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Gino Bruni

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Sicurezza Stradale

Ford sperimenta la tecnologia Geofencing per gestire automaticamente la velocità delle auto

La tecnologia Geofencing crea un’area virtuale in cui i veicoli rallentano da soli, aiutando i conducenti soprattutto quando si trovano su strade sconosciute o su percorsi in cui i cartelli stradali sono coperti dalla vegetazione  

La velocità è una delle cause principali degli incidenti stradali. Le zone georeferenziate con limite di velocità a 30 km/h nei pressi di scuole, ospedali e aree commerciali potrebbero limitare notevolmente i rischi per tutti gli utenti della strada  

La tecnologia connessa sarà in grado di rendere la guida più semplice, sicura e rilassante, aiutando gli automobilisti a non incappare in costose multe per eccesso di velocità e riducendo la necessità di consultare i cartelli stradali dei limiti di velocità   

I test a Colonia, in Germania, utilizzano il Ford E-Transit All-Electric.

Molte città e paesi limitano la velocità dei veicoli in transito in prossimità di scuole, ospedali e aree commerciali. Individuare i segnali stradali, tuttavia, non è sempre semplice: spesso dipende da quanto essi siano visibili, soprattutto quando sono coperti dai rami degli alberi o si confondono tra altri segnali.  

Ford sta sperimentando il Geofencing, una tecnolgia che sfrutta la connettività creando un “confine” geografico virtuale, che potrebbe eliminare completamente la presenza dei cartelli dei limiti di velocità sulle strade.  Oltre ad aumentare la sicurezza per tutti gli utenti della strada, compresi i pedoni, il sistema potrebbe evitare ai conducenti di incorrere in multe per eccesso di velocità migliorando, allo stesso tempo, l’estetica delle città.   

“La tecnologia connessa per i veicoli contribuisce fortemente a rendere la guida di tutti i giorni più facile e sicura, a beneficio non solo di chi è al volante ma di tutti”, ha dichiarato Michael Huynh, Manager City Engagement Germany, Ford Europa. “Il Geofencing può garantire la riduzione della velocità dove e quando necessario, per migliorare la sicurezza e creare un ambiente circostante più gradevole”.

In Europa oltre il 29% delle vittime della strada è costituito da pedoni e ciclisti.  Le zone con limite di velocità a 30 km/h rappresentano una misura fondamentale per diminuire notevolmente i rischi per i pedoni nelle aree urbane, garantendo i giusti tempi di reazione per ridurre la velocità in caso d’impatto. 

Attualmente tecnologie Ford di assistenza alla guida come l’Intelligent Speed Assist e l’Adaptive Cruise Control con Stop & Go garantiscono già il controllo dei limiti di velocità. Il sistema Geofencing è, comunque, potenzialmente più flessibile ed efficace dei sistemi di bordo e potrebbe essere applicato in futuro ai veicoli commerciali e alle vetture Ford.  

I ricercatori stanno utilizzando due veicoli Ford Pro per analizzare come la limitazione della velocità possa migliorare il traffico urbano e ridurre il rischio di incidenti. I test con gli E-Transit All Electric sono condotti nelle zone del centro di Colonia dove vige il limite di velocità a 30 km/h e in alcune aree urbane dove i limiti sono rispettivamente fissati a 50 km/h e 30 km/h.  

La sperimentazione, della durata di 12 mesi, si basa su progetti di ricerca sviluppati recentemente da Ford per contribuire a migliorare la sicurezza in strada, tra cui la Connected Traffic Light Technology, che testa l’uso di semafori intelligenti che agevolano il passaggio dei mezzi di soccorso, e gli altoparlanti con avvisi direzionali, per indicare al conducente la provenienza di persone e oggetti in avvicinamento.   

Anche il Local Hazard Information, introdotto su Ford Puma nel 2020, contribuisce a rendere le strade più sicure: la tecnologia connessa, ora presente su 500.000 veicoli Ford in Europa, ha mandato avvisi per oltre 35.000 casi di veicoli in panne, sia Ford sia di altri marchi, e nel 2021 ha segnalato mensilmente ai conducenti più di 100.000 pericoli presenti sulle strade in tutta Europa. 

La sperimentazione è il risultato di una collaborazione tra il team Ford City Engagement, con i funzionari locali di Colonia e Aachen, e gli esperti software Ford di Palo Alto, negli Stati Uniti. Gli ingegneri americani, insieme ai colleghi di Aachen, hanno messo a punto una tecnologia che collega il veicolo al sistema di Geofencing per la localizzazione GPS e lo scambio di dati.   

Il conducente riceve le informazioni attraverso il display del cruscotto, con il limite di velocità della strada che lampeggia sotto la velocità corrente. In base alla zona georeferenziata il sistema, che può essere disattivato in qualsiasi momento, agisce sulla velocità del veicolo riducendola automaticamente.   

In futuro, il sistema sperimentato da Ford potrebbe consentire ai conducenti di impostare le proprie zone Geofencing, anche presso depositi e strutture private, a velocità fino a 20 km/h. Questa tecnologia è, inoltre, in grado di selezionare i limiti di velocità dinamicamente, a seconda delle necessità, in caso di imprevisti, lavori stradali temporanei e in base all’orario.  

Il Codice della Strada tedesco prevede oltre 1.000 tipi di segnali stradali. 6 Nel Regno Unito, si stima che il numero di cartelli stradali sia raddoppiato negli ultimi vent’anni, per un totale di circa 4,6 milioni, al punto che il Dipartimento dei Trasporti ha richiesto ai consigli comunali di rimuovere i cartelli inutili e antiestetici. 7 La riduzione del numero dei cartelli stradali contribuirebbe a rendere più ordinate le nostre città e consentirebbe a chi guida di non distrarsi a guardare i segnali.  

Il programma di prove, che durerà fino a marzo 2023, fa parte delle attività di sperimentazione avviate in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia e Regno Unito, per testare i prototipi e gli esemplari di pre-produzione di E-Transit in diversi scenari operativi del mondo reale, come ad esempio i servizi postali, municipali e di pubblica utilità, il settore dell’ultimo miglio e quello della consegna di generi alimentari.  

Europa 2021:  Incidenti stradali: 20.000 vittime (-13%)

Nel 2021, nell’Unione Europea, si sono registrate circa 20.000 vittime della strada. Una riduzione annuale (-13%) che risente ancora delle limitazioni alla circolazione imposte a causa dell’emergenza Covid-19.

È uno dei dati più rilevanti tra quelli contenuti nel nuovo rapporto European Transport Safety Council (ETSC), pubblicato oggi, consultabile su http://etsc.eu/pin16.

Tra i Paesi con le migliori riduzioni di morti sulle strade nel 2021 rispetto al 2019 (il 2020 non è significativo a causa della pandemia), Malta 44%, seguita da Danimarca 32%, Belgio 25%, Polonia 23%, Spagna 22%, Lituania 21%. Diminuzioni meno consistenti in Portogallo (-18%), Germania (-16%), Repubblica Ceca (-14%), Cipro, Svezia ed Austria (-13%).

I dati definitivi sull’incidentalità stradale 2021 nel nostro Paese, invece, verranno diffusi nel mese di luglio, con il tradizionale comunicato stampa ACI-Istat.

Nel periodo 2011-2021, in Europa, la diminuzione delle vittime per incidente stradale è stata del 31%, con un risparmio di oltre 57mila vite (57.095) e più di 64 miliardi di euro in costi sociali.

“Nonostante un forte calo dei decessi stradali negli ultimi due anni, la pandemia di Covid-19 non ha ‘immunizzato’ l’Europa contro i decessi e gli infortuni sulle strade – ha dichiarato Antonio Avenoso, Direttore di ETSC. 20.000 persone muoiono ogni anno sulle nostre strade e ridurre questi numeri richiederà duro lavoro, volontà politica ed investimenti”.

Relativamente ai feriti gravi, per i quali è stato posto per la prima volta l’obiettivo di riduzione al 50% entro il 2030, il Rapporto ETSC sottolinea come non siano ancora uniformi nei diversi Paesi europei la definizione o i metodi di conteggio degli stessi; pertanto non è possibile confrontare il numero di feriti gravi tra i diversi Paesi.

La Commissione Europea ha stimato che in Europa 120.000 persone riportino lesioni gravi a seguito di incidente stradale; il rapporto con i decessi è di sei ad uno. I pochi dati collazionabili mostrano una decrescita sicuramente più lenta rispetto al numero dei morti: nell’ultimo decennio i feriti gravi sarebbero diminuiti solo del 18,5% circa. Per questo motivo ETSC raccomanda fortemente che in ogni Paese sia migliorata la tempestività e la qualità dell’intervento post-incidente al fine di mitigarne le conseguenze in modo più efficace.

Corri In Pista, Non In Strada!

La pista go kart PG Corse OMP di Ronco Scrivia ha ospitato una gara, organizzata dalla sezione Motorsport & Road Safety Cral Amt Genova, all’insegna della Sicurezza Stradale per trasmettere un importante messaggio che tutti i partecipanti hanno voluto condividere: Corri In Pista, Non In Strada!

I trentasei partecipanti, che per passione e lavoro hanno a cuore questo tema, si sono sfidati, in sicurezza, durante le qualifiche e le successive due ore di gara.

Tra i partecipanti, rappresentanti delle Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia Locale), del Comune di Genova e di AMT.

L’occasione è stata gradita per fissarsi appuntamento a settembre, in concomitanza con la settimana europea della Mobilità e della Sicurezza Stradale, coinvolgendo altri attori della strada, che per passione e professione vivono quotidianamente questa realtà, nella volontà comune di ridurre l’incidentalità. L’appuntamento di settembre prevede un contributo in beneficenza e alcune attività di contorno in via di definizione, ma soprattutto sarà discusso e organizzato il progetto di alcune giornate, nella primavera 2023, dedicate alla Sicurezza Stradale a 360°, che vedranno coinvolte le istituzioni e i cittadini, con attività di prevenzione e sensibilizzazione, richiamando l’attenzione su quanto sia importante il contributo di tutti per ridurre il numero delle vittime e dei feriti.

Per partecipare, organizzare, sostenere il progetto o per qualsiasi informazione è possibile prendere contatto il numero telefonico  3337687106 o inviare una mail a : schenaalessandro@gmail.com

Crash test Euro NCAP: i risultati della terza serie 2022

Kia EV6, Mercedes-Benz classe C, Volkswagen Multivan e Volvo C40 Recharge raggiungono il punteggio massimo – cinque stelle – nella terza serie di crash test Euro NCAP del 2022. Una stella in meno per Opel Astra e Peugeot 308.

La Kia EV6, veicolo elettrico equipaggiato con batteria long range, raggiunge le 5 stelle, nel test di urto frontale buona la protezione per le ginocchia e i femori sia del conducente che del passeggero. In quello della barriera laterale e contro il palo la protezione di tutte le aree critiche del corpo, segnando i massimi punteggi.

La Mercedes Benz Classe C, nella versione 180 AMG Line, raggiunge le 5 stelle: molto buono il punteggio per la protezione degli occupanti, così come quello contro i colpi di frusta. La Classe C dispone di un avanzato sistema eCall che avvisa i servizi di emergenza in caso di incidente. L’airbag del passeggero anteriore si disattiva automaticamente quando sul sedile viene posizionato un sistema di ritenuta per bambini rivolto all’indietro.

L’Opel Astra 1.2 ‘Edition’ (anche per le versioni Sport Tourer), ha raggiunto 4 stelle. Adeguata la protezione per la testa del pedone, buona l’efficacia del paraurti per la salvaguardia delle sue gambe. L’Astra è dotata di un sistema di frenata di emergenza autonoma (AEB) in grado di fornire una buona risposta in presenza di utenti vulnerabili della strada e di altri veicoli.

La Peugeot 308 nella versione Allure PureTech 130, (con rating valido per tutte le versioni 308 e 308 SW comprese le PHEV), ottiene 4 stelle con il punteggio migliore nella protezione dei bambini. Nel test della barriera laterale, buona la protezione di tutte le aree critiche del corpo. L’airbag del passeggero anteriore può essere disattivato per consentire l’utilizzo di un sistema di ritenuta per bambini rivolto all’indietro.

Cinque stelle per la Volvo C40 Recharge, con un buon punteggio per la protezione degli occupanti. Per quanto riguarda l’assistenza alla guida il sistema corregge delicatamente la traiettoria del veicolo, ma interviene in modo più aggressivo in alcune situazioni più critiche.

Anche per la Volkswagen Multivan la valutazione è 5 stelle: buona protezione delle ginocchia e dei femori del conducente e del passeggero. Per quanto riguarda la sicurezza dei bambini, risultano chiare le informazioni fornite al conducente in merito allo stato dell’airbag.

“I test svolti nel programma Euro NCAP testimoniano quanto sia importante un approccio orientato alla riduzione non solo dei decessi, ma anche dei feriti gravi – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. La sicurezza passiva ha raggiunto risultati encomiabili, ci attendiamo ora un progresso in tal senso anche per quanto riguarda quella attiva, che lavora per diminuire la probabilità di essere coinvolti in un incidente”.

ACI al Giro d’Italia per la sicurezza stradale. I dati di Genova

La campagna per la sicurezza stradale #rispettiamoci – promossa da ACI durante il Giro d’Italia, per indirizzare verso i corretti comportamenti di guida, specie quando gli automobilisti incontrano ciclisti o i pedoni – giunge alla sua quarta edizione.

Nel Comune di Genova, dove domani , giovedì 19 maggio, arriverà la carovana rosa, nel 2020, nonostante la pandemia e i tanti mesi in cui la popolazione è rimasta chiusa in casa, si sono registrati 2.840 incidenti stradali gravi, dei quali ben 380 in condizione di pioggia, che hanno causato la morte di 24 persone, una in più rispetto all’anno precedente, il 2019.

Il 44% degli episodi ha avuto qualche concausa il mancato rispetto dei limiti di velocità, mentre 8 decessi si sono verificati di notte e altrettanti hanno riguardato la fascia d’età dai 65 anni in su. In evidenza il problema degli utenti vulnerabili: 493 pedoni sono stati investiti e 8 sono hanno perso la vita.
 In Provincia di Genova, invece, i 3.492 incidenti complessivi, che hanno causato 32 morti (in calo rispetto ai 33 del 2019), hanno coinvolto ben 188 biciclette e anche 2 bici elettriche. Un numero considerevole di decessi (ben 9) si è registrato nella fascia oraria tra le 10 e le 13.

 “Il nostro è un impegno a tutto campo per promuovere e sostenere la mobilità sicura – ha dichiarato Carlo Bagnasco, presidente dell’Automobile Club di Genova -. In occasione della Giornata Europea per la Sicurezza Stradale 2022 abbiamo promosso, a fianco dell’ACI nazionale, l’iniziativa ‘Disegna la tua strada sicura’, grazie alla quale sono stati coinvolti gli alunni di numerose scuole primarie genovesi. Con il Comune  – prosegue Bagnasco – e l’Università di Genova abbiamo lanciato da pochi giorni il progetto ‘Incidente? Pensaci Prima’ con l’obiettivo di favorire comportamenti responsabili e consapevoli”.

A “Luceverde” il  “Becoming A Mobility Club” Award

“Luceverde” – il canale infomobilità dell’Automobile Club d’Italia – si è aggiudicato il “Becoming A Mobility Club” Award, mentre “Aci Drive” – l’assistente vocale alla guida, basato su intelligenza artificiale – si è classificato al secondo posto nel “Fia Innovation” Award, due prestigiosi riconoscimenti che la Federazione Internazionale dell’Automobile assegna, ogni anno, per promuovere le migliori idee imprenditoriali in tema di innovazione e nuove tecnologie, realizzate dai 101 Automobile Club di Europa, Africa e Medio Oriente.

L’annuncio ufficiale, ieri sera, a Roma, nel corso dell’Assemblea Plenaria della Regione I FIA, tenutasi nell’ambito degli Spring Meeting 2022.

“Questo è il secondo riconoscimento internazionale per ACI Luceverde – ha sottolineato Geronimo La Russa, Presidente di ACI Infomobility e ACMilano – e ne siamo profondamente orgogliosi. Dopo aver ricevuto il premio UNPSA dalle Nazioni Unite, l’impegno del nostro servizio di Infomobilità viene premiato anche dalla Federazione Internazionale dell’Automobile, uno stimolo fondamentale per continuare a muoverci sulla strada dell’innovazione costante al servizio dei cittadini. Un premio che voglio condividere con coloro che sono stati, fin dall’inizio, al nostro fianco nel progetto: le istituzioni locali e la polizia municipale”.

“ACI Drive – ha spiegato Vincenzo Pensa, Direttore della Direzione Sistemi Informativi e Innovazione ACI – sintetizza il nostro impegno attuale sul versante delle tecnologie innovative finalizzato ad aumentare la sicurezza stradale, ad una maggior tutela dell’ambiente e con un occhio al risparmio che, di questi tempi, non è male. Questi sono i tre obiettivi chiave di ACI Drive, l’assistente vocale alla guida, basato su intelligenza artificiale, che fornisce all’automobilista informazioni di sicurezza stradale in tempo reale, monitorando lo stile di guida”.

Euro NCAP Guida assistita: Nissan Qashqai e VW ID.5 al top.

Nell’ambito della sua valutazione in corso sulla tecnologia di guida assistita, Euro NCAP ha testato i sistemi di assistenza stradale offerti su quattro auto recenti. Il sistema Jaguar I-PACE è stato classificato come “Entry level”, il sistema Polestar 2 aggiornato come “Buono” e il VW ID.5 e Nissan Qashqai sono i migliori con i sistemi classificati come “Molto buono”.

Euro NCAP valuta i sistemi di guida assistita al di fuori del normale sistema di valutazione generale. I test comprendono una serie di scenari critici di guida in autostrada, come i tipici scenari di cut-in e cut-out, progettati per mostrare l’efficacia con cui il sistema è in grado di supportare il conducente nell’evitare un possibile incidente. Valuta anche come il conducente e il sistema cooperano e come il sistema garantisce che il conducente rimanga impegnato nell’attività di guida, evitando un’eccessiva fiducia. Infine, viene testata la capacità del veicolo di mitigare le conseguenze di un incidente, denominata backup di sicurezza, nel caso in cui un incidente sia inevitabile.

Il nuovo Qashqai, che ha già ottenuto prestazioni eccezionali nella valutazione di sicurezza complessiva di Euro NCAP, si distingue in questa tornata di test di guida assistita. Con punteggi quasi perfettamente abbinati per Coinvolgimento del conducente e Assistenza al veicolo, il ProPILOT dell’auto con il sistema Navi Link dimostra un eccellente equilibrio tra l’aiuto al conducente e la prevenzione dell’eccessiva dipendenza. Ma è nell’area di Safety Backup che l’auto eccelle davvero, con un 93 percento quasi perfetto.

Anche l’ID.5 di VW, che condivide una piattaforma comune con l’ID.3 e l’ID.4, si comporta bene. Ancora una volta, fornisce un elevato livello di assistenza al conducente, supportando molte attività di guida in autostrada, ma non promuove mai un’eccessiva fiducia che potrebbe portare alla distrazione del conducente.

Il segretario generale di Euro NCAP, Michiel van Ratingen, afferma: “Pubblichiamo le valutazioni di guida assistita da un paio d’anni e stiamo assistendo a reali miglioramenti nelle prestazioni del sistema. La maggior parte dei produttori si rende conto che è importante che i conducenti godano dei vantaggi della guida assistita senza credere di poter cedere completamente il controllo all’auto, e questo è uno degli aspetti che prende in considerazione la nostra valutazione. Congratulazioni a Nissan: la Qashqai è l’auto più economica di questo gruppo ma, con la ID.5, condivide la valutazione più alta che abbiamo visto finora. Dimostra che la tecnologia si sta muovendo velocemente e che la guida assistita diventerà molto presto parte del mainstream”.

La Polestar 2, già valutata lo scorso anno, è stata aggiornata per fornire un miglior supporto in curva quando è in modalità di guida assistita. L’aggiornamento alla versione P1.8, reso over-the-air alla fine dell’anno scorso per tutti i veicoli sul mercato, migliora la valutazione del suo sistema da Moderato a Buono.

La Jaguar I-PACE è l’auto più antica di questo gruppo e il suo sistema è classificato come Entry level, a dimostrazione della velocità con cui questa tecnologia sta migliorando sul mercato. L’enfasi è posta sul coinvolgimento del conducente, assicurandosi che il conducente non si spenga dall’attività di guida e sia pronto a prendere il controllo quando necessario, con livelli più limitati di assistenza al veicolo e backup di sicurezza.

Continental annuncia il display che intrattiene i passeggeri senza distrarre chi è alla guida

l concept dinamico del nuovo Switchable Privacy Display di Continental consente al passeggero di guardare i video senza distrarre chi guida

Meno dell’1% di luce raggiunge il conducente

Il display soddisfa i più elevati standard in termini di contrasto, luminosità, definizione dell’immagine ed efficienza energetica

 Continental ha sviluppato un display innovativo che consente di visualizzare le informazioni in modo dinamico, passando dalla modalità “privata” a quella “pubblica”, che tutti possono vedere. La nuova tecnologia di Continental, chiamata Switchable Privacy Display, permette a chi si trova sul sedile del passeggero anteriore di fruire dei contenuti multimediali, come i video, o di utilizzare le funzioni del sistema di infotainment, senza distrarre il conducente. Quando poi è necessario, e la situazione del traffico lo consente, tutti i passeggeri a bordo del veicolo possono visualizzare il contenuto premendo un semplice pulsante. I tradizionali display, finora rivolti principalmente ai passeggeri, non consentono il passaggio a una modalità “privata”.

“I veicoli stanno diventando sempre più degli ‘smartphone su ruote’. La distrazione del conducente rimane però, ancora, una delle principali cause di incidenti stradali. Con la nostra nuova soluzione di visualizzazione, puntiamo quindi a offrire un’esperienza digitale che riduca al minimo le distrazioni”, afferma Philipp von Hirschheydt, capo della User Experience Business Area di Continental. “La user experience rappresenta una caratteristica fondamentale e rivoluzionaria nella mobilità del futuro. Con questa tecnologia, forniamo al passeggero nuove opzioni di infotainment”.

Rendere i contenuti invisibili con un semplice pulsante

Sebbene le funzioni “privacy” siano utilizzate da tempo sui display dei laptop, non erano adatte all’uso nel settore automotive. Utilizzando la modalità “privata”, gli utenti impediscono la visualizzazione dei contenuti da parte delle persone nelle immediate vicinanze. Durante lo sviluppo della nuova soluzione, Continental è riuscita per la prima volta ad adattare questa tecnologia ai requisiti del veicolo e a combinare la luce in modo tale che meno dell’1% della radiazione luminosa del display arrivi nel campo visivo del conducente. E tutto questo senza intaccare l’elevata qualità delle immagini.

Attivando o disattivando la modalità “privacy”, il display rende di fatto i contenuti visibili solo a chi siede accanto al conducente o a tutti i passeggeri. “Grazie alla nostra esperienza nel comparto della retroilluminazione e delle materie plastiche, siamo stati in grado di sviluppare e produrre autonomamente le componenti chiave del Switchable Privacy Display”, afferma Kai Hohmann, product manager per le display solutions. “Questo ci consente di soddisfare i più elevati requisiti di qualità sia dei produttori di veicoli che degli utenti, in termini di contrasto, luminosità e definizione dell’immagine. Continueremo anche a incrementare l’efficienza energetica del display fino al suo lancio sul mercato, rendendo così ancora più sostenibile la tecnologia”.

Il nuovo Switchable Privacy Display sarà in commercio a partire dal 2024.

ACI “La guida autonoma è dietro l’angolo non possiamo farci trovare impreparati”.

“Spesso, il futuro ci spaventa solo perché non lo conosciamo. Ed è quello che sta accadendo anche con la guida autonoma”. È quanto ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, commentando i risultati degli ultimi test teorico-pratici, effettuati presso il Centro di Guida Sicura ACI Sara di Lainate, nell’ambito del progetto europeo PAsCAL (Public Acceptance of Connected and Autonomous vehicLes”: “Accettazione pubblica dei veicoli connessi e autonomi”) che mira a sensibilizzare e preparare gli automobilisti europei all’avvento della guida autonoma.

“L’idea – ha spiegato il Presidente ACI – che, presto, non saremo più noi a guidare la nostra auto ma sarà lei a guidare noi, ci preoccupa. È normale che sia così. La guida autonoma, però, è ormai dietro l’angolo. Non possiamo far finta di niente né farci trovare impreparati: correremmo un rischio troppo grande. Per questo l’ACI – che ha particolarmente a cuore la sicurezza degli automobilisti italiani – è parte attiva del progetto PAsCAL ed è impegnato, con tutta la sua esperienza, il suo know-how e le sue tecnologie, ad accompagnare gli automobilisti di oggi nella mobilità di domani”.

La formazione è uno dei fattori in grado di incidere in modo sostanziale sul comportamento e l’accettazione dei Veicoli Connessi e Autonomi (CAV) da parte dei conducenti.

È partendo da questa premessa che ACI READY2GO ha sviluppato la metodologia didattica teorico-pratica adottata da PAsCAL*, il progetto europeo nato – nell’ambito di “Horizon 2020”, il programma per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europea – con l’obiettivo di creare una “Guide2Autonomy” (“Guida verso l’Autonomia”): un insieme di linee guida e raccomandazioni per accelerare l’evoluzione user-friendly di veicoli e sistemi di trasporto automatizzati connessi.

Il percorso di costruzione e verifica della metodologia didattica READY2GO – rivolta a tutte le categorie di conducenti: alle prime armi, esperti e formatori professionisti – si è concluso a fine febbraio di quest’anno con lezioni pratiche nel Centro di Guida Sicura ACI Sara di Lainate, che ha visto il coinvolgimento di 91 conducenti totali di cui: 79 militari dell’Esercito Italiano (Brigata Alpina Taurinense e Comando NATO di Milano) e 12 civili.

La metodologia, infatti, composta da moduli articolati tra un approccio teorico CAV dedicato e uno più pratico che utilizza le funzionalità sviluppate nel Home Study Simulator**, è stata elaborata sulla base:

delle esperienze e delle osservazioni effettuate attraverso l’utilizzo del simulatore di guida HSS, in occasione dei test effettuati in UK da RED Driving School e in Italia da ACI Ready2GO e della revisione delle ricerche già svolte

delle esperienze didattiche già maturate negli anni dai docenti/istruttori delle autoscuole aderenti alle reti ACI, Ready2Go (Italia) e RED (Inghilterra).

I test si sono svolti  in Italia, nell’estate 2021, con il coinvolgimento di 230 allievi tra le province di Modena, Savona e Lecco.

In Inghilterra, nell’autunno 2021, con open day per 6 fine settimana rivolti a studenti e autisti esperti presso il RDS National Training Centre di Donington.

Entrambi i test hanno evidenziato che, pur essendo un elemento fondamentale della formazione, il simulatore di per sé non è sufficiente a preparare i conducenti a livelli avanzati di guida autonoma, ma è necessario che questo strumento sia integrato con la conoscenza dei sistemi elettronici di bordo e una parte pratica che permetta concretamente al conducente di sperimentarli e mettersi alla prova.

Le simulazioni virtuali e le lezioni di guida in ambiente protetto hanno permesso di confermare l’efficacia del modello composto da moduli teorici [che includono tassonomia dei livelli di guida autonoma, le prospettive legali, alcune spiegazioni di funzionalità aggiuntive dedicate disponibili sui CAV nonché principi chiave nel comportamento del conducente] e moduli pratici [che includono diversi scenari che propongono varie situazioni che si verificano in un tipico ambiente urbano così come in un ambiente autostradale in cui il processo di controllo della ripresa è importante].

Un importante strumento che potrà contribuire a supportare concretamente il delicato processo di transizione verso una modalità di guida che vedrà sempre di più il coinvolgimento dei Veicoli Connessi e Autonomi.

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