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Gino Bruni

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EuroNCAP

Crash test Euro NCAP  assegna 5 stelle

Massimo punteggio per Audi Q4 e-tron, Lynk & Co 01, NIO ES8, Subaru Outback e Toyota Mirai.

“En plein” di stelle nel quarto round di test Euro NCAP del 2021. Tutti i cinque modelli Audi Q4 e-tron, Lynk & Co 01, NIO ES8, Subaru Outback e Toyota Mirai hanno ottenuto il massimo punteggio.

Cinque stelle anche per Ford Kuga Phev, modello ibrido plug-in della gemella Ford Kuga con motore convenzionale diesel (classificata con protocollo 2019).

La Q4 e-tron, modello completamente elettrico dell’Audi ha superato agevolmente tutte le prove del protocollo Euro NCAP 2021 con la valutazione di cinque stelle. In particolare massimo punteggio nelle prove della protezione dei bambini a bordo. Completa e performante la dotazione di sistemi di assistenza alla guida comprensiva del monitoraggio dello stato di guida del conducente, azionamento del freno dopo una collisione, (per prevenire impatti secondari), e di un avanzato sistema eCall. Uniche criticità le marginali performance del sistema di frenata di emergenza autonoma (AEB) in alcuni scenari e la scarsa protezione del bacino del pedone investito.

Il brand cinese Geely debutta in Europa con il modello Lynk & Co 01 ottenendo cinque stelle Euro NCAP. Si tratta di un Suv compatto basato sulla piattaforma CMA, (la medesima della Volvo XC40), disponibile nella motorizzazione benzina mild hybrid e benzina hybrid plug-in. Ottime performance in tutte le prove con eccellenza e massimo punteggio nei test dello scontro laterale contro barriera e palo. Ottima e completa la dotazione di ADAS, (assente solo il sistema per evitare incidente in retromarcia). Le uniche criticità riguardano il riconoscimento del pedone, da parte del sistema AEB, negli scenari più severi e la protezione del suo bacino in caso di investimento.

Il Suv cinese completamente elettrico NIO ES8, per la prima volta commercializzato in Europa, ottiene cinque stelle. Buone valutazioni in tutti i test, massimo punteggio nell’urto laterale contro barriera e nella protezione dei bambini a bordo nel caso di urto frontale “disassato”. Qualche criticità la marginale protezione del torace del conducente in caso di urto frontale e/o laterale contro il palo, e del bacino e delle gambe del pedone in caso di investimento. Completa la dotazione di sistemi di assistenza alla guida con prestazioni nella media o superiori a quelli degli altri modelli testati.

Il nuovo Subaru Outback, con motore alimentato a benzina, è acclamata “star” di questa serie di test Euro NCAP: conquistate 5 stelle con la migliore valutazione complessiva. I suoi punti di forza sono l’ampia e completa dotazione di sistemi di assistenza alla guida e le ottime performance riscontrate, (massimo punteggio in tutti i test, eccetto che nel funzionamento del sistema di riconoscimento del pedone in retromarcia). Qualche criticità solo nella protezione del torace per il conducente in caso di urto frontale e per il bambino seduto posteriormente in caso di urto laterale.

Anche la Toyota Mirai, (prima auto ad idrogeno con tecnologia Full Cell System a zero emissioni), ottiene il massimo punteggio Euro NCAP. Valutazioni positive in tutte le prove, massima votazione nella prova dell’urto contro barriera laterale e per la protezione dei bambini seduti sui sedili posteriori. Completa e performante la dotazione di sistemi di assistenza alla guida con collisioni evitate o mitigate nella maggior parte delle prove effettuate. Uniche criticità: la marginale protezione del torace del conducente in caso di urto frontale e la scarsa protezione del bacino del pedone in caso di investimento.

“Questa nuova serie di test Euro NCAP si contraddistingue per la varietà di alimentazioni dei modelli testati – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – oltre a quelle tradizionali, sono stati valutati auto ibride, completamente elettriche e un veicolo alimentato con fuel cell ad idrogeno. Siamo in una fase di transizione “epocale” della mobilità che ha come obiettivi sostenibilità e rispetto dell’ambiente. Evidenziamo con piacere che gli ottimi risultati di tutti i modelli testati denotano un impegno costante dei costruttori nella realizzazione di auto sempre più sicure”.

In questa sessione di test e stata valutata anche la nuova versione della Ford Kuga Phev, alimentazione ibrida Plug in, variante della “gemella” Kuga diesel, valutata 5 stelle con protocollo Euro NCAP 2019.

Le Auto più “verdi” secondo “Green NCAP”.

Sono ben 25 le vetture oggetto della quinta serie di test Green NCAP: 13 con motore a benzina (12 convenzionali e 1 ibrida), 7 diesel, 1 alimentata ad idrogeno, 1 completamente elettrica (BEV) e 3 con tecnologia ibrida plug-in (PHEV).

ELETTRICA E A IDROGENO

Massimo punteggio (cinque stelle) per l’auto elettrica VW ID.3 e quella ad idrogeno Hyundai Nexo, hanno registrato zero emissioni a livello di scarico e contribuiscono ad una migliore qualità dell’aria.

ELETTRICI IBRIDI PLUG-IN

I veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV) – novità assoluta di questa serie di test – rappresentano una tecnologia basata su auto originariamente progettate come veicoli tradizionali a combustione, ma spesso più pesanti e complesse per la doppia tecnologia. Le valutazioni partono dalle 2 stelle della Mitsubishi Outlander, segue la KIA Niro con 3,5 stelle, per arrivare alle 4 stelle della Toyota Prius. In definitiva si equivalgono alle alimentazioni tradizionali oppure sono migliori, le differenze sono riconducibili alla massa, alle dimensioni, all’aerodinamica e alle non ottimali soluzioni per la parte elettrica. Nella valutazione Green NCAP il viaggio inizia con la batteria completamente carica e termina con la batteria scarica, tenendo conto dell’autonomia elettrica. I PHEV funzionano in modalità “elettrica pura” solo in determinate condizioni ed il motore a combustione “tradizionale” viene utilizzato per la climatizzazione del veicolo e/o per aumentare la potenza quando le condizioni di circolazione lo richiedono.

BENZINA E DIESEL

Tra le auto cosiddette “tradizionali”, con motore a benzina e diesel, hanno ottenuto 3,5 stelle sia la Škoda Octavia, (alimentata da un motore diesel convenzionale), sia la VW Golf (con motore a benzina). Anche l’ibrida a benzina Toyota Yaris ha ottenuto lo stesso punteggio. La valutazione più bassa, 1,5 stelle è stata, invece, ottenuta dalla Hyundai Tucson con motore diesel.

Si confermano, di nuovo, le buone performance dei motori diesel di ultima generazione nella valutazione del Clen Air Index, dove 4 modelli (BMW X1, Seat Leon, Skoda Octavia e Volvo XC60) ottengono punteggi tra 6,7 e 6,9 su un massimo di 10, risultando inferiori solo ai veicoli a zero emissioni (quello elettrico e quello ad idrogeno).

Le differenze prestazionali dei motori “convenzionali” sono attribuibili, soprattutto, alla massa, alla forma e all’aerodinamica del veicolo, oltre che al post-trattamento dei gas di scarico. I risultati migliori, comunque, dimostrano i notevoli progressi compiuti dai costruttori nella riduzione dell’impatto ambientale delle automobili.

STICCHI DAMIANI (ACI)

“Questi test Green NCAP hanno evidenziato la maggiore sostenibilità delle alimentazioni elettriche e ad idrogeno – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI – anche se i motori a combustione tradizionale di ultima generazione si sono comportati molto bene. A metà strada i veicoli ibridi che possono facilitare, in questa fase di transizione, il passaggio alle tecnologie a zero emissioni”.

Cos’è Green NCAP

Emissioni e consumi reali delle auto in commercio rivelati dai test – oggettivi e indipendenti – effettuati, sia in laboratorio che nel traffico, da Green NCAP, il consorzio, voluto da FIA (Federazione Internazionale de l’Automobile) ed Euro NCAP, (di cui l’Automobile Club d’Italia fa parte), per promuovere auto meno inquinanti e più efficienti in termini di consumi di carburante ed energia.

Green NCAP vuole offrire agli utenti una valutazione realistica e imparziale dell’impatto ambientale dei veicoli, anche alla luce dei risultati dell’indagine di mercato condotta nell’ambito del progetto europeo Green Vehicle Index (GVI), che ha evidenziato l’esigenza dei consumatori di “informazioni sulle prestazioni ambientali delle autovetture più chiare e trasparenti”.

Lo schema di valutazione Green NCAP è stato completamente rinnovato, alla valutazione complessiva in stelle (5 stelle=autovettura sostenibile, 1 stella=forti criticità in termini di rispetto dell’ambiente), si affiancano tre valutazioni tecniche, (erano due). Oltre alla valutazione delle emissioni nocive (Clean Air Index – CA), e dell’efficienza energetica (Energy Efficency Index – EE), è ora disponibile quella delle emissioni dei gas serra climalteranti (Greenhouse Gas Index – GHG).

I nuovi protocolli, validati nell’ambito del progetto GVI, forniscono una stima completa dell’impatto ambientale delle autovetture, anche in riferimento alle reali condizioni di guida, che vanno oltre quello richiesto dalla normativa vigente.

L’attuale valutazione Green NCAP si limita alle sole emissioni allo scarico (valutazione dal serbatoio alla ruota, tank to wheel), ma nelle future revisioni dei protocolli è in programma una valutazione dal pozzo alla ruota (well to wheel), ed il confronto tra le diverse alimentazioni sarà più completo ed equo.

Per i risultati completi, sintetizzati nella seguente tabella, visitare il sito www.greenncap.com. Green NCAP è presente anche online e sui social media: Twitter, Facebook, Instagram e YouTube.

Euro Ncap: il 2020 in cifre

Ottimi risultati nonostante i protocolli più severi

11 modelli analizzati (erano 55 nel 2019)

9 hanno conquistato 5 stelle

 L’emergenza sanitaria per il Covid-19 ha determinato la sospensione, fino a giugno scorso, delle attività dei laboratori di prova. I test Euro NCAP sono ripresi nella seconda metà dell’anno, con i nuovi e più severi protocolli 2020.

Se, da una parte, la pandemia ha determinato una significativa diminuzione delle vendite di autovetture nuove, dall’altra le Case costruttrici hanno rinviato il lancio dei modelli già annunciati.

Questo scenario di ‘stagnazione del mercato’ è coinciso con l’introduzione dei nuovi test Euro NCAP 2020 finalizzati ad aumentare la protezione degli occupanti, migliorare la protezione post-incidente e promuovere le più recenti e performanti tecnologie di assistenza alla guida.

I cambiamenti delle prove hanno riguardato: l’adozione di una nuova barriera mobile per il crash test frontale; l’aumento della massa e della velocità della prova dell’urto laterale, (oggetto di esame anche l’interazione tra conducente e passeggero anteriore); nuovi e più severi scenari nella valutazione delle tecnologie di protezione degli utenti vulnerabili, (ad esempio la manovra di svolta alle intersezioni); l’analisi dei sistemi di monitoraggio dello stato psico-fisico del conducente (Attention Assistance) e delle informazioni utili nel post-incidente contenute nella Rescue Sheet. In questo caso, ai soccorritori che intervengono sul luogo di incidente è stata rilasciata l’app ‘Euro Rescue’, contiene le Rescue Sheet di tutte le autovetture vendute in Europa.

Nonostante i protocolli più severi – grazie all’adozione di tecnologie di assistenza alla guida in maggiore quantità e di migliore performance – le autovetture testate nel 2020 (soltanto 11 modelli rispetto ai 55 del 2019) hanno raggiunto ottimi risultati: nessuna ha conseguito meno di 3 stelle. Nove (l’82%), hanno ottenuto 5 stelle, e due hanno conquistato, rispettivamente, 4 e 3 stelle.

Tra gli ADAS di avanguardia dobbiamo evidenziare gli airbag centrali per la protezione degli urti tra conducente e passeggero, le tecnologie di monitoraggio dell’attenzione del conducente e gli AEB (Autonomous Emergency Breaking) di terza generazione che prevengono, soprattutto, gli incidenti tra auto, pedoni e ciclisti.

Oltre ai test di valutazione, nel 2020 Euro NCAP ha sviluppato un univoco sistema di classificazione dei sistemi di assistenza alla guida, finalizzato a spiegare stato dell’arte, funzioni e limiti degli ADAS presenti sul mercato. Analizzati anche i sistemi di assistenza alla guida dei veicoli commerciali inferiori alle 3,5 tonnellate, i furgoni che, proprio nel periodo della pandemia, hanno avuto un diffuso utilizzo.

Per ulteriori informazioni, consultare sul sito www.euroncap.com la pubblicazione “2020 The Year in Numbers”.

Crash test Euro Ncap 5 stelle per Jazz e Mx-30

La seconda sessione di test, con il nuovo protocollo Euro NCAP 2020, assegna 5 stelle alla Honda Jazz e alla Mazda MX-30. 

L’Honda Jazz, con motorizzazione ibrida, ottiene il massimo punteggio con buoni risultati in tutte le valutazioni. Bene la protezione passiva per gli occupanti, piccole criticità nell’impatto frontale, per la protezione debole del torace e moderata del femore del conducente. Ottima la dotazione di serie che – oltre all’air bag centrale – (impedisce l’impatto tra i due passeggeri anteriori in caso di urto laterale), e l’e- Call di nuova generazione – presenta un’ampia gamma di sistemi ADAS. Mancano soltanto il sistema di monitoraggio dello stato del conducente ed il freno automatico di emergenza in retromarcia.

Cinque stelle anche per la Mazda MX-30, veicolo completamente elettrico: ottimi risultati nella protezione di tutti gli occupanti a bordo. Massimo punteggio nei test contro barriera laterale. Buona la dotazione di serie dei sistemi di protezione attiva e passiva. E’ presente il sistema di monitoraggio del grado di attenzione del conducente (Driver Attention Assist). Protezione marginale, invece, delle utenze vulnerabili (pedoni e ciclisti).

Il Consiglio Direttivo di Euro NCAP, lo scorso 4 novembre, ha eletto alla presidenza Niels Ebbe Jacobsen, Amministratore Delegato di ICRT (International Consumer Research & Testing), un consorzio di consumatori indipendente con sede principale nel Regno Unito e presente in altre 30 nazioni, tra i soci fondatori di Euro NCAP. Niels succede al francese Pierre Castaing del French MoT, Ministero Francese per l’omologazione dei veicoli.

“La mobilità cambierà radicalmente nel prossimo decennio – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – grazie ai sistemi avanzati di sicurezza attiva e guida automatizzata. Se da una parte i veicoli saranno più sostenibili, dall’altra assisteremo al passaggio dalle auto di proprietà a quelle auto condivise e potremo contare su nuovi servizi di mobilità, Mobility As A Service”. “Il neo presidente di Euro NCAP e i nuovi protocolli 2020 sono pronti e preparati ad affrontare queste nuove sfide, mettendo al primo posto la sicurezza delle persone che si spostano – ha concluso Sticchi”.

Anche in questa sessione di test sono state valutate due nuove versioni di modelli già “testati” da Euro NCAP.

La BMW Serie 2 Gran Coupé, modello partner della Serie 1. Euro NCAP ha confrontato entrambi i veicoli, eseguendo alcuni test aggiuntivi, e concluso che i risultati possono essere condivisi dai due modelli della Casa tedesca, assegnando anche alla Serie 2 Gran Coupé 5 stelle, sulla base del protocollo Euro NCAP 2019

La Mercedes-Benz EQV, variante del Van V-Class, con motore completamente elettrico, anche in questo caso Euro NCAP ha verificato i due modelli ed effettuato alcuni controlli aggiuntivi. La valutazione della Mercedes V-Class è stata estesa anche al nuovo modello EQV, assegnandogli 5 stelle ottenute, però, con protocollo Euro NCAP 2014.

Crash-Test Euro NCAP 2019

Sicurezza a 5 stelle per i due suv di medie dimensioni Range Rover Evoque e Citroën C5 Aircross (quest’ultima nella configurazione con ‘safety pack’: per la versione standard le stelle sono 4).

È questo il verdetto della seconda serie dei test Euro NCAP 2019, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia (schede su www.euroncap.com).

Seconda serie di test per la Range Rover Evoque: il modello precedente era stato valutato nel 2011. Oggi come allora, nonostante i più severi protocolli Euro NCAP 2019, l’auto inglese raggiunge la massima valutazione. Molte le eccellenze: freno automatico di emergenza (AEB: Autonomous Emergency Braking) in ambito urbano e urto contro la barriera laterale. Piccole criticità, invece, nella prova del colpo di frusta per i passeggeri posteriori e in quella dell’AEB con il ciclista.

Il nuovo modello Citroën C5 Aircross è stato testato sia nell’allestimento standard che in quello con il ‘safety pack’ (dotato del sistema di frenatura automatico). Nell’allestimento base, l’AEB prevede solo la telecamera; in quello superiore, è compreso anche il radar. Ed è proprio questo a fare la differenza, facendo ottenere all’auto francese il massimo punteggio, rispetto al modello AEB standard che si ferma, invece, a 4 stelle. Ottima, per entrambi i modelli, la protezione nei confronti di adulti e bambini a bordo. Piccole criticità per tibia e torace del conducente e testa del passeggero posteriore.

“Gli ultimi test Euro NCAP ribadiscono l’importanza del sistema di frenatura automatica AEB – ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. Solo i veicoli dotati di questa tecnologia ADAS, infatti, ottengono la valutazione massima di 5 stelle. La nuova sessione di test, inoltre, evidenzia che è possibile migliorare gli standard di sicurezza dei veicoli. I sistemi AEB di ultima generazione – con telecamera e radar – sono molto più performanti di quelli composti da sola telecamera. L’ACI, pertanto, ribadisce ancora una volta la necessità dell’obbligo dell’AEB su tutti i veicoli nuovi”.

Euro NCAP : HondaCR-V, Mercedes G-Class e SEAT Terraco il massimo dei voti per la sicurezza

Tutte e tre le auto ottengono un punteggio massimo di cinque stelle contro i severi requisiti del 2019 di Euro NCAP.

La nuova SEAT Tarraco condivide la piattaforma MQB di Volkswagen con la Škoda Kodiaq, valutata come cinque stelle da Euro NCAP nel 2017.

Contro i protocolli più rigorosi del 2019, la valutazione a cinque stelle di Tarraco è ancora più impressionante e il suo punteggio del 97 percento per la protezione degli occupanti è tra le migliori ottenute da un’auto in questa categoria.

La precedente generazione di Honda CR-V è stata testata come diesel nel 2013.

Questa ultima versione è stata testata in forma ibrida a benzina, anticipata per essere la variante più venduta. L’auto si comporta bene in tutte le aree e garantisce un alto livello di sicurezza.

La robusta Classe G di Mercedes-Benz offre anche una valutazione a cinque stelle con prestazioni impressionanti in ciascuna delle quattro aree di valutazione.

Michiel van Ratingen, segretario generale di Euro NCAP, ha dichiarato: “Qui abbiamo tre nuovi veicoli, che gareggiano nello stesso segmento e otteniamo i massimi livelli di sicurezza. Ciò è abbastanza impressionante, ma il fatto che tutti e tre i fuoristrada siano dotati di sistemi AEB per pedoni e ciclisti dimostra davvero il potere dei test dei consumatori non solo per incoraggiare prestazioni migliori, ma anche per promuovere nuove tecnologie come standard in tutta Europa “.

Crash-Test Euro NCAP: le ‘Best in Class’ 2018

Mercedes-Benz Classe A (Small Family Cars) – miglior risultato assoluto dell’anno – Lexus ES (Large Family Cars) – ottime prestazioni complessive – e Hyundai NEXO (Large Off-Roaders), sono i 3 modelli vincitori – nelle diverse categorie – dei test Euro NCAP 2018, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia. La Lexus ES si aggiudica anche il nuovo riconoscimento Euro NCAP come vettura ibrida o elettrica con le migliori prestazioni nella stagione.

“Nel 2018 – ha affermato il Segretario Generale Euro NCAP, Michiel van Ratingen – abbiamo introdotto nuovi severi test, con particolare attenzione alla tutela degli utenti vulnerabili della strada. I tre vincitori del riconoscimento ‘Best in Class 2018’ dimostrano, chiaramente, che i produttori si stanno impegnando per raggiungere i massimi livelli di tutela e che le valutazioni di Euro NCAP rappresentano uno stimolo per migliorare la sicurezza.

“Nei test di quest’anno – ha continuato van Ratingen – Euro NCAP ha inserito le tecnologie di guida automatica e i risultati raggiunti sono stati d’aiuto per chiarire alcuni dubbi da parte dei consumatori. I sistemi di guida assistita possono recare benefici sia dal punto di vista della sicurezza che della facilità d’uso, ma l’automazione completa è ancora lontana. Seguiremo e valuteremo questi sviluppi in modo da garantire ai consumatori tutte le informazioni di cui hanno bisogno nel momento in cui prendono in esame le nuove tecnologie di guida”.

‘Small Family Cars’: Mercedes-Benz Classe A

Regina della serie di test di quest’anno tra le ‘Small Family Cars’ è la Mercedes Classe A, che ha raggiunto i più alti punteggi nella protezione dei bambini, degli adulti e degli utenti vulnerabili (Vulnerable Road Users, VRU). Qualche criticità per il sistema di assistenza del mantenimento della corsia e per l’assenza del sistema di monitoraggio degli angoli ciechi.

‘Large Family Cars’: Lexus ES

La Lexus ES ad alimentazione ibrida ha ottenuto ottimi punteggi in tutte le prove, con eccellenza nel funzionamento dell’AEB in ambito urbano. Piccole criticità nella protezione del bacino del passeggero posteriore e per l’air bag laterale posteriore non perfettamente funzionante. Completa la dotazione di ADAS, eccetto qualche criticità nel rilevamento dei ciclisti.

‘Large Off-Roaders’: Hyundai NEXO

La Hyundai Nexo è il primo veicolo fuel cell alimentato ad idrogeno (motore elettrico ricaricato dall’idrogeno), testato da Euro NCAP. Ha raggiunto il massimo dei punteggi, con buona protezione offerta agli occupanti, alcune criticità per i passeggeri posteriori nella protezione al colpo della frusta in caso di tamponamento, a causa della conformazione geometrica dei poggiatesta.

“Se da una parte apprezziamo molto lo sforzo dei costruttori ad investire sulla sicurezza degli utenti più vulnerabili, quali pedoni e ciclisti” – ha dichiarato il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani – dall’altra vorremmo poter rilevare nei prossimi test il massimo dei punteggi anche nella prova con la bici”.

Crash-Test Euro Ncap: per Fiat Panda nessuna stella

Cinque stelle per Audi Q3, Bmw X5, Hyundai Santa Fe, Jaguar I Pace, Peugeot 508 e Volvo V60/S60; una per Jeep Wrangler e nessuna per Fiat Panda.

È il verdetto della quinta serie di test Euro NCAP 2018, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia (schede su www.euroncap.com).

Qualche ombra per i modelli non dotati di sistemi di assistenza alla guida, (gli ADAS), ma, soprattutto, per quelli progettati, ormai, alcuni anni fa.

L’Audi Q3 ottiene il massimo punteggio complessivo, con ottime prestazioni per i sistemi di assistenza alla guida.

La BMW X5 raggiunge il risultato migliore in tutte le prove, anche se subisce lievi penalizzazioni nella protezione del torace e dei femori del conducente, così come al bacino del pedone.

Il giudizio così severo per la Fiat Panda, (nessuna stella), scaturisce essenzialmente dall’assenza di sistemi di assistenza alla guida, (è presente soltanto il sistema di alert in caso di cinture non allacciate), alla quale si aggiungono risultati insoddisfacenti nella protezione del torace, del collo e della testa di adulti e bambini.

La Hyundai Santa Fe supera brillantemente tutte le prove, con piccole criticità solo nel funzionamento dell’airbag laterale, nella protezione del collo al colpo di frusta e nella prova notturna del ciclista.

Anche la Jaguar I Pace si è comportata molto bene in tutti i test, gli unici appunti sono relativi alla sola sufficienza rilevata nella protezione del collo dei sedili posteriori e del torace del conducente.

L’unica stella per la Jeep Wrangler è motivata dall’assenza dei sistemi di assistenza alla guida, ma anche dalle criticità riscontrate nella protezione del torace e del collo nell’urto frontale e nel montaggio dei sistemi di ritenuta per i bambini.

Secondo posto, in questa tornata di prove, sia per la Peugeot 508 che per le Volvo V60/S60. Entrambe, infatti, ottengono il più alto punteggio nella protezione degli occupanti. Per la francese, solo alcuni rilievi a causa della marginale protezione del torace del conducente in caso di scontro frontale, e per la protezione del pedone in caso di urto con il parabrezza. Per la svedese criticità nella protezione delle gambe del conducente negli scontri frontali e del pedone per alcune aree del cofano e del parabrezza.

“Questa serie di test evidenzia, ancora una volta, il ruolo fondamentale svolto da Euro NCAP e cioè costringere i costruttori ad investire in sicurezza – ha affermato il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani. Occorrono idonee dotazioni di sistemi di assistenza alla guida, anche per i modelli che sono stati progettati qualche anno fa. Non per niente come ACI riteniamo che anche i veicoli non nuovi o usati dovrebbero dotarsi di ADAS after market”.

Crash-Test Euro Ncap: 5 Stelle per Hyundai, Lexus, Mazda e Mercedes-Benz

Cinque stelle per HYUNDAI Nexo, LEXUS ES, MAZDA 6, MERCEDES-BENZ Classe A, quattro per gli MPV PEUGEOT Rifter, CITROEN Berlingo e OPEL Combo.

È il verdetto della quarta serie di test Euro NCAP 2018, il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia (schede su www.euroncap.com).

Per la prima volta è stato realizzato un focus sui veicoli sostenibili ed efficienti. Test sulla sicurezza di due modelli alimentati da motori non convenzionali: Hyundai Nexo e Lexus ES.

La Hyundai Nexo è il primo veicolo fuel cell alimentato ad idrogeno, (ossia motore elettrico ricaricato dall’idrogeno), testato da Euro NCAP. Ha raggiunto il massimo dei punteggi con buona protezione offerta agli occupanti, alcune criticità per i passeggeri posteriori nella protezione al colpo della frusta in caso di tamponamento, a causa della conformazione geometrica dei poggiatesta. Miglior punteggio della serie di test per la completa e molto performante dotazione di sistemi di assistenza alla guida (ADAS).

Il veicolo ad alimentazione ibrida Lexus ES ha ottenuto ottimi punteggi in tutte le prove con eccellenza nel funzionamento dell’AEB in ambito urbano. Piccole criticità nella protezione del bacino del passeggero posteriore e per l’air bag laterale posteriore non perfettamente funzionante. Completa la dotazione di ADAS, eccetto qualche criticità nel rilevamento dei ciclisti.

La Mazda 6 ha ottenuto ottimi punteggi in tutte le prove, massimo risultato in quelle di urto laterale contro barriera e palo. Migliore performance per la protezione dei bambini e ottima valutazione del sistema AEB in ambito urbano. Qualche criticità nell’urto frontale per il passeggero posteriore, (il bacino è scivolato sotto la cintura di sicurezza).

Regina di questa serie di test è la Mercedes Classe A che ha raggiunto i più alti punteggi nella protezione dei bambini, degli adulti e degli utenti vulnerabili (Vulnerable Road Users, VRU). Qualche criticità per il sistema di assistenza del mantenimento della corsia e nell’assenza del sistema di monitoraggio degli angoli ciechi.

I 3 modelli ‘gemelli’, Peugeot Rifter, Citroën Berlingo e Opel Combo, conquistano le 4 stelle e risultato in linea con il Ford Tourneo Connect (stessa categoria di veicolo). Buona la protezione dei passeggeri a bordo, massimo punteggio nell’urto contro barriera laterale. Qualche criticità nella protezione del torace e del collo dei passeggeri anteriori in caso di scontro frontale. Il sistema AEB ha mostrato qualche “defaillance” in alcuni scenari testati e nell’identificazione dei VRU che si muovono in modo più veloce (ad es. i ciclisti).

“Apprezziamo molto lo sforzo dei costruttori ad investire sulla sicurezza degli utenti più vulnerabili, quali pedoni e ciclisti” – ha dichiarato il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani – “ma si può e si deve fare di più. Nei prossimi test vogliamo poter rilevare il massimo dei punteggi anche nella prova del ciclista”.

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