni fa – si legge, infatti, nella Circolare – tutte le operazioni gestite con le nuove procedure, che danno luogo all’emissione del Documento Unico (es., trasferimenti di proprietà, reimmatricolazioni, aggiornamenti con rilascio di nuovo documento di circolazione), devono essere gestite secondo le seguenti modalità:

– nel fascicolo digitale deve essere acquisita l’immagine pdf del documento di circolazione originale, al quale non va praticato il taglio dell’angolo superiore destro;

– il documento originale è restituito al nuovo proprietario senza apposizione di alcun segno (timbro, tagliando autoadesivo o altro) di annullamento.

– analogamente è restituito, con le stesse modalità, il foglio complementare dopo averlo scansionato e acquisito nel fascicolo senza taglio dell’angolo superiore destro.”

“Da grande appassionato di veicoli storici, oltre che da Presidente dell’Automobile Club d’Italia e ACI Storico – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani – desidero esprimere particolare soddisfazione per la grande attenzione manifestata dai vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Motorizzazione nei confronti delle esigenze degli appassionati di veicoli storici, nonostante le particolari difficoltà del momento che il Paese sta attraversando e le priorità che questa emergenza comporta”.

“Sono, inoltre, convinto – ha concluso il Presidente dell’ACI – che questa intensa e fruttuosa cooperazione tra la Motorizzazione e l’ACI – che sta portando alla nascita del nuovo sistema di gestione delle pratiche amministrative in campo automobilistico – rappresenti un piccolo ma importante segnale di cosa le Pubbliche Amministrazioni sono in grado di fare quando collaborano tra loro nell’interesse della collettività”.

ACI esprime, infine, particolare soddisfazione per il fatto che sia stata accolta una delle proposte di tutela dei veicoli storici lanciate in occasione dell’Heritage Day, svoltosi presso la sede centrale del Club a Roma il 13 giugno del 2018, quando – insieme alla richiesta di conservare i documenti originali dei veicoli storici – l’ACI propose, tra l’altro, di conservare o di riprodurre la targa originale e di innovare il sistema di revisione dei veicoli storici. Da allora, l’ACI non ha mai smesso – né smetterà – di porre questi temi all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’interesse di tutti gli appassionati, indipendentemente dall’associazione ad un Club o dall’iscrizione ad un Registro.

Un primo, significativo, passo che lascia ben sperare nell’inizio di un percorso di intesa con la Motorizzazione per la soluzione dei problemi del motorismo storico.

Rievocazione Storica Coppa Milano – Sanremo arrivederci a Marzo 2021

A causa dell’impossibilità di riposizionarla all’interno del calendario di ACI Sport entro fine anno, la 12° Rievocazione Storica Coppa Milano – Sanremo da appuntamento al 2021. Le date prescelte sono dal 25 al 27 marzo. Le nuove date sono state scelte in accordo con le autorità locali e la Federazione, affinché la gara possa svolgersi al meglio, mantenendo intatta la sua tradizione unica. Gli organizzatori della Rievocazione Storica Coppa Milano – Sanremo sottolineano che la decisione di posticipare la manifestazione è stata presa anche per tutelare la salute degli iscritti, del personale e dei commissari di gara, con l’augurio che si svolgerà con la passione e la partecipazione di sempre.

Il percorso, di oltre 700 chilometri, toccherà molte città di Lombardia, Piemonte e Liguria.

La partecipazione alla manifestazione sarà riservata alle autovetture, costruite tra il 1906 e il 1976, munite di passaporto F.I.V.A., o di fiche F.I.A. Heritage, o di omologazione A.S.I., o fiche A.C.I. Sport, o appartenenti ad un registro di marca.

All’interno della dodicesima Rievocazione Storica si terrà, come da tradizione, la prestigiosa “Coppa delle Dame”.

Nata come opportunità per pochi facoltosi appassionati, desiderosi di cimentarsi in quella che allora poteva definirsi un’ardimentosa passeggiata verso il mare, la Coppa Milano – Sanremo ha visto, negli anni, correre grandi campioni del volante e illustri personaggi del jet set internazionale quali, ad esempio, il Principe Adalberto di Savoia (vincitore nel 1933), a testimonianza del fatto che l’aspetto agonistico in questa competizione si è da sempre sapientemente mixato in maniera del tutto unica e alquanto originale con l’elegante ed esclusivo fascino di una gara singolare nel suo genere.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa di Equipe Grand Prix:

race.office@milano-sanremo.it

Annullato il 37° Meeting di Garlenda

Per l’emergenza sanitaria, è stata presa la decisione di annullare l’edizione 2020 del Meeting Internazionale Fiat 500 storiche di Garlenda (SV), l’evento più atteso dell’anno per i Cinquecentisti di tutta Europa e non solo.

«Si è preferito annullare l’evento, che era programmato per il 3, 4 e 5 luglio a Garlenda, piuttosto che rimandarlo in data da destinarsi o proporre una versione ridotta e snaturata» spiega il direttore del Meeting Alessandro Scarpa. «L’evento di Garlenda è frequentato da migliaia di partecipanti, Cinquecentisti e turisti, ed è tradizionalmente l’evento più emozionante dell’anno. Nulla del lavoro organizzativo fatto sino ad ora andrà perso, ma servirà per l’edizione 2021, un appuntamento che creeremo con ancor più slancio e motivazione».

«Siamo fermi, ma non immobili, come si confà alla nostra beniamina, che non è solo un’auto, ma molto di più, un simbolo del miglior Made in Italy, dichiara Il presidente  del Fiat 500 Club, Stelio Yannoulis. In questo periodo ci siamo visti costretti ad annullare i nostri incontri in 500, i raduni e le scampagnate in compagnia, ma non abbiamo mai spento il motore della passione. Soci, fiduciari ed appassionati si sono incontrati in modo virtuale sui social, hanno contribuito a mantenere l’umore alto tramite programmi in diretta, giochi e approfondimenti tecnici sul sito del Club. In prima linea la solidarietà, dimostrata da molti Coordinamenti che sono riusciti a coinvolgere i Cinquecentisti per raccolte fondi e donazioni destinati ad Ospedali ed Enti in difficoltà».

Anno 1900 – una Peugeot vinceva la prima competizione tra veicoli commerciali

Pensando ad un mezzo commerciale il primo pensiero va alla capacità di carico, sia in termini di portata che di volume utile. Inoltre, pensando ad un mezzo da lavoro, ci viene in mente l’aspetto della robustezza, l’affidabilità ed anche dei consumi. Non ci si immagina mai che possa avere una finalità agonistica, non lo si concepisce mai come un mezzo con il quale confrontarsi in vere e proprie competizioni.

Per i primi automobilisti di inizio novecento, i mezzi meccanici rappresentavano un continuo terreno di confronto, quasi come se tutto fosse competizione, una continua lotta per arrivare primi a stabilire nuovi record. Una sfida senza tregua, dove ci si confrontava principalmente sulla velocità, ma anche sull’affidabilità, sui consumi e sulla capacità di trasportare merci.

È così che, da lunedì 17 settembre 1900 fino a sabato 22 settembre, a Parigi prendeva il via quella che possiamo considerare come la prima gara per mezzi commerciali della quale, al momento, abbiamo documentazione certa.

Trattandosi di veicoli commerciali, la gara non poteva che partire di lunedì mattina e terminare di sabato, ultimo giorno lavorativo della settimana (all’epoca ancora considerato un giorno lavorativo).

La competizione era riservata ai “poids légers” (veicoli dal peso leggero) per le loro ridotte dimensioni e contenute capacità di carico. La cronaca dell’epoca racconta di una gara abbastanza locale, aperta ai soli piloti francesi, perché all’epoca degli albori dell’automobilismo non era pensabile organizzare un evento internazionale.

La manifestazione, che si presenta particolarmente impegnativa, come detto, era articolata su ben cinque giorni di gara, durante i quali gli undici partecipanti iscritti ingaggiavano sfide che mettevano a dura prova meccaniche e telai lungo le vie di Parigi già all’epoca molto trafficate, tra carrozze, pedoni e cavalieri.

Il percorso della gara si snodava su tre diversi tipi di tracciati: 300 chilometri da percorrere in città, nelle strade di Parigi, 34 su strade dipartimentali e ben 350 chilometri sulla pista del lago di Daumesnil, a Sud Est della capitale francese.

Venivano praticamente simulati tutti i tipi di difficoltà che si potevano incontrare nel trasporto e distribuzione delle merci.

La gara è resa molto attuale dal fatto che tra gli iscritti figuravano anche due veicoli commerciali mossi da un motore elettrico oltre ai nove con motore a benzina: centoventi anni dopo possiamo dire che mancavano solo le versioni ibride per essere pienamente al passo con i tempi.

La giuria si prese quasi tre settimane per effettuare tutti i controlli dei tempi e stilare la classifica; la premiazione avvenne il 16 ottobre, quasi un mese dopo la fine della gara.

Il primo posto venne attribuito a pari merito all’equipaggio della Peugeot Type 22 e della Dion-Bouton, seguiti da una Vermoreil, a sua volta seguita dall’elettrica della Société des véhicules électriques.

Se non fosse per il fatto che soltanto uno dei marchi che in quel settembre del 1900 hanno partecipato alla gara tra veicoli commerciali è ancora saldamente presente sul mercato, la potremmo raccontare come una gara svoltasi ieri.

Blog su WordPress.com.

Su ↑