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Gino Bruni

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Politecnico di Torino

La monoposto del Politecnico di Torino vince la formula Sae Italy 2019.

Storico risultato per il Team Squadra Corse del Politecnico di Torino, che si è aggiudicato, per la prima volta, la medaglia d’oro nella categoria vetture elettriche della Formula Sae Italy 2019 che si è svolta a Varano de’ Melegari (PR) nel luglio scorso. Inoltre al Team è stato anche assegnato il prestigioso Premio Abarth riservato alla vettura elettrica più efficiente.

Il prototipo – che ha sfidato ventisei vetture presentate da squadre provenienti da tutto il mondo – è progettato da un team multidisciplinare di trenta studenti iscritti a differenti corsi di studio ed è stato costruito con il supporto di aziende come FCA, Pirelli, Brembo e molte aziende del territorio.

Rispetto alla vettura che lo scorso anno si è classificata al terzo posto, quella che ha corso quest’anno ha un peso complessivo di 183 Kg. – inferiore di ben 20 kg rispetto alla precedente: quest’aspetto, unitamente al nuovo sistema di controllo più sofisticato e alla frenatura rigenerativa che permette di recuperare il 30% dell’energia durante la fase di frenata, ha consentito alla SC19 di percorrere un giro di pista con un tempo inferiore di 2 secondi consumando di conseguenza meno energia. Tra le caratteristiche tecniche più rilevanti della monoposto: telaio monoscocca in fibra di carbonio, sospensioni a quadrilateri di tipo push-rod con braccetti in fibra di carbonio, trazione elettrica a 4 ruote motrici indipendenti con potenza di 80 kW.

La gara di quest’anno è stata particolarmente impegnativa a causa della pioggia battente che ha caratterizzato la prova più difficile, quella di Endurance.

Prossimi appuntamenti per il Team Squadra Corse saranno la Formula Student Czech Republic presso l’Autodromo di Most dal 10 al 12 agosto 2019 e la Formula Student Spain nel circuito di Montmeló (Barcellona) da 20 al 25.

Politecnico di Torino: il Team H2politO secondo al Shell Eco-Marathon Europe

Anche quest’anno il prototipo IDRAkronos – progettato e realizzato dal Team H2politO – ha chiuso al 2° posto la Shell Eco-Marathon Europe, la competizione che si è svolta presso il circuito di Mercedes-Benz a Brooklands (Londra).

146 team, costituiti dagli studenti delle migliori Università e scuole superiori di tutta Europa, si sono sfidati nella più importante gara di “efficienza energetica”.

I veicoli, 100 Prototipi e 46 Urban Concept, si sono sfidati negli 11 giri del tracciato, per un totale di circa 15,6 km,  da percorrere in un tempo massimo di 39 min per ottenere il miglior consumo durante uno dei 4 run a disposizione. Viene quindi calcolato il consumo in kWh, kg/m3 di energia o km percorribili con l’equivalente di un litro di carburante.

IDRAkronos, che ha partecipato nella categoria Prototipi a fuel cell a idrogeno, è una monoscocca autoportante in fibra di carbonio alla sua 4° stagione. Quest’anno è stato “rivoluzionato” dal punto di vista powertrain, grazie all’utilizzo integrato di Supercap (42 F a 30 V), Fuel-cell ad idrogeno (600 W) e motore elettrico brushed (200 W), insieme a schede elettroniche di controllo e modelli di strategia di gara realizzati “ad hoc”. Queste modifiche tecniche hanno consentito al veicolo di registrare un consumo di 1058 km/m3 (di idrogeno in condizioni normali) che corrisponde a circa 3445 km/L (di benzina), segnando così un nuovo record personale.

Il secondo veicolo, JUNO, è un Urban Concept con una monoscocca autoportante in fibra di carbonio, componenti meccanici realizzati in ottica “lightweight design”, sfruttando anche la tecnologia dell’additive manufacturing, e powertrain termico a benzina (un motore 50 cc trasformato da carburatore a iniezione). Queste scelte tecniche hanno permesso di contenere la massa a vuoto del veicolo a 129 kg.

Nonostante l’assemblaggio di JUNO sia stato ultimato la notte prima della partenza per la competizione, il veicolo ha superato tutti i check tecnici e di sicurezza necessari per l’ammissione alla gara. Alcuni problemi tecnici non hanno consentito a JUNO di completare un run valido per essere classificato, ma nei 9 giri di pista completati sugli 11 previsti ha registrato un consumo di 197 km/L, un ottimo punto di partenza per il futuro.

Durante la cerimonia di apertura della competizione l’ex studente Giulio Maurizio, che è stato responsabile dell’area fuel cell del Team H2politO, ha ricevuto una speciale menzione, in quanto vincitore, su 474 application, del concorso organizzato per i partecipanti alla competizione da Shell  e Ferrari per un tirocinio post laurea di 6 mesi a Maranello.  Concluso il tirocinio, Giulio è poi stato confermato in Ferrari.  Un ulteriore orgoglio per il Team torinese.

Il Politecnico al salone dell’auto 2019

Tra gli stand presenti alla 5ª edizione il Salone dell’Auto 2019 Parco del Valentino tre sono dedicati ai prototipi dei Team studenteschi.

In particolare il Politecnico di Torino è presente con:

Squadra Corse

Nata nel 2005 dalla passione per le competizioni automobilistiche di alcuni studenti d’ingegneria, espone la vettura SC18 Integrale interamente progettata e prodotta dagli universitari: 100% elettrica, è arrivata a pesare solamente 200kg, un peso inferiore del 15% rispetto a quello dell’anno precedente. Ha una monoscocca in fibra di carbonio completamente nuova e un pacchetto aerodinamico altrettanto rinnovato. Il pacco batteria è formato da celle cilindriche al litio, che permettono di ridurre il peso di 10 kg e aumentare la capacità a 7.8kWh. Un ingranaggio epicicloidale, dal peso di 1.5kg, è incorporato nel montante. Il veicolo possiede una telemetria attiva che permette di controllare in tempo reale tutti i parametri dell’elettronica e dinamica della vettura. Torque vectoring, traction control e launch control sono implementati nel software di controllo del veicolo.

Team H2politO

Il Team nasce nel 2007 e i suoi veicoli sono, anche in questo caso, progettati interamente dagli studenti, per essere altamente performanti sul consumo del “carburante”: sulla pedana è esposto XAM – eXtreme Automotive Mobility, un UrbanConcept ibrido alimentato a bio-etanolo, il cui miglior consumo è stato di 150 km/L. Dal 2008 il Team partecipa alla Shell Eco-marathon Europe: è una competizione in cui le migliori Università europee e circa 200 Team si sfidano in una gara di consumi e vince chi consuma meno e non chi arriva primo.

Team Policumbent

Da dieci anni il Team è attivo nel settore delle biciclette reclinate e carenate, ha creato il prototipo Taurus, a propulsione umana, che adotta per la prima volta un sistema di visione a doppia telecamera e un innovativo sistema di trasmissione flottante. Nel 2018 Taurus ha conquistato il primo posto al WHPSC in Nevada, stabilendo il nuovo record italiano pari a 133.26 km/h, sfiorando il primato europeo: il ciclista Andrea Gallo è il 4° uomo più veloce al mondo, a soli 0.02 km/h dal 3° e 0.5 km/h dal record Europeo.

Oltre all’esposizione dei prototipi, sarà possibile anche vederli in movimento: con “MoveTo – mobilità tra presente e futuro”, uno spettacolo dinamico, durante il quale i veicoli del Team H2politO del Politecnico di Torino – XAM e IDRAkronos, prototipo con fuel cell a idrogeno, vincitore nel 2016 della competizione con un consumo di più di 3000 km/L – si moveranno giovedì 20 per via Roma dalle ore 16 alle 19 come dimostrazione concreta della mobilità del futuro.

Arriva l’algoritmo per calcolare la vita residua di un veicolo usato.

L’algoritmo è stato presentato al Parlamento europeo di Bruxelles, dove l’Associazione italiana rivenditori veicoli d’occasione (AIRVO) ha posto la questione chiedendo l’istituzione di un tavolo europeo dedicato al comparto.

I veicoli usati hanno un peso importante nel panorama economico italiano: oltre 157mila aziende operano nella compravendita e si contano 440mila addetti, e lo scorso anno, più della metà delle vendite del settore automotive ha riguardato l’usato.

Anche in Europa i numeri sono importanti: dal 2011 al 2016 il numero dei veicoli circolanti è salito da 243 a 257 milioni e, in questa classifica l’Italia si piazza al secondo posto con 37,8 milioni dietro la Germania e davanti a Regno Unito e Francia.

Ed è sempre più importante conoscere lo stato delle vetture: per questo arriva l’algoritmo che “leggerà” lo stato dell’automobile grazie al lavoro del team di ricerca del Politecnico di Torino, coordinato da Maurizio Galetto, docente del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino (DIGEP) che su impulso di Mo.Vi, azienda italiana del settore, ha elaborato una formula innovativa. Si tratta di un algoritmo che consente di calcolare sulla base di parametri oggettivi la percentuale di vita residua di un veicolo usato.

Una formula che non solo “fa la radiografia” la vettura al momento, ma che potrà anche essere utile per l’utilizzo futuro e il continuo monitoraggio.

I chilometri percorsi, l’età del veicolo, ma anche lo stile di guida e il carico da stress a cui è stato sottoposto: sono alcuni esempi di variabili tenute in conto dall’algoritmo – spiega Luca Mastrogiacomo, docente del DIGEP – Questo consente non solo di calcolare la durata residua di un veicolo usato al momento del suo acquisto, ma in prospettiva anche di trasformarlo in un dispositivo che, installato sulla vettura e collegato a un’app, fornisce in tempo reale all’utilizzatore lo stato di usura, componente per componente, e di prevederne eventuali guasti consentendo di pianificare e ottimizzare la sua manutenzione.

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