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Gino Bruni

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15, 16 e 17 ottobre Fiera Internazionale Fuoristrada in Versilia

La manifestazione avrà luogo a metà ottobre in Versilia e punta a diventare riferimento europeo per il 4×4. Gli organizzatori stanno approntando un programma ricchissimo mentre sin d’ora è confermato che l’ingresso sarà totalmente gratuito

Il progetto, che nasce per volontà della Federazione Italiana Fuoristrada e ha trovato partner entusiasti nei due Comuni toscani Massarosa e Viareggio, punta a diventare evento di riferimento europeo sia per gli appassionati del mondo off-road, sia per coloro che fuoristradisti non sono (ma possiedono magari un SUV), sia infine per chi alle auto fuoristrada non ha ancora pensato, ma ama la natura e tutte le attività cosiddette “outdooor”, in cui immergersi con tutta la
famiglia.
“L’idea della Fiera Internazionale – sottolinea il Presidente della Federazione Marco Pacini – sorge dalla convinzione che i tempi fossero ormai maturi per offrire a tutto il mondo del fuoristradismo europeo un evento unico nel suo genere,
coniugando la grande esperienza nel settore di Federazione Italiana Fuoristrada con un territorio capace di offrire incredibili valori naturalistici assieme ad opportunità davvero esclusive. Il veicolo fuoristrada sarà presentato al grande pubblico e agli appassionati in ogni sua forma e declinazione e desidero ringraziare le Amministrazioni che ci ospiteranno per la lungimiranza e la sensibilità dimostrate”.

La Fiera offrirà un ventaglio di proposte e opportunità di altissimo valore, sia scenografico che commerciale, e sarà in grado di offrire ai visitatori e agli espositori due aree denominate Experience ed Expo.
L’area Expo sarà interamente a Viareggio, in Viale Europa. Qui verranno allestiti gli stand di molti e prestigiosi espositori legati al mondo off road, in un contesto paesaggistico di grande rilievo “Viareggio sta progettando l’estate e i grandi eventi che da sempre la contraddistinguono, – commenta l’assessore al Turismo del Comune di Viareggio Alessandro Meciani – dagli appuntamenti con la cultura al Carnevale, quest’anno eccezionalmente a fine settembre, la
stagione si allungherà spontaneamente oltre i mesi estivi. La Fiera Internazionale Fuoristrada, per la prima volta nella nostra città, era l’evento che mancava. A metà ottobre accoglieremo lungo il viale della Darsena un’area espositiva, di oltre 11 mila metri quadrati, ad ingresso completamente gratuito. Un appuntamento che offre un richiamo
importante in termini di appassionati ma anche di semplici curiosi che vorranno avvicinarsi al mondo del fuoristrada.

Ringrazio gli organizzatori, ai quali abbiamo chiesto, e ci hanno assicurato, standard organizzativi e qualitativi altissimi e rispetto estremo per l’ambiente. Ma ringrazio anche il Comune di Massarosa che con noi ha collaborato, così come l’Ente Parco, per gli spazi necessari alla sezione dell’evento. Collaborazione fra territori e respiro internazionale per immaginare Viareggio, e la Versilia, post pandemia”.
Dal canto suo nel comune di Massarosa l’area Experience (a pochi minuti di distanza dall’area Expo) rappresenterà l’aspetto dinamico della manifestazione, permettendo ai visitatori di provare i veicoli fuoristrada in un’area appositamente dedicata e di poter affrontare due percorsi di differente difficoltà e indipendenti tra loro, studiati per qualsiasi veicolo 4×4.
“Siamo orgogliosi di ospitare questo evento che farà di Massarosa la capitale dell’off road – commenta il Sindaco Alberto Coluccini – si tratta di una manifestazione di respiro internazionale che porterà un grande flusso di turisti ed appassionati e noi siamo pronti ad accoglierli con le nostre eccellenze culturali e naturalistiche, tra lago, colline e borghi”.

Per parte sua Michela Dell’Innocenti, Assessore al Turismo, ha aggiunto: “Lavoriamo da mesi a questo evento e siamo soddisfatti di portare a casa un risultato importante soprattutto per il comparto turistico, messo a dura prova in questo periodo. Vorrei ringraziare la Federazione Italiana Fuoristrada per aver scelto il nostro Comune ma in particolare modo l’associazione Versilia Verdelago, con la quale stiamo lavorando a stretto contatto per curare nei minimi dettagli la promozione e l’offerta turistica legata a questo appuntamento.

Auto Storiche Terre Di Canossa 2021: a maggio l’undicesima edizione.

20-23 maggio 2021: queste sono le nuove date del Terre di Canossa.

Vista l’attuale situazione pandemica, ma certi in un prossimo miglioramento, gli organizzatori hanno deciso di slittare di un mese l’evento, per godere insieme e in sicurezza la passione per il motorsport e per il bello. 

Il nuovo anno è da poco iniziato, ma la situazione generale non si è ancora stabilizzata. Per questo motivo il team di Canossa Events e Scuderia Tricolore ha deciso di posticipare di un mese la partenza del Terre di Canossa.

La volontà è quella di vivere come sempre al meglio l’esperienza di sport, automobilismo, amore per il bello, turismo e amicizia che da sempre caratterizza i nostri eventi. 

Le nuove date saranno come sempre collocate un mese prima di quelle della Mille Miglia, per questo anche quest’anno il Terre di Canossa potrà essere un’ottima occasione per tutti gli equipaggi che vorranno rimettersi in gioco e testare le proprie auto prima degli appuntamenti di giugno. 

Quest’ultimo anno è stato davvero complesso per tutti e ha imposto scelte difficili. Molti gli eventi che in tutto il mondo sono stati cancellati o posticipati anche al prossimo anno, molte le difficoltà organizzative incontrate a causa del Covid-19 e molti gli affezionati partecipanti che non sanno ancora se potranno partecipare a causa delle restrizioni imposte dai vari paesi. Nonostante tutto questo, Canossa Events ha scelto ancora una volta di esserci e di accogliere amici e appassionati con il consueto stile, pur nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza sanitaria previsti. È ora di tornare in pista, di poter ricominciare insieme, di tornare alla vita e alle grandi passioni, come quella per le nostre auto d’epoca che hanno pazientemente aspettato per mesi nei garage nell’attesa di rivedere il sole primaverile. 

La gara si svolgerà, come di consueto, su un percorso di circa 600 km e prevede sessanta prove a cronometro, sei prove di media con rilevamenti segreti e due trofei speciali: il Trofeo Forte dei Marmi e il Trofeo Tricolore, riservati ai piloti non “professionisti”. Il Terre di Canossa non è però solo gara, ma è soprattutto una combinazione vincente di auto meravigliose e di gentlemen drivers che arrivano da lontano per quest’opportunità unica di vivere l’Italia in un modo speciale, combinando l’adrenalina della competizione con il piacere della buona cucina italiana e della scoperta dei territori attraversati.

Confermate per quest’undicesima edizione alcune delle proposte più gradite degli anni passati: la partenza da Salsomaggiore Terme, splendida città liberty, la cena di gala firmata dallo chef stellato Massimo Spigaroli nella fastosa cornice del Palazzo dei Congressi, l’attraversamento degli sfidanti Passo della Cisa e Passo del Cerreto, la strada delle Cinque Terre con i suoi suggestivi scorci sul mare e il passaggio nel centro storico di Lucca. Molto amati anche i due trofei riservati ai piloti non “professionisti che sono sempre i benvenuti, la “Pre-War Cup” dedicata alle auto anteguerra e l’imperdibile beach party al tramonto a Forte dei Marmi, perla della Versilia. 

Numerose anche le novità o i graditi ritorni che l’organizzazione ha progettato per stupire ed emozionare gli affezionati partecipanti. Tra tutte spiccano la sosta nel meraviglioso borgo marinaro di Lerici, la sosta a Collodi, cuore pulsante della storia di Pinocchio, l’attraversamento delle verdi colline pistoiesi, il passaggio a Pontremoli, la cena sul mare a Bocca di Magra, e la sfilata nei centri storici di Massa e di Carrara.

L’ultimo giorno, dopo i timbri a Sarzana e Fivizzano, la gara terminerà per la prima volta a Quattro Castella, nel cuore delle terre che furono della Gran Contessa Matilde di Canossa. 

Confermata l’attenzione all’ambiente da parte dell’organizzazione: anche quest’anno sarà adottato volontariamente il protocollo CarbonZero, che impone l’adozione di tutte le misure utili alla riduzione dell’impatto ambientale e calcola le emissioni residue di gas climalteranti. Le emissioni verranno poi completamente azzerate tramite la piantumazione di nuovi alberi nell’Appennino Tosco-Emiliano.

Patenti: novità’ in arrivo dall’Ue.

ACI presenta i dati dello studio del Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti

che sollecita un nuovo quadro legislativo per il rilascio delle patenti.

Dipendenze, disturbi mentali, epilessia e diabete più importanti dell’età. Nell’agenda dell’Unione Europea è prossima una revisione del quadro di riferimento per il rilascio delle patenti di guida, ma l’ETSC (European Transport Safety Council – Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti) presenta oggi uno studio che evidenzia le criticità normative nell’ordinamento dell’UE, nonché dei suoi Paesi membri, ed indirizza i prossimi provvedimenti in materia di patenti.

L’Automobile Club d’Italia è membro del Consiglio Europeo per la Sicurezza Stradale e diffonde nel nostro Paese i punti salienti di questo studio. Primo fra tutti, la necessità di valutare l’idoneità dei soggetti non più solo in base all’età ma soprattutto sulle loro specifiche condizioni di salute: abuso di sostanze, disturbi mentali, epilessia e diabete sono fattori più determinanti dell’età e la concessione di speciali patenti “condizionate” potrebbe consentire agli anziani con un basso livello di rischio di continuare a guidare in determinate condizioni.

L’ETSC sottolinea a riguardo la mancanza di dati scientifici sufficientemente attendibili a livello comunitario, ma in Finlandia è stato dimostrato che il 16% degli incidenti mortali sono imputabili a malattie del conducente, soprattutto di origine cardio-vascolare. Una maggiore indagine sulle cause di ogni incidente in Europa, da parte delle Autorità preposte ai controlli, fornirebbe un contributo scientifico determinante nell’orientamento delle scelte dei legislatori e nella misurazione dell’efficacia dei loro provvedimenti.

I medici di famiglia sono le figure cardine nell’individuazione dei soggetti a rischio e su di loro andrebbero centrati nuovi e più specifici programmi formativi, coordinati a livello europeo. Il loro ruolo è determinante anche nell’assistere i pazienti e le loro famiglie nelle scelte – il più possibile condivise – di riduzione o interruzione della guida di un veicolo.

ETSC evidenzia inoltre la necessità di una più chiara ed estesa etichettatura dei farmaci che influiscono sulle capacità psico-fisiche dei conducenti, supportata da specifiche campagne di sensibilizzazione.

Nello studio pubblicato online (www.etsc.eu/pinflash40), il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti propone anche la revisione del divieto imposto dall’UE al rilascio della patente a soggetti con dipendenze dall’alcol. Secondo autorevoli stime europee, 1 incidente su 4 è imputabile all’alcol, ma l’ETSC ritiene opportuno aprire alla possibilità di reintegrarsi sulla strada attraverso specifici programmi di riabilitazione, in abbinamento ai sistemi di valutazione del tasso alcolemico del conducente di cui possono essere oggi dotate le automobili, con conseguente immobilizzazione del veicolo in caso di irregolarità di chi è al volante.

Gli pneumatici non scadono?

Gli pneumatici non sono prodotti alimentari, quindi non hanno una scadenza.

Assogomma, l’Associazione nazionale dei produttori di pneumatici, ribadisce ancora una volta che non vi è alcuna correlazione tra la data di fabbricazione di uno pneumatico e la sua durata né tanto meno effetti sulle caratteristiche prestazionali.

“Nelle ultime settimane, su un sito tedesco specializzato in vendite on-line di pneumatici, è apparsa la richiesta di un sovrapprezzo di 9,90 euro a gomma, per pneumatici con data di fabbricazione 2021. Una richiesta non giustificabile sotto qualunque profilo, specialmente sotto quello tecnico – afferma Fabio Bertolotti Direttore di Assogomma – Si lascia intendere che lo pneumatico sia un prodotto deperibile al pari di un alimento e che pertanto il suo valore possa essere correlato alla data della sua produzione, cioè alla sua “freschezza”. Una proposta commerciale fuorviante in quanto, a fronte di un maggiore esborso, il consumatore non ottiene nessun vantaggio tecnico prestazionale perché questo plus non esiste. Per dare una spiegazione facilmente comprensibile a tutti i consumatori si può fare un paragone con l’acquisto di un paio di scarpe che come gli pneumatici non sono prodotti alimentari né tanto meno deperibili. Quando andiamo a scegliere le nostre scarpe noi consumatori non consideriamo la loro data di produzione e non ci poniamo il dubbio sulla data di scadenza. I nostri criteri per scegliere una calzatura sono ben altri: consideriamo la loro qualità che noi consumatori associamo quasi sempre alla marca. Ebbene, gli pneumatici sono come le nostre scarpe che non si scelgono in base a quando sono state prodotte né tanto meno in funzione della loro data di scadenza, che non esiste, ma in funzione della marca e delle loro caratteristiche tecniche specifiche.”.

La data di produzione di uno pneumatico è un’informazione obbligatoria nell’Unione Europea per consentire al Costruttore dello pneumatico stesso di tracciare e rintracciare il lotto di produzione in caso di possibili non conformità. E’ un’informazione che non ha alcuna utilità per il consumatore finale, né è pensata per stabilire la durata del prodotto. La sigla DOT non è una marcatura obbligatoria nell’UE, ma solo negli Stati Uniti e quindi potrebbe, anche non essere presente sullo pneumatico.

Ma allora quanto dura uno pneumatico?

Non è possibile determinare a priori la durata di uno pneumatico perché sono tanti i fattori che ne influenzano la vita.

A parità di prodotto, la durata è principalmente influenzata dalle condizioni di utilizzo, in altre parole la combinazione tra stile di guida e veicolo sul quale lo pneumatico è montato. E’ necessario dunque considerare carichi, velocità, mantenimento delle pressioni di gonfiaggio, tipologia e condizioni delle strade percorse, urti dovuti a buche e marciapiedi, esposizione ad agenti atmosferici (sole, acqua, temperature, ecc.).

Ma ancor prima della sua entrata in esercizio, la vita di una gomma è determinata dalle condizioni in cui è stata conservata fino al momento di essere montata su un veicolo, infatti, lo stato di conservazione è direttamente correlato al corretto immagazzinamento. Temperatura, umidità, fonti di calore, luce e raggi ultravioletti, contatto o vicinanza con altre sostanze quali ad esempio solventi, idrocarburi, olii e grassi sono tutti fattori che influiscono sullo stato del prodotto. Sul sito http://www.pneumaticisottocontrollo.it sono consultabili e scaricabili le raccomandazioni europee ETRTO, redatte e aggiornate periodicamente dall’Associazione tecnica del Costruttori di pneumatici. Queste raccomandazioni sono seguite scrupolosamente dalle Aziende leader nella produzione di pneumatici che investono ingenti risorse non solo in ricerca, per migliorare il prodotto ai fini prestazionali, ma anche per assicurare nel tempo elevati standard di sicurezza stradale.

“Gli pneumatici non sono dei prodotti “usa e getta” – afferma Fabio Bertolotti – “Sono un esempio di economia circolare. Vengono sempre più concepiti per migliorare la loro durata, per essere riutilizzabili, riciclabili, recuperabili, ecc. Una maggiorazione di prezzo, sulla base della freschezza di una gomma, oltre che essere tecnicamente ingiustificabile, va in una direzione diametralmente opposta agli indirizzi di sostenibilità che i Costruttori di  pneumatici già seguono e seguiranno sempre più in futuro”.

La PJ-01, la hypercar tutta Italiana si toglie i veli .

Prosegue il focus sulla PJ-01 la prima hypercar nata in terra umbra in attesa del lancio ufficiale e prova su strada.
La prima ed unica supercar artigianale tutta Italiana è ispirata alle più evolute soluzioni delle moderne Formula Uno, frutto della passione e dell’amore per i motori di un giovane ed intraprendente imprenditore umbro.
E’ Juri Pambuffetti che con coraggio, determinazione e un pizzico di follia, nel 2017 ha dato vita al suo sogno: realizzare una vettura sportiva che racchiudesse nel suo DNA le caratteristiche di una monoposto da gara.

A soli 43 anni Pambuffetti vanta un’esperienza di una vita vissuta nell’azienda meccanica di famiglia dove, fin da ragazzino, ha maturato competenze specifiche nel settore della produzione e personalizzazione di grandi veicoli. E’ lì che coltiva la passione per le leghe leggere e subisce il fascino dei materiali compositi e preziosi.

Riunisce un “Dream Team” di giovani competenti e creativi e in soli tre anni nasce questa ipersportiva dotata di soluzioni personali e inedite per una vettura stradale.
La mission è “vivere le esaltanti sensazioni di una monoposto su strada”

Dal volante alla posizione di guida, la PJ-01 regala al pilota una guida e performance molto vicine ad una monoposto a ruote scoperte.
Il suggestivo volante della PJ-01 diventa il cuore pulsante delle più importanti funzioni della vettura. Ispirato direttamente alle attuali Formula Uno, è in alluminio e carbonio e diventa un vero e proprio cockpit, con la possibilità di gestire direttamente tutte le funzioni necessarie ad adattare le prestazioni ad ogni esigenza di guida; è inoltre estraibile grazie al Quick Release.

L’ assetto di guida è decisamente inedito per una vettura stradale. La posizione delle gambe e la pedaliera sono sollevate rispetto alla seduta del sedile per avere sempre il massimo controllo in ogni condizione di guida.

Il telaio è ibrido, acciaio strutturale e carbonio;  la carrozzeria interamente in carbonio, anche questo rigorosamente Made in Italy by Carbon Dream.

Le sospensioni sono a doppi triangoli sovrapposti con sistema Push-Rod sulle 4 ruote. Freni a disco Racing con ABS regolabile da 380mm all’anteriore e 365mm al posteriore. Cambio a sei marce elettroattuato ad innesti frontali e paddle al volante. 
Il Motore è  un 10 cilindri da 5,200cc con una potenza di 800hp.

I 75 anni di Vespa

Dal 23 aprile del 1946, data di deposito del brevetto, al 2021: settantacinque anni di storia nel corso dei quali Vespa ha dato una nuova marcia al mondo intero diffondendosi sulle strade di tutto il globo. In questo periodo Vespa ha guidato fenomeni di costume, musicali, giovanili, ha accompagnato paesi e continenti nella loro crescita, diventando una icona senza tempo, simbolo di contemporaneità, esempio di stile e tecnologia italiane.

Per celebrare il 75° compleanno di una vera cittadina del mondo nasce la nuova serie speciale Vespa 75th, che sarà disponibile per Vespa Primavera (nelle cilindrate 50, 125 e 150 cc) e per Vespa GTS (nelle cilindrate 125 e 300 cc) a partire da marzo e limitatamente al 2021. Una proposta esclusiva da scoprire anche sulle pagine web VESPA.COM e sui canali social di Vespa.

La scocca di Vespa 75th, come sempre rigorosamente in acciaio, si mostra nell’inedito colore metallizzato Giallo 75th, studiato espressamente per questa serie speciale e che reinterpreta in chiave contemporanea cromie in auge negli anni Quaranta, racchiudendo in sé l’heritage, l’anima innovatrice e il lato più fashion di Vespa.

Sulle fiancate e sul parafango anteriore compare il numero 75 in una tonalità lievemente più accentuata, creando così un elegante e discreto effetto tono su tono, come avviene nella vista frontale dove spicca la tradizionale “cravatta” rifinita in una tinta opaca giallo pirite.

L’allestimento prevede anche una sella dedicata in nabuk grigio fumo con cadenino, i cerchi ruota verniciati in grigio con bordi diamantati e numerosi dettagli cromati tra cui i fregi della “cravatta”, la cresta sul parafango anteriore, la cornice della strumentazione, la cover del silenziatore, gli specchi retrovisori e, solo su GTS, le pedane passeggero estraibili.

Cromato è anche il portapacchi posteriore, altro elemento distintivo di Vespa 75th: quest’ultimo alloggia una borsa rotonda che ricalca nelle forme il tipico contenitore per la ruota di scorta. Realizzata in morbido e vellutato nabuk nella stessa tinta della sella e dotata di tracolla, la borsa è pensata come un accessorio da portare comodamente con sé, essendo fissata al portapacchi con un sistema di sgancio rapido. La borsa è fornita completa di cover impermeabile.

Come su ogni edizione speciale di Vespa, una targhetta dedicata sul retroscudo ne identifica la serie.

L’equipaggiamento tecnologico di Vespa 75th rappresenta il meglio disponibile nella gamma Vespa: tutti i modelli di questa versione celebrativa, con cilindrata oltre 50 cc, adottano la strumentazione TFT a colori da 4,3”. Una strumentazione completamente digitale che permette inoltre di sfruttare al meglio le potenzialità del sistema Vespa MIA, che collega lo smartphone al veicolo. 

Ma non è tutto: a sottolineare l’unicità di questa speciale serie celebrativa, ogni esemplare di Vespa 75th è accompagnato da un Welcome Kit comprendente una raffinata sciarpa Made in Italy in 100% seta con lavorazione jacquard e bordi cuciti a mano, una targa vintage Vespa in acciaio, Owner’s Book dedicato e otto cartoline da collezione che ripercorrono attraverso le immagini più significative le altrettante decadi di storia di Vespa.

Auto: Documento unico di circolazione chiesta proroga

Il comparto Automotive chiede una proroga di 6 mesi per l’entrata in vigore del Documento Unico di circolazione e proprietà dei veicoli

Con una lettera rivolta al Ministro dei Trasporti Enrico Giovannini, le rappresentanze dell’interocomparto automotive nazionale (ANFIA, ANIASA, ASSILEA, FEDERAUTO, UNASCA e UNRAE) hanno chiesto con urgenza la proroga dei termini per l’entrata in vigore della nuova disciplina del Documento Unico (DU) di circolazione per le pratiche di immatricolazione e passaggio di proprietà dei veicoli, prevista per il 31 marzo. La pressante richiesta scaturisce dal mancato inserimento nel Decreto Milleproroghe dell’emendamento che conteneva la proroga per la piena implementazione del DU.
Le Associazioni del comparto motivano l’urgenza di tale proroga con l’impossibilità di dare
completa attuazione al processo di migrazione al nuovo sistema del “Documento Unico” entro la
predetta data, manifestando anche profonda preoccupazione sul regolare funzionamento del
relativo sistema, unita al concreto rischio di arrecare notevoli disagi agli operatori e ai cittadini,
con conseguenti impatti diretti negativi sul mercato dell’auto, già fortemente rallentato dalla crisi socio economica in atto.
Nella lettera le Associazioni sottolineano la complessità della situazione poiché, seppure in fase
di progressivo consolidamento e nonostante il forte impegno delle Amministrazioni
(Motorizzazione e ACI/PRA) e degli Sportelli Telematici dell’Automobilista, il sistema necessita
ancora di diverse implementazioni informatiche e test di tenuta, senza dimenticare il contesto
epidemiologico e di limitazioni nel quale tutti gli operatori continuano a lavorare.
Le Associazioni auspicano che il Governo provveda ad inserire all’interno del primo
provvedimento utile un opportuno e ragionevole nuovo termine, concedendo una proroga di
almeno 6 mesi, che possa entrare in vigore prima del 31 marzo

Concorso d’eleganza Villa D’Este: rinviato a ottobre 2021

Gli organizzatori del Concorso d’Eleganza Villa d’Este, il Grand Hotel Villa D’Este e BMW Group Classic hanno deciso, congiuntamente, di posticipare l’evento, inizialmente previsto per la fine di maggio 2021, al fine settimana dal 1° al 3 ottobre 2021.

Abbiamo iniziato l’anno 2021 pieni di fiducia e aspettative per il prossimo Concorso d’Eleganza Villa d’Este sperando che la pandemia finisse il prima possibile. Gli sforzi globali per combattere la crisi sono notevoli e si stanno facendo progressi importanti. Tuttavia, la situazione attuale non ci consente ancora di pianificare per maggio 2021 un Concorso che sia all’altezza delle nostre aspettative.
Ci auguriamo che questa nuova data ci permetta di offrire ai nostri ospiti un programma di altissima qualità, come siamo soliti fare per il Concorso d’Eleganza Villa d’Este. 

Ulteriori informazioni, compreso seguiranno in un secondo momento.

A Courmayeur dal 19 al 21 Febbraio un week end tutto di motori

Il premio più importante del mondo dell’automotive, organizzato per l’Italia dal magazine auto, anche quest’anno offre la possibilità agli appassionati italiani di vedere in anteprima le vetture finaliste e di provarle in esclusiva sulle strade di Courmayeur grazie ad un casting per la realizzazione di un format video. Le vetture finaliste saranno, infatti, esposte a Courmayeur nella piazza dello Chalet de l’Ange dal 19 al 21 febbraio.

Dopo il successo dello scorso anno è riconfermato l’appuntamento a Courmayeur Montblanc dell’evento The Car of the Year, il premio che dal 1964 premia l’auto più interessante dell’anno, organizzato da nove testate europee e per l’Italia rappresentato dal mensile di settore auto. Le sette auto finaliste saranno esposte da venerdì 19 febbraio domenica 21 febbraio nella centralissima piazza dello Chalet de l’Ange a Courmayeur in una delle località più esclusive d’Italia. Anche quest’anno, nel pieno rispetto delle norme COVID, gli appassionati avranno la possibilità di poter vedere e provare le vetture finaliste. Il magazine auto, infatti, invita tutti gli appassionati al casting per partecipare al video programma ed essere tra i fortunati che potranno provare le auto finaliste del premio The Car of the Year 2021, insieme alla redazione e agli istruttori di Guida Sicura di ACI-Sara. Per partecipare al casting basta prenotarsi compilando il format di registrazione attraverso il sito www.auto.it/coty/

Chi s’iscrive al test drive quest’anno, diventerà protagonista di un format video durante il test dell’auto che ha prenotato tra le finaliste che le Case hanno messo a disposizione. I partecipanti saranno ripresi con foto e video per la realizzazione di un servizio, sempre organizzato dal magazine auto, di presentazione delle vetture finaliste del premio.

«Courmayeur ha sempre puntato sulla forza delle idee e delle proposte, sulla bellezza e la qualità: valori pienamente rappresentati anche da The Car of the Year, manifestazione incentrata sull’eccellenza automobilistica portata ai massimi livelli» dichiara il sindaco di Courmayeur Roberto Rota. “Lontano dal caos della città, in un contesto privilegiato come il nostro, circondati dalle vette, è più facile dare il giusto rilievo a un evento come questo. Siamo piccoli ma sogniamo in grande”.

Raffaella Scalisi, direttrice generale di CSC Courmayeur Montblanc aggiunge: «Siamo molto felici di ospitare questo evento. Courmayeur è tradizione, amore per il territorio, ma anche innovazione, concretezza e passione per il fare. Ci piace pensare che il design, l’ingegneria avanzata e la tecnologia possano trovare casa tra le nostre montagne. The Car of the Year rappresenta tutto questo, è una bandiera di qualità».

Il premio The Car of the Year è organizzato da nove importanti testate internazionali e la validità è assicurata dall’ampio numero di votanti, ben sessanta giornalisti di ventitré paesi che dopo aver analizzato le trenta candidate selezionano le sette finaliste. La votazione definitiva e la conseguente elezione della vincitrice avverrà lunedì 1 marzo.

Citroen C4, Cupra Formentor, Fiat 500 elettrica, Land Rover Defender, Skoda Octavia, Toyota Yaris e Volkswagne ID.3 sono le vetture finaliste che gli appassionati troveranno esposte di cui potranno avere maggiori informazioni da parte dei giornalisti della testata auto e che partecipando al casting per il format video potranno guidare insieme agli istruttori del Centro Guida Sicura ACI-SARA.

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