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Gino Bruni

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Sperimentazione Auto

Nissan JUKE Hybrid il via agli ordini.

Da oggi è possibile ordinare JUKE Hybrid, la prima versione elettrificata del crossover coupé Nissan.

Nissan JUKE amplia l’offerta per i clienti e rilancia la sfida in un segmento fondamentale nel mercato italiano, quello dei crossover elettrificati. Nel periodo gennaio-aprile 2022 il peso dei crossover in Italia è pari al 42%, mentre in termini di alimentazioni il peso di quelle elettrificate ha raggiunto il 42,5% (34,1% Hybrid, 5,1% Plug-in Hybrid e 3,3% BEV).

In questo scenario, Nissan si colloca con un’accelerazione molto forte verso un futuro di mobilità più sostenibile e JUKE rappresenta solo uno dei nuovi crossover elettrificati Nissan in arrivo nei prossimi mesi, in grado di soddisfare le esigenze di un ampio target di clienti.

Nel 2023, Nissan avrà la gamma di crossover elettrificati più nuova e completa nel panorama automobilistico italiano, dal B-SUV JUKE al crossover coupé Ariya. Nel 2023, il peso delle vendite elettrificate del Marchio sarà pari al 75% e i clienti troveranno in Nissan una versione elettrificata per ogni modello in gamma.

I clienti che cercano un crossover coupé dalle prestazioni brillanti, con bassi consumi e basse emissioni, oggi trovano in JUKE Hybrid la soluzione ideale.

Il veicolo parte sempre in modalità 100% elettrica e la mantiene fino alla velocità di 55 km/h, viaggiando in città fino all’80% del tempo in modalità EV.

Il motore termico Nissan di nuova generazione, appositamente sviluppato per propulsore Hybrid, eroga una potenza di 94 CV e una coppia di 148 Nm, mentre il motore elettrico Nissan ha una potenza di 49 CV e una coppia di 205 Nm. Una potenza totale di 143 cavalli per un guida emozionante.

Il propulsore si compone inoltre di uno starter/generatore, ovvero un piccolo motore elettrico da 15kW, un inverter e una batteria raffreddata a liquido da 1,2kWh. Le prestazioni crescono del 25% rispetto alla versione a benzina, con una riduzione dei consumi di circa il 40% nel ciclo urbano* e fino al 20% nel ciclo combinato*.

I consumi di JUKE Hybrid si attestano fra 5,0 e 5,2 l/100km* e le emissioni di CO2 sono particolarmente basse, comprese fra 114 e 117g/km*.

JUKE Hybrid offre anche vantaggi di tipo economico, derivanti dai bassi consumi, l’esenzione dal pagamento del bollo (il numero di anni di esenzione varia da regione a regione) e il minore costo per l’assicurazione (da circa il 5% al 10% in meno).

L’innovativo cambio muti-mode di JUKE Hybrid permette di scaricare a terra la potenza del propulsore con linearità e prontezza, per una guida piacevole e brillante in ogni situazione. Nell’accoppiamento con il motore termico non ci sono né frizione e né sincronizzatori, cosa che riduce molto gli attriti interni. La prima marcia è in modalità puramente elettrica, mentre le 4 marce in modalità termica sono sincronizzate utilizzando i due motori elettrici (motore di trazione e motore ausiliario).

JUKE Hybrid è equipaggiato di serie con la tecnologia Nissan e-Pedal Step, per accelerare e rallentare la vettura utilizzando un solo pedale. Sollevando il piede dall’acceleratore viene applicata una forza frenante moderata (fino a 0,15g), che rallenta la vettura fino a circa 5km/h. Per arrestare completamente il veicolo è sempre necessario utilizzare il pedale del freno. L’e-Pedal Step, oltre e rendere più comoda la guida in città e nel traffico, massimizza la rigenerazione della batteria e migliora ulteriormente l’esperienza EV.

Disponibile anche la tecnologia ProPILOT, che assiste il guidatore in fase di accelerazione, sterzata e frenata. Inoltre, JUKE offre un pacchetto completo di tecnologie di sicurezza, tra cui sistema di frenata d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, rilevamento della segnaletica stradale, sistema di mantenimento della corsia, sistema di avviso e intervento angolo cieco.

A partire da oggi, 25 Maggio, è possibile ordinare JUKE Hybrid presso la rete di concessionarie Nissan, con le prime consegne previste a partire da settembre 2022.

ACI “La guida autonoma è dietro l’angolo non possiamo farci trovare impreparati”.

“Spesso, il futuro ci spaventa solo perché non lo conosciamo. Ed è quello che sta accadendo anche con la guida autonoma”. È quanto ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, commentando i risultati degli ultimi test teorico-pratici, effettuati presso il Centro di Guida Sicura ACI Sara di Lainate, nell’ambito del progetto europeo PAsCAL (Public Acceptance of Connected and Autonomous vehicLes”: “Accettazione pubblica dei veicoli connessi e autonomi”) che mira a sensibilizzare e preparare gli automobilisti europei all’avvento della guida autonoma.

“L’idea – ha spiegato il Presidente ACI – che, presto, non saremo più noi a guidare la nostra auto ma sarà lei a guidare noi, ci preoccupa. È normale che sia così. La guida autonoma, però, è ormai dietro l’angolo. Non possiamo far finta di niente né farci trovare impreparati: correremmo un rischio troppo grande. Per questo l’ACI – che ha particolarmente a cuore la sicurezza degli automobilisti italiani – è parte attiva del progetto PAsCAL ed è impegnato, con tutta la sua esperienza, il suo know-how e le sue tecnologie, ad accompagnare gli automobilisti di oggi nella mobilità di domani”.

La formazione è uno dei fattori in grado di incidere in modo sostanziale sul comportamento e l’accettazione dei Veicoli Connessi e Autonomi (CAV) da parte dei conducenti.

È partendo da questa premessa che ACI READY2GO ha sviluppato la metodologia didattica teorico-pratica adottata da PAsCAL*, il progetto europeo nato – nell’ambito di “Horizon 2020”, il programma per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europea – con l’obiettivo di creare una “Guide2Autonomy” (“Guida verso l’Autonomia”): un insieme di linee guida e raccomandazioni per accelerare l’evoluzione user-friendly di veicoli e sistemi di trasporto automatizzati connessi.

Il percorso di costruzione e verifica della metodologia didattica READY2GO – rivolta a tutte le categorie di conducenti: alle prime armi, esperti e formatori professionisti – si è concluso a fine febbraio di quest’anno con lezioni pratiche nel Centro di Guida Sicura ACI Sara di Lainate, che ha visto il coinvolgimento di 91 conducenti totali di cui: 79 militari dell’Esercito Italiano (Brigata Alpina Taurinense e Comando NATO di Milano) e 12 civili.

La metodologia, infatti, composta da moduli articolati tra un approccio teorico CAV dedicato e uno più pratico che utilizza le funzionalità sviluppate nel Home Study Simulator**, è stata elaborata sulla base:

delle esperienze e delle osservazioni effettuate attraverso l’utilizzo del simulatore di guida HSS, in occasione dei test effettuati in UK da RED Driving School e in Italia da ACI Ready2GO e della revisione delle ricerche già svolte

delle esperienze didattiche già maturate negli anni dai docenti/istruttori delle autoscuole aderenti alle reti ACI, Ready2Go (Italia) e RED (Inghilterra).

I test si sono svolti  in Italia, nell’estate 2021, con il coinvolgimento di 230 allievi tra le province di Modena, Savona e Lecco.

In Inghilterra, nell’autunno 2021, con open day per 6 fine settimana rivolti a studenti e autisti esperti presso il RDS National Training Centre di Donington.

Entrambi i test hanno evidenziato che, pur essendo un elemento fondamentale della formazione, il simulatore di per sé non è sufficiente a preparare i conducenti a livelli avanzati di guida autonoma, ma è necessario che questo strumento sia integrato con la conoscenza dei sistemi elettronici di bordo e una parte pratica che permetta concretamente al conducente di sperimentarli e mettersi alla prova.

Le simulazioni virtuali e le lezioni di guida in ambiente protetto hanno permesso di confermare l’efficacia del modello composto da moduli teorici [che includono tassonomia dei livelli di guida autonoma, le prospettive legali, alcune spiegazioni di funzionalità aggiuntive dedicate disponibili sui CAV nonché principi chiave nel comportamento del conducente] e moduli pratici [che includono diversi scenari che propongono varie situazioni che si verificano in un tipico ambiente urbano così come in un ambiente autostradale in cui il processo di controllo della ripresa è importante].

Un importante strumento che potrà contribuire a supportare concretamente il delicato processo di transizione verso una modalità di guida che vedrà sempre di più il coinvolgimento dei Veicoli Connessi e Autonomi.

Il BMW Group accelera il progresso tecnologico per un futuro sostenibile

Dopo un 2021 di successo, il BMW Group accelera il progresso tecnologico e porta avanti la trasformazione verso la mobilità sostenibile.

L’azienda si prepara ad un salto tecnologico completo nella sua Neue Klasse e, ancora una volta, aumentando significativamente il ritmo, mentre continua a spingere sulla mobilità elettrica.

Allo stesso tempo, il BMW Group coinvolge i suoi stakeholder, dai dipendenti al mercato dei capitali fino alla società, includendoli nella strategia di trasformazione attuata con successo e coerenza.

“Vediamo il 2021 come la prova lampante che una trasformazione di successo porta i suoi frutti. I guadagni solidi che abbiamo raggiunto nell’anno finanziario 2021 sono il risultato della nostra strategia coerente – con prodotti giusti al momento giusto”, ha dichiarato Oliver Zipse, Presidente del Consiglio di Amministrazione di BMW AG, a Monaco. “Abbiamo posto le basi per costruire su questo successo nei prossimi anni. Con la Neue Klasse, stiamo portando la mobilità sostenibile in una nuova dimensione tecnologica. Estendendo il contratto con la nostra joint venture BBA fino al 2040, il BMW Group porta la sua crescita al livello successivo.”

Anno 1992, Opel Twin: a benzina oppure elettrica?

A benzina oppure elettrica? La scelta stava al guidatore che di volta in volta poteva scegliere la motorizzazione che riteneva più adatta all’uso che intendeva fare della sua automobile. Questa era la singolare proposta del prototipo Opel Twin che, 30 anni fa, nel marzo 1992, la Casa tedesca presentava al Salone di Ginevra.

Particolarità di questo singolare prototipo di automobile compatta della stessa classe della Opel Corsa erano i moduli guida intercambiabili che comprendevano motori, trasmissione e ponte posteriore, ma che soprattutto potevano essere installati nell’arco di pochi minuti nella parte posteriore della vettura consentendo al guidatore di scegliere il tipo di propulsione più conveniente sotto il profilo economico ed ambientale per il tragitto che si intende affrontare.

Scelta tra motore a benzina ed elettrico

In pratica, l’utente avrebbe potuto scegliere tra un 3 cilindri a benzina di 800 cc da 34 CV (25 kW) ed un paio di motori elettrici da 14 CV (10 kW) ciascuno. Fra le altre cose gli ingegneri si erano dati come obiettivo quello di contenere la media dei consumi di carburante entro 3,5 litri di benzina ogni 100 chilometri e 11,5 kWh per 100 chilometri in modalità elettrica.

Per realizzare tutto ciò Opel aveva messo a punto un inedito sistema modulare: motore, trasmissione e ponte posteriore erano raggruppati in un unico gruppo che poteva essere rimosso e sostituito a seconda delle necessità e che comprendeva anche il serbatoio della benzina oppure la batteria dei motori elettrici. Speciali attacchi rapidi permettevano di sostituire l’intero modulo nel giro di pochi minuti. I proprietari della Opel Twin non avrebbero dovuto fare altro che raggiungere il più vicino concessionario Opel ed affittare il modulo che meglio si adattasse alle loro esigenze del momento.

Il guidatore al centro dell’abitacolo

Questa rivoluzionaria tecnologia modulare e l’aver sistemato posteriormente l’intero gruppo motore/trasmissione aveva permesso di modificare la tradizionale disposizione dei sedili. Invece di sedere sul lato destro o su quello sinistro, il guidatore della Opel Twin avrebbe occupato un posto centrale, mentre i 3 passeggeri erano alloggiati nella parte posteriore dell’abitacolo.

Una carrozzeria innovativa sotto tutti i punti di vista

Gli stilisti avevano inoltre disegnato la moderna e funzionale carrozzeria della Twin tenendo conto di tutti i vantaggi offerti dalla modularità. Il concetto di veicolo e le dimensioni interne erano stati definiti prima ancora che gli stilisti avviassero la ricerca della forma ideale per la carrozzeria. Si era inoltre tenuto conto di fattori completamente nuovi: il motore posteriore aveva reso del tutto inutile la realizzazione della presa d’aria anteriore e del cofano motore. Gli stilisti della Opel avevano invece optato per una forma monovolume nella quale frontale, abitacolo e modulo motore/trasmissione posteriore formavano un’unica entità stilistica.

Le grandi superfici vetrate e i sottili montanti del padiglione consentivano un’ampia visibilità in tutte le direzioni e davano agli occupanti una sensazione di grande spaziosità. Il portellone, progressivamente arrotondato nella parte superiore, terminava all’altezza del paraurti in modo che i proprietari della Opel Twin non avrebbero dovuto sollevare più di tanto i bagagli per far loro superare un’alta soglia. Il bagagliaio della Opel Twin era sistemato sopra il modulo di guida e aveva una capacità di 300 litri che poteva arrivare fino a 500 litri ripiegando, anche singolarmente, i sedili posteriori.

Nonostante la sua ampiezza interna, Opel Twin era lunga appena 3,47 metri (18 centimetri meno della Opel Corsa dell’epoca). L’originale disegno del tetto e le ampie porte laterali consentivano di entrare ed uscire più facilmente dalla vettura. La carrozzeria non solo rispondeva ad esigenze stilistiche e funzionali, ma era anche molto efficiente sotto il profilo aerodinamico.

Per costruire la scocca ed il telaio della Opel Twin erano stati selezionati materiali molto leggeri. Ciò aveva permesso di contenere il peso della versione a benzina in appena 540 kg e quello della versione con motore elettrico a circa 740 kg, batterie comprese.

Telecamera a raggi infrarossi per la guida notturna

Un’altra caratteristica 30 anni fa rivoluzionaria della Opel Twin era quello che all’epoca chiamato il suo “co-pilota intelligente” ovvero un sistema che utilizzava una videocamera posta sul tetto che visualizzava ciò che accadeva davanti, di fianco e dietro il veicolo. In situazioni critiche – come, ad esempio, quando la vettura era troppo vicina a quella che la precede – il sistema elettronico interveniva attivamente per mezzo di speciali attuatori sui freni, l’acceleratore e lo sterzo. Una telecamera a raggi infrarossi migliorava invece la visibilità anteriore nella guida notturna. Soluzioni che oggi equipaggiano Opel Grandland oppure la nuova Opel Astra ma che nel 1992, erano quasi fantascienza!

DS Automobiles risultati eccellenti nel mercato Italiano.

A febbraio DS Automobiles ha registrato una crescita del 28,81% nei volumi di vendita.

Con un incremento, anno su anno, del 32,09%, il marchio conquista la prima posizione nel mercato premium e la seconda posizione nel mercato globale come tasso di crescita a livello nazionale. 

Il processo di elettrificazione del brand prosegue con l’introduzione del modello DS 9 E-TENSE 4×4 360 e il debutto, poche settimane fa, del rivoluzionario prototipo DS E-TENSE PERFORMANCE.

 In un contesto difficile, per via della crisi dei semiconduttori e della situazione sanitaria emergenziale ancora in corso, il marchio DS Automobiles registra un grande successo in Italia nel mese di febbraio. In un mercato italiano che ha perso il 22,56% dei volumi, il brand ha infatti registrato una crescita del 28,81% rispetto al 2021. Prendendo in considerazione i primi due mesi dell’anno, si riporta una crescita anno su anno del 32,09%, in un mercato in calo del 21,14%, assicurando ampiamente al marchio DS la prima posizione nel mercato premium e la seconda posizione nel mercato globale come tasso di crescita a livello nazionale. 

«DS Automobiles è un brand innovativo e avanguardista, con uno stile distintivo e unico. Siamo molto orgogliosi del risultato che abbiamo ottenuto insieme ai nostri DS Store in questi primi mesi del 2022 e della fiducia crescente da parte dei nostri clienti sul territorio italiano – ha dichiarato Eugenio Franzetti, Managing Director del marchio DS in Italia -. La nostra grande capacità di adattamento, necessaria per affrontare un periodo così complesso, unita alla qualità assoluta dei modelli della nostra gamma, dotata delle tecnologie più avanzate, e ai servizi innovativi che siamo stati in grado di offrire ai nostri clienti nella nostra rete esclusiva dei DS Store, ha dato i suoi frutti e il mercato ce lo sta confermando».

Dalla sua nascita nel 2014, la marca DS ha l’obiettivo d’incarnare il savoir-faire francese del lusso nell’industria automobilistica. Concepita per una clientela alla ricerca di espressione personale e appassionata di nuove tecnologie, la seconda generazione dei modelli DS unisce eleganza e tecnologie all’avanguardia. La gamma si compone di quattro veicoli: DS 3 CROSSBACK, DS 4, DS 7 CROSSBACK e DS 9, tutti proposti anche in versione elettrica o ibrida plug-in con la firma E-TENSE. Fiore all’occhiello la nuovissima DS 9 E-TENSE 4×4 360cv, l’ultima generazione dell’ammiraglia che si contraddistingue per uno stile raffinato e l’adozione di una trazione ibrida plug-in innovativa con un motore termico abbinato a due elettrici ricaricabili collocati uno sull’asse anteriore ed uno su quello posteriore.

DS Automobiles ha da sempre posto l’elettrificazione al centro della sua strategia. Dal 2019, infatti, il brand ha presentato una gamma 100% elettrificata diventando nel 2020 il marchio multi-energia con le emissioni di CO2 più basse in Europa. La transizione sta accelerando: dal 2024, ogni nuovo prodotto di DS Automobiles sarà 100% elettrico. Inoltre, in qualità di primo produttore premium ingaggiato nella Formula E, il marchio ha approfittato dei sui successi nel campionato 100% elettrico – nelle stagioni 2018/2019 e 2019/2020 ha vinto il titolo piloti e team – per supportare la ricerca e sviluppo verso una mobilità più sostenibile. Nasce così il prototipo DS E-TENSE PERFORMANCE, un “laboratorio” ad altissime prestazioni destinato ad accelerare lo sviluppo della tecnologia e del design dei futuri modelli elettrici DS Automobiles.

Nissan JUKE: con il nuovo motore ibrido

JUKE, il crossover compatto di Nissan, aggiungerà presto un nuovo propulsore alla sua gamma con un motore ibrido, in grado di fornire alte prestazioni con emissioni e consumi ridotti.

“La strategia di elettrificazione di Nissan sta accelerando e JUKE Hybrid, che arricchirà la gamma nel corso dell’anno, sarà un’ulteriore pietra miliare del nostro obiettivo strategico di offrire nuovi prodotti interamente elettrificati entro il 2023,” ha dichiarato Guillaume Cartier, Presidente di Nissan Regione AMIEO.

JUKE Hybrid ha un vero motore ibrido multi-mode, offrendo così vantaggi: accensione sempre 100% elettrica; ottima efficienza energetica con cambio intelligente, frenata rigenerativa efficace e batteria ad alte prestazioni.

Il motore ibrido di JUKE è composto da un motore Nissan a combustione interna di nuova generazione e all’avanguardia appositamente sviluppato per funzionare su motorizzazioni ibride, erogando una potenza di 69 kW (94 cv) e una coppia di 148 Nm.

Per la propulsione elettrica, invece, Nissan ha fornito il principale motore che eroga una potenza di 36 kW (49 cv) e una coppia di 205 Nm, mentre Renault ha contribuito con lo starter/generatore ad alta tensione da 15kW, con l’inverter, con la batteria raffreddata ad acqua da 1,2 kWh e con il cambio fortemente innovativo.

Il risultato è un propulsore che eroga il 25% di potenza in più rispetto all’attuale motore benzina, con consumi ridotti fino al 40% in ciclo urbano e fino al 20% in ciclo combinato (dati soggetti a omologazione finale).

Di fondamentale importanza è il cambio multi – mode avanzato a basso attrito che consente di sfruttare al meglio la potenza propulsiva del motore benzina o elettrico o entrambi.

Per ridurre l’attrito, il cambio utilizza giunti a denti invece dei tradizionali anelli sincronizzatori per i 4 rapporti “ICE” e i 2 rapporti “EV”. Inoltre, sempre per ridurre l’attrito, il cambio non si avvale della frizione. L’avviamento è al 100% elettrico e i 2 motori vengono usati insieme per sincronizzare le marce, offrendo un’accelerazione fluida, connessa e reattiva.

Il cambio è controllato da un algoritmo avanzato, che gestisce i punti di cambio marce, la rigenerazione della batteria e l’avanzata architettura serie-parallelo.  Il propulsore ottimizza l’utilizzo dei vari tipi di ibridazione possibili (serie, parallelo, serie-parallelo) – fluidamente e senza l’intervento del conducente – in base alle esigenze di accelerazione e potenza. Il conducente potrà così contare su un’accelerazione reattiva senza problemi ed efficienza a basse emissioni, sfruttando il meglio di entrambi i mondi.

Quando si rallenta, il motore elettrico funge da generatore, catturando l’energia cinetica e trasformandola in elettricità da immagazzinare nella batteria per la propulsione ibrida.

La funzione avanzata Regenerative Cooperative Brake unisce la frenata rigenerativa all’attrito della frenata tradizionale per ottenere una sensazione naturale alla pressione del pedale e un recupero energetico efficiente. Il conducente non si accorge neppure della cooperazione tra i due sistemi, dato che il feedback che riceve dal pedale del freno è sempre costante e intuitivo.

“L’introduzione del nuovo JUKE Hybrid quest’estate rappresenterà un contributo chiave per la strategia di elettrificazione della gamma di Nissan. Siamo nel bel mezzo del piano di lancio di un’intera linea di prodotti elettrificati che pone pari enfasi sull’efficienza ecologica e il piacere di guida. Come tutti i nostri prodotti elettrificati, JUKE Hybrid riscrive le regole del segmento, grazie a un’innovazione ardita che offre più prestazioni ed efficienza,” ha dichiarato Arnaud Charpentier, Vicepresidente regionale, responsabile strategia prodotto e prezzi per Nissan Regione AMIEO.

L’esperienza di guida ibrida hi-tech di Jeep Renegade e Compass e-Hybrid.

Due modelli d’avanguardia per offrire ai clienti un nuovo accesso alla gamma Jeep elettrificata.

Un sistema di propulsione innovativo e dedicato per offrire ai conducenti la possibilità di spostarsi in modalità full-electric grazie alle “EV capabilities”.

Un’esperienza di guida versatile e rilassante, resa ancora più sicura da un’ampia gamma di sistemi avanzati di assistenza alla guida.

Renegade e Compass e-Hybrid offrono un’esperienza di guida ibrida innovativa grazie a uno specifico sistema di propulsione che include:

un nuovo motore a benzina, da 1,5 T4 turbo 130 CV 240 Nm,

unito a un nuovo cambio a 7 velocità a doppia frizione, che integra un motore elettrico da 48 Volt e 15 kW.

La batteria da 48 Volt raffreddata ad acqua include un convertitore CC/CC da 48 a 12 Volt, e un Belt Starter Generator è stato introdotto per un riavvio graduale del motore a bassa velocità, aumentando così il comfort.

Il nuovo motore a 4 cilindri turbo, della famiglia Global Small Engine, è stato progettato per essere il più adatto all’uso ibrido.

Funziona sul ciclo Miller che offre un elevato rapporto di compressione (12.5:1) e migliora l’efficienza termica riducendo in tal modo il consumo di carburante.

Grazie al sistema di propulsione e-Hybrid, Renegade e Compass offrono un’alternativa del tutto nuova nel segmento delle due ruote motrici. I clienti possono mantenere inalterate le proprie abitudini di guida e godere di un’esperienza ibrida vera e propria, con la possibilità di spostarsi in modalità full electric, in manovra e in marcia a bassa velocità, grazie alle “EV capabilities”.

Silent Start avvia il veicolo senza accendere la motorizzazione benzina.

Energy Recovery: ricarica le batterie durante la decelerazione (e-Coasting) e in fase di frenata (Regenerative Braking).

e-Queuing attiva lo stop & go elettrico quando si è bloccati nel traffico.

e-Launch permette lo spunto in modalità elettrica al momento dell’avvio o del riavvio della vettura.

e-Boosting aumenta la coppia alle ruote con il supporto del motore elettrico durante l’accelerazione e ottimizza il punto di operatività della motorizzazione benzina (riducendo così il consumo di carburante e le emissioni di CO2) durante la crociera.

e-Creeping  permette al veicolo di muoversi a zero emissioni a bassa velocità, rilasciando semplicemente il pedale del freno.

e-Parking semplifica le manovre di parcheggio e le esegue in modalità EV, silenziosamente e a zero emissioni.

I parametri di guida ibrida sono controllati dal guidatore attraverso le Hybrid Pages sul display dell’infotainment, o attraverso schermate dedicate nel quadro strumenti.

Grazie al livello tecnologico e software di alta gamma, Jeep® Renegade e Compass e-Hybrid offrono un’esperienza di guida versatile e rilassante, resa ancora più sicura dall’ampia gamma di sistemi avanzati di assistenza alla guida di cui sono dotate.

Il nuovo sistema Highway Assist permette a Compass di raggiungere il livello 2 di guida autonoma.

“MY CAR MY DATA”

FIA: ADOTTARE LEGISLAZIONE A TUTELA DEI CONSUMATORI E SECURE ON-BOARD TELEMATICS PLATFORM (S-OTP).

L’85% DEI CONSUMATORI NON HA ALCUN CONTROLLO SUI DATI GENERATI DALLA PROPRIA AUTO.

DATI OPERATIVI: VELOCITÀ, POSIZIONE, CHILOMETRAGGIO, MANUTENZIONE

DETTAGLI PERSONALI: COMPORTAMENTO, STILE DI GUIDA, NOME, RECAPITI, DATI FINANZIARI.

Una normativa urgente per i veicoli connessi, che sancisca principi fondamentali a tutela dei consumatori quali libertà di scelta, protezione e sicurezza dei dati, competizione leale e innovazione.

È quanto la FIA (Fédération Internationale de l’Automobile) chiede alla Commissione Europea, attraverso la campagna “My car my data” (“Mia l’auto, miei i dati”), sottolineando come, mentre il 91% dei consumatori ritiene di avere la proprietà dei dati generati dalla propria auto, l’85% afferma di non avere alcun controllo su di essi.

Fondamentale ricordare che i dati dei veicoli non includono soltanto dati operativi (velocità, posizione, manutenzione, chilometraggio, livelli olio…) ma anche dati sul comportamento del conducente, quali stile di guida o distanze percorse, e persino dettagli personali, come nome, recapiti e dati finanziari condivisi con il sistema operativo del veicolo.

L’Ufficio Europeo della FIA chiede, inoltre, alla Commissione di adottare la S-OTP – Secure On-board Telematics Platform – in quanto piattaforma ideale a vantaggio dei consumatori e della società in generale. La piattaforma S-OTP garantisce, infatti, vera libertà di scelta al consumatore, concorrenza effettiva e libertà di impresa, in un contesto sicuro e tecnologicamente neutrale. Inoltre, l’S-OTP garantirebbe una sicurezza informatica d’avanguardia e una corretta distribuzione delle responsabilità.

“Il nostro studio – ha dichiarato Laurianne Krid, Direttore Generale della Regione I FIA – conferma, ancora una volta, che, quando si parla di dati generati alla guida di un veicolo, i cittadini Europei non hanno abbastanza potere. È urgente adottare un quadro normativo solido che permetta un accesso equo ai dati, basato sul consenso informato dei consumatori”.

“Noi chiediamo alla Commissione – ha concluso Krid – di integrare, il prima possibile, la normativa trasversale con la tanto attesa legislazione specifica di settore. Esistono sempre più evidenze che dimostrano quanto i modelli proprietari proposti dalle case costruttrici non generino l’innovazione di cui gli Europei hanno bisogno per abbracciare la connettività”.

Fase cruciale per rendere i consumatori più consapevoli e più tutelati

Il dibattito è in una fase cruciale. Il 23 febbraio prossimo, infatti, la Commissione Europea dovrebbe adottare una proposta di ‘Data Act’ per facilitare l’accesso e l’uso dei dati. I consumatori devono essere resi consapevoli di quali tipi di dati la loro auto genera, per quali scopi e con chi saranno condivisi, ed essere maggiormente informati dei loro diritti di privacy, specialmente riguardo al trattamento dei dati o perfino alla loro monetizzazione attraverso la vendita per la pubblicità digitale. La mancanza di chiarezza può causare serie ripercussioni per la vita privata e professionale di ignari consumatori.

General Data Protection Regulation insufficiente

La poca conoscenza dei dati del veicolo da parte dei consumatori e il potenziale uso improprio di tali informazioni rappresentano una minaccia per la sicurezza informatica e i principi di protezione del consumatore previsti dal General Data Protection Regulation (GDPR).

Una legislazione specifica nel settore dell’automotive è urgente poiché il numero di veicoli connessi è destinato a crescere e l’attuale GDPR non è sufficiente a coprire tutte le specificità del settore. Inoltre, il rafforzamento del controllo sui flussi di dati da parte delle case costruttrici potrebbe causare, da qui al 2030, una perdita complessiva di 65 miliardi di euro l’anno per fornitori di servizi indipendenti e consumatori.

Peugeot 9X8 Eletta Hypercar dell’anno.

Peugeot  9X8 ha vinto il «Gran  premio della più bella Hypercar dell’anno» in occasione della trentasettesima edizione del Festival Internazionale dell’Automobile.

La Hypercar   Peugeot 9×8, presentata a luglio 2021, ha conquistato i membri della giuria del Festival Internazionale dell’Automobile e gli appassionati di design automobilistico:  “Sono molto orgoglioso di ricevere questo  premio che riconosce la qualità del lavoro delle equipe del Design e di   Peugeot Sport che hanno lavorato assieme a questo progetto”, ha dichiarato Matthias Hossann, Direttore del Design di   Peugeot, “la qualità degli scambi con il team   Peugeot Sport è stata eccezionale, sia a livello tecnico che umano”.

Peugeot 9X8, vettura da competizione di nuovissima generazione che debutterà nel Campionato del Mondo Endurance (WEC) FIA nel corso di questo 2022, incorpora tutti i codici estetici contemporanei specifici del Marchio   Peugeot: postura felina, linee fluide esaltate da tocchi di sportività, fiancate slanciate e strutturate e, naturalmente, la firma luminosa con i tre artigli, caratteristica della casa del Leone. Affusolata ed elegante,   Peugeot9x8 suscita emozioni e incarna la velocità. La   Peugeot 9×8 è già un oggetto iconico, una rivoluzione estetica e tecnica, un’avventura di design estremo.

L’abitacolo di   Peugeot 9×8, segno distintivo del know-how del Design di   Peugeot, è basato sul concetto dell’i-Cockpit, elemento caratteristico del Marchio. Come per il progetto di un modello di serie, la cura profusa nel design degli interni rivela lo stesso livello di esigenza del design esterno. Il cockpit della   Peugeot9x8 è stato progettato nella sua totalità per offrire ai piloti maggiore ergonomia e intuitività.

I Gran Premi del Festival Internazionale dell’Automobile riconoscono ogni anno le più belle realizzazioni nel settore automobilistico. L’architetto Jean-Michel Wilmotte presiede una giuria di esperti provenienti dai settori dell’auto, della moda, della cultura, del design e dei media.

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