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Gino Bruni

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Autotrasporto

Volvo Trucks presenta un nuovo veicolo a emissioni zero

Immaginiamo un camion che emette solo vapore acqueo, produce la propria elettricità a bordo e gode di un’autonomia fino a 1000 km. Il tutto pare possibile grazie alle nuove celle a combustibile alimentate a idrogeno, e Volvo Trucks ha già iniziato a testare i veicoli che utilizzano questa tecnologia all’avanguardia.

Per la decarbonizzazione dei trasporti, Volvo Trucks offre già oggi veicoli elettrici a batteria e veicoli alimentati con carburanti rinnovabili, per esempio a biogas. Nella seconda metà di questo decennio, al suo portafoglio di prodotti si aggiungerà una terza opzione a zero emissioni di CO2: veicoli con celle a combustibile alimentati a idrogeno.


“Stiamo sviluppando questa tecnologia da diversi anni, ed è una grande soddisfazione vedere i primi veicoli che girano con successo sulla pista di prova. La combinazione tra batteria elettrica e cella di combustibile elettrica consentirà ai nostri clienti di eliminare completamente le emissioni di CO2 dai loro camion, indipendentemente dalla destinazione,” spiega Roger Alm, presidente di Volvo Trucks.


I camion elettrici a celle a combustibile avranno un’autonomia operativa paragonabile a quella di molti camion diesel, fino a 1000 km, con tempi per il rifornimento ridotti a meno di 15 minuti. Il peso totale potrà essere di circa 65 tonnellate, o perfino superiore, e le due celle a combustibile potranno generare 300 kW di elettricità a bordo.


Le prove pilota con i clienti inizieranno tra alcuni anni, e la commercializzazione è prevista per la seconda parte di questo decennio.
“I camion elettrici a celle a combustibile alimentati a idrogeno saranno particolarmente adatti per le lunghe distanze e per gli utilizzi pesanti, molto dispendiosi in termini di energia. Possono anche costituire la soluzione più adatta nei paesi in cui le possibilità di ricaricare le batterie sono limitate,” continua Roger Alm. 


Una cella a combustibile genera la propria energia a partire dall’idrogeno a bordo e non deve essere caricata da una fonte esterna. L’unico bioprodotto emesso è vapore acqueo.  
Le celle a combustibile verranno fornite da cellcentric – la joint venture tra il Volvo Group e Daimler Truck AG. Cellcentric costruirà uno dei più grandi impianti in Europa per la produzione di celle a combustibile, sviluppate appositamente per i veicoli pesanti.


Lo sviluppo della tecnologia delle celle a combustibile è appena iniziato. La tecnologia presenta molti vantaggi, ma pone anche delle sfide. Una di queste è la fornitura su larga scala di idrogeno verde*. Un’altra è costituita dal fatto che l’infrastruttura per il rifornimento dei veicoli pesanti deve ancora essere sviluppata.


“Prevediamo che la fornitura di idrogeno verde aumenterà in maniera significativa nei prossimi due anni, dato che molte aziende ne avranno bisogno per ridurre le emissioni di CO2. Tuttavia, non possiamo più attendere per la decarbonizzazione dei trasporti, siamo già in ritardo. Quindi, il mio chiaro messaggio a tutte le aziende di trasporti è di iniziare oggi stesso il percorso con le batterie elettriche, il biogas e le altre opzioni disponibili. I veicoli a celle a combustibile saranno un importante complemento per trasporti più lunghi e più pesanti, nel giro di pochi anni”, conclude Roger Alm.

Stellantis nel mercato italiano con la più ampia gamma di veicoli commerciali a zero emissioni

Stellantis punta a conquistare la leadership nel mercato dei veicoli commerciali a livello mondiale con il piano strategico a lungo termine Dare Forward 2030 dove sono previsti 26 nuovi lanci e offerte elettriche in tutti i segmenti. Un obiettivo che ha solide basi e grandi potenzialità di sviluppo in uno dei mercati più importanti del Gruppo, l’Italia, di cui Stellantis detiene una quota di oltre il 50% grazie ad una gamma completa che può contare su quattro brand come Citroën, Fiat Professional, Opel e Peugeot.

Le potenzialità del Gruppo in Italia sono state il tema centrale dell’incontro organizzato ieri e oggi nel Proving Ground di Balocco (Vercelli) con le principali aziende del settore degli allestitori e con i venditori top d’Italia. “Il cliente è al centro di tutto ciò che facciamo – ha detto Gianluca Zampese, direttore per l’Italia della business unit LCV – puntiamo ad essere i migliori con i nostri prodotti. Abbiamo già un efficiente portafoglio che va a soddisfare le differenti esigenze dei nostri clienti professionali, ma l’obiettivo è migliorare ulteriormente il nostro potenziale con soluzioni e servizi innovativi nel segno della tecnologia e della mobilità elettrica”.

Lo scorso anno Stellantis ha immatricolato oltre 1.800.000 veicoli commerciali in tutto il mondo, risultando al primo posto in Europa e in Sud America. In particolare, la quota di mercato in Italia è stata del 50% e nei primi tre mesi dell’anno è ulteriormente cresciuta. In questo contesto va messo in evidenza il grande risultato ottenuto sul fronte dei veicoli a basse emissioni dove, rispetto a poco più del 25% ottenuto nell’intero 2021, la quota nel primo trimestre 2022 è salita a oltre il 40%.

“L’obiettivo di Stellantis – ha concluso Gianluca Zampese – è di spingere sulle proposte elettriche con tutti i veicoli commerciali dei nostri brand. Abbiamo un’offerta 100% elettrica per ogni segmento e guardiamo non solo ai grandi clienti, ma anche a quelli retail che svolgono un lavoro di prossimità. Vogliamo creare e guidare questo mercato. Una particolare attenzione da parte dei nostri clienti è rivolta ai veicoli trasformati e stiamo lavorando in modo molto attivo con gli allestitori per avere soluzioni adatte a veicoli 100% elettrici”.

Ecco in dettaglio della gamma dei veicoli commerciali.

Citroën

Citroën è da sempre protagonista indiscussa nel mercato dei veicoli commerciali. In aggiunta alle rinomate caratteristiche di capacità e di modularità delle corrispondenti versioni termiche oggi è in grado di proporre un’offerta 100% elettrica sull’intera gamma di veicoli commerciali leggeri, con Citroën ë-Berlingo Van Elettrico, Citroën ë-Jumpy Elettrico e Nuovo Citroën ë-Jumper Elettrico. Rappresenta dunque un riferimento in termini di comfort, costi di esercizio ridotti e libertà di accesso ai centri urbani e consentirà di soddisfare le esigenze delle attività di e-commerce in costante sviluppo, in particolare le consegne dell’ultimo miglio nel centro delle grandi città.

Un’altra soluzione di mobilità pensata per soddisfare le nuove esigenze dei professionisti è rappresentata da MY AMI CARGO, compatta, 100% elettrica, economica e innovativa, ideale per le consegne di piccoli colli su brevi distanze in ambito urbano oppure per gli spostamenti tra siti.  Una soluzione intelligente, unica, che associa tutti i vantaggi di Citroën Ami – 100% ëlectric ad uno spazio di stoccaggio modulare di 260 litri al posto del sedile del passeggero in tutta sicurezza.

Fiat Professional

Fiat Professional è il brand leader del mercato dei veicoli commerciali in Italia in cui spicca Ducato, best seller nel segmento dei furgoni di grandi dimensioni, un trendsetter prodotto in oltre 10.000 varianti e la cui efficienza del telaio l’hanno reso il numero uno per gli allestitori di veicoli per usi speciali e camper.

FIAT Professional continua il suo percorso di elettrificazione con il lancio del nuovo E-Doblò Van, il terzo van 100% elettrico del brand, dopo E-Ducato ed E-Scudo. Ultima generazione di un modello vincente nel segmento C-VAN, il nuovo E-Doblò è il top level in termini di prestazioni e caratteristiche funzionali, capacità di carico e versatilità.  Disponibile in due lunghezze e tre diverse configurazioni (VAN, Furgone Crew Cab, Combi), oltre alla versione elettrica, sono disponibili anche due motorizzazioni Diesel: 1.5 litri in versione da 100 CV con cambio manuale; 1.5 litri da 130 CV, disponibile sia con trasmissione automatica a 8 marce, sia manuale. Completa l’offerta il motore benzina 1.2 litri da 110 CV.

Recente e di crescente successo è anche il lancio del furgone di medie dimensioni Scudo, disponibile con un motore diesel di ultima generazione e con un propulsore totalmente elettrico. La versione elettrica si posiziona ai vertici della categoria grazie a un’autonomia fino a 330 km nel ciclo WLTP: la soluzione ideale per chi lavora in città e nelle prime fasce periferiche. La versione a zero emissioni vanta inoltre una flessibilità unica dal punto di vista della missione del cliente grazie a due taglie di batteria (50 e 75 kWh), a una capacità di ricarica fino a 11 kW in CA e fino a 100 kW in CC per caricare all’80% la batteria, ora ancora più capiente, in soli 45 minuti. La capacità di carico non cambia qualsiasi sia la motorizzazione e resta il cuore del segmento, con un volume del vano di carico fino a 6,6 m3, un carico utile oltre 1 t e con una capacità di traino di 1 t.

Opel

La gamma dei veicoli commerciali Opel soddisfa tutte le esigenze dei clienti, con volumi di carico da 3,3 fino a 17 m3 e portate da 725 a oltre 1.800 kg. Si parte dal compatto ma capiente Opel Combo Cargo, disponibile con due lunghezze e con motorizzazioni termiche o elettrica con 100 kW/136 CV di potenza massima e ampia autonomia grazie alla batteria da 50 kWh di capacità. Opel Vivaro è il furgone di dimensioni medie. Disponibile in due lunghezze, con motori termici ed elettrico e con batterie di due taglie, fino a 75 kWh, si adatta al meglio alle necessità specifiche di ogni cliente professionale. Opel Movano è il furgone grande disponibile con 4 lunghezze e 3 altezze, carrozzerie furgone, furgone doppia cabina, telaio cabina singola e doppia oltre ad allestimenti come cassoni fissi e ribaltabili. Due taglie di batteria disponibili, fino a 79 kWh. I veicoli commerciali elettrici Opel si avvantaggiano di numerose modalità di ricarica, per la massima flessibilità.

Peugeot

La rivoluzione elettrica è in corso anche per i professionisti: 100% di veicoli 100% elettrici, l’intera gamma da lavoro PEUGEOT è già elettrificata da tempo grazie ai nuovi e-Partner, e-Expert ed e-Boxer che vanno ad affiancare le versioni termiche presenti in gamma. PEUGEOT è stata una delle prime Case a puntare sull’elettrificazione dei propri veicoli commerciali e vanta oggi una grande esperienza in tale ambito. Anche in questo mercato, poi, il concetto di “Power of Choice” trova massima declinazione, permettendo ai clienti di scegliere la tipologia e dimensione del veicolo più adatte alle proprie esigenze lavorative, senza condizionamenti derivanti dalla scelta dell’alimentazione, tra benzina, Diesel o 100% elettrica. Nessun compromesso in termini di volume utile o praticità rispetto alle versioni termiche, pur offrendo tutti i vantaggi della propulsione elettrica come la facilità di guida, la risposta immediata all’acceleratore, coppia istantanea, totale assenza di rumore, vibrazioni, odori, emissioni e cambi marcia, a vantaggio del comfort di utilizzo per chi passa diverso tempo al volante.

Libertà integrale con Opel a tutto… Campo

30 anni fa debuttavano in Italia i pick-up Opel Campo

All’inizio degli Anni ’90 Opel entrava nel mercato dei fuoristrada all’epoca in grande espansione. Al fortunato lancio di Opel Frontera, nel 1991, fece infatti seguito quello dei pick-up Opel Campo, lanciati già l’anno seguente in due differenti versioni che proponevano un mezzo polivalente, dalle provate capacità come veicolo da lavoro e capace al tempo stesso di prestarsi ad un impiego per così dire “sportivo” nel tempo libero.

Trenta anni fa, nel maggio 1992, debuttava sul mercato italiano la versione Sportscab con cabina allungata e 2 porte che a settembre fu affiancata dalla Crewcab con carrozzeria a 4 porte e cassone posteriore accorciato di 34 centimetri per offrire 5 comodi posti all’interno dell’abitacolo. Il processo di progressivo inserimento della Opel nel segmento dei veicoli per il tempo libero era ormai innescato.

Le due versioni di Opel Campo condividevano la componente meccanica: motore Diesel ad iniezione diretta di 2,5 litri da 76 CV (56 kW), trazione integrale inseribile per un utilizzo sempre ottimale in fuoristrada come su strada asfaltata ed ancora sospensioni, sterzo e freni studiati per rispondere nella maniera migliore alle più svariate condizioni di impiego nelle quali il veicolo potesse venirsi a trovare. La sospensione anteriore era di tipo indipendente con barre di torsione, mentre quella posteriore era a ponte rigido con balestra semiellittica a flessibilità variabile per meglio sopportare elevati carichi sul cassone. Lo sterzo a circolazione di sfere era servoassistito per agevolare la manovrabilità nella guida in fuoristrada ed in condizioni particolari come, ad esempio, le manovre di parcheggio. Opel Campo disponeva inoltre di freni anteriori a disco autoventilati e posteriori a tamburo tutti autoregistranti.

All’esterno la linea filante ed arrotondata esaltava l’immagine moderna di Opel Campo cui contribuiva un’ampia gamma di colori che comprendeva anche alcune tinte metallizzate e micalizzate, accostamenti bicolore e la possibilità di ottenere a richiesta strisce decorative laterali. I mancorrenti ed i ganci di fissaggio del carico posti a lato dell’ampio cassone posteriore sottolineavano infine le potenzialità del pick-up Opel, veicolo allo stesso tempo da svago e da fatica.

L’accogliente interno delle cabine era studiato per offrire il massimo comfort possibile su un veicolo di questo tipo. Rivestimenti di alta qualità, colori tenui, sedili anatomici con schienale reclinabile e poggiatesta, volante a tre razze (regolabile in altezza, a richiesta), orologio digitale sottolineavano la cura con cui era stato realizzato l’abitacolo. L’impianto dell’aria condizionata era ottenibile a richiesta.

Con l’introduzione dell’Opel Campo Crewcab si ampliavano le possibilità di impiego del pick-up Opel che rinunciava ad un po’ di carico nel cassone per creare 3 posti in più in cabina, ma non alla funzionalità di questo veicolo capace di offrire al tempo stesso svago e lavoro 24 ore su 24. Di fronte ad un’offerta così diversificata al cliente non restava così che l’imbarazzo di scegliere la versione che meglio risponde alle proprie esigenze di utilizzo. Sportscab o Crewcab che sia, l’Opel Campo si rivelava sempre a suo agio su qualunque percorso ed in qualsiasi situazione grazie alla trazione integrale inseribile, al moderno motore Diesel di 2,5 litri, all’alta portata utile (770-800 kg a seconda della versione) e ad un complesso di finiture ed equipaggiamenti di tipo automobilistico.

Volvo Trucks porta a Transpotec le sue soluzioni per il trasporto sostenibile

Le grandi trasformazioni in atto nel settore dei trasporti e della logistica saranno al centro dell’edizione 2022 di Transpotec Logitec, in programma alla Fiera di Milano dal 12 al 15 Maggio.

Volvo Trucks risponde alla sfida della sostenibilità portando in fiera le sue soluzioni per un trasporto sostenibile. Nel Padiglione 18, sarà possibile vedere da vicino per la prima volta il trattore Volvo FM Electric 4×2, il veicolo totalmente elettrico con un peso totale a terra pari a 44 tonnellate, 490 kW (666 CV) di potenza e fino a 300 km di autonomia.
La ridotta rumorosità e l’assenza di gas di scarico lo rendono perfetto per il trasporto regionale e la distribuzione nei centri urbani, anche nelle zone a zero emissioni, in qualunque ora del giorno e della notte. FM Electric è ordinabile già da ora, con le prime consegne previste dal quarto trimestre 2022.

Lo stand di 500 mq ospiterà anche il Volvo FE 6×2 Electric, già disponibile sul mercato, un altro importante tassello del viaggio di Volvo Trucks verso le Emissioni Zero. Silenzioso, versatile e maneggevole, il Volvo FE è ideale per muoversi negli stretti spazi urbani. Il modello esposto ha una cella frigorifera 100% elettrica per il trasporto in temperatura controllata con bassa rumorosità. Acquistato da Italtrans per Esselunga, è il primo veicolo su strada completamente elettrico destinato alle consegne nei supermercati in centro città e rappresenta un tassello importante per la politica ambientale del Gruppo Esselunga.
“La sinergia con Volvo sulla strada delle Zero Emissioni parte ben prima dell’avvento dei mezzi elettrici, dalla scelta di costruire una flotta mezzi sempre aggiornata per ridurre le emissioni, lavorando internamente anche sul fronte della razionalizzazione dei viaggi e dei km percorsi. L’elettrico è indubbiamente un milestone di questo percorso e in Esselunga abbiamo trovato conferma di un partner che, condividendo questa filosofia, desidera affiancarci nel perseguimento di un obiettivo di sviluppo sostenibile.” Commenta Paola Bellina, Direzione Operativa e Trasporto di Italtrans.

Esselunga investe da sempre importanti risorse per ridurre l’impatto sull’ambiente delle proprie attività di produzione e distribuzione, utilizzando il più possibile energia rinnovabile e migliorando l’efficienza energetica dei propri impianti.

Nell’area esterna, sarà invece possibile guidare e sperimentare personalmente la silenziosità e il comfort di guida del Volvo FE Electric, sempre nella configurazione 6×2, con peso totale a terra di 27 tonnellate, fino a 225 Kw di potenza continua e da 3 a 4 pacchi batterie da 66 kWh. Una soluzione compatta e potente con una grande capacità di carico e un’autonomia fino a 200 km.

La sostenibilità per Volvo Trucks passa anche attraverso l’efficientamento energetico: per questo sarà esposto a Transpotec l’FH I-Save, il veicolo con il motore più efficiente di sempre in termini di consumi, nella sua nuova potenza da 420 CV e 2400Nm di coppia con un pacchetto di software finalizzati al risparmio di carburante e alla conseguente riduzione di CO2.

In collaborazione con ABB, lo stand ospiterà anche la colonnina di ricarica Fast più veloce al mondo, TERRA 360, con una potenza di 360 kW. Molto simile a una pompa di benzina, dispone di quattro cavi di 5 metri ciascuno per ricaricare fino a quattro veicoli contemporaneamente, con 90 kW di energia erogata per veicolo.

“L’attenzione e il rispetto per l’ambiente è da sempre uno dei valori cardine di Volvo Trucks – dichiara l’AD Giovanni Dattoli – per noi è fondamentale fare tutto ciò che è in nostro potere per rispettare l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di CO2. Daremo un forte contributo alla salvaguardia dell’ambiente anche con l’iniziativa “Sorridi, ricarica, respira”, che vedrà la creazione della prima foresta Volvo Trucks Italia in partnership con Treedom”.
Treedom è la prima piattaforma al mondo che permette a chiunque di piantare alberi in diverse zone del mondo, per ricostituire la biodiversità ambientale, frenare il processo di desertificazione, garantire sovranità alimentare e opportunità di reddito alle popolazioni locali. Per ogni camion elettrico venduto, Volvo Trucks Italia regalerà al proprio cliente un pacchetto di alberi che, nel corso della propria crescita, assorbiranno CO2 generando benefici concreti e misurabili per le generazioni future e l’ambiente.

Transpotec 2022 metterà a tema anche la professione dell’autista, una grande sfida per il futuro dei trasporti. La cronica mancanza di camionisti rischia di travolgere il settore, così come l’assenza di un percorso formativo strutturato. Volvo Trucks è tra i supporter dell’iniziativa di Next to the Trucker: nei mesi scorsi sono stati individuati 10 futuri autisti che potranno accedere alla Transpotec Truckers School, conseguire le patenti C ed E e CQC, infine essere assunti dalle aziende partner del progetto.

Transpotec Logitec 2022: Fiera Milano dal 5 all’8 maggio

Transpotec Logitec, la manifestazione per autotrasporto e la logistica, si terrà a Fiera Milano dal 5 all’8 maggio 2022. 

Vista l’attuale situazione epidemiologica e in considerazione delle esigenze del mercato gli organizzatori hanno deciso di posticipare l’evento, previsto a fine gennaio, di qualche mese.

Alla luce delle recenti esperienze, consentirà di svolgere l’appuntamento in un clima di maggiore serenità, favorendo il business, il pieno svolgimento delle attività in esterno e una migliore mobilità internazionale.

Si conferma il progetto, costruito intorno alle grandi sfide che il settore è chiamato ad affrontare nel prossimo futuro: transizione energetica e sostenibilità; digitalizzazione e sicurezza e formazione delle nuove figure professionali.

Una proposta articolata che coniuga novità di prodotto, formazione e passione, che sarà arricchita, in particolare, dalle anteprime e dai nuovi mezzi che i numerosi costruttori, che hanno confermato la loro presenza, porteranno a questa manifestazione.

Tutte le informazioni sono on-line sul sito www.transpotec.com.

Autobus in Liguria: a Genova i bus più moderni.

La provincia di Imperia ha il parco circolante di autobus pubblici più vecchio, la provincia di Genova quello più moderno.

In Liguria soltanto il 40,3% degli autobus pubblici circolanti appartiene alle categorie emissive Euro 5 ed Euro 6. Quasi il 69% dei 1.570 autobus pubblici oggi in circolazione in regione appartiene quindi alle categorie emissive Euro 0, 1, 2, 3 e 4. Questi dati emergono da un’elaborazione dell’Osservatorio sulla Mobilità sostenibile di Airp (Associazioni Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla base di dati Aci.

Il dettaglio provinciale evidenzia che il parco circolante di autobus pubblici più moderno in Liguria è quello in provincia di Genova, dove il 45,2% degli autobus pubblici è un Euro 5 o Euro 6; il parco circolante più vecchio si trova invece in provincia di Imperia, che ha il 75,6% di autobus pubblici delle categorie da Euro 0 a Euro 4.

A livello nazionale, sono poco più di 23 mila gli autobus pubblici di categoria Euro 5 o Euro 6 in circolazione. Dall’elaborazione dell’Osservatorio sulla Mobilità sostenibile di Airp emerge un dettaglio regionale con forti disparità territoriali: il Friuli-Venezia Giulia, con il 77% di autobus pubblici di categoria Euro 5 o Euro 6, è la regione con il parco circolante di autobus pubblici più moderno in Italia. Seguono il Trentino-Alto Adige (73,1% di autobus pubblici Euro 5 o Euro 6) e la Lombardia (63,4% di Euro 5 o Euro 6). Gli autobus pubblici più vecchi e quindi anche più inquinanti, si trovano al Centro e al Sud Italia, in particolare in Sardegna, che ha l’83,3% di autobus pubblici che non supera la categoria Euro 4, in Molise (79,8%) e in Basilicata (77,8%).
 Dai dati rilevati dall’Osservatorio sulla mobilità sostenibile di Airp, emerge con chiarezza che il parco circolante italiano di autobus pubblici continua ad avere un grande bisogno di ricambio. Si tratta, evidentemente, di un processo che richiede tempi lunghi e necessita di forti investimenti. Vi sono però soluzioni che consentono di bilanciare le esigenze di contenimento dei costi e quelle di tutela ambientale. A questo proposito, Airp ricorda che gli pneumatici ricostruiti consentono di risparmiare sulle spese di gestione del mezzo (gli pneumatici ricostruiti, infatti, hanno un costo minore rispetto a quelli nuovi) ed anche di rinviare l’esigenza di smaltimento degli pneumatici usati che possono essere

In Liguria il 67,5% degli autocarri in circolazione è stato immatricolato prima del 2010

Il 67,5% degli autocarri per trasporto merci in circolazione in Liguria è stato immatricolato fino al 2009. Ne consegue che solo il 32,5% è stato immatricolato a partire dal 2010, e quindi negli ultimi dieci anni. Tra le province liguri è Imperia quella in cui la percentuale di autocarri immatricolati fino al 2009 è maggiore (71,6%). A Imperia seguono Savona (70,8%), La Spezia (68,6%) e Genova (64%). Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Studi Continental sulle più recenti informazioni di fonte Aci.

A livello nazionale il 66,9% degli autocarri in circolazione è stato immatricolato fino al 2009 e solo il 33,1% dal 2010 in poi. Questa situazione deriva in larga parte dalla forte contrazione dei volumi delle immatricolazioni di veicoli nuovi che ha contraddistinto gli ultimi anni a causa della crisi economica, contrazione che è continuata anche nel 2020 per l’emergenza Coronavirus, e ha determinato l’invecchiamento del parco circolante.

L’elaborazione del Centro Studi Continental include anche i dati regionali, dai quali emerge che la regione in cui vi è la maggior percentuale di autocarri immatricolati fino al 2009 ancora in circolazione è la Calabria (85,3% sul totale degli autocarri che compongono il parco circolante), seguita da Sicilia (82,7%), Sardegna (80,9%), Basilicata (79,8%) e Campania (78,8%). Anche le posizioni successive della graduatoria sono occupate da regioni del Sud Italia. In generale si può quindi dire che la percentuale di autocarri vecchi ancora in circolazione è maggiore al Sud che nelle altre zone d’Italia.

Opel: Della grande crisi nacque Blitz

90 anni fa Opel lanciò il progetto Blitz. L’autocarro leggero che contribuì al rilancio della Casa tedesca.

Ottanta anni fa, nelle settimane immediatamente successivi al Crollo di Wall Street, anche Opel, come tantissime altre imprese in tutto il mondo, dovette affrontare le conseguenze della Grande Depressione. Anche a Rüsselsheim si dovette licenziare una parte del personale, ma, mentre altre aziende dichiararono fallimento, all’ Opel almeno le catene di montaggio rimasero in funzione, sia pure a ritmo ridotto. Cessata la produzione dei grandi modelli a sei cilindri per i quali non c’era ormai più clientela, ci si rivolse di nuovo ai modelli piccoli per mezzo dei quali si era superata la depressione del Primo Dopoguerra.

La recessione portò però anche qualche vantaggio: i controlli di qualità, ad esempio, migliorarono sensibilmente e furono fatti utilizzando un maggior numero di persone. L’inizio dell’orario di lavoro fu anticipato per permettere ai dipendenti di occuparsi, dopo il lavoro in fabbrica, dei loro orti e campi che allora erano determinanti per il mantenimento delle famiglie.

A partire dall’estate 1930 furono inoltre organizzate delle visite guidate alla fabbrica che contribuirono anch’esse, sia pure in minima parte, al fatturato della ditta.

Nel 1930 l’azienda indisse un concorso nazionale per scegliere il nome del nuovo autocarro leggero con motore a quattro cilindri di 2,6 litri che sarebbero usciti, poi,  sul mercato l’anno successivo.

Il primo premio consisteva in un’autovettura Opel 4/20 HP, quelli dal secondo al quinto in una motocicletta Opel Motoclub.

L’eco fu immensa: 1.500.000 persone parteciparono al concorso. Alla fine la giuria scelse il nome blitz (“fulmine”) che riprendeva il nome di una bicicletta, Victoria blitz, costruita da Opel esattamente quaranta anni prima, e che era destinata a entrare nella storia della Casa tedesca, come simbolo grafico del suo marchio.

L’autocarro leggero blitz si conquistò una fama quasi leggendaria che durò fino agli Anni ’70 contribuendo allo sviluppo dell’azienda. La domanda di questo modello, che veniva fornito con una gran varietà di allestimenti differenti e passi diversi, crebbe tanto rapidamente che nel giro di otto mesi l’Opel si vide costretta ad aprire una nuova fabbrica, dedicata esclusivamente ai veicoli industriali, a Brandeburgo, in cui assemblare i camion da 2,0 e da 2,5 tonnellate.

essi si affiancò, nel 1936, il blitz S (dove la lettera “S” stava per “Standard”), un autocarro da 3 tonnellate equipaggiato con il motore Admiral di 3.600 cc. Questo nuovo autocarro che, come volevano la normativa del Ministero del Traffico, era in grado di muoversi in fuoristrada, era disponibile anche nelle versioni a trazione integrale e semi-cingolato (con il nome di Maultier, cioè “mulo”).

L’Opel ne costruì complessivamente oltre 130.000 esemplari, fino a quando la fabbrica di Brandeburgo non fu distrutta dai bombardamenti alleati.

 

Gaetano Cesarano è il nuovo Presidente Uiga

Il nuovo Presidente dell’Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive per il prossimo quadriennio è Gaetano Cesarano. E stato nominato ieri durante l’assemblea dei Soci e la relativa votazione avvenuta per via telematica.

Raccoglie il testimone da Marina Terpolilli, al vertice dell’Unione per due mandati.

I soci hanno eletto anche il nuovo  Consiglio Direttivo che, ora, è composto dai Vicepresidenti Fabrizio Pugliese e Paolo Artemi, dal Tesoriere Tony Colomba, dal Segretario Marco Perugini e dal Vicesegretario Andrea Cauli.

Rinnovato pure il Collegio dei Revisori dei Conti, presieduto da Adriano Torre e formato da Antonio Cosentino e Marina Terpolilli.

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