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Gino Bruni

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Motoveicoli

Suzuki Motorcycle: apre il salone virtuale.

Gli appassionati di moto possono segnare sul calendario la data del prossimo 5 febbraio.

 Quel giorno, alle ore 8.00, aprirà infatti i battenti il Suzuki Motorcycle Global Salon, il nuovo salone motociclistico virtuale di Hamamatsu che permetterà ai clienti Suzuki e agli appassionati delle due ruote di tutto il mondo di visitare virtualmente il salone da qualsiasi parte del pianeta.

Questo luogo di incontro digitale apre una nuova era della comunicazione ed è complementare agli altri strumenti più tradizionali, in grado anche di creare sinergie importanti con le reti Suzuki locali.

L’innovativa piattaforma digitale si svilupperà non come sito internet bensì sotto forma di applicazione scaricabile in modo gratuito. La prima versione del Suzuki Motorcycle Global Salon a essere lanciata sarà quella per Windows, affiancata però presto dalla variate dedicata agli smartphone. Chiunque potrà dunque navigare al suo interno a qualsiasi ora del giorno.

Tutto ciò che sarà richiesto per effettuare il download dell’App sarà una registrazione tramite mail. Le registrazioni e il download della piattaforma si apriranno alle ore 8 del prossimo 28 gennaio.

ll Suzuki Motorcycle Global Salon permetterà di avere accesso in modo intuitivo e veloce a una serie di pratiche funzioni, consentirà tra le altre cose di assistere in streaming al lancio di nuovi modelli, proprio come se si fosse tra i visitatori di una fiera, o di avere un canale diretto per porre domande alla filiale Suzuki del proprio Paese.

Qooder: il QV3 leader in Italia tra gli scooter a 3 ruote.

Il ritorno in forma  diffusa, e  in tutti i Paesi europei , della pandemia  ha  riportato in primo piano i l problema delle misure   per prevenire  e il dilagare del contagio . Si è tornati a una situazione  di crisi molto simile a quella dei trimestre  marzo-aprile-maggio   ed ancora   a parlare  di sicurezza  di distanziamento e mascherine. 

Sotto la lente di ingrandimento  soprattutto il sistema trasporto pubblico , sia in superfice  che sotterraneo,  che coinvolge  un elevato numero di utilizzatori  sempre a stretto contatto:  inevitabile il ritorno all’utilizzo dei mezzi privati: automobile, scooter e moto ed è altrettanto inevitabile che con l’uso massiccio dell’automobile si torni ad avere problemi di traffico, di parcheggio e di inquinamento.

E’ difficile pensare di poter regolamentare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico o limitare l’utilizzo dei mezzi privati  a quattro ruote  secondo i dettami imposti dalle norme di sicurezza e è necessario pensare a un nuovo concetto di mobilità.

Ecco allora un prepotente ritorno di scooter e moto, anche da parte di utenti che non sono mai saliti in sella.

Il Qooder 4 , l’unico ed esclusivo scooter a quattro ruote che garantisce la massima sicurezza  durante la circolazione, il QV3, lo scooter a tre ruote, e l’ Oxygen  sono le tre proposte di punta  che Qooder propone  a chi vuole trovare una vera alternativa  ai tradizionali mezzi di  mobilità, soprattutto urbana.

Qooder ha pagato pesantemente il periodo di lockdown  a seguito della chiusura  dei siti produttivi per oltre tre mesi cui ha fatto seguito, per diverse settimane,  la difficoltà di approvvigionamento  di molte componenti.

Tuttavia è da sottolineare il successo  di vendite  dello scooter a tre ruote, il QV3, che,  tra i pari 350 cc,  è lo  scooter più venduto in Italia ed è costantemente  ai primi tre posti nelle classifiche in Spagna, Germania e Olanda grazie al posizionamento del prezzo, al comfort e alle prestazioni.

QV3, veicolo a 3 ruote, è il più leggero tra i competitors e gode di un baricentro basso per una guida più agevole. È dotato di ruote più grandi della sua categoria – cerchi da 14” e 15” – con sistema frenante integrale sulle 3 ruote e presenta un sottosella che può ospitare comodamente due caschi. Anche questo mezzo è dotato del sistema brevettato di sospensioni idro-pneumatiche HTS (Hydraulic Tilting System).

A risentire delle difficoltà del mercato  è stato il Qooder 4 che recupererà però posizioni nel periodo invernale: i fondi  stradali con poca aderenza,  per via della pioggia o del gelo, saranno l’ago della bilancia al momento dell’acquisto.

Per i clienti del Qooder 4  l’offerta si arricchisce ora, , senza aumento di prezzo,  di un “winter kit”  che comprende: 4 ruote termiche Michelin City Grip, 1 Bauletto da 47 lt, 1 coprigambe termico Tucano Urbano, 1 cover cromata per Hts. Va sottolineato che Qooder è l’unico scooter che contempla il cambio ruote stagionale.

In tempi di pandemia e di limitazioni di movimenti con le “zone rosse”  è anche sempre attiva la proposta di Qooder per acquisti online, tramite l’accesso al sito www.qooder.com,   che prevede  la consegna dello scooter  a domicilio  da parte di personale specializzato e disponibile a fornire tutte le informazioni e istruzioni per l’utilizzo.

“Il successo del QV3, sottolinea Andrea Mastrorilli, CEO di Qooder, non ci sorprende in considerazione degli elevati, e unici,  contenuti tecnologici di questo tre ruote  che ha nella leggerezza e facilità di guida i pregi migliori. E’ anche la conferma che in questo periodo l’attenzione è rivolta verso mezzi  che permettono di muoversi in libertà e sicurezza. Le nuove restrizioni, introdotte in diversi Paesi, non sono certo il modo migliore per sostenere le Case costruttrici e tutto il comparto dell’indotto mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro che si appena ripreso da un lungo periodo di inoperosità. Tuttavia guardiamo già al prossimo anno con ottimismo e impegno: obiettivo tornare almeno alla quota di mercato  raggiunta l’anno passato.  Nuove  proposte e soprattutto l’introduzione dei propulsori elettrici saranno la spinta per una vera ripartenza.”

Moto, ANCMA: la seconda ondata Covid rallenta la corsa del mercato.

Ottobre segna un – 11,5% (- 7,1% anno), ma su dato pesa commessa speciale a Piaggio di 2000 scooter dell’anno scorso senza la quale il mercato chiuderebbe oggi a – 1,6% (- 6,3% anno).

Tengono le moto e ancora bene i ciclomotori, calo solo per gli scooter.

“Dopo un’estate molto positiva e in controtendenza rispetto ad altri mercati, registriamo un rallentamento riconducibile alla seconda ondata di Covid. A questo fattore se ne aggiungono altri come il ricorso più diffuso al telelavoro, che ha ridotto le necessità di spostamento soprattutto nelle aree urbane, ma anche l’incertezza economica e, in modo più marginale, il clima e l’attesa dei nuovi modelli”.

Così Paolo Magri, presidente di Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), commentando i dati di vendita di ottobre, che fanno segnare un – 11,5% sullo stesso mese del 2019 (tale dato deve tuttavia essere letto alla luce della speciale commessa di un’azienda a Piaggio per 2000 scooter nell’ottobre dell’anno scorso, al netto della quale il mercato farebbe registrare oggi un più modesto – 1,6%).

Nel comunicato diffuso dall’associazione, Magri ha sottolineato che “malgrado il calo nel mercato degli scooter, tengono ancora ciclomotori e moto, segno che in quest’anno – comunque molto difficile -passione e domanda di mobilità fruibile, distanziata e sostenibile rimangono fattori di scelta determinanti per un settore che, in assenza di aiuti e misure incentivanti, ha dimostrato di essere vitale e trainante per il Paese”. 

Entrando nel vivo dei dati, nel mese di ottobre i veicoli immatricolati (cilindrata superiore a 50cc) raggiungono quota 15.748 unità, facendo segnare una flessione del 13,92% rispetto allo stesso mese del 2019. A trascinare verso il basso il mercato sono gli scooter che, con 9.260 veicoli venduti, registrano un calo del 22,29%. Positivo l’andamento degli altri settori: le moto, con 6.488 veicoli, evidenziano una crescita dell’1,72%; prosegue anche lo stato di salute dei ciclomotori, che fanno registrare 1.806 veicoli, pari ad un aumento dei volumi del 17,04%. Nel complesso il totale mercato (immatricolato + ciclomotori), cala a ottobre dell’11,51%, per un totale di 17.554 veicoli commercializzati. 

Il calo degli scooter ferma il progressivo recupero dei veicoli immatricolati fatto registrare negli scorsi mesi: a ottobre i mezzi targati raggiungono 199.961 unità mantenendo la flessione, rispetto allo stesso periodo del 2019, a -7,71%. In particolare, gli scooter, che immettono sul mercato 114.903 veicoli, segnano un calo del 7,37%; le moto perdono l’8,15% sul 2019 e targano 85.058 mezzi. Recuperano i volumi dello scorso anno, i ciclomotori, che segnano un aumento dello 0,08% e 16.779 mezzi immessi sul mercato. Complessivamente il mercato delle due ruote nei primi dieci mesi del 2020 totalizza 216.740 veicoli, corrispondenti ad una flessione del 7,15%. 

Prosegue la crescita a tre cifre dell’elettrico, complice la spinta degli incentivi statali e un’offerta sempre più variegata: nel mese di ottobre ciclomotori, scooter e moto a zero emissioni totalizzano 906 veicoli pari ad una crescita del 115,2%. Nei primi dieci mesi dell’anno i veicoli immessi sul mercato ammontano a 8.644 unità per una crescita complessiva del 127,11%. 

Conserva il primo posto nella classifica degli scooter più venduti la classe dei 125cc, che totalizza 46.848 unità, pari ad un calo del 4,97%. Più significativa la flessione delle cilindrate 300-500, che perdono dall’inizio dell’anno il 12,69%, corrispondente a 39.152 veicoli venduti. Al terzo posto le cilindrate 150-250, che targano 19.629 mezzi e fanno registrare un calo del 3,57%. Si intestano la perdita meno significativa i maxi scooter oltre 500cc., che segnano un -2,95% pari a 9.274 targature.

Tra le moto conservano la prima posizione, le cilindrate 800-1000, che pure fanno registrare il calo più significativo dall’inizio dell’anno (-22,3%), con 20.096 veicoli venduti, seguite dalle cilindrate oltre 1.000cc, che targano 19.535 mezzi, pari ad una flessione del 10,45%. Al terzo posto le moto con cilindrate 300-600, che, con 16.481 veicoli registrati, recuperano i volumi dello scorso anno. In territorio positivo anche le cilindrate 650-750, che totalizzano 15.238 mezzi pari ad un incremento dello 0,9%. Fanno registrare una crescita del 2,68%, le cilindrate fino a 125cc, che totalizzano 11.211 veicoli e chiudono la classifica le 150-250 con 2.497 mezzi pari ad un incremento del 3,2%. 

Sempre al primo posto della classifica le naked, con 33.492 veicoli immatricolati pari ad un calo del 5,24%. Segue il segmento degli enduro, che perdono l’8,3% e targano 30.574 veicoli. Più sensibile il ritardo delle moto da turismo, che fanno registrare una flessione dell’11,6% dall’inizio dell’anno e immatricolano 10.001 mezzi. Sempre critica la situazione dei custom, che perdono il 17% pari a 3.963 veicoli venduti. Le sportive totalizzano 3.737 veicoli pari ad un calo dell’11,68%. In ultima posizione supermotard e trial, che targano 3.165 mezzi corrispondenti ad una flessione dell’8,36%.

ACI: il mercato dell’auto a maggio riparte dall’usato

Un raggio di sole per il mercato dei motocicli di seconda mano che torna con  il segno più.

Il mercato dell’auto riparte dall’usato, seppure con tutte le incertezze dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19. Diversamente da quanto si è verificato per le prime iscrizioni, nel mese di maggio i passaggi di proprietà delle autovetture, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), hanno dato segnali di ripresa rispetto ai mesi di lockdown, contenendo le perdite con una variazione negativa del 30,3%, che si riduce al 23,3% in termini di media giornaliera per la presenza in questo mese di due giornate lavorative in meno. Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 190 usate nel mese di maggio e 181 nel periodo gennaio-maggio.

Da segnalare sul mercato dell’usato l’aumento nel mese di maggio dei trasferimenti netti delle autovetture ad alimentazione elettrica (+9,8%) e ibrida a gasolio (+71,6%), con un incremento delle minivolture che ha raggiunto il 24,2% nel caso delle elettriche e addirittura il 155,8% nel caso delle ibride a gasolio. Primi passi di una transizione energetica che a maggio ha trovato conferma anche nelle prime iscrizioni (+29,2% le elettriche, +9,4% le ibride a benzina e +50,1% le ibride a gasolio).

Risultati ancora migliori a maggio per il mercato delle due ruote di seconda mano, che di consueto si concentra  soprattutto nei mesi primaverili. A maggio i passaggi di proprietà dei motocicli, depurati dall’effetto delle minivolture, sono infatti tornati in positivo, facendo registrare una crescita mensile dello 0,2%, che sale al 10,3% in termini di media giornaliera.

Nei primi cinque mesi dell’anno sono state rilevate contrazioni complessive del 37,1% per le autovetture, del 34,8% per i motocicli e del 36,1% per tutti i veicoli.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it

Soffrono invece le radiazioni che hanno chiuso il bilancio del mese di maggio con un calo del 56,6% per le autovetture e del 55,9% per i motocicli (rispettivamente -52,3% e -51,5% in termini di media giornaliera). Torna dunque a crescere il parco circolante italiano, che nel settore auto evidenzia un tasso unitario di sostituzione pari a 0,62 nel mese di maggio (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 62) e a 0,86 nei primi cinque mesi dell’anno.

Il periodo gennaio-maggio 2020 ha archiviato complessivamente per le radiazioni decrementi medi del 40,5% (in particolare 40,7% per le autovetture e 40,3% per i motocicli).

Auto elettriche, ibride e monopattini elettrici nel nuovo paniere Istat

Da quest’anno, auto elettriche, ibride e monopattini elettrici entrano a far parte dei prodotti che compongono il paniere Istat di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo.

Rispetto allo scorso anno, il settore trasporti guadagna 0,5 punti percentuali: un segno di come la  mobilità stia cambiando e di come, i costi di uno dei principali protagonisti della nostra vita quotidiana, incidano sui bilanci delle famiglie italiane.

Secondo le statistiche ACI, nel 2019, le prime iscrizioni di autovetture ibride (benzina + elettrico o gasolio + elettrico) hanno registrato un incremento del 33%.

Le elettriche, invece, pur rappresentando ancora una motorizzazione di nicchia, sono più che raddoppiate: + 115%, da circa cinquemila a quasi undicimila.

Nel complesso, lo scorso anno, elettrico puro e ibrido hanno rappresentato il 5% del mercato italiano (erano il 3,7% nel 2018), con un incremento di 1,3 punti percentuali a scapito delle motorizzazioni tradizionali.

Il monopattino elettrico, infine, si sta diffondendo rapidamente in molte città italiane.

Honda celebra i 400 milioni di motoveicoli prodotti.

Honda ha raggiunto la produzione complessiva di 400 milioni di motoveicoli, tra moto e scooter.

Un traguardo sensazionale raggiunto dopo settanta anni di storia.

La prima fabbrica fuori dal Giappone è stata aperta in Belgio, nel 1963.

Settant’anni dopo la prima D-Type prodotta nel 1949, Honda celebra oggi la produzione di 400 milioni di motoveicoli in tutto il mondo.

Honda è stata fondata nel 1948 e la produzione di massa di motocicli fuori dal Giappone è avvenuta per la prima volta in Belgio nel 1963. Da allora Honda ha, nel corso della sua storia, costantemente ampliato la propria produzione e il numero d’impianti produttivi, arrivando ad avere trentacinque fabbriche in venticinque paesi diversi tra Europa, Asia, Africa, Nord America e Sud America.

Adesso Honda produce un’ampia gamma di #moto e scooter per il mercato mondiale: divertenti scooter 50 cc come il dunk, performanti moto da cross come la crf450r, icone Touring come la gl1800goldwing,  moto leggendarie come la crf1100lafricatwin, supersportive “born to race” come la nuovissima CBR1000RR-R Fireblade da 217 CV.

Sin dalla sua Fondazione, Honda ha prodotto e sviluppato motoveicoli sulla base delle richieste del mercato e rispettando il principio per cui “scopo ultimo della tecnologia è quello di aiutare le persone. Ciò ha permesso alla Casa dell’Ala di raggiungere il traguardo di 100 milioni di unità prodotte nel 1997, 300 milioni nel 2014 e 400 milioni oggi.

Nel 2018 Honda ha raggiunto, per la prima volta nella sua storia, la produzione di 20 milioni di veicoli annui garantendo costantemente massima assistenza e supporto a tutti i suoi clienti in giro per il mondo.

“Per oltre 70 anni Honda ha offerto ai clienti di tutto il mondo motocicli che rendessero la loro vita più semplice e divertente – ha dichiarato Takahiro Hachigo, Chief Executive Officer, Honda Motor Co., Ltd –

Il risultato è stato raggiungere l’incredibile traguardo di 400 milioni di unità prodotte in così poco tempo. E di questo voglio ringraziare tutti i nostri clienti e dipendenti coinvolti nello sviluppo, nella produzione, nella vendita e nell’assistenza di tutti i nostri prodotti. Continueremo a impegnarci sempre al massimo per offrire motoveicoli che siano in grado di soddisfare i desideri e le esigenze delle persone”.

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