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Gino Bruni

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UNRAE, Mercato Auto: a luglio frenata la caduta,

Il mercato italiano delle auto nel mese di luglio ha registrato 109.580 immatricolazioni,
chiudendo quasi in pareggio (-0,8%) nel confronto con lo stesso mese del 2021, dopo un
semestre di pesanti cali a doppia cifra. L’anno scorso, però, luglio con 110.514 unità aveva
registrato a sua volta -19,2% sul 2020 e -27,9% sul 2019.
Con il dato di luglio, nei primi sette mesi il volume delle immatricolazioni si ferma a 793.856
unità, pari a un crollo del 20,3% rispetto al 2021 e del 35,8% rispetto al 2019.
Il fattore incentivi per le fasce 0-20 e 21-60 g/Km di CO2 prosegue con lentezza anche
a luglio, ad un ritmo tale che per fine anno si calcola un mancato utilizzo dei fondi del 62% per
la fascia più bassa di emissioni e dell’82% per la fascia 21-60 g/Km.

In totale rimarrebbero non utilizzati oltre 300 milioni.
L’UNRAE indica nella riduzione del price-cap per l’accesso agli incentivi – misura peraltro
distorsiva della concorrenza – e soprattutto nella esclusione di aziende e noleggi, le cause del
lento utilizzo dei fondi a disposizione. Per questo motivo continua a sollecitare la tempestiva
introduzione di opportuni correttivi, anche all’interno del decreto Aiuti 2.
“Nel primo semestre 2022 il 51% delle vetture a bassissime e basse emissioni fino a 60 g/Km,
sono state acquistate da noleggiatori, enti e società, canali che coprono il 32% del mercato totale
delle auto: una prova evidente che l’inclusione delle persone giuridiche fra i beneficiari degli
incentivi è indispensabile per rilanciare in maniera ampia ed efficace la transizione energetica
in atto”, fa osservare il Presidente dell’UNRAE Michele Crisci.
“In subordine – aggiunge – è almeno necessario estendere gli incentivi ai privati che
utilizzano il noleggio a lungo termine, una categoria di consumatori esclusa senza motivo,
attuando nei loro confronti una discriminazione senza motivo, operata in base alla modalità di
approvvigionamento della vettura”.
L’UNRAE ricorda che nel primo semestre 2022 i contratti di noleggio a lungo termine a
privati hanno rappresentato una quota di circa l’11% nel mercato delle vetture con emissioni
fino a 60 g/km.
“Inoltre – afferma il Presidente Crisci – in tema di transizione è nostro dovere insistere
ancora per accelerare l’infrastrutturazione del Paese. Urge ormai un puntuale crono-programma
con tempi, luoghi, tipologie di colonnine da installare e chiara indicazione dei soggetti
incaricati di effettuare gli investimenti. E servono misure volte a incentivare la diffusione di
infrastrutture di ricarica privata”.

L’UNRAE ha accolto con favore, nel DL MIMS 2 approvato dal Senato, il via libera alla
proroga dal 30 giugno al 30 settembre 2022 del termine di conferma delle prenotazioni dei
contributi dell’ecobonus inserite nella piattaforma informatica tra il 1° luglio e il 31
dicembre 2021, una misura sollecitata a più riprese dall’UNRAE stessa, per sanare l’esclusione
dalla proroga dei veicoli prenotati dal 1° luglio al 30 settembre 2021.
Dall’analisi della struttura del mercato di luglio per utilizzatore emerge un calo dei privati
del 9,2%, che perdono 5,4 punti di quota, scendendo al 56,3% (59,3% nei 7 mesi). Le
auto-immatricolazioni, con la performance peggiore fra i canali, scendono all’8,5% del totale, in
linea con il cumulato gennaio-luglio. In ottimo recupero il noleggio a lungo termine (sia Top
che Captive), che incrementa di oltre 1/5 le immatricolazioni del mese, portandosi al 21,1% di
quota (+3,7 p.p.) e al 21,2% nei 7 mesi. Buona la ripresa anche del noleggio a breve, che sale al
7,8% di quota, guadagnando 3,3 punti (4,9% nel cumulato). In leggera crescita anche le società
che acquistano due decimali, al 6,3% di share (6,1% in gennaio-luglio).
Il dettaglio per alimentazione mostra un’inversione di trend per il motore a benzina che
torna al segno positivo, sfiorando il 30% delle preferenze(+2,6 p.p., al 27,9% nei 7 mesi), mentre
il diesel – con volumi in calo a doppia cifra – perde oltre 2 punti, fermandosi al 20,7%, in linea
con il cumulato. In flessione anche il Gpl che perde mezzo punto, al 7,9% del totale, mentre un
nuovo pesantissimo crollo fa arretrare il metano allo 0,6% del mercato (1% nel cumulato). Le
vetture ECV, nonostante gli incentivi, segnano decisi ridimensionamenti di quota: le PHEV,
con un calo dei volumi del 19,2%, scendono al 4,6% (-1,1 p.p.), la quota peggiore dell’anno, e
le BEV al 3,3% delle preferenze (-29,2% dei volumi), su una share di minimo (rispettivamente
al 5,3% e 3,6% nei 7 mesi). Crescono nel mese le ibride che arrivano al 33,1% di share, in linea
con il cumulato gennaio-luglio; con un 9,7% per le “full” hybrid e 23,4% per le “mild” hybrid.
Andamenti differenziati caratterizzano i segmenti: le city car (seg. A) perdono 3,5 punti,
fermandosi al 13,7%, un lieve calo interessa i segmenti C e D, rispettivamente al 31,3% e 12,6%
del totale, mentre un calo a doppia cifra fa scendere il seg. E all’1,6% di quota. Un ottimo
andamento di crescita interessa le utilitarie del seg. B che arrivano al 40,3% di quota e l’alto di
gamma, allo 0,4%.
Fra le carrozzerie, i SUV arrivano al 54,4% del mercato di luglio, con i crossover al 43,8% e
i fuoristrada al 10,6% (rispettivamente 4 2,7% e 10,7% nei 7 mesi), in seconda posizione le
berline al 38,9% (-2,7 p.p., al 40% nel cumulato).
Dal punto di vista delle aree geografiche, si portano in territorio positivo il Nord Ovest (al
30,2%) il Nord Est (al 32%), grazie alla spinta del noleggio, e l’area del Centro (al 22,2%), mentre
un calo a doppia cifra fa scendere l’area meridionale al 10,5% e quella insulare al 5,1% del totale.
 —

Tra le curiosità i Marchi delle autovetture più venduti nel mese di luglio 2022 rispetto alo stesso periodo del 2021 troviamo: Toyota (+24,93%); Dacia (+12,04%); Citroen (+49,77%);Renault (+12,12%) e Opel (+11,23%).

Tra le vetture extralusso  la Maserati nel mese di luglio 2022  ha venduto 311 vetture contro le 160 del 2021. Lamborghini ha consegnato 35 veicoli contro i 26 dell’anno precedente. Incrementate anche le vendite di Porsche 669 nel luglio 2022 contro le 428 del luglio 2021 e ,seppur con numeri inferiori la Tesla che ha messo su strada 37 vetture contro le 9 del 2021.

Autolook Week Torino: dal 7 all’11 Settembre 2022

Dal 7-11 Settembre  è in programma Autolook Week Torino, un festival motoristico con un programma ricco di eventi e iniziative che celebrano il motorsport e le vetture da competizione, concepite come vere e proprie opere d’arte contemporanea messe in mostra nella piazza San Carlo del capoluogo Piemontese. Formula 1, Moto GP, auto da Rally e Endurance che lasciano eccezionalmente musei e collezioni per essere esposte nel cuore pulsante della città, durante la settimana del Gran Premio di Monza.

Autolook Week Torino coglie l’occasione dei festeggiamenti per i 100 anni dell’Autodromo di Monza ampliando la festa e proponendo una settimana di eventi statici e dinamici che porteranno tra il pubblico le auto da corsa che hanno scritto la storia degli sport motoristici.

L’ideatore del format e Presidente del Comitato organizzativo di Autolook Week è Andrea Levy, già patron di Parco Valentino e MIMO Milano Monza Motor Show, che coordinerà insieme a Paolo D’Alessio, designer, storico dell’auto e curatore culturale dell’evento, l’organizzazione di tutti gli eventi proposti nel calendario di Autolook Week.

L’iniziativa  avrà anche un’anima dinamica, rappresentata dalla parata di mercoledì 7 settembre, che animerà il centro della città, tra via Roma, piazza San Carlo e piazza Castello.

L’iniziativa porterà tra il pubblico le vetture della Formula 1 e Rally a cui vanno aggiunte le Moto del  GP.

Defender, Range Rover e Jaguar, le protagoniste di No Time To Die saranno messe all’asta per beneficenza da Christie’s

• Defender, Range Rover e Jaguar, le stunt car di ‘No Time To Die’, saranno messe all’asta per celebrare i 60 anni dei film di James Bond
• Le Defender 110 di scena con VIN 007, viste nelle scene d’azione del film, saranno messe all’asta a favore della Croce Rossa Britannica
• Le stunt car Range Rover Sport SVR e Jaguar XF di ‘No Time To Die’ fanno parte del lotto di beneficenza
• Sarà venduta anche l’esclusiva Defender V8 Bond Edition con specifiche UK , a favore dell’organizzazione Tusk Conservation
• L’asta si terrà presso Christie’s a Londra il 28 settembre esclusivamente su invito. L’esposizione in prevendita sarà aperta al pubblico presso la sede di Christie’ s dal 15 al 28 settembre, con ingresso libero. Per maggiori dettagli christies.com/james-bond

Le stunt car Defender, Range Rover e Jaguar di No Time To Die sono tra i lotti messi all’asta per celebrare i 60 anni della serie dei film di James Bond.

Saranno offerte due Defender e una Range Rover SVR , precedute dalla Defender 110 (valutazione: £300,000-£500,000) famosa per le relative scene all-terrain in No Time To Die. La sua vendita andrà a beneficio della Croce Rossa Britannica. Il lotto dell’asta ha il VIN unico (numero di identificazione del veicolo) 007. Una delle 10 Defender utilizzate durante le riprese, è stata utilizzata anche in attività promozionali prima dell’uscita del film.

Verrà battuta anche una Defender 110 V8 Bond Edition, creata da SV Bespoke e ispirata alle specifiche delle Defender in No Time To Die, (stima: £200.000-£300.000). Solo 300 Bond Edition erano disponibili nel mondo e questa versione ha un esclusivo logo “60 anni di Bond’ inciso sulla protezione del cruscotto. Questo veicolo è conforme alle specifiche del Regno Unito, è completamente legale su strada e sarà venduto a beneficio del progetto di Conservazione Tusk. 

La stunt car Range Rover Sport SVR (valutazione: £80,000-£120,000) si è esibita in una scena di inseguimento all-terrain ad alta velocità in No Time To Die ed era una delle sei fornite per le riprese.

Scelta dal Team di stuntman di No Time To Die come automobile perfetta per gli inseguimenti, la Jaguar XF (valutazione: £50,000 – £70,000) è una delle due che apparivano nella sequenza di inseguimento per le strette e tortuose strade di Matera nel sud Italia.

Nick Collins, Executive Director Vehicle Programmes di Jaguar Land Rover, ha dichiarato: “Defender, Range Rover e Jaguar erano sempre al centro dell’azione in No Time To Die. Ogni auto rappresenta un pezzo unico della storia di James Bond che i collezionisti saranno ansiosi di possedere, e siamo particolarmente lieti di poter sostenere i nostri partner di beneficenza grazie alla loro vendita. Con una domanda così elevata della Defender V8 Bond Edition, speriamo anche che questa speciale versione una tantum con il logo dei 60 anni di Bond, attiri un acquirente appassionato.”

La vendita ufficiale di beneficenza in due parti, Sixty Years of James Bond, presenta 60 lotti in totale. La vendita aprirà le offerte dal 15 settembre fino a “James Bond Day” il 5 ottobre, e presenta 35 lotti che comprendono i venticinque film con i manifesti, le attrezzature, i costumi, ed i memorabilia. Le stunt car Defender, Range Rover e Jaguar sono tra i 25 lotti dell’asta live che Christie’ s e EON Productions terranno a Londra il 28 settembre solo su invito. I fan e i collezionisti di tutto il mondo potranno fare offerte online utilizzando Christie’ s LiveTM.

La partecipazione all’asta live del 28 settembre è solo su invito per offerte di persona, mentre i fan e i collezionisti in tutto il mondo saranno in grado di fare offerte online utilizzando Christie’ s LiveTM, tramite offerta telefonica o con incarico d’acquisto.

Con 25 lotti, la vendita dal vivo comprenderà veicoli, orologi, costumi e oggetti di scena associati al 25° film No Time To Die mentre gli ultimi sei lotti offerti celebrano ciascuno dei sei James Bond. La vendita aprirà le offerte dal 15 settembre fino a “James Bond Day”il 5 ottobre e presenta 35 lotti che comprendono i venticinque film con i manifesti, le attrezzature, i costumi, ed i memorabilia.

Come per le ultime tre aste ufficiali Christie’ s 007 – che hanno raccolto £4.812.525/ $ 7.196.146/ € 6.092.361 – i proventi di questa vendita andranno a favore di cause di beneficenza. L’esposizione in prevendita sarà aperta al pubblico presso la sede di Christie’ s dal 15 al 28 settembre, con ingresso libero. I cataloghi stampati in edizione limitata possono essere prenotati online all’indirizzo com/james-bond

Genova: Palazzo Ducale come un museo

Dal 31 luglio aperti alle visite i Saloni affrescati, la Cappella del Doge e la Torre Grimaldina

Non solo mostre. Dal 31 luglio al 31 agosto genovesi e turisti avranno l’opportunità di ammirare gli straordinari spazi del Palazzo – Torre Grimaldina e antiche carceri, Saloni di Rappresentanza e Cappella del Doge – tutti i giorni dalle 11 alle 19 (biglietto: 5 euro intero, 4 ridotto, 3 bambini).

Il Palazzo, sede dell’antica Repubblica genovese, è oggi uno dei più importanti luoghi espositivi liguri, ma anche – per la sua storia, l’architettura e le grandi sale affrescate – un vero e proprio museo di se stesso.

Di particolare pregio il Salone del Maggior Consiglio, dove si riunivano i 400 nobili genovesi che detenevano il potere, e la Sala del Minor Consiglio, adibita alle riunioni del Governo della città.

La splendida Cappella del Doge, affrescata da Giovanni Battista Carlone alla metà del Seicento, è un vero e proprio gioiello e riassume e celebra la storia di Genova e il periodo di maggior prestigio raggiunto dalla Repubblica in quello che è ormai noto come il Siglo de los Genoveses.

La Torre Grimaldina ospita le Carceri storiche dove nel 1815 fu prigioniero anche Niccolò Paganini. Ricordiamo che nel luglio 2010 sono ritornate a Palazzo Ducale le statue di Andrea e Gio. Andrea Doria. La splendida Cappella del Doge, affrescata da Giovanni Battista Carlone alla metà del Seicento, è un vero e proprio gioiello del palazzo che riassume e celebra la storia di Genova

Con il biglietto d’ingresso al Palazzo è possibile partecipare alle visite guidate a cura dell’Associazione Amici dei Musei Liguri e di Palazzo Ducale

Sei consigli utili per non farsi rubare l’auto.

In vista dell’estate e alla luce della ripresa del trend dei furti, Lojack (che produce  un sistema di recupero di veicoli rubati grazie ad un sistema che utilizza il GPS e la tecnologia cellulare per localizzare i veicoli)i, fornisce sei suggerimenti utili per non restare vittima di quello che, dopo il furto in casa, resta uno dei traumi più difficili da superare per gli italiani:

Non distrarti – Non lasciare l’auto accesa e con le chiavi inserite, nemmeno per pochi secondi (ad esempio mentre sei in doppia fila), potrebbero risultare decisivi per il furto. 

Attento al caldo – Prima di lasciare l’auto, assicurati che i finestrini siano ben chiusi. Un pur piccolo spiraglio può rivelarsi fatale.

Attento al parcheggio – Non lasciare l’auto in parcheggi isolati o incustoditi e osserva con attenzione il luogo in cui lasci la vettura. Non parcheggiare sempre nello stesso posto, le abitudini danno modo al ladro di organizzare al meglio il furto. Se non usi l’auto ogni giorno, verifica comunque che sia parcheggiata nel punto in cui l’hai lasciata. Denunciare con tempestività l’eventuale furto aumenta la possibilità di ritrovarla.

Attento quando lasci l’auto in autogrill o al centro commerciale – Quando chiudi la vettura a distanza tramite una smart key, controlla sempre manualmente l’avvenuta chiusura delle portiere. Un ladro potrebbe disturbare il segnale con un jammer per poi entrare indisturbato nel veicolo e approfittare della sosta.

Non lasciare mai PC o tablet in auto – I furti di dispositivi digitali lasciati incautamente in automobile sono sempre più frequenti. Al ladro non occorre vedere con i propri occhi il proprietario di un veicolo lasciare il PC nel portabagagli, può comodamente scegliere la propria preda grazie a specifiche APP per telefonini che ricevono i segnali Bluetooth emessi da molti dispositivi anche quando sono apparentemente inattivi, segnalando la loro posizione.

Proteggi la tua auto con un sistema di antifurto o un sistema di recupero – Un antifurto meccanico rappresenta un rallentamento nelle attività del ladro e può indurlo a preferire la sottrazione di un’auto senza protezione, ma un sistema di recupero hi-tech e non schermabile rende molto probabile il rapido recupero del veicolo.

In Italia: superata la soglia dei 104.000 veicoli rubati in un anno.

Tornano a crescere i furti di veicoli nel nostro Paese e, contestualmente, continua ad aumentare il numero complessivo di auto, moto e mezzi pesanti che, una volta sottratti, spariscono nel nulla. Nell’ordine, Campania, Lazio, Puglia, Sicilia e Lombardia sono le aree più a rischio. Un furto su quattro avviene in Campania, il Lazio è la regione in cui i ladri sono più abili a far perdere le tracce dei mezzi rubati.

Sono questi i principali trend che emergono dal “Dossier sui furti di veicoli”, elaborato da LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp (Nasdaq: CAMP) leader nelle soluzioni telematiche per l’Automotive e nel recupero dei veicoli rubati, che ha raccolto e analizzato i dati forniti dal Ministero dell’Interno sul 2021 e li ha integrati con quelli provenienti da elaborazioni e report nazionali e internazionali sul fenomeno.

Dopo il consistente arretramento del fenomeno nel 2020 (anno del lockdown e in cui si sono fatte sentir con più forza le limitazioni alla libera circolazione a causa della pandemia), lo scorso anno i furti di veicoli sono tornati a crescere, seppur di poco (+2%): dai complessivi 102.708 casi del 2020 a 104.372.

La crescita del fenomeno ha riguardato in particolare le categorie vetture/SUV e moto/scooter e ha invece risparmiato mezzi pesanti e furgoni. Una crescita, seppur leggera, che testimonia come le organizzazioni malavitose, superate le difficoltà dovute ai mesi di blocco, siano tornate a puntare con forza su questo redditizio business.

A preoccupare, infatti, oltre all’inversione di tendenza registrata lo scorso anno, è anche la conferma delle difficoltà riscontrate nel recupero dei veicoli rubati con la percentuale di ritrovamenti che nel 2021 è scesa al 37%: quasi due veicoli rubati su tre spariscono nel nulla.

L’analisi annuale realizzata da lojack in questa edizione, oltre a fornire una panoramica complessiva sui furti di tutti i veicoli a motore, riporta un nuovo interessante dato (censito dal Ministero dell’Interno) che riguarda la tipologia di reati, messi a segno per sottrarre un veicolo: nel 97% dei casi dietro questo crimine c’è un’effrazione del veicolo con furto mentre è parcheggiato a distanza di sicurezza dal legittimo proprietario; in poco meno del 3% dei casi si tratta di un’appropriazione indebita, molto probabilmente perpetrata a scapito di una società che l’ha concessa in uso, senza saperlo, a un criminale; e in meno dell’1% dei casi il veicolo è stato sottratto a seguito di una rapina o di altro reato.

In cinque Regioni si concentra l’81% dei furti totali – Bollino rosso per Campania e Lazio.

Quasi tutte le regioni d’Italia in cui il fenomeno assume dimensioni consistenti hanno fatto segnare dati in aumento. Particolarmente significativa è la crescita registrata in Campania (+7%) che consolida così il primato di area a maggiore rischio furto, con quasi 27.500 vittime in un anno. In questa regione, che ormai da anni detiene un primato incontrastato, ogni giorno settantacinque veicoli sono rubati.

A una certa distanza, segue il Lazio con 18.215 veicoli rubati nel 2021 e un altro primato: quello per il tasso di recupero più basso a livello nazionale. In questa regione solo il 30% (vs il 37% nazionale) dei mezzi sottratti è restituito al legittimo proprietario. A completare il quintetto delle aree a “bollino rosso” ci sono la Puglia (14.498 furti), la Sicilia (13.180) e la Lombardia (11.636). Quest’ultima è quinta nella graduatoria per furti di vetture, ma è decisamente nelle posizioni di vertice per quella dei SUV.

“I dati sui furti di veicoli raccolti nel nostro dossier lanciano un allarme: – afferma Maurizio Iperti, Presidente lojack EMEA – dopo il calo registrato nell’anno dello scoppio della pandemia, il business criminale ha recuperato il terreno perduto e si è rafforzato soprattutto in alcune aree del nostro Paese, dove opera in maniera quasi scientifica. Gran parte dei furti avvengono mentre il veicolo è parcheggiato. Trascorse le prime 24 ore, le possibilità di rintracciarlo si riducono al minimo. Ecco perché attivare il prima possibile le ricerche e, soprattutto, dotarsi di dispositivi hi-tech non facilmente ‘hackerabili’ aumenta in modo sensibile le possibilità di successo, garantendo un intervento rapido ed efficace dopo la sottrazione”.

I furti di autoveicoli (vetture + furgoni + SUV), la fetta più significativa del mercato, sono tornati a crescere (di poco meno dell’1%) da 75.000 a 75.471 unità. Di quasi due autoveicoli su tre, dopo il furto, si perdono le tracce, instradati in direzione dei mercati esteri (soprattutto Est Europa o Nord Africa) o utilizzati per alimentare il redditizio business dei pezzi di ricambio.

Il ritorno al segno più delle sottrazioni di autoveicoli appare come un fenomeno diffuso in modo non omogeneo a livello territoriale, più evidente in Campania (+5,6%), Puglia (+1%) e Sicilia (+1%) Si conferma anche nel 2021 il trend osservato negli ultimi anni, di polarizzazione dei furti su alcune aree del Paese e in particolare su quelle attorno alle principali metropoli nazionali, dove le organizzazioni criminali possono meglio pianificare e mettere in opera questo particolare business: l’81% di queste attività criminose avviene in queste cinque regioni. In altre, come Basilicata, Valle D’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Trentino Alto Adige e Umbria le sottrazioni non raggiungono quota 500 casi l’anno.

Le auto e i furgoni più rubati? Panda e Daily sbaragliano la concorrenza

La nuova crescita del business furti non ha sostanzialmente inciso sulla classifica delle vetture preferite dai ladri, con le prime quattro posizioni rimaste inalterate rispetto al 2020: sempre in testa la Fiat Panda con 8.816 sottrazione (oltre 1 vettura rubata su 10 è Panda), seguita dalla Fiat 500 (6.743 modelli sottratti), dalla Fiat Punto (5.292) e dalla Lancia Ypsilon (2.979). E’ salita di un posto la Smart ForTwo Coupè (1.389) che ha scalzato la Volkswagen Golf (1.381) dal 5° posto, mentre completano la graduatoria delle auto più attenzionate Renault Clio (1.284), Fiesta (1.059), Opel CORSA (824) e Fiat UNO (559).

In totale, questi 10 modelli rappresentano il 44% del fenomeno furti auto in Italia.

I furti di autofurgoni, a differenza delle vetture, hanno subito una contrazione del 9%, attestandosi a quota 5.600 episodi. Il fenomeno ha registrato una forte concentrazione su 4 territori: nell’ordine Lombardia (1.213 furti), Campania (880), Lazio (819) e Puglia (753). In questa categoria, come da tradizione, le possibilità di recuperare i mezzi rubati sono superiori rispetto alla media valida per le autovetture e moto e nel 2021 hanno toccato quota 45%.

La top 5 dei più rubati vede il primato del Iveco Daily (931 unità rubate), seguito a stretto giro dal Fiat Ducato (916) e poi da Fiat Doblò (552), Ford Transit (255) e Mercedes Sprinter (228).

Furti di moto: + 5%. Solo una su tre è ritrovata. In Campania il 25% del fenomeno

Altro business che è tornato a crescere sensibilmente nel 2021 è quello dei furti di moto e scooter: lo scorso anno ne sono state sottratte 26.707, contro le 25.273 dell’anno precedente (+5,5%); uno sviluppo trainato dal boom registrato in Campania, regione a maggior rischio furto di due ruote a motore, che ha visto un aumento del 14% dei casi.
Un furto su quattro di questi mezzi in Italia avviene a Napoli e nelle altre quattro province campane.

Nel 2021 ogni giorno sulle strade italiane sono stati rubati oltre 73 motoveicoli, 3 ogni ora. Di questi solo 9.336, il 36%, ha fatto ritorno a casa. Anche questo fenomeno risulta molto concentrato a livello territoriale: in sei Regioni si convoglia oltre l’80% dei casi. Oltre alla Campania, regina di questa poco invidiabile graduatoria, nell’ordine le Regioni più colpite sono il Lazio (4.868 casi), la Sicilia (3.833), la Lombardia (3.355) e due aree tradizionalmente meno nei radar dei topi d’auto, come la Toscana (1.620) e la Liguria (1.260).

Uno dei dati più interessanti che emerge dalle statistiche riguardanti lo scorso anno, riguarda ancora una volta la Campania: qui solo una moto o scooter rubata su cinque è restituita al proprietario. Un dato sconcertante che evidenzia un forte allarme per i possessori di due ruote in questo territorio.

La top 5 dei modelli più rubati conferma il tradizionale primato incontrastato dell’Honda SH (5.196 unità rubate nel 2021).
Più in generale, 1 motoveicolo sottratto su 5 è SH. Staccato di poco meno di 4.000 unità, con 1.393 sottrazioni, si trova il Piaggio Liberty, seguito da Aprilia Scarabeo (1.236), Piaggio Vespa (1.067) e Piaggio Beverly (989).

Ancora una volta si conferma il trend che vede nel Nord del Paese le moto rivendute intere o per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio, nell’Italia centrale i furti alimentare il mercato internazionale di moto rubate dirette verso i Paesi dell’Est e nelle Regioni meridionali i furti messi a segno in modo più tradizionale, tramite effrazione, per poi smontare moto/scooter sottratti e venderne i pezzi di ricambio “usati”.

Furti di mezzi pesanti: solo il 20% è ritrovato.

In controtendenza con l’andamento generale, frenano i furti di automezzi pesanti, categoria che include truck, rimorchi, autobus, veicoli speciali e roulotte. Nel 2021 ne sono stati rubati 2.194, 6 al giorno. Il trend evidenzia un calo del 9% rispetto al 2020, più che bilanciato da un ancor più significativo crollo dei recuperi (-29%), che ha portato la percentuale di rinvenimenti al 30% (meno di uno su tre torna al legittimo proprietario). Di fatto, tra le diverse categorie di veicoli, gli automezzi risultano quelli che, una volta rubati, hanno meno probabilità di essere ritrovati. Il dato sulla scarsa rintracciabilità di questi mezzi testimonia come siano oggetto delle attenzioni di organizzazioni criminali ben strutturate che non lasciano nulla al caso. Eventi che producono spesso disagi e perdite sostanziali per le aziende proprietarie del mezzo, che vedono sparire il carico trasportato e con esso il bene strumentale. Tali episodi rischiano di provocare ricadute drammatiche soprattutto quando colpiscono piccole e piccolissime imprese che vedono compromessa la propria capacità di stare sul mercato.

Questi furti seguono sostanzialmente tre dinamiche criminali: quelli su commissione, le truffe e le appropriazioni indebite di veicoli in leasing. Molto spesso poi l’obiettivo vero del crimine è la sottrazione del carico trasportato, di rilevante valore economico e facilmente ricollocabile sul mercato. Per questo motivo, ancor più che nel business delle auto rubate, è necessario che le fasi di rilevamento e recupero del bene si compiano con estrema rapidità, prima che della refurtiva si perdano le tracce.

Eccezionalmente per questa categoria di veicoli, la Campania (nel 2021 terza con 216 casi) lascia il passo al primato della Puglia (451 furti e un calo dei recuperi del 40%), seguita dalla Lombardia (257). 

ACMA: Due ruote: è boom dell’elettrico per la mobilità urbana.

Nel primo semestre 2022 crescono le immatricolazioni degli scooter (+93,4% sul 2021) e dei ciclomotori (+77,4%), ottimo il risultato dei quadricicli (+157,8%). Bene le moto (+18%), mentre si conferma stabile l’andamento delle e-bike

La mobilità urbana in Italia cambia pelle e alimentazione. Nel primo semestre 2022 il mercato delle due ruote a trazione elettrica ha fatto segnare un robusto +82,2% sullo stesso periodo dell’anno precedente, portando l’incidenza dei veicoli a zero emissioni sul totale del mercato al 5,3%. Rispetto al 2021 sono stati infatti immatricolati 3.463 ciclomotori, pari a un +77,4%, 5.315 scooter (+93,4%) e 393 moto (+18%). È quanto si legge nel comunicato diffuso stamane da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) sull’andamento semestrale del mercato dei veicoli elettrici a due ruote.

Con il sostegno degli incentivi all’acquisto, sono i segmenti più utilizzati negli spostamenti in città a trainare un mercato in ottima salute, che mostra numeri molto positivi anche sotto la voce quadricicli elettrici (veicoli a quattro ruote della categoria “L” assimilabili ai motocicli) con 3301 unità vendute, pari a un incremento record del 157,8%. Degno di nota, inoltre, il peso delle aziende del Made in Italy, che raggiungono una quota di mercato complessiva del 31,3%.

Per quanto riguarda infine il mercato e-bike, le stime di ANCMA descrivono un andamento sostanzialmente stabile nei primi sei mesi dell’anno. Dopo i numeri da primato del 2020 e l’ulteriore +5% con oltre 295mila pezzi venduti nel 2021, la bicicletta a pedalata assistita continuerebbe la sua corsa senza tuttavia significativi aumenti rispetto agli anni precedenti.

“L’industria del settore sta rispondendo brillantemente alla crescente domanda di nuova mobilità, resa viva anche dell’esigenze post pandemiche, soprattutto in ambito urbano. E questo – ha commentato Gary Fabris, presidente Gruppo Veicoli Elettrici dell’associazione – riafferma il ruolo fondamentale del nostro comparto e delle due ruote nel soddisfare la necessità di spostamenti più sostenibili e veloci all’interno di contesti cittadini sempre più complessi e sfidanti. Infine, i prodotti sono sempre più performanti e fruibili, tuttavia malgrado la significativa crescita in termini percentuali, il mercato ha bisogno di sostegno per diventare maturo anche in termini di volume: per questo gli incentivi governativi rappresentano un aiuto strategico fondamentale, anche per promuovere culturalmente la diffusione di questi veicoli”.

Genova: il 29 luglio al mare con “Bagnini a quattro zampe”.

Il Porto dei piccoli, in collaborazione con la sezione ligure della SICS – Scuola Italiana Cani di Salvataggio, organizza venerdì 29 luglio 2022 sulla spiaggia del Gaslini un incontro tra i bambini e i cani da salvataggio. L’iniziativa “Bagnini a quattro zampe” fa parte del progetto “Let’s go to the beach”, una serie di appuntamenti ludico-didattici sulla spiaggia con eventi speciali dedicati proprio ai pazienti dell’Istituto  Gaslini, grazie alla partecipazione della Guardia Costiera di Genova, la Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Liguria, la sezione ligure della Scuola Italiana Cani di Salvataggio e la Cooperativa Pescatori di Bagnara.

Dopo una dimostrazione delle competenze necessarie per garantire la sicurezza in acqua da parte della sezione ligure della SICS – Scuola Italiana Cani di Salvataggio, la più grande organizzazione mondiale dedita alla preparazione dei cani da salvataggio nautico, bambini e genitori potranno interagire con i soccorritori a quattro zampe: Sky, Dark, Brad, Ruggine, Axel e Mirò. Un’occasione unica per fare la conoscenza di questi cani straordinari e scoprirne l’utilità sociale, provando il brivido di far parte di un vero e proprio “team di salvataggio” speciale.

Ma le novità per i piccoli pazienti dell’Istituto Giannina Gaslini non finiscono qui. Le attività, infatti, proseguiranno fino a settembre, per tre volte a settimana (martedì, giovedì e venerdì) con dei laboratori a tema mare, come: “Incontra il biologo”, “Sailing for children in hospital: cleaning the sea edition” e “1, 2, 3… Plastic – Art!”. Un modo per portare i piccoli pazienti al mare, regalando loro una gioiosa evasione dalla quotidianità dell’ospedale. Tra gli appuntamenti, anche “Gimme Five”, progetto grazie al quale, già da alcuni anni, Il Porto dei piccoli ha portato l’attività assistita con gli animali all’interno dell’Istituto.

Fotografia dal sito internet Scuola Italiana Cani di Salvataggio

Stellantis e-Mobility e DS AUTOMOBILES alla 52sima edizione del Giffoni Film Festival 2022

Stellantis è partner del Giffoni Film Festival, la cinquantaduesima edizione del festival del cinema per ragazzi in programma dal 21 al 30 luglio

118 le opere in competizione e 30 fuori concorso provenienti da 35 paesi differenti che, tra i vari temi, si focalizzeranno su ambiente e cambiamenti climatici

In nove giorni oltre 5000 giovani under 30 in arrivo da tutto il mondo, i “Giffoners”, si confronteranno con importanti aziende sull’impatto delle nostre azioni sul pianeta

L’e-Mobility Business Unit e DS Automobiles presenteranno la strategia di Stellantis in termini di mobilità sostenibile durante la rassegna Giffoni Next Generation

Una Flotta di DS 9 E-TENSE accompagnerà gli ospiti vip durante la manifestazione mentre due DS 4 E-TENSE saranno disponibili per attività di test drive per i giovani e le loro famiglie

“The invisibles” è il titolo dell’evento promosso dalla 52esima edizione del Giffoni Film Festival, la kermesse cinematografica per ragazzi numero uno al mondo, in corso dal 21 fino al 30 luglio nella Multimedia Valley di Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno.

Dedicato agli Invisibili, quei ragazzi i cui bisogni e idee restano inascoltati, il Giffoni Film Festival quest’anno torna ai grandi numeri che hanno caratterizzato la sua storia. Cinquemila “Giffoners” provenienti da 35 nazioni avranno l’opportunità di valutare 118 opere in concorso tra film d’animazione, serie, cortometraggi e documentari su temi come il passaggio all’età adulta, la scoperta dell’altro, il percorso per recuperare la fiducia in se stessi e, da quest’anno, anche un focus sul futuro del nostro Pianeta dedicato all’ambiente e alla crisi climatica nel contesto del Giffoni Innovation Hub.

Il Festival, con il suo Giffoni Innovation Hub, si propone come anello di congiunzione tra i ragazzi della Generazione Z, le aziende e le istituzioni, offrendo tutti gli strumenti necessari ad affrontare una delle grandi sfide del futuro: modificare le proprie abitudini per contribuire a mitigare il cambiamento climatico.

Nove giorni di incontri in presenza e streaming che danno l’opportunità ai giovani di confrontarsi sul tema della sostenibilità declinata in tutte le sue accezioni: economica, sociale ed ecologica.

Stellantis partecipa all’evento con DS Automobiles, rappresentata da Simona Magnarelli (Lifestyle, Digital & Premium Brands PR Manager), e l’e-Mobility Business Unit, rappresentata da Gabriele Catacchio (Head of Global e-Mobility Communication), per illustrare ai giovani la propria strategia di elettrificazione durante una Masterclass dedicata (cosiddetta Impact) prevista il 28 luglio. Inoltre, per tutta la durata del Festival, saranno allestite delle aree espositive e di test drive dove i visitatori potranno provare i modelli elettrificati di DS e scoprire i servizi di ricarica disponibili.

Il Festival si propone come motore di un cambiamento per lo sviluppo di nuovi linguaggi e diventa il quartier generale di un movimento imperniato sull’innovazione. Per questo nel 2015 a Giffoni è nato il “Giffoni Innovation Hub”, polo creativo e di innovazione che lo scorso aprile ha realizzato l’iniziativa “Gen Z, parola chiave sostenibilità”, a cui l’e-Mobility Business Unit era presente come partner in occasione di Verde Giffoni.

La partecipazione dell’e-Mobility di Stellantis al Giffoni Film Festival aggiunge un importante tassello al mosaico delle sue attività di formazione delle nuove generazioni sulle tematiche di elettrificazione, strategia chiave per contribuire al raggiungimento del target di Carbon Neutrality nel 2038, come annunciato dal CEO del Gruppo Carlos Tavares durante la presentazione del piano strategico di lungo periodo Dare Forward 2030.

Tra gli obiettivi dell’e-Mobility di Stellantis c’è proprio quello di promuovere la cultura legata alla mobilità elettrica fra i giovani e raccogliere spunti su come le nuove generazioni vivono la mobilità del presente e vedono quella del futuro. Un ramo di attività che in due anni ha coinvolto oltre 13.000 studenti in Europa e ha dato origine a importanti collaborazioni con istituzioni e partner prestigiosi a livello internazionale.

Il piano strategico di Stellantis prevede la commercializzazione di soli veicoli elettrici in Europa entro il 2030 e l’azzeramento delle emissioni entro il 2038, ma perché sia realizzato è indispensabile il contributo delle nuove generazioni, in cui è già insita la consapevolezza della necessità della transizione energetica e dell’applicazione di modelli di economia circolare.

Ben si colloca in questo scenario DS Automobiles, Brand innovativo e avanguardista, capace di fondere sapientemente uno stile elegante con la tecnologia più sofisticata. Fin dal suo lancio, avvenuto nel 2014, il marchio ha posto l’elettrificazione al centro della sua strategia, tanto che in appena cinque anni ha presentato una gamma interamente elettrificata. Nel 2020, inoltre, è risultato il marchio multi-energia con le emissioni di CO2 più basse in Europa. Primato che si è ripetuto nel 2021: grazie ad un livello di emissioni pari a 97.3 g/km, secondo il ciclo WLTP, DS Automobiles si pone così davanti ai trenta marchi automobilistici più venduti in Europa.

Attualmente la gamma DS si compone di quattro veicoli: DS 3 CROSSBACK, DS 4, Nuovo DS 7 e DS 9, tutti proposti anche in versione elettrica o ibrida plug-in con la firma E-TENSE. Dal 2024 ogni nuovo modello del marchio sarà solo 100% elettrico.

Durante la 52sima edizione del Giffoni Film Festival, gli ospiti VIP saranno ospitati a bordo di DS 9 E-TENSE, berlina elegante e vivace, dotata di tecnologia ibrida plug-in, mentre i giovani patentati e le loro famiglie potranno testare sul campo due DS 4 E- TENSE.

In qualità di primo produttore premium ingaggiato nella Formula E, il marchio condividerà con i “Giffoners”, durante la Masterclass del 28 luglio, i suoi successi nel campionato 100% elettrico, che hanno contribuito a supportare le attività di ricerca e sviluppo verso una mobilità più sostenibile.

L’e-Mobility Business Unit e DS Automobiles credono fortemente nell’utilità di eventi come il Giffoni Film Festival, che hanno portato una rivoluzione dello sguardo e un sovvertimento delle prospettive, concentrandosi esclusivamente sui ragazzi, sulle loro identità, necessità e sogni. Si tratta di un grande laboratorio di opportunità per l’e-Mobility Business Unit di Stellantis che si propone come punto di incontro e scambio tra gli attori della transizione in atto e catalizzatore di energie positive. Mentre per DS Automobiles rappresenta un modo per illustrare ai ragazzi che, in pochi anni, un Brand così giovane in un settore così complesso è diventato uno dei principali player della mobilità elettrica, a dimostrazione che non è l’età ma lo spirito innovativo che conta.

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