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Gino Bruni

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Secondo Carglass gli automobilisti italiani conoscono poco gli ADAS.

Oltre il 60% degli affiliati Carglass® giudica scarsa la conoscenza degli ADAS ( i sistemi elettronici di assistenza alla guida ) da parte dei propri clienti e quasi il 90% ritiene insufficiente la consapevolezza degli stessi in materia di ricalibratura.

Sono due tra i dati più significativi scaturiti da un’indagine interna che il leader della riparazione e della sostituzione dei cristalli per auto, dal 2017 attivo anche nel mercato della carrozzeria, ha sottoposto ai 268 affiliati del network.

Se da un lato, infatti, continua la crescita importante degli interventi di ricalibratura ADAS (nel 2019 Carglass® ha registrato un significativo +40%* rispetto al 2018 che va a sommarsi ad un +85% 2018 su 2017), dall’altro la consapevolezza generale che gli automobilisti italiani hanno oggi di questi strumenti e dell’importanza della loro manutenzione per la sicurezza è ancora molto bassa.

Un quadro di conoscenza lato motoristico non proprio esaltante che va ad inserirsi, invece, in uno scenario automotive che prevede un parco circolante sempre più “assistito”: nel 2016 la percentuale di auto del parco circolante dotate di ADAS era leggermente inferiore al 5% mentre nel 2024, secondo gli OEM, la percentuale salirà al 60%.  Una consapevolezza che però è destinata a crescere grazie anche alla proposta dell’Unione Europea secondo la quale alcuni dei sistemi elettronici di assistenza alla guida diventeranno obbligatori a partire dal 2022. Tutte le auto di nuova immatricolazione, infatti, dovranno avere di serie dispositivi come la frenata automatica di emergenza e il mantenimento della corsia. L’intesa raggiunta a Bruxelles, finalizzata ad aumentare la sicurezza alla guida, è stata accolta con grande favore anche dall’82% di carrozzieri e dei tecnici affiliati Carglass, secondo i quali, grazie all’introduzione di serie di questi dispositivi sarà possibile ridurre notevolmente gli incidenti stradali.

Occorre, dunque, investire in tecnologia e formazione per effettuare la corretta diagnosi ed eventualmente per eseguire un perfetto controllo dei sensori e telecamere collegati agli ADAS: lo testimonia anche il 98% della platea degli affiliati Carglass che ritiene cruciale l’aspetto education sia per il proprio lavoro quotidiano sia per essere in grado di far comprendere all’automobilista l’importanza di una perfetta ricalibratura per la sua sicurezza.

Immatricolazioni Auto: crescono Ibride ed Elettriche

In un mercato che a febbraio ha registrato un trend generale negativo, continua invece l’incremento relativo alle vetture ad alimentazione alternativa, la cui domanda in Europa cresce in maniera abbastanza sostenuta. Ma come incide questo orientamento sul mondo dell’autoriparazione e, in particolare, come cambia l’intervento di riparazione dei cristalli e della carrozzeria?

In Italia, nel mese di febbraio, sono state immatricolate circa 2.500 auto elettriche con una quota di mercato che si attesta intorno all’ 1,5% del totale delle immatricolazioni, +900% rispetto alle 253 unità vendute a febbraio dello scorso anno. Una crescita che riguarda anche le ibride plug-in: 1.219 vetture immatricolate a febbraio (erano 269 nello stesso periodo del 2019) con una quota di mercato praticamente raddoppiata (si è passati dal 5,2% di un anno fa all’11% del 2020)*.

Le auto ibride ed elettriche, a causa dell’alta tensione che le alimenta, richiedono una gestione estremamente cauta per la sicurezza degli automobilisti e degli addetti ai lavori che intervengono per varie ragioni su questi veicoli: dal carro attrezzi e dai vigili del fuoco che agiscono in caso di guasto, incidente o emergenza e a chi lavora nelle officine specializzate e nelle carrozzerie per il loro ripristino. Oltre a conoscenze tecniche sempre più ampie e approfondite, per poter operare in sicurezza occorrono certificazioni specifiche. Inoltre, la riparazione a regola d’arte e la garanzia sull’intervento (Carglass® offre addirittura una garanzia a vita) diventano sempre più importanti.

Sugli interventi che riguardano i vetri auto, il lavoro del tecnico specializzato non cambia molto rispetto al tipo di alimentazione della vettura. Trattandosi, però, di auto di ultima generazione diventa fondamentale una corretta ricalibratura delle telecamere e dei sensori collegati agli ADAS, i sistemi avanzati di assistenza alla guida. Questi modelli di auto, infatti, richiedono vetri sempre più intelligenti e sofisticati proprio per la presenza di questi dispositivi automatici che supportano il conducente del veicolo durante la guida. Carglass® è stata la prima azienda del settore a dotarsi della tecnologia e della formazione di ricalibratura delle telecamere in tutti i suoi Centri di Assistenza.

Nella carrozzeria, naturalmente, l’intervento di riparazione varia a seconda della parte danneggiata. In generale, considerata l’elevata pericolosità dovuta all’alta tensione, per poter operare su auto ibride ed elettriche è indispensabile avere contezza della situazione e poter contare su tecnici dotati delle specifiche certificazioni, senza le quali non è neanche possibile accogliere in officina un carro attrezzi che trasporti queste tipologie di auto.

Il D.Lgs. 81/08, infatti, stabilisce che per svolgere lavori elettrici occorra un personale qualificato e informato sui pericoli derivanti dal rischio elettrico, in possesso di tutti i requisiti per svolgere mansioni sotto tensione. La normativa CEI 11-27, di concerto con quanto indicato dal testo unico della sicurezza, ha stabilito tre qualifiche a seconda del grado di competenza:

PEI: è la persona idonea a svolgere ogni tipo di lavoro elettrico, compresi quelli sotto tensione. In officina, ad esempio, è l’unico tecnico che può maneggiare le batterie, sostituendone anche le celle.

PES: è la persona esperta e responsabile dei lavori elettrici, dotata di conoscenze tecnico-teoriche, in grado di analizzare e valutare i rischi derivanti dall’elettricità ed eseguire lavori fuori tensione e in prossimità. Può supervisionare e delegare ma non intervenire sugli impianti elettrici. Il PES è l’unico tecnico che, attraverso un corso specifico, può diventare PEI. È una figura determinante in officina poiché senza la presenza di almeno un PES non è possibile accettare auto elettriche e/o ibride qualunque sia l’intervento da svolgere.

PAV: è la persona avvertita su come evitare i pericoli derivanti dai rischi elettrici. In qualità di persona messa a conoscenza dei rischi elettrici, può svolgere lavori fuori tensione e in prossimità di tensione, a patto che venga istruita, assistita o supervisionata da una PES. In officina è il meccanico a cui il PEI delega alcuni interventi, una volta accertatosi che non vi sia alta tensione.

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