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Gino Bruni

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Sperimentazione Auto

Progetto PAsCAL: resi noti i risultati del “Pilota 5”

L’84% degli utenti vulnerabili (anziani, donne incinte, disabili, viaggiatori con bagagli pesanti, genitori con passeggino) ritiene che un ambiente di trasporto connesso li aiuterà a usare i trasporti pubblici in modo più agevole e autonomo; il 90% considera importante un’elevata autonomia nella mobilità quotidiana; il 62% pensa che gli ambienti di trasporto connessi ridurranno della metà i tempi degli spostamenti, e il 47% è disposto a pagare per questo tipo di servizio.

Sono queste le indicazioni essenziali del “Pilota 5” del Progetto PAsCAL* presentate nel corso dell’evento online “Connected Autonomous Vehicles: Inclusivity and accessibility considerations” (“Veicoli autonomi connessi: considerazioni su inclusività e accessibilità”).

La sperimentazione è stata effettuata con l’applicazione Apertum: una piattaforma digitale che consiglia, in tempo reale, percorsi e trasferimenti migliori – eliminando i non accessibili – e avverte dei possibili ostacoli.

I partecipanti hanno utilizzato tale applicazione per seguire quattro diversi itinerari all’interno del complesso e connesso sistema di trasporto di Madrid e partecipato ad una serie di test e focus group per capire, sulla base delle loro esperienze di viaggio, quale fosse l’interfaccia-utente migliore e il grado di utilità dell’applicazione.

Tre le principali criticità emerse nel corso della sperimentazione:

Preoccupazioni per l’interazione con la mobilità tradizionale, per ragioni etiche relative a scelte e decisioni degli algoritmi.

Terminologia troppo astratta.

Carenza di informazioni su accessibilità dei trasporti pubblici.

Sistemi di navigazione, app di ridesharing (Uber, app per taxi, ecc.) e funzionalità connesse (es. sugli autobus: l’indicatore della fermata successiva), sono risultate le funzionalità più familiari. Meno user-friendly, invece, sistemi quali cruise control adattivo e sterzo automatico.

Gli HMI (human-machine interface: interfaccia uomo-macchina) a bordo dovrebbero, infine, essere dotati di più opzioni di utilizzo (es. attivazione audio e vocale), mentre, per garantire la sicurezza delle persone ipovedenti nei dintorni, i veicoli dovrebbero comunicare con il loro ambiente tramite segnali acustici.

*PAsCAL – acronimo di “Enhance driver behaviour and Public Acceptance of Connected and Autonomous vehicLes” (Migliorare il comportamento del conducente e l’accettazione pubblica dei veicoli connessi e autonomi) – è un progetto europeo volto a sviluppare una mappa multidimensionale dell’accettazione da parte del pubblico dei livelli superiori di Veicoli Connessi e Autonomi (CAV), evidenziando eventuali criticità in materia, in particolare indagando le nuove esigenze di “autista” considerando diverse modalità e servizi di mobilità. L’obiettivo di PAsCAL è, infatti, quello di creare una “Guide2Autonomy” (G2A), un insieme di linee guida e raccomandazioni per accelerare l’evoluzione user-friendly di veicoli e sistemi di trasporto automatizzati connessi.

 E mob 2021, il festival della mobilità elettrica

Sabato 16 ottobre prenderà il via e_mob 2021, la 5a edizione del Festival della mobilità elettrica: quattro giorni di esposizioni e convegni nel centro di Milano, dedicati alla mobilità a zero emissioni. Stellantis sarà presente all’evento con la e-Mobility Business Unit, il brand Leasys, leader in Italia del noleggio a lungo termine, e la joint venture Free2Move eSolutions, specializzata nell’offerta di tecnologie con cui guidare la transizione all’elettrico.

Accomunate dall’impegno verso una mobilità sempre più sostenibile, le tre società saranno protagoniste sia della parte espositiva sia convegnistica dell’evento. Verrà allestito un ampio stand – in via dei Mercanti vicino a piazza del Duomo – dove i visitatori potranno ammirare alcuni dei veicoli elettrici ed elettrificati della gamma Stellantis ed esempi delle soluzioni più innovative di mobilità e ricarica offerte da Leasys e Free2Move eSolutions. Alla parte convegnistica interverranno Paolo Manfreddi, CEO di Leasys Rent e Head of Leasys New Mobility & Rent, ed Elisa Boscherini, Head of Public Affairs & Strategic Planning di Free2Move eSolutions, che prenderanno parte alla tavola rotonda di inaugurazione delle ore 10:30 in programma lunedì 18.

La partecipazione a e_mob 2021 è stata organizzata dalla e-Mobility Business Unit che, all’interno di Stellantis, si occupa di ricercare soluzioni innovative, semplici e convenienti che guidino il cliente a scegliere la mobilità elettrificata. Sono principalmente tre i filoni strategici sui quali è impegnato il team e-Mobility: innovazione, ricercando servizi avanguardisti al servizio del cliente; cooperazione, lavorando con i partner migliori di più settori per realizzare un ecosistema di servizi competitivo; informazione, condividendo la conoscenza sulle nuove forme di mobilità sostenibile. Un esempio di questo approccio è proprio la partecipazione a e_mob, dove Stellantis è sostenuta dai suoi partner di mobilità e soluzioni di ricarica Leasys e Free2Move eSolutions.

Leasys sarà presente allo stand con LeasysGO!, il car sharing dedicato alla Nuova 500 elettrica: i visitatori avranno la possibilità di abbonarsi al servizio approfittando della promo dedicata, che prevede l’iscrizione annuale gratuita. LeasysGO! sarà protagonista anche dell’intervento di Paolo Manfreddi alla tavola rotonda di inaugurazione “PNNR, Legge di Bilancio e indicazioni operative cantierizzabili entro il 2024”, insieme alle altre soluzioni di mobilità sostenibile targate Leasys, tra cui CarCloud, il primo abbonamento all’automobile in Italia, con cui poter accedere con comodità e in modo vantaggioso al mondo delle auto elettriche.

Free2Move eSolutions esporrà di fianco alla Nuova 500 di LeasysGo! la nuova ePublic, una stazione di ricarica appositamente studiata per essere utilizzata nei parcheggi (sia privati sia pubblici) e in grado di ricaricare in parallelo due vetture a 22 kW ciascuna. Sullo stand saranno esposti anche due esemplari di easyWallbox, la soluzione di ricarica ideale per i privati, che può garantire potenze di ricarica fino a 7,4 kW.

Le Auto più “Verdi” secondo “Green Ncap”

Tre le auto testate da Green NCAP tra quelle che stanno riscontrando un ottimo successo di mercato: la Mazda 2 si mette in evidenza con un ottimo 3 stelle e mezzo, il crossover Ford Puma ottiene un convincente 3 stelle e il DS 3 Crossback consegue 2 stelle e mezzo.

La Mazda 2, testata con motore a benzina Skyactiv-G da 1,5 litri, ha fornito prestazioni davvero ottime con 3,5 stelle, distinguendosi soprattutto nell’efficienza energetica, (punteggio 6,9 su 10). Buono il controllo delle emissioni inquinanti, anche se alcune criticità si sono registrate nelle emissioni di particolato nelle prove più severe. La presenza di un filtro antiparticolato per motori benzina (GPF) avrebbe consentito di migliorare, ulteriormente, le performance.

Il piccolo crossover Ford Puma, testato nella versione mild hybrid benzina a iniezione diretta da 1.0 litri, ottiene, agevolmente, le tre stelle. Buono il punteggio nell’efficienza energetica, risultati più che accettabili nel controllo delle emissioni nocive e di quelle gas serra. Le emissioni di ammoniaca NH3, (un inquinante ancora non regolamentato dalla normativa, ma misurato nei test Green NCAP), penalizza il punteggio del Clean Air Index e la valutazione globale della vettura tedesca.

La DS 3 Crossback, nella versione motore turbodiesel da 1,5 litri, ottiene soltanto 2,5 stelle. Penalizzata dal controllo non efficace delle emissioni di ammoniaca e degli ossidi di azoto (NOx). Viceversa si è comportato bene il filtro antiparticolato, in dotazione, con emissioni ben controllate in tutti i test effettuati.

“Questi test dimostrano, ancora una volta, che le nuove generazioni di motori a combustione tradizionale (benzina e diesel) si comportano bene dal punto di vista dell’efficienza energetica e delle emissioni”  – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Ci auguriamo fortemente che i test di Green NCAP stimolino i costruttori a migliorare, ulteriormente, nel campo del controllo delle emissioni, adottando, ad esempio, filtri antiparticolato efficaci per tutti i modelli”.

La PJ-01, la hypercar tutta Italiana si toglie i veli .

Prosegue il focus sulla PJ-01 la prima hypercar nata in terra umbra in attesa del lancio ufficiale e prova su strada.
La prima ed unica supercar artigianale tutta Italiana è ispirata alle più evolute soluzioni delle moderne Formula Uno, frutto della passione e dell’amore per i motori di un giovane ed intraprendente imprenditore umbro.
E’ Juri Pambuffetti che con coraggio, determinazione e un pizzico di follia, nel 2017 ha dato vita al suo sogno: realizzare una vettura sportiva che racchiudesse nel suo DNA le caratteristiche di una monoposto da gara.

A soli 43 anni Pambuffetti vanta un’esperienza di una vita vissuta nell’azienda meccanica di famiglia dove, fin da ragazzino, ha maturato competenze specifiche nel settore della produzione e personalizzazione di grandi veicoli. E’ lì che coltiva la passione per le leghe leggere e subisce il fascino dei materiali compositi e preziosi.

Riunisce un “Dream Team” di giovani competenti e creativi e in soli tre anni nasce questa ipersportiva dotata di soluzioni personali e inedite per una vettura stradale.
La mission è “vivere le esaltanti sensazioni di una monoposto su strada”

Dal volante alla posizione di guida, la PJ-01 regala al pilota una guida e performance molto vicine ad una monoposto a ruote scoperte.
Il suggestivo volante della PJ-01 diventa il cuore pulsante delle più importanti funzioni della vettura. Ispirato direttamente alle attuali Formula Uno, è in alluminio e carbonio e diventa un vero e proprio cockpit, con la possibilità di gestire direttamente tutte le funzioni necessarie ad adattare le prestazioni ad ogni esigenza di guida; è inoltre estraibile grazie al Quick Release.

L’ assetto di guida è decisamente inedito per una vettura stradale. La posizione delle gambe e la pedaliera sono sollevate rispetto alla seduta del sedile per avere sempre il massimo controllo in ogni condizione di guida.

Il telaio è ibrido, acciaio strutturale e carbonio;  la carrozzeria interamente in carbonio, anche questo rigorosamente Made in Italy by Carbon Dream.

Le sospensioni sono a doppi triangoli sovrapposti con sistema Push-Rod sulle 4 ruote. Freni a disco Racing con ABS regolabile da 380mm all’anteriore e 365mm al posteriore. Cambio a sei marce elettroattuato ad innesti frontali e paddle al volante. 
Il Motore è  un 10 cilindri da 5,200cc con una potenza di 800hp.

Si chiama Luca l’Automobile costruita dai rifiuti.

TU / ecomotive è un team di studenti dell’Università di Tecnologia di Eindhoven. Con Luca, la sesta vettura della famiglia TU / ecomotive, vogliamo affrontare il problema dei rifiuti nel mondo che continua a crescere. Vogliamo dimostrare che i rifiuti possono essere una risorsa preziosa anche trasformandoli in un’auto! Così si presenta il team di studenti guidato da Lisa van Etten Responsabile del progetto Luca.

“Abbraccia i rifiuti! Questo è il concept attorno al quale è stato creato Luca. Con questo progetto vogliamo affrontare il problema dei rifiuti nel mondo: ogni anno generiamo 2.100.000.000 di tonnellate di rifiuti, di cui il 70% finisce in discarica. Utilizzando materiali riciclati nell’auto, vogliamo stimolare il processo di riciclaggio di tutti i materiali e aumentare la percentuale di materiali che sono riciclati. Tuttavia, questo da solo non risolverà il problema poiché ci sono già tonnellate di rifiuti sia nell’oceano sia nelle discariche. Quindi, utilizzando materiali provenienti da queste fonti, vogliamo dimostrare che anche questi rifiuti possono essere una risorsa preziosa”.

 Il telaio  della vettura – dichiarano gli studenti –  sarà costituito da un pannello sandwich unico. Mentre l’anno scorso è stato utilizzato del nuovo PLA per realizzare la struttura a nido d’ape all’interno del pannello, quest’anno utilizzeremo PET riciclato al 100%. Le “pelli” di questo pannello saranno realizzate con fibre di lino impregnate di polipropilene, che è riciclato dalla plastica proveniente direttamente dall’oceano. Anche la carrozzeria dell’auto sarà realizzata con un materiale speciale. Questo sarà un mix di polipropilene riciclato e “UBQ”. UBQ è una start-up israeliana che produce plastica dai rifiuti domestici, che di solito finiscono in discarica.

Oltre al processo di produzione, vogliamo concentrarci anche sugli altri cicli di vita dell’auto. Luca avrà due motori sulle ruote completamente elettrici nelle ruote posteriori. Utilizzando questo tipo di motore evitiamo perdite nella trasmissione e possiamo raggiungere un’efficienza dalla batteria alla ruota fino al 92%. Per fare un confronto, un’auto a benzina “normale” ha un’efficienza da serbatoio a ruota di circa il 16% e un’auto elettrica “normale” un’efficienza da batteria a ruota di circa il 70%. Questi due motori saranno alimentati da sei batterie modulari che possono essere facilmente sostituite con batterie piene o addirittura nuove quando è disponibile una tecnologia migliore.

Il ciclo di vita finale sarà il riciclaggio dell’auto. Poiché l’auto è realizzata con materiali già riciclati, sarà anche possibile riciclare nuovamente questi materiali. Per migliorare l’efficacia di questo processo, ci assicureremo che i materiali possano essere facilmente separati in modo da poter avere materiali della forma più pura senza inquinamento.

Suzuki rispetta l’ambiente.

Suzuki sviluppa tecnologie avanzate per salvaguardare l’ambiente, come la gamma auto Suzuki 100% Hybrid, che fa registrare emissioni di CO2 record, sensibilmente inferiori alla media del mercato italiano, e come il sistema Suzuki Micro Plastic Collector, presentato al recente salone internazionale della nautica di Genova, un innovativo sistema di filtraggio dell’acqua che permette ai fuoribordo Suzuki di raccogliere le micro plastiche presenti in dispersione.


Suzuki moltiplica i suoi sforzi a favore dell’ambiente e si distingue nel panorama industriale per sensibilità alla questione ecologica. A certificarlo sono i recenti dati diffusi dall’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri. Le statistiche UNRAE evidenziano come la gamma 100% ibrida delle auto della Casa di Hamamatsu abbia emissioni medie di CO2 molto inferiori rispetto a quelle del mercato italiano nel suo complesso.

L’attenzione all’ambiente, da parte di Suzuki, si allarga all’introduzione della tecnologia Suzuki Micro Plastic Collector, un rivoluzionario dispositivo che consente ai motori fuoribordo Suzuki, durante il funzionamento, di raccogliere le micro plastiche presenti nell’acqua.

Questi risultati riflettono la filosofia senza compromessi di Suzuki in materia ambientale, dichiarata anche a livello corporate:

“Per tramandare alle generazioni future lo stupendo pianeta in cui viviamo e assicurare il benessere della società, dobbiamo prendere atto che le azioni di ciascuno di noi ha un impatto rilevante sulla Terra, pertanto Suzuki farà ogni sforzo per preservare l’ambiente globale”.

Suzuki, tradizione e innovazione dal 1909

Suzuki Motor Corporation è un costruttore di automobili, motocicli e motori fuoribordo.

Nel settore automobilistico Suzuki è all’8° posto nella classifica mondiale delle vendite (fonte JATO), con tre milioni di vetture prodotte all’anno, ed è leader sul mercato giapponese nei segmenti Keicar e Passenger car.

Suzuki nasce nel 1909 da un’idea imprenditoriale di Michio Suzuki, che, nella cittadina di Hamamatsu, in Giappone, costruisce uno stabilimento per la produzione di telai tessili.

Nel 1920, il laboratorio Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co. e nel 1952 viene introdotta la prima bicicletta motorizzata, la Power Free.

Nel 1954 Suzuki diventa Suzuki Motor Corporation Ltd. e nel 1955 nasce Suzulight, la prima automobile, seguita nel 1965 dal primo motore fuoribordo, il D55, nel 1970 da Jimny LJ10, il primo 4×4 e, nello stesso anno, dal mini MPV Carry L40V, 100% elettrico.

Da allora in avanti, l’attività industriale nei differenti settori ha proseguito il suo incessante cammino di crescita puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione.

Il Terrain Mode Selector debutta sulla Nuova Hyundai Santa Fe.

Hyundai ha svelato maggiori informazioni sul nuovo Terrain Mode Selector, disponibile per la prima volta sulla  Nuova  Santa fe.

Nuova  Santa fe è infatti il primo suv Hyundai in Europa a essere equipaggiato con questa tecnologia di controllo integrato, che permette di ottimizzare le prestazioni di guida su diverse e impegnative superfici, semplicemente ruotando una manopola. Arricchendo la tecnologia di controllo della trazione integrale HTRAC di Hyundai, il nuovo selettore Terrain Mode offre un’esperienza di guida più piacevole anche sui terreni più impervi, tra cui sabbia, neve e fango. HTRAC – una combinazione tra le parole “Hyundai” e “Traction” – distribuisce autonomamente la trazione delle ruote anteriori e posteriori in base alle modalità Drive e Terrain selezionate, e alle condizioni di guida.

 

“In Hyundai, siamo costantemente alla ricerca di modi per migliorare la qualità dei nostri veicoli e fornire ai nostri clienti un prodotto di livello sempre superiore. Con nuove funzionalità come il Terrain Mode Selector,  Santa fe è competitiva in termini di tecnologia e comfort, rimanendo allo stesso tempo fedele alla sua anima di suv robusto e affidabile su tutte le varietà di terreno” – ha dichiarato Andreas Christoph HofmannVice President Marketing and Product di Hyundai Motor Europe.

 

Nuova  Santa fe è equipaggiata con una manopola rotante al centro della console, che consente al guidatore di scegliere tra quattro modalità Drive e tre modalità Terrain. Per il passaggio tra modalità Drive e Terrain basta semplicemente premere un bottone posto al centro della manopola, potendo così visualizzare la modalità selezionata sia sul cluster digitale che sullo schermo AVN.

 

Modalità Drive

Comfort: prestazione di guida regolare con efficienza ottimizzata

Sport: performance potenziate con comando dello sterzo irrigidito, logiche di cambio marcia e risposta dell’acceleratore modificati

Eco: efficienza del carburante migliorata per una guida ecosostenibile con accelerazione, punti di cambio marcia e climatizzazione ottimizzati

Smart: il sistema effettua automaticamente il passaggio tra Eco, Comfort e Sport in base allo stile di guida

Mentre le modalità Drive hanno lo scopo di migliorare le performance e l’efficienza in base allo stile di guida, ogni modalità Terrain ottimizza la guida in base alla superficie selezionata tramite la regolazione di coppia del motore, lo schema delle cambiate, il controllo della trazione e la distribuzione della coppia della trazione integrale.

Modalità Terrain

Neve (Snow): Ottimizza il controllo tramite la minimizzazione dello slittamento delle ruote così da poter guidare su strade scivolose o innevate

Sabbia (Sand): Ottimizza l’accelerazione per la partenza e le performance per la guida su superfici morbide e ad alta resistenza

Fango (Mud): Ottimizza le impostazioni per poter migliorare la guida in condizioni stradali sdrucciolevoli e irregolari

Per Nissan, il concept è la realtà

Un concept , alcune volte, viene progettato per approfondire lo studio teorico di una specifica tematica.

Nissan nel corso degli anni ha realizzato una serie di concept car all’avanguardia molto più vicini alla realtà e che di fatto hanno anticipato i modelli futuri, dai crossover campioni di vendite alle più recenti tecnologie per la mobilità elettrica.

Ecco di seguito una selezione di sei concept presentati da Nissan ai saloni dell’auto negli ultimi dieci anni, con uno sguardo anche alla genesi del nuovo crossover elettrico di prossima introduzione.

Concept Nissan Xmotion: 2018, North American International Auto Show

Nissan Rogue (terza generazione): 15 giugno 2020

L’ultimo concept diventato realtà è il “forte ma raffinato” Nissan Xmotion, che a livello commerciale ha assunto l’aspetto del nuovo Nissan Rogue di terza generazione. Il concept si ispirava alla cultura giapponese e all’artigianato tradizionale, unendo entrambi i fattori alla praticità tipicamente occidentale. Nella sua veste commerciale, il nuovo Rogue riprende le fonti di ispirazione del concept con un design realizzato su misura per le avventure in famiglia. La trasformazione più interessante è stata di sicuro l’evoluzione del faro a boomerang del concept, che da singolo si è poi sdoppiato in due luci separate. E anche se le portiere posteriori del concept, incernierate posteriormente, non hanno superato l’esame della produzione reale, garantiscono comunque un’apertura di quasi 90 gradi, che agevola l’ingresso in auto per i passeggeri di qualsiasi età.

Concept Nissan Resonance: 2013, North American International Auto Show (Detroit)

Nissan Murano (terza generazione): New York International Auto Show 2014

In qualità di concept, Nissan Resonance presentava una serie di caratteristiche estetiche di grande impatto, che negli anni seguenti sarebbero diventate veri e propri marchi di fabbrica del design Nissan. La griglia V-Motion spiccava nettamente nel concept, mentre la piccola porzione nera vicino alla sezione superiore del retro (montante D) ha dato origine all’estetica in stile “tetto flottante” che si è fatta spazio non solo nei crossover, ma anche nelle berline Nissan più recenti, come Versa e Sentra. Nissan Murano di terza generazione ha ereditato l’essenza del concept, unita ai fari a boomerang e al tetto flottante. Un aspetto che ha fatto davvero la differenza nel Murano sono gli interni, il cui design si è spinto anche oltre le aspettative.

Concept Nissan Kicks: 2014, São Paulo International Motor Show

Nissan Kicks (prima generazione): Rio de Janeiro, maggio 2016

Dopo la presentazione del concept a San Paolo ci sono voluti due anni perché la versione commerciale di Nissan Kicks vedesse la luce, ma è valsa la pena aspettare considerando il livello del design e dei dettagli. Il concept e il modello commerciale erano perfino accomunati da schemi cromatici simili, rigorosamente bicolore: grigio per la carrozzeria e arancione per il tetto, in omaggio al Brasile. Lanciata prima in Sud America, Nissan Kicks si è poi affermata in molti altri mercati nel resto del mondo. I clienti che la scelgono ne apprezzano le dimensioni, il valore, le caratteristiche tecnologiche, la grande praticità e la possibilità di personalizzare il veicolo secondo i propri gusti.

Concept Nissan Gripz: 2015, Salone dell’auto di Francoforte

Nissan JUKE (seconda generazione): settembre 2019 in sei città europee

Quando è stato lanciato, nel 2009, il Nissan JUKE di prima generazione ha generato un vero e proprio cambiamento nello stile automobilistico. In previsione del modello di seconda generazione, il concept Nissan Gripz ha alzato ulteriormente l’asticella. Gli esterni del concept crossover sono stati progettati in Europa, mentre gli interni di ispirazione motociclistica sono stati sviluppati dai designer in Giappone. Questo impegno globale ha trovato una perfetta sintesi a settembre 2019, quando il nuovo Nissan JUKE ha debuttato contemporaneamente in sei città europee. Stampa e clienti hanno accolto con favore lo stile ancora più ricercato, gli interni raffinati e le caratteristiche tecniche avanzate di JUKE, dal sistema di guida assistita avanzata ProPILOT e di connettività NissanConnect all’impianto audio Bose Personal Plus, con casse integrate nel poggiatesta del guidatore.

Concept Nissan IDS: 2015, Salone dell’auto di Tokyo

Nissan LEAF (seconda generazione): Tokyo, Giappone, settembre 2017

Alcune concept car riescono a prevedere molto più che semplici tendenze estetiche. Il concept Nissan IDS prometteva una visione diversa del domani, una visione in cui le auto elettriche – oltre a essere facili da guidare – possono offrire prestazioni di tutto rispetto imitando lo stile di guida e le preferenze del conducente. Quando la nuova Nissan LEAF ha fatto il suo debutto due anni dopo, ne è nata una nuova esperienza di guida grazie alle tecnologie ProPILOT ed e-Pedal, complici anche l’estetica degli interni e degli esterni, le ulteriori funzioni personalizzabili – per un’esperienza elettrica su misura per ogni conducente – e una migliore connettività. Il sistema ProPILOT aiuta a controllare la distanza rispetto ai veicoli che precedono e a mantenere la vettura al centro della corsia, oltre a contribuire ad attivare i freni in caso di necessità. Il sistema e-Pedal permette di controllare l’accelerazione e la decelerazione fino alla frenata utilizzando soltanto l’acceleratore, per un minore stress al volante.

Concept Nissan Ariya: 2019, Salone dell’auto di Tokyo

Nissan Ariya: luglio 2020

Nissan è pioniere nei veicoli elettrici per il mercato di massa a partire dal lancio della prima auto 100% elettrica LEAF, a cui hanno fatto seguito il veicolo commerciale e-NV200 e – più avanti nell’elettrificazione – i modelli e-POWER Note e Serena. Il concept Ariya ripensa completamente il segmento dei crossover, proponendo dettagli di stile, spazi e dotazioni interne all’insegna del comfort e prestazioni simili a quelle delle auto sportive. Perfino un elemento tradizionale come la classica griglia anteriore si è trasformata in un accattivante “scudo”, che ha il compito di proteggere le importanti tecnologie utilizzate per la nuova versione del sistema di assistenza alla guida ProPILOT.

Bmw annuncia il supporto di Digital Key per Iphone

Alla conferenza mondiale degli sviluppatori Apple è stato annunciato che BMW diventerà la prima casa automobilistica a consentire ai propri clienti di utilizzare iPhone come chiave per auto completamente digitale.

L’imminente BMW Digital Key per iPhone consentirà ai clienti di utilizzare un semplice tocco per sbloccare e mettere in moto, posizionando l’iPhone nell’alloggiamento per smartphone e premendo il pulsante di avvio. La configurazione della Digital Key può essere effettuata tramite la BMW Smartphone App. Il proprietario dell’auto può anche condividere l’accesso con un massimo di 5 amici, inclusa un’opzione di accesso auto configurabile per i giovani guidatori che limita la velocità massima, la potenza, il volume radio massimo e altro ancora. La gestione dell’accesso può essere effettuata dall’interno dell’auto e tramite Apple Wallet.

Le funzioni aggiuntive della nuova chiave digitale includono:

– Archiviazione nel Secure Element dell’iPhone e accesso tramite Apple Wallet

– Riserva di carica per iPhone in cui le chiavi dell’auto continueranno a funzionare fino a cinque ore se l’iPhone si spegne a causa della batteria scarica

– Possibilità di condividere l’accesso con un massimo di 5 amici tramite iMessage

– Compatibilità con Apple Watch

BMW Group ha rapidamente riconosciuto il potenziale degli smartphone come chiavi digitali, se realizzato nel modo giusto. La standardizzazione della Digital Key porta vantaggi per l’esperienza utente, la sicurezza e la disponibilità nei modelli di smartphone, tutti elementi chiave della strategia del BMW Group per la Digital Key fin dall’inizio. Apple e BMW hanno lavorato a stretto contatto con il Car Connectivity Consortium (CCC) per portare avanti la definizione di standard globali. La specifica Digital Key 2.0 per NFC è stata rilasciata nel maggio 2020, mentre la prossima generazione di Digital Key che utilizza la tecnologia Ultra Wideband è già ben avviata.

BMW ha annunciato la disponibilità di Digital Key per iPhone in 45 Paesi per un’ampia gamma di modelli: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, X5, X6, X7, X5M, X6M e Z4 se prodotti dopo 1 luglio 2020. I modelli di iPhone compatibili saranno iPhone XR, iPhone XS o successivi e Apple Watch Series 5 o successivi.

Alla conferenza mondiale degli sviluppatori Apple, BMW e Apple hanno anche annunciato una nuova funzionalità che renderà più semplice che mai per gli utenti CarPlay compiere viaggi più lunghi con i veicoli elettrici BMW tenendo automaticamente conto di quando e dove caricare. I guidatori possono pianificare il viaggio in anticipo sul proprio iPhone o semplicemente inserire la propria destinazione tramite Apple CarPlay quando salgono in auto; in entrambi i casi, Apple Maps sceglierà il percorso ottimale in base all’autonomia elettrica e alle posizioni delle stazioni di ricarica lungo il percorso. Questa funzione semplice e immediata sarà disponibile per la prima volta per BMW nella BMW i4 completamente elettrica che verrà lanciata il prossimo anno.

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