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Gino Bruni

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Tecnologia per l’Auto

MIMO : Milano Monza Motor Show

Oltre 130 modelli esposti all’aperto, per le strade del centro di Milano, in una mostra gratuita per il pubblico che, passeggiando per corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, piazza della Scala, via Mercanti e via Dante, potrà vedere le proposte attuali di 64 brand espositori, a quattro e a due ruote.

Oltre a vederli, gli appassionati potranno anche provarli su strada: oltre 70 sono le vetture elettriche e ibride a disposizione dei visitatori al Castello Sforzesco nei test drive aperti fino a questa sera.


MIMO affianca alla sua anima statica ed elegante milanese quella adrenalinica e della passione di Monza, con l’Autodromo inaugurato dalla preview Dallara EXP arrivata in pista con l’ex pilota di Formula 1, Marco Apicella.


Una chicca che è stata lo start dello spettacolo sceso in pista con Pagani, Ferrari, McLaren, Porsche, Lamborghini e poi ancora la collezione Martini della Fondazione Macaluso e per finire i colori e rombi della Supercar Night Parade, la sfilata di oltre 150 hypercar e supercar di collezionisti provenienti da tutta Italia.

Il MIMO, Milano Monza Motor Show 2021, da domani al 13 giugno, e sarà un vero e proprio inno alla mobilita.

Grazie alla tecnologia MIMO si svolgerà in completa sicurezza, con i modelli esposti su pedane corredate ognuna da un codice QR in grado di sostituire l’interazione tra pubblico e personale. Ogni codice QR, stampato in grande in modo da essere inquadrabile anche a distanza, rimanderà alla pagina specifica del modello con schede tecniche, immagini, video e link al sito ufficiale, al configuratore e ai test drive. E la tecnologia non solo aiuterà le persone in presenza, ma porterà le installazioni nelle case di tutti gli italiani grazie alle immagini e ai video caricati in tempo reale sul sito ufficiale http://www.milanomonza.com.

Le installazioni di 63 brand saranno poste all’aperto nel centro di Milano in un’ideale passeggiata per il pubblico che, partendo da piazza Duomo, troverà la prima delle 10 anteprime mondiali, sulla pedana n. 1, una premiere Bugatti, il cui nome verrà svelato all’inaugurazione del MIMO.

A seguire, proseguendo attorno alla Cattedrale: la world premiere Bugatti Bolide, Bugatti Chiron Pur Sport, Bugatti Chiron Sport, Lamborghini Sian Coupé e Lamborghini Huracàn STO, Audi RS e-tron GT, l’anteprima mondiale Ducati con un modello che sarà reso noto nelle prossime ore, e la CUPRA Formentor e-HYBRID. Continuando la passeggiata: l’anteprima Porsche Taycan Cross Turismo, Bentley Bentayga First Edition V8, l’anteprima McLaren Artura, SEAT Nuova Leon e-HYBRID, Suzuki Across, le anteprime mondiali DR 6.0 e DR 5.0, la premiere EVO3, la world premiere Pambuffetti PJ-01, Renault Arkana, l’anteprima nazionale Hyundai Bayon, Land Rover Defender 90, Lexus UX300-e, Toyota Yaris cross, l’anteprima Peugeot 308 Plug-In Hybrid, Opel Mokka-e, la premiere Jeep Wrangler 4xe, Fiat 500e 3+1, DS9 E-Tense Ibrido Plug-in, Citroën E-C4 100% Electric, Alfa Romeo Giulia GTAm, Maserati Levante Trofeo nell’esclusivo allestimento Fuoriserie, Ferrari Portofino M.

La pedana n. 35 ospiterà un’altra importante anteprima mondiale, la Pagani Huayra R, e a seguire Pagani Huayra Roadster BC, Pagani Huayra Imola.

Un’anteprima nazionale apre la serie di modelli esposti nel sagrato, tutte novità assolute: Hyundai Ioniq 5. Seguiranno l’anteprima BMW iX, la premiere KIA EV6, Ford Mustang Mach-e, MINI Nuova Mini Full Electric, Mazda MX-30, MG EHS Plug-In Hybrid, l’anteprima ŠKODA ENYAQ SportLine iV.

A questo indirizzo tutte le vetture esposte: https://www.milanomonza.com/pedane

La PJ-01, la hypercar tutta Italiana si toglie i veli .

Prosegue il focus sulla PJ-01 la prima hypercar nata in terra umbra in attesa del lancio ufficiale e prova su strada.
La prima ed unica supercar artigianale tutta Italiana è ispirata alle più evolute soluzioni delle moderne Formula Uno, frutto della passione e dell’amore per i motori di un giovane ed intraprendente imprenditore umbro.
E’ Juri Pambuffetti che con coraggio, determinazione e un pizzico di follia, nel 2017 ha dato vita al suo sogno: realizzare una vettura sportiva che racchiudesse nel suo DNA le caratteristiche di una monoposto da gara.

A soli 43 anni Pambuffetti vanta un’esperienza di una vita vissuta nell’azienda meccanica di famiglia dove, fin da ragazzino, ha maturato competenze specifiche nel settore della produzione e personalizzazione di grandi veicoli. E’ lì che coltiva la passione per le leghe leggere e subisce il fascino dei materiali compositi e preziosi.

Riunisce un “Dream Team” di giovani competenti e creativi e in soli tre anni nasce questa ipersportiva dotata di soluzioni personali e inedite per una vettura stradale.
La mission è “vivere le esaltanti sensazioni di una monoposto su strada”

Dal volante alla posizione di guida, la PJ-01 regala al pilota una guida e performance molto vicine ad una monoposto a ruote scoperte.
Il suggestivo volante della PJ-01 diventa il cuore pulsante delle più importanti funzioni della vettura. Ispirato direttamente alle attuali Formula Uno, è in alluminio e carbonio e diventa un vero e proprio cockpit, con la possibilità di gestire direttamente tutte le funzioni necessarie ad adattare le prestazioni ad ogni esigenza di guida; è inoltre estraibile grazie al Quick Release.

L’ assetto di guida è decisamente inedito per una vettura stradale. La posizione delle gambe e la pedaliera sono sollevate rispetto alla seduta del sedile per avere sempre il massimo controllo in ogni condizione di guida.

Il telaio è ibrido, acciaio strutturale e carbonio;  la carrozzeria interamente in carbonio, anche questo rigorosamente Made in Italy by Carbon Dream.

Le sospensioni sono a doppi triangoli sovrapposti con sistema Push-Rod sulle 4 ruote. Freni a disco Racing con ABS regolabile da 380mm all’anteriore e 365mm al posteriore. Cambio a sei marce elettroattuato ad innesti frontali e paddle al volante. 
Il Motore è  un 10 cilindri da 5,200cc con una potenza di 800hp.

OMP e Williams: accordo firmato

Williams Racing ha il piacere di dare il benvenuto a OMP Racing come fornitore ufficiale dell’abbigliamento tecnico di piloti e meccanici per la stagione di Formula 1 2021 e oltre.

OMP Racing è un’azienda leader mondiale nella progettazione e produzione di materiale di sicurezza per il motorsport, presente in tutti i campionati. Fornirà l’abbigliamento di sicurezza ai piloti Williams, George Russell e Nicholas Latifi, e ai meccanici. L’accordo prevede la fornitura di tute, scarpe, guanti e sottotuta, tutti prodotti derivati dal lavoro di ricerca e sviluppo svolto nella sede di OMP a Ronco Scrivia, in provincia di Genova.

Tim Hunt, direttore marketing di Williams Racing: “OMP Racing è uno dei principali produttori di racewear di altissimo livello per il motorsport, e siamo felici di avere concluso un accordo pluriennale con questa azienda. Il Formula Uno ogni dettaglio è importante, e sappiamo che la tecnologia OMP, che sia indossata dai nostri piloti  e meccanici, o contenuta nelle nostre vetture, ci aiuterà a competere ai massimi livelli”.

Paolo Delprato, presidente e CEO di OMP: “Per noi, la partnership con Williams significa riaprire un capitolo della grande storia di OMP. Abbiamo avuto, negli anni Novanta, l’onore di lavorare con questo team, quindi ha un sapore speciale tornare a collaborare con Williams, un team storico della Formula 1 e di tutto il motorsport. Se guardiamo invece al presente e al futuro, questa partnership è basata su ricerca, tecnologia, attenzione ai dettagli e fame di competizione e successo: tutti valori che Williams e OMP condividono e che ci riempiono d’entusiasmo al pensiero di poter lavorare assieme per le prossime stagioni”.

Inoltre, OMP fornirà le sue cinture di sicurezza di ultima generazione alle vetture F1 del team. Le cinture presentano fibre ultraleggere, e anche i componenti hanno dalla loro un peso estremamente ridotto, grazie a materiali come titanio ed erga. La fibra di altissima qualità incrementa la performance, rendendo le cinture estremamente leggere (45% di peso in meno rispetto alla fibra di carbonio) e più resistenti (incremento del 50% del rapporto resistenza/peso).

Come fornitore ufficiale, OMP Racing fornirà al team anche le borse per i kit di abbigliamento e tutte le valigie in dotazione al team. Il marchio OMP avrà uno spazio evidente sull’abbigliamento dei piloti, sulle cinture e sui sedili.

L’AZIENDA

OMP Racing è un’azienda italiana, fondata nel 1973 a Genova ed oggi con sede a Ronco Scrivia, leader mondiale nel campo della progettazione e realizzazione di componenti di sicurezza per competizioni automobilistiche (tute ed abbigliamento ignifugo, sedili, cinture di sicurezza, caschi, etc.). Dal 2008 il controllo della società è passato al Gruppo SAYE.

Oggi i prodotti OMP sono ormai presenti in tutti i campionati mondiali racing, tra cui Formula 1, Campionato Mondiale Rally – WRC, Campionato Mondiale Turismo – WTCC, Campionato Mondiale Endurance – WEC, Campionato Mondiale Rally Cross – RX, Formula E, Formula Indy, Nascar ed OMP è una delle pochissime aziende al mondo in grado di proporre una gamma completa di articoli dedicati alle auto da corsa e alla sicurezza del pilota, con oltre 2.000 prodotti in catalogo, la maggior parte omologati dalla Federazione Internazionale dell’Automobilismo – FIA, di cui OMP è fornitore ufficiale esclusivo.

Tra le partnership di OMP anche quella con Mercedes AMG Petronas Motorsport F1, con la quale OMP ha festeggiato la vittoria nell’ultimo Mondiale di Formula 1 Costruttori.

Euro Ncap: il 2020 in cifre

Ottimi risultati nonostante i protocolli più severi

11 modelli analizzati (erano 55 nel 2019)

9 hanno conquistato 5 stelle

 L’emergenza sanitaria per il Covid-19 ha determinato la sospensione, fino a giugno scorso, delle attività dei laboratori di prova. I test Euro NCAP sono ripresi nella seconda metà dell’anno, con i nuovi e più severi protocolli 2020.

Se, da una parte, la pandemia ha determinato una significativa diminuzione delle vendite di autovetture nuove, dall’altra le Case costruttrici hanno rinviato il lancio dei modelli già annunciati.

Questo scenario di ‘stagnazione del mercato’ è coinciso con l’introduzione dei nuovi test Euro NCAP 2020 finalizzati ad aumentare la protezione degli occupanti, migliorare la protezione post-incidente e promuovere le più recenti e performanti tecnologie di assistenza alla guida.

I cambiamenti delle prove hanno riguardato: l’adozione di una nuova barriera mobile per il crash test frontale; l’aumento della massa e della velocità della prova dell’urto laterale, (oggetto di esame anche l’interazione tra conducente e passeggero anteriore); nuovi e più severi scenari nella valutazione delle tecnologie di protezione degli utenti vulnerabili, (ad esempio la manovra di svolta alle intersezioni); l’analisi dei sistemi di monitoraggio dello stato psico-fisico del conducente (Attention Assistance) e delle informazioni utili nel post-incidente contenute nella Rescue Sheet. In questo caso, ai soccorritori che intervengono sul luogo di incidente è stata rilasciata l’app ‘Euro Rescue’, contiene le Rescue Sheet di tutte le autovetture vendute in Europa.

Nonostante i protocolli più severi – grazie all’adozione di tecnologie di assistenza alla guida in maggiore quantità e di migliore performance – le autovetture testate nel 2020 (soltanto 11 modelli rispetto ai 55 del 2019) hanno raggiunto ottimi risultati: nessuna ha conseguito meno di 3 stelle. Nove (l’82%), hanno ottenuto 5 stelle, e due hanno conquistato, rispettivamente, 4 e 3 stelle.

Tra gli ADAS di avanguardia dobbiamo evidenziare gli airbag centrali per la protezione degli urti tra conducente e passeggero, le tecnologie di monitoraggio dell’attenzione del conducente e gli AEB (Autonomous Emergency Breaking) di terza generazione che prevengono, soprattutto, gli incidenti tra auto, pedoni e ciclisti.

Oltre ai test di valutazione, nel 2020 Euro NCAP ha sviluppato un univoco sistema di classificazione dei sistemi di assistenza alla guida, finalizzato a spiegare stato dell’arte, funzioni e limiti degli ADAS presenti sul mercato. Analizzati anche i sistemi di assistenza alla guida dei veicoli commerciali inferiori alle 3,5 tonnellate, i furgoni che, proprio nel periodo della pandemia, hanno avuto un diffuso utilizzo.

Per ulteriori informazioni, consultare sul sito www.euroncap.com la pubblicazione “2020 The Year in Numbers”.

Dal 25 gennaio inizia la prevendita del suv elettrico Škoda Enyaq IV

Con la commercializzazione del nuovo   Enyaqiv, che partirà lunedì 25 gennaio in tutte le Concessionarie italiane, inizia per Škoda un nuovo e fondamentale capitolo della propria storia. Il primo  SUV 100% elettrico della Casa boema sarà proposto in Italia inizialmente nelle varianti 60 IV con batteria da 62 kWh e 80 IV con batteria da 82 kWh, a partire da 39.500 euro.

Molto completa la dotazione di dispositivi per sicurezza attiva e  Connettività, che il Cliente può personalizzare con nuovi pacchetti di accessori e inedite Design Selection per i materiali interni.

Il lancio in concessionaria è previsto prima dell’estate. 

Da lunedì, tutte le Concessionarie Škoda in Italia potranno gestire la prevendita di ENYAQ IV, primo  SUV della Casa boema realizzato sulla piattaforma modulare elettrica MEB del Gruppo VW. Nelle scorse settimane gli entusiasti pre-booker italiani, che hanno aderito all’iniziativa proposta da ŠKODA Italia subito dopo la presentazione ufficiale, sono stati chiamati a sottoscrivere il contratto d’acquisto, in modo da essere tra i primi a guidare il nuovo modello. 

In questa fase iniziale,  Enyaqiv è disponibile nelle varianti 60 IV a 39.500 euro e 80 IV a 45.900 euro. Un posizionamento che, in rapporto a dimensioni, autonomia e contenuti, porta il nuovo  SUV elettrico Škoda a non avere oggi competitor diretti sul mercato italiano. Inoltre, il veicolo beneficia pienamente degli incentivi statali messi in campo a sostegno della mobilità a zero emissioni. In caso di rottamazione, lo sconto sul prezzo di listino arriva infatti a 10.000 euro. Mentre in assenza di rottamazione, l’incentivo scende a 6.000 euro. A questi, possono sommarsi gli eventuali incentivi a livello regionale. 

ENYAQ 60 IV monta una batteria da 62 kWh (netti 58 kWh) e ha una potenza di 177 CV (132 kW). Il modello passa da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi mentre l’autonomia massima dichiarata nel ciclo WLTP è pari a 414 km. ENYAQ 80 IV è dotato della batteria di maggior capacità da 82 kWh (77 kWh netti) e ha una potenza di 204 CV (150 kW). Il modello più potente scatta da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi e raggiunge l’autonomia massima di 537 km nel ciclo WLTP. Per entrambi, la trazione è posteriore e la velocità massima è limitata elettronicamente a 160 km/h. 

La dotazione del nuovo modello riflette questa vocazione all’utilizzo quotidiano in contesti diversi e, come è tipico per ogni Škoda, mette a disposizione importanti dotazioni di sicurezza e  Connettività comprese nel prezzo. 

Tra le principali tecnologie di sicurezza attiva di serie su ENYAQ 60 IV figurano Front Assistant con frenata automatica e riconoscimento pedoni e ciclisti, Lane Assistant per il mantenimento della corsia di marcia, Collision Avoidance Assistant che aiuta nelle manovre di scarto di emergenza e Cruise Control. Non mancano ovviamente il climatizzatore bi-zona, i sensori di parcheggio posteriori e i gruppi ottici anteriori e posteriori in tecnologia full LED.

Di serie lo schermo in plancia da ben 13” , connettività smartphone sia via cavo sia wireless con protocolli Apple CarPlay e Android Auto, ricezione radio digitale DAB+, riconoscimento della segnaletica stradale e connettività remota al veicolo tramite  app con chiamata di emergenza e service pro-attivo.

Il sistema di infotainment, che può essere controllato sia con comandi gestuali sia tramite l’assistente vocale digitale “Laura”, è in grado di connettersi in bluetooth con 3 smartphone e può gestire fino a 8 dispositivi diversi connessi tramite wi-fi.

Fanno parte della dotazione standard anche i cablaggi necessari per la ricarica alla rete pubblica o per l’utilizzo domestico con Wallbox sprovvisti di cavo Mode 3. Come optional, è proposto l’Universal Charger IV, un dispositivo Simply Clever che permette tanto la ricarica domestica fino a 7,2 kW sia la ricarica in corrente tri-fase a 400 V e 11 kW, senza l’utilizzo di un Wallbox. Tanto i cablaggi standard quanto l’Universal Charger IV possono trovare posto in uno specifico alloggiamento posto sotto il pianale del vano bagagli in modo da lasciare sempre libero e pulito il vano di carico, che mette a disposizione da 585 a 1.710 litri. 

Per il nuovo  SUV 100% elettrico, Škoda propone un’ampia offerta di pacchetti che permettono al Cliente di configurare l’auto a piacimento.

Inedita è anche l’offerta delle sei diverse Design Selection che il Cliente potrà scegliere in base ai propri gusti e che influenzano materiali, colori e abbinamenti di rivestimenti, sellerie ed elementi decorativi interni.

Si parte dall’ambiente LOFT, di serie su 60 IV per arrivare all’ECO SUITE in cui sia le sellerie sia parte della plancia sono rivestiti in pelle color tabacco trattata con essenze vegetali. A bordo di   Enyaqiv, ŠKODA ha implementato l’utilizzo di materiali riciclati e di fibre naturali come la lana vergine certificata. 

Nel 2020, la Volkswagen ha triplicato le consegne di auto 100% elettriche.

La marca Volkswagen ha aumentato le consegne di auto totalmente elettriche del 197%, nel complesso l’incremento per le auto a batterie è stato del 158%.

68.800 ordini nel 2020: la ID.3 è stata, l’elettrica più venduta in Europa a dicembre 2020

 “Il 2020 è stato un punto di svolta per la mobilità elettrica – ha dichiarato Il CEO Ralf Brandstätter.”

La transizione verso la mobilità elettrica della marca Volkswagen sta prendendo velocità. “Il 2020 ha rappresentato un punto di svolta”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Ralf Brandstätter. L’anno scorso, le consegne globali di vetture elettriche della Marca sono state le più numerose di sempre: oltre 212.000 unità (+158% rispetto al 2019), di cui circa 134.000  auto esclusivamente elettriche (+197% rispetto al 2019). “Siamo sulla strada giusta verso il nostro obiettivo, diventare leader di mercato nelle  auto a batterie”, ha continuato Brandstätter. “Più di chiunque altro, la  Volkswagen offre una mobilità elettrica attraente e alla portata di moltissimi di Clienti”.

Nonostante le complesse condizioni di mercato, la  Volkswagen ha consegnato circa 5,328 milioni di vetture di tutte le alimentazioni nel mondo. Si tratta di un calo circa del 15% rispetto all’anno precedente. A dicembre, la Marca tedesca, con un’accelerazione di fine anno, ha ottenuto un risultato mensile appena inferiore a quello ottimo dell’anno precedente, con un -2%. “. Nonostante tutte le restrizioni dovute alla pandemia, siamo stati in grado di mantenere la nostra quota di mercato globale e, anzi, persino di aumentarla in alcune regioni”, ha dichiarato il Membro del Consiglio di Amministrazione Responsabile per le  vendite della Marca Klaus Zellmer. “Ciò dimostra che abbiamo prodotti interessanti, che convincono i nostri Clienti, oltre a una rete di vendita molto motivata”.

La marca  Volkswagen ha lanciato nove modelli 100% elettrici e ibridi plug-in nel 2020. In Europa, questo ha portato la quota di  auto elettriche e ibride fino al 12,4% delle consegne totali, rispetto al 2,3% del 2019. Il modello più popolare è stato la ID.3, con 56.500 unità vendute, nonostante il suo debutto sul mercato sia avvenuto solo a settembre. Seconda è stata la e-Golf, con circa 41.300 unità, e terza la Passat GTE, con circa 24.000 vetture. Nel 2020, gli ordini della ID.3 sono stati circa 68.800. “Con la ID.3 abbiamo davvero centrato il bersaglio”, ha dichiarato Zellmer. “Nonostante sia stata lanciata solo nella seconda metà dell’anno, ha raggiunto da subito il vertice delle classifiche di vendita in molti Paesi”.

Ultimi Crash test Euro NCAP

5 Stelle per Audi, Isuzu, Kia, Land Rover e SEAT

La terza sessione di test, con il nuovo protocollo Euro NCAP 2020, ha valutato sette modelli assegnando 5 stelle a: Audi A3, Isuzu D-MAX, Kia Sorento, Land Rover Defender e Seat Leon. 4 stelle per Honda e, 3 alla Hyundai i10.

L’Audi A3, con motorizzazioni tradizionali, benzina e gasolio, ha ottenuto 5 stelle. Buone performance in tutte le prove. Ricca la dotazione di serie dei sistemi di assistenza alla guida, compreso quello di monitoraggio del conducente. Le poche criticità riscontrate sono la marginale protezione del collo e del bacino del bambino, del torace e della tibia del conducente in caso di urto frontale.

Quattro le stelle per la “piccola” elettrica Honda e, nonostante i massimi punteggi nei test di urto laterali contro barriera e palo, le valutazioni sono state penalizzate per la debole protezione del femore del conducente nell’urto frontale con barriera deformabile. Eccessiva, poi, l’escursione del conducente verso il lato del passeggero, in caso di scontro laterale, con elevata probabilità di urto tra le teste dei passeggeri. Buona la dotazione di serie dei sistemi di assistenza alla guida.

La Hyundai i10, con alimentazione a benzina, si è fermata a 3 stelle, penalizzata dal basso peso del veicolo che rientra nella classe city car o supermini. Scarsa la protezione del bacino del conducente nelle prove di urto frontale, a causa della non buona ritenuta delle cinture di sicurezza. Deboli la protezione della testa e del torace del conducente in caso di urto frontale e del torace del bambino sul sedile posteriore in caso di urto laterale. Buona la dotazione dei sistemi di assistenza alla guida. Presente un sistema e-call di seconda generazione.

Il combinato Isuzu D-MAX è stato valutato dall’Australasian NCAP (ANCAP) all’inizio di quest’anno, alcuni test sono stati ripetuti da Euro NCAP per garantire che la valutazione 5 stelle fosse valida anche per il mercato europeo. Buona la protezione degli occupanti a bordo, alcune criticità nella prova di urto frontale con marginale protezione del torace del conducente e del passeggero posteriore. Massimo punteggio nella protezione dei bambini in caso di urto laterale. Piccole defaillance dal sistema di frenatura automatico in alcuni test degli utenti vulnerabili. Buone dotazioni e prestazioni dei sistemi di assistenza alla guida.

L’ibrida a benzina Kia Sorento ha ottenuto il massimo punteggio di questa serie di test, nella categoria sicurezza attiva. Ottima la protezione dei bambini nello scontro laterale contro barriera. Completa e molto performante la dotazione di serie dei sistemi di assistenza alla guida che comprende anche il monitoraggio dello stato del conducente. Alcune criticità nelle prove di scontro frontale per la debole protezione di torace e femore del conducente, marginale quella del collo del bambino sul sedile posteriore.

Anche Land Rover Defender, sia in versione a benzina che gasolio, ha raggiunto le 5 stelle. Punteggio massimo nella prova di scontro laterale contro il palo e in quelle della protezione dei bambini. Il veicolo è stato leggermente penalizzato a causa dell’elevata massa e della conformazione massiccia della parte anteriore. Completa la dotazione di serie degli ADAS.

La Seat Leon, nelle diverse alimentazioni benzina, gasolio e ibrida, modello e-hybrid, è stata la regina di questa serie di test Euro NCAP con valutazione complessiva di 5 stelle e punteggi più elevati per la sicurezza passiva di adulti e bambini e la protezione degli utenti vulnerabili. In particolare ha ottenuto il massimo punteggio per la protezione dei bambini a bordo nello scontro laterale. Unica criticità la marginale protezione del torace del conducente nello scontro frontale contro barriera.

“Questa serie di test mettono in evidenza che la disomogeneità del parco veicolare (in termini di masse e dimensioni), penalizza i veicoli piccoli e di minor peso – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – ma i sistemi di assistenza alla guida possono aiutare a compensare questi handicap, si tratta di un’ulteriore sfida per i costruttori di auto”.

Anche in questa sessione di test sono state valutate tre nuove versioni di modelli già “testati” da Euro NCAP.

La Peugeot e-208, variante completamente elettrica della Peugeot 208, e la Renault Captur E-Tech, variante ibrida della Captur, entrambe testate nel 2019, confermano le 5 stelle ottenute con il protocollo Euro NCAP 2019.

La Peugeot 3008 Hybrid, variante ibrida della Peugeot 3008 testata nel 2016, conferma invece le 5 stelle ottenute, però, con protocollo Euro NCAP 2016.

Le Auto più “Verdi” secondo “Green Ncap”

Sono 24 le vetture oggetto della quarta serie di test Green NCAP: 10 con motore a benzina (8 convenzionali e 2 ibride), 10 diesel, 2 alimentate a gas metano (CNG) e 2 completamente elettriche (BEV).

ELETTRICHE

Le due auto elettriche (Renault Zoe e Hyundai Kona), risultano le migliori in assoluto. Entrambe ottengono il massimo punteggio (5 stelle), e l’eccellenza nei 3 giudizi tecnici. Bassi e simili i consumi energetici (circa 24 kWh per 100 km percorsi), ma mentre la Zoe consente una reale autonomia di 231 km, la Kona si ferma a 200.

IBRIDE

Le due vetture ibride a benzina, Toyota CH-R (3,5 stelle) e Honda CR-V (2,5), hanno dimostrato che la tecnologia ibrida può ridurre, significativamente, i gas serra. La Toyota si è distinta per una maggiore efficienza. Entrambi i modelli non sono dotati di filtro antiparticolato, pertanto, durante il regime di marcia con alimentazione convenzionale a benzina, i risultati risultano penalizzati.

DIESEL

I veicoli ad alimentazione diesel, (euro 6d), dotati di sistemi di post-trattamento avanzati, hanno evidenziato minori emissioni inquinanti rispetto a quelli a benzina e metano. Le due Mercedes-Benz C 220d e V 250d ottengono il punteggio migliore – dopo i veicoli elettrici – nel Clean Air Index. Il risultato dimostra che un buon design e un post-trattamento efficace, possono rendere i motori diesel rispettosi dell’ambiente.

I due SUV diesel, Dacia Duster (2,5 stelle), e Jeep Renegade (2), falliscono, invece, la prova del Greenhouse Gas, mostrando elevate emissioni di CO2.

Tra i modelli ‘business class’, la Mercedes-Benz C 220d ottiene 3 stelle per il miglior controllo delle emissioni, mentre BMW 320d e Volkswagen Passat si fermano a 2,5 stelle. In particolare, la Passat è risultata penalizzata a causa dei frequenti cicli di rigenerazione dei filtri antiparticolato, con conseguenti elevate emissioni nocive.

BENZINA

Tre stelle per le supermini a benzina (Volkswagen Polo, Peugeot 208 e Renault Clio). La Polo registra il miglior controllo delle emissioni, mentre la Clio la migliore efficienza energetica.

Non buoni, invece, i risultati della Suzuki Vitara (2,5 stelle), penalizzata dalle emissioni nocive. La Casa giapponese, però, ha già immesso sul mercato un motore aggiornato con tecnologia mild-hybrid.

METANO

Le due autovetture a metano, Audi A4 g-tron (2 stelle) e SEAT Ibiza (3 stelle), sono risultate penalizzate dalle modeste prestazioni dei filtri antiparticolato.

Nella categoria dei Van furgonati, penalizzati nei giudizi dalla massa, dall’aerodinamica e dai consumi elevati, l’Opel Zafira Life, la Mercedes Classe V e la Volkswagen T6 ottengono tutti 1,5 stelle.

I test hanno anche dimostrato anche l’importanza del peso del veicolo e dell’aerodinamica. L’indice medio di efficienza energetica delle “piccole” (supermini e city car), è risultato buono: 6,4, molto inferiore quella dei più “pesanti” Van furgonati: 1,2 e 1,3.

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