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Gino Bruni

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Autostoriche

Alla 35º edizione di auto e moto d’epoca sfiorato il tetto dei 120.000 visitatori.

Il più importante evento in Italia e punto di riferimento per appassionati e collezionisti di tutto il mondo, la Fiera “Auto e Moto d’Epoca” di Padova si è finita con un notevole successo. Infatti, i visitatori hanno sfiorato quota 120 mila. Di questi tantissimi i visitatori stranieri, provenienti da più di quaranta Paesi nel mondo.

Volano in alto le automobili sopra i 200.000 euro, una testimonianza della qualità dei collezionisti e compratori presenti ad Auto Moto Epoca e provenienti da tutto il mondo.

Trend positivo anche per le auto di fascia media, tra i 20.000 e i 100.000 euro.

Successo per le automobili dal costo sopra i 200mila euro, una testimonianza della qualità dei collezionisti e compratori presenti ad Auto Moto Epoca e provenienti da tutto il mondo.

Trend positivo anche per le auto di fascia media, tra i 20mila e i 100mila euro.

Soddisfazione anche da parte dei responsabili di BONHAMS, la prestigiosa casa d’aste inglese tornata a Padova dopo il successo dello scorso anno. L’asta ha totalizzato più di 2.000.000, con in testa la Ferrari 250 GT Serie II Coupé del 1960 venduta a 508.197 euro. “Siamo molto contenti della nostra seconda asta a Padova” ha dichiarato Gregor Wenner, organizzatore di Bonhams. “Ed è stato un grande piacere vedere la sala così gremita, così come l’entusiasmo e la grande partecipazione dei compratori internazionali. I lotti migliori hanno raggiunto dei prezzi importanti che confermano un consolidamento del mercato”.

ACI e ACI Storico si confermano sempre più partner strategici della Fiera padovana. “Il successo di Auto e Moto d’Epoca lo misuriamo anno per anno non soltanto nel numero dei visitatori – dichiara il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – ma anche nell’interesse sempre crescente per la storia dell’automobile.  La grande affluenza di pubblico alle celebrazioni per i trenta anni dalla scomparsa di Enzo Ferrari dimostra quanto la tradizione abbia ancora un grande futuro. Con enorme piacere abbiamo accolto al padiglione tre migliaia di appassionati di ogni età, che si sono emozionati sfilando tra le sedici vetture schierate nella mostra Rally Italia Experience”.

L’appuntamento a tutti gli appassionati è per dal 24 al 27 ottobre 2019, dove sono attese grandi novità.

Auto e Moto d’epoca – 25-28 Ottobre – Fiera di Padova

Si aprirà domani, giovedì 25 ottobre, la 35° edizione del più importante mercato Classic in Europa.

Oltre 5000 le vetture storiche in vendita, più di 1600 gli espositori, con una crescita dei dealer di fama internazionale e degli spazi espositivi.

Tutto pronto per la fiera che si conferma il più importante appuntamento in Europa per gli amanti dell’auto d’epoca. Il respiro internazionale di Auto e Moto d’Epoca 2018 si vede subito dalla provenienza e qualità degli espositori. Torna, come promesso, la londinese Vintage&Prestige, con le Rolls Royce e Bentley degli anni ’20 e ’30. Dall’austriaco Höldmayr Classic Car Center attese auto di grande prestigio e rarità, come le Ferrari Daytona, Maserati A6GCS, Bugatti EB110 e Fiat Balilla Coppa d’Oro. Dalla Germania una rassegna di Bmw precedenti il secondo conflitto mondiale, mentre dalla lontana Lituania un’azienda rinomata nel restauro dei modelli più preziosi come Mercedes Pagoda e Jaguar E-type. Completa, infine, la rappresentanza dei migliori dealer italiani tra i quali G. & T. Auto, Ruote da Sogno, Gruppo Promotor e AutoClass. Non sono solo i modelli eccezionali a trovare posto tra i padiglioni: ben rappresentate le intramontabili 500, Citroën 2CV, Volkswagen Maggiolino, Mini e Bianchine, insieme alle auto che hanno segnato la giovinezza delle nuove generazioni di appassionati. Tra queste le Golf serie 1 e GTI, le Volkswagen Corrado e le prime Autobianchi Y10. Tra le auto più rare e quelle più popolari si situa l’intera storia dell’automobilismo con migliaia tra Porsche, Ferrari, Mercedes, Lancia, Alfa Romeo e Volvo, di qualsiasi epoca, modello e fascia di prezzo.

Di pari qualità e varietà l’offerta dedicata ai ricambi che attrae ogni anno migliaia di collezionisti e appassionati: oltre 650 espositori specializzati nelle componenti meccaniche, elettriche, d’interni e di carrozzeria dei più importanti marchi italiani ed europei.

E infine a Padova sabato 27 ottobre l’Asta Bonhams che si presenta con un’anteprima d’eccezione: una Jaguar appartenuta alla diva Anita Ekberg.

L’appuntamento per gli appassionati delle vetture storiche è a Padova, dal 25 al 28 ottobre 2018.

Raduno auto storiche: Sulle strade del promontorio

Domenica scorsa, 14 ottobre, organizzato dall’Automobile Club di Genova in collaborazione con il Veteran Car Club Ligure, si è disputata la terza edizione del raduno, riservato alle auto storiche, “Sulle strade del promontorio” da Genova a Santa Margherita Ligure.

L’iniziativa ha visto al via cinquantotto equipaggi su importanti e belle vetture. Partiti davanti alla sede dell’Automobile Club di Genova, nel quartiere della Foce, gli equipaggi hanno, affrontato un percorso suggestivo che gli ha portati lungo la panoramica strada del Monte Fasce per proseguire toccando Uscio, Recco, Camogli, Ruta, San Lorenzo della Costa per arrivare alla località Punta Pedale lungo la strada provinciale 227 che collega Santa Margherita Ligure a Portofino dove il raduno è terminato.

Genova auto storiche: Sulle strade del Promontorio

Domenica 14 ottobre, organizzato dall’Automobile Club di Genova in collaborazione con il Veteran Car Club Ligure, è in programma la terza edizione del raduno riservato alle auto storiche “Sulle strade del promontorio” da Genova a Santa Margherita Ligure.

 I partecipanti, su vetture che devono essere state costruite prima del 1988 o di particolare interesse storico, si raduneranno alle ore 9 davanti alla sede dell’ACI genovese in Viale Brigate Partigiane per le verifiche preliminari. Alle ore 10.30 sarà data la partenza per il percorso turistiche che porterà gli iscritti sulle strade del levante genovese sino alla località Punta Pedale lungo la strada provinciale 227 che collega Santa Margherita Ligure a Portofino con arrivo attorno alle ore 12.

 

La manifestazione si terminerà alle ore 15,30.

Chiusa l’edizione 2018 della Targa Florio Classica

È terminata oggi, domenica 7 ottobre, la Targa Florio Classica 2018.

La vittoria, è andata all’equipaggio Giovanni Moceri – Valeria Dicembre, alla guida di una Fiat 508C.

Secondi assoluti Francesco Di Pietra, e il figlio Giuseppe su Fiat 508C del 1938.  Di Pietra con questo risultato si aggiudica il Campionato Italiano Grandi Eventi.

Al terzo scalino del podio è salito Mario Passanante tra i più grandi regolaristi del Campionato, navigato da Himara Bottini, su Fiat 508C del 1937.

L’equipaggio Prisca Taruffi – Mariella Tomasello su Giulietta Spider del 1961, vince il premio speciale riservato al primo equipaggio interamente femminile della classifica generale Coppa delle Dame, quest’anno titolato a Maria Antonietta Avanzo, straordinaria donna pilota che partecipò alla Targa Florio del 1920 e del 1922 e che lasciò un segno nella storia dell’automobilismo e dell’Italia dell’epoca.

Nella gara di regolarità Targa Florio, agli equipaggi giunti dai cinque continenti e da diciannove nazioni, con auto storiche che vanno dal 1927 al 1976, la Sicilia ha mostrato i suoi tesori più preziosi, che rispecchiano lo spirito della Targa, tramandando le testimonianze di secoli di storia.

Targa Florio Classica 2018: si chiude la seconda tappa.

Al termine della prima tappa della Targa Florio Classica disputatasi ieri, la Classifica Generale provvisoria vede in testa tre equipaggi italiani con tre driver siciliani: primi Giovanni Moceri – Valeria Dicembre, alla guida di una Fiat 508C del 1939, seguiti da Francesco e Giuseppe di Pietra, su Fiat 508C del 1938; al terzo posto, Mario Passanante, navigato da Himara Bottini, con la Fiat 508C del 1937.

L’equipaggio di Prisca Taruffi- Mariella Tomasello su Giulietta Spider del 1961 conduce, al momento, la Classifica provvisoria della Coppa delle Dame.

Oggi si è svolta la seconda tappa della Targa Florio Classica, che delinea sempre più la classifica di gara. Dopo aver scaldato i motori con partenza dal piazzale antistante al Museo dei Motori e dei Meccanismi dell’Università di Palermo, la tappa odierna della Targa Florio Classica ha ripercorso le “Strade del Mito”, affrontando lo storico Circuito delle Madonie, che fu nelle tre configurazione Grande, Medio e Piccolo.

L’esclusiva carovana, con i suoi tempi imposti per la gara di regolarità, si è addentrata nel cuore delle Madonie verso Caltavuturo, a seguire le Petralie e Geraci Siculo per poi scendere verso Castelbuono, tutti luoghi affascinanti di una Sicilia da scoprire. Nel pomeriggio alla volta dei tesori UNESCO di Cefalù, ”la perla del Tirreno”, le auto hanno sfilato dinanzi la Cattedrale Normanna e poi sul famoso lungomare, prima di rientrare a Palermo.

Domani, domenica 7 ottobre, la terza e ultima tappa della Targa Florio Classica si dirigerà verso la splendida Monreale, per poi scendere da San Martino delle Scale, tornare sul Circuito della Favorita, sede della storica gara dal 1937 al 1940, fino al rientro nel cuore di Palermo.

Alle 12.30, in Piazza Verdi, si conoscerà il nome dell’equipaggio vincitore della gara di Regolarità valida per il Campionato Italiano Grandi Eventi, cui seguirà la premiazione alle ore 15.30 al teatro “Massimo”.

Targa Florio Classica: finita la prima tappa

Si attendono gli ultimi arrivi per stilare le classifiche.

Prima tappa con impegni cronometrici per i 150 concorrenti che hanno preso il via nella serata di ieri da Piazza Massimo a Palermo. I driver della regolarità con le prestigiose auto hanno percorso la strada di Garibaldi in senso inverso dirigendosi verso Calatafimi, Segesta, la Valle del Belice, attraversando Gibellina, quindi, a metà giornata nella bella Mazara del Vallo, all’estremo sud del nostro paese, con la sua affascinante sintesi di culture e tradizioni. La risalita verso Palermo lungo la costa, dove gli equipaggi e il pubblico di Sicilia attendono numeroso il passaggio della Targa Florio, con vista delle Saline di Marsala e la fantastica cornice delle Isole Egadi sullo sfondo. Costeggiando Trapani i concorrenti sono saliti fino a Erice, per un altro tuffo nell’emozione della caratteristica cittadina medievale, famosa anche nel mondo della scienza per il Centro Studi Internazionale Ettore Maiorana. L’azzurro del mare a fare da sfondo alla discesa da Erice e ancora le affascinanti coste, Castellammare del Golfo e traguardo di tappa, davanti al Museo dei Motori e dei Meccanismi dell’Università di Palermo. La più anziana delle vetture iscritte è una Lancia Lambda del 1927 con scocca portante che, in quegli anni, rappresentò una vera rivoluzione del comparto: è la settima di nove serie del modello di alta gamma considerato uno dei due capolavori di Vincenzo Lancia, a dimostrazione che il tempo per alcune icone non passa mai.

 

Domani la Targa Florio Classica farà tappa sulle Madonie, sulle “Strade del Mito”, la prestigiosa carovana ripercorrerà lo storico Circuito che fu nelle tre configurazioni: Grande, Medio e Piccolo. Le Tribune di Floriopoli, vero tempio per i cultori della storia dell’automobilismo e non soltanto, i box e le tribune che sono situati nei pressi del famoso Bivio Cerda. L’esclusiva carovana, con i suoi tempi imposti per la gara di regolarità, si addentrerà nel cuore delle Madonie verso Caltavuturo, le Petralie per dirigersi verso Geraci Siculo e scendere verso Castelbuono dove vi sarà la pausa pranzo, tutti luoghi suggestivi di una Sicilia montana da scoprire e carichi di storia, arte, bellezze naturali e tradizione. Nel pomeriggio alla volta dei tesori UNESCO di Cefalù, le auto sfileranno dinanzi la Cattedrale Normanna e poi sul famoso lungomare prima del rientro a Palermo.

Alla Targa Florio Classica, 4 al 7 ottobre 2018. La storia del “Quadrifoglio”

Nel 1923 Ugo Sivocci vince la mitica Targa Florio. In un’epoca in cui piloti erano soliti dipingere un simbolo sulla carlinga del loro velivolo, Sivocci disegna un quadrifoglio ben augurante sul cofano della sua Alfa Romeo da corsa. In suo onore, la Classifica Prove di Media della Targa Florio Classica 2018.

Nei suoi primi anni milanesi un giovanissimo Enzo Ferrari trova impiego alla C.M.N (Costruzioni Meccaniche Nazionali) di Milano, prima come collaudatore e poi come pilota da corsa, grazie all’intercessione di Ugo Sivocci che gli offre la sua sincera amicizia e lo accoglie nella sua famiglia.  Qualche anno dopo, ormai assoldato nella squadra Alfa Romeo, Ferrari ricambia il favore segnalando l’amico Sivocci alla dirigenza e accogliendolo nello squadrone dei famosi “moschettieri”, accanto ad Antonio Ascari e Giuseppe Campari.Pilota di grande esperienza tecnica, ma spesso sfavorito dalla sorte, dopo alcuni piazzamenti ma nessuna vittoria di rilievo, Ugo Sivocci diventa incontrastato mito conquistando la sua più importante vittoria alla Targa Florio del 15 aprile 1923 dove conduce una delle quattro Alfa Romeo “RL”, accanto a quelle di Antonio Ascari, Enzo Ferrari e Giulio Masetti. In quell’occasione, per scacciare la sfortuna, Sivocci si fa dipingere sulla calandra della vettura numero 13 un quadrilatero bianco, su cui campeggia un quadrifoglio verde, ancora ignorando che gli porterà davvero fortuna e che negli anni a venire diventerà il simbolo, famoso in tutto il mondo. La vittoria alla Targa Florio del 1923 è davvero rocambolesca: la “RL” di Antonio Ascari, in testa, si ferma improvvisamente a soli duecento metri dal traguardo ma con un tale vantaggio sugli altri mezzi da consentire ai meccanici di arrivare in tempo per far ripartire il motore, ma nell’euforia generale, come ritraggono le foto dell’epoca, i meccanici salgono a bordo per tagliare il traguardo, compiendo un’azione proibita dal regolamento. Pertanto Ascari deve ritornare al punto dove si era fermata la sua auto e ripercorrere, da solo, l’ultima parte del tracciato. Nel frattempo, coincidenza fatidica, sopraggiunge il buon Sivocci, che superato Ascari sul filo del rasoio, taglia il traguardo da vincitore, assicurando all’Alfa Romeo la prima vittoria assoluta in campo internazionale. Il pilota cessa quindi di essere considerato l’eterno secondo e, in vista del Gran Premio d’Europa del 9 settembre dello stesso anno, si ritrova a Monza per le prove della P1, il nuovo modello Alfa che avrebbe debuttato in gara. Il trentottenne Ugo Sivocci, apprezzato per la sua esperienza, umiltà e capacità di trasmettere spirito di squadra, partecipa con entusiasmo agli allenamenti, ma alla vigilia della gara, l’8 settembre 1923, la sua P1 numero 17, senza il quadrifoglio sul cofano, esce dalla pista e il pilota perde la vita. La squadra corse Alfa Romeo, per intero, si ritira dalla gara in segno di lutto per l’amico scomparso e il mondo rende onore all’uomo e pilota valoroso che ha scritto un’importante pagina della storia dell’automobilismo, combattendo le gare fino in fondo e regalando il simbolo del Quadrifoglio verde che, da quel giorno, l’Alfa Romeo ha dipinto sulla carrozzeria di tutte le vetture da corsa e di quelle stradali più sportive, con una differenza: il quadrifoglio non viene più iscritto in un quadrato a quattro punte, ma in un triangolo per ricordare che una delle “punte” dello squadrone Alfa non c’era più.

Foto  Centro Storico Alfa Romeo

Auto storiche: la Rievocazione della Pontedecimo Giovi

La ventesima rievocazione della storica Pontedecimo Giovi in programma tra domani, sabato 22 e domenica 23 settembre avrà già oggi un’anteprima con l’esposizione di una decina di auto d’epoca a Genova in Piazza Rossetti nel pomeriggio dalle ore 15 alle 21 per l’occasione del Salone Nautico.

Sabato mattina l’attenzione si sposterà a Sestri ponente, alla Marina Genova, dove dalle ore 11 si svolgeranno le verifiche preliminari. Nel primo pomeriggio, le vetture storiche si sposteranno in centro città al Porto Antico, dove saranno parcheggiate per essere mostrate a turisti e appassionati.

Domenica mattina con partenza alle ore 9, si disputeranno presso l’area della Marina alcune prove di precisione. In seguito gli equipaggi con le auto storiche saliranno al Santuario della Madonna della Guardia. Breve sosta la discesa sino a Campomorone e Pontedecimo per affrontare, con strada chiusa al traffico veicolare, la salita verso il Passo dei Giovi e dove saranno sistemati altri numerosi rilevamenti cronometrici.

La storia della Pontedecimo Giovi, gara di velocità in salita parte da molto lontano, la prima edizione si disputò il 20 aprile del 1922 organizzata dall’allora Raci (oggi Aci). Da un ventennio il Veteran Car Club Ligure l’ha trasformata in competizione di regolarità per auto storiche. All’edizione odierna possono partecipare le vetture costruite entro il 31 dicembre 1967.

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