Cerca

Gino Bruni

Il blog

Categoria

Autostoriche

Domani la Giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Domani 20 novembre 2020 ricorrono 31 anni della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991.

Per ricordare a tutti l’importanza del rispetto dei piccoli, senza distinzione di ceto, razza o sesso, e che dalla loro protezione ed educazione dipende la qualità della società mondiale del futuro, il Fiat 500 Club Italia ha accolto l’invito di Unicef, illuminando, nel pomeriggio ed in serata, la facciata della propria sede di Garlenda (SV) di blu, il colore simbolo dell’ Onlus.

Il Fiat 500 Club Italia è stato nominato Testimonial Unicef nel 2010, a fronte delle fattive azioni svolte sin dalla fondazione a favore dei bambini. Le manifestazione del Club sono infatti spesso occasione di portare un sorriso ai ragazzi negli ospedali pediatrici, raccogliere fondi per progetti didattici e ludici ed in generale prestare una mano dove più c’è bisogno. Tra le numerose iniziative citiamo la più longeva, ovvero la Befana al Gaslini di Genova, appuntamento immancabile e molto sentito, evento che ha suscitato l’interesse di Unicef per la nomina dell’associazione a Testimonial.

Anche il Comune di Garlenda ha aderito all’iniziativa e illuminerà la facciata del municipio della Borgata Nuova, cogliendo l’occasione per dimostrare la sua vicinanza ai bambini di tutto il mondo.

Franco Spagnoli si aggiudica la XVII edizione del circuito Valli Piacentine

L’edizione numero XVII del Circuito delle Valli Piacentine, penultima prova del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS andato in scena questo fine settimana tra Bobbio (PC) ed il suo hinterland ha regalato agonismo ai massimi livelli e anche i primi verdetti del tricolore 2020 della specialità. Nella avvincente gara organizzata dalla Bobbio Autosport ad avere la meglio è stato l’equipaggio composto da Franco Spagnoli con Roberto Rossoni su Fiat 508 C del 1938 di 2 Raggruppamento della Scuderia Franciacorta Motori che hanno messo il loro nome nell’albo d’oro della gara grazie ad una prova senza sbavature chiusa con 179,40 punti penalità davanti a Lorenzo e Mario Turelli su Lancia Aprilia del 1937 distaccati di 16,51 penalità, mentre al terzo posto si sono classificati Alberto Aliverti e Giacomo Lamperti su Fiat 508 del 1937.

 Il podio del CIREAS ha visto protagonisti ancora gli alfieri del 2 Raggruppamento, presenti e combattivi anche appena dopo il terzetto di testa, a cominciare da Massimo Zanasi e Barbara Bertini del Classic Team, quarti della Classifica generale davanti a Claudio Lastri e Valter Pantani su Alfa Romeo nuova Giulia Super 1300 della scuderia Kinzica con la quale hanno conquistato il primato del 6 Raggruppamento con una media 3,48.

Sesti si sono classificati Alessandro Gamberini e Leonardo Fabbri sulla BMW 320 di 7 Raggruppamento ancora per i colori del Classic Team. Primato in 4 Raggruppamento e settima piazza della classifica generale per i due porschisti Massimo Bini e Claudio Cattivelli sulla blasonata Porsche 356 S90 del Registro Italiano Porsche 356. A completare la top ten della gara piacentina sono Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Aprilia del Classic Team, Fabio e Marco Salvinelli su Fiat 1100/103 con cui hanno staccato il primato del 3 Raggruppamento e per concludere Massimo Vincenzo Bertoli in coppia con Alberto Gamba su Lancia Fulvia Coupé della F.M. Franciacorta Motori con la quale hanno conquistato il primato del 5 Raggruppamento. Tra le scuderie il primato è stato delle Franciacorta Motori grazie alle prestazioni di Spagnoli e Riboldi, Bertoli e Gamba e Malucelli e Bernuzzi. Seconda si è classificata la Classic Team grazie ai risultati di Zanasi e Bertini, Gamberini e Fabbri e ancora di Fabio e Marco Salvinelli. Sul podio delle scuderie infine la Scuderia Nettuno Bologna grazie ai piazzamenti di Piga e Rapisarda, Baldissera e Covaz e ancora Gualtieri e Morosi.  

L’edizione XVII delle Valli Piacentine non ha tradito le attese da parte degli sportivi sebbene il momento pandemico in corso ha impedito ad alcuni dei sicuri protaginisti di essere presenti. In ogni caso le aspettative di appassionati ed addetti ai lavori non sono andate deluse grazie alla presenza e all’agonismo dei molti specialisti Top driver perché la gara è sempre stata accesa e combattuta in tutte le 64 prove disseminate sui saliscendi dei 166 km totali. A fare da cornice al ricco weekend di sport è stata la giornata di sole che ha accompagnato i concorrenti sulle strade collinari dove i colori autunnali della vegetazione hanno conferito ulteriore fascino al percorso. La gara è sempre stata incalzante e i piloti l’hanno interpretata con impegno e agonismo. Il circus della regolarità si ritroverà a breve per l’ultimo appuntamento del campionato 2020 il 21 e 22 novembre per la Coppa Città della Pace che quest’anno si correrà per la sua 27^ edizione. 

Per la Scuderia Genovese del Grifone non è stata una trasferta particolarmente fortunata. L’equipaggio formato da Alessandro Alderighi con Stefania Lo Presti al cronometro su una Fiat 1100/103 si sono dovuti accontentare della settima piazza del 3° raggruppamento. Marco Varosio con Marianna Cagliari su Lancia Beta Montecarlo sono giunti decimi nella classifica riservata al 7° raggruppamento.

Infine i genovesi  Enrico Scotto affiancato da Fabrizio Mazzoni su Lancia Aprilia 1^ serie sono giunti settimi  nel 2° raggruppamento.

La foto è di Roberto Deias 

XVII edizione del Circuito delle Valli Piacentine.

Sono ottantadue gli equipaggi gli iscritti alla XVII edizione del Circuito delle Valli Piacentine, manifestazione di regolarità classica per auto storiche, penultima tappa del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche Cireas 2020 e tappa del Trofeo Nazionale Regolarità Auto Storiche, a calendario ACI Sport.

La competizione, organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Bobbio Autosport”, si disputerà in questo fine settimana sulle strade del Piacentino in val di Trebbia.

Il decreto del Governo del 3 novembre conferma, infatti, l’effettuazione delle manifestazioni iscritte a calendario ACI Sport che dovranno seguire rigidamente le indicazioni del Protocollo Medico Sportivo.

Il programma del XVII Circuito delle Valli Piacentine prevede per sabato pomeriggio l’espletamento delle verifiche sportive e tecniche, e domenica 8 novembre la gara.

La partenza da Bobbio della prima vettura è prevista alle ore 9,30 dalla pedana posta in piazza XXV aprile. Le auto partiranno in ordine cronologico per età d’immatricolazione. Dopo la pausa pranzo alle ore 14,15, i concorrenti ripartiranno per la Salita della Bobbio – Penice.

L’arrivo finale in piazza a Bobbio è previsto per la prima vettura alle ore 15.

La gara vera e propria si snoda su un percorso di 166 Km, che impegnerà gli equipaggi in 64 prove cronometrate distribuite sul tracciato, a queste poi vanno aggiunte anche due prove di media oraria.

Tra gli equipaggi in gara ci saranno anche tre vetture con lo stemma della Scuderia del Grifone.

Con il numero 28 sulle portiere ci sarà la Renault 5 Alpine del 1981 di Barbara Zazzeri affiancata da Cristiano Androvandi. Con il numero successivo Alessandro Alderighi con Stefania Lo Presti saranno al via con una Fiat 1100/103 del 1954.  A chiudere la terna del Team genovese Marco Varosio con Marianna Cagliari su Lancia Beta Montecarlo, immatricolata nel 1980.

Infine il genovese Enrico Scotto affiancato da Fabrizio Mazzoni affronteranno la competizione con la Lancia Aprilia 1a Serie Lusso costruita nel 1939.

A Padova chiude in positivo Auto e Moto D’epoca.

Poteva essere cancellata, e invece si è svolta e anche bene, questa 37^ edizione di Auto e Moto d’Epoca a Padova.

Forse nessuno, dati i tempi, si aspettava di vedere molti visitatori. Il Covid-19 non ha fermato i numerosi appassionati e curiosi amanti dell’auto storica. Un piccolo successo per gli organizzatori e partner di questa edizione 2020.

Soddisfatti gli organizzatori di Intermeeting che nelle parole di Mario Carlo Baccaglini “rivendicano” la posizione di eccellenza conquistata a livello internazionale in tutti questi anni dalla manifestazione: “A Padova è la passione a farla da padrona, vero cuore di tutto il salone. L’ottimo risultato di questa edizione particolare premia la capacità di trasmettere emozioni grazie alla qualità degli espositori presenti, alle mostre che raccontano un passato importante di eccellenza tra i padiglioni osservando le auto che hanno fatto la storia e ancora oggi riescono quasi a raccontare il loro passaggio …”.

La sua è solo una delle voci che si rallegrano della riuscita di questa kermesse. Dello stesso tenore anche la dichiarazione di Luca Veronesi, Direttore Generale della Fiera di Padova: “Siamo molto contenti che la fiera si sia fatta. Un esempio per il settore fieristico. Abbiamo dimostrato che si può fare un evento di questa portata in assoluta sicurezza e con un’altissima qualità”.

Anche ACI e ACI Storico, storici partner della kermesse padovana e co-organizzatori della mostra dedicata al genio italiano del dopoguerra, fanno sentire la loro voce nelle parole del Presidente Angelo Sticchi Damiani: “Auto e Moto d’Epoca 2020 ha confermato il coraggio, la determinazione e la tenacia degli organizzatori e, allo stesso tempo, la grande passione per il motorismo storico che anima migliaia di appassionati italiani e stranieri. In moltissimi, nonostante i timori e le necessarie misure di sicurezza, non si sono privati del piacere di partecipare a questa importante manifestazione. Anche quest’anno ACI Storico, nel suo ruolo di promotore del motorismo storico, non poteva mancare a una fiera di fondamentale importanza per il settore, sia a livello nazionale sia internazionale, come Auto e Moto d’Epoca a Padova e non poteva far mancare il suo supporto agli organizzatori. Sono molto soddisfatto delle attività svolte presso il nostro stand, dall’eccezionale mostra “L’ordinario diventa straordinario” ai numerosi momenti di approfondimento, che hanno avuto luogo nell’ambito dello spazio ACI Storico. Di conseguenza mi congratulo con gli organizzatori della manifestazione, sia per la consueta altissima professionalità, sia per la doverosa e impeccabile attenzione alla salvaguardia della salute di tutti i partecipanti in ottemperanza alle norme anti-Covid. L’augurio che ACI Storico rivolge a tutti gli appassionati è che, grazie ai sacrifici di tutti gli italiani, si possa tornare al più presto a vivere la nostra passione in modo pieno e senza alcuna restrizione”.

E l’Automoto Club Storico Italiano, per bocca del suo Presidente Alberto Scuro, riconosce: “Tutti insieme abbiamo lavorato affinché questa edizione si potesse svolgere nel migliore dei modi e per soddisfare l’entusiasmo degli appassionati. In questo difficile momento non si sarebbe potuto fare di più, la tecnologia ci ha supportato per condividere l’evento anche virtualmente, in modo da rendere tutti partecipi. Rimarchiamo i complimenti all’organizzazione, che ha saputo gestire l’evento in totale sicurezza e con grande senso di responsabilità, offrendo come sempre uno spettacolo al quale è valsa la pena partecipare”.

Auto e Moto D’epoca a Padova scommessa vinta

Una scommessa vinta. Il taglio del nastro e lo scongiurato pericolo di stop a questa 37esima edizione del salone Auto e Moto d’Epoca di Padova sono stati la riprova che economia e sicurezza possono convivere anche in questi tempi all’insegna di Covid-19.

Un vero metro di misura della determinazione degli organizzatori che sono riusciti a radunare nei padiglioni capolavori del passato e anteprime del futuro e a portare diverse mostre di grande qualità e valore come “L’ordinario diventa straordinario”, organizzata insieme ad Aci Storico nel padiglione 3, con dieci modelli unici, tra cui la D46 che Nuvolari guidò senza volante.

La mostra ”L’uomo che ha sconfitto i giganti”: 20 modelli che hanno cambiato la storia dello sport a due ruote provenienti dalla collezione delle Moto dei Miti di Genesio Bevilacqua.

E, ancora, la mostra dedicata ai prototipi da leggenda Porsche tra cui la Porsche 917 del 1969 guidata da Steve McQueen durante le ricognizioni per il film ‘Le 24 ore di Le Mans’.

 “È stata un’impresa titanica – ha dichiarato Mario Carlo Baccaglini, patron di Intermeeting – Nulla era scontato, ma grazie soprattutto agli uomini e donne che hanno lavorato a questo appuntamento, grazie a Fiera di Padova e a tutti gli espositori, al mondo dei ricambi e dei club, siamo riusciti a raccogliere una qualità altissima di prodotto e Padova, ancora una volta, si conferma un appuntamento importante nel mondo dell’auto in Italia e in Europa”.

“Siamo riusciti a compiere ciò che sembrava impossibile. – ha affermato Antonio Santocono, Presidente della Fiera di Padova – E anche se gli afflussi non saranno quelli di altri anni, a causa della difficoltà di molti stranieri di raggiungerci, siamo soddisfatti di essere qui oggi, in un periodo di innegabile difficoltà per tutto il mondo fieristico”.  

“Padova si conferma città dell’auto – ha detto Luigino Baldan, Presidente di AC Padova – Abbiamo un magnifico centro congressi che sta per essere completato e abbiamo tanto da dire in merito a micro-mobilità, auto elettrica e guida assistita”.

“In questa situazione d’emergenza – ha concluso Alberto Scuro, Presidente ASI – mi ha colpito il senso di responsabilità con cui gli appassionati hanno partecipato, determinati a voler mantenere vivo questo mondo di passione. Siamo stati capaci di portare alcuni modelli straordinari come quelli della collezione Morbidelli”

Così, anche quest’anno, cuore del salone è il mercato delle auto, che tra dealer specializzati e privati riesce a coprire tutto il mondo della storia e della cultura dei motori. Una carrellata di modelli in esposizione dove storia, cultura, innovazione ed ingegno si fondono. Ricambi e automobilia. Vecchie targhe, libretti del secolo scorso, cruscotti, volanti, contachilometri, spinterogeni, bulloni, cerchi e insegne: un padiglione intero dedicato ai ricambisti con un’infinità di oggetti da scoprire, acquistare o anche solo ammirare. E la passione continua tra i tanti club storici presenti, da sempre uno dei motori del Salone. Si celebrano, infine, molti anniversari: i 110 anni di Alfa Romeo e gli 85 del marchio Jaguar; i 60 di Lancia Flavia e i 50 di Range Rover, solo per citarne alcuni.

La chiusura dell’esposizione è prevista per domenica 25 ottobre.

Scuderia Grifone: risultato importante.

Ottimo risultato in terra sarda per gli equipaggi della Scuderia del Grifone.

Elena Solomattina e Christian Bonnet con la Lotus Elan ha conquistato il primo gradino del podio al  terzo  Rally Storico della Costa Smeralda di Regolarità’ a Media.

Terza posizione per Massimo Dell’Acqua  e Mary Vicari su A112 Abarth che hanno preceduto di una posizione Maurizio Verini e Alberto Bonamini con la 124 Abarth.

Quinta piazza assoluta per Luigi Palazzi con il debuttante Cristiano Aldrovandi alle note con Opel Kadett Gte.

Il sodalizio genovese si è aggiudicato anche la Coppa tra le Scuderie.

Gara sfortunata per Marco Gandino affiancato da Danilo Scarcella che non hanno portato a termine la competizione per un problema meccanico.

Il Fiat 500 Club Italia alla Fiera “Auto Moto d’Epoca”

Dal 22 al 25 ottobre il Fiat 500 Club Italia sarà come di consueto presente alla Fiera “Auto Moto d’Epoca” di Padova con uno stand ricco di sorprese.

Dirigenti e staff saranno a disposizione per rispondere a tutte le domande circa gli aspetti associativi e sui numerosi vantaggi derivanti dall’adesione al sodalizio (come le convenzioni con importanti aziende di ogni settore, in primis con l’Allianz per le polizze RCA), effettuare nuove iscrizioni o rinnovi di tessera per il 2021 e consentire l’acquisto di gadget e abbigliamento targato 500 Club Italia.

Nello stand (Padiglione 4) saranno esposte la Fiat 500 D (Bianco 233) del 1965 di Mario Lion Stoppato, la Giardiniera Autobianchi (Blu turchese 419) del 1970 di Stefano Bernardi, in rappresentanza delle vetture per le quali ricorre un anniversario importante. La D e la Giardiniera 6, infatti, festeggiano il loro sessantennale (entrambe sono comparse sul mercato nel 1960) ed era quindi d’obbligo celebrarle degnamente. Tra l’altro, il Club ha fatto realizzare uno speciale diorama in tiratura limitata con entrambe le 500 che, al solo annuncio dell’uscita, è già andato a ruba tra i collezionisti. Per strizzare l’occhio agli amanti delle competizioni su ruote, ci sarà anche la Fiat Abarth 595 del 1969 del fiduciario Nereo Bonato: lo Scorpione “punge” sempre la curiosità degli appassionati ed evoca un mondo in cui questo genere di sport era ancora sinonimo di avventura e sperimentazione.

Alla Fiera di Padova il tema della tutela del patrimonio storico su ruote sarà senza dubbio uno di quelli più caldi, dato anche l’impegno della FIVA – rilanciato dall’ASI – per la realizzazione del grande sondaggio volto a realizzare una fotografia completa e aggiornata del fenomeno. Il mondo degli appassionati di motori d’antan deve, infatti, far sentire la propria voce, per permettere alle autorità – impegnate a gestire il problema del traffico e dell’inquinamento dovuto alla mobilità pubblica e privata – di comprendere che i mezzi storici rappresentano cultura, eccellenza tecnologica e di design, turismo e importante fonte di reddito per molte aziende (basti pensare solo alle officine specializzate in restauro) e, per numero, tempi e modi di utilizzo e soprattutto per condizioni di manutenzione hanno un impatto irrilevante sulla produzione di agenti dannosi per l’ambiente e la salute.

Anche le piccole Fiat 500, trasformatesi negli anni da semplici utilitarie in gioiellini coccolati dai loro proprietari, fieri di possedere quello che ormai è un pezzo di storia dell’automobile, non ci tengono a essere chiamate “vecchie” e, attraverso il Fiat 500 Club Italia, si presentano al meglio al grande pubblico della prestigiosa manifestazione.

Padova: Auto e Moto d’Epoca – dal 22 al 25 ottobre “Il futuro della mobilità storica”.

Possedere un veicolo storico significa conservare una “macchina del tempo” che testimonia le tradizioni sociali, culturali e tecnologiche dell’intera comunità. In questo senso, il patrimonio del motorismo storico italiano non ha pari al mondo e deve essere sempre più tutelato e protetto: i veicoli sono stati concepiti e costruiti per viaggiare e l’Automotoclub Storico Italiano – in linea con gli obiettivi della Federazione Internazionale dei Veicoli Storici (FIVA) – si adopera affinché questo sia sempre possibile, con la consapevolezza e il rispetto delle complesse questioni legate alla tutela dell’ambiente e, in particolare, alle sfide moderne che la mobilità deve affrontare.
I veicoli storici rappresentano la storia della mobilità, della tecnica e del design e i loro proprietari sono custodi di un “museo viaggiante” che merita rispetto e tutela. ASI promuove una seria campagna di sensibilizzazione in seno alle istituzioni locali e nazionali e, in occasione del salone “Auto e Moto d’Epoca” di Padova, presenta l’edizione italiana della “Guida FIVA all’uso responsabile dei veicoli storici sulle strade di oggi”, sviluppando il tema sabato 24 ottobre insieme al presidente della FIVA Tiddo Bresters.
La tutela dei veicoli storici inizia con l’evidenziare la netta distinzione che c’è tra loro e il parco circolante semplicemente “vecchio”. I veicoli storici sono quelli in possesso del Certificato di Rilevanza Storica introdotto dallo Stato e rilasciato dagli enti indicati all’art. 60 del Codice della Strada (Automotoclub Storico Italiano, Federazione Motociclistica Italiana, Registri Storici Fiat, Lancia e Alfa Romeo). In questo senso, come previsto anche dalla Federazione Internazionale, gli unici criteri che devono essere riconosciuti come valore storico assoluto sono l’anzianità e l’originalità di ogni singolo esemplare. L’originalità è un valore, è la condizione fondamentale che ci permette di tutelare i veicoli storici con serietà e visione a lungo termine.


Comunicato degli organizzatori

Gli organizzatori della manifestazione di Padova  comunicano che a seguito del nuovo DCPM del 13 ottobre 2020, Intermeeting Spa, organizzatore del Salone Auto e Moto d’Epoca all’interno del quartiere fieristico Fiera di Padova, confermano la manifestazione nelle date 22/25 ottobre 2020. Evento che si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti in tema di sicurezza e nell’adozione dei protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico.
I visitatori sono invitati ad acquistare i biglietti di ingresso online. Acquistando il proprio ticket on line – sul sito http://www.autoemotodepoca.com – non solo si evitano le file ai desk della biglietteria, ma si ha la possibilità di accedere in fiera attraverso ingressi dedicati, evitando assembramenti e lunghe attese.

Auto e Moto D’Epoca 22/25 ottobre 2020

L’edizione 2020 di Auto e Moto d’Epoca si avvicina e l’organizzazione procede a pieno ritmo.

Confermati i padiglioni espositivi all’interno della Fiera di Padova, così come le presenze da tutta Europa.

Il tutto nel pieno rispetto delle misure di sicurezza messe in atto per garantire la salute e al contempo la serenità di tutti coloro che saranno presenti a Padova.

Auto e Moto d’Epoca, il salone  auto di Padova dove si fondono cultura, passione, design e tecnologia, sarà il primo grande appuntamento internazionale del 2020.

Ottimi i segnali di ripresa del settore. A partire dal settore di punta di Auto e Moto d’Epoca, il mercato delle auto – classiche, da sogno e instant classic – a cui, come sempre, si affiancano i ricambi e automobilia, i tanti club presenti, le case automobilistiche, le migliori aziende dedicate alla manutenzione e conservazione delle auto, e gli oggetti ed abbigliamento vintage.

Per tutti gli appassionati, due mostre importanti dedicate all’ingegno e alla tenacia italiani nella storia delle due e quattro ruote.

La prima mostra, “L’ordinario diventa straordinario”, sarà organizzata in collaborazione con ACI Storico nel padiglione 3. Una selezione di marchi e modelli dell’Italia postbellica, per celebrare la capacità, tutta italiana, di trasformare auto comuni in prestigiose fuoriserie e bolidi da corsa. La seconda, “L’uomo che ha sconfitto i giganti”, sarà interamente dedicata alle due ruote, con più di 20 modelli unici dalla collezione delle “Moto dei Miti” di Genesio Bevilacqua, per raccontare la storia dell’Athea Racing.

Blog su WordPress.com.

Su ↑