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Gino Bruni

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Autostoriche

Auto storiche: i dieci anni di Terre di Canossa

Lavori in corso in attesa della decima edizione del Terre di Canossa in programma dal 16 al 19 aprile 2020.

Una gara di regolarità classica internazionale, con prove a cronometro e di media, lungo un percorso di circa 650 km per vetture storiche costruite dal 1919 al 1976, con una classifica speciale dedicata alle auto anteguerra, la “Pre-War Cup”.

La gara partirà da Salsomaggiore Terme con la serata di gala nel Castello di Tabiano, costruito dalla famiglia Pallavicino nel X Secolo.
Venerdì la carovana di auto storiche toccherà le Cinque Terre e il meraviglioso borgo marinaro di Lerici, fino a terminare la giornata a Forte dei Marmi.
Il Sabato i partecipanti si dirigeranno verso il Circuito del Montenero, che ospitò il GranPremio d’Italia nel 1937.
Domenica l’arrivo a Quattro Castella presso il Castello di Bianello, dove il 28 Febbraio del 1077 l’Imperatore Enrico IV incontrò Papa Gregorio VII per chiedere il suo perdono.

La manifestazione si terminerà con il beach party a Forte dei Marmi.

Questo il programma

Giovedì 16 Aprile: Salsomaggiore Terme – Accredito e Verifiche sportive e tecniche;

Castello di Tabiano – Briefing Piloti (obbligatorio)

Venerdì 17 Aprile: Salsomaggiore Terme – Presentazione delle vetture al pubblico

Partenza della prima tappa in direzione Cinque Terre, Lerici e Forte dei Marmi

Arrivo di tappa: Forte dei Marmi

Sabato 18 Aprile: Forte dei Marmi

Partenza della seconda tappa verso Lucca, Livorno e il circuito del Montenero

Forte dei Marmi – Arrivo di tappa

Domenica 19 Aprile

Forte dei Marmi

Partenza della terza tappa verso Reggio Emilia, attraverso le Alpi Apuane.

Reggio Emilia: Arrivo finale a Quattro Castella e Trofeo Tricolore

Automotoclub Storico Italiano e Automobile Club d’Italia ai ferri corti.

Nel corso della 74^ Conferenza del Traffico e della Circolazione che si è svolta a Roma, il presidente dell’Automobile Club Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha esternato pubblicamente – e al cospetto del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli – alcune dichiarazioni che per l’Automotoclub Storico Italiano non sono assolutamente condivisibili.

“Il Certificato di Rilevanza Storica – ha detto Sticchi Damiani – viene rilasciato da un’associazione privata di cui non sappiamo nulla, nulla, nulla, e viene applicato sulla carta di circolazione. Per me un documento dello Stato non può essere imbrattato con delle cose che non sappiamo come, a che costo e con che sistemi sono state definite. Questo non è serio.”

Il riferimento va ovviamente all’ASI, principale associazione che, insieme alla Federazione Motociclistica Italiana ed ai Registri Storici Fiat, Lancia e Alfa Romeo, è riconosciuta dallo Stato (art. 60 del Codice della Strada e Decreto Ministeriale del 17/12/2009) come ente certificatore. Questi enti operano applicando le normative previste dallo Stato.

“Sticchi Damiani – evidenzia Alberto Scuro, presidente di Automotoclub Storico Italiano – ha anche dichiarato che tutti gli attori del motorismo storico tranne ASI sarebbero d’accordo sulla necessità di stilare una lista di veicoli che a parità di anzianità e grado di conservazione avrebbero la possibilità di essere tutelati come storici. Con tale lista lo Stato aiuterebbe chi possiede veicoli costosi ed esclusivi e non chi vuole conservare, osservando le specifiche normative previste, veicoli più diffusi e di minor valore, ma che hanno comunque segnato la storia del nostro Paese e delle nostre famiglie. Quattro dei cinque enti certificatori nazionali sono contrari a stilare la lista proposta da ACI, che non trova riscontro né nelle direttive europee né nelle indicazioni della Federazione internazionale dei veicoli storici (FIVA), né nelle normative di altri paesi europei.”

Anche altri concetti espressi da Sticchi Damiani non sono condivisibili da ASI.

“I veicoli vecchi in Italia sono moltissimi – sottolinea Alberto Scuro – ma quelli storici pochissimi e se si vuole tutelare quello che è un vero e proprio patrimonio nazionale non si deve far confusione tra loro: i veicoli che alla Motorizzazione risultano circolanti sono 56 milioni, quelli ultraventennali 12 milioni. Quelli storici con oltre vent’anni sono 400.000 circa. Numeri completamente diversi da quelli dei veicoli vecchi e che si commentano da soli. Inoltre, tutti questi veicoli storici hanno mediamente percorrenze annue bassissime. Il mancato rinnovamento del parco auto italiano non è quindi legato ai veicoli storici che lo Stato tutela, ma a problemi ben diversi.”

Anche i dati sul costo della tutela fiscale dei veicoli storici reintrodotta nel 2019 (con la tassa di possesso al 50%) non risultano quelli esposti da Sticchi Damiani (7 milioni di euro per quest’anno e addirittura 25 milioni per il 2020) che non ha minimamente accennato alle maggiori entrate che derivano allo Stato da questa tutela.

“Il fatto poi – dice ancora il presidente dell’ASI Scuro – che attività di interesse pubblico non possono essere delegate a privati, come ancora ha espresso Sticchi Damiani, mi sembra una tesi piuttosto ardita: demandare mansioni a enti che, anche se privati, hanno l’esperienza per fare una specifica attività è uno strumento importante e decisamente poco costoso rispetto alla gestione pubblica. Nello specifico, gli enti certificatori previsti dall’art. 60 del CdS non costano nulla allo Stato. Noi restiamo aperti al dialogo e a un percorso virtuoso che, nel rispetto delle specifiche competenze dei diversi attori, possa vedere tutti protagonisti di questo mondo di passione che promuove cultura e turismo ed è un enorme volano di indotto nazionale, che nel 2018 è stato stimato in 2,2 miliardi di euro.”

A Milano AutoClassica i Musei Ferrari celebrano i 90 anni della scuderia di Maranello.

In occasione dei 90 anni della Scuderia Ferrari, fondata il 16 novembre del 1929 nello studio del notaio Alberto Della Fontana, a Modena, sarà festeggiata alla nona edizione di Milano AutoClassica, in programma da domani 22 novembre domenica 24.

I Musei Ferrari espongono tre regine straordinarie nella hall della kermesse. In occasione della grande mostra celebrativa “90 anni” in corso al Museo di Maranello, queste tre vetture sono un omaggio alla leggendaria storia della Scuderia che nasceva con lo scopo di operare “compera di automobili da corsa di marca Alfa Romeo e la partecipazione colle stesse alle Corse incluse nel calendario nazionale sportivo e nel calendario dell’Associazione Nazionale Automobil Clubs”, come recita l’atto costitutivo.

Nel marzo 1947 inizia una straordinaria dinastia di automobili e una delle più grandi avventure dell’era industriale. A testimonianza di quest’epoca d’oro, la prima delle tre Regine in esposizione è la vettura costruita dalla neonata Casa Automobilistica di Maranello, nel 1947: la Ferrari 125 S, prodotta in soli due esemplari, fu il primo modello con il marchio Ferrari. Con un motore 12 cilindri progettato da Gioachino Colombo, la 125 Sport, questa barchetta “Ala spessa” conquistò la prima vittoria a maggio dello stesso anno con Franco Cortese al Gran Premio di Roma alle Terme di Caracalla. La Ferrari 250 GT Berlinetta “Passo Corto” (detta anche SWB, Short Wheelbase con un passo da 2400 mm per essere differenziata dalla Berlinetta 250 GT Tour de France con passo 2600 mm) è un’autovettura sportiva disegnata da Pinin Farina presentata per la prima volta al Salone di Parigi del 1959. Progettata per l’impiego nelle corse con un propulsore V12 di 3 litri e una potenza compresa tra 260 e i 280 CV, riscosse un buon successo anche in versione stradale. Prodotta fino al 1962, s’impose in edizioni consecutive del Tour de France Automobile, nel Tourist Trophy di Goodwood e nella classe GT alla 24 Ore di Le Mans. La terza Reginetta del Salone è una monoposto decisamente diversa dalle precedenti realizzate dalla Scuderia Ferrari che vanta risultati che parlano da soli, rispecchiando la forza della squadra e della vettura: la F2002 vanta 15 vittorie su 17 Gran Premi disputati, 9 doppiette e 10 pole position. I giochi si chiudono già a Magny Cours per il mondiale Piloti, 5° titolo per Schumacher, e a Budapest per il mondiale Costruttori. Nonostante l’apparente somiglianza con la F2001, la nuova monoposto è stata completamente ridisegnata e oggetto di migliorie. Il telaio è sensibilmente più leggero; fiancate, radiatori, scarichi e tutto il retrotreno sono rivisti per aumentare l’efficienza aerodinamica e migliorare il raffreddamento del motore, il nuovo 051, accoppiato a una scatola del cambio in fusione di titanio dagli ingombri molto ridotti. Allo stand dei Musei Ferrari si potrà ammirare anche la Ferrari Monza SP1 del 2018, la versione a un posto di una barchetta lunga 466 cm e alta 116, che strizza l’occhio alle mitiche sportive Ferrari degli anni 50 che vincevano in pista riuscendo anche ad affascinare per la loro linea: una vettura rappresentativa della mostra attualmente in corso al Museo Enzo Ferrari di Modena: “Capolavori senza tempo”. La Ferrari Monza SP1 è la capostipite di un nuovo concept, denominato ‘Icona’, che rappresenta un nuovo segmento di serie speciali limitate dallo stile senza tempo, accompagnato a contenuti altamente tecnologici e alle più elevate prestazioni.

Rally Storico Monti Savonesi: si parte

Da questo pomeriggio, venerdì 15 novembre, ad Albenga, con le ricognizioni del percorso e le verifiche preliminari, la prima edizione del Rally storico Giro dei Monti Savonesi entrerà nel vivo.

La manifestazione, rinata per mano della Sport Infinity, è in programma ad Albenga nel weekend del 16-17 novembre. La competizione, riservata alle auto storiche, sarà divisa in due sezioni: la prima sabato 16 novembre con partenza da Albenga alle ore 15,30. Dopo due passaggi sulla prova cronometrata “Caso” di poco più di dieci chilometri, la prima giornata terminerà alle ore 18,55. La mattina successiva i concorrenti alle ore 7 accenderanno nuovamente i motori per affrontare la parte più impegnativa della manifestazione: cinque prove – tre passaggi sulla prova denominata “Scravaion” (Km 10,16) e due passaggi lungo la prova denominata “Il bosco di Babbo Natale”la più lunga di tutta la gara di oltre 11 Km e mezzo. Tutte strade che hanno fatto la storia del rallysmo nazionale.

L’arrivo è programmato alle ore 15,41 di domenica pomeriggio.

La gara sarà preceduta da un’interessante sfida sui kart elettrici tra i piloti partecipanti, prevista sulla pista di Albenga alle ore 19 di oggi, venerdì 15.

Team genovesi i protagonisti.

La Lanterna Corse Rally Team schiererà Marco Cotugno e Carola De Santis, a bordo di una Peugeot 205 Gti 1.9 Due, invece i portacolori della Racing For Genova Team: Sandro Rossi – Bruno Banaudi (Fiat 127 Gruppo 2) e Parodi Massimiliano – Parodi Alessio (Renault R5 Gt Turbo Gruppo N). Su un’Opel Corsa Gsi 1.6 per la Sport Favale ’07 ci sarà Mattia Delfino affiancato da Jessica Femia.

 

In totale saranno sessantadue gli equipaggi (54 per il rally e otto per la gara di Regolarità Sport) che hanno dato la loro adesione a questa manifestazione.

Al via ci sarà anche Gabriele Noberasco, con una BMW M3, che vinse le edizioni 1981 e 1993 della serie precedente del rally e che è stato il principale promotore di questo nuovo evento. C’è suo nipote Manuel Villa, con una berlina analoga, che nel 2003 siglò l’ultimo atto di quella gara. Inoltre, sulla linea di partenza ci saranno, Mauro Sipsz, con una Lancia Stratos, e Maurizio Rossi, l’imprenditore televisivo genovese, che per l’occasione ha rispolverato l’Alfetta Gtv 2.5 con cui vinse il Trofeo Italia Nord nel 1985. Al suo fianco come co-pilota ci sarà Marta De Paoli.

E, tra coloro che proveranno a ritagliarsi un posto tra i protagonisti del rally “Giro dei Monti Savonesi Storico” ci sono anche il locale Dario Bigazzi, al via con una Ford Sierra Cosworth 4×4, e abituali frequentatori della serie “tricolore” riservata alle auto storiche quali Sergio Mano (Toyota Celica St 165), il sanremese Maurizio Pagella (Porsche 911Rs), il biellese Nicola Salin, con una 911 S, e il genovese Michele Dimarco (Fiat 127). Con loro, tanti altri piloti, liguri e non, anche non abituali frequentatori dei rally storici, che non hanno voluto mancare a questo appuntamento.

“Queste adesioni ci rendono contenti – osserva Domenico Salati, Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Sport Infinity – ma quello che ci dà più soddisfazione è che una buona metà dei piloti iscritti è ligure: vuol dire che, con questo nuovo rally, siamo riusciti a creare nuovi stimoli ai nostri praticanti regionali, che non sono rimasti insensibili al fascino di una gara che mancava”.

Milano Autoclassica 2019: la presenza di ASI

Dal 22 al 24 novembre è in programma la nona edizione di Milano AutoClassica, salone di fine stagione ospitato nei padiglioni di Fiera Milano Rho.

Tra i vari partecipanti ci sarà anche l’Automotoclub Storico Italiano con un programma ricco di appuntamenti e iniziative.

L’esposizione sarà dedicata principalmente ai 100 anni della Zagato, azienda milanese celebre in tutto il mondo per il suo design funzionale, ricercato e innovativo.

Tra le vetture esposte ci sarà l’Alfa Romeo 6C 1500 GS “Testafissa” del 1933, che con i colori della Scuderia Ferrari si aggiudicò la vittoria di classe alla Mille Miglia del 1934: Al volante c’era la “Marocchina”, al secolo Anna Maria Peduzzi, pilotessa dell’epoca.

In un perfetto parallelo tra passato e presente dello straordinario connubio Zagato-Alfa Romeo, sarà esposta anche la TZ3 Stradale, una delle nove costruite dall’atelier milanese nel 2011 come evoluzione delle storiche TZ1 e TZ2 degli anni ’60.

Il marchio Zagato sarà celebrato in una serie di conferenze a tema, che si terranno domenica mattina 24 novembre alla presenza di numerose personalità del settore riguardante l’auto storica.

Sabato 23 novembre, dalle ore 9.30, si svolgeranno le finali dei Trofei ASI con le prove di precisione cronometrica allestite nell’area esterna.

Alfa Romeo 8C Competizione: all’Asta di Wannenes a Milano AutoClassica

A Milano AutoClassica, in occasione dell’Asta di Wannenes del 23 novembre prossimo, il lotto principale sarà la bellissima Alfa Romeo 8C Competizione, l’unico esemplare verniciato nel colore Maserati Blu Notturno. L’auto, ordinata da un amico personale di Sergio Marchionne per una scommessa fra i due, rappresenta senza dubbio al meglio i valori di funzionalità e bellezza di una vera gran turismo. Per chi volesse partecipare all’asta, la stima di questa vettura va da 240.000 a 400.000 euro.

Nata nel 2007 dalla matita di Wolfgang Egger su espressa volontà di Sergio Marchionne come manifesto mondiale delle straordinarie capacità di design e di tecnica del marchio Alfa Romeo, l’Alfa Romeo 8C Competizione fu realizzata in soli 500 esemplari, i cui ordini si esaurirono in pochi giorni.

Uno dei più cari amici di Sergio Marchionne, acquirente di un esemplare, scommise che se Marchionne fosse riuscito ad acquisire l’Opel avrebbe scelto il colore della sua 8C tra i soli tre previsti (Rosso Pastello Micallizato, Nero Micallizato e Giallo Micallizato) in caso contrario avrebbe scelto lui stesso un colore fuori della tavolozza prevista, e così avvenne.

Nel dicembre del 2010, presso il circuito di Balocco, fu consegnato uno splendido e unico esemplare di Alfa Romeo 8C Competizione, la 176° su 500 prodotte, nel colore Blu Notturno, colore Maserati, con gli interni di pelle pieno fiore di colore nero trapuntato, le pinze dei freni di colore giallo e il set di valigie in coordinato. Quest’auto con il suo esclusivo colore è (insieme all’esemplare acquistato dall’attuale presidente della Ferrari S.p.a. John Elkann che ne possiede una di colore Blu Oceano) una delle uniche due Alfa Romeo 8C Competizione di colore blu, esistenti al mondo.

Milano AutoClassica: boom di prevendite online

A meno di un mese dall’inaugurazione di Milano AutoClassica, il più bel Salone dell’Auto Classica e Sportiva in programma a Fiera Milano (Rho) il 22, 23 e 24 novembre 2019,  si registra un boom di prevendite online, mai verificatesi prima, a testimonianza della crescente fiducia del pubblico amante delle leggende automobilistiche: Milano AutoClassica si conferma l’imperdibile appuntamento glamour che mobilita espositori e visitatori italiani ed esteri appassionati di modelli storici e moderni.

Novità di questa edizione, per chi si muove in treno, Italo ha programmato fermate speciali di alcuni treni che nei giorni della manifestazione arrivano direttamente nella stazione di Rho Fiera Milano.

Oltre alla ricca offerta  dei commercianti, la più grande esposizione d’Italia di auto proposte in vendita direttamente dai privati, l’asta organizzata dalla prestigiosa Casa d’Aste Wannenes con 40 lotti di auto e motociclette storiche e da collezione mai viste, il ritorno di RETRO CLASSICS® STOCCARDA, i marchi più prestigiosi in esposizione, il ritorno di ASI, Automotoclub Storico Italiano e di ACI Storico con un ricco calendario di appuntamenti ed incontri quotidiani sono solo alcune delle attrazioni della nona edizione, accanto al ritrovo dei più rinomati club e registri, del mercato dei ricambi, del raduno Youngtimer firmato da Ruoteclassiche ed altro ancora.

La prevendita dei biglietti prosegue sul sito ufficiale della manifestazione, www.milanoautoclassica.com: fino al 4 novembre al prezzo speciale di 18,00 € e dal 5 novembre fino a fine manifestazione gli organizzatori propongono l’acquisto online “salta la coda” che consente l’ingresso a 20,00 € invece che a 25,00 €.

Lista di salvaguardia per le vetture di interesse storico.

“E’ necessario predisporre una ‘lista di salvaguardia’ per avere sotto controllo il parco circolante delle vetture ultra-ventennali.

Oggi è importante tutelare i veicoli di reale interesse storico e rottamare quelli, semplicemente, vecchi, non sicuri e altamente inquinanti” – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia.

“Non è più pensabile,  – ha aggiunto il presidente dell’ACI  –  che sia un Ente privato a rilasciare il, Certificato di Rilevanza Storica, (CRS) senza alcuna regola o controllo da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

Questo è quanto emerso a Padova nel corso del dibattito sul tema: “La fiscalità e le auto storiche” nello stand ACI Storico dove si sono confrontate le più importanti personalità nel mondo delle auto storiche.

Auto e moto d’epoca – al via l’appuntamento più atteso dagli appassionati di auto storiche

Aperta oggi, alla Fiera di Padova, la 36a edizione di Auto e Moto d’Epoca, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati ai veicoli storici, capace di coniugare cultura, passione, tecnologia e design.

In crescita costante il numero di espositori, auto in vendita e visitatori, 120.000 lo scorso anno, testimonianza di un interesse sempre vivo per la storia dell’automobile e di quanto l’auto d’epoca sia punto di riferimento per lo sviluppo dei modelli di oggi e quelli di domani.

Filmato dell’allestimento

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