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Gino Bruni

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DEKRA Road Safety Award: 2020 assegnato a Marco Bucci.

Il “DEKRA Road Safety Award” ,che  giunge quest’anno alla terza edizione, tende a valorizzare le realtà italiane più attive e brillanti nell’ambito della sicurezza stradale.

Per il premio speciale 2020 la scelta è caduta sul Sindaco di Genova, Marco Bucci.

La missione di DEKRA, Gruppo multinazionale, presente in Italia da oltre 20 anni, pone al centro della sua attività la sicurezza sulla strada, sul lavoro e in casa. Per questo motivo, oltre ad essere promotrice del Tavolo per la Sicurezza Stradale, DEKRA ha ideato il Premio con il duplice obiettivo di sensibilizzare in modo positivo la pubblica opinione e di riconoscere il merito alle figure che nei propri ambiti hanno realizzato azioni di grande efficacia ed hanno permesso una significativa crescita della sicurezza.

Il Sindaco di Genova, nel suo ruolo di Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte ex Morandi, ribattezzato San Giorgio sul fiume Polcevera, è la terza figura a cui viene assegnato il “DEKRA Road Safety Award”. Nelle due precedenti occasioni i premiati erano stati Alberto Bombassei, Presidente di Brembo, e sua Eccellenza il Prefetto Roberto Sgalla, già Direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato.

Una scelta a lungo meditata dalla giuria che ha valutato di grande valore l’esempio dato dal Commissario Bucci nella realizzazione, a tempi di record, dell’opera costruita in modo efficiente, innovativo e sostenibile.

“Con il nostro riconoscimento desideriamo premiare una figura istituzionale e di manager di assoluto spicco – spiega Toni Purcaro, Presidente di DEKRA Italia e Head of DEKRA Region Central East Europe & Middle East. L’impegno del Sindaco e Commissario Straordinario, Marco Bucci, ha consentito la realizzazione di un’opera necessaria  per Genova e per tutto il Paese, esprimendo dei valori che il nostro Gruppo riconosce come propri. La nostra Azienda, tradizionalmente portata ai temi della sicurezza stradale, è molto sensibile all’evoluzione della mobilità grazie alla tecnologia e all’interconnessione in ottica ecosostenibile, e il lavoro svolto con il nuovo Ponte è un esempio virtuoso di pianificazione urbana che ci avvicina alla Smart City del futuro” .

Il “DEKRA Road Safety Award” sarà ufficialmente consegnato il prossimo 27 ottobre, all’Enterprise hotel, in corso Sempione, 91, a Milano, nel corso dei talk show programmati per l’ultimo degli eventi 2020 della serie #FORUMAutoMotive.

“Il nuovo ponte San Giorgio di Genova – è il commento del giornalista Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive – rappresenta un modello di successo e del fare bene di cui l’Italia è capace. Un modello di efficienza portato come esempio a livello internazionale, in nome della sicurezza e a dimostrazione di come il Paese abbia bisogno di forti investimenti in nuove e moderne infrastrutture. Il sindaco di Genova, Marco Bucci, da manager quale è, e con il quale mi complimento personalmente, ha dato palese dimostrazione che i fatti, nell’esclusivo interesse della gente e del Paese, possono scongiurare ritardi e tenere a debita distanza dannose intromissioni politiche”. Il ponte San Giorgio, che ha sostituito quello tragicamente crollato, diventa molto più che un semplice viadotto e un esempio di architettura, è destinato a essere l’icona del capoluogo ligure. Un’opera che ha richiesto uno sforzo enorme e che Marco Bucci, nel doppio ruolo di Sindaco e Commissario, è stato in grado di coordinare, nonostante le emergenze. “Costruire un ponte nei tempi giusti, con i costi giusti, solido e sobrio al tempo stesso – è il commento del primo cittadino di Genova al quale è stato assegnato il DEKRA Road Safety Award  – è stato l’impegno che ci siamo presi sin dal primo momento, nella consapevolezza che quello che è accaduto il 14 agosto 2018, con la caduta di Ponte Morandi, non deve mai più ripetersi. Genova non si è mai fermata, grazie anche a un sistema viario che, in estrema urgenza, è stato prontamente modificato per garantire la mobilità nonostante l’assenza del Morandi. Oggi, quel chilometro e poco più di strada, che è tornato a unire due lembi della città, è diventato molto di più che un viadotto

Curiosità: Nel 1952 la Ferrari ha motorizzato un idrovolante.

La Ferrari è ovviamente un’icona del mondo automobilistico. Più recentemente, però, Ferrari è diventata anche uno dei brand più importanti al mondo, mettendo in vendita occhiali da sole, cappelli, camicie e giacche e altro.

Nel 1952 Ferrari ha tentato anche la conquista del mare, motorizzando un’imbarcazione particolare e all’avanguardia: un idrovolante da record chiamato Arno XI.

L’Arno XI è stato sviluppato in collaborazione con il pilota di motoscafi Achille Castoldi, che ha coinvolto lo stesso Enzo Ferrari nell’idea di costruire una barca che avrebbe stabilito un record di velocità nella classe degli 800 kg. Sull’imbarcazione era stato montato un motore della Scuderia, che sprigionava oltre 500 CV e consentì alla Ferrari di aggiungere questo strano record alla sua bacheca.

L’idrovolante è stato restaurato con cura , ed è ora disponibile per essere acquistato.

Il prezzo non è ancora dichiarato ma l’ultima volta che questo esemplare è stato venduto a un’asta di Sotheby’s nel 2012, è stato pagato 868.000 euro.

Le 15 Candidate al Premio “Auto Europa 2021”

L’ UIGA, Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive, il prossimo 31 ottobre a Milano, in occasione del Milano-Monza Open-Air Motor Show, incoronerà “Auto Europa 2021”eleggendo la vettura protagonista del mercato del prossimo anno tra le 15 candidate, prodotte in Europa in almeno 10.000 esemplari e commercializzate nel Vecchio Continente.

Alla prima edizione del salone diffuso a cielo aperto, che si snoda per oltre 3 chilometri lungo le strade del centro di Milano, i Soci UIGA premieranno l’auto in grado di esprimere il mix migliore tra innovazione, design, qualità, rapporto qualità/prezzo e sostenibilità ambientale.

“Stiamo vivendo un momento particolare anche nel settore automotive – ha dichiarato Gaetano Cesarano, neo presidente UIGA – anche per questo motivo abbiamo pianificato l’elezione Auto Europa 2021 mediante un programma dedicato che vedrà le auto finaliste esposte in concomitanza dell’evento Milano-Monza Open-Air Motor Show tra il 29 ottobre e il 1° novembre. Con questa edizione, poi, viene introdotto un nuovo metodo di votazione che in affiancamento alla Giuria Tecnica composta dai Soci UIGA, prevede il coinvolgimento di una Giuria di Opinion Leader e di una Giuria Popolare che potranno esprimere la propria preferenza mediante voto elettronico sulla base di diverse percentuali di riferimento”.

La selezione delle candidate si è avviata alla stretta finale che porterà all’esposizione dei modelli a Milano. Le auto in lizza sono: AUDI A3 Sportback, BMW Serie 1, FORD Puma, HYUNDAI i20, KIA XCeed, LAND ROVER Defender, MERCEDES-BENZ GLA, NISSAN Juke, OPEL Corsa, PEUGEOT 2008, RENAULT Captur, SEAT Leon, SKODA Octavia, TOYOTA Yaris, VOLKSWAGEN Golf.

Lo scorso anno il premio è stato vinto dalla Nuova Renault Clio.

Suzuki rispetta l’ambiente.

Suzuki sviluppa tecnologie avanzate per salvaguardare l’ambiente, come la gamma auto Suzuki 100% Hybrid, che fa registrare emissioni di CO2 record, sensibilmente inferiori alla media del mercato italiano, e come il sistema Suzuki Micro Plastic Collector, presentato al recente salone internazionale della nautica di Genova, un innovativo sistema di filtraggio dell’acqua che permette ai fuoribordo Suzuki di raccogliere le micro plastiche presenti in dispersione.


Suzuki moltiplica i suoi sforzi a favore dell’ambiente e si distingue nel panorama industriale per sensibilità alla questione ecologica. A certificarlo sono i recenti dati diffusi dall’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri. Le statistiche UNRAE evidenziano come la gamma 100% ibrida delle auto della Casa di Hamamatsu abbia emissioni medie di CO2 molto inferiori rispetto a quelle del mercato italiano nel suo complesso.

L’attenzione all’ambiente, da parte di Suzuki, si allarga all’introduzione della tecnologia Suzuki Micro Plastic Collector, un rivoluzionario dispositivo che consente ai motori fuoribordo Suzuki, durante il funzionamento, di raccogliere le micro plastiche presenti nell’acqua.

Questi risultati riflettono la filosofia senza compromessi di Suzuki in materia ambientale, dichiarata anche a livello corporate:

“Per tramandare alle generazioni future lo stupendo pianeta in cui viviamo e assicurare il benessere della società, dobbiamo prendere atto che le azioni di ciascuno di noi ha un impatto rilevante sulla Terra, pertanto Suzuki farà ogni sforzo per preservare l’ambiente globale”.

Suzuki, tradizione e innovazione dal 1909

Suzuki Motor Corporation è un costruttore di automobili, motocicli e motori fuoribordo.

Nel settore automobilistico Suzuki è all’8° posto nella classifica mondiale delle vendite (fonte JATO), con tre milioni di vetture prodotte all’anno, ed è leader sul mercato giapponese nei segmenti Keicar e Passenger car.

Suzuki nasce nel 1909 da un’idea imprenditoriale di Michio Suzuki, che, nella cittadina di Hamamatsu, in Giappone, costruisce uno stabilimento per la produzione di telai tessili.

Nel 1920, il laboratorio Suzuki Loom Works diventa Suzuki Loom Manufacturing Co. e nel 1952 viene introdotta la prima bicicletta motorizzata, la Power Free.

Nel 1954 Suzuki diventa Suzuki Motor Corporation Ltd. e nel 1955 nasce Suzulight, la prima automobile, seguita nel 1965 dal primo motore fuoribordo, il D55, nel 1970 da Jimny LJ10, il primo 4×4 e, nello stesso anno, dal mini MPV Carry L40V, 100% elettrico.

Da allora in avanti, l’attività industriale nei differenti settori ha proseguito il suo incessante cammino di crescita puntando su tecnologia, affidabilità, design e innovazione.

Incentivi per l’acquisto dei veicoli: mancato rifinanziamento

Il Governo non ha ritenuto di inserire il rifinanziamento degli incentivi per lo svecchiamento del parco auto nel testo di conversione in legge del ‘Decreto Agosto’ approvato dal Senato.

“Si tratta di una scelta che sfiora l’autolesionismo, visto che gli incentivi già varati e presto esauriti non solo hanno ravvivato un mercato in fortissima crisi e salvato posti di lavoro, ma hanno prodotto in poche settimane un maggiore incasso per lo Stato e contribuito positivamente al PIL.

Le misure, che si sono complessivamente autofinanziate, hanno infatti fruttato ulteriori 58 milioni di euro incrementali in gettito IVA, oltre ai maggiori introiti legati all’immatricolazione dei veicoli, tra cui l’IPT”. Così FEDERAUTO e UNRAE hanno stigmatizzato il mancato rinnovo degli incentivi per il rinnovo del vetusto parco auto italiano.  

“I dati diffusi nei giorni scorsi sulla confortante ripresa del mercato grazie agli incentivi – hanno aggiunto le Associazioni rappresentative della filiera industriale e commerciale del settore automobilistico italiano – sono la dimostrazione tangibile di quanto sia stato efficace questo strumento. Rispetto al mese di settembre dello scorso anno assistiamo, nello stesso periodo, all’immatricolazione di oltre 13.600 vetture in più (+9,5%) e ad un incremento del 47,4% di auto rottamate. Inoltre, il beneficio ambientale è palpabile: le emissioni medie di CO2 delle vetture immatricolate sono scese a livelli minimi (da 118,4 a 105,6 g/Km), circa l’11% in meno”.

Secondo FEDERAUTO e UNRAE a questo punto è necessario un intervento urgente, da parte del Governo e della politica, per sostenere un settore, come quello dell’auto, che vale il 10% del PIL nazionale e da cui dipendono migliaia di piccole e medie aziende, con decine di migliaia di posti di lavoro attualmente a rischio.

“In questa fase particolarmente delicata per l’economia nazionale, non rifinanziare una misura così importante sarebbe un errore imperdonabile” – concludono FEDERAUTO e UNRAE – “Vanno garantite norme efficaci e di lungo periodo che consentano al consumatore la necessaria chiarezza per non deprimerne la propensione all’acquisto e agli operatori del settore una adeguata pianificazione delle proprie attività produttive e commerciali. Chiediamo, pertanto, al Governo di assicurare che i fondi esauriti o in via di esaurimento vengano rifinanziati per i restanti mesi del 2020 con l’obiettivo di non disperdere i volumi incrementali ottenuti con gli incentivi e quindi assicurare un ritorno certo sull’investimento pubblico fatto continuando anche il cammino virtuoso intrapreso di riduzione delle emissioni ambientali”.  

FEDERAUTO e UNRAE, infine, si dichiarano fin da subito pronte a condividere con il Governo le proprie proposte strategiche e pluriennali per sostenere il processo di decarbonizzazione in atto e accompagnare la transizione della mobilità verso le emissioni zero.

Liguria: vendita benzina e gasolio in diminuzione

Per effetto del blocco della mobilità a causa del lockdown, in Liguria nel primo semestre 2020 le vendite di benzina per autotrazione sono calate del 32,5% e quelle di gasolio per autotrazione del 24,8%.
Da gennaio a giugno in Liguria le vendite di benzina per autotrazione sono passate da 109.047 tonnellate nel 2019 a 73.651 tonnellate nel 2020, con una diminuzione pari al 32,5%. Sempre nello stesso periodo le vendite di gasolio per autotrazione sono passate da 271.858 tonnellate nel 2019 a 204.482 tonnellate nel 2020, con un calo percentuale del 24,8%. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati del Ministero dello Sviluppo Economico. Naturalmente la causa principale di questa diminuzione è da individuarsi nel blocco della mobilità causato dal lockdown imposto in seguito all’emergenza Coronavirus.

L’elaborazione del Centro Studi Continental fornisce anche un prospetto dei dati a livello provinciale. Nel comparto delle vendite di benzina per autotrazione la provincia ligure in cui il calo è stato maggiore è Genova (-34%), seguita da La Spezia (-32,7%), Savona (-30,8%) e Imperia (-28,5%). Nel comparto delle vendite di gasolio per autotrazione la provincia con la diminuzione maggiore è Imperia (-34,3%), seguita da Genova (-26,1%), La Spezia (-24,5%) e Savona (-14,2%).
In Italia da gennaio a giugno le vendite di benzina per autotrazione sono passate da 3.568.228 tonnellate nel 2019 a 2.456.491 tonnellate nel 2020, con una diminuzione pari al 31,2%. Sempre nello stesso periodo le vendite di gasolio per autotrazione sono passate da 11.822.405 tonnellate nel 2019 a 8.826.296 tonnellate nel 2020, con un calo percentuale del 25,3%.

Fonte: Ecometrica

 

Padova: Auto e Moto d’Epoca 2020 l’anteprima della nuova Classe s

Dal 22 al 25 ottobre   Mercedes Benz torna a parlare al cuore degli appassionati in occasione di  auto e Moto d’Epoca, tradizionale appuntamento dedicato al mondo dell’heritage, che ogni anno apre le porte a visitatori provenienti da tutta Europa. Un nuovo viaggio tra tradizione e innovazione che quest’anno vede protagonista la  Classe s, da sempre punto di riferimento delle ammiraglie premium, che dedica al Salone di Padova la sua anteprima assoluta per il pubblico europeo, dopo la show première al Salone di Pechino, lo scorso settembre. Un’anteprima che offre l’opportunità di ripercorrere la storia del modello più rappresentativo della Casa di Stoccarda, anche attraverso un’esclusiva esposizione di ‘Oldtimer’, selezionate insieme al   Mercedes Benz Registro Italia, il punto di riferimento per gli appassionati del Classic nel nostro Paese.

Mercedes Benz porta ad  auto e Moto d’Epoca 2020, in programma alla Fiera di Padova dal 22 al 25 ottobre, il fascino delle ammiraglie, da sempre ambasciatrici delle grandi innovazioni che hanno rivoluzionato il mondo dell’automobile. Un testimone che oggi raccoglie la nuova generazione di  classes, che farà la sua première italiana proprio in occasione del Salone di Padova, accompagnata da alcuni dei modelli rappresentativi della lunga storia dell’ammiraglia della Stella.

“La  Classe s è stata definita la migliore automobile al mondo, un riconoscimento importante, ma anche una grande responsabilità”, ha dichiarato Mirco Scarchilli, Responsabile Marketing Communication Experience   Mercedes Benz Italia. “A Padova vogliamo raccontare quei valori che, generazione dopo generazione, hanno confermato la nostra ammiraglia come il punto di riferimento dell’industria automobilistica in termini di innovazione, da tutti i punti di vista.”

Per ripercorrere alcune delle grandi rivoluzioni introdotte da questo modello, le cui origini risalgono al 1951 con il debutto della 220 (W 187), a Padova saranno esposti alcuni tra i modelli più significativi della Storia di  Classe s. Una preziosa selezione di ‘Oldtimer’ curata dal   Mercedes Benz Registro Italia, la ‘casa’ degli appassionati del Classic nel nostro Paese.

“Non è stato semplice selezionare quattro modelli che potessero raccontare la storia di  Classe s. Un  heritage unico, costruito attraverso tantissime icone, ognuna con la propria importanza”, ha dichiarato Francesco Martella, Presidente del   Mercedes Benz Registro Italia. “Così abbiamo scelto quattro valori identificativi di questa ammiraglia e li abbiamo fatti rappresentare da altrettanti modelli: esclusività, innovazione, performance e stile.”

 

 

 

Pronta per la stagione 2021 la nuova Opel Corsa Rally4.

Con la nuova Corsa Rally4, Opel apre un nuovo capitolo nella sua gloriosa storia nel motorsport. La nuova vettura  è stata progettata per i clienti che gareggeranno nei rally nazionali e internazionali.

L’Opel Corsa Rally4 segue l’AdamR2, con la quale Opel ha vinto quattro campionati rally europei junior consecutivi tra il 2015 e il 2018. Inoltre, dalla sua omologazione nella stagione 2014, l’Opel AdamR2 ha conquistato più di 220 vittorie di classe, 530 podi e 32 titoli nei campionati nazionali.

Opel Corsa Rally4 è stata sviluppata secondo i regolamenti Rally4, che sostituiscono la classe R2. Invece del motore quattro cilindri aspirato ottimizzato per gli alti regimi dall’AdamR2, l’Opel Corsa Rally4 ha un motore benzina molto efficiente da 1,2 litri, tre cilindri, turbocompresso. Basato sul propulsore di serie, il motore da rally con l’ECU Magneti Marelli produce un’impressionante potenza massima di 208 cv e una coppia massima di 290 Nm. La potenza è trasmessa dal motore alle ruote anteriori tramite un differenziale a slittamento limitato regolabile a tre vie e un cambio sequenziale a cinque rapporti. La sospensione da rally con molle Eibach e ammortizzatori Öhlins è completamente regolabile.

Dopo mesi di test, Opel Motorsport e PSA Motorsport hanno effettuato nelle ultime settimane ulteriori test con la Corsa Rally4 nel sud della Francia. Nell’arco di cinque giorni, le squadre di Opel e PSA Motorsport hanno nuovamente percorso più di 1.000 chilometri su strade sterrate e asfaltate in condizioni mutevoli. I collaudatori Yoann Bonato e Marijan Griebel sono rimasti molto colpiti.

Il test driver di Opel Motorsport, Marijan Griebel, ha dichiarato: “L’ Opel Corsa Rally4 è molto facile da guidare e reagisce bene ai cambiamenti di configurazione. Ho avuto subito fiducia nella vettura. Grazie al passo più lungo, l’ Opel Corsa è più stabile nelle curve veloci rispetto all’Adam R2 e tuttavia molto agile. Il motore turbo è fantastico e si sente molto la potenza, soprattutto in salita. Grazie alla maggiore coppia e alla più ampia gamma di giri disponibili, il pilota deve effettuare meno cambi marcia rispetto a una versione comparabile ma non turbo. Anche la trazione è molto buona. Complessivamente, l’ Opel Corsa Rally4 è una vettura da rally capace e veloce. I test drive sono stati molto produttivi e mi sono divertito molto.”.

L’omologazione dell’ Opel Corsa Rally4 è prevista per il 1º dicembre 2020. La produzione delle auto per i clienti inizierà subito dopo, quindi si apriranno gli ordini. “I nostri clienti possono aspettarsi un’auto da rally veloce e affidabile, proprio come l’Adam R2”, afferma il direttore di Opel Motorsport Jörg Schrott. “Anche Opel Corsa Rally4 è stata sviluppata con i costi di gestione più bassi possibili. Ciò consente ai clienti di risparmiare budget e garantisce anche un ottimo rapporto prezzo-prestazioni.”.

Il mondo dei motori riparte: aprirà domani Milano AutoClassica il primo Salone europeo post lockdown

Domani 25 settembre s’inaugura la decima edizione di Milano AutoClassica, il primo appuntamento europeo post lockdown con tutto il meglio dell’automobilismo classico e sportivo. La manifestazione, in calendario a Fiera Milano (Rho), si potrà visitare fino domenica 27 settembre.

L’esposizione punta a valorizzare la memoria storica dei marchi automobilistici presenti con i loro modelli più rappresentativi accanto alle proposte più innovative e attuali.

Cinque le anteprime nazionali di questa decima edizione: Alpine A110S “Color Edition” accanto ad Alpine A110 Legende GT , entrambe in Serie Limitata di 400 esemplari; Bentley Continental GT V8 Convertible l’elegante Granturismo per eccellenza adatta a tutte le stagioni e realizzata interamente a mano ; Bentley nuova Bentayga V8 First Edition, dove l’evoluzione stilistica sposa l’evoluzione in chiave hi-tech; Mazda MX-5 100th Anniversary Special Edition, l’edizione celebrativa realizzata per il centenario del marchio.

I Partner della decima edizione che interverranno con tutto il meglio della loro produzione passata e attuale sono Alpine, Bentley, BMW Club Italia, Lamborghini Milano, Mazda, McLaren, Musei Ferrari, Pagani e Porsche Classic Partner Milano Est.

Una sorprendente selezione di auto, intitolata “NATE PER CORRERE”, racconta un pezzo di storia del Rallysmo internazionale con le più belle livree ufficiali, dalla FIAT 131 Abarth Olio Fiat alla LANCIA Delta Martini, passando attraverso pezzi unici guidati da piloti del calibro di Kankkunen o Markku – inclusa l’indimenticabile Lancia Safari 037 dell’84 protagonista di una sfida in coppia con Alen – mai visti dal vivo al di fuori dei grandi Meeting Internazionali. E come non emozionarsi di fronte alla LANCIA Delta REPSOL ex Carlos Sainz, l’ultima auto ufficiale ad aver corso nel mondiale rally nel 1993 che vide il duo Sainz-Moya classificarsi al secondo posto del Rally di Sanremo: una vittoria amara che fu revocata due mesi dopo per controllo benzina risultato irregolare. Viene anche celebrato il 40 anniversario della Renault 5 Maxi Turbo con la presenza di una rarissima Tour de Corse. Auto con palmares che approdano a Milano AutoClassica direttamente dalle prove speciali delle gare iridate dagli anni ‘70 in poi in un parterre esplosivo di modelli appartenenti a collezioni private, selezionato da Paolo Olivieri, Classic Car Advisor e, per la prima volta, riunite in esibizione statica.

Le tre regine della manifestazione sono tre vetture rarissime, magistralmente restaurate al loro originario splendore, che appartengono alla categoria “sport” avendo partecipato alle edizioni della 1000 Miglia nei gloriosi anni ’50.

La MASERATI 250 S/F (classe 1954, equipaggio MANTOVANI/PALAZZI) è la sola vettura prodotta ed equipaggiata con un motore Formula derivato dalle vetture impegnate nel Campionato di F1. L’ERMINI 357S del 1955 (Libero Bindi 1955) è l’unica vettura Ermini prodotta con cilindrata 1500 e la sola carrozzata da Scaglietti , telaio #1855. Infine l’OSCA MT4 del 1952 (Madero 1954/1955), equipaggiata con un motore 1100 di cilindrata e identificabile dal telaio #1117.

In un anno delicato dove tutto il comparto ha sofferto per lo stato di fermo prolungato e si rivendica il desiderio di rilanciare il settore e guardare al futuro con ottimismo è significativo il ritorno in Fiera, per il terzo anno consecutivo, di RETRO CLASSICS® Stoccarda, uno dei più rinomati eventi europei nel panorama internazionale d’auto d’epoca nonché la più grande fiera al mondo per quantità di espositori e superficie occupata, che conferma la sua fiducia nel nostro Paese, rafforzando la sinergia tra le due manifestazioni. Un’ampia esposizione di auto storiche, d’epoca e modelli della divisione NEO CLASSICS® sorprenderà il pubblico di appassionati.

ACI Storico nell’ambito della collaborazione con il Registro Italiano Alfa Romeo ospita la celebrazione dei 110 anni Alfa Romeo con due straordinarie vetture d’epoca, un’Alfa Romeo 6C 2500 Villa d’Este del 1949, prodotta in soli 32 esemplari, e un’Alfa Romeo 6C 2500 Sport Cabriolet Pininfarina del 1947. Allo stand nei tre giorni d’incontri molte le occasioni celebrative del marchio del Biscione protagonista in competizioni motoristiche storiche come la Targa Florio o in Formula Uno. Sempre in tema Alfa Romeo, Alfa Romeo Club Milano festeggia il 35° anniversario dell’Alfa 75, un’outsider del collezionismo automobilistico con un‘esposizione statica allo stand di tutte le versioni che si sono succedute e un incontro organizzato nell’Hub di ACI Storico domenica 27 settembre. Pur essendo relativamente giovane, L’Alfa 75 si è guadagnata un ottimo seguito di appassionati collezionisti perché ultima auto del marchio dotata di trazione posteriore, pertanto custode “finale” del vero DNA della Casa del Biscione.

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