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Gino Bruni

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Autostoriche

Il rally delle Valli Cuneesi fa “tris”.

Il Valli Cuneesi 2019, in programma a Dronero il 26 e 27 aprile, avrà al suo interno una gara di profilo internazionale, una di validità nazionale, entrambe queste per vetture moderne, e una terza competizione riservata invece alle vetture storiche, cioè il 12° rally storico delle Valli Cuneesi.

Per tutte Il teatro di gara sarà lo stesso di sempre, le Valli occitane della “Provincia Granda.

Il Valli Cuneesi di profilo Internazionale, dove potranno partecipare anche le spettacolari Word Rally Car, costituirà l’unica data italiana della serie europea TER -Tour European Rally, grande novità di quest’anno, di cui nel 2019 aprirà il calendario.

Nella gara invece di profilo Nazionale, il Valli Cuneesi 2019 costituirà il primo appuntamento, a coefficiente 1,5, della nuova Coppa Rally di Zona istituita da questa stagione da AciSport e suddivisa in nove zone su tutto il territorio nazionale (con finalissima a ottobre a Como). La gara, inoltre valida per alcuni Trofei Renault, (Corri con Clio, Clio R3, Clio R3T). Il rally nazionale si snoderà su quattro prove da ripetere per un totale di 84 km, il massimo consentito per gare di questo tipo.

Infine il 12° Rally Storico del Cuneese, che sarà il secondo appuntamento della Prima zona. In gara si potranno ammirare le più belle vetture da rally ante anni ’90.

 

Tutte le info si possono trovare su www.sportrallyteam.it.

Parco Valentino: presentate le novità dell’edizione 2019.

La quinta edizione di Parco Valentino, che nel 2019 andrà in scena a Torino dal 19 al 23 giugno, si conferma tra gli eventi dell’automotive più importante in Italia.

Confermati i criteri vincenti del format che ha rivoluzionato il concetto di Salone dell’Auto: l’ingresso gratuito al pubblico, l’orario prolungato fino alle ventiquattro e l’esposizione all’aperto di novità e anteprime delle case automobilistiche, lungo i viali di quello che fu il circuito del Gran Premio del Valentino in cui corsero piloti come Ascari, Nuvolari, Villoresi e Fangio.

Un occhio particolare sarà poi destinato alle nuove tecnologie. Saranno presenti, oltre che all’interno degli stand delle case automobilistiche, anche nel nuovo Focus Auto Elettriche, che diventerà parte stessa dell’esposizione, trasferendosi dal centro città al parco: le auto elettriche e le ibride plug-in di attuale produzione delle case automobilistiche saranno visibili e a disposizione per test drive con il pubblico.

Altra grande novità sarà l’approfondimento sulla tecnologia al servizio del guidatore: i sistemi di guida assistita saranno al centro di un’area dell’esposizione nella quale i visitatori vedranno all’opera auto di diversi brand e il pubblico in versione dinamica, in un circuito sperimentale messo a punto dall’amministrazione, nel quale si sperimentano anche le auto a guida remota con tecnologia 5G.

Tra le parate, da non perdere quella del Motorsport con esemplari di Formula 1 che passeranno in mezzo al pubblico, seguite da esemplari protagoniste delle diverse discipline sportive motoristiche, per un momento di spettacolo organizzato anche in collaborazione con ACI e con la scuderia Minardi.

“Mancano meno di quattro mesi all’inaugurazione e abbiamo un calendario che cresce di giorno in giorno – ha dichiarato Andrea Levy, presidente di Parco Valentino – nel 2019 ci aspettiamo di superare i 600.000 visitatori dell’anno scorso, e di avere in esposizione i modelli di oltre 40 marchi automobilistici che presenteranno diverse anteprime nazionali. Il nostro è un pubblico eterogeneo, proveniente da tutte e 102 le province italiane, composto al 45% da under 35 e per il 33% da donne, un target molto interessante per le aziende. Quest’anno inoltre presentiamo la grande novità del Focus Auto Elettriche che si sposta all’interno del parco, e diversi momenti di approfondimento e dibattiti con i rappresentanti delle case automobilistiche, giornalisti ed esperti. Perché Parco Valentino vuole essere un contenitore, un punto d’incontro”.

Auto storiche: la Coppa Milano Sanremo scalda i motori.

Manca oramai poco più di un mese al via dell’undicesima edizione della “Rievocazione Storica della Coppa Milano Sanremo”, in programma dal 28, al 30 marzo 2019.

Tra le novità del 2019 lo storico gemellaggio che lega due luoghi simbolo del motor sport: l’Autodromo di Monza e il Principato di Monaco.

Inoltre la partenza della manifestazione sarà data, così come avveniva negli anni ’50 e ’60, da Via Marina presso la sede dell’Automobile Club Milano.  Un ritorno alle origini che rappresenta anche un omaggio al capoluogo lombardo dove è nata la competizione più antica d’Italia.

Numerose le iscrizioni già pervenute in questi mesi, anche grazie all’introduzione della nuova classe “Turistica” in grado di ampliare i potenziali utenti e coinvolgere anche i numerosi appassionati che desiderano sfidarsi sugli oltre 600 chilometri di gara con un occhio al cronometro ma anche con il desiderio di godersi con più calma gli splendidi paesaggi che, come d’abitudine, saranno attraversati dalla gara.

Sempre in tema di novità, da segnalare il “Tributo” riservato a un massimo sessanta autovetture d’interesse storico che, durante la giornata di apertura presso l’Autodromo di Monza, andranno a rendere omaggio la storica competizione con un’esclusiva sfilata celebrativa, di poco precedente il tradizionale defilé in via Monte Napoleone che precederà la partenza vera e propria prevista venerdì 29 marzo alle ore 09.

La chiusura delle iscrizioni è prevista venerdì 1 marzo alle ore 24.

Nel secondo giorno di gara, venerdì 29 la carovana farà tappa a Rapallo per poi ripartire il giorno successivo, tra le ore 8 e le 10 in direzione della Città dei Fiori. Seguirà poi un trasferimento verso Montecarlo.

Nella foto la partenza storica negli anni 50 dal sito internet della gara.

La Lancia Stratos ad Automotoretrò Torino

Sabato 2 febbraio 2019, dalle  ore 10 alle 11 nello stand ACI Storico torna la storia del Reparto Corse Lancia.

Della storia che iniziò nel Reparto Corse Lancia in Borgo San Paolo, saranno ripercorsi alcuni tratti attraverso i racconti dei protagonisti che la Stratos l’hanno progettata, costruita e portata alla vittoria ieri e oggi.

All’incontro si potranno ascoltare testimonianze e aneddoti sulla Regina dei rally, raccontati da Gianni Tonti, Direttore del team di tecnici Lancia, ed autore del libro “Stratos il mito diventa leggenda”. Saranno presenti i campioni di ieri (Tony Carello) e di oggi (Erik Comas ex pilota di Formula 1) che hanno contribuito a rendere la Stratos un vero mito.

Le Peugeot al 44 ° Salone Rétromobile di Parigi

Saranno sei storiche e una futuristica, le vetture Peugeot esposte al salone Rétromobile di quest’anno, in programma a Parigi dal 6 al 10 febbraio 2019.

Tra curiosità la Peugeot VLV (“Véhicule Léger de Ville”, o city car leggera)  che è  stato il primo modello elettrico del marchio, rivelato nel maggio 1941 in versione mini-cabriolet.

Alimentato da quattro batterie da 12 volt, il VLV aveva già un’autonomia da 75 km a 80 km e una velocità massima di 36 km orari.

Queste le altre vetture che si potranno ammirare al Salone:

La Peugeot 201 Torpédo,  presentato dall’associazione Les Amis du Lion,  che festeggia quest’anno il suo novantesimo compleanno. La prima auto della mitica serie “2” fu esposta al Salone di Parigi del 1929.

La Peugeot 304  è il più antico esempio ancora in circolazione. La versione in mostra è identica al modello presentato al Motor Show di Parigi nell’ottobre 1969.

La Peugeot 604,  che è stata la prima vettura sei cilindri, presentata nel marzo 1975 al Motor Show di Ginevra, sei mesi prima del lancio. Il suo design Pininfarina ne fece un modello particolarmente prestigioso all’epoca.

La Peugeot 204 Coupé del 1967  proviene dal magazzino di Aventure Peugeot. È in gara nel Tour auto del 2019 adornato con una nuova finitura del corpo progettata dai team di Peugeot  Design.

E per completare lo spettacolo, il team di Aventure Automobile di Poissy espone un magnifico Talbot Tagora SX del 1983 alimentato dal  motore V6 PRV da 2,664 centimetri cubi.

Ad accompagnare questi illustri predecessori ci sarà il Peugeot e-Legend Concept, un veicolo completamente elettrico, autonomo e connesso che esprime la visione di Peugeot di un futuro automotive decisamente desiderabile.

Auto Storiche: successo di partecipanti al Circuito d’Albaro

Genova: Una sessantina di autovetture, e alcune motociclette storiche, hanno dato vita oggi alla dodicesima edizione del Circuito d’Albaro, manifestazione di regolarità, organizzata dal Veteran Car Club Ligure che ha ufficialmente aperto la stagione genovese del motorismo storico.

I partecipanti, provenienti da tutta la regione, hanno affrontato un percorso, da ripetere tre volte, attraverso Via Ricci, Via Boselli, Via Zara e con partenza e arrivo in Piazza Leopardi dove si sono svolte alcune prove di precisione cronometrica.

La vittoria è andata al genovese Arturo Bottaro al volante della sua Mini Cooper del 1965. Alle sue spalle, Gianni Chiesa su Porsche 993 del 1995. Terza posizione per Tino Gemme al volante di un’Alfa Duetto del 1976. Al quarto e quinto posto si sono piazzati, rispettivamente, Marco Formento su Fiat 127 del 1979 e Gianpaolo Billi su Fiat 508 del 1937.

Nella top ten si sono inseriti Corrado Calligaris su Fiat 500, Luciano Ranaldi su Alpine Renault110 del 1975, Sergio Ramassa su Fiat 509 Torpedo del 1929, Giuseppe Fasciolo su Alfa Duetto del 1967 e Torrisi Vitali su Fiat 600 del 1999.

Auto storiche: Genova, domenica 20 gennaio è di scena il Circuito d’Albaro

Giunto alla dodicesima edizione il Circuito d’Albaro di Genova organizzato dal Veteran Car Club Ligure con la collaborazione del Municipio Medio Levante,e aprirà la stagione genovese del motorismo storico.

La manifestazione, come tengono a sottolineare gli organizzatori, non ha alcuna velleità agonistica.

L’appuntamento è per domenica 20 gennaio a Genova  in Piazza Leopardi.

Il ritrovo dei partecipanti è previsto per le ore 9,30.

Il via sarà dato alle  ore 10.

Le auto storiche, ne sono attese una cinquantina, dovranno affrontare un percorso cittadino , da ripetere tre volte, attraverso Via Ricci, Via Boselli, Via Zara e con partenza e arrivo sempre in Piazza Leopardi.

Parteciperanno anche alcune moto storiche.

La giornata si concluderà poi  con il pranzo e la premiazione di rito.

Tra le auto, annunciata la partecipazione di una Lancia Aurelia B20, alcune MG A B TD, alcune Giulietta spider e Fiat 1100 cabrio Monviso.

Da domani auto da sogno all’8^ edizione di Milano AutoClassica a Fiera Milano

Domani, venerdì 23 novembre, s’inaugura Milano AutoClassica, un’ampia mostra mercato che punta a valorizzare la memoria storica dei marchi automobilistici i accanto alle proposte più attuali.

L’attenta selezione di auto classiche spazia dagli anni ‘20 agli anni ‘90 con una forte presenza di modelli degli anni ’60 e ’70.   Milano AutoClassica richiama un numero sempre crescente di collezionisti, appassionati di motori alla ricerca dell’ultimo modello o dell’occasione d’epoca adatta a ogni palato con proposte di molte auto d’epoca con prezzi a partire da 5.000 Euro. Ci sarà anche spazio per l’esposizione di ricambi con 180 Aziende selezionate.

I marchi più prestigiosi espongono i loro modelli su una superficie di 50mila metri quadrati, nel cuore della vetrina più elegante del settore: Alpine cars, Bentley, BMW Club Italia, Ferrari Classiche, Ferrari Rossocorsa, Leoni, Lotus, McLaren, Musei Ferrari, Pagani e Porsche.

A Milano AutoClassica si potranno ammirare assieme a tante spettacolari vetture, tre eccezionali Ferrari: la Ferrari 750 Monza pilotata a Monza da Alberto Ascari. La Ferrari 166 S, classe 1948, nata per le competizioni, rappresenta l’evoluzione della 125 S, la prima auto mai prodotta dalla Casa di Maranello. Prodotta in meno di quaranta esemplari tra il 1948-1952, la 166 S debuttò, vincendo, alla Targa Florio del 1948 e, infine la Ferrari 365 GTC vincitrice della Cavalcade Classica 2018.

La pubblicità della 2Cv Citroen nella storia.

Ai tempi di André Citroën, la marca del Double Chevron era celebre per la coloratissima comunicazione voluta dal fondatore ed affidata ad artisti del calibro di Pierre Louÿs, fatta di grandi affissioni sulle strade francesi, coloratissime brochure e perfino il nome Citroën a lettere luminose sui quattro lati della Tour Eiffel.

Questo cambiò drasticamente a partire dal 1935, anno in cui i fratelli Michelin subentrarono ad André Citroën nella gestione dell’azienda che ne portava il nome.

Industriali di Clermont Ferrand, i fratelli Michelin credevano che la pubblicità avesse un ruolo importante ma non decisivo.

Così, in accordo con Pierre-Jules Boulanger, l’uomo a cui avevano affidato il comando di Citroën, decisero di ridurre le spese pubblicitarie e di investire ancora di più nello sviluppo dei prodotti che, innovativi e tecnologici, avrebbero pubblicizzato se stessi.

Le grandi brochure con copertina in seta cinese che raccontavano le avventure dei semicingolati Citroën fino a Pechino, lasciarono così il posto a semplici fogli illustrativi che riepilogavano le specifiche tecniche del prodotto.

La 2CV non sfuggì a questa regola e al momento del debutto al Salone dell’Auto di Parigi del 1948 fu affiancata da un piccolo foglietto, stampato fronte e retro e piegato a metà, che misurava su ogni facciata appena 9 centimetri per 13!

Le foto erano in parte quelle degli esemplari di pre-serie, il testo enfatizzava le caratteristiche di economia e praticità, con una singolare peculiarità: la Casa dichiarava la presenza di un cambio a tre marce più una “surmoltiplica”.

Questa era il frutto di una diatriba tra i progettisti ed il direttore generale. Mentre quest’ultimo voleva un cambio a tre marce, ormai fuori moda nel dopoguerra, i tecnici avevano già progettato una trasmissione a quattro rapporti più retromarcia. Alla fine la questione fu risolta salomonicamente con un cambio a quattro marce dove la quarta era chiamata “surmoltiplica” e si poteva inserire (e togliere) solo passando dalla terza marcia, grazie a un “dentino” metallico che impediva l’inserimento senza seguire questa procedura.

Il comando del cambio della 2CV (e della derivata AMI6, apparsa nel ‘61) rimase così fino alla seconda metà degli anni ‘60, quando il dentino fu rimosso e la quarta marcia riapparve al suo posto.

Anche il depliant della 2CV, pian piano, crebbe: con l’arrivo nel 1958 di Jacques Wolgensinger alla direzione della comunicazione di Citroën, l’immagine della marca fu affidata al geniale Robert Delpire dell’omonima agenzia, che restituì al Double Chevron quella veste giocosa e colorata che fa parte del DNA di Citroën.

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