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Gino Bruni

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ACI: Vieni Via con Me!

Una campagna di progresso sociale, sulle reti televisive nazionali e sui quotidiani nazionali online, per dare fiducia agli italiani e indicare la mobilità quale motore della ripresa, è quella appena lanciata dall’Automobile Club d’Italia, con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nei giorni in cui si sono, finalmente, riaperte le frontiere europee e si è accesa la ripartenza, possiamo e dobbiamo rivolgerci al futuro, con la voglia di ricominciare e “l’ottimismo della ragione”.

ACI ha nel DNA la tutela degli italiani che si muovono per lavoro, per svago, per la famiglia e, proprio in questo momento cruciale, invita a liberare tutte le energie per far ripartire il Paese, la sua società come la sua economia, proprio grazie alla mobilità che è, da sempre, motore dello sviluppo.

Una mobilità contemporanea e che guarda al prossimo futuro, che integra l’automobile con i nuovi mezzi di trasporto e con l’innovazione sostenibile. Una mobilità sostenibile, che sia al servizio dei cittadini e delle imprese, ossia a favore della crescita socioeconomica, grazie anche alle necessarie grandi infrastrutture.

La scelta creativa è stata, quindi, quella di raccontare in 45” l’evoluzione del nostro Paese attraverso la mobilità, dai primi del ‘900 ad oggi.

Una mobilità che si racconta nell’evoluzione tecnica dei diversi mezzi di locomozione e delle grandi infrastrutture stradali, esempi del progresso tecnologico italiano e dello sviluppo che ha unito il Paese, dall’autostrada Torino-Milano alla mitica Autostrada del Sole, dall’Autostrada dei Fiori fino all’oggi celebratissimo nuovo ponte di Genova.

Una mobilità che ci porta a ricordare e a sognare, a viaggiare con la mente verso il futuro.

“Con questa grande Campagna, l’ACI parla a tutti gli italiani e manda un messaggio di sostegno e incoraggiamento a chi ogni giorno opera e si muove. “…Vieni via con me!” è lo stimolo a una mobilità variegata, sostenibile, spensierata quanto essenziale per rilanciare l’Italia – dichiara Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI, che prosegue – la crisi Covid ha evidenziato la mobilità, ne ha esaltato la sua rilevanza irrinunciabile, messo in evidenza le criticità e ora ci costringe a guardare avanti. Adesso dobbiamo tutti ripartire con determinazione e ACI intende dare il suo contributo, proponendo soluzioni per la mobilità che affrontino e risolvano le criticità e accelerino i processi di trasformazione già avviati”.

ACI, in virtù del suo ruolo di guida per la mobilità italiana, oltre a sostenere la ripartenza intende anche stimolare un “salto” di generazione, una “mobilità in avanti” rivolta a raggiungere il futuro prima possibile.

“La Campagna nasce dal voler ridare positività e slancio, per superare ansie e incertezze lasciate dal Covid.  Abbiamo scelto un linguaggio “poetico”, per offrire un vero e proprio omaggio alla mobilità italiana, che da 100 anni ci accompagna ogni giorno rendendo possibili progetti, aspirazioni, vita quotidiana come anche sogni – afferma Ludovico Fois, Responsabile Comunicazione e Consigliere per le Relazioni Esterne e Istituzionali di ACI – ACI ha la consapevolezza che rimettere in moto la vita quotidiana e l’economia, di decine di milioni di italiani, significa ritrovare entusiasmo e coraggio, a partire da un diverso atteggiamento e una diversa cultura dell’auto e della mobilità in generale. Colgo l’occasione – conclude Fois – per ringraziare i grandi protagonisti della mobilità italiana quali Ferrari, Webuild, Lamborghini e Piaggio per il contributo alla realizzazione dello spot”.

Video: https://youtu.be/Zjnd7EhaQ6U

A settembre torna il Gran Premio Nuvolari.

Confermata la 30ª edizione del Gran Premio Nuvolari. L’evento internazionale di regolarità per auto storiche, organizzato dalla Mantova Corse, si disputerà il terzo weekend di settembre, dal 17 al 20. La decisione è stata presa dagli organizzatori di Mantova Corse in seguito a un continuo e proficuo confronto con la Federazione e gli Organizzatori delle altre gare titolate della stagione.

L’imprevedibile situazione venutasi a creare a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ha cambiato radicalmente lo scenario nazionale e conseguentemente quello sportivo, ma la volontà di Mantova Corse resta quella di confermare l’evento in una delle sue edizioni più attese, la trentesima, che sancisce un importante traguardo collettivo, per gli Organizzatori, per la città di Mantova e per tutti gli appassionati che in tutti questi anni hanno apprezzato e sostenuto la manifestazione.

Il Gran Premio Nuvolari 2020 sarà un’edizione a tutti gli effetti emblematica. Non solo perché taglierà il traguardo della sua trentesima edizione, ma perché indubbiamente costituirà anche l’edizione zero di un evento di straordinario successo, rivisto oggi con occhi nuovi. Al di là della riconosciuta valenza agonistica, apprezzeremo più di ogni altra cosa la possibilità che il Gran Premio Nuvolari 2020 darà di tornare a viaggiare, di godere delle bellezze del meraviglioso territorio italiano e del calore affettivo che solo una moltitudine di appassionati dell’Automobilismo più vero può dare.

La macchina organizzativa sta concentrando i propri sforzi in tre differenti direzioni: i rapporti con gli enti pubblici, a cui è demandata la concessione delle autorizzazioni amministrative; l’adeguamento della manifestazione alle disposizioni ministeriali e ai protocolli emanati da Aci Sport; il rapporto con i concorrenti provenienti da tutto il mondo. Tutto questo senza snaturare le caratteristiche sportive, turistiche e sociali della manifestazione, pur garantendo la massima attenzione alla sicurezza sanitaria di tutti i partecipanti e l’organicità logistica dell’evento.

Nonostante questa edizione 2020 sia per diversi aspetti particolare, le adesioni dei partecipanti non si stanno facendo attendere e le iscrizioni dall’estero arrivano in buon numero: è evidentemente molto forte la voglia di tornare a visitare il nostro Bel Paese e cimentarsi in una delle gare più belle al mondo.

Grande novità di quest’anno sarà il progetto “GPN Green” grazie al quale Mantova Corse adotterà un approccio consapevole nel campo della tutela e della sostenibilità ambientale, impegnandosi concretamente alla piantumazione di alberi ad alto fusto in aree selezionate al fine di compensare e azzerare le emissioni totali di CO2.

Red Bull, special partner dell’evento, sosterrà il Gran Premio presenziando quest’anno anche con i nuovi colori della Scuderia F1 Alpha Tauri. Finservice, leader della finanza agevolata, affiancherà l’organizzazione in qualità di technical partner.

Il Gran Premio Nuvolari 2020 sarà come di consueto itinerante, articolandosi in una tre giorni che porterà le auto da Mantova all’Emilia fino alla Riviera Adriatica, passando per Toscana, Umbria e Marche, per poi tornare di nuovo in Romagna e infine a Mantova, il tutto in un contesto di ospitalità di alto livello. La città natale di Tazio Nuvolari rimarrà il fulcro della manifestazione durante tutti e tre i giorni con eventi ed esposizioni collaterali.

Auto storiche: La Stella Alpina torna il 26 giugno

Dopo più di due mesi di lockdown, oggi l’Italia e l’Europa stanno finalmente lavorando per il ritorno alla normalità.

Gli sport automobilistici, così come ogni altro sport, sono ancora soggetti a forti limitazioni, ma la voglia di ricominciare a “vivere” è fortissima.

Dopo attente riflessioni, la Scuderia Trentina e Canossa Events, ha deciso di confermare le date della Stella Alpina, manifestazione riservata alle auto d’epoca in programma dal 26 al 28 giugno 2020.

Quest’anno ci sarà anche una speciale formula non competitiva, creata per tutti quelli che desiderano godersi il fascino del percorso sulla propria Ferrari o auto d’epoca immersi nella magnificenza delle Dolomiti, senza preoccuparsi della gara.

Rinnovato il programma che prevede due notti a Madonna di Campiglio. La partenza e l’arrivo è previsto a Trento, con un percorso totale di circa 500 km, che si sviluppa interamente su strade di montagna.

“Desidero fortemente poterci vedere a Trento a fine giugno – dichiara Fiorenzo Dalmeri, Presidente di Scuderia Trentina-  tutti noi stiamo gestendo al meglio le cose anche in questa difficile e complicata situazione con la passione che ci ha sempre distinto per predisporre ogni aspetto della manifestazione ai massimi livelli come la Stella Alpina ha sempre meritato.”

“E’ quasi certo che a fine giugno la situazione sanitaria richiederà ancora limitazioni e regole da rispettare – le parole di Luigi Orlandini, Presidente di Canossa Events-  ma speriamo davvero che per allora potremo tornare al volante, sulle grandiose curve delle Dolomiti. Lo faremo in sicurezza, ma con la passione di sempre

 

Per informazioni o iscrizioni è possibile visitare il sito internet: http://www.stellaalpinastorica.it/wp/

Intesa Aci – Enit.

ACI ed Enit hanno firmato oggi a Roma un protocollo d’intesa per una sinergia istituzionale finalizzata alla promozione dell’immagine unitaria dell’Italia, anche attraverso l’immenso patrimonio storico, culturale e sociale di paesi e borghi che impreziosiscono l’offerta turistica del nostro Paese, dove non ci sono solo i grandi e i piccoli centri, ma anche le strade e i percorsi che li uniscono, che tanti turisti percorrono in auto scoprendo angoli affascinanti ed occasioni di svago.

La tradizione ultracentenaria di ACI nel comparto della mobilità e del turismo, insieme alla sua capillarità territoriale con 106 sedi locali, diventano leve strategiche per tutelare e sviluppare l’economia turistica nazionale, da anni in crescita. L’accordo con Enit favorisce inoltre la partecipazione congiunta ai progetti internazionali e l’accesso ai fondi europei a beneficio del settore, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme tecnologiche e soluzioni informatiche a supporto dell’attività di promozione.

Le statistiche evidenziano l’attrattività dell’Italia come meta culturale: con 54 siti dichiarati patrimonio dall’Unesco, siamo leader mondiali davanti a Cina, Spagna e Francia, e il 64% di questi si trova in piccoli borghi con meno di 5.000 abitanti. Il turismo culturale attira 1 straniero su 4 nel nostro Paese, generando il 40% del fatturato del settore, soprattutto in Lazio, Veneto, Toscana, Lombardia e Campania.

Allo stesso modo, l’Italia si conferma anche una meta sportiva: eventi di forte richiamo come il Gran Premio di Formula1 a Monza, il Mondiale Rally in Sardegna, la Mille Miglia, la Coppa d’Oro delle Dolomiti e la Targa Florio richiamano 685.000 turisti stranieri ogni anno, che spendono 442 milioni di euro con 3,5 milioni di pernottamenti.

“Come la mobilità sulle strade – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – anche il turismo deve tendere a tre fattori determinanti per garantirsi un futuro: sostenibilità economica ed ambientale, responsabilità sociale e condivisione di valori etici. Con l’accordo odierno, prende forma una cabina di regia a livello nazionale per la promozione del brand più famoso nel mondo, che è appunto l’Italia”.

“Il protocollo con ACI fidelizza ancora di più i turisti: attraverso questa collaborazione si promuove in modo capillare la destinazione Italia, rafforzando una rete di attori territoriali che operano sinergicamente. Ad oggi il 30 per cento dei turisti che visita l’italia è dell’area Dach e sceglie di venire in auto: Germania, Austria, Svizzera scoprono l’Italia al volante e grazie al protocollo con ACI la promozione di eventi congiunti permetterà di andare a raccontare e tracciare la storia dell’Italia nel mondo”, dichiara il presidente Enit, Giorgio Palmucci.

Meeting Garlenda 2019

Si è conclusa con un altro successo la 36ª edizione del Meeting Internazionale Fiat 500 di Garlenda (SV), il più importante evento nel calendario del Fiat 500 Club Italia.

Ben 920 i partecipanti, in rappresentanza di undici nazioni (oltre all’Italia erano presenti equipaggi provenienti da Francia, Germania, Belgio, Olanda, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera, Austria e Irlanda, quest’ultima ospite d’onore 2019).
Il Meeting si è svolto nell’arco di tre giornate (da venerdì 5 a domenica 7 luglio), preceduto da un lungo prologo battezzato “Aspettando il Meeting”, che sin da lunedì 1° luglio ha previsto gite, degustazioni e intrattenimenti vari per i cinquecentisti giunti in anticipo in zona per trasformare la partecipazione alla manifestazione in un’occasione di vacanza.

Le vetture hanno percorso centinaia di chilometri su e giù lungo le strade tra costa ed entroterra, toccando numerose località (Albenga, Arnasco, Ortovero, Andora, Laigueglia, Villanova d’Albenga, Leverone di Borghetto d’Arroscia) e scoprendo paesaggi e sapori della Liguria di ponente.
«La fortuna di un evento come questo – spiega il direttore del Meeting Alessandro Scarpa – e che è alla base del successo del Fiat 500 Club Italia va ricercata nella capacità di coinvolgere intere famiglie, uomini e donne, anziani e giovani, in una vera esperienza emozionale che supera l’ambito del motorismo storico.».

La Fiat 500 è molto più di un mezzo di trasporto: ha avuto un’importanza fondamentale nella società italiana degli anni ’60-’70 e oggi è riconosciuta come un’icona.

Ma ciò che sorprende è la forza aggregante di un’utilitaria assolutamente “trasversale”, che piace a più di una generazione e ha sempre il sapore della novità.

Il Meeting ancora una volta diventa così un’occasione speciale per vivere le proprie emozioni.

Da oggi in Ungheria la 13^ edizione dei vespa World Days.

Nella pittoresca cittadina ungherese di Zanka, affacciata sul lago Balaton, tutto è pronto per accogliere l’edizione 2019 dei Vespa World Days, l’annuale raduno dei Vespa Club nazionali di tutto il mondo, da oggi  giovedì 6 fino a domenica 9 giugno.

Oltre 3.000 Vespa in tutte le versioni e di ogni epoca e centinaia i Vespa Club presenti, in rappresentanza di 38 nazioni. Sono arrivati vespisti da ogni nazione d’Europa ma anche da Hong Kong, Canada, Israele, Giappone, Filippine, Australia e Indonesia.
Si tratta del più importante evento mondiale per gli appassionati di Vespa, l’occasione nella quale i Vespa Club nazionali si riuniscono in un appuntamento planetario.

Ogni anno i Vespa World Days attraggono migliaia di appassionati Vespisti da tutto il mondo ma è una passione che travalica i confini del possesso di questo scooter iconico coinvolgendo cultori, amanti o semplici curiosi che accorrono a questo grande evento da ogni dove per respirare l’atmosfera di festa che anima il raduno.

I Vespa World Days sono infatti una fantastica occasione aggregativa in nome di Vespa, brand iconico che fin dalla sua nascita nel 1946 ha saputo conquistare il cuore di milioni di persone che, a vario titolo e in varie forme, hanno deciso di omaggiarla con un affetto senza pari.

Anche quest’anno fra i Vespisti più avventurosi, quelli che hanno raggiunto Zanka in sella alle amate Vespa – spesso macinando migliaia di chilometri e incontrando sulla strada vecchi e nuovi amici – si è disputato il Vespa Trophy, la gara fra gli iscritti ai Vespa Club (49 team in rappresentanza di 11 nazioni), che testimonieranno, con foto e timbri speciali sul proprio Travel Book, tutte le tappe nel viaggio verso l’Ungheria.

I Vespa World Days rappresentano la celebrazione del mito intramontabile di Vespa. Con oltre 18 milioni di esemplari diffusi in tutto il mondo, Vespa ha unito culture e generazioni diverse e lontane diventando un simbolo di amore e libertà. Ha ormai travalicato la sua funzione di veicolo facile ed elegante per il commuting quotidiano per trasformarsi in icona globale di stile ed eleganza italiane.

Vespa e l’amore dei suoi fans nacquero praticamente insieme, tanto da spingere molti possessori, già nel 1946, anno di nascita dello scooter più famoso al mondo, ad associarsi: si costituirono così i primi Vespa Club. Oggi si contano ben 49 Vespa Club Nazionali associati al Vespa World Club, che riuniscono migliaia di affiliati in ogni nazione.

Per il programma dettagliato è attivo il sito ufficiale dei Vespa World Days: vespaworlddays2019.hu

Nautica: a settembre l’appuntamento con Vele d’Epoca

Dal 5 al 9 settembre torna l’appuntamento biennale con le Vele d’Epoca di Imperia – Panerai Classic Yachts Challenge. Una quattro giorni particolarmente sentita dalla città e che porta nel ponente ligure una delle più belle flotte d’imbarcazioni d’epoca del mondo.

Le Vele d’Epoca di Imperia si confermano un appuntamento imperdibile per appassionati, velisti e, soprattutto, per i cittadini, perché poche regate possono dirsi così ben integrate con la vita di una città. VDE diventa quindi un evento che coinvolge e integra al meglio i valori della tradizione, dello sport e della cultura di mare con il principio ispiratore di divulgare questi valori e fonderli con una città che farà da quinta a questa manifestazione.

L’organizzazione è curata delle VDE, Assonautica Imperia, che con il 2018 ha un nuovo direttivo composto da Enrico Meini nel ruolo di Presidente.

Il programma, attualmente in via di ultima definizione, sarà ricco di eventi e favorirà la gioiosa partecipazione di equipaggi, famiglie e visitatori; grazie anche alla stretta collaborazione con il Comune di Imperia che concede la disponibilità del Museo Navale per le attività di segreteria e molti eventi collaterali, che coinvolgeranno il mondo delle scuole, proprio per avvicinare fin da subito i più giovani alla cultura marinaresca.

Il villaggio della regata si svilupperà in Calata Anselmi coinvolgendo tutto Borgo Marina e lo Yacht Club di Imperia si occuperà del coordinamento delle attività a mare.

Tra le novità di quest’anno, la possibilità di seguire le regate in diretta streaming, sia dai dispositivi mobili, sia attraverso un Led Wall, ubicato in prossimità del palco in Calata Anselmi.

Automotive Partner di questa edizione sarà il gruppo FCA con il suo brand Alfa Romeo. Una flotta di quattro modelli sarà a disposizione di ospiti e regatanti come courtesy car. Vele d’Epoca e Alfa Romeo condividono un DNA che sintetizza stile, competizione e passione e proprio per questa ragione FCA ha deciso di abbinarsi a un evento così importante del calendario velico internazionale.

Nate nel 1986 da una felice intuizione di Pier Franco Gavagnin, direttore di Portosole Sanremo, le Vele d’Epoca di Imperia sono diventate un appuntamento fondamentale delle regate classiche nel Mediterraneo. Al primo raduno parteciparono all’incirca trenta imbarcazioni, un numero importante che segnò il primo passo per la crescita esponenziale della manifestazione.

Per l’edizione 2018, le Vele d’Epoca di Imperia, hanno il prezioso contributo della Camera di Commercio Riviere di Liguria – Imperia La Spezia Savona, del Comune e di Regione Liguria con il Patrocinio della Marina Militare.

Piaggio: Ape festeggia i suoi primi “settanta anni”

Sono aperte le iscrizioni a Euro Ape 2018, il più importante raduno di Ape che si terrà a Salsomaggiore Terme nel weekend dal 21 al 23 settembre.

Le iscrizioni sono aperte sulle pagine web dell’Ape Club d’Italia – www.apeclubditalia.it/ e sulla pagina del raduno – www.temperino.it/euroape/

L’edizione 2018, organizzato con il patrocinio della città di Salsomaggiore Terme, si annuncia particolarmente coinvolgente: si festeggerà infatti il settantesimo anniversario del tre ruote da lavoro più amato al mondo e si terrà a battesimo il nuovo Ape 50 Euro4.

Euro Apeè il raduno che chiama a raccolta, ogni anno gli appassionati e amanti dell’Ape e permette a un numero sempre più grande di fans di Ape di potersi incontrare per condividere l’amore per un veicolo simpaticissimo che, in settanta anni di storia, è stato simbolo di operositàamicizia e vita all’aria aperta fino a diventare oggetto di culto e mezzo da collezione.

Il programma di Euro Ape 2018 si aprirà al mattino di venerdì 21 settembre e avrà i suoi momenti più spettacolari con l’arrivo della carovana degli equipaggi partecipanti al tour “Apeggiando per l’italia” e nelle molte escursioni e visite guidate in programma che avranno come tema la scoperta e la valorizzazione del territorio e delle sue ricchezze. Cuore della festa saranno l’Ape Village e l’Ape Club Lounge, aperti dal mattino di sabato 22.

Nessun veicolo commerciale al mondo può vantare una storia come quella di Ape. Tre ruote che sono sempre rimaste al passo con i tempi muovendo l’Italia che lavora e che oggi, grazie alla produzione negli stabilimenti Piaggio in Italia e in India, conosce grande diffusione a livello internazionale, sia nei Paesi europei sia nei mercati emergenti dell’Asia.

Da settanta anni Ape è un mito, un veicolo senza eguali al mondo, sempre capace di stupire. È un mezzo originalissimo e in grado di distinguersi grazie alla sua personalità unica. Oltre due milioni e mezzo di esemplari diffusi nei cinque continenti testimoniano del successo del tre ruote che ha fatto della versatilità la sua dote migliore. Pensato negli anni difficili ma esaltanti della ricostruzione per le piccole attività commerciali, Ape è sempre stato perfetto per il trasporto merci anche negli ambiti urbani più angusti e oggi una gamma infinita di possibilità di personalizzazione ne fanno un veicolo dalla straordinaria versatilità di utilizzo. Negli anni Ape si è distinto anche come veicolo alternativo per la mobilità delle persone, ne è testimone, anche in anni recenti, il successo di versioni come Ape Calessino utilizzate per una mobilità individuale un po’ snob

L’Omino Michelin compie 120 anni

Quest’anno Bibendum festeggia il centoventesimo compleanno.

Nel 1894, all’Esposizione Universale e Coloniale di Lione, vedendo una pila di pneumatici disposti artisticamente, Édouard Michelin ha un’idea: “Guarda, con un paio di braccia in più sembrerebbe un omino!”

Questa frase è l’abracadabra che farà nascere, nel 1898, l’Omino Michelin. Sarà l’artista Marius Rossillon, conosciuto con il nome d’arte di “O’Galop”, a realizzare il personaggio che da allora accompagna generazioni di viaggiatori in tutto il mondo, rendendolo protagonista di uno straordinario manifesto dal titolo “Nunc est Bibendum” (“Adesso bisogna bere”), in cui cita l’Ode di Orazio (I, 37) per dire che il pneumatico Michelin “beve” l’ostacolo.

L’Omino Michelin suscita subito simpatia e comincia ad apparire su ogni canale pubblicitario, impegnato a fornire informazioni tecniche relative all’uso corretto del pneumatico.

 

O’Galop è il primo a dar vita all’Omino Michelin, ma Bibendum acquisisce una personalità umana forte, divertente ed estroversa anche grazie ad altri grandi nomi del mondo della pubblicità e dei manifesti, come Hautot, Grand Aigle, Riz, Cousyn e René Vincent, ognuno dei quali gli conferisce il proprio stile e le proprie idee, sviluppando forme e design diversi.

Ma per rendere l’Omino Michelin facilmente riconoscibile per tutti, è necessario uniformarne l’immagine. L’impresa è facilitata quando, negli anni Venti, gli artisti dediti a Bibendum lavorano nello studio grafico Michelin. Con un numero ben preciso di pneumatici come struttura per il corpo e forme definite, a poco a poco l’Omino Michelin diventa il personaggio conosciuto in tutto il mondo: sorridente, gentile, protettivo e vivace, pronto ad aiutare ogni viaggiatore e a risolvere ogni suo problema.

 

Lo specchio di un’epoca

Lo sviluppo dell’Omino Michelin dice molto della storia dell’industria dell’automobile. All’inizio, i suoi tratti rispecchiano quelli dell’unica classe sociale che poteva permettersi i nuovi mezzi di trasporto (monocolo, sigaro, anello con sigillo, gemelli). Con la diminuzione dei prezzi delle automobili, ormai più accessibili, l’Omino Michelin abbandona gli accessori, diventando per tutti il compagno di viaggio amichevole e ideale.

 

Un personaggio universale

La carriera di Bibendum a livello internazionale comincia molto presto. Conosciuto in tutto il mondo sin dagli anni Venti, il suo successo continua a crescere fino ad essere sancito dal massimo tributo ricevuto nel 2000, quando viene riconosciuto miglior logo di tutti i tempi da una giuria di esperti del Financial Times. Quello stesso anno, l’Omino Michelin assume un design high-tech in 3D, che ne sottolinea la predisposizione per l’innovazione e la tecnologia.

Fedele a se stesso nell’indole e negli obiettivi, per essere sempre più in linea con i tempi e immediatamente riconoscibile dai viaggiatori di ogni epoca, l’Omino Michelin non ha mai smesso di mutare aspetto.

Breve biografia

1898: Nascita del personaggio da un disegno del fumettista O’Galop

1901: Spuntano le gambe all’Omino Michelin, di cui fino ad oggi si vedeva solo il busto

1920: L’Omino Michelin è una star internazionale

1986: La campagna pubblicitaria dell’agenzia francese BDDP fornisce ulteriore conferma della popolarità del personaggio

2000: L’Omino Michelin viene votato miglior logo di tutti i tempi dal Financial Times

Diventa un personaggio in 3D

2009: Prima campagna pubblicitaria mondiale: “Il giusto pneumatico cambia tutto”

2017: Nuova identità visiva: l’Omino Michelin torna al 2D, in linea con il nuovo essenziale “flat design”

2018: L’Omino Michelin compie 120 anni

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