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Gino Bruni

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Auto Produzione

La Xj50 celebra cinquant’anni della leggendaria berlina Jaguar

Nel mese di maggio Jaguar celebra i 50 anni della XJ con il lancio di una nuova versione special edition. Nel corso del tempo, la lussuosa ammiraglia è stata l’auto di importanti manager, celebrità, famiglie reali e leader politici. Presentata al Salone di Pechino, la Jaguar XJ50 celebra mezzo secolo di successi, stile e tecnologie.

La XJ50 è disponibile in Italia nella versione standard (non nella variante a passo lungo), con motore 3.0 litri diesel da 300 CV. Esternamente, gli aggiornamenti estetici prevedono paraurti anteriori e posteriori in stile Autobiography, nuovi cerchi Venom da 20 pollici, una griglia frontale in colore nero e badge esclusivi nelle prese d’aria laterali e nel posteriore. Per questa versione speciale è disponibile una straordinaria palette di colori, che include varianti cromatiche come il Fuji White, il Santorini Black, il Loire Blue e il Rosello Red.

All’interno, il lussuoso abitacolo è caratterizzato da sedili trapuntati con trama a rombi, con logo Jaguar in rilievo nei poggiatesta e dal logo XJ50 nel bracciolo centrale. Ulteriori elementi distintivi di questa special edition sono i battitacco illuminati con logo XJ50, le levette del cambio anodizzate ed i pedali in metallo lucido.

“Nell’arco di mezzo secolo, la Jaguar XJ è rimasta sempre fedele alla sua storia grazie ad un bellissimo design, alle prestazioni intelligenti e ad un lusso accondiscendente, che le hanno consentito di distinguersi dalla massa. Questa è una vettura che vale la pena di celebrare perché la XJ50 rende omaggio ad uno dei pilastri del marchio Jaguar, che consideriamo come una delle berline sportive più belle del mondo.”

Nel 1968 la Series 1 è stata l’antesignana della dinastia XJ e, per otto generazioni, questa berlina di lusso ha affascinato una vasta schiera di clienti in tutto il mondo e per cinquant’anni la XJ è stata una protagonista assoluta delle strade.

Innovativa sin dal principio, la XJ ha sempre incarnato l’approccio lungimirante del marchio Jaguar, distinguendosi concretamente dal resto delle vetture. Dopo soli quattro anni dal lancio, fu eletta la quattro posti più veloce del suo tempo e l’unica vettura di serie ad essere equipaggiata con un motore 12 cilindri, che le assicurava una velocità massima di 225 km/h.

Con il passare del tempo debuttarono anche altri modelli, sia sportivi che a passo lungo, così come a due e quattro porte. Nel 1975, la Series 2 fu la prima auto ad offrire una versione coupé due porte, mentre la XJ40, prodotta per otto anni a partire dal 1986, introdusse la celebre leva del cambio a forma di “J” e le sospensioni autolivellanti.

A partire dal 2003, una rivoluzionaria monoscocca in alluminio ha contribuito alla riduzione del peso della XJ del 40%, prima che l’attuale gamma introducesse alcune tecnologie aggiuntive come la trazione integrale e il quadro strumenti virtuale. Con l’arrivo dell’iconico linguaggio stilistico di Ian Callum, Jaguar Design Director, sulla XJ sono stati introdotti il lunotto posteriore avvolgente e i fari posteriori ispirati agli artigli dei felini.

Costantemente in evoluzione pur rimanendo una delle berline più famose del mondo, la XJ ha avuto tutta una serie di prestigiose apparizioni sullo schermo a conferma del suo iconico appeal culturale, con ruoli da protagonista in pellicole come “Love Actually” e “The Long Good Friday”, senza dimenticare il legame con James Bond.

La XJ50 rappresenta un perfetto tributo allo stile e alle prestazioni della lussuosa berlina Jaguar. Ordinabile sin da subito, con prezzo, non particolarmente economico,  a partire da Euro 99.130.

Auto: nuova sfida anche per l’autoriparazione

Sistemi di assistenza alla guida: nel 2025 fatturato mondiale a 26 mld $  Nel 2025 il fatturato del mercato globale dei sistemi per l’assistenza alla guida delle autovetture (noti anche come Adas, Advanced Driver Assistance System) sarà di 26 miliardi di dollari, in crescita di 3,2 volte rispetto agli 8 miliardi di dollari stimati nel 2016. È un dato di grande interesse che testimonia la vitalità di un settore, quello delle tecnologie per la guida assistita, che nei prossimi anni sarà sempre più protagonista all’interno dello scenario automobilistico mondiale.

Queste previsioni derivano da un’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec sulla base di informazioni di fonte Bain & Company.

Il mercato delle tecnologie Adas è in fase di rapida espansione. Già oggi sono molti (e saranno sempre di più) i modelli di auto dotati di sistemi ad alto contenuto tecnologico in grado di supportare il conducente alla guida e di rendere più sicura ed efficiente la gestione dei veicoli. Alcuni di questi sistemi sono, ad esempio, i sensori di parcheggio, la frenata automatica di emergenza, i dispositivi di avviso di cambio corsia e di controllo della velocità. Questi equipaggiamenti innovativi entreranno sempre più frequentemente nella dotazione di serie delle autovetture e in futuro saranno sempre più evoluti, fino a diventare parte integrante delle tecnologie per la guida autonoma.

È indubbio che questi sistemi hanno e avranno sempre più un impatto importante anche nel settore dell’autoriparazione. Gli operatori dell’assistenza devono prepararsi per “mettere le mani” sempre più frequentemente sulle nuove tecnologie. Di norma i sensori dei sistemi Adas vengono posizionati sul vetro anteriore dell’auto, dietro lo specchietto retrovisore. Quindi, in caso di sostituzione del parabrezza, per un qualsiasi problema, occorrerà controllare e ricalibrare anche i sistemi Adas di cui l’auto è dotata.

Per la manutenzione e la ricalibratura di tali sistemi occorrono quindi formazione, strumenti dedicati e competenze che gli autoriparatori devono acquisire per offrire un servizio sempre adeguato all’evoluzione tecnologica.

 

(Fonte Osservatorio Autopromotec)

L’APE (Piaggio) vola in Egitto

Il Gruppo Piaggio apre  in Egitto  la commercializzazione di Ape, il brand di veicoli che ha rivoluzionato la mobilità leggera commerciale di India e Europa e che quest’anno celebra i 70 anni dalla sua nascita.

“Il Gruppo Piaggio sta portando avanti da diversi anni un progetto di crescita dell’export dei Veicoli Commerciali leggeri nei Paesi emergenti” ha commentato Roberto Colaninno, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio. “Grazie alle sue peculiarità, Ape è il veicolo ideale per supportare in modo efficace lo sviluppo delle economie in fase di espansione, come quella egiziana, e siamo particolarmente soddisfatti di entrare nel secondo mercato del mondo, affiancati da partner affidabili e ben radicati sul territorio.”

Con circa 70.000 veicoli commerciali leggeri venduti nel 2017, l’Egitto è infatti il secondo mercato al mondo per export dopo la Nigeria per le vendite dei tre ruote, con volumi in crescita del 50% dal 2010 ad oggi.

Il Gruppo Piaggio entra con Ape nel mercato egiziano in partnership con una società internazionale con sede in Egitto, con punti vendita e di una rete distributiva e di assistenza capillare nel Paese.

In Egitto Ape è stata lanciata nelle versioni Ape Cargo (destinata al trasporto di merci), Ape City e Ape Romanza (destinate al trasporto di persone).

Nel Paese Ape è comunemente utilizzata come servizio di taxi nelle aree periferiche delle grandi città, collegandole agli hub del centro metropolitano, rispondendo quindi alle necessità di spostamento non soddisfatte dal trasporto pubblico locale.

Inoltre Ape ha permesso negli anni lo sviluppo di una micro rete imprenditoriale, basata su negozi ambulanti (principalmente legati allo street food, fenomeno in netta ascesa anche in Europa), o piccoli trasportatori grazie alla versione Ape Cargo.

Volkswagen: più sicuri con il Rear Traffic Alert e Blind Spot Monitor

Quando si esce da parcheggi perpendicolari in retromarcia alla strada, capita spesso che il guidatore abbia una pessima visuale. C’è un dispositivo di assistenza della Volkswagen che è molto utile in casi come questo: il Rear Traffic Alert. Appositi sensori radar monitorano le zone ai lati del posteriore del veicolo in aggiunta ai sensori di parcheggio a ultrasuoni. Il Rear Traffic Alert riesce a rilevare ciò che il guidatore non può vedere. Se questo sistema rileva un veicolo che si sta avvicinando in direzione trasversale dietro l’auto, avvisa preventivamente il guidatore del pericolo potenziale. Se egli non reagisce, il sistema è in grado di avviare autonomamente l’azione frenante, evitando così i danni da impatto o quantomeno riducendoli.

Il Rear Traffic Alert è offerto in combinazione con il Blind Spot Monitor che assiste il guidatore durante la marcia. Sin dalle prime esperienze di guida, quando si vuole cambiare corsia s’impara istintivamente a dare un’occhiata dietro le spalle per valutare l’eventuale avvicinamento di un veicolo nell’angolo cieco. A supportare il guidatore in situazioni del genere, in cui potrebbe essere difficile avere una buona visuale, c’è il Blind Spot Monitor. Sensori radar installati al posteriore monitorano la zona dietro e accanto all’auto. Sono in grado, pur nei limiti del sistema, di rilevare la presenza di un’altra auto entro una distanza di 20 metri. Il Blind Spot Monitor è attivo da una velocità di 15 km/h e avvisa il guidatore della presenza di un altro veicolo o oggetto nella zona monitorata attraverso un indicatore LED integrato nel retrovisore esterno.
Il sistema avvisa il guidatore del pericolo potenziale attivando un segnale luminoso costante nel retrovisore del lato interessato. Se il guidatore attiva la freccia nonostante l’avviso, il LED comincia a lampeggiare con intensità maggiore per richiamare l’attenzione di chi è al volante sul potenziale pericolo. Quando associato al Lane Assist, il sistema reagisce anche con un impulso di controsterzo e con una vibrazione del volante per rendere il guidatore ancora più consapevole del pericolo. Il sistema è inoltre capace di controsterzare in maniera dolce e continua, a seconda del modello. Il guidatore, che non è mai sollevato dalla sua responsabilità di controllo del veicolo, può scegliere di non assecondare il Lane Assist esercitando una leggera resistenza o forza contraria sul volante

Carburanti: prosegue il calo nei consumi. Aumenta però la spesa

Prosegue in febbraio il calo dei consumi di benzina (-2,3%), mentre il gasolio per autotrazione fa registrare una piccola crescita (+0,2%). In calo la spesa per la benzina (-1,6%) con un conseguente risparmio per le famiglie e imprese italiane di 18,1 milioni di euro. Aumenta invece la spesa alla pompa per il gasolio per autotrazione (+2,5%) con un conseguente maggior esborso per gli italiani di 74,9 milioni di euro. In febbraio, complessivamente considerati, i consumi di benzina e gasolio auto fanno registrare un calo dello 0,4%, ma la spesa per l’acquisto dei due carburanti aumenta dell’1,4% (56,8 milioni di euro). Dalle elaborazioni del Centro Studi Promotor su dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico emerge anche che, confrontando il primo bimestre 2018 con lo stesso periodo del 2017, si registra un calo nei consumi di benzina e gasolio auto dello 0,8% e un aumento della spesa per gli italiani dell’1,4% per l’aumento dei prezzi alla pompa della benzina (+1,03%) e del gasolio (+2,64%).

 

Fonte Centro Studi Promotor

Beni di consumo: voglia di automobili

Secondo il nuovo Osservatorio mensile di Findomestic, che prende in esame la fiducia e le intenzioni di acquisto degli italiani, è sostanzialmente stabile il sentimento a livello congiunturale (su base mensile): la soddisfazione per la situazione personale cala dello 0,03% e quella nei confronti del Paese diminuisce dello 0,1%. Invece a livello tendenziale (su base annua) la soddisfazione personale cresce dello 0,1% e quella verso il Paese è in decrescita dello 0,1%.

L’analisi dei singoli comparti di mercato fotografa una forte crescita nella propensione all’acquisto per automobili.

 Voglia di auto nuove.

A gennaio bene le intenzioni di acquisto per le auto nuove, in crescita sia a livello congiunturale (+ 0,5%) che tendenziale (+0,7%). La spesa media prevista è di 19.500 euro. All’opposto le intenzioni di acquisto di motocicli/scooter: in calo dello 0,3% rispetto allo scorso dicembre e addirittura dell’1,3% rispetto a un anno fa. Le auto usate sono in lieve flessione rispetto al mese di dicembre (-0,2%) ma in rialzo rispetto allo stesso periodo del 2017 (+0,2%).

Sondaggio: l’auto che si guida da sé ci umilia o ci solleva?

Il mito dell’automobile che si guida da sola sta diventando realtà. Dopo le numerose sperimentazioni con i primi prototipi, le self driving car potrebbero in teoria circolare già tra qualche anno.

Gli Italiani sono nettamente favorevoli all’auto che si guida la sola, questo è il risultato del sondaggio di Melog fatto in diretta tra gli ascoltatori di Radio 24. Tra le possibili categorie proposte da Gianluca Nicoletti ha prevalso il “tecnofideista umanoscettico” in cui si è visto rappresentato il 48% degli ascoltatori. A seguire la categoria antagonista del “volantista assatanato” rappresentata dal 33%. Infine il 19% degli ascoltatori si è riconosciuto come “autopilotato par time”, favorevole alla tecnologia di guida automatica, ma solo in casi di lungo chilometraggio o disagio psico fisico momentaneo o permanente. “Abbiamo registrato un evidente segnale di cambio del punto di vista di chi guida-commenta il conduttore di Melog Gianluca Nicoletti-il modello arcaico e brutale dell’automobilista che considera il proprio mezzo come un’estensione della sua presenza fisica è oramai obsoleto. Resiste solo in chi coltiva ancora una mitologia a stampo ‘machista’, condivisa anche da un buon numero di ascoltatrici. La tendenza generale è orientata piuttosto verso una sorta di ‘sex appeal del tecnologico’. L’autostima e il narcisismo dell’automobilista si spostano dalle sue qualità di guida ardimentosa, al suo incarnare valori più contemporanei come l’attenzione alla sicurezza e l’alfabetizzazione tecnologica”.

Voi, automobilisti italiani come vi ponete rispetto all’idea che la vostra auto possa fare a meno di voi?

ECCO I RISULTATI

1 – Tecnofideisti umanoscettici. (48%)

La diffusione di auto completamente automatiche non solo vi farebbe sentire molto più sicuri evitando incidenti, ma sarebbe un toccasana per evitare insulti, corna e pestaggi tra automobilisti.

2 – Autopilotati part time. (19%)

Volete cedere il volante solo in certi casi, quando vi siete scolati un fiasco di rosso o ronfate ad occhi aperti: un’auto completamente automatica vi ricorda il computer HAL 9000 di 2001 Odissea nello spazio, potrebbe all’improvviso ribellarsi e farvi precipitare in un burrone.

3 – Volantisti assatanati. (33%)

Volete condurre il vostro bolide come il fantino il cavallo. Già solo il cambio automatico vi ripugna. Togliere le mani dal volante, rinunciare a usare freno e frizione sarebbe per voi un’insopportabile umiliazione.

CRASH-TEST EURO NCAP

2017: CONQUISTANO le CINQUE STELLE
LE AUTO MIGLIORI DI OGNI CATEGORIA

Sono tutti a “cinque stelle” i 7 modelli vincitori, nelle diverse categorie, dei test Euro NCAP 2017, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia. Parliamo di Volkswagen Arteon, T-Roc e Polo, Volvo XC60, Opel Crossland X, Subaru XV e Impreza.

La maggior parte dei nuovi modelli testati ha raggiunto il punteggio massimo – le  cinque stelle, appunto – nonostante i protocolli di valutazione siano stati resi più severi, un evidente segnale della maggiore sicurezza dei nuovi veicoli. I brillanti risultati sono dovuti alla sempre maggiore diffusione dei sistemi di assistenza alla guida: la frenata automatica per rilevazione dei pedoni, (testati per la prima volta da Euro NCAP nel 2016), è risultata disponibile nell’82% delle auto esaminate, (nel 62% dei casi parte della dotazione di serie); i sistemi di assistenza e controllo della velocità sono risultati presenti nel 92% delle nuove vetture testate (dotazione di serie nell’82% dei casi). Notevoli miglioramenti, poi, si sono registrati anche nella sicurezza passiva con particolare riferimento alla protezione degli adulti e dei bambini a bordo

Ecco le auto migliori di ogni categoria:

‘Executive’: VW Arteon
Ottime le performance del modello Volkswagen che primeggia in tutte le valutazioni, con eccellenza assoluta nella protezione dei bambini a bordo e dei pedoni, anche grazie alla presenza del dispositivo ‘cofano attivo’.

‘Large Off-Road’: Volvo XC60
Il suv della Volvo è risultata la ‘star’ della propria categoria. In diverse prove ha ottenuto il massimo dei punteggi (urto laterale contro barriera e palo). Menzione particolare al sistema di frenatura automatica di emergenza (AEB), di serie su tutti i modelli XC60, che ha ottenuto il massimo del punteggio in tutte le prove di funzionalità ‘testate’, con collisioni sempre evitate. Unici ‘nei’ la protezione del torace del passeggero posteriore in caso di urto frontale ‘pieno’ contro barriera e la protezione della testa del pedone in caso di urto con alcune zone del cofano.

‘Small Off-Road’: VW T-Roc
Anche il suv della Casa tedesca T-ROC si è messo in evidenza per l’ottima protezione di adulti e bambini a bordo, ha ottenuto il massimo punteggio nelle prove di urto laterale, contro barriera e palo. Qualche piccola criticità per la testa del pedone che impatta contro la base del cofano o dei montanti del parabrezza. Molto buone le performance dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS) presenti di serie su questo modello, optional solo il sistema di controllo della velocità.

‘Supermini’: VW Polo
Per la Polo ottima la protezione di adulti e bambini a bordo, massimo punteggio per la protezione nel caso di urto laterale e contro il palo. Piccole defaillance nell’urto del pedone contro il cofano a livello dei montanti del parabrezza ed in alcune piccole aree del cofano. Tutti i modelli della ‘piccola’ VW hanno di serie il freno automatico di emergenza (AEB).

‘Small MPV’: Opel Crossland X
Il suv Opel ha ottenuto 5 stelle, anche se il modello testato non disponeva del freno automatico di emergenza (AEB), previsto solo come optional. Eccellenti i punteggi nei test della protezione dei bambini in caso di urto frontale contro barriera e nella protezione delle gambe del pedone in caso di urto contro il paraurti. Scarsamente influenti, invece, le piccole defaillance rilevate: bassa protezione del torace del passeggero posteriore in caso di urto frontale con barriera e regolazione non ottimale dei poggiatesta posteriori, con scarsa protezione al colpo di frusta.

‘Small Family Car’: Subaru XV e Impreza
I due modelli Subaru testati – XV e Impreza – sono strutturalmente identici e con lo stesso allestimento. La leggera differenza di altezza ha comportato, però, l’effettuazione di test suppletivi per l’Impreza. Ottimi i risultati di entrambi, con massimo punteggio per la protezione di tutte le parti del corpo in caso di urto contro la barriera laterale e massima valutazione per la protezione dei bambini a bordo. Leggera penalizzazione nella valutazione della protezione del passeggero posteriore a causa dello scivolamento del bacino del dummy sotto la cintura di sicurezza. Nella prova di impatto con il pedone, l’Impreza è risultata penalizzata dalla diversa conformazione del cofano anteriore.

“Nel 2017, i modelli che si sono distinti nelle diverse categorie rispetto ad altri modelli equivalenti lo devono soprattutto alla generosa dotazione di sistemi ADAS di assistenza alla guida – afferma il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani. Un dato che ci spinge a lanciare un duplice appello a tutti i costruttori, affinché investano nello sviluppo e nella promozione di sistemi di assistenza alla guida sempre più efficaci ed efficienti e ai “decisori”, affinché rendano obbligatorio per tutti i nuovi modelli almeno il freno automatico di emergenza (sistema AEB, Autonomous Emergency Braking)”.

Mercato autoveicoli in Italia

Aci: chiusura d’anno contrastata per i passaggi di proprietà

Continua a crescere il parco circolante

Finale d’anno contrastato per il mercato dei veicoli di seconda mano. A dicembre i passaggi di proprietà delle quattro ruote depurati dalle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno fatto registrare una crescita del 9,3% in termini di media giornaliera rispetto al corrispondente mese del 2016, che tuttavia si trasforma in un calo del 3,1% in termini di bilancio mensile a causa della presenza a dicembre 2017 di due giornate lavorative in meno. Ben più marcata la flessione dei passaggi di proprietà dei motocicli che, sempre al netto delle minivolture, hanno chiuso l’ultimo mese dell’anno con una variazione mensile negativa del 13,5% rispetto a dicembre 2016 (-3,9% in termini di media giornaliera).

Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 174 usate nel mese di dicembre e 148 nell’intero anno 2017.

Complessivamente nel 2017 i passaggi di proprietà netti hanno evidenziato incrementi del 4,7% per le autovetture, dello 0,9% per i motocicli e del 3,4% per tutti i veicoli.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it

Segnali decisamente positivi, invece, per il bilancio mensile delle radiazioni, sia nel settore delle autovetture sia in quello dei motocicli. Rispetto al mese di dicembre del 2016 le radiazioni delle quattro ruote nell’ultimo mese del 2017 hanno fatto rilevare una variazione positiva del 5,2% (+ 16,8% in termini di media giornaliera), mentre le radiazioni di motocicli hanno messo a segno un incremento mensile del 21,1% (+ 34,5% in termini di media giornaliera).

Il tasso unitario di sostituzione nel mese di dicembre è stato pari a 0,96 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 96) e a 0,71 nell’intero anno 2017.

Complessivamente nel 2017 le radiazioni di autovetture sono aumentate del 2,8%, così come quelle di tutti i veicoli, a fronte di una flessione del 2,5%  registrata nel settore dei motocicli.

Considerando il saldo positivo per le autovetture tra prime iscrizioni e radiazioni – circa 583.000 unità – si prevede un nuovo incremento del parco circolante al 31-12-2017 di oltre l’1,5%.

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