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Gino Bruni

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Sicurezza Stradale

Autostrade: le famose onduline delle galleria non vanno bene solo in Liguria

Aiscat: ancora confusione e idee non chiare sui controlli sulle gallerie in Liguria.

L’aggiornamento della circolare riguardante le ispezioni in galleria, approvato dalla Ministra De Micheli in totale autonomia e senza alcuna consultazione preventiva, è del tutto confuso e inadeguato.

Il Ministero non solo agisce in ritardo, confermando la precedente assenza normativa, ma con la circolare odierna si limita a introdurre la possibilità di utilizzare, durante i monitoraggi, tecnologie che siano validate da un ente universitario, preoccupandosi però di chiarire subito dopo che tale novità non modifica l’attuale assetto dei controlli, e quindi sembrerebbe completamente inutile.

Come se non bastasse, la nuova circolare non scioglie in modo chiaro ed evidente il nodo che sta bloccando da settimane la Liguria, senza evidenziare se sia necessario smontare e rimontare o meno le onduline ogni tre mesi o una volta l’anno. L’auspicato e necessario aggiornamento normativo non supera quindi la particolarità del problema ligure – territorio dove lo scorso 29 maggio sono state imposte modalità di sorveglianza delle gallerie uniche in tutta Italia a carico di un solo concessionario – e non fornisce alcuna indicazione in merito alla necessità di programmare in modo sostenibile le attività di controllo sulla rete.

Proprio per evitare di dover adottare regole incerte e dalla dubbia utilità, Aiscat aveva chiesto per tempo al MIT di condividere preventivamente con i concessionari i nuovi standard da introdurre, poiché sono questi ultimi poi a doverli applicare sul campo. Una normativa chiara era peraltro già stata introdotta con le linee guida del Cetu (il qualificatissimo organismo di controllo delle gallerie del Governo francese) approvate dal MIT stesso e diffuse a tutti i concessionari lo scorso 20 maggio, subito prima che il Dicastero mutasse improvvisamente le regole per la sola Liguria e solo per Autostrade per l’Italia, gettando la regione nel caos.

A tal proposito richiediamo con urgenza un incontro al Ministero già nelle prossime ore con la volontà di definire una normativa che concretamente non lasci dubbi all’interpretazione, per evitare, finché in tempo, di estendere il caos ligure a livello nazionale.

“Fino ad oggi dal Governo non sono arrivate risposte esaustive, soluzioni in grado di mettere la parola fine a questo stallo” ha dichiarato il Direttore Generale di Aiscat, Massimo Schintu, “per questo chiediamo al Ministro De Micheli di ritirare l’attuale circolare e di fare chiarezza una volta per tutte, superando quelle disposizioni ondivaghe che hanno causato la paralisi del sistema autostradale ligure, mentre non è chiaro cosa debbano fare gli altri nostri associati o gli altri operatori viari a livello nazionale. Servono regole ben definite che stabiliscano in maniera inequivocabile tempi, modalità, destinatari e responsabilità in materia di gallerie per programmare in modo sostenibile e sicuro l’esecuzione delle doverose attività che ricadono sotto la responsabilità di chi gestisce le arterie autostradali. Un simile percorso di collaborazione si è appena concluso con l’emanazione da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici delle nuove linee guida per il monitoraggio di ponti e viadotti, definite con autorevoli enti accademici e con il concorso di tutti i concessionari. Non vedo perché non si possa fare lo stesso con le gallerie”.

I concessionari, in questo ennesimo contesto di confusione nelle regole da applicare, non possono assumersi alcuna responsabilità circa gli effetti che l’applicazione della circolare odierna possano generare sul traffico sulle arterie autostradali nazionali.

Ford sceglie il TomTom Global Traffic Service.

TomTom, l’azienda specialista di tecnologie di localizzazione, ha siglato un accordo pluriennale internazionale per l’integrazione del suo servizio traffico in tempo reale nel Ford SYNC® di nuova generazione. Il nuovo pick up Ford F-150 2021 e il Mustang Mach-E SUV elettrico saranno i primi veicoli Ford a disporre di questa tecnologia.

“I produttori di auto scelgono TomTom Traffic per la sua precisione, immediatezza e attendibilità”, ha detto Antoine Saucier, Managing Director, TomTom Automotive. “La decisione di Ford di includere TomTom Traffic nella sua nuova tecnologia SYNC per veicoli connessi è un ulteriore passo in avanti verso la nostra visione di un mondo libero dalle congestioni stradali”.

TomTom Traffic fornisce informazioni precise e in tempo reale sul traffico che terranno aggiornati gli automobilisti Ford e può aiutarli a ridurre i loro tempi di viaggio. Il servizio traffico di TomTom elabora oltre settanta milioni di ore di guida ogni giorno, provenienti da miliardi di dati recepiti in formato anomalo.

Grazie all’aggiornamento dei propri big data ogni 30 secondi, TomTom può, infatti, prevedere le condizioni del traffico addirittura prima che accadano.

Il servizio TomTom real- time traffic è disponibile in 79 Paesi in tutto il mondo, supportato da oltre 600 milioni di dispositivi connessi. Il servizio è utilizzato da produttori di auto, sviluppatori di app e imprese all’interno di una gamma di applicazioni per la mobilità.

Autostrade 2: Aiscat polemica con Mit

Aiscat  a Mit chiede, le norme valgono anche per Anas?

“In Liguria si è generata una situazione assurda. Il Mit, da un momento all’altro, ha cambiato  le carte in tavola e ha imposto una normativa rigidissima e insostenibile solo ad Autostrade per l’Italia e solo per la rete ligure. Una norma che per essere applicata genera tutti questi problemi all’utenza non ha alcun senso”. E’ quanto ha dichiarato  Massimo Schintu, direttore generale di Aiscat interpellato sulla situazione che si è generata per le attività in corso nelle  gallerie della rete ligure gestite da Aspi.

“C’è un problema nazionale di norme sulle ispezioni che riguarda l’intero settore delle strade in Italia. Quello che vale per Aspi e la Liguria vale anche per il resto d’Italia?

Vale anche per gli altri operatori? Sono a ancora più esplicito:  Anas smonta le onduline delle sue gallerie? Le smonta ogni tre mesi? I comuni e le province smontano ogni tre mesi le onduline delle loro gallerie? Servono regole chiare e definite per tutti  in questo settore così importante. Basta con norme ad aziendam che si ripercuotono sull’utenza. Abbiamo chiesto chiarimenti al  Mit – dichiara infine  Massimo Schintu, direttore generale di Aiscat – ma ancora non sono arrivate risposte.

Suzuki con ACROSS la massima sicurezza

Suzuki lancia ACROSS, un nuovo SUV robusto e sportivo, dotato di un sofisticato sistema ibrido plug-in e di trazione integrale 4×4 E-Four, in grado di garantire performance ed efficienza nella riduzione di consumi ed emissioni senza compromessi, con lo stile e le doti di una ammiraglia.
ACROSS è il primo modello fornito da Toyota Motor Corporation nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra Suzuki e Toyota. L’accordo ha già dato vita alla fornitura incrociata di modelli destinati a importanti mercati in diverse aree geografiche.
L’apertura degli ordini è prevista in Europa nell’autunno del 2020.

Mossa da un sistema ibrido Plug-in altamente sofisticato, che garantisce un’efficienza di livello superiore e basse emissioni di CO₂, combinati con una risposta rapida e fluida all’acceleratore.
Capacità 4×4 avanzate
Equipaggiata con il sistema di trazione integrale 4×4 E-Four, assicura elevate performance  fuoristradistiche nella massima efficienza, per un handling e un controllo che donano sicurezza anche in condizioni di bassa aderenza.

Caratterizzata da un design sportivo e di carattere.Una ampia griglia frontale sportiva e un paraurti con dettagli silver sporgenti nella parte inferiore contribuiscono a definire l’imponente e inconfondibile frontale della vettura.
Tra gli equipaggiamenti vi sono sofisticati proiettori a LED a doppio fascio, che combinano abbagliante, anabbagliante e luci diurne a LED e cerchi in lega da 19”.

ACROSS è disponibile in sei diversi colori: White Pearl Crystal Shine, Silver Metallic, Attitude Black Mica, Sensual Red Mica, Gray Metallic e Dark Blue Mica.
L’abitacolo di ACROSS esprime comfort e lusso e trasmette sicurezza a chi guida come pure ai passeggeri. Le sellerie e gli inserti di elevata qualità costruttiva sono completati da imbottiture morbide al tatto su plancia e pannelli porta.

Ad esaltare ulteriormente l’esperienza a bordo del guidatore e dei passeggeri, è presente un display touchscreen da 9” dotato di sistemi di integrazione multistandard CarPlay, Android auto e MirrorLink.
ACROSS è dotata di quattro modalità di guida selezionabili:

EV mode (default);

Auto EV/HV mode;

HV mode;

Battery charger mode.

Il conducente può selezionare ciascuna modalità sulla base delle condizioni di guida e dello stato di carica della batteria.
In EV Mode la trazione è interamente fornita dal motore elettrico anche in piena accelerazione. In Auto EV/HV mode e in HV mode, il motore termico contribuisce, quando necessario, alla trazione, come ad esempio quando il pedale dell’acceleratore viene premuto con forza.
Per immagazzinare energia per la modalità puramente elettrica, quando la carica è bassa, la modalità battery charger sfrutta il motore termico per ricaricare la batteria.

L’avanzato sistema di trazione integrale 4×4 E-Four garantisce al guidatore performance da vero 4×4, combinate con una efficienza superiore nei consumi.
Il sistema è dotato di un motore elettrico indipendente da 40kW sull’asse posteriore, in grado di lavorare in combinazione con il motore anteriore per una distribuzione di coppia che va da 100:0 a 20:80.
Tra i benefici di tale sistema, una eccellente trazione in fase di partenza su superfici a bassa aderenza come le strade innevate, e reattività e sicurezza in curva anche con grip irregolare.

Equipaggiata in maniera completa con i più avanzati sistemi, la vettura offre sicurezza e tranquillità al guidatore e ai passeggeri. Tra gli elementi chiave vi sono le funzioni di assistenza alla guida come il Pre-Collision System (PCS), il Lane Tracing Assist (LTA) e il Dynamic Radar Cruise Control (DRCC), che usano un radar a onde millimetriche e una videocamera monoculare.

Pre-Collision System (PCS)
Il PCS aiuta a prevenire gli impatti con altri veicoli, pedoni e ciclisti monitorando la strada di fronte al veicolo fornendo assistenza alla frenata o frenando automaticamente se necessario.

Lane Tracing Assist (LTA)
Quando il sistema LTA rileva una deviazione involontaria dalla corsia su una strada a scorrimento veloce o una strada marcata da strisce laterali, supporta il movimento dello sterzo per riportare la vettura al centro della propria corsia.

Road Sign Assist (RSA)
Il sistema RSA riconosce i segnali stradali e li riporta nel display multifunzione.

Dynamic Radar Cruise Control (DRCC)
Il DRCC lavora a qualsiasi velocità e mantiene automaticamente la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, fino a fermare la macchina e poi ripartire automaticamente.

Blind Spot Monitor (BSM)
Il BSM avverte il guidatore quando un veicolo entra o permane negli angoli ciechi dietro alla vettura.

Rear Crossing Traffic Alert (RCTA)
Il RCTA aiuta il guidatore ad evitare gli impatti in retromarcia, in uscita dai parcheggi. Quando rileva che un veicolo sta sopraggiungendo nell’angolo cieco, avverte il guidatore con un cicalino che al contempo indica la direzione di avvicinamento dell’altro mezzo.

eCall
Se la macchina è coinvolta in un incidente, il sistema eCall avverte i servizi di emergenza con un messaggio telefonico che include la posizione esatta del mezzo.

Brake Hold
Quando la macchina si ferma ad un semaforo, il freno di stazionamento elettrico mantiene il mezzo in posizione evitando l’avanzamento o l’arretramento, fino a quando il guidatore non preme nuovamente l’acceleratore.

Manutenzione e riparazione auto: nel 2019 in Liguria spesi oltre 700 milioni.

794 milioni di euro. È questa la cifra che nel 2019 gli automobilisti della Liguria hanno speso per la manutenzione e la riparazione delle loro autovetture, pari al 2,4% dei 33,4 miliardi spesi a livello nazionale. Il dato deriva da uno studio dell’Osservatorio Autopromotec, che è la struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico.

A livello provinciale, è Genova la provincia della Liguria che registra, con 441 milioni di euro, la spesa più alta per le manutenzioni e le riparazioni di auto eseguite nel 2019. Seguono le province di Savona con 143 milioni, La Spezia con 117 milioni e Imperia con 93 milioni.

A livello nazionale, nel 2019 gli automobilisti italiani hanno speso 33,4 miliardi di euro per la manutenzione e la riparazione delle loro autovetture. Si tratta di una spesa superiore del 4,1% rispetto a quella del 2018.

Questo incremento deriva da tre fattori. Il primo è l’aumento dei prezzi dei servizi di assistenza alle auto che nel 2019, secondo l’Osservatorio Autopromotec, è stato dell’1,4%. Tale aumento è stato calcolato sulla base di una media ponderata degli indici Istat dei prezzi per la manutenzione e la riparazione, per l’acquisto di pezzi di ricambio e accessori, per l’acquisto di pneumatici e per l’acquisto di lubrificanti. Il secondo elemento che ha inciso sulla spesa è l’aumento del parco circolante di autovetture, che nel 2019 ha raggiunto quota 39.545.232 unità (+1,4% sul 2018). Infine, il terzo elemento che ha contribuito alla crescita della spesa è l’incremento della quantità di interventi di officina per le operazioni di manutenzione e di riparazione che, in base alle stime dell’Osservatorio Autopromotec, è stato dell’1,2%.

L’effetto congiunto dei fattori di crescita della spesa per la manutenzione e la riparazione di autovetture ha determinato per gli italiani un esborso complessivo che, come si è detto, è stato stimato dall’Osservatorio Autopromotec in 33,4 miliardi.

 

Aspettando l’idrogeno, l’elettrico non è l’unica via

Il terzo appuntamento virtuale, di #FORUMAutoMotive, evidenzia i limiti delle scelte di un Governo la cui componente più ideologica continua a essere orientata su un’unica tecnologia che vale il 2 per cento del mercato, dimenticando il restante 98 per cento.
Procede a tappe forzate la missione di #FORUMAutoMotive, alla ricerca delle risposte corrette per ridare vitalità al settore automotive, che rappresenta un comparto vitale per l’Italia, ma rischia non solo una mancata ripartenza: infatti, stando così le cose e senza un intervento forte e concreto da parte del Governo, all’orizzonte si prospetta un vero tracollo.

Il recente appuntamento dell’era virtuale di #FORUMAutoMotive è stato imperniato sul tema “Auto e sostenibilità, a lezione di mobilità “green””, con l’obiettivo di valutare quali possano essere le scelte attuabili per sfruttare quella che potrebbe essere un’opportunità, che non può essere sprecata con scelte tecnologiche cieche, senza tenere conto di soluzioni con tutte le carte in regola per combinare ripresa, mobilità, “pulizia” dell’aria e svecchiamento del parco circolante.

I lavori sono stati aperti da Pierluigi Bonora, giornalista e promotore di #FORUMAutoMotive, nel ruolo di moderatore. “Il momento – ha sottolineato Bonora – è particolarmente delicato perché buona parte della politica dimostra di non capire l’importanza del settore. Pensare di sfruttare la situazione per una svolta epocale, puntando solo sull’elettrico, è pericoloso, senza dimenticare quelli che sono i rischi generati dalle polemiche sugli incentivi, che di fatto paralizzano la ripartenza”.

Questi gli ospiti in studio che hanno partecipato al Forum: Geronimo La Russa, presidente di Aci Milano; Alberto Caprotti, giornalista, inviato speciale e responsabile delle pagine Motori di “Avvenire”, Andrea Crespi, direttore generale di Hyundai Italia, Mauro Tedeschini, giornalista, fondatore di Vaielettrico, Massimo Ghenzer, presidente di Areté-Methodos, Alessandro Cattaneo, membro della commissione Finanze della Camera

ACI: Vieni Via con Me!

Una campagna di progresso sociale, sulle reti televisive nazionali e sui quotidiani nazionali online, per dare fiducia agli italiani e indicare la mobilità quale motore della ripresa, è quella appena lanciata dall’Automobile Club d’Italia, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nei giorni in cui si sono, finalmente, riaperte le frontiere europee e si è accesa la ripartenza, possiamo e dobbiamo rivolgerci al futuro, con la voglia di ricominciare e “l’ottimismo della ragione”.

ACI ha nel DNA la tutela degli italiani che si muovono per lavoro, per svago, per la famiglia e, proprio in questo momento cruciale, invita a liberare tutte le energie per far ripartire il Paese, la sua società come la sua economia, proprio grazie alla mobilità che è, da sempre, motore dello sviluppo.

Una mobilità contemporanea e che guarda al prossimo futuro, che integra l’automobile con i nuovi mezzi di trasporto e con l’innovazione sostenibile. Una mobilità sostenibile, che sia al servizio dei cittadini e delle imprese, ossia a favore della crescita socioeconomica, grazie anche alle necessarie grandi infrastrutture.

La scelta creativa è stata, quindi, quella di raccontare in 45” l’evoluzione del nostro Paese attraverso la mobilità, dai primi del ‘900 ad oggi.

Una mobilità che si racconta nell’evoluzione tecnica dei diversi mezzi di locomozione e delle grandi infrastrutture stradali, esempi del progresso tecnologico italiano e dello sviluppo che ha unito il Paese, dall’autostrada Torino-Milano alla mitica Autostrada del Sole, dall’Autostrada dei Fiori fino all’oggi celebratissimo nuovo ponte di Genova.

Una mobilità che ci porta a ricordare e a sognare, a viaggiare con la mente verso il futuro.

“Con questa grande Campagna, l’ACI parla a tutti gli italiani e manda un messaggio di sostegno e incoraggiamento a chi ogni giorno opera e si muove. “…Vieni via con me!” è lo stimolo a una mobilità variegata, sostenibile, spensierata quanto essenziale per rilanciare l’Italia – dichiara Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI, che prosegue – la crisi Covid ha evidenziato la mobilità, ne ha esaltato la sua rilevanza irrinunciabile, messo in evidenza le criticità e ora ci costringe a guardare avanti. Adesso dobbiamo tutti ripartire con determinazione e ACI intende dare il suo contributo, proponendo soluzioni per la mobilità che affrontino e risolvano le criticità e accelerino i processi di trasformazione già avviati”.

ACI, in virtù del suo ruolo di guida per la mobilità italiana, oltre a sostenere la ripartenza intende anche stimolare un “salto” di generazione, una “mobilità in avanti” rivolta a raggiungere il futuro prima possibile.

“La Campagna nasce dal voler ridare positività e slancio, per superare ansie e incertezze lasciate dal Covid.  Abbiamo scelto un linguaggio “poetico”, per offrire un vero e proprio omaggio alla mobilità italiana, che da 100 anni ci accompagna ogni giorno rendendo possibili progetti, aspirazioni, vita quotidiana come anche sogni – afferma Ludovico Fois, Responsabile Comunicazione e Consigliere per le Relazioni Esterne e Istituzionali di ACI – ACI ha la consapevolezza che rimettere in moto la vita quotidiana e l’economia, di decine di milioni di italiani, significa ritrovare entusiasmo e coraggio, a partire da un diverso atteggiamento e una diversa cultura dell’auto e della mobilità in generale. Colgo l’occasione – conclude Fois – per ringraziare i grandi protagonisti della mobilità italiana quali Ferrari, Webuild, Lamborghini e Piaggio per il contributo alla realizzazione dello spot”.

Video: https://youtu.be/Zjnd7EhaQ6U

Euro Ncap lancia “Euro Rescue”: in italiano solo nel 2022.

Euro NCAP migliora la sicurezza “terziaria” mettendo a disposizione dei soccorritori europei, gratuitamente, uno strumento potente e di facile utilizzo

Oggi la sicurezza delle auto non è solo quella dedicata alla protezione degli occupanti grazie ai nuovi sistemi di assistenza alla guida, ma comprende anche gli interventi post-incidente.

I veicoli sono diventati maggiormente complessi, realizzati con materiali più resistenti e molte componenti elettroniche, come le batterie dei motori ibridi o completamente elettrici. In caso di sinistro, all’arrivo dei primi soccorsi, è importante avere a disposizione le ‘giuste’ informazioni per agire in maniera corretta. Un intervento rapido – entro la cosiddetta “golden hour” – infatti, spesso può contribuire a salvare delle vite e ridurre le conseguenze dell’incidente.

I soccorritori, per essere in grado di assistere in sicurezza gli occupanti dei veicoli coinvolti, devono disporre di informazioni di facile e immediata consultazione, quelle contenute nelle “Rescue Scheets” o fogli di salvataggio messi a disposizione dai costruttori.

Le Rescue Sheets riepilogano, in modo standardizzato, le informazioni riguardanti la posizione di componenti potenzialmente pericolosi quali airbag, pretensionatori, serbatoio carburante, cavi elettrici o batterie ad alta tensione, che potrebbero rappresentare un rischio sia per gli occupanti rimasti intrappolati nel mezzo che per gli stessi soccorritori. Per i veicoli ibridi o elettrici le informazioni sono più dettagliate.

Euro NCAP, insieme all’Associazione Internazionale dei Vigili del Fuoco e del Salvataggio, (The International Association of Fire & Rescue Services – CTIF), ha raccolto tutte le Rescue Scheets disponibili nel nuovo applicativo “Euro Rescue”.

L’app – scaricabile gratuitamente sia nella versione Android che iOS – può essere utilizzata sia online che offline e consente ai soccorritori di accedere alle informazioni anche quando la copertura della rete nel luogo dell’incidente è scarsa o assente.

Euro NCAP quest’anno verificherà la rispondenza alle norme ISO del contenuto delle Rescue Scheets fornite dai costruttori nella valutazione delle auto nuove. Per i veicoli più “vecchi” le Rescue Sheets non sono sempre conformi alle norme ISO o fruibili in più lingue.

Oggi questi strumenti sono disponibili in inglese, francese, tedesco e spagnolo: dal 2022 si aggiungeranno tutte le altre lingue europee compreso l’italiano.

L’app è utilizzabile anche in Australia, grazie alla collaborazione tra Euro NCAP e l’equivalente organizzazione Australasian New Car Assessment Program, (ANCAP SAFETY).

“L’applicativo Euro Rescue rappresenta una pietra miliare nella collaborazione di Euro NCAP con l’industria automobilistica e le organizzazioni per il primo soccorso – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Per la prima volta le “schede di salvataggio” verificate e conformi alla norma ISO, saranno liberamente e facilmente accessibili da un unico data-base. E’ la prima volta che la sicurezza “terziaria” viene presa in considerazione nelle valutazioni Euro NCAP, si tratta di un ulteriore passo avanti per un obiettivo comune di zero morti sulle strade”.

Sicurezza trasporto merci su strada

Standard di sicurezza più elevati per i nuovi autocarri, accesso limitato ai camion nei centri urbani in base agli standard di sicurezza dei mezzi, protezione degli utenti vulnerabili dall’interazione con i veicoli merci, interventi su eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, affaticamento, distrazione, mancato uso della cintura di sicurezza.

Sono queste le principali raccomandazioni che il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC, organizzazione no-profit indipendente con sede a Bruxelles, impegnata nella riduzione di morti e feriti nei trasporti in Europa) rivolge a istituzioni europee, Stati membri, governi e autorità locali, nella nuova relazione sulla sicurezza del trasporto merci su strada.

Nell’Unione europea – si legge nella relazione – un quarto (25%) dei morti per incidenti stradali sono conseguenza di incidenti che coinvolgono veicoli merci. Nel 2018, nei 27 Paesi UE, 3.310 persone hanno perso la vita in incidenti che hanno coinvolto veicoli pesanti (veicoli con portata 3,5 tonnellate o più) e 2.630 in incidenti che hanno coinvolto veicoli leggeri (veicoli con portata meno di 3,5 tonnellate).

Dalla relazione si ricava, inoltre, che, sulla base delle percorrenze, molte più persone muoiono in incidenti che coinvolgono veicoli pesanti per trasporto merci che in incidenti che coinvolgono solo veicoli diversi da quelli per il trasporto merci.

Non sorprende, dunque, che l’ETSC si dica particolarmente preoccupato per i rischi connessi alla circolazione dei veicoli pesanti per il trasporto merci. Il Consiglio sollecita, dunque, l’adozione di standard di sicurezza più elevati per i nuovi autocarri (l’UE ha convenuto di aumentarli a partire dal 2026: parabrezza più grandi e pannelli trasparenti nelle portiere, perché i conducenti possano vedere più facilmente gli altri utenti della strada; installazione sistemi di rilevamento di pedoni e ciclisti) e raccomanda alle autorità locali di attuare, nel breve termine, misure volte a garantire la sicurezza sulle strade soprattutto per gli utenti vulnerabili, citando ad esempio città come Londra, che limitano l’accesso ai centri cittadini ai camion, in base ai loro standard di sicurezza.

L’ETSC chiede, inoltre, che l’infrastruttura stradale che protegga meglio gli utenti della strada vulnerabili dall’interazione con i veicoli merci, realizzando, ad esempio, piste ciclabili separate e raccomanda una serie di altre misure per aumentare la sicurezza nel trasporto delle merci, coprendo i principali rischi di velocità inappropriata, guida in stato di ebbrezza, affaticamento, distrazione e mancato uso della cintura di sicurezza.

“Nelle ultime settimane della pandemia COVID-19 – ha commentato Antonio Avenoso, Direttore Esecutivo dell’ETSC – abbiamo visto città di tutta Europa adattare rapidamente le infrastrutture stradali per soddisfare l’aumento della domanda di ciclismo e camminata.  Ciò dimostra quanto sia relativamente semplice introdurre misure salvavita, e anche quanto sia importante la volontà politica di realizzare rapidamente il cambiamento”.

E”Le morti sulle strade – ha aggiunto Avenoso – uccidono un milione di persone in tutto il mondo ogni anno. Questa nuova crisi sanitaria pubblica porta con sé l’opportunità di ripensare la mobilità in modo da aumentare scelte salutari, ridurre gli infortuni e liberare risorse necessarie a lungo termine per i nostri sistemi sanitari.”

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