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Gino Bruni

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Mercato Auto

Fisco leva per una mobilità più sicura, efficiente e pulita

Attraverso un’equa leva fiscale sulla mobilità si può stimolare la ricerca verso combustibili a sempre più basso impatto ambientale, incentivare nuovi propulsori più efficienti, promuovere nuove forme di analisi dei dati per la prevenzione degli incidenti ed orientare al meglio le scelte politiche per migliorare i comportamenti di guida. È quanto è emerso a Milano, durante il weekend del Gran Premio d’Italia di Formula1, nel corso del workshop “Fisco, Ambiente, Sicurezza e Salute”, organizzato dall’Automobile Club d’Italia con l’intervento di Regione Lombardia, Regione Liguria, Istat, Eni e Università “La Sapienza” di Roma.

“La sicurezza della circolazione e la tutela della salute sono i cardini dell’Automobile Club Italia – ha dichiarato Salvatore Moretto, Direttore ACI del Servizio gestione Tasse automobilistiche – e la cronaca di questi giorni dimostra come tali obiettivi dipendano dalle infrastrutture, dai dispositivi di sicurezza del veicolo, dall’efficienza dei motori e dei combustibili, ma soprattutto dai corretti comportamenti di guida: ancora oggi 9 incidenti su 10 sono causati dal comportamento scorretto del conducente”.

L’anno scorso in Italia 174.933 incidenti stradali hanno ucciso 3.378 persone, con costi sociali superiori a 19,3 miliardi di euro, pari a oltre 1,1% del PIL.  Il tema della sicurezza tocca da vicino anche il lavoro: 322 incidenti mortali sono avvenuti durante gli spostamenti di lavoro.

Statistiche sempre più efficaci possono orientare al meglio gli interventi a livello nazionale e locale. Proprio per questo, Monica Scannapieco, Responsabile del Servizio Architettura Integrata dei dati e dei processi di Istat, ha annunciato che “l’Istituto Nazionale di Statistica ha avviato un programma innovativo di smart statistics, con sistemi integrati di dati che sfruttano anche le nuove fonti come Google Traffic e Waze. Attraverso un’ampia mole di dati georeferenziati si possono integrare le analisi a supporto di tutte le scelte strategiche sulla mobilità”.

Nei prossimi due anni la mobilità sulle strade genererà 40 zettabytes di dati, equivalenti a quattro milioni di anni di video in alta definizione: se 1 auto su 4 circolante oggi a S. Francisco fosse autonoma, la mole di dati registrata in un anno sarebbe pari al totale prodotto finora da Twitter. “I dati non vanno solo accumulati – ha evidenziato Maurizio Lenzerini, Ordinario di Computer Science dell’Università “La Sapienza” di Roma – ma analizzati con un metodo scientifico rigoroso, il cui contributo risale fino ad Aristotele e al suo concetto di ontologia”.

Per quanto riguarda gli aspetti più strettamente connessi al rapporto mobilità-energia, Giuseppe Ricci, Chief Refining e Marketing Officer di Eni, ha spiegato come “la mobilità sostenibile sia un tema da affrontare con azioni sinergiche, nelle quali tutte le tecnologie sono chiamate a dare il proprio contributo. Serve un approccio intermodale tra i diversi sistemi locali di trasporto come servizi pubblici, car sharing e impiego di carburanti alternativi. Il ricambio veicolare pubblico e privato porterebbe ad una significativa riduzione delle emissioni inquinanti, grazie all’impiego di mezzi più efficienti ed evoluti sotto il profilo tecnologico e alimentati con carburanti a minor impatto carbonico”.

Il mondo accademico è pronto a dare il suo contributo. Secondo Alessandro Corsini, docente di Sistemi per l’Energia e l’Ambiente dell’Università “La Sapienza” di Roma, “è possibile pensare a un futuro dove le automobili saranno alimentate con olio di palma, olio di girasole ed oli esausti come quelli dei fast food. Non esistono barriere tecnologiche per auto più sicure e pulite: i sensori sui veicoli consentono già oggi di riconoscere un potenziale guasto con 15 minuti di anticipo”.

Sulle potenzialità della leva fiscale si è invece concentrata Lucia Marsella, Responsabile dell’Unità Organizzativa per la Tutela delle Entrate della Regione Lombardia, che ha sottolineato come sia stato “già adottato un Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria, caratterizzato da misure incentivanti per la sostituzione delle auto più inquinanti, e realizzato l’archivio fiscale dei veicoli, basato sui dati del PRA ed alimentato da tutte le Pubbliche Amministrazioni. E’ prevista inoltre l’integrazione di questa piattaforma con i dati sanitari e quelli in possesso dell’Agenzia delle Entrate per contrastare ancora più efficacemente l’evasione fiscale”.

“La politica è chiamata a fare un passo avanti – ha concluso Raul Giampedrone, Assessore della Regione Liguria con delega ai Lavori Pubblici, alle Infrastrutture e all’Ambiente – e la Pubblica Amministrazione deve fare sistema. In quest’ottica è auspicabile che la collaborazione tra ACI e Istat possa essere a servizio anche delle scelte ambientali: guardando per esempio ai provvedimenti dei sindaci sulla mobilità urbana, dati ancora più puntuali e precisi aumenterebbero l’efficacia delle misure adottate, circoscrivendone al massimo l’impatto territoriale e temporale”.

Nissan leader in Italia per vetture elettriche

Roma, 04 settembre 2018 – Nissan Italia si conferma leader nella mobilità elettrica nei primi otto mesi del 2018 con vendite pari a 1.002 unità, 72% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, su un totale mercato di 3.439 veicoli elettrici venduti sul territorio nazionale, registrando una quota di mercato del 29%.

Prosegue la crescita di Nissan LEAF che si conferma la vettura 100% elettrica più venduta in Italia registrando vendite per 880 unità, pari a una quota di mercato del 28%, con un incremento del 131% rispetto al periodo gennaio-agosto 2017.

Nissan guida anche il mercato dei veicoli commerciali 100% elettrici in Italia con e-NV200 che ha totalizzato 122 unità vendute e una quota di mercato del 36%.

Nei primi otto mesi del 2018, Nissan ha promosso l’installazione di 45 colonnine di ricarica rapida CHAdeMO sul territorio nazionale, portando a 119 il totale di infrastrutture Nissan, che raggiungono una quota del 74% del mercato totale.

Auto: forte crescita in agosto (+9,5%). Preoccupa il possibile aumento dell’aliquota IVA.

Il primo settembre sono entrate in vigore le nuove norme europee di immatricolazione dei veicoli in funzione di emissioni testate anche con prove reali (nuove metodologie di omologazione WLTP e RDE), così molte reti di vendita hanno avuto la necessità di accelerare il passaggio di generazione dei prodotti e, pertanto, il mercato ha fatto registrare un sostanzioso incremento.

Dai dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, infatti, risulta in agosto un aumento del 9,5% per le immatricolazioni di auto nuove, che sono state 91.551, circa 8.000 unità in più dello stesso mese dello scorso anno, quando se ne immatricolarono 83.638.

Rimane stabile il cumulato dei primi otto mesi del 2018 grazie a 1.365.947 immatricolazioni contro 1.366.881 dei primi otto mesi dello scorso anno (-0,07%).

Nonostante il positivo risultato di agosto, il mercato mantiene un suo livello di incertezza. In particolare, guardando verso la prossima Legge di Stabilità, l’UNRAE esprime forte preoccupazione per il rischio di aumento dell’IVA contenuto nell’art. 2 della Legge di Bilancio 2018 che prevedrebbe l’innalzamento dell’aliquota ordinaria nel 2019 di ben 2,2 punti al 24,2% per raggiungere il 24,9% nell’anno successivo e il 25% nel 2021, portando l’Italia tra i pochi Paesi con l’aliquota più alta in Europa e sicuramente con quella più alta fra i 5 major markets.

“L’incremento dell’IVA – afferma Michele Crisci – potrebbe indurre una stagnazione dei consumi nel nostro Paese, con effetti sulla situazione macroeconomica generale”. “Nel solo settore automobilistico, un aumento dell’aliquota IVA di questa portata, costringerebbe i consumatori a spendere circa 400 euro in più nel 2019 per l’acquisto della propria vettura; spesa che raggiungerebbe i 530 euro nel 2021, disincentivando chiaramente gli acquisti e, quindi, decelerando ulteriormente il necessario processo di rinnovo di un parco circolante molto anziano”. “Sono sempre molto attuali, purtroppo, gli effetti negativi in termini di sicurezza stradale dei molti veicoli anziani circolanti sulle nostre strade, nonché dell’impatto sul fronte ambientale”.

L’analisi delle vendite per canale del mese di agosto è contraddistinta da una forte spinta del noleggio: +31,3%, in crescita di oltre 3 punti di quota, fino al 19,3% del totale mercato. Ciò grazie al contributo di crescita del lungo termine che ha segnato un +35% (grazie soprattutto alla performance delle società captive), rispetto alla flessione del 17,5% del breve termine. Nel cumulato gennaio-agosto il noleggio nel complesso copre 1/4 del mercato totale. I privati crescono nel mese del 5,8% perdendo quasi due punti di quota (al 56,7% del totale), mentre negli 8 mesi si mantengono in territorio negativo (-3,5% in volume, al 54,3% di quota).

Leggero incremento per le vendite a società (+3,2%) che nel mese si fermano al 24% di quota (-1,4 p.p.), mentre risultano sostanzialmente stabili nel cumulato sia in volume che in quota.

In crescita tutte le motorizzazioni presenti sul mercato: il diesel cresce del 6,2% grazie al noleggio e società, mentre flette dell’8,5% nell’area privati. L’incremento del 7,7% delle immatricolazioni di auto a benzina è sostenuto dagli acquisti dei privati (+25%), mentre flette in modo sostenuto fra le vendite a società (-34,5%). Il noleggio sostiene le immatricolazioni di auto a Gpl e metano, che presentano comunque buoni andamenti anche fra i privati e, nel caso del Gpl, anche nelle immatricolazioni a società. Prosegue l’ascesa delle vendite di auto ibride, con forti crescite a tre cifre nel noleggio e società e con un incremento del 16,1% fra gli acquisti dei privati. L’ottimo contributo di tutti i canali consente l’incremento delle vendite di auto elettriche (+93,9% in agosto). Nel cumulato degli 8 mesi il diesel rappresenta il 53,7% del totale (-3 punti), la benzina recupera un punto, portandosi al 33,1%, stabile il gpl al 6,5%, le ibride guadagnano un altro punto e raggiungono il 4,1%, al 2,3% di quota il metano e allo 0,2% le elettriche.

Sul fronte dei segmenti agosto è contraddistinto dall’aumento delle vendite nel B (+12,8%), C (+20,9%) e alto di gamma (+60,3%), mentre le city car flettono del 13,9%, il segmento D dell’1,9% e il segmento E del 15,5%. Negli 8 mesi le medie del segmento C recuperano 2,5 punti, portandosi al 34,1% del totale, a poca distanza dal 36,8% di quota delle utilitarie.

Sempre a gonfie vele le vendite di crossover e fuoristrada che in agosto crescono rispettivamente del 40% e del 30,4%, con le prime che superano il 30% di quota di mercato. In calo tutte le altre carrozzerie, fatta eccezione per le multi spazio (+11%) e le sportive (+6,3%).

L’esigenza di ricambio di prodotto si è manifestata soprattutto nell’area del centro sud, con forti crescite nel mese a doppia cifra per le immatricolazioni nell’area meridionale (+25,7%), centrale (+18%) e insulare (+14%). Nel cumulato il Nord Ovest è l’unica area in territorio negativo, con una perdita di quota che si ferma al 30,9% del totale, al di sotto di 3 punti percentuali rispetto al Nord Est.

Continua la riduzione della CO2 media ponderata delle nuove immatricolazioni che nel mese raggiunge i 111,3 g/km, in calo dell’1,5%. Negli 8 mesi il valore delle emissioni medie rimane stabile a 112,3 g/km.

L’analisi del mercato chiude con le vendite di auto usate che hanno registrato nel mese di agosto una flessione del 4,6% con 260.485 auto trasferite, comprensive delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente). Il cumulato dei primi 8 mesi archivia un calo del 2,9% a 2.952.574 passaggi di proprietà, rispetto a 3.041.611 del gennaio-agosto 2017.

 

Fonte Unrae

1° semestre 2018: in crescita i prezzi delle vetture nuove e servizi di assistenza.

Nei primi sei mesi del 2018 i prezzi delle vetture nuove in Italia sono aumentati mediamente dell’1,7% rispetto ai primi sei mesi del 2017, contro un incremento del livello medio dei prezzi al consumo dello 0,8%. Sempre con riferimento al primo semestre del 2018, anche i prezzi dei servizi per l’assistenza alle auto hanno registrato una crescita rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, crescita che è stata in media dell’1,1% e dunque lievemente superiore rispetto all’incremento del tasso d’inflazione.
Ben diversa, invece, la situazione per i prezzi delle vetture usate, che nel periodo considerato hanno visto un calo delle quotazioni del 3,1%. Questi dati derivano da un’elaborazione degli indici Istat dei prezzi condotta dall’Osservatorio Autopromotec sui costi dell’assistenza auto.
Le dinamiche dei prezzi sopra evidenziate sono legate naturalmente all’evoluzione della congiuntura economica. Per l’auto nuova, la ripresa in atto sta consentendo al settore di recuperare i sacrifici fatti, anche in termini di prezzi, durante gli anni della crisi che ci stiamo lasciando alle spalle. Il mercato dell’usato, invece, sta tornando verso livelli di prezzo più normali dopo la forte spinta alle quotazioni che il settore aveva avuto durante gli anni della crisi in quanto sempre più potenziali acquirenti di automobili nuove si rivolgevano al mercato dell’usato. Per quanto riguarda l’assistenza, il settore beneficia del buon momemto congiunturale che consente anche a molti automobilisti che avevano rinviato le manutenzioni in passato di eseguirle, anche a beneficio della sicurezza e dell’ambiente.
A proposito di assistenza, la tabella elaborata dall’Osservatorio Autopromotec mostra nel dettaglio anche la dinamica dei prezzi delle varie voci che compongono il settore. Il comparto che ha fatto registrare la maggiore crescita tendenziale, cioè rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente, è stato quello della manutenzione e riparazione dei mezzi di trasporto privati che ha fatto segnare un aumento dell’1,2%. In misura più contenuta sono aumentati i prezzi dei pneumatici auto (+0,8%), quelli dei lubrificanti (+0,7%) e quelli dei pezzi di ricambio (+0,6%).

Renault nasce Arkana

Renault accoglierà ben presto nella gamma un nuovo crossover del segmento C, battezzato Renault ARKANA. La show car di questo nuovo modello, destinato ai mercati mondiali, sarà svelata in anteprima al Salone Internazionale dell’Auto di Mosca 2018.

Il nome ARKANA deriva dal latino ARCANUM (“segreto”), un termine utilizzato da secoli per definire eventi e fenomeni misteriosi, che valorizza il carattere originale e l’appeal del futuro modello.

Questo nuovo e originale crossover si propone di modificare i codici tradizionali del mercato dei SUV, grazie al design esclusivo. Renault ARKANA sarà presentato in anteprima mondiale in Russia quest’estate in veste di show car, per essere commercializzato su tale mercato nel 2019. La show car anticipa un crossover globale che Renault prevede di lanciare su diversi mercati internazionali.

Per maggiori informazioni su Renault ARKANA, appuntamento il 29 agosto 2018 al Salone Internazionale dell’Auto di Mosca

A luglio mercato auto in lieve recupero (+4,4%).

Per il 2018 si prevedono 1.960.000 immatricolazioni (-0,6%) solo nel 2020 potremmo raggiungere la soglia dei 2 milioni

Andamento altalenante per il mercato auto che a luglio, grazie anche ad un giorno lavorativo in più, torna a crescere del 4,4%. Secondo quanto diffuso oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le vetture vendute nel 7° mese dell’anno sono state 152.393, quasi 6.500 in più rispetto alle 145.942 del luglio 2017 (+4,4%).

Il cumulato dei primi 7 mesi riduce la flessione a -0,7% con l’immatricolazione di 1.273.730 autovetture, rispetto a 1.283.242 del gennaio-luglio 2017.

“Benché in lieve ripresa, non è facile prevedere per il mercato auto in Italia un recupero rispetto allo scorso anno – afferma Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere. Le immatricolazioni di autovetture nella seconda parte dell’anno, infatti, secondo la nostra stima, dovrebbero stabilizzarsi sui livelli del 2017, per portare il 2018 a un volume di immatricolazioni leggermente al di sotto dell’anno precedente, con 1.960.000 autovetture (-0,6%)”.

Nel 2018, dopo 4 anni consecutivi, dovrebbe arrestarsi il percorso di recupero del mercato auto, che si allineerebbe ai livelli registrati nel 2010. Tra i canali di vendita, a fine 2018 il noleggio è stimato ristabilire le distanze dalle società, dopo un 2017 con quote molto simili. A fine anno la rappresentatività di questo ultimo dovrebbe raggiungere il 23,4% del totale (+1,5 punti), confermandosi l’unico canale di vendita in crescita, grazie alla dinamicità del lungo termine. Le società si dovrebbero fermare al 21,2% di quota e i privati al 55,4% del totale mercato (-1,4 p.p.).

“Lo scenario di lungo periodo – continua il Presidente – indica per il 2019 un andamento delle immatricolazioni di autovetture di poco superiore a quanto registrato nel 2017, a 1.980.000 unità, segnando un incremento dell’1%. Solo nel 2020 si prevede che il mercato possa superare la soglia di 2.000.000 di immatricolazioni”.

“Con questi tassi di crescita – conclude Crisci – e senza interventi di stimolo al rinnovo del parco circolante, si fa fatica a vedere un impulso considerevole sul ricambio del parco auto anziano, che conta ancora oggi oltre il 20% di vetture ante Euro 3”.

 

volumi var.%
2017 1.971.195 8,0
2018 1.960.000 -0,6
2019 1.980.000 1,0
2020 2.008.000 1,4

2018-2020 stime Centro Studi UNRAE

 

L’analisi della struttura del mercato rileva per luglio un nuovo calo del diesel pari al 5,2%, con una quota di mercato che perde oltre 5 punti fermandosi al 51% del totale; flessione determinata dalla forte riduzione degli acquisti dei privati (-16,8%), a fronte di un incremento delle vendite negli altri canali, in particolare le società (+11,8%), realisticamente per il riassortimento delle giacenze in vista dell’entrata in vigore, il 1° settembre, delle nuove norme di omologazione dei veicoli (WLTP e RDE). Nei primi 7 mesi la flessione è del 6,2% e la quota, in discesa di 3 punti percentuali, si posiziona al 53,6% del totale.

Di ciò ne hanno beneficiato le auto a benzina che crescono nel mese dell’11,3%, al 33,1% di quota sul totale, con una crescita nella sola area privati del 26,7%, a fronte di una flessione del 20% nelle società. Nel cumulato gennaio-luglio l’incremento, decisamente più contenuto, è pari al 2,8%, coprendo 1/3 delle vendite totali. In crescita tutte le altre alimentazioni: il Gpl (+8,5%) riduce il calo del cumulato al -2,8% e sale all’8,1% di quota nel mese (6,3% nei 7 mesi), grazie agli acquisti di società e noleggio.

Le vetture ibride incrementano i volumi in luglio del 47%, superando il 5% di rappresentatività sul mercato e oltre il 4% nel cumulato. Grazie all’offerta di nuovi modelli, il metano cresce del 67,8%, portandosi al 2,2% di quota nel mese e al 2,3% nei 7 mesi. Le elettriche, con il contributo dei privati e soprattutto del noleggio, incrementano i volumi di oltre il 340% nel mese, raggiungendo lo 0,4% di quota sul totale (0,2% nel cumulato e +153% in volume) con 2.906 unità nei sette mesi.

In luglio si portano in territorio positivo gli acquisti dei privati (+1,5%), al 56,9% di quota di mercato, anche se i volumi nel cumulato si mantengono in flessione del 4,3%, scendendo al 54,1% di quota (-2 p.p.). Le società incrementano gli acquisti del 4,6% in luglio, recuperando qualche decimo di quota nel mese e nel cumulato (rispettivamente al 25,4% e al 20,5% del totale), grazie all’aumento dell’8,5% delle auto immatricolazioni.

Incremento a doppia cifra per il noleggio nel mese (+13,3%), grazie al contributo di crescita del lungo termine (+20,4%), a fronte di una flessione del 35,9% del breve termine. Nei 7 mesi l’aumento è del 6,4%, dove rappresenta oltre 1/4 delle vendite totali.

Nei segmenti flettono a doppia cifra in luglio le city car e l’alto di gamma, mentre le medie del segmento C crescono di quasi il 18%, raggiungendo nel mese il 35,2% di quota (33,9% nel cumulato) ad un passo dal raggiungere le utilitarie (B). Da segnalare la flessione di tutte le carrozzerie, ad eccezione dei fuoristrada (+10,6%) e dei crossover (+43%); leggero segno più anche per le multispazio.

Buon andamento per tutte le aree geografiche del nostro Paese, mentre rimane sostanzialmente stabile il Nord Ovest, unica area in flessione nel cumulato, dove si conferma al secondo posto come quota sulle vendite, a beneficio del Nord Est. Torna a ridursi a luglio l’emissione media ponderata di CO2 (-1,4%), che mantiene stabile il cumulato dei 7 mesi.

Le vendite di auto usate, infine, sono cresciute a luglio dell’1,4% con 384.318 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente) rispetto a 378.884 dello stesso periodo 2017. Nei 7 mesi siamo ancora in territorio negativo con un calo del 2,8% a 2.692.089 auto trasferite (2.768.661 7 mesi 2017).

 

Fonte UNRAE

Arriva in Italia la Rexton Sports

Forte del successo di Rexton, che ha portato un segnale di innovazione e stile alla gamma SUV della Casa coreana, SsangYong porta sul mercato italiano Rexton Sports, il nuovo pick up – che sostituisce Actyon Sports nella gamma – e che condivide con l’ultimo SUV molti degli elementi che ne hanno caratterizzato il successo.

A partire dalla configurazione che ne assicura robustezza ed eccellenti prestazioni fuoristrada, il telaio e il sistema 4WD danno a Rexton Sports prestazioni dinamiche off-road e il massimo della sicurezza. Sempre come Rexton, che ha fatto dello slogan “Sicuro di sé” un marchio, Rexton Sports condivide la forte personalità grazie ad una perfetta armonia fra dimensioni importanti e forme accattivanti, unite alla grande attenzione e cura dei dettagli, che contraddistingue la Casa coreana.

Molto di più di semplice pick-up, Rexton Sports si posiziona sul mercato italiano come un valido compagno su cui contare: sicuro, potente, possente ma anche elegante e confortevole grazie ai materiali di alta qualità e ad un abitacolo ottimizzato per fornire il massimo comfort a bordo. I sedili posteriori si reclinano di 27° per rendere il viaggio più rilassante possibile mentre quelli anteriori, ventilati e riscaldati, offrono la migliore soluzione in tutte le condizioni climatiche.

Il tutto in massima sicurezza: Rexton Sports dispone di un sistema completo di protezione composto da 6 airbag. Il volante e il piantone, inoltre, sono stati concepiti per assorbire la violenza di un’eventuale collisione, riducendo al minimo l’impatto sul torace del guidatore. La scocca e i lamierati del pick-up sono costituiti per 81,7% da acciaio ad alta o altissima densità. Questo conferisce una grande rigidezza torsionale con l’effetto di un grande comfort di marcia sia dinamico che acustico e la massima sicurezza ed incolumità per i passeggeri in caso d’impatto. Il vano di carico, con una capacità di 1.011 litri che non priva l’abitacolo di cinque comode sedute

Rexton Sports è dotato degli ultimi sistemi di assistenza alla guida: dalla Segnalazione di frenata di emergenza (ESS) al sistema di controllo in discesa (HDC), dall’assistenza per le partenze in salita (HSA) al programma di stabilità elettronico (ESP). Completa l’allestimento di sicurezza con la protezione antiribaltamento (ARP) e un sistema di assistenza alla frenata (BAS).

La motorizzazione diesel da 2,2 litri con la sua rilevante disponibilità di coppia, il sistema di sospensioni, la trazione a 4 ruote motrici anche con marce ridotte e il differenziale autobloccante consentono al veicolo di destreggiarsi molto bene anche su fondi stradali meno convenzionali.

Un occhio anche per l’infotainment: infatti basta collegare il proprio dispositivo Android o iPhone alla porta USB e gestire le applicazioni preferite sul display touch screen da 9,2 pollici, fruendo comodamente di tutte le funzioni del proprio mobile.

Listino: si parte da € 30.900 per la versione base della configurazione WORK per arrivare ai 39.500 euro di partenza della versione ICON che, come gli allestimenti ROAD e DREAM include il Sistema di navigazione con display HD da 9,2″ e funzione dual screen.

Ssang Yong rafforza la sua presenza in Italia

Nell’’ultimo trimestre del 2018 partirà un importante piano di sviluppo, su basi triennali, del marchio SsangYong in Italia.

Come per gli altri paesi europei e in linea con un investimento previsto, anche SsangYong Italia si prepara a mettere in campo una serie di azioni allo scopo di incrementare la presenza sul mercato.

Da una parte tramite un processo di rinnovamento della rete di concessionarie su tutto il territorio Italiano, destinata a concludersi entro la fine dell’anno; dall’altra,continuando nella strategia di rafforzamento della gamma. Il prodotto e le sue caratteristiche di affidabilità e riconoscibilità rimangono al centro del progetto di implementazione in Italia.

Un percorso, quello di SsangYong, che ha impresso un deciso cambio di passo a partire dalla presentazione di Tivoli nel 2015, un modello che, oltre a segnare un importante contributo al riposizionamento del brand, ha dato il via al nuovo corso che, grazie all’introduzione sul mercato di nuove proposte commerciali, offre oggi una gamma di prodotti completa per soddisfare le esigenze più diverse, con uno standard qualitativo molto consistente e, tra questi i 5 anni di garanzia.

Se il 2016 è stato l’anno del crossover XLV, l’anno scorso il lancio del nuovo Rextonuno dei modelli iconici di SsangYong, che vanta già moltissimi estimatori in Italia – ha visto una vera e propria rivoluzione nelle linee e nelle tecnologie, settando nuovi standard all’anima “fuoristradistica” del brand coreano, ma anche proponendo una soluzione di spazio e cura dei dettagli a tutte le famiglie italiane.

Il viaggio verso una crescente affermazione di SsangYongnon si ferma ma anzi si potenzia: nel prossimo triennio, si mira ambiziosamente a raggiungere la soglia dell’1% del mercato, puntando ancora sulla qualità del prodotto e sui nuovi modelli come il nuovo Korando, atteso per il 2019, che sarà proposto anche in versione full electric nel 2020, e ancora su ibridi in fase di studio e perfezionamento che saranno presentati a breve.

“In questi mesi abbiamo concentrato le energie nella strutturazione delle divisioni e nella razionalizzazione delle diverse funzioni aziendali, sostiene Mario Verna, Direttore Generale di SsangYong Motor Italia (SYMI). Forti di una proprietà solida e ambiziosa come Mahindra&Mahindra, aspiriamo nel futuro prossimo ad entrare con maggior determinazione sul mercato italiano, lavorando sull’awareness del marchio – che sconta ancora una riconoscibilità inferiore rispetto ai diretti competitor – e continuando a mettere al centro la proposta di auto con caratteristiche qualitative e di affidabilità che rispettano appieno lo spirito di attenzione al dettaglio tipico della produzione coreana”.

Nissan LEAF è l’auto elettrica più venduta in Europa

La Nissan LEAF è da sempre l’auto elettrica più venduta al mondo e in Italia e ora, nella prima metà dell’anno, anche in Europa: la vettura elettrica a zero emissioni continua a conquistare clienti in tutto il continente.

Tra gennaio e giugno 2018 sono stati immatricolati in Europa oltre 18.000 nuovi esemplari di Nissan LEAF. I clienti europei hanno ordinato in totale più di 37.000 nuove LEAF dall’inizio delle vendite avviate lo scorso ottobre 2017.

In Italia Nissan ha immatricolato 2.600 Nissan LEAF dal lancio ad oggi confermandosi come l’auto 100% elettrica più venduta nel nostro paese e dallo scorso dicembre ha registrato circa 1.500 ordini per il nuovo modello di Nissan LEAF, pari a circa 2 volte il numero delle unità vendute negli ultimi 2 anni.

La nuova Nissan LEAF garantisce sostenibilità, piacere di guida, sicurezza e connettività oltre alle straordinarie prestazioni di un propulsore 100% elettrico, nuovo design e sistemi avanzati di assistenza alla guida. La batteria da 40 kWh offre un’autonomia di percorrenza pari a 270 chilometri nel percorso combinato e 389 chilometri in città, conformemente al nuovo standard europeo WLTP* in materia di emissioni ed economia dei consumi.

Il veicolo 100% elettrico ha conquistato diversi riconoscimenti per le sue tecnologie rivoluzionarie, le prestazioni e il nuovo design. Tra questi emergono il premio “2018 World Green Car”, conferito al Salone dell’Auto di New York, le “5 stelle per la sicurezza” assegnate sia dall’European New Car Assessment Programme sia dal Japan New Car Assessment Program e di recente in Italia l’Infomotori Web Award (IWA) 2018.

La nuova LEAF è l’icona della Nissan Intelligent Mobility, la roadmap strategica che si propone di ridefinire il modo in cui i veicoli vengono guidati, alimentati e integrati nella società. Vanta una serie di tecnologie innovative senza precedenti, come Nissan ProPILOT, ProPILOT Park e e-Pedal, che stanno riscuotendo un enorme successo tra i clienti. A oggi il 72% dei proprietari di LEAF ha scelto la tecnologia avanzata di assistenza alla guida ProPILOT, disponibile come optional.

La forte domanda che ha interessato la nuova Nissan LEAF nei primi sei mesi dell’anno ne consolida la posizione di auto elettrica più venduta al mondo, con oltre 340.000 unità vendute su scala globale dal lancio della prima LEAF nel 2010.

“La crescita delle auto elettriche prosegue inarrestabile” ha dichiarato Gareth Dunsmore, Direttore Veicoli Elettrici di Nissan Europa. “La nuova LEAF ha rivoluzionato l’esperienza di guida con tecnologie come l’e-Pedal, capace di ridurre l’interferenza dei freni fino al 90%, mostrando a un maggior numero di clienti i vantaggi della mobilità elettrica offerti da Nissan.”

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