Ricerca

Gino Bruni

Il mio blog

Categoria

Sicurezza Stradale

Aci: la mappa degli incidenti stradali 2020

Lungo l’Aurelia nei centri abitati di Vado Ligure e Ceriale in provincia di Savona il maggior numero di investimenti a pedoni.

73 incidenti su 100 nei centri abitati, 22 su strade extraurbane e 5 in autostrada; nel 2020 incidentalità in forte calo a causa della pandemia che ha costretto ad una notevole riduzione della mobilità. Autostrade: -39,9% incidenti, -37,1% morti; strade extraurbane: -27,5% incidenti, -25,7% morti; centri abitati, nel complesso, -31,7% incidenti, -20,3% morti. In tutti gli ambiti stradali, la mortalità diminuisce meno del numero di incidenti.

La “Localizzazione degli incidenti stradali 2020”, lo studio ACI sull’incidentalità analizza puntualmente quanto accaduto nei circa 55mila chilometri di strade della rete viaria principale del Belpaese, dove, nel 2020, si sono registrati 24.205 incidenti (830 mortali), con 911 decessi (il 38% del totale) e 36.518 feriti.

L’indice di mortalità medio, è stato pari a 3,8 morti ogni 100 incidenti, in crescita rispetto al 2019 (era 3,4). Sulla rete autostradale, le diminuzioni sono state più consistenti sia in termini di incidenti (-40%) che di morti (-37%).

La pandemia ha notevolmente influenzato la distribuzione temporale dell’incidentalità: le diminuzioni più accentuate nel numero di incidenti si sono, infatti, verificate nei mesi di marzo (-73%) e aprile (-86%), in corrispondenza con le chiusure totali. Diminuzioni più contenute – tra 8 e 15% – a luglio, agosto e settembre. L’indice di mortalità più elevato nel mese di marzo (5,4 decessi ogni 100 incidenti); luglio il mese in cui si sono verificati più morti (113).

Prendendo come riferimento l’anno 2010, gli incidenti sulla rete primaria sono diminuiti del 48,3% (media Italia -44,5%), i morti del 45,2%, (media Italia -41,8%).

Le autostrade urbane si confermano quelle con la maggiore densità di incidenti, a causa degli elevati flussi di traffico e della pluralità di mezzi diversi. Tra le strade sulle quali si verificano più incidenti, troviamo, infatti, le Tangenziali di Milano, la Tangenziale Nord di Torino, la Diramazione di Catania A 18 dir, il Raccordo di Reggio Calabria, il Grande Raccordo Anulare e la Penetrazione Urbana della A24 a Roma.

Per le strade extraurbane, frequenza elevata di incidenti per la Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga nel tratto in provincia di Monza Brianza, la SS 207 Nettunense in provincia di Latina, la SP 227 di Portofino in provincia di Genova e l’Asse interurbano di Bergamo.

Nel 2020 sulle strade extraurbane, la quota – già molto elevata – di decessi è aumentata: due ruote a motore (239), pedoni (82) e ciclisti (39) rappresentano, complessivamente, il 40% delle vittime.

I motociclisti sono coinvolti nel 20,8% degli incidenti stradali.
Particolarmente elevato, l’indice di mortalità delle due ruote a motore: 5,2 morti ogni 100 mezzi coinvolti rispetto all’1,4 delle auto.

Al vertice delle tratte con più incidenti per le due ruote a motore, la SS 001 Aurelia nelle province di Savona, Massa e Lucca, la SS 016 Adriatica in provincia di Rimini, la SS 018 Tirrena-Inferiore in provincia di Salerno, la SS 270 dell’Ischia Verde e la SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli, la SS 006 Casilina, la SS 002 Cassia e la SS 008 bis Ostiense in provincia di Roma, la Tangenziale Est-Ovest di Napoli, la SS 035 dei Giovi in provincia di Milano.

Aumenta il ‘peso’ dei ciclisti, coinvolti nel 4,7% degli incidenti sulla rete viaria principale (era il 3,9 lo scorso anno).

Le strade più interessate da incidenti con ciclisti: Aurelia (SV), Emilia (FC), Padana Superiore (PD), Abetone e del Brennero e Gardesana (VR), Codognese (PV), Dei Giovi (MI), Sarzanese Valdera (LU).

Il 3,4% degli incidenti sulla rete viaria principale è un investimento di pedone.

Tra le strade dove si è registrato un numero elevato di investimenti: Aurelia nei centri abitati di Vado Ligure e Ceriale in provincia di Savona, la Tosco Romagnola nel centro abitato di Pontassieve (FI), la statale Dello Stelvio presso il centro abitato di Tirano (SO), la statale Amalfitana nei pressi di Minori.

I  nuovi test di Euro NCAP

Nuovi test sui sistemi di assistenza in autostrada

Euro NCAP 2021 ha testato, per la prima volta, i sistemi di assistenza in autostrada (Highway Assist) che aiutano il conducente a mantenere una velocità costante, una corretta distanza di sicurezza ed il veicolo al centro della corsia facendo agire contemporaneamente il sistema Adaptive Cruise Control (ACC) con il Lane Centering (LC).

La migliore prestazione complessiva è stata raggiunta dalla BMW iX3, i cui sistemi di assistenza sono stati classificati come “Molto Buono”, seguono la Ford Mustang Mach-E e la Cupra Formentor, con la valutazione “Buono”, Polestar 2 e Hyundai IONIQ 5 con “Medio”, mentre la Toyota Yaris e l’Opel Mokka-e offrono sistemi ad un livello “Base”.

Questi sistemi di assistenza alla guida non sono in grado di prendere il controllo del veicolo. Il conducente, quindi, deve essere sempre vigile e attento, mantenendo le mani sul volante e gli occhi sulla strada. Per effettuare queste valutazioni Euro NCAP analizza sia la capacità dell’auto di assistenza ad una guida sicura, che il grado di coinvolgimento del conducente. In caso di imprevisto, anche il supporto di sicurezza offerto dal veicolo (Safety Backup).

La tecnologia, inizialmente presente solo sulle autovetture di alta gamma, oggi è disponibile in tutte le categorie, anche se con livelli di prestazioni e costi diversi. Nei precedenti test dedicati alla guida assistita (2018 e 2020), Euro NCAP ha messo in evidenza che alcuni modelli promettevano più di quanto effettivamente offrissero.

Tutte le autovetture valutate in questa serie di test hanno mostrato un buon equilibrio tra Assistance Competence, (il grado con cui il sistema aiuta il guidatore), e Driver Engagement, (la misura in cui il conducente deve mantenere il controllo del veicolo). I sette modelli hanno evidenziato un buon livello di assistenza alla guida. I sistemi di assistenza valutati “entry level”, pur offrendo meno funzionalità rispetto a quelli più performanti, offrono, comunque, un’assistenza che alza il livello di sicurezza.

La BMW iX3, variante completamente elettrica della gamma X3, ha nuovi e più performanti  sistemi di assistenza alla guida, non ancora disponibili per i modelli a combustione tradizionale. La valutazione, pertanto, si applica soltanto alla versione completamente elettrica.

In un quadro di riferimento che vede la tecnologia in continua evoluzione, i test di Euro NCAP sulla guida assistita vogliono offrire una chiave di lettura ed un supporto ad un contesto normativo che necessita di rapidi adeguamenti.

“L’equilibrio tra assistenza e impegno è cruciale – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Oggi le auto non sono ancora in grado di procedere con una guida automatizzata. Alcune notizie provenienti dagli USA hanno evidenziato criticità serie quando il conducente ritiene che i sistemi di assistenza alla guida siano di livello autonomo. Siamo molto soddisfatti che i costruttori hanno chiarito il reale livello di assistenza offerti da questi sistemi”.

Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada 2021

Aci lancia sui social la campagna “Mi impegno” Salvare migliaia di vite si può: dipende da noi.

Saranno Massimiliano Rosolino, Antonella Palmisano, Ettore Bassi, Gianni Ippoliti, Linus, Maria Leitner, Gigi Miseferi Antonio Giovinazzi e Vicky Piria i testimonial della campagna “Mi impegno”, che l’ACI lancia sui social in occasione della “Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada”.

Salvare migliaia di vite ogni anno, si può: dipende solo da noi. Basta impegnarsi a non guardare il telefono mentre si guida, a non correre, anche se abbiamo fretta, a non guidare se abbiamo bevuto, ad allacciare sempre cinture e seggiolini e a fare sempre attenzione a ciclisti e pedoni.

“La Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada – ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – deve farci riflettere sul fatto che una semplice distrazione può farci perdere il bene più grande e prezioso che abbiamo: la vita”.

“Non è assurdo – ha sottolineato – perdere o togliere la vita per un messaggino, una foto o un filmato? Rischiare di non arrivare mai, solo per non tardare qualche minuto? Voler guidare a tutti i costi, anche se abbiamo bevuto? Non perdere pochi secondi ad allacciare cinture e seggiolini? Non fare attenzione a utenti fragili come ciclisti e pedoni?”.

“La soluzione c’è: siamo noi”, ha concluso Sticchi Damiani. “Basta una parola: rispetto. Rispetto per noi stessi, per gli altri e per le regole. Io “Mi impegno”. Fatelo anche voi. Una mobilità più sicura, rende più sicura la nostra vita”.

L’anno scorso, in Italia, si sono verificati 118.298 incidenti stradali: 2.395 persone hanno perso la vita e 159.249 sono rimaste ferite. Parliamo di 324 incidenti, 436 feriti e 6,5 morti al giorno. I più colpiti sono i più piccoli tra 5 e 9 anni: 10 morti, il 150% in più rispetto al 2019. Ma c’è un dato altrettanto inquietante: i morti tra i 10 e i 14 anni sono aumentati di oltre il 35%. Un bilancio drammatico e inaccettabile, con costi sociali che superano gli 11,6 miliardi di euro l’anno, pari allo 0,7 per cento del PIL.  

Scendendo nei particolari

L’anno scorso, a Genova, si sono verificati 2840 incidenti stradali: 24 persone hanno perso la vita e 3327 sono rimaste ferite. Nell’intera provincia di Genova il numero di incidenti sale a 3492 con 32 morti e 4135 feriti per un totale di 5753 veicoli coinvolti (2851 autovetture, 2296 mezzi a due ruote, 298 autobus e 188 biciclette).

Mobilità. Dekra presenta il progetto “Compagni In Sicurezza”

L’iniziativa per promuovere la sicurezza stradale ha coinvolto studenti e docenti degli istituti scolastici secondari di I e II grado in Italia.

Si è tenuta presso il Centro Studi Americani a Palazzo Mattei a Roma, la presentazione dell’iniziativa “Compagni in sicurezza”, promossa da Dekra Italia, branch italiana del gruppo tedesco leader mondiale nel testing e certificazione, con la partecipazione della Polizia Stradale. Il progetto si rivolge agli studenti e ai docenti italiani, in un percorso di apprendimento, cultura e prevenzione per promuovere la sicurezza stradale sulle due ruote, attraverso la piattaforma “Civicamente”, che raggiunge settemila docenti degli istituti secondari di I e II grado in Italia. 

Il progetto, patrocinato dal Cnel, ha visto il coinvolgimento di due licei, il “G.F. Porporato” di Torino e l’IIS “Gaetano De Sanctis” di Roma. Complessivamente 60 studenti, che hanno partecipato via Zoom insieme ai loro professori e dirigenti scolastici. Inoltre, attraverso la piattaforma “Educazione digitale” riservata agli insegnanti e accessibile al link https://www.educazionedigitale.it/compagninsicurezza, ogni scuola può prendere parte all’iniziativa e scaricare gratuitamente i materiali didattici. 

“La sicurezza delle strade è un fenomeno complesso, dove comunicazione e cultura giocano un ruolo fondamentale – ha spiegato Toni Purcaro, Chairman Dekra Italia e Executive Vice President Dekra Group – per questo l’iniziativa ‘Compagni in sicurezza’ assume grande rilevanza e siamo orgogliosi di proporla in un contesto dinamico e vitale come quello scolastico. In particolare, la presenza dei docenti offre opportunità interessanti, vista la loro funzione di educatori, fondamentale per trasmettere ai ragazzi i principi cardine del rispetto e della tolleranza sulla strada in ogni circostanza, alla guida di un mezzo e a piedi”. 

“Compagni in sicurezza” ha permesso ai giovani che sono intervenuti, di condividere un valido percorso di approfondimento e sensibilizzazione, acquisendo consapevolezza dei rischi che presentano i mezzi di trasporto e una conoscenza più articolata delle norme in materia.  Dekra Italia ha messo a disposizione dei docenti un kit composto da un volume, dei gadget e una guida didattica con spunti laboratoriali, dati e analisi tecniche, per riflettere sulla sicurezza nella circolazione su mezzi a due ruote, come bici e monopattini. 

Nel corso della presentazione, inoltre, è stato proiettato un video in storytelling sul corretto utilizzo dei mezzi di trasporto, che ha coinvolto i giovani studenti con messaggi semplici e diretti. 

“È un progetto realizzato grazie alla sensibilità e alla responsabilità sociale, destinato ai giovani delle scuole superiori e finalizzato ad attivare nei ragazzi la consapevolezza del rispetto delle regole”. Lo dichiara Roberto Sgalla, prefetto e direttore del Centro Studi Americani. “L’obiettivo della campagna è quello di stimolare l’elemento emozionale dei giovani alla piena tutela della propria vita”. E sulla riforma del nuovo codice della strada il prefetto riconosce dei passi in avanti, ma conclude che “ci sarebbe bisogno di una riforma strutturale, soprattutto su tre elementi ancora non risolti come l’identificazione dei monopattini, l’uso del casco obbligatorio e l’elemento assicurativo”.

Aci-Istat: Incidentalità stradale primo semestre 2021. Aumentano incidenti (+31,3%)

Torna ad aumentare in maniera significativa la mortalità stradale in Italia. Le stime ACI-ISTAT -relative ai primi sei mesi del 2021evidenziano – rispetto allo stesso periodo 2020 – un incremento, di incidenti con lesioni (+31,3%), vittime (+22,3%) e feriti (+28,1%). Se si prende in considerazione la media degli anni 2017-2019, però, i dati risultano in calo: incidenti stradali -22,5%, deceduti -19,8% e feriti -27,6%.

Dal 1° gennaio al 30 giugno scorso, 65.116 incidenti hanno causato 1.239 morti e 85.647 feriti: in media 360 incidenti, 7 morti e 473 feriti ogni giorno.

L’aumento delle vittime del 2021 si stima, in modo particolare, su autostrade (+50%), tra il 17 e il 20% sulle strade urbane ed extraurbane.

La pandemia ha condizionato anche l’incidentalità stradale di quest’anno. Solo nei mesi di gennaio e febbraio, però, si è registratauna diminuzione di incidenti e infortunati rispetto al 2020, quando ancora non eravamo in lockdown. Nel periodo marzo-giugno, viceversa, i valori sono cresciuti sensibilmente.

Analogo andamento ha riguardato le percorrenze medie dei veicoli. Nel periodo gennaio – giugno 2021 le percorrenze medie autostradali sono aumentate del 24%.Sulle strade extraurbane mentre nei primi 2 mesi dell’anno si registrano notevoli diminuzioni nelle percorrenze medie rispetto al 2020, a partire dal mese di marzo il traffico risulta crescente e si stabilizza su un aumento del 5% nei mesi estivi.

Secondo “Green Ncap”: massimo punteggio per  le elettriche Lexus e Nissan

Cinque le auto testate da Green NCAP nella quarta serie di test: la Lexus UX300 e la Nissan Leaf si mettono in evidenza con il massimo punteggio, 5 stelle, seguono la Renault Captur E-Tech e la Volkswagen Golf GTE con 3 stelle e mezzo, mentre l’Audi A3 Sportback consegue 3 stelle.

L’Audi A3 Sportback 35 TDI diesel, 3 stelle, è un veicolo compatto rivolto ad acquirenti sportivi con alti livelli di comfort e funzionalità. Dotato di un propulsore diesel da 2 litri, convince non solo per i ragionevoli valori di consumo di carburante, ma anche per il parametro relativo all’emissione di sostanze inquinanti.

La Lexus UX 300e electric, crossover con motore elettrico da 150kW di potenza e 300Nm di coppia, ottiene 5 stelle con il massimo punteggio in due delle tre aree della valutazione – Clean Air e Greenhouse gas – in quanto le emissioni “locali” sono pari a zero. Ottimo anche l’Indice di Efficienza Energetica.

5 stelle anche per la Nissan Leaf e+ A03 electric, ultima generazione di questo modello ma dotato di una batteria più grande e maggiore potenza: batteria da 62kWh e potenza di 160kW. Anche la nuova Leaf e+ è dotata dell’e-pedal che consente al guidatore di controllare l’accelerazione e la decelerazione attraverso un unico pedale, riducendo, in questo modo, la dipendenza dal sistema frenante tradizionale.

La Renault Captur E-Tech 160 Plug-In Intens 4×2 automatic conquista 3 stelle e mezzo per le elevate emissioni di particolato e di ammoniaca. Buoni i risultati negli indici relativi all’efficienza energetica e ai gas serra. Come per tutti i veicoli ibridi plug-in, una maggiore autonomia elettrica porterebbe a punteggi più alti. 3,5 stelle anche per la nuova Volkswagen Golf GTE, ibrido plug-in con una potenza di 180kW e 400Nm di coppia. Combinazione di un motore a benzina turbo a iniezione diretta da 1,4 litri, (110 kW), abbinato ad uno elettrico da 85kW. Nonostante il filtro antiparticolato a benzina, le emissioni non sono ancora così basse come dovrebbero essere. La gestione ibrida fa un uso efficace delle fonti di energia raggiungendo moderate emissioni di CO2.

“Questi test dimostrano che in termini di efficienza energetica anche i motori benzina e diesel si comportano bene” – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Ma bisogna andare avanti rapidamente ed investire in tecnologia per migliorare ulteriormente quanto già raggiunto in tema di emissioni”.

Sicurezza Stradale in Europa

Europa: un quarto delle vittime della strada ha tra 15 e 30 anni

Limiti di tasso alcolemico nel sangue più stringenti e fatti rispettare, tolleranza zero per l’uso di sostanze psicotrope illegali e un sistema di rilascio graduale della patente di guida: è quanto l’ETSC (European Transport Safety Council) chiede all’Unione Europea per aumentare la sicurezza dei giovani conducenti.

UE: un quarto vittime ha tra 15 e 30 anni

In Europa, infatti, un quarto delle vittime da incidenti stradali ha tra i 15 e i 30 anni. Nel 2019, nei 25 Paesi UE per i quali sono disponibili i dati, sono 5.182 i giovani che hanno perso la vita in un incidente.

Incidentalità stradale: in UE = 18% delle cause di morte tra i giovani. In Italia = 25%

Nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 30 anni, in Europa, l’incidentalità stradale rappresenta circa un quinto (18%) di tutte le cause di morte. In Italia, la percentuale sale al 25%, probabilmente a causa di un maggiore utilizzo delle due ruote. Nel nostro Paese, infatti, il 32% dei giovani che muoiono sulla strada sono motociclisti, contro una media UE del 24%.

Enorme disparità di genere: uomini l’81% delle vittime

Enorme la disparità di genere: secondo l’ETSC, infatti, nella fascia di età 15-30 anni, l’81% delle vittime è costituito da uomini. Anche prendendo in considerazione il fatto che gli uomini guidano di più delle donne, la differenza tra mortalità maschile e femminile rimane profonda.

Cause principali: inesperienza, immaturità, stili di vita

Molti giovani non guidano in modo pericoloso intenzionalmente. I rischi derivano dall’inesperienza, dall’immaturità e dagli stili di vita propri della loro età. I dati dimostrano che più presto si inizia a guidare da soli senza restrizioni, più è probabile che si resti coinvolti in un incidente fatale, in particolare se si ha meno di 18 anni.

Rilascio graduale patenti riduce incidenti

Diversi studi dimostrano che i sistemi di rilascio graduale delle patenti determinano una riduzione degli incidenti. Tali sistemi prevedono restrizioni aggiuntive per i neopatentati durante il primo anno di guida, permettendo loro di acquisire esperienza e riducendo alcune situazioni ad alto rischio.

ETSC: tasso alcolemico a 0.2 g/l e tolleranza zero per sostanze psicotrope illegali

Troppi ragazzi perdono la vita in incidenti causati da guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Rendere più stringenti e far rispettare i limiti di tasso alcolemico nel sangue, e migliorare l’assistenza per chi ha problemi manifesti di alcol e droghe può aiutare a prevenire molte morti. Per queste ragioni, l’ETSC chiede alla Commissione Europea – che nei prossimi 18 mesi dovrebbe proporre nuove regole sul rilascio delle patenti – di raccomandare che il limite di tasso alcolemico sia fissato di fatto a zero (0.2 g/l). Per quanto riguarda la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, l’ETSC vorrebbe che, a livello europeo, venisse applicato il principio tolleranza zero per l’uso di sostanze psicotrope illegali.

Progetto PAsCAL: resi noti i risultati del “Pilota 5”

L’84% degli utenti vulnerabili (anziani, donne incinte, disabili, viaggiatori con bagagli pesanti, genitori con passeggino) ritiene che un ambiente di trasporto connesso li aiuterà a usare i trasporti pubblici in modo più agevole e autonomo; il 90% considera importante un’elevata autonomia nella mobilità quotidiana; il 62% pensa che gli ambienti di trasporto connessi ridurranno della metà i tempi degli spostamenti, e il 47% è disposto a pagare per questo tipo di servizio.

Sono queste le indicazioni essenziali del “Pilota 5” del Progetto PAsCAL* presentate nel corso dell’evento online “Connected Autonomous Vehicles: Inclusivity and accessibility considerations” (“Veicoli autonomi connessi: considerazioni su inclusività e accessibilità”).

La sperimentazione è stata effettuata con l’applicazione Apertum: una piattaforma digitale che consiglia, in tempo reale, percorsi e trasferimenti migliori – eliminando i non accessibili – e avverte dei possibili ostacoli.

I partecipanti hanno utilizzato tale applicazione per seguire quattro diversi itinerari all’interno del complesso e connesso sistema di trasporto di Madrid e partecipato ad una serie di test e focus group per capire, sulla base delle loro esperienze di viaggio, quale fosse l’interfaccia-utente migliore e il grado di utilità dell’applicazione.

Tre le principali criticità emerse nel corso della sperimentazione:

Preoccupazioni per l’interazione con la mobilità tradizionale, per ragioni etiche relative a scelte e decisioni degli algoritmi.

Terminologia troppo astratta.

Carenza di informazioni su accessibilità dei trasporti pubblici.

Sistemi di navigazione, app di ridesharing (Uber, app per taxi, ecc.) e funzionalità connesse (es. sugli autobus: l’indicatore della fermata successiva), sono risultate le funzionalità più familiari. Meno user-friendly, invece, sistemi quali cruise control adattivo e sterzo automatico.

Gli HMI (human-machine interface: interfaccia uomo-macchina) a bordo dovrebbero, infine, essere dotati di più opzioni di utilizzo (es. attivazione audio e vocale), mentre, per garantire la sicurezza delle persone ipovedenti nei dintorni, i veicoli dovrebbero comunicare con il loro ambiente tramite segnali acustici.

*PAsCAL – acronimo di “Enhance driver behaviour and Public Acceptance of Connected and Autonomous vehicLes” (Migliorare il comportamento del conducente e l’accettazione pubblica dei veicoli connessi e autonomi) – è un progetto europeo volto a sviluppare una mappa multidimensionale dell’accettazione da parte del pubblico dei livelli superiori di Veicoli Connessi e Autonomi (CAV), evidenziando eventuali criticità in materia, in particolare indagando le nuove esigenze di “autista” considerando diverse modalità e servizi di mobilità. L’obiettivo di PAsCAL è, infatti, quello di creare una “Guide2Autonomy” (G2A), un insieme di linee guida e raccomandazioni per accelerare l’evoluzione user-friendly di veicoli e sistemi di trasporto automatizzati connessi.

Crash test Euro NCAP: Cinque Stelle per Ford, Hyundai e Toyota

Cinque i nuovi modelli testati nel quinto appuntamento Euro NCAP 2021: il primo SUV completamente elettrico della Ford – Mustang Mach-E, il SUV Toyota Yaris Cross, (disponibile nelle versioni ibrida e benzina), e tre Hyundai: Bayon (disponibile nelle versioni mild-hybrid e benzina), l’elettrica Ioniq 5 e Tucson con motori diesel, mild e full hybrid. Tutti i modelli hanno ottenuto il massimo punteggio di 5 stelle. Solo la Hyundai Bayon si è fermata a 4 stelle.

La Mustang Mach-E, il primo SUV Ford con motore elettrico, ottiene cinque stelle e la più alta valutazione in questa serie di test. Massimi punteggi nella protezione dei bambini a bordo e nelle prove di urto laterale contro barriera e palo; completa e performante la gamma di sistemi di assistenza alla guida. Poche le criticità riscontrate: marginale l’interferenza tra occupanti in caso di urto laterale; debole la protezione del bacino del pedone in caso di investimento.

La valutazione della Hyundai Bayon si ferma a 4 stelle, penalizzata dai risultati delle prove di urto frontale, per la marginale protezione del torace del passeggero posteriore, l’eccessiva escursione degli occupanti in caso di urto laterale e la poca valutazione del sistema di frenata automatica di emergenza nei confronti di altri veicoli. La vettura coreana si è, però, distinta per il massimo punteggio ottenuto nell’urto contro barriera laterale e l’ottima protezione in caso di investimento o urto con pedoni e ciclisti.

Cinque stelle per la Hyundai Ioniq 5, con ottime valutazioni nella totalità dei test effettuati. Completa la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, (i cosiddetti ADAS), che ottengono il punteggio più alto in questa sessione di test. Uniche criticità: l’eccessiva escursione degli occupanti in caso di urto laterale e la scarsa protezione del bacino del pedone investito.

Anche la Hyundai Tucson ottiene 5 stelle, con buoni risultati in tutte le prove effettuate. Le criticità riscontrate hanno riguardato la marginale protezione del torace del conducente in caso di urto frontale e del collo del passeggero posteriore, a causa della geometria del sedile posteriore. I sistemi di assistenza alla guida si sono rivelati utili ad evitare incidenti o a mitigarne gli effetti.

Massimo punteggio anche per il piccolo SUV Toyota, Yaris Cross. La vettura giapponese eccelle nella protezione degli utenti vulnerabili – pedoni e ciclisti – ma anche nelle prove di urto laterale contro barriera e palo. Uniche défaillance rilevate, quelle relative alla marginale protezione del torace del conducente in caso di urto frontale, e la struttura del cruscotto, che risulta critica per la protezione dei femori e delle ginocchia degli occupanti anteriori.

Oltre ai tradizionali test di sicurezza, Euro NCAP ha “ritestato” due furgoni commerciali leggeri: Ford Transit e Ford Transit Custom, dopo che la Casa americana ha reso di serie, sul mercato europeo, il dispositivo che ricorda di allacciare le cinture di sicurezza anche per il passeggero. Questo aggiornamento della dotazione standard consente ad entrambi i modelli di conseguire la valutazione Gold nell’apposita sezione Euro NCAP per i Veicoli Commerciali.

“Ottima l’attenzione dei costruttori alla sicurezza passiva ed attiva dei veicoli di nuova generazione, nonostante le difficoltà ed i cambiamenti in atto nel mercato dell’auto – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. “Nota di merito particolare alla Ford, in quanto attenta anche alla sicurezza dei veicoli commerciali leggeri, sempre più utilizzati con l’incremento dell’e-commerce”.

In questa sessione di test sono state valutate anche due nuove versioni di modelli già testati da Euro NCAP:

–  la VW Touareg PHEV, alimentazione Plug-in hybrid, variante della Touareg, alimentazione diesel, testata con protocollo Euro NCAP 2018: valutazione 5 stelle;

–   la Volvo XC40 Recharge, alimentazione elettrica o ibrida, variante della XC40, alimentazione diesel e benzina, testata con protocollo Euro NCAP 2018: valutazione 5 stelle.

Blog su WordPress.com.

Su ↑