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Gino Bruni

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Autostoriche

XVII edizione del Circuito delle Valli Piacentine.

Sono ottantadue gli equipaggi gli iscritti alla XVII edizione del Circuito delle Valli Piacentine, manifestazione di regolarità classica per auto storiche, penultima tappa del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche Cireas 2020 e tappa del Trofeo Nazionale Regolarità Auto Storiche, a calendario ACI Sport.

La competizione, organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Bobbio Autosport”, si disputerà in questo fine settimana sulle strade del Piacentino in val di Trebbia.

Il decreto del Governo del 3 novembre conferma, infatti, l’effettuazione delle manifestazioni iscritte a calendario ACI Sport che dovranno seguire rigidamente le indicazioni del Protocollo Medico Sportivo.

Il programma del XVII Circuito delle Valli Piacentine prevede per sabato pomeriggio l’espletamento delle verifiche sportive e tecniche, e domenica 8 novembre la gara.

La partenza da Bobbio della prima vettura è prevista alle ore 9,30 dalla pedana posta in piazza XXV aprile. Le auto partiranno in ordine cronologico per età d’immatricolazione. Dopo la pausa pranzo alle ore 14,15, i concorrenti ripartiranno per la Salita della Bobbio – Penice.

L’arrivo finale in piazza a Bobbio è previsto per la prima vettura alle ore 15.

La gara vera e propria si snoda su un percorso di 166 Km, che impegnerà gli equipaggi in 64 prove cronometrate distribuite sul tracciato, a queste poi vanno aggiunte anche due prove di media oraria.

Tra gli equipaggi in gara ci saranno anche tre vetture con lo stemma della Scuderia del Grifone.

Con il numero 28 sulle portiere ci sarà la Renault 5 Alpine del 1981 di Barbara Zazzeri affiancata da Cristiano Androvandi. Con il numero successivo Alessandro Alderighi con Stefania Lo Presti saranno al via con una Fiat 1100/103 del 1954.  A chiudere la terna del Team genovese Marco Varosio con Marianna Cagliari su Lancia Beta Montecarlo, immatricolata nel 1980.

Infine il genovese Enrico Scotto affiancato da Fabrizio Mazzoni affronteranno la competizione con la Lancia Aprilia 1a Serie Lusso costruita nel 1939.

Novità per i Veicoli Storici

I documenti cartacei di circolazione e di proprietà dei veicoli storici con almeno 30 anni di età potranno essere conservati anche dopo l’adozione ( dal 1° giugno 2020) del “Documento Unico” per i trasferimenti di proprietà, anche nel caso i veicoli in questione non risultino associati o iscritti ad alcun Club o Registro: è questo il risultato dell’importante incontro tenutosi ieri tra la Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ACI.

Da lunedì 1° giugno, quindi – quando entrerà in vigore il “Documento Unico” per trasferimenti di proprietà, reimmatricolazioni e aggiornamenti, comportando il rilascio di nuovo documento di circolazione – i documenti cartacei di circolazione e di proprietà dei veicoli storici con almeno 30 anni di età non verranno distrutti ma potranno essere conservati nella loro forma originale, senza tagli né segni di annullamento.

Per i veicoli “che siano stati costruiti o immatricolati per la prima volta almeno trenta anni fa – si legge, infatti, nella Circolare – tutte le operazioni gestite con le nuove procedure, che danno luogo all’emissione del Documento Unico (es., trasferimenti di proprietà, reimmatricolazioni, aggiornamenti con rilascio di nuovo documento di circolazione), devono essere gestite secondo le seguenti modalità:

– nel fascicolo digitale deve essere acquisita l’immagine pdf del documento di circolazione originale, al quale non va praticato il taglio dell’angolo superiore destro;

– il documento originale è restituito al nuovo proprietario senza apposizione di alcun segno (timbro, tagliando autoadesivo o altro) di annullamento.

– analogamente è restituito, con le stesse modalità, il foglio complementare dopo averlo scansionato e acquisito nel fascicolo senza taglio dell’angolo superiore destro.”

“Da grande appassionato di veicoli storici, oltre che da Presidente dell’Automobile Club d’Italia e ACI Storico – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani – desidero esprimere particolare soddisfazione per la grande attenzione manifestata dai vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Motorizzazione nei confronti delle esigenze degli appassionati di veicoli storici, nonostante le particolari difficoltà del momento che il Paese sta attraversando e le priorità che questa emergenza comporta”.

“Sono, inoltre, convinto – ha concluso il Presidente dell’ACI – che questa intensa e fruttuosa cooperazione tra la Motorizzazione e l’ACI – che sta portando alla nascita del nuovo sistema di gestione delle pratiche amministrative in campo automobilistico – rappresenti un piccolo ma importante segnale di cosa le Pubbliche Amministrazioni sono in grado di fare quando collaborano tra loro nell’interesse della collettività”.

ACI esprime, infine, particolare soddisfazione per il fatto che sia stata accolta una delle proposte di tutela dei veicoli storici lanciate in occasione dell’Heritage Day, svoltosi presso la sede centrale del Club a Roma il 13 giugno del 2018, quando – insieme alla richiesta di conservare i documenti originali dei veicoli storici – l’ACI propose, tra l’altro, di conservare o di riprodurre la targa originale e di innovare il sistema di revisione dei veicoli storici. Da allora, l’ACI non ha mai smesso – né smetterà – di porre questi temi all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nell’interesse di tutti gli appassionati, indipendentemente dall’associazione ad un Club o dall’iscrizione ad un Registro.

Un primo, significativo, passo che lascia ben sperare nell’inizio di un percorso di intesa con la Motorizzazione per la soluzione dei problemi del motorismo storico.

Auto storiche: i dieci anni di Terre di Canossa

Lavori in corso in attesa della decima edizione del Terre di Canossa in programma dal 16 al 19 aprile 2020.

Una gara di regolarità classica internazionale, con prove a cronometro e di media, lungo un percorso di circa 650 km per vetture storiche costruite dal 1919 al 1976, con una classifica speciale dedicata alle auto anteguerra, la “Pre-War Cup”.

La gara partirà da Salsomaggiore Terme con la serata di gala nel Castello di Tabiano, costruito dalla famiglia Pallavicino nel X Secolo.
Venerdì la carovana di auto storiche toccherà le Cinque Terre e il meraviglioso borgo marinaro di Lerici, fino a terminare la giornata a Forte dei Marmi.
Il Sabato i partecipanti si dirigeranno verso il Circuito del Montenero, che ospitò il GranPremio d’Italia nel 1937.
Domenica l’arrivo a Quattro Castella presso il Castello di Bianello, dove il 28 Febbraio del 1077 l’Imperatore Enrico IV incontrò Papa Gregorio VII per chiedere il suo perdono.

La manifestazione si terminerà con il beach party a Forte dei Marmi.

Questo il programma

Giovedì 16 Aprile: Salsomaggiore Terme – Accredito e Verifiche sportive e tecniche;

Castello di Tabiano – Briefing Piloti (obbligatorio)

Venerdì 17 Aprile: Salsomaggiore Terme – Presentazione delle vetture al pubblico

Partenza della prima tappa in direzione Cinque Terre, Lerici e Forte dei Marmi

Arrivo di tappa: Forte dei Marmi

Sabato 18 Aprile: Forte dei Marmi

Partenza della seconda tappa verso Lucca, Livorno e il circuito del Montenero

Forte dei Marmi – Arrivo di tappa

Domenica 19 Aprile

Forte dei Marmi

Partenza della terza tappa verso Reggio Emilia, attraverso le Alpi Apuane.

Reggio Emilia: Arrivo finale a Quattro Castella e Trofeo Tricolore

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