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Gino Bruni

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Mobilità urbana: due ruote sempre più protagoniste

Infrastrutture ciclabili (metri equivalenti per abitante) – Reggio Emilia, Cuneo, Lodi, Verbania e Treviso.

Parcheggi biciclette presso stazioni ferroviarie – Bologna, Firenze, Ferrara, Piacenza e Treviso.

Bike sharing – Milano, Padova, Mantova, Bologna e Vicenza compongono il poker per numero di bici ogni 1.000 abitanti, mentre la top 5 per abbonati per 1.000 abitanti è invece composta nell’ordine da Mantova, Firenze, Reggio Emilia, Pesaro e Brescia.

Concentrazione moto nelle città partecipanti al focus (veicoli per 100 abitanti) – Imperia, Savona, Pesaro, Catania e Trieste.

Disponibilità parcheggi moto (stalli per 1.000 abitanti) – Firenze, Aosta, La Spezia, Imperia e Savona.

Bike e scooter sharing, sicurezza, disponibilità parcheggi e stazioni di ricarica veicoli elettrici: dal settimo rapporto dell’Osservatorio promosso da ANCMA e Legambiente, in collaborazione con Ambiente Italia, la fotografia delle politiche locali in favore di ciclisti e motociclisti

Crescono gli spostamenti privati su due ruote a pedale e motorizzate, aumenta ancora, anche se in modo modesto, la disponibilità media di piste ciclabili dopo l’impennata del 2020 e tornano a salire complessivamente le opportunità di sharing mobility e il loro utilizzo, con una marcata prevalenza dei monopattini. Ancora limitato invece l’accesso alle corsie preferenziali per i motocicli, mentre aumentano i punti di ricarica per veicoli elettrici, ma è sempre troppo bassa l’attenzione alla sicurezza di motociclisti e scooteristi da parte delle amministrazioni locali. È quanto emerge dal settimo rapporto dell’Osservatorio Focus2R, la ricerca promossa da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) con Legambiente, elaborato dalla società di consulenza Ambiente Italia e presentato stamane a Milano, attraverso un evento a cui hanno partecipato anche gli assessori con deleghe alla mobilità dei comuni di Milano, Parma, Genova e Palermo.

L’indagine, frutto di uno specifico questionario inviato nel corso del 2021, assieme allo storico e più articolato questionario sull’Ecosistema Urbano di Legambiente, a 106 Comuni capoluogo e a cui hanno risposto 94 amministrazioni, fornisce oggi la più completa e aggiornata panoramica delle politiche introdotte dai Comuni capoluogo di provincia italiani e dedicate a ciclisti urbani e motociclisti. Il report rende quindi disponibili informazioni esclusive su piste ciclabili, sharing mobility, parcheggi dedicati e tanti altri aspetti legati alla mobilità su due ruote nei centri urbani fornite direttamente dai governi locali.

Malgrado si confermi ancora profondo il divario tra Nord e Sud del Paese nelle misure introdotte, l’ultima rilevazione descrive comunque, tra luci ed ombre, una progressiva ascesa dell’attenzione alla mobilità su due ruote nell’agenda politica delle città italiane. Un incremento che ha riguardato i principali indicatori del report, ma che si dimostra ancora non proporzionale all’andamento del mercato di biciclette e motocicli e alla loro presenza in ambito urbano. I dati di vendita parlano infatti di oltre 1,9 milioni di biciclette vendute, con una crescita del 5% per le e-bike (dato 2021), mentre ciclomotori, scooter e moto ripetono il successo dell’anno scorso con oltre 291mila veicoli immatricolati nel 2022 (+0,95% su 2021).

BICICLETTE – Entrando nel vivo dei risultati del rapporto, dall’universo della mobilità a pedali arrivano importanti conferme per quanto riguarda il numero di comuni in cui è consentito il trasporto di biciclette sui mezzi pubblici (58%) e quello delle città che hanno allestito postazioni di interscambio bici in tutte o almeno in una stazione ferroviaria: da 74% del 2020 al 77% del 2021. Solo buone le notizie sul fronte dell’infrastrutturazione, con la disponibilità media di piste ciclabili che, dopo l’exploit del 2020, raggiunge 9,86 metri equivalenti ogni 100 abitanti (era 9,5 nel 2020, +38% rispetto al 2015). Per quanto riguarda i servizi di bike sharing, indagata anche attraverso i dati dell’osservatorio Nazionale Sharing Mobility, Milano, Torino, Bologna, Firenze e Padova contano, da sole, il 71% della flotta complessivamente disponibile in tutti i capoluoghi.

Inoltre, nel 2021 il numero complessivo di bici in sharing a stazione fissa è di 12.184 di cui 2.272 a pedalata assistita e 9.912 tradizionali, in aumento rispetto al 2020 rispettivamente del 2,7% e del 7%. Tra le città con il maggior numero di prelievi troviamo Milano, Brescia, Firenze, Padova, Torino e Bologna, tutte attorno al milione di prelievi annui, tranne Milano che registra 4 milioni di prelievi nel 2021. Il numero di prelievi totali annui aumenta del 7% rispetto all’anno precedente. Cresce infine anche la percentuale di comuni dove sono disponibili punti di ricarica elettrici delle biciclette a pedalata assistita, che passa dal 38% del 2015 al 46% del 2021 (era il 42% nel 2020).

MOTOCICLI – Con una media di 13,53 motocicli ogni 100 abitanti (erano 12,5 nel 2017), cresce nelle città italiane anche l’utilizzo di ciclomotori, moto e scooter. Come anticipato, sul fronte delle due ruote motorizzate, dove si assiste ad un importante crescita percentuale anche del mercato elettrico (+59%), rimane complessivamente ancora limitato l’accesso alle corsie riservate ai mezzi pubblici: una possibilità non permessa infatti nell’89% delle città. Rispetto al 2020 diminuisce infatti il numero dei capoluoghi in cui l’accesso è consentito in tutte o nella maggior parte delle corsie, passando da 8 a 3 (Taranto, Imperia e Venezia). L’ingresso è invece permesso solo in alcune corsie a Bergamo, Como, Genova, Milano e Reggio Calabria, che rappresentando il 6% delle città.

Poco confortanti anche i dati che riguardano la sicurezza. Rimane infatti pressoché invariato il numero dei comuni che scelgono di puntare sull’estensione di strade dotate di guardrail con specifiche protezioni a tutela dell’incolumità dei motociclisti in caso di impatto e peggiora anche il dato sul miglioramento della sicurezza negli strumenti di pianificazione comunale, che non è percepito come una priorità per il 39% città interessate dallo studio. Per quanto riguarda la mobilità condivisa, nel 2021 lo sharing di moto e scooter elettrici risulta disponibile in 14 comuni, 6 in più rispetto al 2020 e 11 in più rispetto al 2015. In crescita, infine, anche la percentuale di città dove sono disponibili punti di ricarica dei veicoli elettrici, che aumenta passando dal 62% del 2020 e al 65% nel 2021 (era il 42% nel 2015).

MONOPATTINI – In forte crescita la diffusione dei servizi di monopattino-sharing, che nel 2021 ha registrato la metà dei noleggi totali fatti in Italia (17,8 milioni) e raddoppiato il numero di noleggi del 2020. Dai dati del Sesto Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility emerge che il 52% dell’intera flotta di mobilità condivisa (carsharing, scooter sharing, bikesharing, monopattino-sharing) è rappresentata dai monopattini. Nel 2021 il 41% tra le 98 città che hanno fornito una risposta dichiara di avere un servizio di sharing di monopattini elettrici. Roma registra il maggior numero di veicoli (14.500), seguita da Milano (5.250) e Reggio Emilia con 1.600 veicoli disponibili.

Bari, con 1.500 veicoli, e Pescara, con 500 veicoli, manifestano un alto utilizzo di tali mezzi rispetto alle altre città con rispettivamente 1.569.435 e 592.002 prelievi annui effettuati. Per quanto riguarda infine gli incidenti con lesioni a persone che coinvolgono i monopattini elettrici sono stati registrati 2.000 incidenti con 2.107 feriti e 10 morti.

 “Questo lavoro – ha sottolineato il presidente di ANCMA Paolo Magri – ci permette ogni anno di accendere i riflettori sulle buone pratiche dei Comuni, ma anche di illuminare le tante zone d’ombra, come il tema della sicurezza, che contraddistinguono ancora la pianificazione della mobilità urbana. È evidente che le due ruote sono sempre più una risposta alla nuova domanda di spostamenti che viene dalla città: per questo chiediamo maggiore attenzione a tutti i livelli e guardiamo con preoccupazione ai tagli degli investimenti su infrastrutturazione ciclabile e sicurezza. Al contempo siamo anche convinti che la discussione sulla mobilità urbana non possa sicuramente tralasciare i motocicli, che rappresentano una soluzione di mobilità individuale fruibile, sostenibile e molto apprezzata dai cittadini”.

 “Il report che presentiamo – sottolinea il Presidente di Legambiente Stefano Ciafani – dimostra ulteriormente come l’intero sistema della mobilità sia in continuo cambiamento, verso modalità di spostamento più semplici, sostenibili, pratiche per muoversi in città. Soprattutto le bici, con la crescita delle e-bike, la micromobilità elettrica e l’attenzione delle amministrazioni verso le zone a 30 km/h raccontano in modo impeccabile dove sia già la città del futuro. Quello che serve con urgenza è però un impegno chiaro del Governo, oltre che dei Sindaci, per la drastica riduzione delle stragi stradali, l’integrazione tra le diverse composizioni modali di trasporto, il rispetto degli impegni climatici. Le vite ogni giorno a repentaglio sulle strade urbane possono essere infatti salvaguardate solo attraverso nuove ed efficaci politiche, come le città30 che finalmente anche alcune amministrazioni italiane stanno avendo il coraggio di adottare. Politiche urbane che nel loro insieme cambino le città, le strade, il sistema della mobilità, gli stili di vita e di guida, per fermare crisi climatica e strage stradale”.

Peugeot a Retromobile 2023 

Il marchio Peugeot presenta a Retromobile 2023 una retrospettiva della sua “serie 4”, dalla Peugeot 401 alla nuovissima Peugeot 408.

Nel 2022, Peugeot ha fatto scalpore togliendo il velo a Nuova 408. Un modello inedito e unico sul mercato, ispirato alla grande tradizione del design automobilistico.

Fascino e innovazione sono un must da quasi 90 anni per tutti i modelli della Casa francese nati con il numero “4”. Nuova Peugeot 408, l’ultima nata della serie 4, ne è un esempio. Con questo modello, Peugeot dimostra l’inventiva delle sue equipe, proponendo, al vertice del segmento C, una silhouette ispirata al mondo delle fastback, unica nel mercato automobilistico attuale. Questa Peugeot di nuova concezione offre, oltre al suo aspetto felino e seducente, l’eccellenza di una raffinata ingegneria incentrata sull’efficienza, con un’elettrificazione intelligente ed un focus sul piacere di guida.

I designer e gli ingegneri che hanno progettato Nuova Peugeot 408 hanno brillantemente raccolto il testimone portato dall’inizio del XX secolo dai loro predecessori che, attraverso sette generazioni di Peugeot “serie 4”, non hanno mai smesso di innovare.

A Retromobile, la Casa esporrà, oltre a Nuova Peugeot 408, sei modelli emblematici delle Peugeot “serie 4”.

Primo modello della “serie 4”, la Peugeot 401 berlina (1934 – 1935) innova con le sue ruote anteriori indipendenti, mentre la Peugeot 401 Eclipse (1935), prima coupé-cabriolet di serie al mondo, traccia una nuova strada nella storia dell’automobile.

La Peugeot 402 (1938 – 1942) è ricordata per una sua innovazione: raggruppa i fari dietro la griglia della calandra per snellire il design e a vantaggio dell’aerodinamica, che è ai suoi albori.

Resa famosa nella sua versione cabriolet dall’ispettore Colombo, la Peugeot 403 Cabriolet (1956 – 1961) è solo una delle numerose varianti della famiglia 403 (berlina, SW, furgoncino e pick-up), un grande successo commerciale.

Il design della Peugeot 404 Coupé (1962 – 1968) è firmato da Pininfarina, la cui collaborazione ha raggiunto i massimi livelli.

La Peugeot 405 Mi16 Le Mans (1993) è una serie speciale della mitica 405 Mi16 per celebrare la vittoria di Peugeot alla 24 Ore di Le Mans del 1993. E dotata del motore 2 litri 16 valvole da 160 CV della Mi16 standard e si contraddistingue per i rivestimenti in pelle e Alcantara, i cerchi in lega da 15 pollici e tanto altro.

Nel 2023, Peugeot 205 festeggia il suo 40° compleanno!

Per tutto il 2023, la Casa organizzerà numerose celebrazioni per festeggiare la ormai leggendaria Peugeot 205, lanciata commercialmente il 24 febbraio 1983. I festeggiamenti cominceranno a Retromobile con l’esposizione di una rara 205 GTI Griffe del 1991, una serie speciale dotata del motore 1,9 litri da 130 cavalli e caratterizzata da una specifica colorazione verde fluorite con i caratteristici cerchi in lega da 15” bicolore.

Peugeot è da sempre un fornitore di mobilità globale, sia su 2 che su 4 ruote. Il brand del Leone presenta sul suo stand a Retromobile una moto PEUGEOT P 515 “Record del mondo” del 1934. È una moto che ha battuto 9 record mondiali di velocità.

L’esposizione Retromobile 2023 si terrà da mercoledì 1° a domenica 5 febbraio presso il quartiere fieristico Parc des Expositions – Porte de Versailles a Parigi, dalle ore 10.00 alle 19.00 (aperture prolungate fino alle h. 22.00 il 1° e il 3 febbraio). L’Aventure Peugeot si trova al Padiglione 1, stand F035.

Pambuffetti PJ-01, l’hypercar italiana presente a MIMO 2023

Pambuffetti PJ-01, la nuova hypercar ideata in Umbria e realizzata in soli 25 esemplari, conferma la sua presenza all’Autodromo Nazionale Monza durante il MIMO Milano Monza Motor Show, in programma dal 16 al 18 giugno di quest’anno.

L’hypercar da 1,5 milioni di euro porta su strada i concetti di una monoposto racing, grazie a un motore aspirato V10 di 5.2 litri e 820 cavalli, che muovono una scocca di alluminio e carbonio che contiene il peso a soli 1.100 Kg, e un rapporto peso-potenza di 1,3 Kg/cv che conferisce immediata reattività alla vettura.

L’autovettura con le due anime, quella racing e quella stradale.

Tuttavia non è stato sacrificato il comfort dell’abitacolo, dove il telaio si evolve per regalare al guidatore un’esperienza di guida unica nel suo genere, grazie a brillanti intuizioni come la posizione di guida con la pedaliera più alta del bacino, accorgimento che consente di liberare completamente l’anteriore e il fondo lasciando spazio ai flussi aerodinamici.

I sedili con scocca in carbonio e le cinture a quattro punti rimarcano l’animo racing del progetto, e tutto l’abitacolo è un trionfo di alcantara e carbonio, con inserimenti di pelle pregiata.

Il MIMO 2023 oltre a ospitare l’esposizione delle case auto e moto 2, i test drive di tutte le motorizzazioni, porterà per la prima volta in Europa, l’Indy Autonomous Challenge, la gara tra monoposto a guida autonoma gestite da università e istituti di ricerca di tutto il mondo.

Nasce Toyota For All: Veicoli  dedicati a persone con mobilità ridotta

La visione di Toyota di mobilità del futuro è centrata sulle persone, per dare vita, attraverso lo sviluppo tecnologico, i suoi prodotti e servizi, ad una società sostenibile e inclusiva nella quale ogni individuo possa muoversi ed esprimere liberamente le proprie potenzialità.

L’obiettivo è quello di fornire soluzioni di mobilità innovative, sicure, sostenibili e studiate su misura sulle necessità delle persone, anche con ridotta autonomia motoria, che consentono di spostarsi più liberamente e facilitano la vita quotidiana, senza lasciare indietro nessuno.

L’impegno di Toyota è concreto: oggi è un operatore di mobilità a 360 gradi che offre soluzioni di trasporto e tecnologie avanzate in grado di rispondere alle esigenze in continua evoluzione della società passando di fatto da casa automobilistica a mobility company.

Proprio nel rispetto di questo impegno, ovvero assicurare a tutti la massima libertà di movimento, Toyota amplia oggi la sua gamma di prodotti con alcuni modelli pensati per le esigenze dei passeggeri con mobilità ridotta.

Toyota Proace Verso e Proace City Verso, in versione accessibile, sono studiati per accogliere al meglio anche persone in carrozzina e offrono le stesse condizioni di sicurezza, qualità e comfort dei modelli di serie.

Toyota Proace City Verso è disponibile in allestimento con pianale ribassato e rampa d’accesso.

L’ingresso e l’uscita dal veicolo sono facilitati dalla rampa manuale – dal peso contenuto, quindi manovrabile con facilità -, mentre il ribassamento del pianale crea lo spazio in altezza utile per ospitare la persona in carrozzina seduta accanto ai passeggeri della seconda fila.

Toyota Proace City Verso può ospitare 1 persona in carrozzina e altri 4 passeggeri, nella versione L1, o 5 passeggeri nella versione L2.

Toyota Proace Verso

Disponibile nelle versioni L1 e L2, con pianale ribassato consente di trasportare 1 persona in carrozzina e fino a un massimo di altri 7 passeggeri, conservando tutti i sedili originali. Nell’ultima fila si possono installare due ulteriori sedili, girevoli e richiudibili a parete.

Questi, insieme alla rampa in versione Genius, permettono di ricavare 2 ulteriori posti viaggio se la persona in carrozzina non è presente.

Toyota Proace Verso può inoltre essere equipaggiato con il sollevatore monobraccio ad azionamento elettrico, il che permette di trasportare fino a due persone in carrozzina.

Per garantire una mobilità accessibile a tutti e su misura di ogni singolo cliente, Toyota ha reso disponibile i prodotti Mobility For All sull’intera gamma di motorizzazioni di Proace e Proace City, tra cui troviamo propulsori benzina, diesel o 100% elettrici.

Ribaltina Turbo Slide

Oltre alle nuove soluzioni sulla gamma Proace Verso, per gli altri modelli di casa Toyota, da oggi è disponibile Turbo Slide, la ribaltina pensata per facilitare l’accesso al sedile del passeggero anteriore della vettura, disponibile su Yaris, Yaris Cross Corolla e C-HR.

Di semplice installazione, sia su vetture nuove che usate, la ribaltina può essere comodamente richiusa quando non utilizzata grazie al suo speciale meccanismo di rotazione.

Gli allestimenti dei veicoli sono stati sviluppati in collaborazione con Focaccia Group, azienda di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni per il trasporto delle persone con disabilità.

Tutti i componenti utilizzati testati e certificati secondo gli standard europei e i veicoli allestiti hanno ottenuto l’omologazione europea.

Palazzo Ducale: “Salendo dal mare”- mostra fotografica sull’alpinista genovese Gianni Calcagno

Gianni Calcagno, genovese, è stata una figura importante dell’alpinismo italiano e internazionale dagli anni Sessanta fino al 1992, anno in cui perse la vita in Alaska sul Monte Denali – allora chiamato Mc. Kinley – con Roberto Piombo mentre scalavano lo Sperone Cassin.

Palazzo Ducale gli dedica una mostra fotografica che – organizzata con il patrocinio del Comune di Genova e in collaborazione con il Cai sezione ligure Genova – inaugura venerdì 20 gennaio alle ore 17.30.

L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 21 gennaio e sarà ospitata fino al 19 febbraio nella Sala Liguria, lo stesso luogo che ha accolto proprio un anno fa la mostra con le foto di Guido Rossa, anche lui – tra l’altro – alpinista e genovese d’adozione, tragicamente scomparso sotto i colpi delle Brigate Rosse.

Una tradizione – quella genovese e ligure – di alpinisti e di assidui “frequentatori” della montagna, in stretta simbiosi con l’altro grande elemento caratterizzante il territorio regionale, che il titolo della mostra – “Salendo dal mare” – certifica in modo inequivocabile.

La selezione di fotografie scelte tra un archivio di oltre 17mila, rappresentano innanzitutto la documentazione di un’esistenza dedicata alla montagna e all’esplorazione. Immagini di cime che “toccano” il cielo, di scalate, di pareti vertiginose, di ghiaccio e di neve, ma non solo. In mostra anche una sintesi del mondo legato alle spedizioni effettuate: opere d’arte, civiltà, bambini, uomini e donne dei paesi visitati.

Calcagno non fu soltanto un grande alpinista – scalò cinque dei 14 ottomila in poco meno di 4 anni (il Broad Peak nel 1984, i due Gasherbrum a distanza di 15 giorni nel 1985, il K2 nell’86 e il Nanga Parbat l’anno successivo) – ma anche un esploratore, uno studioso, uno scrittore e un poeta. Con la sua passione ha contribuito infatti a sviluppare il concetto di avventura legato alle salite alpinistiche. Dalle Alpi Marittime la sua attività ha raggiunto le pareti del mondo e toccato i più alti gradi di difficoltà del tempo.

L’esposizione – curata dalla figlia Camilla Calcagno – ripercorre tutta la vita di Gianni Calcagno: Genova sua città natale, le prime salite negli anni Sessanta, le pionieristiche arrampicate a Finale Ligure, le montagne italiane (Marittime, Monte Bianco, Dolomiti, Apuane) e inoltre le varie spedizioni (Scozia, Perù, Colombia, Cina, Africa, India, Pakistan), compresi i cinque ottomila scalati.

Non può mancare la natura con i suoi imponenti scenari, ma – come detto – la vita e le culture dei popoli. Tutti aspetti che testimoniano un ricco cammino sentimentale che accompagna i visitatori attraverso un percorso stimolante ed emozionante.

Viene proposto anche un breve filmato – appena restaurato – riguardante la spedizione al Broad Peak nel 1984.

Ingresso libero, tutti i giorni, dalle ore 10 alle 19

La prima auto in assoluto a circolare in Italia: la Peugeot Type 3!

2 gennaio 1893: una data fondamentale per la mobilità in Italia. Esattamente oggi, 130 anni fa, iniziava a circolare la prima automobile in assoluto nel nostro Paese. Era una Peugeot Type3 e alla guida vi era il Signor Gaetano Rossi, di Piovene Rocchette (VI), a capo della maggiore industria Italiana di tessuti, la Lanerossi. 

130 anni fa esatti la Casa del Leone ha dato il via ad una nuova mobilità nel nostro paese, grazie ad un veicolo a quattro ruote dotato di motore a combustione interna che erogava una potenza di ben 2 cavalli. Un veicolo che ha offerto ai clienti dell’epoca una nuova strada, alternativa alle classiche carrozze trainate da cavalli dimostrando, ancora una volta, la forte vocazione di Peugeot   all’innovazione. Una vocazione sempre presente nel suo DNA che ha permesso a Peugeot, la casa automobilistica con la più lunga storia industriale al mondo, di tracciare in quel lontano 1893 una nuova via. 

Oggi come allora,  Peugeot continua ad innovare ed in questo 2023 si accinge a far debuttare la Nuova 408. Un’auto inedita. Una proposta innovativa mai vista prima, che unisce il meglio di diverse tipologie di autovetture e con un forte potere attrattivo, dimostrando come fascino, eccellenza ed emozione possano coesistere in un’unica automobile. 

Quest’anno Peugeot non si accinge quindi a celebrare semplicemente il passato, ma a raccontare un futuro che vedrà l’arrivo di importanti novità che confermeranno ancora una volta lo spirito pionieristico della Casa del Leone e che verrà celebrato anche da un logo creato ad hoc. 

A Genova torna la Befana in Fiat 500

Venerdì 6 gennaio, come accade da diversi anni, il Coordinamento di Genova del Fiat 500 Club Italia, rinnoverà l’appuntamento con “ La  Befana al Gaslini in 500”.

L’iniziativa,  che è giunta alla venticinquesima edizione, ha lo scopo di  portare un po’ di gioia e alcuni  giocattoli ai piccoli ricoverati all’Ospedale Pediatrico di Genova.

A fare da tramite saranno i volontari della “Band degli Orsi –  una banda di volontari – Orsi nata e cresciuta nelle stanze del Gaslini, accanto a bambine e bambini ricoverati “ come si definiscono loro.

Il ritrovo delle vecchie Fiat 500 è previsto a Genova in Piazzale Kennedy alle ore 9,30 del giorno dell’Epifania. Le vetture sfileranno con i doni verso il quartiere di Sturla dove, in Via del Tritone, ricavato da uno storico Cantiere Navale in disuso  è sorta la Casa Rossa per ospitare  ed accogliere le famiglie dei piccoli ricoverati che arrivano a Genova da ogni parte d’Italia.

Con l’occasione verrà consegnato l’assegno del ricavato nel recente raduno “la Superba in 500”.

Indagine Carsafe: il 55% dei danni alla carrozzeria auto è causato dalla circolazione nel traffico

I dati sono emersi da un’indagine realizzata in Italia dal network di carrozzerie.

Le modanature, cioè i profili di plastica che seguono il design dell’automobile, sono la categoria più “a rischio” nei primi dieci mesi dell’anno.

È sempre la circolazione delle automobili, che si tratti di strade trafficate, dissestate o di imprudenti distrazioni, la causa principale del ricorso all’officina di carrozzeria da parte degli automobilisti italiani.

Secondo il nostro studio, basato su un network che riunisce oltre 400 riparatori sul territorio nazionale, il 55% dei danni di carrozzeria registrati nei primi 10 mesi del 2022 è ascrivibile a cause legate alla circolazione delle autovetture (tamponamenti, urti, buche, per citare quelli più comuni). Gli eventi atmosferici incidono invece sulle carrozzerie delle macchine degli italiani per il 12%, gli atti vandalici per il 10%. Il 23% è coperto dall’insieme di altre cause (generalmente danni che coinvolgono un solo veicolo o sinistri multipli).

Il dato conferma il trend sulla prima parte del 2022 evidenziato da una recente ricerca del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (all’epoca ancora MIMS), secondo cui gli italiani, dopo anni di chiusure e limitazioni dovute ai provvedimenti di contenimento della pandemia, stanno ricominciando a muoversi in auto. Nel primo trimestre del 2022 si è assistito a un incremento del traffico dei veicoli leggeri sulla rete stradale italiana, con un aumento rispettivamente del 19% sulle infrastrutture gestite da ANAS, e del 51% per quanto riguarda le sedi autostradali.

I danni più frequenti

In questo contesto di ritorno alla normalità e alla mobilità (in tutte le sue varianti), abbiamo voluto evidenziare anche quali siano i danni più frequenti che un automobilista si trova a dover “mandare in carrozzeria”.

Dall’elaborazione dei dati sugli ordinativi dei pezzi di ricambio e degli interventi registrati è emerso che le modanature, ovvero i profili di plastica che seguono il design dell’automobile, sono la categoria più “a rischio” nei primi dieci mesi dell’anno. In questa speciale classifica delle riparazioni più abituali in carrozzeria troviamo anche (in ordine di frequenza decrescente): seguono poi i paraurti posteriori, paraurti anteriori e parafanghi, i retrovisori (calotta, specchio e il retrovisore completo), le portiere, i cristalli (lunotti, parabrezza scendenti e quelli fissi). I cofani chiudono la classifica.

 “Dopo le restrizioni dei lockdown per il contenimento della pandemia e la rivoluzione di abitudini, le modalità di lavoro e di socializzazione, da qualche mese stiamo assistendo a un graduale ritorno alla normalità – ha dichiarato Simone Mucciante, presidente di Carsafe -. Una normalità fatta anche di mobilità urbana ed extraurbana e una circolazione di veicoli in crescita rispetto al biennio 2020-2021. Di conseguenza tornano a lavorare anche i carrozzieri, sempre più alle prese con interventi che richiedono tecnologie evolute alla luce delle tante innovazioni applicate all’auto. La quota più alta di interventi riguarda comunque i tipici danni alla carrozzeria derivanti dalla circolazione. Per questi motivi le carrozzerie moderne sono ormai in grado di gestire gran parte degli interventi riparativi in tutto il ciclo di vita dell’automobile”.

L’automobile e l’inverno

Alcuni consigli di come proteggere l’auto in inverno.

Pneumatici.

Controllare lo stato dei pneumatici. Si ricorda che per transitare su alcune strade e autostrade in questa stagione sono obbligatorie le gomme così dette invernali.

In alternativa è obbligatorio avere a bordo della vettura le catene da neve.

Il liquido di raffreddamento.

Il liquido di raffreddamento è soggetto ad usura nel tempo e quindi perde le sue proprietà di protezione, di conseguenza è consigliato sostituirlo interamente ogni 24/36 mesi o nei termini indicati dal costruttore che si trovano nel libretto di uso e manutenzione dell’auto, in alternativa rabboccare con un liquido compatibile.

Il liquido lavavetri

controllare sia adatto alle basse temperature o sostituire con un liquido adatto alla stagione invernale.
Le spazzole tergicristalli.

In caso di temperature particolarmente rigide quando a vettura è in sosta è possibile tenerle sollevate per evitare il danneggiamento dovuto al ghiaccio.

Gasolio invernale.

Anche il gasolio può “congelare”, divenendo meno fluido a temperature  particolarmente basse.

La batteria.

Con il freddo tende a scaricarsi. In caso di soste prolungate a rigide temperature, è consigliabile mettere in moto la vettura periodicamente.
Liquido impianto frenante.

Capita che nel tempo perda le sue proprietà di utilizzo alle alte temperature ed accumula umidità.

La carrozzeria.

Il sale che solitamente viene  sparso sulle strade per evitare le formazioni di ghiaccio può esercitare un’azione corrosiva sulle parti inferiori dell’auto. E’ consigliabile lavare la vettura più frequentemente del solito così da rimuovere residui corrosivi.


L’impianto di illuminazione Controllare periodicamente lo stato delle luci dell’automobile comprese frecce, luci degli stop, anabbaglianti e abbaglianti.

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