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Gino Bruni

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Fiere e Mostre

Al Salone Rétromobile di Parigi la storica Fiat-Abarth 850 TC .

Abarth sarà presente a Rétromobile, il più antico salone di auto d’epoca d’Europa.

Costruita nel 1964, la Fiat-Abarth 850 TC è attualmente in fase di restauro attraverso il dipartimento Heritage di Stellantis, il cui scopo è quello di valorizzare l’heritage dei marchi storici.

La 47a edizione di Rétromobile si svolgerà, dall’1 al 5 febbraio 2023, alla Porte de Versailles a Parigi.


Dal primo febbraio Abarth sarà al Salone Rétromobile di Parigi con la Fiat-Abarth 850 TC; il dipartimento Stellantis Heritage, fondato a Torino nel 2015 è essenziale che fosse presente al più antico salone di auto d’epoca in Europa.

La Fiat-Abarth 850 TC – acquistata da Heritage in stato di abbandono – è stata riportata al suo antico splendore dai tecnici delle Officine Classiche e dal loro meticoloso e laborioso lavoro di restauro di carrozzeria, meccanica, interni e strumentazione. La vettura sarà esposta come work in progress, a testimoniare la qualità del lavoro dei tecnici.

Rarissimo esemplare di Fiat-Abarth 850 TC su base FIAT 600, è il risultato di lunghe ore e duro lavoro delle Officine Classiche del reparto Heritage: splendida la verniciatura della carrozzeria, anche nell’abitacolo, con i sedili e la tappezzeria rimossi appositamente per fornire un apprezzamento del lavoro di restauro.
Questo modello è una vera auto da corsa, per l’attenzione maniacale che Carlo Abarth ha dedicato alla completa riprogettazione delle sue vetture, sia nella meccanica che nella ciclistica; ne è un esempio il fatto che ogni biella dei quattro pistoni è stata riequilibrata inserendo nel componente in metallo fuso dei microscopici pesi di titanio, su ognuno dei quali sono incise le iniziali dell’operatore che ha completato il lavoro.
La Fiat-Abarth 850 TC è la prima vettura dello Scorpione targata “Turismo Competizione”, una tranquilla vettura familiare trasformata in un’agile, leggera e veloce vettura da corsa che ha vinto numerose competizioni europee. Carlo Abarth ha preso come punto di partenza la Fiat 600 D, equipaggiata con un motore quattro cilindri in linea da 767 cc con cilindrata portata a 847 cc, elevando la potenza del motore a 52 CV a 5800 giri/min. La vettura elaborata poteva raggiungere i 140 km/h, quindi fu necessario intervenire sull’impianto frenante, dove i dischi sostituirono i tamburi nelle ruote anteriori.
La 600 Abarth elaborata sarebbe presto cambiata anche nell’aspetto: sotto – al posto – del paraurti anteriore fu montato il radiatore dell’olio; poi, per raffreddare ulteriormente il motore sempre più potente, il portellone posteriore fu mantenuto in posizione rialzata mediante staffe, prefigurando quello che sarebbe diventato lo spoiler posteriore, altro tratto tipico delle Abarth.
Successivamente sono arrivati numerosi successi in pista, soprattutto nelle gare di durata che hanno messo in risalto sia le prestazioni che l’affidabilità della 850 TC. Un’ultima nota, l’esemplare esposto sullo stand ha una storia particolare: l’auto apparteneva infatti alla Guardia di Finanza, che l’ha utilizzata per le attività di prevenzione e repressione del contrabbando.
La missione di Stellantis Heritage è recuperare, salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico dei marchi, promuovere e diffondere i valori che ancora custodiscono, sia partecipando ad eventi di settore, sia offrendo agli appassionati di auto d’epoca nuovi servizi e opportunità. Tra quest’ultime da segnalare le visite all’Heritage Hub di Torino, Certificati di Origine, Certificazione di Autenticità, restauro e molte altre.

Peugeot a Retromobile 2023 

Il marchio Peugeot presenta a Retromobile 2023 una retrospettiva della sua “serie 4”, dalla Peugeot 401 alla nuovissima Peugeot 408.

Nel 2022, Peugeot ha fatto scalpore togliendo il velo a Nuova 408. Un modello inedito e unico sul mercato, ispirato alla grande tradizione del design automobilistico.

Fascino e innovazione sono un must da quasi 90 anni per tutti i modelli della Casa francese nati con il numero “4”. Nuova Peugeot 408, l’ultima nata della serie 4, ne è un esempio. Con questo modello, Peugeot dimostra l’inventiva delle sue equipe, proponendo, al vertice del segmento C, una silhouette ispirata al mondo delle fastback, unica nel mercato automobilistico attuale. Questa Peugeot di nuova concezione offre, oltre al suo aspetto felino e seducente, l’eccellenza di una raffinata ingegneria incentrata sull’efficienza, con un’elettrificazione intelligente ed un focus sul piacere di guida.

I designer e gli ingegneri che hanno progettato Nuova Peugeot 408 hanno brillantemente raccolto il testimone portato dall’inizio del XX secolo dai loro predecessori che, attraverso sette generazioni di Peugeot “serie 4”, non hanno mai smesso di innovare.

A Retromobile, la Casa esporrà, oltre a Nuova Peugeot 408, sei modelli emblematici delle Peugeot “serie 4”.

Primo modello della “serie 4”, la Peugeot 401 berlina (1934 – 1935) innova con le sue ruote anteriori indipendenti, mentre la Peugeot 401 Eclipse (1935), prima coupé-cabriolet di serie al mondo, traccia una nuova strada nella storia dell’automobile.

La Peugeot 402 (1938 – 1942) è ricordata per una sua innovazione: raggruppa i fari dietro la griglia della calandra per snellire il design e a vantaggio dell’aerodinamica, che è ai suoi albori.

Resa famosa nella sua versione cabriolet dall’ispettore Colombo, la Peugeot 403 Cabriolet (1956 – 1961) è solo una delle numerose varianti della famiglia 403 (berlina, SW, furgoncino e pick-up), un grande successo commerciale.

Il design della Peugeot 404 Coupé (1962 – 1968) è firmato da Pininfarina, la cui collaborazione ha raggiunto i massimi livelli.

La Peugeot 405 Mi16 Le Mans (1993) è una serie speciale della mitica 405 Mi16 per celebrare la vittoria di Peugeot alla 24 Ore di Le Mans del 1993. E dotata del motore 2 litri 16 valvole da 160 CV della Mi16 standard e si contraddistingue per i rivestimenti in pelle e Alcantara, i cerchi in lega da 15 pollici e tanto altro.

Nel 2023, Peugeot 205 festeggia il suo 40° compleanno!

Per tutto il 2023, la Casa organizzerà numerose celebrazioni per festeggiare la ormai leggendaria Peugeot 205, lanciata commercialmente il 24 febbraio 1983. I festeggiamenti cominceranno a Retromobile con l’esposizione di una rara 205 GTI Griffe del 1991, una serie speciale dotata del motore 1,9 litri da 130 cavalli e caratterizzata da una specifica colorazione verde fluorite con i caratteristici cerchi in lega da 15” bicolore.

Peugeot è da sempre un fornitore di mobilità globale, sia su 2 che su 4 ruote. Il brand del Leone presenta sul suo stand a Retromobile una moto PEUGEOT P 515 “Record del mondo” del 1934. È una moto che ha battuto 9 record mondiali di velocità.

L’esposizione Retromobile 2023 si terrà da mercoledì 1° a domenica 5 febbraio presso il quartiere fieristico Parc des Expositions – Porte de Versailles a Parigi, dalle ore 10.00 alle 19.00 (aperture prolungate fino alle h. 22.00 il 1° e il 3 febbraio). L’Aventure Peugeot si trova al Padiglione 1, stand F035.

Pambuffetti PJ-01, l’hypercar italiana presente a MIMO 2023

Pambuffetti PJ-01, la nuova hypercar ideata in Umbria e realizzata in soli 25 esemplari, conferma la sua presenza all’Autodromo Nazionale Monza durante il MIMO Milano Monza Motor Show, in programma dal 16 al 18 giugno di quest’anno.

L’hypercar da 1,5 milioni di euro porta su strada i concetti di una monoposto racing, grazie a un motore aspirato V10 di 5.2 litri e 820 cavalli, che muovono una scocca di alluminio e carbonio che contiene il peso a soli 1.100 Kg, e un rapporto peso-potenza di 1,3 Kg/cv che conferisce immediata reattività alla vettura.

L’autovettura con le due anime, quella racing e quella stradale.

Tuttavia non è stato sacrificato il comfort dell’abitacolo, dove il telaio si evolve per regalare al guidatore un’esperienza di guida unica nel suo genere, grazie a brillanti intuizioni come la posizione di guida con la pedaliera più alta del bacino, accorgimento che consente di liberare completamente l’anteriore e il fondo lasciando spazio ai flussi aerodinamici.

I sedili con scocca in carbonio e le cinture a quattro punti rimarcano l’animo racing del progetto, e tutto l’abitacolo è un trionfo di alcantara e carbonio, con inserimenti di pelle pregiata.

Il MIMO 2023 oltre a ospitare l’esposizione delle case auto e moto 2, i test drive di tutte le motorizzazioni, porterà per la prima volta in Europa, l’Indy Autonomous Challenge, la gara tra monoposto a guida autonoma gestite da università e istituti di ricerca di tutto il mondo.

Milano AutoClassica, chiusura da record

Una delle migliori edizioni di sempre quella del 2022 per qualità, per aumentata superficie espositiva e per presenza di pubblico (78.846 visitatori): Milano AutoClassica si conferma il punto di ritrovo ideale di giovani appassionati, potenziali collezionisti di domani.

Oltre 4.000 le vetture offerte in fiera, vendite in ripresa, circa 650 i media accreditati di provenienza italiana ed internazionale, un Padiglione in più, due le Aste, aumentati i Partner presenti e cresciuto il settore dei privati, con un’ampia offerta di auto, incluse occasioni accessibili per ogni portafogli.

Grande soddisfazione degli organizzatori: “Il bagno di folla nelle tre giornate conferma che la nostra manifestazione sta entrando nel suo periodo migliore: gli eccezionali dati di  presenza di pubblico, soprattutto giovane, testimoniano che stiamo andando nella direzione giusta e che il collezionismo di vetture d’epoca sia, anno dopo anno, un settore sempre più in espansione”- commenta Andrea Martini, Presidente di Milano AutoClassica. “La stretta collaborazione con le associazioni di categoria, Fiera Milano S.p.A., i partner, gli espositori, i privati, i commercianti, i media ed i Club e Registri che ci supportano sono la condizione indispensabile per porre le basi della prossima edizione per la quale abbiamo già messo in cantiere importanti progetti.”

Le Ferrari F40 sono state le indiscusse protagoniste del Salone. L’area celebrazioni della Club House di Milano AutoClassica  ha reso omaggio all’iconica supercar di Maranello presentata per la prima volta 35 anni fa in occasione dei festeggiamenti dei primi 40 anni di vita dell’azienda automobilistica Ferrari: ancora oggi modello dal fascino immutato, si conferma una delle auto più quotate e desiderate dai collezionisti di tutto il mondo.  Le tre Regine della manifestazione – Ferrari 312 B3 “Spazzaneve, del 1973”, Ferrari 126 CK del 1980, Ferrari 312 T4, classe 1979 – hanno  reso omaggio alla F1 e un tributo  speciale all’Ingegnere Mauro Forghieri, recentemente scomparso,  che è stato ricordato in molti incontri  ospitati nell’Area incontri di ACI Storico, e nell’agorà di ASI Automotoclub Storico Italiano come una delle menti più brillanti del settore, responsabile di progetti automotive di ogni reparto, incluso quello della F1.

Importante novità della dodicesima edizione il raddoppio dell’appuntamento con le Aste a cura delle note Case d’Asta Bonhams  di Londra e Wannenes di Genova.

Venerdì 18 novembre si è svolta “La Bonhams Milano Sale” con oltre 50 auto da collezione, dalle anteguerra alle moderne supercar.

Sabato 19 novembre l’Asta Wannenes di Auto e Moto Classiche & Youngtimer, con un catalogo di 43 lotti tra “automobilia”, moto e vetture dagli anni Trenta al Duemila.

I brand più prestigiosi hanno partecipato con modelli rappresentativi del loro heritage e della produzione più recente, incluse tre anteprime assolute, per riunire passato e presente in un’ideale linea del tempo.

Alpine (con A110 GT, A110 S  e la nuova Alpine A110 Tour de Corse 75); Aston Martin (con Aston Martin V12 Vantage, Aston Martin DBS e Aston Martin DBX707) ; Bentley (con la leggendaria S1 Continental Flying Spur del 1958 dell’Heritage Garage di Crewe, Bentley Bentayga Hybrid, e Continental GTC Speed) ;BMW Club Italia e il 50° Anniversario del marchio “M” (con BMW M3 Johnny Cecotto, BMW M3 GT e la nuova BMW M4 Competition “Edition 50 Jahre BMW M”) ; L’Heritage Stellantis (con l’anteprima di Abarth Classiche 500 Record Monza ’58 che è stata svelata in fiera, Fiat Nuova 500 elaborata Abarth “Record” del 1958 e Abarth Classiche 1000 SP del 2022); Ferrari Classiche (con Ferrari 308 GTB Vetroresina, Ferrari 365 GTB4 “Daytona”e la Ferrari 575 Super America) ; Kimera Automobili  (con EVO37 esposta  nei colori della bandiera italiana);  PB Racing Lotus  (con due anteprime  italiane assolute: l’ Hyper Suv full electric Eletre e Lotus Emira V6 First Edition, in anteprima assoluta per il pubblico di Milano AutoClassica) ; Maserati (con Maserati Mistral, Maserati 3500 GT Spyder Vignale e Maserati MC20); McLaren (con McLaren Artura in collaborazione con Nat Bowen e McLaren Senna); MG (con MG4 Electric – The DrivEVolution, MG HS 1.5T GDI e MG ZS 1.0T GDI); Musei Ferrari (con Ferrari 250 GT Coupé del 1958, Ferrari 250 GT Coupé e la 166 MM BERLINETTA VIGNALE  1952).

Tra le chicche del Salone, grande successo per la Ferrari 275 GTB del 1966, appartenuta  a Clint Eastwood, la Detroit Electric Model 95, del 1924, la super fotografata Fiat 2800 Torpedo special del 1938 di Fondazione Fiera Milano, la ricercata  Dallara Stradale di 777 Club e la Citroen DS, del 1961, caratterizzata da due prese d’aria in acciaio cromato, dette “cendrier”, visibili sul cofano anteriore della vettura.

Quanto ai raduni,  grande è stata l’ affluenza per tutto il fine settimana anche nell’ Area esterna dei Padiglioni  per assistere ai Raduni organizzati da 20 Club con oltre 800 vetture entrate in Fiera, inclusa una nutrita rappresentanza del Vespa Club, il raduno Mini e diversi Club legati al mito della Fiat 500. Sabato 19 novembre  grande successo di partecipazione per il raduno “In Fiera con ASI” organizzato da ASI Automotoclub Storico Italiano e domenica 20 novembre “Milano Grand Tour” organizzato da Automobile Club Milano con Aci Storico, ha ospitato sessanta vetture d’epoca prodotte fino al 2001 che hanno toccato i luoghi storici del motorismo del capoluogo lombardo con tappa finale a Milano AutoClassica.

Il 3 e 4 Dicembre Mondo Motori a Vicenza

Dopo lo stop imposto dalla pandemia, torna a Vicenza, il 3 e 4 dicembre, la fiera di Mondo Motori Show.

Organizzata da Italian Exhibition Group, la manifestazione  sarà aperta a tutti gli appassionati di motori e non solo: tra auto, moto, bici e settore elettrico, sicuramente un panorama a 360° con tante novità.

Al padiglione 6 sarà presente un’Area interamente dedicata ai visitatori che, tra, abbigliamento, accessori e altro, avranno la possibilità di immergersi in questa cultura delle 2 ruote nei due giorni della Kermesse.

Per approfondire al meglio la cultura della customizzazione, anche a Mondo Motori Show ci sarà una tappa dell’Italian Motorcycle Championship, in cui diverse Special verranno presentate e valutate per la premiazione finale.

Milano AutoClassica: tra i gioielli a 4 ruote anche la Fiat Torpedo 2800

La Fiat 2800 Torpedo special del 1938 di Fondazione Fiera Milano fa bella mostra di sé durante la tre giorni di Milano Auto Classica (Fieramilano, Rho 18/20 novembre) all’interno del padiglione 7 – stand A32.

Il modello venne prodotto dalla Fiat dal 1938 al 1944. Cinque vetture furono costruite in versione torpedo 6 posti, vennero immatricolate dal ministero dell’Interno e divennero l’auto di rappresentanza di molte autorità e dei primi Presidenti della Repubblica.

L’autovettura è una vera special: dopo la fine della guerra la Fiat, che aveva ancora alcuni telai della 2800 in azienda, decise di far allestire tre torpedo con una livrea più moderna, affidandole alla carrozzeria torinese Ellena che cambiò completamente la vettura rispetto all’originale. Nel 1948 vennero così immatricolati tre mezzi unici, adibiti a funzioni di rappresentanza. Una di queste venne poi acquistata dall’Ente Fiera Milano e utilizzata per accompagnare alla Fiera Campionaria capi di stato, ministri e personalità.

Nel 1938 la Fiat produsse una lussuosa limousine di 2800 cm³, con sei posti, destinata negli anni ’40 a diventare l’auto ministeriale per eccellenza. Cinque esemplari, allestiti “Torpedo”, furono consegnati al Quirinale. Uno fu assegnato nel 1939 a re Vittorio Emanuele III. Nel dopoguerra divenne la vettura della Presidenza della Repubblica. L’auto fu costruita per le grandi parate dove la caratteristica fondamentale era la comodità: dietro, gli spazi sono enormi e le poltrone soffici e accoglienti.

Il motore è silenzioso e la marcia costante e uniforme. Dotata di un ottimo impianto frenante e di sospensioni all’avanguardia per l’epoca, la Torpedo raggiunge una velocità massima di 130/140 km/h.

Sui suoi sedili trovarono posto personaggi che hanno fatto la storia. Tra questi Vittorio Emanuele III, la principessa di Piemonte, Italo Balbo, Enrico De Nicola, Luigi Einaudi, Aldo Moro, Evita Peron, Giovanni Spadolini, Angelo Roncalli Patriarca di Venezia.

La vettura andò in pensione nel 1962 con Giovanni Gronchi, arrivando ai nostri giorni praticamente integra. Nel 2003 e nel 2005 è stata utilizzata anche dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi durante le sue visite alla restaurata Palazzina degli Orafi, sede di Fondazione Fiera Milano, e a Fieramilano, Rho.

Proveniente dal piccolo lotto di Fiat “2800 Torpedo” fatte costruire nel 1939 dal Ministero degli Interni, venne immatricolata il 21 ottobre di quell’anno. Dopo un breve servizio presso la contessa Calvi di Bergolo, fu portata a Villa Savoia, per le esigenze del re Vittorio Emanuele III e della regina Elena; in seguito, traslocò presso la dimora della Principessa di Pistoia per essere poi ritirata dal Comando della città aperta di Roma. Nel dopoguerra, privata delle ruote di scorta sulle fiancate, tornò al Quirinale al servizio della Presidenza della Repubblica.

Appena 620 gli autotelai costruiti tra il 1938 (anno di presentazione) e il 1944. Di questi ben un terzo fu utilizzato come “CMC” militari. Cinque ebbero invece un allestimento “tutto aperto”, destinati ad una funzione esclusivamente da parata. Il passo di 3200 mm le conferisce una grande abitabilità e la calandra è di chiara ispirazione americana.

Il Fiat 500 Club Italia a Milano Autoclassica

Anche quest’anno il Fiat 500 Club Italia è presente con uno stand presso la fiera automobilistica “Autoclassica”. L’appuntamento è da oggi, 18 novembre, sino a domenica 20 presso Milano Rho.

Allo stand del Club saranno presenti i coordinamenti di Milano con i fiduciari e lo staff pronto ad accogliere i visitatori, dare informazioni ai curiosi e mostrare le peculiarità delle auto esposte: una Fiat 500 Abarth 595 SS su base F 8 bulloni e una prestigiosa Steyr Puch! Il tema “Abarth” ricorre anche nell’allestimento, caratterizzato da un grande sfondo rappresentante l’immagine di una auto brandizzata dal famoso “scorpione” con i colori della bandiera italiana.

Le auto nello stand non saranno le uniche ad attirare il pubblico: a fianco, infatti, è stato destinato uno spazio nel quale saranno esposte 10 Cinquini messi gentilmente a disposizione dai soci del Fiat 500 Club Italia.

Ci si aspetta una grande edizione quest’anno, con visitatori provenienti da nazioni vicine e lontane. Sicuramente, tra coloro che arrivano da più distante, ci sarà il grande appassionato di automobilismo Seiro Itho, direttore del “Museo 500” di Nagoya, in Giappone, che già questa settimana è stato a Garlenda a salutare gli amici della sede centrale del sodalizio.

Grande chiusura durante la giornata di domenica con un raduno in fiera che vedrà la partecipazione di oltre 50 Fiat 500 Storiche.

La dodicesima edizione di Milano AutoClassica inaugurata a Fiera Milano Rho

Milano AutoClassica ha aperto i battenti della dodicesima edizione, caratterizzata dall’esposizione di vetture classiche e moderne che fanno battere il cuore e sognare il pubblico di visitatori che è accorso numeroso alla giornata inaugurale.  Alle ore 11.00  nel Padiglione 7, la cerimonia si è svolta, come da tradizione, di fronte alle tre regine della manifestazione che quest’anno rendono tributo all’Ingegnere Mauro Forghieri, che con il suo talento ha animato il reparto corse di Maranello con prodotti straordinari come le tre indiscusse protagoniste della Formula Uno che accolgono chi accede  alla manifestazione dal Padiglione 7.  La Ferrari 312 B3 “Spazzaneve, del 1973  che ha permesso a Niki Lauda e Jody Scheckter di vincere ben sette Titoli Mondiali tra Piloti e Costruttori; la Ferrari 312 T4, classe 1979, con  al suo attivo i due titoli di Lauda nel 1975 e 1977 e quello sfiorato nel 1976 e la Ferrari 126 CK del 1980  che accompagnò Gilles Villeneuve al primo successo nel GP di Monaco, ripetendosi poi in Spagna.

Il  taglio del nastro  è avvenuto – come da foto allegata, nell’ordine da sinistra a destra – a cura di Geronimo la Russa, Presidente AC Milano; Stefano Bolognini, Assessore allo Sviluppo Città metropolitana, Giovani e Comunicazione Regione Lombardia;  Luca Palermo, AD Fiera Milano; Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI e ACI Storico; Ugo Gambardella, Consigliere di ASI, Automotoclub Storico Italiano; Andrea Martini, Presidente Milano AutoClassica. Al termine della cerimonia di inaugurazione la visita delle autorità nel Padiglione 7 con l’unveil in anteprima italiana da PB Racing Lotus Bergamo dell’Hyper Suv full electric Eletre, modello inedito non ancora in commercio  di cui da oggi si raccolgono gli ordini. Eletre attinge al DNA Lotus di progettazione e ingegneria di auto sportive, monta batterie da 112 kWh che possono essere ricaricate in 20 minuti e consentono un’autonomia di 490 chilometri. Il tutto in una vettura in grado di passare da 0 a 100 in 4,5 secondi – che scendono a 2,95 secondi nella versione da 905 CV.

La visita è proseguita allo stand di ACI Storico con il discorso inaugurale del Presidente Angelo Sticchi Damiani che in collegamento live con Piero Ferrari ha voluto ricordare il genio di Mauro Forghieri e poi in ASI Automotoclub Storico Italiano per ammirare un’indiscussa star: la Ferrari 275 GTB del 1966, appartenuta all’attore di Hollywood Clint Eastwood, punta di diamante della rassegna ASI intitolata “Cavallini da sogno” che riunisce le più iconiche granturismo Ferrari a 12 cilindri. “È sempre un piacere contribuire alla crescita di questo salone, che anno dopo anno sale di livello in termini di contenuti e di popolarità. ASI ha decisamente ampliato il suo Village proponendo mostre tematiche straordinarie: dalle granturismo Ferrari ai prototipi della Fiat X1/9, dalle moto lombarde fino ad un elicottero: perché il motorismo storico comprende qualsiasi genere di veicolo e ASI ha le competenze per tramandarne la memoria” ha commentato Alberto Scuro, Presidente Asi in collegamento da Sofia.

Grandissima l’aspettativa per la straordinaria  asta pomeridiana “La Bonhams Milano Sale”  con oltre 50 auto da collezione, dalle anteguerra alle moderne supercar, a partire dal mitico duo di supercar Lamborghini: una Aventador LP780-4 Ultimae Roadster del 2022, stima di €1.100.000-1.400.000, l’ultima e più potente edizione del modello, che ora ha cessato la produzione, e una Aventador SVJ LP 770-4 Roadster Ad Personam del 2019, stima €900.000-1.100.000.

A Milano AutoClassica Heritage Stellantis svela l’Abarth Classiche 500 Record Monza ’58

L’Heritage Stellantis sarà uno dei protagonisti della dodicesima edizione di Milano AutoClassica (Fiera di Milano, aperta sino al 20 novembre), il salone dedicato all’auto classica e sportiva che costituisce un punto di riferimento per appassionati, collezionisti, Musei e Club del settore.

La manifestazione sarà infatti l’occasione per mostrare al pubblico per la prima volta la più recente realizzazione del team Heritage, la Abarth Classiche 500 Record Monza ’58, una vettura celebrativa dedicata al centenario dell’Autodromo di Monza, il “tempio della velocità” italiano in cui il marchio Abarth ha collezionato innumerevoli successi. Tra i più significativi, proprio i sei record di velocità e durata ottenuti in una settimana nel febbraio 1958 a bordo della prima Fiat 500 elaborata dalla Casa dello Scorpione, sotto l’attenta supervisione di Carlo Abarth in persona.
Da qui il nome di questo esemplare unico, creato intervenendo su una Fiat 500 del 1970 con specifici trattamenti estetici e meccanici e presentato al salone milanese proprio in virtù della vicinanza con il leggendario autodromo. Il colore esterno “Monza ’58” riecheggia il tono di verde che caratterizzava la vettura che si cimentò nei record a Monza ed è lo stesso che Abarth ha utilizzato nel 2019 per la moderna Abarth 695 70° Anniversario: una scelta che testimonia quanto sia ancora attuale la liaison tra la 500 Abarth e Monza.
La Nuova 500 elaborata da Carlo Abarth per i record del 1958 è di ispirazione non solo per le livree esterne della vettura tributo, ma anche per gli interni, che riprendono lo stesso tessuto e i cadenini a contrasto della prima serie di 500 prodotte dal 1957. Lo stesso contrasto cromatico caratterizza anche i pannelli e i fianchi del singolo sedile racing (un ulteriore omaggio alla 500 del record che, per essere più leggera, adottava un singolo sedile).

La strumentazione è completissima e propone, oltre al volante in legno e al cruscotto Jaeger tipico delle Abarth storiche, anche un prezioso orologio con carica di otto giorni della stessa marca, che ricorda proprio quella impegnativa settimana passata a Monza a inanellare record incredibili.
Di chiara evocazione corsaiola anche il trattamento a nudo dei pavimenti e l’aereodinamico tettino rigido al posto della consueta capote, oltre alla coppia di proiettori supplementari.
Anche la meccanica è speciale: l’auto è caratterizzata da un assetto particolarmente sportivo ed è equipaggiata con il motore bicilindrico della Fiat 500 portato a una cilindrata di 595 cc utilizzando la Cassetta di trasformazione Abarth Classiche 595, riprodotta con le più moderne tecnologie ispirandosi a quella realizzata dalla Casa dello Scorpione nel 1963. In particolare, il propulsore è proprio quello utilizzato dal team Heritage per testare i componenti della moderna Cassetta di trasformazione.
I badge – compreso quello ‘Record Monza’ montato in esclusiva su questo esemplare unico – completano, come una vera e propria parure, una vettura davvero speciale, degno tributo a un’istituzione come l’Autodromo di Monza.
Questa Abarth one-off fa parte del progetto Heritage denominato “Reloaded by Creators”, ed è in vendita come un altro limitato numero di vetture classiche dall’autenticità certificata e riportate alla bellezza originaria grazie alla cura e al know-how del team d’esperti all’interno delle Officine Classiche. Per tutte le informazioni sull’acquisto, è possibile scrivere all’indirizzo: heritage@stellantis.com.

A fianco dell’ultima nata, sullo stand fa bella mostra di sé la sua progenitrice, la Fiat Nuova 500 elaborata Abarth “Record” del 1958.  Al suo lancio, nel 1957, la Fiat Nuova 500 si configura come vettura utilitaria dotata di prestazioni non certo da auto da corsa: il suo “motorino” con due soli cilindri era infatti troppo piccolo e non abbastanza potente per ambire a grandi risultati sportivi. Ma Carlo Abarth è convinto della qualità e della potenzialità della vettura e decide di trasformarla in un’auto da record. La 500 da lui elaborata, con un motore che sviluppa 26 CV e capace di spingerla alla velocità massima di 118 km, corre nell’autodromo di Monza per 168 ore consecutive collezionando 6 record internazionali.  Anche la conquista di questi importanti risultati contribuirà al successo della Nuova 500 facendone una delle più famose vetture mai prodotte.
La vettura in esposizione – che è proprio quella utilizzata a Monza – è anche il primo esemplare in assoluto di Fiat 500 elaborata da Abarth ed è stata riportata alla sua configurazione originale dopo un accurato intervento di restauro conservativo. Si tratta di una vettura dal valore storico inestimabile e rappresenta una vera pietra miliare nella storia del marchio Abarth e dell’automobile.

L’esposizione sullo stand che, per questa occasione speciale, abbandona la tradizionale livrea Heritage per “vestirsi” solo dei colori Abarth Classiche, viene completata da un altro gioiello contemporaneo, la Abarth Classiche 1000 SP del 2022. Questa vettura rappresenta la reinterpretazione contemporanea della Sport Prototipo del 1966, una delle pietre miliari nella storia agonistica dell’Abarth. Lo stile, le prestazioni e le vittorie conquistate in tutta Europa fecero di questa icona della sportività uno dei modelli più amati della Casa dello Scorpione. Una vettura leggendaria che ha continuato a ispirare i designer del Centro Stile Fiat e Abarth tanto che nel 2009 viene concepita la sua erede. Nel 2021, a 55 anni esatti dal debutto dello storico modello, il progetto viene rielaborato e perfezionato da Abarth Classiche, dando vita a un’auto che conserva e attualizza tutto il carattere della sua gloriosa antesignana.

Nell’Abarth Classiche 1000 SP riecheggiano linee ed elementi estetici caratteristici dell’omonima sportiva degli Anni Sessanta. Il corpo vettura sinuoso – con le superfici morbide dei parafanghi che evidenziano la posizione delle ruote – riprende lo schema della spider a motore centrale. Le geometrie del posteriore della Abarth Classiche 1000 SP sottolineano un’armonia perfetta tra i gruppi ottici e gli scarichi. La livrea è rigorosamente rossa e su tutto il corpo vettura compaiono le caratteristiche prese d’aria, dal cofano anteriore fino agli slot di raffreddamento su quello posteriore. Anche la fanaleria rispetta lo schema minimalista della 1000 SP storica, con proiettori puntiformi sul muso e una sola coppia di fanali posteriori rotondi a sottolineare la notevole larghezza dell’auto dalla vista posteriore. La vettura è equipaggiata con un grintoso motore da 1742 cc, in grado di erogare 240 cv a 6000 giri al minuto.

La vettura è prodotta in un lotto limitato di sole 5 unità, e dopo la presentazione al recente salone di Padova si è scatenata la corsa all’acquisto da parte di appassionati e collezionisti, tanto che è rimasto disponibile un solo  esemplare.

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