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Gino Bruni

Il blog

Mopar per la Nuova 500 presentata a Torino

Si è svolta a Torino la presentazione della Nuova 500, la prima vettura di FCA nata full electric destinata a cambiare le regole nel mondo dei veicoli a zero emissioni senza dimenticare il gusto e l’eleganza italiana.

All’evento ha partecipato Mopar®, il brand di FCA dedicato al post vendita: è evidente come un concetto evoluto di mobilità non possa prescindere dalla qualità dei servizi e degli accessori, e dalla massima possibilità di personalizzazione attraverso prodotti e idee sviluppate insieme a tutti gli attori coinvolti nella realizzazione ogni modello.

 “Per la Nuova 500, il team di Mopar ha lavorato insieme con i colleghi dell’ingegneria, dello stile e del prodotto fin dai primi schizzi con l’obiettivo di offrire la massima personalizzazione – ha dichiarato Giuseppe Galassi, Head of Marketing & Communication Mopar –. Questo ha fatto sì che gli Authentic Accessories by Mopar siano la perfetta estensione dei diversi allestimenti della gamma e siano perfettamente coerenti con lo spirito del modello, nel segno di una continuità pensata per semplificare e “rendere naturale” l’esperienza elettrica del cliente”.
“Non solo: – ha proseguito Francesco Abbruzzesi Head of EMEA Mopar Service, Parts & Customer Care – le nostre creazioni per la Nuova 500 esprimono un forte senso di appartenenza al marchio Mopar e ai suoi valori fondanti: unicità, originalità, autenticità, passione, fiducia, dedizione, innovazione e sostenibilità. Sono queste le “parole-chiave” che guidano il nostro lavoro quotidiano e che trasferiamo a chiunque salga a bordo della Nuova 500”.

La 500, tradizionalmente, appartiene anche al mondo della sportività. Con la gamma Sport Techno, Mopar ha esplorato un tema che fa parte della storia del modello esaltandone fortemente il carattere. Esclusivi cerchi in lega da 17”, calotte degli specchietti retrovisori logo frontale e posteriore e key cover, tutti in colorazione grigio maratea opaco rendono questo veicolo marcatamente sportivo. Non mancano decorazioni specifiche per il tetto e per le fiancate. Completa la serie di personalizzazioni il battitacco illuminato e l’Interior Ambient Light, per un tocco di luminosità extra all’abitacolo.

Infine è stata data massima attenzione all’ambiente, sviluppando accessori con materiali riciclati o riciclabili come ad esempio il materiale utilizzato per l’iconica chiave “Pebble Stone” in materiale derivante dagli scarti di produzione vegetale, cercando l’etica nell’estetica, ma senza dimenticare l’heritage.

E se la Nuova 500 è l’auto del futuro, il team Connected Services di Mopar non poteva che sviluppare un set di servizi innovativi per rendere questa vettura la più tecnologica e connessa di sempre.
I clienti della Nuova 500 troveranno infatti incluse tantissime funzionalità disponibili sia su smartphone grazie alla mobile App FIAT sia a bordo della vettura, tramite il nuovo sistema d’infotainment.
Grazie all’applicazione FIAT è possibile controllare da remoto la propria Nuova 500: si può verificare lo stato di ricarica, aprire e chiudere le porte, attivare le luci e programmare il condizionatore. Si possono ricercare le colonnine di ricarica pubblica più vicine e gestire la manutenzione della vettura. E in caso di necessità o pericolo, l’auto metterà subito in contatto il guidatore con un operatore per l’invio dei soccorsi o dell’assistenza. Attraverso la funzione Send &Go, poi, si può pianificare il percorso di viaggio la sera prima e inviarlo alla 500 per trovarla pronta all’uso il mattino seguente. Inoltre, dopo aver fatto il primo accesso all’App FIAT, si verrà indirizzati così da poter vivere un’esperienza completa tramite il servizio My easy Charge, con cui verificare immediatamente la disponibilità delle stazioni di ricarica più vicine, avviare il processo di ricarica e pagare dal proprio cellulare, e tramite l’EasyWallbox, con cui gestire da casa le funzionalità di ricarica.

AC Genova sostiene “This is my Street”

AC Genova sostiene “This is my Street”, la Campagna nazionale per la Sicurezza Stradale in collaborazione con la FIA (Federazione Internazionale de l’Automobile).

In linea con quanto affermato nella “3rd Global Ministerial Conference on Road Safety”, la Campagna dell’Automobile Club d’Italia è finalizzata ad incrementare la cultura della sicurezza nei più giovani per una mobilità sicura e sostenibile. A livello nazionale e mondiale, infatti, i giovani risultano i più coinvolti negli incidenti stradali. Oggi è fondamentale, quindi, creare i presupposti per far sì che i futuri utenti della strada siano in grado di adottare comportamenti più sicuri e consapevoli per la tutela della propria salute e di quella altrui.

Quattro gli obiettivi principali della Campagna:

1. diffondere la conoscenza delle principali norme del Codice della strada tra pedoni, ciclisti, passeggeri di moto, scooter e auto;

2. aumentare la conoscenza dei fattori di rischio degli incidenti stradali: importanza del fattore umano e pericolosità del traffico cittadino;

3. migliorare la consapevolezza del fatto che il rispetto delle norme contribuisce, in modo determinante, a proteggere la propria e le altrui vite/salute;

4. illustrare l’importanza e il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza (casco, cinture, ecc.).

I partecipanti a “This is my Street” esporranno cartelli dove sono riportate alcune frasi sulla sicurezza stradale, indirizzate alle Istituzioni ed alla collettività, per promuovere l’adozione di efficaci azioni d’intervento. “Rispettiamo gli attraversamenti pedonali”, “Questa è la nostra strada rispettiamola”; “Aiutaci a mantenere la Strada Sicura” “Non più vittime sulla strada”, sono alcuni dei messaggi della Campagna.

A Genova gli ultimi dati sugli incidenti stradali elaborati da ACI e Istat, riportano nell’anno 2019 un numero pari a 3921 incidenti con 23 morti e 4752 feriti. Se prendiamo in considerazione la fascia di età 0-29 anni: 5 morti e 1339 feriti. Tra i conducenti 15 morti e 2996 feriti, tra i passeggeri 7 morti e 1049 feriti e tra i pedoni 686 feriti.

“Siamo preoccupati per i giovani e le categorie vulnerabili – dichiara Giovanni Battista Canevello, Presidente dell’Automobile Club di Genova – bisogna intervenire subito per contribuire ad arginare il grave fenomeno dell’incidentalità stradale”.

“L’auto – continua Canevello – rimane il principale mezzo di trasporto, ma aumenta il numero di chi, per muoversi in città, sceglie forme di mobilità dolce o micro mobilità elettrica. Anche per questo, ci deve essere, da parte di tutti – pedoni inclusi – il massimo rispetto delle regole, indipendentemente dal mezzo utilizzato, compresi biciclette elettriche e monopattini. Ma è, soprattutto, necessario prevedere la realizzazione di adeguate infrastrutture e percorsi dedicati”.

“Per quanto riguarda i giovani conducenti – ha concluso il Presidente dell’Automobile Club di Genova – auspichiamo il consolidamento dell’esperienza di guida anche attraverso la partecipazione a corsi specifici di perfezionamento da seguire dopo aver ottenuto la Patente di guida. Corsi la cui efficacia è dimostrata da tempo in quei Paesi nei quali sono obbligatori (Austria e Svizzera), e come sperimentato da anni nei Centri di Guida Sicura ACI-Sara di Vallelunga e Lainate e, in particolare per la nostra esperienza genovese, con il Centro di guida sicura Drivincentive che è nato nel 2004 e si avvale di una ventina di istruttori professionisti”.

Si chiama Luca l’Automobile costruita dai rifiuti.

TU / ecomotive è un team di studenti dell’Università di Tecnologia di Eindhoven. Con Luca, la sesta vettura della famiglia TU / ecomotive, vogliamo affrontare il problema dei rifiuti nel mondo che continua a crescere. Vogliamo dimostrare che i rifiuti possono essere una risorsa preziosa anche trasformandoli in un’auto! Così si presenta il team di studenti guidato da Lisa van Etten Responsabile del progetto Luca.

“Abbraccia i rifiuti! Questo è il concept attorno al quale è stato creato Luca. Con questo progetto vogliamo affrontare il problema dei rifiuti nel mondo: ogni anno generiamo 2.100.000.000 di tonnellate di rifiuti, di cui il 70% finisce in discarica. Utilizzando materiali riciclati nell’auto, vogliamo stimolare il processo di riciclaggio di tutti i materiali e aumentare la percentuale di materiali che sono riciclati. Tuttavia, questo da solo non risolverà il problema poiché ci sono già tonnellate di rifiuti sia nell’oceano sia nelle discariche. Quindi, utilizzando materiali provenienti da queste fonti, vogliamo dimostrare che anche questi rifiuti possono essere una risorsa preziosa”.

 Il telaio  della vettura – dichiarano gli studenti –  sarà costituito da un pannello sandwich unico. Mentre l’anno scorso è stato utilizzato del nuovo PLA per realizzare la struttura a nido d’ape all’interno del pannello, quest’anno utilizzeremo PET riciclato al 100%. Le “pelli” di questo pannello saranno realizzate con fibre di lino impregnate di polipropilene, che è riciclato dalla plastica proveniente direttamente dall’oceano. Anche la carrozzeria dell’auto sarà realizzata con un materiale speciale. Questo sarà un mix di polipropilene riciclato e “UBQ”. UBQ è una start-up israeliana che produce plastica dai rifiuti domestici, che di solito finiscono in discarica.

Oltre al processo di produzione, vogliamo concentrarci anche sugli altri cicli di vita dell’auto. Luca avrà due motori sulle ruote completamente elettrici nelle ruote posteriori. Utilizzando questo tipo di motore evitiamo perdite nella trasmissione e possiamo raggiungere un’efficienza dalla batteria alla ruota fino al 92%. Per fare un confronto, un’auto a benzina “normale” ha un’efficienza da serbatoio a ruota di circa il 16% e un’auto elettrica “normale” un’efficienza da batteria a ruota di circa il 70%. Questi due motori saranno alimentati da sei batterie modulari che possono essere facilmente sostituite con batterie piene o addirittura nuove quando è disponibile una tecnologia migliore.

Il ciclo di vita finale sarà il riciclaggio dell’auto. Poiché l’auto è realizzata con materiali già riciclati, sarà anche possibile riciclare nuovamente questi materiali. Per migliorare l’efficacia di questo processo, ci assicureremo che i materiali possano essere facilmente separati in modo da poter avere materiali della forma più pura senza inquinamento.

Domenica in pista al 2° “Challenge Valpolcevera”

Domenica, sul circuito di Castelletto di Branduzzo, in provincia di Pavia, è in programma il 2° “Challenge Valpolcevera” – 10° Challenge del Lupo. La competizione è valida come prova del Campionato Italiano di Formula Challenge.

Numerosi i piloti dei team genovesi che, nonostante il periodo buio che stiamo passando, hanno aderito a questa manifestazione organizzata dalla Scuderia Valpolcevera.

Per la Scuderia Sport Favale 07 sono ben undici le vetture iscritte, dalla Erberth R3 portata in gara dal genovese Andrea Drago e la Elia Avrio ST9 di Giovanni Paone.

Sulla pista di Castelletto di Branduzzo ci saranno anche i giovani Tiziano Ticci (Citroën Saxo VTS) e Micael Capanna (Citroën AX), che hanno ben figurato nel recente slalom dei Giovi, e le Peugeot 106 di Fabio Belmessieri e Luca Tosi. Con loro, il “veterano” Giovanni Accinelli (Seat Ibiza) e Giuliano Bozzo (Fiat 500), alla ricerca di un piazzamento di prestigio.  In gara anche delle mitiche “bicilindriche”, con Giorgio Davoli, (Fiat 500 gruppo 2), e Marco Galuppini e Antonino Fiordilino, entrambi in lizza con le 500/650 Giannini di gruppo 5.

Dieci i piloti che gareggeranno per i colori dalla New Racing for Genova. Marco Pugliese sarà sulla linea di partenza con una Porsche 911 Sc; su Peugeot 106 ci saranno Marta De Paoli, Michele Guastavino e Paolo Garibaldi. I Fratelli Franca (Nicolò ed Ernesto) avranno due Suzuki Swift, Luca Formentera e Pierpaolo Grassano saranno della compagnia rispettivamente su Fiat 600 Kit e Honda Civic. Da tenere poi sotto osservazione le prove di Alessandro Polini (Polini 01 – motorizzata Bmw) e Giacomo Gozzi (Radical Sr4).

Tre, invece, i concorrenti che parteciperanno con i colori del Team Organizzatore, la Scuderia Valpolcevera, Antonino Oddo su Peugeot 106; Pasquale Patete (Fiat X1/9) e Mattia Bruno (Fiat 500 motorizzata Kawasaki).

 Tra gli altri partecipanti genovesi da segnalare: Sandro Zambelli (Triumph Dolomite Sprint); Davide Melioli (Peugeot 106); Alessandro Multari (Citroen Saxo) ed Emanuele Fiore (Peugeot 208).

Discorso a parte per Roberto Malvasio, pilota di Ronco Scrivia, che si presenterà in pista con una Hyundai i20R5.

“È dall’inizio dell’anno che volevo provare la Hyundai R5 – ha dichiarato il portacolori della Winners Rally Team – e finalmente è arrivata l’occasione: non l’ho mai usata e sarà interessante confrontarla con la Skoda Fabia R5 che ho utilizzato, con soddisfazione, nelle ultime due edizioni dello slalom dei Giovi”.

“Quanto alla gara – conclude Roberto Malvasio – correndo con una vettura per me inedita, la mia sarà una partecipazione all’insegna del divertimento e del mantenimento del feeling con l’abitacolo, oltre che per dare il mio contributo a tenere in piedi il meccanismo delle corse, quest’anno eccessivamente penalizzato dalla pandemia”.

Il programma della giornata di domenica prevede dalle ore 9 le prove di qualificazione su due giri per poi decidere l’ordine di partenza. Successivamente la gara vera e propria che si disputerà su tre giri di pista.

Qooder: il QV3 leader in Italia tra gli scooter a 3 ruote.

Il ritorno in forma  diffusa, e  in tutti i Paesi europei , della pandemia  ha  riportato in primo piano i l problema delle misure   per prevenire  e il dilagare del contagio . Si è tornati a una situazione  di crisi molto simile a quella dei trimestre  marzo-aprile-maggio   ed ancora   a parlare  di sicurezza  di distanziamento e mascherine. 

Sotto la lente di ingrandimento  soprattutto il sistema trasporto pubblico , sia in superfice  che sotterraneo,  che coinvolge  un elevato numero di utilizzatori  sempre a stretto contatto:  inevitabile il ritorno all’utilizzo dei mezzi privati: automobile, scooter e moto ed è altrettanto inevitabile che con l’uso massiccio dell’automobile si torni ad avere problemi di traffico, di parcheggio e di inquinamento.

E’ difficile pensare di poter regolamentare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico o limitare l’utilizzo dei mezzi privati  a quattro ruote  secondo i dettami imposti dalle norme di sicurezza e è necessario pensare a un nuovo concetto di mobilità.

Ecco allora un prepotente ritorno di scooter e moto, anche da parte di utenti che non sono mai saliti in sella.

Il Qooder 4 , l’unico ed esclusivo scooter a quattro ruote che garantisce la massima sicurezza  durante la circolazione, il QV3, lo scooter a tre ruote, e l’ Oxygen  sono le tre proposte di punta  che Qooder propone  a chi vuole trovare una vera alternativa  ai tradizionali mezzi di  mobilità, soprattutto urbana.

Qooder ha pagato pesantemente il periodo di lockdown  a seguito della chiusura  dei siti produttivi per oltre tre mesi cui ha fatto seguito, per diverse settimane,  la difficoltà di approvvigionamento  di molte componenti.

Tuttavia è da sottolineare il successo  di vendite  dello scooter a tre ruote, il QV3, che,  tra i pari 350 cc,  è lo  scooter più venduto in Italia ed è costantemente  ai primi tre posti nelle classifiche in Spagna, Germania e Olanda grazie al posizionamento del prezzo, al comfort e alle prestazioni.

QV3, veicolo a 3 ruote, è il più leggero tra i competitors e gode di un baricentro basso per una guida più agevole. È dotato di ruote più grandi della sua categoria – cerchi da 14” e 15” – con sistema frenante integrale sulle 3 ruote e presenta un sottosella che può ospitare comodamente due caschi. Anche questo mezzo è dotato del sistema brevettato di sospensioni idro-pneumatiche HTS (Hydraulic Tilting System).

A risentire delle difficoltà del mercato  è stato il Qooder 4 che recupererà però posizioni nel periodo invernale: i fondi  stradali con poca aderenza,  per via della pioggia o del gelo, saranno l’ago della bilancia al momento dell’acquisto.

Per i clienti del Qooder 4  l’offerta si arricchisce ora, , senza aumento di prezzo,  di un “winter kit”  che comprende: 4 ruote termiche Michelin City Grip, 1 Bauletto da 47 lt, 1 coprigambe termico Tucano Urbano, 1 cover cromata per Hts. Va sottolineato che Qooder è l’unico scooter che contempla il cambio ruote stagionale.

In tempi di pandemia e di limitazioni di movimenti con le “zone rosse”  è anche sempre attiva la proposta di Qooder per acquisti online, tramite l’accesso al sito www.qooder.com,   che prevede  la consegna dello scooter  a domicilio  da parte di personale specializzato e disponibile a fornire tutte le informazioni e istruzioni per l’utilizzo.

“Il successo del QV3, sottolinea Andrea Mastrorilli, CEO di Qooder, non ci sorprende in considerazione degli elevati, e unici,  contenuti tecnologici di questo tre ruote  che ha nella leggerezza e facilità di guida i pregi migliori. E’ anche la conferma che in questo periodo l’attenzione è rivolta verso mezzi  che permettono di muoversi in libertà e sicurezza. Le nuove restrizioni, introdotte in diversi Paesi, non sono certo il modo migliore per sostenere le Case costruttrici e tutto il comparto dell’indotto mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro che si appena ripreso da un lungo periodo di inoperosità. Tuttavia guardiamo già al prossimo anno con ottimismo e impegno: obiettivo tornare almeno alla quota di mercato  raggiunta l’anno passato.  Nuove  proposte e soprattutto l’introduzione dei propulsori elettrici saranno la spinta per una vera ripartenza.”

Crash test Euro Ncap 5 stelle per Jazz e Mx-30

La seconda sessione di test, con il nuovo protocollo Euro NCAP 2020, assegna 5 stelle alla Honda Jazz e alla Mazda MX-30. 

L’Honda Jazz, con motorizzazione ibrida, ottiene il massimo punteggio con buoni risultati in tutte le valutazioni. Bene la protezione passiva per gli occupanti, piccole criticità nell’impatto frontale, per la protezione debole del torace e moderata del femore del conducente. Ottima la dotazione di serie che – oltre all’air bag centrale – (impedisce l’impatto tra i due passeggeri anteriori in caso di urto laterale), e l’e- Call di nuova generazione – presenta un’ampia gamma di sistemi ADAS. Mancano soltanto il sistema di monitoraggio dello stato del conducente ed il freno automatico di emergenza in retromarcia.

Cinque stelle anche per la Mazda MX-30, veicolo completamente elettrico: ottimi risultati nella protezione di tutti gli occupanti a bordo. Massimo punteggio nei test contro barriera laterale. Buona la dotazione di serie dei sistemi di protezione attiva e passiva. E’ presente il sistema di monitoraggio del grado di attenzione del conducente (Driver Attention Assist). Protezione marginale, invece, delle utenze vulnerabili (pedoni e ciclisti).

Il Consiglio Direttivo di Euro NCAP, lo scorso 4 novembre, ha eletto alla presidenza Niels Ebbe Jacobsen, Amministratore Delegato di ICRT (International Consumer Research & Testing), un consorzio di consumatori indipendente con sede principale nel Regno Unito e presente in altre 30 nazioni, tra i soci fondatori di Euro NCAP. Niels succede al francese Pierre Castaing del French MoT, Ministero Francese per l’omologazione dei veicoli.

“La mobilità cambierà radicalmente nel prossimo decennio – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – grazie ai sistemi avanzati di sicurezza attiva e guida automatizzata. Se da una parte i veicoli saranno più sostenibili, dall’altra assisteremo al passaggio dalle auto di proprietà a quelle auto condivise e potremo contare su nuovi servizi di mobilità, Mobility As A Service”. “Il neo presidente di Euro NCAP e i nuovi protocolli 2020 sono pronti e preparati ad affrontare queste nuove sfide, mettendo al primo posto la sicurezza delle persone che si spostano – ha concluso Sticchi”.

Anche in questa sessione di test sono state valutate due nuove versioni di modelli già “testati” da Euro NCAP.

La BMW Serie 2 Gran Coupé, modello partner della Serie 1. Euro NCAP ha confrontato entrambi i veicoli, eseguendo alcuni test aggiuntivi, e concluso che i risultati possono essere condivisi dai due modelli della Casa tedesca, assegnando anche alla Serie 2 Gran Coupé 5 stelle, sulla base del protocollo Euro NCAP 2019

La Mercedes-Benz EQV, variante del Van V-Class, con motore completamente elettrico, anche in questo caso Euro NCAP ha verificato i due modelli ed effettuato alcuni controlli aggiuntivi. La valutazione della Mercedes V-Class è stata estesa anche al nuovo modello EQV, assegnandogli 5 stelle ottenute, però, con protocollo Euro NCAP 2014.

“This is my Street”, la Campagna nazionale per la sicurezza stradale ACI E FIA

Italia, 2019: 520 morti e 62.636 feriti nella fascia d’età 5-26 anni. 

I giovani si confermano la categoria più coinvolta negli incidenti stradali.

A conclusione della Decade of Action 2011-2020, l’ACI promuove “This is my Street“, (Questa è la mia strada) la Campagna nazionale per la Sicurezza Stradale realizzata in collaborazione con la FIA (Federazione Internazionale de l’Automobile).

In linea con quanto affermato nella “3rd Global Ministerial Conference on Road Safety”, la Campagna dell’Automobile Club d’Italia è finalizzata ad incrementare la cultura della sicurezza nei più giovani per una mobilità sicura e sostenibile. A livello nazionale e mondiale, infatti, i giovani risultano i più coinvolti negli incidenti stradali. Oggi è fondamentale, quindi, creare i presupposti per far sì che i futuri utenti della strada siano in grado di adottare comportamenti più sicuri e consapevoli per la tutela della propria salute e di quella altrui.

Quattro gli obiettivi principali della Campagna:

1.   diffondere la conoscenza delle principali norme del Codice della strada tra pedoni, ciclisti, passeggeri di moto, scooter e auto;

2.   aumentare la conoscenza dei fattori di rischio degli incidenti stradali: importanza del fattore umano e pericolosità del traffico cittadino;

3.   migliorare la consapevolezza del fatto che il rispetto delle norme contribuisce, in modo determinante, a proteggere la propria e le altrui vite/salute;

4.   illustrare l’importanza e il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza (casco, cinture, ecc.).

I giovani partecipanti all’iniziativa “This is my Street” esporranno cartelli nei quali sono riportate alcune frasi sulla sicurezza stradale, come: “Rispettiamo gli attraversamenti pedonali”; “Questa è la nostra strada rispettiamola”; “Aiutaci a mantenere la Strada Sicura”; “Non più vittime sulla strada”, indirizzeranno le loro richieste alle Istituzioni per aumentare la coscienza sociale sui corretti comportamenti da tenere e per promuovere l’adozione di efficaci interventi da parte delle Istituzioni preposte.

In Italia, infatti, gli ultimi dati sugli incidenti stradali elaborati da ACI e Istat, riportano, nel 2019, 172.183 incidenti con 3.173 morti e 241.384 feriti. Se prendiamo in considerazione la fascia di età 5-26 anni: 520 morti e 62.636 feriti. Tra i conducenti 343 morti e 35.963 feriti, tra i passeggeri e i pedoni rispettivamente 148; 22.179 e 29; 4.494.

“Siamo preoccupati per i giovani e le categorie vulnerabili – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia – bisogna intervenire subito per contribuire ad arginare il grave fenomeno dell’incidentalità stradale”.

“Grazie a questa Campagna ACI-FIA i ragazzi potranno esporre dei cartelli nei quali ricordare che la strada è di tutti – ha continuato Sticchi Damiani – in quanto ciascuno di noi si deve muovere nel rispetto delle regole e con grande attenzione verso gli altri. E’ fondamentale mettere in atto tutte le iniziative utili a prevenire le conseguenze dell’incidentalità che, troppo spesso, coinvolge i giovani con conseguenze anche molto gravi, a partire dal consolidamento dell’esperienza di guida anche attraverso la partecipazione a corsi specifici di perfezionamento da seguire dopo aver ottenuto la Patente di guida”.

Lanterna Corse Rally Team: Verardo torna soddisfatto da Como

Dopo una tormentata stagione 2020,  finalmente Alberto Verardo e Cristina Rinaldis tornano dalla trasferta al Rally Trofeo Aci Como con un ottimo risultato.

I portacolori della Lanterna Corse Rally Team, con la loro Renault Clio RS, hanno terminato la gara valida come finale della Rally Cup Italia al quarto posto in classe N3, stessa posizione ottenuta nella classifica finale del Trofeo Renault Corri con Clio. 

“E’ stata una gara difficile – ha dichiarato Verardo – contro avversari molto forti, ma il bilancio non può che essere positivo. Io utilizzavo la Clio per la seconda volta con i cerchi da 16 pollici e devo adattarmi un po’ a questa novità, specialmente su strade veloci come quelle Lombarde. Un piccolo problema ai freni nelle prime fasi ci ha rallentato, ma poi tutto è andato per il meglio. Ringraziamo Guglielmo Giacomello, organizzatore del Trofeo Corri Con Clio, che ha permesso agli equipaggi di recuperare il punteggio del Rallye Sanremo che era stato annullato”.

Non è invece andata per il meglio la partecipazione del navigatore Alessandro Cervi al Rally Hungary, a fianco di Roberto Gobbin su una Fiat 124 Abarth. Il pilota piemontese ed il copilota ligure di Moneglia, sono stati protagonisti di un’uscita di strada innocua, che però non gli ha permesso di terminare la gara valida per il Campionato Europeo.

Sempre sul fronte navigatori da segnalare la presenza del giovane Alessandro Balletti al prossimo Rally di Pomarance, che affiancherà Maurizio Paini su una Renault Clio Williams A7 nel Rally Day toscano. 

Franco Spagnoli si aggiudica la XVII edizione del circuito Valli Piacentine

L’edizione numero XVII del Circuito delle Valli Piacentine, penultima prova del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS andato in scena questo fine settimana tra Bobbio (PC) ed il suo hinterland ha regalato agonismo ai massimi livelli e anche i primi verdetti del tricolore 2020 della specialità. Nella avvincente gara organizzata dalla Bobbio Autosport ad avere la meglio è stato l’equipaggio composto da Franco Spagnoli con Roberto Rossoni su Fiat 508 C del 1938 di 2 Raggruppamento della Scuderia Franciacorta Motori che hanno messo il loro nome nell’albo d’oro della gara grazie ad una prova senza sbavature chiusa con 179,40 punti penalità davanti a Lorenzo e Mario Turelli su Lancia Aprilia del 1937 distaccati di 16,51 penalità, mentre al terzo posto si sono classificati Alberto Aliverti e Giacomo Lamperti su Fiat 508 del 1937.

 Il podio del CIREAS ha visto protagonisti ancora gli alfieri del 2 Raggruppamento, presenti e combattivi anche appena dopo il terzetto di testa, a cominciare da Massimo Zanasi e Barbara Bertini del Classic Team, quarti della Classifica generale davanti a Claudio Lastri e Valter Pantani su Alfa Romeo nuova Giulia Super 1300 della scuderia Kinzica con la quale hanno conquistato il primato del 6 Raggruppamento con una media 3,48.

Sesti si sono classificati Alessandro Gamberini e Leonardo Fabbri sulla BMW 320 di 7 Raggruppamento ancora per i colori del Classic Team. Primato in 4 Raggruppamento e settima piazza della classifica generale per i due porschisti Massimo Bini e Claudio Cattivelli sulla blasonata Porsche 356 S90 del Registro Italiano Porsche 356. A completare la top ten della gara piacentina sono Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Aprilia del Classic Team, Fabio e Marco Salvinelli su Fiat 1100/103 con cui hanno staccato il primato del 3 Raggruppamento e per concludere Massimo Vincenzo Bertoli in coppia con Alberto Gamba su Lancia Fulvia Coupé della F.M. Franciacorta Motori con la quale hanno conquistato il primato del 5 Raggruppamento. Tra le scuderie il primato è stato delle Franciacorta Motori grazie alle prestazioni di Spagnoli e Riboldi, Bertoli e Gamba e Malucelli e Bernuzzi. Seconda si è classificata la Classic Team grazie ai risultati di Zanasi e Bertini, Gamberini e Fabbri e ancora di Fabio e Marco Salvinelli. Sul podio delle scuderie infine la Scuderia Nettuno Bologna grazie ai piazzamenti di Piga e Rapisarda, Baldissera e Covaz e ancora Gualtieri e Morosi.  

L’edizione XVII delle Valli Piacentine non ha tradito le attese da parte degli sportivi sebbene il momento pandemico in corso ha impedito ad alcuni dei sicuri protaginisti di essere presenti. In ogni caso le aspettative di appassionati ed addetti ai lavori non sono andate deluse grazie alla presenza e all’agonismo dei molti specialisti Top driver perché la gara è sempre stata accesa e combattuta in tutte le 64 prove disseminate sui saliscendi dei 166 km totali. A fare da cornice al ricco weekend di sport è stata la giornata di sole che ha accompagnato i concorrenti sulle strade collinari dove i colori autunnali della vegetazione hanno conferito ulteriore fascino al percorso. La gara è sempre stata incalzante e i piloti l’hanno interpretata con impegno e agonismo. Il circus della regolarità si ritroverà a breve per l’ultimo appuntamento del campionato 2020 il 21 e 22 novembre per la Coppa Città della Pace che quest’anno si correrà per la sua 27^ edizione. 

Per la Scuderia Genovese del Grifone non è stata una trasferta particolarmente fortunata. L’equipaggio formato da Alessandro Alderighi con Stefania Lo Presti al cronometro su una Fiat 1100/103 si sono dovuti accontentare della settima piazza del 3° raggruppamento. Marco Varosio con Marianna Cagliari su Lancia Beta Montecarlo sono giunti decimi nella classifica riservata al 7° raggruppamento.

Infine i genovesi  Enrico Scotto affiancato da Fabrizio Mazzoni su Lancia Aprilia 1^ serie sono giunti settimi  nel 2° raggruppamento.

La foto è di Roberto Deias 

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