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Gino Bruni

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Tecnologia per l’Auto

Tecnologia Reinova: l’eccellenza europea nel cuore della Motor Valley.

Nel mese di luglio dello scorso anno, nel cuore della Motor Valley emiliana, si erano accese le luci nello stabilimento Reinova di Soliera (Modena), il polo d’eccellenza della mobilità elettrica che in pochissimi mesi ha raggiunto dei risultati straordinari nonostante il periodo attuale caratterizzato da forti squilibri sanitari, economici e politici.

Reinova è un laboratorio dedicato allo sviluppo e alla validazione di componenti per il Powertrain elettrico e ibrido per la mobilità sostenibile nato dall’idea di REI Lab s.r.l., Unindustria RE e Fondazione REI, con il supporto di importanti partner bancari – come Intesa San Paolo – e primarie aziende e imprenditori del territorio.

Il progetto si struttura come risposta alle nuove e future esigenze di sostenibilità nell’ambito della mobilità, fornendo alle aziende del comparto soluzioni innovative per supportare lo sviluppo, la validazione di componenti per il Powertrain elettrico e ibrido per la e-mobility con l’obiettivo di ridurre il tempo per immettere i nuovi prodotti sul mercato, accompagnandole in questa trasformazione nel modo più semplice e agile possibile. È su questa filosofia che Reinova basa i suoi tre principali pilastri: propulsione sostenibile, condivisione e connettività e sviluppo software e sicurezza informatica.

A distanza di poco più di un anno, l’Azienda ha infatti istaurato delle solide partnership che si basano proprio su questi tre fulcri d’azione, in particolare con Energica Motor Company S.p.A per l’ideazione di test tecnologici che riguardano lo sviluppo e la validazione di componenti per la e-mobility; con Dell’Orto S.p.A per la promozione e la commercializzazione di sistemi di powertrain per la mobilità urbana e la diffusione in larga scala dell’elettrificazione di applicazioni fino a 20kW; con Tec Eurolab per l’implementazione della tomografia industriale computerizzata e la validazione delle batterie e delle componenti elettriche; con Social Self Driving per lo sviluppo di un innovativo sistema di guida autonoma e semi-autonoma; con Block Harbor Cybersecurity per la realizzazione di un progetto di cybersecurity, sicurezza e connettività auto.

Queste collaborazioni sono il frutto di una strategia di grande visione che l’azienda, che ancor prima di entrare sul mercato ha investito le proprie risorse sui driver che oggi rappresentano la mobilità del futuro: sostenibilità, connettività e sviluppo tecnologico.

Giuseppe Corcione, CEO di Reinova, dichiara: “Dall’inizio delle attività, l’azienda ha perseguito i suoi obiettivi con determinazione e grinta consolidando la sua posizione di polo innovativo per la mobilità sostenibile – ha dichiarato Giuseppe Corcione, CEO di Reinova – oggi punta già a raggiungere ambiziosi traguardi: raddoppiare il fatturato nel 2022 e puntare ai 50 milioni di euro entro il 2026 e, in parallelo, una crescita strutturale che riguarderà anche l’organico, con 65 dipendenti previsti entro l’anno, e 100 dipendenti entro il 2025-26. 

Il futuro della mobilità non si presenta roseo, anzi. L’emergenza sanitaria, la carenza di materie prime, la conseguente crisi dei semiconduttori e l’attuale squilibrio socio-politico scaturito dal conflitto in Ucraina hanno segnato gravemente il mercato automotive che ha registrato, negli ultimi due anni, un rallentamento della produzione di veicoli nuovi, un aumento rilevante dei prezzi e un conseguenziale calo di vendite davvero preoccupante.

Vista la situazione attuale, è davvero necessario che l’Unione Europea incentivi il rientro a casa delle aziende che in precedenza avevano de localizzato permettendo dunque ai Paesi interni all’Unione di raggiungere una certa indipendenza e, orientativamente entro cinque anni, di avere una propria produzione di materie prime. Bisognerebbe investire maggiormente sull’industria elettronica che – pur richiedendo ingenti capitali e tempi d’esecuzione degli impianti produttivi piuttosto lunghi – rappresenta una concreta e reale soluzione atta a tutelare l’ambiente e il benessere della popolazione. Infine, è necessario supportare il lavoro di fornitori in grado di trovare soluzioni differenti e alternative che rispondano alle nuove e future esigenze del mercato e di centri più efficienti e all’avanguardia come Reinova in grado di contribuire a una vera e propria rivoluzione della mobilità del futuro, più sicura, sostenibile e innovativa”.

Con nuova Citroën c5 x hybrid plug.

Lo stile di Nuova Citroën C5 X unisce l’eleganza di una berlina, il dinamismo di una Wagon e l’assetto rialzato da SUV interpretando al meglio il ruolo di ammiraglia nella variegata gamma Citroën.

Le sue moderne tecnologie semplificano la vita di bordo, come dimostrano gli evoluti sistemi dedicati alla sicurezza o al benessere, tra cui l’Extended Head Up Display.

L’eccellente rete stradale della Carinzia, nella verde Austria, è perfetta per scoprire i più bei laghi di questa affascinante regione.

Un panorama che viene ulteriormente apprezzato viaggiando a bordo di Nuova Citroën C5 X Hybrid Plug-In grazie al comfort di alto livello che è capace di offrire.

Il design originale di Nuova Citroën C5 X riesce ad esprimere status ed innovazione, portando una ventata di modernità nel segmento delle grandi berline.

All’interno dell’intera gamma di autovetture della Marca, Nuova Citroën C5 X ha il ruolo di ammiraglia, un privilegio che porta anche l’impegno di rappresentare il meglio delle tecnologie e delle innovazioni al servizio della sicurezza e del comfort con cui la Marca continua a distinguersi.

La scelta di distribuire i suoi 4,80 metri di lunghezza in una silhouette che unisce lo stile di una berlina allo spazio di una Station Wagon, con l’altezza dal suolo che emerge grazie alla prepotenza dei cerchi da 19″, conferisce forte identità a Nuova Citroën C5 X. La protezione nera che abbraccia l’intera carrozzeria risulta ancora più evidente nei punti di contatto, come dimostra l’ampio paraurti posteriore.

A questa protezione ben visibile, si sommano i differenti sistemi ADAS dedicati alla sicurezza, tra i quali l’Extended Head Up Display, che proietta direttamente sul parabrezza le principali informazioni (a colori) che riguardano la guida: limiti di velocità rilevati dalla telecamera, velocità e le indicazioni del navigatore. Un modo efficace per mantenere lo sguardo concentrato contemporaneamente su quanto avviene frontalmente la vettura, con l’ulteriore vantaggio, per chi porta lenti correttive, di avere tutte le informazioni nel proprio campo visivo, sulla stessa lunghezza focale.

Radar, telecamere e sensori fanno parte dell’esaustiva dotazione tecnologica con cui Nuova Citroën C5 X copre l’importante tema della sicurezza. Nuova Citroën C5 X propone il meglio della guida semi-autonoma di livello 2 oggi a disposizione: l’Highway Driver Assist associa il regolatore di velocità adattativo (Adaptive Cruise Control) con la funzione Stop & Go al sistema attivo di avviso superamento involontario della linea di carreggiata. In questo modo, il guidatore non ha più bisogno di gestire velocità oppure traiettoria, poiché è il veicolo ad occuparsene.

Rimanere concentrati su quanto attorno la vettura è uno dei punti fermi nell’universo di Nuova Citroën C5 X. Lo dimostra anche la Telecamera Vision 360, che nell’ampio schermo centrale da 12″ in alta definizione permette di osservare le immagini provenienti dalla retrocamera seguendo la rotazione del volante. Un ulteriore sistema, il Rear Cross Traffic Alert, annulla l’ansia dell’uscita in retromarcia da un parcheggio, oppure dalle insidiose piazzole autostradali dove ci si deve confrontare con le vetture in ingresso.

Durante la sosta, il Keyless Access and Start, blocca e sblocca automaticamente le porte quando il guidatore si avvicina o lascia il veicolo, con la conferma da un rassicurante segnale sonoro.

Le doti di grande viaggiatrice con cui si presenta Nuova Citroën C5 X sono un invito al lungo viaggio, dove beneficiare anche del confort unico delle Sospensioni Attive Citroën Advanced Comfort®, una tecnologia esclusiva della versione Hybrid Plug-In che associa gli Smorzatori Idraulici Progressivi a un controllo elettronico degli ammortizzatori. Insieme ai generosi sedili Advanced Comfort®, consentono di isolare l’abitacolo dalle sollecitazioni provenienti dalla strada, per un comfort assoluto.

L’ingresso in Austria è facilitato dalla continuità con cui le autostrade italiane confluiscono in quelle austriache, senza dover cambiare strada. La città di Villach si trova a pochi minuti dall’ultimo casello italiano, con le sue attrazioni ed ospitalità.

La Carinzia si propone come la riviera austriaca, dove la spiaggia è rappresentata dai prati verdi, l’acqua è limpida, e la sua temperatura raggiunge i 28 gradi da maggio a settembre. Una riviera distribuita su buona parte del territorio, che può contare su una quarantina di laghi.

I primi quattro occupano da soli un quinto della superficie totale: Wörthersee, Millstätter See, Ossiacher See e Weissensee. Sono tutti di origine glaciale, poiché si sono formati dopo il ritiro dell’ultima glaciazione, e la ridotta superficie unita alla scarsa profondità ne spiegano la temperatura mite delle acque. Metà di questi laghi si trova oltre i 1.000 metri di quota, giustificando differenti opportunità di svago, che uniscono le attività tipiche del mare a quelle della montagna.

Nella stagione invernale i laghi si trasformano, come dimostra il Weissensee, che con la sua superficie ghiacciata diventa il campo di pattinaggio più grande d’Europa.

Nella lunga stagione estiva, le opportunità di svago si sprecano su questi laghi che seducono con entusiasmanti colori, e trasparenze che ne tradiscono la potabilità. Non a caso la Carinzia è una delle mete più ambite dalle famiglie, alla ricerca di attività con cui impegnare soggiorni di differente durata.

Anche Klagenfurt, vivace città sulle sponde del Wörther See, rivela il carattere della Carinzia ed il suo ricco patrimonio medievale. Piccoli borghi, oppure storici castelli come quello di Landkstron, cedono la migliore posizione solo all’imponente torre panoramica Pyramidenkogel che con i suoi 100 metri di altezza è la torre di osservazione in legno più alta del mondo.

Una coreografica rappresentazione di quello scenario naturale, che a bordo di Nuova Citroën C5 X Hybrid Plug-In diventa ancora più invitante esplorare per scoprirne gli angoli più segreti.

ACI e ENI per una mobilità sostenibile 

Eni, la compagnia energetica italiana e ACI (Automobile Club Italiano) , riferimento istituzionale degli automobilisti e Federazione italiana dello sport dell’auto, avviano una importante cooperazione per accelerare l’utilizzo diffuso di prodotti, servizi e soluzioni per la mobilità sostenibile e la transizione energetica.

La capillare presenza di ACI si combinerà, quindi, con tecnologie e business di tutte le società di Eni, con un approccio olistico e trasversale, ma anche “su misura”.

L’accordo è stato sottoscritto oggi dal Direttore Generale Energy Evolution di Eni, Giuseppe Ricci, e dal Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani.

L’evento è occasione per Eni di presentare l’attività sustainable b2b – l’offerta sostenibile di Eni, che contempla i nuovi biocarburanti e prodotti di origine biogenica, ottenuti da scarti e rifiuti o da materie prime vegetali non in competizione con la filiera alimentare, i nuovi vettori energetici alternativi come l’idrogeno, ma anche la fornitura di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, le soluzioni per la gestione dell’acqua e per la rigenerazione dei territori in ottica di economia circolare, i carburanti sostenibili per l’aviazione, i disinfettanti ed erbicidi da materie prime rinnovabili e biodegradabili e i prodotti realizzati con plastica riciclata. Un approccio olistico per un futuro improntato alla sostenibilità, e che unisce tutti i prodotti e servizi di Eni e delle sue società.

Giuseppe Ricci, Direttore Generale Energy Evolution di Eni, ha dichiarato: «E’ questo un progetto di cui sono particolarmente fiero: da un lato è il punto di arrivo di un percorso che è iniziato qualche anno fa e che ci ha permesso di ridefinire le linee guida per l’evoluzione e il futuro dell’energia di Eni; dall’altro è senz’altro il punto di partenza di un nuovo approccio ai nostri stakeholder, incardinato su una visione e un’offerta integrata di prodotti, servizi e soluzioni per una maggiore sostenibilità e per la transizione energetica».

Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia, ha dichiarato: «Una partnership fondamentale, per concorrere a dar vita a una mobilità sempre più sicura, pulita, rispettosa dell’ambiente. L’energia è il cuore del presente e, ancora di più, lo sarà del futuro. Più essa sarà pulita, dunque, più pulito sarà il futuro che ci attende, è il contributo che la mobilità darà allo sviluppo del Paese».

Crash test Euro NCAP Settembre 2022

Genesis, Kia, Ora, Tesla E Wey conquistano le cinque stelle

La Genesis GV 60, la Kia Niro (con il pacchetto optional ‘Safety’), la Ora Funky Cat, la Tesla Model Y e la Wey Coffee raggiungono il massimo punteggio – cinque stelle – nella quinta serie di crash test Euro NCAP del 2022. Una stella in meno per la Kia Niro con le dotazioni standard e per la Hyundai i20.

Per la Genesis GV 60 buona la protezione di ginocchia e femori di guidatore e passeggero. Marginale quella dal colpo di frusta dei sedili posteriori. Chiara l’informazione dello stato di attivazione dell’airbag lato passeggero per quanto riguarda la sicurezza dei bambini a bordo.

La Kia Niro con ‘Safety pack’ ha dimostrato che può essere fornito un livello di protezione simile ad occupanti di differenti dimensioni e seduti in diverse posizioni.

Per la Ora Funky Cat marginale la protezione del torace del conducente. Nell’impatto frontale contro una barriera rigida buona o adeguata la protezione di tutte le aree critiche del corpo.

La Tesla Model Y, regina di questa serie di test Euro NCAP, ha raggiunto il massimo punteggio nell’urto laterale. Buona la protezione per i bambini a bordo nell’urto frontale disassato. Il Lane keeping interviene in maniera corretta in molte situazioni limite.

La Wey Cofee, nell’urto contro la barriera rigida, al termine del test, è stata penalizzata per l’apertura del portellone posteriore. Il paraurti offre una buona protezione a gambe e bacino per gli utenti vulnerabili. L’AEB risponde alla presenza del pedone ma anche a quella di un ciclista.

In questa sessione di test sono state valutate anche quattro nuove versioni di modelli già testati da Euro NCAP:

o   La Hyundai i20, modello partner di Bayon, ha la struttura praticamente identica. La Hyundai i20 raggiunge, in questa revisione, il rating complessivo di 4 stelle con protocollo Euro NCAP 2021.

o   Le valutazioni di Citroën e-Berlingo e di Opel Combo e-Life e Peugeot e-Rifter si basano sui test effettuati sul modello partner Peugeot Rifter nel 2018. I nuovi modelli hanno alcune caratteristiche visive che influiscono sulle prestazioni del test di impatto con i pedoni. I dati esaminati e le valutazioni aggiuntive dimostrano che i risultati ottenuti dal Rifter, possono essere ritenuti validi anche per i nuovi modelli. Pertanto alla Citroën e-Berlingo, all’Opel Combo e-Life ed alla Peugeot e-Rifter vengono assegnate 4 stelle in riferimento al protocollo Euro NCAP 2018.

5 domande chiave sulle batterie delle auto

Le batterie, cuore pulsante di veicoli ibridi ed elettrici, sono sempre più al centro dell’attenzione per tanti utenti.

Un esperto del Test Center Energy di SEAT S.A., laboratorio di ricerca unico nel suo genere nel sud dell’Europa, risponde a cinque domande.

Le batterie sono sottoposte a test approfonditi per garantirne il corretto funzionamento fino almeno 160.000 chilometri.

Presenti ovunque, dalla console dei videogame, al dispositivo con cui state leggendo questo testo, e sulle auto. Parliamo delle batterie, uno dei principali componenti dei veicoli ibridi ed elettrici, per cui è naturale che agli utenti possano sorgere delle domande su come funzionano.  Francesc Bate, Responsabile del Test Center Energy (TCE), pioneristico laboratorio di ricerca e sviluppo di SEAT S.A., risponde a cinque domande chiave sulle batterie.

Di che cosa sono fatte le batterie? “La tecnologia che usiamo nel Gruppo Volkswagen è a base di ioni di litio, nello specifico con la combinazione chimica di nichel, manganese e cobalto (NMC) ” spiega l’esperto del TCE, Sabaté. Questi elementi formano le celle, che sono le unità più piccole di stoccaggio dell’energia che facilitano la ricarica. “Le celle sono raggruppate in moduli e disposte in pacchi che, insieme all’elettronica di controllo, il sistema di raffreddamento, e il rivestimento, creano il pacco batteria pronto a essere assemblato nel veicolo” aggiunge Francesc.

Qual è la differenza tra la batteria di un veicolo ibrido e un veicolo elettrico? La risposta risiede nella capacità di stoccaggio dell’energia. “In un veicolo elettrico, dove non c’è un motore endotermico abbinato come nel caso dell’ibrido, la batteria deve avere più capacità per percorrere la stessa distanza” afferma l’ingegnere. Questo significa che ha bisogno di più celle. “Il pacco batteria di un veicolo ibrido è composto da circa 100 celle, mentre quello di un veicolo elettrico è composto da circa 300 celle”.

Quanto dura la vita di una batteria? “Tutto dipende dallo stile di guida e dall’utilizzo che se ne fa: la frequenza d’uso, la temperatura a cui è esposta e il numero di cicli di ricarica” risponde Francesc. E aggiunge: “Nel caso dei nostri veicoli e grazie ai severi test a cui sono sottoposte le batterie, possiamo assicurare un minimo di 160.000 chilometri o otto anni di vita utile”. I test includono condizioni climatiche estreme e modalità d’uso che spingono le batterie al loro limite.

Come si può allungare la vita di una batteria? La chiave sta nel mantenere il veicolo nelle migliori condizioni possibili. “È consigliabile ridurre al minimo il numero di ricariche rapide, perché in questo modo evitiamo che la temperatura della batteria salga troppo”, spiega. “Mantenere lo stato di carica tra il 40% e l’80% aiuta a prolungarne la vita utile oltre i criteri minimi di garanzia”, aggiunge l’ingegnere di SEAT S.A.

Possono avere una seconda vita? Una volta che i veicoli hanno raggiunto i 160.000 km o dopo otto anni, la batteria funziona ancora all’80% circa della sua capacità. “Questo significa che potremmo sperimentare un’autonomia minore nell’uso quotidiano dell’auto e quindi della distanza che potremmo percorrere con il veicolo dopo una ricarica”, afferma Francesc. “Questo non significa che la batteria non è più utilizzabile, dato che questa capacità dell’80% può essere usata in altre applicazioni che richiedono una minore potenza, come l’accumulo di energia statica”. Questa nuova funzione assicura che una singola batteria possa essere riutilizzata allungandone la vita utile.

Il presidente di Toyota mette alla prova la GR Yaris a Idrogeno.

Toyota Motor Corporation (Toyota) ha annunciato di aver testato la GR Yaris – una speciale versione della Toyota GR Yaris, equipaggiata con un motore a idrogeno– in una corsa dimostrativa durante la nona prova del World Rally Championship (WRC) a Ypres, in Belgio. Il rally è stata la prima occasione per Toyota per provare, su strade pubbliche al di fuori del Giappone, un veicolo con un motore a combustione interna a  idrogeno in fase di sviluppo.

Al volante della GR Yaris H2 c’era il presidente di Toyota Akio Toyoda, alias “Morizo”, affiancato, come co-driver, dall’ex pilota finlandese e quattro volte campione WRC Juha Kankkunen, vincitore di un titolo mondiale con Toyota.

La GR Yaris H2 ha partecipato al Rally come test car nella Prova Speciale (SS) 11, durante la seconda giornata (20 agosto) del Rally di Ypres – Belgio, disputato dal 19 al 21 agosto. La prova cronometrata 11 di 15 chilometri è stata ricavata lungo strade di campagna estremamente strette, tra i campi e tra le case, dando vita ad una tappa impegnativa anche per i piloti professionisti del campionato. La GR Yaris, come auto di prova, ha preceduto la safety car utilizzata per verificare la sicurezza del percorso prima dell’inizio della SS 11.

Sebbene “Morizo” non abbia mai guidato su quelle strade, né abbia avuto la possibilità di esaminarle prima di iniziare la sua corsa, affidandosi alla guida di Kankkunen è stato in grado di affrontare con successo superfici stradali estremamente scivolose e continuamente diverse, completando il percorso senza inconvenienti.

Questo il commento di “Morizo” al termine della corsa: Sono grato a Juha per la cortesia nell’avermi permesso di guidare. Mi ha affiancato in sincronia con il mio stile di guida, facendomi sentire a mio agio. Le strade erano difficili – non solo scivolose ma anche strette – e la loro superficie sembrava cambiare ogni momento. Era presente all’evento anche una (Toyota) Mirai, veicolo a celle a combustibile, per una dimostrazione sulla possibilità di generare corrente elettrica, e credo che, insieme alla prova di guida di una vettura con propulsione ad idrogeno, siamo riusciti a testimoniare in Europa il potenziale dell’idrogeno come opzione per raggiungere la neutralità carbonica.”

Kankkunen ha commentato: ““La performance di guida di Akio è stata fantastica. E il motore a idrogeno ha una coppia notevole, che  non lo rende diverso da un motore a benzina. Poiché sono a zero emissioni di CO2, credo che i motori a idrogeno diventeranno una delle opzioni per raggiungere la neutralità carbonica non solo nel mondo degli sport motoristici, ma anche nel mondo delle auto di tutti i giorni.”

La Maserati MC20 Cielo debutta negli Stati Uniti

La nuova MC20 Cielo in anteprima per il Nord America in occasione di “The Quail, a Motorsport Gathering”.

La nuova Maserati MC20 Cielo debutta oggi in Nord America durante “The Quail, a Motorsports Gathering”, il prestigioso evento automobilistico in California che è diventato parte integrante della cultura automobilistica degli Stati Uniti. “The Quail”, evento di rilievo della prestigiosa “Car Week” nella città di Monterey, è lo scenario ideale per condividere con il pubblico nordamericano la versione scoperta della nuova supersportiva Maserati. 

Davide Grasso, Maserati Chief Executive Officer, e Bill Peffer, CEO di Maserati Americas insieme a Klaus Busse, Head of Maserati Design, presentano l’ultima nata della Casa del Tridente. Sullo stand anche il SUV Grecale Trofeo e la supersportiva MC20 Coupé.

Equipaggiata con il rivoluzionario motore V6 Nettuno, la MC20 Cielo offre un perfetto mix di sportività e lusso grazie ad un dettaglio unico nel segmento: l’innovativo tetto in vetro retrattile. 
La nuova spyder è, infatti, l’incontro tra l’audacia Maserati e l’infinità del cielo, caratterizzata dal particolare “sky feeling”.
Unica nel segmento delle cabrio, questa vettura è dotata di un innovativo tetto in vetro retrattile elettrocromico (smart glass) all’avanguardia, che può essere trasformato istantaneamente da trasparente a opaco premendo un pulsante sullo schermo centrale. Il tetto utilizza la tecnologia Polymer-Dispersed Liquid Crystal (PDLC) per offrire un’esperienza di guida poliedrica: può essere totalizzante con il tetto chiuso e opaco, offrire un esclusivo “sky feeling” quando il tetto è trasparente e consentire un’esperienza olistica con il tetto abbassato.

IL cuore della MC20 Cielo è costituito dal nuovo e rivoluzionario motore Nettuno, un V6 biturbo da 3,0 litri che eroga 630 cavalli a 7.500 giri/min. e produce 730Nm @ 3000-5500 rpm di coppia a partire da 3.000 giri/min. Nettuno è il primo motore destinato alla strada ad utilizzare un innovativo sistema di combustione a pre-camera con doppie candele, una tecnologia derivata dalle competizioni di Formula 1.

La MC20 Cielo è stata sviluppata presso il Maserati Innovation Lab a Modena ed è prodotta nello storico stabilimento modenese di Viale Ciro Menotti, quindi 100% Made in Italy.

Sullo stand, a rappresentare il Tridente, sono presenti anche altri due modelli: una Grecale Trofeo ed una MC20 coupé in versione Fuoriserie.
La Grecale Trofeo, di color Grigio Lava Opaco, è equipaggiata con un performante propulsore a benzina V6, 3.0L, da 530 CV, derivato dal motore Nettuno. Grecale rappresenta il giusto bilanciamento tra versatilità, eleganza, performance ed innovazione e garantisce allo stesso tempo prestazioni, comfort e sicurezza.

La MC20 Fuoriserie, con livrea rosso Corse, bianco audace lucido e verde smeraldo, fa invece parte del programma di customizzazione Maserati Fuoriserie, che nelle sue varie declinazioni permette ai clienti di cucirsi addosso una Maserati.  Maserati Fuoriserie è un foglio bianco e il Brand propone un’ampia gamma di strumenti di disegno e di colori; il resto lo fa l’ispirazione dei singoli clienti, che hanno la possibilità di esprimere la propria creatività personale.

Dall’immaginazione alla realtà: la McLaren Solus GT Le prime vettura consegnate ai clienti nel 2023

Anteprima mondiale, del concept McLaren creato per la pista che ha fatto il suo debutto nel mondo dei video giochi

Serie limitata a soli 25 esemplari – tutti venduti ancor prima della presentazione al pubblico

Progettata per diventare realtà grazie alle tecnologie acquisite da McLaren nella sua militanza ai più alti livelli del motorsport e più recentemente nello sviluppo di supercar e hypercar

Il design è sorprendente creato attorno all’abitacolo monoposto centrale, con il tetto che slitta come in un aereo supersonico

Esclusivo telaio monoscocca con un gruppo motopropulsore di derivazione sportiva come elemento strutturale

Propulsore V10 da 5,2 litri aspirati e cambio sequenziale a sette rapporti realizzati su misura

Un peso inferiore ai 1000kg e più di 1200kg di deportanza

Il motore V10 raggiunge più di 10.000 giri al minuto e produce oltre 840 CV e 650 Nm di coppia

Accelerazione da 0-100km/h con un tempo di 2,5 secondi e una velocità massima di oltre 200mph

È disponibile il “driving experience”, che comprende un sedile di guida modellato sulla forma del corpo, una tuta da corsa omologata FIA, un casco e un dispositivo HANS (Head And Neck Support) su misura per ogni proprietario e un programma di coaching dedicato al pilota

Le prime vettura saranno consegnate ai clienti nel 2023

McLaren Automotive presenta la McLaren Solus GT, la straordinaria realizzazione di una concept car che dagli schermi delle corse virtuali si trasforma in un’espressione estrema dell’impegno nella guida in pista, in grado di emozionare nel mondo reale.

Realizzata in serie limitata a 25 – tutte le auto sono già state prodotte – questa auto da pista monoposto con abitacolo chiuso è stata presentata durante la Monterey Car Week in California Leiters, Chief Executive Officer di McLaren Automotive.                    

La Solus GT dà vita al futuristico concept McLaren che è apparso nel videogioco Gran Turismo SPORT, realizzato attingendo a tutta l’esperienza e alle competenze di McLaren ai massimi livelli del motorsport e nello sviluppo di supercar e hypercar.

Con un peso inferiore a 1.000 kg e prestazioni aerodinamiche che includono una deportanza superiore a 1.200 kg, la Solus GT – viene spinta da un propulsore V10 da 5,2 litri aspirato – ed è in grado di realizzare i tempi sul giro più veloci di qualsiasi un’altra McLaren che non sia una monoposto, offrendo un’esperienza di guida che si avvicina al coinvolgimento e alle sensazioni di guida di una vettura di Formula 1. “La McLaren Solus GT è la realizzazione di un veicolo concept McLaren assoluto, originariamente creato per il mondo delle corse virtuali. – ha dichiarato Michael Leiters, amministratore delegato, McLaren Automotive -.  Progettata senza alcuna restrizione da parte dei regolamenti stradali o di gara, ma con l’intero spettro delle competenze McLaren per portarla alla realtà , incarnando il nostro spirito pioniere.”

La Nuova Porsche 911 GT3 RS  – non proprio economica – progettata per prestazioni elevate.

La nuova Porsche 911 GT3 RS non fa mistero delle sue intenzioni: è stata progettata, senza scendere a compromessi, per raggiungere le massime prestazioni. La sportiva stradale ad alte prestazioni da 386 kW (525 CV), si avvale pienamente della tecnologia e dei concetti tipici del motorsport. Al di là del potente motore aspirato con DNA da competizione e delle soluzioni intelligenti per l’alleggerimento della struttura, sono soprattutto il sistema di raffreddamento e l’aerodinamica della 911 GT3 RS a collegarla in modo più diretto con la sua omologa da gara, la 911 GT3 R.

Uno schema con radiatore centrale ispirato al motorsport: il fondamento di un’aerodinamica attiva.
Alla base dell’efficace aumento delle prestazioni c’è uno schema con radiatore montato centralmente, adottato per la prima volta sulla 911 RSR, già vincitrice a Le Mans, e in seguito sulla 911 GT3 R. Al posto della configurazione a tre radiatori già utilizzata nelle vetture precedenti, la nuova 911 GT3 RS affida a un radiatore centrale di grandi dimensioni, montato in posizione obliqua nella parte anteriore dell’auto, dove in altri modelli 911 è collocato il bagagliaio. Ciò ha consentito di utilizzare lo spazio lasciato libero sui lati per integrare elementi aerodinamici attivi. Grazie alla presenza di elementi con profilo alare a regolazione continua nella parte anteriore e sull’alettone posteriore a due sezioni e a una serie di altri accorgimenti aerodinamici, la nuova 911 GT3 RS garantisce 409 kg di deportanza complessiva a 200 km/h. In altri termini, la nuova 911 GT3 R S sviluppa una deportanza doppia rispetto al suo predecessore della generazione 991.2 e tre volte superiore a quella di una 911 GT3 attuale. A 285 km/h, la deportanza totale è pari a 860 kg.

Per la prima volta, un sistema di riduzione della resistenza aerodinamica (DRS) è montato su una Porsche di serie. Per garantire una bassa resistenza aerodinamica e velocità più elevate sui tratti rettilinei in pista, il DRS consente di appiattire le ali, entro uno specifico range operativo, semplicemente premendo un pulsante. La funzione freno aerodinamico si attiva durante le frenate di emergenza ad alta velocità: gli elementi alari anteriori e posteriori sono regolati al massimo, creando un effetto di decelerazione aerodinamica che contribuisce in modo efficace alla frenata.

Il look della nuova 911 GT3 RS distingue per il gran numero di elementi aerodinamici funzionali. La particolarità più evidente di questa sportiva GT è l’alettone posteriore con attacco a collo di cigno. L’alettone è costituito da un elemento alare principale fisso e da un modulo alare superiore a regolazione idraulica. Per la prima volta su una Porsche di serie, il bordo superiore dell’alettone è posto più in alto rispetto al tetto dell’auto. Inoltre, la parte anteriore della 911 GT3 RS non presenta più uno spoiler anteriore, bensì uno splitter anteriore che ripartisce l’aria che scorre sopra e sotto la vettura. I sideblade convogliano con precisione il flusso d’aria verso l’esterno. L’aerazione dei passaruota anteriori è assicurata da feritoie poste sui parafanghi anteriori. Le prese d’aria dietro le ruote anteriori, secondo lo stile dell’iconica 911 GT1 vincitrice di Le Mans, riducono la pressione dinamica sui passaruota. I sideblade dietro la presa di aspirazione assicurano che l’aria sia direzionata verso il lato della vettura. L’aria proveniente dal radiatore posto centralmente defluisce attraverso grandi prese d’aria poste sul cofano anteriore. Le pinne sul tetto convogliano l’aria verso l’esterno, garantendo temperature di aspirazione più basse nella sezione posteriore. Sulla nuova 911gt3rs, le feritoie sulla fiancata posteriore servono esclusivamente a migliorare le caratteristiche aerodinamiche e non a convogliare l’aria di aspirazione. Anche il passaruota posteriore dispone di una presa d’aria e di un sideblade che ottimizzano il flusso d’aria. Il diffusore posteriore riprende quello della 911 GT3, ma è stato lievemente modificato.

Sospensioni da pista regolabili dal posto di guida
Anche le sospensioni sono oggetto di attenzione dal punto di vista aerodinamico. Poiché i passaruota della nuova 911 GT3 RS sono esposti a intensi passaggi d’aria, i componenti dell’asse anteriore a doppio braccio sono stati progettati con profili a goccia. Questi elementi, efficienti dal punto di vista aerodinamico, incrementano la deportanza sull’asse anteriore di circa 40kg alla velocità massima e solitamente sono utilizzati solo in ambito motorsport ad alto livello. Dato che la carreggiata è più larga (29 millimetri in più rispetto alla 911 GT3), anche i tiranti dell’asse anteriore a doppio braccio sono proporzionalmente più lunghi.

Per garantire che la deportanza tra l’asse anteriore e quello posteriore rimangano equilibrate anche in caso di frenata ad alta velocità, gli esperti delle sospensioni hanno ridotto sensibilmente il beccheggio in fase di frenata. Sulla nuova  911gt3rs, il giunto sferico anteriore del braccio longitudinale inferiore è stato posto più in basso sull’asse anteriore. Anche la sospensione multilink posteriore è stata modificata, prevedendo un diverso carico delle molle. Persino i sistemi di assistenza alla guida e l’asse posteriore sterzante presentano una calibrazione ancora più dinamica.

La 911 GT3 RS propone tre modalità di guida: Normal, Sport e Track. La modalità Track consente di regolare singolarmente le impostazioni di base. Tra gli altri parametri, è possibile regolare separatamente e su più livelli, lo smorzamento in estensione e in compressione dell’asse anteriore e di quello posteriore. Anche il differenziale posteriore è regolabile tramite i selettori a rotella sul volante. La regolazione si effettua in modo rapido e intuitivo grazie a un concetto di azionamento e visualizzazione mutuato anch’esso dal motorsport: sul volante si trovano quattro selettori a rotella e un pulsante per il sistema di riduzione della resistenza aerodinamica (DRS); in fase di regolazione, i selettori rotanti sono chiaramente visualizzati per mezzo di un’immagine grafica sul quadro strumenti. La 911 GT3 RS dispone inoltre dello schermo da pista già presente sulla 911 GT3. Premendo un pulsante, il conducente può ridurre le visualizzazioni digitali sui due display laterali da sette pollici limitandosi alle informazioni essenziali. Anche gli indicatori di cambio marcia a sinistra e a destra del contagiri analogico sono stati ripresi dalla GT3.

Un potente motore boxer a sei cilindri da quattro litri
Il potente motore aspirato da 4,0 litri è stato ulteriormente ottimizzato rispetto alla 911 GT3. L’incremento di potenza a 386 kW (525 CV) è stato ottenuto principalmente grazie a nuovi alberi a camme con profili modificati. Il sistema di aspirazione a farfalla singola e il sistema meccanico di recupero del gioco valvole derivano dal mondo degli sport motoristici. Il Porsche Doppelkupplung (PDK) a sette velocità ha complessivamente rapporti di trasmissione più corti rispetto alla 911 GT3. Le prese d’aria nel sottoscocca fanno sì che la trasmissione sopporti anche carichi estremi in caso di uso frequente in pista. La 911 GT3 RS accelera da zero a 100 km/h in 3,2 secondi e raggiunge una velocità massima di 296 km/h in settima marcia. Sull’asse anteriore sono utilizzati freni monoblocco a pinze fisse in alluminio con sei pistoncini ciascuno e dischi freno con diametro di 408 mm. Rispetto alla 911 GT3, il diametro dei pistoncini è stato portato da 30 a 32 mm. Inoltre, lo spessore dei dischi è stato incrementato da 34 a 36 mm. L’asse posteriore continua a essere equipaggiato con dischi da 380 mm e freni a pinza fissa a quattro pistoncini. L’impianto frenante carboceramico Porsche (PCCB), disponibile come optional, prevede dischi da 410 mm sull’asse anteriore e dischi da 390 mm sul posteriore. La nuova 911 GT3 RS monta di serie cerchi in lega leggera forgiati con serraggio centrale. Gli pneumatici sportivi omologati per uso stradale da 275/35 R 20 all’anteriore e 335/30 R21 al posteriore garantiscono un elevato livello di aderenza.

Struttura leggera in tutto e per tutto
La struttura leggera e intelligente costituisce uno dei fondamenti di tutti i modelli RS, fin dalla leggendaria 911 Carrera RS 2.7. Grazie a una serie di accorgimenti finalizzati ad alleggerirne la struttura, come il massiccio impiego di elementi in fibra di carbonio (CFRP), la 911 GT3 RS ha un peso di soli 1.450 kg (peso a vuoto secondo la norma DIN), nonostante molti componenti siano di dimensioni maggiorate. Le porte, i parafanghi anteriori, il tetto e il cofano anteriore, ad esempio, sono realizzati in CFRP. Questo materiale leggero è utilizzato anche nell’abitacolo, ad esempio per i sedili sportivi avvolgenti di serie.

Disponibile con i pacchetti Clubsport e Weissach
Per quanto riguarda gli interni, la nuova GT sportiva si presenta nel tipico stile RS: pelle nera, tessuti Racetex e finiture in trama di carbonio contraddistinguono il carattere purista e sportivo dell’abitacolo. La 911 GT3 RS è disponibile con il pacchetto Clubsport senza costi aggiuntivi. Questo include una barra stabilizzatrice in acciaio, un estintore portatile e cinture di sicurezza a sei punti per il conducente. Il pacchetto Weissach, disponibile a un costo aggiuntivo, prevede invece una dotazione decisamente superiore. Il cofano anteriore, il tetto, parti dell’alettone posteriore e la calotta superiore degli specchietti retrovisori esterni sono caratterizzati da una finitura in trama di carbonio. Le barre antirollio anteriori e posteriori, le aste di accoppiamento posteriori e il pannello di taglio sull’asse posteriore sono realizzati in fibra di carbonio (CFRP) e contribuiscono a migliorare ulteriormente la dinamica di guida. La barra stabilizzatrice, realizzata per la prima volta in fibra di carbonio (CFRP), consente di risparmiare circa sei chilogrammi rispetto alla versione in acciaio. Un altro punto di forza del pacchetto Weissach sono le levette del cambio PDK con tecnologia a magneti sviluppata nel motorsport. Questa rende i cambi di marcia ancora più dinamici grazie alla maggiore precisione del punto di pressione e a un click d’innesto chiaramente percepibile. A richiesta, con il pacchetto Weissach sono disponibili i cerchi forgiati in magnesio, che consentono un ulteriore risparmio di otto chilogrammi. La nuova 911 GT3 RS può essere ordinata da subito a partire da 239.435,00 euro (Prezzo di vendita consigliato con dotazione specifica per il Paese e IVA al 22%.).

Esclusivo cronografo Porsche Design
Ispirandosi al mondo degli sport motoristici, dove la precisione è fondamentale, il laboratorio di orologeria Porsche di Solothurn, in Svizzera, ha sviluppato il cronografo  911gt3rs. Questo segnatempo meccanico è riservato esclusivamente a chi acquista la vettura. La superficie della cassa, realizzata in titanio naturale o nero e con corona a vite, è stata sottoposta a sabbiatura di perle di vetro. All’interno dell’orologio è presente il calibro cronografico meccanico Porsche  design WERK 01.200, certificato COSC per la sua elevata precisione. La funzione flyback consente di avviare, arrestare e azzerare la lancetta dei secondi con un solo gesto. I pulsantini del cronografo, che riportano le incisioni al laser “Start/Stop” e “Next Lap”, rivelano che questo cronografo non si limita a indicare l’ora. Oltre a innovazioni quali la scala pulso-metrica sulla lunetta, il cronografo presenta anche molte caratteristiche stilistiche e materiali ripresi dalla GT3 RS.

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