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Gino Bruni

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Mercato Auto

Impatto della Guerra sul mercato automotive

Secondo gli studi di EQUS Italia: fino al -20% sulle vendite da marzo

Gli avvenimenti degli ultimi giorni in Ucraina producono un impatto importante su tantissimi comparti industriali, tra i quali quello automotive, già provato dal blocco delle catene produttive post Covid. In base agli studi di EQUS Italia, la prima Digital Warranty Company in Europa, avremo conseguenze già dal mese di marzo con una contrazione degli ordini di almeno il 20% rispetto all’anno precedente, già infelice. Una potenziale batosta per gli operatori del settore, concessionari e rivenditori in primis, che potranno però mitigare le turbolenze in arrivo adottando strategie tese a fidelizzare e tranquillizzare i clienti.

Gli avvenimenti degli ultimi giorni in Ucraina sono nefasti da un punto di vista umanitario, minano la ripresa e producono un impatto importante su tantissimi comparti industriali, tra i quali quello automotive. “Il mercato, già sofferente a causa del blocco delle catene produttive post Covid, è nuovamente messo sotto pressione con un orizzonte temporale incognito. Ci aspettiamo già dal mese di marzo una contrazione degli ordini di almeno il 20% rispetto all’anno precedente, già infelice” afferma Davide Mistrangeli, Fondatore e COO di Equs Italia, la prima società in Europa specializzata nell’erogazione di certificati di garanzia sul valore dell’auto.

Considerando che a febbraio 2022 le immatricolazioni sono crollate del 22.6% rispetto al 2021, le prospettive possono essere molto preoccupanti. Per questo motivo è importante riflettere su come difendere Rivenditori e concessionari Auto da queste nuova turbolenze.

L’impatto della guerra è legato a due aspetti. La prima conseguenza del conflitto è già visibile: un innalzamento dei costi delle materie prime. In Italia non si vendono veicoli importati dalla Russia, ma poco importa. L’aumento delle materie prime indurrà incrementi su tutta la filiera, ritardi di produzione e prezzi più alti per le auto nuove. La seconda criticità è legata al sentiment delle persone. Come normalmente accade, a fronte di eventi particolarmente negativi, l’atteggiamento di noi tutti diventa difensivo, teso a proteggere il patrimonio personale e familiare. Si abbassa la propensione al rischio e la voglia di esporsi a nuovi costi o investimenti, come l’acquisto di un’auto.

“Questi fenomeni, in base ai nostri studi, colpiranno senza distinzioni tutte le aziende coinvolte nella vendita e sostituzione di veicoli. Considerando che a febbraio 2022 le immatricolazioni sono crollate del 22.6% rispetto al 2021, le prospettive possono essere molto preoccupanti” Ecco perché, secondo il manager lombardo, è importante perseguire una strategia volta alla fidelizzazione e alla rassicurazione del cliente. “Per prima cosa è opportuno coltivare la fiducia dei clienti interni, ovvero del proprio Team di lavoro, aiutando il proprio team, in modo particolare quello di vendita, a recuperare profitto soprattutto laddove i venditori vivono di provvigioni. Una soluzione è quella di premiare i contratti e le acquisizioni, favorendo l’attenzione verso il margine e introducendo servizi che possano portare nuove linee di business”.

“Fondamentale – prosegue – è rivolgere l’attenzione al cliente finale tutelandolo sotto vari punti di vista, informandolo senza preoccuparlo, motivando eventuali ritardi di produzione e consegna. Una buona idea è quella di includere nel contratto di acquisto un controllo aggiuntivo del veicolo posseduto, in modo da evitare che il cliente rimanga a piedi in caso di guasto in attesa del nuovo mezzo. Diventa anche importante, per l’imprenditore, identificare in modo corretto il valore del veicolo usato, che a questo punto rientrerà con canoni diversi dal recente passato e con tempistiche molto più lunghe. Per questo è sempre più importante dotarsi di strumenti oggettivi di forecast che permettano un confronto chiaro e trasparente dell’andamento del valore del veicolo, così che anche il cliente si senta tranquillo”.

Un esempio può essere l’introduzione di programmi di fidelizzazione scritti e predeterminati e garanzie di lunga durata, anche a 7 o 10 anni, che sostengano in modo concreto un ciclo di sostituzione programmato. Questo permette di aprire una nuova linea di profitto nell’immediato, a sostegno delle casse e del bilancio, e consente ai clienti di riconoscere nella offerta del Concessionario un valore aggiunto per l’acquisto.  

Autopromotec Conference – Stati Generali 2018

Tutto è pronto per Autopromotec Conference – Stati Generali 2018, l’iniziativa che dal 13 al 14  giugno accenderà i riflettori sul futuro dell’aftermarket automobilistico.

A Casalecchio di Reno (BO), nell’Unipol Arena, autorevoli esperti del settore, provenienti da tutto il mondo, si susseguiranno in una serie di tavole rotonde utili a raccogliere spunti e informazioni, conoscere prodotti e soluzioni, in un ambiente di confronto e networking.

A tenere banco nei dibattiti saranno quattro macro argomenti che stanno rivoluzionando il settore della mobilità: digitalizzazione e connettività; elettrificazione; guida autonoma e shared mobility, in cui elemento centrale è il ruolo dell’uomo, fattore chiave del cambiamento, che non subisce le innovazioni tecnologiche, ma ne è l’artefice.

L’autoriparatore che opererà nei prossimi anni sarà, infatti, un tecnico in grado di interpretare le informazioni che arrivano dall’auto, dalle banche dati, dalle attrezzature. Sarà formato e informato per stare al passo con le esigenze tecniche e di sicurezza che le nuove tecnologie impongono.

Una sfida che affascina per il futuro delle aziende italiane e nel mondo.

Nel 2017 sono stati venduti nel mondo 1,3 milioni di veicoli elettrici (tra ibridi plug-in e completamente elettrici). Una cifra che rappresenta l’1% del mercato totale, ma che ha avuto una vera e propria spinta (+58%) rispetto al 2016. Secondo EV-Volumes, società d’analisi svedese, proseguendo all’attuale tasso di crescita, nel 2030 otto nuove auto su dieci saranno elettriche.

E in Italia? Secondo i dati UNRAE, sul fronte delle alimentazioni per il mese di maggio 2018 si è visto un forte calo delle immatricolazioni diesel che segnano un -10,1%, con una quota che scende di oltre quattro punti, fermandosi al 51,7% del mercato. Nel cumulato la flessione è del 4,2%, attestandosi su una rappresentatività del 54,1%. L’altra motorizzazione in calo è il Gpl (-3,5% nel mese e -3,7% in gennaio-maggio), che mantiene stabile la sua quota. In crescita la benzina (+3,1%), che sale al 35,2% in maggio, aumentano le ibride del 12,3% (al 3,9% di quota), raddoppiano i volumi, le vetture a metano (2,8% del totale) e crescono di quasi il 300%, le vetture elettriche: 594 unità rappresentano un risultato mai raggiunto fino ad ora, e seppur ancor considerato un mercato di nicchia, il trend conferma l’arrivo della rivoluzione silenziosa anche in Italia.

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Il programma del convegno sul sito: http://www.autopromotec.com/conference

Inaugurato il Salone dell’Auto a Torino

Torino 06 giugno 2018: Nel Cortile del Castello del Valentino è stata inaugurata la quarta edizione del Salone dell’Auto.

Settanta gli stand  con l’aggiunta di numerosi eventi  legati al Salone in tanti luoghi della città piemontese.

Il presidente di Parco Valentino, Andrea Levy, ha porto il benvenuto a Danilo Toninelli, neo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e ai vari rappresentanti delle Case Automobilistiche presenti alla manifestazione. All’inaugurazione erano presenti anche  Sergio Chiamparino, Presidente della regione Piemonte, il sindaco di Torino Chiara Appendino, Gianmarco Giorda direttore ANFIA e il presidente UNRAE Michele Crisci.

Il sindaco  Appendino nel suo intervento ha dichiarato. “Torino deve essere capitale per l’innovazione nei prossimi anni. È già città sperimentale per la guida autonoma e andiamo le eccellenze del Politecnico. Guardiamo alla mobilità sostenibile e alla diminuzione dell’inquinamento. È capitale perché affronta le sfide dei prossimi 10 -15 anni con forza e coraggio”.

“Cerchiamo – ha detto il neo ministro ministro Toninelli  – di accompagnare tutti gli operatori del settore nel passaggio da una mobilità inquinante a una mobilità sostenibile”.

ACI: Segno più a maggio per il mercato auto dell’usato

Prosegue nel mese di maggio il trend positivo del mercato delle auto di seconda mano e torna in crescita anche il bilancio dell’usato nel settore delle due ruote.

I passaggi di proprietà delle quatto ruote, depurati dalle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), a maggio hanno messo a segno un incremento mensile del 5,7%, che sale a +10,8% in termini di media giornaliera, considerato che il mese di maggio 2018 ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto all’analogo mese dell’anno precedente.

Per ogni 100 autovetture di nuova immatricolazione ne sono state vendute 128 usate nel mese di maggio e 144 nei primi cinque mesi dell’anno.

In aumento anche i passaggi di proprietà dei motocicli, che al netto delle minivolture hanno registrato una variazione mensile positiva del 6,3% (+11,4% in termini di media giornaliera).

Complessivamente nel periodo gennaio-maggio 2018 si evidenziano incrementi del 5,5% per le autovetture e del 3,7% per tutti i veicoli, a fronte di un calo dell’1,7% per i motocicli.

I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it

Bilancio con il segno più a maggio anche per le radiazioni. I dati mensili evidenziano una crescita delle radiazioni delle autovetture del 3% rispetto all’analogo mese del 2017 (+7,9% la media giornaliera). Il tasso unitario di sostituzione a maggio è stato pari a 0,65 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 65), attestandosi a 0,72 nei primi cinque mesi del 2018.

Incremento mensile anche per le radiazioni dei motocicli, che hanno chiuso il bilancio di maggio con una variazione positiva dell’1,8% (+6,6% la media giornaliera).

Nei primi cinque mesi del 2018 le radiazioni hanno fatto registrare incrementi complessivi del 7% per le autovetture, del 13,1% per i motocicli e del 7,6% per tutti i veicoli.

Auto elettrica piace agli italiani?

I veicoli a zero emissioni, insieme a quelli ibridi e a gpl/metano, piacciono sempre di più agli automobilisti italiani.

La conferma arriva da un sondaggio effettuato al Dealer Day di Verona Quintegia, dove circa il 50% di un campione di 1.366 prossimi acquirenti dichiara, di essere pronto a valutare l’acquisto di un’auto elettrica.

Le rilevazioni evidenziano che i guidatori tra i venticinque e quarantaquattro anni sono i più propensi all’acquisto di una vettura green, con il 68% che lo farebbe entro la fine del 2018.

Notevole anche il numero di proprietari che rinuncerebbe al motore a gasolio determinato anche da numerose Case automobilistiche che stanno valutando l’abbandono della produzione dei motori diesel.

Nella scelta dei veicoli elettrici incide molto anche l’aspetto del risparmio sulla tassa di proprietà (bollo) e sul pagamento delle strisce blu, oltre a poter accedere alle zone a traffico limitato e non per ultimo alcuni sconti sulle polizze assicurative.

 

Ci sono però anche alcuni limiti all’espansione dei veicoli elettrici. Tra questi l’elevato prezzo d’acquisto; dall’autonomia di marcia e, almeno sino a oggi, la scarsità di colonnine di ricarica.

 

Anche i concessionari rallentano la diffusione auto elettriche. Da uno studio realizzato dai ricercatori delle Università di Aarhus e del Sussex, che si basa su 126 esperienze di acquisto presso 82 concessionari di automobili in Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia emerge questo dato. Sempre secondo questa indagine La maggior parte dei consumatori non ha conoscenze pregresse sui veicoli elettrici e questo consente alle concessionarie di auto di influenzare fortemente le decisioni di acquisto. In controtendenza la Norvegia dove la vendita di automezzi a zero emissioni è molto alta e i concessionari sono preparati sulle nuove tecnologie.

Da Segugio.it

Italia: le autovetture in circolazione sempre più vecchie.

La dimensione e l’anzianità del nostro parco circolante è un tema noto e , altrettante, note sono le conseguenze critiche su ambiente e sicurezza stradale. Secondo le ultime stime a fine 2017 nel nostro paese circolavano 37.160.000 autovetture, di cui 1,5 milioni di auto Euro 0 e quasi 7,6 milioni rispondenti alle Direttive ante Euro 3 immatricolate prima del 2001, quindi più di 17 anni fa.

A questo ritmo ci metteremo 14 anni per sostituirle tutte le autovetture. Secondo l’ACI, l’anzianità media del parco circolante totale è giunta a sfiorare gli 11 anni.

 

Fonte Unrae

L’APE (Piaggio) vola in Egitto

Il Gruppo Piaggio apre  in Egitto  la commercializzazione di Ape, il brand di veicoli che ha rivoluzionato la mobilità leggera commerciale di India e Europa e che quest’anno celebra i 70 anni dalla sua nascita.

“Il Gruppo Piaggio sta portando avanti da diversi anni un progetto di crescita dell’export dei Veicoli Commerciali leggeri nei Paesi emergenti” ha commentato Roberto Colaninno, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Piaggio. “Grazie alle sue peculiarità, Ape è il veicolo ideale per supportare in modo efficace lo sviluppo delle economie in fase di espansione, come quella egiziana, e siamo particolarmente soddisfatti di entrare nel secondo mercato del mondo, affiancati da partner affidabili e ben radicati sul territorio.”

Con circa 70.000 veicoli commerciali leggeri venduti nel 2017, l’Egitto è infatti il secondo mercato al mondo per export dopo la Nigeria per le vendite dei tre ruote, con volumi in crescita del 50% dal 2010 ad oggi.

Il Gruppo Piaggio entra con Ape nel mercato egiziano in partnership con una società internazionale con sede in Egitto, con punti vendita e di una rete distributiva e di assistenza capillare nel Paese.

In Egitto Ape è stata lanciata nelle versioni Ape Cargo (destinata al trasporto di merci), Ape City e Ape Romanza (destinate al trasporto di persone).

Nel Paese Ape è comunemente utilizzata come servizio di taxi nelle aree periferiche delle grandi città, collegandole agli hub del centro metropolitano, rispondendo quindi alle necessità di spostamento non soddisfatte dal trasporto pubblico locale.

Inoltre Ape ha permesso negli anni lo sviluppo di una micro rete imprenditoriale, basata su negozi ambulanti (principalmente legati allo street food, fenomeno in netta ascesa anche in Europa), o piccoli trasportatori grazie alla versione Ape Cargo.

Beni di consumo: voglia di automobili

Secondo il nuovo Osservatorio mensile di Findomestic, che prende in esame la fiducia e le intenzioni di acquisto degli italiani, è sostanzialmente stabile il sentimento a livello congiunturale (su base mensile): la soddisfazione per la situazione personale cala dello 0,03% e quella nei confronti del Paese diminuisce dello 0,1%. Invece a livello tendenziale (su base annua) la soddisfazione personale cresce dello 0,1% e quella verso il Paese è in decrescita dello 0,1%.

L’analisi dei singoli comparti di mercato fotografa una forte crescita nella propensione all’acquisto per automobili.

 Voglia di auto nuove.

A gennaio bene le intenzioni di acquisto per le auto nuove, in crescita sia a livello congiunturale (+ 0,5%) che tendenziale (+0,7%). La spesa media prevista è di 19.500 euro. All’opposto le intenzioni di acquisto di motocicli/scooter: in calo dello 0,3% rispetto allo scorso dicembre e addirittura dell’1,3% rispetto a un anno fa. Le auto usate sono in lieve flessione rispetto al mese di dicembre (-0,2%) ma in rialzo rispetto allo stesso periodo del 2017 (+0,2%).

Auto: mercato dell’usato: avvio d’anno con sprint.

Inizio d’anno molto positivo per il mercato dell’usato, che chiude il mese di gennaio con incrementi mensili a due cifre sia nel settore delle autovetture sia in quello dei motocicli, complice anche la presenza di una giornata lavorativa in più rispetto all’analogo mese del 2017.  I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it

I passaggi di proprietà delle quattro ruote al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) hanno fatto registrare una variazione mensile positiva del 13,7%, che in termini di media giornaliera si trasforma in un aumento dell’8,5% per effetto della giornata lavorativa in più. Per ogni 100 autovetture nuove nel mese di gennaio ne sono state vendute 164 usate.

Incremento a due cifre anche per i passaggi di proprietà delle due ruote che – sempre al netto delle minivolture – hanno messo a bilancio una variazione mensile positiva del 21,9%, (+16,3% in termini di media giornaliera).

Complessivamente per tutti i veicoli nel primo mese del 2018 l’aumento dei passaggi di proprietà, depurati dalle minivolture, si è attestato al 13,6%, che si riduce a +8,4% in termini di variazione giornaliera.

Nel mese di gennaio in forte crescita anche le pratiche di radiazione.

Le radiazioni delle autovetture hanno messo a segno un eclatante aumento del 34,4% rispetto al mese di gennaio 2017 (+28,3% in termini di media giornaliera), grazie soprattutto alle quasi 30.000 radiazioni d’ufficio effettuate nel primo mese del 2018 per conto della Regione Lazio (le demolizioni risultano infatti in crescita dell’8% e le esportazioni quasi del 19%). Il tasso unitario di sostituzione a gennaio risulta dunque pari a 1,02 (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 102), riducendosi tuttavia al netto delle radiazioni d’ufficio ad un valore di 0,84.

Crescita record per le radiazioni dei motocicli, che a gennaio 2018 hanno fatto registrare un incremento dell’86,5% rispetto all’analogo mese del 2017 (+78% la media giornaliera). Anche in questo caso hanno pesato sul bilancio mensile le quasi 7.000 radiazioni d’ufficio presentate nel corso del mese.

Il bilancio complessivo del primo mese del 2018 evidenzia, per tutti i veicoli in genere, una crescita delle radiazioni del 39,1%, che scende a 32,8% in termini di variazione giornaliera.

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