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Gino Bruni

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Viabilità

Mobilità condivisa: le tendenze del settore nel 2023

Quali sono i temi che muoveranno l’industria della mobilità nel prossimo anno?

In che modo la tecnologia contribuirà a nuove soluzioni per il trasporto?

Alla luce di queste domande, gli esperti di mobilità condivisa di Invest hanno individuato cinque tendenze per il 2023:

Il mercato del car sharing crescerà: almeno del 20%
La redditività è al centro dell’attenzione
Più offerte con periodi di noleggio più lunghi
La mobilità condivisa diventerà ancora più sostenibile
Le città e gli sviluppatori di progetti hanno riconosciuto il potenziale del car sharing

Il raggiungimento degli obiettivi climatici, l’inversione di tendenza del traffico e l’obiettivo di città senza auto sono solo alcuni esempi delle sfide attuali che richiedono soluzioni di mobilità innovative.

Le cinque tendenze muoveranno il settore nel prossimo anno:

Il mercato del car sharing crescerà: almeno del 20%

Per il 2022, l’Associazione tedesca per il car sharing ha individuato più di 3,4 milioni di clienti, ovvero circa il 18% in più rispetto all’anno precedente. Le cifre dimostrano una crescita costante del mercato e riflettono i piani di numerosi operatori di mobilità condivisa: “Molti clienti ci parlano di piani di espansione”, afferma Bharath Devanathan, Chief Business Officer di Invers. “Ci aspettiamo che il mercato del car sharing cresca di almeno il 20% nel prossimo anno”. I piani di espansione sono evidenti anche nei recenti sviluppi del mercato, come l’acquisizione di WeShare da parte di Miles e di ShareNow da parte di Stellantis/Free2Move.

L’attenzione è rivolta alla redditività

Allo stesso tempo, aumenta la pressione sugli operatori affinché diventino redditizi. Nel mercato della micromobilità condivisa, si prevede che gli operatori si ritirino ulteriormente dalle città meno redditizie per concentrarsi sui mercati più redditizi. Ne sono un esempio il ritiro di Bird dall’Europa e quello di GoSharing da città come Saarbrücken.

Per aumentare la redditività, alcuni operatori di car sharing stanno esternalizzando compiti operativi su larga scala a fornitori di servizi specializzati come Carbio GmbH, che possono realizzare economie di scala. Altri si stanno concentrando sull’aumento dell’utilizzo dei veicoli offrendo un veicolo su piattaforme MaaS o in modelli di business complementari, ad esempio il carsharing aziendale durante la settimana e il carsharing peer-to-peer nel fine settimana. Nuovi concetti di condivisione della flotta e API unificate supporteranno questo approccio.

Più offerte con periodi di noleggio più lunghi

La tendenza, ancora giovane, di abbonarsi all’auto continua. Gli operatori dei servizi di mobilità stanno così attingendo a nuovi segmenti di clientela. Secondo le stime degli esperti del settore di Berylls, nel loro studio “Snapshot of the European Auto Subscription Market” (Istantanea del mercato europeo degli abbonamenti auto), nel 2020 in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito saranno stipulati tra i 100.000 e i 130.000 contratti di abbonamento auto. Il CAR Institute ipotizza che nel 2030 ci saranno già tra i due e i quattro milioni di abbonamenti. I fornitori tradizionali di car sharing, come MILES o Hiyacar, stanno andando oltre il noleggio a breve termine e si rivolgono al mercato a lungo termine, così come i fornitori tradizionali di leasing e le società di autonoleggio, ad esempio Sixt o Wheego. Inoltre, si rivolgono a nuovi segmenti di clientela e contrastano il rischio che ne deriva monitorando i dati di utilizzo dei veicoli nel dettaglio tecnico e interrompendo l’accesso al veicolo se necessario.

La mobilità condivisa diventa ancora più sostenibile

In linea di principio, il car sharing è già più sostenibile dell’utilizzo di veicoli privati, perché l’auto individuale viene utilizzata in modo più efficiente e il numero di veicoli necessari per i servizi di mobilità si riduce a lungo termine. Inoltre, i servizi di car sharing di numerosi operatori saranno sempre più elettrici. L’operatore francese Virtuo, ad esempio, prevede di elettrificare metà della sua flotta entro il 2025. Nella città anseatica di Amburgo, le società di car sharing Miles,ShareNow, Sixt e WeShare hanno concordato di aumentare la percentuale di veicoli elettrici nelle loro flotte ad almeno l’80% entro il 2023/24.

Le città e gli sviluppatori di progetti hanno riconosciuto il potenziale del car sharing

L’idea della mobilità condivisa sta acquisendo importanza anche nell’edilizia residenziale: Numerosi costruttori stanno integrando soluzioni di mobilità condivisa nelle loro offerte. Il vantaggio: invece di un certo numero di posti auto per unità residenziale, devono fornire spazio solo per un numero minore di veicoli in condivisione. Questa tendenza è particolarmente evidente nei Paesi Bassi, in Germania e in Italia. Inoltre, singole città e comuni stanno promuovendo i concetti di condivisione attraverso politiche più favorevoli al car sharing, soprattutto per quanto riguarda le tariffe dei parcheggi. Il successo di Amburgo con il carsharing e l’inversione di tendenza di Berlino sono un esempio e allo stesso tempo un segnale per altre città che ne seguiranno l’esempio. In molti casi, stanno collegando queste politiche alla promozione della mobilità elettrica. Colonia, Amburgo e Monaco sono città che offrono già parcheggi gratuiti per i veicoli elettrici, il che dovrebbe accelerare ulteriormente la tendenza verso flotte di veicoli elettrici puri in queste città.

Indagine Carsafe: il 55% dei danni alla carrozzeria auto è causato dalla circolazione nel traffico

I dati sono emersi da un’indagine realizzata in Italia dal network di carrozzerie.

Le modanature, cioè i profili di plastica che seguono il design dell’automobile, sono la categoria più “a rischio” nei primi dieci mesi dell’anno.

È sempre la circolazione delle automobili, che si tratti di strade trafficate, dissestate o di imprudenti distrazioni, la causa principale del ricorso all’officina di carrozzeria da parte degli automobilisti italiani.

Secondo il nostro studio, basato su un network che riunisce oltre 400 riparatori sul territorio nazionale, il 55% dei danni di carrozzeria registrati nei primi 10 mesi del 2022 è ascrivibile a cause legate alla circolazione delle autovetture (tamponamenti, urti, buche, per citare quelli più comuni). Gli eventi atmosferici incidono invece sulle carrozzerie delle macchine degli italiani per il 12%, gli atti vandalici per il 10%. Il 23% è coperto dall’insieme di altre cause (generalmente danni che coinvolgono un solo veicolo o sinistri multipli).

Il dato conferma il trend sulla prima parte del 2022 evidenziato da una recente ricerca del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (all’epoca ancora MIMS), secondo cui gli italiani, dopo anni di chiusure e limitazioni dovute ai provvedimenti di contenimento della pandemia, stanno ricominciando a muoversi in auto. Nel primo trimestre del 2022 si è assistito a un incremento del traffico dei veicoli leggeri sulla rete stradale italiana, con un aumento rispettivamente del 19% sulle infrastrutture gestite da ANAS, e del 51% per quanto riguarda le sedi autostradali.

I danni più frequenti

In questo contesto di ritorno alla normalità e alla mobilità (in tutte le sue varianti), abbiamo voluto evidenziare anche quali siano i danni più frequenti che un automobilista si trova a dover “mandare in carrozzeria”.

Dall’elaborazione dei dati sugli ordinativi dei pezzi di ricambio e degli interventi registrati è emerso che le modanature, ovvero i profili di plastica che seguono il design dell’automobile, sono la categoria più “a rischio” nei primi dieci mesi dell’anno. In questa speciale classifica delle riparazioni più abituali in carrozzeria troviamo anche (in ordine di frequenza decrescente): seguono poi i paraurti posteriori, paraurti anteriori e parafanghi, i retrovisori (calotta, specchio e il retrovisore completo), le portiere, i cristalli (lunotti, parabrezza scendenti e quelli fissi). I cofani chiudono la classifica.

 “Dopo le restrizioni dei lockdown per il contenimento della pandemia e la rivoluzione di abitudini, le modalità di lavoro e di socializzazione, da qualche mese stiamo assistendo a un graduale ritorno alla normalità – ha dichiarato Simone Mucciante, presidente di Carsafe -. Una normalità fatta anche di mobilità urbana ed extraurbana e una circolazione di veicoli in crescita rispetto al biennio 2020-2021. Di conseguenza tornano a lavorare anche i carrozzieri, sempre più alle prese con interventi che richiedono tecnologie evolute alla luce delle tante innovazioni applicate all’auto. La quota più alta di interventi riguarda comunque i tipici danni alla carrozzeria derivanti dalla circolazione. Per questi motivi le carrozzerie moderne sono ormai in grado di gestire gran parte degli interventi riparativi in tutto il ciclo di vita dell’automobile”.

A10 Genova – Savona posa nuovo cavalcavia domani aperto al traffico.

Le operazioni di varo, taratura e fissaggio, del nuovo cavalcavia, tra Celle Ligure e Varazze in direzione Genova sono durate all’incirca tre ore, con l’impiego di 25 persone tra tecnici e operai e l’utilizzo di una gru da 600 tonnellate. Nel corso della giornata di oggi il ponte verrà rimesso in esercizio. La riapertura al traffico è prevista entro domani,venerdì 2 dicembre, alle ore 6.

Il mezzo che aveva danneggiato il cavalcavia già nel pomeriggio di domenica 27 e trasportato in un’area manutenzioni di Aspi ad Arenzano, dove resta a disposizione della Polizia stradale per le opportune indagini sul mezzo pesante e sulle autorizzazioni al transito in autostrada.

Vista l’ingente portata dei danni, Aspi aveva valutato già nelle prime ore dopo l’incidente che la soluzione più breve per rimettere in esercizio la struttura fosse demolirla e sostituirla con un ponte provvisorio

prefabbricato in acciaio tipo Bailey, che era stato immediatamente ordinato e che è stato montato tra la giornata del 30 e la notte tra il 30 e il primo dicembre. La demolizione era avvenuta con un giorno di anticipo, il che ha consentito di evitare l’interruzione delle utenze di luce, gas e acqua per la zona servita dal cavalcavia.

A10 Genova – Savona demolizione cavalcavia

Demolito con un giorno di anticipo il cavalcavia della Vignetta danneggiato venerdì scorso da un mezzo pesante.

L’accelerazione ha consentito di non staccare mai le utenze per l’area servita dal ponte. Nell’operazione impiegate trenta persone tra tecnici e operai e due mezzi speciali. Entro venerdì alle 6 la riapertura al traffico

E’ stato demolito ieri sera, in anticipo di un giorno sui tempi previsti inizialmente, il cavalcavia della Vignetta, sull’autostrada A10 al km 28, tra Celle Ligure e Varazze in direzione Genova, che venerdì scorso un mezzo pesante aveva urtato, compromettendone la struttura.

La demolizione ha richiesto circa otto ore a partire dalle 20 ed è avvenuta con l’ausilio di circa trenta persone tra tecnici e operai e l’impiego di una macchina per distruggere la struttura, una pinza meccanica per spezzarla in parti più piccole e consentirne il trasporto, un idrante nebulizzatore per evitare la dispersione di polveri nell’aria. L’anticipo di un giorno ha consentito di evitare l’interruzione delle utenze di luce, gas e acqua per la zona servita dal cavalcavia.

Il tir era stato disincastrato da sotto il cavalcavia già nel pomeriggio di domenica 27 e trasportato in un’area manutenzioni di Aspi ad Arenzano, dove resta a disposizione della Polizia stradale per le opportune indagini sul mezzo pesante e sulle autorizzazioni al transito in autostrada. Le operazioni di domenica, che hanno richiesto circa quattro ore di lavoro, hanno visto impiegate una decina di persone con due mezzi, una gru e un pianale per il trasporto. A seguire, ieri, sono iniziate le operazioni propedeutiche alla demolizione, con lo smontaggio delle sovrastrutture del cavalcavia, la predisposizione di un passaggio provvisorio per le utenze e della documentazione necessaria  che autorizzava al trasporto del nuovo ponte.

La riapertura al traffico è prevista entro venerdì alle  ore 6.

Vista l’ingente portata dei danni, Aspi aveva valutato già nelle prime ore dopo l’incidente che la soluzione più breve per rimettere in esercizio la struttura fosse demolirla e sostituirla con un ponte provvisorio prefabbricato in acciaio tipo Bailey, che è stato immediatamente ordinato e che verrà consegnato nelle prossime ore.

Estate  2022, italiani in viaggio lungo la rete di Autostrade per l’Italia.

A partire dal prossimo fine settimana è  previsto l’inizio  della  fase più intensa dell’esodo estivo con traffico in aumento.

Le direttrici di collegamento tra nord  e  sud  si  confermano  anche per questa estate le più trafficate, in particolare   la   A1   Milano-Napoli,   la  A14  Bologna-Taranto,  la  A30 Caserta-Salerno,  mentre  soprattutto durante il venerdì pomeriggio e nella

mattina  del  sabato,  sono previsti flussi in aumento in uscita dai centri urbani con destinazione verso le principali località turistiche.

La giornata con maggiore intensità di traffico sarà sabato 6 agosto, in cui sono  previsti  i  maggiori spostamenti verso le località di villeggiatura.

Traffico ancora molto intenso in direzione sud anche nel successivo weekend che precede il Ferragosto, in concomitanza del quale si registreranno anche spostamenti per i primi rientri verso le città e le regioni del nord.

Dalla  seconda  metà  di  agosto  i  maggiori  spostamenti  saranno  dovuti principalmente  ai  rientri  verso  i  grandi centri urbani, concentrandosi soprattutto  nelle  giornate di sabato e domenica con previsioni da bollino rosso.

Per  favorire  gli spostamenti, Autostrade per l’Italia ha messo a punto un piano  di  gestione  della viabilità che prevede, tra l’altro, la rimozione dei cantieri maggiormente impattanti lungo i principali tratti autostradali affinché  tutte  le corsie risultino disponibili al traffico nei periodi di maggior  afflusso.  In  ogni  caso,  gli  accorgimenti e i presidi previsti garantiranno  la  disponibilità di due corsie nella direzione prevalente di traffico. Potenziati i presidi di uomini e mezzi in punti strategici pronti ad intervenire a supporto degli utenti in caso di necessità.

Spostamenti  agevolati  anche  per  chi  si mette in viaggio con un veicolo elettrico:  attualmente  sono  26  le  stazioni di ricarica ad alta potenza (High  Power  Charger  –  HPC) Free To X, attive sulla rete autostradale di ASPI, distribuite sulle principali direttrici della rete in gestione (prima di  partire, è possibile consultare la mappa delle stazioni disponibili sul sito della società).

Agli  utenti  che  si metteranno in viaggio Autostrade per l’Italia ricorda alcuni  consigli  per  un  viaggio  più  sicuro: pianificare le partenze al meglio  tenendo  conto  delle previsioni di traffico e prima di mettersi in

viaggio   controllare   adeguatamente   il   proprio  veicolo,  soprattutto pneumatici  e  freni. Alla guida adottare la massima prudenza ricordando di allacciare  le  cinture  di  sicurezza  anteriori  e  posteriori (inclusi i seggiolini  per  bambini).  Rispettare  limiti  di  velocità  e distanze di sicurezza.  Durante  il  viaggio  fermarsi  al  primo accenno di stanchezza facendo  soste frequenti nelle aree di servizio o nelle aree di parcheggio. Non  distrarsi  alla guida con dispositivi mobili e utilizzare la corsia di emergenza  solo in caso di estrema necessità. In caso di incidente chiamare il 112.

Infine,  durante  il  viaggio restare sempre aggiornati sulle condizioni di viabilità  mediante  i  nostri canali: collegamenti “My Way” in onda su Sky Meteo24 (canale 502 Sky), su Sky TG24 (canali 100 e 500 Sky e canale 50 del digitale terrestre), su La7 e La7d (canale 7 e 29 del digitale terrestre) e sui  seguenti  canali:  sul  sito  autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3  FM,  attraverso  i  pannelli  a messaggio variabile e sul network TV Infomoving  in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare  il  call  center Autostrade al numero gratuito 803.111, attivo 24 ore su 24.

Ponte del 2 Giugno, gli italiani in viaggio lungo la rete di Autostrade per l’Italia

Previsti flussi superiori alla media pre-covid, in linea con i trend positivi delle ultime settimane

Si apre con il lungo ponte per il 76esimo anniversario della Repubblica la stagione delle vacanze estive degli italiani: 4 giorni di stop dal lavoro e, in alcune Regioni anche dalla scuola, determineranno un aumento degli spostamenti lungo la nostra penisola, favoriti anche dalle buoni condizioni meteo (da verificare). A partire dal pomeriggio di oggi e, per l’intero fine settimana, lungo la rete di Autostrade per l’Italia si prevedono pertanto flussi di traffico in aumento dai luoghi di residenza verso le località di mare e di montagna.

Un incremento dei flussi in linea con i dati registrati nel corso della seconda metà del mese di maggio, che ha evidenziato una netta ripresa del traffico, superando in alcuni momenti anche i numeri pre-Covid: arrivando nel corso del mese di maggio a +1,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, con picchi fino al +20% nelle giornate di domenica.

Al fine di favorire gli spostamenti, Autostrade per l’Italia ha messo a punto un piano di gestione della viabilità che prevede, tra l’altro, la rimozione dei cantieri di ammodernamento attivi lungo i principali tratti autostradali – quali per esempio l’intera area ligure e la dorsale adriatica – affinché tutte le corsie risultino disponibili al traffico già nel corso della giornata di oggi. Resteranno operativi i soli cantieri in corrispondenza dei quali non si prevedono turbative alla circolazione, o necessari per consentire il completamento di importanti lavori prima dell’esodo estivo. In ogni caso, gli accorgimenti e i presidi adottati per tali situazioni garantiscono la disponibilità di due corsie nella direzione prevalente di traffico, limitando in modo significativo la formazione di possibili code.

Per l’intero ponte pertanto è previsto un incremento degli spostamenti: in particolare nell’area ligure lungo la costa e sulla A26; nell’area lombarda in uscita da Milano, lungo la A4 Milano-Brescia, sulla A8 dei laghi; lungo l’Autosole in particolare nel nodo bolognese e fiorentino, nonché da Roma verso Napoli e dalla Capitale in direzione Orte. Ancora traffico è previsto in Veneto, sulla A13 Bologna-Padova e sulla A27 Mestre-Belluno e flussi intensi di traffico anche lungo la dorsale adriatica che abbraccia per il suo intero percorso moltissime località balneari delle diverse Regioni, dalla Romagna alla Puglia. Sono stimati tempi di percorrenza superiori alla norma anche lungo i tracciati dell’area Toscana, per quanti sono diretti verso le località del mare ma anche in direzione delle aree rurali toscane e dell’Umbria. Traffico in aumento è atteso anche lungo il litorale tirrenico e flegreo.

Sono attesi, inoltre, brevi spostamenti domenica mattina, per le consuete gite fuori porta che vedranno i flussi convergere sulle tratte autostradali a ridosso delle principali aree metropolitane, in particolare in direzione delle località del mare.

Dal tardo pomeriggio alla serata di domenica 5 giugno è previsto il traffico di rientro dall’escursione giornaliera e dal lungo fine settimana, con itinerari principalmente di media percorrenza, in direzione delle principali aree metropolitane. Nella giornata di lunedì 6 giugno è previsto traffico di rientro dei turisti austriaci e svizzeri che hanno trascorso in Italia la festività della Pentecoste, lungo la A23 Udine-Tarvisio e la A9 Lainate-Como-Chiasso, in direzione del confine di Stato.

Si ricorda infine che è stato predisposto il divieto di circolazione per i mezzi con peso superiore alle 7,5 tonnellate dalle 7.00 alle 22.00 di giovedì 2 giugno e dalle 7.00 alle 22.00 di domenica 5 giugno.

Giovedì 19 maggio il Giro d’Italia torna a Genova

Tutte le modifiche alla circolazione stradale e della sosta veicolare sul territorio comunale, prima, durante e dopo il passaggio della corsa, saranno comunicate nei prossimi giorni

La 12esima tappa dell’edizione 2022 della Corsa Rosa, in programma giovedì 19 maggio con partenza da Parma, si concluderà sul traguardo genovese di via XX Settembre per arrivare in piazza De Ferrari.

L’organizzazione della corsa comporterà alcune modifiche alla viabilità nella zona di arrivo già a partire dal pomeriggio di mercoledì 18 maggio.

Qui di seguito l’elenco delle strade, nella zona di arrivo, che saranno soggette a restrizioni di sosta, fermata e circolazione, e la relativa destinazione:

Strada Sopraelevata (Passaggio della Corsa)

Via XX Settembre-Piazza De Ferrari (Allestimento Area di Arrivo)

 Tratto tra Piazza De Ferrari, Via Roma e Viale Emanuele Filiberto (Parcheggio Fornitori)

 Piazza De Ferrari, Via Petrarca, Piazza Dante e Via Dante nel tratto compreso tra Via Roccatagliata Ceccardi, Via Carducci e Via Morcento (Area TV Compound e Parcheggio Automezzi Broadcaster)

 Parcheggio motocicli e ciclomotori tra Via Dante e Via D’Annunzio (Parcheggio Organizzazione)

 Piazza Matteotti (Parcheggio Invitati e Quartier Tappa)

 Via Fieschi, entrambi i lati (Parcheggio Terze Ammiraglie)

 Via Brigata Liguria nel tratto compreso tra via XX Settembre e via Ippolito d’Aste (Parcheggio Bus Squadre)

 Piazza della Vittoria (Open Village, Parcheggio Sponsor, Parcheggio Fornitori, Parcheggio Carovana)

 Piazza Matteotti (Parcheggio Invitati e Quartier Tappa)

 Via Canevari nel tratto compreso tra intersezione con corso Monte Grappa e piazza Raggi (Capolinea sostitutivo dei mezzi AMT)

I Municipi attraversati dalla corsa saranno: I Centro Est, II Centro Ovest, III Bassa Valbisagno, V Valpolcevera, VI Medio Ponente, VIII Medio Levante.

Tutte le modifiche alla circolazione stradale e della sosta veicolare su tutto il territorio comunale con le relative fasce orarie (prima, durante e dopo lo svolgimento della corsa), le variazioni al servizio di trasporto pubblico gestito da AMT ed i percorsi alternativi consigliati alla cittadinanza saranno comunicati nei prossimi giorni.

Questo il percorso della 12esima tappa del Giro d’Italia

La Parma – Genova (204 km) sarà una tappa di media difficoltà. L’ingresso in Liguria avverrà dal Passo del Bocco, da dove i corridori raggiungeranno in discesa Carasco per entrare in Valfontanabuona. Leggera ascesa fino a Ferriere dove il gruppo imboccherà la salita della Colletta di Boasi. Discesa su Bargagli e Cavassolo, quindi l’ingresso nel territorio di Genova dalla Valbisagno con la breve ma impegnativa scalata al Valico di Trensasco. Dopo Bolzaneto la corsa percorrerà la sponda destra del Polcevera fino all’altezza di via Ferri. Da qui, attraverso via Borzoli, è previsto l’ingresso al casello dell’autostrada di Sestri Ponente-Aeroporto. Si percorrerà il ponte Genova San Giorgio per uscire a Genova Ovest e imboccare la sopraelevata Aldo Moro, che porterà i corridori fino agli ultimi 2 chilometri che si snoderanno tra viale Brigate Partigiane, viale Brigata Bisagno e via Cadorna. Arrivo in leggera salita in via XX settembre.

Autostrade nodo genovese: dal 9 maggio ripresa dei cantieri

Dopo lo stop per festività pasquali, il primo maggio ed Euroflora, che chiuderà i battenti domenica prossima a Genova, i lavori sulla rete autostradale Aspi
riprenderanno dalle  ore 12 di lunedì 9 maggio e proseguiranno fino al 27 maggio, quando è previsto un ulteriore pausa per il ponte del 2 giugno fino al 6 giugno.

Fino alla lunga pausa di agosto, verranno comunque salvaguardati sull’intera rete ligure tutti i fine settimana, con la rimozione dei cantieri dalle ore14 del venerdì alle 12 del lunedì successivo, con gli stessi orari garantiti da tutte le concessionarie in modo omogeneo.
Questo l’esito della riunione del tavolo di confronto tra Regione Liguria e le concessionarie autostradali che si è svolta nel pomeriggio.
“A partire da lunedì prossimo riprenderanno una serie di interventi di ammodernamento della rete autostradale ma – afferma l’assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria – riteniamo che si tratterà di lavori meno impattanti rispetto a quanto abbiamo dovuto sopportare prima di Pasqua perché le concessionarie ci hanno rappresentato un quadro di cantierizzazioni meno impattanti rispetto ai mesi passati. Per il ponte del 2 giugno, poi, abbiamo ottenuto un nuova finestra di stop dei lavori molto significativa, dal 27 maggio a lunedì 6 giugno, con condizioni analoghe a quelle che stiamo vivendo in queste settimane legate alle festività pasquali, al 1° maggio e ad Euroflora. Inoltre tutte le concessionarie garantiranno la sospensione dei cantieri nei fine settimana con gli stessi orari, dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina, per tutta la primavera e l’estate, fino alla lunga pausa che ci sarà ad agosto”.
In particolare sulla rete Aspi nei fine settimana verranno smontati tutti i cantieri ad eccezione di alcune riduzioni di carreggiata sull’autostrada A7 tra Bolzaneto e Isola del Cantone e del cantiere di Genova Ovest in area cittadina (rampa via Cantore) oltre che, in territorio piemontese, del cantiere inamovibile sulla A26 in direzione sud prima del casello di Ovada (con la garanzia di 2 corsie libere su tre).
Il tavolo tornerà a riunirsi a fine maggio per valutare i programmi delle concessionarie per i mesi di giugno e luglio fino a traguardare la lunga finestra di sospensione delle lavorazioni prevista nel mese di agosto fino ai primi di settembre.

I cantieri sulle strade di Genova.

Nell’ambito dei lavori per il riassetto del sistema di accesso alle aree operative del bacino portuale di Voltri -Pra’, fino al 30 settembre, in via Pra’, tra via Porrata e il civico 65, sono istituite le seguenti prescrizioni: limite velocità a 30 km\h; divieto di sorpasso; divieto di transito all’altezza del tratto di strada che porta al casello autostradale per i veicoli che provengono da ponente in direzione levante; divieto di transito per i veicoli in direzione mare-monti all’altezza del tratto di strada che porta al casello autostradale per i veicoli che percorrono via Sorgenti sulfuree; obbligo di andare dritto per i veicoli in direzione Ponente-Levante giunti all’altezza di via Sorgenti sulfuree; obbligo di andare dritto per i veicoli con direzione di marcia Ponente-Levante, giunti all’incrocio semaforico con lo svincolo autostradale.

In via della Superba, fino al 31 dicembre, per i lavori effettuati dall’impresa Pizzarotti & C. spa nell’ambito della nuova viabilità del bacino portuale di Sampierdarena, nel tratto a mare dell’intervento, compreso tra le intersezioni regolamentate a rotatoria Luigi Tenco e San Giovanni d’Acri, sono stabilite le seguenti prescrizioni:

senso unico di circolazione, con direzione di marcia ponente/levante;

limite massimo di velocità di 30 km/h;

divieto di circolazione ai motocicli, ciclomotori e velocipedi; divieto di circolazione pedonale.

Sempre, nell’ambito dei lavori di realizzazione, a cura dell’Impresa esecutrice Pizzarotti & C. spa, del nuovo impianto semaforico collegato alla demolizione del viadotto Aviatori Pionieri d’Italia (Programma straordinario degli interventi stradali prioritari in ambito portuale), dal 28 al 30 marzo, in via Enrico Albareto (entrambe le carreggiate, tratto compreso tra via Siffredi ed il ponte sul torrente Chiaravagna) sono introdotti: limite di velocità di 30 km/h; divieto di sorpasso; divieto di transito pedonale sul marciapiede lato monte nel tratto compreso tra il ramo levante ed il ramo ponente di via Buccari.

In via Buccari (rami di monte e di ponente): limite di velocità di 30 km/h; divieto di fermata sul lato monte e sul lato ponente della strada.

Il 31 marzo, in via Enrico Albareto (carreggiata mare, tratto compreso tra il ponte sul torrente Chiaravagna e la rampa di via Pionieri e Aviatori d’Italia): limite di velocità di 30 km/h; divieto di sorpasso; divieto di transito pedonale sul marciapiede lato monte nel tratto compreso tra il ramo levante ed il ramo ponente di via Buccari. In via Buccari (rami di monte e di ponente): limite di velocità di 30 km/h; divieto di fermata sul lato monte e sul lato ponente della strada.

In via Cornigliano, fino al 29 marzo, nel tratto compreso tra piazza Massena e via Brighenti: limite di velocità di 30 km/h; divieto di sorpasso; obbligo di proseguire diritti all’intersezione con via San Giovanni d’Acri per i veicoli che percorrono via Cornigliano in direzione ponente; divieto di fermata. In via San Giovanni d’Acri, tratto compreso tra via Nicotera e via Cornigliano: limite di velocità di 30 km/h e divieto di fermata. In via Vincenzo Bellini, tratto compreso tra via Nicotera e via Cornigliano: limite di velocità di 30 km/h; all’intersezione con via Cornigliano obbligo di svolta verso destra e divieto di fermata. Le modifiche temporanee alla circolazione sono introdotte per consentire le lavorazioni necessarie ai collegamenti con l’acquedotto da parte di Iren Acqua, nell’ambito della riqualificazione di via Cornigliano.

In via Beata Chiara, a Pontedecimo, fino al 28 marzo, per consentire lavori di ripristino e manutenzione della pavimentazione stradale, è istituito il divieto di circolazione veicolare a eccezione dei veicoli di cantiere, di quelli diretti alle proprietà laterali carrabili ed agli esercizi commerciali esistenti per brevi operazioni di carico e scarico merci. Presenza di movieri durante l’orario lavorativo, in corrispondenza dell’intersezione tra via Beata Chiara e via Poli e, nelle giornate ed ore di svolgimento del mercato rionale merci varie, anche all’intersezione tra la via Anfossi e la via Poli.

Sempre a Pontedecimo, fino al 30 marzo, nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 16, per lavori di Site spa sono introdotte modifiche alla viabilità in via Pieve di Cadore, via Campo di Tiro e via Lungo Torrente Verde. In via Pieve di Cadore, tratto compreso tra il civ. 6 A e l’intersezione con via Lungo Torrente Verde: divieto di circolazione e di fermata veicolare su ambo i lati ad eccezione dei veicoli di cantiere. In via Campo di Tiro: divieto di circolazione e di fermata veicolare su ambo i lati ad eccezione dei veicoli afferenti al cantiere. In via Lungo Torrente Verde: tratto compreso tra l’intersezione a mare con via Pieve di Cadore e il civ. 4 A ripristino del doppio senso di circolazione veicolare in regime di senso unico alternato regolato da impianto semaforico; nel tratto compreso tra il civ. 4A e l’intersezione a monte con via Pieve di Cadore ripristino del doppio senso di circolazione e istituzione del divieto di fermata veicolare su ambo i lati; limite di velocità dei 30 Km/h.

In via San Quirico, fino al 31 luglio, per lavori di riqualificazione di marciapiedi e di un tratto di carreggiata stradale, viene istituito il limite di velocità di 30 km\h e divieto di sosta.

In piazza Adriatico, fino al 31 dicembre, per le lavorazioni per i “Lavori di adeguamento idraulico della tombinatura del torrente Rio Torre di Quezzi (detto Bisagnetto), si dispongono alcune modifiche di circolazione stradale (come da ordinanza Direzione Mobilità).

In via Lungomare Canepa, via Pietro Chiesa e via Fiamme Gialle, fino al 15 aprile, per lavori a cura di Ireti di collegamento sottoservizi propedeutici alla riqualificazione del Nodo di San Benigno, sono istituite le seguenti prescrizioni:

per i veicoli che transitano in direzione Ponente su via Pietro Chiesa obbligo di arresto e dare precedenza all’intersezione con via Fiamme Gialle;

ai veicoli che provengono dal “ponte elicoidale”, all’intersezione con via Fiamme Gialle, obbligo di proseguire dritto in direzione Ponente;

in via Fiamme Gialle, all’intersezione con lungomare Canepa, obbligo di svolta a destra;

limite massimo di velocità a 30 km\h e divieto di sorpasso: in lungomare Giuseppe Canepa, tratto compreso tra il “ponte elicoidale” e lo stipite ponente del civico 3, in via Pietro Chiesa, tratto compreso tra via Scarsellini e lungomare Canepa, in via Fiamme Gialle, tratto compreso tra via Chiesa e lungomare Canepa.

In via Borzoli, fino al 14 aprile, tra i civici 68 e 92, per l’esecuzione di lavorazioni per il miglioramento della circolazione e la realizzazione di un parcheggio a raso nell’ambito del piano infrastrutture viarie in via Borzoli (emergenza Ponte Morandi), sono introdotte le seguenti prescrizioni: limite velocità a 30 km\h, divieto di sorpasso senso unico alternato regolato da semaforo tra i civici 70 e 76, obbligo di svolta a destra regolato da semaforo per i veicoli in uscita dai passi carrabili all’altezza dei civici 107 e 109, divieto di fermata.

In via Chiaravagna, via Borzoli e via Pier Domenico Bissone, fino al 31 dicembre, temporanea modifica alla circolazione e alla sosta veicolare per l’esecuzione di lavori propedeutici alla sistemazione idraulica del torrente Chiaravagna.

In via Tabarca e in via del Tritone, fino al 15 aprile, per i lavori nell’ambito del progetto Africa Cable per la rete di telecomunicazioni a cura di Retelit digital service sono stabiliti il limite di velocità a 30 km\h e divieto fermata veicolare.

In largo Benzi, via Pastore, viale Benedetto XV, salita superiore della Noce e via De Toni, fino al 25 aprile, per la realizzazione del park interrato sono adottate alcune modifiche alla circolazione e alla sosta.

Per l’attivazione di un nuovo ponte provvisorio e i lavori di adeguamento idraulico di via Chiappeto, fino al 28 febbraio 2023, in via delle Casette, nel tratto compreso tra via dell’Arena e il ponte di nuova realizzazione, è istituito il limite massimo di velocità di 30 km/h; nel tratto compreso tra il ponte di nuova realizzazione e il termine a mare della strada, è istituito il divieto di transito veicolare e pedonale. In via Pontevecchio, in prossimità dell’intersezione con il ponte di nuova realizzazione che collega a via delle Casette sono istituiti: limite massimo di 30 km/h in entrambi i segmenti stradali, l’obbligo di arresto e dare precedenza ai veicoli provenienti dal ramo a mare.

Fino al 31 agosto in piazza Portello (nella foto) e nel tratto iniziale da monte di via Interiano sono istituiti la limitazione della velocità dei veicoli a 30 Km/ora e il divieto di fermata per i lavori di ampliamento e di trasformazione dei locali dell’ex sottopasso in un parcheggio interrato.

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