Cerca

Gino Bruni

Il mio blog

Tag

Euro Ncap

Ultimi Crash test Euro NCAP

5 Stelle per Audi, Isuzu, Kia, Land Rover e SEAT

La terza sessione di test, con il nuovo protocollo Euro NCAP 2020, ha valutato sette modelli assegnando 5 stelle a: Audi A3, Isuzu D-MAX, Kia Sorento, Land Rover Defender e Seat Leon. 4 stelle per Honda e, 3 alla Hyundai i10.

L’Audi A3, con motorizzazioni tradizionali, benzina e gasolio, ha ottenuto 5 stelle. Buone performance in tutte le prove. Ricca la dotazione di serie dei sistemi di assistenza alla guida, compreso quello di monitoraggio del conducente. Le poche criticità riscontrate sono la marginale protezione del collo e del bacino del bambino, del torace e della tibia del conducente in caso di urto frontale.

Quattro le stelle per la “piccola” elettrica Honda e, nonostante i massimi punteggi nei test di urto laterali contro barriera e palo, le valutazioni sono state penalizzate per la debole protezione del femore del conducente nell’urto frontale con barriera deformabile. Eccessiva, poi, l’escursione del conducente verso il lato del passeggero, in caso di scontro laterale, con elevata probabilità di urto tra le teste dei passeggeri. Buona la dotazione di serie dei sistemi di assistenza alla guida.

La Hyundai i10, con alimentazione a benzina, si è fermata a 3 stelle, penalizzata dal basso peso del veicolo che rientra nella classe city car o supermini. Scarsa la protezione del bacino del conducente nelle prove di urto frontale, a causa della non buona ritenuta delle cinture di sicurezza. Deboli la protezione della testa e del torace del conducente in caso di urto frontale e del torace del bambino sul sedile posteriore in caso di urto laterale. Buona la dotazione dei sistemi di assistenza alla guida. Presente un sistema e-call di seconda generazione.

Il combinato Isuzu D-MAX è stato valutato dall’Australasian NCAP (ANCAP) all’inizio di quest’anno, alcuni test sono stati ripetuti da Euro NCAP per garantire che la valutazione 5 stelle fosse valida anche per il mercato europeo. Buona la protezione degli occupanti a bordo, alcune criticità nella prova di urto frontale con marginale protezione del torace del conducente e del passeggero posteriore. Massimo punteggio nella protezione dei bambini in caso di urto laterale. Piccole defaillance dal sistema di frenatura automatico in alcuni test degli utenti vulnerabili. Buone dotazioni e prestazioni dei sistemi di assistenza alla guida.

L’ibrida a benzina Kia Sorento ha ottenuto il massimo punteggio di questa serie di test, nella categoria sicurezza attiva. Ottima la protezione dei bambini nello scontro laterale contro barriera. Completa e molto performante la dotazione di serie dei sistemi di assistenza alla guida che comprende anche il monitoraggio dello stato del conducente. Alcune criticità nelle prove di scontro frontale per la debole protezione di torace e femore del conducente, marginale quella del collo del bambino sul sedile posteriore.

Anche Land Rover Defender, sia in versione a benzina che gasolio, ha raggiunto le 5 stelle. Punteggio massimo nella prova di scontro laterale contro il palo e in quelle della protezione dei bambini. Il veicolo è stato leggermente penalizzato a causa dell’elevata massa e della conformazione massiccia della parte anteriore. Completa la dotazione di serie degli ADAS.

La Seat Leon, nelle diverse alimentazioni benzina, gasolio e ibrida, modello e-hybrid, è stata la regina di questa serie di test Euro NCAP con valutazione complessiva di 5 stelle e punteggi più elevati per la sicurezza passiva di adulti e bambini e la protezione degli utenti vulnerabili. In particolare ha ottenuto il massimo punteggio per la protezione dei bambini a bordo nello scontro laterale. Unica criticità la marginale protezione del torace del conducente nello scontro frontale contro barriera.

“Questa serie di test mettono in evidenza che la disomogeneità del parco veicolare (in termini di masse e dimensioni), penalizza i veicoli piccoli e di minor peso – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – ma i sistemi di assistenza alla guida possono aiutare a compensare questi handicap, si tratta di un’ulteriore sfida per i costruttori di auto”.

Anche in questa sessione di test sono state valutate tre nuove versioni di modelli già “testati” da Euro NCAP.

La Peugeot e-208, variante completamente elettrica della Peugeot 208, e la Renault Captur E-Tech, variante ibrida della Captur, entrambe testate nel 2019, confermano le 5 stelle ottenute con il protocollo Euro NCAP 2019.

La Peugeot 3008 Hybrid, variante ibrida della Peugeot 3008 testata nel 2016, conferma invece le 5 stelle ottenute, però, con protocollo Euro NCAP 2016.

Le Auto più “Verdi” secondo “Green Ncap”

Sono 24 le vetture oggetto della quarta serie di test Green NCAP: 10 con motore a benzina (8 convenzionali e 2 ibride), 10 diesel, 2 alimentate a gas metano (CNG) e 2 completamente elettriche (BEV).

ELETTRICHE

Le due auto elettriche (Renault Zoe e Hyundai Kona), risultano le migliori in assoluto. Entrambe ottengono il massimo punteggio (5 stelle), e l’eccellenza nei 3 giudizi tecnici. Bassi e simili i consumi energetici (circa 24 kWh per 100 km percorsi), ma mentre la Zoe consente una reale autonomia di 231 km, la Kona si ferma a 200.

IBRIDE

Le due vetture ibride a benzina, Toyota CH-R (3,5 stelle) e Honda CR-V (2,5), hanno dimostrato che la tecnologia ibrida può ridurre, significativamente, i gas serra. La Toyota si è distinta per una maggiore efficienza. Entrambi i modelli non sono dotati di filtro antiparticolato, pertanto, durante il regime di marcia con alimentazione convenzionale a benzina, i risultati risultano penalizzati.

DIESEL

I veicoli ad alimentazione diesel, (euro 6d), dotati di sistemi di post-trattamento avanzati, hanno evidenziato minori emissioni inquinanti rispetto a quelli a benzina e metano. Le due Mercedes-Benz C 220d e V 250d ottengono il punteggio migliore – dopo i veicoli elettrici – nel Clean Air Index. Il risultato dimostra che un buon design e un post-trattamento efficace, possono rendere i motori diesel rispettosi dell’ambiente.

I due SUV diesel, Dacia Duster (2,5 stelle), e Jeep Renegade (2), falliscono, invece, la prova del Greenhouse Gas, mostrando elevate emissioni di CO2.

Tra i modelli ‘business class’, la Mercedes-Benz C 220d ottiene 3 stelle per il miglior controllo delle emissioni, mentre BMW 320d e Volkswagen Passat si fermano a 2,5 stelle. In particolare, la Passat è risultata penalizzata a causa dei frequenti cicli di rigenerazione dei filtri antiparticolato, con conseguenti elevate emissioni nocive.

BENZINA

Tre stelle per le supermini a benzina (Volkswagen Polo, Peugeot 208 e Renault Clio). La Polo registra il miglior controllo delle emissioni, mentre la Clio la migliore efficienza energetica.

Non buoni, invece, i risultati della Suzuki Vitara (2,5 stelle), penalizzata dalle emissioni nocive. La Casa giapponese, però, ha già immesso sul mercato un motore aggiornato con tecnologia mild-hybrid.

METANO

Le due autovetture a metano, Audi A4 g-tron (2 stelle) e SEAT Ibiza (3 stelle), sono risultate penalizzate dalle modeste prestazioni dei filtri antiparticolato.

Nella categoria dei Van furgonati, penalizzati nei giudizi dalla massa, dall’aerodinamica e dai consumi elevati, l’Opel Zafira Life, la Mercedes Classe V e la Volkswagen T6 ottengono tutti 1,5 stelle.

I test hanno anche dimostrato anche l’importanza del peso del veicolo e dell’aerodinamica. L’indice medio di efficienza energetica delle “piccole” (supermini e city car), è risultato buono: 6,4, molto inferiore quella dei più “pesanti” Van furgonati: 1,2 e 1,3.

Crash test EURO NCAP ottobre 2020

Dopo Maggiolino e Golf ecco l’ID.3, modello che inaugura la terza generazione di auto della Volkswagen. Completamente elettrico, è la prima autovettura della famiglia ID – acronimo di “Design Intelligente e tecnologie visionarie”.

ID.3 supera i test previsti dal nuovo protocollo Euro NCAP 2020 con buoni risultati – 5 stelle – in tutte le aree di valutazione. Struttura robusta, tecnologia innovativa dei sistemi di ritenuta e sensoristica sofisticata, che assiste il conducente alla guida, garantiscono un’eccellente protezione degli occupanti dell’auto e degli altri utenti della strada.

Nel campo della sicurezza attiva si segnalano l’AEB di serie, il sistema “Multi-Collision-Brake”, che previene ulteriori urti dopo la prima collisione, e l’e-Call.

Le uniche criticità riscontrate riguardano la protezione marginale del torace del conducente negli impatti frontale/laterale contro il palo e alcuni scenari relativi alla protezione dei pedoni.

“Il nuovo modello della Casa tedesca rappresenta – con la realizzazione di veicoli sempre più rispettosi dell’ambiente – un percorso da seguire per i costruttori di auto, ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia.

ACI ed Euro NCAP vigileranno, però, affinché la sostenibilità ambientale e la salvaguardia del pianeta non vadano a scapito della sicurezza delle persone che si spostano. Siamo lieti che la Volkswagen abbia centrato questo obiettivo perché, in questo campo, non ci possono essere compromessi”.

Sempre in questa sessione di test è stata valutata la nuova versione ibrida plug-in della Toyota RAV4, estendendo anche a questo modello la valutazione 5 stelle ottenuta con il protocollo 2019.

EURO NCAP: 5 Stelle per la Toyota Yaris

Esordio per il nuovo protocollo Euro NCAP 2020, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia. Punteggio massimo di 5 stelle per la Toyota Yaris che supera, brillantemente, i rinnovati test.

Alla base del nuovo protocollo Euro NCAP 2020 – che, da quest’anno, impone limiti più severi – un nuovo test di urto frontale contro barriera mobile, una differente ripartizione tra i ‘pesi’ delle diverse prove, con maggior rilevanza dei sistemi di sicurezza attiva e nuovi scenari di test per i sistemi ADAS.

Il primo modello testato con questi nuovi protocolli – la Toyota Yaris – ottiene il massimo risultato.

Buoni i punteggi in tutte le prove effettuate, pochissime le criticità: marginali la protezione del torace del conducente e dei femori di conducente e passeggero, penalizzati i punteggi a causa della struttura, potenzialmente dannosa, del cruscotto.

In una prova relativa allo scontro laterale, valutata marginale l’escursione del manichino verso il lato opposto, anche se la Yaris è dotata di airbag centrali per la protezione dell’interazione dei passeggeri negli impatti laterali.

Punteggio massimo per la protezione dei bambini a bordo nel caso di impatto laterale, qualche criticità solo nelle istruzioni di montaggio per alcuni loro sistemi di ritenuta.

Buona la protezione del pedone in caso di investimento, ad eccezione dell’impatto della testa con alcune aree in corrispondenza dei montanti del parabrezza.

Il freno automatico di emergenza, Autonomous Emergency Braking – AEB, di serie sulla Yaris, ha mostrato un buon funzionamento, adeguata la protezione in tutte le prove effettuate con impatti evitati o mitigati sia per la protezione nei confronti degli utenti vulnerabili, (pedoni e ciclisti), che nelle interrelazione con gli altri veicoli.

Buona, nel complesso, sia la dotazione di ADAS che il funzionamento, da evidenziare la presenza di una telecamera che monitora lo stato di attenzione del conducente.

“Anche in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando e anche se Euro NCAP alza l’asticella e rende più severi i test, i costruttori dimostrano di investire in sicurezza – ha dichiarato il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani. Benché la Yaris rientri nella categoria delle utilitarie, ha dimostrato ottimi livelli di protezione attiva e passiva, questa è la strada che occorre continuare a seguire”.

Sempre in questa sessione di prove, con l’ausilio di due test aggiuntivi, la versione ibrida Renault CLIO E-TECH, (valutazione 5 stelle), si aggiunge alla tabella delle varianti della CLIO V testata lo scorso anno (protocollo Euro NCAP 2019). Analogamente per l’Audi e-tron Sportback, (5 stelle con il protocollo 2019), la versione Sportback verrà aggiunta alla tabella delle varianti dell’Audi e-tron.

Euro Ncap lancia “Euro Rescue”: in italiano solo nel 2022.

Euro NCAP migliora la sicurezza “terziaria” mettendo a disposizione dei soccorritori europei, gratuitamente, uno strumento potente e di facile utilizzo

Oggi la sicurezza delle auto non è solo quella dedicata alla protezione degli occupanti grazie ai nuovi sistemi di assistenza alla guida, ma comprende anche gli interventi post-incidente.

I veicoli sono diventati maggiormente complessi, realizzati con materiali più resistenti e molte componenti elettroniche, come le batterie dei motori ibridi o completamente elettrici. In caso di sinistro, all’arrivo dei primi soccorsi, è importante avere a disposizione le ‘giuste’ informazioni per agire in maniera corretta. Un intervento rapido – entro la cosiddetta “golden hour” – infatti, spesso può contribuire a salvare delle vite e ridurre le conseguenze dell’incidente.

I soccorritori, per essere in grado di assistere in sicurezza gli occupanti dei veicoli coinvolti, devono disporre di informazioni di facile e immediata consultazione, quelle contenute nelle “Rescue Scheets” o fogli di salvataggio messi a disposizione dai costruttori.

Le Rescue Sheets riepilogano, in modo standardizzato, le informazioni riguardanti la posizione di componenti potenzialmente pericolosi quali airbag, pretensionatori, serbatoio carburante, cavi elettrici o batterie ad alta tensione, che potrebbero rappresentare un rischio sia per gli occupanti rimasti intrappolati nel mezzo che per gli stessi soccorritori. Per i veicoli ibridi o elettrici le informazioni sono più dettagliate.

Euro NCAP, insieme all’Associazione Internazionale dei Vigili del Fuoco e del Salvataggio, (The International Association of Fire & Rescue Services – CTIF), ha raccolto tutte le Rescue Scheets disponibili nel nuovo applicativo “Euro Rescue”.

L’app – scaricabile gratuitamente sia nella versione Android che iOS – può essere utilizzata sia online che offline e consente ai soccorritori di accedere alle informazioni anche quando la copertura della rete nel luogo dell’incidente è scarsa o assente.

Euro NCAP quest’anno verificherà la rispondenza alle norme ISO del contenuto delle Rescue Scheets fornite dai costruttori nella valutazione delle auto nuove. Per i veicoli più “vecchi” le Rescue Sheets non sono sempre conformi alle norme ISO o fruibili in più lingue.

Oggi questi strumenti sono disponibili in inglese, francese, tedesco e spagnolo: dal 2022 si aggiungeranno tutte le altre lingue europee compreso l’italiano.

L’app è utilizzabile anche in Australia, grazie alla collaborazione tra Euro NCAP e l’equivalente organizzazione Australasian New Car Assessment Program, (ANCAP SAFETY).

“L’applicativo Euro Rescue rappresenta una pietra miliare nella collaborazione di Euro NCAP con l’industria automobilistica e le organizzazioni per il primo soccorso – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Per la prima volta le “schede di salvataggio” verificate e conformi alla norma ISO, saranno liberamente e facilmente accessibili da un unico data-base. E’ la prima volta che la sicurezza “terziaria” viene presa in considerazione nelle valutazioni Euro NCAP, si tratta di un ulteriore passo avanti per un obiettivo comune di zero morti sulle strade”.

Euro NCAP 2020: tutte le novità

Migliore protezione degli occupanti, protezione post-incidente e promozione di nuovi sistemi di assistenza alla guida: sono queste le principali novità introdotte nei test 2020 di Euro NCAP, il Consorzio europeo – di cui ACI è uno dei soci – che organizza crash test su veicoli nuovi, per fornire ai consumatori una valutazione realistica e indipendente delle prestazioni di sicurezza di alcune delle auto più popolari vendute in Europa.

Per quanto riguarda la protezione degli occupanti, sono due le novità introdotte: una nuova barriera mobile per la prova dello scontro frontale – che ricostruisce in modo più veritiero l’urto frontale tra due autovetture – e la valutazione dell’interazione tra conducente e passeggero, in caso di urto laterale. Negli urti laterali, infatti, avviene spesso un contatto – che può avere conseguenze letali – tra le teste dei due occupanti. I nuovi protocolli premieranno le auto dotate dei nuovi airbag previsti per evitare o attenuare le conseguenze di questi contatti.

Per quanto riguarda, invece, i sistemi di frenatura automatica (AEB), verranno introdotti nuovi scenari di valutazione come l’investimento del pedone in retromarcia e la svolta in corrispondenza di un incrocio. Verranno, inoltre, valutati i sistemi di monitoraggio dello stato di attenzione del conducente, che rilevano e prevengono l’affaticamento e la distrazione di chi guida.

Viene, infine, introdotta la valutazione della sicurezza post-incidente, premiando la funzionalità del sistema eCall e la disponibilità di idonee informazioni e facilitazioni per le squadre di soccorso chiamate a intervenire.

Sarà, infatti, disponibile – gratuitamente – un’App (Euro Rescue) con le “Rescue Sheet” (“Schede per il soccorso”) di tutte le autovetture in commercio, nelle quali sono evidenziate tutte le caratteristiche “pericolose” del veicolo (serbatoio, batteria, generatori di gas, rinforzi cabina, unità di controllo, airbag, cavi e batterie ad alta tensione, ecc.), fornendo, così, informazioni preziose ai soccorritori che devono intervenire sul veicolo incidentato.

Sempre più difficile, dunque, per i costruttori che non adottano nuove tecnologie e non investono sulla sicurezza attiva e passiva delle autovetture, ottenere o mantenere le 5 stelle: il livello più alto delle valutazioni Euro NCAP.

“Raccomandiamo agli automobilisti di acquistare e utilizzare autovetture sicure, facendo riferimento alle valutazioni Euro NCAP – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. In conseguenza di questi ultimi importanti aggiornamenti dei test, chiediamo di prestare la massima attenzione nel confrontare le valutazioni Euro NCAP di anni differenti, facendo riferimento alla data di validità delle prove”.

L’emergenza sanitaria mondiale ha temporaneamente impedito l’esecuzione di nuovi test Euro NCAP, è previsto che torneranno dopo l’estate.

Nuovi partner Euro Ncap per una mobilità più sicura e sostenibile

Sono quattro le organizzazioni europee che hanno aderito, in qualità di ‘Soci affiliati’, ad Euro NCAP: le tedesche DEKRA, (la più grande società di ispezione dei veicoli), e GDV, (associazione assicurativa), i Club Automobilistici austriaco ÖAMTC ed elvetico TCS.

DEKRA lo ha fatto per supportare le iniziative ed i nuovi protocolli di valutazione sulla sicurezza dei veicoli commerciali. È da molti anni che la società analizza gli incidenti, con particolare riferimento a quelli che vedono coinvolti i veicoli commerciali. Il suo centro tecnologico sarà un elemento strategico per tradurre il know-how acquisito nell’in-depth analysis degli incidenti dei veicoli commerciali in misure per aumentare la sicurezza.

La compagnia di assicurazione GDV, con il suo centro di ricerca sugli incidenti stradali UDV, ha come obiettivo statutario quello di migliorare la sicurezza stradale in Germania. Le analisi, gli studi ed i dati di incidentalità che rilevano hanno, soprattutto, la finalità di prevenire e mitigare gli effetti degli incidenti. Il supporto per Euro NCAP consisterà nell’indagare l’incidenza e l’influenza nei sinistri, dei comportamenti umani e dei sistemi di assistenza alla guida.

Con ÖAMTC e TCS raddoppia la squadra dei Club automobilistici, fino ad ora rappresentato dall’ACI e dall’ADAC. Sia il Club austriaco che quello svizzero hanno aderito al nuovo protocollo Green NCAP e, in collaborazione con i loro partner, (rispettivamente IFA e EMPA), aiuteranno a sviluppare ed effettuare i test di sostenibilità delle autovetture. Entrambe le organizzazioni hanno notevole esperienza e competenza nei test di conformità ed omologazione delle emissioni inquinanti dei veicoli e, sin dall’inizio, sono state coinvolte nello sviluppo del nuovo protocollo Green NCAP.

“Questi nuovi Soci contribuiranno a rendere più autorevoli e indipendenti i giudizi e le valutazioni in materia di sicurezza e sostenibilità dei veicoli – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente Automobile Club d’Italia – la loro comprovata competenza, infatti, è un indubbio arricchimento per la squadra Euro NCAP”.

Premio Euro Ncap “Advanced” alla nuova tecnologia per la Sicurezza della Volkswagen

Il sistema “Local Hazard Warning”, avviso di pericolo locale, di serie sulla Volkswagen Golf 8, ha ricevuto il premio “Advanced” da parte di Euro NCAP. Il dispositivo consente all’autovettura di comunicare con tutto quello che c’è intorno (Car to Everyone – C2X): altri veicoli, strada ed i suoi ‘particolari’, come ostacoli ed oggetti presenti sulla carreggiata. Grazie alla tecnologia ITS-G5 le auto dotate di un sistema “compatibile” vengono informate su eventuali situazioni di potenziale pericolo: veicolo fermo sulla carreggiata, incidente, inizio e fine di un ingorgo stradale, cantiere stradale, ma anche se il veicolo che precede ha attivo un sistema di sicurezza, (ad es. luce di arresto di emergenza o l’arresto di emergenza automatico).

Gli ultimi premi “Advanced” assegnati risalgono a ben 6 anni fa: il monitoraggio dell’angolo cieco della Opel e il freno di emergenza in grado di riconoscere i pedoni della BMW.

“Si tratta di una nuova area di sviluppo della sicurezza stradale – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – con un enorme potenziale di miglioramento, anche per gli utenti e le situazioni più difficili da proteggere come quando non c’è sufficiente visuale libera, oppure per i motociclisti”. “Occorre, però, concordare presto gli standard di queste tecnologie e, soprattutto, diffonderle su tutti i veicoli in circolazione”.

Crash-Test Euro Ncap – 5 stelle per Audi e Volkswagen

Cinque stelle per Audi A6 e Volkswagen Touareg, quattro per Ford Tourneo, tre per la ‘evergreen’ SuzukI Jimny.

È il verdetto della terza serie di test Euro NCAP 2018, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia (schede su www.euroncap.com).

L’Audi A6 consegue la massima valutazione soprattutto per la completa funzionalità del freno automatico di emergenza (AEB), in grado di rilevare anche i ciclisti. Molto buona la protezione dei passeggeri a bordo; piccolo ‘neo’ solo nella protezione del torace durante la prova di urto contro il palo laterale, e del collo del ‘dummy’ che simula le reazioni del fisico di un bambino di 10 anni nell’urto laterale.

Buona la protezione nei confronti delle utenze vulnerabili (VRU), soprattutto per la presenza di cofano attivo. Completa la dotazione di ADAS. Solo piccole defaillance per il sistema AEB in alcune situazioni più critiche (pedone lungo la direzione di marcia di notte e ciclista in attraversamento).

La Ford Tourneo Connect è una versione aggiornata del veicolo già valutato nel 2013. Il nuovo ‘combinato’ Ford è l’unico modello di questa classe ad essere equipaggiato di serie con freno automatico di emergenza (AEB) e sistema di mantenimento della corsia (KLA).

Massimi punteggi per la protezione delle persone a bordo nei test dell’urto laterale e contro il palo, così come per la protezione delle gambe dei pedoni in caso di urto con il paraurti. Alcune criticità, invece, nella protezione del bacino del conducente (scivolato sotto la cintura nell’urto contro la barriera rigida).

I numerosi sistemi di assistenza alla guida (ADAS) (unico modello nella sua classe ad avere questa dotazione di serie), hanno ottenuto valutazioni più che buone. Qualche defaillance solo nelle situazioni più critiche: di notte, alle basse velocità e nel test con il ciclista.

Il piccolo fuoristrada Jimny della Suzuki ha sofferto la severità dei nuovi protocolli Euro NCAP. Con i vecchi standard, (2016) avrebbe, probabilmente, ottenuto una valutazione a cinque stelle.

La protezione degli occupanti a bordo è stata penalizzata dall’insufficiente pressione di gonfiaggio dell’air-bag anteriore lato conducente, che ha causato una non sufficiente protezione del torace. Scarsa anche la protezione al colpo di frusta. Una ulteriore criticità è stata riscontrata nella protezione della testa del passeggero posteriore, in caso di scontro frontale pieno.

Buona, invece, la protezione dei bambini a bordo, eccetto alcune criticità a livello di collo. Più che sufficiente la protezione del pedone, con alcune aree critiche sul bordo del cofano e in corrispondenza dei montanti del parabrezza. Non adeguata la protezione del freno automatico di emergenza nelle prove per i pedoni e ciclisti. Il sistema AEB, peraltro, non funziona in condizioni di scarsa visibilità e per velocità superiori come quelle dei ciclisti. Per contro, a velocità autostradali, le prestazioni del sistema di frenatura automatica (AEB inter urban) hanno ottenuto buoni risultati.

Anche la VW Touareg ha raggiunto il massimo punteggio, grazie all’ottimo sistema di frenatura automatica (AEB), primeggiando – in questa serie dei test – nella protezione dei bambini a bordo e degli utenti vulnerabili (VRU), con particolare riferimento ai ciclisti.

Buoni i punteggi in tutti i test, con qualche criticità nella protezione del torace nelle prove di scontro frontale pieno e contro il palo (conducente e passeggero), e nella protezione del bacino in caso di urto con pedone. Da segnalare il massimo punteggio conseguito nella prova di urto laterale contro barriera e l’adeguata protezione di tutte le parti del corpo dei bambini a bordo.

“Sono evidenti gli sforzi che i costruttori di automobili stanno facendo per superare i test Euro NCAP sempre più esigenti e severi” afferma il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani. “Non posso che essere soddisfatto della diffusione e delle ottime performance degli ADAS finalizzati alla protezione degli utenti vulnerabili (Vulnerable Road Users – VRU), pedoni e ciclisti. Queste tecnologie sono i potenziali strumenti per arrivare alla guida autonoma, ma, già oggi, consentono vantaggi evidenti sul piano della sicurezza anche in ambito urbano”.

Blog su WordPress.com.

Su ↑