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Gino Bruni

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Il ritorno alle corse di Maserati

Maserati sarà il primo marchio italiano a competere nell’ABB FIA Formula E World Championship dal 2023

Maserati ha  annunciato il primo passo della sua strategia dedicata al motorsport e il debutto nell’ABB FIA Formula E World Championship nel 2023.

Il Tridente è il primo marchio italiano a competere in Formula E. Il ritorno in pista rinnova l’anima agonistica che è parte integrante del DNA Maserati, caratterizzato da sempre da uno spirito di pura competizione.

La tradizione sportiva di Maserati e il suo approccio innovativo all’elettrificazione è perfettamente in linea con l’ABB FIA Formula E World Championship. Il marchio italiano, storicamente legato alle alte prestazioni, sarà protagonista della prima serie di corse su strada al mondo interamente dedicata alle vetture elettriche.

L’impegno di Maserati verso la mobilità sostenibile ora accelera con nuovo impulso sulla scia dell’alta velocità di Folgore, gamma completamente elettrificata. Tutti i nuovi modelli Maserati, tra cui Maserati Grecale, Maserati GranTurismo, Maserati GranCabrio e la super sportiva Maserati MC20, saranno disponibili in versioni 100% elettriche. 

L’ABB FIA Formula E World Championship offre a Maserati una piattaforma perfetta per sfoggiare l’ineguagliabile tradizione sportiva del marchio e la competitività della serie Folgore, in un ambiente in cui innovazione e prestazioni senza compromessi sono indissolubilmente legate.

Maserati debutterà sulla griglia di partenza della Stagione 9 con la nuova Gen3, la monoposto di Formula E più veloce, leggera e potente di sempre. Caratterizzata da una serie di innovazioni progettuali, produttive e tecnologiche, la Gen3 è l’auto da corsa più efficiente al mondo.

Le spettacolari corse della Formula E si svolgono sulle strade delle città più iconiche del pianeta, tra cui New York, Monaco, Berlino, Città del Messico, Londra e Roma. Fin dagli esordi, questa competizione ha consentito di migliorare l’efficienza energetica dei veicoli, aumentare l’autonomia delle batterie e sviluppare propulsori efficienti, dando modo alle auto elettriche oggi in commercio di andare più lontano con ogni ricarica.

“Siamo estremamente orgogliosi di essere di nuovo protagonisti del mondo delle corse, – ha dichiarato Davide Grasso, CEO Maserati -. Siamo spinti dalla passione e innovativi per natura. Abbiamo una lunga storia di eccellenza a livello mondiale nelle competizioni motoristiche e siamo pronti a portare le nostre prestazioni nel futuro.” Grasso ha continuato: “Nella corsa verso maggiori performance, lusso e innovazione, l’irresistibile serie Folgore rappresenta l’espressione più pura di Maserati. Ecco perché abbiamo deciso di tornare a competere nell’ABB FIA Formula E World Championship, raggiungendo i nostri clienti nei centri urbani più prestigiosi del mondo e portando il Tridente verso il futuro.”

Mohammed Ben Sulayem, Presidente FIA: “Mi fa enormemente piacere dare il benvenuto a Maserati in Formula E per la stagione 9. Per un produttore così iconico, con una tradizione ricca di successi e orgoglio nell’ambito del motorsport, la scelta di impegnarsi in questa serie è un segno di grande fiducia nel futuro dell’ABB FIA Formula E World Championship mentre ci apprestiamo a dare inizio alla prossima era. La nuova monoposto Gen3 rappresenterà il massimo in termini di sostenibilità, tecnologia e performance”.

Maserati nasce in pista grazie al coraggio dei fratelli Maserati e dei suoi piloti. Il debutto nel motorsport risale a 96 anni fa. La prima auto da corsa a sfoggiare sul cofano il logo del Tridente fu la Tipo 26 guidata da Alfieri Maserati, che prese parte alla Targa Florio nel 1926 e conquistò il primo posto nella classe fino a 1,5 . 31 anni dopo, nel 1957, Juan Manuel Fangio vinse il Campionato del Mondo di F1 su una Maserati.

L’ultima apparizione in versione monoposto nella classe regina del motorsport fu con Maria Teresa De Filippis, la prima donna a qualificarsi per un Gran Premio a bordo di una 250F.

L’esperienza più recente nelle corse è quella nel Campionato FIA GT, dal 2004 al 2010. In quel periodo, l’inedita MC12 riuscì a vincere 22 gare (compresi 3 successi nella 24 Ore di Spa), e a conquistare 14 titoli nei campionati Costruttori, Piloti e Team.

Le corse sono sempre state l’habitat naturale di Maserati. Ora, con la nuova era in Formula E, il Tridente riparte dalle sue radici per costruire il suo futuro.

La Squadra Corse Angelo Caffi vede la meta alla Dakar Classic

Penultima tappa tranquilla per Luciano Carcheri e Giulia Maroni che proseguono con l’obiettivo di giungere al traguardo di Jeddah. Dopo due settimane e migliaia di chilometri nel deserto, 600km dividono l’equipaggio dal meritato traguardo.

Mancano 608 chilometri, di cui 90 cronometrati, alla chiusura di questa Dakar Classic per la Squadra Corse Angelo Caffi. La compagine bresciana è stata protagonista indiscussa dell’edizione 2022, con un eccellente equipaggio composto da Luciano Carcheri e Giulia Maroni, a bordo della Nissan Terrano 1 #759 preparata da TecnoSport, attualmente ottavi di Gruppo H3.

Dopo una gara di grande spessore, l’obiettivo del team coordinato da Benedetta Caffi Marelli è ora quello del traguardo di Jeddah.

 Carcheri e Maroni hanno condotto la loro vettura con attenzione anche lungo le piste della tappa di oggi, un anello sabbioso intorno al bivacco di Bisha, senza prendere rischi e cercando di preservare la meccanica. Due settori competitivi, uno di navigazione ed uno di regolarità, hanno visto l’equipaggio consolidare l’ottavo posto di Gruppo H3.

“La situazione di classifica è tale da permetterci di guidare con tranquillità verso il traguardo – ha commentato Carcheri – non abbiamo motivo di spingere. Gli avversari che ci precedono sono troppo distanti per recuperarli in una sola tappa, così come il nostro vantaggio su chi segue è piuttosto ragguardevole. Stiamo in campana: cerchiamo di evitare sassi e pietre, manteniamo un ritmo lineare, le sorprese sono sempre dietro l’angolo”.

La prossima tappa, 14 gennaio | Bisha-Jeddah
Un lunghissimo trasferimento, sia prima che dopo i due settori cronometrati in programma, concluderanno la maratona 2022. Piste sabbiose, qualche sasso, nessuna duna sono gli ingredienti dell’ultima frazione.

I 50 anni dell’Opel Rekord Diesel.

Alte prestazioni, linea moderna e grande funzionalità d’uso fecero della prima Opel con motore Diesel un immediato successo. Nel 1972 la Opel Rekord-D 2100 D inventò un nuovo segmento di mercato di cui divenne la reginetta indiscussa.

L’arrivo sul mercato italiano della Opel Rekord Diesel, la prima autovettura a gasolio mai prodotta dalla Casa tedesca, fu il principio di un’autentica rivoluzione. Fino a quel momento il mercato delle automobili Diesel era una specie di “riserva di caccia” esclusiva di due soli costruttori che avevano una lunga tradizione e una grande esperienza con autovetture e motori a gasolio. Cinque o sei modelli in tutto si dividevano una nicchia che all’epoca contava solo 11.098 autovetture, pari a solo lo 0,75% dell’intero mercato nazionale.

Diesel più venduta in Italia

Ad agitare quelle acque tranquille ci pensò la Opel Rekord-D 2100 D. Più brillante e veloce (135 km/h), ma soprattutto esteticamente più moderna e gradevole delle sue concorrenti, divenne immediatamente la regina di questa fascia di mercato. Nel 1973 ne furono consegnati 6.332 esemplari, all’incirca il doppio della sua rivale più vicina, che diventarono 7.503 l’anno seguente quando la Opel Rekord Diesel si confermò l’automobile a gasolio più venduta in Italia.

Operazioni semplificate

La Opel Rekord Diesel (40.453 prodotte in cinque anni) contribuì non poco a far apprezzare le vetture a gasolio agli automobilisti italiani e a far cambiare loro opinione su di esse. Affidabili, economiche e robuste, ma anche lente, pesanti e rumorose, le automobili Diesel dell’epoca richiedevano complesse e prolungate procedure di avviamento e di spegnimento per le quali bisognava ricorrere a pomelli e levette.

Sulla Opel Rekord invece tutto era stato semplificato al massimo: bastava girare la chiave dell’avviamento, come su una qualsiasi automobile a benzina, per mettere in moto o per spegnere il suo 4 cilindri di 2.068 cc. Un passo avanti in termini di praticità tutt’altro che trascurabile. Il motore poi aveva una potenza di 60 CV (44 kW) che all’inizio degli Anni ’70 era di tutto rilievo per un propulsore a gasolio.

Record di velocità

Il suo sviluppo, iniziato nel 1968, aveva portato alla realizzazione di un propulsore estremamente moderno per quell’epoca con dimensioni interne superquadre, un asse a camme in testa mosso da catena e monoblocco in ghisa derivato direttamente dal motore della Opel Rekord a benzina.

Un momento davvero spettacolare del suo sviluppo si ebbe nel luglio 1972 quando la Opel Diesel GT conquistò 2 record mondiali e 18 internazionali di velocità e durata girando senza interruzione per tre giorni e due notti sulla pista privata della Opel a Dudenhofen. La vettura era dotata di una carrozzeria monoposto, direttamente derivata da quella della Opel GT, ma resa ancor più aerodinamica e soprattutto con un 2100 turbodiesel da 95 CV (70 kW) che non era niente altro che il prototipo del motore Diesel poi impiegato sulla Opel Rekord. Alternandosi al volante della Opel Diesel GT, i piloti Giorgio Pianta, Paul Frere, Sylvia Ísterberg, Henri Greder, Marie Claude Beaumont e Jochen Springer stabilirono ogni possibile record: da quello sul chilometro lanciato fino a quelli dei 10.000 chilometri e delle 52 ore (a 190,880 km/h).

Quando arrivò il momento del lancio sul mercato della Rekord Diesel, Opel poté vantare il fatto di avere costruito un motore non solo robusto, ma anche in grado di fornire prestazioni notevoli. Questo fatto servì a dare alla nuova berlina un’immagine decisamente moderna e brillante. La “Opel Rekord Diesel è anche veloce perché nasce da 20 record”: così la presentava in Italia la pubblicità dell’epoca che peraltro non mancava di rimarcare il ridotto costo chilometrico (65 Lire).

Una versione speciale per l’Italia

Due anni dopo la Opel Rekord Diesel fece un altro passo verso la convenienza. Al Salone di Torino dell’ottobre 1974 la Opel ne presentò infatti una nuova versione equipaggiata con un motore di 1.998 cc da 58 CV (43 kW) realizzata appositamente per il mercato italiano. La velocità massima era lievemente inferiore (130 km/h), ma la cilindrata consentiva ai suoi acquirenti di beneficiare dell’aliquota IVA e del bollo di circolazione ridotti, previsti per le autovetture di meno di 2 litri. In questo modo, in attesa, che come anticipava la pubblicità dell’epoca “un giorno, questa bella, comoda e veloce Opel Rekord Diesel non ti sarà costata nemmeno una Lira”, la Opel Rekord 2000 Diesel “si pagava da sola mentre correva”.

Il 2021 è stato l’anno record per il Fiat 500 Club Italia

Per il Fiat 500 Club Italia  il 2021 si è chiuso con un gran successo in termini di iscrizioni, con ben 21.632 soci. Si tratta del miglior risultato di sempre e il fatto che sia giunto in un periodo di forti limitazioni alle regolari attività sociali – come raduni ed eventi vari – è particolarmente significativo.

Il Fiat 500 Club Italia, fondato a Garlenda nel 1984, ha tra i propri principi fondanti una grande attenzione per i soci e per le loro esigenze; ogni tipo di cinquecentista è infatti bene accetto e nell’associazione trovano spazio sia coloro che hanno un approccio al mondo del motorismo storico più maturo e competente sia chi custodisce gelosamente la piccola utilitaria da sempre in famiglia, fedele compagna a quattro ruote di una intera vita.

Non appena le condizioni sono state favorevoli alla ripresa dei raduni, l’attività nelle piazze italiane è ripresa, nel pieno rispetto delle norme anti-contagio, ma con tanta voglia di ritrovarsi e di stare insieme, anche con le consuete finalità benefiche tipiche di molti incontri targati 500 Club Italia. Nei giorni 2-3-4 luglio 2021 è stato possibile anche realizzare quello straordinario evento che è stato il “1° World Wide Meeting”, con un centinaio di appuntamenti coordinati lungo la Penisola e in una ventina di Paesi nel mondo. Contestualmente c’è stata anche la prima Giornata Mondiale della 500 Storica, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e il plauso della FIVA e dell’ASI, il cui presidente Alberto Scuro è stato premiato proprio a Garlenda.

Skoda auto nel 2021 ha consegnato 878.200 veicoli a livello globale.

Skoda auto ha consegnato 878.200 veicoli a livello globale nel 2021 nonostante la pandemia di COVID-19 e la mancanza di semiconduttori. In Italia, la Casa boema ha superato le immatricolazioni 2020, registrando 24.965 unità. Con quasi 45.000 consegne, il modello Enyaq iV 100% elettrico è stato ottimamente accolto a livello internazionale. Grazie al nuovo SUV compatto Kushaq, Skoda auto ha registrato una crescita significativa in India. L’azienda prevede che la situazione di approvvigionamento dei semiconduttori migliorerà gradualmente nel secondo semestre del 2022. La Casa boema si aspetta uno slancio positivo dato dai nuovi prodotti, in particolare da Enyaq Coupè iV e dal rinnovato Karoq.

Il CEO di Skoda auto, Thomas Schäfer, sottolinea: “Il 2021 è stato uno degli anni più impegnativi nella storia di Skoda Auto. La pandemia di COVID-19 e la carenza di semiconduttori hanno significativamente rallentato la nostra crescita. Grazie alla flessibilità e all’intraprendenza del team Skoda, e in cooperazione con il nostro partner sociale Kovo e i nostri fornitori, siamo riusciti a guidare l’azienda con successo durante l’anno e a raggiungere un risultato soddisfacente. Prevediamo che la situazione di approvvigionamento dei semiconduttori migliori nella seconda metà dell’anno. Guardo al futuro con fiducia: abbiamo molti nuovi modelli in cantiere, compreso Enyaq Coupè iV, riscontriamo un’elevata domanda da parte dei clienti e il team è molto motivato. Sul lungo termine, l’azienda è in una posizione eccellente per riemergere ancora più forte dal processo di trasformazione grazie alla strategia Next Level – Skodastrategy 2030”.

Martin Jahn, Membro del Board per vendite e Marketing di Skoda Auto, aggiunge: “La pandemia di COVID-19 e la mancanza di semiconduttori hanno allungato i tempi di consegna. Vorrei esprimere la mia gratitudine ai nostri Clienti per la loro fiducia nel brand ŠKODA, e ai nostri Concessionari per il loro straordinario impegno in questi tempi così difficili. Le nostre auto sono accolte molto bene a livello globale e la domanda continua a crescere grazie anche a modelli come Enyaq iV e nuova Fabia. Con l’inizio del nuovo anno acceleriamo il passo: il rinnovamento dei nostri SUV più venduti, Kodiaq e Karoq, e il prossimo nuovo Enyaq Coupé iV sono modelli di grande impatto e, sono convinto, saranno molto apprezzati dai nostri Clienti”.

In Italia, Skoda ha immatricolato nel corso del 2021 24.965 unità, che corrispondono a una crescita dell’1,6% rispetto al 2020 (2020: 24.661 unità). Fonte UNRAE, Metodo Ministero. Francesco Cimmino, Direttore Skoda Italia commenta: “Il 2021 ci ha posto di fronte a ulteriori sfide. Nella seconda parte dell’anno, abbiamo dovuto confrontarci con una forte riduzione della produzione a seguito dell’endemica mancanza di semiconduttori e materie prime, che ha interrotto la crescita costante raggiunta fino a luglio nel nostro mercato. Nonostante questo, abbiamo affrontato la sfida con la determinazione e la fiducia di sempre, cercando di gestire al meglio i nostri Clienti. Oltre alla crescita in termini di immatricolazioni, abbiamo chiuso il 2021 forte di un portafoglio ordini record, che testimonia l’apprezzamento del pubblico italiano per i modelli Skoda e per le nostre proposte commerciali. A tutti questi Clienti, che ci hanno confermato la loro fiducia nonostante i tempi di consegna dilatati, va il mio più sincero ringraziamento, che estendo ovviamente alla rete dei nostri Concessionari sul territorio, senza il cui costante impegno e dedizione non avremmo potuto raggiungere questi traguardi in un contesto così probante. Tutto il Team Skoda lavora con l’obiettivo di mantenere inalterata la soddisfazione dei nostri Clienti compatibilmente con le imprevedibili condizioni che stanno impattando sul nostro settore”.

Nuovo suv Citroën C5 Aircross: comfort assoluto

In grado di offrire un’esperienza di serenità a bordo senza pari, SUV C5 Aircross rinnova il suo stile per esprimere maggiore forza e distinzione. Un riferimento in termini di comfort e modularità, disponibile in versione ibrida plug-in, SUV C5 Aircross ora adotta un nuovo design per uno stile più moderno e assertivo.  

Anteriormente, Nuovo SUV C5 Aircross introduce un nuovo linguaggio delle forme in cui le rotondità lasciano il posto a linee più strutturate. Il frontale acquisisce così un nuovo aspetto, dal design più verticale e moderno, che rafforza la percezione di larghezza e le caratteristiche di un veicolo imponente e sicuro.

Un rinnovamento fin nei minimi dettagli che si esprime anche attraverso una nuova firma luminosa posteriore tridimensionale, nuovi cerchi da 18” diamantati e una nuova offerta di personalizzazione più elegante e distintiva. All’interno, il nuovo design del Touch Pad da 10 pollici e della console centrale rafforza il carattere valorizzante dell’abitacolo.

Da sempre un riferimento per il comfort a bordo, Nuovo SUV C5 Aircross continua a differenziarsi proponendo le sospensioni Citroën Advanced Comfort, nuovi sedili Citroën Advanced Comfort®, uno spazio e una modularità senza pari e tecnologie di assistenza alla guida come l’Highway Driver Assist, che trasformano ogni viaggio in un’esperienza serena e positiva.


«C5 Aircross, riconosciuto sin dal lancio come il SUV più comodo e versatile della sua categoria, oggi si dota di uno stile nuovo che gli conferisce una personalità più distintiva, moderna e dinamica. Mantenendo tutti i suoi punti forti, che sono il comfort, lo spazio a bordo e la modularità, esprime una maggiore maturità ed offre più carattere, grazie allo stile esterno più strutturato e a colori e materiali interni più moderni e di qualità.»  Pierre-Yves Couineau, Capo Progetto C5 Aircross

Con oltre 260.000 veicoli venduti sin dal lancio nel 2018, SUV C5 Aircross si è distinto nel suo segmento altamente competitivo grazie al suo spazio a bordo, alla sua modularità e, soprattutto, al suo comfort senza pari. La sensazione di essere avvolti e protetti all’interno di un abitacolo che filtra le sollecitazioni provenienti dall’esterno, una vera firma per Citroën, oltre a tutto il savoir-faire derivato dall’esperienza della Marca con le monovolume, lo differenziano dalla concorrenza. Ancora oggi, SUV C5 Aircross è un riferimento in termini di praticità e offre un’esperienza più serena a bordo. Questa sensazione è ulteriormente potenziata nella versione ibrida plug-in, che già rappresenta un mix superiore al 30% in Europa.

Nuovo SUV C5 Aircross è caratterizzato da un rinnovamento dello stile e da un ulteriore miglioramento della qualità percepita. Più moderno, saprà conquistare una clientela alla ricerca di status e carattere.

SUV C5 Aircross si distingueva già per un aspetto ed una postura esclusivi. Ora, l’evoluzione del suo design, i cui cambiamenti principali si concentrano soprattutto nel frontale, gli conferisce uno stile più deciso e dinamico ed accresce la sua prestanza e la sua eleganza su strada.

Dacia Spring, la city car 100% elettrica

Il segmento delle City Car in Italia continua ad avere un peso importante. 1 cliente su 5 acquista un’auto da utilizzare prettamente in città. Più del 10% delle City Car acquistate negli ultimi mesi ha un’alimentazione Full Electric e rappresentano quasi il 50% dei veicoli elettrici venduti in Italia.

Dacia Spring, la prima vettura 100% elettrica della gamma Dacia, compatta nelle dimensioni, ma grande nei numeri, continua a farsi notare. Look da crossover, 4 veri posti a bordo, un bagagliaio di circa 300L e un’autonomia fino a 305 km in città (ossia 230 km in ciclo misto WLTP) la rendono perfetta per gli spostamenti quotidiani.

«Agile e compatta» sottolinea Rosa Sangiovanni, Marketing Director di Dacia Italia «Dacia Spring democratizza la mobilità elettrica proponendo l’essenziale al giusto rapporto qualità/prezzo in perfetto stile Dacia. E’ stata scelta l’Italia come primo Paese in cui commercializzare l’ offerta Full Electric e ne siamo orgogliosi.»

Regis Macaluso, Product Leader Dacia Spring, in visita in Italia, aggiunge:

«Sono stati sviluppati anche i servizi connessi per facilitare la vita quotidiana con i veicoli elettrici. Con l’app My Dacia, i clienti Dacia, per esempio, possono, da remoto, interrompere e riprendere la ricarica oppure accendere il riscaldamento o la climatizzazione. Equipaggiamenti moderni, design accattivante» 

Sono 5.496 le Spring immatricolate in Italia dalla sua commercializzazione nel secondo semestre del 2021. Con oltre il 7% di Market Share, Dacia Spring, in meno di un anno, ha conquistato la quarta posizione sul mercato dei veicoli ad alimentazione 100% elettrica e la terza posizione sul mercato delle autovetture elettriche vendute a privati con 4.194 immatricolazioni ed una Market Share di oltre il 12%

Gamma semplice e completa, Dacia Spring sin da subito ha riscosso un grande successo con più di 7.400 ordini presi nei primi 10 mesi di vendita. Oltre il 90% dei clienti ha scelto la versione top di gamma, la Comfort Plus con climatizzatore, radio DAB Bluetooth & USB, vernice metallizzata, sensori di parcheggio con retrocamera, sistema di navigazione e le personalizzazioni arancioni che rendono la vettura riconoscibile.

Parte l’ Ice Challenge 2022

Si apre ufficialmente la settimana che terrà a battesimo Ice Challenge – Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio 2022. L’attesissima serie invernale prenderà il via il prossimo weekend, 15 e 16 gennaio, sulle nevi di Livigno ospite dell’Ice Driving School, la pista che oramai da qualche stagione ospita il round inaugurale.

Lungo all’incirca 1000 metri, ridisegnato tuttavia ogni anno anche se con piccole modifiche, il Ghiacciodromo di Livigno è un fiore all’occhiello del calendario Ice Challenge. Nato da un’idea di Oliviero Bormolini nel 1992, questo impianto è diventato negli anni l’Università del Traverso ed è a disposizione, con istruttori qualificati, per sessioni di guida su neve e ghiaccio con vetture più o meno performanti per imparare le tecniche della guida in condizioni invernali ed aumentare anche la sicurezza sulle strade di tutti i giorni.

Il tracciato sorge ai piedi del passo Forcola, all’estremità del paese di Livigno verso il confine con la Svizzera dell’Engadina, Canton Grigioni. Posto ad un’altitudine di 1816 metri e in una zona di tramontana, il Ghiacciodromo vanta condizioni invernali perfette che assicurano un fondo ghiacciato con pochi eguali in Italia per spessore e qualità, motivo per cui è diventato anche il Centro Tecnico Federale Neve-Ghiaccio ACI Sport.

Lo scorso anno Livigno ospitò un doppio appuntamento con le vittorie di Andrea Bormolini, Raffaele Silvestri, Corrado Pinzano e Christian Tiramani. Quest’anno l’appuntamento livignasco sarà valido come un round unico e di conseguenza incoronerà solo un campione per categoria.

Fra le iscrizioni già protocollate confermati i nomi di Simone Firenze, Christian Tiramani, Paolo Lunardi, Sergio Durante, Jean-Claude Vallino, Erik Lindeblad, Piergiacomo Riva, ma la lista continua e lascia presupporre uno spettacolo tutto da seguire.

Il programma del weekend inizierà già venerdì 14 gennaio alla sera con l’accreditamento dei concorrenti che seguirà ovviamente tutto il Protocollo Covid per il contrasto alla diffusione della pandemia. L’azione in pista si svolgerà su due giornate, sabato 15 e domenica 16, con un programma che verrà dettagliato nelle prossime ore.

Come già confermato, le due giornate di sabato e domenica saranno trasmesse con continui collegamenti in streaming sulla pagina Facebook icechallengeofficial e in contemporanea su Acisporttv. I collegamenti seguiranno le prove libere, le qualifiche e le batterie di gara con immagini dal tracciato, interviste ed il consueto commento by Ice Challenge aperto agli interventi in diretta del pubblico

Nel 2021  la nuova 500 è stata l’auto elettrica preferita dagli italiani

La Nuova 500  è l’elettrica più venduta in tutto l’anno 2021.

Made in Torino, icona di stile e ora anche portabandiera della mobilità sostenibile, Nuova 500 elettrica continua a rappresentare il volto della mobilità italiana.

Nell’incessante crescita del mercato delle vetture elettriche che ha più che raddoppiato i suoi volumi rispetto all’anno precedente raggiungendo oltre 67.000 unità, l’auto elettrica più venduta in Italia è Nuova 500 con le sue 10.753 unità vendute pari al 16% del mercato delle “full electric”.

Una conferma dello storico gradimento di cui l’iconico modello beneficia sin dalle sue origini.

Progettata e costruita a Torino, Nuova 500 elettrica esprime idealmente la sua unicità nel panorama automotive, aggiungendo le valenze della propulsione 100% elettrica a quello stile che continua a sedurre in ogni angolo del pianeta. Nuova 500 è la trasposizione della ‘dolce vita’ e di quella spensieratezza che l’eclettica citycar continua a rappresentare, ora anche nella sua interpretazione completamente elettrica.

Nuova 500 elettrica è già disponibile in Europa, Israele e Brasile con l’ingresso in Giappone previsto per l’anno appena iniziato.

La batteria agli ioni di litio da 42 kWh si ricarica velocemente, grazie al caricatore rapido da 85 kW: sono sufficienti 5 minuti di ricarica in corrente continua da 100 kW, per ottenere 50 chilometri di autonomia, e in 35 minuti viene ricaricato l’80% della batteria di trazione.

La guida ha tre distinte modalità: ‘Normal’ per un’esperienza simile a quella di un veicolo con motore a combustione, ‘Range’ attiva invece la funzione che permette di guidare con un solo pedale, mentre ‘Sherpa’ punta a minimizzare il consumo energetico.

La tecnologia non si manifesta unicamente con la propulsione 100% elettrica, poiché Nuova 500 è la prima city-car con guida assistita di livello 2. In questo modo accelerazione e frenata si possono esprimere in maniera autonoma, garantendo ulteriore sicurezza nell’uso cittadino dove la frenata di emergenza anticollisione interviene in maniera autonoma.

Nella Nuova 500 evolve, grazie al sistema di infotainment ‘Uconnect’ di quinta generazione, la connettività è a nuovi livelli. ‘Hey FIAT’ è invece l’avanzato sistema di riconoscimento vocale, per dialogare con la vettura pronunciando le parole chiave ‘Hey FIAT’.

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