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Gino Bruni

Il mio blog

Slalom “Chiavari – Leivi” anticipato al 30 settembre

Due settimane d’anticipo per la settima edizione dello slalom in salita “Chiavari – Leivi” che si svolgerà il 30 settembre prossimo. La nuova data è scaturita dopo l’incontro tra i dirigenti della Scuderia Sport Favale 07, organizzatrice della gara chiavarese, ed i promotori del rally Golfo dei Poeti, che di recente avevano posticipato la gara spezzina al 14 ottobre, data in cui era previsto proprio lo svolgimento dello slalom rivierasco. Lo staff del sodalizio di Favale di Malvaro, al termine del vertice con gli altri organizzatori, ha scelto di anticipare la propria manifestazione di due settimane al fine di favorire lo svolgimento del rally spezzino, altrimenti a rischio per la concomitanza. La grande disponibilità e la sensibilità mostrate dalla Scuderia Sport Favale 07 sono state apprezzate da BB Competition e Lanternarally, gli organizzatori del rally Golfo dei Poeti, che hanno ringraziato ufficialmente il team presieduto da Sergio De Martini.

E’ già, dunque, in moto la macchina organizzativa della 7^ edizione della “Chiavari – Leivi” – Memorial “Graziano Borra”. Classico appuntamento del calendario ligure e nazionale degli slalom in salita, sarà proposto dalla Sport Favale 07 con la fattiva collaborazione della locale Scuderia Auto Moto Retrò Leivi ed è pronto ad infiammare il Tigullio per due giornate: sabato 29 settembre, infatti, dopo le tradizionali verifiche tecnico – sportive dalle ore 16:30 alle 19, grande festa con gastronomia e musica per tutti i partecipanti e gli addetti ai lavori. Domenica 30, ancora verifiche e, alle ore 11:15, dopo l’apertura degli stand gastronomici, l’inizio delle prove libere a cui farà seguito, dalle ore 13, lo svolgimento della prima delle previste tre manche di gara; la premiazione finale è prevista per le ore 18:30.

La scorsa edizione dello slalom “Chiavari – Leivi” è stata vinta da Pasquale Bentivoglio su Tatuus Kawasaki. Tutte le info sulla gara sul portale della scuderia, all’indirizzo http://www.sportfavale07.com.

12° Rally Golfo dei Poeti, ufficiale lo spostamento al 14 Ottobre

Confermata la data del 13-14 Ottobre  per il 12° Rally Golfo dei Poeti.

BB Competition e Lanternarally vogliono sottolineare la grande disponibilità dell’Associazione Sportiva dilettantistica  Sport Favale 07, che ha accettato di anticipare di due settimane (al 30 settembre) lo “Slalom Chiavari – Leivi”, in seguito al manifestarsi del problema di una concomitanza che si sarebbe creata con lo spostamento di data del Rally Spezzino.
Dopo un amichevole incontro tra BB Competition e Sport Favale 07 ed ottenuto il nulla osta dal delegato regionale Acisport, il Golfo dei Poeti può dirsi salvo e ripartire con lo stesso programma proposto inizialmente, variato solo nelle date. BB Competition e Lanternarally ringraziano quindi lo staff della Sport Favale 07 per la grande disponibilità e sensibilità dimostrata; un bel gesto di amicizia fra tre sodalizi che operano nella stessa regione e che si impegnano per la sopravvivenza del Motorsport in una zona purtroppo sempre più avara di manifestazioni.

Il programma ripartirà ufficialmente il 13 settembre, giorno di apertura delle iscrizioni, che potranno essere inviate fino al 5 ottobre. Sabato 13 ottobre il weekend di gara si aprirà con la distribuzione dei road book dalle 8 alle 10.30 presso il Circolo Auto Moto Storiche di La Spezia, mentre le ricognizioni del percorso si svolgeranno tra le ore  9.30 e le 13.30. Le verifiche tecniche (presso la concessionaria Renault Barbieri) e sportive inizieranno alle 14, mentre lo shakedown, il test con le vetture da gara, chiuderà la giornata, dalle  ore 16.30 alle 19.30.

Domenica 14 ottobre la gara partirà alle ore 10.01 dal Centro Commerciale Le Terrazze, struttura che ospiterà il quartier generale della manifestazione ed il parco assistenza, mentre il riordino sarà allestito presso il Museo storico delle Ferrovie dello Stato. I concorrenti affronteranno un percorso di 187,5 chilometri totali, di cui 38,10 cronometrati e suddivisi in sei prove speciali. L’arrivo della prima vettura è previsto presso il Museo F.S. alle ore 18.05, con premiazione pochi minuti dopo presso il Centro Commerciale Le Terrazze.

 

Sul sito internet www.lanternarally.it sono disponibili tutte le informazioni sulla gara, sia per i concorrenti che per il pubblico.

Nissan leader in Italia per vetture elettriche

Roma, 04 settembre 2018 – Nissan Italia si conferma leader nella mobilità elettrica nei primi otto mesi del 2018 con vendite pari a 1.002 unità, 72% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, su un totale mercato di 3.439 veicoli elettrici venduti sul territorio nazionale, registrando una quota di mercato del 29%.

Prosegue la crescita di Nissan LEAF che si conferma la vettura 100% elettrica più venduta in Italia registrando vendite per 880 unità, pari a una quota di mercato del 28%, con un incremento del 131% rispetto al periodo gennaio-agosto 2017.

Nissan guida anche il mercato dei veicoli commerciali 100% elettrici in Italia con e-NV200 che ha totalizzato 122 unità vendute e una quota di mercato del 36%.

Nei primi otto mesi del 2018, Nissan ha promosso l’installazione di 45 colonnine di ricarica rapida CHAdeMO sul territorio nazionale, portando a 119 il totale di infrastrutture Nissan, che raggiungono una quota del 74% del mercato totale.

Automobilismo: slalom Garessio San Bernardo

Ultimi giorni di attesa per la  Garessio – San Bernardo, la competizione che domenica 9 settembre porterà sulle montagne del cuneese il tricolore del Campionato Italiano Slalom. La tappa piemontese della massima serie vedrà sfidarsi in tre manches cronometrate i migliori protagonisti della specialità.

Attesi al via tutti i piloti di casa e da tutta Italia a caccia di punti preziosi per un finale di campionato ancora tutto da scrivere.

Il tracciato di oltre quattro chilometri interesserà la panoramica strada che da Garessio porta al Colle San Bernardo con tornanti particolarmente impegnativi dal punto di vista tecnico.

Tra i protagonisti non poteva mancare il molisano Fabio Emanuele, vero mattatore di questo Slalom con cinque vittorie in carriera, tutte su Osella PA 9/90 Alfa Romeo. Meglio di lui solo Gigi Taramazzo, dominatore della competizione negli anni ’60/’70 e, dall’alto dei suoi otto successi, incontrastato “re del Colle”.

Il programma della Garessio – San Bernardo prevede una prima sessione di verifiche – tecniche e sportive – sabato, dalle ore 16.30 alle 19, e una seconda, dalle 7.30 alle 10, nella mattinata della domenica di gara.

Dopo la salita di ricognizione del tracciato alle ore 13 sarà dato il via alla  prima delle tre manches in programma.

Al tavolo di “regia” della gara ancora una volta sarà la Supergara di Alba.

58° Salone Nautico a Genova dal 20 al 25 settembre.

Genova 03 settembre 2018: Nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi alla presenza del Sindaco di Genova, Marco Bucci, il Presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il presidente dalla Camera di Commercio di Genova Paolo Odone, è stata presentata la 58ª edizione del Salone Nautico, in programma a Genova dal 20 al 25 settembre.

Il legame tra il Salone Nautico, la storica manifestazione che mobilita l’interesse dell’intero mondo della nautica, e il territorio genovese, quest’anno, assume , dopo il tragico crollo di ponte Morandi, – un particolare significato. Un’edizione importante per dimostrare l’intatta vitalità della città e l’appeal di uno degli eventi che concorrono a promuovere l’immagine di Genova nel mondo.

Saranno 948 gli espositori con un +7,2% di crescita rispetto al 2017.
Tra i nuovi arrivati  ben il 58% provengano dall’estero.
“La città di Genova non si è mai fermata – ha dichiarato il sindaco Marco Bucci.

Genova è raggiungibile con aerei, treni e in automobile esattamente come lo era prima del 14 agosto. Il turismo non si è mai fermato e il dato significativo è quello dell’Aeroporto che ha segnato il 40% di traffico in più rispetto ad agosto dello scorso anno; allo stesso modo, in queste settimane, i turisti hanno continuato ad arrivare in città e le disdette sono state prossime allo zero. Chi verrà a visitare il Salone Nautico – conclude il sindaco – troverà Genova pronta ad ospitarlo: bella ed accogliente, ricca di appuntamenti extra Salone oltre che aperta per far visitare tutte le sue bellezze artistiche e naturali”.

“Si annuncia un Salone Nautico di altissimo livello ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti –, un evento che conferma il grande prestigio che ne ha fatto, nel corso dei decenni, un punto di riferimento per il settore e per gli appassionati. In particolare, questa 58ª edizione, si svolge in un momento molto delicato per Genova: visitarlo non è solo un’occasione per ammirare un città stupenda, ma un atto di cittadinanza attiva per farla rinascere ancora più in fretta dopo la tragedia di ponte Morandi. Da 58 anni il Salone Nautico, e oggi più che mai, è simbolo della capacità di fare sistema per progettare insieme il futuro. Il dato più positivo e confortante che emerge è la volontà, il desiderio da parte di tutti – enti locali, espositori, sponsor, produttori – di restare uniti e procedere in un’unica direzione, quella del rilancio di Genova e del sostegno a un settore in grande crescita, strategico per Genova e la Liguria”.

“Genova con il Salone Nautico avrà un banco di prova importante e saprà mostrarsi anche per la sua bellezza – è la dichiarazione del presidente di UCINA Confindustria Nautica, Carla Demaria – Per questo sentiamo forte la responsabilità di sia verso le aziende del nostro settore che hanno confermato la loro presenza al Salone Nautico sia verso la città che lo ospita. Nessuno ha fatto un passo indietro, perché il Salone è uno strumento fondamentale per l’industria nautica, da difendere e sostenere. Da 58 anni siamo orgogliosi di fare la nostra parte per Genova. E questo sarà il Salone Nautico più bello di sempre”.

Auto: forte crescita in agosto (+9,5%). Preoccupa il possibile aumento dell’aliquota IVA.

Il primo settembre sono entrate in vigore le nuove norme europee di immatricolazione dei veicoli in funzione di emissioni testate anche con prove reali (nuove metodologie di omologazione WLTP e RDE), così molte reti di vendita hanno avuto la necessità di accelerare il passaggio di generazione dei prodotti e, pertanto, il mercato ha fatto registrare un sostanzioso incremento.

Dai dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, infatti, risulta in agosto un aumento del 9,5% per le immatricolazioni di auto nuove, che sono state 91.551, circa 8.000 unità in più dello stesso mese dello scorso anno, quando se ne immatricolarono 83.638.

Rimane stabile il cumulato dei primi otto mesi del 2018 grazie a 1.365.947 immatricolazioni contro 1.366.881 dei primi otto mesi dello scorso anno (-0,07%).

Nonostante il positivo risultato di agosto, il mercato mantiene un suo livello di incertezza. In particolare, guardando verso la prossima Legge di Stabilità, l’UNRAE esprime forte preoccupazione per il rischio di aumento dell’IVA contenuto nell’art. 2 della Legge di Bilancio 2018 che prevedrebbe l’innalzamento dell’aliquota ordinaria nel 2019 di ben 2,2 punti al 24,2% per raggiungere il 24,9% nell’anno successivo e il 25% nel 2021, portando l’Italia tra i pochi Paesi con l’aliquota più alta in Europa e sicuramente con quella più alta fra i 5 major markets.

“L’incremento dell’IVA – afferma Michele Crisci – potrebbe indurre una stagnazione dei consumi nel nostro Paese, con effetti sulla situazione macroeconomica generale”. “Nel solo settore automobilistico, un aumento dell’aliquota IVA di questa portata, costringerebbe i consumatori a spendere circa 400 euro in più nel 2019 per l’acquisto della propria vettura; spesa che raggiungerebbe i 530 euro nel 2021, disincentivando chiaramente gli acquisti e, quindi, decelerando ulteriormente il necessario processo di rinnovo di un parco circolante molto anziano”. “Sono sempre molto attuali, purtroppo, gli effetti negativi in termini di sicurezza stradale dei molti veicoli anziani circolanti sulle nostre strade, nonché dell’impatto sul fronte ambientale”.

L’analisi delle vendite per canale del mese di agosto è contraddistinta da una forte spinta del noleggio: +31,3%, in crescita di oltre 3 punti di quota, fino al 19,3% del totale mercato. Ciò grazie al contributo di crescita del lungo termine che ha segnato un +35% (grazie soprattutto alla performance delle società captive), rispetto alla flessione del 17,5% del breve termine. Nel cumulato gennaio-agosto il noleggio nel complesso copre 1/4 del mercato totale. I privati crescono nel mese del 5,8% perdendo quasi due punti di quota (al 56,7% del totale), mentre negli 8 mesi si mantengono in territorio negativo (-3,5% in volume, al 54,3% di quota).

Leggero incremento per le vendite a società (+3,2%) che nel mese si fermano al 24% di quota (-1,4 p.p.), mentre risultano sostanzialmente stabili nel cumulato sia in volume che in quota.

In crescita tutte le motorizzazioni presenti sul mercato: il diesel cresce del 6,2% grazie al noleggio e società, mentre flette dell’8,5% nell’area privati. L’incremento del 7,7% delle immatricolazioni di auto a benzina è sostenuto dagli acquisti dei privati (+25%), mentre flette in modo sostenuto fra le vendite a società (-34,5%). Il noleggio sostiene le immatricolazioni di auto a Gpl e metano, che presentano comunque buoni andamenti anche fra i privati e, nel caso del Gpl, anche nelle immatricolazioni a società. Prosegue l’ascesa delle vendite di auto ibride, con forti crescite a tre cifre nel noleggio e società e con un incremento del 16,1% fra gli acquisti dei privati. L’ottimo contributo di tutti i canali consente l’incremento delle vendite di auto elettriche (+93,9% in agosto). Nel cumulato degli 8 mesi il diesel rappresenta il 53,7% del totale (-3 punti), la benzina recupera un punto, portandosi al 33,1%, stabile il gpl al 6,5%, le ibride guadagnano un altro punto e raggiungono il 4,1%, al 2,3% di quota il metano e allo 0,2% le elettriche.

Sul fronte dei segmenti agosto è contraddistinto dall’aumento delle vendite nel B (+12,8%), C (+20,9%) e alto di gamma (+60,3%), mentre le city car flettono del 13,9%, il segmento D dell’1,9% e il segmento E del 15,5%. Negli 8 mesi le medie del segmento C recuperano 2,5 punti, portandosi al 34,1% del totale, a poca distanza dal 36,8% di quota delle utilitarie.

Sempre a gonfie vele le vendite di crossover e fuoristrada che in agosto crescono rispettivamente del 40% e del 30,4%, con le prime che superano il 30% di quota di mercato. In calo tutte le altre carrozzerie, fatta eccezione per le multi spazio (+11%) e le sportive (+6,3%).

L’esigenza di ricambio di prodotto si è manifestata soprattutto nell’area del centro sud, con forti crescite nel mese a doppia cifra per le immatricolazioni nell’area meridionale (+25,7%), centrale (+18%) e insulare (+14%). Nel cumulato il Nord Ovest è l’unica area in territorio negativo, con una perdita di quota che si ferma al 30,9% del totale, al di sotto di 3 punti percentuali rispetto al Nord Est.

Continua la riduzione della CO2 media ponderata delle nuove immatricolazioni che nel mese raggiunge i 111,3 g/km, in calo dell’1,5%. Negli 8 mesi il valore delle emissioni medie rimane stabile a 112,3 g/km.

L’analisi del mercato chiude con le vendite di auto usate che hanno registrato nel mese di agosto una flessione del 4,6% con 260.485 auto trasferite, comprensive delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente). Il cumulato dei primi 8 mesi archivia un calo del 2,9% a 2.952.574 passaggi di proprietà, rispetto a 3.041.611 del gennaio-agosto 2017.

 

Fonte Unrae

Nautica: a settembre l’appuntamento con Vele d’Epoca

Dal 5 al 9 settembre torna l’appuntamento biennale con le Vele d’Epoca di Imperia – Panerai Classic Yachts Challenge. Una quattro giorni particolarmente sentita dalla città e che porta nel ponente ligure una delle più belle flotte d’imbarcazioni d’epoca del mondo.

Le Vele d’Epoca di Imperia si confermano un appuntamento imperdibile per appassionati, velisti e, soprattutto, per i cittadini, perché poche regate possono dirsi così ben integrate con la vita di una città. VDE diventa quindi un evento che coinvolge e integra al meglio i valori della tradizione, dello sport e della cultura di mare con il principio ispiratore di divulgare questi valori e fonderli con una città che farà da quinta a questa manifestazione.

L’organizzazione è curata delle VDE, Assonautica Imperia, che con il 2018 ha un nuovo direttivo composto da Enrico Meini nel ruolo di Presidente.

Il programma, attualmente in via di ultima definizione, sarà ricco di eventi e favorirà la gioiosa partecipazione di equipaggi, famiglie e visitatori; grazie anche alla stretta collaborazione con il Comune di Imperia che concede la disponibilità del Museo Navale per le attività di segreteria e molti eventi collaterali, che coinvolgeranno il mondo delle scuole, proprio per avvicinare fin da subito i più giovani alla cultura marinaresca.

Il villaggio della regata si svilupperà in Calata Anselmi coinvolgendo tutto Borgo Marina e lo Yacht Club di Imperia si occuperà del coordinamento delle attività a mare.

Tra le novità di quest’anno, la possibilità di seguire le regate in diretta streaming, sia dai dispositivi mobili, sia attraverso un Led Wall, ubicato in prossimità del palco in Calata Anselmi.

Automotive Partner di questa edizione sarà il gruppo FCA con il suo brand Alfa Romeo. Una flotta di quattro modelli sarà a disposizione di ospiti e regatanti come courtesy car. Vele d’Epoca e Alfa Romeo condividono un DNA che sintetizza stile, competizione e passione e proprio per questa ragione FCA ha deciso di abbinarsi a un evento così importante del calendario velico internazionale.

Nate nel 1986 da una felice intuizione di Pier Franco Gavagnin, direttore di Portosole Sanremo, le Vele d’Epoca di Imperia sono diventate un appuntamento fondamentale delle regate classiche nel Mediterraneo. Al primo raduno parteciparono all’incirca trenta imbarcazioni, un numero importante che segnò il primo passo per la crescita esponenziale della manifestazione.

Per l’edizione 2018, le Vele d’Epoca di Imperia, hanno il prezioso contributo della Camera di Commercio Riviere di Liguria – Imperia La Spezia Savona, del Comune e di Regione Liguria con il Patrocinio della Marina Militare.

Italia: Incidenti con investimento di pedone tra il 2015 e il 2016: +3,6%. In Liguria -5,5%

Tra il 2015 al 2016 in Italia gli incidenti stradali con investimento di pedone sono aumentati del 3,6%, mentre sempre nello stesso periodo gli incidenti stradali in generale sono cresciuti dello 0,7%. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati Istat, elaborazione che mette in evidenza che in Italia nel 2015 vi sono stati 174.539 incidenti stradali, di cui 18.759 (e cioè il 10,7%) con investimento di pedone. Nel 2016, invece, gli incidenti stradali sono stati 175.791, mentre quelli con investimento di pedone sono stati 19.440, e cioè l’11,1% del totale. L’incidenza percentuale degli incidenti con investimento di pedone sul totale degli incidenti stradali tra il 2015 e il 2016 è quindi passata dal 10,7% all’11,1% con una crescita di 0,4 punti percentuali.

Il Centro Studi Continental aveva già elaborato e diffuso negli anni scorsi i dati sugli incidenti con investimento di pedone, sottolineando che tali dati erano pericolosamente in crescita e che era in crescita anche l’incidenza percentuale di questo tipo di eventi sul totale degli incidenti stradali che avvengono nel nostro Paese. I dati elaborati per il 2015 e 2016 confermano questa situazione. I pedoni sono gli utenti più deboli presenti sulla strada e per questo devono essere tutelati efficacemente sia con provvedimenti legislativi ad hoc sia con l’utilizzo sempre più diffuso delle più recenti tecnologie di cui i veicoli possono essere dotati.

L’elaborazione del Centro Studi Continental fornisce anche un prospetto regionale dei dati. Risulta che tra il 2015 ed il 2016 la regione in cui vi è stato il maggior aumento del numero di incidenti con investimento di pedoni è la Toscana (+18,2%), seguita da Campania (+14,6%) e Basilicata (+13,9%). Così come è giusto evidenziare i dati negativi, però, è altrettanto importante rendere note le esperienze positive. A questo proposito è da sottolineare che vi sono alcune regioni in Italia in cui il numero di incidenti che coinvolgono i pedoni fra il 2015 e il 2016 è diminuito. In particolare sono da citare Molise (-11,5%), Marche (-8,9%), Abruzzo (-6%), Liguria (-5,5%), Sicilia (-4,9%), Puglia (-1,8%), Lazio (-1,7%) e Trentino Alto Adige (-0,9%).

Il motore della Citroen 2CV parlava italiano

Il motore della 2CV è un piccolo capolavoro di ingegneria dovuto alle capacità di un italiano.

Oltre al design , merito dello stilista Flaminio Bertoni, anche il motore è frutto dell’opera di un tecnico arrivato dal Bel Paese: Walter Becchia.

Becchia emigrò giovanissimo per la scarsa simpatia che provava per il regime italiano dell’epoca, trovando lavoro alla Talbot-Lago, dove ebbe modo di misurarsi con i complessi motori molto prestazionali delle eleganti vetture sportive prodotte a quei tempi dal marchio Talbot.

Notato dai vertici di Citroën, fu invitato a trasferirsi al quai de Javel già nel 1939 ma solo nel 1941 accettò l’incarico e venne assunto al Double Chevron.

Tra le ragioni che portarono all’ingaggio di Walter Becchia, c’era la necessità di dare un motore alla futura 2CV: per quella che ancora si chiamava TPV (Toute Petite Voiture), André Lefebvre aveva richiesto un bicilindrico con architettura “boxer”, ovvero con cilindri orizzontali contrapposti, schema che garantiva un ottimo bilanciamento, riducendo in misura consistente le vibrazioni tipiche dei motori poco “frazionati”, ovvero quelli con un ridotto numero di cilindri.

La TPV aveva già quindi il suo motore, boxer, di circa 350cc, raffreddato ad acqua e montato in blocco con cambio e differenziale. A Becchia il compito di migliorarlo per consumi, affidabilità e potenza. Una sfida tutt’altro che semplice!

Becchia iniziò a lavorare in clandestinità visto che durante l’occupazione tedesca di Parigi, a Citroën era vietata ogni attività che non fosse quella di costruire e riparare camion e motrici. Ma la svolta arrivò solo quando ebbe modo di mettere le mani sul relitto della moto personale di Flaminio Bertoni: una BMW R12 con cui lo stilista, nel 1940, aveva avuto un grave incidente.

Becchia smontò il motore, un boxer bicilindrico raffreddato ad aria, e ne esaminò con cura le parti, valutando pregi e difetti di quell’architettura.

Prese spunto della tecnica di raffreddamento ma ritenne che i cinematismi fossero inadatti alla mole di una pur leggera autovettura e preferì progettarlo da zero, mantenendo la formula dell’asse a camme centrale dove inizialmente calettò anche la dinamo, oltre al distributore con le puntine d’accensione. Una bobina a doppio effetto faceva scattare la scintilla contemporaneamente in tutti e due i cilindri ad ogni mezza rotazione del motore, semplificando così anche il sistema d’accensione, riducendo le componenti e le possibilità di guasto.

Dopo la liberazione da parte degli Alleati, Bertoni fu arrestato, poiché cittadino italiano che non aveva rinunciato alla cittadinanza del suo Paese, ma fu presto liberato per diretta intercessione della direzione di Citroën, anche Becchia, italiano, pur dichiaratamente antifascista, fu messo sotto stretto controllo. Per questo, non aveva accesso ai laboratori di Citroën dopo le sei di sera, ma non era infrequente trovarlo con l’orecchio attaccato al muro esterno del laboratorio dove notte e giorno giravano i prototipi dei suoi motori, impegnati in durissime prove di durata ai banchi dinamometrici!

Il motore fu pronto per la seconda metà del 1945, anche se i perfezionamenti proseguirono fino al 1948, anno di lancio della vettura, incessantemente fino alla fine della produzione nel ‘90.

Il motore “tipo A” di Walter Becchia era un 375cc, capace di erogare 9 cavalli di potenza a 3500 giri, sufficienti per raggiungere i sessanta chilometri orari richiesti dal capitolato della 2CV consumando circa tre litri di benzina ogni cento chilometri!

Successivamente, la cilindrata passò a 425cc, con potenze variabili tra i 12 ed i 18 cavalli, fino all’apparizione di un motore completamente riprogettato, nel 1970, disponibile in due varianti da 425 e 602cc, con potenze comprese tra i 26 ed i 29 cavalli capaci di raggiungere quasi 120 km/h.

Il bicilindrico Citroën progettato da Walter Becchia animò anche altre creature del Double Chevron, come le AMI, la Méhari, la Dyane e tutte le altre “derivate” della 2CV, ma fu utilizzato anche a bordi di altri veicoli: dai deltaplani ai mezzi militari a sei ruote della Poncin.

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