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Gino Bruni

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Benzina

Benzina e gasolio auto: -8,7% i consumi in settembre

In settembre accusano un calo consistente i consumi di benzina (-9,8%) e di gasolio per autotrazione (-8,4%). Complessivamente considerati i due carburanti fanno registrare una diminuzione dei loro consumi dell’8,7%. Questo risultato ha fatto si che vi sia stata una diminuzione della spesa alla pompa per gli italiani di 186 milioni di euro  (-4,1%) ma anche un minor introito per l’Erario di 224 milioni di euro (-7,5%) nonostante si sia registrato nel mese un aumento dei prezzi alla pompa sia per la benzina (+4,61%) che per il gasolio (+5,31%). Queste analisi scaturiscono dall’elaborazione mensile che il Centro Studi Promotor compie sui dati diffusi dal Ministero dello Sviluppo Economico. Anche nei primi nove mesi dell’anno si registra una diminuzione del 4,2% nei consumi di benzina e dello 0,8% in quelli di gasolio per autotrazione con una diminuzione complessiva dei due carburanti dell’1,7%.

Nel periodo gennaio-settembre crescono però la spesa (+6,3%), le imposte (+0,3%) e la componente   industriale (+18,6%).

 

Fonte: elaborazioni Centro Studi Promotor su dati del Ministero dello Sviluppo Economico

Benzina e gasolio auto: da gennaio a settembre spesi 39,9 miliardi

Con un incremento di 2,350 miliardi sui primi nove mesi del 2016

Nei primi nove mesi del 2017 gli italiani hanno consumato meno benzina e gasolio auto, ma hanno speso 2,350 miliardi in più per acquistarli. Da gennaio a settembre 2017 infatti i consumi di benzina e gasolio auto in Italia sono calati dell’1,7%. La spesa relativa è invece passata da 37,583 miliardi del gennaio-settembre 2016 a 39,933 miliardi dello stesso periodo di quest’anno con un incremento del 6,3%, cioè, come si è detto, di 2,350 miliardi. Questo aumento è dovuto all’andamento dei prezzi alla pompa. Nel periodo considerato il prezzo medio ponderato della benzina è passato da 1,431 euro al litro del 2016 a 1,525 euro del 2017. L’incremento è del 6,57%. Per il gasolio il prezzo medio ponderato alla pompa è invece passato da 1,265 euro a 1,377 con un incremento dell’8,85%. Questi dati risultano da un’elaborazione condotta dal Centro Studi Promotor su informazioni ufficiali pubblicate dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Della maggior spesa per benzina e gasolio auto nel periodo considerato ha tratto vantaggio soprattutto la componente industriale, cioè la quota degli incassi alla pompa che va alla produzione e alla distribuzione. Questa componente è passata da 12,236 miliardi del gennaio-settembre 2016 a 14,512 miliardi dello stesso periodo del 2017 con un incremento di 2,276 miliardi (+18,6%). Decisamente più importante in valore assoluto è invece la parte dell’incasso alla pompa che va all’Erario, cioè la componente fiscale che nei primi nove mesi del 2017 è stata di 25,421 miliardi con una crescita sullo stesso periodo del 2016 contenuta nello 0,3%.

Tornando alla spesa delle famiglie e delle imprese, secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, le prospettive per i prossimi mesi sono abbastanza positive perché non ci sono elementi di preoccupazione sull’andamento dei prezzi dei carburanti a breve.

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