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Gino Bruni

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Targa Florio 2018

Alla Targa Florio Classica, 4 al 7 ottobre 2018. La storia del “Quadrifoglio”

Nel 1923 Ugo Sivocci vince la mitica Targa Florio. In un’epoca in cui piloti erano soliti dipingere un simbolo sulla carlinga del loro velivolo, Sivocci disegna un quadrifoglio ben augurante sul cofano della sua Alfa Romeo da corsa. In suo onore, la Classifica Prove di Media della Targa Florio Classica 2018.

Nei suoi primi anni milanesi un giovanissimo Enzo Ferrari trova impiego alla C.M.N (Costruzioni Meccaniche Nazionali) di Milano, prima come collaudatore e poi come pilota da corsa, grazie all’intercessione di Ugo Sivocci che gli offre la sua sincera amicizia e lo accoglie nella sua famiglia.  Qualche anno dopo, ormai assoldato nella squadra Alfa Romeo, Ferrari ricambia il favore segnalando l’amico Sivocci alla dirigenza e accogliendolo nello squadrone dei famosi “moschettieri”, accanto ad Antonio Ascari e Giuseppe Campari.Pilota di grande esperienza tecnica, ma spesso sfavorito dalla sorte, dopo alcuni piazzamenti ma nessuna vittoria di rilievo, Ugo Sivocci diventa incontrastato mito conquistando la sua più importante vittoria alla Targa Florio del 15 aprile 1923 dove conduce una delle quattro Alfa Romeo “RL”, accanto a quelle di Antonio Ascari, Enzo Ferrari e Giulio Masetti. In quell’occasione, per scacciare la sfortuna, Sivocci si fa dipingere sulla calandra della vettura numero 13 un quadrilatero bianco, su cui campeggia un quadrifoglio verde, ancora ignorando che gli porterà davvero fortuna e che negli anni a venire diventerà il simbolo, famoso in tutto il mondo. La vittoria alla Targa Florio del 1923 è davvero rocambolesca: la “RL” di Antonio Ascari, in testa, si ferma improvvisamente a soli duecento metri dal traguardo ma con un tale vantaggio sugli altri mezzi da consentire ai meccanici di arrivare in tempo per far ripartire il motore, ma nell’euforia generale, come ritraggono le foto dell’epoca, i meccanici salgono a bordo per tagliare il traguardo, compiendo un’azione proibita dal regolamento. Pertanto Ascari deve ritornare al punto dove si era fermata la sua auto e ripercorrere, da solo, l’ultima parte del tracciato. Nel frattempo, coincidenza fatidica, sopraggiunge il buon Sivocci, che superato Ascari sul filo del rasoio, taglia il traguardo da vincitore, assicurando all’Alfa Romeo la prima vittoria assoluta in campo internazionale. Il pilota cessa quindi di essere considerato l’eterno secondo e, in vista del Gran Premio d’Europa del 9 settembre dello stesso anno, si ritrova a Monza per le prove della P1, il nuovo modello Alfa che avrebbe debuttato in gara. Il trentottenne Ugo Sivocci, apprezzato per la sua esperienza, umiltà e capacità di trasmettere spirito di squadra, partecipa con entusiasmo agli allenamenti, ma alla vigilia della gara, l’8 settembre 1923, la sua P1 numero 17, senza il quadrifoglio sul cofano, esce dalla pista e il pilota perde la vita. La squadra corse Alfa Romeo, per intero, si ritira dalla gara in segno di lutto per l’amico scomparso e il mondo rende onore all’uomo e pilota valoroso che ha scritto un’importante pagina della storia dell’automobilismo, combattendo le gare fino in fondo e regalando il simbolo del Quadrifoglio verde che, da quel giorno, l’Alfa Romeo ha dipinto sulla carrozzeria di tutte le vetture da corsa e di quelle stradali più sportive, con una differenza: il quadrifoglio non viene più iscritto in un quadrato a quattro punte, ma in un triangolo per ricordare che una delle “punte” dello squadrone Alfa non c’era più.

Foto  Centro Storico Alfa Romeo

Al via le iscrizioni alla Targa Florio Classica.

Gli appassionati di auto d’epoca potranno  già iscriversi all’edizione 2018 dellaTarga Florio Classica in programma dal 4 al 7 ottobre. La città di Palermo, capitale italiana della cultura nel 2018, sarà il fulcro del percorso, che toccherà i luoghi storici e più spettacolari della Sicilia dell’isola.

Sul sito ufficiale – http://www.targa-florio.it – si può programma completo della manifestazione e delle sue attività collaterali. Ecco una sintesi del programma:

 

Giovedì 4 ottobre la Cerimonia di partenza prenderà il via dalla centralissima Piazza Verdi, dove sarà allestito il Targa Florio Village: un vero e proprio spazio espositivo che farà da contorno alla magia e alle emozioni della Targa Florio.

Venerdì 5 ottobre la carovana si sposterà da Palermo verso la zona litoranea della provincia trapanese attraversando le storiche saline fino a giungere a Marsala, dove è prevista una sosta.

L’itinerario del ritorno toccherà Calatafimi, attraverserà Monreale per chiudere la giornata nuovamente a Palermo.

Sabato 6 ottobre la Targa solcherà le strade del parco delle Madonie, che più hanno reso celebre la gara nel corso del suo secolo di vita.

Domenica 7 ottobre la gara si snoderà nei dintorni di Palermo con la rievocazione del Circuito della Favorita (valido per la Targa Florio dal 1937 al 1940) fino al rientro nel cuore di Palermo, con la premiazione alle ore 15.30.

 

Significativa tappa della storia dell’automobilismo, la Targa Florio Classica rievoca la corsa più leggendaria del mondo, connubio di tradizione, cultura ed emozioni forti, distinguendosi per la straordinaria qualità dei luoghi toccati e delle location proposte.

Anche per questa edizione, assieme alla Targa Florio, si disputerà il Ferrari Tribute to Targa Florio, uno degli eventi ufficiali della Casa del Cavallino rampante, che coinvolge i clienti di vetture di ogni tempo a partecipare all’impegnativa gara siciliana.

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