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Gino Bruni

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Tecnologia per l’Auto

Mercato auto, a luglio crollo del 28,1% sul 2019 e del 19,4% sul 2020

Crollo del mercato dell’auto a luglio. Con 110.282 immatricolazioni si registra il livello più basso dell’anno, in calo per la prima volta non solo nei confronti dello stesso mese del 2019 ma anche di luglio 2020, l’anno della pandemia. La diminuzione rispetto alle 136.768 immatricolazioni di luglio 2020, che ancora non beneficiava nemmeno degli incentivi della Legge Rilancio, è del 19,4%, mentre verso le 153.331 unità di luglio 2019 il calo è del 28,1%. 

La cattiva notizia dell’ulteriore crollo del mercato è accompagnata dall’approvazione in Parlamento del rifinanziamento degli incentivi per la rottamazione. L’UNRAE, che ha promosso e sollecitato la proroga degli incentivi, anche alla luce dei dati di luglio sottolinea però la scarsezza delle risorse assegnate, assolutamente insufficienti per gestire in modo adeguato la transizione verso la decarbonizzazione.  

“Il rinnovo degli incentivi – afferma il Presidente dell’UNRAE Michele Crisci – era un provvedimento atteso, ma l’entità delle risorse risulta chiaramente inadeguata per sostenere, almeno fino a fine anno, la sostituzione del maggior numero possibile di auto inquinanti con vetture Euro 6. E’ quello che ripetutamente abbiamo chiesto come UNRAE e che è stato recepito da molti parlamentari di tutti gli schieramenti. Il provvedimento approvato, per come è formulato, fa invece prevedere un rapido esaurimento dei fondi e, dunque, il rischio concreto che già a settembre ci sarà un nuovo stop del mercato”.

“Da tempo – aggiunge Crisci – l’UNRAE lavora per sensibilizzare le Istituzioni su questi temi, indicando nel parco circolante vecchio e inquinante il malato a cui staccare la spina, per avviare una transizione sostenibile senza distruggere occupazione e mercato”.

“Siamo contenti – conclude il Presidente dell’UNRAE – che lo stesso Ministro dell’Ambiente abbia riconosciuto l’urgenza di sostituire i veicoli altamente inquinanti, ancora in circolazione, con vetture Euro 6 o ibridi di nuova generazione a costi accessibili, una ragione in più perché tutto il Governo decida di rifinanziare la rottamazione delle vecchie auto prolungando gli incentivi anche nei prossimi mesi”. 

Nei primi sette mesi dell’anno la perdita rispetto al 2019 sale a circa 250.000 unità (-19,5% con 1.236.481 immatricolazioni), facendo prevedere una chiusura dell’interno anno con oltre 300.000 auto perse, che si sommano alle 500.000 vetture in meno immatricolate nel 2020 e portano la perdita complessiva rispetto al periodo pre-covid a una voragine di oltre 800.000 unità.

La struttura del mercato sotto il profilo degli utilizzatori mostra in luglio un forte calo dei privati in linea con il mercato complessivo (sia nel confronto con i risultati 2019 sia 2020) e una quota di poco superiore al 2019, al 61,8% del totale (-1,4 punti sul 2020), allineata a quella dei primi 7 mesi dell’anno. Le autoimmatricolazioni cedono oltre la metà dei volumi, fermandosi al 10,4% di quota nel mese e al 10% nel cumulato. Il noleggio a lungo termine perde “appena” il 12% sul 2019 (-10% sul 2020) e sale al 17% di quota di mercato, per la forte flessione delle principali società Top, a cui si contrappone la crescita delle Captive (nel cumulato gennaio-luglio la rappresentatività è del 17,2%). L’unico canale in crescita è il noleggio a breve termine che raddoppia i volumi immatricolati rispetto al 2019, chiudendo il mese al 4,8% di quota, comunque in rallentamento verso il 5,9% di gennaio-luglio. Le società, seppur in forte calo a doppia cifra sia verso il 2019 sia verso il 2020, salgono su una share del 6% (5,4% nei 7 mesi).

Fra le alimentazioni forti flessioni interessano benzina, diesel e metano che si portano nel mese rispettivamente al 27,4% di quota (31,5% nel cumulato), al 22,7% (24% nei 7 mesi) grazie anche al noleggio, e al 2% (2,4% in gennaio-luglio). Il Gpl sale all’8,4% di rappresentatività (6,6% nel cumulato). In rapida e progressiva ascesa le vetture elettrificate: le ibride salgono al 29,4% di quota (in crescita rispetto al 27,6% del cumulato), le plug-in arrivano al 5,6% di share (4,4% nei 7 mesi), grazie anche al supporto del noleggio (senza il quale si fermerebbero al 4%), e le elettriche raggiungono il 4,6% (3,5% nei 7 mesi).

Forti riduzioni interessano in luglio tutti i segmenti del mercato, con un leggero recupero di quota per le utilitarie (seppur in riduzione rispetto al cumulato) e una crescita fra mese e cumulato per la share del segmento C, seppur ridimensionata rispetto ai due anni passati.

Le auto più “verdi” secondo “Green Ncap”.

La nuova Fiat 500 full electric raggiunge le 5 stelle – massimo punteggio – nella seconda serie dei test Green NCAP 2021. L’Honda Jazz 1.5 i-MMD Hybrid si ferma a 3,5 stelle; la Peugeot 208 1.5 BlueHDi 100 a 3.

In questa tornata di test, nella quale sono state valutate 3 city car, la Fiat 500 eccelle in tutti e tre i criteri di valutazione. L’assenza di emissioni inquinanti al tubo di scappamento, poi, le ha consentito di conseguire una valutazione di 10 su 10 per il ‘Clean Air Index’. Massimo punteggio anche nell’efficienza energetica. L’unica criticità riscontrata è imputabile al caricabatterie standard: lento e poco efficiente. Il terzo 10 su 10 lo ottiene nella emissione dei ‘gas serra’.

Bene anche l’Honda Jazz 1.5 i-MMD Hybrid e la Peugeot 208 1.5 BlueHDi 100, ultime novità nelle tecnologie ibride a benzina e diesel. Entrambe ottengono punteggi elevati per l’efficienza energetica. Buona la valutazione della giapponese nell’emissione di gas nocivi alla salute.

L’attuale valutazione Green NCAP si limita alle sole emissioni allo scarico (valutazione dal serbatoio alla ruota, tank to wheel). Nelle future revisioni dei protocolli, però, è in programma una valutazione dal pozzo alla ruota (well to wheel), il confronto tra le diverse alimentazioni risulterà più completo ed equo.

La maggiore domanda di elettricità, richiesta dal crescente numero di veicoli completamente elettrici, poi, dovrà derivare da energia elettrica green: prodotta, cioè, da fonti rinnovabili.

“Complimenti alla Fiat per il risultato ottenuto dalla nuova versione completamente elettrica della 500” – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – interessanti anche i buoni risultati dei nuovi motori Honda Mild Hybrid e Peugeot diesel in grado di offrire una molteplicità di soluzioni nella direzione di una mobilità sempre più rispettosa dell’ambiente”.

Per i risultati completi, sintetizzati nella seguente tabella, visitare il sito www.greenncap.com.

Crash test Euro NCAP

Renault Kangoo e Opel Mokka sono i nuovi modelli analizzati nella terza serie di test Euro NCAP 2021. Entrambe conquistano quattro stelle.

La Mercedes-Benz GLA e la EQ EQA elettrica ricevono la valutazione di cinque stelle 2019 della Mercedes-Benz Classe B, (da cui derivano). La Cupra Leon ottiene una valutazione a cinque stelle 2020 (come la gemella SEAT Leon). La VW Tiguan eHybrid cinque stelle 2016.

Se da una parte Renault Kangoo ha ottenuto buoni risultati nei crash test, dall’altra la moderata protezione offerta nelle prove di urto laterale le ha impedito di conseguire il punteggio massimo. L’ultimo modello della casa francese è fornito di una buona dotazione di sistemi assistenza alla guida e di funzioni di sicurezza attiva. Merita menzionare il sistema di frenata automatica per prevenire collisioni con auto, pedoni e ciclisti, che si è sempre attivato correttamente.

La seconda generazione della Opel Mokka segna il passaggio dalla piattaforma Gamma II originale della General Motors alla nuova piattaforma modulare comune (CMP) del gruppo Stellantis, (utilizzata anche per le ultime Citroen C4 e ë-C4 classificate il mese scorso). La vettura tedesca ottiene quattro stelle in tutte le aree di valutazione. Poche le criticità, ma che non le consentono di raggiungere le cinque stelle: come l’assenza di alcune dotazioni per l’assistenza alla guida, (AEB, per il riconoscimento dei ciclisti, e l’airbag centrale che evita gli urti tra i passeggeri).

“I due veicoli analizzati confermano che solo con dotazioni di assistenza alla guida complete e performanti si riesce ad assicurare buoni livelli di protezione – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – e, soprattutto, a raggiungere il massimo punteggio.  Rinnoviamo, quindi, l’invito ai costruttori ad investire per la sicurezza”.

In questa sessione di test sono state valutate anche altre quattro nuove versioni di modelli già testati da Euro NCAP, effettuando opportuni test di verifica. Tutte hanno conquistato cinque stelle:

MIMO : Milano Monza Motor Show

Oltre 130 modelli esposti all’aperto, per le strade del centro di Milano, in una mostra gratuita per il pubblico che, passeggiando per corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, piazza della Scala, via Mercanti e via Dante, potrà vedere le proposte attuali di 64 brand espositori, a quattro e a due ruote.

Oltre a vederli, gli appassionati potranno anche provarli su strada: oltre 70 sono le vetture elettriche e ibride a disposizione dei visitatori al Castello Sforzesco nei test drive aperti fino a questa sera.


MIMO affianca alla sua anima statica ed elegante milanese quella adrenalinica e della passione di Monza, con l’Autodromo inaugurato dalla preview Dallara EXP arrivata in pista con l’ex pilota di Formula 1, Marco Apicella.


Una chicca che è stata lo start dello spettacolo sceso in pista con Pagani, Ferrari, McLaren, Porsche, Lamborghini e poi ancora la collezione Martini della Fondazione Macaluso e per finire i colori e rombi della Supercar Night Parade, la sfilata di oltre 150 hypercar e supercar di collezionisti provenienti da tutta Italia.

Il MIMO, Milano Monza Motor Show 2021, da domani al 13 giugno, e sarà un vero e proprio inno alla mobilita.

Grazie alla tecnologia MIMO si svolgerà in completa sicurezza, con i modelli esposti su pedane corredate ognuna da un codice QR in grado di sostituire l’interazione tra pubblico e personale. Ogni codice QR, stampato in grande in modo da essere inquadrabile anche a distanza, rimanderà alla pagina specifica del modello con schede tecniche, immagini, video e link al sito ufficiale, al configuratore e ai test drive. E la tecnologia non solo aiuterà le persone in presenza, ma porterà le installazioni nelle case di tutti gli italiani grazie alle immagini e ai video caricati in tempo reale sul sito ufficiale http://www.milanomonza.com.

Le installazioni di 63 brand saranno poste all’aperto nel centro di Milano in un’ideale passeggiata per il pubblico che, partendo da piazza Duomo, troverà la prima delle 10 anteprime mondiali, sulla pedana n. 1, una premiere Bugatti, il cui nome verrà svelato all’inaugurazione del MIMO.

A seguire, proseguendo attorno alla Cattedrale: la world premiere Bugatti Bolide, Bugatti Chiron Pur Sport, Bugatti Chiron Sport, Lamborghini Sian Coupé e Lamborghini Huracàn STO, Audi RS e-tron GT, l’anteprima mondiale Ducati con un modello che sarà reso noto nelle prossime ore, e la CUPRA Formentor e-HYBRID. Continuando la passeggiata: l’anteprima Porsche Taycan Cross Turismo, Bentley Bentayga First Edition V8, l’anteprima McLaren Artura, SEAT Nuova Leon e-HYBRID, Suzuki Across, le anteprime mondiali DR 6.0 e DR 5.0, la premiere EVO3, la world premiere Pambuffetti PJ-01, Renault Arkana, l’anteprima nazionale Hyundai Bayon, Land Rover Defender 90, Lexus UX300-e, Toyota Yaris cross, l’anteprima Peugeot 308 Plug-In Hybrid, Opel Mokka-e, la premiere Jeep Wrangler 4xe, Fiat 500e 3+1, DS9 E-Tense Ibrido Plug-in, Citroën E-C4 100% Electric, Alfa Romeo Giulia GTAm, Maserati Levante Trofeo nell’esclusivo allestimento Fuoriserie, Ferrari Portofino M.

La pedana n. 35 ospiterà un’altra importante anteprima mondiale, la Pagani Huayra R, e a seguire Pagani Huayra Roadster BC, Pagani Huayra Imola.

Un’anteprima nazionale apre la serie di modelli esposti nel sagrato, tutte novità assolute: Hyundai Ioniq 5. Seguiranno l’anteprima BMW iX, la premiere KIA EV6, Ford Mustang Mach-e, MINI Nuova Mini Full Electric, Mazda MX-30, MG EHS Plug-In Hybrid, l’anteprima ŠKODA ENYAQ SportLine iV.

A questo indirizzo tutte le vetture esposte: https://www.milanomonza.com/pedane

La PJ-01, la hypercar tutta Italiana si toglie i veli .

Prosegue il focus sulla PJ-01 la prima hypercar nata in terra umbra in attesa del lancio ufficiale e prova su strada.
La prima ed unica supercar artigianale tutta Italiana è ispirata alle più evolute soluzioni delle moderne Formula Uno, frutto della passione e dell’amore per i motori di un giovane ed intraprendente imprenditore umbro.
E’ Juri Pambuffetti che con coraggio, determinazione e un pizzico di follia, nel 2017 ha dato vita al suo sogno: realizzare una vettura sportiva che racchiudesse nel suo DNA le caratteristiche di una monoposto da gara.

A soli 43 anni Pambuffetti vanta un’esperienza di una vita vissuta nell’azienda meccanica di famiglia dove, fin da ragazzino, ha maturato competenze specifiche nel settore della produzione e personalizzazione di grandi veicoli. E’ lì che coltiva la passione per le leghe leggere e subisce il fascino dei materiali compositi e preziosi.

Riunisce un “Dream Team” di giovani competenti e creativi e in soli tre anni nasce questa ipersportiva dotata di soluzioni personali e inedite per una vettura stradale.
La mission è “vivere le esaltanti sensazioni di una monoposto su strada”

Dal volante alla posizione di guida, la PJ-01 regala al pilota una guida e performance molto vicine ad una monoposto a ruote scoperte.
Il suggestivo volante della PJ-01 diventa il cuore pulsante delle più importanti funzioni della vettura. Ispirato direttamente alle attuali Formula Uno, è in alluminio e carbonio e diventa un vero e proprio cockpit, con la possibilità di gestire direttamente tutte le funzioni necessarie ad adattare le prestazioni ad ogni esigenza di guida; è inoltre estraibile grazie al Quick Release.

L’ assetto di guida è decisamente inedito per una vettura stradale. La posizione delle gambe e la pedaliera sono sollevate rispetto alla seduta del sedile per avere sempre il massimo controllo in ogni condizione di guida.

Il telaio è ibrido, acciaio strutturale e carbonio;  la carrozzeria interamente in carbonio, anche questo rigorosamente Made in Italy by Carbon Dream.

Le sospensioni sono a doppi triangoli sovrapposti con sistema Push-Rod sulle 4 ruote. Freni a disco Racing con ABS regolabile da 380mm all’anteriore e 365mm al posteriore. Cambio a sei marce elettroattuato ad innesti frontali e paddle al volante. 
Il Motore è  un 10 cilindri da 5,200cc con una potenza di 800hp.

OMP e Williams: accordo firmato

Williams Racing ha il piacere di dare il benvenuto a OMP Racing come fornitore ufficiale dell’abbigliamento tecnico di piloti e meccanici per la stagione di Formula 1 2021 e oltre.

OMP Racing è un’azienda leader mondiale nella progettazione e produzione di materiale di sicurezza per il motorsport, presente in tutti i campionati. Fornirà l’abbigliamento di sicurezza ai piloti Williams, George Russell e Nicholas Latifi, e ai meccanici. L’accordo prevede la fornitura di tute, scarpe, guanti e sottotuta, tutti prodotti derivati dal lavoro di ricerca e sviluppo svolto nella sede di OMP a Ronco Scrivia, in provincia di Genova.

Tim Hunt, direttore marketing di Williams Racing: “OMP Racing è uno dei principali produttori di racewear di altissimo livello per il motorsport, e siamo felici di avere concluso un accordo pluriennale con questa azienda. Il Formula Uno ogni dettaglio è importante, e sappiamo che la tecnologia OMP, che sia indossata dai nostri piloti  e meccanici, o contenuta nelle nostre vetture, ci aiuterà a competere ai massimi livelli”.

Paolo Delprato, presidente e CEO di OMP: “Per noi, la partnership con Williams significa riaprire un capitolo della grande storia di OMP. Abbiamo avuto, negli anni Novanta, l’onore di lavorare con questo team, quindi ha un sapore speciale tornare a collaborare con Williams, un team storico della Formula 1 e di tutto il motorsport. Se guardiamo invece al presente e al futuro, questa partnership è basata su ricerca, tecnologia, attenzione ai dettagli e fame di competizione e successo: tutti valori che Williams e OMP condividono e che ci riempiono d’entusiasmo al pensiero di poter lavorare assieme per le prossime stagioni”.

Inoltre, OMP fornirà le sue cinture di sicurezza di ultima generazione alle vetture F1 del team. Le cinture presentano fibre ultraleggere, e anche i componenti hanno dalla loro un peso estremamente ridotto, grazie a materiali come titanio ed erga. La fibra di altissima qualità incrementa la performance, rendendo le cinture estremamente leggere (45% di peso in meno rispetto alla fibra di carbonio) e più resistenti (incremento del 50% del rapporto resistenza/peso).

Come fornitore ufficiale, OMP Racing fornirà al team anche le borse per i kit di abbigliamento e tutte le valigie in dotazione al team. Il marchio OMP avrà uno spazio evidente sull’abbigliamento dei piloti, sulle cinture e sui sedili.

L’AZIENDA

OMP Racing è un’azienda italiana, fondata nel 1973 a Genova ed oggi con sede a Ronco Scrivia, leader mondiale nel campo della progettazione e realizzazione di componenti di sicurezza per competizioni automobilistiche (tute ed abbigliamento ignifugo, sedili, cinture di sicurezza, caschi, etc.). Dal 2008 il controllo della società è passato al Gruppo SAYE.

Oggi i prodotti OMP sono ormai presenti in tutti i campionati mondiali racing, tra cui Formula 1, Campionato Mondiale Rally – WRC, Campionato Mondiale Turismo – WTCC, Campionato Mondiale Endurance – WEC, Campionato Mondiale Rally Cross – RX, Formula E, Formula Indy, Nascar ed OMP è una delle pochissime aziende al mondo in grado di proporre una gamma completa di articoli dedicati alle auto da corsa e alla sicurezza del pilota, con oltre 2.000 prodotti in catalogo, la maggior parte omologati dalla Federazione Internazionale dell’Automobilismo – FIA, di cui OMP è fornitore ufficiale esclusivo.

Tra le partnership di OMP anche quella con Mercedes AMG Petronas Motorsport F1, con la quale OMP ha festeggiato la vittoria nell’ultimo Mondiale di Formula 1 Costruttori.

Euro Ncap: il 2020 in cifre

Ottimi risultati nonostante i protocolli più severi

11 modelli analizzati (erano 55 nel 2019)

9 hanno conquistato 5 stelle

 L’emergenza sanitaria per il Covid-19 ha determinato la sospensione, fino a giugno scorso, delle attività dei laboratori di prova. I test Euro NCAP sono ripresi nella seconda metà dell’anno, con i nuovi e più severi protocolli 2020.

Se, da una parte, la pandemia ha determinato una significativa diminuzione delle vendite di autovetture nuove, dall’altra le Case costruttrici hanno rinviato il lancio dei modelli già annunciati.

Questo scenario di ‘stagnazione del mercato’ è coinciso con l’introduzione dei nuovi test Euro NCAP 2020 finalizzati ad aumentare la protezione degli occupanti, migliorare la protezione post-incidente e promuovere le più recenti e performanti tecnologie di assistenza alla guida.

I cambiamenti delle prove hanno riguardato: l’adozione di una nuova barriera mobile per il crash test frontale; l’aumento della massa e della velocità della prova dell’urto laterale, (oggetto di esame anche l’interazione tra conducente e passeggero anteriore); nuovi e più severi scenari nella valutazione delle tecnologie di protezione degli utenti vulnerabili, (ad esempio la manovra di svolta alle intersezioni); l’analisi dei sistemi di monitoraggio dello stato psico-fisico del conducente (Attention Assistance) e delle informazioni utili nel post-incidente contenute nella Rescue Sheet. In questo caso, ai soccorritori che intervengono sul luogo di incidente è stata rilasciata l’app ‘Euro Rescue’, contiene le Rescue Sheet di tutte le autovetture vendute in Europa.

Nonostante i protocolli più severi – grazie all’adozione di tecnologie di assistenza alla guida in maggiore quantità e di migliore performance – le autovetture testate nel 2020 (soltanto 11 modelli rispetto ai 55 del 2019) hanno raggiunto ottimi risultati: nessuna ha conseguito meno di 3 stelle. Nove (l’82%), hanno ottenuto 5 stelle, e due hanno conquistato, rispettivamente, 4 e 3 stelle.

Tra gli ADAS di avanguardia dobbiamo evidenziare gli airbag centrali per la protezione degli urti tra conducente e passeggero, le tecnologie di monitoraggio dell’attenzione del conducente e gli AEB (Autonomous Emergency Breaking) di terza generazione che prevengono, soprattutto, gli incidenti tra auto, pedoni e ciclisti.

Oltre ai test di valutazione, nel 2020 Euro NCAP ha sviluppato un univoco sistema di classificazione dei sistemi di assistenza alla guida, finalizzato a spiegare stato dell’arte, funzioni e limiti degli ADAS presenti sul mercato. Analizzati anche i sistemi di assistenza alla guida dei veicoli commerciali inferiori alle 3,5 tonnellate, i furgoni che, proprio nel periodo della pandemia, hanno avuto un diffuso utilizzo.

Per ulteriori informazioni, consultare sul sito www.euroncap.com la pubblicazione “2020 The Year in Numbers”.

Dal 25 gennaio inizia la prevendita del suv elettrico Škoda Enyaq IV

Con la commercializzazione del nuovo   Enyaqiv, che partirà lunedì 25 gennaio in tutte le Concessionarie italiane, inizia per Škoda un nuovo e fondamentale capitolo della propria storia. Il primo  SUV 100% elettrico della Casa boema sarà proposto in Italia inizialmente nelle varianti 60 IV con batteria da 62 kWh e 80 IV con batteria da 82 kWh, a partire da 39.500 euro.

Molto completa la dotazione di dispositivi per sicurezza attiva e  Connettività, che il Cliente può personalizzare con nuovi pacchetti di accessori e inedite Design Selection per i materiali interni.

Il lancio in concessionaria è previsto prima dell’estate. 

Da lunedì, tutte le Concessionarie Škoda in Italia potranno gestire la prevendita di ENYAQ IV, primo  SUV della Casa boema realizzato sulla piattaforma modulare elettrica MEB del Gruppo VW. Nelle scorse settimane gli entusiasti pre-booker italiani, che hanno aderito all’iniziativa proposta da ŠKODA Italia subito dopo la presentazione ufficiale, sono stati chiamati a sottoscrivere il contratto d’acquisto, in modo da essere tra i primi a guidare il nuovo modello. 

In questa fase iniziale,  Enyaqiv è disponibile nelle varianti 60 IV a 39.500 euro e 80 IV a 45.900 euro. Un posizionamento che, in rapporto a dimensioni, autonomia e contenuti, porta il nuovo  SUV elettrico Škoda a non avere oggi competitor diretti sul mercato italiano. Inoltre, il veicolo beneficia pienamente degli incentivi statali messi in campo a sostegno della mobilità a zero emissioni. In caso di rottamazione, lo sconto sul prezzo di listino arriva infatti a 10.000 euro. Mentre in assenza di rottamazione, l’incentivo scende a 6.000 euro. A questi, possono sommarsi gli eventuali incentivi a livello regionale. 

ENYAQ 60 IV monta una batteria da 62 kWh (netti 58 kWh) e ha una potenza di 177 CV (132 kW). Il modello passa da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi mentre l’autonomia massima dichiarata nel ciclo WLTP è pari a 414 km. ENYAQ 80 IV è dotato della batteria di maggior capacità da 82 kWh (77 kWh netti) e ha una potenza di 204 CV (150 kW). Il modello più potente scatta da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi e raggiunge l’autonomia massima di 537 km nel ciclo WLTP. Per entrambi, la trazione è posteriore e la velocità massima è limitata elettronicamente a 160 km/h. 

La dotazione del nuovo modello riflette questa vocazione all’utilizzo quotidiano in contesti diversi e, come è tipico per ogni Škoda, mette a disposizione importanti dotazioni di sicurezza e  Connettività comprese nel prezzo. 

Tra le principali tecnologie di sicurezza attiva di serie su ENYAQ 60 IV figurano Front Assistant con frenata automatica e riconoscimento pedoni e ciclisti, Lane Assistant per il mantenimento della corsia di marcia, Collision Avoidance Assistant che aiuta nelle manovre di scarto di emergenza e Cruise Control. Non mancano ovviamente il climatizzatore bi-zona, i sensori di parcheggio posteriori e i gruppi ottici anteriori e posteriori in tecnologia full LED.

Di serie lo schermo in plancia da ben 13” , connettività smartphone sia via cavo sia wireless con protocolli Apple CarPlay e Android Auto, ricezione radio digitale DAB+, riconoscimento della segnaletica stradale e connettività remota al veicolo tramite  app con chiamata di emergenza e service pro-attivo.

Il sistema di infotainment, che può essere controllato sia con comandi gestuali sia tramite l’assistente vocale digitale “Laura”, è in grado di connettersi in bluetooth con 3 smartphone e può gestire fino a 8 dispositivi diversi connessi tramite wi-fi.

Fanno parte della dotazione standard anche i cablaggi necessari per la ricarica alla rete pubblica o per l’utilizzo domestico con Wallbox sprovvisti di cavo Mode 3. Come optional, è proposto l’Universal Charger IV, un dispositivo Simply Clever che permette tanto la ricarica domestica fino a 7,2 kW sia la ricarica in corrente tri-fase a 400 V e 11 kW, senza l’utilizzo di un Wallbox. Tanto i cablaggi standard quanto l’Universal Charger IV possono trovare posto in uno specifico alloggiamento posto sotto il pianale del vano bagagli in modo da lasciare sempre libero e pulito il vano di carico, che mette a disposizione da 585 a 1.710 litri. 

Per il nuovo  SUV 100% elettrico, Škoda propone un’ampia offerta di pacchetti che permettono al Cliente di configurare l’auto a piacimento.

Inedita è anche l’offerta delle sei diverse Design Selection che il Cliente potrà scegliere in base ai propri gusti e che influenzano materiali, colori e abbinamenti di rivestimenti, sellerie ed elementi decorativi interni.

Si parte dall’ambiente LOFT, di serie su 60 IV per arrivare all’ECO SUITE in cui sia le sellerie sia parte della plancia sono rivestiti in pelle color tabacco trattata con essenze vegetali. A bordo di   Enyaqiv, ŠKODA ha implementato l’utilizzo di materiali riciclati e di fibre naturali come la lana vergine certificata. 

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