Cerca

Gino Bruni

Il mio blog

Tag

Automobile Club Genova

L’AC Genova e la Giornata Internazionale delle persone con disabilità

Oggi 3 dicembre si celebra la ‘Giornata Internazionale delle persone con disabilità’.

Istituita nel 1981 – Anno Internazionale delle Persone Disabili – vuole promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità e sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita.

“L’accessibilità e l’inclusione nella mobilità sicura è un diritto che dobbiamo promuovere e garantire – ha affermato Giovanni Battista Canevello, presidente dell’Automobile Club di Genova. Negli ultimi anni abbiamo realizzato varie iniziative importanti, ma rimane ancora molto da fare”.

Si ritiene, erroneamente, che la riduzione della mobilità personale sia un fenomeno che coinvolge solo una piccola percentuale di persone. In realtà, in Paesi come il nostro, nei quali l’aspettativa di vita è sempre più lunga, le persone anziane che, fisiologicamente, hanno ridotte capacità di mobilità sono sempre più numerose. A Genova, nel 2015, gli over 65 erano 242.230: il 28,10% della popolazione residente; nel 2020, 241.041: il 28,84% (fonte ISTAT). Sempre più numerose risultano, poi, le persone che, a causa d’incidente o malattia, vedono la loro capacità di muoversi più o meno compromessa, anche solo per brevi periodi.

L’autonomia della persona si esprime in modo significativo anche attraverso l’accesso alla mobilità, così come sottolinea l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta il 25 settembre 2015 dai Governi dei 193 Paesi membri.

Automobile Club d’Italia e Automobile Club Genova sostengono e promuovono i diritti alla mobilità delle persone con disabilità, sia attraverso campagne di sensibilizzazione al rispetto delle regole volte a garantire tali diritti, sia fornendo i propri servizi istituzionali in modalità mirate a superare ogni impedimento.

Ne sono un esempio i “Servizi a domicilio” riservati ai cittadini impossibilitati a recarsi presso gli sportelli degli Uffici Provinciali ACI, i quali possono richiedere – direttamente o tramite l’associazione di rappresentanza – l’espletamento di pratiche automobilistiche presso la propria residenza o la struttura che li accoglie (ospedale, casa di cura, ecc.), senza alcuna spesa aggiuntiva rispetto alle tariffe previste per l’espletamento della pratica.

L’ACI fa sentire la propria voce anche a livello internazionale, partecipando e collaborando con la FIA (Federazione Internazionale de l’Automobile) alle iniziative promosse dalla Commissione per la disabilità e l’accessibilità – istituita tre anni fa e presieduta dalla pilota tetraplegica Nathalie McGloin – per promuovere soluzioni di trasporto accessibili e inclusive per tutti gli utenti della strada.

Attraverso la rete mondiale dei club membri della FIA e il loro impegno su queste tematiche, inoltre, l’Automobile Club d’Italia persegue l’obiettivo di assicurare agli utenti vulnerabili il diritto alla mobilità personale e l’accessibilità ad adeguate forme di guida e trasporto, sia pubblico che privato.

“Ogni giorno e non solo in una giornata così importante – ha concluso Giovanni Battista Canevello – l’Automobile Club di Genova ricorda come ognuno di noi può fare la differenza facendo in modo che, anche nella mobilità, nessuno venga mai lasciato fuori né indietro”.

AC Genova sostiene “This is my Street”

AC Genova sostiene “This is my Street”, la Campagna nazionale per la Sicurezza Stradale in collaborazione con la FIA (Federazione Internazionale de l’Automobile).

In linea con quanto affermato nella “3rd Global Ministerial Conference on Road Safety”, la Campagna dell’Automobile Club d’Italia è finalizzata ad incrementare la cultura della sicurezza nei più giovani per una mobilità sicura e sostenibile. A livello nazionale e mondiale, infatti, i giovani risultano i più coinvolti negli incidenti stradali. Oggi è fondamentale, quindi, creare i presupposti per far sì che i futuri utenti della strada siano in grado di adottare comportamenti più sicuri e consapevoli per la tutela della propria salute e di quella altrui.

Quattro gli obiettivi principali della Campagna:

1. diffondere la conoscenza delle principali norme del Codice della strada tra pedoni, ciclisti, passeggeri di moto, scooter e auto;

2. aumentare la conoscenza dei fattori di rischio degli incidenti stradali: importanza del fattore umano e pericolosità del traffico cittadino;

3. migliorare la consapevolezza del fatto che il rispetto delle norme contribuisce, in modo determinante, a proteggere la propria e le altrui vite/salute;

4. illustrare l’importanza e il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza (casco, cinture, ecc.).

I partecipanti a “This is my Street” esporranno cartelli dove sono riportate alcune frasi sulla sicurezza stradale, indirizzate alle Istituzioni ed alla collettività, per promuovere l’adozione di efficaci azioni d’intervento. “Rispettiamo gli attraversamenti pedonali”, “Questa è la nostra strada rispettiamola”; “Aiutaci a mantenere la Strada Sicura” “Non più vittime sulla strada”, sono alcuni dei messaggi della Campagna.

A Genova gli ultimi dati sugli incidenti stradali elaborati da ACI e Istat, riportano nell’anno 2019 un numero pari a 3921 incidenti con 23 morti e 4752 feriti. Se prendiamo in considerazione la fascia di età 0-29 anni: 5 morti e 1339 feriti. Tra i conducenti 15 morti e 2996 feriti, tra i passeggeri 7 morti e 1049 feriti e tra i pedoni 686 feriti.

“Siamo preoccupati per i giovani e le categorie vulnerabili – dichiara Giovanni Battista Canevello, Presidente dell’Automobile Club di Genova – bisogna intervenire subito per contribuire ad arginare il grave fenomeno dell’incidentalità stradale”.

“L’auto – continua Canevello – rimane il principale mezzo di trasporto, ma aumenta il numero di chi, per muoversi in città, sceglie forme di mobilità dolce o micro mobilità elettrica. Anche per questo, ci deve essere, da parte di tutti – pedoni inclusi – il massimo rispetto delle regole, indipendentemente dal mezzo utilizzato, compresi biciclette elettriche e monopattini. Ma è, soprattutto, necessario prevedere la realizzazione di adeguate infrastrutture e percorsi dedicati”.

“Per quanto riguarda i giovani conducenti – ha concluso il Presidente dell’Automobile Club di Genova – auspichiamo il consolidamento dell’esperienza di guida anche attraverso la partecipazione a corsi specifici di perfezionamento da seguire dopo aver ottenuto la Patente di guida. Corsi la cui efficacia è dimostrata da tempo in quei Paesi nei quali sono obbligatori (Austria e Svizzera), e come sperimentato da anni nei Centri di Guida Sicura ACI-Sara di Vallelunga e Lainate e, in particolare per la nostra esperienza genovese, con il Centro di guida sicura Drivincentive che è nato nel 2004 e si avvale di una ventina di istruttori professionisti”.

L’Automobile Club di Genova partecipa alla Settimana europea della mobilità 2020

“Emissioni zero, mobilità per tutti” è il tema della Settimana Europea della Mobilità, giunta, quest’anno, alla 19a edizione: appuntamento irrinunciabile per chi vuole impegnarsi sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita nelle nostre città.

Sino al 22 settembre, milioni di cittadini europei in centinaia di città festeggeranno la mobilità sostenibile, lanciando, in contemporanea, un messaggio forte per sensibilizzare istituzioni, media e opinione pubblica al rinnovamento e al cambiamento dei propri stili di vita.

L’Automobile Club d’Italia, insieme all’Automobile Club di Genova, partecipano alla Settimana Europea della Mobilità promuovendo e sostenendo l’importanza di attuare scelte di trasporto economicamente sostenibili volte a favorire un ambiente urbano con emissioni sempre più ridotte, città smart a “mobilità intelligente”, e, soprattutto, inclusive, per raggiungere l’ambizioso ma fondamentale traguardo delle emissioni zero entro il 2050, così come dichiarato da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.

“Bisogna preferire mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, diffondere una migliore conoscenza sul tema delle emissioni collegate all’impiego dei diversi carburanti, e adottare comportamenti che rispettino sia le persone che l’ambiente, anche quando si utilizzano mezzi ecologici, per favorire l’accessibilità e l’inclusività di tutti i cittadini – ha affermato Giovanni Battista Canevello, presidente dell’Automobile Club di Genova.

“Un ambiente sostenibile e sicuro è la base imprescindibile della nostra mobilità presente e futura – ha continuato Canevello – la prevenzione dell’incidentalità e l’adozione di comportamenti corretti da parte di tutti – automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni e utilizzatori dei nuovi veicoli di mobilità leggera- deve, poi, costituire una priorità correlata alla sostenibilità, in quanto le finalità sono condivise: rispetto del diritto a muoversi in un ambiente idoneo, non pericoloso ma, soprattutto, non dannoso per la salute”.

 

Il Video

https://youtu.be/P4WqZLRxdi8

Grande festa per i “Seniores” dell’’Automobile Club Genova

Anche quest’anno l’Automobile Club Genova ha premiato  i propri soci “Seniores” che hanno conseguito da oltre 50 anni la patente di guida.

. Un incontro conviviale, preceduto dalla relazione del Presidente, Gb Canevello, e dall’approvazione del bilancio dell’anno precedente che è stato accettato all’unanimità.

Sorrisi, strette di mano e l’orgoglio di essere “patentati” da una vita con la grande cultura della sicurezza e del rispetto delle norme della strada. Addirittura tra chi ha oltre 60 anni di patente c’è chi non ha mai collezionato sinistri. Insomma un vero record.

Eccoli i protagonisti della bella serata presso la sede dell’Automobile Club di Genova. Con 51 anni di patente: Dionisio Spallarossa. Con 53 anni di patente: Carla Canevello, Emanuele Carrara, Alessandro Pier Vincentelli. Con 54 anni di patente: Renata Grego, Ubaldo Gregori, Natale Nizzari, Giorgio Spina. Con 55 anni di patente: Lino Lagorio, Edoardo Moreggia. Con 56 anni di patente: Angelo Clavarino, Vincenzo Di Pietro, Isidoro Mele, Flavia Nardelli, Sergio Vigitello. Con 57 anni di patente: Francesco Mantero, Franco Sampaoli, Vincenzo Sassone, Antonio Sciutto. Con 58 anni di patente: Marion Meyer Busche, Francesco Percivale. Con 59 anni di patente Mario Silvio Balestracci, Salvatore Canonici , Giuseppe Cardinale, Francesco Coppo, Michele Giordano, Giuseppe Martucci, Giovanni Marcello Mattiuz, Maurizio Scajola, Salvatore Troiolo.

Con 60 anni di patente: Nicola Predasso, Vittorio Battista Semino. Con 61 anni di patente: Maria Ester Aghina, Mauro Becchi, Giovanni Campus, Pietro Gumina. Con 62 anni di patente: Giulio Acuti Carlevaro, Lenio Citernesi, Lodovico Patrone. Con 63 anni di patente: Pasquale Fiore, Renato Innocenti Livi. Con 64 anni di patente: Raffaele Dell’Aquila. Con 65 anni di patente: Franco Dodero, Carlo Garaventa, Ettore Spagliardi, Carlo Mario Storace, Antonino Villari. Con 66 anni di patente, Gabriella Bottino. Con 67 anni di patente, Franco Baracchini, Franca Canevello, Dino Imperiale, Antonio Claudio Puggioni. Con 69 anni di patente: Luigi Borreani.

Con 70 anni di patente: Bruno Congiu. Con 71 anni di patente: Claudio Bologna. Con 74 anni di patente: Angelo Medicina, Doviglio Moscone. Infine con ben 76 anni di patente è stato consegnato un riconoscimento a Luigi Musso.

Foto di Massimo Iosia

Domenica 31 marzo appuntamento con le auto storiche.

Organizzato dall’Automobile Club di Genova in collaborazione con ACI Storico e Veteran Car Club Ligure, è in programma, domenica 31 marzo, il raduno “Ruote nella Storia” che porterà i concorrenti da Genova a Torriglia.

Dopo la partenza dal Quartiere della Foce di Genova, davanti alla sede dell’Automobile Club, i partecipanti dovranno raggiungere: Genova – Doria, per celebrare la classica omonima corsa in salita prevalentemente dedicata al motociclismo le cui origini risalgano agli anni ‘20.

Questo il programma completo:

domenica 31 marzo dalle ore 8.30 alle 10 il perfezionamento delle iscrizioni presso la Sede dell’Automobile Club di Genova in Viale Brigate Partigiane. Alle 10.15 tutti i partecipanti dovranno partecipare al briefing, dove sarà illustrato il tracciato e comunicate le ultime informazioni. Alle 10.30 la carovana si metterà in movimento verso la periferia della Val Bisagno sino alla località Doria, (ai partecipanti sarà consegnata una cartina del tracciato da seguire). Lungo il percorso tra Genova-Doria e Creto saranno posti due controlli a timbro, dove i partecipanti dovranno obbligatoriamente fermarsi. Il raduno proseguirà poi sulla Sp 226 di Valle Scrivia da Montoggio sino a Laccio per poi avanzare lungo la statale 45 sino a Torriglia dove l’arrivo è previsto attorno alle ore 12. Dopo il pranzo, la manifestazione si terminerà alle ore 15.30.

 

Per informazioni è possibile inviare una mail a sede@acigenova.it

Genova: presentato a Orientamenti il concorso per le scuole “Speaker per un giorno”.

Al salone “Orientamenti” in corso a Genova è stato presentato il concorso regionale riservato alle scuole secondarie di secondo grado liguri denominato: “Speaker radiofonico per un giorno”.

L’iniziativa è stata promossa dalla Direzione regionale INAIL Liguria e dall’Automobile Club di Genova con il patrocinio dell’Ufficio scolastico regionale e di Regione Liguria e la collaborazione di Protezione Civile e Radio Babboleo.

Gli alunni che parteciperanno a questo concorso dovranno ideare un testo che possa essere trasformato in uno spot di venti secondi sui temi della sicurezza sul lavoro, stradale e ambientale, con particolare riferimento ai fenomeni di alluvione.

Il bando di concorso è disponibile sul portale dell’Ufficio scolastico regionale  (https://goo.gl/U3WrDo) dove potrà essere scaricata anche la scheda di adesione che ogni Istituto dovrà inviare entro il 21 dicembre prossimo. Gli studenti potranno realizzare i loro elaborati (singolarmente o in gruppi di massimo 5) entro il 31 marzo 2019 e inviarli alla mail  a: speakerperungiorno@gmail.com

Gli elaborati saranno valutati da una commissione e i tre testi vincitori (uno per ogni tema) saranno convertiti in Spot con la voce degli autori e trasmessi su Radio Babboleo. “Il progetto Speaker radiofonico per un giorno s’inserisce in un filone educativo che da tempo il Miur ha scelto, promosso e diffuso nelle scuole italiane”, rileva Ernesto Pellecchia, Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale. “Parlare di sicurezza e farlo con modalità innovative e coinvolgenti, più vicine al linguaggio giovanile, è davvero un modo efficace e adeguato di lavorare per il futuro, in grado di coinvolgere tutte le studentesse e tutti gli studenti della nostra regione”. “Promuovere la salute e la sicurezza tra i giovani, stimolandone l’interesse per i comportamenti corretti in tutti gli ambiti della vita quotidiana attraverso un’iniziativa che innova il tradizionale approccio alla didattica della sicurezza: questo il senso dell’iniziativa di prevenzione”, spiega la Direttrice INAIL Liguria Angela Razzino. “Educare alla sicurezza significa contrastare il numero ancora elevato d’incidenti stradali e sul lavoro supportando progetti di formazione dell’individuo nella fase di crescita per indurre cambiamenti nei comportamenti e nelle situazioni di rischio”. “Questo progetto – pongono l’accento, il presidente dell’Automobile Club di Genova Giovanni Battista Canevello e il Direttore Susanna Marotta – richiama alla consapevolezza dei rischi e quindi alle conoscenze, con conseguenti responsabilizzazioni di comportamenti che devono essere sempre correlati con le situazioni di rischio palesi e latenti.

 

Raduno auto storiche: Sulle strade del promontorio

Domenica scorsa, 14 ottobre, organizzato dall’Automobile Club di Genova in collaborazione con il Veteran Car Club Ligure, si è disputata la terza edizione del raduno, riservato alle auto storiche, “Sulle strade del promontorio” da Genova a Santa Margherita Ligure.

L’iniziativa ha visto al via cinquantotto equipaggi su importanti e belle vetture. Partiti davanti alla sede dell’Automobile Club di Genova, nel quartiere della Foce, gli equipaggi hanno, affrontato un percorso suggestivo che gli ha portati lungo la panoramica strada del Monte Fasce per proseguire toccando Uscio, Recco, Camogli, Ruta, San Lorenzo della Costa per arrivare alla località Punta Pedale lungo la strada provinciale 227 che collega Santa Margherita Ligure a Portofino dove il raduno è terminato.

Genova auto storiche: Sulle strade del Promontorio

Domenica 14 ottobre, organizzato dall’Automobile Club di Genova in collaborazione con il Veteran Car Club Ligure, è in programma la terza edizione del raduno riservato alle auto storiche “Sulle strade del promontorio” da Genova a Santa Margherita Ligure.

 I partecipanti, su vetture che devono essere state costruite prima del 1988 o di particolare interesse storico, si raduneranno alle ore 9 davanti alla sede dell’ACI genovese in Viale Brigate Partigiane per le verifiche preliminari. Alle ore 10.30 sarà data la partenza per il percorso turistiche che porterà gli iscritti sulle strade del levante genovese sino alla località Punta Pedale lungo la strada provinciale 227 che collega Santa Margherita Ligure a Portofino con arrivo attorno alle ore 12.

 

La manifestazione si terminerà alle ore 15,30.

Ponte Morandi: la posizione dell’Automobile Club di Genova

La Commissione Mobilità e Traffico dell’Automobile Club di Genova, ad un mese dal tragico crollo del Ponte Morandi, si è riunita per mettere a fuoco idee e proposte per soluzioni alternative al viadotto della Valpolcevera, in particolare in questo momento critico per la città.

“Ci sembra doveroso evidenziare la reazione seria, propositiva e unanime dei genovesi: sia gli Enti che i cittadini”, nota il Presidente G.B. Canevello. “Un particolare ringraziamento va rivolto ai Vigili del Fuoco, a tutte le Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile e a tutti i volontari che si sono prodigati con immediatezza ad affrontare una situazione tanto tragica. Le responsabilità certamente ci sono a diversi livelli ed è giunto  il tempo che si avvii un processo di valutazione e di successivo intervento di ripristino ai massimi livelli di sicurezza perché milioni di automobilisti percorrono quotidianamente la rete viaria urbana, extraurbana ed autostradale garantendo lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese”.

Maurizio Scajola, Presidente della Commissione, composta dai rappresentanti di Comune di Genova, Camera di Commercio, Autorità di sistema  del mar Ligure Occidentale, Amt, Aiit e Università di Genova, espone le priorità condivise nell’ultimo incontro. “Assoluta priorità va agli interventi per ripristinare  e facilitare la mobilità portuale. Il Porto è la maggior risorsa economica delle città e della Liguria e in questa ottica bisogna facilitare la movimentazione dei mezzi pesanti. Condividiamo il fatto che il nuovo ponte debba essere bello e soprattutto sia ricostruito al più presto. In questa fase riteniamo giusto che la mobilità privata non debba essere facilitata. Riteniamo inutile l’autostrada gratuita mentre è giusto che ci siano autobus gratuiti con particolare riferimento alla Valpolcevera così come corsie riservate a mezzi pubblici e di soccorso”.

Anche recentemente la Commissione Mobilità e Traffico dell’Automobile Club Genova ha presentato uno studio concreto di fattibilità sulla realizzazione di una rete tramviaria cittadina.

Norme di buon senso, in un momento così difficile. Ma anche capacità di guardare in prospettiva per dotare Genova e la Liguria di opere infrastrutturali all’altezza. “La “Gronda” Voltri-Rivarolo è urgente e non può essere ulteriormente ostacolata”, spiega Maurizio Scajola, Presidente della Commissione Mobilità e Traffico dell’Automobile Club di Genova. “Siamo stati fermi per troppo tempo. Oltre alla gronda occorrono due essenziali nuovi investimenti: la costruzione dell’autostrada Albenga-Carcare-Predosa che solleverebbe l’attuale tratta dell’autostrada da Albenga a Genova dal traffico pesante e leggero che dall’ovest Europa (Portogallo–Spagna–Sud Francia) vuole raggiungere il Piemonte collegandosi a Carcare con la Savona-Torino e la Lombardia collegandosi a Predosa con la Voltri-Gravellona. Ne trarrebbe grande vantaggio l’attività turistica oggi penalizzata da un flusso di veicoli (nei giorni d’estate e sempre nei week-end) che dal Nord del nostro Paese raggiungono la Riviera e viceversa. Con il vantaggio anche per i mezzi pesanti costretti nei giorni feriali  a continui stop and go. E poi il raddoppio della ferrovia a Ponente, da Andora a Finale. L’investimento consentirebbe di trasferire una parte importante del traffico merci dalla strada alla ferrovia per il tratto da Ventimiglia a Genova. Utilizzando vagoni a pianale basso disposti come un nastro sul quale gli autotreni scorrono fino a riempirlo e arrivati a destinazione, staccata la motrice, scendono facilmente. Queste opere sono necessarie per la crescita della nostra economia e sono urgenti. Non una, tutte! Il ponte era bello, ne faremo uno migliore, ma bisogna fare presto”.

Blog su WordPress.com.

Su ↑