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Turismo

Festival della Comunicazione di Camogli 2022

Si è aperto con grande partecipazione di pubblico ed entusiasmo il Festival della Comunicazione di Camogli 2022, inaugurato dalla lectio magistralis di Alessandro Barbero e dal commosso ricordo di Piero Angela, ospite fisso delle scorse edizioni della rassegna e amatissimo dal pubblico. Sulla libertà e l’indipendenza dell’informazione si è concentrato il secondo intervento di apertura di Enrico Mentana. E a seguire gli interventi, tra gli altri, di Gherardo Colombo, Aldo Cazzullo, Carlo Cottarelli e Moni Ovadia.

La seconda giornata, venerdì 9 settembre, si aprirà alle 9:00 con Rosangela Bonsignorio, che insieme a Roberto Cotroneo, presenterà il suo romanzo Preferisco il rumore del vento, edito da Il Canneto, e con la prima rassegna stampa del Festival tenuta da Aldo Cazzullo e Mario Tozzi. Il genetista Guido Barbujani, insieme alla linguista Silvia Ferrara e al sociologo Stefano Allievi, approfondiranno le tematiche di migrazioni, incomprensioni, scambi, convivenze, conflitti nella storia dell’umanità.

In esclusiva Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, e Ferrucci De Bortoli presenteranno i dati degli ultimi sondaggi politici prima del silenzio elettorale. Nel pomeriggio si segnala tra i moltissimi eventi il concerto di Neri Marcorè, tributo ai grandi della canzone d’autore, insieme a Domenico Mariorenzi (chitarra, pianoforte e bouzouki). In serata si terranno lo spettacolo Quando sarò capace di amare di Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo dedicato a Giorgio Gaber, e il concerto del rapper Tredici Pietro, dopo il talk con Murubutu.

Il festival proseguirà fino a domenica 11 settembre, tutte le informazioni su http://www.festivalcomunicazione.it

Dal 30 settembre Fiera Internazionale Fuoristrada 

 A beneficio di tutti gli appassionati del settore, la seconda edizione della Fiera Internazionale Fuoristrada, in calendario dal 30 settembre al 2 ottobre prossimi nel cuore della Versilia, propone la partecipazione a Tour adatti ad ogni esigenza, capacità e gusto.

Per chi sceglie di trascorrere qualche ora a bordo di mezzi off-road duri e puri, il Tour alla scoperta della Cave del Corchia fa al caso suo. Organizzato e con il supporto degli Istruttori della Federazione Italiana Fuoristrada, il tour è riservato a tutti i veicoli fuoristrada dotati di 4 ruote motrici e ridotte, con  ritrovo alle ore 09.00 e alle ore 11.00 di sabato 1 ottobre e domenica 2 ottobre e partenza dalla Piazza Del Mercato di Massarosa in Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 114 , Massarosa – Lucca.

L’itinerario di circa 100 Km di percorrenza e quasi 4 ore di guida si snoda tra asfalto e off-road alla volta del Monte Corchia, il rilievo montuoso del Parco regionale delle Alpi Apuane, sito a ben 1677 metri sul livello del mare che riveste un notevole interesse soprattutto speleologico, ma anche alpinistico, paesaggistico e naturalistico.

A partire da Massarosa, il percorso prevede un passaggio dalla Città Nobile di Pietrasanta e una sosta al Palazzo Mediceo di Seravezza, storica residenza estiva della famiglia Medici, prima di avventurarsi sui sentieri in direzione di Levigliani, porta di accesso alle Cave.

Oltre a godere del paesaggio estremamente suggestivo del più vasto complesso carsico delle Cave del Corchia, il Tour offre la possibilità di accedere alle Cave di marmo Tavolini e Piastraio: quest’ultima propone una sezione ‘a cielo aperto’ ed una ‘in galleria’, per un’indimenticabile esperienza all’interno di una marmorea cattedrale naturale con ampie finestre che lasciano intravedere l’esterno. La vista mozzafiato da queste alture, nelle giornate particolarmente terse, consente di spaziare oltre l’orizzonte, fino ad individuare la Corsica.

Per chi desidera vivere un’avventura speciale, magari in compagnia dei proprio cari e a bordo del proprio mezzo alla scoperta culturale ed enogastronomica del territorio, il Tour Bio in 4×4 è la sua scelta ideale. Riservato sia ai veicoli a trazione integrale che ai Suv,  propone nei tre giorni di manifestazione diversi slot di orari a partire dalle ore 14.30 di venerdì 30 settembre, e  per tutta la giornata di  sabato 1 e domenica 2 Ottobre.  Con ritrovo e  partenza dalla Piazza Del Mercato di Massarosa, Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 114, Massarosa – Lucca, il percorso di circa 4 ore, sotto la guida degli Istruttori della Federazione Italiana Fuoristrada, si snoda tra aziende bio esclusive e l’Oasi di Lipu del lago di Massaciuccoli.

Le soste includono l’Azienda agricola Oligea, la prima filiera italiana dell’eucalipto biologico responsabile della coltivazione, estrazione e produzione di olii essenziali bio e naturali garantiti Made in Tuscany; la Tenuta Mariani Azienda Agricola certificata bio e produttrice di olio e di vini i cui vigneti in costa conferiscono al prodotto finale un gusto unico e naturale; una tappa alla Piaggetta, splendida residenza d’epoca, sulle rive del lago di Massaciuccoli, all’interno del Parco di Migliarino-San Rossore. Nota soprattutto per la permanenza di Giacomo Puccini che – narra la leggenda – fosse  solito accedere direttamente al lago per comporre le sue opere a bordo della sua imbarcazione, la villa offre accogliente ospitalità a tutti i visitatori.  Il Podere Lovolio è un agriturismo che inaspettatamente offre al pubblico la visita a opere d’arte straordinarie e a due templi, fuori dal tempo. Per concludere in bellezza il Tour, l’imperdibile visita all’Area archeologica e alla Riserva Naturale del lago di Massaciuccoli conquisterà il cuore di gruppi di amici e famiglie esploratrici.

Infine, per tutti gli amanti delle leggende automobilistiche, anche il Settore Storico F.I.F, prezioso strumento per la salvaguardia e la conservazione dei fuoristrada classici, sarà presente alla Fiera Internazionale Fuoristrada con uno spazio espositivo sul lungomare di Viareggio: i protagonisti della storia del fuoristradismo mondiale, insieme ai responsabili del settore, saranno a disposizione degli appassionati.

Domenica 2 ottobre, inoltre, è in programma la seconda edizione del Tour Storico, dedicato ai veicoli 4×4 con almeno 25 anni di età, alla scoperta delle zone più belle d’Italia, coniugando l’aspetto escursionistico con quelli culturale e gastronomico. Con partenza dalla Piazza del Mercato di Massarosa, dopo un percorso in fuoristrada “leggero”, idoneo anche ai veicoli più datati in direzione di Torre del Lago, i mezzi raggiungeranno Viareggio e il loro parcheggio riservato alla manifestazione. Durante il Tour verranno visitate alcune aziende agro-alimentari della zona ed è prevista la traversata del Lago di Massaciuccoli a bordo della Motonave Airone, con partenza dall’Oasi LIPU e arrivo all’approdo Puccini di Torre del Lago.

La partecipazione è riservata a tutti gli iscritti del Settore storico della Federazione Italiana Fuoristrada, ma anche i non iscritti potranno partecipare contribuendo con una quota assicurativa giornaliera calmierata (per info e iscrizioni: https://www.fiera.fif4x4.it/)

7 – 11 Ottobre : Autolook Week – con le regine dei Rally

Dal 7 all’11 settembre l’evento a cielo aperto Autolook Week raduna nel centro di Torino il meglio di Formula Uno, Rally, Endurance e Moto GP

Organizzata in occasione dei festeggiamenti per il centenario dell’Autodromo di Monza, la manifestazione vede la partecipazione di oltre 50 iconici modelli sportivi di auto e moto, tra cui spiccano due regine del Rally: la FIAT 131 Abarth Rally Gr. 4 (1977) e la Lancia Delta HF Integrale Gr. A (1992)

Le due vetture fanno parte della collezione di auto d’epoca dell’Heritage di Stellantis, l’ente nato con lo scopo di preservare, recuperare e valorizzare il patrimonio storico dei marchi automobilistici di origine torinese: Abarth, FIAT e Lancia.

L’esposizione delle due vetture, posizionate in Piazza San Carlo, conferma la volontà dell’ente Heritage di partecipare attivamente alle iniziative della città, collaborando con enti e istituzioni che promuovono la rivalutazione del legame tra Torino e la storia dell’industria automobilistica

Dopo il Milano-Monza (MIMO) Motor Show dello scorso giugno, dal 7 all’11 settembre si svolge a Torino l’Autolook Week, un altro evento a cielo aperto e totalmente gratuito che permetterà agli appassionati di ammirare i più iconici modelli sportivi di auto e moto.

Tra questi, risaltano due regine del Rally del passato: la FIAT 131 Abarth Rally Gruppo 4 (1977) e la Lancia Delta HF Integrale Gruppo A (1992), entrambe di proprietà dell’Heritage di Stellantis, l’ente fondato nel 2015 con lo scopo di valorizzare il patrimonio storico dei marchi automobilistici di origine torinese: Abarth, FIAT e Lancia. Una missione in pieno svolgimento e continua evoluzione, tant’è che la sede dell’ente, l’Heritage Hub in Via Plava, è ormai divenuta un punto di riferimento per appassionati e collezionisti di auto d’epoca, dove è possibile godere dell’esposizione di oltre 300 vetture (nutrita la rappresentanza anche dei marchi Alfa Romeo e Jeep) e approfittare dei numerosi servizi legati a questo settore: certificazioni, restauro, vendita pezzi di ricambio e auto classiche ricondizionate

L’esposizione delle due vetture, posizionate in Piazza San Carlo, rientra in questa missione e conferma la volontà dell’ente Heritage di partecipare attivamente alle iniziative della città, volte a valorizzare il legame di Torino con l’industria automobilistica. Autolook Week infatti, organizzata nell’ambito dei festeggiamenti per il centenario dell’Autodromo di Monza, racchiude un nutrito programma che vede l’esposizione di oltre 50 modelli legati al mondo di Formula Uno, Rally, Endurance e Moto GP, sfilate a tema storico o di supercar ultramoderne, mostre fotografiche e la consegna degli Autolook Awards, prestigiosi premi legati al mondo della comunicazione nell’ambito Motorsport.

FIAT 131 Abarth Rally Gruppo 4 (1977)

Tre campionati del mondo costruttori, due titoli piloti, una sfilza di successi internazionali nei rally di fine anni ’70. Questo, in breve, il palmarès di una leggenda come la Fiat 131 Abarth Rally, imbattibile modello della Casa dello Scorpione che per anni ha fatto mangiare polvere agli avversari, grazie alle tre qualità che l’hanno resa unica: robustezza, affidabilità, sicurezza.
Sostituta della 124 Abarth Rally come vettura ufficiale della squadra corse Fiat, l’auto è stata sviluppata in collaborazione con Abarth e con la Carrozzeria Bertone, applicando la filosofia dei rallies: dimostrare l’affidabilità e le potenzialità, in situazioni estreme, delle automobili “di tutti i giorni”. La 131 Rally riprende infatti in larga parte le forme della berlina 2 porte di normale produzione, la cui carrozzeria venne però alleggerita grazie a un largo impiego di alluminio e resine sintetiche. Il motore è un quattro cilindri in linea con cilindrata maggiorata a 1995 cm3, distribuzione a due alberi a camme in testa e quattro valvole per cilindro. Alimentato da due carburatori doppio corpo, eroga 215 CV a 7.000 giri/min con una coppia massima di 225 Nm a 5.600 giri/min. Il cambio è di tipo sportivo con 5 rapporti a innesti frontali; posteriormente, il differenziale è ancorato alla scocca con semiassi oscillanti e sospensioni indipendenti di tipo MacPherson. Gli pneumatici sono i Pirelli P7 a profilo ribassato, per la prima volta disponibili su una berlina prodotta in serie.
Un assemblaggio perfetto: semplicità nella meccanica e facilità di riparazione. Ecco il segreto che ha portato questo modello per tre volte sul tetto del mondo.      
La 131 Abarth Rally Gr. 4 esposta in Via Roma venne guidata in numerose competizioni da Markku Alen, che si aggiudicò il campionato mondiale piloti nel 1978: accuratamente restaurata dal team Heritage, inalbera la gloriosa livrea tricolore dello sponsor Alitalia. In seguito al suo restauro, è stata impiegata in importanti eventi internazionali, come il Festival of Speed a Goodwood (UK) e i Classic Days in Germania.

Lancia Delta HF Integrale Gruppo A (1992)

A differenza della FIAT 131, la Lancia Delta conserva ben poco della vettura di serie, disegnata da Giorgetto Giugiaro nel 1979 e vincitrice del premio Auto dell’Anno nel 1980. A partire dal 1986 infatti ben 4 generazioni di Lancia Delta HF a trazione integrale si succedono fino agli inizi degli anni ’90, tracciando un percorso di vittorie che assicura a questo modello una superiorità schiacciante e una fama mondiale e imperitura nel settore dei Rally: sei volte il Campionato del Mondo Rally Costruttori (1987-1991); quattro volte il Campionato del Mondo Rally Piloti (1987-1989 e 1991); una volta il Campionato del Mondo Rally produzione (Gruppo N) nel 1987; sei volte il Campionato Europeo Rally (1987-1991 e 1993) e due volte il Campionato Europeo Rally produzione (Gruppo N) 1988 e 1989. Impressionante il numero di vittorie assolute nei rally validi per le varie edizioni del campionato mondiale: 46.
A ogni generazione corrisponde un’evoluzione motoristica e di carrozzeria che porta la Lancia Delta sempre un passo avanti rispetto ai suoi avversari. La Delta HF 4WD del 1987 esordisce con trazione integrale permanente con differenziale autobloccante ZF all’anteriore, differenziale centrale epicicloidale a giunto viscoso Ferguson a slittamento limitato e un differenziale tipo Torsen al posteriore. Dai 165 cavalli del motore due litri che equipaggia le vetture di serie, la potenza della Gruppo A sale a 265 CV a 6250 giri/minuto.
Nel 1988 arriva la Delta HF Integrale. Esternamente si distingue dalla versione precedente per i passaruota allargati, in grado di ospitare gomme più larghe, e prese d’aria frontali maggiorate. Si avvale di un nuovo cambio a 6 marce, mentre il peso si riduce di circa 23 kg.
Con l’evoluzione della testata, portata da 8 a 16 valvole, con 4 valvole per cilindro, nel 1989 arriva la Delta HF Integrale 16V. Spunta una vistosa “gobba” sul cofano motore per ospitare la nuova testata. La Lancia dichiara circa 295 CV a 7000 giri/minuto. Molta innovazione tecnologica: la frizione a controllo elettronico, una ventola mossa da un motore idraulico, telemetria per raccogliere dati nel corso delle assistenze, ma soprattutto tanta elettronica a gestire il motore.
L’ultima Delta HF della vincente famiglia arriva nel 1991: è la Delta HF Integrale 16V Evoluzione, come quella esposta in questi giorni nel cuore di Torino. Vengono ulteriormente allargati i parafanghi per adeguarsi alle nuove carreggiate e spunta un vistoso spoiler alla fine del tetto, ma i cambiamenti maggiori sono sotto il cofano, perché il 1991 è l’anno in cui la Federazione introduce l’impiego di flange per limitare la portata delle turbine. Migliorando di anno in anno, malgrado i valori dichiarati ufficialmente, i motori di tutte le vetture Gruppo A oramai superano abbondantemente i 300 cavalli imposti dal regolamento.

Giornate Mondiali Moto Guzzi 2022

Giovedì prossimo, 8 settembre, si apre a Mandello del Lario, in provincia di Lecco, l’edizione 2022 delle GMG – Giornate Mondiali Moto Guzzi.

È la festa più attesa dai Guzzisti e dagli appassionati di moto di tutto il Mondo e quest’anno è dedicata alle celebrazioni per i 100 anni di Moto Guzzi. Fondata nel 1921, Moto Guzzi non ha potuto festeggiare lo scorso anno per la situazione legata alla pandemia, per questo la festa 2022 è ancora più attesa e richiamerà a Mandello, sulla incantevole sponda lariana del Lago di Como, decine di migliaia di ospiti.

Sin dal giovedì si apriranno i portoni dell’affascinante stabilimento dove Moto Guzzi nacque un secolo fa e dove ancora si producono, con cura artigianale, le splendide motociclette col marchio dell’aquila. Per tutta la durata delle GMG 2022 sarà possibile accedere allo Shop Moto Guzzi per acquisti esclusivi e saranno attivi i test ride gratuiti, occasione unica per provare su strada la gamma delle moto Made in Mandello. Oltre alla gamma in prova sarà possibile ammirare in anteprima mondiale la nuova Moto Guzzi V100 Mandello, la moto che rappresenta il futuro di Moto Guzzi e che verrà presentata ai mercati mondiali nel prossimo mese di ottobre.

Sabato e domenica il programma della festa si completa con una serie di iniziative, a partire dalla spettacolare parata di motociclette che sabato mattina raggiungerà Mandello per sfilare davanti al mitico cancello rosso della sede Moto Guzzi in via Parodi, da sempre meta di ogni grande viaggiatore in sella a una moto dell’aquila. Sarà uno dei momenti più emozionanti delle GMG e, oltre alle migliaia di moto in parata, si prevedono decine di migliaia di appassionati sulle strade sulle quali passerà il serpentone di Moto Guzzi di ogni età.

A quel punto, e fino a tutta la domenica, sarà attivo il programma di visite gratuite alla fabbrica e al Museo che è stato recentemente ristrutturato e ospita decine di esemplari storici di Moto Guzzi, tutti recentemente perfettamente restaurati, esemplari rarissimi che compongono una collezione di valore mondiale.

Durante il weekend saranno attivi dentro lo stabilimento i punti dedicati allo street food mentre l’intrattenimento musicale sarà di altissimo livello visto che sarà curata da Virgin Radio, una garanzia per tutti gli amanti della grande musica.

Gli spazi dedicati alla customizzazione con Officine Rossopuro, al Trofeo Moto Guzzi Fast Endurance e al Photobooth completano una festa che si estende poi ben al di là dei confini della fabbrica e abbraccia tutta la cittadina grazie alle iniziative della Municipalità di Mandello, custode del profondo legame che unisce Moto Guzzi con la storia e la cultura dello splendido territorio lariano.

Il ramo lecchese del lago offre, nella prima metà di settembre, luoghi e colori incantevoli che solo il fine estate sa regalare. Le GMG 2022 saranno anche l’occasione per scoprire un territorio incantevole, sia per le famiglie sia per chi arriva in moto che potrà trovare innumerevoli itinerari per magnifiche escursioni, circondati dalle stupende Prealpi su cui domina la maestosa Grigna. Sono gli stessi itinerari dove vengono tuttora sviluppate le Moto Guzzi e sembrano disegnati proprio per regalare piacere di guida ai motociclisti alternando le strade che corrono lungo il lago, ai percorsi tipici della montagna.

Camogli (Ge) : Festival della Comunicazione 2022

Libertà è quella forza atavica e indomita, istintiva e viscerale, che muove i nostri gesti più profondi e i nostri desideri. È quella condizione che ci consente di esprimere chi siamo nel profondo e di manifestare agli altri la nostra identità e la nostra individualità, oltre qualsiasi forma di costrizione e di condizionamento, oltre quei vincoli che, nati per garantire la libertà, spesso finiscono per schiacciarla sotto il loro peso.

Prende le mosse da questo tema la nona edizione del Festival della Comunicazione, in programma da giovedì 8 a domenica 11 settembre a Camogli, in un viaggio lungo quattro giorni e articolato in più di 100 appuntamenti per esplorare i mille volti della Libertà dalle sue origini fino al tempo presente, gettando uno sguardo sul futuro. Tutto attraverso la lente dei diversi saperi e il principio guida della contaminazione tra le discipline, grazie al contributo di oltre 160 ospiti protagonisti della cultura italiana contemporanea, con la direzione di Danco Singer e Rosangela Bonsignorio e l’ispirazione del padre nobile del Festival Umberto Eco.

Nell’età della polarizzazione e delle bolle informative, della ricerca di risposte senza più fiducia nella guida degli esperti e senza mediazioni, dell’esaltazione dell’individualismo, dell’insofferenza verso gli obblighi etici e verso il rispetto delle libertà altrui, non c’è libertà senza ricordo, senza quella consapevolezza che viene dal confronto aperto e dalla possibilità di dare espressione alle forme più varie di pensiero, di amore, di fede e di ragione. Così l’indagine a tutto tondo sul significato e sul valore della libertà attraverso il tempo, attraverso lo spazio e attraverso le culture umane parte dall’esplorazione di quel passato comune da cui tutti veniamo, per comprendere a fondo a che punto siamo nella società dell’oggi e soprattutto per individuare le vie che potremo percorrere, mettendo assieme i linguaggi della storia, dell’arte, della creatività, della sociologia, della musica, dell’economia, dell’innovazione e della scienza, tra memoria, coscienza di sé e coscienza dell’altro.

In un programma variegato e caleidoscopico del Festival della Comunicazione porteranno sui cinque palchi camoglini la propria visione su come il passato abbia dato forma al nostro essere odierno. Alessandro Barbero, con una delle sue ineguagliabili narrazioni storiche in un confronto con i giorni nostri, esplorerà l’evoluzione attraverso i secoli del significato di essere liberi, con la sua lectio di inaugurazione “Libertà va cercando”. L’appuntamento sarà anche l’occasione per ricordare, insieme ai direttori, Piero Angela, amatissimo ospite fisso e appassionato del Festival a cui è dedicato anche uno speciale su festivalcomunicazione.it. Dalla scienza alla storia, verso un passato più contiguo alla contemporaneità, Marcello Flores e Giovanni Gozzini si interrogheranno sul “Perché il fascismo è nato in Italia?”, guidati nel loro dialogo da Aldo Cazzullo che poi sullo stesso fil rouge con Moni Ovadia e Giovanna Famulari condurrà lo spettacolo “Il duce delinquente”, per raccontare come Mussolini abbia compiuto azioni vergognose già ben prima del 1938. Fino ad arrivare a un tema tanto classico quanto drammaticamente attuale come “Chi comincia la guerra? Manuale per principianti e non”, con Franco Cardini e Giovanni Gozzini, per spaziare dall’antichità fino all’attualità in Ucraina. E poi di nuovo uno zoom all’indietro attraverso centinaia di migliaia di anni di storia, con Guido Barbujani, Stefano Allievi e Silvia Ferrara a mettere insieme genetica, sociologia e linguistica per raccontare (nell’amatissimo appuntamento Homo sapiens) “la lunga marcia” dell’umanità, iniziata dall’Africa 200mila anni fa e tuttora in corso, che ha lasciato un’impronta profonda su quasi tutto: le nostre differenze biologiche, le nostre culture e le nostre società.

Con gli occhi attenti sul presente, “Libertà di informare: ma l’indipendenza non è equidistanza” è la lectio con cui Enrico Mentana estenderà il tema al mondo del giornalismo, quindi alla giustizia con Gherardo Colombo e “L’armonia, il male, la libertà. Riflessioni sull’essere umano”. Poi ai media di ieri e di oggi con Aldo Grasso intervistato da Monica Maggioni a proposito de “La televisione spiegata al popolo”, il conflitto che assume la forma mediatica con “Guerra e informazione” con Furio Colombo, Carlo Rognoni e Luca Ubaldeschi, fino al cabaret, alla scrittura, alla televisione e alla radio con il Premio Comunicazione 2022 consegnato a Luciana Littizzetto, che con la sua contagiosa simpatia e il suo modo provocatorio e irriverente di comunicare – libero da ogni costrizione – è capace di raccontare l’attualità con lucido umorismo. E il Festival sarà anche un viaggio in giro per il mondo alla scoperta del senso attuale della libertà in società ed economie profondamente diverse, dalla Cina con Giada Messetti alla California con Francesco Costa, dalla Francia con Gilles Gressani, Stefania Giannini e Mara Gergolet a “Navigare nell’interregno” fino a chiederci “A cosa serve l’America?” in un reading di Federico e Jacopo Rampini. Per l’Italia interverranno, a proposito di libertà a cavallo tra economia e politica, Carlo Cottarelli, Francesco Paolo Figliuolo e venerdì 9 settembre – a poche ore dal blocco preelettorale dei sondaggi – Nando Pagnoncelli con Ferruccio de Bortoli darà in diretta in anteprima gli ultimi dati Ipsos sulle previsioni di voto.

Il Festival della Comunicazione, organizzato da Frame in collaborazione con il Comune di Camogli, è reso possibile anche grazie al supporto di Regione Liguria, Teatro Sociale di Camogli, Camera di Commercio di Genova, Bank of America e Ascot, assieme ai partner tecnologici Istituto Italiano di Tecnologia, Università di Genova, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Human Technopole, e a sponsor privati tra cui il main partner FS italiane, i main sponsor Banca Passadore, Basko, Bmw, Generali, Lavazza, Enel, Audible, Eni, Weber Shandwick e Iren, e i gold: Msc, Fondazione Compagnia di San Paolo, MyEdu e Snam.

Il programma dettagliato del Festival con i singoli eventi, le date, gli orari e le location è disponibile su festivalcomunicazione.it. Tutti gli eventi del Festival della Comunicazione sono gratuiti fino a esaurimento posti. Per una parte degli appuntamenti è richiesta la prenotazione, e le prenotazioni si aprono il 29 agosto alle ore 12:00.

Turismo: Liguria sempre più presente sui mercati internazionali

Liguria sempre più protagonista sui mercati internazionali, con un aumento di quasi il 9% (+8,87%) delle presenze di turisti stranieri a luglio di quest’anno rispetto allo stesso mese del 2019, pre – Covid. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio turistico regionale, basati sui report di circa il 90% delle strutture ricettive e quindi destinati a salire ancora.

“Siamo molto soddisfatti – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – perché, nonostante le difficoltà legate ai rincari dell’energia, i nostri operatori stanno rispondendo benissimo alle richieste, che fanno registrare il tutto esaurito nella gran parte delle nostre località turistiche grazie al boom di turisti stranieri che hanno scelto la Liguria per trascorrere un periodo di vacanza. A livello regionale, gli stranieri garantiscono il 50% circa delle presenze, al pari degli italiani, con positive ricadute anche sull’indotto perché i turisti internazionali, pur soggiornando per periodi più limitati rispetto agli italiani, sono solitamente più ‘spendenti’. Inoltre consentono di differenziare maggiormente la stagione ed ampliarla, considerato che i periodi di ferie sono diversi dall’Italia. Confermano questo quadro le previsioni degli operatori per settembre e in parte anche ottobre, con un’occupazione che supera il 90% ad esempio nel Tigullio, grazie all’apertura degli stabilimenti balneari e anche alla prossima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova”.

Per quanto riguarda le province, nel savonese si concentra la metà delle presenze estive di tutta la Liguria, in quanto legata al turismo balneare classico. La provincia di Savona risulta quella con la minore presenza di stranieri: il turismo internazionale registra un aumento del 18% degli arrivi e del 7,08% delle presenze a luglio di quest’anno rispetto a luglio 2019, ma maggior parte dei turisti rimane italiana, con oltre 700mila presenze (a fronte delle 264.561 presenze straniere) nel mese di luglio. Le permanenze medie sono di oltre 5 notti per i turisti italiani, 4 per gli stranieri.

È lo spezzino la provincia più ‘internazionale’ in termini turistici: complessivamente a luglio (rispetto allo stesso mese del 2019) si è registrato un aumento del 2,71% dei turisti, con un +8,28% degli stranieri, che garantiscono il doppio delle presenze rispetto agli italiani (289.389 mila presenze straniere contro 139.677 mila presenze italiane). Il soggiorno medio è in media di circa 3 notti, sia per gli italiani che per gli stranieri.

A Genova, a fronte di un +13,28% di presenze complessive a luglio di quest’anno rispetto a luglio del 2019 (+8,31% arrivi), le presenze straniere sono aumentate dell’11,74%, con una crescita di oltre il 60% dei tedeschi (+62,5%; +61,62% arrivi), +48,46% presenze dei belgi (+46,83% arrivi), oltre il 70% degli svizzeri (+71,9%; +67,82% arrivi), di quasi il 30% dei francesi (+29,5%; +43,46% arrivi). In aumento anche gli americani (+5,41% presenze, +13,1% arrivi). Molto bene anche i turisti italiani nel capoluogo ligure, con un +15,8% delle presenze e +3,44% degli arrivi a luglio 2022 rispetto a luglio 2019. La media dei pernottamenti è di circa 3 notti per gli italiani, due notti per gli stranieri che spesso inseriscono la visita a Genova in un tour più ampio nella nostra regione.

Per quanto riguarda la provincia di Imperia, a luglio si è registrata una leggera prevalenza di presenze turistiche di italiani (270.313 mila rispetto alle 258.640 presenze straniere), che, come nel savonese, soggiornano mediamente più a lungo rispetto al resto della Liguria con una media di 4,5 pernottamenti, a fronte dei 3,5 pernottamenti medi per gli stranieri, che a luglio fanno registrare un +10,4% di arrivi e +4,32% di presenze.

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