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Gino Bruni

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Auto storiche torna “Ruote nella storia”

Dopo gli appuntamenti di Campo Ligure nel 2018 e Torriglia nel 2019, torna il raduno turistico “Ruote nella Storia”. Promosso da Aci Storico, con la collaborazione del Veteran Car Club Ligure, l’evento si svolgerà domenica 3 ottobre a Varese Ligure.

Questo, in sintesi il programma:

I partecipanti si ritroveranno il 3 ottobre  alle ore 9,00 presso le sedi dell’Automobile Club di Genova e dell’Automobile Club della Spezia.
Dopo le verifiche e il perfezionamento delle iscrizioni sarà dato il via ufficiale con il percorso che si snoderà lungo la strada statale Aurelia.

I concorrenti convergeranno da Genova e da La Spezia per arrivare nella Piazza storica di Varese Ligure dove le vetture saranno esposte e presentate al pubblico.

Alle ore 15 il termine dell’esposizione con le premiazioni e il rientro lungo un suggestivo percorso nell’entroterra ligure.

Le iscrizioni possono essere effettuate presso la Segreteria dell’Automobile Club di Genova, nella sede di Viale Brigate Partigiane, 1/A oppure scaricando la scheda dal sito internet dell’Automobile Club di Genova e inviandola all’indirizzo sede@acigenova.it

A Milano AutoClassica l’anteprima italiana di Kimera Automobili EVO37

I visitatori dell’undicesima edizione di Milano AutoClassica in calendario a Fiera Milano da venerdì 1 a domenica 3 ottobre, potranno assistere all’anteprima italiana in un salone dell’automobile aperto al pubblico, di Kimera Automobili EVO37, supercar stradale in edizione limitata che in fiera sarà esposta sia nell’inedita configurazione grigio metallizzata che nel colore rosso intenso, per far rivivere il mito della Lancia Rally 037, indiscussa icona dei Rally degli anni 80.

Luca Betti, da rallista a fondatore della scuderia Kimera Motorsport e di Kimera Automobili di cui è anche CEO, maturando una forte esperienza nel restauro e ricostruzione di vetture Lancia da Rally ha curato personalmente il progetto della EVO37, la supercar piemontese sovralimentata da 505 CV, 550 Nm di coppia, a trazione posteriore che interpreta al massimo la filosofia del Restomod, abbinando il fascino di regina dei rally alle peculiarità di una sportiva moderna in termini di qualità, prestazioni e sfruttabilità. Fondamentale è stato anche il supporto degli ingegneri Sergio Limone, Claudio Lombardi, Vittorio Roberti e Franco Innocenti  ed il collaudo a cura del due volte campione del Mondo Rally Miki Biasion. Dal punto di vista tecnico, il progetto è stato avviato nei mesi scorsi, e  una volta completato il fine-tuning del modello, è iniziata la produzione del primo lotto di auto. Dei 37 esemplari previsti in tutto, sono già più di 20 le EVO37 richieste e assegnate a clienti collezionisti di tutto il mondo, la prima delle quali verrà consegnata già in autunno.

La fase di lancio della Kimera EVO37 prevede una roadmap nei più esclusivi eventi automobilistici europei, rivolti a collezionisti ed amatori di supercar d’epoca e moderne. Dopo il Festival of Speed di Goodwood dove è approdata in versione prototipo, a fine agosto il debutto su strada a St. Moritz in Svizzera in occasione della decima edizione di Passione Engadina, la manifestazione internazionale, riservata a “top collectors”  di auto d’epoca italiane. Luca Betti, CEO di Kimera Automobili e pilota rally dal ricco curriculum internazionale, ha personalmente guidato l’ultima evoluzione stradale, con gli interni che prefigurano quelli definitivi di serie, in full carbon, Alcantara®, pelle e altri materiali pregiati. Questi interni richiamano fortemente quelli della 037 e della S4 stradali, a cui la EVO37 si ispira. E’ inedita anche la vernice della carrozzeria, nel colore grigio metallizzato che rievoca proprio quello della S4 più rara, costruita all’epoca in soli 5 esemplari. Dopo una tappa ad inizio settembre al Salon Privè del Blenehim Palace, nei pressi di Oxford, in Gran Bretagna, Kimera EVO37 sceglie la undicesima edizione di  Milano AutoClassica per il debutto presso il pubblico, i collezionisti ed i Media Italiani.

Il progetto  della fuoriserie Kimera EVO37 è stato concepito nel profondo rispetto per il passato, coinvolgendo da subito il gruppo di lavoro che all’epoca diede vita alle vetture che hanno ispirato la EVO37, ma sono stati i giovani Alessandro Bonetto e Carlo Cavagnero, insieme a Luca Betti e al suo staff, ad aver reso possibile questa impresa. 

A proposito di Kimera Automobili

La sede della Kimera Automobili è a Cuneo, presso Villa Kimera, una residenza nobiliare del Seicento, dove sono riuniti gli uffici, il reparto assemblaggio e l’officina del marchio di nicchia.L’azienda progetta e produce le sue vetture con la stessa metodologia e gli stessi processi industriali dei marchi automobilistici più noti e più grandi, ma con la meticolosità e la cura artigianale dei dettagli e della qualità dei materiali innovativi. Per questo ha coinvolto nel progetto EVO37, in un unico team, i migliori specialisti e fornitori torinesi in ambito automotive:  Italtecnica, Bonetto CV, Maps, LAM Stile, Bellasi, CiElle Tronics, Sparco. Ai quali si aggiungono i nomi di altre eccellenze italiane: Goodwool, Pakelo, Andreani – Ohlins, Brembo e Pirelli.

BIGLIETTI

La biglietteria online è ufficialmente aperta ed i biglietti si possono acquistare direttamente sul sito della manifestazione: www.milanoautoclassica.com

ACI: bilancio positivo a luglio per l’usato a due ruote

Luglio a due velocità per il mercato dell’usato: ancora contrastato il bilancio delle compravendite di auto di seconda mano, mentre prosegue l’aumento di quelle dei motocicli. I passaggi di proprietà delle autovetture depurati dalle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno fatto registrare nel mese di luglio una contrazione dello 0,8% rispetto all’analogo mese pre-Covid 2019. Detta contrazione si trasforma tuttavia in una crescita del 3,8% a livello di media giornaliera, considerata la presenza a luglio 2021 di una giornata lavorativa in meno. Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 230 usate nel mese di luglio, oltre il doppio di quelle di prima immatricolazione, e 176 nei primi sette mesi dell’anno. Sempre in decisa flessione, infine, le minivolture che a luglio hanno evidenziato un calo mensile del 15,4% (-11,6% in termini di media giornaliera).

Per quanto concerne le alimentazioni le autovetture nuove ibride a benzina, con una quota pari al 28,4% del mercato nel mese di luglio, si pongono al secondo posto e superano ancora una volta le vendite di auto diesel, ferme al 22,8%. Contrazioni a due cifre per le nuove iscrizioni di auto diesel e a benzina in confronto a luglio 2020 (rispettivamente -47,9% e -39,6%), a fronte di crescite esplosive per le vetture elettriche e ibride, che vanno oltre il raddoppio dei relativi contingenti. Nel mercato dell’usato, al contrario, prevalgono ancora le alimentazioni tradizionali (diesel e benzina), malgrado le flessioni riportate, mentre la quota dell’ibrido a benzina continua a crescere di consistenza (2,5% a luglio 2021). Le auto diesel primeggiano nettamente anche nelle minivolture (56,1%), nonostante si evidenzi un calo in confronto a luglio 2020 pari al 26%.

Nuovo incremento a luglio per i passaggi di proprietà dei motocicli, che al netto delle minivolture hanno chiuso il bilancio mensile con una variazione positiva del 3,1% rispetto al periodo ante-crisi di luglio 2019 (+7,7% in termini di media giornaliera).

Nel periodo gennaio-luglio 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020 si evidenziano per i trasferimenti di proprietà incrementi complessivi del 30,2% per le autovetture, del 37,4% per i motocicli e del 31,4% per tutti i veicoli.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it .

Bilancio in rosso per le radiazioni. Per le radiazioni delle quattro ruote il mese di luglio si è chiuso con un calo dell’8,8% rispetto all’analogo mese 2019 (-4,6% la media giornaliera), generato dalla riduzione delle radiazioni per esportazione (-28,9%), a fronte di un bilancio positivo dello 0,7% delle rottamazioni. Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 1,06 nel mese di luglio (ogni 100 auto nuove ne sono state radiate 106) e a 0,91 nei primi sette mesi.  In calo anche le radiazioni di motocicli, che a luglio hanno archiviato una contrazione mensile dell’8,2% (-4% la media giornaliera).

Aci – Istat: report incidenti stradali 2020

Nel 2020, in Italia – a causa di lockdown, blocchi della mobilità e coprifuoco dovuti all’emergenza Covid19 – rispetto al 2019, incidenti stradali e feriti si sono ridotti di un terzo (rispettivamente -31,3% e -34%), i morti di un quarto (-24,5%), i feriti gravi di un quinto (- 20%).

In valori assoluti, gli incidenti sono stati 118.298 (in media 324 al giorno, 13,5 ogni ora; erano 172.183 nel 2019), i morti 2.395 (6,5 al giorno, 1 ogni 3 ore ½; 3.173 nel 2019) e i feriti 159.249 (436 al giorno, 18 ogni ora; 241.384 nel 2019), dei quali gravi 14.102 (38,6 al giorno: 17.600 nel 2019). Tra le 2.395 vittime della strada, 1947 (81,29%) sono uomini, 448 donne (18,71%).

La diminuzione di incidenti più consistente si è registrata sulle autostrade (-39,9%), seguite da strade urbane (-31,7%) ed extraurbane (-27,5%). Sempre sulle autostrade, si è registrata la riduzione maggiore (-37,1%) di vittime. Seguono strade extraurbane (-25,7%) e urbane (-20,3%).

I costi sociali dell’incidentalità stradale sono risultati pari a 11,6 miliardi di euro (0,7% del Pil), contro i 16,9 miliardi (1% del PIL) del 2019, per una riduzione del 31,4%.

Sono questi i dati essenziali del Rapporto ACI-ISTAT sull’incidentalità stradale 2020, online su https://www.aci.it/laci/studi-e-ricerche/dati-e-statistiche/incidentalita.html e su https://www.istat.it/

Secondo il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, “L’analisi dei dati ACI-Istat dimostra che, purtroppo, la diminuzione di incidenti e vittime è legata, unicamente, ai provvedimenti di confinamento anti – Covid. L’andamento dell’incidentalità stradale si è mosso di pari passo con la riduzione di mobilità e poi con la ripresa. È, inoltre, evidente – ha aggiunto il Presidente dell’ACI – il coinvolgimento delle nuove forme di mobilità dolce. Sono necessarie regole peculiari per la circolazione di questi mezzi accanto ai veicoli a motore per una serena convivenza sulla strada. Solo con il rispetto reciproco, la conoscenza delle regole e l’educazione stradale per tutti, potremo avere una mobilità sicura. Accogliamo con piacere, dunque, il confronto avviato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile con Anci e rappresentanti della Sharing Mobility, nonché l’avvio dei lavori per la definizione entro l’anno di un Piano nazionale della Mobilità Ciclistica”.

“L’emergenza sanitaria ha avuto un forte impatto anche sulla mobilità e sull’incidentalità stradale. Confinamenti, zone rosse e coprifuoco hanno ad esempio influito sul forte calo di vittime, feriti e incidenti nel loro complesso. In questo scenario va sottolineata una diffusione crescente della cosiddetta mobilità dolce” ha dichiarato Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istat “A partire dal 2020 sono stati, infatti, rilevati incidenti stradali in cui sono coinvolti monopattini elettrici e biciclette. Secondo i risultati diffusi oggi, sono stati oltre due al giorno, da maggio a dicembre 2020, gli incidenti con lesioni a persone su monopattino elettrico. Si tratta di una tendenza preoccupante confermata anche nei mesi successivi”.

Cala il tasso di mortalità: da 52,6 a 40,3 ma 13 Regioni sono sopra la media

Cala il tasso di mortalità stradale (morti per milione di abitanti): da 52,6 a 40,3. In ben 13 Regioni, però, il numero di morti per 100mila abitanti è risultato più elevato rispetto alla media nazionale (4,0). Tra queste, gli scostamenti più rilevanti si registrano in Molise (8,4), Sardegna (5,9), Bolzano (5,8), Umbria (5,2) ed Emilia-Romagna (5,0). Seguono Veneto (4,7), Abruzzo, Marche, Trento (tutte a 4,6), e Lazio (4,5).

Cresce l’indice di mortalità: 2,0

Cresce l’indice di mortalità (rapporto morti/incidenti con lesioni a persone) in tutti gli ambiti stradali: continua a essere più elevato sulle strade extraurbane (4,4 decessi ogni 100 incidenti), si attesta a 3,6 sulle autostrade, mentre è pari a 1,2 sulle strade urbane (rispettivamente 4,2; 3,4 e 1,0 nel 2019). La media nazionale è pari a 2,0 ed è praticamente invariata dal 2010.

Aumenta leggermente anche l’indice di gravità (rapporto tra morti e morti+feriti per 100), pari a 1,48.

Cause principali: distrazione, precedenza, velocità

“Guida distratta o andamento indeciso” (23.802 incidenti: il 15,7% del totale), mancato rispetto di precedenza o semaforo (21.985 incidenti: 14,5%) e velocità troppo elevata (15.194: 10%) si confermano le principali cause di incidenti.

Seguono: mancato rispetto della distanza di sicurezza (13.148 casi: 8,7%) e “manovre irregolari” (es. retromarcia, inversione, invasione di corsia, manovre irregolari per sostare o attraversare la carreggiata…) (11.294: 8,7%). La mancata precedenza al pedone (4.838) e il comportamento scorretto del pedone (4.252) rappresentano, infine, il 3,2% e il 2,8% delle cause di incidente.

Multe: più di 2,2mln per la velocità, 120mila per il cellulare, 30mila per alcol e droga

L’analisi delle principali contravvenzioni elevate da Polizia Stradale, Carabinieri e Polizia Locale conferma, inoltre, l’aumento della velocità (oltre 2,2milioni di multe: più di 6mila al giorno, 251 ogni ora) e dell’uso del telefonino mentre si è al volante (circa 120mila multe: 335 al giorno, 14 ogni ora). Mentre quasi 30mila persone sono state multate per guida in stato di ebbrezza (25.902: 70 al giorno, quasi 3 ogni ora) o guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (3.831: 10 al giorno).

Oltre 200mila conducenti coinvolti: quasi 22mila (10,3%) stranieri

I conducenti coinvolti in incidenti stradali sono stati 213.196: 163.593 uomini (76,7%) e 49.603 donne (23,3%). Di questi, 22mila circa (il 10,3%) sono cittadini stranieri.

114.295 conducenti coinvolti sono risultati infortunati (il 56,3% del totale). Di questi, 1.697 (1.516 uomini e 181 donne) sono morti (0,8%) e 112.598 sono rimasti feriti (52,8%). 98.901, invece, (46,4%) sono gli incolumi. Due le fasce d’età più ferite (20-24 e 25-29), mentre le vittime si concentrano tra i giovani e i più anziani. Gli incolumi sono prevalentemente 45-49enni.

I conducenti deceduti sono stati 1.697 (1.516 uomini e 181 donne); i passeggeri deceduti, 289 (166 uomini e 123 donne).

Vittime: drastico calo tra gli “over 14”…

La maggiore riduzione di decessi (-34,8%), si registra tra 15 e 19 anni; segue la fascia d’età 45-49 (-33,2%). Le riduzioni più contenute, invece, riguardano le fasce 55/59 anni (-12,7%) e 60/64 anni (-10,3%).  Tra i più giovani, appaiono più penalizzati i 30-34enni (-19,4%).

… in aumento tra i bambini: + 5,71%

La nota più negativa è rappresentata dal forte aumento, in termini percentuali (i valori assoluti, per fortuna, rimangono bassi), delle morti tra i bambini per i quali il Paese aveva l’obiettivo “Zero Vittime”. Nel 2020, 37 bambini tra 0 e 14 anni hanno perso la vita in incidenti stradali: +5,71% rispetto al 2019 (35 bambini). Nella fascia d’età 5-9 anni, però, le vittime sono salite da 4 a 10 (+150%) mentre, tra i 10 e i 14 anni, sono passate da 14 a 19 (+35,71%).

Calo ridotto vittime trasporto merci, ciclomotori/motocicli

Gli occupanti dei veicoli per trasporto merci fanno registrare la diminuzione di vittime più contenuta, anche se in valore assoluto rappresentano il numero più basso (117 morti; -14,59%). Su ciclomotori e motocicli, invece, hanno perso la vita 645 persone (erano state 786 nel 2019; -17,9%)

Primo morto su monopattino

Sono 409 (265 uomini, 144 donne) i pedoni vittime della strada. Erano stati 534 nel 2019: -23,4%. La mobilità dolce (biciclette e monopattini), infine, ha fatto registrare 176 vittime, di cui una su monopattino. Da maggio 2020, sono stati 564 gli incidenti rilevati con almeno un monopattino elettrico (più di 2 al giorno) – con 1 decesso e 518 feriti su monopattino, 33 pedoni investiti e feriti e 44 feriti su altri veicoli, soprattutto biciclette e motocicli.

A settembre il G.P. Nuvolari

La trentunesima edizione del Gran Premio Nuvolari 2021 prenderà il via da Mantova il prossimo venerdì 17 settembre per farvi ritorno domenica 19. A trenta giorni dalla chiusura delle iscrizioni, cresce il fermento organizzativo attorno all’evento che porterà nella città natale del grande “Nivola” il gotha dell’automobilismo storico internazionale. L’aspettativa di partecipanti e pubblico è alle stelle, nell’anno che segna da una parte il ritorno tanto atteso alla convivialità e alla socialità, e dall’altra un importante traguardo per l’Ente Organizzatore, Mantova Corse, che nel 2021 spegne 40 candeline di appassionata ed instancabile attività nel settore.

Ai nastri di partenza della storica gara di regolarità ci saranno quest’anno circa 300 vetture, selezionate da un’apposita commissione, e in larga parte provenienti dall’estero, a testimoniare la consolidata rilevanza internazionale dell’evento.

«L’edizione XXXI del Gran Premio Nuvolari 2021 – dichiarano i soci Claudio Rossi, Luca Bergamaschi e Marco Marani – sarà ricca di novità e certamente non tradirà quel sentimento di meraviglia e profonda emozione che la nostra straordinaria Italia riserva ai conduttori di altrettanto eccezionali gioielli su quattro ruote.

 La gara si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport, e coprirà in totale un percorso di circa 1.100 km tra le bellezze centro-settentrionali italiane, attraversando paesaggi suggestivi di Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana.

Le richieste di registrazione, da effettuarsi esclusivamente sul sito www.gpnuvolari.it, rimarranno aperte fino al 31 luglio 2021. Al Gran Premio Nuvolari sono ammesse vetture fabbricate dal 1919 al 1976 munite di passaporto F.I.V.A., o fiche F.I.A. Heritage, o omologazione A.S.I., o fiche ACI Sport /ACI Storico, o certificato d’iscrizione al registro storico A.A.V.S.

Ecco il Fiat 500 World Wide Meeting

Il Fiat 500 Club Italia ha deciso di trasformare la 38ª edizione del Meeting Internazionale Fiat 500 di Garlenda in un evento diffuso e planetario. A causa del Covid il più grande raduno annuale  dedicato alle 500 storiche, che richiamava nell’entroterra ligure 1000 equipaggi da tutta Europa, è stato trasformato in qualcosa di nuovo, ovvero nel 1° Fiat 500 World Wide Meeting.

L’appuntamento è dal 2 al 4 luglio dall’Italia al Giappone, dalla Finlandia al Sudafrica con oltre 100 eventi che si stanno definendo in queste settimane.
L’evento è realizzato con la collaborazione di A2A, Baseco s.r.l. ePassione500.


La chiamata è partita dal quartier generale del Fiat 500 Club Italia e, in meno di un mese dal lancio dell’iniziativa, 21 Club esteri dedicati alla 500 storica hanno risposto con entusiasmo, felici di potersi aggregare.
Tutto è ancora in divenire, ma possiamo già dare alcune anticipazioni. In Giappone l’evento si terrà presso il Museo della 500 di Nagoya. In Olanda, dove sono previsti tre raduni, circa 100 auto si incontreranno presso il Palazzo del Governo all’Aia. In Svizzera il raduno sarà al Passo del Gottardo e permetterà ai ticinesi di incontrare i colleghi dei cantoni tedeschi e del Liechtenstein.
Anche l’ Uruguay sarà presente con le Fiat 500 giardiniere dell’ex servizio postale statale.

Dall’altra parte del mondo, non mancheranno i Cinquecentisti dell’Italian Made Social Motoring Club di Sydney, Australia, ed anche in Sudafrica i fan della storica 500 sono in fermento per preparare la loro presenza.

Il clima di incertezza su ciò che effettivamente si potrà o non si potrà fare a luglio è stato di stimolo per mettere in moto tutta la rete mondiale di appassionati della storica bicilindrica, icona del made in Italy, e per dare risalto all’amore per quest’auto al di là dei confini dello Stivale.


I Cinquecentisti esteri hanno sempre partecipato con una forte presenza al Meeting Garlenda, come dimostrato dal record del 2007, ma anche nel 2017 con le celebrazioni del 60° compleanno della 500.Da tempo è stata istituita anche la Nazione d’Onore, che varia ogni anno: con il World Wide Meeting tutte le nazioni saranno protagoniste.

Naturalmente anche le 20 regioni italiane sono in fibrillazione, grazie all’entusiasmo dei 21.000 soci per i quali i fiduciari dei vari Coordinamenti del Fiat 500 Club Italia sono al lavoro per allestire la miglior manifestazione possibile nel loro territorio, ipotizzando soluzioni alternative in base alle misure anti-Covid del momento.

Anche la città natale della 500, Torino, si sta preparando con un appuntamento che vedrà coinvolto il Mauto.


Le manifestazioni di tutto il mondo saranno in collegamento durante lo streaming previsto nei giorni 2, 3 e 4 luglio, ospitato sul sito http://www.500clubitalia.it e sulla pagina ufficiale Facebook del Fiat 500Club Italia.

La Spezia: “Vele d’Epoca nel Golfo”, aperte le iscrizioni alla terza edizione.

Dopo lo stop forzato del 2020 causa pandemia, dal 4 al 6 giugno 2021 torna nel Golfo della Spezia la terza edizione di “Le Vele d’Epoca nel Golfo”, le regate per vele d’epoca e classiche organizzate dall’AIVE, Associazione Italiana Vele d’Epoca, in collaborazione con il Circolo Velico della Spezia e il supporto dell’Associazione Vele Storiche Viareggio.

Anche quest’anno la flotta sarà ospitata presso le banchine del borgo marinaro delle Grazie di Porto Venere, aperte alla visita del pubblico. Tra le varie iniziative i festeggiamenti per gli anniversari di alcune barche d’epoca che nel 2021 compiono importanti compleanni. Il Cantiere della Memoria allestirà una mostra dedicata ai 111 anni della goletta Orion. Le attività si svolgeranno nel rispetto delle norme anti-Covid in vigore.

Un appuntamento atteso da tanti cultori dell’yachting classico, desiderosi di tornare a mostrare al pubblico le loro splendide imbarcazioni di legno.

È possibile scaricare i moduli d’iscrizione al seguente link: https://www.velenelgolfo.com/vele-depoca/ . Al fine di predisporre un piano degli ormeggi, le iscrizioni dovranno essere comunicate entro il 26 maggio.

Due le regate previste, che si svolgeranno nel Golfo della Spezia sabato 5 e domenica 6 giugno.

In occasione del raduno, a cura del Cantiere della Memoria, sarà allestita “Le Grazie dell’Orion – Mezzo secolo da cartolina“, mostra e video-viaggio nel tempo con i disegni dello Studio Faggioni e le foto dei marinai Graziotti che furono imbarcati sulla regina del mare, giunta al giro di boa dei 111 anni, realizzata con la collaborazione di “FoReVel Spezia” e “La Nave di Carta”.  

15, 16 e 17 ottobre Fiera Internazionale Fuoristrada in Versilia

La manifestazione avrà luogo a metà ottobre in Versilia e punta a diventare riferimento europeo per il 4×4. Gli organizzatori stanno approntando un programma ricchissimo mentre sin d’ora è confermato che l’ingresso sarà totalmente gratuito

Il progetto, che nasce per volontà della Federazione Italiana Fuoristrada e ha trovato partner entusiasti nei due Comuni toscani Massarosa e Viareggio, punta a diventare evento di riferimento europeo sia per gli appassionati del mondo off-road, sia per coloro che fuoristradisti non sono (ma possiedono magari un SUV), sia infine per chi alle auto fuoristrada non ha ancora pensato, ma ama la natura e tutte le attività cosiddette “outdooor”, in cui immergersi con tutta la
famiglia.
“L’idea della Fiera Internazionale – sottolinea il Presidente della Federazione Marco Pacini – sorge dalla convinzione che i tempi fossero ormai maturi per offrire a tutto il mondo del fuoristradismo europeo un evento unico nel suo genere,
coniugando la grande esperienza nel settore di Federazione Italiana Fuoristrada con un territorio capace di offrire incredibili valori naturalistici assieme ad opportunità davvero esclusive. Il veicolo fuoristrada sarà presentato al grande pubblico e agli appassionati in ogni sua forma e declinazione e desidero ringraziare le Amministrazioni che ci ospiteranno per la lungimiranza e la sensibilità dimostrate”.

La Fiera offrirà un ventaglio di proposte e opportunità di altissimo valore, sia scenografico che commerciale, e sarà in grado di offrire ai visitatori e agli espositori due aree denominate Experience ed Expo.
L’area Expo sarà interamente a Viareggio, in Viale Europa. Qui verranno allestiti gli stand di molti e prestigiosi espositori legati al mondo off road, in un contesto paesaggistico di grande rilievo “Viareggio sta progettando l’estate e i grandi eventi che da sempre la contraddistinguono, – commenta l’assessore al Turismo del Comune di Viareggio Alessandro Meciani – dagli appuntamenti con la cultura al Carnevale, quest’anno eccezionalmente a fine settembre, la
stagione si allungherà spontaneamente oltre i mesi estivi. La Fiera Internazionale Fuoristrada, per la prima volta nella nostra città, era l’evento che mancava. A metà ottobre accoglieremo lungo il viale della Darsena un’area espositiva, di oltre 11 mila metri quadrati, ad ingresso completamente gratuito. Un appuntamento che offre un richiamo
importante in termini di appassionati ma anche di semplici curiosi che vorranno avvicinarsi al mondo del fuoristrada.

Ringrazio gli organizzatori, ai quali abbiamo chiesto, e ci hanno assicurato, standard organizzativi e qualitativi altissimi e rispetto estremo per l’ambiente. Ma ringrazio anche il Comune di Massarosa che con noi ha collaborato, così come l’Ente Parco, per gli spazi necessari alla sezione dell’evento. Collaborazione fra territori e respiro internazionale per immaginare Viareggio, e la Versilia, post pandemia”.
Dal canto suo nel comune di Massarosa l’area Experience (a pochi minuti di distanza dall’area Expo) rappresenterà l’aspetto dinamico della manifestazione, permettendo ai visitatori di provare i veicoli fuoristrada in un’area appositamente dedicata e di poter affrontare due percorsi di differente difficoltà e indipendenti tra loro, studiati per qualsiasi veicolo 4×4.
“Siamo orgogliosi di ospitare questo evento che farà di Massarosa la capitale dell’off road – commenta il Sindaco Alberto Coluccini – si tratta di una manifestazione di respiro internazionale che porterà un grande flusso di turisti ed appassionati e noi siamo pronti ad accoglierli con le nostre eccellenze culturali e naturalistiche, tra lago, colline e borghi”.

Per parte sua Michela Dell’Innocenti, Assessore al Turismo, ha aggiunto: “Lavoriamo da mesi a questo evento e siamo soddisfatti di portare a casa un risultato importante soprattutto per il comparto turistico, messo a dura prova in questo periodo. Vorrei ringraziare la Federazione Italiana Fuoristrada per aver scelto il nostro Comune ma in particolare modo l’associazione Versilia Verdelago, con la quale stiamo lavorando a stretto contatto per curare nei minimi dettagli la promozione e l’offerta turistica legata a questo appuntamento.

Auto Storiche Terre Di Canossa 2021: a maggio l’undicesima edizione.

20-23 maggio 2021: queste sono le nuove date del Terre di Canossa.

Vista l’attuale situazione pandemica, ma certi in un prossimo miglioramento, gli organizzatori hanno deciso di slittare di un mese l’evento, per godere insieme e in sicurezza la passione per il motorsport e per il bello. 

Il nuovo anno è da poco iniziato, ma la situazione generale non si è ancora stabilizzata. Per questo motivo il team di Canossa Events e Scuderia Tricolore ha deciso di posticipare di un mese la partenza del Terre di Canossa.

La volontà è quella di vivere come sempre al meglio l’esperienza di sport, automobilismo, amore per il bello, turismo e amicizia che da sempre caratterizza i nostri eventi. 

Le nuove date saranno come sempre collocate un mese prima di quelle della Mille Miglia, per questo anche quest’anno il Terre di Canossa potrà essere un’ottima occasione per tutti gli equipaggi che vorranno rimettersi in gioco e testare le proprie auto prima degli appuntamenti di giugno. 

Quest’ultimo anno è stato davvero complesso per tutti e ha imposto scelte difficili. Molti gli eventi che in tutto il mondo sono stati cancellati o posticipati anche al prossimo anno, molte le difficoltà organizzative incontrate a causa del Covid-19 e molti gli affezionati partecipanti che non sanno ancora se potranno partecipare a causa delle restrizioni imposte dai vari paesi. Nonostante tutto questo, Canossa Events ha scelto ancora una volta di esserci e di accogliere amici e appassionati con il consueto stile, pur nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza sanitaria previsti. È ora di tornare in pista, di poter ricominciare insieme, di tornare alla vita e alle grandi passioni, come quella per le nostre auto d’epoca che hanno pazientemente aspettato per mesi nei garage nell’attesa di rivedere il sole primaverile. 

La gara si svolgerà, come di consueto, su un percorso di circa 600 km e prevede sessanta prove a cronometro, sei prove di media con rilevamenti segreti e due trofei speciali: il Trofeo Forte dei Marmi e il Trofeo Tricolore, riservati ai piloti non “professionisti”. Il Terre di Canossa non è però solo gara, ma è soprattutto una combinazione vincente di auto meravigliose e di gentlemen drivers che arrivano da lontano per quest’opportunità unica di vivere l’Italia in un modo speciale, combinando l’adrenalina della competizione con il piacere della buona cucina italiana e della scoperta dei territori attraversati.

Confermate per quest’undicesima edizione alcune delle proposte più gradite degli anni passati: la partenza da Salsomaggiore Terme, splendida città liberty, la cena di gala firmata dallo chef stellato Massimo Spigaroli nella fastosa cornice del Palazzo dei Congressi, l’attraversamento degli sfidanti Passo della Cisa e Passo del Cerreto, la strada delle Cinque Terre con i suoi suggestivi scorci sul mare e il passaggio nel centro storico di Lucca. Molto amati anche i due trofei riservati ai piloti non “professionisti che sono sempre i benvenuti, la “Pre-War Cup” dedicata alle auto anteguerra e l’imperdibile beach party al tramonto a Forte dei Marmi, perla della Versilia. 

Numerose anche le novità o i graditi ritorni che l’organizzazione ha progettato per stupire ed emozionare gli affezionati partecipanti. Tra tutte spiccano la sosta nel meraviglioso borgo marinaro di Lerici, la sosta a Collodi, cuore pulsante della storia di Pinocchio, l’attraversamento delle verdi colline pistoiesi, il passaggio a Pontremoli, la cena sul mare a Bocca di Magra, e la sfilata nei centri storici di Massa e di Carrara.

L’ultimo giorno, dopo i timbri a Sarzana e Fivizzano, la gara terminerà per la prima volta a Quattro Castella, nel cuore delle terre che furono della Gran Contessa Matilde di Canossa. 

Confermata l’attenzione all’ambiente da parte dell’organizzazione: anche quest’anno sarà adottato volontariamente il protocollo CarbonZero, che impone l’adozione di tutte le misure utili alla riduzione dell’impatto ambientale e calcola le emissioni residue di gas climalteranti. Le emissioni verranno poi completamente azzerate tramite la piantumazione di nuovi alberi nell’Appennino Tosco-Emiliano.

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