Ricerca

Gino Bruni

Il mio blog

Tag

Euro Ncap

I  nuovi test di Euro NCAP

Nuovi test sui sistemi di assistenza in autostrada

Euro NCAP 2021 ha testato, per la prima volta, i sistemi di assistenza in autostrada (Highway Assist) che aiutano il conducente a mantenere una velocità costante, una corretta distanza di sicurezza ed il veicolo al centro della corsia facendo agire contemporaneamente il sistema Adaptive Cruise Control (ACC) con il Lane Centering (LC).

La migliore prestazione complessiva è stata raggiunta dalla BMW iX3, i cui sistemi di assistenza sono stati classificati come “Molto Buono”, seguono la Ford Mustang Mach-E e la Cupra Formentor, con la valutazione “Buono”, Polestar 2 e Hyundai IONIQ 5 con “Medio”, mentre la Toyota Yaris e l’Opel Mokka-e offrono sistemi ad un livello “Base”.

Questi sistemi di assistenza alla guida non sono in grado di prendere il controllo del veicolo. Il conducente, quindi, deve essere sempre vigile e attento, mantenendo le mani sul volante e gli occhi sulla strada. Per effettuare queste valutazioni Euro NCAP analizza sia la capacità dell’auto di assistenza ad una guida sicura, che il grado di coinvolgimento del conducente. In caso di imprevisto, anche il supporto di sicurezza offerto dal veicolo (Safety Backup).

La tecnologia, inizialmente presente solo sulle autovetture di alta gamma, oggi è disponibile in tutte le categorie, anche se con livelli di prestazioni e costi diversi. Nei precedenti test dedicati alla guida assistita (2018 e 2020), Euro NCAP ha messo in evidenza che alcuni modelli promettevano più di quanto effettivamente offrissero.

Tutte le autovetture valutate in questa serie di test hanno mostrato un buon equilibrio tra Assistance Competence, (il grado con cui il sistema aiuta il guidatore), e Driver Engagement, (la misura in cui il conducente deve mantenere il controllo del veicolo). I sette modelli hanno evidenziato un buon livello di assistenza alla guida. I sistemi di assistenza valutati “entry level”, pur offrendo meno funzionalità rispetto a quelli più performanti, offrono, comunque, un’assistenza che alza il livello di sicurezza.

La BMW iX3, variante completamente elettrica della gamma X3, ha nuovi e più performanti  sistemi di assistenza alla guida, non ancora disponibili per i modelli a combustione tradizionale. La valutazione, pertanto, si applica soltanto alla versione completamente elettrica.

In un quadro di riferimento che vede la tecnologia in continua evoluzione, i test di Euro NCAP sulla guida assistita vogliono offrire una chiave di lettura ed un supporto ad un contesto normativo che necessita di rapidi adeguamenti.

“L’equilibrio tra assistenza e impegno è cruciale – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Oggi le auto non sono ancora in grado di procedere con una guida automatizzata. Alcune notizie provenienti dagli USA hanno evidenziato criticità serie quando il conducente ritiene che i sistemi di assistenza alla guida siano di livello autonomo. Siamo molto soddisfatti che i costruttori hanno chiarito il reale livello di assistenza offerti da questi sistemi”.

Crash test Euro NCAP: Cinque Stelle per Ford, Hyundai e Toyota

Cinque i nuovi modelli testati nel quinto appuntamento Euro NCAP 2021: il primo SUV completamente elettrico della Ford – Mustang Mach-E, il SUV Toyota Yaris Cross, (disponibile nelle versioni ibrida e benzina), e tre Hyundai: Bayon (disponibile nelle versioni mild-hybrid e benzina), l’elettrica Ioniq 5 e Tucson con motori diesel, mild e full hybrid. Tutti i modelli hanno ottenuto il massimo punteggio di 5 stelle. Solo la Hyundai Bayon si è fermata a 4 stelle.

La Mustang Mach-E, il primo SUV Ford con motore elettrico, ottiene cinque stelle e la più alta valutazione in questa serie di test. Massimi punteggi nella protezione dei bambini a bordo e nelle prove di urto laterale contro barriera e palo; completa e performante la gamma di sistemi di assistenza alla guida. Poche le criticità riscontrate: marginale l’interferenza tra occupanti in caso di urto laterale; debole la protezione del bacino del pedone in caso di investimento.

La valutazione della Hyundai Bayon si ferma a 4 stelle, penalizzata dai risultati delle prove di urto frontale, per la marginale protezione del torace del passeggero posteriore, l’eccessiva escursione degli occupanti in caso di urto laterale e la poca valutazione del sistema di frenata automatica di emergenza nei confronti di altri veicoli. La vettura coreana si è, però, distinta per il massimo punteggio ottenuto nell’urto contro barriera laterale e l’ottima protezione in caso di investimento o urto con pedoni e ciclisti.

Cinque stelle per la Hyundai Ioniq 5, con ottime valutazioni nella totalità dei test effettuati. Completa la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, (i cosiddetti ADAS), che ottengono il punteggio più alto in questa sessione di test. Uniche criticità: l’eccessiva escursione degli occupanti in caso di urto laterale e la scarsa protezione del bacino del pedone investito.

Anche la Hyundai Tucson ottiene 5 stelle, con buoni risultati in tutte le prove effettuate. Le criticità riscontrate hanno riguardato la marginale protezione del torace del conducente in caso di urto frontale e del collo del passeggero posteriore, a causa della geometria del sedile posteriore. I sistemi di assistenza alla guida si sono rivelati utili ad evitare incidenti o a mitigarne gli effetti.

Massimo punteggio anche per il piccolo SUV Toyota, Yaris Cross. La vettura giapponese eccelle nella protezione degli utenti vulnerabili – pedoni e ciclisti – ma anche nelle prove di urto laterale contro barriera e palo. Uniche défaillance rilevate, quelle relative alla marginale protezione del torace del conducente in caso di urto frontale, e la struttura del cruscotto, che risulta critica per la protezione dei femori e delle ginocchia degli occupanti anteriori.

Oltre ai tradizionali test di sicurezza, Euro NCAP ha “ritestato” due furgoni commerciali leggeri: Ford Transit e Ford Transit Custom, dopo che la Casa americana ha reso di serie, sul mercato europeo, il dispositivo che ricorda di allacciare le cinture di sicurezza anche per il passeggero. Questo aggiornamento della dotazione standard consente ad entrambi i modelli di conseguire la valutazione Gold nell’apposita sezione Euro NCAP per i Veicoli Commerciali.

“Ottima l’attenzione dei costruttori alla sicurezza passiva ed attiva dei veicoli di nuova generazione, nonostante le difficoltà ed i cambiamenti in atto nel mercato dell’auto – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. “Nota di merito particolare alla Ford, in quanto attenta anche alla sicurezza dei veicoli commerciali leggeri, sempre più utilizzati con l’incremento dell’e-commerce”.

In questa sessione di test sono state valutate anche due nuove versioni di modelli già testati da Euro NCAP:

–  la VW Touareg PHEV, alimentazione Plug-in hybrid, variante della Touareg, alimentazione diesel, testata con protocollo Euro NCAP 2018: valutazione 5 stelle;

–   la Volvo XC40 Recharge, alimentazione elettrica o ibrida, variante della XC40, alimentazione diesel e benzina, testata con protocollo Euro NCAP 2018: valutazione 5 stelle.

Le auto più “verdi” secondo “Green Ncap”.

La nuova Fiat 500 full electric raggiunge le 5 stelle – massimo punteggio – nella seconda serie dei test Green NCAP 2021. L’Honda Jazz 1.5 i-MMD Hybrid si ferma a 3,5 stelle; la Peugeot 208 1.5 BlueHDi 100 a 3.

In questa tornata di test, nella quale sono state valutate 3 city car, la Fiat 500 eccelle in tutti e tre i criteri di valutazione. L’assenza di emissioni inquinanti al tubo di scappamento, poi, le ha consentito di conseguire una valutazione di 10 su 10 per il ‘Clean Air Index’. Massimo punteggio anche nell’efficienza energetica. L’unica criticità riscontrata è imputabile al caricabatterie standard: lento e poco efficiente. Il terzo 10 su 10 lo ottiene nella emissione dei ‘gas serra’.

Bene anche l’Honda Jazz 1.5 i-MMD Hybrid e la Peugeot 208 1.5 BlueHDi 100, ultime novità nelle tecnologie ibride a benzina e diesel. Entrambe ottengono punteggi elevati per l’efficienza energetica. Buona la valutazione della giapponese nell’emissione di gas nocivi alla salute.

L’attuale valutazione Green NCAP si limita alle sole emissioni allo scarico (valutazione dal serbatoio alla ruota, tank to wheel). Nelle future revisioni dei protocolli, però, è in programma una valutazione dal pozzo alla ruota (well to wheel), il confronto tra le diverse alimentazioni risulterà più completo ed equo.

La maggiore domanda di elettricità, richiesta dal crescente numero di veicoli completamente elettrici, poi, dovrà derivare da energia elettrica green: prodotta, cioè, da fonti rinnovabili.

“Complimenti alla Fiat per il risultato ottenuto dalla nuova versione completamente elettrica della 500” – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – interessanti anche i buoni risultati dei nuovi motori Honda Mild Hybrid e Peugeot diesel in grado di offrire una molteplicità di soluzioni nella direzione di una mobilità sempre più rispettosa dell’ambiente”.

Per i risultati completi, sintetizzati nella seguente tabella, visitare il sito www.greenncap.com.

Crash test Euro NCAP

Renault Kangoo e Opel Mokka sono i nuovi modelli analizzati nella terza serie di test Euro NCAP 2021. Entrambe conquistano quattro stelle.

La Mercedes-Benz GLA e la EQ EQA elettrica ricevono la valutazione di cinque stelle 2019 della Mercedes-Benz Classe B, (da cui derivano). La Cupra Leon ottiene una valutazione a cinque stelle 2020 (come la gemella SEAT Leon). La VW Tiguan eHybrid cinque stelle 2016.

Se da una parte Renault Kangoo ha ottenuto buoni risultati nei crash test, dall’altra la moderata protezione offerta nelle prove di urto laterale le ha impedito di conseguire il punteggio massimo. L’ultimo modello della casa francese è fornito di una buona dotazione di sistemi assistenza alla guida e di funzioni di sicurezza attiva. Merita menzionare il sistema di frenata automatica per prevenire collisioni con auto, pedoni e ciclisti, che si è sempre attivato correttamente.

La seconda generazione della Opel Mokka segna il passaggio dalla piattaforma Gamma II originale della General Motors alla nuova piattaforma modulare comune (CMP) del gruppo Stellantis, (utilizzata anche per le ultime Citroen C4 e ë-C4 classificate il mese scorso). La vettura tedesca ottiene quattro stelle in tutte le aree di valutazione. Poche le criticità, ma che non le consentono di raggiungere le cinque stelle: come l’assenza di alcune dotazioni per l’assistenza alla guida, (AEB, per il riconoscimento dei ciclisti, e l’airbag centrale che evita gli urti tra i passeggeri).

“I due veicoli analizzati confermano che solo con dotazioni di assistenza alla guida complete e performanti si riesce ad assicurare buoni livelli di protezione – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – e, soprattutto, a raggiungere il massimo punteggio.  Rinnoviamo, quindi, l’invito ai costruttori ad investire per la sicurezza”.

In questa sessione di test sono state valutate anche altre quattro nuove versioni di modelli già testati da Euro NCAP, effettuando opportuni test di verifica. Tutte hanno conquistato cinque stelle:

Euro NCAP cinque stelle per Cupra e Formentor

Polestar 2 e Cupra Formentor sono i primi due nuovi modelli testati nel 2021 da Euro NCAP: entrambe raggiungono la valutazione massima di cinque stelle. La Renault Arkana e la Lexus UX 300e, derivate da modelli testati nel 2019, si aggiungono all’elenco delle auto 5 stelle, (classificate con protocollo 2019).

L’industria automobilistica, in rapida evoluzione, presenta due nuovi marchi. La cino-svedese Polestar, con sede a Göteborg, in Svezia, ma produzione a Luqiao, in Cina, nello stabilimento di proprietà della Volvo Car Geely. La Cupra, invece, nome già in uso da qualche anno per i modelli della SEAT, diventa un marchio a sé stante, rappresentando il ramo sportivo dell’azienda spagnola.

Ottime le prestazioni per le vetture, tanto che nelle valutazioni sono divise da pochi punti. La Polestar 2 nella protezione dei pedoni raggiunge un eccellente punteggio dell’80% grazie al cofano motore attivo in caso di investimento di un pedone o ciclista. Bene entrambe anche in tutte le prove riguardanti i sistemi di frenata di emergenza automatica, in particolare nell’evitare o mitigare gli impatti con gli utenti vulnerabili.

“Dall’inizio dell’emergenza sanitaria globale è trascorso un anno, l’industria automobilistica ha dovuto affrontare momenti difficili, con vendite in calo e forte contenimento dei costi per evitare il tracollo” – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. “Insieme ai partner di Euro NCAP vogliamo continuare a vigilare che la sicurezza dei nuovi modelli non venga compromessa. Fa, quindi, molto piacere constatare che questi due nuovi marchi abbiano superato brillantemente i test”.

In questa sessione sono state valutate anche due nuove versioni di modelli già “testati” da Euro NCAP. La Renault Arkana, variante della Renault Captur, testata nel 2019, conferma le 5 stelle ottenute con il protocollo Euro NCAP 2019. Anche la Lexus UX 300e, variante completamente elettrica dell’ibrida della Lexus UX testata nel 2019, conferma le 5 stelle ottenute con il protocollo Euro NCAP 2019.

Ultimi Crash test Euro NCAP

5 Stelle per Audi, Isuzu, Kia, Land Rover e SEAT

La terza sessione di test, con il nuovo protocollo Euro NCAP 2020, ha valutato sette modelli assegnando 5 stelle a: Audi A3, Isuzu D-MAX, Kia Sorento, Land Rover Defender e Seat Leon. 4 stelle per Honda e, 3 alla Hyundai i10.

L’Audi A3, con motorizzazioni tradizionali, benzina e gasolio, ha ottenuto 5 stelle. Buone performance in tutte le prove. Ricca la dotazione di serie dei sistemi di assistenza alla guida, compreso quello di monitoraggio del conducente. Le poche criticità riscontrate sono la marginale protezione del collo e del bacino del bambino, del torace e della tibia del conducente in caso di urto frontale.

Quattro le stelle per la “piccola” elettrica Honda e, nonostante i massimi punteggi nei test di urto laterali contro barriera e palo, le valutazioni sono state penalizzate per la debole protezione del femore del conducente nell’urto frontale con barriera deformabile. Eccessiva, poi, l’escursione del conducente verso il lato del passeggero, in caso di scontro laterale, con elevata probabilità di urto tra le teste dei passeggeri. Buona la dotazione di serie dei sistemi di assistenza alla guida.

La Hyundai i10, con alimentazione a benzina, si è fermata a 3 stelle, penalizzata dal basso peso del veicolo che rientra nella classe city car o supermini. Scarsa la protezione del bacino del conducente nelle prove di urto frontale, a causa della non buona ritenuta delle cinture di sicurezza. Deboli la protezione della testa e del torace del conducente in caso di urto frontale e del torace del bambino sul sedile posteriore in caso di urto laterale. Buona la dotazione dei sistemi di assistenza alla guida. Presente un sistema e-call di seconda generazione.

Il combinato Isuzu D-MAX è stato valutato dall’Australasian NCAP (ANCAP) all’inizio di quest’anno, alcuni test sono stati ripetuti da Euro NCAP per garantire che la valutazione 5 stelle fosse valida anche per il mercato europeo. Buona la protezione degli occupanti a bordo, alcune criticità nella prova di urto frontale con marginale protezione del torace del conducente e del passeggero posteriore. Massimo punteggio nella protezione dei bambini in caso di urto laterale. Piccole defaillance dal sistema di frenatura automatico in alcuni test degli utenti vulnerabili. Buone dotazioni e prestazioni dei sistemi di assistenza alla guida.

L’ibrida a benzina Kia Sorento ha ottenuto il massimo punteggio di questa serie di test, nella categoria sicurezza attiva. Ottima la protezione dei bambini nello scontro laterale contro barriera. Completa e molto performante la dotazione di serie dei sistemi di assistenza alla guida che comprende anche il monitoraggio dello stato del conducente. Alcune criticità nelle prove di scontro frontale per la debole protezione di torace e femore del conducente, marginale quella del collo del bambino sul sedile posteriore.

Anche Land Rover Defender, sia in versione a benzina che gasolio, ha raggiunto le 5 stelle. Punteggio massimo nella prova di scontro laterale contro il palo e in quelle della protezione dei bambini. Il veicolo è stato leggermente penalizzato a causa dell’elevata massa e della conformazione massiccia della parte anteriore. Completa la dotazione di serie degli ADAS.

La Seat Leon, nelle diverse alimentazioni benzina, gasolio e ibrida, modello e-hybrid, è stata la regina di questa serie di test Euro NCAP con valutazione complessiva di 5 stelle e punteggi più elevati per la sicurezza passiva di adulti e bambini e la protezione degli utenti vulnerabili. In particolare ha ottenuto il massimo punteggio per la protezione dei bambini a bordo nello scontro laterale. Unica criticità la marginale protezione del torace del conducente nello scontro frontale contro barriera.

“Questa serie di test mettono in evidenza che la disomogeneità del parco veicolare (in termini di masse e dimensioni), penalizza i veicoli piccoli e di minor peso – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – ma i sistemi di assistenza alla guida possono aiutare a compensare questi handicap, si tratta di un’ulteriore sfida per i costruttori di auto”.

Anche in questa sessione di test sono state valutate tre nuove versioni di modelli già “testati” da Euro NCAP.

La Peugeot e-208, variante completamente elettrica della Peugeot 208, e la Renault Captur E-Tech, variante ibrida della Captur, entrambe testate nel 2019, confermano le 5 stelle ottenute con il protocollo Euro NCAP 2019.

La Peugeot 3008 Hybrid, variante ibrida della Peugeot 3008 testata nel 2016, conferma invece le 5 stelle ottenute, però, con protocollo Euro NCAP 2016.

Le Auto più “Verdi” secondo “Green Ncap”

Sono 24 le vetture oggetto della quarta serie di test Green NCAP: 10 con motore a benzina (8 convenzionali e 2 ibride), 10 diesel, 2 alimentate a gas metano (CNG) e 2 completamente elettriche (BEV).

ELETTRICHE

Le due auto elettriche (Renault Zoe e Hyundai Kona), risultano le migliori in assoluto. Entrambe ottengono il massimo punteggio (5 stelle), e l’eccellenza nei 3 giudizi tecnici. Bassi e simili i consumi energetici (circa 24 kWh per 100 km percorsi), ma mentre la Zoe consente una reale autonomia di 231 km, la Kona si ferma a 200.

IBRIDE

Le due vetture ibride a benzina, Toyota CH-R (3,5 stelle) e Honda CR-V (2,5), hanno dimostrato che la tecnologia ibrida può ridurre, significativamente, i gas serra. La Toyota si è distinta per una maggiore efficienza. Entrambi i modelli non sono dotati di filtro antiparticolato, pertanto, durante il regime di marcia con alimentazione convenzionale a benzina, i risultati risultano penalizzati.

DIESEL

I veicoli ad alimentazione diesel, (euro 6d), dotati di sistemi di post-trattamento avanzati, hanno evidenziato minori emissioni inquinanti rispetto a quelli a benzina e metano. Le due Mercedes-Benz C 220d e V 250d ottengono il punteggio migliore – dopo i veicoli elettrici – nel Clean Air Index. Il risultato dimostra che un buon design e un post-trattamento efficace, possono rendere i motori diesel rispettosi dell’ambiente.

I due SUV diesel, Dacia Duster (2,5 stelle), e Jeep Renegade (2), falliscono, invece, la prova del Greenhouse Gas, mostrando elevate emissioni di CO2.

Tra i modelli ‘business class’, la Mercedes-Benz C 220d ottiene 3 stelle per il miglior controllo delle emissioni, mentre BMW 320d e Volkswagen Passat si fermano a 2,5 stelle. In particolare, la Passat è risultata penalizzata a causa dei frequenti cicli di rigenerazione dei filtri antiparticolato, con conseguenti elevate emissioni nocive.

BENZINA

Tre stelle per le supermini a benzina (Volkswagen Polo, Peugeot 208 e Renault Clio). La Polo registra il miglior controllo delle emissioni, mentre la Clio la migliore efficienza energetica.

Non buoni, invece, i risultati della Suzuki Vitara (2,5 stelle), penalizzata dalle emissioni nocive. La Casa giapponese, però, ha già immesso sul mercato un motore aggiornato con tecnologia mild-hybrid.

METANO

Le due autovetture a metano, Audi A4 g-tron (2 stelle) e SEAT Ibiza (3 stelle), sono risultate penalizzate dalle modeste prestazioni dei filtri antiparticolato.

Nella categoria dei Van furgonati, penalizzati nei giudizi dalla massa, dall’aerodinamica e dai consumi elevati, l’Opel Zafira Life, la Mercedes Classe V e la Volkswagen T6 ottengono tutti 1,5 stelle.

I test hanno anche dimostrato anche l’importanza del peso del veicolo e dell’aerodinamica. L’indice medio di efficienza energetica delle “piccole” (supermini e city car), è risultato buono: 6,4, molto inferiore quella dei più “pesanti” Van furgonati: 1,2 e 1,3.

Crash test EURO NCAP ottobre 2020

Dopo Maggiolino e Golf ecco l’ID.3, modello che inaugura la terza generazione di auto della Volkswagen. Completamente elettrico, è la prima autovettura della famiglia ID – acronimo di “Design Intelligente e tecnologie visionarie”.

ID.3 supera i test previsti dal nuovo protocollo Euro NCAP 2020 con buoni risultati – 5 stelle – in tutte le aree di valutazione. Struttura robusta, tecnologia innovativa dei sistemi di ritenuta e sensoristica sofisticata, che assiste il conducente alla guida, garantiscono un’eccellente protezione degli occupanti dell’auto e degli altri utenti della strada.

Nel campo della sicurezza attiva si segnalano l’AEB di serie, il sistema “Multi-Collision-Brake”, che previene ulteriori urti dopo la prima collisione, e l’e-Call.

Le uniche criticità riscontrate riguardano la protezione marginale del torace del conducente negli impatti frontale/laterale contro il palo e alcuni scenari relativi alla protezione dei pedoni.

“Il nuovo modello della Casa tedesca rappresenta – con la realizzazione di veicoli sempre più rispettosi dell’ambiente – un percorso da seguire per i costruttori di auto, ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia.

ACI ed Euro NCAP vigileranno, però, affinché la sostenibilità ambientale e la salvaguardia del pianeta non vadano a scapito della sicurezza delle persone che si spostano. Siamo lieti che la Volkswagen abbia centrato questo obiettivo perché, in questo campo, non ci possono essere compromessi”.

Sempre in questa sessione di test è stata valutata la nuova versione ibrida plug-in della Toyota RAV4, estendendo anche a questo modello la valutazione 5 stelle ottenuta con il protocollo 2019.

EURO NCAP: 5 Stelle per la Toyota Yaris

Esordio per il nuovo protocollo Euro NCAP 2020, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia. Punteggio massimo di 5 stelle per la Toyota Yaris che supera, brillantemente, i rinnovati test.

Alla base del nuovo protocollo Euro NCAP 2020 – che, da quest’anno, impone limiti più severi – un nuovo test di urto frontale contro barriera mobile, una differente ripartizione tra i ‘pesi’ delle diverse prove, con maggior rilevanza dei sistemi di sicurezza attiva e nuovi scenari di test per i sistemi ADAS.

Il primo modello testato con questi nuovi protocolli – la Toyota Yaris – ottiene il massimo risultato.

Buoni i punteggi in tutte le prove effettuate, pochissime le criticità: marginali la protezione del torace del conducente e dei femori di conducente e passeggero, penalizzati i punteggi a causa della struttura, potenzialmente dannosa, del cruscotto.

In una prova relativa allo scontro laterale, valutata marginale l’escursione del manichino verso il lato opposto, anche se la Yaris è dotata di airbag centrali per la protezione dell’interazione dei passeggeri negli impatti laterali.

Punteggio massimo per la protezione dei bambini a bordo nel caso di impatto laterale, qualche criticità solo nelle istruzioni di montaggio per alcuni loro sistemi di ritenuta.

Buona la protezione del pedone in caso di investimento, ad eccezione dell’impatto della testa con alcune aree in corrispondenza dei montanti del parabrezza.

Il freno automatico di emergenza, Autonomous Emergency Braking – AEB, di serie sulla Yaris, ha mostrato un buon funzionamento, adeguata la protezione in tutte le prove effettuate con impatti evitati o mitigati sia per la protezione nei confronti degli utenti vulnerabili, (pedoni e ciclisti), che nelle interrelazione con gli altri veicoli.

Buona, nel complesso, sia la dotazione di ADAS che il funzionamento, da evidenziare la presenza di una telecamera che monitora lo stato di attenzione del conducente.

“Anche in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando e anche se Euro NCAP alza l’asticella e rende più severi i test, i costruttori dimostrano di investire in sicurezza – ha dichiarato il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani. Benché la Yaris rientri nella categoria delle utilitarie, ha dimostrato ottimi livelli di protezione attiva e passiva, questa è la strada che occorre continuare a seguire”.

Sempre in questa sessione di prove, con l’ausilio di due test aggiuntivi, la versione ibrida Renault CLIO E-TECH, (valutazione 5 stelle), si aggiunge alla tabella delle varianti della CLIO V testata lo scorso anno (protocollo Euro NCAP 2019). Analogamente per l’Audi e-tron Sportback, (5 stelle con il protocollo 2019), la versione Sportback verrà aggiunta alla tabella delle varianti dell’Audi e-tron.

Blog su WordPress.com.

Su ↑